Apple, trovata una falla in iPhone e iPad: utenti a rischio per anni


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/23/news/apple_trovata_una_falle_in_iphone_e_ipad_utenti_a_rischio_per_anni-254806169/

Gli esperti hanno scoperto una vulnerabilità nell’app di posta Mail. E Cupertino fa sapere che una “patch” è in arrivo

ROMA – C’è una falla di sicurezza nell’applicazione Mail di Apple. La notizia buona è che è in arrivo una “patch“, una correzione del codice, da parte dell’azienda di Cupertino; la notizia cattiva è che questa falla potrebbe aver lasciato per anni gli utenti di iPhone e iPad esposti al rischio di furto dei dati. Con qualche vittima eccellente. A renderlo noto è la società di sicurezza informatica californiana ZecOps, che ha informato Apple nel mese di marzo. La compagnia di Cupertino ha assicurato che è in arrivo un aggiornamento per risolvere il problema. continua a leggere

Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica


La decisione arriva dal Consiglio di amministrazione del gruppo editoriale Gedi. Molinari prende il posto di Carlo Verdelli, mentre la direzione de La Stampa va a Massimo Giannini. John Elkann nominato presidente del gruppo

articolo: https://tg24.sky.it/cronaca/2020/04/23/molinari-direttore-repubblica.html

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Maurizio Molinari

Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica e prende il posto di Carlo Verdelli (CHI È). La decisione sulla direzione del quotidiano arriva dal Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi, come comunicato in una nota della società.

John Elkann presidente del Gruppo Gedi – Il Consiglio ha anche nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. Maurizio Molinari, oltre che direttore di Repubblica, è stato anche nominato direttore editoriale del Gruppo Gedi: “In questo nuovo ruolo, Molinari avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali”, si legge nel comunicato del comitato di redazione di Repubblica.

Giannini direttore de La Stampa – Sempre come deciso dal Consiglio, Massimo Giannini prenderà il posto di Molinari come direttore de La Stampa e di Gedi News Network (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi) che dovrà ratificare la nomina; Pasquale di Molfetta (Linus) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo, e Mattia Feltri assumerà la direzione dell’Huffington Post.

Sciopero dei giornalisti di Repubblica, il comunicato del Cdr


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/sciopero_dei_giornalisti_di_repubblica_il_comunicato_del_cdr-254830467/?ref=RHPPTP-BH-I254794972-C12-P3-S2.4-T1

Cari lettori, Repubblica non sarà in edicola venerdì 24 aprile, giorno in cui anche il sito internet sarà fermo, a seguito dello sciopero deciso a larghissima maggioranza dai suoi giornalisti dopo la decisione del Cda del Gruppo Gedi di sostituire il direttore Carlo Verdelli come primo atto della nuova compagine proprietaria nel giorno del suo insediamento.
 
L’iniziativa dei giornalisti di Repubblica non vuol essere un atto ostile nei confronti del nuovo direttore Maurizio Molinari, al quale sin da ora la redazione offre la propria collaborazione con lo stesso impegno, la dedizione e lo spirito di sacrificio che hanno accompagnato tutte le precedenti direzioni di questo giornale.

Ciò nonostante, la Redazione non può non rilevare come la scelta dell’editore cada in un momento mai visto prima per il Paese e per tutto il pianeta, aggrediti da una pandemia che sta seminando dolore e morte e sta chiamando tutti noi a uno sforzo straordinario. E proprio nel giorno indicato come data della morte del direttore Verdelli dagli anonimi che ormai da mesi lo minacciano, tanto da spingere il Viminale ad assegnargli una scorta. Una tempistica quanto meno imbarazzante.
 
La Redazione di Repubblica, consapevole delle difficoltà che sta attraversando – e non da ora – il settore dell’editoria, continuerà a fare la sua parte, ma chiede al nuovo editore di rispettare i sacrifici che i giornalisti sopportano ormai da anni e di predisporre un piano industriale che preveda investimenti e non ulteriori tagli. Men che meno agli organici.  
 
Repubblica non è e non è mai stato un giornale come tutti gli altri. Ha sempre avuto una identità forte espressa in una linea chiara. “E’ un giornale d’informazione il quale anziché ostentare una illusoria neutralità politica, dichiara esplicitamente di aver fatto una scelta di campo”. Sono le parole usate dal fondatore Eugenio Scalfari nel suo primo editoriale del 1976. Parole che valevano allora. E valgono a maggior ragione oggi. 
 
Il Cdr di Repubblica.

Ai lettori di Repubblica di CARLO VERDELLI


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/ai_lettori_di_repubblica-254827807/?ref=RHPPTP-BH-I254827465-C8-P1-S1.8-T1

Cari lettori,

non è difficile immaginare che cosa state provando, che sacrifici state facendo, quanti dolori e privazioni state sopportando, senza neanche sapere bene quando questo avrà fine. Non è difficile immedesimarsi nella sofferenza dei bambini, costretti a una lunga stagione senza gli amici, senza la scuola, senza l’aria da mangiarsi a bocca aperta correndo in un cortile o in un prato.

Non è difficile patire insieme a quell’Italia ferita e smarrita e smagrita, che sa bene cosa l’aspetta alla fine del tunnel dell’epidemia: sacrifici, sacrifici e ancora sacrifici. E poi le scene delle bare, delle corsie con esseri umani stremati dentro a strani caschi, dei medici e degli infermieri che hanno dato letteralmente la vita cercando di salvare quella degli altri.

La falce del coronavirus ha spezzato in due le nostre esistenze, in un prima che sembra lontanissimo e in un dopo, quello nel quale siamo ancora immersi, che richiederà molta forza e altrettanto coraggio per essere affrontato senza lasciarsi prendere dallo sconforto o dalla furia.

Da Repubblica abbiamo cercato di raccontare tutto questo, come è nella storia lunga di questo grande giornale. Raccontare, cercare di capire, provare a spiegare in modo trasparente: il giornalismo non è un affare complicato. E’ un mestiere civile, che richiede devozione e passione. La redazione che ho avuto l’onore di guidare in questi 14 mesi è stata formata su questi principi, li applica in automatico, che si tratti di politica o di finanza, di cultura o di qualsiasi altro argomento di cui è intrecciato il nostro presente.

Eugenio Scalfari, nel 1976, ha creato il dna di questa scuola di giornalismo e i pochi direttori che gli sono succeduti, a cominciare da Ezio Mauro e poi da Mario Calabresi, l’hanno fatta crescere, gli hanno aggiunto ingredienti, ne hanno rafforzato l’identità.

Ho parlato tante volte, durante questo mio viaggio, con Eugenio e Ezio, e molto ho imparato dalla sapienza di entrambi. Soprattutto ho imparato, in un corso accelerato, quale sia l’anima profonda di questo giornale, quanto abbia a che fare con i valori forti della democrazia, dell’indipendenza, della libertà.

Sabato sarà il 25 aprile, la festa sacra e laica della Liberazione. Repubblica la onorerà con un impegno particolare, visto il momento che il Paese sta attraversando. Sarà il nuovo direttore, Maurizio Molinari, a cui va il mio in bocca al lupo, a guidare il giornale in un momento che sarà insieme di memoria e di voglia di rinascita.

Lo seguirò da lettore, con l’attaccamento appassionato per un giornale che è qualcosa di più di un giornale, per una comunità di lettori che ne è la ragione prima di esistenza, per una redazione con la quale è stata una fortuna condividere questo viaggio.

Partigiani si nasce, e non si smette di esserlo.

Carlo Verdelli non è più il direttore di Repubblica, al suo posto Maurizio Molinari


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/carlo_verdelli_non_e_piu_il_direttore_di_repubblica-254794967/?ref=RHPPTP-BH-I254794972-C12-P3-S1.8-T1

Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi ha nominato Maurizio Molinari direttore di Repubblica in sostituzione di Carlo Verdelli. Lo comunica una nota della società diffusa al termine del Consiglio, che si è riunito a seguito del perfezionamento della vendita delle azioni di Cir da parte di Exor.

Il Consiglio ha nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. I consiglieri Laura Cioli, Rodolfo De Benedetti, Francesco Dini e Monica Mondardini si sono dimessi dalla carica di consiglieri di Gedi. Il Consiglio ha cooptato quali nuovi consiglieri Turi Munthe, Maurizio Scanavino, Pietro Supino e Enrico Vellano. Maurizio Molinari è stato inoltre nominato direttore editoriale del Gruppo Gedi: in questo nuovo ruolo, Molinari avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali.

Il cda ha espresso a Verdelli “gratitudine per il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e piena solidarietà per le intimidazioni che sono state rivolte contro la sua persona”.

Il Consiglio ha approvato anche altre nomine: Massimo Giannini assumerà l’incarico di direttore de La Stampa e di Gedi News Network (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi) che dovrà ratificare la nomina; Pasquale di Molfetta (Linus) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo, che riunisce tutte le radio di Gedi, e Mattia Feltri assumerà la direzione dell’Huffington Post, continuando a firmare il Buongiorno de La Stampa.

Il presidente John Elkann ha commentato: “Le decisioni che abbiamo preso oggi definiscono le basi di un’organizzazione chiara e coesa, premessa indispensabile per raggiungere i traguardi ambiziosi che ci siamo dati. Ci aspetta un percorso impegnativo e straordinario: con coraggio e con senso di responsabilità, abbiamo scelto di abbracciare l’innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell’intrattenimento di qualità. I principi che sono all’origine del nostro gruppo non cambieranno: continueremo a difendere la libertà di espressione e a impegnarci per garantire un’informazione responsabile e libera da qualunque condizionamento. I valori di sempre insieme a nuove idee saranno la nostra forza, oltre che il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano in Gedi”.

Il comunicato del Comitato di redazione
La redazione di Repubblica, appresa la notizia, è riunita in assemblea.

Coronavirus, l’illusione della grande fuga da Milano. …..


Coronavirus, l’illusione della grande fuga da Milano. Ecco i veri numeri degli spostamenti verso sud

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2020/04/23/news/coronavirus_l_illusione_della_grande_fuga_da_milano_e_i_veri_numeri_degli_spostamenti_verso_sud-254722355/

Grazie ai dati della svizzera Teralytics, abbiamo analizzato i movimenti dalla Lombardia al Meridione in alcune giornate chiave. Il treno preso d’assaltato alla Stazione Centrale il 7 marzo è diventato un simbolo, ma quel giorno si mossero in 166. L’esodo in realtà era già avvenuto, soprattutto verso la Campania, che però è fra le meno colpite

SEMBRAVA la grande fuga: immagini di persone che correvano verso l’ultimo treno in partenza la notte del 7 marzo prima della chiusura della Lombardia. Il simbolo della pandemia e non solo per le regioni del nord. In serata la notizia sulle intenzioni del governo aveva spinto a scappare d’improvviso prendendo d’assalto quel convoglio alla Stazione Centrale di Milano. Scopriamo oggi, grazie ai dati della svizzera Teralytics, che la percezione è piena di zone d’ombra. Durante quel sabato ad esempio si diressero al sud in 835 ma la maggior parte di loro usò aereo e macchina, con buona probabilità ben prima che trapelassero i dettagli sul decreto del Governo. Furono “solo” 166 quelli che salirono su un treno contro i 414 che scelsero di volare e i 257 che optarono per l’autostrada. La vera fuga in realtà era già avvenuta. Il 23 febbraio per l’esattezza…continua a leggere

Coronavirus, l'illusione della grande fuga da Milano. Ecco i veri numeri degli spostamenti verso sud

23 febbraio, una domenica. Da Milano andarono via….

Coronavirus, l'illusione della grande fuga da Milano. Ecco i veri numeri degli spostamenti verso sud

Coronavirus e animali domestici, non sono loro a contagiare l’uomo


Due documenti istituzionali ribadiscono: ci sono stati casi di felini e cani infettati, ma perché vivevano con persone malate di Covid-19. L’unica via di trasmissione dimostrata è da uomo a uomo. L’Iss: stiamo studiando il salto dalla specie umana ai quattrozampe ma intanto pensiamo a proteggerli

articolo: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/04/22/news/coronavirus_e_animali_domestici_non_sono_loro_a_contagiare_l_uomo-254696877/?ref=RHPPLF-BH-I254699349-C8-P10-S3.4-T1

Le case degli italiani ospitano 7 milioni di cani e 7,5 milioni di gatti. Per non parlare degli uccelli (12,9 milioni) e dei piccoli mammiferi, come furetti, criceti, conigli (1,8 milioni), rettili (1,3 milioni) e pesci (1,6 milioni). Totale oltre 32 milioni di animali. Che ci stanno tenendo compagnia, rendendo meno gravoso questo lungo periodo di quarantena, e aiutandoci anche a star meglio, fisicamente e soprattutto come tenuta psicologica. In un momento così difficile e delicato, come quello attuale, e qualche caso rimbalzato dall’estero di animale contaminato dal Coronavirus, ci sono però anche dubbi e preoccupazioni. E lo dimostrano le tante telefonate e mail che arrivano ogni giorno alla Lav o all’Enpa, enti che da sempre si occupano di protezione degli animali.

Una certezza: si trasmette da uomo a uomo – Risposte certe e rassicuranti arrivano da due documenti istituzionali, uno del ministero della Salute di qualche giorno fa e uno di oggi degli esperti di Sanità veterinaria dell’Istituto superiore di Sanità. Di fronte al mare magnum di notizie contrastanti e spesso inutilmente allarmistiche la risposta è la stessa, e rassicurante: l’unica via di contagio finora dimostrata è quella tra uomo e uomo.
Ma se l’uomo è invece positivo al virus o, peggio, sintomatico, bisogna proteggere gli animali domestici con le stesse precauzioni che si riserverebbero ai familiari…….continua a leggere

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“Allarme cyber-attacchi, anche in Italia. Il Covid-19 è la nuova esca”


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Report dell’aziennda di aerospazio e sicurezza Leonardo: nel mirino c’è l’industria farmaceutica. Inganni nascosti anche nelle false mappe della diffusione del virus e nei consigli medici

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/21/news/_allarme_cyber-attacchi_anche_in_italia_il_covid-19_e_la_nuova_esca_-254604755/

ROMA – Case farmaceutiche, raccolte di fondi, strutture medico-sanitarie. Sono questi gli obiettivi dei nuovi attacchi informatici, per esempio con false mappe sulla diffusione della pandemia. Con esche tutte in chiave Covid 19. L’allarme è contenuto in un report di Leonardo – il polo italiano dell’aerospazio, difesa e sicurezza – che, tra le sue iniziative di solidarietà, offre a cento aziende servizi di cybersecurity: i Security Operation Centres di Chieti e Bristol hanno contato in due mesi ben 230.000 campagne di malspam a tema coronavirus nel mondo, il 6% verso l’Italia.

Un “numero sempre maggiore” di attacchi e rischi informatici è legato all’emergenza coronavirus: è un “effetto secondario” che si sta sviluppando parallelamente alla crescita, esponenziale, dell’allarme sociale e nelle imprese. Intanto “l’utilizzo massivo” dello smart working, di frequente con device personali e collegati a reti domestiche sempre più affollate di dispositivi connessi (smart-tv, smatphones, telecamere, stampanti, domotica), spesso  “non aggiornati e non adeguatamente gestiti dal punto di vista della sicurezza informatica”, aumenta i rischi per le aziende. continua a leggere

Club di serie A compatti: “Portare a termine la stagione”


L’assemblea, con voto unanime di tutte le venti società, ha confermato di voler provare a completare il campionato “qualora ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/04/21/news/lega_serie_a_club_compatti_tornare_in_campo-254607567/?ref=RHPPLF-BS-I254410289-C8-P1-S1.8-T1

21 aprile 2020 – Lega di serie A compatta per provare a portare a termine la stagione interrotta dall’epidemia di coronavirus. Come si legge in una nota, l’assemblea “ha confermato, con voto unanime di tutte le venti Società collegate in video conferenza, l’intenzione di portare a termine la stagione sportiva 2019-2020, qualora il Governo ne consenta lo svolgimento, nel pieno rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza”.

La delibera è stata approvata anche da quei club – tra questi Torino e Brescia – contrari al ritorno in campo. “La ripresa dell’attività sportiva, nella cosiddetta Fase 2 – prosegue il comunicato -, come già evidenziato in passato, avverrà in ossequio alle indicazioni di Fifa e Uefa, alle determinazioni della Figc, nonché in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori”.

Wind Tre down, problemi alla rete dati in tutta Italia


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_aprile_20/windtre-down-rete-dati-tutta-italia-6afd44c2-82ef-11ea-86b3-8aab0c7cf936.shtml

Wind Tre down, problemi alla rete dati in tutta Italia

20 aprile 2020– Essere bloccati in casa e senza connessione: è l’incubo in cui si stanno ritrovando i tanti utenti di WindTre che dalle 10 di questa mattina, lunedì 20 aprile, lamentano l’impossibilità di utilizzare la propria rete dati. Il sito DownDetector, nel giro di poche ore, ha ricevuto migliaia di segnalazioni riguardanti il disservizio sia per quanto riguarda Wind sia per quanto riguarda Tre. Il portale, infatti, non ha ancora unificato i due brand, ma in entrambe le sezioni a loro dedicate la curva si è decisamente impennata nelle ultime ore.

In tutta Italia – I grafici, inoltre, mostrano che il problema è presente in tutta Italia, in particolare nelle regioni del Centro-Nord. Al momento, tra le città più colpite risultano esserci Torino, Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli.  continua a leggere

Coronavirus, il pronto soccorso di Bergamo vuoto…………


Coronavirus, il pronto soccorso di Bergamo vuoto per la prima volta dopo un mese e mezzo: “Ora torniamo a respirare”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/20/news/coronavirus_bergamo_pronto_soccorso_emergenza-254519545/?ref=RHPPTP-BH-I254518511-C12-P1-S1.8-T1

Uno dei luoghi più martoriati dall’epidemia di Covid-19: nel pieno dell’emergenza il totale dei ricoverati al Papa Giovanni XXIII era arrivato anche a quota 500 al giorno, adesso il numero è sceso a 298.

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BERGAMO – Non si vedono più le barelle con le bombole di ossigeno. Le file di pazienti in pietosa attesa o già ricoverati si sono finalmente dissolte e le scene simbolo dello tsunami – con il reparto affollato di malati, lo sfinimento di medici e infermieri su e giù per le corsie a fronteggiare l’onda di piena, il flusso continuo delle ambulanze in coda all’ingresso – sembrano, almeno per ora, un incubo lasciato alle spalle. Per la prima volta dopo un mese e mezzo il Pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è vuoto: liberi i corridoi, quasi sgombra la sala d’attesa. Di nuovo nella norma il numero degli accessi. La fotografia che pubblichiamo rende l’idea di come, 45 giorni dopo, la trincea simbolo della lotta al Covid 19, qui, nel primo ospedale della provincia italiana più martoriata dal coronavirus, si sia affrancata dalla pressione dei giorni peggiori. Giorni che sono sembrati infiniti. “Torniamo a respirare – dicono dall’Asst Papa Giovanni -. Lo spiraglio di luce sta diventando qualcosa di ancor più luminoso. Dopo un periodo di fuoco, l’alleggerimento e la diminuzione dei casi e dei ricoveri Covid ci si sta facendo tornare gradualmente a una situazione di quasi normalità  continua a leggere

 

Gianrico Tedeschi, 100 anni di vita e di teatro


L’attore compie gli anni il 20 aprile (oggi): grande testimone del Novecento, da un palco all’altro, è stato uno dei nostri grandi protagonisti in scena per oltre settant’anni

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/teatro-danza/2020/04/13/news/gianrico_tedeschi-253317137/?ref=RHPPLF-BH-I254513114-C8-P15-S1.8-T1

20 aprile 2020 – Tra le tante cose per cui essere grati a Gianrico Tedeschi c’è una frase: “Sono diventato attore perché sono stato in campo di concentramento”. E non ci sarebbe altro da aggiungere per raccontare questo protagonista della scena italiana che con umanità, ironia, simpatia, valori etici oltre che artistici ha attraversato onori e orrori, il teatro e la Seconda Guerra Mondiale, il successo e i lager, in un cammino secolare non ancora terminato.

“Secolare” letteralmente, perché Gianrico Tedeschi compie 100 anni il 20 aprile, qualche mese prima di Franca Valeri anche lei classe 1920, ma del 31 luglio, entrambi testimoni del Novecento, di una storia, una cultura, un mondo che sono le radici del nostro. continua a leggere

Gianrico Tedeschi e gli uomini politici (Il poeta e il contadino – 1973)

Canada, vestito da poliziotto fa una strage: almeno sedici morti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/20/news/canada_vestito_da_poliziotto_fa_una_strage_almeno_dieci_morti-254489594/?ref=RHPPLF-BH-I254495980-C4-P5-S1.4-T1

E’ accaduto in Nuova Scozia, l’autore dell’eccidio è deceduto.Tra le vittime anche un’agente

Almeno sedici persone sono morte dopo una sparatoria durata 12 ore in varie località della Nuova Scozia, Canada. Lo riferiscono le autorità. Tra le vittime anche una poliziotta. L’autore della strage, identificato come Gabriel Wortman, 51 anni, è stato trovato morto al termine della caccia all’uomo seguita alla sparatoria, era vestito da agente di polizia. Possedeva una proprietà immobiliare ad Halifax, la capitale della provincia. Tutto è cominciato a Portapique, una piccola comunità rurale a 35 miglia da Truro. La poliziotta uccisa si chiamava Heidi Stevenson, in servizio da 23 anni e madre di due ragazzi. continua a leggere

Coronavirus Milano, chiude una delle cinque terapie intensive dell’ospedale Niguard


È uno dei primi provvedimenti dopo la flessione di ricoveri registrati negli ultimi giorni in tutta la Lombardia. «Un piccolo ma importantissimo passo»

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_aprile_19/coronavirus-milano-chiude-delle-cinque-terapie-intensive-dcell-ospedale-niguarda-a0f2258c-8238-11ea-afba-f0dcf1bf9a9f.shtml?fbclid=IwAR3naYA7ogW3cCvnnWmUHiThBNYw92Q0qcengDXdThz9ih9ZCXWsLi98usc

Primi provvedimenti dopo il calo di ricoveri in terapia intensiva negli ospedali di Milano e della Lombardia per il coronavirus. All’ospedale milanese di Niguarda, fin dall’inizio in prima linea per l’emergenza del contagio, ha deciso di chiudere uno dei reparti di terapia intensiva: in tutti erano stati cinque quelli allestiti nell’arco di due mesi all’ospedale Niguarda di Milano. continua  a leggere

Juventus, festa con più persone: è polemica su Bonucci


Il compleanno, con tanto di documentazione social, del padre della moglie del difensore, alimenta discussioni sui social. La replica: “Ci stiamo adoperando per fronteggiare la situazione”

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/04/19/news/polemiche_bonucci-254467726/

TORINO – Mentre tutti pensano che Orwell sia stato profetico per il concetto di “Grande Fratello” esposto in 1984, tema tornato alla ribalta in questo periodo di monitoraggi e difesa della privacy, in molti non hanno evidentemente notato i riferimenti quotidiani alla “Fattoria degli Animali”, in cui “tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri”. Basta scorrere i profili social di alcuni calciatori per rendersi conto che le regole imposte dall’emergenza sanitaria sono serenamente ignorate: nonostante il buon senso sia comunque il principio base nell’affrontare la vita, si tratta comunque di regole. Che dovrebbero essere rispettate. 
Dopo i continui cambi di comune e la festa con 20 persone a cui ha partecipato Ronaldo a Madeira e le passeggiate di Matthijs de Ligt in compagnia della fidanzata per portare a spasso il cane, l’ultimo episodio è quello che ha coinvolto Leonardo Bonucci e la moglie Martina Maccari, che ha postato su Instagram una foto scattata in occasione dei festeggiamenti per il compleanno del padre. Otto persone, evidentemente non dello stesso nucleo familiare, ritratte nella foto, con conseguente sciame polemico, a cui ha risposto la stessa Maccari: “Dal 7 marzo ho messo piede fuori casa 2 giorni fa per la prima e unica volta – si legge sul profilo Instagram della moglie di Bonucci 

 

 

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Scossa di terremoto nel Pavese…..


Scossa di terremoto nel Pavese, magnitudo 3,5-4: avvertita anche a Milano

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/19/news/terremoto_scossa_pavia_milano-254432249/?ref=RHPPLF-BH-I254432247-C8-P3-S1.8-T1

Lo segnala Ingv su Twitter, tante le segnalazioni sui social, epicentro a Montalto Pavese

Scossa di terremoto nel Pavese, magnitudo 3,5-4: avvertita anche a Milano

Ingv su suo profilo Twitter fa sapere che alle 11,53 e’ stata avvertita una scossa di magnitudo tra 3,5 e 4,0 in zona Pavia e provincia. Molte le segnalazioni, sempre sui social, di abitanti della zona e anche della provincia di Milano che segnalano di averla avverita. L’epicentro della scossa, ufficializzata di 3.7 è Montalto Pavese (PV). Il sisma, precisa l’Ingv, è avvenuto ad una profondità di 32 km.

È morto Sergio Fantoni, una vita per cinema e sceneggiati


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Sergio Fantoni (Roma, 7 agosto 1930 – Roma, 17 aprile 2020) è stato un attore,  doppiatore  e  regista italiano.

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2020/04/17/news/morto_sergio_fantoni_una_vita_per_cinema_e_sceneggiati-254318159/?ref=RHRS-BH-I254319002-C6-P6-S1.6-T1

17 aprile 2020 – Attore, doppiatore e regista aveva 89 anni. Nella sua lunghissima carriera ha lavorato con i più grandi registi da Luchino Visconti a Blake Edwards, suo ultimo ruolo tv nel Commissario Montalbano

È morto Sergio Fantoni, attore, doppiatore e regista avrebbe compiuto 90 anni ad agosto. Nella sua lunghissima carriera ha lavorato con i più grandi registi, da Luchino Visconti a Blake Edwards, ha avuto una parentesi hollywoodiana, ma la popolarità la deve agli sceneggiati degli anni Settanta e Ottanta come Anna Karenina, La Piovra e La coscienza di Zeno. Il suo ultimo ruolo tv nel Commissario Montalbano di Sironi per l’episodio La voce del violino.

Nato in una famiglia d’arte, a Roma il 7 agosto 1930, in un primo tempo pensava di diventare ingegnere o architetto ma la passione per il teatro prevalse e cominciò a frequentare compagnie teatrali sperimentali fino a creare negli anni Settanta, insieme a Luca Ronconi e alla moglie Valentina Fortunato, una delle prime compagnie indipendenti. continua a leggere

Sergio Fantoni – Nella città l’inferno 1959

Terremoti: scossa di magnitudo 3.7 nel Foggiano


articolo: https://www.ansa.it/puglia/notizie/2020/04/18/terremoto-magnitudo-3.7-nel-foggiano_433d6f4a-d71d-4ca0-ab6d-07bc41939282.html

18 aprile 2020 – Un terremoto di magnitudo 3.7 è avvenuto a Poggio Imperiale, in provincia di Foggia, alle ore 4.57. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 24 km.

La scossa è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Al momento non si ha notizia di danni a persone o cose.

Coronavirus, 58 medici volontari partono per il Nord Italia: “È il nostro atto d’amore per il paese”


articolo: https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/coronavirus-58-medici-volontari-partono-per-il-nord-italia-e-il-nostro-atto-d-amore-per-il-paese/358451/359008?ref=RHPPTP-BS-I253430426-C12-P9-S2.4-T1

17 aprile 2020 – Sono partiti in 58 dalla base militare di Pratica di Mare (Roma) per raggiungere gli ospedale del Nord, in crisi per via dell’emergenza coronavirus. Sono una parte degli 8mila medici che hanno risposto al bando della Protezione Civile. “Appena uscito il bando mi sono iscritto, non c’ho pensato due volte. Fare il medico è il mio lavoro, il lavoro che amo e questo è il mio atto d’amore nei confronti del paese”: parla così Mario, 54 anni, medico chirurgo di Palermo. “C’è stata paura ma non dubbio. Ho fatto la valigia con tutto il cuore perché voglio dare ristoro ai tanti colleghi impegnati quotidianamente” spiega Assunta, 33 anni, ginecologa a Ostia ma originaria della Basilicata.

Coronavirus, 58 medici volontari partono per il Nord Italia: “È il nostro atto d’amore per il paese”

Anziani morti nelle Rsa lombarde, Fontana: Inizia il scaricabarile!!!!!!!


Anziani morti nelle Rsa lombarde, Fontana: “L’utilizzo di quelle case di riposo per i malati Covid è responsabilità dell’Ats”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/17/news/anziani_morti_nelle_rsa_lombarde_fontana_l_utilizzo_delle_case_di_riposo_per_i_malati_covid_e_responsabilita_dell_ats_-254256674/?ref=RHPPTP-BH-I254238628-C12-P5-S1.8-T1

17 aprile 2020 – “Aspetto con estrema serenità l’esito” dell’inchiesta sulle morti nelle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) della Lombardia, dice il presidente della Regione, Attilio Fontana, ai microfoni di MattinoCinque. In ogni caso, puntualizza a proposito della scelta di dirottare nelle case di riposo i pazienti affetti da coronavirus, “sono stati i nostri tecnici che ci hanno fatto la proposta… e noi ci siamo adeguati”. Quanto alla scelta delle case di riposo considerate idonee a effettuare questo servizio, “la responsabilità è dell’Ats”.

Noi abbiamo fatto una delibera che è stata proposta dai nostri tecnici ed esperti che ci hanno detto che a determinate condizioni”, ovvero in presenza di “reparti completamente separati dal resto della struttura e addetti dedicati esclusivamente a malati Covid, la cosa si poteva fare”, ha aggiunto Fontana. continua  a leggere

LA PETIZIONE “Commissariare la sanità lombarda” oltre le 50 mila firme

Coronavirus a Bergamo: l’azienda compra i test, un dipendente su 5 ha il Covid


articolo: https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/20_aprile_17/coronavirus-bergamo-l-azienda-compra-test-dipendente-5-ha-covid-74fb0a46-8082-11ea-ac8a-0c2cb4ad9c17.shtml?fbclid=IwAR1zLRiE_CnN0sXfBeD4AnIhdKcrNxvnC3SjaMn2vq1wJYbcEAn5y6PRO3Q&fbclid=IwAR0B5VFlaaFpfgMTHZ1WjFzi8IJKIuxAHv3NMFnCigBXuAER6bsp8jHlIbk

L’iniziativa del Gruppo Mazza di Castelli Calepio, che effettua i controlli a proprie spese

17 aprile 2020 – Il conto è presto fatto: il costo di ogni test sierologico, 50 euro, moltiplicato per 295 dipendenti, fa un totale di 14.500 euro. Non sarà elegante parlare di cifre, ma con una concretezza tutta industriale si definisce, anche in questo perimetro di spesa affrontato dal patron Giuseppe Mazza, l’intraprendenza e l’attenzione lungimirante che il Gruppo Mazza di Castelli di Calepio (proprietà della famiglia Mazza di Sarnico), nei 4 plant italiani, concentrati soprattutto in Bergamasca, ha messo in campo, fin dal primo giorno nell’emergenza coronavirus. Uno dei tanti investimenti fatti a salvaguardia della salute dei propri lavoratori. Nel pieno rispetto della privacy di ciascun dipendente, queste realtà aziendali attive nel distretto della gomma- plastica (teflon soprattutto) e che non hanno mai interrotto il ciclo produttivo, sanno adesso quanti dei loro lavoratori hanno contratto il virus malefico. Sono una cinquantina, pari ad una percentuale del 18% di casi positivi.

Lo hanno fatto semplicemente acquistando, su segnalazione del medico competente del lavoro Fortunato Custureri, uno stock di test sierologici.È bastata una piccola punzecchiatura al dito di una mano, una goccia di sangue a contatto con un apposito reagente ed ecco il risultato, in alcuni casi un’autentica sorpresa per il diretto interessato, perché nella casistica aziendale, non si era andati oltre alcuni casi di influenza di lavoratori, subito spediti a casa. Anzi, nemmeno fatti entrare dai cancelli.  continua a leggere

Coronavirus, morto Luis Sepulveda: lo scrittore cileno aveva 70 anni


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Luis Sepúlveda Calfucura (Ovalle, 4 ottobre 1949 – Oviedo, 16 aprile 2020) è stato uno  scrittore, giornalista, sceneggiatore, poeta, regista e attivista cileno naturalizzato francese

articolo: https://www.corriere.it/cultura/20_aprile_16/coronavirus-morto-luis-sepulveda-scrittore-aveva-70-anni-740d2758-7fc0-11ea-8804-717fbf79e066.shtml

L’autore de «Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare» era ricoverato da fine febbraio in ospedale a Oviedo dopo aver contratto l’infezione

L’attesa è finita. Finite anche le speranze della poetessa Carmen Yáñez, sua moglie due volte, tornata a casa dall’Ospedale Universitario di Oviedo un paio di settimane fa ad aspettarlo, per ricominciare un’altra tappa di vita assieme, guariti.

Il coronavirus ci ha messo un mese e mezzo, quasi due, ad avere la meglio sullo scrittore e storico resistente cileno Luis Sepúlveda, 70 anni compiuti lo scorso ottobre e festeggiati a Milano con Guanda, la sua casa editrice italiana, e i suoi lettori. Era atteso di nuovo in Italia, all’undicesima edizione di «Libri Come», in programma – e poi annullata – a Roma dal 12 al 15 marzo. Il tema scelto per il raduno gli era — come ricorda qui Ranieri Polese — particolarmente famigliare: «Il coraggio».  continua a leggere

Luis Sepúlveda – Università Cattolica di Milano

È morto Brian Dennehy……


VARIOUS - 2001Brian Manion Dennehy (Bridgeport, 9 luglio 1938 – New Haven, 15 aprile 2020) è stato un attore statunitense attivo al cinema, in teatro e in televisione. Vincitore di un Golden Globe e due Tony Awards e candidato a sei Primetime Emmy Awards, ha ottenuto notorietà iniziale per il ruolo dello sceriffo Will Teasle in  Rambo (1982). Ha recitato in numerosi film tra cui  Gorky Park (1983)…. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Brian_Dennehy

È morto Brian Dennehy, lo sceriffo di ‘Rambo’

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2020/04/16/news/e_morto_brian_dennehy_lo_sceriffo_di_rambo_-254230426/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P11-S1.8-T1

L’attore americano aveva 81 anni. Ha recitato in ‘Il ventre dell’architetto’ e ‘Cocoon’. La figlia: “Il coronavirus non c’entra”.

L’attore statunitense Brian Dennehy, protagonista nel 1977 del clamoroso debutto sul grande schermo con il film di Richard Brooks In cerca di Mr. Goodbar e consacrato con il successo interpretando lo sceriffo Will Teasle nel film Rambo del 1982 che insegue il veterano del Vietnam John Rambo (Sylvester Stallone), è morto la scorsa notte nella sua casa nel Connecticut all’età di 81 anni. L’annuncio della scomparsa, come riferisce Hollywood Reporter, è stato dato dalla figlia Elizabeth la quale ha precisato che Dennehy è morto “per cause naturali, non legate al Covid 19”.  continua a leggere

Coronavirus in Italia, sono 127 i medici morti dall’inizio dell’epidemia


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/16/news/coronavirus_in_italia-254145757/?ref=RHPPLF-BH-I254098219-C8-P1-S1.8-T1

Nella giornata di oggi cinque decessi tra i camici bianchi. I dati del Viminale sui 288 mila controlli di ieri: le sanzioni amministrative sono state 8500, 59 le persone denunciate

Sale a 127 il numero dei medici morti – Altri cinque medici hanno perso la vita per l’epidemia di Covid-19. Sono, come ha reso noto la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), Pietro Bellini (medico di medicina generale), Renzo Mattei (medico in pensione), Alberto Guidetti (ginecologo), Alberto Omo (direttore sanitario casa di riposo) e Giancarlo Buccheri (medico antroposofo). Il totale dei decessi sale così a 127. Ad oggi, sono deceduti per l’infezione da Covid-19 anche 31 infermieri e 9 farmacisti. Oggi è morta anche un’ostetrica nel napoletano.

I dati del Viminale sui controlli – Ieri, fa sapere il ministero dell’Interno, sono stati eseguiti controlli su 288.776 persone e 101.636 attività o esercizi commerciali. Contestate 8.523 sanzioni amministrative, 44 denunce per falsa dichiarazione o attestazione, 15 denunce per non aver osservato le limitazioni della quarantena. Le sanzioni ai titolari di attività o esercizi commerciali sono state 121, 44 i provvedimenti di chiusura. Dall’11 marzo al 15 aprile 2020, sono state controllate 7.782.478 persone e 3.093.175 attività o esercizi commerciali.  continua a leggere

Terremoto a Piacenza, sentito anche a Milano e Genova


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_16/terremoto-piacenza-sentito-anche-milano-021e77e4-7fc7-11ea-8804-717fbf79e066.shtml?fbclid=IwAR1qC5qX5ejzo_3Xpd9Ci5sEZYp6EPDGjZicWKwR6LGVJkp0L1Zom4oIhAQ

Terremoto a Piacenza, sentito anche a Milano e Genova

Un terremoto di magnitudostimata dall’Ingv tra 3.9 e 4.4 è stato avvertito alle ore 11:42 del 16 aprile. L’epicentro sembra essere localizzato nella zona di Piacenza, ma è stato avvertito anche a Milano.

Il Centro sismologico europeo-mediterraneo segnala e lo United States Geological Survey indicano che una scossa è stata avvertita anche vicino a Genova. Alcuni utenti sui social segnalano di aver avvertito nettamente il sisma, e di aver visto cadere tegole dai tetti. Non è chiaro – al momento – se si tratti della stessa scossa o di un altro evento (ma l’Ingv, sul suo sito, non ne riporta traccia).

Al momento non abbiamo informazioni relative a danni a persone o cose, né a Milano, né a Piacenza, né nelle zone limitrofe.

Milano, il sindaco Sala:….


Milano, il sindaco Sala: “Accordo con ospedale Sacco, test sull’immunità per i dipendenti dell’Atm”

La Repubblica

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Il Comune di Milano, in seguito a un accordo con l’ospedale Sacco, sottoporrà ai test sierologici, per verificare l’immunità dal coronavirus, tutti i 4 mila conducenti dei mezzi di trasporto pubblico della città. Lo ha annunciato il sindaco, Giuseppe Sala, nel video che ogni giorno pubblica sui social network.

Coronavirus, Von der Leyen: “Giusto che l’Ue si scusi con l’Italia. Ora l’Europa c’è”


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/16/news/coronavirus_von_der_leyen_sentite_scuse_all_italia_ora_l_ue_c_e_-254161800/?ref=RHPPTP-BH-I254138010-C12-P3-S1.12-T1

BRUXELLES, 16 aprile 2020 – “Molti non erano presenti quando l’Italia ha avuto bisogno di aiuto all’inizio di questa pandemia. Ora la Ue deve presentare una scusa sentita all’Italia, e lo fa”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen intervenendo in Parlamento. “Non si può superare una pandemia di tale portata senza la verità: si, è vero che nessuno era veramente pronto ad affrontare questa pandemia. Ma le scuse valgono solo se si cambia comportamento. E c’è voluto molto tempo perché tutti capissero che dobbiamo proteggerci a vicenda. Ma ora la Ue è il cuore pulsante della solidarietà europea, la Ue è in piedi per aiutare chi ha più bisogno“, ha aggiunto.  continua a leggere

La Repubblica

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“È vero che nessuno era davvero pronto per questo. È vero che molti non erano lì quando l’Italia aveva bisogno e dunque è giusto che l’Europa le offra le sue più sentite scuse”. Sono le parole della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, intervenendo nella plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles. “Ora l’Ue c’è – ha ribadito – e io sono fiera di essere europea. E a chi ancora parla di populismi, io dico basta”

Coronavirus Milano, L’Ats taglia i tamponi alle case di riposo: «Dovete procurarveli da soli»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_aprile_15/ats-taglia-tamponialle-case-riposodovete-rifornirviordinanze-diffide-34ff877a-7e96-11ea-9d1e-3b71f043fc58.shtml?fbclid=IwAR1-IfympnH8IG_8G-sEe9uajVfYmYv2d6o8ZACeSA1o5GQaEo7f95Us7x0

L’Ats Milano: le Rsa devono occuparsi dell’approvvigionamento dei tamponi. Denunce ordinanze di sindaci e gestori delle residenze. Delle 161 Rsa di competenza di Ats Milano, solo 30 hanno ricevuto i tamponi da inizio epidemia: 1.671 test su 16mila ospiti

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15 aprile 2020 – Dopo l’arrivo ufficiale dei tamponi nelle Ats lombarde il 6 aprile, e i primi test effettuati «in emergenza» dove contagi e decessi erano maggiori, le richieste delle Rsa sono rimaste in coda o inascolate. Sindaci e gestori delle residenze per anziani si stanno infatti muovendo con lettere di protesta, diffide e ordinanze. Nonostante ieri l’assessore al Welfare Giulio Gallera abbia ribadito che «si stanno facendo tamponi a tutti gli operatori sanitari e pazienti delle Rsa con sintomi», delle 161 residenze di competenza dell’Ats Milano (16mila ospiti complessivi), solo 30 hanno ricevuto tamponi da inizio epidemia. Per un totale di 1.671 test: 900 sono risultati positivi.

Col passare dei giorni emerge la mancanza di una regia centrale. Regole nuove, e in ordine sparso: ogni Ats sembra muoversi in maniera differente. E quella di Milano «pare sfilarsi», commenta Marco Petrillo, vicepresidente di Uneba Lombardia. Ieri l’Ats Milano ha comunicato alle residenze per anziani della provincia che «la fornitura dei tamponi deve essere autonoma». L’agenzia fa riferimento a una precedente email, in data 10 aprile: «Dopo la fornitura iniziale dei tamponi effettuata al fine di consentire l’inizio in emergenza delle attività», si rimanda alle singole Rsa «l’approvvigionamento dei tamponi, così come dei Dpi necessari». L’agenzia provvederà solo al «doppio test per la ricerca SARS-CoV-2 a conclusione della quarantena degli operatori sociosanitari». Questo nonostante la delibera regionale del 30 marzo indichi che le Rsa debbano tamponare ospiti e dipendenti sospetti Covid «in raccordo con Ats», tenuta «a dare indicazioni per l’esecuzione e l’invio nei laboratori».  continua a leggere

Fontana: errori? Noi seguito protocolli


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2020/04/13/fontana-errori-noi-seguito-protocolli_d21bd403-7a9b-4b6b-90eb-65ca5c74dffc.html

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(ANSA) – Milano, 13 aprile 2020 – “Io vorrei che mi facessero delle contestazioni specifiche sugli errori. Purtroppo noi abbiamo seguito i protocolli, abbiamo fatto tutte le scelte in accordo con l’Istituto superiore di Sanità”. Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana, rispondendo alla domanda se ci siano stati errori nella gestione dell’emergenza Covid da parte della sanità lombarda, alla luce dell’altissimo tasso di mortalità nella regione. “Abbiamo dovuto ricorrere alla ospedalizzazione perché da noi la gente se non veniva ospedalizzata purtroppo non riusciva a sopravvivere. Quindi vorrei capire quali possono essere le contestazioni sugli errori commessi” ha replicato Fontana. “Il virus è stato particolarmente violento in Lombardia perché molto probabilmente stava circolando nel nostro territorio già da parecchi giorni (prima della scoperta del primo caso, ndr), come dicono gli esperti. Se no non si spiegherebbe usata ondata di una violenza inaudita che non ha potuto in nessun modo essere controllata”, ha aggiunto. 

I medici cubani nel mondo tra propaganda, stipendi trattenuti e famiglie lontane


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_aprile_15/i-medici-cubani-aiuto-mondo-ma-l-uso-anche-propagandistico-5d836a40-7f13-11ea-a4e3-847238ee431e.shtml

Il loro apporto è prezioso in Italia e Andorra e presto anche nell’Oltremare francese. Lo sviluppo della sanità nell’isola caraibica resta il più grande orgoglio del regime, ma L’Avana trattiene circa il 70% dello stipendio dei medici all’estero e le famiglie non possono seguirli per timore di defezioni

AL CORRISPONDENTE DA PARIGI «Médicos y no bombas» è lo slogan dell’internazionalismo sanitario cubano, ripetuto nel 2003 da Fidel Castro in un celebre discorso a Buenos Aires riemerso nei social media in questi giorni di pandemia: Cuba esporta medici, non bombe, dai tempi della rivoluzione a oggi (Fidel ometteva di ricordare i consiglieri militari inviati ovunque specie durante la guerra fredda, dall’Angola al Nicaragua, ma comunque). I medici e il sistema sanitario cubano, orgoglio del Paese caraibico, tornano in primo piano oggi contro il Covid-19: il loro aiuto è prezioso in Italia e Andorra, e presto anche nell’Oltremare francese, grazie a un decreto del governo che permetterà di esercitare la professione in Guadalupa, Martinica, Guyana e St. Pierre et Miquelon (davanti al Canada) anche a medici extraeuropei.

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Aiuto tra vicini – «La decisione del governo è per me una vittoria, una grande gioia, che ci permette finalmente di ricorrere alle risorse fraterne cubane», dice la senatrice della Martinica Catherine Conconne, che dalla primavera 2019, ben prima dell’epidemia, chiedeva che i medici cubani potessero esercitare nell’Oltremare francese e in particolare nei Caraibi francesi. Il coronavirus per adesso ha fatto poche decine di vittime sia a Cuba sia in Guadalupa e Martinica, ma nei territori francesi c’è la paura che l’epidemia si estenda e che il sistema sanitario locale non sia in grado di affrontarla, perché mancano attrezzature ma soprattutto medici. Ecco perché l’aiuto cubano diventa importante.

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