Coronavirus Milano, L’Ats taglia i tamponi alle case di riposo: «Dovete procurarveli da soli»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_aprile_15/ats-taglia-tamponialle-case-riposodovete-rifornirviordinanze-diffide-34ff877a-7e96-11ea-9d1e-3b71f043fc58.shtml?fbclid=IwAR1-IfympnH8IG_8G-sEe9uajVfYmYv2d6o8ZACeSA1o5GQaEo7f95Us7x0

L’Ats Milano: le Rsa devono occuparsi dell’approvvigionamento dei tamponi. Denunce ordinanze di sindaci e gestori delle residenze. Delle 161 Rsa di competenza di Ats Milano, solo 30 hanno ricevuto i tamponi da inizio epidemia: 1.671 test su 16mila ospiti

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15 aprile 2020 – Dopo l’arrivo ufficiale dei tamponi nelle Ats lombarde il 6 aprile, e i primi test effettuati «in emergenza» dove contagi e decessi erano maggiori, le richieste delle Rsa sono rimaste in coda o inascolate. Sindaci e gestori delle residenze per anziani si stanno infatti muovendo con lettere di protesta, diffide e ordinanze. Nonostante ieri l’assessore al Welfare Giulio Gallera abbia ribadito che «si stanno facendo tamponi a tutti gli operatori sanitari e pazienti delle Rsa con sintomi», delle 161 residenze di competenza dell’Ats Milano (16mila ospiti complessivi), solo 30 hanno ricevuto tamponi da inizio epidemia. Per un totale di 1.671 test: 900 sono risultati positivi.

Col passare dei giorni emerge la mancanza di una regia centrale. Regole nuove, e in ordine sparso: ogni Ats sembra muoversi in maniera differente. E quella di Milano «pare sfilarsi», commenta Marco Petrillo, vicepresidente di Uneba Lombardia. Ieri l’Ats Milano ha comunicato alle residenze per anziani della provincia che «la fornitura dei tamponi deve essere autonoma». L’agenzia fa riferimento a una precedente email, in data 10 aprile: «Dopo la fornitura iniziale dei tamponi effettuata al fine di consentire l’inizio in emergenza delle attività», si rimanda alle singole Rsa «l’approvvigionamento dei tamponi, così come dei Dpi necessari». L’agenzia provvederà solo al «doppio test per la ricerca SARS-CoV-2 a conclusione della quarantena degli operatori sociosanitari». Questo nonostante la delibera regionale del 30 marzo indichi che le Rsa debbano tamponare ospiti e dipendenti sospetti Covid «in raccordo con Ats», tenuta «a dare indicazioni per l’esecuzione e l’invio nei laboratori».  continua a leggere

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