Antitrust avvia sette provvedimenti contro le società di energia


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/12/13/gas-antitrust-avvia-sette-provvedimenti-contro-le-societa-di-energia_e647dbd0-3d84-4ba3-a2c4-a6394aba66fd.html

Nei confronti di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale

L’Antitrust ha avviato sette istruttorie e adottato sette provvedimenti cautelari nei confronti di Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie per presunte modifiche unilaterali illegittime del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale.

Lo si legge in una nota di Antitrust.

I consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono oltre sette milioni. 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato sette procedimenti istruttori – e deciso di adottare altrettanti provvedimenti cautelari – si legge nella nota, “nei confronti delle principali società fornitrici di energia elettrica e di gas naturale sul mercato libero, che rappresentano circa l’80% del mercato. Sotto la lente dell’Autorità sono finite le proposte di modifica del prezzo di fornitura di energia elettrica e di gas naturale e le successive proposte di rinnovo delle condizioni contrattuali, in contrasto con l’art. 3 del Decreto Legge 9 agosto 2022 n. 115 (cd. Aiuti bis), convertito in Legge n. 142 del 21 settembre 2022“. La norma sospende, dal 10 agosto fino al 30 aprile 2023, l’efficacia sia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura sia delle relative comunicazioni di preavviso, salvo che le modifiche di prezzo si siano già perfezionate prima dell’entrata in vigore del decreto stesso. Questi interventi – spiega l’Antitrust – “vanno ad aggiungersi ai quattro procedimenti istruttori e agli altrettanti provvedimenti cautelari adottati nei confronti delle società Iren, Dolomiti, E.On e Iberdrola e fanno seguito ad un’ampia attività preistruttoria svolta nei confronti di 25 imprese, dalla quale è emerso che circa la metà degli operatori interessati ha rispettato la legge evitando di modificare le condizioni economiche – dopo il 10 agosto 2022 – ovvero revocando gli aumenti illecitamente applicati“. Alle sette società viene contestata la mancata sospensione delle comunicazioni di proposta di modifica unilaterale delle condizioni economiche, inviate prima del 10 agosto 2022 e, in seguito, le proposte di aggiornamento o di rinnovo dei prezzi di fornitura, di carattere peggiorativo, giustificate sulla base della asserita scadenza delle offerte a prezzo fisso. Ad Acea viene anche contestata l’asserita efficacia delle comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura perché inviate prima dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022) e non “perfezionate” prima della stessa data. Sulla base dei dati forniti dalle stesse imprese, risulta che i consumatori, i condomini e le microimprese interessati dalle comunicazioni di variazione delle condizioni economiche sono 7.546.963, di cui circa 2.667.127 avrebbero già subito un ingiustificato aumento di prezzo. Le imprese dovranno, quindi, sospendere l’applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e, inoltre, dovranno comunicare all’Autorità le misure che adotteranno al riguardo. Entro sette giorni, le imprese potranno difendersi e l’Autorità potrà confermare o meno i provvedimenti cautelari.

Morto Davide Rebellin: il campione di ciclismo travolto e ucciso da un camion. Si cerca l’autista


articolo: https://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/montecchio/morto-davide-rebellin-ciclismo-investito-ucciso-camion-1.9762592

Davide Rebellin

L’incidente è avvenuto lungo la Regionale 11, a Montebello Vicentino. Il camionista potrebbe non essersi accorto di nulla.

L’ex campione di ciclismo Davide Rebellin, 51 anni, è morto oggi (mercoledì 30 novembre) in un incidente stradale durante un allenamento in bici. Il dramma si è consumato poco prima di mezzogiorno lungo la Regionale 11, a Montebello Vicentino. Rebellin è stato travolto e ucciso da un camion, che poi si è allontanato

Il campione di Lonigo, dopo 30 anni di professionismo, aveva chiuso la propria carriera poco più di un mese fa, con la partecipazione alla Veneto Classic. Classe 1971, nel 2004 vinse in otto giorni Amstel Gold Race, Freccia Vallone (poi conquistata altre due volte) e Liegi.

La dinamica dell’incidente  – L’incidente è avvenuto lungo la strada Regionale 11, a Montebello, all’altezza del bar ristorante “La Padana“. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante nell’uscire dallo svincolo avrebbe colpito e travolto Rebellin, per il quale non c’è stato nulla da fare. L’autista non si è fermato, allontanandosi, ma non è ancora chiaro se si sia accorto o meno di quanto era successo. Sul posto è intervenuto il Suem 118, ma il medico non ha potuto fare altro che constare il decesso dell’ex campione. I carabinieri sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente e rintracciare il camionista. 

Rebellin, il fratello ha riconosciuto la bici sull’asfalto – I carabinieri stanno setacciando le immagini delle telecamere di sicurezza di un ristorante accanto al luogo dello schianto, per poter individuare targa e modello del mezzo. L’ex campione era uscito con la sua bici da corsa e probabilmente stava percorrendo la regionale 11 Vicenza-Verona per rientrare a casa, a Lonigo. Tragica la circostanza in cui è avvenuto il riconoscimento della vittima. Un fratello di Rebellin, Carlo, aveva appreso dai media che c’era stato un incidente nella zona di Montecchio, un ciclista travolto da un mezzo pesante. Si è recato subito sul posto, forse per una sorta di presentimento, e ha subito riconosciuto la bici del fratello, accartocciata. continua a leggere

Il luogo dell’incidente e la bici di Davide Rebellin (Foto ANSA)

Nebbia fitta a Venezia: scontro tra vaporetto e ferry.


Nebbia fitta a Venezia: scontro tra vaporetto e ferry. Crollato il tetto del battello in cabina, dipendente Actv all’ospedale

articolo: https://www.lavocedivenezia.it/nebbia-fitta-a-venezia-ferry-scontro-tra-vaporetto-e-ferry/

Il momento della collisione tra ferry e vaporetto e i danni allo scafo del secondo

Nebbia fitta oggi a Venezia che purtroppo ha causato un incidente nautico: un vaporetto si è scontrato questa mattina con un ferry durante la navigazione.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 tra il Motobattello 23, non riservato al trasporto di linea dei passeggeri, e il ferryboat Metamauco.

Il battello ha colpito il ferry tra lo scivolo e la fiancata. Non si conosce ancora l’esatta dinamica dell’incidente ma è certo che nella zona, attorno all’isola di Tronchetto, vi era un muro di nebbia.

Grande spavento a bordo del vaporetto, sul quale viaggiavano una decina di dipendenti Actv. Uno di loro ha riportato ferite serie per cui è stato necessario far intervenire un’ambulanza per il trasporto all’ospedale.

Grandi danni anche ai mezzi, soprattutto a quello più piccolo in cui una parte di tetto della cabina ha ceduto ed è crollato.

Il vaporetto Actv danneggiato nell’incidente di questa mattina a Venezia

Gru cade su un edificio in costruzione a Padova


Nessun ferito, accertamenti sulle cause dell’incidente

articolo: https://www.ansa.it/veneto/notizie/2022/11/12/gru-cade-su-un-edificio-in-costruzione-a-padova_5025f8f7-543c-4b48-9003-e64adf684c38.html

(ANSA) – Padova, 12 novembre 2022 – I vigili del fuoco stanno intervenendo stamane a Padova per la caduta di una gru edile, che si è appoggiata sopra l’edificio in costruzione: nessuna persona è rimasta ferita. continua a leggere

Padova, gru crolla su un palazzo, tragedia sfiorata. – Local Team

Maxioperazione contro streaming illegale: coinvolti oltre 900.000 utenti con profitti di milioni di euro


articolo di Natale Bruno: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/11/11/news/operazione_gotha_pirateria_audiovisiva-374004574/?ref=RHLF-BG-I373819589-P8-S5-T1

Interessate città sull’intero territorio nazionale, da Catania a Bologna

Tempi durissimi per lo streaming illegale, per chi lo ha ideato ma anche per chi lo utilizza: scoperta grazie a una maxi indagine della polizia postale di Catania la scorciatoia economica utilizzata per vedere tv a pagamento – Sky, Dazn, Infinity, Netflix – tramite abbonamenti pirata utilizzando la tecnologia Iptv ovvero la tv via Internet.

Tutto il sistema illegale era in mano a un consorzio di hacker che gli 007 della polizia postale hanno individuato sparsi in mezza Italia con ramificazioni transnazionali per eludere i controlli informatici. I numeri sono da capogiro: 900 mila utenti avrebbero pagato un abbonamento il cui costo si aggirava sui 10 euro per vedere in chiaro tutto o quasi tutto, provocando un danno per le aziende di 30 milioni di euro al mese. Il blitz secondo le stime della postale ha inibito di 70 per cento dei flussi illegali.

Noi vogliamo colpire prima possibile gli organizzatori per evitare che il sistema venga rimesso in attività. Il problema principale è che, anche se l’organizzazione è italiana, i server sono all’estero e questo rende più difficoltoso il nostro intervento“, ha spiegato Marcello La Bella, capo del Centro operativo sicurezza cibernetica della polizia postale della Sicilia Orientale. “L’attività – ha aggiunto – è ancora in corso, da 48 ore stiamo eseguendo il sequestro delle infrastrutture illegali, anche online. Sono già stati sequestrati oltre 50 mila euro in contanti ed è stato scoperto un giro d’affari illegale di circa 10 milioni di euro al mese. Ogni abbonamento costava mediamente 10 euro al mese e permetteva di vedere in chiaro tutte le piattaforme a pagamento. Il “venditore” aveva un utile di pochi euro, 2-3 per ogni contratto che riusciva a vendere. Anche loro, come i clienti, verranno sanzionati penalmente o amministrativamente“. continua a leggere

Rugbista di 12 anni muore un mese dopo il malore in campo


articolo: https://www.repubblica.it/sport/rugby/2022/11/05/news/rugbista_morto_bambino_benevento_malore-373110194/?ref=RHVS-BG-I270681067-P11-S3-T1

La tragedia nel beneventano. Era stato trasportato all’ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli il 9 ottobre

Tragedia a Benevento: un giovane rugbista di 12 anni è morto dopo un malore in campo. E una lunga agonia. Mauro, figlio di un commerciante della città campana, era crollato al suolo durante una partita all'”Alfredo Dell’Oste“, in zona Pacevecchia, il 9 ottobre. Nessun contatto con un avversario, il ragazzo aveva perso subito i sensi. Stabilizzato all’ospedale “San Pio“, viste le condizioni precarie, poche ore dopo era stato trasportato in elicottero all’ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli. Mauro però, dopo quasi un mese di ricovero, non ce l’ha fatta: il 5 novembre le sue condizioni sono peggiorate ed è morto.

Bolletta gas: dai ricambi d’aria alle tende, come gestire il riscaldamento per evitare sprechi e tagliare le spese


L’Agenzia guidata da Gilberto Dialuce ha diffuso una guida che contiene una serie di misure da mettere in campo per allinearsi alla richiesta di taglio dei consumi gas contenuta nel piano approvato dal governo

articolo di Celestina Dominelli – 27 ottobre 2022: https://www.ilsole24ore.com/art/bolletta-gas-ricambi-d-aria-tende-come-gestire-riscaldamento-evitare-sprechi-e-tagliare-spese-AEiQXIBC

A monte c’è il piano approvato nelle scorse settimane dal ministero della Transizione ecologica che contiene delle misure di risparmio da applicare a tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a gas. Per consentire ai cittadini di adottare comportamenti corretti in linea con i tagli chiesti dal governo, l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha appena pubblicato una guida di una trentina di pagine che contiene indicazioni puntuali sia rispetto alla gestione degli impianti sia rispetto ai necessari accorgimenti da assumere per evitare sprechi e dispersioni di calore all’interno delle abitazioni. Ecco il decalogo diffuso dall’Agenzia guidata da Gilberto Dialuce.

I punti chiave

Ora legale, domani si cambia


Ora legale, domani si cambia: cosa serve sapere su risparmi, luce, abitudini

articolo di Andrea Carli28 ottobre 2022: https://www.ilsole24ore.com/art/ora-legale-domani-si-cambia-cosa-serve-sapere-risparmi-luce-abitudini-AEwCd8BC?refresh_ce=1

Alle 3 del mattino di domenica 30 ottobre si torna all’ora solare, la lancetta dell’orologio andrà spostata un’ora indietro. Pressing di chi chiede l’adozione dell’ora legale tutto l’anno, anche come soluzione contro il caro bollette

Alle 3 del mattino di domenica 30 ottobre la lancetta dell’orologio andrà spostata un’ora indietro. L’ora legale uscirà momentaneamente di scena (tornerà il 27 marzo) e al suo posto arriverà quella solare, che a sua volta abbandonerà il campo il 26 marzo, e così via. Il dibattito sull’opportunità di mantenere questa continua alternanza o se invece mantenere l’ora legale tutto l’anno non è una novità.

Ogni anno viene messo in evidenza il fatto che l’adozione dell’ora legale tutto l’anno eviterebbe lo “stress da cambiamento” legato alla luce, il principale sincronizzatore naturale di tutti i processi dell’organismo, che si manifesta nelle persone con stanchezza, insonnia, irritabilità, mal di testa, sbalzi d’umore, difficoltà a concentrarsi e a mantenere alta l’attenzione. Una sorta di mini-jet lag. L’adozione dell’ora legale tutto l’anno garantirebbe inoltre una maggiore assunzione di vitamina D e attenuerebbe i disturbi del sonno. C’è chi chiede di dire addio all’ora solare in quanto un retaggio di una società contadina mentre ora in un mondo industriale ha più senso che ci sia luce alle 5 della sera che alle 5 del mattino.

I punti chiave

Canadair precipita sull’Etna durante un’operazione antincendio, si teme per i due piloti


articolo: https://notizie.virgilio.it/canadair-precipita-sull-etna-mentre-tenta-di-spegnere-l-incendio-si-teme-per-i-due-piloti-1546435

Fonte foto: ANSA

Un canadair è precipitato sull’Etna durante un’operazione antincendio: dispersi i corpi dei piloti

Un canadair è precipitato sull’Etna durante un’operazione di spegnimento di un incendio. La tragedia si è consumata a Linguaglossa, località in cui si è verificato il rogo.

Canadair precipita sull’Etna: cos’è successo – Il canadair ha colpito le pendici dell’Etna per poi precipitare. Poco dopo si è verificata un’esplosione.

Nella mattina di giovedì 27 ottobre l’aereo ha fatto rifornimento d’acqua in mare per portarsi a Linguaglossa, sul monte Carcinea, dove è stato inviato per un’operazione antincendio. Alle 15:30 il disastro.

Secondo una prima ricostruzione fatta dalla Protezione Civile su Twitter, l’aereo sarebbe precipitato “a causa dell’urto della carena contro la costa della montagna”.

Le dichiarazioni della Protezione Civile – Il capo della Protezione Civile della Sicilia Salvo Cocina ha riferito al ‘Corriere della sera’: “Le mie squadre lo hanno visto precipitare, poi si è alzata una colonna di fumo”.

Quindi: “L’aereo è completamente distrutto. Ci sono state diverse esplosioni dopo lo schianto, ora i vigili del fuoco stanno cercando i due piloti che sono della società Babcock che fornisce il servizio dei Canadair in Italia”.

Si teme per i due piloti – Secondo alcune fonti i corpi dei due piloti risultano dispersi, per il momento non arrivano conferme ufficiali sulla loro morte.

Sul posto sono in corso le operazioni da parte del 118, gli esperti speleo alpino fluviale, i carabinieri e il gruppo Forestale.

CANADAIR precipita sull’ETNA: le immagini dello schianto sono spaventose! 27/10/2022MeteoReporter24

Esplode casa a Lucca, due morti e tre feriti


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/toscana/notizie/2022/10/27/esplosione-a-lucca-due-morti-e-2-persone-estratte-vive-dalle-macerie_e4f964e6-fc09-4d4f-a66e-b43ea796486a.html

Coinvolta anche 26enne incinta, figlio fatto nascere con cesareo

L’abitazione a Torre, nel comune di Lucca vicino alla strada provinciale della Valfreddana, distrutta da un’esplosione causata da una fuga di gas – 27 Ottobre 2022. ANSA/US/VVFF

Una fuga di gas, un boato, una casa distrutta da una esplosione.

E’ successo vicino a Lucca e ci sono stati due morti, a Torre Bassa, sulla via per Camaiore.

Le vittime marito e moglie, lei 55 anni, trovata tra le macerie quasi subito, lui 60, dato per disperso per ore, poi individuato in mezzo ai resti dell’edificio quasi raso al suolo. Anche la figlia, 17enne, non era rintracciabile, veniva data per dispera ma poi l’hanno individuata in città, dove era andata a scuola ed era, almeno lei, salva. Destino speculare, ma con maggiore speranza, quello dei vicini di casa, una giovane coppia. La donna, 26 anni, era incinta di 31 settimane, è stata portata all’ospedale di Pisa in gravi condizioni ed è stato deciso di far nascere il bambino col parto cesareo. E’ andata bene, il bimbo ha visto la luce a Pisa ed è stato trasferito all’ospedale Meyer di Firenze. La madre resta a Pisa, ricoverata al Centro Grandi Ustioni. Il compagno, 29 anni, è rimasto illeso, anche lui non è rimasto fisicamente coinvolto nell’esplosione.

L’esplosione è stata distruttiva, non solo per il crollo della casa ma addirittura due uomini in transito su un mezzo da trasporto merci nella strada davanti sono rimasti feriti, pur lievemente.

Crollo Università Cagliari, nessuno trovato sotto le macerie


articolo Redazione ANSA: Crollo Università Cagliari, nessuno trovato sotto le macerie – Sardegna – ANSA.it

Stop alle ricerche e messa in sicurezza dell’area

E’ crollata l’aula magna della Facoltà di Lingue dell’università di Cagliati.

Nessuno è rimasto ferito: i vigili del fuoco, con l’aiuto dei cani e dei droni, ma anche con ispezioni sul posto, non hanno trovato tracce che possano far pensare alla presenza di qualcuno rimasto sotto le macerie.

Ora verrà messa in sicurezza l’area e si cercheranno di capire le cause del crollo. E’ probabile che tutti gli edifici che si trovano del complesso vengano ispezionati. 
L’edificio aveva ospitato sino a questa sera alcune lezioni. Secondo quanto appreso gli ultimi studenti sono andati via dalla palazzina che è stata chiusa verso le 20. Il crollo si è verificato verso le 21.50 nell’edificio retrostante l’ingresso principale del complesso che ospita le facoltà umanistiche e l’aula magna della facoltà di geologia. 
L’edificio è collassato su se stesso e sono rimaste in piedi solo la parte inferiore della facciata e le colonne portanti che tenevano la struttura attaccata ad un’altra costruzione a forma di C dove è stato realizzato anche l’asilo della Facoltà. “Bisogna capire le cause prima di arrivare ad ogni ipotetica conclusione – ha detto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzufacciamo tanti controlli sugli edifici e nonostante questo non sono mai sufficienti: oggi dobbiamo ringraziare che questo crollo è avvenuto a tarda sera quando le lezioni erano già concluse“. Nel frattempo il collettivo studentesco ‘Reset Unica‘ ha annunciato sui social, per le 10.30 di oggi, una manifestazione di protesta in Rettorato. continua a leggere

Crollo palazzina Cagliari, crollo palazzina Università CagliariEarth EV

Cede parte di un cavalcavia a Novara, coinvolta un’auto


Nessun ferito. In corso verifica dei danni e delle cause

articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2022/10/09/cede-parte-di-un-cavalcavia-a-novara-coinvolta-unauto_3b647471-65a2-4895-93f2-7ece030a6e8d.html

Ha ceduto una parte di un cavalcavia a Novara.

Si tratta del cavalcavia 25 aprile, nella parte terminale, in direzione uscita dalla città verso Milano.

Il cedimento si è verificato alle 7.30 e una vettura che stava transitando è finita nella fenditura che si è aperta al bordo, verso i campi, senza però crollare di sotto, in questa parte comunque a un’altezza ben più ridotta rispetto alla parte centrale. Nessun ferito tra gli occupanti dell’auto. Sul posto sono quindi giunti la polizia municipale e i vigili del fuoco per verificare i danni e per valutare le cause del cedimento, se strutturali o legate alla pioggia. Il cavalcavia è chiuso al traffico

Non era tra i ponti di Novara monitorati come rischiosi dagli uffici comunali il cavalcavia XXV aprile, uno dei due che passano sopra la ferrovia, nella zona est della città, quella che porta verso Milano, nel quartiere di Sant’Agabio. La struttura infatti era stata interessata da lavori di consolidamento nel febbraio 2015. L’amministrazione, allora guidata dal sindaco Andrea Ballarè decise i lavori sulla struttura con procedura di somma urgenza, perché le sue condizioni statiche si stavano deteriorando in modo preoccupante. I lavori al cavalcavia erano già previsti. L’appalto da 190mila euro era stato appena assegnato alla Finteco lavori di Salassa (Torino). A quel punto sarebbe dovuto partire il normale iter degli appalti (che prevede la stipula del contratto e la consegna dei lavori). Un sopralluogo consigliò la brusca accelerazione. Sul viadotto la carreggiata era già ridotta da tre a due corsie dal dicembre 2013, dopo la scoperta di un “cedimento delle fondazioni per la scarsa portanza del terreno, con conseguente rotazione dei muri verso l’esterno“. continua a leggere ansa.it

Crolla porzione cavalcavia a Novara – Local Team



Torino, terrore per Di Maria e Vlahovic: la polizia sventa una rapina a mano armata in casa


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/06-10-2022/torino-rapina-casa-di-maria-polizia-arresto-450516063583.shtml

L’argentino era nella sua villa di Torino insieme a Dusan Vlahovic quando i rapinatori hanno provato a fare irruzione. Scattato l’allarme sono intervenute le Forze dell’ordine, che hanno già arrestato uno dei malviventi

La polizia ha sventato una rapina nell’abitazione di Angel Di Maria. L’argentino si trovava in casa insieme al compagno della Juventus Dusan Vlahovic quando si è verificato il tentativo di irruzione. Le forze dell’ordine sono intervenute appena scattato l’allarme e, dopo aver sventato il colpo, hanno arrestato uno dei rapinatori.

Fulmine colpisce un aereo diretto a Napoli: atterraggio d’emergenza a Bari, passeggeri illesi


articolo di Cinzia Semeraro: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/22_settembre_25/fulmine-colpisce-aereo-diretto-napoli-atterraggio-d-emergenza-bari-passeggeri-illesi-e61536da-3cf9-11ed-ab1b-3a824b702907.shtml

Attimi di terrore sul volo Milano-Napoli di Easyjet. Il mezzo è stato costretto ad atterrare in Puglia, i 90 a bordo sono arrivati in Campania via terra

Un aereo della compagnia low cost Easyjet, partito da Milano e diretto a Napoli, è stato colpito da un fulmine mentre era in volo, gettando nel panico i 90 passeggeri a bordo. Complici anche le forti piogge che da tutta la giornata di oggi sta interessando la Campania, l’atterraggio a Capodichino si è reso impossibile e il comandante ha effettuato un atterraggio di emergenza nell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari. continua a leggere

Cede scala del Globe theatre a Roma al termine spettacolo scuole, 10 feriti


Roma, crollo al Globe Theatre www.italiasera.it

articolo Redazione ANSA: Cede scala del Globe theatre a Roma al termine spettacolo scuole, 10 feriti – Cronaca – ANSA

Il sindaco di Roma Gualtieri: ‘Si sono sganciate le piastre di tenuta della rampa. Il Globe sarà dichiarato inagibile’

Una scala del Globe Theatre, il teatro all’interno di Villa Borghese a Roma, è crollata al termine di uno spettacolo per le scolaresche.

Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, lo spettacolo era appena terminato e i ragazzi stavano uscendo quando la scala ha ceduto.

Sono 10 i feriti per il crollo della scala al Globe Theatre. Si tratta di 5 adulti e 5 ragazzi che stanno per essere trasportati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, al Policlinico Gemelli, al San Giovanni, al Pertini e al Policlinico Umberto I.

Secondo quanto si apprende sul posto sono intervenute 7 automediche e una ambulanza.

Sembra che si siano sganciate le piastre di tenuta della rampa: è un fatto grave, ci spiace molto per i ragazzi coinvolti e bisogna accertare le responsabilità“. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri prima di una conferenza in Campidoglio. “Ora il Globe verrà dichiarato inagibile e non sappiamo quanto rimarrà chiuso“, ha aggiunto il sindaco.

LIVE Roma, crollo al Globe Theatre di Villa Borghese: diretta video Local Team

Marche, il ponte romano ha 2000 anni ma resiste all’alluvione


articolo & video: https://video.repubblica.it/mondo/marche-il-ponte-romano-ha-2000-anni-ma-resiste-all-alluvione-le-immagini-dal-drone/426191/

Video di Stefano De Nicolo / Local Team

La piena che ha seminato devastazione nella zona di Cantiano, nelle Marche, si è poi diretta verso valle e ha trovato lungo il suo percorso il ponte romano realizzato 2.000 anni fa all’altezza della frazione di Pontedazzo. La struttura è danneggiata, ma il ponte ha sostanzialmente retto. Le immagini dal drone.

Maltempo in Emilia Romagna, nave da crociera con 870 passeggeri rompe gli ormeggi a Ravenna


articolo di Enea Conti: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/22_settembre_17/maltempo-emilia-romagna-ravenna-nave-crociera-rompe-ormeggi-92f8959e-3684-11ed-aaed-f82cfad8a3dd.shtml

 I rimorchiatori tentano di riportare la Viking Sea alla banchina foto su corriere.it

La raffiche oltre i 150 chilometri orari hanno allontanato dalla banchina del porto le 48mila tonnellate di stazza della Viking Sea, a bordo anche 200 membri dell’equipaggio. Recuperata dai rimorchiatori dopo quattro ore

Le forti raffiche di vento, nell’ondata di maltempo che ha investito, dopo le Marche, l’Emilia Romagna, hanno raggiunto sulla Riviera romagnola una velocità prossima ai 150 chilometri orari. Una potenza impressionante, a Ravenna la nave da crociera Viking Sea ha rotto gli ormeggi al terminal crociere di Porto Corsini. Il giorno precedente, il 16 settembre, era partita dal porto di Chioggia in anticipo proprio per evitare di trovarsi in mare nelle ore in cui erano previste le condizioni meteo più avverse. Ma neppure in porto è rimasta al sicuro: il vento l’ha sospinta lontano dalla banchina ed è stato necessario procedere a un intervento congiunto e straordinario di Capitaneria e tecnici nautici per metterla in sicurezza. Per rendersi conto di quanto fossero impetuose le raffiche è sufficiente pensare al peso – 48mila tonnellate e alla lunghezza – 227 metri – della nave. Durante le operazioni di recupero da parte di alcuni rimorchiatori – durate circa quattro ore – 870 passeggeri si trovavano a bordo della nave, oltre a 200 membri dell’equipaggio, per un totale di quasi mille persone. Tanta paura ma nessun danno sia all’imbarcazione che alle persone. Intanto, l’autorità marittima ha imposto che la nave resti in porto fino a quando non saranno appurate le dinamiche esatte di quanto accaduto. Ispezioni nel corso delle prossime ore. continua a leggere su https://corrieredibologna.corriere.it

La morte di Carlo Alberto Dalla Chiesa e il mistero….


articolo : https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Alberto_dalla_Chiesa

3 settembre 1982, in un agguato mafioso morirono il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

L’agguato a Palermo e la morte

La scena dell’omicidio dei coniugi dalla Chiesa il 3 settembre 1982

Alle ore 21:15 del 3 settembre 1982, ventiquattro giorni prima del suo sessantaduesimo compleanno, la A112 sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47, che uccisero il prefetto e la moglie.

 Emanuela Setti Carraro, seconda moglie di dalla Chiesa, assassinata da Cosa nostra assieme al marito

Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del Prefetto, veniva affiancata da una motocicletta, dalla quale partì un’altra micidiale raffica, che ferì gravemente Russo, il quale morì dopo dodici giorni all’ospedale di Palermo.

L’agente di Polizia Domenico Russo, scorta del prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa, deceduto a Palermo il 15 settembre 1982 per le ferite riportate nell’attacco mafioso al generale e a sua moglie
40 anni dall’uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa Videosicilia

Venezia, l’agente eroe che ha salvato la ragazza dal suicidio…..


Venezia, l’agente eroe che ha salvato la ragazza dal suicidio: “L’ho afferrata al volo per un polso, non doveva morire”

articolo di Vera Mantengoli: https://www.repubblica.it/cronaca/2022/09/03/news/lagente_eroe_che_ha_salvato_la_ragazza_dal_suicidio_lho_afferrata_al_volo_per_un_polso_non_doveva_morire-364047999/?ref=RHTP-BH-I363114249-P6-S5-T1

Il momento in cui la ragazza viene salvata dal poliziottorepubblica.it

Venezia, 03 settembre 2020

Voleva farla finita, ma un angelo l’ha afferrata per una mano, strappandola per un soffio alla morte. Ieri una ragazza francese di 20 anni ha tentato di suicidarsi gettandosi dall’impalcatura della Chiesa degli Scalzi, ma l’intervento miracoloso del giovane poliziotto Alberto Crispo l’ha tratta in salvo. L’uomo, originario di Grassano in provincia di Matera, è riuscito ad afferrarla proprio quando lei si è lasciata andare nel vuoto, in quello che doveva essere il suo ultimo gesto. Immediato l’applauso dei presenti che hanno vissuto quegli interminabili attimi di angoscia guardando dal piazzale della stazione cosa stava succedendo.  continua a leggere su repubblica.it

Piero Angela è morto. Il figlio Alberto: “Buon viaggio papà”


Piero Angela (Torino, 22 dicembre 1928 – Cagliari, 13 agosto 2022) è stato un divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista italiano.

articolo di Silvia Fumarola: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/13/news/e_morto_piero_angela-361533672/?ref=RHTP-BL-I361534652-P1-S1-T1

Il messaggio in un tweet. Il divulgatore aveva 93 anni. L’arrivo in Rai nel 1952, a ventiquattro anni. Nella primavera del 1981 su Rai 1 prendeva il via ‘Quark’

È morto Piero Angela. L’annuncio è arrivato con un tweet del figlio Alberto. Una foto sorridente e il messaggio: “Buon viaggio papà“. Angela aveva 93 anni.

Passione e rigore. Due parole che sembrano in contrasto ma che hanno fatto parte della personalità di Piero Angela, gentiluomo della tv, il divulgatore che con QuarkSuperquark, ha fatto scoprire a generazioni di spettatori la scienza. Dai segreti dei dinosauri e del corpo umano, dal clima impazzito alle scoperte delle neuroscienze. Se n’è andato a 93 anni, con la discrezione con cui è vissuto.

Una colonna del servizio pubblico – “Abbiamo fatto tanti viaggi in famiglia“, raccontava il figlio Alberto, “ma le storie più belle erano quelle di papà, le sue avventure: ascoltarlo era un po’ come leggere Salgari. Ha cominciato che non c’era la televisione ed è ancora in prima serata: è un patrimonio“. Sessantacinque anni di Rai, una colonna del servizio pubblico.

L’arrivo in Rai – Nel 1952, a ventiquattro anni, mette piede nella sede della radio di Torino dopo avere partecipato a una selezione per collaboratori. “Studiavo ingegneria al Politecnico“, raccontò su Repubblica a Dario Cresto-Dina “ma in realtà l’ambizione era quella di fare musica. Pianoforte. Avvertivo il fascino americano, eravamo nel dopoguerra, m’innamorai del jazz. Nel ’48 mi ero procurato un visto di fortuna grazie a un professore del Conservatorio per andare a Nizza ad ascoltare Louis Armstrong“.

Dalla musica al giornalismo – Lascia la musica per il giornalismo, gli inizi avventurosi sono con Gigi MarsicoMario PogliottiEnzo TortoraFurio ColomboUmberto EcoGianni Vattimo. Angela va in giro a fare i servizi su una Fiat Giardinetta attrezzata. Nel 1968 Fabiano Fabiani lo chiama a Roma, per farlo debuttare in televisione. Corrispondente da Parigi, poi da Bruxelles, conduce il tg delle 13.30, alternandosi con Andrea Barbato.

Lo sbarco sulla Luna – In America la folgorazione quando viene inviato alla Nasa, a seguire la preparazione allo sbarco sulla Luna. La macchina organizzativa perfetta, la sala dei comandi, gli scienziati che lavorano dietro le quinte lo affascinano: da quel viaggio inizia la sua nuova vita, tornato in Italia chiede e ottiene di lasciare il telegiornale. continua a leggere

Piero Angela, il cordoglio del Paese. Mattarella: “La Repubblica gli è riconoscente”

articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2022/08/13/diretta/piero_angela_morte_alberto_reazioni_superquark-361537916/?ref=drla-1

Senza Piero Angela, l’Italia è più povera. Una consapevolezza perfettamente leggibile nella serie di messaggi che immediatamente, dopo la notizia della morte, sono partiti dal mondo della politica, delle scienze, della cultura e di quella televisione italiana che il grande divulgatore scientifico ha tanto amato oltre a esserne stato un protagonista degno dei libri di storia. Uno per tutti, il tributo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Provo grande dolore per la morte di Piero Angela, intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente“. continua a leggere

Piero Angela, 40 anni fa la prima puntata di Quark – La vita in diretta 18/03/2021 – Rai
Piero Angela – Che Tempo Che Fa 24/10/
Piero Angela difende pubblicamente Enzo Tortora a pochi giorni dall’arresto (1983)Rai



Inizia l’esodo di Ferragosto, traffico da bollino nero


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2022/08/12/inizia-lesodo-di-ferragosto-traffico-da-bollino-nero_dcb4718f-a924-46c1-8c8c-027c8432eeb5.html

Operazione Stazioni Sicure, oltre 400 gli scali sorvegliati

Ferragosto è ormai alle porte e a celebrarlo ci sarà il consueto esodo di vacanzieri che raggiungeranno la meta delle sognate ferie.

Sarà quindi un weekend da bollino nero quello iniziato oggi per il traffico delle grandi partenze che vedrà il culmine domani.

A partire da oggi pomeriggio, infatti, lungo la rete Anas è atteso traffico in costante aumento. In particolare Viabilità Italia prevede bollino rosso, a partire da oggi e bollino nero nella mattinata di domani, 13 agosto, con spostamenti in aumento verso le grandi direttrici. Il bollino torna rosso a partire dal pomeriggio di domani e per tutta la domenica, 14 agosto, con traffico intenso per le ultime partenze per le vacanza e per il ponte di Ferragosto, giornata nella quale è previsto un traffico più tenue da bollino giallo. Le strade maggiormente interessate dall’esodo sono quelle dirette al sud, le principali direttrici verso le località di villeggiatura, in particolare lungo le dorsali adriatica, tirrenica e jonica e ai valichi di confine in direzione di Francia, Slovenia e Croazia, e in uscita dai centri urbani e per i numerosi spostamenti locali. Per rendere più sicuro questo weekend di esodo oggi dalle 16 alle 22, domani sabato 13 agosto dalle 8 alle 22, domenica 14 agosto e lunedì 15, giorno di Ferragosto, dalle 7 alle 22 sarà in vigore il divieto di transito dei mezzi pesanti.

E per un ferragosto più sicuro anche le stazioni italiane che saranno meta di milioni di vacanzieri, saranno ‘sorvegliate’. Sono 482 gli scali interessati dall’operazione del Servizio Polizia ferroviaria in previsione del maggior flusso di partenze in treno. 15.835 le persone controllate, una persona arrestata e 35 indagati, oltre a 4.503 bagagli complessivamente ispezionati, anche con l’uso di metal detector: questi i principali risultati della giornata di servizi straordinari dedicata in modo particolare al contrasto delle attività illecite e alla prevenzione di ogni azione improntata all’illegalità. Controlli potenziati soprattutto su viaggiatori e bagagli al seguito da parte dei 1.139 operatori della Polizia ferroviaria impegnati nel dispositivo che, per la circostanza, è stato rafforzato con il supporto di unità cinofile e pattuglie dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia di Stato. 20 i depositi bagagli, all’interno dei quali sono state sottoposte a verifica 1.743 valigie in giacenza. 60 le sanzioni elevate nel corso della giornata; 3 i minori non accompagnati rintracciati e restituiti all’abbraccio dei propri cari. 

Alex Zanardi, come sta: le condizioni dopo l’incendio della casa. L’ennesimo dispetto di un destino avverso


articolo di Giorgio Terruzzi: https://www.corriere.it/sport/22_agosto_03/alex-zanardi-come-sta-condizioni-incendio-casa-4a0208e4-130b-11ed-9de8-12e67e17a594.shtml

L’incendio nella casa di Noventa Padovana ha reso necessario un nuovo ricovero al centro di riabilitazione di Vicenza. Un problema sulla via della ripresa, ma nulla che possa fermare questo campione di determinazione al quale, dal 2001, il destino non ha risparmiato proprio nulla

Chi vuol bene ad Alessandro Zanardi, a Daniela, sua moglie, a Niccolò, suo figlio, ad Anna, sua madre, si domanda con, frequenza inquietante, la ragione di un destino così dispettoso nei confronti di un uomo, di una famiglia, ai quali vengono recapitati conti salatissimi da un tempo infinito. Un principio di incendio, adesso, nella casa di Noventa Padovana che comporta ansie e disturbi in eccesso, con ennesimo ricovero di Alex a Vicenza, dove periodicamente torna per cercare di portare avanti una lunghissima riabilitazione.continua a leggere

Zanardi, incendio nella villa di Noventa Padovana. L’ex pilota trasferito a Vicenza

articolo di Chiara Barison: https://www.corriere.it/cronache/22_agosto_02/zanardi-incendio-villa-noventa-padovana-bb86bb02-1281-11ed-ac67-e469b36a2788.shtml?cx_testId=143&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=0&cx_experienceId=EXRWCFIX5O7W&utm_source=box_reco_piano&utm_medium=bottom_dsk&utm_campaign=posizione_0#cxrecs_s

A prendere fuoco potrebbe essere stato l’impianto fotovoltaico. Si stanno accertando gli eventuali danni ai macchinari che assistono l’ex pilota di Formula 1 dopo l’incidente del giugno 2020

Un incendio è divampato nella villa di Alex Zanardi. Secondo quanto hanno dichiarato i vigili del fuoco, pare che abbia preso fuoco l’impianto fotovoltaico di cui è dotata la residenza di Noventa Padovana, in provincia di Padova. La strada è stata chiusa per motivi di sicurezza.

Anche se le fiamme sono già state domate, sono in corso di valutazione i danni ai macchinari che assistono l’ex pilota di Formula 1 che nel giugno di due anni fa è rimasto coinvolto in un grave incidente durante una gara di handbike. Per precauzione Zanardi verrà trasferito comunque in un centro medico di Vicenza, probabilmente si tratta del reparto di riabilitazione dell’ospedale San Bortolo in cui l’atleta era già stato ricoverato. continua a leggere

Maltempo in Valcamonica, esonda torrente Re: evacuati i comuni di Niardo e Braone – e non solo….


articolo di Giuseppe Arrighetti: https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/22_luglio_28/maltempo-valcamonica-evacuati-comuni-niardo-braone-7e9cada4-0e36-11ed-b9a9-83c8f0151a0c.shtml?fbclid=IwAR3RIlDr_d_VCc8PVa7fnfS2QhbJqu4i63gByjdRBT-hFxtuQ1b9GC76o_w

Piogge torrenziali e forte vento, esonda il torrente Re, una quarantina di residenti dei due paesi nei centri di raccolta allestiti a Ceto e Breno. Tre i feriti, non gravi continua a leggere


Evacuati i comuni di Niardo e Braone

LIVE Nubifragio sulla Valcamonica, alluvione a Niardo, invasa da fango e detriti: diretta videoLocal Team

Oltrepò Pavese, i danni della grandine sui vigneti: perso un terzo della vendemmia del Pinot

articolo di Eleonora Lanzetti: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/22_luglio_28/oltrepo-pavese-danni-grandine-vigneti-perso-terzo-vendemmia-pinot-59dbaad2-0de2-11ed-acc0-8ab174f71e7d.shtml

Coldiretti: «Mai vista tanta distruzione, in alcune zone perdite dal 30 al 60 per cento». La zona più colpita è quella dei Comuni di Santa Maria della Versa, Castana, Cigognola, Pietra de’ Giorgi e Lirio

Le pale che si usano per sgomberare la neve, ora servono per spazzare i fiumi di fango causati dal nubifragio che martedì sera ha colpito l’Oltrepò Pavese e gran parte della Lombardia. In Valle Versa, Valle Scuropasso, Alta Val Tidone, i chicchi di grandine erano grandi come palle da tennis. «Non abbiamo mai visto tanta distruzione. In alcune zone come quella di produzione del Buttafuoco Storico e del Pinot, il 30% della vendemmia è perduta. In altre si arriva al 60%». A fare la conta dei danni sono i viticoltori oltrepadani che oggi si ritrovano con campi inaccessibili per via dell’interruzione delle strade dovuta al fango, e viti devastate dalla tempesta a due settimane dalla raccolta. Le coltivazioni, già messe a dura prova dalla siccità, hanno subito un evento senza precedenti. continua a leggere

Maltempo in Oltrepo pavese, il disastro del fango a Canneto: danni alla cantina GiorgiLa Provincia Pavese
FIUMI DI FANGO E DETRITI: IL NUBIFRAGIO IN OLTREPO PAVESE COLPISCE BRONI E VAL VERSA Pavia Uno TV
GRANDINATA oggi a TERAMO: un temporale devastante con chicchi di grandine oltre i 5cm 27 Luglio 2022 MeteoReporter24
TEMPORALI OGGI e GRANDINATE sull’APPENNINO: strade si trasformano in torrenti a Campo ImperatoreMeteoReporter24
GRANDINATA oggi a LUCERA (Foggia), un temporale violentissimo sulla Puglia 27 Luglio 2022 – MeteoReporter24
Sassi dal cielo in Italia!!Una grandissima grandinata ha colpito Ascoli Piceno! Disasters Monaitor

Pauroso incendio in una palazzina di due piani


articolo di Giacomo Bini: Pauroso incendio in una palazzina di due piani – Cronaca – lanazione.it

Il fuoco è stato alimentato da un’ingente quantità di materiale tessile che era ammassato in una stanza

Stazione di Montale (Pistoia), 23 luglio 2022

Un pauroso incendio è scoppiato ieri mattina, poco prima delle sette, in una palazzina di due piani in via di Compietra nella frazione di Stazione di Montale. Per fortuna non ci sono stati danni alle persone, ma l’edificio è stato investito dalle fiamme e solo l’intervento dei vigili del fuoco di Pistoia ha consentito di contenere l’incendio e soprattutto di impedire che si propagasse agli immobili circostanti.

La palazzina incendiata si trova infatti nell’abitato di Stazione ed è circondata da altre abitazioni ed ha di fronte due grandi condomini. Le fiamme si sono sviluppate all’interno, in una camera del primo piano e da lì si sono estese agli altri locali del piano e anche a quelli di una parte del piano terra. Le cause che hanno provocato l’inizio dell’incendio sono oggetto di accertamenti. Le operazioni di spegnimento sono state difficoltose a causa della quantità ingente di materiale tessile che era accumulato nella stanza. Il personale dei Vigili del Fuoco è stato impegnato in un accurato smassamento del materiale e in una operazione di spegnimento molto minuto e accurato. Le autorità locali, su indicazioni dei vigili del fuoco intervenuti, stanno valutando le condizioni di fruibilità dello stabile coinvolto dall’incendio. La palazzina ha la facciata annerita dalle fiamme e ancora nella zona è rimasto l’odore acre di bruciato.

Incendio Roma, allarme diossina: valore 35 volte più alto del limite fissato dall’Oms. Sima, rischio effetti cancerogeni


articolo di Clemente Pistilli: https://roma.repubblica.it/cronaca/2022/07/11/news/la_capitale_in_fiamme_salgono_i_valori_della_diossina_i_dati_dellarpa_sono_oltre_i_limiti-357416650/?ref=RHTP-VS-I270681067-P22-S1-F

Incendio Roma, allarme diossina: valore 35 volte più alto del limite fissato dall'Oms. Sima, rischio effetti cancerogeni
(afp)

È la situazione più grave riscontrata a Roma dall’inizio dei roghi

Mentre sabato scorso bruciava il parco di Centocelle e si levava nel cielo l’enorme nube nera vista persino dai Castelli Romani, nell’aria i valori delle diossine, composti tossici e cancerogeni, superavano di oltre 35 volte i valori limite fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Ben 10,6 ng/m3 a fronte del valore di riferimento fissato in 0,3. E non è tutto. Le centraline installate dall’Arpa Lazio nella propria sede, che si trova proprio in quella zona, e nell’aeroporto militare “Francesco Baracca“, hanno rilevato infatti anche valori di benzopirene pari a 2,6 ng/m3, superiori alla media annua stabilita in 1 ng/m3, e la centralina di Cinecittà ha registrato il valore più alto a Roma anche per quanto riguarda le concentrazioni di polveri sottili, con il PM10 tra 26 e 29.

Per quanto riguarda le diossine il valore individuato durante l’incendio a Centocelle è il più alto mai riscontrato da quando, a giugno, sono iniziati i grandi incendi nella capitale. Con il rogo di Malagrotta, infatti, nella zona il limite massimo registrato è stato di 0,4, di poco superiore al limite, e nella zona di Fiumicino di 0,9, di sole tre volte superiore. Livelli come quelli di sabato scorso sono stati riscontrati dall’Arpa Lazio soltanto cinque anni fa, quando il 5 maggio 2017 bruciò l’azienda di recupero rifiuti “Eco X” a Pomezia. continua a leggere

Palma Campania, crolla una giostra: il video della struttura franata a terra


articolo Video Facebook / CorriereTv: https://video.corriere.it/cronaca/palma-campania-crolla-giostra-video-struttura-franata-terra/6e6dbf1e-00ed-11ed-b67a-4569bb2fc5fe?vclk=video3CHP%7Cpalma-campania-crolla-giostra-video-struttura-franata-terra

Ponteggi e attrezzature sono crollate travolgendo i giovani a bordo

Video Facebook / CorriereTv

Una domenica di festa, all’aperto tra famiglie e bambini sorridenti. Ma la serata del 10 luglio, a Palma Campania in provincia di Napoli, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Nel piccolo luna park allestito nel parcheggio di via Querce, una giostra è crollata mentre almeno una ventina tra ragazzi e bambini erano intenti a fare un giro. Almeno dieci i feriti, per gli altri tanta paura. Prima i familiari dei bambini, poi i sanitari del 118, hanno immediatamente soccorso i feriti. Una decina, alcuni dei quali precauzionalmente fatti visitare in ospedale. Una bambina di 12 anni è rimasta precauzionalmente in osservazione al Santobono di Napoli. Ma tranne piccoli traumi, qualche escoriazione, lividi e tanta paura, nessuno è in pericolo di vita.

Crolla giostra nel Napoletano: una decina di persone lievemente ferite, tragedia sfiorataLocal Team



Marmolada, maxi crollo di ghiaccio a Punta Rocca: sei vittime, nove feriti e 15 dispersi «Con il caldo sulle Alpi diventa una guerra»


Marmolada, la valanga di ghiaccio correva a 300 all’ora: 6 morti, 8 feriti, molti dispersi. «Una carneficina»

articolo di Andrea Pasqualetto: https://www.corriere.it/cronache/22_luglio_03/marmolada-maxi-crollo-ghiaccio-punta-rocca-dolomiti-cinque-elicotteri-cercano-eventuali-dispersi-65b9e878-fad2-11ec-ae09-2b4b923393da.shtml

Il seracco è crollato quando in vetta c’erano 10 gradi. Nel parcheggio al punto di partenza restano 16 auto che nessuno finora è andato a riprendere. Gli esperti: rischio di altri crolli. Ricerche anche con i droni. Le vittime trasportate a Canazei

Alcuni salivano, altri scendevano. Erano tutti sul ghiacciaio della Marmolada, fra l’ultimo rifugio e la cima, in una conca che si chiama Pian dei Fiacconi perché lì si arriva fiacchi. All’improvviso, verso le due del pomeriggio, sole a picco e temperatura fuori norma come da parecchio tempo, un pezzo di calotta si stacca dall’alto e si trasforma in una grande cascata di ghiaccio e roccia che travolge tutto e tutti. Tecnicamente un seracco, cioè un enorme blocco che era lì forse da secoli ed è caduto finendo a valle sbriciolandosi in una corsa senza ostacoli. Sarà la più grande tragedia moderna di queste montagne: sei vittime, otto feriti di cui due gravi, molti i dispersi (al punto di partenza sono rimaste 16 automobili che nessuno è andato a riprendere).

«Corpi martoriati» – «C’era gente irriconoscibile, sfigurata, corpi martoriati… d’altra parte la massa caduta è enorme e ha effetti devastanti», racconta Alex Barattin, responsabile del Soccorso Alpino di Belluno che è volato sul luogo della sciagura. Le dimensioni del distacco sono eccezionali: circa 200 metri il fronte che è venuto giù per un chilometro e mezzo a circa 300 all’ora ingigantendosi fino a 400 metri di larghezza. Tutto materiale solido, pochissima neve, consumata anzitempo in questa estate torrida che vede lo zero termico collocarsi ben al di sopra dei 3.343 metri di Punta Penia, la vetta della Marmolada, la più alta delle Dolomiti (ieri alle 13 c’erano 10 gradi in vetta). continua a leggere

La valanga sulla Marmolada ripresa dal rifugio «Capanna Ghiacciaio»Corriere della Sera



Milano Pride, il corteo arcobaleno per le vie del centro città


AGTW

Milano pride 2022: parata in diretta. Percorso e concerto all’Arco della Pace

articolo di Chiara Baldi: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_luglio_02/milano-pride-2022-migliaia-persone-piazza-colori-dell-arcobaleno-percorso-orari-programma-623d470c-fa06-11ec-8112-7d5dc7a1855c.shtml

A sera sul palco, oltre al sindaco di Milano Giuseppe Sala che prenderà parte alla parata entrando in via Melzi d’Eril, ci saranno Katia Follesa, Valeria Graci e Pietro Turano. Con loro anche Michela Giraud e Pierluca Mariti.

Migliaia di persone con gadget coi colori dell’arcobaleno – magliette, bandiere, spillette, corone di fiori – sono partite sabato pomeriggio poco dopo le 15 in via Vittor Pisani per il corteo per il Pride di Milano 2022, che torna con la tradizionale parata dopo lo stop per i due anni di pandemia. Percorso tutto nuovo, fino all’Arco della Pace: via Pisani, piazza Repubblica, viale della Liberazione, via Melchiorre Gioia, bastioni di Porta Nuova, piazza XXV Aprile, viale Crispi, bastioni di Porta Volta, piazza Lega Lombarda, viale Elvezia, viale Douhet, viale Byron, via Melzi d’Eril, corso Sempione. Deviate le linee di superficie dell’Atm. continua a leggere

Vaticano, spari contro auto: l’uomo piantonato in ospedale dalla polizia. Sui social postava video e preghiere


articolo di Rinaldo Frignani: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_giugno_20/vaticano-spari-contro-auto-video-preghiere-social-folle-che-non-si-fermato-all-alt-83fee464-f00a-11ec-8f59-93717c23f0aa.shtml

La Bmw dell’albanese che domenica ha seminato il panico a San Pietro – (Barsoum/Lapresse)

Erjol Nako, 39 anni, ha precedenti per lesioni, droga e maltrattamenti in famiglia. Guidava sotto effetto di sostanze stupefacenti. Piantonato in ospedale Bloccato dalle squadre Uopi, create dalla polizia dopo gli attentati a Parigi, Nizza e Berlino.

Ironia del destino, o forse no, sulla sua pagina Facebook c’è un’immagine di San Michele Arcangelo, protettore dei poliziotti. E sono stati proprio loro ieri mattina a strapparlo dall’abitacolo della Bmw grigia per mezz’ora prima dell’Angelus di papa Francesco ha seminato il panico in via della Conciliazione e attorno al colonnato di piazza San Pietro, dove un carabiniere ha sparato alle gomme dell’auto impazzita, che rischiava di travolgere lui e anche alcuni turisti terrorizzati, in piazza del Sant’Uffizio.

Al volante c’era un albanese di 39 anni, Erjol Nako, con precedenti di polizia per droga, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Per colpa sua poco prima di mezzogiorno in tutta l’area del Vaticano è scattato l’allarme anti-terrorismo: la Bmw infatti correva da una parte all’altra, anche nella corsia laterale di via della Conciliazione, fuori controllo, senza fermarsi nonostante l’intervento dei carabinieri e poi anche della polizia. A un certo punto Nako, in stato confusionale, sotto effetto di stupefacenti, ha lanciato dall’auto il suo telefonino e anche il portafoglio con i documenti, non si esclude nel goffo e inutile tentativo di non essere identificato. continua a leggere

Inseguimento in Vaticano, la Polizia circonda l’uomo che non si è fermato a San PietroVista Agenzia Televisiva Nazionale



Disperso elicottero partito da Lucca con sette persone a bordo, ricerche in Appennino


articolo di Luca Serranò: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2022/06/09/news/disperso_elicottero_partito_da_lucca_con_sei_persone_a_bordo_ricerche_in_appennino-353195268/

Si è levato in volo in mattinata. A bordo quattro cittadini turchi, due libanesi e il pilota italiano. Ultimo segnale alle 11.53 da Pieve Pelago.

l’elicottero scomparso  – (ansa)

Sono partiti dalla provincia di Lucca con destinazione Treviso, forse inconsapevoli del maltempo che incombeva sul percorso. Di certo una volta sorvolato l’Appennino i cellulari si sono ammutoliti e si è iniziato a temere il peggio: nessun segnale dai radar, nessuna comunicazione radio. Sono continuate fino a sera le ricerche dell‘elicottero con a bordo 7 persone decollato alle 9.30 del 9 giungo dall’aeroporto di Capannori Tassignano (Lucca), e poi come svanito nel nulla. Sul velivolo secondo le prime ricostruzioni c’erano 6 imprenditori del settore della carta, quattro cittadini turchi e due libanesi, che dopo aver visitato aziende a Lucca avevano altri appuntamenti di affari in Veneto. Ad accompagnarli un pilota italiano della Avio Helicopter, società con base a Vicenza che offre tra gli altri proprio il servizio di eli-taxi. “Un tecnico della torre di controllo non li ha più sentiti e ha capito che qualcosa non andava – spiega il direttore dello scalo, Jacopo Del Carlo – abbiamo messo in moto tutti i canali, ma non c’era un piano di volo e questo ha complicato le ricerche. Preghiamo per loro, la speranza è che abbiano dovuto fare un atterraggio di emergenza in un luogo dove non c’è campo, e che stiano cercando i soccorritori“. continua a leggere