Italia-Inghilterra, tensione prima dell’ingresso al Maradona


Le forze dell’ordine sono dovute intervenire per ristabilire la calma. Un tifoso inglese è rimasto lievemente ferito

articolo: https://www.ilnapolista.it/2023/03/italia-inghilterra-tensione-prima-dellingresso-al-maradona/

Secondo quanto riportato sui social, con un video, ci sarebbero stati piccoli scontri prima dell’ingresso al Maradona di Napoli, tra la polizia e un gruppo di tifosi inglesi.

I  supporter dell’Inghilterra avrebbero spinto particolarmente prima dell’ingresso allo stadio in occasione della sfida valida per le qualificazioni agli Europei 2024. Un po’ di tensione che ha portato le forze dell’ordine a dover ristabilire la calma, tutto si è concluso senza particolari conseguenze.

Italia-Inghilterra, tensione: incidenti tra polizia e inglesiLocal Team

Rompe il naso all’arbitro a fine partita, giocatore 17enne squalificato per cinque anni: “Violenza grave per motivi futili”


articolo: Rompe il naso all’arbitro a fine partita, giocatore 17enne squalificato per cinque anni: “Violenza grave per motivi futili” – la Repubblica

Domenica scorsa il calciatore della ColicoDerviese ha prima insultato il direttore di gara 19enne, poi dopo l’espulsione gli ha tirato tre pugni in faccia. Il ragazzo ha scritto una lettera aperta di scuse

Cinque anni di squalifica: vuol dire poter tornare sui campi di calcio dal 16 marzo 2028. Perché, nonostante le scuse arrivate nei giorni successivi, il gesto di un giocatore 17enne degli Allievi regionali della ColicoDerviese (Lecco) non poteva non essere sanzionato dalla giustizia sportiva: a fine partita il ragazzo ha aggredito l’arbitro colpendolo con tre pugni al volto dopo che, per alcuni insulti ricevuti, il direttore di gara, anche lui un ragazzo di 19 anni, lo aveva squalificato. “Non è neppure il caso di commentare la gravità della violenza posta in essere e la futilità della motivazione che l’ha scatenata“, scrive il giudice sportivo nel provvedimento appena emesso.

I fatti domenica scorsa, al termine della gara giocata a Rovetta contro la Vertovese, così come sono stati ricostruiti dal giudice e come riporta l’Eco di Bergamo: “Dinanzi alla porta dello spogliatoio il calciatore della società ColicoDerviese offendeva l’arbitro ed anche a lui il direttore di gara comunicava un provvedimento disciplinare. Alla notifica di tale decisione il calciatore avvicinava l’arbitro e lo colpiva con tre pugni al volto (alla tempia, all’occhio sinistro ed al setto nasale) provocandogli forte dolore, mal di testa lancinante e copiosa perdita di sangue dal naso. Il direttore di gara veniva soccorso dai dirigenti ospiti che provvedevano alle prime cure e a chiamare ambulanza e forze dell’ordine, coadiuvati dallo staff della società Colico. Sentito dai carabinieri e soccorso dai sanitari dell’ambulanza nel frattempo intervenuta, veniva trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale A Locatellii di Piario (BG), dove a seguito di esami gli veniva diagnosticata la sospetta infrazione del versante sx delle ossa nasali. Veniva poi dimesso con prognosi di gg.15“. continua a leggere

Picchia l’arbitro dopo un cartellino rosso, calciatore del Pagnacco squalificato fino al 2026


articolo: Picchia l’arbitro dopo un cartellino rosso, calciatore del Pagnacco squalificato fino al 2026 (ilgazzettino.it)

Il numero 11 del Pagnacco Terry Frank Osadolor dovrà restare lontano dai campi da gioco per tre anni e tre mesi. Questa la squalifica arrivata al calciatore di 31 anni di Prima Categoria dopo che lo scorso 11 marzo aveva aggredito l’arbitro 21enne di Pordenone durante la partita Pagnacco-Deportivo Junior.

Al fallo di Osalador, il fischietto pordenonese aveva alzato un cartellino rosso, che però non è piaciuto al trentunenne in campo, il quale ha reagito colpendo il direttore di gara Luca Giovannelli Pagoni con un pugno dritto in faccia. Partita sospesa, l’arbitro è finito in ospedale a Udine per accertamenti, con uno zigomo gonfio e in stato di choc. A distanza di cinque giorni dal fatto, che ha scosso tutto il mondo del calcio dilettantistico del Friuli Venezia Giulia, è giunta la sentenza per il calciatore. Una sentenza che, considerata l’età di Osalador, vuol dire una fine carriera col pallone. 

Guerriglia nel centro di Napoli per i tifosi dell’Eintracht: incendiata auto della polizia


Caos ultras Francoforte a NapoliCalcioNapoli24

Guerriglia nel centro di Napoli per i tifosi dell’Eintracht: incendiata auto della polizia

articolo: Guerriglia nel centro di Napoli per i tifosi dell’Eintracht: incendiata auto della polizia – HuffPost Italia (huffingtonpost.it)

Intervento delle forze dell’ordine per evitare i contatti con la tifoseria partenopea: sassaiola, lacrimogeni e cassonetti rovesciati

Guerriglia in pieno centro a Napoli, dove si sono verificati scontri tra i tifosi dell’Eintracht Francoforte e decine di persone con il volto coperto da caschi. Via Calata Trinità Maggiore, nel cuore della città, è stata teatro del lancio di oggetti con bidoni della spazzatura rovesciati. Una vettura della Polizia è stata incendiata in via Calata Trinità Maggiore mentre un’altra, sempre della Polizia, è stata danneggiata: infranti i vetri. Terrore tra i passanti e i commercianti della strada.

I tifosi tedeschi da stamattina in corteo avevano raggiunto piazza del Gesù dal lungomare, dovevano salire sui bus che li avrebbero riportati nell’albergo dove alloggiavano. A quel punto sono i disordini. La Polizia, in assetto antisommossa, era impegnata a dividere le fazioni e a disperdere gli ultras.

Ferma condanna è stata espressa dalla Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Napoli “per gli episodi che in queste ore stanno vedendo protagonisti gli ultrà tedeschi, giunti in città a seguito della squadra di calcio dell’Eintracht, avversaria del Napoli nella partita di Champions“. “Comportamenti che nulla hanno a che vedere con la bellezza e i valori dello sport e del calcio, che dovrebbero unire le persone al di là di ogni differenza” dicono i capigruppo, secondo cui è necessario “che gli organi competenti garantiscano la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico, dato l’altissimo rischio di incidenti per la presenza nelle strade di centinaia di tifosi senza biglietto”.

Il Parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra Borrelli chiede a Piantedosi di riferire in aula. “Quello che sta succedendo nelle ultime ore, con una città sotto assedio da parte di alcune centinaia di tifosi tedeschi, è inconcepibile e inaccettabile. Napoletani costretti a fuggire, a rimanere chiusi in casa, impossibilitati a muoversi liberamente” ha detto Borrelli. “Scontri per strada, tafferugli, traffico in tilt. Il tutto era stato ampiamente preannunciato dai circa 250 tifosi dell’Eintracht Francoforte eppure nessun atto sembra essere stato messo in campo per evitare questa vergogna. Per questa ragione ho chiesto di riferire in aula al ministro dell’Interno Piantedosi. Come è stato possibile farsi cogliere così impreparati? Per quale ragione è stato concesso ai tifosi tedeschi di bloccare la città di Napoli svolgendo cortei non autorizzati?” chiede il parlamentare. 

Napoli, tensioni tra tifosi dell’Eintracht e polizia in centro città upday

Colicoderviese, calciatore 17enne insulta l’arbitro dopo la partita: espulso, gli rompe il naso con un pugno


articolo di Barbara Gerosa:

Il giocatore  appartiene alla Colicoderviese (Lecco). L’episodio, al termine della trasferta  contro la Vertovese, in provincia di Bergamo

L’aggressione al termine della partita, quando le squadre stavano tornando negli spogliatoi. Un giocatore di 17 anni della Colicoderviese (Lecco) si è avvicinato all’arbitro nello spogliatoio, contestando la direzione di gara. Parole forti, lo avrebbe insultato. L’arbitro allora lo ha espulso. Quando si è visto sventolare il cartellino rosso ha reagito aggredendo l’arbitro: pugni e sberle fino a rompergli il naso. Il direttore di gara, anche lui giovanissimo, 19 anni solamente, è stato medicato al Pronto Soccorso dell’ospedale Antonio Locatelli di Piario. La prognosi è di 15 giorni per una frattura incompleta del setto nasale. E’ accaduto domenica mattina alla fine della partita del campionato degli allievi regionale Under 17 tra Vertovese-Colicoderviesegiocata allo stadio comunale di Rovetta, nella Bergamasca. 

Un match particolarmente caldo, terminato con un pareggio (1-1) e tre espulsioni. «Il Gruppo Sportivo Vertovese, insieme alla società US Rovetta, si dissocia e condanna il grave episodio. Esprimiamo la nostra vicinanza al direttore di gara augurandogli una pronta guarigione. Cogliamo l’occasione per rimarcare l’importanza di mantenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti della classe arbitrale e degli avversari», il messaggio affidato ai social della squadra di casa. 

Decisa anche la presa di posizione della ColicoDerviese«Non possiamo che condannare il comportamento del nostro giocatore- spiega il presidente Ernesto Maglia-. Abbiamo parlato con il ragazzo e con la famiglia. Lui per primo si dice rammaricato per quanto accaduto. Ha perso le staffe e non doveva succedere. Scriveremo una lettera alla federazione degli arbitri, per scusarci e accetteremo qualsiasi decisione sarà presa dal giudice sportivo. Come società stiamo portando avanti un progetto di crescita soprattutto umana dei nostri tesserati, che solo poche settimane fa si sono distinti per un gesto di fair play durante un rigore a favore assegnato in modo immeritato. Purtroppo non posso che constatare che ultimamente la tensione in campo e sugli spalti sta aumentando, trasformandosi in un problema sociale». 

Una settimana fa a Mandello del Lario il sindaco Riccardo Fasoli aveva chiuso il campo sportivo ai genitori dopo l’ennesimo episodio di violenza verbale durante una partita. Poi la riapertura, ma «sotto osservazione» e con il coinvolgimento delle forze dell’ordine in eventuali attività di sorveglianza.

Insulti razzisti e bestemmie dal pubblico, a Mandello chiuse le tribune del campo di calcio: “Cosa insegniamo ai nostri ragazzi?


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2023/03/06/news/razzismo_calcio_sindaco_mandello_lario_chiude_tribune_campo_sportivo-390738577/

Dopo numerosi episodi anche durante gli incontri delle giovanili il sindaco del comune lecchese ha firmato un’ordinanza: partite a porte chiuse fino a quando non ci sarà rispetto

Porte chiuse durante le partite di calcio, niente pubblico d’ora in poi al campo sportivo di Mandello del Lario (Lecco). Lo ha deciso il sindaco Riccardo Fasoli con un’ordinanza, come contromisura contro gli atti di violenza e razzismo avvenuti negli ultimi tempi.

In occasione di partite delle categorie giovanili, il pubblico e in particolare i genitori dei giocatori, si sono lasciati andare a ripetuti insulti razzisti, nei giorni scorsi è stato fatto esplodere anche un grosso petardo. Da qui la decisione del primo cittadino del centro affacciato sul ramo lecchese del Lago di Como.
Mi chiedo cosa stia accadendo e mi vergogno – ha detto il sindaco Fasoli – E’ stato necessario anche chiamare i carabinieri. Il calcio attira tanta gente, ma per rispetto dei giovani, dei direttori di gara e della popolazione, sono stato costretto a intervenire. Così non si può continuare“. continua a leggere

Violenta rissa tra genitori sulle gradinate di un partita under 14


articolo: Violenta rissa tra genitori sulle gradinate di un partita under 14 (napolitoday.it)

Il match, sostanzialmente corretto in campo, era tra il Barano e lo Sporting Village di Qualiano

Violenta rissa, ieri pomeriggio a Ischia, tra alcune persone che assistevano ad una partita di calcio tra i loro figli. Il Barano e lo Sporting Village di Qualiano si affrontavano, al campo don Luigi Di Iorio, in un incontro valido per il campionato provinciale Under 14. La partita andava avanti senza problemi, ma le cose sono degenerate sulle gradinate.

La madre di un calciatore baranese ha ripreso quella di un giocatore ospite che inveiva contro i giovani calciatori di casa. La discussione si è accesa e dalle parole si è passati ai fatti: le due donne si sono affrontate, ed è intervenuto il marito di una delle due. È scoppiata una rissa con quattro o cinque genitori della squadra di Qualiano si sono scagliati contro il padre di un ragazzo isolano e lo hanno malmenato, sembra utilizzando anche delle cinture.

La partita è stata sospesa, con i ragazzi che attoniti assistevano in campo alle violenze sugli spalti. Dopo alcuni minuti è arrivata una volante della polizia che è intervenuta fermando le violenze, identificando alcuni partecipanti e acquisendo dei video girati con gli smartphone da alcuni presenti.

Sono sei le persone identificate che verranno proposte per il Daspo al prefetto di Napoli, ma è possibile se ne aggiungano presto delle altre.

Nonno schiaffeggia calciatore 14enne della squadra avversaria…


articolo di Riccardo Caponetti: Nonno schiaffeggia calciatore 14enne della squadra avversaria, genitori tentano di aggredirlo: rissa sfiorata al torneo di Roma – la Repubblica

Nonno schiaffeggia calciatore 14enne della squadra avversaria, genitori tentano di aggredirlo: rissa sfiorata al torneo di Roma

La partita tra Romulea e Trastevere, valida per il campionato di calcio under 15 Elite, è stata sospesa al 17esimo minuto del primo tempo dopo il gesto violento di uno spettatore. L’uomo è stato portato via prima che scoppiasse il panico

La partita tra Romulea e Trastevere, valida per il campionato di calcio under 15 Elite, ieri è stata sospesa al 17esimo minuto del primo tempo perché uno spettatore, presumibilmente il nonno di un giocatore di casa, ha dato uno schiaffo a un ragazzo avversario.

Il gesto di violenza, preceduto da uno scontro dialettico tra i due separati dalla rete del campo dopo un fallo, ha mandato su tutte le furie i genitori del giovane calciatore in tribuna, che si sono riversati sull’anziano signore, prontamente portato via dal Campo Roma: la lucida collaborazione delle altre famiglie presenti sugli spalti ha consentito di sedare gli animi, evitando di trasformare un grave gesto in una rissa di ampie dimensioni.

Immediata la reazione dell’arbitro: partita sospesa – Vista la situazione, dopo aver espulso il calciatore del Trastevere e aver calmato gli animi dei ragazzi, l’arbitro, il sig. Forciniti di Roma 1, ha deciso comunque di sospendere la partita, anche perché il Trastevere aveva fatto sapere che non avrebbe ricominciato a giocare dopo l’accaduto. Sul posto, sono intervenuti gli agenti della Polizia, che hanno ricostruito l’episodio e acquisito le informazioni necessarie per identificare l’uomo.

La Romulea condanna il gesto – La Romulea ha subito condannato in maniera netta il gesto, prendendo le distanze con un comunicato ufficiale: “Relativamente a quanto riportato, la Società vuole esprimere la propria più ferma condanna degli atteggiamenti tenutesi fuori dal campo quali contrari ai valori ed ai principi dello sport che sia la Romulea ed il Trastevere perseguono preminentemente con continuità centenaria. Preme altresì sottolineare che durante la disputa tutti i giocatori in campo e gli staff di entrambe le squadre, ovvero nessun tesserato ha tenuto atteggiamenti violenti o aggressivi e che la situazione si è normalizzata immediatamente dopo il fatto isolato.

Tutto ciò premesso la Romulea intende dissociarsi da quanto accaduto nella maniera più assoluta, rinnovando senza riserve la condanna del gesto dello spettatore in quanto deprecabile ma che non può e non deve essere attribuito in alcun modo alla Società che certamente non è responsabile né direttamente né soggettivamente“. continua a leggere

Psg, Le Parisien: “Hakimi indagato per violenza sessuale”


articolo: https://sport.sky.it/calcio/ligue-1/2023/02/27/hakimi-accusa-stupro

Secondo il sito del quotidiano ‘Le Parisien’, una donna di 23 anni si è recata lo scorso fine settimana alla stazione di polizia, dove ha dichiarato di essere stata violentata dal giocatore marocchino nella sua casa di Boulogne-Billancourt. A quanto riferito, la giovane aveva rifiutato di sporgere denuncia ma l’ufficio del procuratore di Nanterre, un centro della banlieu parigina, ha aperto l’inchiesta

Achraf Hakimi è accusato di violenza sessuale, secondo quanto riporta ‘Le Parisien‘. La presunta vittima, una donna di 23 anni, ha raccontato la violenza alla polizia, sebbene secondo la stampa francese non abbia voluto sporgere denuncia. La procura di Créteil ha preso in carico il caso prima di trasmetterlo a quella di Nanterre, poiché i fatti si sono svolti a Boulogne-Billancourt. I due si sarebbero conosciuti il 16 gennaio conversando su Instagram, poi lo scorso sabato la giovane si sarebbe recata a casa del 24enne calciatore marocchino a bordo di un Uber che lui stesso le aveva prenotato. A casa di Hakimi le cose sarebbero degenerate, con il calciatore che avrebbe intrapreso con la donna degli atti sessuali nonostante le proteste di quest’ultima. La 23enne sarebbe poi riuscita a liberarsi e a fuggire, facendosi venire a prendere da un amico. Hakimi, che ha saltato le ultime due gare di Ligue 1 con Lille e Marsiglia per un infortunio, si sarebbe trovato solo a casa visto che moglie e figli erano in vacanza a Dubai.

“Serete i prossimi”: testa di maiale davanti alla sede. Protesta choc contro la Samp


articolo di Antonio Prisco: “Serete i prossimi”: testa di maiale davanti alla sede. Protesta choc contro la Samp – ilGiornale.it

Sul pacco ancora minacce anonime contro l’ex presidente Massimo Ferrero e l’avvocato Romei: “Le prossime teste saranno le vostre”

Massimo Ferrero – foto da ilGiornale.it

Aria sempre più tesa in casa Sampdoria. Stamattina davanti all’ingresso della Torre B di Corte Lambruschini, dove ha sede la società ligure è stata fatta trovare una testa di maiale mozzata all’interno di una scatola di cartone. Sopra un inquietante messaggio indirizzato all’ex presidente Massimo Ferrero e all’avvocato Antonio Romei, membro dell’attuale Cda: “Le prossime teste saranno le vostre“.

Un segnale indicativo di quanto si sia alzata la tensione intorno alla società blucerchiata, a forte rischio default (se non interverranno al più presto iniezioni di liquidità) e con la squadra a un passo dalla retrocessione. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine: carabinieri e poliziotti della Digos hanno avviato delle indagini. Per risalire ai responsabili verranno visionate le numerose telecamere della zona intorno a corso Buenos Aires.

Quello di oggi è solo l’ultimo triste capitolo di una vicenda che va avanti da settimane. Lo scorso 30 gennaio una lettera di minacce accompagnata da un proiettile a salve era stata recapitata presso la sede della società a Corte Lambruschini. Oltre al bossolo, un messaggio con scritto: “Questa volta è a salve, il prossimo sarà vero“. Una decina di giorni nuovi una nuova missiva, questa volta di scuse, da parte di un anonimo.

“Chiedo scusa a tutti, ai signori Garrone e Ferrero per l’offesa e la stupida e scellerata intimidazione, all’UC Sampdoria e ai suoi tifosi” scrisse l’anonimo che si firmò “un tifoso esasperato e sinceramente pentito” – Ho sbagliato e me ne pento dolorosamente, pensavo di fare una goliardata e invece ho fatto una grandissima ca….ta, venendo meno ai modi civili e allo stile Samp e dei suoi meravigliosi tifosi, inasprendo inutilmente gli animi in un momento dove invece serve serenità e unità, vada come vada”.

La situazione societaria – Sul fronte societario, si continua a lavorare per riuscire ad ottenere attraverso un prestito ad hoc quei 30-35 milioni necessari per finire le stagione, rispettando tutte le scadenze da qui al termine del campionato. Qualora l’attuale proprietà non dovesse far fronte agli impegni, alla prima scadenza perderebbe il controllo societario. A quel punto non solo Massimo Zanetti, patron della Segafredo e della Virtus Bologna, e Raffaele Mincione (WRM Group) ma anche altri soggetti anche appartenenti ad ambienti genovesi potrebbero dare vita ad una sorta di consorzio per salvare la Samp. Intanto Luca Baraldi, braccio destro di Zanetti, sta studiando i numeri della Sampdoria per definire i dettagli dell’operazione, valutando ogni strada, a partire dal bond convertibile. Di sicuro occorre far presto perché le scadenze incombono e il clima in città sta diventando sempre più rovente.

Melendugno, colpi di arma da fuoco contro auto dell’allenatore della Virtus Francavilla


articolo di REDAZIONE ONLINE: Melendugno, colpi di arma da fuoco contro auto dell’allenatore della Virtus Francavilla – La Gazzetta del Mezzogiorno

Melendugno (Lecce), 23 febbraio 2023

Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi la scorsa notte a Melendugno (Lecce) contro l’auto del 47enne Antonio Calabro, allenatore della squadra di calcio Virtus Francavilla. L’auto, un’Audi A6, era parcheggiata sotto casa di Calabro. I colpi hanno raggiunto l’auto sul lunotto posteriore che è andato in frantumi. Indagano i carabinieri.

Una persona a bordo di un monopattino elettrico che imbraccia un fucile, spara contro un’auto parcheggiata e poi va via, è quanto hanno ripreso le telecamere di videosorveglianza della zona in cui era parcheggiata l’auto dell’allenatore della Virtus Francavilla, Antonio Calabro, contro la quale la notte scorsa sono stati esplosi alcuni colpi di arma da fuoco. L’auto, un’Audi A6, era parcheggiata sotto casa dell’allenatore a Melendugno (Lecce) e ora è stata posta sotto sequestro. I carabinieri che indagano sull’accaduto non escludono alcuna pista anche se tendono a escludere quella legata all’attività del tecnico.

Scontri tra ultras del Napoli nel settore ospiti a Francoforte: cosa è successo


articolo di Edoardo Ciotola: Scontri tra ultras del Napoli nel settore ospiti a Francoforte: cosa è successo (tuttonotizie.eu)

Ancora una partita del Napoli, ancora una vittoria nel segno di Osimhen e Kvaratskhelia. Il primo ha sbloccato la partita su un passaggio delizioso di Lozano (definito il migliore in campo), il secondo ha fornito l’assist di tacco per il raddoppio di Di Lorenzo. Da segnalare, tuttavia, anche un rigore sbagliato da parte del georgiano, che inevitabilmente ha abbassato il suo voto. Ad ogni modo, il Napoli conferma l’ottimo momento anche in Europa e al Maradona, il 15 marzo, basterà un pareggio (o perfino una sconfitta con un gol di scarto) per assicurarsi il pass per i quarti di finale.

A rendere meno piacevole l’ennesima notte di gloria per il Napoli è quanto successo fuori dal campo. Nella serata di lunedì, alcuni tifosi napoletani sono stati aggrediti dagli ultras dell’Eintracht. Si parla di nove feriti lievi italiani e diversi tedeschi arrestati dalla polizia. Fuori dallo stadio sono stati incollati vari adesivi offensivi verso la tifoseria napoletana. All’interno del settore ospiti c’è stata una breve rissa ‘interna‘ tra supporter degli azzurri. In rete sono finiti vari video che immortalano quel momento oggettivamente inusuale. Cosa è successo?

La rissa ‘interna’ – Chi ha seguito la partita in televisione si è accorto che gli ultras napoletani non hanno cantato per tutti e 90 i minuti di gioco, né esposto pezze ultras. Le due cose sono strettamente collegate: la polizia tedesca, per ragioni di sicurezza, ha impedito ai tifosi di far entrare allo stadio striscioni e drappi con i nomi dei gruppi. Alcuni componenti della Curva A non sarebbero entrati per questo motivo e chi era nel settore ospiti, per protesta e solidarietà, non ha cantato. In un video diventato virale sui social, si vede chiaramente che nella parte bassa del settore ospiti, alcune decine di tifosi del Napoli sono coinvolti in una rissa piuttosto violenta, che tuttavia è durata pochi secondi.

Le versioni più accreditate sono due: si tratterebbe di una rissa tra tifosi napoletani residenti in Italia e altri che vivono in Germania, che non avrebbero voluto cedere il loro posto nella parte bassa della gradinata agli ultras. C’è anche chi sostiene che alcuni tifosi giunti in Germania senza biglietto avrebbero forzato i controlli per vedere la partita allo stadio, riuscendo nel loro intento. Probabilmente ciò ha portato la polizia tedesca a reagire e punire indistintamente i tifosi napoletani, aumentando la rabbia tra chi il biglietto lo aveva e assisteva all’ingresso ‘illegale’ di altre persone.

Caos in campo, lancio di sedie dagli spalti e offese sessiste contro l’arbitro donna: maxi squalifica per l’allenatore


Alice Gagliardi di San Benedetto è stata pesantemente insultata: i tifosi hanno lanciato due seggiolini contro la terna arbitrale

articolo di Stefano Torreggiani: Caos in campo, lancio di sedie dagli spalti e offese sessiste contro l’arbitro donna: maxi squalifica per l’allenatore (corriereadriatico.it)

Ancona, 15 febbraio 2023 

Accade tutto al “Savini” di Notaresco, in Abruzzo, nel corso del match San Nicolò NotarescoCynthialbalonga valido per la 23^ giornata del girone F, arbitrato dalla signora Alice Gagliardi di San Benedetto del Tronto, coadiuvata dagli assistenti Raschiatore di San Benedetto del Tronto e Amorello di Pesaro. Vincono gli ospiti 3-0, i soliti episodi che fanno discutere, proteste e lamentele. Il tutto pochi giorni dopo un altro episodio, quello di Osimo, che ha fatto discutere ed anche parecchio. Un paio di giorni bollenti, leggete quello che è successo con il tecnico che proprio questo pomeriggio ha rassegnato le dimissioni. 

Insulti sessisti contro un’arbitro donna, mister squalificato – A fine gara tante scintille con De Patre  che si è avvicinato con fare minaccioso, prima ad un calciatore della squadra laziale  e poi si è rivolto in maniera perentoria ad Alice Gagliardi brandendole contro una sedia e rivolgendole frasi offensive «implicanti discriminazione per motivi di sesso», mentre il tecnico abruzzese veniva trattenuto da altri dirigenti del suo sodalizio.

Un comportamento che gli è costato uno stop di un mese e mezzo. Fino al 31 marzo. E non solo: inflitti anche 2.500 euro di multa e una gara a porte chiuse al Notaresco, perchè i suoi tifosi hanno «rivolto reiterate espressioni triviali, offensive ed implicanti discriminazione per motivi di sesso all’indirizzo dell’arbitro. Inoltre i medesimi lanciavano due seggiolini all’indirizzo di un calciatore avversario e della terna arbitrale». Insomma, una brutta pagina di sport, macchiata da errori tecnici in campo e, ancor più gravi, atteggiamenti inqualificabili fuori.

Questo è il girone dove sono impegnate le  squadre marchigiane con la Vigor seconda dietro alla capolista Pineto e il Tolentino tristemente ultimo con De Patre che ha subito una lunga squalifica che ha una importante parentesi anche in serie A con  la maglia del Cagliari e che nel proseguo della carriera con un’esperienza anche all’Ancona sia come giocatore prima che come allenatore poi. L’importanza della posta in palio, la brutta posizione in classifica e il nerovismo gli hanno tirato un brutto scherzo.

E così è arrivata la pesante squalifica  «per avere, al termine della gara, avvicinato con fare minaccioso un calciatore avversario. In seguito si rivolgeva al Direttore di gara brandendo una sedia e rivolgendole espressioni offensive e implicanti discriminazione per motivi di sesso; veniva trattenuto da altri dirigenti del sodalizio».

Sospende la partita per rissa: arbitra viene chiusa dentro lo stadio


articolo: Sospende la partita per rissa: arbitra viene chiusa dentro lo stadio (leggo.it)

E’ rimasta chiusa dentro lo stadio dopo aver sospeso una partita di calcio della categoria Juniores a causa di una rissa in campo tra i giocatori. O forse, è stata “abbandonata” dentro l’impianto. E’ accaduto ad un arbitro donna in provincia di Brescia.

Le due società sono state multate – Secondo quanto riportato dall’edizione locale del Corriere della Sera, l’arbitro donna ha deciso di sospendere per rissa la partita tra Darfo e Carpenedolo e «quando usciva dagli spogliatoi si rendeva conto di essere stata abbandonata e chiusa dentro l’impianto», recita il comunicato della Lega nazionale dilettanti. Le due società sono state multate. Quella di casa anche per «l’inidonea assistenza all’arbitro».

Ultras devastano lo stadio: bagni divelti, polizia in assetto antisommossa evita lo scontro fra tifosi


articolo: Ultras devastano lo stadio: bagni divelti, polizia in assetto antisommossa evita lo scontro fra tifosi (leggo.it)

Scontri allo stadio di Spinea nel veneziano con gli ultras del Treviso

Una serata ad alta tensione a Spinea (Venezia), ieri sera, 8 febbraio, per scontri tra tifosi. In campo allo Stadio Allende, infatti, la squadra di casa affrontava il  Treviso (partita terminata 2 a 2 nel campionato di Eccellenza del Veneto). Dalla Marca, però, erano arrivati 40 tifosi ospiti che avrebbero cercato di arrivare allo scontro con un’altra cinquantina di supporter non solo dello Spinea, ma anche di altre squadre di Mestre. Ad attenderli le forze dell’ordine in assetto anti sommossa che hanno evitato che le due frange venissero troppo allo scontro.

Più volte, però, gli uomini della Digos hanno dovuto intervenire per evitare che finissero per venire a contatto. Una volta allo stadio i tifosi del Treviso avrebbero devastato i bagni riservato agli ospiti dell’Allende. La questura sta identificando i responsabili e sta valutando se procedere con i Daspo.

Palosco, giocatore espulso, il papà sferra un pugno all’arbitro. «Casi sempre più frequenti», «Corsi di educazione dei genitori»


articolo di Fabio Paravisi: https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/23_febbraio_07/palosco-giocatore-espulso-papa-sferra-pugno-all-arbitro-casi-sempre-piu-frequenti-2e02de60-a6af-11ed-b9c4-8c4ac5be6a91.shtml

L’incontro di calcio Under 17 Oratorio Palosco-Aurora Seriate, il direttore di gara è andato al pronto soccorso. Le società condannano il gesto.

l grande Pierino Pulici, che gestisce una scuola calcio a Trezzo, disse che «la squadra ideale è composta da orfani», per raccontare la difficoltà di gestire i genitori più che i giocatori. Sarà stato d’accordo con lui l’arbitro della partita Under 17 Oratorio Palosco-Aurora Seriate, che domenica è finito al pronto soccorso per il pugno ricevuto dal padre di un giocatore espulso.

Come ha raccontato per primo L’Eco di Bergamo , è successo alla fine della gara, terminata 1-3 per l’Aurora. Gli sconfitti hanno avuto da ridire su alcune decisioni dell’arbitro, di poco più grande. Ne è nata una discussione, due giocatori hanno usato parole forti, cartellino rosso per entrambi. L’espulsione ha fatto infuriare il padre di uno dei due giocatori del Palosco, che è sceso in campo e ha sferrato un pugno all’arbitro, poi scappato nello spogliatoio perché l’altro lo stava inseguendo. Il ferito è quindi andato a farsi medicare al pronto soccorso di Seriate, da dov’è uscito con una prognosi di tre giorni. L’aggressore è stato denunciato ai carabinieri.

«E sì che noi avevamo giocato in dieci proprio per un’espulsione — commenta il direttore generale dell’Aurora, Andrea Orio —. Così non si può andare avanti, si perde lo scopo di tutta la cosa, che è quello di far divertire i ragazzi». «Stiamo intervenendo affinché certe situazioni non si verifichino più — aggiunge Fabio Gibellini, direttore sportivo del Palosco —, anche se vanno oltre ogni nostra responsabilità, essendo il gesto sconsiderato di un singolo che condanniamo e da cui prendiamo le distanze». «Il genitore non è di Palosco ma questo non toglie nulla alla gravità del fatto, mai accaduto prima — dice il sindaco Mario Mazza —. I genitori vogliono che i figli siano tutti dei Cristiano Ronaldo, e sfogano così le loro frustrazioni».

L’aggressione arriva due settimane dopo la maxirissa tra giocatori e genitori scoppiata al termine di Oratorio Alzanese e Tritium. «Siamo al paradosso che i nostri dirigenti devono partecipare a corsi di educazione dei genitori — dice il fiduciario provinciale del Coni Michele Cadei —. È un problema che riguarda tutti gli sport, troppi padri si arrabbiano per qualsiasi decisione che riguardi i figli. Una volta, in questi casi, le prendevi dall’allenatore e poi dai genitori». «Sono fatti sempre più frequenti, e spesso, come in questo caso, coinvolgono colleghi giovanissimi — dicono dall’Associazione italiana arbitri —. Abbiamo proposto di inasprire le pene e abbiamo invitato le vittime di aggressione a Coverciano con gli arbitri di Serie A».

Stangata per Casemiro dopo il gesto folle


articolo: Stangata per Casemiro dopo il gesto folle (msn.com)

Il centrocampista del Manchester United è stato punito con tre giornate di stop

Il centrocampista del Manchester United Casemiro ha pagato caro il comportamento tenuto durante la partita di Premier League di sabato scorso contro il Crystal Palace. L’ex Real, che durante una rissa in campo aveva messo le mani intorno al collo di Will Hughes, è stato punito con tre giornate di squalifica.

Il brasiliano era stato immediatamente espulso dall’arbitro dopo una lunga revisione al Var, e al momento dell’uscita si era portato il dito alla tempia come per dire al direttore di gara “sei matto“. Il Manchester United ha deciso di non fare ricorso per il verdeoro, che è alla sua prima espulsione diretta in carriera.

La rissa in campo, Casimiro aveva messo le mani intorno al collo di Will Hughes

FOLLIA CASEMIRO: MANI AL COLLO A HUGHES, PRIMO 🟥 DIRETTO IN CARRIERA


articolo: 📸 Follia Casemiro: mani al collo a Hughes, primo 🟥 diretto in carriera | OneFootball

Un’autentica follia. Durante Manchester United-Crystal Palace, Casemiro è stato espulsodopo un check con il VARper aver messo le mani al collo ad un avversario.

Lo United era in vantaggio 2-0, dopo un fallo di Hughes su Antony – entrambi ammoniti – è scattata una rissa con diversi giocatori coinvolti.

Casemiro ha perso la testa e ha afferrato direttamente il collo di Hughes:

L’arbitro, in un primo momento, aveva assegnato il cartellino giallo anche al centrocampista ex Real, ma poi dopo il check con il VAR la decisione è cambiata ed è stato direttamente espulso.

Un cartellino, di fatto, storico: è il primo rosso diretto che Casemiro riceve in carriera.

I Red Devils l’hanno comunque portata a casa, vincendo 2-1, ma il brasiliano salterà sicuramente almeno le prossime tre partite (quando l’espulsione è per condotta violenta, infatti, la minima sanzione sono 3 incontri).

Notte di paura per Zaniolo: inseguito fino a casa e minacciato di morte, interviene la Polizia


articolo di Emanuele Zotti: Zaniolo, minacce di morte: interviene la Polizia – La Gazzetta dello Sport

Esattamente come era successo a Rick Karsdorp dopo le pesanti accuse di José Mourinho, anche Nicoló Zaniolo si è ritrovato a fare i conti con la rabbia di alcuni tifosi della Roma. In questo caso non si tratta di striscioni insultanti o scritte offensive, ma di un vero e proprio faccia a faccia andato in scena all’esterno dell’abitazione del numero 22 giallorosso. Nella notte tra domenica e lunedì infatti, subito dopo la sconfitta subita dalla Roma a Napoli, una quindicina di individui si sono presentati davanti all’ingresso di casa Zaniolo per “invitare” il classe ‘99 a cambiare aria il prima possibile.

I FATTI Zaniolo, che stava rientrando a casa, si è trovato a dover fare i conti con un gruppo di persone armate di intenzioni non proprio amichevoli. Il calciatore è stato inseguito e minacciato di morte. Lo spavento chiaramente è stato tale da spingere l’attaccante a richiedere l’intervento della polizia. Nel giro di pochi minuti una pattuglia si è precipitata a casa del giocatore, per monitorare la situazione e garantire sicurezza e tranquillità alla famiglia. Il messaggio però è stato chiarissimo: se Zaniolo dovesse rimanere a Roma fino a giugno, i prossimi mesi rischiano di diventare complicatissimi per lui. Un’intimidazione inaccettabile, su cui adesso indaga la polizia.

Pugni, schiaffi e spintoni, la partita degli under17 finisce in rissa. E i genitori fanno invasione di campo


articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2023/01/29/news/pugni_schiaffi_e_spintoni_la_partita_degli_under17_finisce_in_rissa_e_i_genitori_fanno_invasione_di_campo-385655666/

E’ successo a Palermo. La denuncia arriva dallo Sporting Termini, una delle squadre coinvolte, che sui social pubblica le foto dei suoi giocatori doloranti

Lividi, unghiate, volti tumefatti. Finisce con una rissa e un’invasione di campo di genitori inferociti dopo la sospensione della partita: è quanto accaduto a Palermo durante una partita di allievi regionali under 17 tra Sporting Termini e Fincantieri.
A denunciarlo, con tanto di foto dei suoi giocatori doloranti nello spogliatoio è lo Sporting, che sui social parla di comportamento “vergognoso e inspiegabile” dei calciatori della Fincantieri che, furiosi per l’espulsione di due loro giocatori, avrebbero “aggredito con pugni, calci e pestati a terra con violenza inaudita inspiegabile” i loro avversari.”Sembravano animali impazziti“, hanno scritto i dirigenti dello Sporting.

Le due squadre sono in lotta per la salvezza e la caccia ai playoff si è giocata al comunale di Campofelice di Roccella, nel capoluogo siciliano. Animi subito accesi al punto che dopo 10 minuti “il mister della Fincantieri sostituisce un proprio giocatore reo di una testata a palla ferma ad avversario“, raccontano i dirigenti dello Sporting lodando la decisione come “esemplare”.
Gli ospiti erano anche passati in vantaggio nel primo tempo ma nella ripresa la partita è degenerata in seguito all’espulsione di un giocatore ospite per una rovesciata che ha preso in piena faccia un avversario. “Spintoni e minacce di ogni tipo che portano ad un ennesimo cartellino rosso che porta a scene di ordinaria follia“, scrive lo Sporting.

Alla fine, padri e madri sugli spalti ci hanno messo del loro e il match si è concluso con “l’invasione di campo da parte dei genitori (padri e madri) che hanno inveito e strattonato l’arbitro che aveva sospeso la partita“.

Solo “l’intervento 20 minuti dopo di due pattuglie dei carabinieri ha portato alla calma e i giocatori dello Sporting hanno potuto raggiungere lo spogliatoio“, raccontano i dirigenti del club di casa che denunciano anche “atti di vandalismo e violenza nello spogliatoio ospite dove è stato sradicato un rubinetto e buttato nel gabinetto“.
Abbiamo refertato i giocatori che hanno subito danni fisici e sia come società che qualche genitore personalmente sta pensando di addire per le vie legali“, spiegano i dirigenti, “adesso aspettiamo con fiducia il referto arbitrale e le decisioni della giustizia sportiva. Il calcio giovanile ha perso di nuovo“.

Allenatore picchiato al termine della partita…. – Paganese-Casertana, in fiamme il pullman dei tifosi ospiti…….


Allenatore picchiato al termine della partita, aggressione choc a Simone Venturi: il tecnico ricoverato in ospedale

articolo: Allenatore picchiato al termine della partita, aggressione choc a Simone Venturi: il tecnico ricoverato in ospedale (leggo.it)

L’aggressione è avvenuta al termine di Scandicci 1908-Real Forte dei Marmi Querceta

Allenatore aggredito in un match di Serie D. Al termine di Scandicci 1908Real Forte dei Marmi Querceta, il tecnico della squadra ospite, Simone Venturi, è stato picchiato «da una figura riconducibile alla società locale e già presente all’interno dell’impianto sportivo al momento dell’arrivo del gruppo squadra ospite», fa sapere la dirigenza del club versiliese. L’uomo è stato trasportato in ospedale.

Aggrediti anche due calciatori – «Nell’occasione, sono stati aggrediti anche due calciatori bianconerazzurri», si legge ancora nel comunicato. La società «condanna fermamente l’accaduto e si riserva di agire nelle sedi opportune per tutelare i propri tesserati. Tramite i propri legali, inoltre, presenterà un esposto alla Figc al fine di evitare nuovi spiacevoli episodi, che nulla hanno a che vedere con lo spirito del gioco».

Paganese-Casertana, in fiamme il pullman dei tifosi ospiti: scontri ultrà a colpi di mazza e paura in strada

articolo: Paganese-Casertana, in fiamme il pullman dei tifosi ospiti: scontri ultrà a colpi di mazza e paura in strada VIDEO (leggo.it)

Le immagini choc sono state riprese da alcuni testimoni, che le hanno poi pubblicate sui social

Nuovi scontri tra tifosi. Stavolta coinvolti quelli di Paganese Casertana. I due club campani, che militano in Serie D, si sono sfidati oggi, domenica 22 gennaio, nel derby a Pagani. E gli ultras sono venuti a contatto colpendosi con mazze e bastoni, provocando un incidente che solo per caso non ha provocato vittime.

Bus in fiamme a Pagani – Un pullman che trasportava tifosi della Casertana ha preso fuoco durante gli scontri. Fermo tra via San Domenico e via Leopardi a Pagani, il bus è stato divorato dalle fiamme. Le immagini choc sono state riprese da alcuni testimoni, che le hanno poi pubblicate sui social. Le fiamme non hanno arrecato danni ai balconi di alcune abitazioni della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. Presenti anche i carabinieri del battaglione Bari con il supporto dell’Arma locale.

Paganese – Casertana: scontri tra tifosi, autobus in fiamme – upday

Rissa nel campionato giovanile, calciatore 15enne colpito alla nuca crolla a terra:…..


Rissa nel campionato giovanile, calciatore 15enne colpito alla nuca crolla a terra: attimi di paura, ricoverato in ospedale

articolo Redazione web: Rissa nel campionato giovanile, calciatore 15enne colpito alla nuca crolla a terra: attimi di paura, ricoverato in ospedale (leggo.it)

La partita è stata sospesa di comune accordo tra le squadre

Attimi di paura per un calciatore di 15 anni, durante la partita tra Aradeo e Otranto valida per il campionato Under 17 regionale in Puglia. Il giovane, colpito alla nuca da una gomitata durante una rissa, è rimasto a terra senza sensi. Il calciatore è stato trasportato in ospedale e il match è stato sospeso.

Trauma cranico e match sospeso – La partita è stata giocata domenica mattina alle 9.30 allo Spina di Aradeo. Come riporta il Quotidiano di Puglia, la rissa è scoppiata dopo un fallo di gioco duro. Il calciatore coinvolto è stato colpito involontariamente da una gomitata alla nuca ed è crollato a terra perdendo conoscenza. «Si è ripreso dopo qualche minuto ed è stato portato al Vito Fazzi per gli accertamenti – scrive Tonino Ruggeri dirigente dell’Otranto società che condanna il gesto – Le due squadre, di comune accordo, hanno optato per non riprendere il gioco e l’arbitro, Prete di Casarano, ha fischiato la fine». Il ragazzo è stato trasportato al in ospedale al Vito Fazzi di Lecce con trauma cranico. 

Ragazza violentata dal branco: arrestati due calciatori, tra loro il figlio di Lucarelli


Lo stupro a marzo scorso dopo una notte in discoteca. Due calciatori ai domiciliari

articolo Carmine Ranieri Guarino Giornalista MilanoToday: https://www.milanotoday.it/cronaca/stupro-arrestato-figlio-lucarelli.html

L’avrebbero portata in un’abitazione in centro a Milano dopo una notte in discoteca. Lì, stando alle indagini, avrebbero abusato di lei, violentandola in branco. Due ragazzi di 22 e 23 anni sono stati arrestati venerdì mattina dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale di gruppo perché accusati di aver stuprato una studentessa americana lo scorso marzo. Uno di loro è Mattia Lucarelli, difensore del Livorno, squadra che milita in serie D, e figlio dell’ex bomber proprio del Livorno ed ex allenatore della Ternana, Cristiano Lucarelli. Il secondo ragazzo arrestato, invece, è Federico Apolloni, anche lui giocatore della formazione toscana.

Stando a quanto ricostruito dalla squadra mobile, coordinata da Marco Calì, i due giovani e tre amici – al momento indagati – avrebbero incontrato la vittima in una discoteca e a fine serata le avrebbero offerto un passaggio a casa. A quel punto, però, l’avrebbero portata in un appartamento in centro, sembrerebbe di un’amica di Lucarelli, dove si sarebbe consumata la violenza, con tanto di video girati dai tre amici dei due calciatori.

Dopo qualche giorno la stessa vittima – che quella sera era in compagnia di altre amiche – aveva contattato la polizia, dando così il via alle indagini. continua a leggere

Dani Alves arrestato! L’accusa è di molestie sessuali a Barcellona


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/20-01-2023/dani-alves-arrestato-molestie-sessuali-barcellona-4502051056733.shtml

L’ex blaugrana, Juve, Psg e ora in forza ai Pumas (Messico), è stato fermato dopo l’accusa di una presunta violenza ai danni di una ragazza avvenuta in un night club. Ma il suo entourage smentisce la ricostruzione

Il calciatore brasiliano Dani Alves è stato arrestato dopo essere stato accusato di aver abusato sessualmente di una donna a Barcellona. La presunta violenza sarebbe avvenuta lo scorso 30 dicembre in un night club di Barcellona, ha riferito la polizia all’Associated Press. Alves – si legge su Mundo Deportivo – si è consegnato questa mattina davanti ai Mossos d’Esquadra. Dopo aver rilasciato una dichiarazione, il calciatore brasiliano è uscito dal commissariato a bordo di un’auto della polizia pochi minuti dopo le 10 del mattino per essere portato alla Ciutat de la Justicia di Barcellona dove andrà in tribunale.

LA DENUNCIA – La ragazza, che era con alcuni amici a fare festa al nightclub Sutton nella città catalana, ha raccontato alla polizia che il 39enne calciatore brasiliano l’avrebbe toccata sotto la biancheria intima, senza il suo consenso. Accompagnata dai suoi amici, la donna ha denunciato l’accaduto al personale di sicurezza della discoteca, che ha attivato in questi casi il relativo protocollo e ha dato comunicazione ai Mossos d’Esquadra. L’entourage del calciatore ha smentito i fatti al quotidiano Abc, confermando che si trovava a Sutton “per poco tempo” e rilevando che “non è successo niente”. Attualmente Alves gioca con il club messicano del Pumas.

Guerriglia in A1 tra gli ultrà Abodi: ‘Chi sbaglia ora paga’


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/01/08/guerriglia-in-a1-tra-ultra-di-roma-e-napoli.-abodi-chi-sbaglia-ora-paga_9311c28e-0f11-41bd-9d23-480bf2a6e829.html

Nell’area di servizio Badia al Pino dove morì il tifoso della Lazio Gabriele Sandri. Ferito un romanista. Autostrada chiusa e poi riaperta. Il ministro Abodi: ‘Chi sbaglia paga sono teppisti, non chiamateli tifosi’

Centinaia di ultrà coinvolti, il traffico dell’A1 bloccato verso nord per 50 minuti, l’area di servizio di Badia al Pino, vicino ad Arezzo, teatro di una guerra fra ultrà, ancora al centro di scontri tra tifosi come l’11 novembre 2007 quando morì il supporter della Lazio Gabriele Sandri, ucciso dall’agente Luigi Spaccarotella.

E’ lo scenario della battaglia avvenuta lungo l’Autostrada del Sole, protagonisti ultrà del Napoli e della Roma in trasferta al nord, i primi a Genova, i secondi a Milano.

Nella guerriglia è rimasto ferito un tifoso romanista che, in serata, ha fatto sapere la Questura di Arezzo, è stato arrestato per rissa aggravata. L’incontro tra gli ultrà non sembra essere stato affatto casuale: c’è l’ipotesi che le due tifoserie si fossero date appuntamento, per antichi contrasti e ruggini.

Una sorta di resa dei conti per l’odio che risale alla tragica morte del supporter napoletano Ciro Esposito, nel 2014 a Tor di Quinto, per mano di un ultrà romanista. Tifoserie che si è sempre cercato, almeno nelle frange estreme, di tenere a distanza. E oggi infatti, per timore di episodi violenti, l’autogrill Badia a Pino era presidiato ed il servizio di ordine pubblico era stato potenziato. Ma la resa dei conti c’è stata lo stesso, probabilmente premeditata e organizzata. Gli scontri hanno avuto inizio dopo le 13:30. Nella nota diffusa dalla questura si spiega che erano circa 350 i tifosi del Napoli che si sono fermati all’autogrill raggiunto con più veicoli. Poi sono transitati i tifosi della Roma, “molto probabilmente avvisati della presenza dei napoletani – precisa la Questura nella ricostruzione – hanno rallentato la marcia fino a fermarsi all’altezza dell’area di sosta mentre una parte della tifoseria del Napoli ha iniziato un fitto lancio di oggetti verso le autovetture sulla carreggiata“. continua a leggere

Calcio: Inter-Napoli, stop vendita ticket a residenti in Campania


articolo Redazione ANSA: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2022/12/29/calcio-inter-napolistop-vendita-ticket-a-residenti-in-campania_e0f32948-d742-4906-988d-7438a38b17bf.html

La decisione presa dal prefetto di Milano

(ANSA) – Milano, 29 dicembre 2022

Per il big match Inter-Napoli in programma il 4 gennaio prossimo, il Prefetto di Milano Renato Saccone ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Regione Campania, anche se in possesso della tessera del tifoso.

I tagliandi già venduti saranno annullati e rimborsati.

La decisione è stata presa sulla base della valutazione espressa dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive nella seduta del 22 dicembre 2022. Come ricorda la nota della prefettura, in quella circostanza il Comitato “ha ravvisato il concreto pericolo di azioni violente da parte delle frange estreme delle tifoserie ultras in occasione della partita di calcio Inter-Napoli, in programma mercoledì 4 gennaio 2023 presso lo Stadio Meazza, suggerendo al Prefetto, quale misura preventiva, di adottare la prescrizione del divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Campania“. (ANSA).

Arrestato Andrea Beretta, capo ultrà della curva Nord dell’Inter


www.milanotoday.it/cronaca/arrestato-andrea-beretta.html

articolo: Arrestato Andrea Beretta, capo ultrà della curva Nord (milanotoday.it)

Il capo ultrà nerazzurro deve scontare 6 mesi ai domiciliari

In manette. Martedì sera i carabinieri della stazione di Pioltello hanno arrestato Andrea Beretta, 47 anni, originario di Cernusco sul Naviglio ma residente proprio a Pioltello e capo ultrà della curva Nord dell’Inter. I militari lo hanno fermato – si legge in una nota dell’Arma – poiché “destinatario di un ordine di esecuzione per l’espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della Repubblica presso il tribunale di Milano“. 

Beretta deve scontare sei mesi agli arresti domiciliari per una condanna definitiva che lo ha colpito per aver ignorato un Daspo guadagnatodurante gli scontri prima di Inter-Roma del 26 febbraio 2017. La violazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive – il 47enne deve firmare tre volte nelle giornate in cui l’Inter scende in campo – era stata certificata dalle forze dell’ordine il 26 ottobre 2019, quando il capo ultrà era stato notato fuori dal Meazza prima di un Inter-Parma. Da lì la condanna e l’arresto delle scorse ore.

E non è l’ultimo guaio degli ultimi mesi per il 47enne. A novembre scorso la sezione misure di prevenzione del tribunale, presieduta dal giudice Fabio Roia, aveva infatti disposto la sorveglianza speciale di 1 anno e mezzo per lo stesso Beretta, che dopo l’unificazione della curva Nord sotto un’unica bandiera sarebbe diventato praticamente il referente unico degli ultras nerazzurri. Nel provvedimento il tribunale aveva ripercorso la lunga “carriera” del capo ultrà, evidenziando la sua “grave pericolosità sociale” e i suoi precedenti per “furto, rapina, sequestro di persona, droga, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni e minacce”. 

Una “pericolosità sociale” dimostrata anche dal pestaggio avvenuto davanti a San Siro il 16 febbraio 2022, quando Beretta e altri quattro compagni di tifo avrebbero massacrato di botte un bagarino napoletano che stava vendendo foto dei giocatori. All’uomo – finito in ospedale con oltre un mese di prognosi – pare che gli aggressori avessero urlato: “Noi siamo della curva, qua i napoletani non li vogliamo“. Nel 2017, invece, era stato “daspato” per 3 anni – e proprio la violazione di quel provvedimento lo ha fatto finire ora in manette – per aver preso parte ai tafferugli pre Inter-Roma. 

Il 19 novembre dello stesso anno era stato trovato ancora una volta davanti allo stadio prima di una partita, nonostante il Daspo. Stessa cosa che era successa a ottobre 2019. Il 15 febbraio 2019 era stato invece fermato mentre assisteva a Sondrio-Seregno insieme ai tifosi ospiti. Il 9 febbraio dell’anno successivo era presente a Brusaporto-Dro Alto Garda, partita caratterizzata da scontri con le forze dell’ordine, bersagliate con fumogeni e carabinieri. Quella sera stessa era poi stato ripreso dalla Digos fuori dal Baretto prima del derby, proprio nella sera in cui circa 200 ultras interisti avevano lanciato bottiglie e “bomboni” contro poliziotti e carabinieri. 

Dopo il pestaggio del bagarino partenopeo – l’ultimo suo problemi con la giustizia – Beretta si era difeso dicendo di essere intervenuto soltanto per difendere un ragazzo della Nord con “fragilità psichiche” che era stato preso di mira da alcuni venditori napoletani. Sui suoi guai legati al calcio, invece, aveva ammesso di aver fatto degli sbagli soltanto per tenere “sotto controllo” la curva.  

Il derby della violenza: portiere colpito in faccia da un secchio, l’arbitro scappa


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-estero/2022/12/17-101216679/il_derby_della_violenza_portiere_colpito_in_faccia_da_un_secchio_l_arbitro_scappa

L’estremo difensore del Melbourne City, Tom Glover, è stato aggredito da un tifoso che ha fatto irruzione in campo durante la stracittadina con il Victory. Il match è stato poi sospeso.

MELBOURNE (AUSTRALIA)

Rissa da Far West durante il primo tempo del derby di Melbourne, nella A-League australiana, tra il City padrone di casa e il Victory. Il match è stato sospeso al 21′ sul risultato di 1-0 per il City (gol di O’Neill all’11’) del primo tempo quando alcuni tifosi hanno invaso il campo dell”Aami Park‘ e attaccato il portiere del CityTom Glover. Uno dei tifosi protagonisti dell’irruzione sul terreno di gioco si è reso protagonista di un gesto sconsiderato: ha infatti lanciato un secchio di metallo, colpendo alla testa il giocatore che, ferito e sanguinante, è stato immediatamente soccorso dallo staff medico del City e da alcuni compagni nel parapiglia generale. Lo stesso estremo difensore, pochi istanti prima, aveva raccolto un fumogeno lanciato in campo, lanciandolo poi verso la tribuna in cui erano sistemati i tifosi: una risposta interpretata come una sorta di sfida dai più facinorosi che non hanno gradito il gesto di Glover e hanno reagito con un’incontrollata rabbia. L’arbitro del match, Alex King, è poi scappato a gambe levate negli spogliatoi dell”Aami Park dove è stato raggiunto dal sanguinante Glover che, stando a quanto riporta il bollettino medico del Melbourne City, potrebbe aver subito una commozione cerebrale. Gli altri giocatori in campo e membri della squadra arbitrale, sono stati accompagnati dagli steward verso il tunnel dello stadio e messi al sicuro.

Invasione di campo a Melbourne: ecco perché è accaduto – Alla base dei disordini dell”Aami Park‘ di Melbourne la scelta della Federcalcio locale di organizzare la finale del torneo a Sydney per i prossimi tre anni, frutto di un accordo da 5,5 milioni di sterline tra i vertici della A-League e lo stato del New South Wales. Dal 2005 a oggi infatti, i club si guadagnavano il diritto di ospitare la finalissima del torneo in base ai risultati ottenuti sul campo. Un criterio, quello del merito sportivo, venuto meno e che ha provocato un furioso contraccolpo tra gli appassionati del calcio australiano. La stampa australiana ha inoltre sottolinea che una protesta sarebbe stata inscenata dal 20′ del primo tempo e prevedeva l’abbandono degli spettatori dall’impianto ma la situazione è precipitata quando le frange più calde del tifo hanno fatto irruzione in campo. Il Melbourne City ha in seguito confermato che la partita è stata annullata mezz’ora dopo la sospensione iniziale e rinviata a data da destinarsi.

Rapina a mano armata a casa Sterling: il giocatore torna in Inghilterra


articolo di Enrico Currò: Rapina a mano armata a casa Sterling: il giocatore torna in Inghilterra – Calcio – La Repubblica

Il nazionale inglese ha chiesto e ottenuto di tornare in patria prima della gara con il Senegal per poter stare vicino alla sua famiglia, scossa dall’accaduto

Raheem Sterling  (afp)

DOHA – 05 dicembre 2022

Sterling deve tornare in Inghilterra per gravi ragioni familiari. Non sono in grado di dire se tornerà in tempo per il quarto di finale con la Francia. Ci sono momenti in cui la famiglia viene al primo posto“. Gareth Southgate, ct dell’Inghilterra, ha raccontato così il dramma dell’attaccante del Chelsea, che a poche ore dalla partita col Senegal ha appreso la notizia di una rapina a mano armata nella sua casa nel Surrey. In quel momento era presente nella villa la famiglia del calciatore, la moglie e i tre figli. Sterling, particolarmente scioccato perché aveva già subito una rapina nel 2020, ha dunque chiesto alla Fa, la federazione inglese, di potere immediatamente prendere l’aereo per Londra.

Kane sempre più  leader – Intanto, non solo per il suo primo gol segnato in questo Mondiale ma anche e soprattutto per la capacità di imbeccare i compagni, Harry Kanebdiventa sempre più il leader dell’Inghilterra. Sarà verosimilmente il suo ultimo Mondiale e il capitano non vuole sprecare un’occasione irripetibile. Per questo il duello con la Francia, che vale la semifinale, non lo vive con ansia, ma come un passaggio verso quelle che vorrebbe diventassero le partite più importanti della sua carriera: la semifinale, appunto, e la finale del 18 dicembre: “La Francia è fortissima ed è campione del mondo. Ma se vuoi vincere il Mondiale, e noi lo vogliamo vincere senza dubbio, devi battere i migliori, perciò anche la Francia“. Il centravanti del Tottenham si è sbloccato e non nega l’importanza del gol: “Sono un attaccante, fare gol è il mio mestiere, perciò non posso negare di essere contento. Ma la cosa più importante è che si sia vista l’efficacia del nostro attacco. È davvero difficile fermarci, quella col Senegal non era una sfida semplice: nella prima mezz’ora siamo stati messi in difficoltà“. continua a leggere

Il Belgio perde col Marocco, a Bruxelles è guerriglia: «Motorini e auto in fiamme». Scoppia il caos


articolo: Il Belgio perde col Marocco, a Bruxelles è guerriglia: «Motorini e auto in fiamme». Scoppia il caos (leggo.it)

In Belgio la comunità marocchina è molto numerosa e già alla vigilia della gara le autorità avevano lanciato l’allarme sui pericoli per l’ordine pubblico

leggo.it

Bottiglie in aria, motorini e monopattini in fiamme, auto distrutte. Sta succedendo di tutto a Bruxelles, capitale del Belgio, dopo che la partita di girone dei Mondiali tra Belgio e Marocco è finita 2-0 per i nordafricani: in Belgio la comunità marocchina è molto numerosa e già alla vigilia della gara le autorità avevano lanciato l’allarme sui pericoli per l’ordine pubblico.

Marocco batte Belgio, guerriglia a Bruxelles – E puntualmente è scoppiata la guerriglia urbana: alcune decine di giovani tifosi del Marocco hanno assaltato le vie del centro città e l’area adiacente alla stazione di Midi, distruggendo l’arredo urbano e appiccando il fuoco ad auto, scooter e monopattini elettrici. Sul posto sono intervenuti un centinaio di agenti della polizia in divisa anti-sommossa con camionette e idranti. Gli scontri sono tuttora in corso. Boulevard Anspach, il principale viale del centro, è stato chiuso e la polizia ha fatto appello ad evitare la zona.