Passaggio attraverso l’Associazione Italiana Milan Club
(ANSA) – MILilano, 22 febbraio 2022
Il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, ha contestato alla società sportiva A.C. Milan la violazione amministrativa relativa alla vendita di biglietti a prezzo agevolato a persone colpite da Daspo.
La violazione prevede il pagamento “in misura ridotta” di 66.667 euro. La multa è stata disposta al termine di accertamenti iniziati nel settembre 2021 a seguito della presunta cessione di biglietti da parte del Milan, in occasione di incontri casalinghi, a ultras destinatari di Daspo o altre misure di prevenzione. Il passaggio sarebbe avvenuto attraverso l’Associazione Italiana Milan Club e faceva riferimento a biglietti al club “Secondo Blu“. Gli investigatori, anche attraverso testimonianze, hanno scoperto che in alcuni casi i tagliandi erano classificati con la “Tariffa Aimc” ma intestati a tifosi non affiliati all’Associazione ma aderenti alla Curva Sud. continua a leggere
Mourinho e il gesto del telefono a Pairetto – foto dal Corriere dello Sport
(ANSA) – Roma, 19 febbraio 2022
Il “gesto del telefono” è costato a Josè Mourinho l’espulsione nel recupero di Roma-Verona. Il tecnico portoghese, è stato allontanato dal terreno di gioco dall’arbitro Pairetto dopo aver mimato il gesto del telefono per protesta nei confronti del direttore di gara. Dopo che ha visto il rosso sventolato dal direttore di gara, Mourinho ha fatto per andare incontro, con fare minaccioso, a Pairetto, ma è stato trattenuto dai suoi collaboratori. Calmatosi, è andato a salutare Igor Tudor, tecnico del Verona, prima di uscire dal campo. Con Pairetto ‘Mou‘ aveva già avuto da ridire quando, dopo la partita contro il Bologna diretta dallo stesso arbitro, consigliò a Zaniolo di andare a giocare all’estero. Nel 2010, quando era alla guida dell’Inter Mourinho mimo’ il gesto delle “manette” che gli costò tre turni di squalifica. (ANSA).
La partita della prima giornata di ritorno, originariamente in programma lo scorso 6 gennaio ma non disputata per l’assenza della squadra friulana falcidiata dai casi positivi al Covid-19, deve essere recuperata
Fiorentina-Udinese si deve giocare. Lo ha stabilito il giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, che ha deciso che la partita della prima giornata di ritorno, originariamente in programma lo scorso 6 gennaio ma non disputata per l’assenza della squadra ospite falcidiata dai casi positivi al Covid (ben 9), deve essere recuperata.
Cancellato il 3-0 a tavolino per i viola – Inizialmente era stato assegnato il 3-0 a tavolino alla Fiorentina, come da regolamento, per via dell’assenza di una delle due squadre dopo i primi 45 minuti d’attesa da parte dell’arbitro. Quindi il match è stato messo sub judice in attesa di nuova documentazione. Il supplemento d’indagine ha portato a una conclusione deliberata nella giornata di venerdì 18 febbraio: “In scioglimento della riserva di cui al comunicato n.128 dell’8 gennaio 2022, delibera di NON applicare alla Soc. Udinese Calcio le sanzioni previste dall’art.53 NOIF per la mancata disputa della gara in oggetto, rimettendo alla medesima Lega Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara medesima“. continua a leggere
Nessun 3-0 per le 4 gare non giocate, si prende tempo anche perché ancora non c’è stata decisione su Udinese-Salernitana
Resta tutto in attesa di provvedimenti. Il Giudice Sportivo si è pronunciato sull’ultimo turno di Serie A, la prima giornata di ritorno, ma solo – di fatto – per allungare i tempi della decisione. Nell’ufficializzare i risultati della giornata, si legge “Sub iudice” accanto a Atalanta-Torino, Bologna-Inter, Fiorentina-Udinese e Salernitana-Venezia. Nessun 3-0 a tavolino (e neanche per l’Inter che forse ci sperava dopo il caso della distinta del Bologna) e non poteva essere altrimenti visto che il giudice sportivo non si è ancora espresso su Udinese-Salernitana (lo farà il 18 gennaio). continua a leggere
Il centrocampista uruguaiano è accusato di maltrattamenti nei confronti della ex compagna. Il provvedimento al momento non ha valore al di fuori dei confini del Paese sudamericano
La magistratura dell’Uruguay ha emesso un mandato di cattura nei co nfronti del giocatore del Cagliari Naithan Nadez. Il centrocampista è accusato di maltrattamenti e violenze nei confronti della ex compagna Sarah Garcia Mauri. la notizia è stata riportata da media del paese sudamericano. Questi ultimi specificano anche che il provvedimento ha valore solo sul territorio uruguayano e quindi Nandez, che attualmente si trova in Italia non corre il rischio di essere immediatamente arrestato.
L’inchiesta è scaturita proprio da una denuncia della donna. In particolare Ovacion, sezione sportiva del quotidiano el Pais di Montevideo, ha sostenuto di avere appreso da fonti giudiziarie che i fatti oggetto della denuncia si sarebbero verificati al di fuori dell’Uruguay, più precisamente in Argentina e in Italia. «Bisognerà attendere le prossime ore che la Giustizia definisca questa situazione . Se estenderà la validità fuori dal confine nazionale o attenderà l’eventuale rientro del calciatore nel Paese per avviare una istruttori. continua a leggere
Il consiglio federale della Figc conferma che il termine ultimo rimane il 31 dicembre: solo in presenza di offerte valide ci saranno altri 45 giorni per completare l’operazione
Foto dalla Gazzetta dello sport
La Salernitana dovrà essere venduta entro il 31 dicembre o sarà esclusa dal campionato. La richiesta di proroga per consentire ai campani di terminare la stagione, decisa dall’assemblea di Lega determinata a concludere il campionato in 20, non è nemmeno stata messa all’ordine del giorno. Non è stata cioè oggetto di una votazione. Il presidente Gravinanon è andato oltre alla presa in esame dell’atto costitutivo del trust e il conseguente impegno che il trust ha preso con la Figc. «Non abbiamo assunto nessuna delibera, mi sono semplicemente limitato a leggere il contenuto di un atto notarile che prevedeva l’esclusione della Salernitana in caso di mancata cessione delle quote, ci sono anche le firme dei disponenti e dei trustee» ha dichiarato Gravina. «Ieri uno dei disponenti (Mezzaroma, ndr) ha richiesto una proroga che però non è prevista nell’atto notarile. Auguriamo alla Salernitana di trovare un acquirente nei prossimi dieci giorni altrimenti c’è l’atto notarile che parla chiaro». In pratica la Federazione intende proseguire sulla linea di rispetto della tenuta del sistema e nei confronti della città di Salerno che venerdì in occasione della partita dell’Inter ha chiesto a gran voce un intervento delle istituzioni calcistiche per uscire da una posizione equivoca. Il Consiglio federale all’unanimità ha preso atto perciò di rispettare quanto contenuto nell’atto costitutivo del trust: alla discussione non ha partecipato Lotito, uscito dalla stanza. continua a leggere
Kostas Manolas –Kōnstantinos Manōlas, detto Kōstas (in greco: Κωνσταντίνος “Κώστας” Μανωλάς; Nasso, 14 giugno 1991), è un calciatore greco, difensore del Napoli.
Il difensore del Napoli, Kostas Manolas è stato fermato all’aeroporto di Capodichino, era in partenza per la Grecia. Un viaggio che a quanto pare aveva concordato con il club ma che ha avuto un fuori programma. Il difensore pare avesse con sé una ingente somma di danaro. Una cifra comunque non superiore superiore al limite consentito.
Al giocatore, fermato dopo i controlli di rito dai militari della Guardia di Finanza, sarebbe stato fatto un verbale a tutela della parte. Probabilmente i finanzieri sono stati allertati da una segnalazione. Resta ora da capire perché Manolas andasse nel suo Paese, probabilmente per sottoporsi a controlli medici. In ogni caso la sua partenza certifica il fatto che oramai è fuori dal progetto Napoli. continua a leggere
Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un inchiesta della procura di Paola per reati societari e bancarotta. Secondo quanto si apprende, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini. Ferrero è stato arrestato questa mattina in un albergo di Milano e trasferito in carcere a San Vittore, mentre per altre 5 persone (tra cui la figlia Vanessa e il nipote Giorgio) sono stati disposti i domiciliari.
Da questa mattina sono anche in corso perquisizioni nell’abitazione romana del patron del club ligure. L’arresto del presidente della Sampdoria è legato al fallimento di 4 società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza. Le società, da quanto si è appreso, sono state dichiarate fallite qualche anno fa. L’avvocata di Ferrero, Giuseppina Tenga, ha presentato un’istanza alla Procura di Paola affinché possa essere trasferito a Roma per consentirgli di assistere alla perquisizione e procedere all’apertura di una cassaforte all’interno di un’abitazione. «Lo stanno trattando peggio di TotòRiina», ha detto l’avvocata.
Stupore Sampdoria: «Non chiare esigenze cautelari» – Nel frattempo una nota del club ligure fa sapere che Ferrero si dimette da presidente della Sampdoria. «Massimo Ferrero, proprio per tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera – si legge -, e in particolare isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza di un tanto rispetto all’U.C. Sampdoria e al mondo del calcio, intende formalizzare le dimissioni immediate dalle cariche sociali di cui sinora è stato titolare».
«Con grande stupore – sottolinea la Sampdoria – si è appreso dell’odierna esecuzione di una misura cautelare di custodia in carcere a carico di Massimo Ferrero, richiesta da parte della Procura della Repubblica di Paola per vicende fallimentari relative a fatti di moltissimi anni fa e rispetto alle quali non sono di chiara e immediata percezione le stesse esigenze cautelari». La società aggiunge che le vicende dell’inchiesta “sono del tutto indipendenti” dal club e dalle attività romane legate al cinema. I legali di Ferrero si mettono “a completa disposizione degli inquirenti” per “chiarire fin da subito” la posizione del loro assistito.
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Arrestato il presidente della Sampdoria Ferrero, club non coinvolto
Inchiesta della procura di Paola. L’imprenditore è stato trasferito in carcere, mentre per altre 5 persone sono stati disposti gli arresti domiciliari
Massimo Ferrero – (ANSA)
Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un inchiesta della procura di Paola per reati societari e bancarotta. Secondo quanto apprende l’Ansa, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini. Ferrero è stato trasferito in carcere, mentre per altre 5 persone sono stati disposti i domiciliari.
Morte dell’ex calciatore del Cosenza, ecco cosa emerge dalla terza udienza. L’avvocato: «Barbaramente ucciso»
Non per schiacciamento, non per trascinamento, ma per soffocamento è morto Donato Denis Bergamini. Secondo quanto riportato nella terza udienza del processo dagli ispettori di polizia giudiziaria, l’ex calciatore del Cosenza, il 18 novembre 1989, è stato soffocato con un sacchetto di plastica messo in testa e poi trasportato oltre il perimetro della piazzola di sosta, sulla Statale 106, in posizione supina. Lì, un camion l’ha “parzialmente sormontato”, non investito. «È fuori dubbio, dall’esito delle prime tre udienze, che Denis Bergamini è stato barbaramente ucciso», le parole dell’avvocato Fabio Anselmo, che ha seguito la famiglia del giocatore di Argenta in questi anni.
Terza udienza – Con l’udienza del 30 novembre presso la Corte di Assise di Cosenza, può dirsi concluso l’esame del pubblico ministero Luca Primicerio, della procura di Castrovillari, nei confronti dei due teste di polizia giudiziaria – l’ispettrice capo di polizia Ornella Quintieri e il collega Pasquale Pugliese -, chiamati a deporre nel corso del procedimento che vede come imputata Isabella Internò. Un’indagine riaperta in seguito agli esiti degli esami medici condotti sul corpo riesumato del calciatore e che ora segue la pista del delitto passionale.A 32 anni di distanza dai fatti, l’ex fidanzata del centrocampista, è accusata di omicidio volontario. Il corposo lavoro d’indagine sulla morte del calciatore è confluito nelle prime due udienze . L’ispettrice di polizia giudiziaria Ornella Quintieri ha parlato della “gelosia ossessiva” di Internò, dei suoi piani di sposare il giocatore di Argenta, non corrisposti, e ha ricostruito le ultime ore di vita del giocatore. Bergamini viene descritto come un 27enne “a cui piace vivere”, desideroso in futuro “di giocare in serie A”, come dichiarato da lui stesso in un’intervista del a una tv locale, poco prima di morire. Elementi che stridono con l’ipotesi che potesse pensare al suicidio, come sempre sostenuto dall’ex fidanzata. A quanto disse Internò, Denis si sarebbe tuffato sotto un camion di passaggio sulla statale 106. continua a leggere
Nel mirino diverse abitazioni del Comasco: il furto mentre il centrocampista era impegnato a San Siro nel derby
Arturo Vidal
C’è anche tra il centrocampista dell’Inter e della nazionale cilena, Arturo Vidal, tra i derubati dai ladri che hanno preso di mira le abitazioni del Comasco. La sera del derby Milan-Inter, era il 7 novembre, sono riusciti ad entrare nella villa di Vidal al Villaggio del Sole sulla collina residenziale di San Fermo, non distante da Como, mentre il calciatore si trovava a San Siro. I ladri infatti – come riporta la Provincia di Como – pare abbiano agito tra le 20 e 45 e le 21 e 15, mentre si disputava il derby di Milano.
Nel cortile Vidal ha una Ferrari 448 Spider, una Brabus Amg G700 nera, un fuoristrada della Mercedes che costa sui 400mila euro, una Volvo XC90, la sua nuova Panda 4×4 color verde chiaro, e una vecchia Panda. Secondo il quotidiano, I ladri hanno tentato di portare via anche la Ferrari, ma non ci sono riusciti, quindi hanno optato per il fuoristrada Mercedes che sono riusciti a rubare. Hanno anche spaccato i vetri, messo a soqquadro l’abitazione e preso anche ori e gioielli.
Condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso
Si è costituito nel carcere di Rovigo Fabrizio Miccoli, l’ex capitano del Palermo condannato in via definitiva a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Miccoli è stato accompagnato in carcere dal proprio legale Antonio Savoia che ha lamentato la diffusione delle notizie che riguardavano il suo assistito prima ancora che gli venisse notificato l’ordine di esecuzione.
“E’ un uomo distrutto” ha commentato il suo avvocato. La decisione di costituirsi nel carcere veneto e non in quello di Lecce, città dove risiede con la la famiglia, da quanto si apprende, è riconducibile alla volontà dell’ex calciatore di “stare lontano il più possibile da tutto e da tutti“.
La relazione dell’organismo di vigilanza alla procura federale esamina gli scambi della Juventus e l’affare Osimhen-Napoli
Roma, 27 ottobre 2021
Sessantadue trasferimenti di mercato, concentrati tra il 2019 e il 2021, sono oggetto di una relazione finita sul tavolo della Procura federale. Scambi a prezzi alti, a volte altissimi, senza che si muovesse davvero un solo euro. O quasi. La Covisoc (Commissione di vigilanza sulle società di calcio) ha inviato al Procuratore della Figc Giuseppe Chinè e per conoscenza al presidente Gravina una relazione sulle plusvalenze degli ultimi due anni. Invitando ad approfondirne la natura. Per l’organo di vigilanza che monitora i bilanci, quegli affari sembrano incidere in modo significativo sui conti, evidenziando delle criticità. La relazione è generica: denuncia un sistema. Ma un allegato — con nomi, cognomi e soprattutto numeri — descrive tutte le operazioni più rilevanti.
In particolare, quegli scambi in cui sono entrati calciatori valutati cifre significative senza una reale ragione sportiva. Franco Tongya e Marley Aké, che Juve e Marsiglia hanno scambiato per 8 milioni (quindi a saldo zero), giocano rispettivamente nella quarta serie francese e in Serie C. Oppure i quattro calciatori del Napoli che il Lille si è preso per 20 milioni nell’affare Osimhen: tre sono tornati in Italia, due in Serie D, uno in C, un altro è al Lille senza aver giocato mai.
Nella maggior parte dei casi, una delle società coinvolte è la Juventus (sullo stesso tema si è mossa la Consob): i trasferimenti interessati sono 42, ma in particolare ci sono 21 calciatori scambiati per 90 milioni. Operazioni che però hanno fatto circolare realmente poco più di 3 milioni, producendo benefici a bilancio per il club bianconero di oltre 40. Ci sono poi anche gli affari con l’estero: Pjanic-Arthur col Barça, Cancelo-Danilo col City, cifre elevate per giocatori però di prima fascia. continua a leggere
Il 19 ottobre si dovrà presentare al tribunale di Madrid per scontare la pena per aver violato un ordine del giudice conseguente al divieto di avvicinarsi alla moglie per 6 mesi dopo averla maltrattata in mezzo alla strada
Lucas Hernandez
E ora rischia il carcere. La giustizia spagnola ha emesso un ordine di carcerazione per il calciatore francese in forza al Bayern MonacoLucas Hernandez per reati legati alla violenza di genere nell’ambito della sua relazione sentimentale con una sua ex compagna. Lo riportano diversi media internazionali. Hernandez, che gioca anche in nazionale ed è campione del mondo, è il fratello maggiore di Theo Hernandez, terzino sinistro del Milan. I fatti contestati risalgono al 2017, quando il giocatore era in forza all’Atletico Madrid.
Martedì 19, alle 11, il giocatore del Bayern Monacoe della nazionale francese dovrà presentarsi in tribunale e scegliere l’istituto penitenziario dove scontare una condanna che risale al 3 febbraio del 2017…. continua a leggere
Il francese, 27 anni, sarebbe anche in stato di arresto e dovrebbe comparire venerdì 27 agosto davanti alla Corte di Chester. Il club: “Possiamo confermare che dopo essere stato accusato dalla polizia, lo abbiamo sospeso”
Londra, 26 agosto 2021
Benjamin Mendy sospeso dal Manchester City perché accusato di quattro casi di stupro e uno di aggressione sessuale da parte di tre ragazze di età superiore ai 16 anni, avvenuti tra ottobre 2020 e agosto 2021. E’ la notizia shock che viene dalla stampa inglese che a sua volta cita la corte del Cheshire Constabulary.
Mendy in stato di arresto – Il difensore, 27 anni, nazionale francese e campione del mondo nel 2018, sarebbe anche in stato di arresto e dovrebbe comparire venerdì 27 agosto davanti alla Corte di Chester. I Citizens hanno rilasciato già un comunicato ufficiale in cui si legge che “il Manchester City può confermare che dopo essere stato accusato dalla polizia oggi, Benjamin Mendy è stato sospeso in attesa di un’indagine. La questione è soggetta a un processo legale e il club non è quindi in grado di formulare ulteriori commenti fino al completamento di tale processo“, si legge ancora nella nota.
Il pubblico ministero: “Reati commessi tra ottobre 2020 e agosto 2021” – Come spiegato dal Crown Prosecution Service, il pubblico ministero inglese, su Mendy gravano quattro accuse per stupro e una per violenza sessuale. “Si presume che i reati si siano verificati nel Cheshire tra ottobre 2020 e agosto 2021 e riguardano tre denuncianti di età superiore ai 16 anni“, si legge in una nota del pubblico ministero. “Mendy è stato posto in custodia cautelare e comparirà davanti alla Chester Magistrates’ Court venerdì 27 agosto 2021“. “Cheshire Constabulary e il Crown Prosecution Service ricordano a tutti che i procedimenti penali contro Mendy sono attivi e che ha diritto a un processo equo. È estremamente importante che non vi siano segnalazioni, commenti o condivisione di informazioni online che possano in qualche modo pregiudicare questi procedimenti“, ha concluso il CPS.