E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
22 ottobre 2026
| Caro-gasolio, pescherecci fermi nelle marinerie dell’Alto Adriatico |
| Tra le categorie colpite dal caro carburanti c’è anche quella dei pescatori che hanno protestato. Ma sono in arrivo aiuti sia dallo Stato che dalla Regione |
La protesta sul caro gasolio si estende anche alla pesca. In numerosi porti italiani pescherecci fermi e sirene spiegate. La mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con epicentro nell’Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica del settore. A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni casi, supera il 60% dei costi operativi.
Per Achille Ghenda, di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, “la situazione rischia di peggiorare con il passare del tempo. Se prima della crisi un’imbarcazione spendeva circa 500 euro al giorno di carburante per una battuta di pesca, oggi con i prezzi attuali del carburante siamo arrivati a molto più del doppio”.
Sul piano nazionale in queste ore il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Aiuti che ammontano a 175 milioni di euro. Dei quali 10 milioni alla pesca.
Sul piano regionale, spiega Ghenda, attendiamo i ristori messi a disposizione dai fondi europei proprio per lenire i costi del carburante. La prima tranche, che coprirebbe da marzo a giugno, dovrebbe arrivare entro fine anno, mentre quella che coprirebbe i mesi da luglio a dicembre nei primi mesi del prossimo anno. Sono circa 300 le imprese ittiche che operano in Friuli Venezia Giulia e che si occupano di pesca e di acquacoltura. Per loro il contributo varierà da un minimo di mille euro fino a un massimo di circa 40 mila euro, a seconda del tipo di pesca e di imbarcazione. Dai ristori, invece, almeno per ora, resterebbero fuori le cooperative.

