E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
18 ottobre 2026
| L’Albania in piazza da cinque giorni tra guerriglia e barricate: pietre contro la Polizia |
| Da cinque giorni infiammano le proteste in Albania e ieri è stata una giornata contraddistinta da violenze contro la Polizia, in particolare davanti al ministero dell’Istruzione a Tirana |

È il quinto giorno consecutivo di proteste in Albania, dove si susseguono da giorni manifestazioni contro il governo Rama per le condizioni delle università. La piazza chiede le dimissioni del primo ministro albanese. Nella giornata di ieri, 17 ottobre, ci sono stati violenti scontri a Tirana (e non solo).
Diverse centinaia di persone, alcune delle quali a volto coperto, si sono radunate verso mezzogiorno davanti al ministero dell’Istruzione, per poi estendere la protesta in altre zone della città. I manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine e hanno dato fuoco ai cassonetti dei rifiuti, utilizzandoli come barricate per impedire l’avanzata della polizia. Gli agenti, con i megafoni, hanno invitato la folla a rinunciare alla violenza e hanno poi usato gas lacrimogeni e idranti per disperdere i presenti.
A catena, dopo le proteste a Tirana, sono partite altre manifestazioni in molte città albanesi. A Lezha e a Durazzo la tensione è molto alta e la polizia ha effettuato decine di arresti.


| Proteste e violenze a Tirana durante le manifestazioni antigovernative del 17 ottobre 2026: sono state lanciate pietre contro le forze dell’ordine e incendiati cassonetti dei rifiuti, utilizzandoli come barricate per ostacolare l’avanzata della polizia |
Le proteste vanno avanti da martedì scorso e si sono scatenate soprattutto a partire dalle università, con gli studenti in agitazione contro le tasse troppo elevate. Ieri il ministro Rama ha parlato facendo sapere che non intende fare passi indietro e intende proseguire il mandato di governo con l’obiettivo di entrare nell’Unione europea nel 2030.

