E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
25 maggio 2026
| Maurizio Sarri nuovo allenatore dell’Atalanta: addio alla Lazio |
| Il tecnico toscano deve risolvere il contratto con i biancocelesti, poi sarà a Bergamo. Palladino saluta, in arrivo anche Giuntoli |

Maurizio Sarri è di fatto il nuovo allenatore dell’Atalanta. Il tecnico toscano firmerà un triennale non appena avrà risolto il contratto con la Lazio, che lascia dopo essere tornato solo la scorsa estate: l’annuncio del nuovo accordo è atteso per l’inizio della prossima settimana. Prenderà il posto di Raffaele Palladino, che lascia la Dea dopo averla ereditata da Juric a stagione inoltrata. Entro il weekend, poi, arriverà anche la firma di Cristiano Giuntoli come nuovo direttore sportivo dei bergamaschi.
Che cosa succederà ora? – Sarri è legato ai biancocelesti da un contratto biennale. Dopo la richiesta del tecnico di un faccia a faccia con il presidente Claudio Lotito, nelle ultime ore le parti si sono venute incontro per risolvere la questione in tempi rapidi ed evitare ulteriori giorni di tensioni. La situazione si è sbloccata anche grazie a Gennaro Gattuso, che ha trovato un accordo con la Lazio e prenderà il posto di Sarri.
Il sostituto di Raffaele Palladino sulla panchina nerazzurra è atteso invece a Bergamo entro giovedì. Alla Dea ritroverà Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli anche nel periodo di Sarri alla guida dei partenopei. Senza un accordo, il tecnico toscanosarebbe rimasto alla Lazio fino al 30 giugno e avrebbe poi presentato le dimissioni. Lotito valuterà comunque di chiedergli i danni a causa delle sue ultime parole: “A Formello è un ambiente difficile. Evidentemente chi ci ha lavorato ha incontrato i miei stessi problemi, se l’epilogo è stato lo stesso“, aveva detto Sarri. Gattuso è avvisato.
Il saluto finale – Dopo la partita contro il Pisa, Sarri ha salutato la Lazio: “Non mi sono pentito di essere tornato perché è stata una stagione formativa, che mi ha cambiato e reso più empatico con i giocatori“. Decisiva per incrinare un rapporto mai amichevole tra Sarri e Lotito la questione mercato: “Dopo la sessione estiva bloccata, la società mi aveva detto che sarebbe stata fatta una campagna acquisti importante a gennaio e avrei avuto voce in capitolo. Non è andata così. A Formello puoi sbattere i pugni quanto vuoi, ma non ti ascolta nessuno“.
Nonostante le difficoltà, Sarri è rimasto al timone della Lazio: “Ho mantenuto la promessa col popolo biancoceleste di arrivare fino a giugno“, ha detto. Sabato sera avava poi aggiunto: “Ora non sono contento, ho perplessità andare avanti, così come il presidente avrà le sue, ma ci sono altri due anni di contratto. O si trova un accordo veloce per risolverlo oppure va rispettato“. Una frase di circostanza, per evitare di gettare ulteriore benzina sul fuoco prima di un addio già scritto da tempo.

