Oggi la protesta che evoca i Gilet Gialli. Tensioni a Lione e Marsiglia, proteste anche nelle scuole superiori
Circa un migliaio di persone sono scese in piazza in Francia oggi, mercoledì 10 settembre, per la manifestazione ‘Blocchiamo tutto’. Lo ha annunciato la Gendarmeria nazionale spiegando che almeno 75 persone sono state fermate nella sola regione di Parigi. Il movimento di protesta, nato sui social media, promette di paralizzare il Paese con boicottaggi, scioperi e occupazioni simboliche di municipi e uffici pubblici, suscitando interrogativi sulla nascita di un nuovo soggetto politico sul modello dei Gilet Gialli.
“La situazione è sotto controllo, ma altamente instabile“, ha riferito la Gendarmeria riferendo che nella notte si sono registrate sette manifestazioni di protesta in Francia, alcune delle quali sono ancora in corso. I servizi di sicurezza si aspettano che 100mila persone scendano oggi in piazza in Francia e il ministro degli Interni Bruno Retailleau ha annunciato “tolleranza zero”.
Volantino che invita a partecipare al blocco del 10 settembre – Gerard Bottino/SOPA Images via ZUMA Press Wire
Come previsto si registrano disagi al traffico, con blocchi alla circolazione a Lione, Lille e Grenoble. A Parigi, invece, al momento risulta ”quasi normale’‘ la circolazione su autobus e metropolitane. Fermati i manifestanti che hanno cercato di interrompere la circolazione sulla tangenziale di Parigi appiccano fuochi sporadici, spiega l’emittente Bfmtv riferendo che il traffico rimane scorrevole.
Uno dei manifesti della protesta pubblicato sui social
Erwan Coiffard, portavoce della Gendarmeria Nazionale, ha detto a Bfmtv che “azioni più significative” sono state segnalate “nella regione della Bretagna“. Momenti di tensione a Lione dove circa 100 persone stanno bloccando la rotonda di Feyssine e la polizia ha “fatto ricorso a mezzi per disperdere i dimostranti ostili che bloccavano il traffico sul ponte dell’Università e sulle banchine“. Diverse centinaia di persone si sono radunate a Marsiglia in Place de la Joliette, rovesciando i bidoni della spazzatura. Il traffico è stato gravemente interrotto in alcune zone di Marsiglia.
Anasse , syndicaliste de SUD RAIL, harangue la foule devant la Gare du Nord et demande de « construire une convergence des radicalités », citant la prise du Parlement au Népal comme un exemple sous les applaudissements. pic.twitter.com/tpMitTKhaU
Manifestazioni di protesta sono in corso anche nelle scuole superiori. “Blocchiamo le nostre scuole superiori contro la negazione della democrazia, contro le inaccettabili condizioni di studio, finché non vinceremo la nostra causa“, ha detto il presidente dell’Unione delle scuole superiori a Bfmtv.
Chi c’è dietro ‘Blocchiamo tutto’ – La giornata di mobilitazione nazionale è stata proclamata da un movimento che, secondo il quotidiano Le Parisien, conta circa 20 organizzatori e si dichiara indipendente da partiti e sindacati. ‘Blocchiamo Tutto‘ è il risultato di un malcontento popolare che è montato negli ultimi mesi su piattaforme come X, TikTok, Telegram e Facebook e che si è rafforzato con l’annuncio della manovra di Bayrou, che prevedeva tagli al bilancio per quasi 44 miliardi di euro e alla sanità, la cancellazione di due festività nazionali ed il congelamento delle pensioni.
Francia: disagi per la manifestazione di protesta del movimento ‘blocchiamo tutto’ – 10 settembre 2025 (AFP)
All’origine dell’iniziativa ci sono due gruppi principali: ‘Indignons-nous‘ e ‘Les Essentiels‘. Il primo, legato a istanze progressiste, si concentra su rivendicazioni sociali, come l’opposizione ai tagli e la difesa dei servizi pubblici. Il secondo, sovranista e più orientato a destra, chiede la Frexit, cioè l’uscita della Francia dall’Unione Europea, critica le tasse e propone azioni come non usare la carta di credito ed evitare acquisti nella grande distribuzione.
Secondo la ricercatrice Elisabeth Godefroy, il movimento è “abbastanza eterogeneo“. Ma nonostante le forte differenze ideologiche, i due gruppi hanno scelto di collaborare almeno per l’appuntamento di domani, evidenziando “l‘esigenza di trovare nuovi modi di mobilitazione di fronte al fallimento delle modalità tradizionali“, come ha osservato Francois Boulo, avvocato ed ex portavoce dei Gilet Gialli.
Francia: disagi per la manifestazione di protesta del movimento ‘blocchiamo tutto‘ – 10 settembre 2025 (AFP)
Diverse organizzazioni sindacali e partiti di sinistra hanno già manifestato l’intenzione di unirsi al movimento, mentre gli organizzatori insistono sull’indipendenza da partiti e sindacati per “mobilitare al massimo” i cittadini.
Alcuni osservatori hanno evidenziato forti analogie con i Gilet Gialli, le cui proteste agitarono la Francia nel 2018. Come allora, il movimento nasce sui social, non ha un leader unico né legami con partiti politici, e raccoglie cittadini che si sentono “lasciati indietro“. Un sondaggio condotto dal think tank Jean-Jaures su oltre mille sostenitori di ‘Blocchiamo Tutto‘, ha rilevato che il 69% ha votato per il partito di Jean-Luc Melenchon alle presidenziali 2022, mentre solo il 2% per Emmanuel Macron ed il 3% per Marine Le Pen.
Nelle ultime 24 ore effettuati oltre 280 interventi dai vigili del fuoco in alcune aree del Nord e del Centro Italia
Il treno bloccato nel Lecchese – Vigili del Fuoco
Maltempo sull’Italia oggi mercoledì 10 settembre. Una forte ondata di pioggiasi è abbattuta sulla Lombardia durante la notte, provocando allagamenti e danni in varie aree della regione: in particolare nel Lecchese, i vigili del fuoco sono riusciti a bloccare un treno a pochi metri da una voragine che si era aperta nei pressi della stazione di Bulciago a causa delle abbondanti piogge, che hanno eroso la massicciata.
Numerosi gli interventi anche nel territorio della provincia comasca, dove le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per evacuare alcune abitazioni nei comuni di Torno e Blevio, colpiti dall’esondazione di diversi torrenti montani. Diversi automobilisti sono stati soccorsi dopo essere rimasti bloccati all’interno dei propri veicoli. La Sp Lariana risulta attualmente chiusa al traffico per allagamenti e smottamenti.
Maltempo in Friuli – L’afflusso di correnti sudoccidentali in quota, che sta precedendo l’arrivo di un fronte atlantico, ha determinato dalla serata di ieri rovesci sparsi e qualche temporale anche in Friuli. Nelle ultime 12 ore le precipitazioni più significative si sono verificate sulla costa, in particolare nei dintorni della foce del Tagliamento fra Lignano Sabbiadoro e Bibione, dove sono stati registrati fino a 70 mm di pioggia, fra 30 e 50 mm i cumulati sulla Bassa pianura udinese e nell’Isontino. Sulle altre zone le piogge sono state più attenuate, a parte Gemona del Friuli dove sono caduti 40 mm circa. E’ presente vento moderato dai quadranti orientali sulla costa, da sud o sudovest in quota (30-40 km/h)
Nelle prossime ore i modelli matematici confermano la persistenza dell’afflusso di correnti meridionali molto umide e instabili fino a stasera, con piogge intermittenti da abbondanti a intense, anche temporalesche su tutta la regione. Saranno possibili temporali anche forti e piogge molto intense stazionarie, più probabili sulla costa e sulla bassa pianura e in genere su tutta la fascia orientale. Sulla costa inizialmente soffierà vento dai quadranti orientali in genere moderato, nelle ore centrali girerà da sud, divenendo anche sostenuto, nel pomeriggio infine ruoterà da sudovest. Possibili mareggiate specie fra Lignano e Grado. In serata cessazione delle precipitazioni su pianura e costa, residue piogge sulla zona montana, localmente abbondanti. Nel corso della notte non si sono registrate segnalazioni dal territorio regionale. A partire dalle 6 di stamattina stanno arrivando alla SOR segnalazioni di allagamenti a Lignano Sabbiadoro a causa delle piogge che stanno interessando l’area. Al 112 dopo le 6 sono arrivate 8 chiamate per allagamenti da Lignano Sabbiadoro, Latisana e Bibione.
Maltempo, 280 interventi vigili del fuoco in poche ore – Nelle ultime 24 ore effettuati 280 interventi dai vigili del fuoco in alcune aree del Nord e del Centro Italia, tra Lazio, Liguria, Toscana e Lombardia. Sono state 100 le richieste di soccorso gestite dalla sala operativa del Comando di Roma ed effettuate nella notte dai vigili del fuoco a causa del maltempo: Bracciano, Sacrofano, Montelibretti, Castelli Romani e parte del litorale romano le zone maggiormente colpite. Squadre al lavoro per la rimozione di alberi e rami caduti, danni d’acqua, la messa in sicurezza di insegne e pali pericolanti. Dalle 3.15, a seguito di avverse condizioni meteo che hanno causato anche l’esondazione di alcuni torrenti, sono stati effettuati nel comasco 40 interventi: nei comuni di Blevio e Torno evacuate 19 persone da strutture allagate o danneggiate (foto). Più di 15 le operazioni svolte nella notte a Lecco, dove uno smottamento ha interrotto un tratto della locale linea ferroviaria.
Pioggia e vento anche in Toscana nelle province di Massa Carrara (30 interventi) e Livorno (60): maggiori criticità sull’Isola d’Elba, dove una frana ha comportato l’interruzione della viabilità in loc. Forno, isolando temporaneamente circa 200 abitanti. Maltempo anche a La Spezia, 40 gli interventi svolti per prosciugamenti, la messa in sicurezza di alberi pericolanti e il soccorso ad automobilisti in difficoltà nei sottopassi allagati.
Maltempo Bergamo, numerosi allagamenti. A Dalmine chiuso per due ore il sottopassaggio della statale. A Verdellino serve la scala per arrivare in stazione
I temporali sono cominciati nella notte causando diversi disagi in tutta la provincia. Le previsioni per il resto della giornata
I primi scrosci sono iniziati alle 2 e da allora sulla Bergamasca si è scatenata una serie di temporali, e prima delle 8 erano già caduti 45 millimetri di pioggia con un’intensità massima di 84 millimetri intorno alle 5.30. In valle alle 9 erano caduti 89 millimetri, con il massimo di intensità a 129, nella Bassa 40 millimetri ma poco prima delle 8 l’intensità era di 203.
A Dalmine è stato chiuso alle 7.30 per allagamento il sottopassaggio della Tangenziale Sud che conduce all’autostrada, con il traffico deviato in superficie sulla 525, dove si sono create lunghe code. Sul posto polizia locale e carabinieri. Alle 9.15 è stato possibile riaprire la carreggiata in direzione Stezzano e un quarto d’ora dopo anche quella verso Villa d’Almè.
Maltempo a Bergamo, il sottopassaggio di Dalmine chiuso per allagamento
A Bergamo ci sono stati grossi problemi fra le 7.15 e le 8, con allagamenti nei sottopassaggi di Colognola, via delle Valli, Valtesse e via dei Caniana, dove i tombini non riuscivano ad assorbire le forti piogge e dove i tecnici sono intervenuti per liberarli dagli intasamenti. Per lo stesso motivo è rimasta allagata per molto tempo via Goisis,riempita dalla pioggia che scendeva dalla Maresana. Con il cessare della pioggia i problemi sono rientrati ovunque. A Verdello chiuso per allagamento il sottopasso di via don Minzoni, lo stesso per quello del centro commerciale Francesca è chiuso; si può accedere dagli svincoli laterali e per quello di via Morletta.
Verdello, il sottopassaggio di via don Minzoni
A Verdellino, proprio per l‘allagamento del sottopassaggio vicino alla stazione, è stato necessario mettere una scaletta per permettere ai pendolari che si trovano dal lato opposto dei binari, di riuscire ad arrivare alla banchina ferroviaria. Sulla linea Bergamo-Milano sono stati segnalati ritardi. A Brignano vigili del fuoco in azione in via Galliari per garage allagati. Disagi per allagamenti sono segnalati in diverse strade provinciali.
La scaletta per arrivare alla stazione da Verdellino
Secondo le previsionila pioggia dovrebbe concedere una tregua in tarda mattinata con il sole che dovrebbe spuntare attorno a mezzogiorno, ma con il ritorno della pioggia in serata.
Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali di Regione Lombardia ha emanato l’allerta meteo gialla per temporali e per rischio idrogeologico sulla zona di Bergamo. La Protezione Civile e la Polizia Locale di Begamo sono operative per il monitoraggio continuo del territorio cittadino. Il Centro Funzionale nella mattinata di oggi analizzerà i nuovi scenari previsionali a disposizione e rivaluterà i codici colore di allerta validi dalla seconda parte della giornata.
Durante l’allerta meteo, si invita a porre particolare attenzione alle aree in prossimità di sottopassi, argini e ponti, strade con forte pendenza e, in generale, alle zone più basse rispetto al territorio circostante. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature dei cantieri, dehors e tende; è importante inoltre provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che potrebbero essere spostati dalle intemperie.
SITUAZIONE. Sarà organizzata in due fasi l’ondata di maltempo che interesserà buona parte d’Italia nelle prossime 72 ore. Martedì un primo sistema frontale di origine atlantica ha già raggiunto tratti delle regioni settentrionali e dell’alto Tirreno e nella notte ha scaricato ingenti quantitativi di pioggia tra Levante Ligure e alta Toscana. Gli accumuli pluviometrici toccano i 140mm sul Massese, 90mm sullo Spezzino. Nel corso della giornata il fronte scorrerà su tratti delle regioni centro-settentrionali portando qualche rovescio o temporale, mentre mercoledìentrerà in azione quello vero e proprio, con un peggioramento anche intenso al Nord, in Sardegna e sulle regioni tirreniche. Nell’arco delle 48 ore, fino a mercoledì sera, sono previsti accumuli complessivi fino a 80/100mm sull’alta Lombardia, 100/120mm su alto Veneto e Friuli VG, circa 120/140mm su gran parte della Toscana e alto Lazio, locali punte di 100-150mmnon escluse sull‘Umbria meridionale.Giovedì il maltempo si sposterà verso il Sud colpendo il basso Tirreno, mentre al Centro-Nord si andrà verso un miglioramento. Ecco nel dettaglio:
METEO PROSSIME ORE – Al Nord irregolarmente nuvoloso su Nordovest e Lombardia con qualche pioggia in estensione in giornata al Triveneto, fenomeni più sporadici su basso Veneto ed Emilia Romagna. In serata piogge in intensificazione al Nordovest, specie in Piemonte. Al Centro instabile fin dalle prime ore della giornata sull’alta Toscana con piogge e temporali che diverranno estesi dal pomeriggio su gran parte della regione e si estenderanno, in forma debole, a Umbria, Marche e alto Lazio; fenomeni assenti con maggiori schiarite in Abruzzo. Al Sud poco o parzialmente nuvoloso, maggiori addensamenti su Sicilia e regioni tirreniche, senza fenomeni di rilievo. In Sardegna variabilità con qualche piovasco più frequente sul versante tirrenico. Temperaturein aumento al Sud.
METEO MERCOLEDI’ – Al Nord maltempo anche intenso sin dal primo mattino al Nordovest, con piogge e rovesci anche temporaleschi in rapida estensione a Triveneto ed Emilia Romagna; possibili nubifragi su Levante Ligure, ovest Emilia, alta Lombardia e alto Triveneto, ma già in mattinata subentro di variabilità al Nordovest, con fenomeni più intermittenti. Al Centro piogge e rovesci anche intensi e temporaleschi fin dal mattino su Toscana, Umbria e Lazio, con possibili nubifragi in giornata; maltempo anche su alte Marche e zone più interne dell’Abruzzo, fenomeni più sporadici invece su basse Marche e resto dell’Abruzzo. In serata fenomeni in attenuazione in Toscana. Al Sud iniziali schiarite, poi instabilità in aumento sul versante tirrenico con rovesci anche temporaleschi la sera in Campania, variabile sulle altre regioni con locali e brevi piovaschi in serata sul Salento. In Sardegna piogge e rovesci anche intensi sin dalle prime ore della giornata, specie sul versante occidentale. Tra pomeriggio e sera fenomeni in attenuazione con parziali schiarite. Temperature in diminuzione al Centro-Nord.
METEO GIOVEDI’ – Al Nord tende a schiarire al Nordovest, Lombardia ed Emilia Romagna, variabile sul Triveneto con qualche rovescio più frequente nel pomeriggio su zone alpine e Friuli VG, ma in definitiva attenuazione in serata con schiarite. Al Centro nubi sparse e schiarite anche ampie, un po’ di variabilità nel pomeriggio sulle zone interne della Toscana con qualche locale breve piovasco; in serata asciutto ovunque con ampie schiarite. Al Sud instabile sul versante tirrenico con rovesci anche temporaleschi su Campania e nord Sicilia, in attenuazione in serata; variabile sulle altre regioni con qualche rovescio sul Salento. In Sardegna schiarite ampie schiarite, salvo un po’ di variabilità diurna sulle zone interne. Temperature in ripresa al Centro-Nord, in calo al Sud.
Già sperimentata agli ultimi Mondiali per club, verrà utilizzata per la prima volta nel nostro campionato
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Juventus-Inter, partita in programma sabato 13 settembre alle 18 all’Allianz Stadium e valevole per la terza giornata del campionato di serie A, sarà caratterizzata dall’introduzione di una novità storica per il nostro campionato: la RefCam, già sperimentata durante gli ultimi Mondiali per club.
Cos’è la Refcam – La Refcam è una telecamera ultramoderna che permette di assistere al match dal punto di vista privilegiato del direttore di gara. Un modo per immergersi appieno all’interno della sfida osservando la partita da distanza ravvicinata. Questo strumento, come detto, è stato utilizzato in via sperimentale anche nel corso degli ultimi Mondiali per club che si sono tenuti negli Stati Uniti.
Il comunicato – “La Lega Calcio Serie A – si legge nel comunicato ufficiale – si appresta ad un’altra giornata storica nell’evoluzione dello spettacolo televisivo delle partite e dell’innovazione tecnologica. In occasione della grande sfida di Serie A Enilive Juventus-Inter, in programma sabato 13 settembre alle ore 18.00 all’”Allianz Stadium” di Torino, farà il suo esordio in Italia la Refcam, una telecamera ultramoderna che consente di assistere all’evento-partita dal punto di vista privilegiato del direttore di gara”.
“Lega Calcio Serie A è, infatti, una delle Leghe professionistiche europee che è stata selezionata per la sperimentazione dell’utilizzo della Refcam nelle dinamiche di ripresa in occasione delle Competizioni ufficiali, in ottemperanza ai protocolli redatti da FIFA e IFAB, già testati nel recente Fifa Club World Cup”.
“La micro-camera ad alta risoluzione, con il peso di soli 6gr., verrà montata alla base dell’archetto del microfono del Primo Ufficiale di gara e sarà utilizzata nel corso del warm-up, in live durante il match, in occasione della preparazione dei calci di punizione e situazioni analoghe, o per mostrare replay dall’alto tasso di spettacolarità. Essendo la stessa ricompresa nel novero di camere a disposizione della produzione televisiva, sarà regolarmente consegnata come segnale isolato al VAR”.
De Siervo: “Esperienza sempre più coinvolgente per i tifosi” – “L’introduzione della Refcam nel nostro campionato rappresenta non solo un ulteriore passo nel percorso di innovazione che stiamo portando avanti con costanza e determinazione, ma soprattutto fornisce finalmente ai tifosi la reale prospettiva della vista dell’arbitro delle differenti azioni di gioco – ha affermato Luigi De Siervo, AD Lega Calcio Serie A -. Il nostro obiettivo è, infatti, offrire al pubblico un’esperienza sempre più coinvolgente e immersiva, valorizzando lo spettacolo del calcio con prospettive inedite ed immagini esclusive. La Lega è da sempre in prima linea nell’adozione delle nuove tecnologie, consapevole del ruolo centrale che esse rivestono nell’evoluzione della fruizione televisiva, nella promozione del nostro prodotto a livello globale e nella trasparenza delle decisioni assunte dai direttori di gara“.
Esordio della Refcam al derby d’Italia. Zappi: “Si capirà la complessità di arbitrare, spero sia produttivo”
Già sperimentata agli ultimi Mondiali per club, verrà utilizzata per la prima volta nel nostro campionato
Dopo l’esordio alla Fifa Club World Cup, la Refcam è pronta all’esordio anche in Serie A. Il fischio d’inizio del connubio tra lo sport più amato d’Italia e la telecamera ultramoderna che consente di assistere all’evento sportivo dal punto di vista del direttore di gara è previsto per il prossimo 13 settembre alle 18.00. Orario e data che coincidono, e non per caso, con il derby d’Italia. “L’introduzione della Refcam – ha detto il Presidente dell’AIA, Antonio Zappi, come riporta TMW– fornirà a tutti la reale prospettiva della vista dell’arbitro delle azioni di gioco da valutare, consentendo quindi di comprendere appieno ai tifosi come la funzione arbitrale sia assai complicata già a livello di percezione visiva dei fatti di gioco dinamici. È un compito ulteriore ed aggiuntivo che viene richiesto ai nostri ragazzi per valorizzare lo spettacolo del calcio con prospettive inedite ed immagini esclusive al quale noi aderiremo con la consueta disponibilità all’innovazione tecnologica degli arbitri italiani.
Auspichiamo tuttavia – ha aggiunto – che presto queste novità possano diventare anche produttive per generare nuove risorse economiche per la crescita e la formazione del movimento arbitrale che a questo nuova modalità di fruizione dello spettacolo dà un importante e diretto contributo. Mi piacerebbe, a fronte di un impegno professionale sempre maggiore richiesto agli arbitri di vertice per accrescere il valore del prodotto calcio, che fosse previsto anche un dividendo compensativo come quello di poter avere in determinate gare accesso agli stadi per i nostri giovani arbitri. Non un accesso gratuito, ma virtualmente finanziato da queste nuove prestazioni che il calcio ci chiede“.
Danni anche a Massa e Carrara. Mercoledì allerta arancione
Strade e scantinati allagati, persone salite sui tetti delle case o bloccate in auto e poi messe in salvo, sottopassi ferroviari completamente sott’acqua, crolli ed esondazioni.
È il bilancio di una giornata — quella di martedì 9 settembre — funestata dal maltempo in diverse aree della Toscana: le zone più colpite sono state la provincia di Massa Carrara, all’alba, e soprattutto l’Isola d’Elba, sulla quale nel pomeriggio si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua, in modo particolare a Portoferraio. Dove ora imperversano le polemiche.
Ma l’ondata non è ancora finita: l’allerta arancione diramata dalla sala regionale della protezione civile per rischio idrogeologico e temporali forti è in vigore fino alle 13 di mercoledì su Toscana centrale e Arcipelago, con possibili grandinate e raffiche di vento. Allerta gialla invece per rischio idrogeologico e temporali forti sul resto della regione, fino alla mezzanotte sempre di oggi.
Portoferraio è stata investita ieri da un nubifragioche ha visto cadere 60 millimetri di pioggia nel giro di mezzora, col sindaco Tiziano Nocentini costretto a lanciare un appello social in fretta e furia nel quale invitava la gente a non uscire di casa per nessun motivo. Il traffico è rimasto infatti completamente bloccato in tutte le direzioni, costringendo le squadre dei soccorritori del Comune e della protezione civile a un super lavoro. Colpita in modo particolare la zona del Carburo, quartiere già alluvionato nei mesi scorsi: sui social hanno iniziato ben presto a circolare video girati dai residenti, nei quali era possibile vedere un livello di acqua molto alta sulla provinciale che immette verso gli imbarchi dei traghetti.
Le linee telefoniche sono state interrottedopo il fortissimo nubifragio, a causa di allagamenti in uffici e negozi: segnalati anche soccorsi per recuperare chi si è trovato bloccato nei sottopassi, con alcune persone salite sui tetti delle case. Per le emergenze legate all’alluvione di ieri, il Comune invita i cittadini a contattare il numero di telefono 0565/937252.
Accese polemiche sui social da parte dei residenti per i mancati interventi di prevenzione, dopo il nubifragio dello scorso febbraio che aveva colpito la stessa zona (con tre alluvioni nel giro di sette mesi, compresa quella di ieri).
Problemi anche a Massa, dove all’alba di ieri si sono registrati allagamenti diffusi che hanno riguardato in modo particolare la zona della stazione ferroviaria, dove il sottopasso di accesso ai binari è stato completamente inondato dall’acqua e chiuso.
A Carrara — dove sono caduti in pochissime ore 138 millimetri di pioggia — nella notte fra lunedì e ieri a destare forti preoccupazioni (con tanto di telefonate ai cittadini da parte della protezione civile e del Comune) è stata la situazione del torrente Carrione, arrivato a un passo dall’esondazione poi scongiurata. Le situazioni più critiche si sono verificate nelle zone di Avenza, Marina e Fossone, dove l’acqua ha invaso scantinati e piani terra, sollevando l’asfalto in più punti. Allagamenti anche nella zona dello stadio e di Battilana, dove sono fuoriusciti diversi canali: frane e piccoli smottamenti si sono verificate a Fontia, Gragnana, Castelpoggio e Miseglia, dove a cedere è stata una porzione del muro della ex scuola elementare.
Vista l’impossibilità di utilizzare San Siro per la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Invernali, Lega e Figc hannoscelto Perth per la gara di campionato dell’8 febbraio 2026. L’esecutivo Uefa deciderà il prossimo 11 settembre
Tifosi rossoneri fuori dallo stadio di San Siro
Da una parte Lega Calcio, sponsor, e federazioni molto ospitali (anche per evidenti logiche commerciali) ma lontanissime dalla nostra; dall’altra Uefa, tifosi di due squadre lombarde (con Codacons accodato), qualche politico locale e addirittura l’Unione Europea. Mezzo mondo (è il caso di dirlo) si sta scomodando per una semplice partita di calcio del campionato di serie A, ovveroMilan-Como.
Il precedente – Come se non bastasse l’aver già esportato in Arabia Saudita laSupercoppa Italiana, a 5mila chilometri da Roma, durante le feste natalizie. Purtroppo il destino (ovvero il calendario reso noto nella prima settimana di giugno) ha programmato il match in questione per l’8 febbraio del 2025, due giorni dopo la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Come fare? E soprattutto, dove andare?
L’idea – Di qui l’idea “partorita“ circa due mesi fa nei Palazzi del pallone nostrano, ovvero spostare il match altrove, addirittura in Australia. Dopo il nullaosta della Figc, a metà luglio, apriti cielo. Polemiche in crescendo, se è vero che una normalissima partita di calcio ha assunto, negli ultimi giorni, le sembianze di un vero e proprio intrigo internazionale. Al punto che qualcuno ha parlato persino di “tradimento”.
Milan-Como giocata nel marzo scorso
Perché in fondo, Perth (capitale dell’Australia Occidentale), dista ben 13.670 km da Milano, raggiungibile con un non troppo comodo volo della durata variabile fra le 20 e le 22 ore (e sette fusi orari da smaltire). Insomma, non sembra proprio che il trasloco sia “un piccolo sacrificio” per i tifosi rossoneri e lariani come invece pensano in via Rosellini.
A favore – “Portare una partita all’estero non significa esportare il campionato, ma far conoscere a nuovi pubblici l’eccellenza del calcio italiano, rafforzando la competitività del sistema e generando risorse che hanno ricadute positive su tutto il movimento, anche a livello giovanile e amatoriale, a fronte di un piccolo sacrificio richiesto ai tifosi del Milan e del Como, che ne trarranno comunque beneficio in termini di maggiore visibilità e popolarità a livello mondiale”.
I contro – Detto che l’11 settembre, a Tirana, l’Esecutivo della Uefa dovrà decidere se approvare o bocciare la “discutibile“ proposta della Lega, vediamo chi sono i “contrari“. Intanto c’è la dichiarazione congiunta firmata da425 gruppi di tifosi in rappresentanza di 25 Paesi che invita Nyon a non autorizzare la delocalizzazione di un match di campionato.
Ma poi ci sono altre dure e autorevoli prese di posizione di chi vuole opporsi a questa soluzione. A cominciare proprio dal presidente della Uefa, lo sloveno Alexander Ceferin, il quale ha manifestato la propria contrarietà ma pure evidenziato una certa “rassegnazione“.
Aleksander Ceferin, presidente Uefa
“Non siamo contenti, ma per quanto abbiamo verificato dal punto di vista legale non abbiamo molti margini se le federazioni sono d’accordo – le parole del numero uno del calcio continentale -. In questo caso entrambe hanno dato il loro consenso (il riferimento è anche alla “Liga“ visto che il 20 dicembre dovrebbe disputarsi Villarreal-Barcellona a Miami, ndr). Resta il fatto che in futuro dovremo discuterne molto seriamente, perché il calcio europeo dovrebbe essere giocato in Europa: i tifosi devono poter seguire le partite in casa, non tutti possono andare in Australia o negli Stati Uniti”.
Poi Ceferin ha aggiunto: “Apriremo questa discussione anche con la Fifa e con tutte le federazioni, perché non credo sia una buona soluzione. Se si tratta di un’eccezione o c’è un motivo specifico, può andare ma, in linea di principio, le squadre europee dovrebbero restare in Europa, perché i loro tifosi vivono qui”. E a loro, invece, viene richiesto di fare i globetrotter.
Unione europea – Ancora più forti, nelle ultime ore, le dichiarazioni diGlenn Micallef, Commissario europeo per l’equità intergenerazionale, la gioventù, la cultura e lo sport, il quale si è schierato apertamente contro le eventuali partite al di fuori dei confini continentali:
“Il calcio europeo appartiene all’Europa. Nelle ultime settimane quella che dovrebbe essere un’ovvietà è stata messa in discussione dalla decisione della Liga e della Serie A di disputare incontri di campionato al di fuori dei nostri confini, negli Stati Uniti e in Australia.
Quando ho sentito la tesi secondo cui giocare una sola partita di campionato fuori dall’Europa su 380 partite totali sarebbe innocuo, non potevo che essere in disaccordo. Una sola partita di campionato al di fuori dell’Europa è già una partita di troppo. È una questione di principio. Il calcio è comunità, è un bene pubblico, fa parte della nostra identità. Lo so non solo come politico, ma anche come tifoso.
E i club si basano sull’impegno dei tifosi, molti dei quali fanno grandi sacrifici personali per sostenerli in ogni circostanza. Privarli delle partite non è innovazione ma tradimento della fiducia. Anche l’Associazione spagnola dei calciatori professionisti si è opposta all’opzione di giocare negli Usa, così come l’allenatore del Como”.
Cesc Fabregas, allenatore Como
Il tecnico – In effetti sull’argomento Cesc Fabregas è stato molto chiaro: “Non è stata chiesta la mia opinione su questa cosa. Penso non sia bello per i nostri tifosi”, appoggiando così la dura presa di posizione del Commissario Ue che continua la sua analisi: “Ciò che è in gioco qui è proprio l’integrità del modello sportivo europeo, che è fondato su club forti e basati sulla comunità. Senza la comunità, il modello crolla. Portare le partite di campionato nazionali fuori dall’Europa significa minare il cuore stesso del calcio europeo. Spero che i veri tifosi di calcio del Vecchio Continente facciano sentire la loro voce. Il calcio europeo appartiene all’Europa”.
Due carabinieri sono rimasti lievemente feriti. Al momento non risultano coinvolti i dipendenti dell’azienda
L’esplosione avvenuta a Pianura (foto NapoliToday)
Momenti di paura tra i cittadini. Tanto che qualcuno ha pensato a una scossa di terremoto. Nel quartiere Pianura di Napoli un forte boato ha messo in allarme la popolazione. Tutto è partito da un’esplosione che ha coinvolto una fabbrica di fuochi d’artificio.Fiamme e colonne di fumo nero sono stati visibili a chilometri di distanza.
Feriti due carabinieri – L’esplosione è avvenuta martedì 9 settembre in via Vicinale grottole. I residenti sono riusciti a documentare alcuni istanti dell’esplosione che ha destato allarme. I cittadini hanno allertato i soccorsi e i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto con carabinieri e sanitari del 118.
Al momento risultano lievemente feriti due carabinieri. Si tratta di due militari del nucleo radiomobile di Napoli. Non risultano feriti tra i dipendenti della fabbrica.
È tutto pronto: martedì 9 settembre, Apple presenta la nuova, attesissima, famiglia di iPhone 17. Tra le altre novità ci saranno anche le nuove generazioni di Apple Watch e AirPods.
L’appuntamento è per le 19, ora italiana. Today.it seguirà l’evento con aggiornamenti in diretta.
Super fotocamera per iPhone 17 Pro e 17 Pro Max? – Secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi, i due smartphone super top di gamma di Apple, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, porteranno con sé una lunga serie di migliorie sul fronte della fotocamera: non che fosse diversamente negli anni passati, ma il 2025 (e il 2026 di conseguenza) potrebbe essere l’anno giusto (anche) per i professionisti per acquistare uno smartphone pensato in particolar modo per scopi creativi di un certo livello.
‘Camera bar’ per iPhone 17 Pro (Max) – Il primo cambiamento evidente riguarda il design. Il modulo della fotocamera, infatti, dovrebbe essere ripensato in stile ‘camera bar’, pur mantenendo il classico allineamento a triangolo delle tre lenti. Nella nuova disposizione, microfono, flash e sensore LiDAR dovrebbero essere spostati sul lato destro, liberando di conseguenza più spazio per sensori fotografici di dimensioni maggiori.
Tra le novità più significative ci sarebbe tuttavia un nuovo teleobiettivo da 48 megapixel, in grado di garantire immagini ben più dettagliate anche con lo zoom attivo. La nuova ottica potrebbe sfruttare il ‘ritaglio ottico’, una funzione già presente sulla famiglia di Iphone 14 Pro, che permette di ottenere degli scatti ingranditi senza perdere qualità nell’immagine, il tutto sfruttando la porzione centrale del sensore.
Come cambia Apple Watch, le ultime indiscrezioni – Dopo un update significativo nella precedente generazione, Apple Watch 11 dovrebbe ricevere aggiornamenti piuttosto contenuti rispetto al recente passato. Di certo, dovrebbe avere in dotazione un chip più performante, per prestazioni migliorate e un nuovo modem con supporto per il 5G.
Da tempo Apple sta lavorando anche a nuove funzionalità di monitoraggio, su tutte quella relativa alla pressione sanguigna, ma non filtra ottimismo sull’implementazione già a partire da quest’anno.
Il dispositivo di punta, Apple Watch Ultra dovrebbe invece disporre di un display più grande rispetto al passato (422×514 pixel, secondo quanto riferisce il sito di settore 9to5Mac.com), con cornici più ridotte e un nuovo chip S11 integrato per prestazioni ancora più veloci.
iPhone 17, quattro smartphone (con una novità) – La famiglia dei nuovi iPhone 17 sarà formata, come di consueto, da 4 smartphone, ma con una sostanziale novità rispetto al passato: fuori la versione Plus, dentro il nuovissimoiPhone 17 Air, modello ultra-sottile, con display da 6,6″ e uno spesso di 5,5 millimetri.
Confermati invece iPhone 17 modello base, con display da 6,3 pollici, e i super top di gamma, iPhone 17 Pro e 17 Pro Max con grandi novità sul comparto fotografico, che sarà sviluppato su una barra orizzontale
Aeroporto di Londra, passeggeri evacuati e servizi di emergenza sul posto. L’allarme è ora rientrato
Londra, terminal dell’ Heathrow Airport
È stato riaperto il Terminal 4 dell’aeroporto diLondra–Heathrow, chiuso dopo l’evacuazione di passeggeri a causa del sospetto di una fuga di sostanze potenzialmente pericolose nell’area check-in. Lo riporta la BBC, citando i responsabili dello scalo.
L’allarme è rientrato e le operazioni al terminal sono riprese regolarmente. La polizia ha spiegato che alcune persone hanno accusato malessere e sono state soccorse dai servizi di emergenza per l’inalazione di fumo, ma nessuno versa in gravi condizioni. Al momento non risultano arresti né segnalazioni di ulteriori rischi per passeggeri e personale.
Protesta nella città natale del ct azzurro: contestata la partita tra Italia e Israele in programma stasera in Ungheria
Uno striscione con la scritta «Rino non si gioca con chi uccide bambini» è comparso davanti all’abitazione di Gennaro “Rino” Gattuso, commissario tecnico della Nazionale italiana, a Schiavonea, frazione di Corigliano-Rossano, in Calabria. L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di cittadini della città natale dell’allenatore, che contestano la scelta di disputare la partita traItalia e Israele, in programma questa sera, 8 settembre, in Ungheria, con gara di ritorno prevista il 14 ottobre.
In una nota, i promotori hanno spiegato le ragioni della protesta, chiedendo che FIFA, UEFA e FIGC prendano una posizione netta: «Sembra assurdo – scrivono – che non si sia ancora deciso di sospendere Israele dalle competizioni internazionali, rifiutando di giocare contro un Paese che utilizza sport, social e cinema come strumenti di legittimazione del genocidio del popolo palestinese». Secondo i cittadini, lo sport «non è estraneo a ciò che accade intorno, ne è semmai un riflesso». La vicenda arriva poche ore prima del calcio d’inizio della gara, che si annuncia adesso ancora più delicata sul piano politico oltre che sportivo.
Israele-Italia, tifosi azzurri si girano di spalle durante l’inno avversario
Polemica dei tifosi italiani durante l’inno avversario. Gli “ultras” della Nazionale hanno deciso di dare le spalle al campo, durante l’inno diIsraelein segno di protesta. Le due squadre si stanno affrontando su un campo neutro, quello di Debrecen, in Ungheria.
I tifosi non sono molti, si arriva all’incirca a 2000 in tutto. Oltre al gesto di dare le spalle, ci sono stati anche diversi fischi, che hanno evidenziato ancora di più lo stato contrariato dei tifosi azzurri. Dall’altra parte, Israele gioca invece col lutto al braccio, come segno di vicinanza alle sei vittime dell’attentato terroristico di Gerusalemme.
Il sisma a largo dell’isola di Eubea, avvertito anche nella capitale. L’epicentro in mare. Il sindacdo di Maratona: “Intenso, ma finora non sono stati segnalati danni”
Un terremoto di magnitudo 5,1 è stato registrato in Grecia, a Nea Stira, a nord est di Atene. Il sisma si è verificato al largo dell’isola di Eubea ed è stato fortemente avvertito ad Atene. L’epicentro è stato localizzato in mare a 45 km a nord-est della capitale greca e a 4 km dalla costa della località balneare di Nea Stira. Sul canale televisivo pubblico ERT, il sindaco della città di Maratona Stergios Tsirkas vicino all’epicentro, ha assicurato: “Il terremoto è stato molto intenso, ma finora non sono stati segnalati danni“.
Già nel mese di maggio un violento terremoto di magnitudo 6.1 ha scosso il mare al largo di Creta, facendo tremare la terra fino all’Egitto e arrivando a essere percepito persino ad Atene. Già nei mesi precedenti, l’arcipelago aveva dato segnali di inquietudine: a gennaio e febbraio la zona di Santorini, celebre meta turistica del Mar Egeo, era stata attraversata da un’intensa sequenza sismica, con migliaia di scosse che avevano costretto molti abitanti ad abbandonare le proprie case.
La Grecia, adagiata su più faglie geologiche del Mediterraneo sud-orientale, convive da sempre con il rischio sismico. L’episodio più tragico degli ultimi anni risale all’ottobre 2020, quando un terremoto di magnitudo 7 colpì l’isola di Samo e la vicina costa turca: due le vittime sull’isola greca, oltre cento nella città portuale di Smirne.
L’incendio del campanile della chiesa (foto Ufficio stampa comune Rocca Priora)
Incendio a Rocca Priora, nella zona di Colle di Fuori, dove un incendio ha avvolto la parte alta del campanile della chiesa della Madonna del Buon Consiglio. Le fiamme sono divampate nella mattinata di lunedì 8 settembre.
Secondo quanto appreso, nella struttura di via Buonarroti erano in corso dei lavori di restauro. Il rogo, come ha informato il comune, ha danneggiato la struttura. Al momento non ci sarebbero feriti.
Sul posto i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e la polizia locale per la messa in sicurezza dell’area. Ancora in atto le operazioni di bonifica e verifica di stabilità dell’edificio.
“Le cause del rogo – hanno detto dall’amministrazione comunale – restano da accertare e saranno oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Il sindaco presente sul posto e tutta l’amministrazione esprimono la propria vicinanza alla comunità di Colle di Fuori, consapevoli del valore storico e spirituale che la chiesa rappresenta, e ringraziano i soccorritori per il tempestivo e prezioso intervento“.
L’area check-in del Terminal è stata “chiusa ed evacuata” a causa di un “incidente” ha comunicato la direzione dello scalo
Londra, terminal dell’ Heathrow Airport
Il Terminal 4 dell’aeroporto di Heathrow, il principale scalo europeo e uno dei sei aeroporti dell’area metropolitana di Londra, è stato evacuato questa sera a seguito di un incidente che ha sollevato timori per una possibile perdita di materiali pericolosi. La notizia ha generato apprensione tra i passeggeri e il personale dell’aeroporto.
Secondo quanto comunicato da un portavoce di Heathrow alla BBC, l’evacuazione è stata disposta per consentire l’intervento dei servizi di emergenza, che stanno gestendo un “possibile incidente legato a materiali pericolosi”. Immagini diffuse dai media mostrano una colonna di fumo che si leva dal Terminal 4, alimentando le speculazioni sulla gravità dell’accaduto. Al momento, le autorità non hanno fornito dettagli specifici sulla natura delle sostanze coinvolte, ma hanno confermato che squadre specializzate, vigili del fuoco e ambulanze sono state dispiegate sul posto per precauzione.
L’aeroporto ha invitato i passeggeri a non recarsi al Terminal 4 fino a nuovo avviso, garantendo assistenza a coloro che si trovano già nella zona. Nel frattempo, i treni che collegano l’aeroporto hanno sospeso le fermate al Terminal 4 per motivi di sicurezza. Gli altri terminal (1, 2, 3 e 5) continuano a operare normalmente, senza interruzioni significative ai voli in partenza e in arrivo.
Un hub internazionale come Heathrow gestisce milioni di passeggeri ogni anno. I vigili del fuoco di Londra, intervenuti tempestivamente, stanno collaborando con le autorità aeroportuali per chiarire le cause dell’incidente e valutare i rischi. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, mentre si cerca di determinare l’entità della perdita e le sue potenziali conseguenze.
Per ora, le autorità raccomandano ai viaggiatori di seguire gli aggiornamenti ufficiali dell’aeroporto e di evitare il Terminal 4 fino a quando la situazione non sarà risolta.
1 – L‘estateè finità. Dopo la breve ondata di caldo africano degli ultimi giorni, già nel corso di lunedì 8 settembre 2025 l’anticiclone comincerà a cedere al Nord, sotto la spinta di una perturbazione in graduale avvicinamento dall’Atlantico. Il peggioramento – atteso a partire da martedì 9 settembre 2025 – si accompagnerà a una generale intensificazione dei venti e un progressivo aumento del moto ondoso. Le stime sono per punte massime di 80 km/h al largo e un’onda massima fino a 2,5 metri.
2 – Le previsioni meteo di lunedì 8 settembre 2025 – La giornata di lunedì 8 settembre 2025 risulterà in prevalenza soleggiata sull’Italia, anche se sulle regioni settentrionali si assisterà a un progressivo aumento della nuvolosità medio-alta e stratificata, con le prime deboli piogge in arrivo sulle Alpi occidentali.
3 – Le previsioni meteo di martedì 9 settembre 2025
Irregolarmente nuvoloso al Nord con qualche pioggia in estensione in giornata al Triveneto, fenomeni sporadici invece su basso Veneto ed Emilia Romagna. Al Centro peggiora con piogge sparse in estensione in giornata a Umbria, Marche e in serata al Lazio, fenomeni assenti con maggiori schiarite in Abruzzo. Al Sud poco o parzialmente nuvoloso, maggiori addensamenti su Sicilia e regioni tirreniche, senza fenomeni. In Sardegna variabilità con qualche piovasco più frequente sul versante tirrenico.
Temperature in aumento al Sud, attese punte di 35°C. Progressivo rinforzo della ventilazione di Scirocco su tutti i bacini. Raffiche massime intorno ai 50 km/h sono attese verso sera su Tirreno meridionale, Stretto di Sicilia, Ionio ebasso Adriatico
4 – Le previsioni meteo di mercoledì 10 settembre 2025
Maltempo, anche intenso, sin dal primo mattino al Nordovest, con piogge e rovesci in rapida estensione a Triveneto e Emilia Romagna. Nubifragi su Levante Ligure, ovest Emilia, alta Lombardia e alto Triveneto. Al Centro piogge e rovesci, anche temporaleschi, su Toscana e Lazio, con possibili nubifragi in giornata. Maltempo anche su Umbria, alte Marche e zone più interne dell’Abruzzo. Al Sud nuvoloso sulle regioni tirreniche con piogge e rovesci su Campania e ovest Sicilia, variabilità altrove con locali piovaschi in giornata in Puglia, schiarite più ampie sulle zone ioniche. In Sardegna piogge e rovesci anche intensi sin dalle prime ore della giornata, specie sul versante occidentale.
Temperature in diminuzione al Centro-Nord. Caldo piuttosto intenso su Puglia, Calabria e Sicilia con picchi anche oltre i 35°C. Ulteriore rinforzo dei venti tra Sud e Sudest, le raffiche massime sono attese sul Tirreno centro meridionale, l’Adriatico e lo Ionio. Picchi fino a 70 km/h.
5 – Le previsioni meteo di giovedì 11 settembre 2025
Ampie schiarite su Lombardia e Emilia Romagna, variabile sul Triveneto con qualche rovescio più frequente nel pomeriggio su zone alpine e Friuli Venezia-Giulia. Al Centro spiccata variabilità con qualche rovescio più probabile al mattino sul versante tirrenico, specie sul Lazio, al pomeriggio in Abruzzo. Al Sud instabile sul versante tirrenico con rovescianche temporaleschi su Campania e nord Sicilia, variabile sulle altre regioni con locali e brevi piovaschi sul Salento. In Sardegna ampie schiarite, salvo un po’ di variabilità diurna sulle zone interne.
Temperature in ripresa al Centro-Nord, in calo al Sud. Raffiche fino a 80 km/h. Mari generalmente molto mossi, anche agitatiLigure e Tirreno settentrionale, dove non si escludono locali mareggiate.
6 – Le previsioni meteo di venerdì 12 settembre 2025
Le condizioni meteo dovrebbero migliorare da venerdì 12 settembre 2025. Atteso un lieve rialzo delle temperature al Nord, lieve calo, invece, al Sud ma con valori che non dovrebbero discostarsi troppo dalla media. Ventilazione e moto ondoso in graduale attenuazione su tutti i bacini.
Media, ‘terroristi armati sono saliti e hanno aperto il fuoco’
Secondo le prime informazioni fornite dal servizio di soccorso del Magen David Adom e dalla polizia, quattro persone sono rimaste uccise nell’attentato a Gerusalemme nord, al Ramot Junction. I terroristi sono saliti su un autobus della linea 62 e hanno aperto il fuoco.
Sono stati uccisi da un soldato che si trovava sul posto, secondo le prime informazioni.
Cinque feriti sono in gravi condizioni. Il notiziario di Channel 12 ha intervistato il paramedico del servizio ambulanze arrivato sul luogo dell’attacco: “Siamo arrivati, in massa non appena abbiamo sentito la segnalazione. Una volta sul posto abbiamo visto persone che giacevano prive di sensi ai lati della strada e sul marciapiede vicino alla fermata dell’autobus. C’è molta distruzione sulla scena, vetri rotti a terra e molta confusione. Abbiamo iniziato a fornire cure mediche ai feriti e continuiamo a curarli e a trasportarli in ospedale“.
1 –Elezioni, ai seggi sette regioni: quando si vota e chi sono i candidati– L’autunno 2025 porterà con sé una lunga serie di elezioni regionali, ma non ci sarà un’unica giornata di voto. Sette Regioni – Calabria, Campania, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Marche – organizzeranno le consultazioni in momenti diversi, scegliendo autonomamente le date. L’unico limite imposto dal Consiglio di Stato è che tutti i voti devono concludersi entro il 23 novembre. Tra candidature in bilico e alleanze in costruzione, si preannuncia un periodo politico ricco di tensioni e sorprese.
2 – Calabria: ritorno alle urne a ottobre – In Calabria il voto è fissato per il 5 e 6 ottobre. Il presidente uscente Roberto Occhiuto ha deciso di rimettersi in gioco dopo le dimissioni, garantendosi il sostegno compatto del centrodestra. Il centrosinistra ha puntato su Pasquale Tridico, europarlamentare ed ex presidente dell’Inps, sostenuto da un’ampia coalizione di undici partiti. Azione, invece, ha scelto di non aderire all’intesa.
3 – Campania: il quadro ancora aperto – In Campanianon c’è ancora una data ufficiale. Dopo due mandati di Vincenzo De Luca, il centrosinistra ha individuato in Roberto Fico, esponente M5S ed ex presidente della Camera, il candidato di riferimento. Nel centrodestra la scelta è ancora incerta: tra i possibili nomi spiccano Edmondo Cirielli, Giosy Romano e soprattutto Mara Carfagna, esponente di Noi Moderati.
Puglia: ultima chiamata possibile – La Puglia dovrebbe votare il 23 novembre, ultima data utile. Il centrosinistra ha scelto Antonio Decaro, europarlamentare ed ex sindaco di Bari, come candidato principale, con la mediazione di Elly Schlein che ha convinto Michele Emiliano a non presentarsi come consigliere regionale. Sul fronte opposto, il centrodestra valuta nomi come Mauro D’Attis, ma il favorito sembra oggi Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e vicino alla premier Giorgia Meloni.
4 –Toscana: sfida tra conferma e novità – Le elezioni in Toscana sono in programma il 12 e 13 ottobre. Il governatore uscente Eugenio Giani si candida per un secondo mandato dopo aver superato dubbi interni a Pd e Movimento 5 Stelle. Il centrodestra punta sull’unità della coalizione presentando Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e esponente di Fratelli d’Italia.
5 –Valle d’Aosta: statuto speciale e prime consultazioni – La Valle d’Aosta aprirà le urne il 28 settembre. Qui i cittadini voteranno solo per eleggere i consiglieri regionali; il presidente sarà scelto successivamente dal Consiglio regionale. I ballottaggi comunali, se necessari, sono previsti per il 12 ottobre, mentre la prima riunione del Consiglio è programmata per il 28 ottobre. La regione è attualmente guidata da Renzo Testolin (Union Valdôtaine), sostenuto dal Pd e da altri movimenti locali.
6 – Veneto: il dopo Zaia – In Veneto non è ancora stata fissata una data per le elezioni. Dopo 15 anni di governo di Luca Zaia, il centrodestra deve trovare il suo candidato ideale. Tra i nomi più accreditati spiccano Alberto Stefani per la Lega e Luca De Carlo per Fratelli d’Italia. Il centrosinistra si è già compatto attorno a Giovanni Manildo, ex sindaco di Treviso.
7 – Marche: sfida simbolica per il centrodestra – Le Marche andranno alle urne il 28 e 29 settembre. Il governatore uscente Francesco Acquaroli cerca la conferma per il centrodestra, mentre il centrosinistra ha scelto Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro e oggi europarlamentare. La regione ha un valore strategico per Fratelli d’Italia, essendo stata una delle prime vittorie locali del partito nel 2019.
Turchia piegata al tie break (25-23, 13-25, 26-24, 18-25, 15-8) dopo una battaglia durata più di due ore
Campionesse del mondo. Le azzurre non smettono di stupire e di entusiasmare. L’infinita Italia di Julio Velasco torna a conquistare l’oro iridato dopo 23 anni (Berlino 2002) e lo fa al termine di una finale combattutissima contro la Turchia dell’italiano Daniele Santarelli. A Bangkok, dove l’anno scorso il ct guidò l’Italia al primo trionfo (la Nations League 2024) sotto la sua guida, la Nazionale continua nella sua striscia di vittorie arrivando a 36.
Equilibrio – Per la finale Velasco non cambia le scelte portate avanti per tutto il Mondiale e conferma Orro in regia, Egonu opposta al palleggiatore, Sylla e Nervini schiacciatrici, Fahr e Danesi al centro, De Gennaro libero. In avvio le scorie della semifinale vinta con il Brasile rimangono nella testa delle azzurre, soprattutto in quella di Egonu che nei primi tre attacchi non riesce a incidere: una difesa, un errore e una murata. Al quarto tentativo Paola si sblocca e tutta l’Italia ne giova. Si viaggia punto a punto per tutto il 1° set con la Turchia che cavalca appena può la potenza in attacco di Vargas mentre Orro cerca di variare di più il gioco. Nel finale di set sono più ciniche le azzurre che con un attacco vincente di Nervini chiudono il parziale. Il secondo set comincia in salita con l’Italia incapace di superare il muro: Nervini viene fermata a ripetizione mentre Egonu non riesce più a mettere palloni a terra. Velasco si gioca la carta Antropova al posto di Egonu (8-2 Turchia) ma l’inerzia del parziale non cambia. La squadra di Santarelli continua a dominare a muro (7-2 nei primi due set) e chiude il set con un ace di Vargas.
Sfida tra bomber – Il ct delle azzurre nel 3° set ripropone Egonu dall’inizio. Egonu ripaga la fiducia perché in attacco torna a passare con continuità (10 su 13 nel parziale, oltre a 2 muri e un ace). L’Italia arriva a condurre anche con 4 punti di vantaggio (13-9) ma la Turchia non molla grazie a un muro ermetico e ai colpi di Vargas. È proprio grazie a un turno in battuta dell’opposta turca che la squadra di Santarelli riesce ad annullare tre set point (dal 24-21 al 24-24) prima di capitolare sotto i colpi di Egonu. Già, proprio Paola, la bomber azzurra in difficoltà a inizio match. Sono suoi tutti i 5 punti azzurri che dal 21-21 lanciano le azzurre fino al 26-24. Con le spalle al muro la Turchia reagisce. Vargas si conferma bomber affidabile, le centrale Zehra GuneS e Eda Erdem sono rivali ostiche per Danesi e Fahr mentre l’Italia commette qualche errore di troppo e si lascia scappare le avversarie che chiudono con due attacchi di Vargas (10 punti nel 4° set). Come nel 4° set, anche nel tie-break Velasco preferisce Giovannini a Nervini. Nella partita a scacchi Velasco si gioca la carta Fersino in ricezione al posto di Sylla e ha ragione il ct: una difesa e qualche buona ricezione aiutano Orro nella costruzione del gioco. Un muro di Antropova – dentro con il doppio cambio – regala il 9-7. Il muro di Sylla dà il +3 (11-8). L’Italia vede il traguardo ma non c’è scritto arrivo. La scritta è chiara: campionesse del mondo! Il punto che fa partire la festa è un muro di Sylla.
Grande impresa dell’Italvolleydi Julio Velasco, che vola in finale dei mondiali di pallavolo femminile. Le azzurre hanno vinto una battaglia durissima in rimonta contro un grande Brasile solo 3-2 (22-25, 25-22, 28-30, 25-22, 15-13). L’Italia “vendica” la sconfitta maturata in Olanda nel 2022 quando proprio il Brasile di Ze Roberto negò la finale iridata alle azzurre. Nella finale in programma domani, domenica 7 settembre, l’Italia affronterà la Turchia che nella prima semifinale ha avuto la meglio sul Giappone 3-1.
L’impresa contro il Brasile – L’Italia torna in una finale mondiale dopo sette anni e conquista la 35esima vittoria consecutiva in gare ufficiali, battendo il Brasile di Gabi, battuto per la prima volta in un mondiale, al tie break 15-13 con l’ultimo punto di Paola Egonu in una partita difficilissima, dove alla fuoriclasse brasiliana non sono bastati 29 punti. La squadra di Velasco con alcune giocatrici acciaccate come Fahr e Orro perdono sul filo il primo set25-22 e ribattono colpo su colpo nelle secondo con lo stesso punteggio.
Il terzo parziale è stato il più tirato con le verdeoro che si sono imposte sul filo di lana 30-28. Poi l’Italia torna avanti, con Velasco che da i consigli giusti alla sua squadra per chiudere25-22 per il 2-2. Si va al tie break finale con l’Italia che parte avanti, poi superata dal Brasile ma alla fine le azzurre mettono testa e cuore e chiudono 15-13 per conquistare l’accesso in finale contro la Turchia del Ct italiano Daniele Santarelli, una sfida in casa per il libero azzurro Monica Di Gennaro.
Le parole di Sylla, Antropova, Fahr, Orro e Di Gennaro – «Una gara da infarto? Siamo state squadra dall’inizio, alla fine, non lo rifarei per la mia salute fisica e mentale…Gli avversari di domani non aspettano altro che metterci in difficoltà e dobbiamo partire non tese come oggi ma a tutto fuoco e ragionare nelle situazioni e stare sul pezzo e poi vedremo, è una finale. Oggi anche se in una giornata no, l’abbiamo trasformata in una giornata si, vediamo il bicchiere mezzo pieno e non ci siamo dimenticate del 2022», le parole di Myriam Sylla. «Non è stata oggi la miglior prestazione che potevamo fare ma abbiamo fatto vedere cuore e denti, eravamo tutte insieme e alla fine ce l’abbiamo fatta», ha aggiunto Ekaterina Antropova.
«È stata una vittoria di squadra, un sogno. Era una gara di testa, siamo state forti, rimanendo lì anche non giocando una pallavolo bella, ma l’abbiamo fatta funzionare in qualche modo. Sono emozionatissima, adesso dobbiamo finire il lavoro», ha aggiunto Sarah Fahr. Infine Alessia Orro ha messo in evidenza che «siamo in finale e finalmente abbiamo battuto il Brasile in un Mondiale. Domani sarà difficilissimo, ma dobbiamo pensare subito alle nostre sfidanti. Nonostante le difficoltà, non abbiamo mai mollato, siamo state brave a rimanere concentrate nonostante loro stessero giocando una pallavolo incredibile». Infine Moki Di Gennaro ha aggiunto: «E’ stata una bella gara come doveva essere una semifinale mondiale. Loro si sono espresse al meglio, ma noi abbiamo dimostrato di avere più carattere, siamo state lì nonostante tutto e penso che abbiamo meritato questa finale».
Il bus con a bordo lo staff della Nazionale di calcio lussemburghese U21 è finito fuori strada nei pressi della città di Languidic, in Bretagna. Già dimessi i cinque calciatori trasportati in ospedali per accertamenti. La partita è stata rinviata al 3 ottobre 2026
Under 21, rinviata Lussemburgo-Francia: malore e incidente per l’autista del pullman
Verrà recuperato nella giornata di sabato 3 ottobre 2026 il match tra le nazionali cadette della Francia e del Lussemburgo impegnate nelle qualificazioni per il Campionato Europeo 2027 Under 21. La Uefa, d’intesa con i responsabili delle due federazioni, ha infatti deciso di rinviare la partita originariamente in programma alle ore 18.30 di venerdì 5 settembre 2025, all’interno dello stadio Stade Yves Allainmat-Le Moustoir di Lorient, a causa di un incidente stradale in cui è rimasto coinvolto anche il pullman degli ospiti guidati dal commissario tecnico Mario Mutsch. L’episodio è avvenuto nella serata di giovedì 4 lungo la sulla Route Nationale 24, in direzione Rennes, nei pressi della città di Languidic, in Bretagna. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’autista del mezzo avrebbe accusato un malore. Il veicolo è finito fuori strada e, dopo aver colpito un terrapieno, è scivolato di qualche metro al di sotto della carreggiata, con i calciatori che sono rimasti intrappolati al suo interno.
Cinque calciatori in ospedale – Nessun problema meccanico è stato riscontrato sul veicolo che, al momento dell’impatto, stava trasportando una delegazione composta da 33 persone, fra i calciatori e i membri dello staff tecnico e medico. In seguito all’incidente stradale, la delegazione è stata trasferita e ospitata in una sala comunale del municipio di Languidic, mentre cinque membri della Nazionale Under 21 lussemburghese sono stati trasportati in ospedale per accertamenti e per sanare le ferite, tra cui tagli e contusioni. Sono già stati dimessi quasi in concomitanza con l’annuncio della Uefa, che ha rinviato il match, valido per il gruppo C delle qualificazioni per il Campionato Europeo 2027, al prossimo autunno.
Inail: infortuni in crescita nel tragitto da casa. “Edilizia maglia nera, sempre più stranieri che non parlano italiano e con comprendono cosa fare per la sicurezza”, dice la Cgil. L’ispettore del lavoro: “Siamo pochi”
Crollata una parte della struttura ma al momento non risultano persone coinvolte
Incendio in stabilimento a Pianezza
Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato oggi, giovedì 4 settembre, all’interno di un edificio industriale a Pianezza, nel torinese. Le fiamme hanno provocato un’alta colonna di fumo visibile anche dal capoluogo piemontese, che lavora materiali plastici.
Sul posto stanno operando 10 squadre, anche con esperti Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) e droni utili per monitorare la situazione dall’alto e indirizzare al meglio il getti delle lance antincendio sulle fiamme. A causa del rogo ècrollata una parte della struttura ma al momento non risultano persone coinvolte. Una volta ultimato lo spegnimento delle fiamme seguiranno le operazioni di verifica e di indagine sulle cause dell’evento.
Intanto, l’amministrazione comunale sui social invita i cittadini in via precauzionale a chiudere le ante e le finestre delle proprie abitazioni e ad evitare di uscire. “In questo momento i vigili del fuoco sono sul luogo e stanno provvedendo allo spegnimento dell’incendio – fa sapere il sindaco Antonio Castello – attendiamo le rilevazioni dell’Arpa e vi daremo ulteriori informazioni nel corso della serata”
Incendio in un’azienda di ricambi, fumo nero su Torino
Fiamme all’Eurostamp di Pianezza. Il sindaco: ‘Chiudete porte e finestre’
Incendio nel Torinese, dieci squadre vigili fuoco sul posto
Un incendio è scoppiato questo pomeriggio in un’azienda di stampaggio di materie plastiche a Pianezza, nell’hinterland torinese.
A bruciare è la Eurostamp, che produce materie plastiche e ricambi per auto. Un’enorme nuvola di fumo nero e denso si è alzata dall’edificio, visibile da gran parte della città, e ha fatto scattare numerose segnalazioni ai centralini di emergenza. Sul posto sono già operative diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate su più fronti per contenere il propagarsi delle fiamme. Non si hanno al momento notizie di feriti.
“In via precauzionale, e in attesa dei rilievi dell’Arpa, ho invitato i cittadini a rimanere a casa e tenere le porte e le finestre chiuse. Non abbiamo ancora un dato certo ma il pericolo potrebbe esserci perché l’azienda produce materiali di plastica e quindi meglio prevenire”. Lo sostiene il sindaco di Pianezza (Torino), Antonio Castello, a proposito dell’incendio scoppiato in una ditta, questo pomeriggio. Il sindaco ha sottolineato che “da parte della proprietà c’è stata da subito la massima disponibilità, ci dispiace per il danno che hanno subito“
Il giovane era stato aggredito da un genitore della squadra avversaria
Due screenshot dell’accaduto
Una follia su un campo da calcio.E su cui ora pesano le decisioni della giustizia sportiva. Scatta la squalifica di un anno per il portiere di 13 anni del Volpiano Pianese, picchiato dal papà di un avversario al termine della sfida contro il Carmagnola nel corso di un torneo tra squadra Under 14.
“Condotta violenza assunta dai ragazzi”: cosa ha deciso il giudice – La decisione è stata presa “vista la gravità della condotta violenta assunta da ragazzi in età giovanissima, che inficia i sani principi dello sport improntati alla correttezza ed al rispetto dell’avversario, considerato altresì, che la violenza sia da condannare a priori ovunque venga posta in essere e soprattutto tra minori“, ha spiegato il giudice sportivo nel motivare la decisione presa giovedì 4 settembre. L’organismo ha ritenuto di dover “comminare una sanzione di considerevole ed esemplare entità, pertanto si squalifica il succitato giocatore perché, a fine gara, assumeva una condotta violenta ed antisportiva innescando una rissa e colpendo con manate e pugni il fianco e la schiena di un giocatore avversario, steso sul terreno di gioco“.
Una condotta che “dava adito a un ulteriore atto di violenza posto in essere da soggetto non presente in distinta, che entrava arbitrariamente ed indebitamente sul terreno di gioco“. Stessa identica squalifica, fino al prossimo 4 settembre 2026, per un calciatore del Carmagnola Queencar, “parte attiva della rissa innescata dall’avversario”, avendo a sua volta colpito con un pugno un giocatore della squadra avversaria. Squalificato invece fino a marzo 2026il dirigente e rappresentante della Volpiano Pianese, padre del portiere picchiato, anche lui coinvolto nella rissa, “malmenatosi” con il padre dell’avversario.
Punite anche le società – Sono state comminate pure delle ammende nei confronti delle società. La Polisportiva Paradiso Collegno dovrà pagare 200 euro perché “ometteva di vigilare adeguatamente non impedendo l’accesso al terreno di gioco di persona presente tra il pubblico“. Mentre sia la Csf Carmagnola Queencar che la Volpiano Pianese dovranno versare 150 euro “per responsabilità oggettiva per la condotta violenta assunta dai propri tesserati“.
I filmati sono stati presi da webcam installate in abitazioni private, centri estetici e studi medici
TREVISO – Un sito web accessibile liberamente dai normali motori di ricerca, con migliaia di filmati rubati da telecamere di sorveglianza installate in abitazioni private, centri estetici e studi medici. Dopo lo scandalo di Phica, un altro caso che mina la sicurezza digitale, stavolta scoperto da Yarix, la società trevigiana specializzata in cybersecurity del gruppo Var, che ha immediatamente segnalato il portale alla polizia Postale.
Videocamere hackerate – Secondo quanto analizzato dalla società di Treviso, la piattaforma è attiva almeno da dicembre 2024 e raccoglie oltre 2mila videocamere hackerate in diversi Paesi del mondo. Gli utenti possono visualizzare gratuitamente brevi estratti, ma il sito offre anche la possibilità di acquistare l’accesso diretto alle telecamere, con costi che variano da20 a 575 dollari. Il pagamento avviene tramite un bot dedicato su Telegram, che consente di scegliere uno o più dispositivi in base a popolarità e numero di visualizzazioni: alcuni video hanno già superato le 20mila visualizzazioni.
Un archivio come un motore di ricerca – Le registrazioni vengono catalogate attraverso tag che identificano luogo, stanza, persone e attività riprese, permettendo all’utente di cercare contenuti come su una comune piattaforma video. L’analisi degli ID univoci delle telecamere ha rivelato che i materiali provengono da numerosi Paesi, tra cui Francia, Germania, Russia, Ucraina, Messico e Argentina. Perl’Italia sono già stati individuati circa 150 filmati, ma il numero è in costante aumento.
Il dominio registrato alle Isole Tonga – Il sito è ospitato su un dominio registrato alle Isole Tonga, nell’Oceano Pacifico, scelta che garantirebbe ai gestori maggiore anonimato e minori vincoli legali. Molti Paesi extra UE, infatti, non richiedono procedure di verifica stringenti per la registrazione dei domini e non hanno accordi di cooperazione internazionale in materia di privacy e cybercrime, rendendo complesso per le autorità estere ottenere informazioni o bloccarne l’attività.
Una giustificazione controversa – Nella sezione “About” del portale, i responsabili dichiarano di voler “sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio di fuga di dati personali causato da falle hardware e software”. Ma dietro questa motivazione, il modello di business appare chiaro: sfruttare l’interesse morboso per video intimi o compromettenti, con l’obiettivo di monetizzare attraverso abbonamenti e vendite.
Le indagini – La scoperta è stata trasmessa da Yarix al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Venezia, con cui collabora dal 2016 nell’ambito di un protocollo d’intesa. La polizia Postale sta ora conducendo approfondimenti per capire se tutti i video provengano da telecamere violate a insaputa delle vittime o se, per aumentare traffico e guadagni, siano stati inseriti anche contenuti prodotti con attori. Nel frattempo, il team di Cyber Threat Intelligence di Yarix continua a monitorare l’evoluzione del portale, mentre cresce la preoccupazione per l’enorme quantità di dati sensibili esposti e per le possibili conseguenze in termini di privacy e sicurezza delle persone.
Lo comunica, “con infinito cordoglio”, il gruppo Armani che annuncia la “scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore”. La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre
lo stilista Giorgio Armani
E’ morto Giorgio Armani, il grande stilista è scomparso all’età di 91 anni. Lo comunica “con infinito cordoglio“, il gruppo Armani, che annuncia la “scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore“. “Il Signor Armani – recita la nota – come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire”. “Negli anni – prosegue il comunicato – Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti. Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano. La Giorgio Armani è una azienda con cinquant’anni di storia, cresciuta con emozione e con pazienza. Giorgio Armani ha sempre fatto dell’indipendenza, di pensiero e azione, il proprio segno distintivo. L’azienda e’ il riflesso, oggi e sempre, di questo sentire. La famiglia e i dipendenti porteranno avanti il Gruppo nel rispetto e nella continuità di questi valori“.
Camera ardente da sabato 6 settembre – La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro. “Per espressa volontà del signor Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata” comunica una nota.
Buie e Cittanova travolte da piogge torrenziali. La sensazione era quella di trovarsi in un territorio tagliato in più isole, senza collegamenti sicuri
La zona sportiva di Buie trasformata in un lago. – Foto: ERIKA BARNABA
Martedì, le prime luci dell’alba hanno portato con sé un nuovo incubo d’acqua e fulmini.La costa istriana, già provata da precipitazioni eccezionali solo pochi giorni prima, è stata nuovamente travolta da un’ondata di maltempo che ha scaricato in poche ore quasi 100 litri di pioggia per metro quadrato. Torrenti di pioggia hanno travolto i territori di Buie, Umago, Cittanova, Momiano e Verteneglio, sommergendo strade, piazze e campagne.Le arterie principali sono diventate fiumi in piena, i collegamenti interrotti da frane, smottamenti e alberi abbattuti, mentre i Vigili del fuoco e la polizia lottavano senza sosta per garantire la sicurezza. Uno scenario apocalittico, in cui l’acqua divorava l’asfalto e si insinuava nelle abitazioni. La popolazione osservava impotente, stretta tra la paura e l’incredulità per un territorio che, nel giro di poche ore, sembrava essersi trasformato in un’immensa laguna.
Strade e traffico paralizzati – Questa nuova ondata di maltempo ha scaricato quantità record di pioggia in poche ore. In soli 60 minuti, a Umago sono caduti 98 millimetri, a Buie 108 millimetri, mentre Cittanova ha registrato addirittura 120 millimetri, segnando uno dei picchi pluviometrici più intensi dell’anno. Numerosi ingressi verso Buie sono stati chiusi, in quanto le strade principali e secondarie sono state sommerse dall’acqua o invase da detriti. Le forti correnti hanno travolto marciapiedi e carreggiate, superando spesso le protezioni e le barriere stradali, creando veri e propri fiumi in piena. In alcuni tratti, sono stati registrati smottamenti e cadute di alberi, che ha reso la viabilità estremamente pericolosa. Le abitazioni al piano terra sono state invase dall’acqua, causando danni materiali e strutturali ancora non quantificabili. I Vigili del fuoco lavoravano senza sosta per eliminare l’acqua davanti alle palazzine e liberare le strade più critiche. Le strade principali e i collegamenti con le periferie sono trasformati in torrenti impetuosi con l’asfalto che è spesso invisibile sotto l’acqua e il rischio di incidenti è altissimo. La situazione rimane drammatica e altamente instabile, con le autorità che invitano i cittadini a evitare di recarsi nelle zone sopra indicate almeno fino al miglioramento delle condizioni meteorologiche. Le immagini arrivate dalle strade raccontano delle città sospese tra il silenzio inquietante e la furia dell’acqua.
I Vigili del fuoco pompano l’acqua dai seminterrati delle palazzine. – Foto: ERIKA BARNABA
Situazione critica – Cittanova è stata la località più colpita. La cittadina si è svegliata paralizzata, cantine e piani terra allagati, strade ridotte a torrenti e il traffico in tilt. La pioggia incessante ha sommerso soprattutto le zone più basse della località, trasformando strade e parcheggi in specchi d’acqua impetuosa. La polizia locale è intervenuta immediatamente, posizionando pattuglie per impedire il passaggio degli automobilisti e limitare i rischi. L’acqua, che scorreva veloce tra le vie, poteva nascondere buche e tombini sollevati facendo sì che ogni errore si potesse trasformare in tragedia. Anche a Cittanova i Vigili del fuoco erano impegnati a eliminare l’acqua accumulata davanti alle palazzine per cercare di limitare i danni agli edifici e alle abitazioni. Il comandante dei Vigili del fuoco regionali, Dino Kozlevac, ha confermato che la situazione è stata particolarmente critica. “A Cittanova abbiamo ricevuto il numero più alto di chiamate di soccorso. Le squadre locali sono state immediatamente rinforzate con unità da Rovigno, Parenzo e Pinguente. Tutte le forze disponibili erano sul campo. A preoccupare non sono solo i danni immediati agli edifici, ma anche le infrastrutture, come la strada tra Verteneglio e Fiorini, che è stata completamente sommersa, diventando impraticabile a causa di una vera e propria colata d’acqua”, ha concluso.
Arteria principale fuori uso – La strada di Verteneglio, arteria principale che collega Cittanova e Buie con le località periferiche, è diventata un vero e proprio pericolo pubblico. In molti tratti l’asfalto è risultato scomparso, la carreggiata trasformata in fiumi impetuosi. Era impossibile distinguere il percorso. La strada appariva come un confine insormontabile, un simbolo della forza devastante del maltempo che ha paralizzato l’Istria settentrionale. Buie, pur trovandosi in posizione sopraelevata, non è stata risparmiata dagli effetti del maltempo. La cittadina, che domina l’entroterra istriano, ha visto scorrere veri e propri torrenti lungo i vicoli del centro storico. Come nelle altre località, pure qui nelle campagne, i vigneti e gli oliveti hanno subito danni a causa del ruscellamento e della violenza delle piogge.
I vigneti sott’acqua. – Foto: ERIKA BARNABA
Paura e incertezza per il futuro – Diversi agricoltori lamentano la perdita di terreni erosi e colture compromesse. Le strade che collegano Buie alla costa sono state rese difficilmente percorribili: gravi i problemi di mobilità e isolate temporaneamente alcune frazioni. A Buiela mattina si è aperta con uno scenario quasi irreale. Le strade che collegano i diversi quartieri al centro città sono state spezzate da frane e smottamenti. Dal rione di Stazione per ore non è stato possibile raggiungere il centro, bloccato da due grossi cedimenti, uno tra il distributore di benzina e il semaforo, l’altro poco più in alto, lungo la strada alta che costeggia la zona sportiva, anche questa completamente sommersa dall’acqua: vi spuntavano appena le traverse nel campo di calcio. I flussi di traffico, già rallentati dalla pioggia battente, si sono così completamente interrotti. A complicare ulteriormente la situazione, il fatto che anche le vie verso la costa sono rimaste impraticabili e i lavoratori che all’alba tentavano di dirigersi verso Cittanova sono stati costretti a invertire la marcia, fermati dalle forze dell’ordine lungo il tratto di Verteneglio, dove l’acqua ha trasformato la carreggiata in un canale fangoso e ingovernabile. La sensazione, per chi si muoveva tra queste strade, era quella di trovarsi in una città tagliata in più isole, senza collegamenti sicuri, con il territorio frammentato da frane, allagamenti e smottamenti improvvisi. Ma la preoccupazione più grande si è concentrata sulla zona di Rudine, dove l’acqua non si limitava a invadere le strade, ma premeva sulle fondamenta stesse della città. Il muro di contenimento che sorregge il campo sportivo in cemento ha iniziato a mostrare crepe profonde, dalle quali sgorgava un getto continuo e inquietante. Come detto ieri, la pressione dell’acqua “è tale da far temere il peggio, che l’intera barriera possa cedere di colpo”, riversando terra e detriti sulle palazzine sottostanti. Gli abitanti osservavano con ansia, scambiandosi sguardi carichi di paura. “Ogni goccia che cade ci fa tremare”, mormora una residente della zona, “perché pensiamo oramai che basti poco per far crollare tutto”. A Buie, come nel resto dell’Istria settentrionale, non è solo l’acqua ad aver invaso le case e le strade, ma pure l’incertezza, la fragilità di un territorio che sembra non riuscire più a difendersi.
Strade sommerse a Cittanova. – Foto: ERIKA BARNABA
Quartieri in emergenza – A Umago la Protezione civile ha ricevuto oltre 30 segnalazioni di allagamenti in poche ore. I quartieri residenziali sono i più colpiti, con abitazioni sommerse da acqua e fango. La situazione ha raggiunto livelli critici. La pressione dell’acqua ha sollevato tombini e chiusini, rendendo estremamente pericoloso percorrere qualsiasi strada, anche a piedi. Le immagini arrivate dalle zone più colpite mostrano automobili sommerse fino ai paraurti e strade dove la corrente scorre impetuosa, trasformando la città in un labirinto d’acqua. “È come se avessimo vissuto due alluvioni in una sola settimana. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di ripulire le cantine dall’ultima volta, e già siamo di nuovo sott’acqua”, racconta un residente della zona di Monterol. Le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta con pompe idrauliche per svuotare scantinati e rimuovere l’acqua dalle strade, mentre i cittadini hanno tentato di proteggere le proprie case con sacchi di sabbia.
Un «treno» di tempeste – A Momiano, il maltempo ha fatto traboccare la fontana principale, trasformando la vicina strada viabile in un piccolo lago e impedendo il passaggio di veicoli e pedoni. Altri tratti sono stati sommersi, costringendo a interventi per recuperare i mezzi rimasti intrappolati nell’acqua e liberare le vie principali. Secondo i meteorologi di Istramet, il fenomeno registrato è quello del cosiddetto “oborinski vlak” (un treno di precipitazioni) che continua a colpire lo stesso territorio. Questo spiega perché, a distanza di pochi giorni, Cittanova e Umago, siano state travolte due volte di seguito. La violenza del maltempo non si è limitata alle piogge: in sole due ore sono stati registrati quasi 2000 fulmini, che hanno illuminato il cielo istriano come in un continuo bombardamento elettrico.
Nel territorio momianese. – Foto: ERIKA BARNABA
La voce delle istituzioni – Il DHMZ (Istituto meteorologico statale) ha emesso un’allerta, invitando la popolazione alla prudenza. “Il nord Adriatico rimarrà instabile ancora per tutta la giornata di martedì e mercoledì”, spiegano gli esperti. Sul piano operativo, la Protezione civile ha ribadito la necessità di segnalare tempestivamente ogni emergenza, mentre i comuni colpiti hanno allestito punti di supporto per le famiglie con case allagate. Le previsioni indicano che la situazione potrebbe migliorare solo da giovedì, con il ritorno del sole e di temperature più alte. Ma la tregua potrebbe essere breve in quanto già da venerdì sera nuove piogge sono possibili sulle aree settentrionali, mentre nel weekend non si escludono altri rovesci localizzati nell’entroterra. L’Istria settentrionale conferma ancora una volta la sua vulnerabilità ai fenomeni meteorologici estremi. Tra case allagate, strade interrotte, raccolti agricoli compromessi e un turismo che vive giornate di incertezza, l’emergenza mette in luce l’urgenza di piani di prevenzione più robusti.
In visita anche Boris Miletić – A visitare le aree colpite dal maltempo e dalle inondazioni è stato ieri mattina anche ilpresidente della Regione istriana, Boris Miletić, assieme alla vicepresidente regionale Gordana Antić,la quale ricopre pure la funzione di capo del Servizio della Protezione civile della Regione istriana. Nell’occasioneMiletićha incontrato il sindaco di Cittanova, Anteo Milos, come pure i rappresentanti della Protezione civilee degli altri servizi pubblici di emergenza presenti in quel momento nell’area. “Purtroppo, come molte altre parti dell’Istria, anche Cittanova è stata duramente colpita dal maltempo verificatosi oggi. Gli addetti ai servizi cittadini competenti sono già sul campo. La priorità è assicurare ai cittadini la necessaria assistenza, la pulizia delle strade, come pure gli interventi urgenti nelle aree in cui si sono verificati i danni più gravi”, ha dichiarato il presidente della Regione istriana. Le abbondanti precipitazioni hanno portato all’intorbidimento delle acque della rete di approvvigionamento idrico, allo sversamento delle acque di scarico, alle inondazioni delle parti inferiori della città, ma anche ai danni a una parte dell’infrastruttura stradale. Nel ringraziare tutti coloro che sono intervenuti, Boris Miletić e Gordana Antić hanno voluto invitare la cittadinanza ad attenersi alle istruzioni degli uffici pubblici competenti e ad astenersi dai viaggi che non sono indispensabili. Come si legge nello stesso comunicato stampa della Regione, le Città di Cittanova e Buie inviteranno i cittadini danneggiati a rivolgersi agli uffici cittadini delle due autonomie locali per un (eventuale) risarcimento.
L’agitazione è stata indetta dal sindacato SGB: fascia di garanzia fra le 6 e le 9 di domani mattina
Sciopero nazionale dei lavoratori del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord indetto dal sindacato SGB,
sciopero nazionale, dalle ore 21.00 del 4 settembre alle ore 18:00 del 5 settembre 2025
Per quanto riguarda il trasporto regionale di Trenitalia e Trenitalia Tper, saranno garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali, dalle ore 6 alle ore 9.
I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso fino all’ora di partenza della corsa prenotata per i treni Intercity e Frecce. In alternativa, potranno riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.
Gli elenchi dei servizi garantiti sono consultabili sull’orario ufficiale e sul sito di Trenitalia. Il consiglio è come sempre quello di consultare il sito, l’app di Trenitalia, chiamare il numero verde gratuito 800.892021 o rivolgersi alle biglietterie e al personale di assistenza clienti.
Sul fronte del trasporto regionale, Trenord comunica con una nota pubblicata sul proprio sito che oggi viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 21 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 22, mentre domani circoleranno i convogli presenti nella lista dei treni garantiti che abbiano orario di partenza dalla stazione di origine corsa dopo le ore 6 e arrivo a destinazione entro le ore 9; nella fascia pomeridiana il servizio riprenderà regolarmente con i treni che abbiano la partenza prevista dopo le ore 18.
In caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa aeroporto per il Malpensa Express (da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1) e tra Stabio e Malpensa aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa aeroporto – Stabio.
Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per il Malpensa Express. (Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1.) Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.
Anche in questo caso, si consiglia di consultare il sito e l’app di Trenord per avere informazioni sulla circolazione dei treni in tempo reale e di prestare attenzione sia agli annunci sonori trasmessi nelle stazioni sia alle informazioni in scorrimento sui monitor.
Il presidente Espedito Siniscalchi, il direttore sportivo Luca Nember e la proprietaria Giusy Anna Scarcella, amministratrice della Building Company
Doveva arrivare ed è arrivata. Senza nessuno sconto, anzi. E l’impressione è che non sia affatto finita qui. Il Tribunale federale, dopo il deferimento di più di qualche settimana fa, ha deciso: undici i punti di penalizzazione per il Rimini e una multa di oltre 10.000 euro. A essere punite sono le ormai note violazioni amministrative riferite al pagamento degli stipendi ai tesserati, relative allo scorso mese di maggio. Violazioni messe in atto dalla precedente proprietà, ma questo, di fatto, oggi importa poco. Oltre agli stipendi (poi pagati in ritardo dall’ex presidente Stefania Di Salvo), in quell’occasione non erano stati pagati alla scadenza nemmeno i contributi Inps e le ritenute Irpef. Ma non solo.
Entro il 7 luglio non erano state fornite nemmeno le informazioni economico-finanziarie previsionali (il budget, per intenderci) per la stagione 2025/2026. E qui era stata richiesta l’applicazione della recidiva. Tutto questo al ’prezzo’ di un -11 in classifica, che di fatto oggi diventa -10, grazie al punto conquistato dal Rimini alla seconda di campionato nel derby di Pesaro. Ma il conto è salato anche in termini economici. Infatti, sulla testa della società cadono anche due multe, rispettivamente di 5.000 e 6.667 euro, mentre l’ex presidente Di Salvo è stata inibita per 16 mesi. Otto mesi di inibizione anche per Sauro Cancellieri, all’epoca dei fatti sindaco unico della società.
Una prima stangata alla quale ne seguirà una seconda considerando che all’appello manca la penalizzazione per non aver presentato (e questo è opera della nuova proprietà) entro l’8 agosto l’ormai tristemente famosa fideiussione extra budget sul monte ingaggi. Insomma, un vero e proprio bagno di sangue. Annunciato, c’è da dirlo. Perché da settimane si sa che, prima o poi, la penalizzazione sarebbe arrivata. E Giusy Anna Scarcella, con la sua Building Company, ne era a perfetta conoscenza anche al momento della firma del preliminare di acquisto del club, il 31 luglio scorso. C’è anche da aggiungere che da quel giorno la nuova proprietà non ha fatto nulla per cercare di addolcire il giorno in cui ci sarebbe stata da mandare giù l’amara pillola. Anzi.
Mettendo in fila gli eventi è stato fatto proprio tutto il contrario:la nuova società non si è mai presentata mettendo insieme soltanto un via vai di dirigenti, non ha depositato la fideiussione che le avrebbe permesso di operare sul mercato, per poi smantellare la squadra (storia di qualche giorno fa). Ieri i cancelli del ’Neri’ sono rimasti chiusi e la squadra (o quel che ne resta) non si è allenata, mister Braglia non si capisce che rassicurazione attenda ancora e alle porte c’è la terza di campionato con la Ternana. “Siamo pronti a cedere le quote“, dice la Scarcella. Sperando, a questo punto, che sia una promessa.
La città è stata colpita da un violento nubifragio nella serata di martedì 2 settembre, intorno alle ore 19
TRIESTE– Nubifragio a Trieste, oltre 100 richieste di aiuto. La città è stata colpita da un violento nubifragio nella serata di martedì 2 settembre, intorno alle ore 19. In poco tempo, la sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Trieste ha ricevuto più di cento richieste di intervento, segnalazioni che hanno messo in evidenza la gravità della situazione data dal maltempo che si è abbattuto sul Friuli Venezia Giulia.
Le chiamate riguardavano persone bloccate all’interno delle proprie autovetture lungo strade completamente allagate, scantinati e negozi invasi dall’acqua, alloggi e fosse di ascensori sommersi, tombini saltati, alberi e muri crollati, piccoli smottamenti e persino ascensori bloccati con persone intrappolate all’interno.
Gli interventi – Il comando giuliano ha subito inviato tutte le squadre disponibili. Inoltre, a partire dalle ore 20, è stato disposto iltrattenimento in servizio straordinario di una ventina di unità dei Vigili del fuoco che avevano appena terminato il turno diurno, al fine di fronteggiare l’emergenza.
Tra le 19 e le 22.30,i pompieri sono riusciti a portare a termine circa 40 interventi di soccorso. Le squadre operative sul territorio erano nove, affiancate anche da un contingente giunto in supporto dal comando di Gorizia. Tuttavia, una settantina di richieste restavano ancora in coda, classificate come differibili, ovvero a priorità minore rispetto agli interventi più urgenti.
La sala operativa del Nue 112 ha continuato a girare le chiamate al comando dei Vigili del fuoco, che si è trovato a gestire un quadro particolarmente complesso e in rapida evoluzione.
Le autorità raccomandano alla cittadinanza di utilizzare i numeri di emergenza esclusivamente in caso di reale pericolo, evitando di intasare le linee con richieste di sole informazioni. Inoltre, viene ribadito l’invito a non mettersi alla guida lungo strade allagate, una condotta che mette a serio rischio la propria incolumità e quella dei soccorritori.
Sul sito, che è stato oscurato, si potevano vedere illegalmente tutti i più grandi eventi sportivi.
Streameast,la più grande piattaforma illegale al mondo di streaming sportivo, è stata chiusa dopo un’indagine durata un anno. A riportarlo è l’Alliance for Creativity and Entertainment (ACE) in una nota.