Ho mobile, presunti dati dei clienti in vendita online…..


Ho mobile, presunti dati dei clienti in vendita online: l’operatore «non ha evidenze di accessi ai propri sistemi»

articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_29/ho-mobile-dati-clienti-vendita-dark-web-vodafone-non-ha-evidenze-accessi-propri-sistemi-2a0203de-49c0-11eb-898c-3879af1094a3.shtml?fbclid=IwAR2Yolm2UPlH78539_SPszxbu3QspkfqTEoponknIpMcFHo_TEQkEC08a1U

Ho mobile, marchio del gruppo Vodafone, sul presunto furto dei dati di 2,5 milioni di persone: «Stiamo indagando»

Lunedì sera l’account di sicurezza informatica Bank Security ha scritto che i dati dei 2 milioni e mezzo di clienti (tutti) dell’operatore italiano Ho.mobile del gruppo Vodafone sarebbero in vendita sul cosiddetto dark web.

Con una nota inviata al Corriere, Ho.mobile dice di non aver avuto alcun riscontro di un furto o di un accesso illecito ai suoi sistemi: «Con riferimento ad alcune indiscrezioni pubblicate da organi di stampa,  Ho.mobile non ha evidenze di accessi massivi ai propri sistemi informatici che abbiano messo a repentaglio i dati della customer base. Abbiamo avviato in collaborazione con le autorità investigative le indagini per ulteriori approfondimenti».

Secondo Bank Security, sarebbero in vendita indirizzi email, codici fiscali, numeri di telefono, indirizzi fisici, città e codici Iccid (Integrated Circuit Card-Identity) degli utenti. Non ci sarebbero password o dati bancari, ma i codici Iccid di 19 cifre non vanno sottovalutati perché identificano in modo univoco le Sim e potrebbero essere sfruttati da malintenzionati per prendere il controllo dei numeri di telefono e sottrarre informazioni delicate: per esempio i codici per cambiare le password su siti come Amazon con la cosiddetta verifica in due fasi (quando ci facciamo mandare un Sms per cambiare la password) e accedere a profili e fare acquisiti. Il termine corretto è Sim swap, una truffa che «a dire il vero si può perpetrare anche senza i codici e con la collaborazione più o meno consapevole di un operatore», spiega il docente di sicurezza informatica del Politecnico di Milano Stefano Zanero. La vittima, prosegue Zanero, «si può accorgere di quello che sta accadendo perché la sua Sim smette di funzionare».

Quindi: non ci sono ancora prove definitive della presenza, dell’autenticità o dell’acquisto dei dati, se non l’esempio anonimizzato pubblicato su Twitter da Bank Security, e prove dell’uso illecito di questi o di altri dati dei possessori di una Sim Ho. Dalle prime verifiche degli esperti interpellati dal Corriere, starebbe iniziando a emergere la presenza di dati riconducibili a utenti che sono o sono stati clienti Ho, ma servono ulteriori conferme.

Cosa devono fare i clienti Ho? Per ora poco e niente, se non seguire l’evolversi della situazione, spostare le verifiche in due fasi su un numero di altro operatore e segnalare eventuali problemi di linea o di altro genere al call center di Ho (i numeri si trovano qui). Se a un certo punto Ho e Vodafone dovessero riscontrare anomalie saranno obbligati a notificarlo al Garante per la privacy nelle 72 ore successive, perché si tratterebbe di un data breach. L’obbligo di avvisare i clienti scatta invece nel caso in cui la violazione dei dati personali presenti un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

In una versione precedente di questo articolo la replica dell’azienda è stata attribuita a Vodafone Italia

Terremoto, tre scosse nel Veronese in meno di due ore: la più forte di magnitudo 4.4


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/terremoto_scossa_verona-280322393/?ref=RHTP-BL-I280294488-P3-S6-T1

Decine di chiamate ai vigili del fuoco, per il momento non si segnalano danni

Tre scosse ravvicinate, in meno di due ore. Sono state registrate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in provincia di Verona. La magnitudo della terza, registrata alle 15.36 dalla sala sismica dell’Ingv nella zona di Verona, con epicentro a 3 km da Salizzole (Verona) e a una profondità di 9 km, è stata superiore ai terremoti precedenti, facendo registrare una intensità di 4.4. La scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione.

Il primo terremoto, di magnitudo 3.4, è stato registrato alle 14:02, il secondo, di 2.8, alle 14:44 ed entrambi con epicentro vicino a Salizzole. Tutto questo a poche ore dal sisma che ha provocato morte e distruzione in Croazia.

Tante chiamate ai Vigili del Fuoco – Decine di chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco, ma nessuna segnalazione di danni. Le chiamate si sono moltiplicate in particolare dopo la terza scossa, più forte delle altre. Si è trattato comunque di richieste di informazioni, e non di segnalazioni di danni a persone o cose.

Difficile ipotizzare collegamento con sisma in Croazia – Secondo l’Istituto nazionale di geofisica, è difficile ipotizzare una connessione con il sisma in Croazia. “Non mi sembra plausibile ma non mi sento di escluderlo totalmente”, ha detto il sismologo Alessandro Amato. “È difficile, ma è un po’ troppo presto per dirlo. Le due zone, entrambe sismiche, sono molto lontane, circa 200-250 chilometri, e quindi quella di oggi potrebbe essere solo una coincidenza temporale“.

 

Milano, grosso incendio nella notte nella scuola di via Poerio: distrutte molte aule


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_dicembre_29/milano-grosso-incendio-notte-scuola-via-poerio-distrutte-molte-aule-f495e976-49ca-11eb-898c-3879af1094a3.shtml

Le fiamme forse innescate da un cortocircuito. Al termine di tutti gli accertamenti, la scuola è stata dichiarata inagibile: questo significa che i 600 alunni dovranno trovare posto in altri istituti

Un incendio, divampato nella notte fra lunedì e martedì, ha distrutto la segreteria e alcune aule  della  scuola primaria Pisacane-Poerio, zona Porta Venezia. Stando alle prime indagini dei vigili del fuoco, il rogo avrebbe avuto origine da un cortocircuito partito da uno dei computer o da una delle prese elettriche che si trovavano nella segreteria.

Le fiamme hanno divorato i mobili e gli arredi, per poi estendersi nel corridoio e nelle altre aule, salendo sui tre piani e devastando tutto. Al termine di tutti gli accertamenti, la scuola è stata dichiarata inagibile: questo significa che i 600 alunni dovranno trovare posto in altri istituti.

In mattinata si è svolto un sopralluogo della preside, Marcella Palma, e dell’assessore all’edilizia scolastica  Paolo Limonta, insieme ai tecnici di MM. Nell’istituto erano in corso anche lavori di ristrutturazione alla facciata. Per spegnere l’incendio, i vigili del fuoco hanno lavorato dalle 21.30 alle 3 di notte.

Terremoto, scossa di magnitudo 6.3 vicino a Zagabria, avvertita in Italia nelle regioni adriatiche


articolo:  https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/29/news/scossa_terremoto_croazia_nord_est_friuli_venezia-280294483/

Terremoto a Petrinja
Corriere della Sera – è in diretta ora — presso  – Croazia

29 dicembre 2020 – Forte terremoto in Croazia. Dopo il sisma di ieri, oggi alle 12.20 è stata registrata una scossa di magnitudo 6.3: l’epicentro 44 chilometri a sud-est di Zagabria, a una profondità di 10 chilometri. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Terrore e blackout nella capitale croata. E per precauzione è stata fermata una centrale nucleare anche in Slovenia. 

La scossa è stata avvertita anche in Italia: da Bolzano al Friuli, dal Veneto fino all’Abruzzo.  La terra ha tremato per diversi secondi. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata sentita lungo la costa Adriatica, da Trieste all’Abruzzo. La scossa di ieri era stata di magnitudo 5.2 ed era stata sentita anche in Friuli-Venezia Giulia. “Si tratta probabilmente della stessa sequenza di ieri, quando ci sono state scosse fino a magnitudo 5 – ha detto all’Agi Alessandro Amato dell’Ingv – e purtroppo il versante adriatico propaga con molta intensità, quindi non sorprende si sia avvertito nel nord est italiano e anche al Centro“. Segnalazioni sono arrivate perfino dalla zona a Nord di Napoli. Molta paura tra i cittadini, ma per ora in Italia non si registrano danni né feriti.

Il boato e’ stato percepito anche in Slovenia, Ungheria, Serbia, Bosnia ed Erzegovina.

Le prime scene di Petrinja sono davvero drammatiche, ci sono molte macerie“, si legge sul sito web di Radio Sarajevo. In un tweet la Croce Rossa Croata, intervenuta per i soccorsi, parla di “situazione molto grave“. Anche a Zagabria si sente il suono di molte sirene

Gente in strada a Zagabria (reuters)

Terremoto in Croazia, scossa di magnitudo 5.2 avvertita anche a Trieste e Gorizia

articolo – 28 dicembre 2020 : https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/28/news/terremoto_in_croazia_scossa_di_magnitudo_5_2_avvertita_anche_a_trieste_e_gorizia-280148388/

28 dicembre 2020 – Una scossa di magnitudo 5.2 è stata registrata nella Croazia centrale. Lo ha riferito la tv di Stato, citando dati del Centro sismologico euro mediterraneo. L’epicentro della scossa, che è stata avvertita anche a Zagabria, è stato localizzato nei pressi della città di Petrinja, 50 chilometri a sud-est della capitale.

Al momento non ci sono notizie di danni a cose o persone, ma secondo il sismologo Kresimir Kuk, intervistato dalla radio pubblica, “è possibile che un tale terremoto abbia causato danni materiali nell’area dell’epicentro“.

Alle 6.28 di questa mattina la scossa è stata avvertita anche a Trieste e a Gorizia.

A marzo un terremoto di magnitudo 5.3 colpì Zagabria, provocando un morto e 27 feriti.

“La gente si è riversata nelle strade ed è in preda al panico”, ha detto il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbovic, citato dai media regionali. Diversi edifici, ha aggiunto, hanno riportato seri danni e gli abitanti hanno paura di rientrare nelle loro abitazioni. Sono in corso riunioni per stabilire un piano di accoglienza per le persone sfollate. Danni agli edifici sono segnalati anche a Sisak. Per ora non si ha notizia di vittime o feriti. Nelle località colpite è stato annunciato l’arrivo del presidente croato Zoran Milanovic e del premier Andrej Plenkovic.

Boom di falsi positivi ad Aosta, pazienti sani ricoverati nei reparti Covid e ora c’è il rischio che siano contagiati


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/12/29/news/boom_di_contagi_ad_aosta_pazienti_sani_ricoverati_nei_reparti_covid_e_ora_c_e_il_rischio_che_siano_contagiati-280270466/?ref=RHTP-BH-I279993746-P1-S14-T1

I “contagiati” – 61 su 68 referti – dovuti a un problema tecnico nel laboratorio di analisi dell’ospedale Parini

Boom di contagi ad Aosta. E reparti Covid pieni, domenica scorsa. Ma si è trattato di un problema tecnico a uno strumento del laboratorio di analisi dell’ospedale Parini. Numerosi esami sono risultati “falsi positivi“. Il fatto è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato a un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell’Unità di crisi di lunedì. 

Il guasto è stato provocato dallo spegnimento dello strumento che si è resettato e non è stato “ritarato” dai tecnici: quasi tutti i campioni sono così risultati positivi. Secondo quanto riportato nel bollettino, infatti, su 68 referti testati domenica scorsa, 61 hanno dato esito positivo. Alcuni di questi appartengono a persone che erano ricoverate in vari reparti del Parini e che quindi sono state trasferite d’urgenza nei reparti Covid. Ieri è stato rifatto a tutti il tampone che ha dato esito negativo e sono stati posti in quarantena in attesa di capire se hanno preso il virus durante la degenza nei reparti dedicati al coronavirus. Molte proteste si sono sollevate da parte dei pazienti stessi e dei parenti.

Everton-Manchester City di Premier League rinviata:….


Everton-Manchester City di Premier League rinviata: 5 positivi nella squadra di Guardiola. Ancelotti d’accordo

 

articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_28/covid-everton-manchester-city-rinviata-focolaio-squadra-guardiola-ancelotti-d-accordo-2e21fea2-4929-11eb-922c-4ee9293ee215.shtml

Dopo Walker e Gabriel Jesus, altri tre casi di coronavirus nei Citizens. La Premier dopo l’ok dei Toffees dispone il rinvio a data da destinarsi

L’attesa sfida tra Carlo Ancelotti e Pep Guardiola, Everton-Manchester City, inizialmente in programma questa sera alle 21, è stata rinviata a data da destinarsi. Aumentati i casi di coronavirus all’interno del gruppo squadra dei Citizens, che hanno chiesto all’Everton di poter posticipare il match. Richiesta accolta dal club di Ancelotti e dalla Premier, che ha disposto il rinvio della gara «in via precauzionale. Domani si svolgeranno ulteriori test».

Il 25 dicembre era stata comunicata la positività di Gabriel Jesus e Kyle Walker, oltre che di due componenti dello staff tecnico. Nell’ultimo giro di test, altri tre giocatori della prima squadra —e diversi membri dello staff —hanno scoperto di aver contratto il virus, facendo salire il totale dei calciatori positivi a cinque, e con esso il rischio di possibili nuovi casi. «C’era il rischio che il virus potesse diffondersi ulteriormente tra la squadra, lo staff e potenzialmente oltre» chiarisce il City in una nota. «Tutti i positivi tra giocatori e personale osserveranno un periodo di autoisolamento in conformità con il protocollo di quarantena della Premier League e del governo britannico. Il campo di allenamento chiuderà per un periodo indeterminato, con la squadra sottoposta a test prima di tornare all’allenamento. Tutti al club — si legge ancora— augurano ai nostri colleghi una pronta guarigione e il loro ritorno al lavoro, all’allenamento e alle competizioni». 

Everton-City diventa così la seconda partita di Premier League rimandata a causa del Covid dopo Newcastle-Aston Villa. «La priorità è la salute degli atleti e dello staff —ha spiegato la lega inglese in una nota—. La Premier continua ad avere piena fiducia nei suoi protocolli, nelle sue regole e nel modo in cui i club li stanno applicando». continua a leggere

 

 

Maltempo, Milano si sveglia sotto la neve


https://video.repubblica.it/edizione/milano/maltempo-milano-si-sveglia-sotto-la-neve/373788/374401?ref=RHTP-BL-I280143926-P1-S1-T1

Milano e la Lombardia si sono risvegliate, stamani, ricoperte da un denso strato di neve fresca. Le nevicate sono cominciate la scorsa notte e ora, a Milano, la coltre bianca si aggira tra i 5 e i 10 cm, con le strade principali spazzate ma molte altre, quelle secondarie, ancora innevate. La nevicata interessa tutta la regione, ad eccezione della pianura Sud orientale dove cade mista a pioggia

Kosovo, contrabbando di vaccini: il governo indaga sul farmaco anti-Covid arrivato dalla Serbia


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/27/news/kosovo_il_governo_indaga_sul_vaccino_anti-covid_arrivato_dalla_serbia-279987120/?ref=RHBT-VS-I270681069-P5-S1-T1

Belgrado fa partire la campagna di immunizzazione per i serbi nel nord del Paese. L’ira di Pristina: “Se è arrivato per vie illegali, adotteremo le misure necessarie”. Ennesimo episodio delle difficili relazioni tra i due Paesi

La distribuzione del vaccino Pfizer-BioNtech mette a dura prova i già fragili rapporti diplomatici tra Kosovo e Serbia. Il primo ministro kosovaro, Avdullah Hoti, ed il suo entourage, hanno reagito con dichiarazioni al vetriolo dopo le vaccinazioni dei cittadini serbi nel nord del Paese organizzate dal governo di Belgrado ed hanno annunciato indagini sulle modalità di ingresso del nuovo farmaco anti Covid-19 dalla Serbia. 

Se tale vaccino è arrivato in Kosovo attraverso vie illegali, le istituzioni di Pristina adotteranno le necessarie misure previste dalla legge nei riguardi delle persone coinvolte. Qualsiasi prodotto farmaceutico che entra nella Repubblica del Kosovo deve essere soggetto a regole di importazione, con autorizzazione all’introduzione in commercio del prodotto, rilasciata da KMA (Kosovo Agency for Medical Products and Equipment). Se un farmaco non segue questa procedura, è considerato un prodotto illegale“, ha fatto sapere in un comunicato il governo kosovaro, secondo cui si configurerebbe il reato di contrabbando di droga, in quanto sulle basi delle informazioni ricevute dalla Polizia di Frontiera non esistono dati ufficiali in merito ad una distribuzione regolamentata del prodotto. 

Il presidente serbo, Aleksandar Vucic, aveva annunciato la partenza della vaccinazione contro il Covid-19 per i serbi nel nord del Kosovo un giorno dopo l’inizio a Belgrado con alcune dichiarazioni ai giornalisti in cui spiegava che i primi vaccini sarebbero stati somministrati agli anziani di Leposavic, una città a maggioranza serba del Kosovo e in un secondo tempo anche la città di Mitrovica avrebbe ricevuto lo stesso trattamento.

La Serbia, che non riconosce l’indipendenza proclamata il 17 febbraio 2008 dal Kosovo, considerato parte del proprio territorio e sua provincia meridionale a maggioranza di popolazione albanese, è stato il primo Paese a ottenere vaccini nella regione balcanica ed il terzo ad utilizzarlo in Europa dopo Gran Bretagna e Svizzera grazie a un contratto firmato in anticipo con Pfizer

Giovedì mattina, presso il Torlak Institute for Virology di Belgrado, la prima ministra serba Ana Brnabi?, accompagnata dal suo ministro del Lavoro e dal principale epidemiologo del Paese, è stato il primo premier europeo a vaccinarsi contro il Covid-19: una dimostrazione pubblica della fiducia del governo nel vaccino Pfizer-BioNtech, trasmessa in diretta sulle reti televisive nazionali con l’obiettivo di aumentare l’interesse tra la popolazione e dare una prova di forza nella regione balcanica. Il principale esperto serbo nella lotta contro il Covid-19, Predrag Kon, durante la prima giornata di vaccinazioni in Serbia ha affermato che questo è l’inizio della controffensiva del Paese contro l’epidemia. Secondo lui, il vaccino è un’arma potente nelle mani dei medici locali. 

Covid, per Neymar la pandemia non esiste: party apocalittico con 500 invitati, polemiche in Brasil


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_27/covid-neymar-pandemia-non-esiste-party-apocalittico-500-invitati-polemiche-brasile-fff5128a-4842-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?fbclid=IwAR0DCVlDoI9pFasg7HpJR7Uugc2Brn-Ab22oAJmQQW7jJ4paDNwJ6sFceNw

Nel Paese sudamericano si contano già 190mila vittime. Il calciatore ha vietato l’uso di cellulari durante la festa per evitare il diffondersi della notizia

La stella del calcio brasiliano, il fantasista in forza al Psg Neymar, è in questi giorni al centro di feroci polemiche in patria per aver organizzato una festa con centinaia di ospiti che si protrarrà fino a Capodanno in una villa spesso adibita a discoteca di Mangaratiba, a 110 km da Rio de Janeiro. L’evento è cominciato venerdì scorso e dovrebbe terminare il primo gennaio, dando così il benvenuto al nuovo anno. Sebbene siano state adottate una serie di misure per tenere sotto silenzio la festa, la notizia è trapelata. E naturalmente ha suscitato polemiche in un Paese dove la pandemia da coronavirus ha già provocato più di 190mila mortiLo stesso Neymar è stato contagiato lo scorso settembre, ma è guarito in pochi giorni.

La polemica – Della vicenda ha parlato il quotidiano di Rio de Janeiro «O’Globo», specificando che Neymar ha anche assunto una band per intrattenere i suoi visitatori durante i festeggiamenti. Inoltre, per evitare di disturbare i vicini, ha costruito, come riporta sempre «O’Globo», una specie di area sotterranea con protezione acustica nei dintorni della villa. La stampa locale ha anche rivelato che l’unica regola imposta dal brasiliano è il divieto totale dell’uso dei cellulari. Questo per evitare di diffondere sui social storie, pubblicare video o immagini.

Facebook, Instagram e Messenger bloccano alcune funzioni per le nuove regole Ue: ecco quali


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_18/facebook-instagram-messenger-bloccano-alcune-funzioni-le-nuove-regole-ue-ecco-quali-e3680184-411e-11eb-b7e3-563a33cae2bc.shtml

Dai sondaggi all’interno delle chat ai nickname dei contatti, ecco cosa non potremo più fare e per quale motivo

Niente nickname, banditi i sondaggi e la condivisione di filtri in realtà aumentata. Facebook, Messenger e Instagram disattiveranno alcune funzioni in Europa per allinearsi alle nuove regole sui dati personali della Ue. In linea generale, l’azienda di Zuckerberg ha scelto di disabilitare i servizi interattivi delle proprie piattaforme lasciando intatte le funzioni base come lo scambio di messaggi e le chiamate. Non c’è una lista completa dei blocchi e si sa solo che verranno applicati gradualmente. Alcune funzioni sono ancora disponibili ma potrebbero non esserlo più tra qualche giorno. La riattivazione poi potrebbe avvenire a strettissimo giro: tempo di studiare quali funzioni sono in regola o come adeguarle alla direttiva.

Le funzioni bloccate – Facebook ha informato i suoi utenti con una notifica: «Alcune funzioni non sono disponibili. Il motivo è che dobbiamo rispettare le nuove regole relative ai servizi di messaggistica in Europa. Stiamo lavorando per renderle nuovamente disponibiliNel caso di Messenger, i primi a cadere sono i sondaggi all’interno delle chat di gruppo, la possibilità di dare dei nickname agli amici e le risposte personalizzate. Instagram, oltre ai sondaggi, disabiliterà anche l’invio tramite messaggi diretti di sticker in realtà aumentata.
Possono sembrare scelte curiose ma hanno un senso. La direttiva ePrivacy è pensata per limitare ciò che le aziende possono fare con i nostri messaggi e metadati e le funzioni di cui sopra hanno bisogno di acquisire informazioni che potrebbero ricadere all’interno dei suoi divieti. Il condizionale è d’obbligo perché Facebook ha scelto di muoversi in modo molto conservativo. Bloccherà tutte le funzioni dubbie per poi riattivarle una volta sicura che non ci siano problemi.

Gmail lo ha già fatto – Molti di noi hanno già sperimentato gli effetti della ePrivacy. Qualche giorno fa gli utenti di Gmail hanno ricevuto un messaggio che chiedeva il loro consenso per utilizzare le funzioni «smart» della piattaforma come le schede della Posta in arrivo, i suggerimenti per le risposte e per la composizione. Tutte funzioni che scansionano il testo delle mail, un’analisi considerata illecita dalla direttiva se non con il nostro consenso.

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La privacy elettronica in Europa – Il punto però è uno: perché proprio ora? La direttiva ePrivacy (2002/58/CE) arriva da lontano, è nata nel 2002 ed è stata modificata più volte nel corso del tempo. Dopo tre anni di discussioni, il Regolamento ePrivacy (ePR) che dovrebbe sostituirla e aggiornarla è ancora in fase di stallo. In compenso il 21 dicembre entrerà in vigore il codice europeo globale delle comunicazioni elettroniche che sottopone anche i servizi di messaggistica che non fanno uso del numero di telefono (i cosiddetti «over the top») alle norme della ePrivacy e del Gdpr. Tra essi, ovviamente, ci sono anche Google e Facebook.

Zona arancione da domani: cosa si può fare, cosa no (e quanto durerà)


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_27/da-domani-si-torna-zona-arancione-cosa-si-puo-fare-cosa-no-vietato-lasciare-proprio-comune-negozi-aperti-34c864f6-4822-11eb-8ff1-120987cd0817.shtml?cx_testId=22&cx_testVariant=cx_1&cx_artPos=2#cxrecs_s

Il 28 dicembre scatta la zona arancione in base al decreto Natale: i negozi sono aperti, sospese le attività di bar e ristoranti. Ecco gli spostamenti consentiti

Dopo i giorni «rossi» di Natale, il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia torna in «zona arancione», in base a quanto stabilito dal decreto Natale.

Quali spostamenti sono permessi? – Ricordando che —per comprovate esigenze (salute, lavoro, ricongiungimenti di coppie, ricongiungimenti di genitori separati con i figli), ci si può sempre muovere lungo la penisola, e che tornare a casa (domicilio, residenza) è sempre consentito, le regole sono queste.

In zona arancione ci si può spostare all’interno del proprio Comune, senza necessità di autocertificazione, tra le ore 5 e le 22, quando scatta invece il «coprifuoco».

Durante le ore notturne, per uscire, anche in zona arancione serve l’autocertificazione (che trovate qui).

Resta vietato spostarsi tra le Regioni — tranne che per le ragioni esposte sopra (comprovate esigenze, rientro a casa).

Ci si può spostare tra Comuni solo per due ragioni ulteriori rispetto alle comprovate esigenze e il rientro a casa: andare a visitare un parente o un amico, recandosi presso un’abitazione privata, all’interno della Regione, una sola volta al giorno, con l’autocertificazione, e al massimo in due (i minori di 14 anni non rientrano nel computo); e ci si può spostare anche in più di due fuori dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, percorrendo una distanza non superiore a 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia.

Si può sempre tornare a casa anche se è fuori dalla regione dove mi trovo? – Il rientro a casa è sempre consentito. Anche se in tutto il periodo delle festività, dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021, è vietato ogni spostamento in entrata e uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, il rientro alla propria abitazione, residenza o domicilio è sempre consentito. È vietato invece andare nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma.

Posso fare una passeggiata o una corsa? – Sì, l’attività motoria e sportiva è consentita purché all’interno del proprio Comune e all’aperto. Palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi.

I negozi sono aperti? – Sì, i negozi sono aperti fino alle 21, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Ristoranti e bar sono aperti? – Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Si può ordinare cibo a domicilio. E fino alle 22 è possibile anche comprare cibo da asporto, che però non si può consumare sul posto.

Quanto durerà la zona arancione? – Tre giorni: il 28, il 29 e il 30 dicembre. Il prossimo giorno in arancione sarà il 4 gennaio 2021.

Maltempo: allerta gialla in 11 regioni. Neve al Mugello


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/26/maltempo-allerta-gialla-in-11-regioni.-neve-al-mugello_453f0d6e-d8ca-4ae6-baff-cad8c58e1e2c.html

Pioggia e calo delle temperature. Fiocchi sul Vesuvio

Allerta gialla per il maltempo in 11 regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Neve sui passi appenninici del Mugello e alto Mugello e al confine con il Casentino, in provincia di Firenze. E’ quanto segnala la Metrocittà che parla di “possibili criticità sulla viabilità di competenza: in corso interventi degli operatori della viabilità e protezione civile metropolitane con mezzi spalaneve e spargisale. Si ricorda l’obbligo delle dotazioni invernali e massima attenzione alla guida“. Nevica anche nel tratto appenninico dell’A1 Panoramica: nessun problema, si spiega dalla polizia stradale, dal momento che la Panoramica è stata chiusa tra Rioveggio e Aglio verso Firenze proprio a causa dell’allerta meteo. Tutto regolare lungo la A1 Direttissima.

Primi fiocchi di neve dell’inverno 2020 sul Vesuvio. Questa mattina infatti le città che si trovano attorno al vulcano si sono svegliate con la pioggia e con un deciso calo delle temperature, proprio mentre la sommità del cratere si presentava in parte imbiancata. In Campania è in vigore fino a stasera l’allerta meteo di colore giallo.

La Sardegna centrale stamattina si è svegliata sotto la neve. I fiocchi sono scesi a Fonni e a Desulo, i paesi più alti dell’isola, ma anche a Belvì, Gavoi, Ollolai e Villagrande Strisaili. Nelle prime ore della mattina era intransitabile la ss 131 all’altezza di Campeda nel sassarese, poi riaperta. Secondo le previsioni dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, le temperature resteranno intorno ai 2 gradi nei paesi al di sopra dei 600 metri per tutta la giornata di oggi e miglioreranno lievemente nella notte. Da domani sera le temperature saliranno sensibilmente.

Dopo i venti di burrasca forte della notte scorsa, con il vento che nell’entroterra di Chiavari ha soffiato a 182.9 km/h, e il calo termico con i -7.8°C a Poggio Fearza, nell’imperiese, il Centro Meteo Arpal ha emanato un avviso meteorologico, lo strumento che segnala fenomeni meteo intensi, per l’ondata di maltempo in arrivo dopo il sole di oggi odierno, che già oggi produrrà una mareggiata intensa lungo le coste del centro-levante regionale. Per inquadrare al meglio possibile gli altri fenomeni meteo che accompagneranno il passaggio di una perturbazione da lunedì con pioggia, neve, gelicidio, freddo e vento, “bisognerà aspettare – scrivono i previsori – le valutazioni sulle uscite modellistiche di domani mattina”.

Interrotti i collegamenti tra Termoli e le Isole Tremiti (Foggia). A causa delle avverse condizioni meteo, la motonave merci e passeggeri “Isola di Capraia” è rimasta nel porto molisano. La Capitaneria di porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino alla serata di oggi. Il bollettino prevede mare mosso e vento di nord-est forza 7. Brusco calo delle temperature nelle ultime ore in tutto il Molise e neve in montagna a Campitello Matese (Campobasso).

Manchester City, Gabriel Jesus e Walker positivi al Covid


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2020/12/25/news/manchester_city_gabriel_jesus_e_walker_positivi_al_covid-279848618/

Walker e Gabriel Jesus del Manchester City positivi al Coronavirus

Guardiola perde l’attaccante brasiliano e il difensore britannico, salteranno almeno le sfide contro Newcastle e Everton

Due casi di Covid al Manchester City. Il club inglese ha annunciato che l’attaccante brasiliano Gabriel Jesus e il difensore britannico Kyle Walker e due membri dello staff sono risultati positivi al Covid-19. Secondo il protocollo della Premier i positivi devono osservare un periodo di isolamento di 10 giorni. Entrambi i giocatori erano in campo giovedì nella sfida di Coppa di Lega vinta contro l’Arsenal. Gabriel Jesus e Walker salteranno almeno le prossime due partite del City, quella di domani in casa contro il Newcastle e la sfida di lunedì prossimo contro l’Everton.

Dal “Triplete” alla Serie D, il Sona Calcio aspetta Maicon


articolo: https://video.repubblica.it/sport/dal-triplete-alla-serie-d-il-sona-calcio-aspetta-maicon/373453/374067

L’attesa del Sona, squadra neopromossa in serie D della provincia di Verona che aspetta, il 7 gennaio, l’arrivo di Maicon, il giocatore brasiliano protagonista del Triplete dell’Inter nel 2010. Nel video parlano il direttore sportivo del Sona Calcio, l’intermediario che è riuscito a portare il calciatore nella piccola squadra del Veronese, e alcune altre persone che orbitano attorno al club: un dirigente, il barista, il padre di un giovane calciatore. Maicon giocherà fino alla fine del campionato, a giugno. Con lui, il figlio minorenne, che sarà aggregato alle giovanili del club (di Franco Vanni)

Video: https://video.repubblica.it/sport/dal-triplete-alla-serie-d-il-sona-calcio-aspetta-maicon/373453/374067

Maicon al Sona, mister Tommasoni: «Grande entusiasmo con il suo arrivo» | VERONA LIVE

Trapianto di cuore su un 28enne la notte di Natale al Niguarda di Milano


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/20_dicembre_26/trapianto-cuore-un-28enne-notte-natale-niguarda-milano-99527e2c-4753-11eb-be4b-d2afc176960b.shtml?fbclid=IwAR2nvPWk0CF4Tp3fXD79ioeyu0jCM5SHNVaUBVIe3Qs-NWWqo8iBW2Bn5dY

«È un duplice messaggio di speranza – commenta il presidente della fondazione De Gasperis, Benito Benedini – perché dimostra che le eccellenze del Niguarda restano tali anche in piena emergenza Covid»

Trapianto di cuore nella notte di Natale all’ospedale Niguarda di Milano. A eseguirlo Claudio Russo e lo staff del Cardicenter, sostenuto dalla fondazione De Gasperis. «E’ stata una giornata difficile – commenta il primario, – iniziata con un intervento su un quarantenne al quale si era infettata una protesi cardiaca e terminata, appunto, con questo trapianto, che è il ventiquattresimo che eseguiamo quest’anno». La sera del 24 dicembre, nell’ospedale meneghino l’equipe di cardiochirurghi ha effettuato un trapianto di cuore d’urgenza su un giovane di 28 anni, non dimissibile. Affetto da una severa cardiopatia a rischio di gravi aritmie potenzialmente mortali, ricoverato da tempo al Niguarda, è stato operato durante la notte grazie alla disponibilità di un cuore compatibile, proveniente da una donatrice fuori Regione.

« E’ un duplice messaggio di speranza – commenta il presidente della fondazione De Gasperis, Benito Benedini – perché dimostra che le eccellenze di Niguarda restano tali anche in piena emergenza Covid».

Sparatoria a Berlino, tre feriti gravi


articolo: https://www.corriere.it/esteri/20_dicembre_26/sparatoria-berlino-tre-feriti-gravi-0d937692-474a-11eb-be4b-d2afc176960b.shtml?fbclid=IwAR3RHjeiuc1pZucva_w3W_8sSe7j2qxFzqh6F5oGVgr3FF-2tYFjrUiVamY

Nelle vicinanze c’è la sede del Partito socialdemocratico tedesco (Spd). Non sono ancora chiari i motivi dell’aggressione

Stamattina è scoppiata una sparatoria davanti a un cancello nel quartiere berlinese di Kreuzberg. Ne danno notizia media locali citando rapporti della polizia di Berlino. Secondo le prime informazioni, almeno quattro persone sarebbero rimaste ferite, tre in modo grave. Numerosi agenti sono stati dispiegati per cercare le persone coinvolte nel conflitto a fuoco. È stato utilizzato anche un elicottero della polizia. Secondo i rapporti, non sono ancora note le motivazioni del crimine e le indagini sono in corso.

Il tentativo di fuga – La scena del crimine, riporta la Dpa, è apparentemente all’ingresso di un cancello su Stresemannstrasse. Lì sono stati soccorsi tre dei feriti. Anche la sede del partito Spd è molto vicina. Un altro uomo ferito è stato invece ripescato dal vicino canale di Landwehr. Secondo la polizia, l’uomo è saltato in acqua da solo e sarebbe ferito alla gamba. Attorno alla stazione della metropolitana Mockernbrucke, che si trova direttamente sul canale Landwehr, la polizia ha perquisito il sottobosco sulla riva con torce elettriche.

Meteo Milano, neve in arrivo lunedì: scatta il piano del Comune


Il piano per fronteggiare la neve anche a quote basse A Milano tavolo tecnico con la vicesindaca Scavuzzo, l’assessore Granelli, Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM

Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve

Oggi il sole. Ma domani Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve, attesa anche in pianura proprio tra domenica e lunedì. (QUI le previsioni del tempo). L’allerta maltempo, lanciata dalla Protezione civile, dà per certo un brusco calo delle temperature in tutto il Centro-Nord, in estensione anche al Sud, coni fiocchi che arriveranno anche a quote basse. Sotto stretta osservazione anche il livello dei fiumi, in particolare, all’ombra della Madonnina, Seveso e Lambro.

Per fronteggiare l’attesa neve e il maltempo, a Milano si è tenuto il primo incontro del «tavolo tecnico» convocato  dal Comune di Milano: oltre alla vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha guidato i lavori, e all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. hanno partecipato Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM. In particolare, è stato già diramato agli amministratori di condominio l’avviso, in caso di calo delle temperature, di spargere il sale nelle parti di strade e marciapiedi davanti agli stabili privati e di provvedere allo sgombero della neve in caso di precipitazioni abbondanti.

Un piccolo ricordo della nevicata del 1985

La villa della famiglia Cordero di Montezemolo in fiamme per un corto circuito alle luci natalizie


articolo: https://torino.corriere.it/piemonte/20_dicembre_26/villa-famiglia-cordero-montezemolo-fiamme-corto-circuito-luci-natalizie-2ed31204-474f-11eb-be4b-d2afc176960b.shtml?fbclid=IwAR18eLpWvzgIyjHZpdtz2ry-JG8gWt6nvc_tnVgnExeBlcWJVIYkrxY-R2w

La casa di Castiglione Torinese è di proprietà del fratello dell’ex presidente Fiat. Illesi i suoceri e il custode presenti nell’appartamento durante l’incidente

Le fiamme devastano la villa di proprietà della famiglia Cordero di Montezemolo a Castiglione Torinese. È la casa del notaio 71enne Marco Cordero di Montezemolo, fratello di due anni più giovane di Luca, ex presidente di Fiat e Ferrari. L’incendio è divampato intorno alle 21 e 30 nella serata di venerdì 25 dicembre: secondo le prime ipotesi a causa di un corto circuito alle luminarie natalizie disposte sul tetto dell’abitazione. L’incendio è divampato intorno alle 21.30 sul tetto dell’abitazione posizionata sulla collina di Castiglione in strada San Martino.

In casa vi erano solo i suoceri del notaio e il custode, tutti illesi. Sono stati i vicini a dare l’allarme. Sul posto, in strada San Martino, una zona collinare, sono intervenuti i vigili del fuoco da tutta la provincia, che hanno lavorato fino a notte fonda. Il rogo è stato estinto dopo diverse ore di intervento.

I vigili del fuoco hanno messo in salvo anche gli animali che vivono nella tenuta. Sull’accaduto sono in corso anche gli accertamenti dei carabinieri.

Esplosione in fabbrica a Voltri, le fiamme attaccano anche il bosco


articolo: https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/12/25/news/esplosione_in_fabbrica_a_voltri_le_fiamme_attaccano_anche_il_bosco-279884792/

Esplosione e fiamme alla Zinkal

L’incendio all’interno di un capannone della Zinkal, in Val Cerusa

Un’esplosione ha innescato un vasto incendio nel capannone dei forni della ‘Zinkal‘ in Val Cerusa, sopra Voltri. Le fiamme sarebbero state originate da un mezzo che si trovava all’interno della azienda Le fiamme divampate dentro la
Zinkal, sulle alture di Voltri, hanno interessato anche un’area boschiva alle spalle del fabbricato. Sul posto sono intevenute diverse squadre dei vigili del fuoco. A fuoco sono andati due mezzi all’interno della struttura e una bombola di Gpl, che avrebbe causato l’esplosione.

I vigili del fuoco hanno poi allertato anche l’Arpal, l’agenzia regionale per la protezione ambientale ligure, per capire se le fiamme abbiano interessato anche lo zinco causando danni ambientali. I monitoraggi hanno dato tutti esito negativo. . Per quanto riguarda il torrente Cerusa, non c’è stata alcuna alterazione visibile, anche perché – spiegano i tecnici dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente ligure – non sono stati usati schiumogeni per lo spegnimento delle fiamme.

Usa, esplosione nel centro di Nashville…


Usa, esplosione nel centro di Nashville: “Atto intenzionale”. Media locali: trovati resti umani

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/25/news/usa_esplosione_a_nashville_atto_intenzionale_indaga_l_fbi-279868536/?ref=RHTP-BH-I279375652-P4-S1-T1

È successo nelle prime ore di questa mattina nel centro della città del Tennessee. La presunta autobomba ha danneggiato almeno dieci palazzi. Tre persone sono state ricoverate, tutti agenti di polizia. Si tratterebbe di un’azione deliberata: Saltano internet, 911 e chiude l’aeroporto

La città di Nashville, nel Tennessee, cuore country degli Stati Uniti, è stata svegliata all’alba di Natale da una impressionante esplosione in pieno centro. Un camper è saltato in aria davanti all’edificio della At&t, il gigante americano delle telecomunicazioni. E forse non è stato un caso: la deflagrazione ha danneggiato il centro di rete ospitato nell’edificio, mandando in tilt le comunicazioni in mezzo Stato. Non solo sono andati fuori servizio cellulari e Internet ma nemmeno il numero di emergenza della polizia, il 911, è stato raggiungibile in una decina di contee, tra cui alcune a quasi trecento chilometri di distanza da Nashville. L’aeroporto della città è stato costretto a interrompere i voli proprio a causa dei problemi di comunicazione.

Poteva essere una strage, viste la potenza della bomba, se non fosse stato per l’allarme lanciato per tempo. La polizia era già sul posto, chiamata per una segnalazione di spari, quando dal camper, che aveva già insospettito gli agenti, è partito un messaggio con l’altoparlante. “Una bomba esploderà tra quindici minuti, se senti questo messaggio allontanati ora“, ripeteva. La zona, già quasi deserta, è stata evacuata. E, passato il quarto d’ora, il mezzo è effettivamente esploso.

Sono stati feriti, lievemente, solo i tre poliziotti che erano sul posto. Ora l’indagine è affidata all’Fbi che, per il momento, si limita a chiedere la collaborazione della cittadinanza e non svela alcun dettaglio. E’ stato diffuso un fotogramma del camper per le eventuali segnalazioni. Il mezzo, di colore bianco, è stato ripreso da una telecamera di sicurezza all’1.22 di notte, mentre arrivava sulla Second Avenue, dove poi è stato parcheggiato. Alla guida sembra esserci una persona con il volto coperto da un cappellino con visiera.
Per la polizia statale si è trattato “di un atto intenzionale”. continua a leggere

Autobomba a Nashville, esplosione nel centro della…
Nashville autobomba di Natale FBI indaga USA sotto shock atto intenzionale e feriti Video

Terremoto vicino Chieti e Vasto, scossa di magnitudo 3.0 nel mar Adriatico


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_dicembre_25/terremoto-chieti-vasto-scossa-magnitudo-30-mar-adriatico-fd9805aa-46fe-11eb-a373-69b14a125587.shtml?fbclid=IwAR1HnpBfN-mTZIARa1dLrYfzEVawFlMgnEs9jlZeIrrcj8EQvK4H67vk4f4

La scossa lunga la costa abruzzese alle 22.45 della sera di Natale

Una scossa di terremoto di magnitudo locale 3.0 è stata registrata la sera di Natale dall’Ingv nel mare Adriatico lungo la costa abruzzese, nel Chietino. A venti chilometri da Vasto. L’evento alle 22.45 (ora italiana) ad una profondità di 9 chilometri. Non si segnalano al momento danni a persone o cose.

Auguri di Buon Natale a tutti e in particolare…..


Razzismo, Procura Figc apre indagine su insulti a Obi


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-b/2020/12/23/news/obi_inchiesta_figc-279632221/

Nel mirino la frase ‘la rivolta degli schiavi’ che il giocatore del Pisa Marconi avrebbe rivolto al centrocampista del Chievo

La Procura Figc ha aperto un’indagine su quanto accaduto ieri in Pisa-Chievo, gara valida per la 14esima giornata di serie B. La società veneta ha denunciato in una nota che a Joel Obi sarebbe stata rivolta una frase razzista, ‘La rivolta degli schiavi‘, da parte di Michele Marconi durante il primo tempo. Una frase “infamante e squallida“, ha sottolineato il Chievo, rammaricandosi perché “a una frase sentita dai più in campo non è seguito alcun provvedimento disciplinare: nè da parte dell’arbitro, nè da parte dell’assistente e quarto uomo, nè il procuratore federale“. Sul fronte Pisa, però, negano ogni addebito: “Il nostro tesserato ha confermato di non aver rivolto alcun epiteto offensivo al calciatore avversario, tantomeno a sfondo razziale“.

Joel Obi

Tragedia per Nino Benvenuti..


Tragedia per Nino Benvenuti: morto suicida il figlio Stefano

articolo: https://www.quotidiano.net/cronaca/nino-benvenuti-figlio-1.5845767?fbclid=IwAR1nbtqU_D1hzly2yWiCXctnaySuzU8TD21BpIhz8gbsQG6jTDEl7wpOeWc

Trieste, 23 dicembre 2020 – E’ morto suicida il figlio primogenito del campione olimpico e mondiale di pugilato Nino Benvenuti. Cinquantotto anni, Stefano Benvenuti era un uomo espansivo con una vita turbolenta fatta di alti e bassi. Il suo corpo è stato trovato senza vita alcuni giorni fa in un bosco in Carso. La sua morte ha lasciato senza parole quanti in città lo conoscevano, la famiglia, la madre che lo adorava e il figlio minorenne.

La decisione di mettere fine ai suoi giorni è maturata dopo quasi due anni di carcere. Benvenuti stava scontando una pena di quattro anni per furto dei gioielli. Usciva dalla casa circondariale al mattino e vi faceva rientro la sera. La sua condotta in carcere non aveva mai destato particolari problemi. La scorsa primavera, l’emergenza Covid gli aveva consentito di ottenere gli arresti domiciliari. Il percorso non era finito, ma la luce in fondo al tunnel iniziava a farsi meno fioca. Ma la sofferenza dettata da quel percorso penitenziario l’ha spinto a un gesto estremo. 

Strage del Rapido 904 – Per non dimenticare…..


Strage del Rapido 904 o strage di Natale è il nome attribuito a un attentato dinamitardo avvenuto il 23 dicembre 1984 nella Grande Galleria dell’Appennino, subito dopo la stazione di Vernio, ai danni del treno rapido n. 904, proveniente da Napoli e diretto a Milano. L’attentato fu un’orrenda replica di quello dell’Italicus. Per le modalità organizzative e per i personaggi coinvolti, è stato indicato dalla Commissione stragi come un evento antesignano e precursore dell’epoca della guerra di mafia dei primi anni novanta del XX secolo.

L’attentato – L’attentato venne compiuto domenica 23 dicembre 1984, nel fine settimana precedente le feste natalizie. Il treno, trainato dalla E.444.030, era pieno di viaggiatori che ritornavano a casa o andavano in visita a parenti per le festività. Il treno, intorno alle 19:08, fu dilaniato da un’esplosione violentissima mentre percorreva la Direttissima in direzione Nord, all’interno della Grande galleria dell’Appennino, in località Vernio, dove la ferrovia procede diritta e la velocità supera i 150 km/h. La detonazione fu causata da una carica di esplosivo radiocomandata, posta su una griglia portabagagli del corridoio della 9ª carrozza di seconda classe, a centro convoglio: l’ordigno era stato collocato sul treno durante la sosta alla stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Al contrario del caso dell’Italicus, questa volta gli attentatori attesero che il veicolo penetrasse nel tunnel, per massimizzare l’effetto della detonazione: lo scoppio, avvenuto a quasi metà della galleria, provocò un violento spostamento d’aria che frantumò tutti i finestrini e le porte. L’esplosione causò 15 morti e 267 feriti. In seguito, i morti sarebbero saliti a 16 per le conseguenze dei traumi

https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_Rapido_904

Elenco delle vittime (età in anni)
 
Giovanbattista Altobelli (51)
Anna Maria Brandi (26)
Angela Calvanese in De Simone (33)
Anna De Simone (9)
Giovanni De Simone (4)
Nicola De Simone (40)
Susanna Cavalli (22)
Lucia Cerrato (66)
Pier Francesco Leoni (23)
Luisella Matarazzo (25)
Carmine Moccia (30)
Valeria Moratello (22)
Maria Luigia Morini (45)
Federica Taglialatela (12)
Abramo Vastarella (29)
Gioacchino Taglialatela (50 successivamente)
In ricordo delle vittime del Rapido 904

Nell’anniversario della strage del treno Rapido 904 è stata deposta una corona d’alloro al binario 11 della stazione centrale.

Le dieci regole per il pranzo di Natale


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/10/news/le_dieci_regole_per_il_pranzo_di_natale-277849965/?ref=RHTP-BH-I279341286-P7-S7-F

Carlo Signorelli, igienista del San Raffaele di Milano, spiega come limitare i rischi di contagio. “Meglio non scendere sotto al metro e mezzo di distanza. Niente abbracci né canti. Attenzione a non condividere bicchieri, posate e piatti. Evitare di passarsi il telefono per gli auguri”

Se pranzo dev’essere, che sia almeno igienicamente corretto. Carlo Signorelli, professore di Igiene e salute pubblica all’università Vita Salute San Raffaele di Milano, offre per gli incontri di Natale le regole base: “Niente piatti, posate o bicchieri in comune”. Raccomanda di evitare gli abbracci. “È duro a Natale. Ma purtroppo sono una delle vie con cui il virus si trasmette”. E mette al bando Jingle Bells: “I canti di Natale vanno rimandati all’anno prossimo. Cantare è un’attività pericolosa”.

Perché? – “Cantando c’è maggiore emissione di goccioline, che arrivano più lontano. Si può mettere un disco, se non si vuole rinunciare alla musica”.

Vale anche per ridere e urlare? – “Sì, ma se si pranza insieme non si può evitare proprio tutto. Le gradazioni di rischio vanno dal semplice respirare al parlare a voce bassa, poi a voce alta, infine tossire e starnutire”.

Che precauzioni seguire allora? – “Restare lontani un metro e mezzo. Un metro basta se si sta fermi e zitti. Ma in un’occasione conviviale è meglio seguire la regola dei sei piedi degli americani”.

Come accogliere i parenti che arrivano da fuori? – “Senza affettuosità. Anche chi sembra in perfetta salute potrebbe avere il virus. La trasmissione da persone asintomatiche e l’incubazione così lunga sono le caratteristiche che hanno permesso al coronavirus di diffondersi tanto. Se solo i sintomatici fossero contagiosi e l’incubazione fosse più breve, non avremmo una pandemia così drammatica”.

Poi subito a lavarsi le mani? – “In bagno, attenti agli asciugamani. Se ci si limita a lavarsi le mani non c’è problema. Bisognerebbe però evitare di portare al viso un asciugamano usato in precedenza da altri”.

Tornati in salotto, in genere si fanno gli auguri telefonici ai parenti lontani. – “Il telefono è un oggetto pericoloso, perché parlando si potrebbe contaminare la cornetta con le goccioline. Prima di passarlo da una persona all’altra, bisognerebbe pulirlo con un fazzoletto. Oppure si può usare il vivavoce, che risolve molti problemi”.

Evitare di poggiare poi il telefono sulla tovaglia? – “Sì certo, ma il coronavirus si trasmette soprattutto tramite respiro e contatto diretto fra le persone. È più difficile prenderlo toccando gli oggetti”.

Le finestre le teniamo aperte durante il pranzo? – “Arieggiare i locali aiuta sempre. Se c’è del virus che circola, l’aria esterna può diluirlo o rimuoverlo. Il consiglio può essere applicabile in una città del sud, ma non in montagna al nord. Andrebbe bilanciato con l’esigenza di non creare correnti troppo fredde”.

I cin cin con i bicchieri andrebbero evitati? – “Mi affiderei al buon senso. Piatti, bicchieri e posate non vanno condivisi. Anche con i bambini serve attenzione”.

Gli avanzi del pranzo possono essere riutilizzati, se riscaldati? – “Virus e batteri vengono uccisi a 60 gradi, anche per tempi brevi. Anche se non tutti i microbi muoiono, il calore riduce comunque di molto la carica virale”.

Dobbiamo indossare la mascherina in casa? – “Mi sentirei a disagio a raccomandare la mascherina durante il pranzo di Natale, anche perché mangiando sarebbe difficile tenerla. Usiamo il buon senso. Limitiamoci a metterla se si ha tosse o raffreddore o se c’è stato il rischio di un contatto. In questi casi, però, al pranzo di Natale bisognerebbe proprio rinunciare”.  

Terremoti: scossa di magnitudo 4.4 in Sicilia


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2020/12/22/terremoti-scossa-in-sicilia-magnitudo-4.6-2_301645b3-72f1-4ecd-bcad-679c1902487a.html

ore  23: 22 agg. ansa  : Non risultano finora danni né feriti

Una forte scossa di terremoto – stimata dall’Ingv di magnitudo 4.4 è stata avvertita questa sera, alle 21.27, nella Sicilia orientale. La terra ha tremato per una decina di secondi.

Il sisma è stato nettamente avvertito nel Ragusano, nel Siracusano e nel Catanese. L’epicentro è stato localizzato a 15 chilometri da Acate, in provincia di Ragusa, ad una profondità di 16 chilometri. La profondità dell’evento è stimato invece in 30 chilometri.

Per la scossa di terremoto le sale operative dei vigili del fuoco hanno ricevuto finora solo chiamate per informazioni e nessuna richiesta di soccorso né segnalazioni di danni. E’ quanto scrivono i vigili del fuoco su Twitter. 

La scossa ha provocato panico tra la popolazione, anche se fino a questo momento – viene confermato – non si segnalano danni, nè feriti. In alcuni paesi della provincia, in particolare a Vittoria e a Modica, la gente si è riversata per strada.

Ho avuto tanta paura, tremava tutto“: queste le parole di Stefano Sucato, che vive a Comiso (Ragusa), dopo il terremoto di questa sera. “Tanta gente è scappata ed è ancora in strada“, aggiunge. La scossa è stata avvertita in molti comuni della Sicilia orientale ma anche in alcune zone del versante occidentale. “Mia moglie si torva a Lascari, nel palermitano, e anche lei l’ha avvertita“, dice Sucato.

Il 31 dicembre addio alla radio FM sugli smartphone degli italiani: lo impone la legge


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/20_dicembre_21/30-dicembre-addio-radio-fm-smartphone-italiani-impone-legge-bdafa44e-4158-11eb-b7e3-563a33cae2bc.shtml?fbclid=IwAR25abfjXogoVN4cO3KqFrrbhUCTTRIkGgUdRMNDZQncgkMiMQ4E0fw9VkM

Tra pochi giorni anche i cellulari saranno soggetti all’obbligo di munirsi della tecnologia DAB+ per la ricezione della radio digitale. Ciò tuttavia penalizzerà i dispositivi oggi in commercio, anche se venduti mesi o anni fa. E i produttori corrono ai ripari

Gli smartphone degli utenti italiani si preparano a dire addio alla radio FM integrata. Ai sensi del decreto Sblocca Cantieri approvato a giugno 2019, infatti, a partire dal 31 dicembre entrerà in vigore anche per i cellulari l’obbligo già previsto da inizio anno per tutti gli altri apparecchi in commercio muniti di radio FM: quello di «essere in grado di ricevere anche i servizi della radio digitale DAB+». Semplice a dirsi, molto meno a farsi, essendo necessari componenti hardware aggiuntivi. Chiaro dunque il destino dei modelli attualmente sul mercato capaci di sintonizzarsi sulle frequenze dell’etere: non essendo dotati di tecnologia DAB+ – l’unico è Lg Stylus 2 del 2016 –, dovranno tutti rinunciare alla propria radio FM. A vedersi improvvisamente privati di una funzione prevista dalle schede tecniche saranno quindi non solo gli utenti che acquisteranno i dispositivi dopo il 31 dicembre, ma anche coloro che già li possiedono da mesi o da anni. Questo perché non è tecnicamente possibile, per le aziende produttrici, lanciare aggiornamenti software destinati ai soli esemplari non ancora venduti.

Samsung già in regola – Prova di quanto appena descritto è stata fornita nelle ultime ore da Samsung, primo marchio adeguatosi alla normativa con un nuovo update rilasciato soltanto in Italia per i modelli interessati. L’incipit della release note parla chiaro: «Ti informiamo che scegliendo di installare il presente aggiornamento, rimuoverai la funzione Radio FM dal tuo smartphone». E a chi si rifiuta viene preclusa la possibilità di accedere alle prossime versioni del servizio. A parziale consolazione viene comunque precisato: «In ogni caso, ti ricordiamo che potrai continuare ad ascoltare la tua radio preferita scaricando la relativa applicazione sul tuo smartphone». Tuttavia, basandosi questo tipo di soluzioni non sull’etere ma sul traffico dati, «l’utilizzo di tali applicazioni potrebbe comportare costi aggiuntivi di connessione». Analoghi avvisi verranno ora certamente inviati agli utenti anche dagli altri produttori di smartphone con radio FM integrata.ù

Cala il sipario – Analizzata la sorte dei dispositivi già in commercio, sarà ora interessante capire cosa accadrà con quelli in arrivo in futuro. La sensazione, in questo senso, è che la novità possa far calare definitivamente il sipario sulla funzione. I modelli di fascia alta, infatti, anche nel tentativo di affrancarsi dalla dipendenza degli auricolari non wireless (che fungono da antenna) hanno già da tempo puntato sull’ascolto via streaming. Emblematico il caso degli iPhone, che a partire dall’iPhone 7 non contemplano più il jack audio. Quelli di fascia bassa, invece, è improbabile che aumentino di prezzo solo per implementare una tecnologia – la DAB+ – finora (quasi) mai adoperata nel settore. Vista l’imminente scadenza, può dunque essere opportuno iniziare a informarsi sui più validi servizi di ascolto radio online gratuiti. Tra quelli nati nel 2020, si segnalano le app Radioplayer Italia e, per le emittenti estere, Radio.Garden.

Buffon, la procura Figc apre un’inchiesta sulla bestemmia in Parma-Juventus


articolo: https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_22/buffon-procura-figc-apre-un-inchiesta-presunta-bestemmia-parma-juve-81e0e202-446e-11eb-850e-8c688b971ab0.shtml?fbclid=IwAR2QOcRequWdBG7I43pVB_x6IdNcNoB5DzHdiC2eccqT4NFnnyMzphrdDGM

Il giudice sportivo non l’aveva segnalato perché l’audio era stato coperto da un commento

La Procura della Figc ha aperto un procedimento sulla presunta bestemmia pronunciata da Gianluigi Buffon durante la gara Parma-Juventus.

La frase nel corso della diretta era stata coperta da un commento che non avrebbe consentito di segnalare il caso al giudice sortivo.L’indagine servirà a fare chiarezza. Sarà possibile anche convocare il calciatore interessato. Durante la partita Buffon si è rivolto al giovane Manolo Portanova in questo modo: «Porta, mi interessa che ti vedo correre e stare lì (bestemmia) a soffrire eh, il resto non me ne frega un c***o». Si sente l’audio, ma non si vede l’immagine del portiere.

https://www.corriere.it/sport/20_dicembre_21/buffon-bestemmia-ecco-perche-giudice-sportivo-non-ha-squalificato-nessun-materiale-procura-6c590c08-43d2-11eb-8cde-6aa9005f150a.shtml

Il giudice sportivo non ha ricevuto dalla Procura federale alcun materiale per approfondire il fatto,quindi non ha proceduto con alcun provvedimento disciplinare nei confronti dello juventino. La scorsa settimana, invece, proprio per una espressione blasfema pronunciata a Bologna, il centrocampista della Roma, Cristante, era stato squalificato per una giornata.

Bestemmia di Buffon in Parma – Juventus

Diretta della conferenza stampa dell’Aifa


Diretta della conferenza stampa dell’Aifa con Nicola Magrini e Giorgio Palù, Direttore Generale e Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sul tema dei vaccini COVID-19.