Ricoverati anche il fratello di 12 anni e la madre trentacinquenne. In corso le indagini per determinare la causa dell’incidente, l’ipotesi di un cortocircuito delle luci di Natale
Un incendio è divampato, attorno all’una della notte in un’abitazione di Colle Calcare, a Campobasso. Pesantissimo il bilancio della tragedia: un bambino di 9 è morto per asfissia, mentre la sorellina di 4 anni, il fratello di 12 e la madre trentacinquenne sono ricoverati in ospedale, al Cardarelli. La piccola è in condizioni gravi.
Sulle cause del rogo, che ha distrutto i locali della villetta nella contrada rurale del capoluogo molisano, sono in corso accertamenti da pare del Nucleo Investigativo dei Vigili del Fuocodel comando provinciale.
L’ipotesi sulla quale si lavora è quella del cortocircuito, e non è escluso che a innescare le fiamme possa essere stata unailluminazione natalizia. Il 115 è stato il primo ad arrivare sul posto. I vigili hanno provato in tutti i modi a rianimare il piccolo, ma senza poterlo salvare. Sul posto anche i carabinieri e il magistrato di turno della Procura, oltre al 118 che ha trasferito in ospedale i tre feriti.
La salma del bambino di 9 anni che ha perso la vita si trova all’ospedale Cardarelli di Campobasso, e il magistrato ha deciso per l’autopsia che si svolgerà nei prossimi giorni.
L’incendio di un deposito di carburante nel cuore amministrativo della città ha provocato almeno 8 morti e decine di feriti
Conakry (Guinea), 18 dicembre 2023
Almeno otto persone sono morte e 84 ferite nelle prime ore di lunedì 18 dicembre in seguito all’esplosione di un deposito di carburante nella capitale della Guinea, Conakry.
La deflagrazione, avvenuta nel principale terminal petrolifero dell’Africa occidentale ha scosso il quartiere amministrativo di Kaloum che ospita la maggior parte degli uffici governativi, nel centro della città, mandando in frantumi finestre e costringendo centinaia di persone a fuggire, secondo quanto riferito da un testimone all’agenzia di stampa Reuters.
Sulle cause dell’esplosione, ancora sconosciute, è stata aperta un’inchiesta.
Il vasto incendio che ne è scaturito è stato domato dai vigili del fuoco, riporta un funzionario della polizia locale.
Si teme che il bilancio delle vittime possa salire. I media locali riferiscono di decine di persone ferite, la maggior parte delle quali ricoverate in ospedale con lesioni gravi.
In mattinata i vigili del fuoco avevano anche fatto uscire alunni e insegnanti dall’asilo Bay di via Principe Tommaso per una sospetta fuga di gas
Attimi di paura nel tardo pomeriggio di oggi a causa dell’incendio di un quadro elettrico all’interno di una scuola in via Assisi 45 dove era in corso una festa di Natale con i bambini e i genitori. In tutto una settantina di persone sono uscite in strada quando nei locali è iniziato a diffondersi il fumo. Qualche minuto più tardi in via Assisi sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’ambiente e spento il quadro elettrico. Per fortuna non ci sono stati né intossicati né feriti. Quello che ora dovranno appurare i tecnici dei vigili del fuoco è qual è la causa che ha innescato la prima scintilla. Stamattina era invece stata evacuata la scuola dell’infanzia Bay di via Principe Tommaso per una sospetta fuga di gas. I bambini e gli insegnanti sono stati fatti uscire nell’area esterna. I vigili del fuoco, però, sono riusciti ad appurare che l’odore di gas che aveva ammorbato l’aria proveniva da un’autocisterna parcheggiata poco distante.
Un incendio, scoppiato nel primo pomeriggio di sabato 16 dicembre, ha interessato un’attività produttiva ad Azzano Decimo, creando una colonna di fumo visibile anche da Pordenone.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco: il rogo, secondo le prime informazioni, si è sviluppato negli spazi espositivi di un mobilificio in via Ponte Luma. La colonna di fumo è visibile da molti chilometri di distanza, la temperatura nella zona è molto elevata.
Sul posto è presente il sindaco Massimo Piccini, la polizia locale e la protezione civile. Il vicesindaco Giacomo Spagnol invita a non avvicinarsi alla zona interessata dall’incendio per non compromettere i soccorsi.
Un grosso incendio è divampato al settimo e ultimo piano di un palazzo all’incrocio tra corso San Maurizio e via Sant’Ottavio a Torino nella tarda serata di giovedì 14 dicembre 2023. L’intero edificio è stato evacuato dai vigili del fuoco, giunti sul posto con diverse squadre. In salvo anche l’italiano di 86 anni che abita nell’appartamento in cui è divampato il rogo. Si tratta di un accumulatore seriale. Le fiamme sarebbero scaturite a causa di una candela tenuta troppo vicina a una tenda.
Al momento dell’arrivo dei pompieri molti residenti erano già scesi in strada, in quando avvisati da un automobilista che si era fermato e aveva notato le fiamme sul balcone. Per gli altri è stato necessario operare con l’autoscala. Tre persone, tra cui il’86enne, sono state trasportate in ambulanza al vicino ospedale Gradenigo. Nessuno è in condizioni preoccupanti. Per tenere al caldo le persone è stato fatto arrivare un doppio bus di Gtt. La polizia locale ha chiuso il tratto di corso San Maurizio interessato dai soccorsi.
Il rogo si è sviluppato intorno alle 8:30. Sul posto i vigili del fuoco.
Un incendio è divampato questa mattina,14 dicembre, alle 8:30 nella zona di un’attività commerciale a Zoppola. Dalle prime ricostruzioni le fiamme si sono sviluppate fino all’abitazione che si trova al secondo piano. Sul posto sono intervenuti sedici Vigili del fuoco giunti dalla sede centrale di Pordenone e dal distaccamento di San Vito al Tagliamento.
I pompieri hanno operato in piena sinergia dalle ore 8.30 circa alle ore 14.30 con 2 autopompe 2 autobotti e altri mezzi di supporto alle operazioni. L’attività commerciale si trova in un edificio di due piani nel comune di Zoppola (PN), e all’arrivo dei Vigili del fuoco l’incendio aveva già colpito l’intero piano terra. Il lavoro messo in atto dai vigili del fuoco hanno impedito la propagazione delle fiamme all’interno dello stabile. Dopo che sono riusciti a contenere le fiamme i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dei locali incendiati. Purtroppo l’elevato calore che si è creato all’interno dell’attività commerciale durante l’incendio ha causato danni strutturali al solaio. Motivo per cui tutta la struttura è stata dichiarata inagibile. Nessuna persona è rimasta coinvolta nell’incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento.
Viale Industria, le fiamme potrebbero essere partite da un corto circuito. Vigili del fuoco al lavoro per ore
Un violentissimo incendio ha devastato, nel cuore della notte, un supermercato etnico alla periferia della città. L’allarme è scattato intorno alle 4.30 all’EstMarket di viale Industria, lungo il tratto urbano della statale 494, un supermercato specializzato in prodotti alimentari provenienti dall’est Europa che aveva aperto i battenti solo qualche mese fa. Sul posto, con i carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Vigevano, Mortara e l’autoscala da Pavia.
Il lavoro di spegnimento è durato diverse ore e in mattinata si è valutata la stabilità della struttura, che è stata completamente devastata dalle fiamme. Il fuoco, per altro, si è esteso anche a due attività commerciali confinanti, un bareun solarium. I danni, non ancora quantificati sono molto ingenti. Secondo una prima ipotesi le fiamme si sarebbero originate da uncorto circuito di un frigorifero.
L’intervento dei vigili del fuoco a TomboloL’attività dei pompieri si è protratta per diverse ore
L’allarme è scattato oggi 10 dicembre dopo le 14 in via Decime a Tombolo. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area. Danni in via di quantificazione, nessun ferito
E’stata una domenica di paura per i residenti di un condominio di sei unità di via Decime a Tombolo. Poco dopo le 14 del 10 dicembre un’auto che si trovava parcheggiata in una rimessa interrata del condominio, per un probabile guasto all’impianto elettrico, ha preso fuoco. Il fumo e le fiamme sono state notate da alcuni residenti che hanno dato l’allarme. In pochi istanti tutti gli abitanti del palazzo sono usciti in strada. Nessuno di loro è rimasto ferito o intossicato dal fumo sprigionato dal rogo. L’allarme è stato diramato ai numeri d’emergenza. I danni, ancora in via di quantificazione, ammontano a qualche decina di migliaia di euro.
I soccorsi – Alle 14,30 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Decime per l’incendio di un’auto all’interno di un’autorimessa interrata di un di un piccolo condominio di sei abitazioni, che sono state evacuate: nessuna persona è rimasta ferita. I pompieri arrivati da Cittadella e Castelfranco con due autopompe, due autobotti e 10 operatori sono entrati dotati di autoprotettori all’interno della rimessa, spegnendo le fiamme che hanno interessato un’auto. Danneggiato dal calore il laterizio dell’autorimessa di cui è stato inibito l’uso fino al ripristino di tutte le condizioni di sicurezza. Le operazioni dei vigili del fuoco di completo spegnimento, raffreddamento ed evacuazione dei fumi sono terminate dopo le 17.
Le fiamme hanno bruciato l’interno della struttura e fatto collassare gran parte del tetto.
Sabato 09 dice,bre 2023
Dalle 12.30 di oggi, sabato 9 dicembre, i vigili del fuoco stanno operando in Via Piave, in comune di Quero Vas, per l’incendio della sede degli A nel quale, per fortuna, nessuna persona è rimasta ferita. L’allarme è stato lanciato da parte di alcuni abitanti della zona che si sono accorti delle fiamme che stavano interessando la struttura, in quel momento con nessuna persona all’interno.
I vigili del fuoco arrivati da Feltre, con i volontari del basso Feltrino, con due autopompe, un’autobotte e 10 operatori, hanno iniziato le operazioni di spegnimento di un incendio già generalizzato, che ha interessato tutta la struttura. Le fiamme hanno bruciato l’interno e fatto collassare gran parte del tetto. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Ancora in corso le operazioni di bonifica delle squadre dei vigili del fuoco.
Secondo rogo in tre settimane: sul posto i vigili del fuoco e gli specialisti Nbcr. Il fumo ha invaso tutto il lungolago. Dal Comune l’appello a chiudere porte e finestre per evitare il rischio di contaminazioni
A fuoco il capannone di un’azienda di rifiuti speciali a Colico. È la seconda volta in tre settimane. Le fiamme sono divampate prima dell’alba all’interno dello stabilimento della Seval, dove vengono stoccati e riciclati rae, batterie e pile esauste, frigoriferi ed elettrodomestici.
Secondo incendio nel giro di tre settimane nell’azienda di recupero materiali elettronici. Sul posto molte squadre dei vigili del fuocoSecondo incendio nel giro di tre settimane nell’azienda di recupero materiali elettronici. Sul posto molte squadre dei vigili del fuoco
Colico (Lecco), 10 dicembre 2023
Il rogo – L’allarme è scattato alle 6, quando era ancora buio. Sul posto si sono precipitati a sirene spiegate e lampeggianti blu accesi i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco e dei distaccamenti di Bellano e di Morbegno, con autobotti, autopompe, un’autoscala, un carro Umprovir attrezzato con unità per la protezione delle vie respiratorie e gli specialisti dell’Nbcr, addestrati a fronteggiare i rischi nucleari, batteriologici, chimici e radiologici.
Sul posto per precauzione anche i sanitari di Areu con i volontari della Croce rossa italiana di Colico, oltre che i carabinieri e gli agenti della Polizia locale.
Il messaggio – Dal Comune invitano i cittadini che abitano in zona a non aprire porte e finestre, nonlasciare stesi all’aperto i panni e non avvicinarsi all’area dove è scoppiato l’incendio, per evitare il rischio di possibili contaminazioni tossiche.
Alla Seval era già scoppiato un rogo tre domenica fa, il 19 novembre, probabilmente per un problema all’impianto dei pannelli solari che ricoprono il tetto dell’attività industriale. Le cause di questo secondo incendio invece al momento non sono ancora note.
Gli sviluppi – Il fumo nel corso della mattinata ha invaso tutta l’area del lungolago di Como, da Colico fino a Lecco, che dista 35 chilometri in linea d’aria. Si avverte un forte odore acre in tutta la zona.I volontari del Soccorso bellanese hanno evacuato una pensionata, dopo che aveva accusato un malore in casa, forse a causa delle esalazioni. Sul posto ci sono i funzionari dell’Arpa.
“In via precauzionale – fanno sapere dal Comune sulle pagine social e in rete – si invitano i cittadini residenti nelle zone limitrofe all’area industriale a tenere chiuse le finestre e ritirare eventuali panni stesi. Tutta la popolazione è invitata a non avvicinarsi all’area interessata dall’incendio. Ulteriori informazioni verranno diramate dopo le verifiche in corso da parte di Arpa“.
Tra le persone che hanno dovuto lasciare la struttura anche una donna incinta e pazienti Covid. La procura apre un’inchiesta
Incendio e morte nell’ospedale di Tivoli nella notte dell’Immacolata. Un rogo di vaste proporzioni ha avvolto il San Giovanni Evangelista alle 22,30 circa di venerdì 8 dicembre. Fiamme che hanno sprigionato un fumo denso che ha invaso la struttura. Sono quattro le vittime. Due donne e due uomini. Emilio Timperidi 76 anni, Giuseppina Virginia Facca di 84, Romeo Sanna e Pierina Di Giacomo di 86.
La prima vittima era nel reparto di Cardiologia, è stata accertata durante lo sgombero da parte dei vigili del fuoco. Altre due erano ricoverate nel reparto di Medicina. La quarta potrebbe essere morta poco prima dell’incendio o durante ma comunque non per cause riconducibili all’incendio. Paura tra i pazienti, circa 200, che sono stati portati via dalla struttura. Tra questi ci sono 7 bambini e una donna incinta messa in salvo con un’autoscala, e i pazienti Covid che si trovavano nel reparto al piano meno uno.
La Procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta – La procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta: è stata disposta l’autopsia sui corpi delle vittime. Le indagini sono affidate alla polizia e ai vigili del fuoco. I carabinieri hanno messo in salvo le sacche di sangue per le trasfusioni e hanno partecipato allo sgombero totale dell’ospedale.
I pazienti rimasti in trappola – Nonostante il personale dell’azienda sanitaria abbia messo in atto il piano di evacuazione in breve tempo, alcuni pazienti sarebbero rimasti intrappolati nel reparto al secondo piano di Medicina trasfusionale e in terapia intensiva neonatale, al quinto piano, dove sono ricoverati tre bambini monitorati da personale del 118 perché non si possono trasferire. Molti neonati sono stati portati nelle ambulanze e altri pazienti nella vicina palazzina del Cup. Centocinquanta posti letto, intanto, sono stati allestiti temporaneamente in una palestra. La parte più colpita dell’ospedale è l’ala che si affaccia su via Roma.
L’incendio dal reparto per rifiuti speciali – I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile la struttura dell’ospedale dopo avere sgomberato all’alba gli ultimi pazienti. In tutto le persone messe in salvo sono 160. Da un primo sopralluogo a fiamme spente, i vigili del fuoco hanno ricostruito che il rogo sarebbe partito da alcuni rifiuti speciali che si trovavano in una paizzola dell’ospedale. Da quel punto le fiamme si sono propagate all’interno della struttura, prima al piano meno tre dove c’è anche il pronto soccorso e poi agli altri reparti.
Dal piano -2 dell’ospedale le fiamme hanno raggiunto il pronto soccorso e la Terapia intensiva. Altri reparti non sarebbero stati invece toccati, ma il fumo molto denso ha invaso tutto l’ospedale e per questo si è resa necessaria l’evacuazione dell’intera struttura.
Le indagini dei carabinieri chiariranno l’esatta dinamica. Aperto con urgenza il coc, il tavolo per le emergenze, tra protezione civile, forze dell’ordine, sindaco e prefettura.
Incendio nell’ospedale a Tivoli: quattro morti (due uomini e due donne), due pazienti intossicati e 250 evacuati. Emergenza nella grande struttura alle porte di Roma, con i malati intubati bloccati nel letto mentre fuoco e fumo avanzavano nei corridoi. Dopo un paio di ore di paura e angoscia, Adriano De Acutis, comandante provinciale dei vigili del fuoco fa il punto della situazione (quando parla è da poco passata l’una di notte): «La situazione non è ancora completamente sotto controllo, l’incendio è quasi spento, lo stiamo domando, ma c’è ancora molto fumo. Inoltre non siamo ancora riusciti a raggiungere tutte le aree dell’ospedale e ci sono alcuni pazienti che non possono essere portati fuori»
Nella notte il primo bilancio: un morto in Cardiologia e si teme per la vita di altre due persone, alcuni pazienti sono intossicati di cui uno molto grave; intossicata anche un’infermiera; preoccupazione perché alcuni anziani dipendono dalle bombole di ossigeno che si stavano scaricando e mancava la corrente, il generatore portava energia solo in terapia intensiva dove malati molto gravi però non potevano essere spostati. Si è fatto di tutto per mettere in salvo le sacche di sangue per l’emodialisi. Centocinquanta posti sono stati allestiti temporaneamente in una palestra. La parte più colpita è l’ala che si affaccia su via Roma. Ora c’è una fetta importante della provincia romana che si ritrova senza un ospedale agibile e molte domande a cui dare una risposta.
Incendio ospedale Tivoli, corsa contro il tempo per recuperare le bombole di ossigeno
Tivoli, incendio all’ospedale: corsa contro il tempo per recuperare le bombole di ossigeno da altri ospedali del Lazio per assistere i pazienti ospitati nella palestra e nelle zone non davastate dalle fiamme.
Il rogo è divampato attorno a mezzogiorno in una casa in via Garibaldi a di Triginto di Mediglia
Mediglia (Milano), 08 dicembre 2023
Momenti di paura ieri ad ora di pranzo a Triginto di Mediglia per un rogo divampato in un sottotetto di una villetta di via Garibaldi. Fortunatamentenon si sono registrati feriti o intossicati ma solo danni alla copertura della casetta. Il violento incendio è divampato attorno a mezzogiorno in una villetta dove sono in corso lavori di ristrutturazione per cause ancora in fase di accertamenti.
Secondo quanto emerso le fiamme sarebbero partite dalla canna fumaria dell’abitazione. Al momento dell’incidente in casa non vi erano i proprietari ma solo dagli operai che stavano eseguendo i lavori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con quattro mezzi, tra cui tre autopompe e un’autoscala.
Via Monti, le fiamme sarebbero partite dalla cucina e si sarebbero poi estese all’appartamento rendendo l’aria irrespirabile. Residenti evacuati, nessun ferito
Monza, 8 dicembre 2023
Questa mattina alle 5.20 a Monza in via Vincenzo Monti, i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio di una cucina. Sul posto le squadre del Comando provinciale di Monza e Brianza hanno evacuato due persone che si erano rifugiate sul balcone posto al primo piano della propria abitazione a causa dell’incendio.
Sul posto sono intervenuti l’autopompa, il modulo boschivo e l’autoscala dalla sede centrale di Monza, il carro soccorso dal distaccamento di Desio e l’autopompa dal distaccamento volontario di Lissone. Nessuno è rimasto ferito.
Alte volute di fumo, l’intervento dei vigili del fuoco
Allarme, poco fa, in zona Aurora per un incendio scoppiato in un condominio all’angolo fra via Cecchi e piazza Baldissera. Il fumo si vedeva da grande distanza e i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto.
A prendere fuoco è stato un appartamento al quarto piano di un palazzo che di piani ne conta cinque. Due residenti dell’alloggio sono stati portati al Maria Vittoria, uno per ustioni e l’altro perché aveva respirato fumo. Per riuscire a respirare, alcuni inquilini hanno addirittura rotto i vetri delle finestre presenti nelle parti comuni. Nessun disagio per quanto riguarda la viabilità, perché i vigili non hanno dovuto chiudere strade al traffico. Nel primo pomeriggio, tutti i condomini – tranne quelli dell’alloggio al quarto piano che erano all’ospedale, con le stanze inagibili – hanno fatto ritorno a casa propria, mentre i pompieri avevano domato il rogo.
L’allarme scattato nella mezzanotte tra martedì e mercoledì. Il rogo è scoppiato nel seminterrato di una palazzina delle Gescal
Sant’Angelo Lodigiano (Lodi)
A fuoco gli scantinati delle case popolari di via Polli e Daccò a Sant’Angelo Lodigiano nella notte, trenta inquilini evacuati. Attorno a mezzanotte è scattato l’allarme per un incendio che ha interessato il seminterrato di una palazzina delle Gescal con il fumo che inesorabilmente ha saturato tutto il vano scale fino a salire in alto entrando negli appartamenti.
Molti condomini sono usciti fuori ed hanno raggiunto il cortile esterno senza conseguenze, mentre alcuni di loro sono rimasti leggermente intossicatidalla coltre nerastra prodotta dalla combustione e assistiti dal 118. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Lodi e del distaccamento di Sant’Angelo che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza lo scantinato.
Sono intervenuti anche carabinieri e polizia locale per sovrintendere alle operazioni di evacuazionedelle persone e capire, insieme ai pompieri, cosa possa aver scatenato l’inferno. Tutte le piste, dal fatto accidentale, al corto circuito al dolo, non sono al momento escluse.
A Bagno a Ripoli. Le vittime sono un uomo e una donna
Un uomo e una donna sono morti in seguito ad un incendio scoppiato in un appartamento nel comune di Bagno a Ripoli (Firenze), in via Roma, in località Osteria Nuova. Sul posto sono intervenuti, intorno alle 18:15, i vigili del fuoco che sono entrati all’interno dell’appartamento, invaso dal fumo e con alcune stanze dove le fiamme erano ancora attive, estraendo le due persone, poi dichiarate decedute dal medico del 118 intervenuto.
Sono in corso le operazioni di spegnimento e di bonifica da parte die pompieri.
Un incendio ha distrutto alcune auto a Fizzonasco, in provincia di Milano, in un capannone della ditta Entomit che si occupa di disinfestazione e derattizzazione. Tra le persone all’interno del capannone non vi sono stati feriti. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del Fuoco, i carabinieri, la Croce Rossa e la Polizia Locale.
A fuoco materiale stoccato all’esterno di una ribalta ma le fiamme avrebbero raggiunto anche parte del magazzino interno
Monza, 4 Dicembre 2023
Il supermercato Esselunga di via Brembo nel quartiere San Fruttuoso a Monza resta chiuso oggi a causa di un incendio che si è verificato all’alba. Le fiamme si sono scatenate verso le 4 e hanno provocato una densa colonna di fumo visibile anche in lontananza e che ha spaventato i residenti. Secondo le prime informazioniil rogo potrebbe essere stato scatenato da un problema elettrico.
Interessata inizialmente la parte esterna, poi le fiamme avrebbero raggiunto anche parte del magazzino interno.A fuoco è andato del materiale stoccato all’esterno di una ribalta di carico e scarico merci. Sul postoi Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza che hanno domato le fiamme con l’ausilio di un’autopompa, un’autobotte e l’autoscala dalla sede centrale di Monza ed in supporto anche l’autopompa dal distaccamento volontario di Lissone. Almeno per oggi il supermercato, hanno fatto sapere dal punto vendita, resterà chiuso.
Milano, decisivo l’intervento di due militari del Radiomobile, che hanno visto il rogo e hanno evacuato 40 persone. Poi un maresciallo ha sfondato la porta dell’abitazione e portato fuori il giovane
Milano, 02 dicembre 2023
Un ventinovenne pakistano ha riportato gravi ustioni nell’incendio dell’appartamento in cui vive in via Arquà, a due passi da via Padova, divampato poco prima delle 22 di sabato. Il rogo si è sviluppato in un’abitazione al secondo piano di una scala interna, probabilmente da alcune batterie messe in carica.
L’intervento decisivo dei carabinieri – I primi a intervenire sono stati due carabinieri del Nucleo Radiomobile, che erano di passaggio in zona e che si sono accorti subito delle fiamme: sono entrati nello stabile e hanno evacuato una quarantina di residenti. Quando qualcuno ha detto loro che l’inquilino dell’alloggio in fiamme erarimasto intrappolato all’interno, il capo equipaggio, un maresciallo, ha sfondato la porta ed è riuscito a tirare fuori il ventinovenne, praticandogli pure le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo del 118.
L’uomo è stato trasportato in condizioni gravi al Niguarda sia per le ustioni riportate su diverse parti del corpo sia per le esalazioni del fumo, che ha invaso tutto il cortile. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme nell’appartamento, completamente distrutto; inagibile anche l’abitazione del piano di sopra. Altre cinque persone, tra cuiquattro bambini di origine pakistana, sono state assistite sul posto dai sanitari di Areu.
Intossicazione anche per la moglie, ricoverati a Mantova
Marito e moglie di 67 e 62 anni sono rimasti feriti nell’incendio scoppiato nella loro abitazione a San Giorgio Bigarello, nel Mantovano.
Entrambi sono ricoverati in ospedale a Mantova: l’uomo è in gravi condizioni in rianimazionecon ustioni di secondo grado al volto e un’intossicazione, mentre la donna si trova in osservazione al pronto soccorso con un principio di intossicazione. L’incendio è scoppiato attorno a mezzanotte nel soggiorno per cause ancora in via di accertamento.
I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno soccorso i due coniugi che si trovavano in casa. L’appartamento è stato dichiarato inagibile.
I pompieri sul posto(foto fabiovalenti77/Instagram)
È successo nel pomeriggio di giovedì 30 novembre. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano
Milano, 30 novembre 2023
Attimi di paura nella cucina del Mandarin Oriental di Milano (zona Duomo) nel pomeriggio di giovedì 30 novembre a causa di un principio d’incendio sviluppatosi nella cucina, al piano -1 della struttura di via Andegari.
Tutto è accaduto intorno alle 17, come riferito dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano. Le fiamme, secondo quanto appreso da MilanoToday, sono partite da una padella piena d’olio e successivamente hanno interessato altre apparecchiature. È subito scattato l’allarme: la direzione dell’albergo, a scopo precauzionale, ha fatto evacuare tutto le stanze e la hall, contestualmente è scattata la chiamata al 115.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con un’autopompa e un’autoscala, oltre agli agenti della polizia locale. Quando i pompieri sono arrivati sul posto la situazione si era pressoché risolta: il personale dell’albergo aveva già spento le fiamme con una coperta. Gli ospiti della struttura hanno fatto rientro nell’albergo. Non risultano né feriti né intossicati.
Quartiere San Siro, cinque squadre dei vigili del fuoco al lavoro per mettere in salvo i residenti
Milano, 28 novembre 2023
Un incendio è divampato nel tardo pomeriggio in una palazzina di tre piani all’incrocio tra via Pier Alessandro Paravia e via Bernardo Zamagna,a Milano. Le fiamme sarebbero partite da un appartamento. Sono in corso le operazioni di evacuazione e relativa valutazione sanitaria da parte del personale di Areu di circa 50 persone presenti nell’edificio. Sul posto sono intervenuti un mezzo di coordinamento maxiemergenze Areu, due automediche, quattro ambulanze, vigili del fuoco, forze dell’ordine e personale della Protezione civile.
Complessivamente sono 6 le persone ricoverate, tutte con sintomi da intossicazione (difficoltà respiratoria, tosse, mal di gola), nessuno è rimasto ustionato. Cinque persone sono state trasportate in ospedale in codice verde (al San Carlo, al San Paolo e al Sacco), mentre una è in codice giallo al San Carlo.
Sul posto è rimasta un’ambulanza in prevenzione per l’assistenza alle operazioni di spegnimento dell’incendio e ricognizione dell’edificio.
Alle 2,30 circa di oggi 26 novembre 2023, due squadre del comando di Pordenone, una proveniente dalla sede centrale ed una dal distaccamento di Maniago , sono intervenute a Cordenons per un incendio sviluppatosi all’interno di un’abitazione di due piani. Il fuoco, che era localizzato nel soggiorno al piano terra è stato spento rapidamente con l’uso di un paio di estintori portatili, ma le fiamme e i prodotti della combustione hanno comunque causato ingenti danni agli ambienti interni. In particolare il fumo si è propagato velocemente alle camere al piano superiore, imponendo l’evacuazione del nucleo famigliare costituito da madre e 3 figli adolescenti. I quattro venivano presi in carico dal personale sanitario che, dopo una prima visita sul posto, provvedeva al loro trasporto presso l’ospedale di Pordenone per tutti i controlli del caso. Il lavoro dei Vigili del fuoco è terminato con la messa in sicurezza e aerazione dell’intera abitazione.
Cucina prende fuoco all’alba di oggi, 20 novembre. Alle 4.20 i vigili del fuoco sono intervenuti in Contrà dei Toretti 52 per l’incendio di una cucina all’interno di un appartamento al quarto piano di un edificio di cinque: nessuna persona è rimasta ferita né intossicata. I pompieri arrivati da Vicenza con un’autopompa, un’autobotte, l’autoscala e 9 operatori sono entrati nell’appartamento dotati di autoprotettori, spegnendo le fiamme ed evitando il coinvolgimento delle altre stanze. L’incendio ha bruciato la cappa della cucina alcuni pensili e ha interessato alcune pignatte del tetto. Danni da fumo al resto dell’appartamento. Fumo anche nel vano scale del piano superiore che è stato ventilato dalle squadre. Controllo degli appartamenti del quinto piano per escludere la presenza di fumo negli alloggi. Inibito l’uso dell’appartamento interessato dalle fiamme fino al ripristino degli impianti e della salubrità dei locali.Le cause dell’incendio di probabile natura elettrica sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono terminate alle 6:30.
Lecco, in fiamme uno stabilimento dove si trattano rifiuti. In panne anche pannelli solari e pile al litio
Colico (Lecco), 19 novembre 2023
Maxi incendio a Colico. Sta bruciando un’azienda in cui vengono trattati e riciclati rifiuti, anche speciali. Il rogo è divampato intorno a mezzogiorno nello stabilimento della Seval. Le fiamme hanno coinvolto una porzione dove sono stoccate pure batterie al litio esauste, oltre che il tetto del capannone dell’attività, ricoperto da pannelli fotovoltaici. In posto sono intervenuti in forze i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco e di Sondrio.
Sono al lavoro i soccorritori di nove squadre con altrettanti mezzi di soccorso. Tra loro pure gli specialisti della squadra Nbcr per fronteggiare possibili rischi nucleari, batterelogici, chimici e radiologici. Non si registrano feriti, né intossicati, ma sono stati comunque mobilitati per precauzione i sanitari di Areu. Non dovrebbero sussistere particolari problemi per quanti abitano in zona, ma l’appello è quello di tenere chiuse le finestre delle abitazioni.
Il rogo è scoppiato in un immobile al terzo piano dello stabile alle 5, evacuati 18 appartamenti e 60 inquilini
Padova, 17 novembre 2023
Incendio in un appartamento di un palazzo di via Pascoli, in zona Guizza, a Padova. Il rogo è scoppiato in un immobile al terzo piano dello stabile alle 5 della mattinata di oggi, venerdì 17 novembre. Sono 24 le persone intossicate per aver respirato fumo, alcune di esse sono state portate in ospedale. Nessuno dei feriti risulta grave, fatta eccezione per una mamma e un bambino che faranno terapia nella camera iperbarica. Evacuati 18 appartamenti e 60 inquilini.
L’intervento dei vigili del Fuoco – I vigili del fuoco accorsi da Padova, Abano Terme e dal distaccamento volontario di Borgoricco con 3 autopompe, l’autoscala, il carro aria e 20 operatori, coadiuvati dal funzionario di guardia, hanno iniziato le operazioni di spegnimento e il controllo che non vi fossero altri residenti bloccati nell’edificio. L’incendio è stato ora spento e sono in corso le operazioni di bonifica e di controllo dei danni statici. Le persone all’esterno sono assistite da personale del comune. Le cause delle fiamme sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco.
Incendio in un palazzo a Padova, 60 sfollati: «Mi ha svegliato mia sorella, siamo corsi fuori»
Le fiamme si sono sviluppate in un edificio di via Bonomelli, in frazione Vidalengo. Inagibili sei abitazioni
Caravaggio, 16 novembre 2023
Un vasto incendio è scoppiato questa stamattina, poco prima delle 9, a Caravaggio, nella frazione di Vidalengo, in una vecchia corte, in via Bonomelli 21.
Le fiamme si sono sviluppate da un balcone dell’ultimo piano dell’edificio e poi si sono propagate rapidamente ai tetti soprastanti.
Al momento sei abitazioni sono state dichiarate inagibili (quattro sono private, due di proprietà del Comune) mentre dieci persone sono state evacuate. Per ora non risultano feriti.
Sul posto sei squadre dei vigili del fuoco, il vicesindaco Ivan Legramandi con i tecnici, la polizia locale e i carabinieri.
Un incendio di vaste proporzioni ha avvolto l’altra sera un capannone di via Vespolate, a Confienza. Sulla natura accidentale del rogo non ci sarebbero dubbi. A prendere fuoco è stato un mezzo parcheggiato nelle vicinanze della struttura, con materiale stoccato poco lontano. Considerata l’ampiezza del rogo sul posto, oltre alle squadre dei vigili del fuoco di Vigevano, sono intervenute anche quelle di Robbio e Vercelli, cinque in tutto, che hanno dovuto lavorare per oltre quattro ore con due autopompe e tre autobotti.
Una volta circoscritte e poi domate le fiamme, i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area. Sul posto sono anche le forze dell’ordine. Non si sono invece registrati problemi alle persone. Solo poche settimane fa i vigili del fuoco di Vigevano erano intervenuti nella zona del Ticino per domare il rogo che aveva distrutto un’auto nelle vicinanze di un locale. In quella circostanza l’intervento era stato così tempestivo da impedire che le fiamme potessero diffondersi anche ai veicoli vicini.
Guanzate, sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco
Quattro squadre dei vigili del fuoco mobilitate in via Galilei
Guanzate (Como), 16 novembre 2023
Quattro squadre dei vigili del fuoco sono state mobilitate nella tarda serata di ieri per spegnere un principio d’incendio all’interno dell’azienda Ital Leghe in via Galileo Galilei, specializzata nella lavorazione di zinco.
A fronte del malfunzionamento di uno degli impianti prontamente segnalato dagli operaisono giunte sul posto i vigili del fuoco dei distaccamenti di Appiano Gentile e Lomazzo. Le operazioni di messa in sicurezza in collaborazione con i tecnici dell’azienda e gli stessi operaio si sono protratte per 90 minuti, non si segnalano feriti o intossicati.