Fumo nero incendio capannoneL’intervento per domare le fiamme nel capannone logistico a Cesano Maderno
L’allarme è scattato alle 13.45: sul posto per tentare di domare le fiamme, sette squadre di Vigili del fuoco
Cesano Maderno (Monza), 04 Agosto 2023
Squadre dei Vigili del fuoco delComando di Monza e Brianza stanno intervenendo dalle 13.45 a Cesano Maderno per l’incendio di un capannone adibito a logistica, in via delle Groane.
Sul posto sono state inviatesette squadre dai distaccamenti di Desio, Seregno, Bovisio Masciago, Lazzate e dalla centrale del Comando di Monza. Rispettivamente con due aps, tre autobotti, l’autoscala e un carro soccorso. L’incendio è ancora in corso, al momento non si registrano feriti.
Sono tutt’ora in corso le operazioni di spegnimento. Sul posto i vigili del fuoco, la protezione civile, carabinieri e polizia
Una colonna di fumo alta diversi metri con lingue di fuoco che si potevano vedere da chilometri di distanza. Paura a Roma per un maxi incendio che si è sviluppato nella notte a Ponte Mammolo e visibile nelle zone di Colli Aniene, Pietralata, Casal Bruciato, San Basilio, Casal Bertone e Tiburtino.
A bruciare una discarica abusiva. Un rogo che ha allertato subito il Campidoglio, tanto da attivare l’Arpa che tuttavia ha subito rassicurato tutti sulla situazione dell’aria: “In via puramente precauzionale si consiglia di mantenere chiuse, ancora per qualche ora della mattinata, le finestre delle abitazioni nelle vicinanze fino al raggio di un chilometro dal sito di origine dell’incendio“.
L’incendio a Ponte Mammolo – L’incendio, da quanto appreso, è scoppiato intorno alle 23:30 di giovedì tre agosto. Sul posto sei squadre dei vigili del fuoco con l’ausilio di cinque autobotti, carro schiuma e TA/6. Epicentro dell’incendio uno spazio all’altezza del civico 61 di via di Ponte Mammolo. Il vasto incendio ha coinvolto cumuli di rifiuti all’interno di una grossa discarica abusiva di materiale vario, con le fiamme che hanno distrutto anche diverse baracche.
🔴#Incendio zona #PonteMammolo: a scopo precauzionale abitanti della zona invitati a mantenere chiuse per le prime ore della mattinata le finestre delle abitazioni fino al raggio di 1 km
Per emergenza ☎️112 o Protezione Civile 800 854 854 – 06 67109200
Evacuate due palazzine – Sono tutt’ora in corso le operazioni di spegnimento,poi seguiranno le operazioni di bonifica. Sul posto anche la protezione civile, il nucleo gos di vigili del fuoco, la polizia di Stato, i carabinieri, il 118 e l’Arpa Lazio. Le fiamme non hanno coinvolto i palazzi, ma per precauzione sono state fatte evacuare temporaneamente due stabili che affacciano sul luogo dell’incendio. Nessuno sarebbe rimasto ferito o intossicato.
“Le fiamme non sono del tutto domate, stanno entrando in azione i mezzi di movimentazione terra che dovranno spostare e movimentare terra e rifiuti, ci saranno ulteriori nubi di fumo che probabilmente dureranno per qualche giorno. – ha spiegato Massimiliano Umberti, presidente del Municipio – L’incendio si è esteso per circa due ettari“.
Ancora fiamme alle porte della città, resta alta l’allerta roghi
Una buona parte di Cagliari è statainvasa dal fumo spinto dal maestrale proveniente da un incendio divampato ieri sera. I vigili del fuoco sono ancora impegnati in viale Elmas nello spegnimento di diversi focolai.
Circa 50, dal pomeriggio, gli interventi nel Cagliaritano. E molti di questi per situazioni potenzialmente pericolose per la vicinanza ai centri abitati.
Le operazioni sono iniziate a Sestu intorno alle 16.30 con diversi focolai da fronteggiare contemporaneamente: inviate dalla centrale operativa tre squadre e due autobotti e carro autorespiratori. Sono arrivate a supporto anche le squadre di Pula e Solanas ed è stato impiegato inoltre l’elicottero Drago VVF 144.
Altri incendi successivamente in viale Elmas: le squadre sono attualmente in azione per evitare che i roghi, già quasi completamente domati, possano creare nuove situazioni di pericolo.
Prosegue oggi la massima allerta in Sardegna per il pericolo di nuovi roghi, a causa delle alte temperature e per le forti folate di maestrale.
Incendi nel Cagliaritano, 50 interventi dei vigili del fuoco – QuotidianoNazionale
Supermercato in fiamme, paura alle porte di RomaIncendio supermercato Fiumicino 30.07.2023 3
L’incendio è divampato a Fiumicino
Alba di paura per gli abitanti di due palazzine di Fiumicino evacuati in seguito all’incendio divampato nel supermercato sottostante. È stata la sala operativa del comando di Roma a inviare alle 6:00 del 30 luglio in via Florinas, in zona Passoscuro, tre squadre di vigili con una autobotte e l’autoscala per un incendio divampato in un supermercato Todis.
Giunti sul posto i caschi rossi hanno provveduto a spegnere l’incendio ed hanno fatto evacuare per precauzione i residenti di due palazzine di quattro piani soprastanti l’attività commerciale. Nessuno è rimasto ferito né intossicato.
Domato l’incendio sono cominciate le verifiche e i controlli per la messa in sicurezza dell’area e degli appartamenti. Sul posto personale del 118, polizia locale di Fiumicino e carabinieri di Passo Scuro e del radiomobile della compagnia di Civitavecchia. Restano da accertare le cause
Il rogo divampato all’interno di un’azienda specializzata nella zincatura elettrolitica. L’alta colonna di fumo notata a diversi chilometri di distanza, allarmati anche i residenti di Paderno Dugnano, Bollate e Garbagnate
Un incendio di dimensioni giudicate «rilevanti» è scoppiato nel primo pomeriggio a Senago, alle porte di Milano. Il rogo, per cause ancora ignote, è divampato all’interno di un’azienda galvanica, l’Urania Colordi piazza Togliatti che da oltre 40 anni è specializzata nella zincatura elettrolitica. Le fiamme sono state spente in un paio d’ore grazie all’intervento di 14 mezzi dei vigili del fuoco. I primi a dare l’allarme sarebbero stati alcuni dipendenti L’alta colonna di fumo nero è stata notata a diversi chilometri di distanza allarmando anche i residenti di Paderno Dugnano, Bollate e Garbagnate.
In piazza Togliatti sono giunti le squadre di pompieri provenienti dal comando provinciale di Milano e Monza. La sindaca di Senago, Magda Beretta, ha lanciato un appello ai propri cittadini con un messaggio pubblicato su Facebook: «Le forze dell’ordine sono sul posto.Per precauzione chiudete le finestrenell’attesa di avere un quadro più chiaro della situazione».
Grecia, gli incendi raggiungono un deposito di munizioni causando forti esplosioni: evacuata l’area
Disposto il divieto di circolazione entro un raggio di tre chilometri
Un deposito di munizioni è esploso in Grecia nell’incendio che ha interessato giovedì la base dell’Aeronautica Militare, a Nea Aghialo, nei pressi di Volos. Le autorità hanno disposto il divieto di circolazione entro un raggio di tre chilometri dal luogo dell’esplosione, mentre oltre 1.000 persone sono state accolte dal Volos Exhibition Center, che allestito per i cittadini sfollati dalle zone minacciate dall’incendio. Nella cittadina di Nea Aghialo alcuni edifici sono rimasti danneggiati a causa della forza dall’esplosione. Non ci sono feriti.
I rifiuti edili che si trovavano nella discarica sono andati a fuoco: nessuno è rimasto ferito
CorriereTv
Questa mattina, 29 luglio, si è sviluppato un incendiodi rifiuti all’interno di un impianto di smaltimento a Ciampino, alle porte di Roma. Dalle 8.45, tre squadre dei vigili del fuoco, due autobotti, un’autoscala e il carro schiuma stanno intervenendo in via Enzo Ferrari 105. Le fiamme – fanno sapere i vigili del fuoco della Capitale – hanno provocato una densa colonna di fumo, visibile anche dall’esterno. Anche la Polizia di Stato e polizia di Roma Capitale sono sul posto. (AGTW)
Roma, grosso incendio in un impianto per lo smaltimento di rifiuti a Ciampino: – Local Team
Incendio a Ciampino, i vigili del fuoco: «È circoscritto, ma ci vorranno giorni per spegnere rogo dei rifiuti»
Le fiamme divampate dall’impianto dei rifiuti di Eco Logica 2000, nel mirino di polemiche per la sicurezza. Allerta diossina per la presenza di gomma e plastiche
«Ci vorranno giorni per domare l’incendio di Ciampino – dicono ivigili del fuoco presenti sul posto con 60 unità e un aereo speciale che usa la schiuma -. Per oggi abbiamo circoscritto le fiamme ai 20 mila metri quadrati dell’impianto dei rifiuti (Eco Logica 2000, ndr:), ma è necessario un lavoro di raffreddamento del materiale con le ruspe va allargato e raffreddato sotto i rifiuti, perché potrebbero ripartire le fiamme». L’allerta per la presenza di diossina è denunciata dal sindacato dei vigili del fuoco Anppe: «La sicurezza dei vigili del fuoco va tutelata» chiarisce il presidente Ferdinando Cordella. Da parte della Cgil di Roma e Lazio attaccano: «Ci sono rifiuti con percentuale alta di poliuretano, polistirolo, scarti di costruzione, rifiuti misti, vetroresina, pneumatici fuori uso, cavi, materiali isolanti, residui da pulizia stradale. La domanda è più che lecita, guardando il cielo diventare sempre più nero: restano “non pericolosi” per l’ambiente e per la salute quando prendono fuoco? ». La sindaca di Ciampino ha indicato ai cittadini: «Tenete le finestre chiuse».
Esplose sulle colline mine anti-uomo delle ultime guerre balcaniche. Altri incendi fra Albania e Serbia
26 luglio 2023
Dopo le tempeste di vento, pioggia e grandine, gli incendi. È il quadro che si è sviluppato in Croazia, con propaggini anche nella vicina Bosnia-Erzegovina, in emergenza per un grande incendio che ha colpito un’ampia area vicino a Dubrovnik (Ragusa), quella della municipalità di Zupa Dubrovačka, ai confini con la Bosnia e non distante dal Montenegro, all’estremo sud del Paese.
Lì, già nella tarda serata di lunedì si erano sviluppati i primi roghi sui monti che poi sono scesi verso il mare Adriatico, alimentati a partire da martedì dal forte vento. E lì è scattata l’emergenza, con il timore per le abitazioni dei paesini attorno – anche se poi non è stato necessario procedere ad evacuazioni, come accaduto in Grecia.
Gran parte del merito va attribuito agli oltre 150 Vigili del fuoco croati che hanno lavorato senza sosta, supportati anche dal cielo da due Canadair e da tanti volontari, che si sono rimboccati le maniche per salvare le case dal fuoco. Trascorsa una nottata drammatica, quella tra martedì e mercoledì, i risultati si sono visti, anche grazie alla pioggia che ha dato una mano.
«Dopo una notte difficile, al mattino la situazione è migliorata», ha fatto il punto Stjepan Simović, il capo dei pompieri della regione di Dubrovnik-Neretva, che ha specificato di aver chiamato come rinforzi anche colleghi dal nord, per sostituire quelli che avevano lavorato senza fermarsi un minuto da lunedì sera.
Lo stesso Simović, all’acme dell’incendio, aveva precisato che la zona interessata è «molto abitata e a vocazione turistica, quindi la preoccupazione è grande». «Continuiamo a spegnere l’incendio nella sua parte occidentale, c’è molto fumo ma i pompieri hanno fatto il massimo per proteggere ogni casa», ha confermato da parte sua Slavko Tucaković, che ha coordinato le operazioni di contenimento dei roghi.
Roghi impressionanti, messi sotto controllo nel tardo pomeriggio – ma il pericolo non è passato – e che sono stati colti nelle immagini dei fotografi e facendo il giro del mondo, soprattutto poiché l’incendio è stato registrato a soli 12 chilometri dalla perla turistica dalmata, Ragusa. E ci sono stati anche altri dettagli che hanno suscitato l’interesse dei media internazionali, dalla Bbc alla Cnn.
Fra questi, il pericolo delle mine anti-uomo risalenti alle ultime guerre balcaniche, ancora celate nelle colline interessate dagli incendi, alcune delle quali sarebbero esplose a causa del fuoco, hanno confermato gli stessi pompieri: un problema già osservato, anche se in quel caso si parlava di esplosivi risalenti addirittura alla Grande guerra, negli incendi sul Carso dell’anno scorso.
Altri incendi, nel frattempo, sono stati segnalati in Albania, nel sud della Serbia, in Macedonia del Nord, segnale che il caldo torrido ha lasciato strascichi che terranno impegnate le autorità nei prossimi giorni.
Ma a preoccupare gli addetti ai lavori e chi è al governo sono anche le conseguenze del maltempo, dalla Slovenia passando alla Croazia e arrivando in Serbia e in Bosnia, i Paesi più colpiti dalle tempeste dei giorni scorsi. Secondo le prime stime degli agricoltori, svariate colture avrebbero subito danni ai raccolti fino al 100%, in particolare per quanto riguarda mais, girasoli, vitigni e frutteti.
Photo: Grgo Jelavic/PIXSELL tratta da La voce del popolo
Gli incendi assediano tutto il Mediterraneo: nuovi roghi nell’isola spagnola di Gran Canaria
RAGUSA, 26 luglio 2023
Decine di vigili del fuoco sono stati impiegati contro un incendio scoppiato vicino alla storica città meridionale di Dubrovnik (Ragusa), in Croazia, con aerei anti-incendio inviati nell’area per contenere i roghi.
Secondo quanto riferito dalle autorità, l’incendio vicino a Dubrovnik (Ragusa) ha avuto come focolaio un’area a 12 chilometri dalla famosa città medievale, nel comune di Zupa Dubrovacka.
L’incendio è scoppiato nella tarda serata di lunedì. Circa 130 vigili del fuoco sono stati impiegati per contenere le fiamme alimentate martedì dal forte vento. I media locali hanno riferito che l’incendio ha anche innescato l’esplosione di mine antiuomo nell’area.
Gli incendi assediano tutto il Mediterraneo con un tragico bilancio di 40 morti negli ultimi giorni, di cui la maggior parte in Algeria (34). Nuovi incendi, dopo quelli registrati in Italia, in Grecia, in Turchia e in Tunisia, sono segnalati oltre che in Croazia anche nell’isola spagnoladi Gran Canaria. Un incendio in rapida espansione al centro dell’isola spagnola di Gran Canaria – riferisce infatti la Bbc – ha costretto le autorità ad evacuare diverse centinaia di abitanti del villaggio, chiudere tre strade e schierare gli elicotteri antincendio.
I soccorsi sul posto – Frame da video Milanobelladadio
L’incendio poco prima delle 15 in un mini market. Grave un 33enne
Il boato, poi le fiamme. Grave incendio mercoledì pomeriggio in un mini market di via Gola. Il rogo è divampato poco prima delle 15 nel locale, che si trova al civico 16/2, e pare sia stato preceduto da un’esplosione.
Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco – che hanno domato le fiamme ed evacuato i residenti dei palazzi vicini -, gli agenti della questura e i soccorritori del 118, con due ambulanze e un’auto medica. Ad avere la peggio è stato un 33enne, cittadino del Bangladesh, che si trovava nel negozio, utilizzato a metà tra un mini market etnico e un magazzino.
L’uomo ha riportato ustioni su tutto il corpo ed è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso del San Paolo: le sue condizioni vengono giudicate molto delicate. Il rogo è stato spento nel giro di pochi minuti dai pompieri, tanto che le famiglie che vivono nel palazzo sopra il locale hanno fatto immediatamente rientro in casa. Ai poliziotti il compito di portare a termine gli accertamenti per verificare cosa abbia causato l’esplosione e il successivo incendio. Il 33enne, che è riuscito a parlare con gli agenti prima di andare in ospedale, ha spiegato di aver acceso la luce e di aver poi “visto” l’esplosione.
L’incendio a Trezzano sul Naviglio (Milano) mercoledì mattina
Due villette in fiamme. L’incendio è scoppiato intorno alle 8.30 di mercoledì 26 luglio in via Pietro Moroncelli, a Trezzano sul Naviglio (Milano).
Sul posto sono accorsi 118, con quattro ambulanze e un’automedica, e cinque squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a domare il rogo. In base a quanto ricostruito, sembra che il fuoco sia partito da delle masserizie accumulate nel giardino di una delle villette. Poi, le fiamme si sono estese anche al secondo edificio, di due piani.
Fortunatamente, nessuno dei residenti è rimasto ferito. Due le persone soccorse in codice verde: entrambe hanno rifiutato il trasporto in ospedale. Si registrano invece danni ai tre alloggi rimasti coinvolti.
Due piloti dell’aeronautica greca sono morti nello schianto di un aereo antincendio che stava aiutando a estinguere un incendio boschivo sull’isola di Evia. Secondo l’aeronautica greca il loro aereo, un Canadair CL-215, si è schiantato contro una collina martedì, nel primo pomeriggio, e ha preso fuoco. I corpi del capitano dell’aereo, che aveva 34 anni, e del suo copilota, che ne aveva 27, sono stati ritrovati in un’operazione di soccorso. Le forze armate greche hanno dichiarato tre giorni di lutto.
Il paese continua a essere impegnato nella gestione dell’emergenza legata ai gravi incendi che nel fine settimana hanno portato all’evacuazione di oltre 19mila persone dall’isola di Rodi, nel mar Mediterraneo, a sud della Turchia, una meta turistica molto frequentata in questo periodo. Tre giorni fa il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakisaveva affermato di essere consapevole che i vecchi Canadair CL-215 usati dalla Grecia per rispondere agli incendi – sempre più frequenti nei mesi estivi – sono «vecchi, difficili da pilotare e soggetti a malfunzionamenti».
In Algeria sono morte 34 persone a causa degli incendi che si sono sviluppati nelle province settentrionali del paese
Incendi in Algeria, almeno 38 le vittime – Il Sole 24 ORE
In Algeria sono morte 34 persone a causa dei grandi incendi che si sono sviluppati in varie zone del paese. Secondo il ministero dell’Interno algerino ci sarebbero dieci militari tra le persone morte. Gli incendi sono particolarmente intensi nelle province settentrionali che si trovano a est di Algeri, la capitale: Bejaia, Bouira e Jijel. In totale 1.500 persone sono state fatte evacuare. Sono attivi vasti incendi anche in altre province, sempre nella zona settentrionale del paese.
Incendio circonda l’aeroporto di Palermo: scalo bloccato per ore –AGTW
Un condizionatore difettoso e una discarica nelle vicinanze in fiamme chiudono i due principali aeroporti della Sicilia — uno da oltre una settimana, l’altro per alcune ore — e di fatto isolare ulteriormente l’isola. E proprio nel periodo di picco dei flussi turistici e del ritorno alla terra d’origine di decine di migliaia di persone.
Quanto sono importanti gli aeroporti di Catania e Palermo? – Secondo i dati forniti da Assaeroporti — la principale associazione che riunisce quasi tutti gli scali italiani — nei primi cinque mesi di quest’anno nei due impianti siciliani sono transitate 6,8 milioni di persone, pari al 9,7% dei flussi totali nazionali del periodo: un passeggero su dieci in Italia, insomma, è transitato a Catania e Palermo. Se consideriamo soltanto chi vola da/per l’isola allora il 93% dei volumi complessivi transita nei due impianti.
Cos’è successo a Catania? – La tarda sera del 16 luglio — una domenica — ha preso fuoco l’impianto di aria condizionata di uno dei gabbiotti del noleggio auto posto poco prima dell’uscita dal Terminal A dell’aeroporto. Lo scalo è stato chiuso.
E ora qual è la situazione all’aeroporto di Catania? – Al momento il Terminal A — quello più importante —resta chiuso fino all’1.59 della notte del 26 luglio, come conferma un «Notam», il bollettino inviato agli operatori del settore. Ma non è escluso che lo stop venga ulteriormente prorogato. Sono comunque autorizzati fino a 4 arrivi e altrettante partenze ogni ora. Funziona, anche se è più piccolo, il Terminal C (di solito usato dai voli easyJet) dove la Protezione civile ha installato un tendone per accogliere più persone e ripararle dal sole e dal caldo di questi giorni.
Cosa deve fare un viaggiatore che atterra a Catania? – La società di gestione dello scalo ricorda a chi arriva a Catania «di ritirare il proprio bagaglio non appena scesi dall’aereo, sottobordo». Questo perché «al momento il servizio di riconsegna bagagli è sospeso per via della temporanea chiusura del Terminal A e l’indisponibilità dei nastri».
Quali sono gli aeroporti che accolgono i voli prima previsti a Catania? – Sono Comiso (gestito dalla società di Catania), Palermo, Trapani, Lamezia Terme e Reggio Calabria.
E come si arriva negli scali alternativi? – Diverse persone stanno noleggiando le auto per arrivare più velocemente. La Regione Siciliana e Sac, la società di gestione dello scalo catanese, hanno messo a disposizione decine di pullman tra la città etnea e gli aeroporti dove sono stati dirottati i voli. In ogni caso è bene informarsi attraverso i siti web delle compagnie aeree e degli aeroporti.
Perché è stato chiuso temporaneamente l’aeroporto di Palermo? – Nella notte tra lunedì e martedì si sono sviluppati alcuni piccolo incendi vicino a Palermo: alcune delle fiamme hanno raggiunto il perimetro dell’aeroporto. Il Notam A5342/23 ha deciso lo stop ai voli dalle 3.24 della notte del 25 luglio fino alle 10 del mattino dello stesso giorno. A quel punto si è deciso di interrompere le operazioni.
Quanti sono stati i voli cancellati a Palermo? – Secondo le piattaforme specializzate sarebbero 31 i voli cancellati: 11 in arrivo e 20 in partenza. Da ricorda che questi giorni Palermo sta gestendo anche tra i 20 e i 40 movimenti originariamente previsti a Catania.
L’aeroporto di Palermo rischia il collasso per lo stop a Catania? – I vertici aeroportuali del «Falcone e Borsellino» hanno denunciato nei giorni scorsi l’impossibilità a procedere con questi ritmi: il picco estivo, i flussi record e l’aggiunta dei voli previsti su Catania hanno portato quasi al collasso lo scalo del capoluogo siciliano. Per questo è stato chiesto un aiuto, soprattutto in termini di personale di terra, per gestire 40 mila persone in transito al giorno.
Come è la situazione negli altri due scali siciliani? – Per ora le operazioni a Trapani e Comiso procedono senza particolari criticità. Ma sono anche aeroporti piccoli che non sarebbero in grado di reggere a lungo i flussi deviati da Catania o Palermo. Per avere un’idea: nei primi cinque mesi, secondo Assaeroporti, Comiso ha avuto 101 mila passeggeri (tra partenze e arrivi), Trapani 392 mila.
Salgono a 82 i roghi che stanno colpendo l’isola da domenica 23 luglio
Anche a Corfù sono cominciate le evacuazioni precauzionali via mare: oltre 2.500 persone sono state portate in salvo dopo i nuovi incendi scoppiati sull’isola nella notte. Dopo Rodi, un’altra isola della Grecia è avvolta dalle fiamme. A rendere nota la situazione è stata la Guardia Costiera greca. Solo domenica ci sono stati 64 nuovi incendi boschivi. Salgono così a82 i roghi che stanno divampando nell’area settentrionale dell’isola.
In tutto sarebbero diciassette i villaggi evacuati al momento. Solo dalla spiaggia di Nissaki, sulla costa nord-orientale dell’isola, la guardia costiera ha portato in salvo 59 persone, facendosi aiutare anche dalle imbarcazioni private. Il portavoce dei vigili del fuoco, Yannis Artopios, ha sottolineato chefinora non sono state distrutte case o hotel.
Gli incendi sono scoppiati nella notte, dopo che l’isola greca ha concluso il giorno più caldo dell’estate, finora. I vigili del fuoco hanno lottato per diverse ore per contenere le fiamme, senza però l’aiuto di aerei ed elicotteri antincendio, che non operano di notte. A riferirlo è il quotidiano greco Ekathiremini.
Roghi hanno interessato anche altre località greche, come Agios, Karystos, Rodi e Ylikis. In particolare, a Rodi, dove le fiamme della scorsa settimana hanno costretto alla fuga oltre 19mila persone, le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte. A Karystos le fiamme hanno raggiunto i 20 metri di altezza e il sindaco ha chiesto un maggior impiego mezzi aerei nelle operazioni di spegnimento. A Santos le autorità hanno disposto l’evacuazione dei villaggi di Kastro e Bank Achaia.
Incendio alla Treee di Rho. Bruciano rifiuti elettrici –http://www.informazione.itBrucia il magazzino della Treee azienda specializzata nel trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche – primamilanoovest.it
Fiamme divampate nella notte, nessun allarme per i fumi
Sta terminando l’intervento dei Vigili del fuoco in una ditta di Rho (Milano) dove vengono stoccati rifiuti speciali, quasi tutti elettrodomestici e tv, i cosiddetti Raee, dopo un incendio che è divampato la scorsa notte, nonostante la zona sia stata colpita dal maltempo che si è abbattuto sull’Alto Milanese. I pompieri, intervenuti con 5 autopompe già intorno a mezzanotte, sono ancora sul posto per lo smassamento.
L’azienda, laTreee srl, situata in via per Lainate, si occupa di recupero e commercio di rifiuti, e in particolare del riciclaggio degli schermi piatti delle tv.
Ingenti i danni. Nonostante un’alta colonna di fumo nero durata fin all’alba, non sono stati segnalati allarmi per la salute pubblica.
Rho (MI), incendio in un capannone di rifiuti elettrici nella notte – Local Team
Fuga di massa sotto un cielo rosso fuoco, le fiamme sono alimentate anche dal vento e dalle alte temperature. Aiuti dalla Turchia e dalla Repubblica Ceca. Il racconto di un turista italiano a Rainews24
Le fiamme aumentano durante un incendio boschivo sull’isola di Rodi
Rodi brucia e le fiamme non accennano a fermarsi. L’incendio che sta da ieri distruggendo l’isola è ancora fuori controllo: sabato le autorità hanno evacuato 30.000 persone tra abitanti e turisti:2.000 hanno dovuto essere trasportate al largo delle spiagge via nave. Una vasta area di foresta è andata bruciata e sono state distrutte abitazioni private e lussuosi alberghi.
Necessario anche l’intervento delle navi della Marina greca che hanno raggiunto le zone colpite, tra le più frequentate dai turisti.
A rendere ancora più difficile il lavoro di 200 vigili del fuoco e i loro 39 mezzi, i forti venti uniti alle alte temperature di questi ultimi giorni. Secondo il bollettino meteo, oggi nelle aree continentali le temperature supereranno i 40 gradi: 43 gradi nel centro del Paese, 44 nel Peloponnesoe 45 nella regione di Tessaglia.
La notte scorsa sono state evacuate le zone di Massari, Malonas e Haraki: i cittadini sono stati invitati da un messaggio del 112 a spostarsi verso il capoluogo. Nuovi rinforzi sono arrivati ieri notte a Rodi con due C-130 decollati da Elefsina.
Rodi, l’incendio è ancora fuori controllo: 30mila persone evacuate dall’isola, alcune dalle spiagge via nave – Il Fatto Quotidiano
All’alba cinque elicotteri, due dei quali dell’aeronautica militare, insieme a tre aerei, hanno iniziato a sganciare acqua, mentre in giornata è previsto l’arrivo di un velivolo dei vigili del fuoco dalla Repubblica Ceca e due dalla Turchia.
Rodi in fiamme, turisti evacuati e vigili del fuoco al lavoro: il cielo dell’isola si tinge di rosso –La Repubblic
Cinque elicotteri e 173 vigili del fuoco impegnati nell’area, tre hotel della zona di Kiotari segnalati come danneggiati dalle fiamme. I funzionari dell’isola hanno annunciato di aver portato in salvo 30.000 persone minacciate dalle fiamme, 2.000 sono state trasportate al largo delle spiagge via nave.
La situazione è drammatica, scrive il giornaleTo Vima: i residenti cercano di aiutare a spegnere le fiamme con gli estintori.
I turisti e alcuni locali sono stati portati in palestre, scuole e centri congressi alberghieri, dove hanno passato la notte. Tre traghetti passeggeri sono stati ormeggiati al porto di Rodi per accogliere i soccorsi.
Incendio all’aeroporto di Catania, caos passeggeri [DIRETTA ] – AGTW
Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti
Paura nella notte nell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini.Un incendio ha colpito la parte inferiore dell’aerostazione. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco al termine di un intervento definito «delicato e impegnativo». Non risultano feriti gravi, solo alcune persone intossicate dal fumo.I voli sono stati sospesi fino alle 14 di mercoledì 19 luglio.
La prima chiamata di soccorso è arrivata alla Sala operativa dei Vigili del fuoco alle 23:29. Sul posto sono arrivati subito uomini e mezzi dei pompieri. L’incendio è stato circoscritto e spento dalle squadre dei Vigili del fuoco, intervenute anche dalla Sede centrale del Comando provinciale di Catania. Ma l’aerostazione, che è stata abbandonata dai presenti di corsa, è stata invasa dal fumo.
«Ad un certo punto hanno tutti iniziato a correre via e gridare» ha raccontato una persona presente all’interno dell’aeroporto contattata dal sito di informazione newsicilia.it. «Tutti scappavano, spingevano e piangevano. Il mio primo pensiero è stato che qualcuno avesse uscito una pistola. Poi le urla: “fuori, fuori, fuori”. Siamo tutti usciti fuori e in poco tempo una nube di fumo nero ha coperto la struttura, poi è saltata la luce».
Incendio nella notte nell’aeroporto di Catania, ecco le immagini dei passeggeri in fuga (fetl)Incendio nell’aeroporto di Catania, voli sopesi – Notizie – Ansa.itIncendio nell’aeroporto di Catania, voli sopesi – Notizie – Ansa.it
Rogo innescato forse da fuochi d’artificio per un matrimonio
In fiamme l’industria conserviera, fumo alto, aria irrespirabile e tanta paura. È accaduto a Sant’Antonio Abate. Il rogo è scoppiato all’interno della fabbrica La Torrente, nella zona industriale abatese.
Non si hanno notizie di feriti o intossicati, i vigili del fuoco hanno avuto difficoltà a domare l’incendio nella zona del piazzale in cui erano presenti basi di legno. Ad innescare il rogo forse fuochi d’artificio abusivi per un matrimonio nelle vicinanze.
Fiamme molto alte e densa la coltre di fumo nero visibile da chilometri di distanza. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione abatese e della compagnia di Castellammare di Stabia. Disposto lo sgombero dei residenti della zona.
«Abbiamo chiesto un ulteriore intervento del 118, potenziato i soccorsi sul territorio e chiesto l’intervento di Italgas ed Enel per evitare ulteriori disagi. Stiamo evacuando anche le abitazioni limitrofe in via precauzionale» diceIlaria Abagnale, dopo lo scoppio di un incendio all’interno del deposito di un’azienda conserviera di via Paludicelle. «I soccorsi sono attivi – aggiunge Ilaria Abagnale – e abbiamo chiesto l’ausilio anche degli operatori di Castellammare di Stabia accanto alla nostra Protezione civile. Inoltre, ci stiamo attrezzando per le forniture di acqua e qualsiasi cosa possa servire ai residenti».
Per quanto riguarda le cause del rogo le indagini dei carabinieri (impegnati anche i colleghi del nucleo investigativo del Gruppo di Torre Annunziata) propendono maggiormente verso la pista dei fuochi d’artificio fatti esplodere all’esterno dell’azienda da alcuni residenti con uno o più petardi che probabilmente hanno fatto divampare l’incendio. I militari hanno rinvenuto e sequestrato una batteria di fuochi pirotecnici esplosa che era sul manto stradale alle spalle dello stabilimento.
Incendio alla fabbrica La Torrente di Napoli: evacuazione delle case e traffico in tilt – AGTW
Un frame del video che mostra l’intervento dei vigili del fuoco in galleria –
Un pullman che viaggiava sull’autostrada A12 Genova-Rosignano, dalla Spezia in direzione del capoluogo ligure, ha preso fuoco nel tardo pomeriggio nel tratto tra Recco e Nervi, all’interno della galleria Monte Giugo. Si tratta di un bus di turisti lombardi di ritorno da una giornata trascorsa al mare, sulle spiagge delle Cinque Terre, che avrebbe preso fuoco con ogni probabilità a causa del surriscaldamento. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a domare l’incendio che ha però creato una grande nuvola nera di fumo all’interno della galleria.
Per questo motivo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e le automediche che hanno dato supporto ai primi automobilisti che, trovandosi all’interno del tunnel hanno respirato il fumo. Subito soccorse 11 persone che hanno avuto bisogno delle cure ospedaliere e sono per questo state portate in ospedale a Genova, che nei minuti successivi sono aumentate fino a 37. Tra queste anche il conducente del bus. Sono stati tutti trasportati nelle strutture ospedaliere genovesi di San Martino, Galliera e Villa Scassi. continua a leggere
Il rogo è divampato nella struttura di via dei Cinquecento intorno all’1.20 di notte. Il sindaco a colloquio coi vigili del fuoco
Sarebbe divampato all’interno di una stanza per cause accidentali l’incendio che nella notte venerdì 7 luglio ha causato la morte di sei persone alla Casa per coniugidi via dei Cinquecento a Milano. Due vittime, le occupanti del della stanza in cui è partito il rogo,due donne di 56 e 87 anni, sono morte carbonizzate.
Le altre vittime, un uomo di 73 anni e tre donne di 75, 85 e 84, sarebbero morte a causa dell’inalazione del fumo. Complessivamente sono state portate in ospedale 81 persone: due in codice rosso, 14 in giallo e il resto in codice verde.
Sul posto è arrivato anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. Secondo i primi accertamenti degli investigatori, le fiamme avrebbero interessato una parte del primo piano. L’unica ala della struttura che è stata evacuata. All’interno della Rsa c’erano 173 ospiti. Sul posto sono ancora in corso le operazioni di messa in sicurezza dei vigili del fuoco. Molte finestre del primo piano dell’edificio hanno i vetri infranti, esplosi probabilmente durante l’incendio. Le indagini sono affidate alla polizia e al nucleo investigativo dei vigili del fuoco di Milano. Molti abitanti sono stati svegliati nella notte dall’incessante arrivo delle sirene. La strada è chiusa al traffico in entrambe le direzioni. continua a leggere
I soccorsi nella casa di riposo dei coniugi dove all’1,20 della notte si è sviluppato l’incendio
Alcuni frame del video del rogo del camion in viale Lunigiana, a Milano (Instagram/Milanobelladadio)
È scoppiato giovedì pomeriggio per cause ancora da chiarire. Sul posto polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Interrotta temporaneamente la linea 5 dei tram
Un mezzo pesante è andato a fuoco nel mezzo di viale Lunigiana, a Milano, all’angolo con via Melchiorre Gioia. L’incendio è scoppiamo giovedì pomeriggio e per spegnere le fiamme sono intervenute alcune squadre dei Vigili del fuoco con con un’autopompa serbatoio. Non ci sono stati feriti né persone intossicate.
In un video pubblicato dalla pagina Milanobelladadio, si vede la colonna di fumo sovrastare il traffico cittadino e le fiamme quasi lambire gli alberi posti ai lati del viale. Non è chiaro come sia scoppiato il rogo, ma sembra che il veicolo fosse in movimento quando del fumo ha iniziato ad uscire dal motore.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i carabinieri e la polizia di Stato. L’Azienda trasporti milanesi ha dovuto temporaneamente interrompere la circolazione dei tram della linea 5 in modo da agevolare le operazioni di spegnimento.
L’allarme è scattato nel pomeriggio nel complesso Trilogy Towers. Sul posto dieci mezzi dei vigili del fuoco
Un grosso incendio si è sviluppato agli ultimi due piani di una delle torri residenziali in via Gallarate a Milano, all’interno del complesso Trilogy Towers. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di mercoledì 28 giugno, interessando il 13esimo e 14esimo livello, non ancora abitati ma in fase di arredamento. Sul posto è stata inviata una decina di mezzi dei vigili del fuoco. Non ci sarebbero persone ferite. Venti inquilini sono stati evacuati.
Tanta paura per le persone che sono state fare evacuare lunedì mattina presto, intorno alle 6 del mattino. Tre i mezzi dei vigili del fuoco sul luogo
Una colonna di fumo molto alta. Lunedì mattina presto, inpiazza Carbonari, nel quartiere Maggiolina, sono presenti diversi mezzi dei vigili del fuoco, due camionette e un’autoscala, per un incendio divampato all’interno di un palazzo.
La gente è stata fatta uscire in strada: tanta la paura, molte persone dormivano ancora quando, intorno alle 6 del mattino, sono state svegliate dalle sirene dei pompieri. Non si conoscono ancora le cause delle fiamme, domate dai vigili del fuoco, né lo stato dell’edificio dopo lo sgombero. Si aspettano i rilievi dei tecnici e le forze dell’ordine.
Una densa colonna di fumo nero e un odore terribile che il vento ha sparso in una vasta area della Val Pescara.
Una densa colonna di fumo nero e un odore terribile che il vento ha sparso in una vasta area della Val Pescara. Ci sono volute ore di lavoro, ai vigili del fuoco, per avere ragione dell’incendio che ha letteralmente devastato un’azienda di Manoppello Scalo, la Idroitalia, con sede sulla Tiburtina a non molta distanza dal confine con Brecciarola di Chieti. E’ stato subito evidente che si trattava di una situazione complessa da affrontare: all’interno dello stabilimento si effettuano produzioni di stampi, modelli e prototipi a controllo numerico nel settore nautico e industriale.
Secondo le prime informazioni in fabbrica ieri non era presente personale e le lavorazioni in corso erano tutte automatizzate. L’incendio sarebbe stato originato da un corto circuito, che potrebbe essere partito da una fresa. La presenza di resine e di altro materiale infiammabile ha fatto sì che le fiamme si espandessero con grande rapidità e questo ha reso ancora più difficile il lavoro dei soccorritori: i vigili del fuoco sono arrivati con squadre da Pescara, Alanno e Chieti. Sul posto anche pattuglie dei carabinieri, coordinate dal tenente Cleto Della Rosa, che hanno messo in sicurezza la zona evitando anche che si avvicinassero troppi curiosi.
Tanti i residenti che, preoccupati, si sono avvicinati alla fabbrica per cercare di capire cosa stesse succedendo. In pochissimo tempo a qualche centinaio di metri dalla struttura in fiamme si è radunato un cospicuo gruppo di persone. Il sindaco Giorgio De Luca e la vice Giulia De Lellis sono andati a verificare in prima persona la situazione, anche per valutare la necessità di un’ordinanza a tutela della salute pubblica. Sono in attesa di un parere dei tecnici dell’Arta, arrivati per effettuare un monitoraggio dell’aria.
Sulla base dei risultati il sindaco deciderà esattamente quali decisioni assumere: ma già a tutti i residenti viene raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre e di ritirare in casa eventuali panni stesi. Vale per Manoppello, ma anche per altri centri interessati dalla presenza del fumo, come Chieti Scalo, Cepagatti e Rosciano.
Il Comune: ‘Nessun pericolo chimico per i cittadini’
L’incendio alla Lisap di Rescaldina
(ANSA) – Milano, 24 24 giugno 2023
Un’alta colonna di fumo si è alzata oggi pomeriggio nel cielo della provincia di Milano per un incendio scoppiato a Rescaldina, nei pressi della strada provinciale Saronnese.
Il rogo è avvenuto all’interno della ditta Lisap ed ha distrutto gran parte del capannone dell’azienda di circa 800 metri quadri.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sei mezzi. In serata l’incendio è stato domato. In un primo momento si era temuto per la salute dei cittadini, e dal Comune era giunto l’invito a tenere chiuse le finestre. Poco dopo, sulla pagina Facebook dello stesso Comune, è stata pubblicata una nota confortante: “Desideriamo rassicurare tutti i cittadini in merito all’incendio, nel frattempo domato, che ha interessato l’Azienda Lisap. Le autorità e i nuclei di intervento presenti in loco hanno appurato che l’incendio ha interessato solo la zona di stoccaggio, coinvolgendo bancali e materiali cartacei e plastici. Non c’è nessun pericolo chimico, né prescrizioni da seguire. Invitiamo pertanto a non diffondere allarmismi e a seguire indicazioni e prescrizioni solo se provengono direttamente dagli organi ufficialmente preposti“. (ANSA).
Trieste – Incendio in un pub di viale XX Settembre – ilgazzettino.it
Trieste, 23 giugno 2023
Incendio in un locale adibito a ristorazione, il pub Grande Buffo, in viale XX Settembre a Trieste. Sul posto dalle 6 di oggi, venerdì 23 giugno, i Vigili del fuoco hanno operato con 2 squadre supportate dal capo turno e dal funzionario di guardia. Per entrare nel locale i pompieri hanno forzato una finestra della corte interna e, dopo aver indossato tutti i dispositivi di protezione individuale, sono entrati nella cucina dell’esercizio pubblico dove hanno immediatamente localizzato le fiamme e iniziato le operazioni di spegnimento. Per motivi di sicurezza tutti gli inquilini dello stabile sono stati temporaneamente evacuati. Spente le fiamme i Vigili del fuoco hanno iniziato le operazioni di messa in sicurezza e aerazione dei locali, che al momento sono ancora in corso; dopo un controllo strumentale di tutti gli alloggi appurato che tutte le condizioni di sicurezza erano state ristabilite le persone evacuate hanno potuto far rientro nelle proprie abitazioni. Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento. Sul posto, per quanto di competenza, Carabinieri.
Le squadre dei pompieri al lavoro per domare le fiamme
Il rogo è scoppiamo mercoledì pomeriggio: sul posto sono al lavoro cinque squadre dei vigili del fuoco
Un incendio è scoppiato mercoledì pomeriggio in una palazzina di tre piani in via Mercantini 25, nella zona Dergano di Milano. Le fiamme hanno iniziato a divorare l’abitazione intorno alle 15.30 e sul posto sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco nel tentativo di limitare il rogo. Due persone sono rimaste intossicate e tutte le famiglie che abitavano la palazzina sono state evacuate.
Non sono chiare, al momento, le cause dell’incendio ma sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine per effettuare i rilievi una volta sedate le fiamme. Sempre nel pomeriggio, un altro rogo ha coinvolto un palazzina nel quartiere di Rescaldina, fortunatamente domato senza danni per le persone.
Fiamme all’Europa-Park di Rust, in Germania. Secondo i testimoni ci sarebbero state delle esplosioni. Il parco è stato evacuato
Un grosso incendio è scoppiato all’interno dell’Europa-Park di Rust, in Germania, uno dei parchi divertimenti più grandi d’Europa. Al momento non è ancora chiaro il motivo del rogo che sarebbe divampato intorno alle 16.40. Secondo la Bild 25mila persone sono state evacuate e il parco ha chiuso i battenti alle 17.30.
Le fiamme avrebbero interessato l’area “spagnola” del parco e la Grotta di Edelstein. I primi testimoni hanno riferito che le fiamme sono state precedute da “due o tre esplosioni“. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e diversi mezzi di soccorso. Secondo la polizia di Offenburg, l’incendio sarebbe al momento sotto controllo. Tre vigili del fuoco hanno riportato lievi ferite a causa del fumo inalato. Intanto sui social circolano già diversi video del rogo. Le immagini mostrano una densa nuvola di fumo nero che si alza dal parco divertimenti.
Sei mezzi dei vigili del fuoco si sono precipitati sul posto. Presenti anche 118 e polizia locale
San Donato Milanese, 14 giugno 2023
Un po’ di spavento, parecchio trambusto e un ampio dispiegamento di forze, per precauzione. Ma, fortunatamente, nessun ferito. Un incendio ha coinvolto questo pomeriggio, mercoledì 14 giugno, un magazzino della Lidl in via Angelo Moro, a San Donato Milanese.
Nessuna persona è rimasta coinvolta. Sei mezzi dei vigili del fuoco sono accorsi sul posto, una task-force consistente giustificata dalle dimensione della struttura interessata dal rogo.Le persone all’interno dell’edificio sono state evacuate e le fiamme domate. Sono intervenuti anche il 118 e la polizia locale.
Un violento incendio si è sviluppato in uno stabile alla periferia della capitale. Una persona ha perso la vita, ma il bilancio delle vittime potrebbe aumentare. Sul posto decine di squadre dei vigili del fuoco e mezzi di soccorso
INCENDIO a ROMA: palazzo in fiamme a COLLI ANIENE, ci sono feriti ed intossicati! – 2 Giugno 2023 – MeteoReporter24
Il bilancio è di un morto e tre feriti gravi nell’incendio che si è sviluppato nella palazzina di sette piani a Roma. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco sulle scale del palazzo, ai piani alti dello stabile. L’uomo, di mezza età, sarebbe stato ucciso dal fumo che si è sprigionato dall’incendio. Sono circa una ventina le persone rimaste ferite o intossicate. Si calcolano un centinaio di sfollati, tanto che sono state allestite delle tendopoli per assisterli.
L’incendio divampato poco dopo le 14 – Le fiamme sono scoppiate poco dopo le 14 a Colli Aniene, alla periferia est di Roma. Le testimonianze raccontano di un boato, forse provenire da una macchina. Una circostanza poi smentita. Mentre prende piede l’ipotesi che l’incendio sia nato dai materiali dei pannelli solari. continua a leggere
#Roma, incendio in un edificio in ristrutturazione: sette feriti – AGTW
Fidenza (Parma) 27 maggio 2023 – incendio distrugge capannone di un’azienda plastica | Il Comune: ‘Tenete chiuse le finestre’
La vampata dopo il cedimento della struttura: i video circolati sui social
Le fiamme hanno distrutto il capannone di una ditta che produce e commercializza materiale plastico, la Monteplast di Fidenza, in provincia di Parma. Quando la struttura ha ceduto, il fuoco si è alzato in una vampata che ha costretto i pompieri ad arretrare. L’intervento dei vigili del fuoco ha richiesto diverse squadre per cercare di domare l’incendio. Una colonna di denso fumo nero si è alzata sopra la città, rimanendo visibile per ore a decine di chilometri di distanza.
Fidenza, brucia ancora azienda che lavora materie plastiche: difficili le operazioni di spegnimento – Local Team