Incendio in un grattacielo Aler in via Vincenzo da Seregno a Milano
Si ipotizza che il rogo sia partito da un materasso su un pianerottolo al 14esimo piano e si sia poi esteso a una lavatrice o a un frigorifero lì accanto
Milano, 20 febbraio 2024
Un incendio è divampato all’improvviso al 14°piano di un grattacielo Aler di 16 in via Vincenzo da Seregno 54, quartiere Bruzzano, questa mattina verso mezzogiorno.
Immediata la richiesta di aiuto di più cittadini ai vigili del fuoco, sia di residenti nel palazzo e sia delle strade attorno, impauriti dalla colonna di fumo che avvolgeva la torre. Le fiamme sono state spente dai pompieri, intervenuti con quattro autoscale e un’autopompa, nel giro di pochi minuti.
Per fortunanon ci sono stati né feriti e né intossicati, solo una grande pauraper le persone. Sul posto anche polizia di Stato, due automediche e dueambulanze in via precauzionale.
Ancora da chiarire l’origine del rogo: si ipotizza che le fiamme siano partite da un materasso su un pianerottolo, estendendosi poi a una lavatrice o a un frigorifero lì accanto. Sono in corso le indagini.
L’allarme scattato attorno alle 23. Sono due strutture di ditte esterne che contenevano materiale di lavoro
Ancona, 16 febbraio 2024
Fumo e fiamme nella notte all’interno dell’area Fincantieri. Due capannoni di ditte esterne, che lavorano per il cantiere del porto, sono andati a fuoco. All’interno c’erano materiali utilizzati per lavorare, per lo più attrezzi e ferraglia. L’incendio ha creato allarme perché poteva estendersi a tutto il sito. Il primo intervento è stato effettuato dal servizio antincendio all’interno della Fincantieri che ha chiamato i vigili del fuoco perché le fiamme erano troppo estese e diventate indomabili. Sul posto sono arrivate le squadre di Ancona, Jesi e Osimo. Le operazioni sono andate avanti fino alle 2.
I capannoni, fatti di lamiere e non di cemento, erano dei rimessaggi per custodire materiale da lavoro. Nessun ferito ma tanta paura. Questa mattina è previsto un sopralluogo del funzionario del comando dei pompieri. Restano da capire le cause dell’incendio. Sul posto anche la polizia.
L’intervento dei vigili del fuoco nel palazzo di via De Sica a Milano
Milano, il rogo si è sviluppato dalle cantine di un palazzo di 10 piani: al lavoro decine di vigili del fuoco
Un incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio negli scantinati di un condominio di via Vittorio De Sica 1, nel quartiere Quinto Romano, alla periferia ovest della città. Le fiamme hanno provocato in pochi minuti un denso fumo invadendo il vano scale e rendendo per questo difficile l’uscita di alcuni condomini dai rispettivi appartamenti.
I vigili del fuoco del Comando di Milano stanno lavorando con 6 mezzi ed una trentina di uomini per cercare di creare un varco e di bonificare la zona allo scopo di consentire agli occupanti di abbandonare l’edificio di dieci piani. Sul posto anche 118 e Carabinieri.
Incendio zona industriale a Concorezzo (Foto vigili del fuoco)
Concorezzo (Monza), 16 febbraio 2024
Il rogo è divampato verso mezzanotte. A bruciare sarebbero state le sedi di più aziende dislocate nel complesso, non ci sarebbero feriti nè intossicati
Un grosso incendio è divampato, nella notte tra giovedì e venerdì, in un complesso industriale in via Primo maggio a Concorezzo,dove hanno sede molte aziende.
L’allarme è scattato attorno a mezzanotte: sul posto, attorno alle 2, sono arrivati vari mezzi del comando di Monza e Brianza e delle province limitrofe con sei autopompe, altrettante autobotti, due autoscale e un carro soccorso oltre che il carro schiuma da Milano. Sul posto anche tre ambulanze e i carabinieri di Vimercate.
Nei pressi del capannone sono al lavoro ancheitecnici Arpache stanno effettuando le rilevazioni sulla qualità dell’aria.
Il sindaco, Mauro Capitanio, ha invitato i residenti a tenere le finestre chiuse: “A seguito dell’incendio scatenatosi da questa mezzanotte in via Primo Maggio e che ha coinvolto 5 capannoni, non si sono registrati feriti. Arpa sta conducendo le misure sulla qualità dell’aria e al momento si consiglia comunque di tenere il più possibile le finestre chiuse. Ringraziamo i vigili del fuoco e tutte le forze dell’ordine presenti da questa notte per l’enorme lavoro che stanno facendo”.
Dalle prime informazioni, sono ancora ignote le cause del rogo, ma non ci sarebbero feriti né intossicati. A bruciare sarebbero state le sedi di più aziende dislocate nel complesso: distrutte dalle fiamme una azienda di forniture per ristoranti, una di computer poi un deposito di pneumatici, una ditta di pulizie e una officina.
E’ di due ustionati e cinque intossicati il bilancio di un incendio scoppiato stamani in una palazzina a Saronno (Varese). Da quanto appreso finora, le fiamme hanno avuto origine da un appartamento al secondo piano e si sono estese ad ad altre abitazioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, l’elisoccorso, un’automedica, 4 ambulanze e i carabinieri.
Un uomo di 81 anni è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni di secondo grado al volto, al collo e alle braccia. Meno grave la situazione di un 49enne, portato a Legnanoin codice giallo con ustioni di primo gradoal volto. In ospedale altre cinque persone con sintomi da inalazione da fumo. Tra loro anche una donna di 90 anni.
A far scattare l’allarme sono state le urla che provenivano dall’appartamento e che sono state sentite dai passanti, i primi ad intervenire per aiutare i residenti ad uscire dall’edificio in attesa dell’arrivo dei soccorritori. (ANSA).
Bruciano due compattatori alla Rieco di via Beltrami: intervengon i vigili del fuoco subissati dalle telefonate
Incendio domenica pomeriggio a Novate milanese: è successo poco dopo le 15.30 all’interno del cortile della ditta Rieco un’azienda di via fratelli Beltrami. La nube nera visibile anche da lunga distanza e ha sollevato preoccupazioni da parte dei residenti: in pochi minuti alla centrale operativa dei vigili del fuoco di Milano sono arrivate molte telefonate. Il rogo sarebbe divampato da due compattatori, a causa di un corto circuito e la nube si è originata dalla combustione dell’olio di uno dei due mezzi, ma per fortuna le fiamme non hanno coinvolto in nessun modo l’impianto industriale. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Milano e una squadra della protezione civile. Il Comune ha immediatamente tranquillizzato i cittadini con un post sui social. “Si avvisa che non vi è alcun pericolo per la salute pubblica e che le fiamme sono già sotto controllo“.
L’azienda Rieco è specializzata nel recupero e riciclaggio della carta da macero insieme a plastica e rifiuti. Insieme ai carabinieri, è arrivata anche la sindacaDaniela Maldini. Si tratta del secondo incendio in poche ore a Novate Milanese dopo quello di sabato in un capannone di via Vialba. Anche qui, per fortuna, le fiamme non hanno causato gravi danni e sono state subito domate.
Arpa Piemonte sta facendo accertamenti sulla qualità dell’aria in seguito alla formazione di una densa nube di fumo
Incendio nella ditta Transistor di Leini. L’azienda si trova in via Peano 118 e si occupa di dismissione di materiale elettronico. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di oggi, sabato 10 febbraio. Arpa Piemonte sta facendo accertamenti sulla qualità dell’aria in seguito alla formazione di una densa nube di fumo. Il Comune di Leini ha invitato i residenti nelle vie Peano, Meucci e Galilei a“tenere chiuse porte e finestre e a uscire di casa solo per ragioni urgenti e non differibili“. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri, il sindaco di Leini, la Croce Rossa di Mappano con un’ambulanza e un mezzo di supporto logistico.
ARPA – In pronta reperibilità garantita da Arpa, sono intervenuti i tecnici esperti in qualità dell’aria per i controlli atti a verificare le ricadute di sostanze tossiche provenienti dalla combustione del materiale e dai tecnici del territorio principalmente esperti in valutazione della contaminazione del suolo e delle acque di spegnimento. L’emissione di gas di combustione ha interessato l’area prossima allo stabilimento vista la ridotta dispersione del fumo dovuta alle condizioni meteo .
I valori dei COV (Composti organici Volatili) all’interno del perimetro della ditta hanno raggiunto valori di circa 600 ppb (parti per bilione), all’esterno tra i 200 e i 250 ppb e nelle zone di ricaduta dove sono stati fatti i monitoraggi intorno ai 100 ppb. I valori di fondo misurati nella zona sono tra gli 80 e i 120 ppb.
Le misure ambientali di Arpa sono ancora in atto con strumentazione portatile presso il punto accessibile più vicino all’evento incidentale e presso i recettori più prossimi nelle zone di probabile massima ricaduta. Le misure continueranno anche nelle prossime ore fino al termine dell’evento incendiario.
Esplosione in una villetta diTerracina. Secondo la prima ricostruzione, una bombola del gas è scoppiata provocando il crollo di una parte dell’edificio. L’episodio è avvenuto poco dopo le 19 in via Ponte di Ferro, nella zona periferica della città.
Cosa è successo – La villetta è parzialmente crollata in seguito alla forte esplosione. I soccorritori dei vigili del fuoco sono al lavoro per rimuovere le macerie, al momento risultano tra i tre e i cinque i feriti, alcuni dei quali sarebbero in condizioni serie ma non in pericolo di vita. Si tratta di due diversi nuclei familiari. I soccorritori stanno verificando il numero effettivo di persone travolte dalle macerie.
Secondo le prime informazioni una donna, la più grave, è stata trasportata in eliambulanza a Roma, un uomo è stato invece trasferito al “Goretti” di Latina e altri due uomini all’ospedale “Fiorini” di Terracina.
Oltre ai vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo dell’esplosione anche le ambulanze del 118 e i carabinieri.
Due squadre di vigili del fuoco al lavoro a Serra de’ Conti
Un vasto incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio di oggi, in un’azienda agricola di Serra de’ Conti (Ancona).
Le fiamme sono divampate intorno alle ore 14 interessando il fienile e avvolgendo l’intera struttura, completamente carbonizzata.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco: le squadre di Senigallia e Arcevia stanno gettando acqua sui materiali per contenere l’incendio. Terminata questa operazione, che si sta prolungando da ore, seguiranno le operazioni di smassamento del fieno per evitare che le fiamme possano riprendere forza. Salvi gli animali dell’azienda agricola: l’incendio non ha coinvolto i capi di bestiame né causato ustioni o ferite al personale della realtà serrana.
Un incendio ha colpito alle 6.20 un trasformatore nelle centrale elettrica di Terna a San Damaso, Modena. Essendo l’impianto ad altissima tensione, ovvero 380mila volt, prima dell’intervento si è resa necessaria la disalimentazione per lo spegnimento della centrale stessa. Sul posto, oltre al personale di Terna, anche due squadre dei vigili del fuoco da Modena.
Vigili sul fuoco al lavoro in via Stucchi, dove è scoppiato il rogo
Il fuoco è divampato sabato intorno alle 13. Sul posto sono arrivate tre autopompe, due autobotti, un’autoscala e un carro soccorso
Un grave incendio è scoppiato sabato intorno alle 13 a Cornate d’Adda, in provincia di Monza. A fuoco un’azienda per la lavorazione del legno situata in via Stucchi 70, nella zona industriale del comune. Sul sito dell’Agenzia regionale di emergenza urgenza si legge che un uomo di 52 anni è rimasto coinvolgo nel rogo, ma non è chiaro se sia rimasto ferito.
Sul posto sono intervenuti diversi mezzi dei vigili del fuoco di Monza e Milano. Al lavoro per spegnere il fuoco ci sono circa 30 pompieri arrivati con tre autopompe, due autobotti, un’autoscala, un carro soccorso e la vettura del funzionario di guardia. Sul posto anche carabinieri, la polizia locale e le ambulanze inviate dal 118.
Il rogo è scoppiato dopo le 22. Sul posto pompieri di Monza e Lissone
Monza, 31 gennaio 2024
L’intervento dei vigili del fuoco
Incendio nella notte nel capannone di un‘azienda tessile. Alle 22 le squadre del Comando di Monza e Brianza dei vigili del fuoco sono intervenutein via Gerolamo Borgazzi per domare le fiamme che stanno interessando i locali all’interno di un capannone che tratta la lavorazione di materiale tessile.
Sul posto l’autopompa, l’autobotte, l’autoscala e la vettura del funzionario di guardia dalla sede centrale di Monza e l’autopompa da Lissone.
Il precedente – Solo la settimana scorsa i vigili del fuoco erano dovuti intervenire in piena notte in viale Guglielmo Marconi per un incendio in una abitazione di due piani fuori terra.
Squadre dei Vigili del fuoco di Milano sono impegnate in questi minuti per un incendio sviluppatosi all’interno di un’azienda di Settala, nell’hinterland. L’azienda si occupa di imballaggi di plastica. Le fiamme sono già state circoscritte e confinate, ma non ancora domate. Sul posto 5 mezzi dei Vigili delFuoco, per un totale di 25 uomini provenienti dai distaccamenti di Gorgonzola, piazzale Cuoco e sede centrale Milano. Presenti anche Carabinieri e 118. Non si registranopersone coinvolte o feriti. L’incendio, da un primo sommario esame dei vigili del fuoco, potrebbe essersi sprigionato da un tetto di uno dei capannoni dell’azienda interessato da lavori di manutenzione. (ITALPRESS).
Rogo nella parte adibita allo stoccaggio del foraggio
I vigili del fuoco stanno operando da stamane presso un’azienda agricola di Giavenale a Schio per un incendio divampato all’interno di una stalla nella parte adibita allo stoccaggio del foraggio: nessuna persona è rimasta ferita.
Un centinaio i bovini all’interno della stalla, ma solo due sono gli animali che hanno subito danni a causa dell’incendio. Le fiamme, divampate probabilmente da un carro miscelatore, si si sono subito estese ai vicini silos, ad alcune rotoballe e alla copertura dell’ala del tetto
I vigili del fuoco arrivati da Schio, Vicenza e con i volontari di Thiene con due autopompe, tre autobotti e 14 operatori sono riusciti a circoscrivere le fiamme, evitando il coinvolgimento del resto della copertura e dell’intera struttura. Sono ora in corso le operazioni di completo spegnimento di tutti i focolai, lo smassamento delle rotoballe e la rimozione delle strutture dei silos bruciati. Le operazioni termineranno presumibilmente nel tardo pomeriggio.
Interessato il nastro trasportatore che porta i rifiuti dai compattatori fino al termovalorizzatore
Una serie di esplosioni, di origine non dolosa, ha provocatotre feriti, di cui uno grave, all’inceneritore di Hera di Raibano, alle porte di Riccione, ma nel territorio comunale di Coriano (Riccione). Sono avvenute attorno alle 16.30, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per domare il principio d’incendio e per soccorrere tre operai di una ditta di manutenzione esterna che stavano lavorando sull’impianto. La causa potrebbe essere da ricercarsi in un rifiuto conferito male, come una batteria da auto, una pila o dei petardi raccolti e inesplosi.
Cosa ha causato le esplosioni – Una delle ipotesi al vaglio di vigili del fuoco e inquirenti è che l’esplosione possa essere avvenuta prima che il rifiuto entrasse nella camera di combustione a causa dell’elevata temperatura. È stata allertata anche la Digos, che al momento, tuttavia, non ha raccolto indicazioni che possano far pensare a una matrice dolosa. I tre feriti sono stati trasportati all’ospedale Bufalini di Cesena, due di loro non sono particolarmente gravi, mentre l’altro ha riportato ustioni più serie.
L’allerta all’Arpae – Del fatto è stata informata la procura di Rimini che nelle prossime ore aprirà un fascicolo. Herambiente, la società del gruppo proprietaria dell’impianto, fa sapere di aver avviato un’indagine interna per capire cosa sia andato storto. L’impianto è stato immediatamente fermato, non avrebbe riportato danni e sarebbe in sicurezza. È stata allertata anche Arpae, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che dalle prime rilevazioni non avrebbe riscontrato particolari problemi ambientali.
Monza, incendio in capannone industriale a CavenagoBrianza, incendio divampa in un capannone industriale a CavenagoIncendio alla Planet Farms: la scintilla dal guasto di un macchinario
Non ci sono feriti. Il sindaco, ‘tenete chiuse le finestre’
Un vasto incendio è divampato lunedì mattina all’interno degli stabilimenti della Planet Farms di Cavenago (Monza), azienda specializzata in prodotti freschi da agricoltura verticale.
La colonna di fumo che si è sollevata a seguito del rogo è visibile da diversi chilometri di distanza, anche dall’autostrada A4, distante meno di un chilometro dall’azienda. Al momento non si registrano né feriti né intossicati. Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, alcune provenienti da Milano. Il sindaco di Cavenago Monica Buzzini ha pubblicato un alert sui canali social del Comune per invitare i cittadini a tenere le finestre chiuse. Sul posto interverranno anche i tecnici dell’Arpa.
Maxi incendio in un’azienda in Brianza, vigili del fuoco al lavoro per domare le fiamme – alanews
Fiamme nella villetta, i genitori mettono in salvo i due figlioletti
Incendio e paura ieri all’alba. Due bimbi piccoli messi in salvo da mamma e papà. Erano le 6, quando per…
Incendio e paura ieri all’alba. Due bimbi piccoli messi in salvo da mamma e papà. Erano le 6, quando per cause ancora da accertare, si è sviluppato un incendio nella villetta. Subito fiamme e fumo hanno invaso la casa, gettando i suoi occupanti nella paura, ma senza perdere la lucidità per reagire nella maniera più efficace. Li squadre del comando provinciale di Monza e Brianza e dei comandi limitrofi di Milano e Bergamo dei vigili del fuoco sono intervenute in via Giacomo Matteotti, l’incendio stava interessato alcuni locali dell’abitazione di due piani, in cui vive una coppia con due figli piccoli. All’arrivo delle squadre, per fortuna, la famiglia era però già riuscita a fuggire all’esterno.
Sul posto sono giunte due autopompe da Vimercate e Dalmine, il carro soccorso da Desio, l’autoscala da Gorgonzola e la vettura del funzionario di guardia dalla caserma di Monza. L’intervento è durato circa tre ore.
Rogo in uno stabile di via Varesina, le fiamme partitre da un laboratorio di sartoria al piano terra
Milano, 14 gennaio 2024 . Undici persone sono rimaste intossicate in un incendio divampato in un palazzo a Milano, in via Varesina, intorno alle 14.30.
Sul posto i vigili del fuoco e la polizia che hanno evacuato 19 persone. Undici persone sono rimaste intossicate e sono state trasportate in ospedale, tutte in codice verde. In particolare quattro sono stati portati all’ospedale Sacco, tre al Niguarda, tre Fatebenefratelli e una al San Carlo.
Dai primi rilievi sembra che la combustione sia partita da un laboratorio sartoriale al piano terra. Sono in corso le indagini per accertare le cause del rogo.
Agrate Brianza: La palazzina di via Battisti dove sono intervenuti i vigili del fuoco
Notte di paura in via Cesare Battisti dove i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per quattro ore
Quattro ore di lavoro senza sosta. Tanto hanno impiegato i vigili del fuoco per domare l’incendio che si è scatenato nella notte fra venerdì e sabato in una palazzina a due piani di via Cesare Battisti ad Agrate Brianza (Monza e Brianza). Le fiamme si sono propagate sul tetto e nella parte superiore dell’immobile, causando ingenti danni alla struttura. I vigili del fuoco di Monza, Vimercate e Desio sono stati impegnati tutta notte, con autopompe, autoscale e varie squadre che hanno lavorato fino alle prime luci dell’alba per spegnere il rogo, le cui cause sono al momento ancora ignote, ed evitare danni peggiori alle abitazioni da cui i residenti hanno dovuto allontanarsi per chiari motivi di sicurezza. Non ci sono stati nè feriti nè intossicati.
È successo nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio. Sul posto il 118 e i vigili del fuoco
Incendio alle “Torri bianche” di via Michele Saponaro a Milano (zona Gratosoglio) nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio. Tutto è successo poco dopo le 16.30, le lingue di fuoco hanno interessato una catasta di materiale edile alla base dell’edificio Aler del civico 36.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con quattro mezzi, oltre ai soccorritori del 118 con quattro ambulanze e due automediche. Il rogo è stato domato in poco meno di un’ora e non risultano danni strutturali. Non ci sono persone ferite o intossicate, anche se parte della colonna di fumo ha invaso la tromba delle scale.
Per il momento non è chiaro cosa abbia innescato l’incendio: sono in corso accertamenti da parte dai pompieri e dalle forze dell’ordine. Nessuna ipotesi è esclusa, neanche quella dolosa. Le fiamme hanno interessato alcuni pannelli isolanti accatastati sotto un ponteggio; materiale che avrebbe dovuto essere utilizzato per l’efficientamento energetico del palazzo alto 16 piani. Secondo quanto riferito a MilanoToday da un residente, il cantiere era fermo da marzo 2023.
Il cantiere bloccato – I lavori per il cappotto, più nel dettaglio, erano iniziati a settembre 2022, erano stati completati su una sola facciata e successivamente si erano bloccati. “Da quando si è interrotto ilcantiere ho scritto ad Aler di smontare i ponteggi – ha riferito a MilanoTodayMassimo Lorusso, inquilino che vive al tredicesimo piano della torre -. Lo scorso autunno, dopo diverse di email, mi hanno risposto che il ponteggio sarebbe stato rimosso a dicembre. Siamo a gennaio ed è ancora lì“.
Nella giornata di martedì 9 gennaio, sempre nel complesso di via Saponaro, si era verificato un principio d’incendio. Le fiamme, tuttavia, erano state spente prima dell’arrivo del 115.
L’episodio si è verificato a Valcuvia in provincia di Varese. Ancora da stabilire la causa delle fiamme e la qualità dell’aria in zona
Un grosso incendio sta interessando dalle 13 di oggi, lunedì, una zona del cementificio Colacem di Caravate, piccolo paese della Valcuvia in provincia di Varese.
L’imponente colonna di fumo nero che si è sprigionata è visibile da diversi km e proverrebbe, stando alle prime informazioni, da un deposito di Cdr (combustibile da rifiuti) utilizzato per alimentare l’impianto che produce cemento.
Nel cementificio sono scattate tutte le misure di sicurezza e sul posto sono arrivate diverse squadre e mezzi dei Vigili del Fuoco da Varese e dai distaccamenti vicini oltre ad ambulanze e mezzi di soccorso anche se non si segnalano feriti.
Le fiamme sono state circoscritte attorno alle 14 mentre proseguono gli interventi di messa in sicurezza dell’area interessata dal fuoco. Da accertare la causa dell’incidente e la situazione dell’aria. Sul posto, infatti, erano presenti anche il sindaco, i carabinieri e l’Arpa che dovrà verificare se vi sono pericoli per la salute delle persone.
Impresa opera nel trattamento e riciclo rifiuti. Cause ignote
TRIESTE, 26 dicembre 2023
Un incendio è divampato questa mattina intorno alle 7 in un capannone di un’azienda che opera nel trattamento e riciclo rifiuti a Codroipo (Udine).
Le fiamme, la cui causa non è stata ancora individuata, sono state spente nell’arco di alcune ore dalle squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Codroipo, della sede centrale di Udine e anche da una squadra in supporto del distaccamento di San Vito al Tagliamento.
L’incendio ha distrutto un capannone dell’azienda, causando notevoli danni. Le fiamme sono divampate in uno dei depositi di materiale organico misto a scarti di legno, e i Vigili del fuoco assicuratisi che tutte le persone presenti al lavoro fossero state messe in salvo, hanno iniziato le operazioni di spegnimento. Subito dopo sono state avviate le operazioni di smassamento e di bonifica del luogo.
Lo scoppio in un appartamento di Imperia. Vittima una 49enne di Milano, illesi i bimbi
L’intervento dei vigili del fuoco dopo l’esplosioneLa casa – Foto vigili del fuoco
Il botto, poi le fiamme. Una donna di 49 anni, di Milano, è rimasta ferita sabato intorno alle 20.30 a causa di una esplosione avvenuta in un’abitazione di via Provinciale a Imperia, in Liguria, dove si trovava insieme ai suoi tre figli, un neonato di 17 giorni e i due fratellini di 3 e 4 anni.
La 49enne, stando a quanto appreso, avrebbe riportato ustioni di primo grado al viso e alla mano ed è stata ricoverata in ospedale: le sue condizioni sono delicate, ma non sarebbe in pericolo di vita. In pronto soccorso anche i tre bimbi, che sono rimasti comunque praticamente illesi.
L’esplosione ha praticamente sventrato l’appartamento, tanto che le macerie hanno invaso la strada. Al lavoro per ore i vigili del fuoco, cui spetterà anche il compito di ricostruire l’accaduto. L’ipotesi più probabile è che si sia verificata una fuga di gas che ha innescato lo scoppio e il successivo incendio.
La casa divorata dall’incendio in regione Vallet a Rueglio
Le cause sono da accertare
Rueglio (Torino), 25 dicembre 2023
Un incendio ha completamente distrutto una casa in regione Vallet a Rueglio nella notte di oggi, lunedì 25 dicembre 2023. La famiglia che vi abita non ha subito danni ma ha passato un Natale drammatico e ora è stata costretta a riparare altrove. Sul posto, per le operazioni di spegnimento, sono intervenuti i vigili del fuoco dai distaccamenti di Ivrea, Rivarolo Canavese, Castellamonte e Cuorgnè con le autobotti di Volpiano e San Maurizio Canavese. Indagini a cura dei carabinieri anche se le cause sembrano accidentali. Le fiamme sono partite dal tetto per poi estendersi a tutto l’edificio, che tra l’altro conteneva una grande quantità di legna.
Un’altra immagine del devastante incendioAncora un’immagine del devastante incendio
L’incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta (Roma)
Il rogo è scoppiato alle 15.30, in corso le operazioni dei vigili del fuoco. Sul posto 40 pompieri e 13 automezzi
Roma, 24 dicembre 2023
Vasto incendio oggi al Tmb 1 di Malagrotta, il centro di smistamento rifiuti di Roma. Le fiamme stanno divampando all’interno della struttura dal primo pomeriggio, sul posto i vigili del fuoco sono impegnati a contenere il rogo.
Brucia la discarica andata a fuoco nel maxi rogo del 2002. Ancora al vaglio le cause del rogo, su cui indaga la polizia. Sul posto, oltre agli agenti del commissariato Monteverde, anche i vigili del fuoco e isanitari del 118. Informati i carabinieri della stazione di Ponte Galeria. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Secondo quanto si apprende, ci vorrà tempo prima che le fiamme siano domate del tutto. Sono impegnati 40 pompieri e 13 automezzi.
Incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta a Roma
L’allarme – L’allarme è scattato alle 15.30, quando in via di Malagrotta 257 sono state avvistate le fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale Gos-Gruppo operativo speciale, con i mezzi di movimento terra. Nel deposito di Malagrotta vengono convogliati i rifiuti smaltiti nella Capitale e in tutta la provincia di Roma.
I soccorsi – Sono 40 i vigili del fuoco al lavoro, con 13 automezzi, nella discarica di Malagrotta. La sala operativa del comando dei vigili del fuoco di Roma ha ricevuto l’allarme alle 15.30 circa e ha inviato sul posto quattro squadre due autobotti, un’autoscala, il carro schiuma, il carro autoprotettori, il funzionario di guardia e il capo turno provinciale.
I precedenti – Non è la prima volta che accade: l’ultimo incendio risale all’estate del 2022 e ha provocato un importante allarme in tutto il territorio romano a causa della nube tossicasprigionata dall’impianto.
Due addetti alla pulizia visitati dai sanitari, una porzione del piazzale ovest interdetto: ecco cosa è successo
Bologna, 23 dicembre 2023
Non erano bastati i ritardi apocalittici causati da un guasto sulla linea Adriatica all’altezza di Faenza, in serata c’è stato anche un principio di incendio in stazione a Bologna. La zona più interessata è quella del piazzale ovest dove i passeggeri hanno visto un densofumo invadere l’area.
Due le squadre dei vigili del fuoco intervenute per individuare il principio di incendio: secondo le prime informazioni, il problema si è verificato nelle zone di servizio e pare sia partito dal cesto porta rifiuti di un carrello degli inservienti per la pulizia.
Probabilmente un mozzicone lasciato acceso ha innescato il principio di incendio che è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco. I pompieri hanno provveduto a chiudere una parte della stazione per il troppo fumo e due inservienti addetti alla sicurezza sono stati visitati dai sanitari del 118 per avere inalato il fumo: uno dei due è stato portato al pronto soccorso in codice bianco.
Caos treni oggi, ritardi fino 250 minuti: i disagi in stazione oggi a Bologna
Scatti dai binari della stazione di Bologna: treni in ritardo anche 250 minuti
A causa del guasto sulla tratta Adriatica, all’altezza di Faenza, pesanti disservizi e disagi anche sotto le Torri. La circolazione è tornata regolare
Bologna, 23 dicembre 2023
Ritardi infiniti, code da capogiro, treni che cambiano binario all’ultimo secondo e pesanti disagi. Il guasto sull’Adriatica all’altezza di Faenza ha avuto forti ripercussioni anche nel capoluogo. La situazione è migliorata nel pomeriggio e la circolazione in serata è tornata regolare.
E’ un sabato pre-festivo quasi infernaleper i viaggiatori che hanno deciso di prendere il treno, nel tentativo di tornare a casa per trascorrere il Natale in famiglia o dirigersi, magari, in montagna per un po’ di relax.
In stazione i disservizi sono iniziati questa mattina: sui display delle partenze e degli arrivi sono partiti i primi messaggi che segnalano già centinaia di minuti di ritardo, in maniera particolare per i mezzi diretti verso nord.
I rallentamenti hanno portato anche250 minuti di ritardo negli Alta velocità per Milano, 180 e 200 per Piacenza, fino a 120 per Ancona e 50 per Venezia.
Tante lelamentele dei viaggiatori e degli utenti, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di ottenere i rimborsi.
E c’è anche chi segnala come, a causa dei treni in coda, i mezzi in arrivo a Bologna hanno finito per generare unimbottigliamento a catena, con tanto di binari cambiati all’ultimo secondo, per evitare l’intoppo.
Il fronte dell’incendio venerdì notte sopra CeresGli incendi nella serata di venerdì tra Porte e San Secondo (foto: centro Meteo Piemonte)
Molto vasto nella serata di venerdì, il fronte dell’emergenza sembra ora sotto controllo, ma nella notte nuovi allarmi ed evacuazioni. Ad innescare il fuoco il vento delle ultime 48 ore. Uncem: «La montagna è abbandonata»
Il vento continua a portare con sé anche gli incendi sulle vallate torinesi. In venticinque, nove nuclei familiari, hanno passato la notte lontano da casa: sono gli abitanti della borgata Allamanda nel comune di Prarostino, nel Pinerolese. Il fuoco era arrivato troppo vicino alle abitazioni, per questo la sindaca ha deciso l’evacuazione.
Da ieri pomeriggio il rogo sta mettendo al lavoro i vigili del fuoco che sono intervenuti con due Canadair e un elicottero S-64. Il vento che continua a soffiare dalla notte di giovedì, anche se con meno intensità, sulle valli piemontesi rende complicato il lavoro di vigili del fuoco e forze dell’ordine impegnate a gestire l’emergenza e contenere i focolai. Sono tre i roghi che tengono impegnati i soccorritori e preoccupano gli abitanti: il primo sopra nei boschi sopra Lanzo, il secondo appunto nel Pinerolese, il terzo sopra Condove, in bassa Valle di Susa.
Inviati a supporto anche uomini dei Comandi di Cuneo, Asti e Vercelli. Fiamme anche tra boschi e prati delle Valli di Lanzo. Dalla notte scorsa, l’incendio ha bruciato senza sosta. Il vento forte non aiuta, anzi lo alimenta. Più di 400 gli interventi dei vigili del fuoco per la rimozione di alberi e per la messa in sicurezza di coperture ed elementi pericolanti nel torinese.
Ci sarebbe la caduta di alcuni pali dell’elettricità a causa delle forti raffiche di vento tra giovedì e venerdì alla base degli incendi. Lo ha spiegato stamani, sabato 23 dicembre, il sindaco Fabrizio Vottero Bernardina ai microfoni di Rai News.
È continuato per tutta la notte, tra venerdì e sabato il lavoro dei Vigili del Fuoco e delle squadre antincendio, per riuscire a frenare l’avanzata del fronte di un grosso incendio boschivo che è arrivato anche a minacciare alcune abitazioni nella frazione di Momello. Il fronte degli incendi, molto largo nella notte, sarebbe ora sotto controllo, ma il primo cittadino ha invitato a non recarsi nelle one più colpite, dove in alcuni casi mancherebbe ancora la luce elettrica.
Sotto osservazione anche le fiamme nel Pinerolese dove il forte vento non ha permesso di spengere completamente i focolai nella notte. Secondo altre segnalazioni le fiamme nate al confine con San Germano Chisone si sono allargate verso Prarostino. Ieri l’allarme principale era per un incendio partito a monte delle gallerie di Porte che, spinto dal vento si è spinto verso San Germano Chisone, Prarostino, e San Secondo di Pinerolo. I Carabinieri della stazione di Pinerolo e del Nucleo operativo Radiomobile hanno fatto evacuare 50 persone da varie abitazioni in borgata Allamanda, nel Comune di Prarostinole cui case erano minacciate dal fronte dell’incendio. Preoccupazione per gli ospiti della Casa di riposo in località San Bartolomeo., mentre una famiglia è stata evacuata a Pino Torinese dopo che il fuoco si è appiccato al tetto della loro abitazione.
La denuncia dell’Uncem – «Gli incendi sono provocati dall’emergenza climatica che attanaglia le montagne – affermanoRoberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem -. I roghi si intensificano con siccità e – come affermato dal Sindaco di Ceres, Davide Eboli, membro della Giunta Uncem Piemonte – la mancanza di pianificazione, gestione, certificazione di troppe superfici forestali, in stato di abbandono, in particolare di proprietà privata, è un problema gravissimo. Che aumenta il rischio incendi e dissesto».
«Occorrerà intervenire applicando il Codice forestale dove si parla di interventi in sostituzione dei proprietari terreni che non si occupano del bosco – insistono ancora i vertici dell’Unione del comunità montane. L’abbandono è un danno gravissimo. Il bosco non gestito è esposto a incendi in modo esponenzialmente più forte. Chi non gestisce il bosco va sanzionato. I Sindaci stanno facendo tutto il possibile, contro incendi e prima ancora contro l’abbandono dei versanti. Ora attuiamo d’intesa con le Regioni l’articolo 12 della legge forestale, ancor più necessario di fronte alla crisi climatica che viviamo. E-Distribuzione sta intervenendo, confidiamo in tempi rapidissimi, per dare energia elettrica a Comuni delle Valli di Lanzo, come Fiano, Vallo, Varisella ove manca ancora la rete».
Locomotore a fuoco, il treno delle 5 bloccato: protezione civile in soccorso dei 150 passeggeri
Nessuno dei 150 passeggeri sono rimasti feriti
(ANSA) – Trieste, 20 dicembre 2023
Gli operatori della sala operativa regionale della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia hanno attivato questa mattina, intorno alle 5:00, i volontari della Croce Rossa del Gemonese (Udine) per dare supporto, su richiesta, ai passeggeri di un treno la cui locomotiva ha subito un danneggiamento dovuto a un incendio causato da surriscaldamento e che ha impedito al convoglio di proseguire il viaggio. I passeggeri, circa 150 persone, non hanno avuto tuttavia necessità di supporto e nessuna persona è rimasta ferita. Disagi invece per la circolazione. (ANSA).
L’intervento dei vigili del fuoco a Cologno MonzeseL’intervento dei vigili del fuoco
Le fiamme, per motivi ancora da accertare, si sono sviluppate in un appartamento al quinto pianto
Cologno Monzese (Milano), 19 dicembre 2023
Incendio in un palazzo di 11 piani a Cologno Monzese: evacuato l’edificio.
Le fiamme, per motivi ancora da accertare, si sono sviluppate in un appartamento al quinto piantodel condominio al civico 21 di via Giovanni XXIII, nel primo pomeriggio di oggi martedì 19 dicembre. Sul posto si sono immediatamente portati5 mezzi dei vigili del fuoco di Milano che hanno evacuato lo stabile per permettere ai soccorritori di mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme e dai fumi.Cinque persone risultano al momento leggermente intossicate.
Le fiamme sviluppatosi nell’appartamento sono state velocemente spente e, ora, si sta procedendo con la messa in sicurezza. Al vaglio dei soccorritori le cause che hanno generato le fiamme. Lo stabile è stato evacuato a scopo precauzionale ma non presenta, ad un primo controllo, problemi a livello strutturale.
È successo in via Mascagni, a due passi da uno degli ingressi della Facoltà di Scienze Politiche
Milano, 19 dicembre 2023
Fiamme fuori dalla Facoltà di Scienze Politiche, in pieno centro a Milano. No, non siamo tornati ai tempi delle violente contestazioni studentesche e nemmeno a quelli delle occupazioni, ovviamente e rigorosamente con la “kappa”.
Ad incendiarsi, molto più prosaicamente, un furgone bianco che è andato a fuoco in via Mascagni, l’entrata secondaria della Facoltà di Scienze Politiche – quella di servizio, generalmente utilizzata da fattorini, corrieri e artigiani – il cui ingresso principale, al contrario, dà su via Conservatorio.
Ad essere completamente distrutto dalle fiamme, appunto, un furgone bianco che l’autista, ha parcheggiato appena ha visto uscire delfumo dal cofano. Il tempo di accostare e chiedere un estintore in un bar lì a fianco ed ecco scoppiare un incendio domato solo dai vigili del fuoco intervenuti sul posto una ventina di minuti dopo insieme agli agenti di polizia locale.