Femminicidio: ancora una vittima


Pietra Ligure, uccisa a coltellate a 21 anni. Il fidanzato confessa.

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La vittima, J’anira Damato, foto tratta da Facebook 

Fonte: http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/04/07/news/pietra_ligure_cadavere_di_una_ragazza_in_casa_fermato_fidanzato-162458833/?refresh_ce

La giovane è stata trovata morta nell’appartamento dove viveva in via Morelli. Sul corpo i segni di più fendenti. L’omicida si è presentato in caserma poche ore dopo il delitto. La gelosia il probabile movente.Risultati immagini per Pietra Ligure, uccisa a coltellate a 21 anni. Il fidanzato confessa

Savona, ventunenne uccisa a coltellate, fermato il fidanzato: ha confessato

PIETRA LIGURE (SAVONA) – Il corpo senza vita di una ragazza di 21 anni è stato ritrovato all’interno della sua abitazione in via Morelli a Pietra Ligure, in provincia di Savona. La ragazza, Janira Damato, sarebbe stata uccisa a coltellate dal fidanzato nel corso di una lite per motivi sentimentali. A dare questa versione ai carabinieri è stato lo stesso ragazzo, Alessio Alamia, vent’anni, che si è costituito in caserma dopo una fuga durata poche ore.

Il giovane è stato sottoposto a fermo nel momento in cui si è presentato in caserma. Il cadavere della ragazza, studentessa dell’Istituto alberghiero di Finale Ligure, è stato trovato sul pavimento del salotto di una abitazione in piazzetta Morelli, a Pietra Ligure. Sul corpo ci sarebbero stati i segni di più coltellate.

Viaggio nel cantiere Palalido, futuro tempio del rock: “Lavori finiti a ottobre”


Il PalaLido era un importante palazzo dello sport della città di Milano.

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Ecco com’era l’esterno del PalaLido di Milano.

La struttura era polivalente, ed ospitava manifestazioni sportive (tra le quali le gare interne della Olimpia Milano, quando queste non sono state ospitate nel più capiente Mediolanum Forum), concerti e congressi.

Nel febbraio 2011 si pensava venisse intitolato a Cesare Rubini, mitico personaggio della pallacanestro e della pallanuoto milanese e nazionale, l’unico atleta capace di vincere due scudetti in due diverse discipline a squadre, ma così non è avvenuto.

Nel 2010 viene presentato il progetto di ristrutturazione del PalaLido curato dalla studio di architettura TECO+Partners di Bologna. Dalla primavera del 2011 iniziano i lavori di ristrutturazione che avrebbero dovuto avere un contributo dalla sponsorizzazione di Giorgio Armani cambiando nome in “Pala AJ”, ma nel gennaio 2016, dopo che il termine dei lavori è slittato più volte, Armani rinuncia e annuncia che l’Olimpia rimane al Mediolanum Forum. Dopo aver ripreso il lavori per l’ennesima volta nel settembre 2015 si prevede di completarli per l’estate del 2016. Dopo le difficoltà dell’impresa aggiudicatrice, che hanno fermato il cantiere per anni, in luglio 2016 il Comune revoca l’appalto e dopo una perizia in novembre affida ad altra ditta che finirà i lavori per fine 2017.

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Kostruttiva accelera, pronti 40 operai. Ma ci sono problemi sul tetto: dopo un anno di stop, pannelli già da sostituire

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Fonte e articolo completo: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/palalido-1.3021963

Milano, 7 aprile 2017 – I due anelli di cemento armato delle tribune ormai ci sono e la struttura del «nuovo» Palalido si inizia a intravedere. Il cantiere «maledetto», dopo cinque anni di ritardi, sembra ormai arrivato a un punto di svolta. Le coperture laterali della struttura dovrebbero essere collocate entro una decina di giorni, il tetto completato entro un paio di mesi. Certo, il condizionale resta d’obbligo, ma i tecnici di Kostruttiva, il consorzio di cooperative di Venezia che ha preso in mano i lavori a gennaio, confermano il cronoprogramma concordato con Milanosport, la società che gestisce gli impianti sportivi comunali: «Lavori per il Palalido terminati entro fine ottobre, se continua così».

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Palalido Milano 1976 – Uno tra gli episodi più eclatanti del 1976, fu il cosiddetto “processo” a Francesco De Gregori, avvenuto durante il suo concerto di venerdì 2 aprile al Palalido di Milano, due giorni prima del suo 25° compleanno. 

In questi giorni, nel cantiere, ci sono 12 operai, che diventeranno 35-40 nei prossimi mesi. Il primo obiettivo di Kostruttiva è far ripartire i lavori per il completamento del tetto in Kalzip, lo speciale materiale previsto nel progetto. Dopo un anno di stop del cantiere, però, i tecnici e gli operai del consorzio veneto si sono trovati di fronte un problema: nella piccola porzione di tetto dove la Ge.co.co – la società che ha mollato i lavori del Palalido a metà – aveva già collocato i pannelli in Kalzip, è stato necessario ricominciare tutto da capo. Il motivo? Il materiale isolante posto tra la prima lamiera del tetto e le doghe in Kalzip era già rovinato a causa delle piogge. Risultato: gli operai stanno rimuovendo tutto e ripartiranno da zero. In quel punto, dunque, il cantiere procede a passo di gambero. Si torna indietro per essere pronti ad andare avanti. Chi pagherà questo ritardo? Il contratto parla chiaro: Ge.co.co. dovrà versare salate penali per non essere riuscita a completare l’opera. Adesso Kostruttiva ha il compito di recuperare il tempo perduto, per quanto possibile. L’accordo con la Steel Pool, la ditta che aveva già fornito il Kalzip alla Ge.co.co, va in questa direzione.

Il nuovo Palalido avrà una capienza superiore rispetto a quello demolito: 5.500 spettatori invece di 2.500-3.000. La differenza la fa il secondo anello, dove i gradoni sono più numerosi rispetto al vecchio palazzetto.

PalaLido, a che punto siamo? Odissea senza fineRisultati immagini per Palalido visto dall'alto

The Doors, cinquant’anni fa l’inizio della leggenda


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I Doors sono stati un gruppo musicale rock statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore  (batterista), e scioltosi definitivamente nel 1973, due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971).

The Doors -“Light My Fire” 

Fonte: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/07/foto/the_doors_cinquant_anni_fa_l_inizio_della_leggenda-161802790/1/#1

All’inizio del 1967 i Doors di Jim Morrison pubblicavano il loro primo, leggendario album ‘The Doors’. Jim Morrison e il tastierista Ray Manzarek si erano conosciuti a scuola a Los Angeles. Morrison era più interessato alla poesia e al teatro che non alla musica: fu Manzarek a convincerlo a formare una band. Ai due si unirono il chitarrista Robbie Krieger e il batterista John Densmore. Per il nome della band Jim Morrison prese spunto da una poesia di William Blake che diceva “if the doors of perception are cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite” (“se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo come realmente è: infinita”). Venne anche influenzato da un libro di Aldous Huxley sulle sue esperienze con la droga chiamato appunto ‘The Doors of Perception’ (‘Le porte della percezione’). Il loro primo album comprendeva brani leggendari come ‘Light my fire’, ‘Break on Through (To the Other Side)’, ‘Soul Kitchen’ e ‘The End‘.

he Doors – Roadhouse Blues, BEST version (live in N.Y. 1970)

THE DOORS – Roadhouse Blues (Music Video Live – 1970)

Parigi, la morte di Jim Morrison

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors

La casa parigina di Jim Morrison, in Rue Beautreillis nr. 17 (terzo piano).

Il 3 luglio del 1971, Morrison morì in circostanze mai del tutto chiarite; il suo corpo venne ritrovato privo di vita nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi, in Rue Beautrellis 17. Si concluse che fosse morto per arresto cardiaco, anche se successivamente venne rivelato che nessuna autopsia venne effettuata prima che il corpo di Morrison fosse sepolto al cimitero Père Lachaise di Parigi.

The Doors – Touch Me (Live)

Ferrero decade da presidente della Sampdoria


per il crac Livingston: “Decisione ingiusta”

Immagine correlataMassimo Ferrero (Roma, 5 agosto 1951) è un produttore cinematografico, imprenditore, dirigente sportivo attore italiano, ex presidente della Sampdoria.

Livingston (ufficialmente New Livingston S.p.A.) è stata una compagnia aerea che ha acquisito il nome, i diritti di atterraggio e altri asset dalla procedura di liquidazione della compagnia Livingston Energy Flight (Livingston S.p.A) a sua volta erede di Lauda Air Italia.

Ferrero lascia presidenza Sampdoria –  Massimo Ferrero non è più il presidente della Sampdoria. La Figc ha infatti comunicato l’incompatibilità del patron blucerchiato con il ruolo della presidenza di un club sportivo.

Ferrero litiga con le Iene: “Non sapete un c…”     

Come riporta la Gazzetta dello Sport, ieri è arrivata la comunicazione ufficiale della decadenza dall’incarico, sia al diretto interessato che alla Lega di serie A. Tutto nasce dal crac della compagnia aerea Livingston, fallita nel 2010 e allora appartenente alla Fg Holding presieduta da Ferrero che patteggiò una condanna di un anno e 10 mesi.

Massimo Ferrero ospite a Matrix Chiambretti.Siparietto con Gene Gnocchi.11.11.2016  

Patteggiamento che portò a consultazioni in seno alla Figc. Stando, infatti, all’articolo 22 delle Noif (le norme organizzative interne della Federazione), la decadenza da ruoli nel club è automatica in seguito ad una condanna superiore a un anno per determinati reati (tra i quali rientrano fallimento e bancarotta fraudolenta). Non era chiaro, però, se il patteggiamento fosse equiparabile alla condanna, così Carlo Tavecchio chiese un parere consultivo alla Corte d’Appello che confermò l’equiparazione.

Dopo la sentenza definitiva, non avendo dato nessuna comunicazione a Lega e Figc, è stata la stessa Federcalcio a muoversi in automatico, arrivando fino alla giornata di ieri in cui a Ferrero è stata notificata la decadenza dalla presidenza. Massimo Ferrero quindi lascia il ruolo di presidente (ruolo per il quale si era riservato uno stipendio da un milione l’anno) e non potrà più rappresentare la società nelle sedi istituzionali, ma rimane  proprietario della Sampdoria e soprattutto mantiene il potere decisionale sul club.

Sampdoria Massimo Ferrero Show in Lega Calcio!

Wrestling, si ritira la leggenda “The Undertaker”


Dopo una vita sul ring, il “becchino” Mark William Calaway appende guanti, cappelli e impermeabile al chiodo e dice addio ai combattimenti

Fonte articolo: http://www.105.net/news/tutto-news/229163/wrestling-si-ritira-la-leggenda-the-undertaker.html

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Mark William Calaway, meglio conosciuto come The Undertaker (Houston, 24 marzo 1965), è un wrestler statunitense

WWE The Undertaker Entrance( Returns 2015)  

Sotto contratto con la WWE, federazione di cui è il wrestler più longevo, è l’ultimo rimasto attivo fin dalla prima puntata di Monday Night Raw dell’11 gennaio 1993: è infatti apparso nel main event del primo episodio che lo ha visto sconfiggere Damien Demento

02 /04/2017 – Roman Reigns vs The Undertaker Full Match WWE Wrestlemania 33

Un ultimo match, a Orlando, per porre fine a una carriera di quasi 30 anni. Il wrestler noto come “The Undertaker” (alias Mark William Calaway) ha dato l’addio alle competizioni durante l’evento “WrestleMania 33”. Il lottatore oggi 52enne ha salutato i fans posando sul ring cappello, guanti e impermeabile scuro – la sua uniforme da macabro becchino, conosciuta dagli appassionati di tutto il mondo – dopo aver perso l’evento principale della serata contro Roman Reigns, atleta di origini samoane con un passato nel football americano.

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Su Twitter si è scatenato il tam tam dei tifosi per salutare il wrestler con gli hashtag #ThankYouTaker e #WrestleMania. Mentre il diretto interessato ha dedicato al suo addio un tweet sintetico ma chiarissimo: “New chapter, new generation” (“Nuovo capitolo, nuova generazione”).

Il personaggio di “The Undertaker” è un becchino con poteri sinistri e soprannaturali. Per lui sono state ben 21 le vittorie consecutive nell’annuale kermesse “WrestleMania”: uno dei motivi per cui Calaway è considerato uno dei migliori wrestler di tutti i tempi. Ha combattuto anche con il mitico Hulk Hogan: in un leggendario combattimento del 1991 contro di lui conquistò il titolo di campione per l’allora WWF a soli 26 anni.

Violenza a donne, 3 arresti in Lombardia


Due casi di stalking e uno di maltrattamento in famiglia

Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/04/02/violenza-a-donne-3-arresti-in-lombardia_75f81d8e-1420-4ac6-a06a-857ed267e554.html

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(ANSA) – MILANO, 02 APR – Tre arresti in poche ore in Lombardia per casi di violenza nei confronti delle donne. Per aver violato il divieto di avvicinarsi alla ex, i carabinieri di Bergamo hanno portato in carcere un operaio di 42 anni di Almenno San Bartolomeo, separato e pregiudicato. 

A Mercallo con Casone, nel milanese, ieri sera è stato arrestato, invece, un 34enne per atti persecutori nei confronti di una donna di 30 anni. Dal 2015, dopo la nascita del loro figlio e la fine della loro relazione, lo stalker aveva iniziato a tempestare l’ex con messaggi minacciosi e appostamenti sotto casa.

A Besana in Brianza, infine, è finito in manette un italiano 46enne, con precedenti, il quale al culmine di una lite per futili motivi ha picchiato la moglie davanti ai due figli minorenni e l’ha minacciata di morte.

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Quattro anni fa l’addio al “Califfo” Franco Califano


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« Ho una chitarra per amica e con voce malandata canto e suono la mia libertà
Se sono triste canto piano se sono in forma suono forte così affronto la mia sorte
Se non amo grido abbasso anche se non mi è concesso dico sempre quello che mi va »
(Franco Califano, La mia libertà, 1981)

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/quattro-anni-fa-addio-al-califfo-8558bf21-71fd-4ec9-bc23-c10c12abc969.html

Il 30 marzo 2013 muore a 74 anni Franco Califano. Ha venduto milioni di dischi.

E’ stato un artista poliedrico: scrittore, cantante, paroliere, produttore, cantautore ed attore. Ha usato i suoi brani per esprimere poesie, sentimenti e stati d’animo universali, con un forte radicamento a Roma. Quattro anni fa, il 30 marzo 2013, moriva ad Acilia a 74 anni Franco Califano, playboy, poeta e saltimbanco. La carriera del Califfo è stata lunga quasi come una vita: dal 1960 al 2013. Ha collaborato, anche come autore, con tanti cantanti italiani: da Mina a Ornella Vanoni, da Peppino Di Capri ai Ricchi e poveri. Alcune frasi dalle sue canzoni sono divenute storiche. Una per tutte: “Tutto il resto è noia”, che è anche il titolo del suo quarto album, uscito nel 1977.

Mia Martini – Minuetto – Canzone stupenda scritta dal “Califfo” cantata da una straordinaria interprete ” Mia Martini”

Franco Califano dal vivo ” La nevicata del 56 “

Franco Califano dal vivo – È la malinconia –

Ancora!!!!!!! violenza sulle donne


Sviene al lavoro: era stata massacrata di botte dall’ex. Arrestato il 32enne

La donna ora versa in gravissime condizioni e si teme per la sua vita

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Fonte e articolo completo: http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/422982/sviene-al-lavoro-era-stata-massacrata-di-botte-dall-ex-arrestato-il-32enne.html

29 Marzo 2017 – Aveva perso i sensi sul luogo di lavoro e per questo era stata accompagnata al pronto soccorso del Maggiore. Ma lì i medici hanno visti i lividi sospetti sul corpo della donna e hanno allertato i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Parma. Lei – in preda alla paura – ha negato in tutti i modi di aver subito violenze, ha fornito giustificazioni non convincenti e alla fine le indagini condotte insieme ai militari di Reggio Emilia, hanno portato a scoprire una verità agghiacciante: la donna era stata vittima di una feroce e violenta aggressione da parte dell’ex compagno.

La Procura reggiana ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia un provvedimento di natura cautelare in carcere a carico dell’uomo, un 32enne residente – come la donna –  a Castelnovo Sotto. Con le accuse di lesioni personali gravi, maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione i carabinieri della compagnia di Parma hanno dato esecuzione al provvedimento,  e lo hanno arrestato.

Tap: polizia carica i manifestanti al sit-in al cantiere nel Salento


Polizia carica i manifestanti al sit-in contro l’espianto degli ulivi

Il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l’acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa.

TAP ha la propria sede centrale a Baar, in Svizzera, e uffici operativi in tutti i paesi attraversati dal gasdotto (Grecia, Albania e Italia). Gli azionisti attuali del progetto sono Snam (20%), l’inglese BP (20%) l’azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagás (16%), la svizzera Axpo (5%).

TAP, insieme a TANAP (Trans Anatolian Pipeline che attraverserà da Est a Ovest la Turchia) e a SCP (South Caucasus Pipeline) è una delle infrastrutture di trasporto che apriranno il Corridoio Sud del Gas, consentendo l’accesso al mercato europeo delle riserve di gas naturale dell’area del Mar Caspio. Il gas che TAP trasporterà appartiene al Consorzio Shah Deniz II, proprietario del gas proveniente dall’omonimo giacimento offshore azerbaigiano situato nel Mar Caspio a sud di Baku.

Fonte: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/03/28/tap-espianto-ulivipolizia-forza-sit-in_eadb3bef-f50b-445e-b992-006d3fdbbdce.html

Momenti di tensione questa mattina tra le forze dell’ordine e i manifestanti che presidiano il cantiere della Tap in località San Basilio, a San Foca, per protestare contro l’espianto degli ulivi sul tracciato dove dovrebbe sorgere il micro-tunnel del gasdotto. I mezzi della polizia, per accedere all’area, sono stati costretti a forzare il blocco messo in atto dai manifestanti. Il tutto è durato pochi minuti e non ha avuto conseguenze. L’attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa.

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Tap-polizia-carica-i-manifestanti-al-sit-in-al-cantiere-nel-Salento-contro-espianto-degli-ulivi-4cfd0d9f-8bc3-4061-9a10-fb04d400e473.html?refresh_ce

Al presidio hanno partecipato circa 300 persone, tra loro anche sindaci e consiglieri regionali e molti studenti delle scuole medie superiori, accompagnati da docenti. L’espianto dei 200 ulivi è stato autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con una nota inviata ieri a tarda ora alla Prefettura di Lecce. Polizia e carabinieri hanno di fatto bloccato ogni accesso al cantiere, impedendo anche il transito a piedi. La polizia per far passare i propri mezzi ha di fatto forzato il blocco dei manifestanti. Ieri il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap. Respingendo gli appelli proposti dalla Regione Puglia e dal Consiglio comunale di Melendugno, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse vagliato tutte le problematiche naturalistiche. Riconosciuto anche l’avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra poteri dello Stato. –

Il Ministro Galletti: “Misura strategica per sviluppo sostenibile” “La commissione Via, organismo di valutazione indipendente dal ministero e da ogni indirizzo politico, ha prima valutato per mesi con il massimo rigore scientifico e poi dato parere favorevole con prescrizioni al progetto Tap: ciò significa che questo, ottemperate le prescrizioni della via, rispetta in pieno le normative vigenti a tutela dell’ambiente”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “La nota del ministero, che legittimamente il presidente Emiliano può provare a impugnare anche se non dice nulla di nuovo rispetto a quanto affermato in precedenza e mai impugnato, si limita a ribadire, peraltro sulla base di elementi forniti dalla stessa regione, che la prescrizione A.44 che riguarda l’espianto degli ulivi è da considerarsi ottemperata dall’azienda e cioè che tutto sta avvenendo senza danno ambientale, nel rispetto delle fasi indicate dal parere della commissione La Tap – aggiunge Galletti – è un’opera strategica per il nostro Paese, indispensabile per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico: un’infrastruttura di sviluppo sostenibile che punta su quel gas che la stessa regione Puglia è impegnata a promuovere come alternativa alle fonti tradizionali”.

Zara: Applausi per le Frecce tricolori


Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/03/26/news/applausi-per-le-frecce-tricolori-la-prima-volta-nel-cielo-di-zara-1.15097822

ZARA. Sono state tante le persone rapite con il naso all’insù ad ammirare lungo le Rive a Zara le evoluzioni spettacolari delle Frecce Tricolori, dieci aerei Aermacchi MB339 che – in condizioni atmosferiche perfette – hanno strappato battimani e incitazioni ai numerosi zaratini accorsi ad assistere allo spettacolo.

La celebre Pattuglia acrobatica italiana si è esibita per la prima volta nei cieli sopra la città del maraschino, a suggellare la pluriennale amicizia con i componenti  della Pattuglia acrobatica croata, le Ali della Tempesta (Krila Oluje in croato). L’evento è stato promosso in occasione del 25.o compleanno della 93.a Base aerea di Zemonico, un abitato situato poco a ovest di Zara.

le Foto: http://www.znet.hr/2017/03/spektakl-nad-zadrom-frecce-tricolori/

Ancora Violenza sulle donne, scia di sangue in Piemonte


Fonte: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/03/28/sperona-auto-ex-moglie-e-laccoltella-vittima-in-fin-di-vita_90dcbf8a-b7fc-45a8-866e-48a805ba433c.html

Due casi di violenza sulle donne in poche ore in Piemonte: a Borgo Vercelli un uomo ha speronato l’auto della ex e poi l’ha accoltellata; a Pinerolo un altro uomo uccide la moglie e si denuncia ai carabinieri.

Pinerolo – 28 marzo 2017  – Uccide la moglie a coltellate: “Spende troppo“

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Uccide moglie e chiama carabinieri, venite a prendermi – Uxoricidio a Pinerolo: un uomo di 64 anni ha accoltellato in casa la moglie di 52 anni uccidendola. Secondo le prime informazioni, è stato lo stesso uomo a chiamare i carabinieri e a confessare il delitto: “Venitemi a prendere”. I militari stanno intervenendo in stradale Poirino 37.
L’uomo, disoccupato, accusava la vittima, che lavorava come donna delle pulizie, di spendere troppo. La coppia aveva un figlio, anche lui disoccupato, ma il delitto è avvenuto quando marito e moglie erano soli in casa.

ancora violenza …………..


Ennesimo atto di violenza verso le donne…..

Sperona l’auto della ex e la accoltella: fermato, lei è in fin di vita

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Fonte: http://www.leggo.it/news/italia/sperona_auto_ex_la_accoltella_fermato_fin_di_vita-2345455.html

Martedì 28 Marzo 2017 – Ha speronato l’auto dell’ex moglie, dopo averla aspettata all’uscita dal lavoro. E quando lei è fuggita a piedi, l’ha accoltellata ferendola in modo grave. L’aggressione a Borgo Vercelli, dove i carabinieri hanno fermato l’ex marito. Secondo le prime informazioni, la coppia di italiani si era separata e litigava da tempo. La donna è in fin di vita all’ospedale di Vercelli. La donna è stata colpita all’addome ed ora si trova in sala operatoria all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

“Milano da leggere”, 10 gialli da scaricare gratis su bus e metrò: “Scaffale virtuale, basta il QR Code”


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Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/03/14/foto/milano_biblioteche_libri_gialli-160529646/1/#1

Uno scaffale virtuale con 10 libri da scaricare gratis attraverso il QR Code esposto su bus e metrò. E’ l’invito alla lettura del Comune, che lancia “Milano da leggere”: “Dieci titoli con una peculiarità: parlano di Milano e sono gialli ambientati a Milano”. Il codice per scaricare i libri – attivo fino al 31 maggio – è esposto sui cartelli messi a disposizione di Atm nelle stazioni del metrò (dove già sono stati posizionati) e sui mezzi di superficie (a partire da 24 marzo). Le opere sono state messe a disposizione gratuitamente dagli editori. Nelle immagini, le copertine dei libri e la trama.

Mai più bullismo……


Fonte & Articolo da leggere  : http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/salute_bambini/giochi_e_sicurezza/2017/03/19/ansa-box-un-vademecum-anti-bullismo-da-pediatri-polizia-e-fb_8e609007-d6ef-403d-b36d-87ee88b05029.html

Un vademecum contro il bullismo da pediatri, Polizia e Facebook

Ascoltare, fermarsi, guardare i cambiamenti, non avere paura di parlare. Sono questi in estrema sintesi i primi consigli per un genitore che teme che il proprio figlio possa essere vittima di bullismo. 

Monologo di Paola Cortellesi contro il bullismo   

CONSIGLI PER I GENITORI
   – PARLA con i tuoi figli di sicurezza e tecnologia quanto prima e più spesso che puoi, nello stesso modo in cui parli della sicurezza a scuola, in auto, sui mezzi di trasporto pubblici o in ambito sportivo.
   – CHIEDI ai tuoi figli quali sono secondo loro le informazioni che è appropriato condividere online e quali è meglio evitare.
    Parla con loro di come percepiscono la privacy.
   – ACCOMPAGNA i tuoi figli, soprattutto i più piccoli, il più possibile e da subito attraverso l’esperienza di navigazione online, condividendo insegnamenti e impressioni sui contenuti.
   – IMPARA dai tuoi figli. A meno che tu non sia un utente di Internet particolarmente attivo, è probabile che i tuoi figli ne sappiano più di te. È un ottimo modo per capire come si comportano su Internet e per renderli consapevoli di eventuali pericoli.
    – RISPETTA i loro interessi. I ragazzi di oggi sono cresciuti con Internet, cellulari e SMS. Le nuove tecnologie hanno sempre fatto parte della loro vita e rappresentano una importante opportunità per il loro presente e per il loro futuro.

CONSIGLI PER I RAGAZZI
   – STABILISCI alcune regole di base. Prima di postare qualcosa, pensaci bene!
   – ATTENTO a non dare confidenza agli sconosciuti, e non rendere disponibili a chiunque informazioni private, fotografie ecc.
   – CONTROLLA le impostazioni sulla privacy dei servizi online che utilizzi e stai sempre attento a cosa condividi e con chi.
   – SEGNALA i contenuti inappropriati. Puoi rivolgerti alla Polizia Postale per segnalare contenuti o attività illegali su Internet (www.commissariatodips.it).
   – APRITI se hai un problema, parlane con qualcuno: un amico, i tuoi fratelli, i tuoi insegnanti, i tuoi genitori, una associazione o le forze dell’ordine. Qualcuno potrà sicuramente aiutarti. 

mai più bullismo

Violenza sulle donne, la strage continua


Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/editoriali/2016/11/24/giornata-mondiale-2016-contro-la-violenza-sulle-donne_f012b86f-eceb-44d6-964d-ee030b123360.html

#NonUnaDiMeno: Tutte insieme contro la violenza

Alcune delle donne uccise nel 2016

Ansa.it  – Speciali – ROMA 09 marzo 2017 – Oltre cento donne in Italia ogni anno vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle. E’ una vera e propria strage. E ai femminicidi si aggiungono poi violenze che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare tante altre vittime. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. 

Un’altra novità riguarda l’aumento delle richieste di aiuto da parte di uomini violenti. Basti pensare che il Cam di Firenze, Centro Ascolto Uomini Maltrattanti, si è passati da sole 9 richieste di aiuto nel 2009 a 85 nel 2015. E quest’anno, al 30 settembre, i casi erano già 66.  

Spike Lee, i 60 anni del regista dell’orgoglio nero


Shelton Jackson “Spike” Lee (Atlanta, 20 marzo 1957) è un regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e scrittore statunitense.

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Considerato uno dei più celebri registi afroamericani, i suoi film trattano temi politici e sociali, quali il razzismo, le relazioni interrazziali, la violenza e le droghe.

Ha ricevuto 2 nomination agli Oscar: per il documentario 4 Little Girls e per la sceneggiatura di Fa’ la cosa giusta. Nel 2003 ha ricevuto il Premio César alla carriera.

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Il 14 novembre 2015 riceve il premio Oscar alla carriera per il contributo che ha dato al mondo dello spettacolo durante la sua carriera.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2017/03/13/i-60-anni-di-spike-lee-regista-dellorgoglio-neo_a8fd8d1d-dce8-4bf2-96b7-d91c75f5154e.html

Uno dei più alti esponenti del cinema afroamericano e uno dei più lucidi registi contemporanei, Spike Lee , che il 20 marzo prossimo compirà 60 anni, è un autore senza tempo. Provocatorio, onirico e coloratissimo, il suo cinema si riconosce per la complessità con la quale affronta il tema dell’integrazione razziale, e per un gusto estetico originale, pop e rock allo stesso tempo. Le immagini si assemblano all’improvvisazione della black music, inventando un cinema nuovo che sembra essere la risposta visiva al jazz musicale.

Lungometraggi – come regista

  • Joe’s Bed-Stuy Barbershop: We Cut Heads (saggio finale alla New York University) (1983)
  • Lola Darling (She’s Gotta Have It) (1986)
  • Aule turbolente (School Daze) (1988)
  • Fa’ la cosa giusta (Do the Right Thing) (1989)
  • Mo’ Better Blues (1990)
  • Jungle Fever (1991)
  • Malcolm X (1992)
  • Crooklyn (1994)
  • Clockers (199)
  • Girl 6 – Sesso in linea (Girl 6) (1996)
  • Bus in viaggio (Get on the Bus) (1996)
  • He Got Game (1998)
  • S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York (Summer of Sam) (1999)
  • Bamboozled (2000)
  • La 25ª ora (25th Hour) (2002)
  • Lei mi odia (She Hate Me) (2004)
  • Inside Man (2006)
  • Miracolo a Sant’Anna (Miracle at St. Anna) (2008)
  • Red Hook Summer (2012)
  • Oldboy (2013)
  • Da Sweet Blood of Jesus (2015)
  • Chi-Raq (2015)

Attore

  • Lola Darling (She’s Gotta Have It) (1986)
  • Aule turbolente (School Daze) (1988)
  • Fa’ la cosa giusta (Do the Right Thing) (1989)
  • Mo’ Better Blues (1990)
  • Jungle Fever (1991)
  • Lonely in America di Barry Alexander Brown (1991)
  • Malcolm X (1992)
  • Seven Song for Malcolm X di John Akomfrah (documentario) (1993)
  • The Last Party di Marc Levin (documentario) (1993)
  • Crooklyn (1994)
  • Hoop Dreams di Steve James (documentario) (1994)
  • Drop Squad di David C. Johnson (1994)
  • Clockers (1995)
  • Forget Paris di Billy Crystal (1995)
  • Girl 6: sesso in linea (Girl 6) (1996)
  • Quando eravamo re (When We Were Kings) di Leon Gast (documentario) (1996)
  • S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York (Summer of Sam) (1999)
  • Famous – Lisa Picard is Famous (Famous) (2000)
  • 3 A.M. – Omicidi nella notte di Lee Davis (2001)

Accordo tra il Milan e la Fiera:………….


maxi sconto per lo stadio che non si farà

Fonte e articolo completo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/03/10/news/accordo_tra_il_milan_e_la_fiera_per_lo_stadio_che_non_si_fara_piu_al_portello-160246390/

10 marzo 2017 – Le due società hanno trovato un accordo davanti alla Camera arbitrale che eviterà il giudizio in Tribunale. La Fininvest e non la società sportiva pagherà 5 milioni come indennizzo.

Pace fatta tra il Milano e la Fondazione Fiera sulla vicenda del progetto dello stadio al Portello.  Si chiude con una “conciliazione
amichevole“, “senza riconoscimento alcuno di responsabilità e delle opposte pretese“, la vicenda legale fra Fondazione Fiera Milano e il Milan nata quando, un mese dopo aver vinto il bando nell’estate 2015, il club rossonero ha rinunciato alla costruzione dello stadio nell’area del Portello per una serie di dissidi riguardanti soprattutto i costi di bonifica.

L’accordo prevede il pagamento a Fondazione Fiera Milano di una cifra vicina ai 5 milioni di euro, ben più bassa del risarcimento da 40 milioni di euro preteso inizialmente dalla precedente gestione di Fondazione Fiera. La spesa, secondo quanto si apprende, non sarà sostenuta dal Milan ma interamente da Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, proprietaria del club.

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14 agosto 2015 – Stadio, dal Portello alla Falck di Sesto Il pressing sul Milan per il piano B

Fonte e articolo completo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_agosto_14/stadio-portello-falck-sesto-pressing-milan-il-piano-b-aa4b052a-4257-11e5-ab47-312038e9e7e2.shtml?refresh_ce-cp

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Trattative per l’area. I costi di bonifica spettano al proprietario. Spunta la brochure

Interrotte – salvo ripensamenti – le trattative per il Portello, il faro rossonero si sposta su un’altra zona. Quella dove il Milan ha puntato in tutti questi mesi come piano B per costruire il nuovo stadio di proprietà. Preferita alle altre, l’area ex Falck di Sesto San Giovanni, eredità di Risanamento che fa capo all’imprenditore Davide Bizzi.
A Nord, vicino alla stazione ferroviaria, sono già avviati i lavori di bonifica per la Città della Salute, che impegnerà meno di un quarto dei terreni. Il resto (un milione di metri quadrati), è libero. Niente da smantellare verso Sud, a 700 metri in linea d’aria dalla fermata della M1 di Sesto Marelli. Ed è quella la location ipotizzata per l’impianto sportivo che i disegni, nelle stesse brochure dell’immobiliare Milanosesto, rappresentano molto affine allo stadio «interrato» proposto dal club per il bando sui padiglioni di Fondazione Fiera. Suggestione, o concreta possibilità?

Ancora violenza….


Marito la picchia da 3 anni, denunciato

Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/03/08/marito-la-picchia-da-3-anni-denunciato_f742ecdd-56e5-4bba-820e-633875fba746.html

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(ANSA) – MILANO, 8 MAR – Da tre anni subiva le violenze del marito ma non ha mai denunciato fino a pochi giorni fa, quando i colleghi di lavoro l’hanno convinta ad ammettere che i segni sul collo non erano dovuti a una caduta accidentale. La donna, un’impiegata di 56 anni, è stata soccorsa dai carabinieri di Garbagnate Milanese (Milano). Il marito, un artigiano edile di 61 anni, è stato denunciato. In ospedale alla donna è stato diagnosticato un trauma cranico facciale e al collo giudicato guaribile in 20 giorni. Quando si è presentata in ufficio ha negato insistentemente di essere stata picchiata ma alla fine ha ammesso di subire violenza da tre anni e ha deciso di denunciare il marito. Non è stato possibile arrestarlo perché mancava la flagranza di reato.

Pink Floyd, mezzo secolo contro i muri


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd

Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour, che si affianca e poi si sostituisce definitivamente a Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes, fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails, Dream Theater e Porcupine Tree.

The Wall è l’undicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato il 30 novembre 1979 dalla EMI.

Pink Floyd – Another Brick In The Wall – Live – 1980

Si tratta di un’opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un “muro” mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. I disagi, soprattutto infantili, che portano Pink a questa scelta drammatica sono la morte del padre verso la fine della seconda guerra mondiale, la madre iperprotettiva, gli insegnanti scolastici eccessivamente autoritari ed avvezzi alle punizioni corporali e i tradimenti della moglie.

L’album segnò anche la rovina della formazione classica dei Pink Floyd. Infatti il tastierista Richard Wright partecipò tardivamente alla registrazione dell’album (si era trasferito in Grecia con la sua nuova moglie); per questo motivo (come spiegato da Mason nel suo libro) Waters litigò con il tastierista e lo licenziò: durante il tour di promozione Wright partecipò solo come turnista. Il successo dell’album fu enorme: fu l’album più venduto negli Stati Uniti d’America nel 1980, divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia. Si è inoltre posizionato all’87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

Londra e il resto del mondo non potevano che celebrare con una serie di eventi, a partire da una grande mostra nella capitale del Regno, questa epopea in musica fatta di ribellione e simboleggiata dall’album ‘The Wall’, un grido contro tutte le forme di intolleranza e dispotismo. E dopo mezzo secolo, nonostante siano cadute barriere storiche, come il Muro di Berlino, altre ne restano in piedi e c’è chi, come il presidente americano Donald Trump, ne vorrebbe costruire di nuove, al confine tra Usa e Messico.

Addio a John Surtess


L’ Unico a vincere il mondiale in moto e Formula 1

Il campione inglese John Surtess se n’è andato oggi all’età di 83 anni. Era stato un fuoriclasse sulle due e sulle quattro ruote, ed è tuttora l’unico ad essere riuscito a conquistare un titolo in Formula 1 e nel Motomondiale.


Fonte: http://www.insella.it/news/addio-john-surtess-lunico-vincere-il-mondiale-moto-e-formula-1-139973Uno dei più grandi

Se n’è andato a 83 anni John Surtess, fuoriclasse inglese degli anni 50 e 60, l’unico nella storia del motosport ad essere riuscito a vincere un titolo mondiale con le moto e in Formula 1. Surtees conquistò 7 mondiali nelle classi 350 e 500 con MV Agusta e poi passò alle quattro ruote. Con la Ferrari vinse il titolo nel 1964 conquistando 6 GP. Questo il comunicato con cui la famiglia ha annunciato la scomparsa di Surtees.

“È con grande tristezza che annunciamo la morte del nostro marito e padre, John Surtees. John, 83 anni, era entrato al St Georges Hospital di Londra a febbraio con problemi respiratori e dopo un breve periodo in terapia intensiva è deceduto serenamente questo pomeriggio. Sua moglie, Jane e le figlie, Leonora e Edwina erano al suo fianco. John era un amorevole marito, padre, fratello e amico.È stato anche uno dei grandi del motorsport e ha continuato a lavorare senza sosta fino a poco tempo fa, con la Fondazione Henry Surtees e il Buckmore Parco Kart Circuit. Piangiamo la perdita di un uomo così incredibile e gentile, un vero e proprio esempio. Vorremmo ringraziare tutto il personale dell’ospedale per la professionalità e il sostegno in questo momento difficile per noi. Grazie anche a tutti coloro che hanno inviato i loro messaggi di sostegno nelle ultime settimane”. 

Torino, rientra in fabbrica….


Torino, rientra in fabbrica dopo il trapianto di fegato e viene licenziato

Torino, rientra in fabbrica dopo il trapianto di fegato e viene licenziato

Fonte: http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/03/08/news/torino_rientra_in_fabbrica_dopo_il_trapianto_di_fegato_e_viene_licenziato-160070832

Quando è tornato in fabbrica, otto mesi dopo un trapianto di fegato, non ha più trovato il posto di lavoro. Antonio Forchione, 55 anni, operaio della Oerlikon Graziano di Rivoli-Cascine Vica, lunedì ha ricevuto la lettera di licenziamento: “Non posso più svolgere la mia mansione precedente, l’azienda non ha trovato nulla da farmi fare e mi ha mandato via”, spiega l’addetto torinese. I suoi colleghi hanno reagito oggi con uno sciopero di due ore su tutti i turni, proclamato da Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. L’adesione è stata molto alta. Hanno scioperato anche i lavoratori della fabbrica di Luserna San Giovanni, nel Torinese.

La Oerlikon Graziano ha circa 700 dipendenti a Rivoli, oltre 1.500 in Italia. Antonio era uno di loro. Un buon operaio, volenteroso: “Ho sempre fatto i tre turni senza lamentarmi”, racconta. La sua vita è cambiata circa un anno fa, quando i medici gli hanno diagnosticato un brutto male al fegato: “Mi avevano dato sei mesi di vita. Poi ho subìto un trapianto e l’operazione è andata bene”, dice. A gennaio, dopo sei mesi di mutua, avrebbe voluto rientrare, anche se i medici si erano raccomandati di evitare di respirare polveri e fumi vari: “L’azienda mi ha suggerito di mettermi in ferie, così ho smaltito i giorni che avevo a disposizione. Lunedì sono tornato al lavoro, ma mi hanno detto che il posto per me non c’era più. Ma io avrei accettato anche un demansionamento”, spiega l’operaio torinese.

 

Procura Figc, contatto tra Agnelli e boss …


Procura Figc, contatto tra Agnelli e boss per gestione biglietti Juventus

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Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2017/03/07/procura-figc-contatto-tra-agnelli-e-boss-per-gestione-biglietti_be0314bd-f4f5-4923-baaf-5c1b4a6a13fd.html

Dai documenti arrivati dalla Procura di Torino, “si evidenzia che Saverio Dominello e il figlio Rocco sono rappresentanti a Torino della cosca Bellocco Pesce di Rosarno. Rocco Dominello ha rapporti con la dirigenza Juve per la gestione di biglietti e abbonamenti“. Lo ha detto il procuratore Figc Giuseppe Pecoraro all’Antimafia. “I dirigenti che hanno contatti con queste persone sono: Merulla, Carugo, D’Angelo e il presidente Agnelli“. Anche il dg Marotta ha avuto rapporto seppure occasionali col mondo degli ultras ma non è stato coinvolto dalla conclusione indagini.

“Nel rispetto di organi inquirenti e giudicanti ricordo che non ho mai incontrato boss mafiosi“, scrive su Twitter il presidente della Juventus, Andrea Agnelli. “Ciò che leggo – aggiunge – è falso“.

Thohir – Comunicato ufficiale


La Società informa che non è in corso alcuna indagine nei confronti del Presidente Erick Thohir

07/03/2017 – 18:59

MILANO – In relazione alle notizie divulgate dai mezzi di informazione in queste ore, la Società informa che nei confronti del Presidente Erick Thohir non è in corso alcuna indagine.

Erick Thohir è pronto a prestare la massima collaborazione all’anti-corruzione indonesiana in qualità di Presidente del Comitato Olimpico Indonesiano.

Fonte: http://www.inter.it/it/news/79445/comunicazione-di-f-c-internazionale

8 marzo – dedicato a…..


Come curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro chiedo di dedicare l'Otto

Lisa Picozzi un’ingegnera edile morta sul lavoro, precipitando in un lucernario non a norma di legge, mentre eseguiva un sopralluogo sulla superficie di un edificio in Puglia. Lisa è il simbolo dell’emancipazione femminile. Nessuno più di lei rappresenta la donna moderna.

https://alessandro54.wordpress.com/morti-bianche

Fonte: http://cadutisullavoro.blogspot.it/

Violenza donne: la Corte di Strasburgo condanna l’Italia


La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non aver agito con sufficiente rapidità per proteggere una donna e suo figlio dagli atti di violenza domestica perpetrati dal marito che hanno poi portato all’assassinio del ragazzo e al tentato omicidio della moglie

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/03/02/violenza-donne-la-corte-di-strasburgo-condanna-litalia-_cda0eabd-0c4e-497e-84b2-5ac5572b2d63.html

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Il caso si riferisce a quanto avvenuto a Remanzacco, in provincia di Udine, il 26 novembre del 2013 quando il marito – ora in prigione – di Elisaveta Talpis uccise il figlio diciannovenne e tentò di uccidere anche la madre. La furia omicida si scatenò dopo che la signora aveva denunciato il marito e ripetute richieste di intervento rivolte alle autorità anche da parte dei vicini.

Milan: slitta il closing del 3 marzo


Milan, problemi sui pagamenti: slitta il closing del 3 marzo. “E Fassone non riesce più a contattare i referenti cinesi”

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4 novembre 2016 – C’è la firma sull’accordo preliminare: così Berlusconi ha venduto il Milan ai cinesi – L’annuncio ufficiale della cessione del Milan da Silvio Berlusconi al gruppo cinese sarà dato dopo il derby contro l’Inter (si giocherà il 20 novembre). Da quel momento inizierà ufficialmente l’era cinese per il Milan.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/28/milan-problemi-sui-pagamenti-slitta-il-closing-del-3-marzo-e-fassone-non-riesce-piu-contattare-referenti-cinesi/3423135/

Gli aspiranti nuovi proprietari della società rossonera dovevano versare 320 milioni di euro entro il 3 marzo, data in cui era prevista la conferenza stampa per presentare i nuovi azionisti. Ma i soldi ci sono? Stando alle news rimbalzate tra siti, televisioni e radio nelle ultime ore, i problemi non mancherebbero. E l’amministratore delegato in pectore non riuscirebbe più a mettersi in contatto con i referenti del fondo Sino-Europe Sport.

Avrebbero dovuto versare 320 milioni di euro entro il 3 marzo per prendersi il Milan, atto finale della trattativa-fiume già prorogata lo scorso dicembre. Ma i problemi non mancano. Così il capo della cordata, il misterioso Yonghong Li, ha chiesto di poter dilazionare il pagamento perché gli altri acquirenti avrebbero fatto marcia indietro. Non tutti i soldi ora, ma a rate. E Fininvest non l’avrebbe presa bene, ma alla fine ha accettato. Li potrebbe chiedere un nuovo slittamento, ma bisognerà capire se la holding berlusconiana sarà disposto a concedere altro tempo.

Marco Fassone, AD del Milan – chi sta cercando? chi sta aspettando? 

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi – aspettando i cinesi……

MILAN BERLUSCONIMa non ci dimentichiamo i trofei vinti  in 31 anni di presidenza….

LA GAZZETTA DELLO SPORT
“Milan, ma cosa succede?”. Questa la domanda de La Gazzetta dello Sport, che occupa il taglio alto della prima pagina e riguarda la cessione societaria: “Si sfilano all’ultimo due investitori – scrive la Rosea -, così mancano 100 milioni. Fininvest concede un’altra proroga e incassa la terza caparra”.

A pagina 8, nel pezzo firmato Luca Bianchin: “Fininvest rifiuta un closing ridotto con saldo ritardato di un mese. Ansia dei tifosi per i 150 milioni promessi per il mercato”.

Formula 1, la Ferrari per Mondiale 2017


si chiama Sf70H la nuova rossa per il Mondiale 2017.

Risultati immagini per Ferrari per Mondiale 2017Si chiama Sf70H, dove la h sta per la motorizzazione Hybrid, la Ferrari che disputerà il Mondiale di F1 2017. Il nome e la monoposto sono stati rivelati in diretta sul web nel sito della scuderia di Maranello

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Scheda tecnica : http://www.ansa.it/sito/photogallery/sport/2017/02/24/f1-nuova-ferrari-sf70h-la-scheda-tecnica-_999f007b-a26d-4438-9feb-1b600a8176c7.html

Ecco i numeri della nuova Ferrari SF70H – Sistema ERS  Energia batteria (per giro):4 MJ Potenza MGU-K: 120 kW Giri max MGU-K: 50’000 Giri max MGU-H: 125000  Motore Ferrari 062  Cilindrata: 1600 cc Giri massimi: 15000 Sovralimentazione: Turbo singolo Portata benzina: 100 kg/hr max Quantità benzina: 105 kg Configurazione: V6 90  Nr. cilindri: 6 Alesaggio: 80 mm Corsa: 53 mm Valvole: 4 per cilindro Iniezione: Diretta, max 500 bar.

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Dati Tecnici – Telaio in materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio – Cambio longitudinale Ferrari – Differenziale autobloccante a controllo idraulico – Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce – Numero di marce: 8 +RM – Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (ant. e post.) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori – Sospensioni anteriori a puntone (schema push-rod)Sospensioni posteriori a tirante (schema pull-rod) – Peso con acqua, olio e pilota 728 kg – Ruote OZ (anteriori e posteriori) 13″.

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Vettel: “Un deciso passo in avanti” – Dopo di lui nel pomeriggio è stato il turno di Sebastian Vettel, stesso numero di giri per il tedesco, con prove di partenza e di pit stop. Vettel ha commentato così la sessione: “E’ troppo presto ovviamente per dare giudizi, viste anche le condizioni di oggi (pista bagnata e gomme demo, dunque non prestazionali, ndr), ma direi che questa macchina è un deciso passo avanti. E si può vedere quanto sia divertente guidare queste monoposto così grandi”. Queste le parole del tedesco appena sceso dalla SF70H, con cui ha concluso il filming Day, 100 km a disposizione dei filmati promozionali.

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“Leone Di Lernia sta molto male”


l’annuncio di Fabio Alisei. Il programma radiofonico “Lo Zoo di 105” viene sospeso

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2017/02/23/leone-di-lernia-malattia-sospeso-zoo-105_n_14954310.html?utm_hp_ref=italy

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“Leo non sta bene, è abbastanza grave, siamo tutti molto preoccupati per lui, anche più che preoccupati. La situazione non è bella”. È così che Fabio Alisei conferma le critiche condizioni di salute di Leone Di Lernia, suo collega alla conduzione del programma radiofonico Lo Zoo di 105, a causa delle quali il programma stesso è stato momentaneamente sospeso dall’emittente.

Fonte: http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/02/22/news/leone_di_lernia_zoo_105_milano-158943041/

Milano, sospeso lo Zoo di 105: “Leone di Lernia non sta bene“

Leone di Lernia, conduttore radiofonico e cantante, 78 anni, pugliese ma milanese d’adozione, ha lavorato allo Zoo di 105 per 18 anni, come scrive sulla sua pagina Facebook Marco Mazzoli: “Ti ho fatto un milione di scherzi, abbiamo creato tormentoni indimenticabli e costruito il programma radiofonico più assurdo d’Italia!” e aggiunge: “Non mollare adesso, nessuna malattia potrà mai sconfiggere il guerriero che c’è in te!”. 

Fonte: http://www.panorama.it/societa/people/lo-zoo-di-105-leone-di-lernia-e-molto-grave/

Sospeso “Lo Zoo di 105”: Leone di Lernia resta grave in ospedale

Marco Mazzoli –  “Abbiamo iniziato questo lungo percorso radiofonico insieme. Per 18 lunghi anni, ci siamo insultati, augurati la qualsiasi. Ti ho fatto un milione di scherzi, abbiamo creato tormentoni indimenticabli e costruito il programma radiofonico più assurdo d’Italia. Hai 80 anni, ma non hai mai mollato un secondo. Quando andiamo in onda, siamo cane e gatto, ma nella vita reale, ti voglio un bene indescrivibile”.

 

Bebe Vio minacciata………………….


Bebe Vio minacciata su un social network

Beatrice Maria Vio, detta Bebe (Venezia, 4 marzo 1997), è una schermitrice italiana, campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale.

21 FEB – Bepe Vio “Ho appena denunciato gli autori della pagina Facebook che mi prendeva di mira: ci vuole una risposta decisa a questi comportamenti.

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“Sono amareggiata – spiega l’atleta Paralimpica – perché sono anni che do tutta me stessa e lotto per gli altri e per le cause in cui credo. E sono delusa perché mi fanno tristezza le persone che usano internet per insultare e denigrare”.

Urlo Bebe Vio esulta dopo la vittoria in Coppa del Mondo

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La pagina è stata già rimossa. “Si tratta di un fatto gravissimo e preoccupante – dichiara Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico – Mi auguro che le Autorità competenti facciano chiarezza sull’accaduto e individuino al più presto i responsabili di questo gesto ignobile e profondamente disgustoso”.

Bebe Vio e il selfie con Obama: “Piccolo sgarro al protocollo”

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Il Codacons ha chiesto alle Procure della Repubblica di Roma e Venezia, alla polizia postale e all’Autorità per le comunicazioni, di “utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare se i fatti esposti possano integrare fattispecie di illecito civile, amministrativo e penale, nella forma tentata e consumata, nonché individuare tutti i soggetti da ritenersi responsabili  e di conseguenza adottare i dovuti ed eventuali provvedimenti sanzionatori“.

Commento: che dire, se non esprimere piena solidarietà a Bepe Vio

Cryptolocker, il virus informatico sempre più aggressivo


Cryptolocker, il virus informatico sempre più aggressivo: nuova ondata di attacchi ai pc.

Cosa sono: CryptoLocker e ransomware ?

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/CryptoLocker

CryptoLocker è un trojan comparso nel tardo 2013. Questo virus è una forma di Ransomware infettante i sistemi Windows e che consiste nel criptare i dati della vittima, richiedendo un pagamento per la decriptazione. Symantec stima che circa il 3% di chi è colpito dal malware decide di pagare. Alcune vittime dicono di aver pagato il riscatto ma di non aver visto i propri file decriptati.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ransomware

Un ransomware è un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in Inglese) da pagare per rimuovere la limitazione. Ad esempio alcune forme di ransomware bloccano il sistema e intimano l’utente a pagare per sbloccare il sistema, altri invece cifrano i file dell’utente chiedendo di pagare per riportare i file cifrati in chiaro.

Fonte : http://www.ilmessaggero.it/tecnologia/hitech/cryptolocker_virus_informatico_sempre_piu_aggressivo-2263306.html

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Allarme virus Cryptolocker. L’allerta arriva dalla Polizia Postale che sulla sua pagina Facebook mette in guardia da una nuova ondata ancora più aggressiva di questo “batterio digitale” super resistente già noto. In queste ore infatti si sta assistendo sul web ad attacchi sempre più diffusi del virus che si insinua attraverso e-mail con allegati sospetti, con indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni o riferimenti di istituti di credito, aziende, enti, gestori e fornitori di servizi. Se questi allegati vengono aperti, hanno un effetto pericolosissimo: possono infettare l’intero sistema ovvero rendere illeggibili e inservibili tutti i dati. A questo punto si realizza il ricatto dei criminali informatici che richiedono agli utenti, per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin (una moneta virtuale) per poter ricevere via e-mail un programma per la decriptazione.

Cryptoloker il virus che cripta i vostri dati:

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