l direttore generale portato in elicottero dall’hotel di Bergamo al San Raffaele di Milano. Si teme un infarto, situazione molto grave
📢 Si comunica che è disposto il rinvio a data da destinarsi della gara Atalanta vs Fiorentina, programmata per oggi, 17 marzo 2024 con inizio alle ore 18.00. #SerieATIM💎
Improvvisa e brutta notizia per la Fiorentina. Mentre Italiano e la squadra stavano facendo la riunione tecnica nell’albergo del ritiro di Bergamo, il Winter Garden Hotel, un paio d’ore prima della sfida con l’Atalanta, si è venuto a sapere che il direttore generale viola Joe Barone ha avuto un malore, si teme un infarto, e pare che la situazione sia molto seria. Il dirigente è stato trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale San Raffaele di Milano. Lo staff della Fiorentina, ovviamente sotto choc ha chiesto e ottenuto dalla Lega di rinviare il match ad altra data.
Paura Fiorentina, malore per Joe Barone: portato d’urgenza in ospedale. Chiesto il rinvio
Spavento prima dell’inizio del match contro l’Atalanta per il direttore generale viola, che ha lasciato lo stadio in ambulanza: cos’è successo
Malore per Joe Barone prima di Atalanta-Fiorentina. Il direttore generale della Viola è stato trasportato d’urgenza in ospedale. In arrivo l’ufficialità del rinvio della partita, in programma al Gewiss Stadium con fischio d’inizio alle 18: si attendono i comunicati da parte di entrambi i club.
Renzo Ulivieri, ex tecnico di Serie A e presidente dell’Associazione italiana allenatori calcio
L’ex tecnico di Serie A e presidente dell’Associazione italiana allenatori calcio era stato ricoverato e operato dopo un malore durante Italia-Macedonia del Nord all’Olimpico. Domani il ritorno a casa: “Quattro mesi difficili, tra crisi e recuperi”
“Quattro mesi difficili, tra interventi, crisi e recuperi”. CosìRenzo Ulivieri, ex tecnico di Serie A e presidente dell’Associazione italiana allenatori calcio, ricorda l’ultimo periodo della sua vita. Complesso, complicatissimo. Ma finalmente chiuso dopo un’operazione d’urgenza al Santo Spirito, nella notte tra il 17 e il 18 novembre, e un lungo ricovero. Domani, mercoledì 13 marzo, tornerà a casa.
Nel frattempo arrivano i ringraziamenti alla struttura: “Ero allo stadio Olimpico, per assistere a Italia-Macedonia del Nord – ricorda Ulivieri – e da allora sono passati quattro mesi molto difficili. Ora che sono arrivato alle dimissioni, posso dirlo: è un tempo che vale una vita. Una vita che mi è stata letteralmente regalata dalle donne e dagli uomini di questa struttura pubblica che meriterebbero assai più di questo ringraziamento, per quanto riconoscente. Da un’altra parte, penso, adesso non sarei ancora tra voi”.
La lettera continua con un aneddoto: “Mi è stata ricordata, in questi giorni, una canzone di Giorgio Gaber che parla di un’esperienza di ricovero, e spiega: ‘In ospedale, dove la perdita è totale, salti il piano, se lo sai saltare e entri in un altro reparto dell’amore’. Ecco, questo è quello che è successo a me”.
Quindi i ringraziamenti “al personale infermieristico, coordinato dalla responsabile Umbertina Tomasetti; grazie agli operatori socio sanitari, agli ausiliari e ai fisioterapisti, ai medici della Uoc di Chirurgia generale e d’urgenza; grazie al personale medico della terapia intensiva e ai radiologi interventisti della Asl Roma 1; e grazie all’equipe chirurgica diretta dal primario Luca Lepre, con Alfredo Galati e Alessandro Crocetti, per la competenza e la formidabile umanità”.
Drammatico comunicato del Midtjylland, club danese in cui ora gioca l’ex centrocampista dell’Arsenal, che dal 20 febbraio è attaccato alle macchine per un episodio cerebrale acuto
Grande apprensione per le condizioni di salute di Kristoffer Olsson, ex giocatore dell’Arsenal, ora al Midtjylland. “Il 28enne calciatore della nazionale svedese – si legge in un comunicato diffuso dal club danese – ha perso conoscenza nella sua casa martedì 20 febbraio ed è stato trasferito all’ospedale universitario di Aarhus, dove è ricoverato e collegato a un ventilatore per una malattia cerebrale acuta“.
La malattia – precisa la nota – “non è dovuta ad autolesionismo di alcun tipo, né la causa è dovuta a fattori esterni. Un team dei massimi esperti medici danesi sta attualmente lavorando con grande urgenza per fare una diagnosi e avviare il trattamento giusto“. Il Midtjylland chiede a media e tifosi di rispettare la sua privacy e quella della sua famiglia.
Olsson ha collezionato 47 presenze con la nazionale svedese. Cresciuto nelle giovanili dell’Arsenal, che ha pubblicato sui suoi social un messaggo di incoraggiamento per il suo ex calciatore, il centrocampista ha giocato una prima volta nel Midtjylland, poi è tornato in patria, nell’AIK, vincendo il titolo nazionale nel 2018/19. Da lì i trasferimenti ai russi del Krasnodar e ai belgi dell’Anderlecht, prima del ritorno al Midtjylland.
Vi har nåtts av de tragiska nyheterna att den tidigare AIK-spelaren och guldhjälten Kristoffer Olsson har drabbats av en plötslig sjukdom och ligger för tillfället i respirator på Århus Universitetssjukhus. pic.twitter.com/EjtH4ajxZB
Dopo la vittoria in Coppa d’Africa con la sua Costa d’Avorio, l’attaccante della Fiorentina Christian Kouamé è stato ricoverato: positivo il test alla malaria
Christian Kouamé ha contratto la malaria. A comunicarlo è stata la Fiorentina con una nota ufficiale sul proprio sito:
«ACF Fiorentina comunica che, in seguito a comparsa di febbre e malessere generale nella notte tra il 20 e 21 febbraio, il calciatore è stato sottoposto nella mattina di oggi al test per valutare una possibile infezione malarica, alla quale è risultato positivo. Il calciatore è stato ricoverato per le cure opportune e verrà rivalutato nei prossimi giorni».
Un fulmine a ciel sereno per la squadra di Vincenzo Italiano, che dovrà fare a meno dell’attaccante per un tempo indefinito. Kouaméera tornato da poco in Italia dopo laCoppa d’Africa, vinta con la sua Costa d’Avorio. Nella competizione l’ex Genoa aveva raccolto quattro presenze, saltando il primo match dei gironi, la semifinale e la finale.
Nella stessa giornata Norin Betani, calciatrice delloZambiache tra due giorni avrebbe dovuto affrontare il Ghana per le qualificazioni alle Olimpiadi, è morta a 24 anni dopo essere stata ricoverata in ospedale a causa di una sospetta infezione della malaria. L’ultimo caso celebre più recente, invece, è legato ad Hamed Junior Traoré, anche lui ivoriano: il centrocampista del Napoli era risultato positivo alla malaria lo scorso dicembre ed era rimasto ai box per circa un mese quando indossava la maglia del Bournemouth in Premier League.
l tecnico del Pescara sottoposto ad una operazione per l’inserimento di 4 stent coronarici, convalescenza lunga
Intervento riuscito ma stagione probabilmente finita perZdenek Zeman. Il tecnico del Pescaraè stato sottoposto ad una operazione per l’inserimento di 4 stent coronarici da parte dell’equipe della clinica Pierangeli di Pescara guidata dal dottor Stefano Guarracini.
Il decorso operatorio per il boemo si prevede piuttosto lungo e questo potrebbe implicare una conclusione anticipata della stagione sportiva. Nelle prossime ore si conosceranno i tempi di durata della convalescenza, con la società pescarese che dovrà decidere cosa fare, fermo restando la vicinanza umana e sportiva a Zeman che in queste ore ha ricevuto l’affetto di tantissimi tifosi.
Sabato scorso in panchina a guidare la squadra nel match dell’Adriatico con la Lucchese sarà ancora Giovanni Bucaro.
Bucaro, ‘a detta dei medici l’intervento va anticipato’
Zdenek Zeman, allenatore del Pescara, come annunciato la scorsa settimana, questa mattina è stato ricoverato presso la clinica Pierangeli di Pescara dove lunedì dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico.
A darne notizia è stato il vice allenatore biancazzurro Giovanni Bucaro, nel corso della presentazione di Vis Pesaro-Pescara in programma domani sera.
“L’ho accompagnato questa mattina in clinica. Zeman stava abbastanza bene. Deve fare un intervento nelle prossime ore (lunedì, ndr), ma era abbastanza tranquillo. Nelle ultime settimane era migliorato parecchio, ma a detta dei medici l’operazione che era stata programmata per giugno va fatta prima. Ora speriamo che torni il più presto possibile”.
Il dramma dell’ex allenatore blucerchiato, si tratta dello stesso tumore che ha portato via Gianluca Vialli nel gennaio del 2023
Sven-Goran Eriksson, 75 anni, è gravemente malato e ha confessato alla radio svedese P1 di avere un anno di vita. L’ex allenatore della Sampdoria (guidò i blucerchiati dal 1992 al 1997 vincendo una Coppa Italia) ha spiegato di avere un cancro al pancreas non operabile, lo stesso tumore che ha portato via Gianluca Vialli nel gennaio del 2023.
“Ero completamente sano, poi sono crollato, sono svenuto e sono finito in ospedale – ha raccontato alla radio svedese -. Dopo un consulto ho scoperto di avere avuto in ictus e che avevo già un tumore. Mi resta al massimo un anno di vita. Non so da quanto tempo ce l’avessi – ha aggiunto – forse un mese, forse un anno. Si è scoperto che avevo il cancro ma il giorno prima avevo corso cinque chilometri. È venuto dal nulla. E questo è scioccante. Non ho grandi dolori. Ma mi è stata diagnosticata una malattia che puoi rallentare ma che non puoi operare. Quindi è quello che è. Devo combattere la malattia il più a lungo possibile. So che nel migliore dei casi ho circa un anno, nel peggiore dei casi anche meno. Non credo che i medici che ho a disposizione possano essere del tutto sicuri, non sono in grado di stabilire un giorno. È meglio non pensarci. Devo ingannare la mente“.
“Potrei andare in giro a pensarci tutto il tempo – ha concluso – e sedermi a casa ed essere triste e pensare di essere sfortunato e così via. È facile finire in quella posizione. Ma no, guardo i lati positivi delle cose e non bisogna farsi seppellire dai problemi, anche se questa è ovviamente lo battuta d’arresto più grande di tutte“.
Il capitano degli ospiti si è accasciato a centrocampo. Ha poi ripreso conoscenza. A giugno a Wembley era già stato vittima di un arresto cardiaco. Match definitivamente sospeso
Momenti di panico in campo nella sfida tra Bournemouth e Luton. Al 60′ della gara di Premier League, Tom Lockyer, capitano degli ospiti è crollato a terra a centrocampo. Immediatamente i giocatori si sono resi conto della gravità della situazione e hanno chiamato i medici che sono accorsi in aiuto del giocatore. Dopo i primi soccorsi, Lockyer ha lasciato in barella il terreno di gioco. Le notizie che arrivano dagli spogliatoi sono però rassicuranti in quanto il giocatore ha ripreso conoscenza secondo quanto ha riportato il medico del Bournemouth. La sfida – che si trovava sull’1-1 al momento dello stop – è stata definitivamente sospesa. Entrambe le squadre sono poi rientrate sul terreno di gioco per applaudire il pubblico che era rimasto sugli spalti in attesa di notizie. Lockyer è stato comunque trasportato in ospedale per accertamenti.
IL PRECEDENTE – Lockyer era stato operato al cuore dopo essere stato vittima di un arresto cardiaco in campo, a Wembley durante la finale promozione vinta ai rigori sul Coventry lo scorso giugno. “Mi sono sottoposto a un intervento chirurgico – aveva detto allora Lockyer – non dovrebbe accadere più. I medici non sono stati in grado di trovare una spiegazione del perché sia successo. Ma mi hanno dato il via libera per tornare in campo. Mi sono sottoposto a tutti gli esami del caso e sono risultati tutti negativi“.
COMUNICATO – Il Luton ha poi tranquillizzato tutti con un comunicato: “Speriamo e preghiamo per il nostro capitano che è vigile ed è stato portato all’ospedale. Non sappiamo cosa sia successo, ringraziamo il Bournemouth ed entrambi gli staff medici per il pronto intervento. Ci dispiace per i tifosi ma i giocatori non erano nello stato d’animo adatto a proseguire la partita. Ringraziamo tutti per gli appalusi e i cori per il nostro capitano. Ora staremo vicini a lui e alla sua famiglia“.
Lieve ischemia per il tecnico boemo. “Condizioni stabili, ulteriori accertamenti nei prossimi giorni”
Zdenek Zeman è stato ricoverato a Pescara in seguito a un malore che si è rivelato essere una lieve ischemica transitoria. Le condizioni del 76enne tecnico boemo, ha fatto sapere il suo club, la Delfino Pescara 1936, “sono al momento buone e stabili, ma dovrà assentarsi per qualche giorno per ulteriori accertamenti del caso“.
L’ex allenatore di Foggia, Roma e Lazio si è sentito male prima dell’allenamento della squadra, attualmente terza nel girone B di Serie C, ed è stato portato alla clinica Pierangeli della città abruzzese. Zeman non sarà quindi in panchina mercoledì sera nella sfida contro di Coppa Italia contro il Catania e potrebbe saltare anche la trasferta di campionato di domenica ad Ancona.
Purtroppo il calciatore spagnolo Salvador Ferrer, in prestito dallo Spezia all’Anorthosis, ha annunciato tramite i social (in spagnolo e in inglese) una brutta notizia: “Mi hanno diagnosticato il linfoma di Hodgkin e nelle prossime settimane comincerò il trattamento sanitario”. Certo, come lui stesso ha affermato “Non è facile scrivere questo messaggio, però da oggi voglio trasmettere positività”.
Da parte sua lo Spezia ha subito risposto “Per quattro stagioni hai lottato come un vera aquila per onorare la nostra maglia.Abbiamo gioito, ci siamo abbracciati e abbiamo pianto insieme. Conosciamo bene la tua forza e siamo certi che anche in questo caso saprai uscirne vincitore! Forza Salva! Siamo tutti con te!”.
Sicuramente non sarà un percorso facile per il difensore classe 1998 da qualche mese a Cipro, ma lui stesso ha voluto aggiungere “Non posso negare sia stato un colpo molto duro sia per me che per la mia famiglia, ma la prognosi è positiva e spero di avere un rapido recupero per tornare a giocare e godermi tutto il resto il prima possibile. Ho chiarissimo che per lottare contro questa malattia la paura non serve a niente”.
Sicuramente Salva ha la forza, la positività e la volontà di uscirne fuori alla grande, ci auguriamo con la stessa rapidità con cui ha sempre percorso chilometridella fascia destra (e anche sinistra) sul campo da gioco.
Un grande abbraccio da parte nostra, certi che la sua famiglia saprà stargli – come ha sempre fatto – sempre vicina.
Per fortuna il giovane calciatore è fuori pericolo, e le sue condizioni sono stabili, ma resta da capire cosa sia successo
Stava giocando a calcio, la sua passione, quando si è accasciato a terra all’improvviso, forse in seguito a un problema cardiaco o per una crisi epilettica. Ha appena 15 anni, il giovane calciatore che si è sentito male allo stadio comunale di Fucecchio, in provincia di Firenze. «Lo abbiamo visto cadere sul campo all’improvviso. Non c’è stato uno scontro di gioco – spiega il responsabile delle giovanili del Fucecchio, Diego Paletta – si è accasciato durante una fase di gioco movimentato», racconta Il Tirreno.
Al 33’del primo tempo , momenti di grande preoccupazione sugli spalti con i genitori in panico ed i giovani giocatori, poco più che bambini, in lacrime. La madre del 15enne si è precipitata in campo, mentre i soccorritori correvano verso il giovane calciatore. Sul posto sono intervenute l’automedica e un’ambulanza, che per fortuna hanno permesso di stabilizzare la vittima, che semicosciente è stata portava via dal campo.
Dopo un’adeguata terapia, dall’ospedale è stato comunicato che il quindicenne si era ripreso, ma l’episodio andrà chiarito dal punto di vista medico per escludere gravi conseguenze. Al pronto soccorso i medici lo hanno sottoposto a tutti gli accertamenti necessari per comprendere le cause del malore.
Il centrocampista del Napoli già indisponibile in Nazionale si è sottoposto ad accertamenti specifici. La Federazione: «Il nostro staff medico gli ha diagnosticato l’angina. Farà ritorno nel suo club»
La nota della Federcalcio polacca è chiara: «Zielinski lascia il ritiro della Nazionale per un problema,un problema di angina». Il Napoli ovviamente è in ansia e aspetta il rientro del suo fantasista per eseguire con lo staff medico indagini più approfondite. Anche se il termine angina viene associato quai sempre a problemi cardiaci, per Zielinski non sarebbe così.
La Federazione ha poi aggiunto: «Piotr Zieliński ha lasciato il ritiro della nazionale polacca a causa di un malessere: il medico della nazionale polacca ha diagnosticato al giocatore l’angina. Nonostante le cure immediate, le condizioni del giocatore non sono migliorate abbastanza da consentirgli di prendere parte all’allenamento e alla partita di martedì. Pertanto, Piotr Zieliński è tornato al club».
Da indagini più approfondite nelle ultime ore l’ipotesi più estrema è stata scongiurata, l’angina di cui soffre Zielinski non sarebbe di natura cardiaca ma «streptococcica» cioè di natura infettiva ma alla gola. Una sorta di tonsillite, come chiarisce anche il Napoli.
Il centrocampista non aveva preso parte alle due gare della sua Nazionale per «uno stato influenzale». In tanti avevano immaginato che avesse contratto il Covid, al punto che la Federazione aveva smentito questa eventualità. Zielinski ha avuto il Covid due volte negli anni scorsi e una in particolare in maniera molto significativa, tant’è che sua moglie sui social aveva avvertito: «State attenti, non è una influenza qualsiasi».
Un episodio due anni fa aveva destato allarme: il 12 dicembre del 2021, in campo contro l’Empoli, il centrocampista era stato sostituito dopo 22 minuti per quello che in apparenza sembrava un attacco cardiaco, visto che il giocatore lamentava dolore al petto. In realtà, fatti tutti i dovuti accertamenti, fu valutato come un attacco di panico.
Renzo Ulivieri (San Miniato, 2 febbraio 1941) è un allenatore di calcio, politico ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio e direttore della scuola allenatori della FIGC.
L’ex allenatore del Bologna ha accusato un malore prima dell’inizio della partita
Malore improvviso per Renzo Ulivieri, ex allenatore, tra le altre, del Bologna: il presidente dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori di Calcio) era allo Stadio Olimpico di Roma per assistere alla partita tra Italia e Macedonia quando, prima dell’inizio dell’incontro, ha palesato un certo malessere. Come scrive l’Adnkonos, Ulivieri è stato operato nella notte all’ospedale Santo Spiritoper un fenomeno subocclusivo intestinale, generato da una vecchia aderenza. L’operazione è perfettamente riuscita e Ulivieri, subito dopo il risveglio, ha chiesto informazioni sul risultato della partita, “segno inequivocabile di decorso positivo”, come comunicato dallo staff dell’Assoallenatori.
Il difensore dell’Union Cus-Casale di Scodosia si è accasciato durante il match di Seconda categoria in casa dell’Altopolesine: rianimato e trasferito in ospedale con l’elisoccorso
Ha perso i sensi durante la partita di calcio ed è stato trasferito con urgenza, a bordo dell’elisoccorso, nell’ospedale di Rovigo.Paura domenica pomeriggio, 15 ottobre, per un atleta 21enne della formazione padovana Union Cus-Casale di Scodosia, originario di Merlara.
L’episodio è accaduto allo stadio allo stadio comunale di Castelmassa (Rovigo), durante unapartita di calcio di Seconda categoria tra Altopolesine e Union Cus.
Forte preoccupazione in campo tra calciatori, staff tecnico e tifosi: nessuno si è sentito di riprenderela partita che è stata sospesa sul 2-2 al 25’ del secondo tempo.
Improvvisamente il 21enne, difensore della squadra ospite, si è accasciato a terra: fino a quel momento il giovane stava apparentemente bene. Immediatamente sono scattati i soccorsi in attesa dell’arrivo del Suem.
Il primo intervento è stato eseguito dal massaggiatore della squadra di casache ha evitato il peggio, adottando delle manovre come il massaggio cardiaco, imparato come volontario di Croce Rossa e Protezione Civile. Poi è atterrato in campo l’elisoccorso davanti ad atleti, tecnici e pubblico, tutti attoniti. L’obiettivo: garantire il più rapido trasporto in ospedale.
Il numero uno del Waalwijk, Vaessen, è rimasto a terra dopo aver subito un colpo alla testa. Panico in campo, partita interrotta con l’Ajax in vantaggio per 3-2 e giocatori in lacrime
Sospesa nella ripresa sul punteggio di 3-2 per gli ospiti la partita del campionato olandese Waalwijk-Ajax, per uno scontro di gioco tra Brobbey e il portiere della squadra di casa, Vaessen, rimasto a terra privo di sensi. Momenti di panico in campo, giocatori preoccupati, alcuni dei quali sono scoppiati a piangere e immediato ingresso in campo dei sanitari per soccorrere il portiere. Vaessen è stato soccorso dai medici di entrambe le squadre, dopo una prima stabilizzazione è stato portato nel più vicino ospedale. Nella notte del 1 ottobre un primo comunicato del club: “Siamo estremamente scioccati per quanto accaduto ma possiamo annunciare che dopo i primi accertamenti Vaessen è fortunatamente cosciente, è in ospedale per ulteriori e necessari esami“.
Eredivisie, sospesa RKC-Ajax: scontro di gioco tra Brobbey e Etienne Vaessen, portiere di casa che rimane a terra
Brutto incidente in Eredivisie durante RKC-Ajax. Il portiere di casa Etienne Vaessen, in occasione di uno scontro di gioco con Brobbey è rimasto a terra senza privo di sensi.
Subito soccorso dai medici, intorno a lui sono stati sollevati dei teloni. Immediato poi il trasporto in ospedale. Sotto shock i giocatori in campo e gli spettatori sugli spalti fino alla decisione dell’arbitro di mandare tutti negli spogliatoi prima del 90′, sospendendo la contesa.
Jetzt geht es nicht mehr um Fußball: Etienne Vaessen, Torwart von RKC Waalwijk ist bei einem Zweikampf mit einem Ajax-Stürmer zu Boden gegangen und schwebt offenbar in Lebensgefahr. #rkcajapic.twitter.com/Uax1mW8Uid
Traduzionehttps://translate.google.com/: Adesso non è più una questione di calcio: Etienne Vaessen, portiere dell’RKC Waalwijk, è caduto a terra in un duello con un attaccante dell’Ajax ed è apparentemente in pericolo di vita
Tornato in Francia nel 2022, dopo un’esperienza al Lokomotiv Mosca, il calciatore Alexis Beka Beka non ha ancora giocato in questa stagione.
Un giocatore della prima squadra del Nizza, formazione allenata dall’italiano Francesco Farioli, è in piedi sul ciglio di un viadotto dell’autostrada A8, all’altezza di Magnan, e minaccia di lanciarsi nel vuoto. Si tratta del centrocampista Alexis Beka Beka. Il ragazzo, che ha 21 anni, ha sofferto recentemente di una forte delusione sentimentale, stando ai quotidiani locali. L’identità del giocatore, francese di origini congolesi, è stata confermata dalla radio France Bleu Azur e dal quotidiano Var-Matin.
Sul posto, dove il giovane calciatore nato a Parigi minaccia di lanciarsi nel vuoto, la corsia di destra dell’autostrada A8, in direzione Aix-en-Provence per chi viene dall’Italia, è stata chiusa. Decine di soccorritori ed esperti sono sul luogo per tentare di convincere Beka Beka a rinunciare ai suoi propositi. Ci sono pompieri, poliziotti, gendarmi e uno psicologo.
Cresciuto nel Caen, nel nord della Francia, Beka Beka non ha giocato molto dopo il suo arrivo al Nizza nell’estate del 2022, proveniente da un’esperienza al Lokomotiv Mosca. La scorsa stagione ha disputato soltanto 14 incontri di Ligue 1, mentre quest’anno, invece, non ha ancora giocato in campionato.
Al 37esimo del primo tempo diVicenza-Pergolettese sono intervenuti i medici portando fuori in barella l’allenatore della Pergolettese Matteo Abbate, colto da malore.
Subito l’allenatore biancorosso Diana si è portato vicino alla panchina avversaria per capire cosa fosse successo; Abbate, rianimato con il defibrillatore, è uscito in barella accompagnato dall’applauso del pubblico vicentino.
Abbate, classe 1983 e un passato da calciatore all’Hellas Verona fra il 2010 e il 2013, è ricoverato in ospedale. Non è in pericolo di vita.
Nel nosocomio del San Bortolo il tecnico è stato sottoposto ad una serie di accertamenti medici. Prima di lasciare lo stadio Menti in ambulanza l’allenatore ha voluto salutare i suoi giocatori che nel frattempo erano rientrati negli spogliatoi per l’intervallo.
Sono giorni di forte apprensione in Germania circa le condizioni di salute di Franz Beckenbauer, che non compare in pubblico da molto tempo
Il «Kaiser» del calcio tedesco Franz Beckenbauer— leggendario Pallone d’oro e campione del mondo da calciatore e da allenatore — non si vede da tempo in pubblico. Ora Lothar Matthaus, capitano guidato da Beckenbauer nel mondiale di Italia ‘90, ha confermato in un’intervista che l’ex campione non gode attualmente di buona salute. Beckenbauer, 77 anni, non ha infatti potuto partecipare all’incontro dello scorso luglio della squadra protagonista delle Notti Magiche del 1990. «Gli auguriamo tutto il meglio, che possa tornare a essere il vecchio Beckenbauer, con la sua energia», le parole di Matthaus a Rtl, «Speriamo possa rimettersi, lui stesso ha sempre detto che la salute è la cosa più importante al mondo. Al momento lui non ce l’ha. Non sta molto bene. Speriamo che il percorso possa andare nel verso opposto».
Beckenbauer e i problemi di salute – All’inizio dell’anno, il «Kaiser»aveva dovuto rinunciare a un viaggio in Brasileper dare l’addio al suo amico Pelé. «Mi piacerebbe farlo, ma purtroppo la mia salute non mi permette un volo così lungo. Accompagnerò con il cuore il mio amico nel suo ultimo viaggio», aveva detto Beckenbauer alla Bild. Quest’ultimo convive da tempo con seri problemi di salute. Nel 2016 e nel 2017 ha subito due operazioni al cuore e nel 2019 ha avuto un infarto oculare: «Recentemente sono stato in una clinica specialistica perché mi hanno diagnosticato un problema di circolazione all’occhio — aveva detto — da quello destro vedo poco o niente. Non vi arrabbiate quindi se non vi vedo e vi sbatto contro».
L’allenatore spagnolo si è sottoposto a Barcellona a un intervento che lo terrà fermo fino a metà settembre
Pep Guardiola sarà costretto a saltare i prossimi impegni del Manchester City. L’allenatore spagnolo si è sottoposto a un intervento per risolvere i problemi di mal di schiena che da tempo lo tormentavano. Ad annunciarlo è il club stesso con un comunicato ufficiale.
IL COMUNICATO – Guardiola è volato a Barcellona per un’operazione di emergenza, completata con successo. Pep dovrà rimanere in Spagna per un breve periodo di riposo e riabilitazione. “In sua assenza – si legge sul sito del Manchester City -, il vice allenatore Juanma Lillo coordinerà gli allenamenti della prima squadra e lo sostituirà a bordocampo fino al suo rientro“, atteso per metà settembre. Guardiola dovrebbe infatti rientrare al termine della prossima sosta nazionali.
IL RIENTRO – Guardiola lascia il City a punteggio pieno dopo le vittorie contro Burnley e Newcastle. Salterà le gare contro Sheffield United (in programma per il 27 agosto) e contro il Fulham (2 settembre). Il rientro è previsto per il weekend del 16 settembre, quando ilCity sfiderà il West Ham.
L’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale: “C’erano dei dubbi, ora posso tornare a casa”
Ha avuto paura, Claudio Marchisio. Paura per la sua salute, che lo ha portato a sottoporsi a svariati esami clinici, prima di poter tirare un sospiro di sollievo. Lo ha detto lui stesso, pubblicando un’immagine in cui si mostra pensoso, appoggiato alla vetrata di una finestra del San Raffaele, a Milano.
Marchisio, paura per la salute: “Ho dovuto fare esami specifici” – Paura, ansia: sentimenti che, chi ha problemi di salute conosce perfettamente. E che non risparmiano personaggi famosi o atleti che da anni curano approfonditamente il proprio corpo. “Sempre meglio fare un controllo in più che uno in meno”, ha scritto su Instagram e Twitter Marchisio. L’ex centrocampista della Juventus e della Nazionale ha poi aggiunto dei dettagli per raccontare in modo più approfondito lo stress degli ultimi mesi: “Ad Aprile ho sofferto di giramenti di testa importanti. I primi esami e poi qualche dubbio. Dopo vari esami specifici (Doppler transacranico con microbolle, RM encefalo, Ecocardio TT , RM Cardio CMC) possiamo tornare ad essere tranquilli. Tutto a posto, si torna a casa”.
Il messaggio di Marchisio: “Sulla salute non date nulla per scontato” Su Instagram nel post l’ex calciatore ha taggato proprio la struttura clinica che lo ha accolto, accompagnando il post con scatti della degenza e persino il braccio con una flebo attaccata. Il luogo dei pensieri, delle preoccupazioni, dei dubbi sul futuro, e per una volta non si parla di calciomercato, ma di questioni serie. Che, per un ragazzo intelligente come Marchisio, da sempre molto consapevole del ruolo di esempio che un calciatore si trova a vivere pur non volendo, e cercando del buono anche in una situazione come questa, ha aggiunto un monito al proprio pubblico: “Mi raccomando! Non date mai nulla per scontato, soprattutto con la salute”.
Un reintegro non semplice per diverse ragioni: al discorso contrattuale si affianca quello di un rapporto da ricucire con la piazza.
Il mercato non sa regalare soltanto sogni di mezza estate o sorprese gradite, una delle peculiarità di ogni sessione di calciomercatoè infatti quella di lasciare un spazio per affari che saltanoall’improvviso, per firme che contro ogni attesa non arrivano e – di conseguenza – pernodi complessi da affrontare sia per la dirigenza che per il tecnico di turno. Pensando poi alle situazioni vissute dalle parti di Firenze, non da oggi, l’imprevisto di mercato è di fatto una tassa da pagare, un aspetto che sul momento turba e che nel tempo diventa parte dell’immaginario collettivo, regalando anche un risvolto ironico.
Niente Bournemouth: ritorno al Viola Park – Tutt’altro che ironico però, tornando sul presente, è stato quanto accaduto a Gaetano Castrovilli: le visite mediche col Bournemouth(già fatali peraltro anche per Jackson a gennaio) hanno condotto a un esito negativo e hanno spinto il club inglese a tirarsi indietro, non ritenendo il classe ’97 idoneo per scendere in campo. Una diversità di vedute piuttosto sorprendente rispetto alla Fiorentina, che ha ribadito di ritenere Castrovilli assolutamente arruolabile, che pone ora di fronte a un interrogativo sul destino del numero dieci viola da qui alla fine del mercato.
I temi che rendono complesso il reintegro del giocatore sono sotto gli occhi di tutti, non servono grandi voli di fantasia: da un lato la piazza è divisa sull’accoglienza da riservargli, d’altro canto le modalità con cui il trasferimento è saltato ha creato ovvio malumore nel calciatoreche, ora, è chiamato immediatamente a ritrovare stimoli e concentrazione. Accanto a tali aspetti, poi, resta il tema ancor più centrale diun contratto in scadenza nel giugno 2024e l’assenza di una comunione d’intenti sul fronte del rinnovo (come ribadito da Barone stesso e come dimostrato poi dalla cessione per monetizzare).
L’unico aspetto incoraggiante riguarda il rapporto coi compagni di squadra, pronti a riabbracciarlo al Viola Parke certo distanti dai malumori espressi invece da parte della tifoseria: in quel senso, insomma, Castrovilli non ha mai smesso di essere parte del gruppo. Le prossime amichevoli contro Sestri Levante e OFI Creta saranno un potenziale banco di prova, per riassaporare il campo di fronte ai tifosie per dimostrare di far ancora parte (tecnicamente) del progetto viola: il ruolo di Italiano sarà cruciale in questo senso, al di là del tema rinnovo che si prospetta ancora in salita.
Cosa succederà tra Castrovilli e la Fiorentina? Le tre ipotesi – Cosa potrà succedere da qui alla fine del mercato? L’ipotesi di una cessione a cifre simili a quelle offerte dal Bornemouth appare difficile se non utopistica, dato anche il caso delle visite mediche non superate: la Fiorentina dovrebbe accontentarsi insomma di una cifra inferiore ai 12 milioni più bonus e, al momento, le varie ipotesi (come quella che sembrava poter portare al Napoli) sono più che mai tiepide se non del tutto assenti. Un prestito, inoltre, richiederebbe un rinnovo propedeutico per poter poi far partire il calciatore a titolo temporaneo.
Al contempo la strada per il rinnovo appare in salita, Barone del resto si è espresso in modo chiaro sulla distanza tra le parti e il fatto che tutto fosse culminato in una cessione ci racconta, meglio delle parole, quanto le posizioni fossero inconciliabili. L’ultima ipotesi, probabilmente quella più realistica per quanto poco incoraggiante, è quella di una permanenza “viziata” da un contratto in scadenza e dal possibile addio a parametro zero a fine stagione, con tanto di conseguenze sul minutaggio del calciatore e sul rapporto con la piazza (certo poco intenzionata a riabbracciare un calciatore in rotta con una società che, in passato, gli ha dato fiducia anche nei momenti più duri).
Niente amichevole con il Barcellona per la Juventus.
La gara, prevista per domenica notte, 23 luglio 2023, alle 4, a Santa Clara, è stata annullata per un forma virale di gastroenterite nel gruppo squadra dei blaugrana.
Il Barcelona comunica che la partita contro la Juventus FC, in programma oggi 22 luglio alle ore 19:30 al Levi’s Stadium, nell’ambito del Soccer Champions Tour, è stata annullata. Una parte significativa della rosa blaugrana ha una “gastroenterite virale“, si legge in una nota della squadra spagnola.
Al momento, l’amichevole non verrà sostituita. I bianconeri arriveranno direttamente a Los Angeles.
Massimo Mauro (Catanzaro, 24 maggio 1962) è un dirigente sportivo, ex calciatore, politico e commentatore sportivo italiano.
L’ex giocatore di Juventus e Napoli si è sentito male mentre si trovava in Calabria: portato all’ospedale di Catanzaro, ora tranquillizza tutti: “Sono stati bravissimi, vengo seguito bene e coccolato”
Massimo Mauro è stato colpito da un infarto, in Calabria, dove si trovava in vacanza. Il malore, secondo quanto riferito all’Ansa dalla Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport, è accaduto mentre l’ex centrocampista di Juventus e Napoli, oggi opinionista, 61 anni, stava giocando a padel.
IL SUO MESSAGGIO – Contattato subito un medico, Massimo Mauro è stato portato all’ospedale di Catanzaro, dove è stato eseguito d’urgenza un intervento di angioplastica. È stato lo stesso Mauro a tranquillizzare tutti parlando proprio con la sua Onlus: “In ospedale sono stati bravissimi e lo sono tuttora. Vengo seguito bene e coccolato“.
A darne notizia è stato l’Ajax con un comunicato sui propri canali ufficiali
Paura perEdwin Van der Sar. L’ex portiere di Juventus e Manchester United nelle scorse ore è stato vittima di un’emorragia cerebrale che lo ha costretto all’immediato ricovero in ospedale.
A darne notizia è l’Ajax attraverso un comunicato sui propri canali ufficiali, che ha poi specificato come il proprio dirigente sia stabile nel reparto di terapia intensiva, aggiungendo che «quando avremo informazioni più concrete, seguiranno aggiornamenti.Tutti all’Ajax augurano a Edwin una pronta guarigione. Ti stiamo pensando»
On Friday, Edwin van der Sar has had a bleeding around his brain. He’s currently in hospital in the intensive care unit and is in a stable condition.
Once there is more concrete information, an update will follow.
Ex portiere della Juve, la carriera – Van der Sar è tornato ad Amsterdam nel 2012 prima come dirigente del marketing e poi, nel 2016, come direttore generale. La sua carriera è iniziata proprio all’Ajax, con cui vinse la sua prima Champions League nel 1994-95. Poi il passaggio alla Juventus, quello al Fulham e al Manchester United, con cui vince di nuovo la Coppa dei Campioni nella stagione 2007-08 e quattro Premier League prima di ritirarsi. Con la Nazionale olandese colleziona 130 presenze, tra cui quella nella semifinale degli Europei del 2000, quando Totti inaugurò per la prima volta il suo “cucchiaio“.
Il portiere del Psg grave dopo una caduta da cavallo in Spagna
Notizie rassicuranti sullo stato di salute di Sergio Rico, il portiere del Psg che dal 28 maggio è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Siviglia dopo un incidente a cavallo.
La moglie del 29enne spagnolo, Alba Silva, ha reso noto uscendo dall’ospedale che i medici lo hanno fatto uscire dal coma indotto e che ha riconosciuto i familiari intorno a lui.
“Sta facendo piccoli passi avanti, poco a poco, e finalmente vediamo la luce – ha detto la donna -, grazie all’ospedale e al personale sanitario che è incredibile“.
Rico aveva subito un trauma cranio-cerebrale la domenica di Pentecoste durante un pellegrinaggio a cavallo all’eremo di El Rocio, in Andalusia, tra Siviglia e Huelva.
Vincenzo D’Amico, idolo di generazioni di tifosi della Lazio, è pronto a giocare la partita più dura, quella contro il cancro. Lo ha annunciato lui stesso con poche righe su Facebook: «Mi dicono che i malati oncologici tirano fuori forze inaspettate! Io ci sto provando!».
Bandiera della Lazio campione d’Italia nel 1974 – D’Amico, 68 anni, campione d’Italia nel 1974 con la grande Lazio di Maestrelli e Chinaglia, bandiera biancoceleste per sedici anni (dal 1971 al 1986 con solo una breve parentesi nel Torino), poi noto commentatore televisivo, ha ricevuto l’enome abbraccio social da tutto il popolo laziale, e non solo. continua a leggere
Vincenzo D'Amico, l'ex Lazio annuncia di avere un tumore: «I malati oncologici tirano fuori forze inaspettate» https://t.co/z9PBqCGEUt
Era ricoverato dal 10 febbraio dopo una caduta in casa
(ANSA) – Roma, 21 aprile 2023 –
Alberto Zaccheroni ha lasciato l’ospedale Marconi di Cesenatico.
L’allenatore, 70 anni, era caduto in casa lo scorso 10 febbraio, riportando una grave trauma cranico.
In un primo momento era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva del Bufalini di Cesena, quindi ha sostenuto un mese di riabilitazione. Secondo quanto ha spiegato lo stesso Zaccheroni, è caduto tenendo la cagnolina in braccio. Ha fatto sapere di stare “benino” ed ha ringraziato i medici della terapia intensiva dell’ospedale di Cesenatico. (ANSA).
Il portiere della Juventus costretto a lasciare il campo durante la sfida di Europa League tra Juventus e Sporting Lisbona. Si tocca il cuore e si accascia
Tantissima paura allo Stadium per Szczesny, a pochi minuti dall’intervallo diJuventus-Sporting Lisbona valida per l’andata dei quarti di finale di Europa League Il portiere polacco è uscito dal campo in lacrime venendo consolato da compagni di squadra e avversari. Bonucci l’ha abbracciato, accompagnandolo negli spogliatoi. Dopo un’azione dei lusitani, Szczesny (grande protagonista con un paio di interventi decisivi) si è toccato il petto, accusando un malore.
Controllo immediato: palpitazioni – Immediatamente l’arbitroUmut Meler ha sospeso il gioco per consentire i soccorsi. In campo sono entrati i medici della Juventus, che hanno soccorso il portiere, scoppiato in lacrime. A quel punto Cuadrado ha richiamato l’attenzione della panchina e chiesto a Massimiliano Allegri la sostituzione del proprio compagno di squadra (al suo posto è entrato in campo Perin). Il portiere è stato immediatamente controllato una volta lasciato il campo: palpitazioni, quindi sembrerebbe tutto ok. Un grande sospiro di sollievo dopo la paura iniziale.
«Non respiravo, ora va tutto ok» – Lo stesso Szczesny a fine partita ha rassicurato i tifosi parlando a Sky accanto a Perin: «Mi sono fatto prendere dall’ansia». E ha trovato anche il modo di scherzare: «La verità è che ho visto Mattia molto bene in allenamento, anche se al 90’ gli hanno tirato addosso…». Poi però torna serio: «Facevo fatica a respirare, ho provato un po’ di ansia e un po’di paura, non mi era mai successo. Gli esami hanno confermato che è tutto a posto. Adesso sto molto meglio».
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Juventus-Sporting Lisbona diretta 0-0: malore per Szczesny, costretto a uscire
Ore 21:44 – 44’ – Si riprende a giocare dopo attimi di tensione. Niente da fare per Szczesny, che in lacrime lascia il campo. Al suo posto entra Perin
Ore 21:40 – 41’ – Attimi di apprensione in casa Juve, con Szczesny che si accascia a terra. Sembra un malore per il portiere polacco, dolorante e in lacrime con la mano sul petto
Lucas Pezzini Leiva (Dourados, 9 gennaio 1987) è un ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista o difensore
Lucas Leiva dice basta. Il centrocampista brasiliano ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato a 36 anni, per un problema cardiaco. L’annunciato è arrivato poche ore fa, nel corso di una conferenza stampa a Porto Alegre. L’ex Lazio era fermo da dicembre, quando gli era stato diagnosticato un problema cardiaco durante alcuni test di routine.
L’ADDIO – “Voglio ringraziare il Gremio per tutto il supporto che mi ha dato in questi tre mesi. Oggi annuncio il mio ritiro. È stato un periodo difficile e credo che sia la prima volta che mi vedere piangere. Sto finendo dove avrei voluto finire, ma non nel modo in cui avrei voluto finire. Sono sicuro che adesso si aprirà un nuovo capitolo. Speravo che la situazione potesse migliorare, ma così non è stato. La mia salute viene prima di tutto“.