E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
22 luglio 2026
| Gatti usati come inneschi viventi per appiccare gli incendi in Calabria: “Sono cose disumane” |
| articolo di Ivo Albertucci : https://www.lastampa.it/la-zampa/2026/07/22/news/gatti_inneschi_viventi_incendi_calabria-425486517/ |
In Calabria, tra gli inneschi ritardati trovati durante le operazioni di spegnimento degli incendi, la Protezione civile regionale riferisce di aver scoperto anche gatti con stracci imbevuti di liquido infiammabile legati alla coda e poi lanciati nei campi. Una denuncia choc, arrivata mentre numerosi roghi stanno colpendo il territorio regionale e gli investigatori cercano di ricostruire l’origine delle fiamme.
I gatti trasformati in strumenti per propagare le fiamme – «Abbiamo trovato degli inneschi e inneschi ritardati, frutto non solo di una mente disturbata ma di una vera e propria mente criminale». A parlare è Domenico Costarella, direttore generale della Protezione civile della Regione Calabria, in un video pubblicato sui canali social del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto. Il dirigente ha descritto quanto sarebbe stato trovato dal personale impegnato nelle attività di spegnimento dei numerosi incendi che stanno interessando il territorio calabrese.
Tra gli strumenti utilizzati per ritardare l’accensione dei roghi, Costarella ha riferito del ritrovamento di candele sulle quali erano stati posizionati stracci imbevuti di liquido infiammabile: «Abbiamo trovato inneschi ritardati che sono frutto di una mente non solo dolosa, ma direi criminale. Candele con sopra uno straccio imbevuto di un liquido infiammabile che in maniera ritardata facevano partire il rogo che poi diventa un incendio più importante – spiega Costarella – . O ancora bottiglie di vetro vuote, ma con sopra uno stoppino, sempre con infiammabile, che provoca una piccola scintilla che poi si propaga intorno dove magari c’è dell’erba secca».
Ma, secondo il direttore generale della Protezione civile regionale, in alcuni casi sarebbero stati utilizzati anche animali: «Abbiamo trovato scene incredibili, addirittura gatti ai quali era stato legato alla coda uno straccio imbevuto di liquido infiammabile e poi questi gatti venivano lanciati nei campi per favorire la propagazione degli incendi».
La denuncia descrive una modalità particolarmente crudele: gli animali sarebbero stati utilizzati per trasportare il materiale infiammabile e, correndo nei campi, contribuire alla propagazione delle fiamme.
«Sono cose disumane» – Al termine del suo intervento, il direttore generale della Protezione civile ha rivolto un appello a un cambiamento culturale.
«Ricominciamo a lavorare, ritorniamo alle nostre postazioni, però dobbiamo andare avanti con un cambiamento culturale. Sono cose disumane. Purtroppo il peggior nemico dell’uomo è l’uomo».
La stessa frase è stata rilanciata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto insieme al video: «Il peggior nemico dell’uomo è l’uomo».

