Paura per Roberto Carlos, operato dopo un infarto. È sotto osservazione in ospedale
L’ex difensore brasiliano è stato male mentre era in vacanza in Brasile. In sala operatoria per oltre tre ore, non è in pericolo di vita
Roberto Carlos – getty
Paura per Roberto Carlos. L’ex di Inter e Real Madrid è in ospedale dopo un problema cardiaco. È fuori pericolo, ma rimane ricoverato a San Paolo, in Brasile
Il messaggio – Roberto Carlos era in vacanza nel suo Paese e si è sottoposto a un controllo per un dolore a una gamba: gli hanno diagnosticato un piccolo coagulo di sangue. Gli accertamenti successivi hanno rivelato che il suo cuore non funziona correttamente. “Ora sto bene e sono sotto stretta osservazione“, ha dichiarato sui Roberto Carlos, dopo l’intervento chirurgico per l’inserimento di uno stent. L’operazione sarebbe dovuta durare 40 minuti, ma si è prolungata a quasi tre ore a causa di una complicazione. Ora resterà in osservazione per altre 48 ore prima di cominciare la riabilitazione.
Disgustoso quanto successo ai danni del giocatore ex Fiorentina dopo il pareggio interno contro l’Avellino: la nota del club
Gaetano Castrovilli
Disgustoso quanto successo a Gaetano Castrovilli. Il giocatore del Bari, dopo il pareggio casalingo contro l’Avellino, ha ricevuto minacce pesanti contro lui e la sua famiglia. A renderlo noto è stata la mogliedel giocatore ex Fiorentina che sui suoi social ha denunciato un messaggio arrivato nei suoi direct su Instagram. Una situazione che fatto discutere e ha stretto il mondo del calcio attorno a Castrovilli. Lo ha fatto anche il Bari, a qualche giorno di distanza dall’accaduto, con un comunicato durissimo.
Minacce a Castrovilli, la nota del Bari – Questo quanto pubblicato dal Bari: “Abbiamo voluto prenderci del tempo. Non per nasconderci e nemmeno per ignorare l’accaduto. Ci siamo presi del tempo per pensare, per valutare, per non atteggiarci a semplici “censori” che agitano il dito contro l’ennesima follia del web. Non volevamo che questa fosse solo un’altra nota ufficiale di condanna, fredda e di rito, che si perde nel rumore di fondo dei social. Volevamo che fosse una riflessione vera. Ci siamo soprattutto chiesti: “Perché?”. Abbiamo provato a capire. Abbiamo tentato di immedesimarci nel malessere, nella frustrazione per i risultati che non arrivano, nella delusione che il calcio – passione viscerale – può generare. Abbiamo cercato una logica, un appiglio che potesse spiegare tanta ferocia. Ma non ci siamo riusciti. E non ci siamo riusciti semplicemente perché non esiste una ragione valida. Non c’è “ma” che tenga, non c’è giustificazione sportiva, non c’è “sì, però…” che possa rendere comprensibile l’augurare un cancro a un ragazzo, a sua moglie, ai suoi figli. Augurare il male, la sofferenza, il dolore. Non si tratta di sport, di prestazione, di giocare bene o male. Qui si tratta della Vita, di tutti noi. Quella sacra e intoccabile. Viviamo in un tempo “urlato”, un periodo storico difficile, dove la rabbia sembra essere l’unico linguaggio concesso. E il calcio, purtroppo, è diventato la valvola di sfogo perfetta, il teatro dove la violenza verbale si traveste da passione. Parliamo spesso di onore, di maglia sudata, del “sacro fuoco” del sacrificio sportivo. Ma poi? Poi dimentichiamo il valore fondamentale: l’onore di essere Umani”.
“Il Bari è patrimonio di chi lo ama. Siamo vicini a Castrovilli” – La nota ufficiale del club prosegue: “C’è un confine netto che è stato superato, strappato, come una maglia tirata troppo forte. La contestazione è un diritto, come è un diritto quello di dissentire, di fischiare, di criticare, anche aspramente. Noi questo lo accettiamo e lo rispettiamo, fa parte del gioco. Ma augurare la morte, la malattia, la sofferenza a una famiglia… questo non è tifo. Questo è terrorismo emotivo. Non ci si può nascondere dietro una tastiera pensando di essere invisibili. Le parole non sono mai “solo parole”. Hanno un peso specifico enorme, sono pietre scagliate che lasciano lividi sull’anima, anche se non si vedono a occhio nudo. Scrivere certe atrocità non è un atto di libertà: è la negazione stessa dell’umanità. Siamo vicini a Gaetano, a sua moglie, a suo figlio. E così a tutti i nostri ragazzi e a tutti quelli che, ogni giorno, si trovano a dover combattere contro un odio invisibile e tagliente. Chiediamo a chiunque creda ancora che il calcio debba unire e non disumanizzare, di lavorare ogni giorno insieme a ognuno di noi per isolare e limitare chi pensa che una passione possa essere l’alibi per offendere e ledere la dignità altrui. Ci indigniamo per tante cose futili e poi ci ritroviamo qui, a dover ribadire il valore della Vita stessa. Il Bari è patrimonio di chi lo ama. E chi ama non usa un linguaggio violento, non augura la morte, non perde il rispetto verso un altro essere umano”.
Il comunicato: “Siamo dispiaciuti che i treni che possono circolare siano soggetti a gravi ritardi e cancellazioni dell’ultimo minuto”
(afp)
Guasti alla linea elettrica stanno provocando gravi problemi nella circolazione dei treni sotto la Manica. Lo ha annunciato la società Eurostar che gestisce la linea ferroviaria tra la Gran Bretagna e l’Europa continentale.
Eurostar ha consigliato ai passeggeri di posticipare i viaggi a una data diversa, citando una “grave interruzione” nel Tunnel della Manica a causa di problemi con l’alimentazione elettrica aerea. “Siamo dispiaciuti che i treni che possono circolare siano soggetti a gravi ritardi e cancellazioni dell’ultimo minuto“, si legge in una nota pubblicata sul sito.
Sospesi tutti treni da Londra verso il continente – Eurostar ha annunciato la sospensionedi “tutti i treni tra Londra, Parigi, Amsterdam e Bruxelles” fino a nuovo avviso. Lo stop alla circolazione sotto la Manica è stato dovuto a un doppio incidente tecnico che ha coinvolto l’operatore del tunnel, Getlink. “C’è stato un problema con l’alimentazione elettrica al tunnel della Manica seguito dall’arresto di un convoglio,” ha detto una portavoce di Eurostar, “il che significa che tutti i viaggi da o per Londra sono sospesi fino a nuovo avviso, in attesa dello sblocco“.
L’allenatore sottoposto ad un intervento di ablazione dopo una fibrillazione atriale
Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, è stato sottoposto oggi ad un intervento al cuore. Lo rende noto il club biancoceleste. “La S.S. Lazio comunica che il mister Maurizio Sarri, a seguito di un riscontro di fibrillazione atriale, è stato sottoposto presso il Policlinico Tor Vergata a un intervento di ablazione transcatetere con tecnologia Pfa“, si legge nel comunicato.
“L’intervento, eseguito dal professor Andrea Natale, pioniere a livello internazionale e con oltre trent’anni di esperienza nel trattamento di tale patologia, si è svolto con esito positivo. All’intervento era presente il medico sociale della S.S. Lazio, Italo Leo. Il mister riprenderà regolarmente nei prossimi giorni la guida della squadra. La S.S. Lazio e il mister ringraziano il Policlinico Tor Vergata e l’équipe del professor Natale per l’elevata professionalità e per la qualità delle cure garantite quotidianamente a tutti i pazienti“.
Un incidente si è verificato all’impianto funiviario di Macugnaga, nel Verbano-Cusio-Ossola e due persone sono rimaste ferite. L’incidente, stando alle prime informazioni disponibili, è avvenuto alla stazione di monte del Monte Moro, a circa 2.800 metri di altitudine, forse perché la cabina è arrivata troppo velocemente alla stazione d’arrivo.
I feriti, che sono stati immediatamente soccorsi da un medico e un infermiere che casualmente si trovavano in zona, verranno evacuati con l’elicottero sanitario. Secondo quanto si apprende non sono in pericolo di vita.
L’impianto funiviario è fermo:per evacuare le circa 90 persone, tra cui bambini, che già si trovavano nell’area e che sono illese si utilizzeranno gli elicotteri dei vigili del fuoco e della guardia di finanza.
A bordo del convoglio del “treno interoceanico” viaggiavano 250 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. L’incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Nizanda, nel comune di Asunción Ixtaltepec
Almeno 13 persone hanno perso la vita e 98 sono rimaste ferite nel deragliamento del Treno interoceanico avvenuto nei pressi di Nizanda, nel sud del Messico. A bordo del convoglio viaggiavano 250 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio.
Secondo quanto riferito dalle autorità messicane, il treno trasportava 241 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio. Tra i feriti, cinque versano in condizioni critiche, come ha confermato la presidente Claudia Sheinbaum, che ha annunciato l’invio sul posto di alti funzionari governativi per assistere le famiglie delle vittime e coordinare i soccorsi.
Le prime immagini dal luogo del disastro
A fornire l’ultimo aggiornamento è stato il governatore dello Stato di Oaxaca, Salomón Jara Cruz, con un messaggio pubblicato su X: “Siamo profondamente addolorati per l’incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Nizanda, nel comune di Asunción Ixtaltepec. Ad oggi, 139 persone sono fuori pericolo, 98 sono rimaste ferite e 36 stanno ricevendo cure mediche; 13 persone hanno perso la vita”.
Sull’accaduto è stata aperta un’indagine da parte della Procura generale del Messico. Lo ha annunciato la procuratrice Ernestina Godoy Ramos, precisando che l’obiettivo è chiarire le cause del deragliamento e accertare eventuali responsabilità.
Il Treno interoceanico, inaugurato nel 2023 sotto la presidenza di Andrés Manuel López Obrador, è parte di un progetto strategico pensato per modernizzare i collegamenti ferroviari tra il porto pacifico di Salina Cruz e Coatzacoalcos sul Golfo del Messico. L’iniziativa punta a trasformare l’istmo in un hub logistico e commerciale di rilevanza internazionale, attraverso l’espansione di porti, ferrovie e infrastrutture industriali, con l’obiettivo di creare una rotta alternativa in grado di competere, almeno in parte, con il Canale di Panama.
La mappa del Tren Interoceánico-2
Il deragliamento di Nizanda rappresenta ora un duro colpo per un progetto considerato centrale nello sviluppo economico del sud del Paese e riaccende il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie messicane.
Messaggi orribili che saranno prontamente denunciati
Dopo il pareggio casalingo del Bari contro l’Avellino nell’ultima giornata di Serie B, alcuni tifosi della società pugliese si sono spinti decisamente oltre con i messaggi privati ai componenti della rosa di Vivarini. A denunciare il tutto è stato il club, ma anche Rachele Risaliti, moglie del centrocampista ex Fiorentina e Lazio Gaetano Castrovilli.
RISALITI PUBBLICA IL MESSAGGIO E ANNUNCIA AZIONI LEGALI – “Che il cancro vi divori tutti, che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano”. È il breve quanto terribile testo di un messaggio, inviato sul profilo Instagram di Risaliti, che ha denunciato tutto sempre a mezzo social: “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore: uno schifo, una vergogna. Il calcio dovrebbe essere divertimento, nonostante tutto. Sono amareggiata e schifata, sappi che denunceremo”
Il club biancoceleste ha reagito dopo le polemiche per il gol convalidato a Davis nel match con l’Udinese
Le proteste della Lazio a Udine – Ipa/Fotogramma
La Lazio protesta con la Lega di Serie A. Dopo l’episodio, contestatissimo, nel finale della partita contro l’Udinese, con il gol di Davis convalidato nonostante un tocco con il braccio nell’azione della rete che ha fissato il risultato sull’1-1, il club biancoceleste, secondo quanto appreso dall’Adnkronos, ha inviato una “formale richiesta di intervento immediato” al presidente Enzo Simonelli e ai consiglieri federali per “il ripetersi di errori arbitrali e disomogeneità Var a danno della S.S. Lazio“, aggiundendo di agire a “tutela della regolarità del Campionato e della credibilità del sistema, con rilevanti riflessi economici“.
Nella sua lettera ufficiale la Lazio ha ribadito “il proprio rispetto per il ruolo arbitrale“, sottolineando però “la necessità di accompagnare con equilibrio l’attuale fase di rinnovamento generazionale della classe arbitrale, valorizzandone formazione e crescita“. Il club del presidente Lotito ha ricordato che la Lazio “è una società quotata, soggetta a stringenti obblighi di trasparenza, corretteza gestionale e tutela del valore nei confronti del mercato e dei propri azionisti, ai quali il Club è chiamato a rispondere anche in relazione a eventi e decisioni che incidono in modo diretto sui risultati sportivi, economici e patrimoniali“.
“Quello spirito istituzionale ci appartiene e lo confermiamo. Proprio perché abbiamo scelto, fin qui, la linea del rispetto e del confronto, siamo tuttavia oggi costretti a dirlo con la massima nettezza: non è più tollerabile che, nel corso di questo campionato, si continui ad assistere al ripetersi di episodi arbitrali e a valutazioni VAR incoerenti, disomogenee e determinanti, che stanno producendo un pregiudizio sportivo evidente ai danni della S.S. Lazio, minando al contempo la credibilità dell’intero sistema e generando rilevanti danni economici”.
“Non si tratta del singolo errore, fisiologico nello sport“, si legge nellalettera visionata dall’Adnkronos, “si tratta di una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità. La percezione – ormai diffusa e documentabile – è quella di un’applicazione non uniforme dei criteri, con conseguenze gravi su: – la regolarità e la parità competitiva del Campionato; – il raggiungimento degli obiettivi sportivi e le conseguenti ricadute economiche; – il rapporto di fiducia tra istituzioni e pubblico; la tutela di un’intera tifoseria, cuore pulsante dell’intero sistema, che pretende, legittimamente, equità e chiarezza, che sono alla base della credibilità di questo sport“.
“Il rinnovamento generazionale non può diventare un alibi. Se il sistema sceglie una fase di transizione, deve dotarsi di strumenti, protocolli e livelli di controllo tali da evitare che la ‘transizione’ si trasformi in una riduzione delle garanzie. Il VAR, nato per limitare gli errori decisivi, non può essere percepito come un fattore di ulteriore confusione o discrezionalità“.
Poi la richiesta diretta alla Lega: “Per queste ragioni, la S.S. Lazio rivolge formale e urgente richiesta di intervento alla Lega Calcio Serie A, affinché, nell’ambito delle proprie competenze e in raccordo con la FIGC e gli organi tecnici competenti, vengano assunte iniziative immediate, concrete e verificabili, e in particolare: 1. Convocazione urgente di un tavolo istituzionale promosso dalla Lega Serie A, con il coinvolgimento della FIGC e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate. 2. Riscontro formale scritto, nei limiti consentiti dai regolamenti, sugli episodi più rilevanti che hanno coinvolto la S.S. Lazio in questa stagione: non commenti, ma una ricostruzione chiara dei criteri adottati e delle valutazioni tecniche“.
L’elenco continua: “3. Uniformità di indirizzo immediata, mediante la definizione e diffusione di linee guida operative vincolanti e coerenti su casistiche determinanti (rigori, falli di mano, fuorigioco, condotta violenta e gravi falli di gioco), con soglie di intervento VAR non ambigue. 4. Misure strutturate di trasparenza, compatibilmente con le norme vigenti, volte a ridurre il vuoto informativo che alimenta tensioni e delegittimazione: quando una decisione incide sul risultato, non può mancare una spiegazione istituzionale chiara e tempestiva. 5. Assunzione di responsabilità e controllo di qualità, affinché errori reiterati e macroscopici producano conseguenze tecniche nei percorsi di valutazione, formazione e designazione. In assenza di ciò, ogni richiamo alla ‘crescita’ rischia di restare una formula priva di contenuto“
“La S.S. Lazio non intende alimentare polemiche né delegittimare gli ufficiali di gara. Tuttavia, il silenzio non è più una posizione sostenibile quando il ripetersi di tali episodi sta danneggiando il Club, la competizione e la fiducia del pubblico. In assenza di un riscontro tempestivo e di iniziative concrete, la S.S. Lazio si riserva di adire ogni sede istituzionale competente e di intraprendere ogni iniziativa consentita a tutela dei propri diritti, dei danni economici subiti anche in considerazione dello status di società quotata, della regolarità sportiva e del rispetto dovuto ai propri tifosi“, conclude il club biancoceleste, “restiamo disponibili a trasmettere un dossier dettagliato degli episodi oggetto di segnalazione, completo di documentazione e riferimenti tecnici, nonché a un incontro in tempi immediati“.
29 dicembre 2025
Simonelli: “Serve rispetto per gli arbitri, risponderemo alla Lazio”
Il presidente della Lega Serie A replica alle accuse del club di Lotito: “Totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente la credibilità del sistema e non è tollerabile”
Davis esulta dopo il gol in Udinese-Lazio (ansa)
“Ci vuole rispetto per la classe arbitrale che svolge un ruolo delicato”. Il presidente dellaLega Serie A Ezio Simonelli risponde così alla Lazio, che si è lamentata – dopo quanto successo nel finale della partita di Udine – per decisioni arbitrali che a suo dire minerebbero la regolarità del campionato.
La lettera inviata dalla Lazio – Il club di Lotito ha chiesto in una lettera in cinque punti l’intervento della Lega serie A perché si faccia promotrice di “un tavolo istituzionale urgente con il coinvolgimento della Figc e dei referenti arbitrali competenti, finalizzato a un confronto operativo sui criteri applicativi e sulle criticità riscontrate”.
La replica di Simonelli – Intervenuto a a Radio Anch’Io Sport, Simonelli ha detto: “Risponderemo come a tutte le comunicazioni di vario tipo che giungono dai club, Pec o non Pec, dopo averle analizzate nelle sedi inopportune. Sul fatto che la credibilità del campionato sia minata, non mi trovo. Non è mio compito dissertare sui fatti tecnici. Ieri sera ho avuto modo di sentire il designatore Rocchi per gli auguri di buon anno e mi ha anticipato che domani sera su Open Var verrà data un’ampia e dettagliata spiegazione sul gol contestato dalla Lazio. Da presidente di Lega, non posso che confermare la totale fiducia nell’operato della classe arbitrale: metterla in dubbio mina fortemente, questo sì, la credibilità del sistema e non è tollerabile“.
Secondo Simonelli “ci può stare che un club si senta danneggiato da alcuni episodi, ma come sappiamo gli errori arbitrali fanno parte del gioco del calcio così come gli errori degli attaccanti, dei difensori e dei portieri e come tali vanno accettati senza pregiudizi. Se poi si ritiene, come scritto nella lettera, che si tratta di “una sequenza di episodi che, per frequenza, natura e impatto, non è più archiviabile come casualità” allora il discorso è diverso. Se si sostiene che c’è un disegno dietro, la strada è quella della denuncia nelle sedi competenti“.
CLAVIERE – Un grave distacco nevoso si è verificato oggi, intorno alle ore 14:00, nel comprensorio sciistico di Claviere, interessando un’area critica situata tra i tracciati battuti e le zone dedicate al fuoripista. L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando una macchina dei soccorsi imponente e coordinata per fronteggiare l’emergenza in quota. Sul luogo del sinistro sono prontamente intervenuti gli elicotteri del 115 e del 118, supportati dalle squadre di terra dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario. Fondamentale l’apporto dei tecnici del Soccorso Alpino, giunti sul posto con unità cinofile specializzate, e dei Carabinieri sciatori, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area e nel primo pattugliamento della valanga.
Si cercano eventuali dispersi sotto la neve a Claviere – Al momento, la situazione resta in costante evoluzione e la priorità assoluta dei soccorritori è la bonifica dell’accumulo nevoso. Non è ancora stato possibile stabilire con certezza il numero esatto delle persone coinvolte nel distacco, né l’eventuale presenza di feriti o sepolti. Le squadre di soccorso stanno operando con la massima celerità, utilizzando sonde e rilevatori ARVA per individuare possibili segnali sotto il manto bianco. Le autorità locali raccomandano la massima prudenza e invitano a evitare la zona per non intralciare le delicate operazioni di ricerca, mentre si attendono aggiornamenti ufficiali sull’esito dei sopralluoghi tecnici.
B.B. aveva 91 anni: la scomparsa annunciata dalla sua fondazione. Gli ultimi anni di vita lontano dai riflettori nel suo eremo a Saint Tropez
Brigitte Anne Marie Bardot, anche conosciuta come B.B. (Parigi, 28 settembre 1934 – 28 dicembre 2025), è stata un’attrice, modella, cantante e attivista francese.
Brigitte Anne Marie Bardot ovvero BB, una donna, un’attrice, un’artista che si è fatta conoscere con le iniziali, talmente iconica, dirompente e divisiva da non aver bisogno che di due lettere. “Sono stata molto felice, molto ricca, molto bella, ma anche molto famosa e molto infelice” in questa frase si può racchiudere il senso di una vita e una carriera vissuta dai quindici ai quarant’anni in maniera accellerata, intensa, totale per il pubblico e l’arte. Per poi decidere alla vigilia di quel compleanno importante, soprattutto per una donna negli anni Settanta, di ritirarsi completamente dalle scene ma, seppure a modo suo, di non scomparire visto che ancora poco tempo fa dal suo account twitter strigliava il Presidente Macron. Dal 1973 si è chiusa nella sua villa sulle colline di Cannes dove le sue battaglie si sono concentrate per i diritti degli animali, con la creazione della sua Fondazione realizzata mettendo all’asta i suoi gioielli, e contro l’Islam francese e le pratiche rituali religiose di macellazione halal. Con una fascinazione per i programmi politici della destra francese e un’amicizia con la famiglia Le Pen, Bardot ha in più occasioni attaccato il presidente francese e sostenuto le battaglie dei gilet jaune.
Quarantacinque film, settanta canzoni,Brigitte Bardot a 88 anni rimane ancora una delle attrici francesi più conosciute al mondo in virtù forse del suo passo indietro, del suo essersi chiusa al mondo, di aver smesso di recitare che l’ha trasformata per sempre nell’icona di bellezza e sensualità dei suoi venti e trent’anni. Ha lavorato con registi di primissimo calibro come Roger Vadim, Louis Malle, Jean-Luc Godard contribuendo a ribaltare certe icone femminili fin dal primo film, Dio creò la donna, in cui propone l’immagine di una giovane donna “naturale” sessualmente emancipata che i Cahiers du cinema sostengono e sposano.
Nata a Parigi il 28 settembre del 1934, figlia di un ricco industriale, un complicato rapporto con la madre severa che ha riversato sulla figlia le sue amizioni di ballerina mancata, giovanissima si dedica totalmente alla danza e a quindici anni è iscritta al Conservatorio di Parigi quando le viene offerto un contratto da indossatrice e finisce spesso sulla copertina di Elle di cui la direttrice è amica della madre. “Una fotografia può essere un istante di vita catturato per l’eternità che non smetterà mai di guardare indietro” dirà poi una più matura Brigitte intanto quello scatto diventa il suo biglietto da visita per il cinema. Il regista Marc Allegret la fa contattare dal suo assistente Roger Vadime fu colpo di fulmine. I due si sposano nel 1952 due mesi dopo che Brigitte diventa diciottenne nella piena contrarietà della famiglia.
Nonostante il padre appassionato di cinepresa abbia girato molti film amatoriali con protagonista la figlia, le prime esperienze di Brigitte su un vero set non sono semplici e i primi film sono di poca importanza: storie d’amore insulse per il cinema francese, piccole parti in produzioni internazionali, ma la sua presenza al festival sulla Croisette eclissa dive affermate come Sophia Loren e Gina Lollobrigida, anche grazie alle sue mise in bikini e talvolta persino in topless. Il primo successo mondiale arriva con il film del marito Roger Vadim, è il 1956 in E Dio creò la donna, in cui è la protagonista sposata al fratello dell’uomo che desidera. In tempi in cui negli Stati Uniti il modello di femminilità era ancora la fidanzatina della porta accanto Doris Daye i film venivano ancora giudicati con il codice di moralità Hays, in Francia BB non aveva paura a spogliarsi sul grande schermo contribuendo alla sua popolarità in film di cassetta come La ragazza del peccato (1958) accanto a Jean Gabin.
Pochi anni dopo il film Il disprezzo di Jean Luc Godard dal romanzo di Alberto Moravia arrivava in Italia tagliato e stravolto dal produttore Carlo Ponti che costringerà il regista francese a disconoscerlo. Un omaggio al cinema e all’Italia, il film racconta la storia di uno scrittore (Michel Piccoli) e della sua giovane e avvenente moglie Camille (Bardot) tra la villa di Malaparte a Capri e gli studi di Cinecittà, dove l’autore viene convocato da un produttore per riscrivere un film ritenuto troppo poco commerciale, il cui regista è Fritz Lang nel ruolo di se stesso. Tra i cambiamenti una celebre sequenza di nudo a inizio film che i produttori americani avevano chiesto e che poi Ponti tagliò nella versione italiana ritrovata molti anni dopo.
Negli anni Sessanta ha lavorato con registi importanti come Henri – Georges Clouzot (La verità, 1960),Louis Malle (La vita privata, 1962). Con Godard oltre aIl disprezzo ha girato in Messico un western divertente accanto a Jeanne Moreau in cui era una pistolera, Viva Maria!(1965). Nel frattempo anche la sua vita sentimentale ha dei contraccolpi da Vadim si è separata nel 1956 a cui seguono molte relazioni di pochi mesi: Jean – Louis Trintignant, quella segreta con il cantante Gilbert Bécaud sposato, con l’attore Raf Vallone, col musicista Sacha Distel. Nel 1959 si sposa con l’attore Jacques Charrie e l’anno dopo nasce il suo unico figlio Nicolas-Jacques Charrier. Il rapporto con la maternità è complesso, BB viene tormentata dai paparazzi, assediata, il bambino viene affidato ad un tata e la sua fragilità la porta a tentare diverse volte di togliersi la vita. Sul set de La verità di Malle – film in parte ispirato alla sua vita e ai suoi tormenti con una sequenza presa pari pari dalla sua esperienza, quella di una donna che per strada le inveisce contro – inizia una nuova storia d’amore, con l’attore Sami Frey, per cui si separa dal marito, un rapporto tormentato con Charrier e con il figlio Nicolas che arriveranno a denunciarla in tribunale anni dopo all’uscita dell’autobiografia Mi chiamano B.B.
Negli anni Sessanta la carriera cinematografica si affianca a quella musicale, arrivano le canzoni con Serge Gainsbourg: Bonnie and Clyde, Comic Strip e Je t’aime… moi non plus, una nuova collaborazione artistica, un nuovo fugace amore, che manda su tutte le furie un nuovo marito, il ricchissimo playboy tedesco Gunter Sachs che arriva a vietare la messa in onda della canzone. La relazione durerà dal ’66 al ’69. Il quarto e ultimo matrimonio arriverà poi soltanto nel 1992 con un esponente politico del Fronte Nazionale, Bernard d’Ormale.
Dopo aver rifiutato un film di James Bond, Al servizio di sua maestà gira ancora qualche film come La via del rhumcon Lino Ventura,Le pistolere con Claudia Cardinale e Una donna come me ancora con l’ex marito Roger Vadim. Nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, Brigitte Bardot annuncia il suo ritiro dalle scene, dopo aver girato più di cinquanta film e pubblicato sei album discografici. Nello stesso anno posa in topless sul numero di settembre dell’edizione italiana di Playboy.
“B. B. ormai è morta. Era solo un’immagine. Adesso sono un’altra persona” aveva detto alla vigilia degli 80 anni. La sensazione è che l’ultima parte della sua vita l’abbia vissuta come voleva nel suo eremo di Saint-Tropez, la tenuta della Madrague diventata arca di Noé
Bassetti: “Quella di Natale è stata una settimana tosta, con un aumento importante dei casi che cresceranno ancora di più la successiva”
“Una settimana tosta” per l’influenza che, complice la variante K, costringe al letto tanti italiani tra Natale 2025 e Capodanno. Il nuovo bollettino sull’andamento dell’influenza in Italia verrà pubblicato lunedì 29 dicembre e quindi “non sappiamo esattamente quello che è successo nella settimana di Natale”, dice il professor Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.
“Ma ciò che si percepisce sentendo le persone, e guardando i ricoveri in ambito ospedaliero, è che è stata una settimana davvero tosta, con un aumento importante nel numero dei casi di influenza, e probabilmente ce ne saranno ancora di più nella settimana successiva“, aggiunge prima di evidenziare che, tra i sintomi ‘tradizionali‘, ci sono anche disturbi non sempre associati all’influenza.
Il sintomo ‘extra’ – “Attenzione: l’influenza di quest’anno dove colpisce? C’è la classica febbre a 38, 38 e mezzo, ma soprattutto” un interessamento della “pancia, con nausea, vomito e diarrea“, dice Bassetti, sottolineando che “è’ una forma davvero importante che colpisce anche la pancia“.
I fastidi e i sintomi ben noti a chi è stato colpito dal virus variano dal dolore diffuso (alla schiena e alle articolazioni, mal di testa, mal d’orecchie, mal di pancia), alla febbre (superiore a 38,5°), dalla tosse (secca o catarrosa) al mal di gola, passando per il naso che cola.
Il sisma, che si è verificato 16:05 italiane nell’Nord-est dell’isola, è stato avvertito in oltre sei regioni, tra cui la capitale Taipei
Potente terremoto a Taiwan oggi: magnitudo 6.6
Un terremoto di magnitudo 6,7 ha colpito oggi 27 dicembre 2025 il nord-est di Taiwan alle 23:05 locali (16:05 italiane), nella provincia di Yilan. Lo riporta l’emittente locale Tvbs citando l’Agenzia meteorologica giapponese, che ha confermato che le forti scosse sono state avvertite in oltre sei regioni di Taiwan – tra cui la capitale Taipei – e su alcune isole giapponesi, tra cui Ishigaki e Iriomote.
Impatto significativo sul traffico aereo proprio sotto le feste natalizie
Neve a Times Square(Afp)
Una tempesta di neve a New York e in alcune zone dei Grandi Laghi e del Nordest degli Stati Uniti sta avendo un impatto significativo sul traffico aereo proprio sotto le feste natalizie.
Circa 800 voli sono stati cancellati sabato nel Nord Est degli Stati Uniti e a New York. Secondo FlightAware, che monitora il traffico aereo, oggi sono stati cancellati 796 voli a livello nazionale. Il giorno precedente ne erano stati cancellati 1.659. Il maltempo ha colpito durante il periodo di viaggi successivo al Natale, quando milioni di persone sono in movimento.
Il National Weather Service aveva previsto fino a 17 centimetri di neve per New York, con la possibilità di nevicate ancora più abbondanti in alcune zone. Le condizioni dovrebbero migliorare gradualmente nel corso della giornata di oggi. Le autorità cittadine hanno invitato i residenti a evitare spostamenti non necessari e a rimanere a casa, ove possibile.
FlightAware ha precisato che le cancellazioni hanno riguardato principalmente i tre principali aeroporti di New York – John F. Kennedy International, LaGuardia e Newark Liberty International, nel vicino New Jersey. Le autorità aeroportuali hanno consigliato ai passeggeri di verificare con le proprie compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. Decine di ulteriori cancellazioni sono state segnalate negli aeroporti di Filadelfia e Baltimora, nonché a Toronto, il principale centro economico del Canada.
L’area metropolitana di New York, si legge su Nbc New York, è ricoperta da diversi centimetri di neve fresca, proprio nel momento in cui si prevede che milioni di persone si metteranno in viaggio dopo le vacanze di Natale.
New York ha ufficialmente registrato più di 10 cm di neve a Central Park. La neve è caduta particolarmente copiosa nelle zone a nord e a est della città. Diverse comunità nella valle dell’Hudson e nel Connecticut hanno registrato 23 cm di neve.
Tynesha McCarty Wrote, nota su TikTok come Tea Tyme, è accusata di aver provocato la morte del 59enne Darren Lucas, investito in auto in un sobborgo di Chicago, durante un live sui social
Tynesha McCarty Wrote durante la diretta su TikTok
Una donna di 43 anni, Tynesha McCarty Wrote, nota su TikTok come Tea Tyme, è stata arrestata oggi, mercoledì 24 dicembre, per il coinvolgimento nella morte di un uomo di 59 anni, Darren Lucas. Come confermato ai media statunitensi dal tenente Paul Kehrli del dipartimento di polizia di Zion, in Illinois (Stati Uniti), la tiktoker è accusata di aver investito e ucciso il 59enne lo scorso 3 novembre, durante una diretta streaming alla guida della sua auto in un sobborgo di Chicago.
L’incidente in diretta su TikTok – Il genero di Lucas, Chris King, ha dichiarato che la sua famiglia è stata informata che Wroten è accusata di omicidio colposo. Lucas stava attraversando a un incrocio a Zion quando, secondo quanto riferito, è stato investito da un’automobilista, è stato portato al pronto soccorso ed è morto per le ferite riportate. Wroten è rimasta sul luogo dell’incidente per parlare con gli investigatori e non è stata immediatamente incriminata.
Traduzione: Google ULTIMA ORA: La TikToker “Tea Tyme” (Tynesha McCarty-Wroten) è stata arrestata per aver investito mortalmente il pedone Darren Lucas, 59 anni, durante una diretta streaming su TikTok a Zion, Illinois. La polizia afferma che la donna ha passato il semaforo rosso il 3 novembre: accuse presentate.
#BREAKING: TikToker 'Tea Tyme' (Tynesha McCarty-Wroten) arrested for fatally striking pedestrian Darren Lucas, 59, while livestreaming on TikTok in Zion, IL. Cops say she ran red light Nov 3—charges filed. pic.twitter.com/jvrn2h1oWT
La polizia ha poi scoperto che Lucas era stato investito da una conducente che stava trasmettendo in diretta su un account TikTok associato alla Wroten. Nel video si vede la donna parlare al telefono, poi si sente il rumore di un forte scontro e lei che dice: “C…, c… c… ho appena investito qualcuno”.
È accaduto nel cuore della movida di Napoli. Il giovane è stato operato d’urgenza: ha subito l’asportazione della milza
Bruno Petrone, 18 anni, vittima di aggressione (foto da pagina Instagram Sorrento 1945)
Un inseguimento breve, feroce. Due colpi inferti con precisione: uno al fianco uno al ventre, che hanno mandato in ospedale il 18enne Bruno Petrone, calciatore dell’Angri, squadra della provincia di Salerno. Tutto fa pensare a un’azione mirata, quasi una spedizione punitiva, quanto accaduto nella notte tra il 26 e il 27 dicembre nel cuore della movida di Napoli. Il giovane è stato operato d’urgenza, ha subito l’asportazione della milza. La prognosi resta riservata, ma i sanitari con il trascorrere delle ore sarebbero cautamente ottimisti.
L’accoltellamento di Bruno Petrone, il 18enne in forza all’Angri – È l’1.15 quando ai carabinieri della compagnia Napoli Centro arriva la segnalazione. Poco prima un ragazzo di 18 anni, è stato accoltellato. Si tratta di uno studente incensurato, residente nel quartiere Arenaccia ma originario di Minturno, calciatore dilettante in forza all’Angri, squadra della provincia di Salernoche milita nel campionato di Eccellenza, ma al suo attivo ha anche nel 2024 l’esordio in serie C con il Sorrento.
Secondo una ricostruzione degli inquirenti, il 18enne è stato aggredito mentre era in giro con amici in via Bisignano, quartiere Chiaia. Il gruppo sarebbe stato raggiunto dagli aggressori in scooter. Nessuna discussione o alterco. Solo l’aggressione: due colpi di arma da punta e taglio, al lato sinistro del ventre e al fianco sinistro. Poi la fuga in sella allo scooter. L’aggressione è stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza della zona. Ancora da chiarire le cause dell’accoltellamento. Proseguono le indagini dei carabinieri per individuare i responsabili e per ricostruire dinamica e movente dell’aggressione.
Unione Sportiva Angri: “Ferma condanna” – La società sportiva dilettantistica Unione Sportiva Angri 1927 esprime “profondo sgomento e ferma condanna” per il grave episodio di violenza che ha visto coinvolto il loro giovane calciatore Bruno Petrone, 18 anni. “Siamo profondamente scossi e addolorati per quanto accaduto a Bruno – scrive sul sito della Us il presidente Claudio Anellucci – Parliamo di un ragazzo perbene, un giovane atleta che stava semplicemente vivendo la sua età e che oggi si ritrova a lottare dopo aver subito un atto di violenza assurda e inaccettabile. A nome mio personale, della società Angri Calcio e di tutta la nostra famiglia sportiva, esprimo la più totale vicinanza a Bruno e ai suoi cari, ai quali va il nostro abbraccio più sincero. Condanniamo con forza ogni forma di violenza, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport e della civile convivenza. In questo momento il nostro unico pensiero è rivolto a Bruno: lo aspettiamo, lo sosteniamo e siamo certi che la forza che ha dimostrato in campo lo aiuterà anche in questa difficile battaglia. Angri è con lui, senza se e senza ma”.
27 Dicembre 2025
Agg.: Baby calciatore accoltellato a Napoli, si costituiscono un 15enne e un 17enne. Chi è Bruno Petrone: «È grave»
A scagliare i due fendenti, secondo la confessione resa in caserma, sarebbe stato il minore tra i due
Svolta nell’inchiesta sul ferimento del baby calciatore Bruno Petrone nel quartiere Chiaia aNapoli: sabato pomeriggio un 15enne si è consegnato ai carabinieri ammettendo di essere l’accoltellatore dell’18enne, mentre un 17enne si è presentato in caserma sostenendo di far parte del gruppo aggressore.
Le confessioni – Il 15enne, accompagnato da un avvocato di fiducia, si è presentato negli uffici della questura di Napoli in via Medina: «Sono io l’accoltellatore del 18enne». Negli stessi momenti, alla caserma Pastrengo, il 17enne ha confermato il suo coinvolgimento nell’aggressione avvenuta in via Bisignano. Il magistrato della Procura per i Minori, guidata da Patrizia Imperato, è sul posto per ascoltare i due indagati e chiarire la dinamica dei fatti.
L’aggressione – Intorno all’1 di notte, tra i vicoli dei baretti di Chiaia, Petrone è stato affiancato da due scooter e colpito con due fendenti: uno al ventre e uno al fianco sinistro.
I carabinieri parlano di una spedizione punitiva senza rissa pregressa, con video delle telecamere della zona sotto esame per ricostruire il movente ancora ignoto.
Chi è Bruno Petrone – Il 18enne, incensurato e studente, milita come centrocampista dinamico nell’Unione Sportiva Angri, girone B di Eccellenza. Con il Sorrento ha esordito in Serie C, dichiarando in un video: «Sono molto contento di questo esordio. Spero che sia solo un punto d’inizio». Ricoverato all’ospedale San Paolo, ha subito l’asportazione della milza e resta in condizioni gravi ma stabili, con i medici cautamente ottimisti.
L’Angri valuta l’annullamento dell’allenamento congiunto con il Santa Maria la Carità, già cancellato su richiesta del club campano. La nota social del Santa Maria recita: «Con profondo rispetto e sgomento, assecondiamo la volontà dell’Us Angri. Ne condividiamo l’angoscia per Bruno Petrone. Forza Bruno!». La società salernitana potrebbe chiedere anche il rinvio della gara del 3 gennaio contro il Castelpoto.
Il sindaco di Castiglione del Genovesi aggredito a bastonate sotto casa: è caccia all’uomo
Il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano
Il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano, è stato aggredito a bastonate in strada. Il primo cittadino del comune nel Salernitano riversa ora in gravi condizioni, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per le diverse fratture riportate su tutto il corpo.
Il sindaco di Castiglione aggredito in strada – L’aggressione si è verificata intorno alle 20.30 del 26 dicembre. Secondo una prima ricostruzione, Siano stava uscendo dalla sua abitazione non distante dal centro del paese, per presenziare a un evento natalizio. Poco dopo aver lasciato l’edificio, il primo cittadino è stato aggredito con un bastone da un uomo sconosciuto che si è poi dato alla fuga. Il sindaco di Castiglione del Genovesi ha riportato una frattura scomposta dell’arto inferiore sinistro, una frattura composta dell’arto superiore sinistro, la frattura delle dita della mano destra, una ferita sulla tempia sinistra e ferite multiple estese su tutto il corpo e in particolare sul viso. Dopo un primo intervento di soccorso, Siano è stato trasferito in ambulanza all’ospedale Ruggi di Salerno, in codice rosso. Al momento non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono comunque gravi.
È caccia all’uomo – I carabinieri della compagnia di Salerno sono al lavoro per ricostruire la dinamica e soprattutto il movente di quanto accaduto. I militari sono alla ricerca dell’aggressore: a quanto pare era incappucciato e, dopo la violenta aggressione, si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Si cercano eventuali testimonianze ma anche immagini utili nei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati della zona. Tanti i messaggi di solidarietà e vicinanza al primo cittadino e ai suoi familiari.
Previste cancellazioni e ritardi. A incrociare le braccia sono soprattutto addetti di terra e personale di cabina
Foto di repertorio LaPresse
Viaggiare durante le festività natalizie potrebbe trasformarsi in una vera corsa a ostacoli. Nonostante l’intenso flusso di passeggeri, il personale aeroportuale di diversi scali europei continua a scioperare. A incrociare le braccia sono soprattutto addetti di terra e personale di cabina, decisi a far sentire la propria voce nel momento più delicato dell’anno per il settore. La conseguenza è prevedibile: ci saranno possibili i ritardi, cancellazioni e servizi ridotti.
Caos natalizio nel Regno Unito – Nel Regno Unito, Heathrow resta il nodo più critico durante le feste. Una prima ondata di disagi all’aeroporto di Luton, a Londra, tra il 26 e il 29 dicembre è stata evitata grazie a una proposta di aumento salariale per i lavoratori. Diversa però la situazione a Heathrow, dove il 24 e il 26 dicembre il personale di cabina di Scandinavian Airlines Services sarà in sciopero. A rischio soprattutto i voli verso i principali hub scandinavi, tra cui Copenaghen, Stoccolma e Oslo, con possibili ripercussioni sull’intera rete di collegamenti in coincidenza. Il sindacato Unite denuncia stipendi insufficienti, soprattutto se rapportati al costo della vita nelle città scandinave. Una situazione che, denunciano i rappresentanti sindacali, avrebbe costretto alcuni lavoratori a ricorrere persino alle banche alimentari durante le trasferte. Accuse respinte dalla compagnia, ma che rendono evidente quanto lo scontro resti acceso proprio nel periodo natalizio.
Gli scioperi negli scali spagnoli del personale Ryanair: quali sono i più colpiti – In Spagna, il personale di Azul Handling, che fornisce servizi a terra per Ryanair, prosegue scioperi a oltranza fino al 31 dicembre, con interruzioni settimanali in fasce orarie chiave. Il personale chiede migliori condizioni di lavoro, bonus adeguati e maggiore stabilità contrattuale. Gli aeroporti più colpiti potrebbero essere Alicante, Barcellona-El Prat, Girona, Ibiza, Madrid-Barajas, Malaga, Palma di Maiorca, Siviglia, Tenerife Sud e Valencia. I passeggeri Ryanair, in particolare, dovranno mettere in conto code più lunghe al check-in, ritardi nella consegna dei bagagli e possibili slittamenti degli orari di partenza.
Disagi anche per chi vola in Italia – In Italia, i disagi maggiori sono previsti dopo le festività. Il 9 gennaio è previsto uno sciopero nazionale di quattro ore del personale di terra proclamato dal sindacato Cub Trasporti, mentre Swissport Italia ha annunciato uno sciopero di 24 ore a Milano Linate. Il 31 gennaio è previsto un altro sciopero a Verona del personale del controllo del traffico aereo Enav.
In questo scenario, le compagnie raccomandano di controllare lo stato del volo, monitorare le comunicazioni ufficiali e arrivare in aeroporto con largo anticipo.
Il rogo scoppiato poco dopo le 7 lungo la strada Rutigliano-Adelfia
Un vastissimo incendio è divampato stamattina tra Rutigliano e Adelfia, in provincia di Bari, all’interno di uno dei più importanti centri logistici del Sud Italia.
Le fiamme, alte oltre 10 metri, sono scoppiate poco dopo le 7 lungo la via Rutigliano-Adelfia, innescando un intervento massiccio dei vigili del fuoco.
Rutigliano, incendio divora i capannoni carichi di prodotti per la casa: “Tenete chiuse le finestre”e
Il rogo scoppiato in provincia di Bari a Terminal Puglia, uno dei più importanti poli logistici del Sud, poco dopo le 7: in fiamme la struttura di 40mila metri quadri dell’azienda pugliese General Trade
Un vasto incendio, con fiamme alte fino a dieci metri, è in corso da questa mattina all’interno di Terminal Puglia, uno dei più importanti centri logistici del Sud Italia. Le fiamme sono divampate poco le 7 lungo la strada che collega Rutigliano ad Adelfia, nel Barese.
Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco a cui spetterà risalire alle cause del rogo. La colonna di fumo nero provocata dal fuoco è visibile da centinaia di metri di distanza.
A causa proprio delle nuvole di fumo che si sono sviluppate il sindaco di Rutigliano Giuseppe Valenzano ha invitato i cittadini a non avvicinarsi ai luoghi e a tenere chiuse le finestre per motivi precauzionali. “Questa mattina un incendio di grossa entità ha interessato uno stabilimento all’interno del polo logistico ubicato in via Adelfia – ha scritto in un messaggio sui social -. In via precauzionale vi invito a limitare gli spostamenti e a tenere le finestre chiuse”
A essere distrutto completamente dovrebbe essere l’enorme capannone di Generale Trade: circa 40mila metri quadri di struttura acquisita nel 2011.
Fiamme alte dieci metri, le prima immagini del rogo al capannone di Bari riprese dagli automobilisti
La General Trade è un’azienda leader sul mercato internazionale per l’importazione e la distribuzione di articoli per la casa, decorazioni natalizie, giocattoli, arredo giardino, piccoli elettrodomestici ed oggettistica.
I vigili del fuoco stanno tentando di contenere le fiamme, visibili a chilomentri di distanza, per salvare i capannoni adiacenti dove vengono stoccate le merci della grande distribuzione per i supermercati Conad e Coop.
L’onlus distribuisce generi alimentari a chi è in difficoltà: ogni giorno aiuta 4500 persone. Quest’anno sono in aumento
Le persone in fila per il cibo (Foto LaPresse)
Il giorno di Natale, davanti alla sede di Viale Toscana, c’erano in coda oltre 400 persone. Aspettavano di ricevere un sacchetto di cibo e qualche giocattolo per i bambini. Sono state in attesa per ore, al freddo. Questo è stato il 25 dicembre delPane Quotidiano, l’onlus che distribuisce pasti gratis a chi si trova in stato di difficoltà economica.
Un milione e mezzo di richieste d’aiuto – La fila si estendeva per più isolati. Secondo i volontari, quest’anno sono arrivate più persone rispetto all’anno scorso: sommando gli ospiti delle due sedi milanesi si supera quota 5mila. “Nel 2023 abbiamo registrato 1 milione e 450 mila passaggi. La diminuzione del potere d’acquisto a Milano è chiaramente più accentuata rispetto alle altre province italiane”, ha detto il presidente dell’associazione, Luigi Rossi, a LaPresse.
La distribuzione di generi alimentari al Pane Quotidiano (Foto Claudio Furlan/LaPresse)
Ogni giorno 4500 persone in difficoltà – Ogni giorno Pane Quotidiano aiuta circa 4500 persone in difficoltà. È un’associazione laica, apartitica e senza scopo di lucro, fondata a Milano nel 1898. Distribuisce pane, latte, yogurt, formaggi, salumi, pasta, riso, frutta, verdura e dolciumi. Ha due sedi: Viale Toscana 28 e Viale Monza 335, gestite da volontari.
Il Senio e il Lamone fanno paura, si dispongono palasport e aree per accogliere i cittadini sfollati: cosa sta succedendo, le ultime notizie
Foto di Sonia A. per Meteo-PedemontanaForlivese
Prime evacuazioni a causa del maltempo da allerta rossa in Emilia Romagna. A preoccupare è la piena del Senio nel Ravennate che ha indotto le autorità locali a emanare un’ordinanza di evacuazione. A Castel Bolognese il comune ha invitato le persone coinvolte a recarsi al palasport, che è stato scelto come punto di assistenza e supporto. Il sindaco, dopo una riunione straordinaria con la Prefettura, riferisce che le condizioni del fiume sono in rapido peggioramento.
La piena del Senio fa paura: demolita l’arginatura – Alle 17 di oggi, 25 dicembre, il sensore di Casola Valsenio indica che è stata superata la soglia gialla e risulta in aumento. A Tebano il livello del fiume ha superato la soglia rossa con livello 5,76 m. Al Ponte del Castello al momento gli indicatori segnalano il superamento della soglia arancione con un valore di 5,27 m. ”E’ importante mantenere alta l’attenzione, evitare gli spostamenti e tenersi aggiornati sui canali ufficiali del Comune. Si ricorda che è assolutamente vietato avvicinarsi agli argini del fiume”.
Per scongiurare il peggio il sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Godenza, ha richiesto al collega di Faenza di disporre la demolizione dell’arginatura destra del fiume Senio. La decisione era già stata preannunciata nei giorni scorsi. Il suo abbattimento si è reso necessario a garantire una maggiore sicurezza idraulica, favorendo il deflusso delle acque e riducendo quindi la pressione sull’argine sinistro del fiume
❗️Fonti riferiscono che è stato disposto l'abbattimento dell'argine destro del Fiume Senio nei campi subito dopo Tebano (RA)
Tensione tra agricoltori (che minacciano denunce) e tecnici dopo l'autorizzazione del Comune di Faenza. Video da Massimo Bellavista per Meteo Forlì-Cesena https://t.co/fTvXPrbsVhpic.twitter.com/x10gO3LXEI
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) December 25, 2025
La Protezione civile dell’Emilia-Romagna sta monitorando costantemente la situazione dei corsi d’acqua regionali: le criticità più significative, inizialmente concentrate nel bolognese, si stanno progressivamente spostando verso il ravennate. Le previsioni indicano tuttavia un’attenuazione delle precipitazioni, con un possibile graduale calo dei livelli idrometrici; per la giornata di domani, 26 dicembre, al momento, non è stata disposta l’allerta rossa.
Il comune di Lugo ha disposto l’𝐞𝐯𝐚𝐜𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝟑𝟎𝟎 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 dal fiume Senio a Lugo e San Potito. “Inoltre, si invitano i 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐢𝐞𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐟𝐥𝐮𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐢 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐢 – si legge nell’avviso del comune -. Vi invitiamo a preparare e portare con voi documenti, medicinali e oggetti indispensabili e spostare auto e mezzi. Si sta predisponendo l’allestimento dell’hub al Pala Lumagni“.
Sale anche il livello del fiume Lamone – Sta salendo, nel Ravennate, anche il livello del fiume Lamone così il Comune di Bagnacavallo ha disposto l’evacuazione delle frazioni di Villanova e Glorie: l’ordinanza prevede l’evacuazione totale fino a 300 metri di distanza dal fiume per entrambi i paesi. Fra i 300 metri e un chilometro c’è l’obbligo di salire ai piani alti delle abitazioni. Per chi fosse impossibilitato a farlo, c’è l’obbligo di evacuazione.
Gli evacuati potranno andare alla la palestra delle Scuole elementari di Bagnacavallo, in via Cavour, dove la Protezione Civile ha allestito un punto di accoglienza che sarà aperto dalle 19.30. Il passaggio del colmo di piena del Lamone è al momento previsto per la tarda serata di oggi.
In Cina il parcheggio diventa completamente automatizzato grazie a moderni sistemi robotizzati multipiano che stanno trasformando il modo di gestire lo spazio urbano
CorriereTv
Il funzionamento è semplice e altamente tecnologico. L’automobilista entra in una cabina dedicata, simile a un box, dove una piattaforma robotica solleva il veicolo e lo trasferisce con precisione millimetrica all’interno della struttura. L’auto viene poi sistemata nello spazio assegnato, all’interno di quello che può essere definito un gigantesco deposito verticale per veicoli. Tutto avviene senza l’intervento umano: tramite un terminale digitale, basta selezionare l’opzione “parcheggia” o “recupera”.
Un sistema di ascensori automatizzati si occupa quindi di consegnare o restituire l’auto in pochi minuti, eliminando code, sprechi di tempo e rischi di danneggiamento.
Il 61enne Sadettin Saran, patron di uno dei club turchi più popolari, sarebbe al centro in uno scandalo che coinvolge anche personaggi dello spettacolo. Fermati anche presentatori televisivi, giornalisti, cantanti, attori e personalità dei social media
Sadettin Saran
Sadettin Saran, presidente del Fenerbahce, uno dei principali club sportivi della Turchia, è stato arrestato a Istanbul nell’ambito di un’indagine antidroga che coinvolge personaggi dello spettacolo e dei media. Come riporta l’emittente Trt, Saran è stato fermato nella giornata di ieri, mercoledì 24 dicembre, dopo che i test forensi hanno rilevato la presenza di sostanze stupefacenti nei suoi campioni di capelli.
L’arresto di Saran – Il presidente del club turco ha respinto ogni accusa, insistendo sul fatto di non aver mai fatto uso della droga in questione e promettendo che richiederà formalmente un nuovo esame. La settimana scorsa era stato convocato per testimoniare davanti ai pm ed era stato mandato in una struttura medica forense per fornire dei campioni di capelli e sangue. L’indagine è supervisionata dalla procura generale di Istanbul. Da inizio dicembre ha portato all’arresto di più di una dozzina di persone, accusate di produzione e traffico di droga. Tra i fermati ci sono presentatori televisivi, giornalisti, cantanti, attori e personalità dei social media. Sono accusati di reati che vanno dalla produzione e dal traffico di droga al favoreggiamento della prostituzione. Molti sono stati sottoposti a esami del sangue e dei capelli per verificare l’uso di droghe.
La nota del club – Sadettin Saran, nato a Denver ed eletto presidente del Fenerbahce a settembre, è stato interrogato la scorsa settimana con l’accusa di fornitura e favoreggiamento dell’uso di sostanze stupefacenti. Il Fenerbahce ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime il proprio sostegno a Saran e assicura ai tifosi che le attività del club proseguiranno senza interruzioni. “Abbiamo piena fiducia che il nostro presidente supererà questo processo con lo stesso buon senso e la stessa forza d’animo che ha sempre dimostrato -, ha dichiarato il club su X -Il nostro presidente, Sadettin Saran, si lascerà questi giorni alle spalle e continuerà a lavorare con determinazione per il nostro club”.
Lingua originale: turco. Traduzione di Google Annuncio pubblico Per chiarire alcuni malintesi sorti nell’opinione pubblica in merito agli eventi accaduti, è diventato necessario fornire delle informazioni. Il nostro Presidente, il Sig. Sadettin Saran, si è recato al Comando della Gendarmeria Provinciale di Maslak con il suo veicolo personale del nostro club, sotto la guida e la supervisione delle autorità competenti, nell’ambito del procedimento legale in corso. Il procedimento si è svolto fin dall’inizio in modo estremamente calmo e civile. Il nostro Presidente ha ricevuto tutta l’assistenza necessaria dai dipartimenti competenti e ha accompagnato il processo con un atteggiamento costruttivo e responsabile in ogni fase. In questa fase del processo, la nostra richiesta più importante a tutti i tifosi del Fenerbahçe è di avere fiducia nella stimata magistratura turca e di mantenere una posizione moderata. Condividiamo rispettosamente queste informazioni con il pubblico. Valuta questa traduzione:
Kamuoyuna Bilgilendirme
Yaşanan sürece ilişkin olarak kamuoyunda oluşan bazı yanlış anlamaları gidermek amacıyla bir bilgilendirme yapılması ihtiyacı doğmuştur.
Başkanımız Sayın Sadettin Saran, devam eden adli süreç kapsamında, ilgili makamların yönlendirmesi ve gözetimiyle… pic.twitter.com/g7wJwME5iu
Il Fenerbahce, con sede a Istanbul, è una delle società sportive più popolari e di successo della Turchia. L’ex presidente del club, Aziz Yildirim, ha trascorso più di un anno in carcere nel 2012 con l’accusa di partite truccate, prima di essere assolto quando un nuovo processo ha accertato che il caso precedente era stato influenzato da giudici, pubblici ministeri e agenti di polizia corrotti. La squadra è stata anche coinvolta in un’altra indagine su scommesse illegali e partite truccate nel calcio turco. Il Fenerbahce ha anche squadre che competono in basket, pallavolo, atletica e nuoto, tra gli altri sport.
Nubifragi e temporali sull’Italia in un giorno di festa. Rischio idraulico elevato in Emilia-Romagna, allerta gialla in altre quattro regioni
Un Natale segnato dal maltempo su gran parte del Paese. Verifiche e monitoraggi continui sono in corso dopo le forti piogge che, dal Nord al Centro-Sud, stanno causando criticità. In Emilia-Romagna la Protezione civile ha diramato allerta rossa e arancione per rischio idraulico e idrogeologico nelle aree di pianura tra Bologna, Ferrara e Ravenna.Sotto osservazione gli affluenti di destra del Reno, in particolare l’Idice, per il quale non si escludono esondazioni. Allerta gialla in altre zone dell’Emilia-Romagna e in Lazio, Puglia, Campania e Toscana. Segnalata neve sul Ponente ligure e sull’Appennino toscano, mentre a Trieste soffia bora forte. In Lombardia una frana ha interessato Valdidentro, in alta Valtellina. Le autorità invitano alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti nelle aree più esposte.
10:30 – A Venezia condizioni in miglioramento, sistema Mose non attivo – Migliorano al momento le condizioni meteorologiche su Venezia dove si sono registrati 95 cm di acqua alta: il sistema Mose non sarà attivo. Il Centro Maree del Comune prevede per domani e sabato condizioni di marea normale.
09:31 – Il bollettino della Protezione civile per la giornata di oggi – Resterà operativo 24 ore su 24 il centro operativo regionale della Protezione civile in Emilia-Romagna, dopo l’allerta rossa diramata per un’area che comprende la pianura bolognese e parte delle province di Ferrara e Ravenna. Sono attese precipitazioni diffuse e persistenti, in particolare sul settore centrale della regione. Al momento, il corso d’acqua che desta le maggiori preoccupazioni è l’Idice, alle porte di Bologna: l’affluente del Reno ha superato la soglia di attenzione. Intanto, torna la neve in montagna. La quota neve, ora intorno ai mille metri, potrebbe scendere fino alle aree collinari. In apertura gli impianti sciistici del Corno alle Scale e del Cimone.
L’allarme congiunto della ong Sea watch e del progetto per il soccorso nel Mediterraneo Alarm phone
Screenshot di un video ricevuto da Alarm Phone in cui un pescatore tunisino trova l’unico sopravvissuto (X/https://alarmphone.org)
“Sono 116 le persone che hanno perso la vita nell’ennesimo naufragio del 2025”. Lo fa sapere l’ong Sea Watch sui propri account social: nella notte del 19 dicembre una barca con 117 persone a bordo sarebbe colata a picco davanti alle coste libiche. Solo un uomo sarebbe sopravvissuto grazie all’intervento di un pescatore tunisino.
La conferma – Sea Watch scrive che le persone migranti erano “partite giovedì scorso (il 18 dicembre, ndr), e lunedì le abbiamo cercate con Seabird. Oggi Alarm phone conferma il naufragio, avvenuto poco dopo la partenza”. Sul suo sito il progetto che supporta le operazioni di soccorso in mare fornisce un’ipotetica ricostruzione di come siano andate le cose. Dalla partenza dalla Libia all’allarme lanciato alla guardia costiera libica, a quella italiana e alle ong competenti.
Il post di Sea Watch su X
La ricostruzione – Alle 14, ora di Roma, del 19 dicembre Alarm Phone riporta di essere stata informata della partenza di “un’imbarcazione da Zuwara la sera (alle 20, ora locale, ndr) del 18 dicembre, con a bordo 117 persone“.
Il progetto che supporta le operazioni di salvataggio comunica di aver “tentato di contattare l’imbarcazione tramite telefono satellitare, senza successo“. Gli attivisti hanno quindi “allertato la guardia costiera e le ong competenti, pur non avendo una posizione Gps“.
Il post di Alarm Phone su X
La guardia costiera italiana, sottolinea Alarm Phone, ha “confermato di aver ricevuto la nostra e-mail, ma hanno immediatamente interrotto la chiamata senza fornire ulteriori informazioni o rassicurazioni“. Nel frattempo, la cosiddetta guardia costiera libica comunicava “di non aver soccorso né intercettato alcuna imbarcazione il 18 o 19 dicembre“.
La paura degli attivisti si è concretizzata la sera del 21 dicembre: “Abbiamo ricevuto informazioni secondo cui alcuni pescatori tunisini avevano trovato un unico sopravvissuto su una barca di legno. L’uomo avrebbe dichiarato di essere partito da Zuwara due giorni prima e di essere l’unico sopravvissuto“. Alarm Phone riporta la sua testimonianza: “Solo poche ore dopo la partenza le condizioni meteorologiche sono peggiorate drasticamente, con venti che raggiungevano i 40 chilometri orari. Era estremamente preoccupato e non siamo riusciti a ottenere un resoconto dettagliato dell’accaduto. Il sopravvissuto sarebbe stato trasferito in un ospedale in Tunisia dai pescatori“.
La rete di Alarm Phone ha provato a verificare le sue dichiarazioni, ma non può confermare del tutto la sua ricostruzione. Rimane il fatto che nessuna imbarcazione proveniente dalla Libia è arrivata all’isola di Lampedusa tra il 18 e il 21 dicembre.
L’ultraleggero Seabird 3 della Sea Watch ha effettuato una ricerca aerea nella zona in cui si ritiene sia avvenuto il naufragio “ma non ha trovato né sopravvissuti né tracce visibili di un recente naufragio“. L’aereo di Frontex Osprey 4 ha pattugliato la stessa area il 20 dicembre, due volte il 21 dicembre e di nuovo il 22 dicembre: “Non sappiamo se Frontex abbia rilevato qualcosa collegato a questa imbarcazione“, scrive Alarm Phone.
Parziali allagamenti oggi a Bologna, a Matera piogge intense e strade chiuse, Bora molto forte in Friuli Venezia Giulia. Riunita l’unità di crisi della protezione civile
Ondata di forte maltempo sull’Italia con temporali, venti forti e allagamenti da Nord a Sud. A essere colpita in particolare l’Emilia Romagna, che dall’allerta meteo arancione di oggi passerà domani in allerta rossa.
Allerta gialla oggi, invece, in altre 9 regioni: si tratta di alcuni settori sempre dell’Emilia Romagna (pianura modenese, montagna emiliana centrale, pianura reggiana di Po e pianura reggiana) dove è giallo per rischio idraulico così come in Calabria (versante Tirrenico Centro-settentrionale e versante Tirrenico settentrionale). Rischio temporali quindi in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Umbria. Il rischio idrogeologico riguarda sempre Abruzzo, Calabria, Molise e Campania, Emilia Romagna (montagna emiliana centrale), Lazio, Marche e Toscana.
Intanto, a seguito dell’allerta rossa dell’Emilia Romagna, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano presiede, nella sede di via Vitorchiano a Roma, l’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione civileper fare il punto – insieme alle strutture operative e alle Regioni interessate – sull’evoluzione del maltempo, sulle criticità in atto e sulle azioni di prevenzioneadottate dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione.
Natale con allerta rossa in Emilia Romagna, Idice osservato speciale – Per la giornata di domani è prevista un’allerta rossa per criticità idraulica in pianura nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Lo riferisce la Regione Emilia Romagna sottolineando che, in particolare, l’attenzione è rivolta “ai superamenti della soglia 3 sugli affluenti a destra del fiume Reno con alimentazione collinare. Al momento, osservato speciale è il fiume Idice, oltre soglia 3 (rossa). L’allerta sarà invece arancione per criticità idraulica e idrogeologica nella collina emiliana centrale, in quella bolognese, nella montagna bolognese e in tutta la Romagna fino alla Costa ferrarese“.
Resta aperto h24 il Centro operativo regionale (Cor), a Bologna, coordinato con prefetture e sindaci, coi quali resteranno in contatto il presidente della Regione, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini.
“Sulla base del bollettino da poco emesso dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, e dei dati previsionali Arpae – sottolinea la Regione – si prevedono precipitazioni diffuse e persistenti, soprattutto sul settore centrale della regione, che potranno generare diffusi fenomeni franosi, ruscellamento lungo i versanti e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua con superamenti della soglia 2. Sui settori appenninici e collinari emiliani i fenomeni saranno nevosi a partire da quote attorno ai 300/400 metri, con accumuli di 5-15 cm sulle zone collinari e di ulteriori 20-30 cm sulle zone montuose”.
“Inoltre, lungo la fascia costiera sono previsti venti di burrasca moderata (62-74 km/h) da nord-est, con rinforzi o raffiche di intensità superiore, con mare agitato, localizzati fenomeni di erosione dei litorali, delle dune e degli argini invernali, nonché ingressioni marine che possono interessare gli stabilimenti balneari – prosegue la Regione Emilia Romagna – Saranno possibili anche esondazioni di fiumi e canali alla foce, per le difficoltà di deflusso delle piene in mare“.
“Quanto alla giornata odierna, secondo il monitoraggio di Arpae, le precipitazioni delle ultime ore stanno generando rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici degli affluenti di Reno e fiumi romagnoli – aggiunge la Regione – Per le prossime ore sono previste precipitazioni diffuse sull’intero territorio regionale, di debole intensità sul settore più occidentale e le pianure settentrionali, di moderata intensità sulle rimanenti aree con picchi localmente elevati sulle aree collinari e pedecollinari del bolognese e della Romagna“.
“Quota neve in rapido abbassamento dal mattino sul settore occidentale ed ancora elevata sull’Appennino romagnolo. E’ attesa una temporanea attenuazione dei fenomeni sulla Romagna nel primo pomeriggio”, conclude.
Parziali allagamenti oggi a Bologna – Intanto alcuni parziali allagamenti di sottopassi a Bologna per il maltempo nella giornata di oggi. Lo riferisce il Comune, in una nota di aggiornamento sull’allerta meteo arancione, sottolineando che “il bollettino di aggiornamento pubblicato dall’Agenzia regionale di Protezione Civile e Centro funzionale Arpae, valido dalle 10.30 fino alle 15 di oggi, indica che le precipitazioni delle ultime ore stanno generando rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici degli affluenti di Reno. Per le prossime ore sono previste precipitazioni diffuse sull’intero territorio, di debole intensità sul settore più occidentale e le pianure settentrionali, di moderata intensità sulle rimanenti aree“.
“Alle ore 12 si è riunito il Coc per condividere il quadro aggiornato dell’evoluzione meteorologica prevista e per coordinare gli interventi sulle criticità in corso – sottolinea il Comune di Bologna – Al momento, tali criticità riguardano parziali allagamenti di alcuni sottopassi in cui la viabilità è attualmente monitorata e gestita dalla polizia locale”.
“Prosegue l’attento monitoraggio dei punti sensibili sia attraverso sistema di videosorveglianza dalla Centrale operativa che a vista, tramite presenza di pattuglie della polizia locale e dei volontari di protezione civile“, continua il Comune aggiungendo che il Coc si riunirà di nuovo nel pomeriggio.
Piogge intense a Matera, allagamenti e strade chiuse – Per gli allagamenti provocati dalle intense piogge di ieri, è ancora chiusa al traffico la strada provinciale 31 Matera-Montescaglioso nel tratto da Parco dei Monaci a Montescaglioso città. Lo ha comunicato la Provincia di Matera. Non ci sono ancora le condizioni di sicurezza per il transito, sebbene siano in corso da ieri le operazioni di pulizia e rimozione dei detriti. L’ente provinciale ha riaperto al traffico in entrambe le direzioni la sp 3 Matera-Metaponto, provvisoriamente chiusa nel tardo pomeriggio di ieri dal km 15+600 al km 23+600 dopo alcuni allagamenti nella zona compresa tra Bernalda e Montescaglioso. Sul posto sono intervenuti il personale della Provincia e alcune ditte esterne che hanno ripristinato le condizioni di sicurezza. Ieri sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per mettere in sicurezza e soccorrere automobilisti in difficoltà.
Bora forte sul Friuli Venezia Giulia – Oggi Bora forte o molto forte sulla costa, con probabili raffiche che a Trieste e in mare aperto potranno raggiungere velocità di 120 km orari: è quanto si legge nel bollettino della protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia secondo cui anche domani proseguiranno le condizioni favorevoli all’afflusso di Bora forte, in particolare sulla costa, con raffiche attese (sempre a Trieste) attorno ai 100-110 km orari.
Durante la mattinata alla Sala operativa regionale (Sor) e al Nue 112 sono arrivate segnalazioni di recinzioni divelte nel comune di Trieste, alberi caduti nei comuni di Fiumicello Villa Vicentina, Duino-Aurisina e Trieste, segnalazioni di problematiche legate al vento forte nei comuni di Trieste, Cervignano del Friuli, Doberdò del Lago, Monfalcone, Duino-Aurisina, Fiumicello Villa Vicentina.
Allerta gialla in Toscana anche domani – La Sala operativa della protezione civile regionale della Toscana informa intanto che è estesa all’intera giornata di domani, giovedì 25 dicembre, l’allerta di codice giallo per rischio idrologico e idraulico del reticolo minore sulle isole dell’Arcipelago e sull’Appennino orientale.
Cessano invece alla mezzanotte di oggi, mercoledì, il codice giallo per vento (pianura, costa, Arcipelago, zone collinari e appenniniche) e alle 12 di domani, giovedì, il codice giallo per rischio neve sui versanti appenninici emiliani e romagnoli.
Natale sotto l’ombrello a Milano e in Lombardia – Cielo grigio, pioggia e raffiche di vento, soprattutto a Milano e in pianura. E’ un Natale decisamente invernale in Lombardia, dove domina una fase di instabilità meteorologica legata a un centro di bassa pressione posizionato sull’Europa sud-occidentale, responsabile di un peggioramento diffuso proprio nei giorni delle festività. Nel corso di oggi, mercoledì 24 dicembre, Arpa Lombardia ricorda che la nuvolosità è in progressivo aumento a partire da sud-est, seguita da precipitazioni diffuse. A Milano e sulla pianura si registrano piogge accompagnate da venti orientali moderati, a tratti con raffiche sostenute, mentre sui rilievi non si escludono deboli nevicate oltre i 1.000 metri, localmente anche a quote più basse, fino a circa 600 metri.
La giornata di domani, 25 dicembre, si apre con un cielo molto nuvoloso e deboli precipitazioni residue su gran parte della regione. Lo zero termico è in lieve calo, con la possibilità di neve o neve mista a pioggia a quote ancora più basse, mentre sulle Alpi orientali sono attese le prime schiarite, accompagnate da una generale attenuazione dei fenomeni. Persistono venti da est sulla bassa pianura e sull’Appennino, localmente con raffiche intense. Il cambio di scenario è atteso tra venerdì 26 e sabato 27, quando il centro di bassa pressione tenderà a spostarsi verso ovest, lasciando spazio a condizioni via via più stabili. Sulla Lombardia si assisterà a una progressiva diminuzione della nuvolosità, con ampie schiarite e molto sole.
Le temperature massime saranno in lieve aumento, mentre le minime scenderanno sensibilmente, portando il clima su valori più tipicamente invernali. Il miglioramento proseguirà anche nei giorni successivi: domenica 28, lunedì 29 e martedì 30 mostrano una buona probabilità di tempo stabile, con prevalenza di sole su tutta la regione. Attenzione però al freddo: con cieli sereni e aria più secca, le temperature notturne sono destinate a calare ulteriormente, con valori minimi che potrebbero raggiungere i -3 gradi entro sabato 3 gennaio.
Acqua alta a Venezia e Chioggia tra stanotte e domani – A Venezia è previsto almeno un metro di acqua alta sul medio mare durante la notte tra oggi e domani e quindi è possibile il sollevamento del Mose se le previsioni d’innalzamento del mare saranno confermate nel corso della giornata. A causa dei forti venti di bora previsti, per la città di Chioggia si prevedono addirittura circa 15 centimetri di marea in più. Lo comunica il Centro maree del Comune di Venezia.
La donna, stando alle prime ricostruzioni, si è sentita male mentre era alla guida di un Suv a Miami e si è schiantata contro un muro riportando diverse fratture
Grave incidente stradale per Maria Sol Messi, sorella del fuoriclasse argentino Lionel Messi. La donna, che il prossimo 3 gennaio avrebbe dovuto sposarsi a Rosario con Julian Arellano, allenatore della squadra under 19 dell’Inter Miami (club nel quale, dal 2023, milita il fratello), stando alle prime ricostruzioni si è sentita male mentre era alla guida di un Suv a Miami schiantandosi contro un muro. A seguito dell’impatto la 32enne ha riportato una gravissima ustione al polso, due vertebre fratturate, una frattura al tallone ed una al polso. Maria Sol è adesso rientrata in Argentina, dove dovrà sottoporsi ad una lunga riabilitazione. Il suo matrimonio, di conseguenza, è stato rinviato. Chi è Maria Sol Messi
Maria Sol è la sorella minore di Lionel Messi, la più piccola della famiglia con tre fratelli maggiori: oltre a Leo, ci sono infatti anche Rodrigo e Marias. Lavora nel mondo della moda, oltre ad essere proprietaria di un brand di costumi da bagno, spesso pubblicizzati sui social dalla cognata Antonela Roccuzzo. Attualmente, dopo un breve periodo trascorso in Spagna, vive in Argentina ed è legata sentimentalmente a Julian Arellano da dodici anni.
La finale tra Napoli e Bologna ha raccolto solo 4,0 milioni di spettatori con uno share inferiore al 20%.
La scelta di Mediaset di spostare le gare su Italia 1 (privilegiando La Ruota della Fortuna su Canale 5), l’orario e l’appeal non elevatissimo delle partite hanno fatto crollare gli ascolti televisivi per la 38esima Supercoppa italiana. La terza edizione consecutiva disputata con la formula Final Four nella città di Riyadh in Arabia Saudita, è stata vinta dal Napoli grazie alla doppietta di David Neres che ha mandato ko il Bologna nella finale giocata ieri sera.
Sfida che tuttavia ha contribuito al calo da un punto di vista degli ascolti televisivi. Mediaset, che detiene i diritti televisivi in esclusiva assoluta per la competizione fino al 2027, ha infatti scelto di privilegiare La Ruota della Fortuna, spostando le sfide su Italia 1 rispetto a un anno fa: alzando quindi gli ascolti medi della seconda rete, ma con impatto rilevante sui dati.
Il confronto con le altre edizioni – Infatti, la finale fra Napoli e Bologna (andata in onda alle 20.00 in Italia su Italia 1) ha raccolto un totale di 4.042.000 spettatori per uno share del 19,7%. Numeri che peggiorano nettamente rispetto a quelli raggiunti dall’atto finale dello scorso anno fra Inter e Milan (7.404.000 spettatori e 32,6% di share) e portano la finale dell’edizione 2025 a piazzarsi all’ultimo posto nella speciale classifica delle finali di Supercoppa italiana più viste dal 2009 ad oggi, dove domina per numero di spettatori Inter-Juventus del 2021, vinta dai nerazzurri in un San Siro da circa 30.000 persone per via delle restrizioni in tempo di Covid (7.890.000 – 33,2% di share).
Posizione confermata anche guardando esclusivamente allo share, visto che la sfida Napoli-Bologna, andata in scena all’Al-Awwal Park Stadium, con il suo 19,7% si piazza sempre all’ultimo posto. La prima in assoluto per la percentuale legata allo share, è un derby milanese vinto dal Milan, quello del 2011 giocato a Pechino ma in estate, precisamente il 6 agosto (6.139.000 spettatori e 41,1% di share).
Il confronto nelle edizioni nel format Final Four – Limitandosi a un confronto fra le ultime tre edizioni della Supercoppa italiana che, come detto, si sono giocate nella capitale dell’Arabia Saudita e con la formula delle Final Four, il balzo indietro del torneo di quest’anno, in termini di ascolti televisivi, è evidente.
La finale dello scorso anno fra Inter e Milan, registrò spettatori e share superiori rispettivamente del 45% e del 40%. Inoltre, se si allarga il confronto in tutte e tre le partite, si nota come le tre gare di quest’anno abbiano registrato rispetto all’edizione 2024 un -40% per quanto riguarda gli spettatori e -28% per lo share.
Il club biancoceleste potrà tornare a fare acquisti nella prossima sessione
Claudio Lotito – Ipa/Fotogramma
La Lazio potrà tornare a fare regolarmente mercato nella prossima sessione invernale. Secondo quanto si apprende, il club biancoceleste ha rispettato i parametri richiesti dalla commissione indipendente che monitora i conti delle squadre professionistiche e potrà quindi operare senza alcuna limitazione.
Napoli e Pisa invece potranno fare mercato, ma a saldo zero, ovvero solo se ogni acquisto sarà compensato da una cessione.
Svolta nella vicenda avvenuta sabato sulle strade veronesi
“Futili motivi legati a contrasti sulle manovre durante la circolazione stradale“, assieme alla “marcata avversione verso tale categoria di sportivi”. Sarebbero queste le motivazioni che avrebbero portato il 25enne di Peri (Verona) a esplodere alcuni colpi verso il gruppo di ciclisti della Padovani, sabato scorso, lungo una strada statale. Ad accertarlo sono stati i carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese, che hanno individuato e denunciato il giovane, che aveva esploso due colpi con una pistola scacciacani, alla quale aveva tolto il tappo rosso e che aveva nascosto nell’abitacolo dell’auto.
Le accuse – Il 25enne è stato quindi denunciato in stato di libertà alla Procura di Verona per minaccia aggravata, porto di armi od oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose. Le indagini condotte dai Carabinieri di Peri (Verona), con l’analisi dei sistemi di lettura targhe e la capillare attività informativa sul territorio, hanno consentito di risalire rapidamente all’identità del responsabile. In particolare sono emersi alcuni particolari dell’automobile tedesca di grossa cilindrata, tra cui un faro non funzionante, dettaglio che ha consentito di restringere il campo delle ricerche e passare al setaccio la mole di transiti registrati attraverso gli impianti di videosorveglianza comunali.
Le denuncia – La denuncia era stata formalizzata dal presidente della società,Galdino Peruzzo. La Sc Padovani hanno era già in possesso della targa dell’automobile, una Bmw Touring di colore scuro, da cui sarebbero stati esplosi i due colpi.
La vicenda – La vicenda risale a sabato scorso, quando i ciclisti erano impegnati nella preparazione atletica pre-natalizia lungo la strada statale 12, dove erano seguiti da vicino dalle tre ammiraglie del team. Una volta rientrati al quartier generale stabilito in questi giorni al Veronello Resort, il team ha provveduto a raccogliere immediatamente tutte le testimonianze e le immagini. “Siamo sollevati che tutti i ragazzi siano sani e salvi dopo quanto successo ieri“, commenta il presidente Galdino Peruzzo. “Si tratta di una vicenda terribile che ci auguriamo non si ripeta mai più: la strada è la palestra dei nostri ragazzi e, come società, abbiamo provveduto ad adottare tutte le misure del caso per farli pedalare in sicurezza. Purtroppo, di fronte alla follia di certi soggetti, non possiamo davvero fare nulla“.