L’ex giocatore e dirigente Milan torna così nel club che lo ha lanciato quando era calciatore.
Zvonimir Boban – Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images
«L’amore per una singola squadra non conosce confini, l’amore per una singola squadra non conosce ostacoli, l’amore per una squadra unisce tutti coloro che amano quella squadra». Con questo messaggio la Dinamo Zagabria ha comunicato l’arrivo di Zvonimir Boban come nuovo presidente della società.
Boban, nato nel 1968, ha giocato nelle giovanili della Dinamo fino ad approdare in prima squadra nel 1985 rimanendo in Croazia per 6 anni, quando si trasferì al Milan, che lo lasciò una stagione in prestito al Bari, con cui vinse tutto sia in Italia che in Europa.
La carriera dirigenziale di Boban inizia alla UEFA nel 2016 e lo porta a diventare Head of Football, ruolo che lascia nel 2024 per alcune divergenze con il presidente del massimo organo del calcio europeo, Aleksander Ceferin. Nel mezzo torna al Milan come Chief Football Officer nel 2019 prima di essere licenziato per giusta causa dal club rossonero, con cui si apre un contenzioso legale, per una sua intervista in cui esprimeva dissenso con le politiche messe in campo dall’allora amministratore delegato Ivan Gazidis.
Boban torna alla Dinamo Zagabria in un momento difficile per il club croato, che ha appena visto l’esonero di Fabio Cannavaro dal ruolo di allenatore, dopo che lo stesso tecnico italiano era stato chiamato a stagione in corsa poco prima della sfida di Champions League, vinta a sorpresa, proprio contro il Milan.
Scene da guerriglia fuori dallo stadio. Cinquecento ultras romanisti hanno tentato di raggiungere i laziali. Cariche della polizia per bloccare i tifosi
Tensioni tra tifosi e forze dell’ordine fuori dallo stadio Olimpico in attesa del derby Lazio-Roma.Cariche della polizia lungo viale Pinturicchio in direzione di piazza Mancini con i tifosi della Roma che hanno lanciato oggetti contro gli agenti. Mentre un gruppo di tifosi laziali ha tentato di spostarsi verso l’area destinata ai romanisti.
Scontri tra polizia e tifosi fuori dall’Olimpico – Secondo quanto ricostruito dalla questura di Roma, i momenti di tensione sono iniziati intorno alle 17 circa quando un gruppo di 500 ultras della Roma, molti a volto coperto e armati di bastoni, si è mosso da ponte Duca d’Aosta per raggiungere l’area dov’erano radunati i laziali a ponte Milvio.
C’è stato un lancio di oggetti contro lo schieramento delle forze dell’ordine in piazza Cardinal Consalvi. I tifosi sono stati respinti dalla polizia e sono tornati indietro. Tensioni anche a Ponte Milvio dove alcune centinaia di laziali che si stavano dirigendo allo stadio sono tornati indietro per raggiungere i romanisti, attaccando le forze dell’ordine. Per disperderli è stato usato l’idrante.
Scene di guerriglia prima del derby – Alcune auto parcheggiate in via Flaminia sono state danneggiate dagli oggetti lanciati dai tifosi durante gli scontri con la polizia, un cassonetto è stato dato alle fiamme, altri sono stati rovesciati, così come sedie e tavolini dei locali della zona. Bloccati anche alcuni autobus. Scene di guerriglia che hanno spaventato chi si trovava in quel momento in zona Ponte Milvio. In molti casi i genitori si sono chiusi, con i bambini piccoli, terrorizzati, in locali e pizzerie per sfuggire al caos.
Il rischio scontri già dal primo pomeriggio – Già nel primo pomeriggio un gruppo di tifosi stranieri e uno di giallorossi stavano per venire a contatto tra via Pinturicchio e via Giulio Romano. Durante i momenti concitati un semaforo è stato divelto. Petardi, invece, sono stati fatti esplodere all’altezza di Ponte Milvio. La polizia, intervenuta subito, ha fatto disperdere la folla riportando la situazione alla calma. Durante i controlli, invece, sono già stati sequestrati alcuni bastoni attorno all’Olimpico.
Il pre derby
Il piano sicurezza – Nel piano tecnico messo a punto l’area è stata divisa in due. La zona gialla, per i romanisti con accessi da ponte Duca d’Aosta e ponte della Musica, e quella blu, per i laziali con accesso da ponte Milvio. Tutti gli impianti di videosorveglianza dell’impianto sportivo e in strada sono stati “proiettati al massimo regime di funzionalità per offrire un supporto elettronico agli operatori delle forze di polizia che saranno impiegati in campo” spiega la questura.
Le provocazioni tra tifosi – Nella mattinata, sui social, sono apparse diverse provocazioni dei tifosi laziali. Nelle foto si vedono gli ultras a ponte Milvio con diversi striscioni di scherno contro i romanisti. Prima hanno esposto “Curva Sud made in Bangladesh”, poi seduti sulle sdraio hanno inviato i romanisti a ingaggiare lo scontro: “Per favore, venite voi a caricare?“. Il riferimento indirizzato ai rivali romanisti è agli scontri dell’aprile 2024 nella prima mattinata proprio davanti ai bar che si trovano di fronte all’obelisco. Non è mancata la risposta dei romanisti proprio davanti all’obelisco.
Ultras Lazio-12
Una maxi zona senza auto – Già dalle 8 di oggi sono stati fatti togliere tutti i veicoli in sosta fra viale dello Stadio Flaminio e piazzale Ankara, e ancora da largo, piazzale e lungotevere Maresciallo Diaz, via dei Robilant, via Mario Toscano, via Salvatore Contarini, viale Antonino da San Giuliano, piazzale di ponte Milvio, via Cassia – di fronte alla chiesa della Gran Madre di Dio -, e il parcheggio in via Orti della Farnesina davanti al commissariato Ponte Milvio, insieme con lo spartitraffico fra via Orti della Farnesina e via della Farnesina. Analoghi provvedimenti sempre dalle 8 in piazza Mancini e via Martino Longhi, dove si raduneranno poi nel pomeriggio i tifosi romanisti, e anche in via Timavo e lungotevere della Vittoria.
Sarà invece pedonalizzato viale dei Giusti della Farnesina, che conduce al ministero degli Esteri. Dalle 16.30 invece al via le chiusure alla circolazione a viale Tor di Quinto (fra via Civita Castellana e largo Maresciallo Diaz), lungotevere Diaz (fra largo Maresciallo Diaz e piazzale Lauro De Bosis) ponte Duca d’Aosta, lungotevere Cadorna, Fellini, della Vittoria e Oberdan, e anche piazzale Maresciallo Giardino. In pratica una grande zona tutta pedonale, presidiata dalle forze del’ordine.
Lo scatto datato 2020: si vedono anche Bellanova e Plizzari
Agli atti dell’inchiesta di Milano sulcalcio e le scommesse illecite c’è una foto a corredo della chat “Las Vegas” che mostra gli azzurri dell’Under 21, in ritiro, impegnati a giocare a poker. Della chat, datata 2020, “composta da 4.885 messaggi”, fanno parte diversi calciatori tra i quali Raoul Bellanova(indagato per scommesse su siti illegali), Sebastiano Esposito, Alessandro Plizzari. Gli investigatori scrivono: “Dall’analisi emerge che la chat è stata creata da Marco Sala (anch’egli calciatore, ndr) e che i partecipanti la utilizzavano per organizzare delle partite di poker in presenza durante i loro incontri per i vari ritiri della Nazionale, oltre a pubblicare le relative cifre dovute da ognuno”.
Calcio e scommesse, la foto al tavolo da gioco nel ritiro dell'Under 21 tra le carte dell’inchiesta https://t.co/bx0vJPE5cl
A Udine il francese, in uscita, travolge il compagno di squadra e rimane a terra dopo aver sbattuto la testa. Momenti di grande paura, ma ora è cosciente. Anche l’esterno spagnolo costretto al cambio
Maignan e Jimenez a terra dopo lo scontro
Mike Maignanesce in barella dopo uno scontro con il compagno di squadra Alex Jimenez. Il portiere del Milan, all’inizio del secondo tempo della partita di campionato contro l’Udinese, ha sbattuto la testa. Ecco cosa è successo al Bluenergy Stadium di Udine.
Il momento dell’impatto tra Maignan e Jimenez
Cosa è successo a Maignan – Maignan è uscito dalla propria area di rigore con l’intento di colpire la palla di testa. Tuffandosi ha centrato il compagno di squadra Jimenez (subito tornato in campo, nessuna conseguenza fisica per lui). Il portiere è rimasto a terra: sia l’arbitro che i giocatori in campo hanno subito chiamato lo staff sanitario. Il calciatore è stato immobilizzato e caricato su una barella, mentre a bordocampo il suo compagno di squadra Abraham pregava in ginocchio.
Abraham prega mentre Maignan è a terra
Come sta Maignan – È entrato in campo l’allenatore del Milan, Sergio Conceiçao, per chiedere ai medici quali fossero le condizioni del francese, poi il tecnico si è girato verso la panchina e ha fatto il segno con il pollice all’insù per rassicurare tutti. Il calciatore è vigile ed è ancora nella pancia dello stadio: il Milan ha comunicato che è cosciente, ma verrà trasportato in ospedale per accertamenti a causa di un trauma cranico.
Jimenez sostituito pochi minuti dopo – Le conseguenze su Jimenez non sono state valutate bene: 18 minuti dopo la sostituzione di Maignan, avvenuta al decimo della ripresa, anche l’esterno spagnolo è stato costretto a lasciare il campo perché avvertiva dei giramenti di testa. I medici hanno subito chiesto a Conceiçao di farlo uscire. Poi lo hanno seguito in infermeria per valutarne le condizioni. Dopo alcuni minuti Jimenez si è riaccomodato in panchina, scambiando cenni d’intesa e sorrisi con i compagni di squadra.
Dalla sfida di Udine alla mossa durissima della Curva Sud – Oggi è anche giorno di campionato, con Udinese-Milan che questa sera, alle 20.45, aprirà un turno fondamentale per la corsa all’Europa. I rossoneri si presenteranno al Friuli con due assenze pesanti: Walker e Gimenez, entrambi out per problemi fisici. Ma a tenere banco, più del campo, è l’ultima mossa della Curva Sud. Proprio in queste ore, lo storico cuore del tifo rossonero ha deciso di rompere il silenzio, esprimendo con forza e chiarezza il proprio disappunto. Un segnale forte, che arriva in un momento delicatissimo e che potrebbe avere ripercussioni sull’ambiente e sulla squadra. L’atmosfera è tesissima.
La Curva Sud alza la voce: attacco frontale alla società! – La Curva Sud ha risposto alle parole di Scaroni in merito alla contestazione degli ultimi periodi con un comunicato durissimo. Il comunicato: “All’alba del 2025 abbiamo un presidente che da anni percepisce un cospicuo stipendio per scaldare la sedia, che si permette il lusso di dire ai tifosi quando è più opportuno contestare, che da anni è pagato per chiudere il progetto stadio ma che per sua stessa ammissione, come nel gioco dell’oca, è ancora al punto di partenza, una nullità totale insomma! Oggi, approfittando del periodo storico che vede la tifoseria organizzata suo malgrado nell’occhio del ciclone, ci ritroviamo in balia di una società totalmente priva di Milanismo, che punta a riempire lo stadio di CLIENTI, facendo fuggire i veri TIFOSI con larghi spazi vuoti lasciati ad ogni partita dagli abbonati, nonostante i proclami dei finti sold-out. E mentre i Dirigenti di altre società italiane in procinto di costruire il nuovo stadio puntano ad avere Curve sempre più grandi ed impianti sempre più “caldi”, i nostri non solo non hanno mosso un dito per contestare gli assurdi divieti di striscioni e bandiere che da mesi colpiscono la nostra tifoseria, impedendoci di colorare San siro e renderlo una bolgia come accade da quasi 60 anni, ma si sono addirittura impegnati per avere uno stadio sempre più grigio, in balia di turisti a cui del Milan non interessa nulla ma che sono utili a riempire le casse societarie. Rispettate chi vi paga gli stipendi, avanti Milanisti, avanti Curva Sud!”.
Scontri a Santiago prima della partita di Coppa Libertadores: due giovani investiti dalle forze dell’ordine. Proteste e invasione di campo, stop alla sfida al 24′ della ripresa
Due giovani di 18 e 13 anni morti, diversi feriti, invasione di campo al 24′ della ripresa e partita sospesa. È successo nella sfida di Coppa Libertadores tra Colo Colo (Cile) e Fortaleza (Brasile) giocata allo stadio Monumental di Santiago del Cile.
la tragedia – Gli scontri sono cominciati prima della gara. Un gruppo di tifosi ha cercato di entrare con la forza nel settore Caupolicán, abbattendo una delle recinzioni perimetrali dell’area. La tragedia è avvenuta dopo l’intervento dei Carabineros per il controllo dell’ordine pubblico (Cop): secondo versioni di media cileni e brasiliani un veicolo che lanciava gas lacrimogeni avrebbe investito due persone, schiacciate da una recinzione che è crollata a causa della calca. Le vittime sarebbero una ragazza di 18 anni e un ragazzo 13enne. È stata aperta un’indagine.
invasione – Quando si è diffusa la notizia delle due vittime si è scatenata l’ira di tifosi del Colo Colo. Si sono verificati scontri tra tifosi locali e Carabineros fuori dallo stadio e anche nelle vicinanze del Monumental. Ci sono stati lanci di pietre pietre, proiettili, razzi. La polizia ha arrestato decine di persone, ma il caos è continuato nel corso della partita. I tifosi hanno smesso di cantare i cori e sono rimasti in silenzio in omaggio ai due giovani morti. Poi dalle tribune sono stati intonati canti contro i Carabineros e altri cori in onore ai tifosi deceduti: “Il giorno in cui morirò, mi sentirete, perché dal cielo farò il tifo per voi”. Le tensioni sono continuate fino al 24′ della ripresa (il risultato era sullo 0-0), quando sono stati sfondati i pannelli che separano le tribune dal campo e i tifosi sono entrati sul terreno di gioco. Le squadre sono tornate negli spogliatoi e dopo circa due ore d’attesa la partita è stata ufficialmente sospesa dalla Conmebol, la Confederazione sudamericana di calcio. Lo stadio è stato svuotato, i giocatori del Fortaleza sono tornati senza problemi in albergo, sono continuati gli scontri tra tifosi del Colo Colo e le forze dell’ordine.
che succede ora – La gara può essere ripresa in altra data a partire dall’interruzione, ossia, fin dal 24’ del secondo tempo. Si potrebbero pure valutare le responsabilità del Colo Colo, padrone di casa, che in questo caso subirebbe una sconfitta per 0-3 a tavolino.
Gdf sequestra 1,5 milioni. Tra giocatori indagati Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già coinvolti in un’altra indagine: per pm erano “collettori di scommesse“
Da sinistra Weston James Earl McKennie, Alessandro Florenzi e Mattia Perin – (Fotogramma/Ipa)
Calciatori di Serie A indagati per scommesse illegali su altri sport. Da Tonali a Fagioli, da Florenzi a McKennie e Perin, sono una decina i nomi coinvolti nell’inchiesta della procura di Milano.
La Guardia di Finanza di Milano, su delega della procura, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo nei confronti di cinque persone fisiche e una persona giuridica emesso per 1,5 milioni di euro. Contestualmente, sono stati notificati i decreti di fissazione di interrogatorio preventivo emessi dal gip a seguito della richiesta di applicazione, nei confronti dei succitati cinque indagati, della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Indagati calciatori serie A, chi sono: i nomi – Per quanto riguarda i calciatori coinvolti – una dozzina tra cui Sandro Tonali e Nicolò Fagioli, già coinvolti in un’indagine della Gdf di Torino – nessuno si è mai “venduto” le partite ma avrebbero giocato per lo più su altre discipline, tra fine 2021 e ottobre 2023.
Oltre a Tonali (oggi al Newcastle) e al viola Fagioli, altri calciatori di serie A avrebbero riversato molti soldi nelle tasche di due gestori di piattaforme illegali di scommesse online, i quali per gli inquirenti si sarebbero fatti aiutare dai tre amministratori di una gioielleria milanese adoperata come ‘banca‘ per regolare in maniera nascosta i conti delle scommesse.
Tra gli altri giocatori che appaiono nell’indagine c’è il centrocampista milanistaAlessandro Florenzi, Nicolò Zaniolo (Fiorentina), il portiere juventino Mattia Perin e il compagno centrocampista americano Weston James Earl McKennie, gli ex juventini Leandro Paredes e Angel Di Maria, il difensore della nazionale Raoul Bellanova, il centrocampista Samuele Ricci, gli attaccanti Cristian Buonaiuto e Matteo Cancellieri, il difensore dominicano Adames Hector Junior Firpo (Leeds United), il tennista Matteo Gigante e un’altra decina di non sportivi.
Il ruolo di Fagioli e Tonali secondo pm – Nicolò Fagioli e Sandro Tonali – entrambi calciatori professionisti – “oltre ad aver effettuato numerose scommesse mediante le piattaforme” al centro dell’inchiesta della procura di Milano “risultano aver ricoperto il ruolo, a loro volta, di collettori di scommettitori, in quanto si sono occupati di diffondere e pubblicizzare tali piattaforme illegali, fare da tramite per l’apertura o il caricamento dei conti di gioco ed effettuare consegne di denaro per conto di altri scommettitori, anche in contanti“, si legge nella richiesta di sequestro preventivo di circa 1,5 milioni di euro nei confronti di persone ritenute organizzatrici del business illecito.
“A fronte di tale attività agevolatrice“, il calciatore oggi al Newcastle e il collega che gioca nella Fiorentina, “risultano essere stati remunerati attraverso il riconoscimento di bonus sui propri conti di gioco o con una decurtazione del loro debito contratto con le scommesse“.
Venerdì 11 aprile 2025
Caso scommesse, gli atti d’indagine saranno trasmessi alla Procura FIGC
Per fare fronte al pagamento dei debiti, Nicolò Fagioli avrebbe chiesto dei prestiti per centinaia di migliaia di euro a 31 calciatori e suoi compagni.
(Foto: TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)
La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, trasmetterà gli atti dell’inchiesta sul giro di scommesse illegali su poker on line ed eventi sportivi, ma non partite di calcio, alla Procura federale della FIGC per quanto riguarda i profili sportivied eventuali sanzioni disciplinari.
Da quanto si è saputo, i calciatori che hanno scommesso e sono indagati dal punto di vista penale non rischiano molto e possono uscire dal procedimento pagando un’oblazione (250 euro, la metà rispetto ai 500 euro previsti dalla sanzione). Le verifiche più rilevanti saranno quelle della giustizia sportiva. Mentre l’inchiesta, stralcio di quella torinese trasmessa, si è concentrata sugli organizzatori delle scommesse.
Tra i dettagli emersi dall’indagine, si legge che Nicolò Fagioli per far fronte al pagamento dei debiti di gioco, avrebbe chiesto dei prestiti per centinaia di migliaia di euro a 31 calciatori e suoi compagni nelle varie squadre in cui ha militato. Agli amici Fagioli, non indagati, chiedeva di effettuare, per suo conto, bonifici in favore della gioielleria Elysiuym o versamenti su carte PostePay. Lo stesso calciatore aveva già rivelato questi dettagli ai tempi dell’esplosione del caso.
«I nominativi dei soggetti emersi in tale contesto si identificano in Turati Stefano, Gatti Federico, Di Massimo Alessio, Plizzari Alessandro, Dragusin Radu Matei, Zanandrea Gianmaria, Nardi Filippo, Vitali Matteo, Armini Nicolò, Salerno Pasquale, Luciani Francesco, Oliveira Rosa Lucas, Zisa Flavio, Esposito Alberto, Barbato Daniele, Russo Alessandro, Pompili Cristiano, Valzani Andrea, Okoli Memeh Caleb, Salami Alessandro, Sartori Marco, Maccabruni Lorenzo, Pulino Gaetano, Petrosino Gerardo, Zerbi Emanuele, Ferrari Andrea, Marino Manuele, Boloca Gabriele, Volpatto Andrea, Sarr Mouhamadou Fallou Mbacke e Ragazzi Luca», si legge negli atti di inchiesta.
Venerdì 11 aprile 2025
Serie A, cosa rischiano i calciatori indagati per scommesse illegali e poker online
Ecco le possibili conseguenze per i calciatori coinvolti sul fronte della giustizia sportiva e di quella ordinaria.
Il logo della FIGC (TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)
Ci sarebbero 12 calciatori transitati per la Serie A tra il 2021 e il 2023 (alcuni dei quali presenti ancora nel nostro campionato) tra gli indagati nell’ambito di un’inchiesta – che ha portato al sequestro di 1,5 milioni di euro – su due gestori di piattaforme illegali di scommesse online(Tommaso De Giacomo e Patrick Fizzera), i quali per gli inquirenti si sarebbero fatti aiutare dai tre amministratori (Antonio Scinocca, Antonio Parise e Andrea Piccini) di una gioielleria milanese adoperata come “banca” per regolare in maniera occulta i conti delle scommesse.
I nomi dei calciatori, svelati dal Corriere della Sera, sarebbero emersi dall’analisi dei telefoni sequestrati nell’ottobre 2023 dalla Guardia di Finanza di Torino all’ex centrocampista del Milan e della nazionale Sandro Tonali (oggi al Newcastle) e all’ex centrocampista della Juventus Nicolò Fagioli (oggi alla Fiorentina). Oltre ai due giocatori, tra gli indagati in questo nuovo filone ci sarebbero:
Alessandro Florenzi (Milan)
Nicolò Zaniolo (oggi alla Fiorentina, all’epoca dei fatti tra Roma e Galatasaray),
Mattia Perin (Juventus)
Weston McKennie (Juventus, all’epoca dei fatti anche Leeds)
Leandro Paredes (Roma, all’epoca dei fatti anche PSG e Juventus)
Angel Di Maria (oggi al Benfica, all’epoca dei fatti tra PSG e Juventus)
Raoul Bellanova (oggi all’Atalanta, all’epoca dei fatti tra Cagliari, Inter e Torino)
Samuele Ricci (oggi al Torino, all’epoca dei fatti anche Empoli)
Cristian Buonaiuto (oggi al Padova, all’epoca dei fatti alla Cremonese)
Matteo Cancellieri (oggi al Parma, all’epoca dei fatti Verona, Lazio ed Empoli)
Adames Hector Junior Firpo (Leeds United)
il tennista Matteo Gigante
Cosa rischiano calciatori indagati? La giustizia ordinaria – Ma cosa rischiano i calciatori coinvolti? Dal punto di vista penale, anche loro dovranno affrontare un’ipotesi di reato. Tonali e Fagioli, che pure hanno già saldato i propri conti con la giustizia sportiva attraverso squalifiche e multe, risultano comunque indagati per la contravvenzione punita – con l’arresto sino a 3 mesi e una ammenda sino a 500 euro – dai commi 2 e 3 dell’articolo della legge 401 del 1989:
in parte per avere giocato sulle piattaforme illegali di scommesse e poker gestite secondo gli inquirenti da De Giacomo e Fizzera;
in parte per averle pubblicizzate tra altri calciatori anche con l’intermediazione dell’apertura dei conti di gioco e la consegna di soldi per conto di altri scommettitori, in cambio venendo gratificati dai gestori delle scommesse illegali con l’accredito di bonus sui propri conti di gioco o con riduzioni dei propri debiti.
Gli altri giocatori, invece, sono indagati per il comma 3 della medesima legge del 1989, e cioè per l’ipotesi che nello stesso periodo abbiano partecipato sulle piattaforme illegali non a scommesse sul calcio ma a giochi non autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in particolare alle partite di poker su tavoli online all’interno dei quali era possibile per gli organizzatori creare “stanze chiuse” protette da password e decidere i partecipanti al gruppo di gioco.
La contravvenzione non è un problema enorme dal punto di vista penale, perché può essere sanata con una oblazione, pagando la metà del massimo dell’ammenda prevista, quindi in questo caso con 250 euro. Ma cosa può accadere sul fronte della giustizia sportiva?
Cosa rischiano calciatori indagati? L’aspetto sportivo – Da questo punto di vista è difficile avere già ora una risposta definitiva. Tuttavia, qualora fosse accertato l’utilizzo di queste piattaforme per il solo poker online (e non per scommesse sulle partite) è probabile che non vi siano sanzioni in ambito sportivo.
Per fare un esempio, Nicolò Zaniolo – già ascoltato a fine 2023 per il caso scommesse – sottolineò di avere giocato qualche volta «su piattaforme illegali, ma solo a poker e blackjack». Un’ammissione che non gli costò squalifiche in ambito sportivo. Tuttavia, come accaduto in situazioni analoghe, gli atti dell’indagine passeranno comunque verosimilmente al vaglio della Procura FIGC, che dovrà capire se vi siano potenziali aspetti da indagare.
Infine, per quanto riguarda Tonali e Fagioli,già squalificati a seguito di un accordo con la Procura federale della FIGC, la stessa potrà intervenire solo nel caso in cui dagli atti emergessero comportamenti sanzionabili diversi rispetto a quelli per cui sono già stati squalificati.
Gli Stati Uniti potranno schierare truppe presso le installazioni controllate da Panama per addestramento, esercitazioni e una serie di altre attività, secondo un accordo congiunto visionato dall’Afp.
Truppe che, secondo quanto anticipato da Donald Trump in una riunione di governo, sono già state inviate.
“Abbiamo dislocato molte truppe a Panama e occupato alcune aree che prima non avevamo”, ha detto il commander in chief insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth, appena tornato da una visita ufficiale a Panama. La mossa è contro il controllo cinese del Canale.
Venerdì 11 aprile 2025
Trump invia truppe militari a Panama: in Centroamerica il fronte di “guerra” con la Cina
Secondo il presidente Usa la Cina esercita troppa influenza sul canale da cui passa circa il 40% del traffico di container degli Stati Uniti e il 5% del commercio mondiale. Trump ha promesso di “riprenderne” il controllo
Donald Trump in una riunione di governo ha spiegato di aver dislocato molte truppe statunitensi a Panama “e occupato alcune aree che prima non avevamo” ha detto il commander in chief insieme al segretario alla Difesa Pete Hegseth, appena tornato da una visita ufficiale nel paese centro americano.
Secondo un accordo bilaterale alle truppe statunitensi sarà consentito di schierarsi nei pressi del Canale di Panama: un ritorno al 1999 quando gli Stati Uniti avevano un’enclave nel paese centroamericano prima di cedere il canale ai panamensi.
L’amministratore dell’Autorità del Canale di Panama, Ricaurte Vasquez, a sinistra, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth, al centro, e il comandante del Southcom, l’ammiraglio della Marina Alvi
Secondo le indiscrezioni l’accordo firmato dal capo del Pentagono Pete Hegseth e dal ministro della Difesa panamense Frank Abrego consentirà all’esercito americano e le compagnie militari private ingaggiate da Washington di utilizzare siti, strutture e aree designate autorizzate per “addestramento, attività umanitarie ed esercitazioni“.
Le mire di Trump – Da quando ha assunto l’incarico a gennaio, l’amministrazione di Donald Trump ha posto il Canale di Panama – che consente il passaggio dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico senza circumnavigare il Sud America – in cima alla sua agenda strategica, soprattutto per contrastare gli interessi cinesi in questa regione latinoamericana, che gli Stati Uniti tendono a considerare la propria sfera di influenza.
Il canale di panama
Trump ha persino sollevato la possibilità di “riprendersi” il canale, costruito dagli Stati Uniti nel 1914 e ceduto a Panama nel 1999. “Abbiamo firmato diversi accordi storici (…) e stiamo procedendo alla riconquista del canale. La Cina ha avuto troppa influenza”, ha dichiarato il Segretario alla Difesa durante una riunione di governo giovedì.
Gli Stati Uniti partecipano da tempo alle esercitazioni militari a Panama, ma la presenza a lungo termine delle forze americane potrebbe rappresentare uno svantaggio politico per il presidente di centro-destra di Panama, José Raúl Mulino che giovedì dal Perù ha confermato che gli Stati Uniti avevano chiesto di ripristinare le basi militari nel Paese e di “cedere territori“, richiesta da lui rifiutata. “Volete che il disordine (…) dia fuoco al paese?” ha detto, rispondendo a Pete Hegseth. “Questo canale è e rimarrà panamense“.
Mercoledì, durante una accesa conferenza stampa, il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha suggerito che le esercitazioni di difesa congiunte rappresentavano “un’opportunità per rilanciare” una “base militare” in cui avrebbero operato “truppe americane“, provocando disagio nel governo panamense che ha accusato gli Stati Uniti di aver rimosso il riferimento alla “sovranità inalienabile di Panama sul canale” dalla versione inglese di una dichiarazione congiunta.
Perché è importante Panama – Panama ha un rapporto difficile con gli Stati Uniti a seguito dell’occupazione decennale della zona del Canale e dell’operazione condotta 35 anni fa per rovesciare il dittatore Manuel Noriega, che causò più di 500 morti. E i progetti di Donald Trump per il Canale di Panama hanno scatenato forti proteste nel Paese. Il leader sindacale Saúl Méndez ha condannato l’accordo bilaterale, definendolo “un passo indietro per la sovranità nazionale“. Panama gestisce il canale, garantendone l’accesso a tutte le nazioni. Questa via d’acqua gestisce circa il 40% del traffico container degli Stati Uniti e il 5% del commercio mondiale. Ma il presidente americano ha puntato il dito contro il ruolo della Panama Ports Company (PPC), una sussidiaria di un gruppo di Hong Kong, che gestisce i porti situati alle due estremità del canale. Sotto la pressione della Casa Bianca, Panama ha accusato la PPC di non aver rispettato i propri obblighi contrattuali e ha chiesto all’azienda di ritirarsi dal Paese.
La società madre dei porti, CK Hutchison, ha annunciato il mese scorso un accordo per la vendita di 43 porti in 23 paesi, compresi i due porti sul Canale di Panama, a un consorzio guidato dalla società di investimenti statunitense BlackRock per 19 miliardi di dollari. Furiosa, Pechino ha annunciato che l’operazione verrà sottoposta a revisione da parte delle autorità cinesi garanti della concorrenza.
Un elicottero è precipitato oggi nel fiume Hudson a New York, le 6 persone a bordo sono morte nell’incidente. Sul velivolo viaggiavano un pilota, due adulti e tre bambini. I passeggeri erano turisti provenienti dalla Spagna, secondo quanto riferito dalle fonti. L’incidente è avvenuto attorno alle 15.15 locali.
Testimoni hanno visto il velivolo ‘spezzarsi in due’ e precipitare nei pressi del Pier 40. Video pubblicati sui social hanno documentato il disastro, evidenziando il distacco di almeno una parte dell’elica. Dopo l’incidente la Guardia Costiera ha bloccato il traffico di imbarcazioni nella zona per permettere le operazioni di soccorso.
«Dal 31 marzo sono dimissionario. Ho già chiarito nei giorni scorsi di non essere più intenzionato a corrispondere garanzie economiche per il club», ha sottolineato il presidente Nicola Canonico.
In vista della trasferta di lunedì sera a Crotone, partita valida per il girone C di Serie C, i giocatori del Foggia saranno costretti a pagare di tasca propria spese viaggio, pasti e albergo in vista della sfida in Calabria. I giocatori rossoneri hanno preso di comune accordo questa scelta, dopo aver appreso dalla società della volontà di farli recare in pullman in Calabria per poi fare immediato ritorno al termine della gara.
Il club pugliese è ormai in stato di abbandono dopo il disimpegno del presidente e azionista di riferimento, Nicola Canonico. La squadra, che deve ancora disputare sette partite prima della fine della stagione regolare. E’ in piena lotta per non retrocedere.
«Dal 31 marzo sono dimissionario. Ho già chiarito nei giorni scorsi di non essere più intenzionato a corrispondere garanzie economiche per il club – ha sottolineato Canonico contattato dall’ANSA –. Le squadre di calcio si reggono sui versamenti dei loro presidenti. A Foggia una parte della tifoseria mi ha chiesto di togliere il disturbo. Al momento non c’è stata alcuna offerta per rilevare il club».
Continua il contenzioso fra il fenomeno francese, ora al Real Madrid, e il club presieduto da Nasser Al Khelaifi.
Kylian Mbappé – Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images
Continua il contenzioso fra Kylian Mbappé e il Paris Saint-Germain per gli stipendi arretrati, più alcuni bonus, pari a 55,4 milioni di euro che il calciatore richiede alla sua ex società.
Nella giornata di oggi è arrivata una vittoria per il fenomeno francese, oggi al Real Madrid. Ad annunciarlo i legali di Mbappé stesso in una conferenza stampa, che hanno riportato come il tribunale di Parigi ha diposto il sequestro preventivo di tale somma sui conti bancari intestati al PSG presieduto da Nasser Al Khelaifi.
Inoltre, durante la conferenza stampa, i legali di Mbappé hanno sottolineando come il contenzioso sia in corso anche al Ministro dello Sport per chiedergli di «prendere provvedimenti contro la decisione della Commissione d’appello superiore della FFF (la Federcalcio francese, ndr) del 30 gennaio 2025», che si era dichiarata non competente. Inoltre, i legali hanno richiesto alla FFF di «informare la UEFA dell’esistenza di una fattura non pagata dal PSG che priverebbe il club della sua licenza UEFA per la Champions League 2025-2026».
I legali di Mbappé poi si preparano a portare la questione al tribunale del lavoro per costringere il club parigino a pagargli il bonus alla firma (36,6 milioni di euro), gli stipendi (5.750.000 euro al mese corrispondenti ai mesi di aprile, maggio e giugno 2024) e i bonus etici(500.000 euro al mese per lo stesso periodo), per un totale di 55,4 milioni di euro, che non gli sono stati versati. Ci sono, infine, anche denunce contro ignoti per insulti a Mbappé sui social network. L’udienza è prevista presso il tribunale giudiziario di Parigi il 26 maggio.
La Procura federale della FIGC ha ricevutodalla Procura di Roma gli atti dell’inchiesta che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per falso in bilancio nel febbraio scorso. Nel mirino le presunte plusvalenze fittizie nella compravendita dalla Roma del difensore Kostas Manolas nell’estate del 2019 e dell’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen nel 2020 dalla squadra francese del Lille.
Oggi ha commentato la notizia ai microfoni di TMW Radio l’avvocato Roberto Afeltra: “E’ una situazione delicata. Il problema serio è che la procura sportiva ha acquisito le carte del procedimento penale. Si deve accertare se lì ci sono altri casi diversi da quelli che hanno portato la giustizia sportiva ad assolvere il club e il presidente in precedenza. Se le dichiarazioni dei calciatori coinvolti non sono state prese in considerazione in precedenza dalla Procura Federale, come io credo che sia avvenuto, c’è il grosso rischio che il Napoli venga penalizzato in questo campionato“.
Inter e Nikeannunciano una nuova e straordinariacollaborazionecon il leggendario campione di motociclismoValentino Rossi. Il frutto di questa partnership è unamaglia specialeche unisce il mondo del calcio e delle due ruote, creata in onore del 46° compleanno di Valentinoe della sua grande passione per la squadra nerazzurra.
FC Internazionale Milano e Nike annunciano una nuova e straordinaria collaborazione con il leggendario campione di motociclismo Valentino Rossi.
Il frutto di questa partnership è una maglia speciale che unisce il mondo del calcio e delle due ruote, creata in onore del 46° compleanno di Valentino e della sua grande passione per la squadra nerazzurra.
La classica jersey Away 2024/25 dell’Inter è stata rivisitata con l’aggiunta di elementi iconici della carriera di Valentino Rossi: in particolare, il celebre “Sole e Luna” è stato integrato nel cuore del design della maglia, a simboleggiare l’unione di due mondi e a e celebrare il legame speciale tra Rossi e l’Inter.
“Sarà un onore vedere i ragazzi della mia squadra indossare questa maglia creata assieme a Nike e a Inter! È un sogno che si realizza, che unisce l’amore per il motociclismo e il mio team del cuore. Un gesto di grande affetto verso una squadra che mi ha sempre fatto sentire a casa.”
Valentino Rossi
La maglia speciale rappresenta un item iconico per i tifosi e gli appassionati sia di Valentino Rossi che della squadra nerazzurra, un pezzo da collezione che unisce la tradizione e la storicità del Club all’emozione del mondo delle competizioni.
La jersey, una Special Edition, sarà indossata dai giocatori dell’Inter a San Siro durante la partita contro il Cagliariil 12 aprile 2025 e sarà inoltre disponibile in vendita nell’esclusiva versione custom “Rossi 46”, l’unica con una speciale trama ad arricchire il numero che richiama il circuito di motociclismo.
La maglia potrà essere acquistata a partire dal 10 aprile presso gli store Inter di Galleria Passerella, Piazza Castello e San Siro e nei punti vendita ufficiali Nike (Corso Vittorio Emanuele e Loreto a Milano).
I meteorologi mettono in guardia:possibile peggioramento delle condiziuoni meteo nei prossimi giorni
Tornado negli USA – Ansa
Le potenti tempeste che hanno colpito il Tennessee e il Midwest degli Stati Uniti, dal Texas all’Ohio, hanno già causato la morte di 16 persone, danni ingenti e messi alla prova le comunità locali, ma i meteorologi avvertono che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare.
Lo scenario è infatti piuttosto critico, con il National Weather Service che prevede che diverse località raggiungano livelli di inondazione pericolosi, con rischi per strade, ponti e altre infrastrutture essenziali.
Anche i tornado che hanno interessato l’area all’inizio della settimana hanno distrutto interi quartieri, provocato il decesso di sette persone e costretto le autorità locali in impegnative operazioni di soccorso.
La furia della natura sta mettendo a dura prova anche la logistica commerciale. Le inondazioni che interessano importanti corridoi di trasporto, come quelli che passano per Louisville, Kentucky, e Memphis, come sottolineato dal meteorologo Jonathan Porter di AccuWeather, potrebbero causare ritardi significativi nelle spedizioni e compromettere la catena di approvvigionamento. La situazione è difficile anche per i trasporti ferroviari: un ponte a Mammoth Spring, in Arkansas, è stato spazzato via dalle acque alluvionali e ha provocato il deragliamento di diversi vagoni.
Nel Kentucky, la situazione è ancora più allarmante, con centinaia di strade impraticabili a causa delle forti piogge, delle frane e degli alberi abbattuti. A Hopkinsville, la città ha potuto riaprire il suo centro grazie al ritiro delle acque del fiume Little River, ma le previsioni annunciano nuovi temporali in arrivo, che potrebbero compromettere la normalità ritrovata.
In alcune zone, come a Falmouth, dove il fiume Licking potrebbe raggiungere i livelli record sono stati disposte evacuazioni. Le autorità locali chiedono ai cittadini di evitare di entrare in viaggio se non per motivi strettamente necessari.
Secondo gli esperti, l’intensa attività meteorologica è alimentata da una combinazione di fattori, tra cui il caldo anomalo, l’atmosfera instabile, il forte “wind shear”, l’improvviso cambiamento nella direzione e, o nella velocità del vento infine l’umidità proveniente dal Golfo del Messico.
La situazione in continua evoluzione, registra danni in 22 contee del Tennessee, Arkansas e Missouri, che hanno visto, smottamenti, grandine e alluvioni come principali cause dei disagi. A Dyersburg, nel Tennessee, decine di cittadini si sono rifugiati in un apposito centro allestito nel timore che le loro case venissero spazzate via.
Questa nuova emergenza si aggiunge a una serie di eventi estremi sempre più frequenti e devastanti che hanno colpito gli USA negli ultimi tempi. Dall’inizio dell’anno, il Paese è stato investito da inondazioni che hanno causato la morte di decine di persone e infrastrutture vitali devastate con piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti su larga scala.
Tali circostanze non sono solo un campanello d’allarme, ma un segnale tangibile di un clima sempre più imprevedibile e pericoloso. Con la stagione degli uragani che sta per iniziare, l’America si dovrà prepararsi ad affrontare altre sfide legate ai disastri naturali, mentre le autorità dovranno impegnarsi a cercare misure preventive e di risposta tempestiva.
L’incendio ha colpito una fabbrica di prodotti chimici. Tutti i 70 lavoratori sono riusciti a mettersi in fuga
L’incendio scoppiato poco prima delle 17.00 di oggi nella ditta Chimpex industriale, situata nella zona A.s.i. di Caivano in località Pascarola, sta vedendo impegnate tre squadre dei vigili del fuoco del comando di Napoli, con l’ausilio di tre autobotti. Presente anche una squadra del comando di Caserta e lo speciale nucleo Nbcr per la rilevazione dell’inquinamento chimico. L’operazione appare impegnativa per la presenza all’interno dello stabilimento di sette Sylos di solvente, materiale estremamente infiammabile.
Una nube nera si è alzata dalla località Pascarola e spinta dal vento appare ben visibile sia in provincia di Napoli, in particolare su Qualiano, Cardito, Acerra,Casalnuovo, Afragola, Sant’Antimo che sul casertano, Marcianise in primis.
La fuga dei dipendenti e l’invito a restare a casa – Secondo i primi riscontri non ci sarebbero feriti. Tutti i 70 lavoratori della fabbrica di prodotti chimici sono riusciti a fuggire evitando di essere coinvolti nel rogo.
la nube nera
La Commissione straordinaria che amministra il Comune di Caivano, dopo l’incendio verificatosi questo pomeriggio, “sulle cui cause sono al momento in corso accertamenti”, e che ha determinato il propagarsi di una colonna di fumo nero, in una nota “invita la cittadinanza a chiudere porte e finestre, non raccogliere i prodotti dell’orto e a uscire solo se strettamente necessario, adottando le precauzioni del caso“.
Medesimo appello alla cittadinanza anche da Giuseppe Cirillo, sindaco di Cardito: “Spegnete gli impianti di areazione forzata o condizionatori. Limitate il più possibile gli spostamenti all’aperto. Abbiamo chiuso per precauzione il nostro “Parco Taglia”.
Anche i sindaci di Frattamaggiore e Qualiano invitano i cittadini a restare a casa e ad adottare tutte le misure precauzionali previste in questi casi.
L’incendio nella fabbrica di prodotti chimici è stato donato in serata, ma la nube tossica ha spinto diversi Comuni a chiudere gli istituti scolastici. Appello anche del Comune di Napoli ad adottare misure precauzionali
Rischio diossina per l’incendio divampato poco prima delle 17.00 nella ditta Chimpexindustriale, situata nella zona A.s.i. di Caivano in località Pascarola. I tecnici Arpac, allertati dalla Prefettura di Napoli, sono intervenuti al fine di misurare le concentrazioni di inquinanti atmosferici contemplati dalla normativa sulla qualità dell’aria. In particolare la rete di stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria comprende una postazione fissa nella zona industriale di Caivano, a breve distanza dal luogo dell’incendio. L’agenzia ha installato ai margini dell’area abitata di Pascarola un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di una serie di inquinanti atmosferici – tra cui particolato PM10 e PM2,5, monossido di carbonio,benzene, toluene, xilene – e a breve avvierà nei pressi del luogo dell’incendio il monitoraggio di diossine e furani eventualmente dispersi in atmosfera. I risultati degli accertamenti in corso verranno resi noti non appena disponibili.
Per fortuna il rogo non ha provocato feriti. Tutti i 70 lavoratori della fabbrica di prodotti chimici sono riusciti a fuggire evitando di essere coinvolti nell’incendio.
L’elenco delle scuole chiuse – A causa del pericolo diossina sprigionato nell’aria dall’intensa nube di fumo, i sindaci dei Comuni più vicini al luogo in cui ha avuto origine l’incendio stanno in queste ore disponendo le ordinanze di chiusura degli istituti scolastici.
Scuole chiuse a Caivano, Casalnuovo, Casoria, Casandrino, Frattamaggiore, Frattaminore, Afragola, Acerra, Crispano (elenco in aggiornamento).
Mentre nel casertano cancelli chiusi aMarcianise, Orta di Atella, Santa Maria a Vico.
Nube verso Napoli, il Comune: “Evitare di stazionare all’aperto” – Scuole aperte invece a Napoli, ma il Comune ha diramato un comunicato nel quale avvisa la popolazione dei pericoli per la salute.
“L’incendio sta producendo un’alta e distesa nube di fumo che potrebbe raggiungere anche il territorio del Comune di Napoli e l’ASL ha fornito una serie di misure a carattere precauzionale da adottare da parte dei cittadini residenti nelle aree prossime all’incendio:
–evitare di stazionare per lunghi periodi in spazi all’aperto fino al perdurare dell’emergenza,
-lavare accuratamente frutta, ortaggi e verdura prima di mangiarli,
-chiudere porte, finestre, serrande, camini, bocchette di ventilazione e ogni altra apertura verso l’esterno,
–spegnere condizionatori, impianti di ventilazione o ricircolo dell’aria.
Se si dovesse essere in prossimità del fumo:
-coprire naso e bocca con un panno umido,
-cercare riparo immediatamente al chiuso, evitando di respirare profondamente.
Bisogna, inoltre, evitare di stazionare all’aperto (balconi, terrazzi) per visionare anche in lontananza la nube perché, per effetto dei venti, potrebbe causare effetti irritativi all’apparato respiratorio. E’ necessario anche evitare di porre all’aria aperta indumenti da asciugare.
Tutte le persone che in queste ore dovessero avvertire problemi respiratori o bruciore alle vie respiratore sono invitate a contattare immediatamente un medico ovvero rivolgersi a un Pronto Soccorso“.
Auriemma: “Siamo preoccupati” – “Sono molto preoccupata per l’impatto che il gigantesco incendio della fabbrica di prodotti chimici nella zona industriale di Caivano potrebbe avere sull’ambiente e sulla salute dei cittadini. Stiamo seguendo la vicenda attraverso un continuo contatto con la Prefettura. Per fortuna i dipendenti sono riusciti a fuggire in tempo e pare non ci siano feriti. Ringrazio i vigili del fuoco tempestivamente intervenuti e impegnati ora nelle operazioni di spegnimento dell’incendio. Sono necessari controlli immediati sull’impatto che tale vicenda potrebbe aver creato in termini di inquinamento in modo da porre in essere le giuste iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini”. A dichiararlo è la deputata Carmela Auriemma, vice presidente del gruppo M5S alla Camera dei Deputati.
Decreto disapplicato perché non tiene conto delle coppie dello stesso sesso che hanno fatto ricorso alla step child adoption: corretta l’indicazione «genitore»
La dicitura «padre» / «madre»sulla carta d’identità elettronica è discriminatoriaperché non rappresenta tutti i nuclei familiari e i loro legittimi rapporti di filiazione. L’indicazione corretta è dunque «genitore». La Cassazione ha respinto il ricorso del ministero dell’Interno contro la decisione della Corte d’appello di disapplicare il decreto ministeriale del 31 gennaio 2019, con il quale era stato passato un colpo di spugna sulla parola «genitori» per far tornare in auge la dicitura «padre» e «madre» archiviata nel 2015.
Già il tribunale di Roma aveva disposto di indicare solo «genitore» nella carta d’identità elettronica di un minore, figlio di due madri (una naturale e una di adozione), che avevano fatto ricorso alla step child adoption. Per i giudici una strada obbligata perché il documento, valido per l’espatrio, desse una rappresentazione corrispondente allo stato civile del piccolo, che aveva il diritto a ottenere una carta d’identità, utile anche per i viaggi all’estero, in grado di rappresentare la sua reale situazione familiare.
I diversi nuclei familiari – Un diritto che il modello Cie, predisposto dal Viminale, non garantisce perché non rappresenta tutte «le legittime conformazioni dei nuclei familiari e dei correlatirapporti di filiazione». Il risultato finale, per gli ermellini, è irragionevole e discriminatorio. Senza successo il ministero – che fa ricorso contro le due donne e contro il comune di Roma – sostiene che il modello del 2019 era stato predisposto nel rispetto delle norme interne vigenti in materia di atti dello stato civile. La legge italiana, infatti, consente e legittima solo la formazione di atti di nascita e di stato civile che indicano «padre» e «madre». In più – ad avviso del ministero – la disapplicazione del decreto viola il concetto di bigenitorialità in vigore nel nostro sistema giuridico, oltre a entrare in rotta di collisione con i principi di ordine pubblico.
Bigenitorialità e stato civile – Ma per la Suprema corte non avviene nulla di tutto questo. Il caso esaminato, relativo al documento di identità elettronico, non riguarda una questione distato civile. Nè la disapplicazione ha scardinato il concetto di bigenitorialità ma, al contrario, ha fornito una corretta indicazione dei dati corrispondenti alla figure genitoriali. Diversamente la Carta elettronica, come previsto dal Dm del 2019, consentiva di indicare in maniera appropriata solo una delle due madri «e imponeva all’altra di veder classificata la propria relazione di parentela secondo una modalità – “padre”- non consona al suo genere». I giudici ricordano, infine, che l’adozione in casi particolari produce ormai effetti pieni e, dopo la sentenza della Consulta 79/2022, fa nascere anche relazioni di parentelacon la famiglia dell’adottante.
Le reazioni – Plauso per la sentenza della Cassazione da parte dell’opposizione.Alessandro Zan, responsabile Diritti nella segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare, affida ad una nota la sua soddisfazione “Il decreto di Salviniera vergognoso per un paese civile,Piantedosi lo ha difeso fino all’ultimo con l’assenso di Meloni, mentre alcune famiglie italiane venivano umiliate negli uffici dei nostri comuni – ha detto Zan – la destra si riempie la bocca di parole vuote a difesa dei minori e delle famiglie, ma la giurisprudenza oggi conferma il contrario: c’era una precisa volontà discriminatoria.
Andiamo avanti con ancora più forza nel portare avanti la nostra battaglia per la piena uguaglianza, per un pieno riconoscimento dei diritti di tutte le famiglie. La destra al governo vuole cancellare la realtà a colpi di decreto, accecata dall’ideologia e dall’odio. Non glielo permetteremo”.
Sulla stessa linea la deputata della lega Laura Bordini, secondo la quale la cassazione ferma il bullismo di Salvini e Meloni. “Sulla carta di identità dei minori ci sarà scritto ‘genitore‘. La Cassazione ha messo fine a una forma di bullismo di Stato perpetrata per anni da Salvini, che impose ‘padre‘ e ‘madre’, e da Meloni che ne ha fatto oggetto della sua propaganda politica. Anni passati a seminare odio contro qualsiasi famiglia fosse differente da un presunto modello di ‘famiglia tradizionale’ in cui non rientrano neanche le loro, di famiglie. Anni passati a rendere la vita impossibile a centinaia di bambini a cui lo Stato ha riconosciuto due mamme o due papà per il semplice gusto di farlo. La Cassazione – ha conclusoLaura Boldrini – scrive nero su bianco che tutto questo è ‘irragionevole e discriminatorio’. Ora se ne facciano una ragione: esistono tanti tipi di famiglie e i documenti non possono ignorarlo”.
Promette invece battaglia la Lega, con la responsabilie del dipartimento pari opportunità del partito Laura Ravetto. “La Cassazione cancella mamma e papà, che per fortuna sono irrinunciabili per la natura e il buonsenso. Non ci arrenderemo mai”.
La tragedia avvenuta in Perù, durante la partita tra Real Titan NC e Defensor Nueva Cajamarca: il giovane Helar Gonzáles Altamirano si è spento in ospedale a causa della rottura di un’arteria cranica
L’infortunio di Helar Gonzáles Altamirano
Un calciatore di 21 anni, Helar Gonzáles Altamirano, è morto dopo un terribile scontro di gioco avvenuto durante la partita tra il suo club, il Real Titan NC, e i Defensor Nueva Cajamarca, in Perù.
Perù, morto il calciatore Helar Gonzáles Altamirano – Il tragico scontro si è verificato lo scorso 6 aprile, al 70esimo minuto di gioco. Come mostrano le immagini diffuse sui social, il 21enne stava inseguendo un lancio dalle retrovie, senza fare caso all’uscita del portiere sul pallone alto. L’impatto con l’estremo difensore è stato terribile, con il giovane attaccante che ha perso immediatamente i sensi ed è crollato al suolo. I suoi compagni, vedendo che non si rialzava, hanno subito allertato lo staff medico, con i soccorsi che hanno subito trasportato il calciatore all’ospedale EsSalud di Moyobamba. Nonostante gli sforzi dei medici, nella giornata di ieri, martedì 8 aprile, è stato dichiarato il decesso di Altamirano, che non si è più ripreso dal grave scontro.
#LOÚLTIMO Falleció el futbolista Helar Gonzales Altamirano de 21 años tras dos días internado luego de un choque con su portero en un partido entre Real Titan NC Vs. Defensor Nueva Cajamarca por la Copa Perú. pic.twitter.com/dMPlRSTjM6
Lingua originale: spagnolo. Traduzione diGoogle #LOÚLTIMOIl calciatore Helar Gonzales Altamirano, 21 anni, è morto dopo aver trascorso due giorni in ospedale in seguito a uno scontro con il suo portiere durante una partita tra Real Titan NC e Defensor Nueva Cajamarca valida per la Coppa del P
Come confermato dal fratello Eliceo Gonzáles Altamirano ai media locali, secondo i sanitari la morte è stata causata dalla rottura di un’arteria cranica, conseguenza del forte impatto subito durante l’incidente. Il club Real Titan NC, in cui militava il 21enne, ha postato una sua foto sui social accompagnata da un messaggio d’addio e un invito a sostenere la famiglia in questo momento di estremo dolore. La salma è già stata consegnata alla famiglia.
Sarebbe fallito grazie all’intervento dei vigilantes il colpo all’azienda “T.D. Synnex”, in viale Tolstoj 65. Mediante l’utilizzo di una ruspa, con cui hanno divelto il recinto, i ladri hanno provato a introdursi nel cortile della logistica, salvo poi desistere e darsi alla fuga a seguito dell’intervento di una guardia particolare giurata che, ha dapprima esploso dei colpi d’arma da fuoco in aria e, successivamente, dopo aver sentito l’esplosione di alcuni petardi accesi dai malviventi, ulteriori colpi in direzione della ruspa. Non risultano feriti (le verifiche presso i nosocomi sono in corso).
La strage in uno dei locali più noti della capitale. Confermato il decesso di Octavio Dotel: vinse le World Series con i St Louis Cardinals. Morto anche l’ex giocatore Tony Blanco Cabrera
Almeno 98 morti e oltre 220 i feriti nel crollo di una discoteca a Santo Domingo, avvenuto durante un concerto di Rubby Perez, star della musica merengue. «Si continua a scavare tra le macerie», ha detto ai giornalisti Juan Manuel Mèndez, direttore del Centro operativo di emergenza. Tra le vittime si sono due campioni del baseball: Octavio Dotel, ex lanciatore di 51 anni, e Tony Blanco Cabrera, 44 anni.Entrambi avevano giocato nella Mlb, la massima serie di baseball nordamericana. Anche Rubby Perez è morto in seguito al crollo.
Dotel aveva vinto le World Series nel 2011 con i St Louis Cardinals. È stato trovato ancora in vita ma è deceduto per le ferite mentre veniva portato in ospedale, come hanno riferito i media locali. Una foto in bianco e nero del giocatore e immagini della bandiera dominicana sono state proiettate sul tabellone del Citi Field di New York prima della partita tra i New York Mets e i Miami Marlins. «Pace alla sua anima», ha scritto la Dominican Republic Professional Baseball League sui social media.
I media locali hanno detto che c’erano tra le 500 e le mille persone nel Jet Set, locale molto alla moda nella capitale, quando è avvenuta la catastrofe. Quasi 12 ore dopo che il tetto del nightclub è crollato sui clienti, le squadre di soccorso stavano ancora tirando fuori i sopravvissuti dai detriti. Sul posto, i pompieri hanno rimosso blocchi di cemento rotto e segato assi di legno per usarle come assi per sollevare detriti pesanti. Il presidente della Repubblica Dominicana, Luis Abinader, è arrivato sul luogo del crollo e ha abbracciato i presenti che sono giunti sul posto per cercare notizie di familiari e amici.
San Vittore del Lazio – L’incidente poco prima delle 8 per cause ancora in fase di ricostruzione da parte della Polizia Stradale
Si sono vissuti attimi di forte tensione questa mattina sull’autostrada A1, dove un incidente tra un autobus scolastico e un TIR ha coinvolto una comitiva di 30 bambini in viaggio per una gita. Gli alunni – secondo le prime indiscrezioni, erano partiti da una scuola elementare di Frosinone per andare a Salerno – Il sinistro è avvenuto nel tratto compreso tra San Vittore del Lazio e Caianello, in territorio della provincia di Frosinone.
Secondo una prima ricostruzione, l’impatto si sarebbe verificato lungo le corsie sud dell’A1. Il pullman avrebbe rallentato per cause ancora in corso di accertamento, quando sarebbe stato urtato o tamponato dal mezzo pesante. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente, su cui stanno lavorando gli agenti della Polizia Stradale di Cassino, intervenuti per i rilievi e la gestione del traffico.
Immediato l’arrivo dei soccorritori del 118, supportati da più ambulanze, un elicottero, squadre dei vigili del fuoco e unità operative dell’Ares 118. Il bilancio, al momento, parla di un ferito grave, l’autista dell’autobus, trasportato in codice rosso e di diversi altri passeggeri — tra cui i bambini — con ferite lievi e sotto shock.
Il traffico autostradale ha subito pesanti rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area. L’autobus è stato successivamente rimosso dalla carreggiata, mentre i bambini sono stati assistiti da personale medico e accompagnati in una zona sicura.
Nei prossimi giorni è atteso l’arrivo di un caldo anticiclone il quale, tuttavia, non è destinato a durare a lungo.
Arriva un caldo anticiclone
SITUAZIONE– Attualmente stiamo vivendo una parentesi decisamente più fredda rispetto a quello che ci si aspetterebbe all’inizio del mese di Aprile e anche rispetto a quanto verificatosi la scorsa settimana. Masse d’aria fredda in arrivo dall’area nord-orientale del Vecchio Continente stanno provocando un generale raffreddamento su tutto lo Stivale, dove le temperature, soprattutto di notte, hanno assunto caratteristiche tipicamente invernali. Durante il giorno, quanto meno, il clima si addolcisce grazie ad un contesto meteo ora tutto sommato stabile, che regala un generoso soleggiamento. Questo gioco di contrasti tra albe pungenti e pomeriggi più miti disegna un’atmosfera piuttosto altalenante, ma abbastanza compatibile con la stagione in corso.
ULTIME ORE DI FREDDO – Questo colpo di coda invernale, tuttavia, ha i giorni contati. Mercoledì 9 Aprile rappresenterà l’ultimo atto di questa fase fredda, con minime ancora rigide e qualche isolata gelata. L’approssimarsi di un promontorio anticiclonico attiverà via via correnti d’aria più miti, ma al tempo stesso anche più umide. Se da un lato le temperature massime inizieranno ad aumentare, dall’altro il tempo potrebbe subire un peggioramento, proprio a causa dell’aria più umida ed instabile in ingresso. Mercoledì 9 Aprile ci attendiamo instabilità inizialmente sulla Sardegnae, a seguire, anche su Toscana, Umbria,Marche, Romagna, nonché su alcuni tratti del Triveneto, specialmente sul versante orientale di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Insomma, ombrelli a portata di mano su queste regioni. Anche Giovedì 10 Aprile, nonostante un’alta pressione che avanzerà ulteriormente verso il nostro Paese, avremo ancora disturbi che dal Centro si sposteranno verso il basso Tirreno, interessando principalmente la Campania –
ARRIVA IL CALDO: LA DATA – In seguito, l’alta pressione prenderà ulteriormente forza e non solo garantirà tempo meno instabile su gran parte del territorio nazionale, ma contribuirà anche ad una sensibile risalita delle temperatureche si avvertirà in forma evidente tra le giornate di Venerdì 11 e Sabato 12 Aprile. Di notte si uscirà progressivamente dalla fascia di rischio gelate, mentre durante il giorno i termometri torneranno a toccare e superare i 20°C su gran parte d’Italia, facendoci assaporare un clima tipico della tarda Primavera.
Le temperature massime previste per Sabato 12 Aprile 2025
NUOVO CAMBIAMENTO: OCCHIO ALLA DOMENICA DELLE PALME – Ma come sta accadendo spesso in questa Primavera assai agitata, la stabilità ancora una volta non sarà duratura. Tra Domenica 13 (Domenica delle Palme) e Lunedì 14 Aprile, infatti, si profila all’orizzonte un ennesimo cambio di scenario. Unvortice ciclonico, in risalita dal Marocco verso la Penisola Iberica, entrerà verosimilmente in rotta di collisione con una saccatura in discesa dal Nord Atlantico. Questo incontro tra due figure depressionarie, seppur di diversa origine, attiverebbe un’intensificazione del flusso atlantico verso il Mediterraneo centrale, aprendo così le porte ad un possibile peggioramento del tempo, anche sull’Italia. Le regioni più esposte a questa nuova fase instabile potrebbero essere quelle centro-settentrionali, ma l’evoluzione resta ancora da confermare nei dettagli. In ogni caso, l’instabilità primaverile pare voler continuare a dominare la scena.
Giungono importanti aggiornamenti sul fronte meteo in vista del prossimo weekend e soprattutto della Domenica delle Palme. Ve lo diciamo subito, il quadro meteorologico non sarà del tutto esente da capricci: qualche pioggia ci sarà tra Sabato 12 e Domenica 13 Aprile, ma andrà prestata attenzione soprattutto ad improvvisi temporali, forieri di grandine, sintomo che siamo a tutti gli effetti nel cuore della Primavera.
Ci troviamo nel periodo dell’anno statisticamente e climaticamente più dinamico e dunque non sono affatto da considerare eccezionali sia scenari freddi e instabili, forieri anche di primi temporali primaverili,sia contrsti decisamente più caldi.
CAMBIO RADICALE TRA SABATO E DOMENICA – Ebbene il weekend si aprirà Sabato 12 Aprileall’insegna di un tempo stabile e soleggiato su buona parte dei settori, con temperature massime fin verso i 20-22°C grazie alla presenza di un campo di alta pressione. Tuttavia si tratterà solo di un’effimera illusione. Già dalle prime ore di Domenica 13 Aprile(Domenica delle Palme), infatti, ci attendiamo il sopraggiungere di correnti d’aria più fredde, pilotate da una vasta area di bassa pressione centrata sul Nord Atlantico. Come spesso avviene con queste configurazioni le masse d’aria andranno ad alimentare un insidioso ciclone che provocherà un repentino peggioramento del tempo con il rischio di rovesci temporaleschi, dapprima sulle Alpi, in estensione poi al resto del Centro-Nord.
Correnti d’aria fredde ed instabili in discesa dal Nord Atlantico verso l’Italia
RISCHIO GRANDINE – Attenzione, in particolare, a quanto potrebbe accadere tra il pomeriggio e la serata di Domenica 13 Aprile: vista l’energia potenziale in gioco (primi caldi di stagione) si potranno creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche: si tratta di sistemi atmosferici particolarmente violenti, alti fino a 10/12 km e in grado di provocare grandine, raffiche di vento ad oltre 60 km/h e, nei casi più estremi, anche tornado. Al momento leregioni più a rischio sembrerebbero essere la Liguria, il Piemonte, parte della Lombardia e del Triveneto, nonché la Toscana. Per maggiori dettagli vi consigliamo di seguire i nostri prossimi aggiornamenti.
Venerdì 04 aprile 2025
Meteo: ecco la tendenza per Pasqua 2025, tutte le novità
A Pasqua potrebbero tornare temporali e grandinate
In tanti ce lo state chiedendo: “..ma come sarà il tempo a Pasqua? Ci sarà il sole o dovremo fare i conti con i temporali?“.
Ve lo diciamo subito, nelle prossime settimane di Aprile saranno frequenti i possenti scambi meridiani, come peraltro già avvenuto negli ultimi anni: si tratta di brusche e rapide variazioni del tempo con ondate di freddo tardive in discesa direttamente dal Polo Nord. Il timore di una situazione di questo tipo sono gli eventi meteo estremi, sempre più frequenti anche in Italia, come violenti temporali (anche con grandine), tornado o nubifragi.
PRIMI FORTI TEMPORALI DOPO META’ APRILE– Ebbene, proprio dopo la metà di Aprile sono previsti degli importanti movimenti a livello emisferico: la risalita dell’anticiclone delle Azzorre fin verso le Isole Britanniche e l’Islanda innescherebbe sul suo bordo orientale la discesa di una massa d’aria molto fredda sospinta da correnti di origine Polare fin verso il bacino del Mediterraneo. Ecco che si verrebbero a creare le condizioni ideali per la formazione di un insidioso ciclone in grado di innescare lo scoppio di imponenti celle temporalesche. Attenzione perché visti i contrasti tra masse d’aria diverse e la tanta energia potenziale in gioco (mare già fin troppo caldo per essere solo ad Aprile) sarà elevato il rischio di nubifragi e grandinate.
Correnti d’aria di origine polare verso l’Italia: rischio elevato di temporali e grandinate
Una sfuriata temporalesca potrebbe dunque condizionare anche le giornate di Pasqua (Domenica 20 Aprile) e Pasquetta (Lunedì 21 Aprile),con un clima decisamente dinamico in un susseguirsi tra occhiate di sole e improvvisi rovesci, peraltro del tutto tipici di questa stagione.
Prepariamoci dunque ad armarci di pazienza e, soprattutto, di ombrello: per affrontare al meglio le festività primaverili il consiglio è quello di consultare frequentemente gli aggiornamenti meteo (https://www.ilmeteo.it)in modo da non farsi cogliere impreparati. Siamo alla prese con il lato più estremo della Primavera, con il passaggio continuo tra fasi soleggiate e calde ed improvvisi acquazzoni, tipici di questa pazza stagione.
La squadra di Simone Inzaghi si prepara a sfidare il Bayern Monaco nel prossimo turno della competizione. Le semifinali possono dare un boost economico.
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)
Dopo avere eliminato il Feyenoord agli ottavi di finale, l’Inter si prepara a scendere in campo per la sfida di andata valida per i quarti di finale della UEFA Champions League. Qui i nerazzurri di Simone Inzaghi troveranno il Bayern Monaco, con i bavaresi che hanno battuto il Bayer Leverkusen nel turno precedente e che ora puntano a proseguire nel loro percorso. Si attende una sfida entusiasmante, con il ritorno in programma a Milano la prossima settimana.
Da parte sua, l’Inter vuole continuare a inseguire il sogno Champions e – di conseguenza – arricchire le proprie casse grazie alla qualificazione alle semifinali, che secondo le stime di Calcio e Finanza porterebbe il totale di stagione oltre i 113 milioni di euro, cifra che segnerebbe un record per l’Inter e per un club italiano in generale. Nessuna società di Serie A ha mai incassato così tanto da un’edizione della Champions League.
Ma quanto vale finora la massima competizione europea per club per l’Inter a livello economico nella stagione 2024/25? La partecipazione al torneo è una cospicua risorsa per le 36 società che vi partecipano, a prescindere dal loro cammino nella competizione. Un’affermazione ancora più valida con il nuovo format, che ha alzato i ricavi dal torneo fino a quota 2,5 miliardi di euro.
Inter ricavi Champions – Le voci di incasso – Sulla base dei dati a disposizione, Calcio e Finanza può stimare i ricavi lungo l’arco dell’attuale edizione della competizione per i singoli club. Partiamo dal bonus partecipazione, uguale per tutti, che ha portato nelle casse delle società italiane 18,62 milioni di euro. Si passa poi al premio per la posizione nella classifica unica, una novità di questa stagione che per l’Inter è valsa 9,7 milioni di euro.
Passando ai bonus per i risultati, ricordiamo che da quest’anno le vittorie (2,1 milioni) e i pareggi (700mila euro) valgono un po’ meno rispetto ad ora (rispettivamente 2,8 milioni e 930mila euro). Come detto, dei bonus extra erano previsti poi per il piazzamento nella classifica finale: ogni club ha ricevuto una somma basata sulla sua graduatoria al termine della prima fase.
Infine, i ricavi si completano con le somme derivanti dal pilastro “value”, un nuovo segmento pensato dalla UEFA per accorpare market pool (il valore del mercato dei diritti televisivi) e il ranking storico/decennale. La somma complessiva che sarà distribuita andrà divisa in due parti (qui una spiegazione esaustiva del sistema di calcolo):
La parte europea – legata al mercato dei diritti tv del continente, distribuita in base a un ranking creato utilizzando la media tra il peso del singolo mercato nazionale e il ranking UEFA su cinque anni;
La parte non europea – legata al ranking storico/decennale, esclusi però i punti guadagnati per i titoli conquistati nella storia.
Inter ricavi Champions – Le cifre dell’edizione 2024/25 – Per quanto riguarda l’Inter, gli incassi per il raggiungimento dei quarti di finale di Champions sono stati pari a circa 98,5 milioni di euro, e in caso di superamento del turno – come detto – si andrà oltre i 113 milioni di euro. Di seguito, tutte le cifre secondo le stime di Calcio e Finanza(*in caso di passaggio del turno):
La classifica della media spettatori nel campionato italiano nella stagione 2024/25: ecco la graduatoria dei club.
(Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images)
Chi ha la media spettatori più alta in Serie A?Il campionato 2024/25 prosegue senza sosta anche nell’anno nuovo, e considerando che mancano ormai solamente 7 partite in questa edizione del torneo, è possibile delineare con sempre maggiore precisione e affidabilità la classifica degli spettatori tra i club della massima serie.
Un dato che ricade sui bilanci delle società, dato che quella dei “ricavi da stadio” rimane una delle voci principali del conto economico insieme ai diritti televisivi e ai ricavi commerciali, ma che riguarda anche la distribuzione dei ricavi da diritti televisivi del campionato.
Fino a questo momento la Serie A, nel suo complesso, sta mantenendo una media piuttosto alta: 30.646 spettatori per ogni gara, con un tasso di riempimento degli stadi pari al 91,63%. Vola anche questo dato, in netta crescita – almeno fino a questo momento – rispetto all’83% con il quale si è chiusa la passata edizione della Serie A.
Serie A spettatori 2024 2025 – Il Milan sempre in testa – Guardando alla classifica stilata da Calcio e Finanza, a poche giornate dal termine del campionato il primato per la media spettatori è del Milan, che nelle sue partite casalinghe – nonostante le proteste andate in scena negli ultimi incontri – ha fatto registrare una media che tocca i 72.451 spettatori a gara, superiore ai 69.936 spettatori dell’Inter che si è riavvicinata ai 70mila di media. Il podio si chiude con la Roma, che nelle sue gare casalinghe supera i 62mila spettatori. In top 5 anche il Napoli e la Lazio, che hanno rispettivamente oltre 50mila e oltre 42mila spettatori medi.
Da segnalare un caso particolare. Si tratta di quello del Genoa, che ha giocato undici partite in casa. Tuttavia, la sfida casalinga di campionato con la Juventus è stata disputata a porte chiuse a seguito degli scontri tra i tifosi del Grifone e della Sampdoria in occasione del Derby della Lanterna di Coppa Italia. Per questo motivo, le partite indicate nella classifica sono solamente 15 e il match con i bianconeri non è stato considerato nella media spettatori e riempimento, dal momento in cui i tifosi erano impossibilitati ad accedere all’impianto.
Serie A spettatori 2024 2025 – Il riempimento sorride a Cagliari e Juventus – Chiaramente, la media spettatori dipende in parte (soprattutto per alcune società) anche dalla capienza degli stadi a disposizione di ogni realtà del campionato italiano. Per questo motivo è interessante indagare anche il tasso di riempimento, ovvero la media degli spettatori in rapporto ai posti disponibili in ogni impianto per le sfide del campionato di Serie A. L’ultimo turno di campionato – il 31° – ha fatto registrare in tal senso uno dei tassi di riempimento più alti di stagione, con quasi il 91%.
Da questo punto di vista, il Cagliari è in vetta nelle: i sardi superano ora il 97,97% rispetto al 97,12% della Juventus e il 96,86% del Como. Tra le altre, si segnalano anche l’Atalanta intorno al 96,6% e il Milan, che supera il 94,6%.
La Liga ritiene che Dani Olmo e Pau Victor non dovrebbero essere schierati dal club catalano, a causa delle violazioni del FPF interno.
(Foto: Alex Caparros/Getty Images)
La Liga non si arrende sui casi Dani Olmo e Pau Victor, calciatori del Barcellona che hanno recentemente ottenuto il via libera dal Consiglio Superiore dello Sport (CSD) per scendere in campo, nonostante le accuse al club sul superamento dei limiti imposti dal tetto salariale del massimo campionato spagnolo. Secondo quanto riportato in un comunicato, la Liga ha presentato un ricorso e ha richiesto misure cautelari contro la decisione del CSD dello scorso giovedì.
La Liga ritiene che la situazione richieda un intervento giudiziario urgente, «che, attraverso l’adozione delle misure cautelari richieste, garantisca l’equilibrio competitivo e la sostenibilità finanziaria della competizione professionistica». L’organismo presieduto da Javier Tebas ritiene che la decisione del CSD «violi gravemente il quadro normativo in materia di controllo economico e rilascio delle licenze sportive, danneggi l’interesse generale della competizione e comprometta la sua integrità, rompendo il principio di uguaglianza tra club».
Dopo che il CSD ha dato ragione al Barcellona nel caso Olmo, la Liga aveva già annunciato la volontà di impugnare la risoluzione. Ora, inoltre, richiede misure cautelari, temendo che i tempi della decisione sul ricorso si protraggano troppo a lungo. L’obiettivo dell’associazione è che la questione venga risolta il prima possibile, per sanare quella che considera una violazione del principio di parità tra club.
Nel suo comunicato, la Liga ha sottolineato come la decisione del CSD violerebbe le norme sul controllo economico, ovvero quel Fair Play Finanziarioche ha costretto molti club a vendere asset per bilanciare i propri conti e che ora fa percepire una disparità nell’applicazione delle regole.
Sebbene tutto lasci intendere che i club continueranno a rispettare le regole del controllo economico, è evidente che la decisione del CSD apre la strada a un precedente – quello intrapreso dal Barcellona – che la Liga vuole chiudere immediatamente.
La Figc ha spiegato l’accordo raggiunto con il giocatore in un comunicato
Lautaro Martinez – Fotogramma/IPA
“A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti il calciatore dell’Inter Lautaro Martinezè stato sanzionato conun’ammenda di 5.000 euro”. La Figc ha spiegato così, in un comunicato, la sanzione per l’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez, per aver bestemmiato dopo Juve-Inter dello scorso 16 febbraio.
L’argentino ha sempre negato la frase blasfema, ma la Procura Federale ha trovato – dopo la richiesta di tutte le immagini disponibili a Dazn – la prova audio dell’accaduto. Da qui il patteggiamento e l’ammenda di 5.000 euro.
Lunedì 07 aprile 2025
Espressioni blasfeme: Lautaro Martinez patteggia una multa di 5mila euro
L’attaccante nerazzurro è stato sanzionato per l’episodio relativo alla partita contro la Juventus che si è giocata lo scorso febbraio.
«A seguito dell’accordo di patteggiamento raggiunto dalle parti (ex art. 126 CGS), il calciatore dell’Inter Lautaro Javier Martinez è stato sanzionato con un’ammenda di 5.000 euro». E’ quanto si legge in un nota ufficiale sul sito della FIGC, a proposito delle espressioni blasfeme pronunciate dal calciatore al termine della sfida contro la Juventus dello scorso 16 febbraio.
A carico del calciatore nerazzurro era stato aperto un procedimento per violazione dell’art. 4, comma 1, e dell’art.37 del Codice di Giustizia Sportiva «per avere, al termine dell’incontro Juventus-Inter disputato lo scorso 16 febbraio e valevole per la 25ª giornata del campionato di Serie A, pronunciato per due volte un’espressione blasfema come risulta evidente dalle immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale».
“Disastro di grande portata” afferma il presidente del municipio. Nel sito si trattano carta, plastica e cartone, potrebbe essere “il motivo per cui l’incendio si è propagato rapidamente”. Non ci sono vittime né feriti, non c’è tossicità nell’aria
Scoppia un incendio in Boulevard de Douaumont, a Parigi (Reuters)
Un grave incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio in un centro di smistamento rifiuti situato nel 17° arrondissement di Parigi. Nel cielo della capitale si è levata una enorme colonna nera, con fumo visibile a diversi chilometri di distanza.
Al momento del rogo, nell’edificio c’erano 31 persone, tutte evacuate dai Vigili del fuoco, che stanno ancora combattendo contro le fiamme. 60 i veicoli e 200 i pompieri impegnati sul posto. Non ci sono vittime né feriti.
“Abbiamo otto ugelli ad alta potenza attualmente in funzione“, ha detto il capo della polizia Laurent Nuñez, durante una conferenza stampa tenuta nella notte. “L’incendio non è completamente sotto controllo“.
Il centro si trova in Boulevard de Douaumont, nei pressi del Tribunale e vicino alla tangenziale. La questura, in un messaggio pubblicato su X, ha invitato le persone che vivono nei pressi a “restare a casa” e a tenere le finestre chiuse, anche seper il momento non è stata rilevata alcuna tossicità nell’aria. “Abbiamo preso delle misure perché c’era una colonna di fumo. Airparif ha raccolto diversi campioni d’aria e siamo al di sotto delle soglie raccomandate (…)“, ha affermato il capo della polizia.
“I pompieri sono arrivati molto rapidamente, ma l’incendio, partito dai depositi sotterranei, era così potente che l’intero edificio ha preso fuoco“, ha aggiunto il sindaco. Di fronte alla violenza del rogo, le autorità hanno chiuso la tangenziale in entrambe le direzioni.
Scoppia un incendio in Boulevard de Douaumont, a Parigi (Reuters)
“Ogni anno scoppiano circa un centinaio di incendi”
Syctom, l’ente locale che gestisce il trattamento dei rifiuti, fa sapere che il sito “è un centro di smistamento, dove arrivano cassonetti gialli, principalmente carta, plastica e cartone“, il che potrebbe essere “il motivo per cui sta bruciando così rapidamente“.
L’edificio di 12.000 metri quadrati riceve ogni anno tra 45.000 e 50.000 tonnellate di rifiuti riciclabili. “L’85% di questa raccolta è costituito da carta e cartone”, ovvero “rifiuti purtroppo estremamente infiammabili”, spiega Corentin Duprey, presidente di Syctom.
L’ente riferisce che nei cinque centri di smistamento gestiti si verificano più di “cento incendi all’anno“, “spesso dovuti a batterie al litio, celle, ecc”. Abbiamo un sistema antincendio a pioggia automatica che funziona in modo sistematico“, spiega Duprey. Ma questa volta il sistema non è stato sufficiente. “Le squadre presenti sul posto hanno cercato di riportare la situazione sotto controllo, ma vedendo che non ci riuscivano con le risorse disponibili, hanno preso la decisione più saggia di evacuare“.
Lo hanno chiamato “Hands Off!” ed è stato tutto tranne che un semplice slogan. Sabato, in ogni angolo degli Stati Uniti, una marea umana ha detto basta. Basta agli attacchi alla democrazia, basta ai tagli ai diritti, basta alla paura. Da Anchorage a New York, da Salt Lake City alla Florida: è scesa in piazza l’altra America. Quella che non urla nei talk show, ma cammina. E fa rumore.
Oltre mille manifestazioni. Più di 600mila persone. – Non è uno sfogo momentaneo. È una sveglia collettiva.
Non solo dazi: perché l’America protesta davvero? – I dazi annunciati da Trump hanno fatto crollare le borse. Ma la gente è scesa in piazza per molto di più. Le ragioni si sommano, si intrecciano. E il messaggio è chiaro: “Giù le mani dalla democrazia”.
Smantellamento dei programmi su inclusione e diversity
Tagli alle agenzie federali
Politiche migratorie sempre più repressive
Clima di paura per gli studenti stranieri, che si mascherano per non essere riconosciuti
In testa al corteo c’era una nuova generazione di attivisti, ma anche madri, lavoratori, disoccupati, nativi, migranti. Molti con la mascherina, ma non per il Covid: per non farsi identificare.
“La nostra democrazia è sotto assedio”, si legge sul sito del movimento. “E mentre Trump e Musk avanzano, noi resistiamo”.
Cosa significa davvero questo risveglio? – Siamo di fronte a un momento simbolico.
Questa mobilitazione non è (solo) politica. È personale. È esistenziale. E soprattutto è trasversale.
Perché non ha un solo volto né un solo grido: ne ha centinaia di migliaia.
Ecco cosa ci ha detto questa giornata:
C’è un’America che non si riconosce più in chi comanda.
Non è minoranza, anche se per anni lo è sembrata.
È pronta a farsi sentire, anche se nessuno le ha dato spazio finora.
Può cambiare davvero qualcosa? – Domanda legittima. Ma attenzione:
quando 600mila persone si muovono tutte insieme, qualcosa cambia sempre. Forse non oggi, forse non alle prossime elezioni. Ma qualcosa si è già rotto. E qualcosa, forse, si sta ricomponendo.
Chi pensava che l’America fosse tutta su un binario solo, sabato ha scoperto che i binari sono almeno due. E il secondo… non è più disposto a restare indietro.
Ex ala sinistra Samp e Milan rileva l’esonerato Semplici
Alberico Evani, 62 anni
Esonerati il tecnico Leonardo Semplici e il ds Pietro Accardi, nuovo ribaltone in casa Sampdoria che cerca la salvezza in serie B affidandosi ad ex blucerchiati.
In panchina Chicco Evani con vice allenatore Attilio Lombardo mentre Roberto Mancini sarà il direttore tecnico.
Lunedì 07 aprile 2025
Samp, nuova rivoluzione: squadra a Evani, ora è anche ufficiale. E Mancini sarà consulente
Cambio in panchina per i blucerchiati, in zona retrocessione in Serie B: terza gestione tecnica, saltato Semplici. In uscita pure Accardi. Il vice sarà Lombardo, nello staff Invernizzi e Andrea Mancini, figlio di Roberto, che sarà consulente
Alberico Evani, 62 anni, già alla Samp (con Roberto Mancini) dal 1993 al 1997, e poi nello staff azzurro della Nazionale dal 2017 sino al 2023, sarà il nuovo allenatore della Sampdoria per le ultime sei giornate di questo campionato. Sarà il quarto tecnico doriano della stagione: adesso è arrivata anche l’ufficialità. Ieri (domenica 6 aprile), fra l’altro, Evani era in tribuna al Picco per seguire Spezia-Sampdoria. È saltata la trattativa con l’ex tecnico doriano Beppe Iachini, che avrebbe preferito un accordo più lungo, sino alla fine della prossima stagione. Scartata, alla fine, l’ipotesi Andreazzoli.
mancini consulente – Roberto Mancini farà parte del club con un ruolo di consulente tecnico esterno, al momento senza un’area di intervento specifica. Nello staff previsto il ritorno del figlio Andrea, l’anno scorso d.s. della Samp, prima della mancata riconferma e del passaggio al Barcellona.
ufficiale semplici – Quello che è già ufficiale è l’esonero di Leonardo Semplici, protagonista di una gestione insufficiente, e la separazione da Pietro Accardi, contestato duramente a La Spezia e responsabile delle ultime due sessioni di mercato: “L’U.C. Sampdoria comunica di aver interrotto i rapporti professionali con il responsabile dell’Area Tecnica Pietro Accardi e con il suo collaboratore Giuseppe Colucci. La società li ringrazia per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata nel corso della stagione e augura loro le migliori fortune per il prosieguo delle rispettive carriere. Nel contempo l’U.C. Sampdoria rende noto di aver sollevato dall’incarico l’allenatore responsabile della prima squadra Leonardo Semplici. Al tecnico e ai componenti del suo staff – Andrea Consumi, Alessio Aliboni, Rossano Casoni e Yuri Fabbrizzi – vanno i ringraziamenti per l’impegno e la professionalità dimostrati durante il periodo di lavoro nel club“.
c’è pure invernizzi – Il vice di Evani sarà Attilio Lombardo, nel nuovo staff entrerà anche Giovanni Invernizzi, un altro del gruppo storico dello scudetto, e poi tecnico della Primavera e responsabile del settore giovanile.
Finisce con una brutta caduta il Giro delle Fiandre 2025 di Elisa Longo Borghini. Caduta a circa cento chilometri dalla conclusione, la campionessa italiana è rimasta a lungo a terra prima di rialzarsi e provare comunque a ripartire. Le sue condizioni tuttavia non le hanno consentito di proseguire la corsa e ha dovuto ritirarsi a poco meno di cento chilometri dalla conclusione. Arrivata con in tasca lo splendido successo alla Dwars Door Vlaanderen e la concreta possibilità di andare a difendere il titolo della passata stagione e portare a tre successi il suo bottino nella Ronde, la leader della UAE Team ADQ si è dovuta arrendere alla sfortuna in una corsa segnata da numerose cadute, con anche Lorena Wiebes e Puck Pieterse, anche loro fra le più attese del giorno, finite a terra, riuscendo tuttavia a ripartire.
Giro delle Fiandre sfortunatissimo per Elisa Longo Borghini😓
Dopo averlo vinto nel 2024, la campionessa italiana deve ritirarsi a causa di una caduta che ha coinvolte tante cicliste🤕
La campionessa italiana era caduta domenica al Fiandre e aveva riportato una commozione cerebrale: tra pochi giorni potrà tornare a casa
Buone notizie per Elisa Longo Borghini, che domenica era stata costretta al ritiro dal Giro delle Fiandre (di cui era campionessa in carica) a causa di una caduta che le aveva causato una commozione cerebrale. La 33enne tricolore della Uae-Adq ha passato la notte all’ospedale di Gand ma adesso è stata dimessa: le condizioni sono stabili e tra pochi giorni potrà tornare in Italia, i medici le hanno prescritto una settimana di riposo completo. A questo punto però verrà riprogrammato il suo calendario agonistico: niente Classiche delle Ardenne e focus sui grandi giri.
Jorge Bolano è morto improvvisamente a Cúcuta, inColombia. L’ex centrocampista, che giocò in Serie A nel Parma tra il 1999 e il 2007, aveva 47 anni.
A ucciderlo, fanno sapere i media locali, sarebbe stato un infarto. L’ex atleta stava trascorrendo una vacanza con la famiglia, quando è stato colto dal malore che non gli ha dato scampo. Inutile la corsa all’ospedale. I sanitari non sono riusciti a salvargli la vita.
Chi era Bolano – Bolano, nato a Santa Marta il 28 aprile 1977, avrebbe combiuto a breve 48 anni. Giocato nel Parma in tre differenti momenti tra il 1999 e il 2007 collezionando 128 presenze totali. In Italia ha indossato anche la maglia del Modena dal 2007 al 2009 e giocò 36 partite con la propria Nazionale.