Coronavirus, ferme scuole e università, ………


Coronavirus, ferme scuole e università, niente Carnevale di Venezia, chiuso anche il Duomo di Milano. I provvedimenti Regione per Regione

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/02/23/news/coronavirus_scuole_chiuse_e_niente_carnevale_tutti_i_provvedimenti-249355737/?ref=RHPPTP-BL-I249215369-C12-P3-S2.4-T1

Dal Veneto all’Emilia Romagna, gli stop, le chiusure e le restrizioni decise degli ammistratori delle Regioni per contenere la diffusione del virus

VENETO:

Venezia, chiudono anche Piazza San Marco e il Teatro la Fenice

Disinfezione straordinaria di vaporetti e autobus

Scuole, Università e chiese chiuse. Stop al Carnevale di Venezia:

Saltano le manifestazioni in onore del Carnevale a Venezia e in tutto il Veneto si fermano scuole ed eventi. “Abbiamo firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private, la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia, durante l’unità di crisi a Marghera. Il governatore, che ha sottolineato che sono state assunte misure drastiche, ha precisato che nei prossimi giorni in Veneto saranno evitate “tutte quelle che sono le aggregazioni, private e pubbliche”.

Patriarcato Venezia, stop a messe:

Stop alle messe nel Patriarcato di Venezia, incluse quelle del mercoledì delle Ceneri e quelle domenicali, alle liturgie e alle devozioni come la Via Crucis fino al 1 marzo. Lo ha deciso il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, in applicazione dell’ordinanza della Regione Veneto. In sostituzione del precetto festivo e del mercoledì delle Ceneri, i fedeli sono invitati a “un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, eventualmente anche aiutandosi con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione”

Isolato Vò Euganeo:

Sarà isolato il paese di Vò Euganeo: “Sono arrivate indicazioni abbastanza chiare di blindare completamente Vò Euganeo sia in entrata che in uscita, quindi non potrà uscire nessuno e la zona sarà completamente isolata”, ha detto Marcello Bano, vicepresidente della Provincia di Padova, a margine della riunione sul Coronavirus in corso in prefettura a Padova.

LOMBARDIA:

Un medico dell’ospedale Policlinico di Milano positivo al test

Un dermatologo del Policlinico di Milano è risultato positivo al Coronavirus e si trova ora ricoverato all’ospedale Sacco. Si tratta del primo contagiato in città.

Chiuso Duomo di Milano: 

Il Duomo di Milano resterà chiuso al pubblico “in via cautelativa” a causa del coronavirus almeno fino al 25 febbraio “in attesa di ulteriori e più dettagliate disposizioni da parte delle autorità competenti”. La decisione di chiudere il Complesso Monumentale è stata presa dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di concerto con il Capitolo metropolitano. No alle celebrazioni, ma l’area per le preghiere nel Duomo di Milano resterà aperta.

Sospese manifestazioni ed eventi. Scuole e musei e cinema chiusi:

La Regione Lombardia ha predisposto un’ordinanza, firmata dal presidente Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza, valida per tutto il territorio lombardo. Il documento, non appena emanato, sarà trasmesso a tutti i prefetti delle Province lombarde per la tempestiva comunicazione ai sindaci. Tra i provvedimenti ci sono la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura. 

Dalle 18 bar, pub e discoteche chiusi:

Bar, locali notturni e qualsiasi altro esercizio di intrattenimento aperto al pubblico sono chiusi dalle ore 18.00 alle ore 6.00; verranno definite misure per evitare assembramenti in tali locali”: è quanto si legge nell’ordinanza della Regione Lombardia, per quanto riguarda le chiusure delle attività commerciali nella cosiddetta zona gialla, cioè fuori dai 10 Comuni completamente isolati nella zona rossa.

Niente messe in tutta la regione:

Tutte le funzioni religiose in tutta la Lombardia sono state sospese e gli oratori sono stati chiusi. Così le diocesi hanno recepito l’ordinanza della Regione Lombardia per l’emergenza coronavirus.

Nel Lodigiano aperti negozi alimentari:

Nelle aree ‘focolaio’ del virus, c’è divieto di allontanamento e di ingresso: le zone saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni. Ma nei comuni della provincia di Lodi interessati dalla limitazioni imposte dal coronavirus sono “da ritenersi essenziali” e quindi “escluse dalla sospensione dell’attività lavorativa e di trasporto” le attività commerciali di “supermercati, ipermercati, negozi alimentari e quelle connesse al trasporto connesse al rifornimento di prodotti alimentari in quanto tese all’approvvigionamento di beni di prima necessità per la popolazione”. Lo rende noto la Prefettura di Lodi.

PIEMONTE:

Italdesign (Giugiaro) sospende produzione

Un dipendente di Italdesign, che lavora presso lo stabilimento produttivo di Nichelino (Torino), è risultato positivo al Coronavirus. Per questo l’azienda ha deciso di chiudere da domani, “in via del tutto precauzionale”, gli stabilimenti italiani, compresa la sede principale di Moncalieri.

Stop a Carnevale di Ivrea:

A partire dalle ore 24 si fermano i festeggiamenti per il carnevale di Ivrea. Lo ha stabilito il Comune con un’ordinanza che – viene spiegato – fa seguito all’annuncio del governatore Alberto Cirio di un provvedimento di stop per “tutti gli eventi e le manifestazioni culturali, ludiche e sportive, all’aperto e al chiuso, che prevedono l’assembramento di persone” in Piemonte. Oggi a Ivrea si è svolta la tradizionale ‘battaglia delle arance’, che è stata seguita da migliaia di persone

Diocesi Torino: stop attività ma non a messe:

Per la settimana dal 24 febbraio al 1° marzo sono sospese in tutte le parrocchie della Diocesi di Torino le attività pastorali che prevedano la presenza di gruppi di persone eccetto le messe. E’ quanto comunica l’arcivescovo Cesare Nosiglia. Per quanto riguarda le messe, è richiesto ai fedeli di ricevere la comunione eucaristica in mano (e non direttamente in bocca), di astenersi dal segno della pace e di non usare l’acquasantiera (che andrà svuotata). Quanto al rito delle Ceneri (previsto per mercoledì 26 febbraio) l’indicazione ai sacerdoti è di imporre le ceneri “direttamente sul capo dei fedeli senza alcun contatto fisico” e di non fare “celebrazioni per i bambini al fine di tutelarne la salute.

Niente lezioni per una settimana:

Le scuole piemontesi di ogni ordine e grado resteranno chiuse una settimana, a decorrere da domani, per l’emergenza Coronavirus. È quanto emerso dalla riunione nella sede della Protezione civile di Torino a cui partecipano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la sindaca Chiara Appendino, il prefetto Claudio Palomba e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

Vercelli, funerali e matrimoni a porte chiuse:

Funzioni religiose sospese in tutta la Diocesi di Vercelli fino al 29 febbraio compreso; matrimoni e funerali solo ‘a porte chiuse’.  È quanto contenuto nella nuova disposizione emanata da monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli, che “facendo seguito all’ordinanza emanata dal Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, di concerto con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, dispone su tutto il territorio diocesano la sospensione di tutte le Celebrazioni (eucaristiche e non) con concorso di popolo a partire dall’orario vespertino di lunedì 24 febbraio e fino a sabato 29 febbraio compreso. Eventuali ulteriori proroghe del presente provvedimento potranno essere determinate a seguito dell’evolversi della situazione sanitaria e su prescrizione delle Autorità pubbliche”. Le chiese resteranno aperte, ma saranno sospese tutte le attività catechistiche e di oratorio; e ugualmente convegni e riunioni di formazione a livello diocesano. Funerali e matrimoni verranno celebrati ma con la presenza dei soli parenti stretti, seguendo tutti gli accorgimenti, anche di natura liturgica, “atti ad arginare – scrive il vescovo –  la facilitazione del contagio”.

Numero verde Regione Piemonte

“Stanno circolando sulle chat di Whatsapp false informazioni sul Coronavirus, e in particolare numeri di emergenza sbagliati. È accaduto in molte chat ‘delle mamme’, per cui ribadisco che l’unico numero verde della Regione Piemonte è 800 333 444“. Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Giunta Cirio, Luigi Icardi, oggi in occasione del punto stampa in Prefettura a Torino sul Coronavirus. “È questo – ha rimarcato l’assessore – l’unico numero autorizzato a ricevere le segnalazioni dei cittadini con sintomi influenzali o problemi respiratori. Altri numeri verdi ufficiali a disposizione dei piemontesi non esistono”. “Per informazioni o chiarimenti è possibile inoltre scrivere una email all’indirizzo 800333444@regione.piemonte.it.

Tribunali Piemonte, stop cause con lombardi e veneti:

I tribunali del Piemonte e della Valle d’Aosta restano aperti e funzionanti, ma per qualsiasi procedimento che coinvolga persone provenienti da zone della Lombardia e Veneto considerate ‘focolai’ di Coronavirus disporranno un rinvio “di almeno due mesi”. È una delle misure prese dal presidente della Corte d’appello, Edoardo Barelli Innocenti, e dal procuratore generale Francesco Saluzzo. Ai soggetti interessati (parti, difensori, consulenti, testimoni) sarà “interdetto l’accesso ai palazzi di giustizia di qualunque sede del distretto”

TRENTINO ALTO ADIGE:

Asili nido e Università fermi fino al 2 marzo. Scuole già chiuse per il Carnevale:

La Libera Università di Bolzano e gli asili nido presenti sul territorio altoatesino resteranno chiusi da oggi fino a domenica 2 marzo per motivi di prevenzione sanitaria come previsto da decisioni ministeriali a seguito del diffondersi del coronavirus. La decisione della Provincia Autonoma di Bolzano segue quella presa dai cugini del Trentino nella serata di ieri. In Alto Adige fino a domenica 2 marzo le scuole materne, elementari, medie e superiori sono già chiuse per le vacanze di Carnevale. La chiusura in questo momento riguarda, quindi, asili nido e le sedi della Unibz di Bolzano, Bressanone e Brunico. Annullate tutte le attività al parco tecnologico NOI di Bolzano e le strutture legate all’università.

La Provincia autonoma di Trento ha comunicato che, per quanto riguarda il Carnevale, sono sospese tutte le manifestazioni. “Abbiamo tenuto conto delle decisioni assunte da Veneto e Lombardia, regioni a noi confinanti. In questo momento in Trentino non risultano problemi. Ma, pur sapendo che molte iniziative si svolgono all’aperto, il notevole assembramento di persone di ogni età ed il rischio che tra di loro possa esserci qualcuno che proviene dalle zone lombarde e venete poste in isolamento, consiglia una linea di prudenza”, ha detto il presidente della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Di qui l’ordinanza firmata oggi, accanto ai provvedimenti di natura scolastica.

FRIULI VENEZIA GIULIA:

Attività didattiche sospese nelle Università:

Tutte le attività didattiche degli atenei del Friuli Venezia Giulia sono sospese da lunedì 24 febbraio a domenica 1 marzo 2020 compresi. Niente lezioni, esercitazioni, tirocini, seminari e ed esami (di laurea e di profitto), le conferenze o i dibattiti (interni o aperti al pubblico esterno) delle Università di Trieste e di Udine e delle sedi collegate e della Sissa (Scuola superiore di studi avanzati di Trieste). Saranno chiuse al pubblico anche le biblioteche e le sale studio.

Chiusura scuole, sospensione gite e stop eventi:

“Scuole chiuse e manifestazioni culturali e sportive sospese a data da destinarsi su tutto il territorio regionale”. Richiesta anche la sospensione di ogni viaggio di istruzione in Italia e all’estero, e permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per coloro che sono rientrati in Fvg da zone a rischio epidemiologico. Ad annunciarlo in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale di Palmanova il presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, precisando che è stato richiesto all’esecutivo di adottare le stesse misure previste nelle vicine Regioni del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Anche il mondo dello sport si adegua. La Società Ginnastica Triestina ha comunicato di avere sospeso tutti i corsi di tutte le discipline, compresi gli allenamenti degli atleti agonisti.

Musei chiusi e chiese accessibili solo per preghiere individuali:

A Trieste il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare sospende temporaneamente i servizi di apertura al pubblico; il conservatorio Tartini annulla lezioni, seminari, esami di profitto, conferenze e concerti. Chiuse le attività espositive al Salone degli Incanti che ospita la mostra dedicata a Escher. Sospese le attività del Teatro Stabile del Fvg così come quelle ospitate al Circolo della stampa. Chiuso l’intero complesso della Basilica di Aquileia (Udine), mentre sono sospese le attività sportive presso gli spazi del Kulturni dom di Gorizia. Coinvolte dall’ordinanza anche le attività religiose. Le Diocesi di Trieste e di Pordenone Concordia hanno comunicato la sospensione delle celebrazioni pubbliche delle messe, gli incontri di catechismo e le celebrazioni funebri che, dovranno limitarsi alla benedizione della salma, con la presenza ristretta delle persone più vicine del defunto. Le chiese rimarranno aperte solo per la preghiera individuale.

EMILIA ROMAGNA:

Stop scuole e università fino al 1 marzo:

Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure che vengono adottate in Emilia-Romagna per contrastare la diffusione del Coronavirus e che saranno valide fino al prossimo 1 marzo compreso. Sono previste nell’ordinanza che viene firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Udienze sospese a Piacenza e Rimini:

Udienze ordinarie sospese nei tribunali di Piacenza e Rimini, mentre l’attività prosegue in altri tribunali dell’Emilia-Romagna, pur con alcune precauzioni e prescrizioni. È la situazione, in via di evoluzione, della giustizia in Emilia-Romagna all’indomani dell’ordinanza della Regione sulle misure per evitare diffusione del coronavirus. Potrebbe creare problemi invece la decisione, a quanto risulta, di interrompere i trasferimenti dei detenuti da parte della polizia penitenziaria dalle carceri ai palazzi di giustizia. Per tutta la settimana a Piacenza non ci saranno le udienze ordinarie, ad eccezione di direttissime e convalide ed è disposto il divieto di accesso agli uffici a chiunque provenga o abbia residenza nei comuni dei focolai lombardi e veneti. Anche a Rimini stop alle udienze ordinarie e accesso ai locali, “esclusivamente per attività urgenti ed indifferibili, nonché per il deposito di atti in scadenza”. Il divieto di accesso agli uffici a persone provenienti dalle zone dei focolai riguarda anche anche altre realtà, come ad esempio Reggio Emilia. A Bologna il tribunale resta “regolarmente aperto – dice il presidente Franceco Caruso -. Bisognerà attenersi alle regole igienico-sanitarie indicate, cercheremo di farlo e di non creare panico”.

Niente messe a Piacenza e Modena:

Messe sospese quasi ovunque a Piacenza e Modena e misure analoghe al vaglio in altre diocesi dell’Emilia-Romagna.

A Bologna niente celebrazioni in chiesa e mense poveri solo ‘d’asporto’:

Sospese le celebrazioni con grande afflusso di fedeli, comprese tutte le messe del mercoledì delle ceneri, stop alle benedizioni pasquali fino al primo marzo, via l’acqua benedetta dalle acquasantiere, niente segno della pace, comunione sulla mano e non in bocca. Sono alcune delle direttive dell’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, che fanno seguito alle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus. Le chiese, informa l’arcidiocesi, rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale, non a gruppi, secondo le consuetudini. Le messe feriali, se sono partecipate da pochi fedeli, si possono celebrare in spazi larghi. Per i funerali, “qualora il numero dei partecipanti sia elevato, si suggerisce di limitarsi al rito delle esequie nella forma più grave”. Il Mercoledì delle Ceneri “sarà possibile seguire su Etv – Rete7 e su Radio Nettuno la Santa Messa da me celebrata in Cattedrale alle ore 17.30 con una rappresentanza ristretta di fedeli”

LIGURIA:

Niente lezioni all’Università di Genova:

Verrà sospesa per una settimana l’attività didattica dell’Università di Genova. La decisione è stata comunicata dal rettore dell’Ateneo, Paolo Comanducci, in seguito alla situazione coronavirus.”Al fine quindi di contribuire a ridurre gli spostamenti di grandi numeri di soggetti – si legge in una lettera inviata a docenti, studenti e persone – vista l’ampia area di provenienza e la numerosità degli studenti del nostro Ateneo, abbiamo deciso cautelativamente di sospendere per una settimana ogni attività didattica (lezioni e esami) a partire da domani, lunedì 24 febbraio, garantendo, nella misura del possibile, che date e scadenze del calendario accademico saranno adeguate di conseguenza. L’ateneo e i suoi spazi rimangono comunque aperti e fruibili, comprese le biblioteche”. 

Scuole e musei chiusi e stop manifestazioni pubbliche fino al 1 marzo:

E’ appena stata firmata l’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in Liguria da domani lunedì fino al primo marzo. La Regione Liguria ha disposto con
ordinanza la chiusura di scuole e musei fino al primo marzo a partire dalla mezzanotte di lunedì. Sospese le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, sospesi i viaggi di istruzione e i concorsi pubblici

LAZIO:

Rinviata prova di ammissione laurea in medicina e chirurgia a Campus bio-medico di Roma

L’università Campus bio-medico di Roma ha disposto il rinvio della prova di ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia previsto presso la fiera di roma per martedì 25 febbraio. Sono iscritti al test oltre 2.800 candidati provenienti da tutta Italia di cui una parte proveniente dalle regioni del Nord oggetto di restrizioni da parte delle istituzioni preposte. La decisione assunta dall’università è frutto della volontà di tutelare il bene della salute delle persone, anche in considerazione della provenienza dei candidati da tutta Italia, e nell’ottica di non sfavorire gli aspiranti medici provenienti da zone ove sono in atto misure restrittive degli spostamenti. L’ateneo ha disposto il rinvio del test a data da destinarsi.

CAMPANIA:

Ischia, stop sbarco turisti lombardi e veneti emesso ma poi annullato:

Il primo provvedimento della regione Campania ha fatto discutere al punto da venire immediatamente annullato dal prefetto di Napoli. Prima i comuni di Ischia hanno vietato lo sbarco sull’isola per i residenti in Lombardia e in Veneto, per i cittadini cinesi provenienti dall’aree dell’epidemia e per chi vi abbia soggiornato negli ultimi 14 giorni. Poi il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha annullato l’ordinanza per “i profili di illegittimità rilevati nell’ordinanza, ingiustificatamente restrittiva nei confronti di una vasta fascia della popolazione nazionale e non in linea con le misure sinora adottate dal Governo.

Annullato il Carnevale a Benevento:

“In via precauzionale a Benevento è stata annullata la manifestazione del Carnevale in programma per domani”. Lo ha annunciato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, al termine della riunione a scopo preventivo tenutasi a Palazzo Mosti con i vertici della sanità locale. Dall’incontro è emerso che “nel Sannio si è attrezzati in caso vi fosse necessità di affrontare casi di malattia da coronavirus”. “Al momento – ha poi aggiunto il direttore generale della Asl di Benevento Gennaro Volpe – non ci sono casi di coronavirus nel Sannio. Siamo vigili sul territorio e stiamo monitorando 5 persone del posto, le cui condizioni di salute sono buone, che hanno dichiarato di aver soggiornato per qualche giorno nell’area dei focali individuati nel nord Italia”.

TOSCANA:

Obbligo di segnalare rientro anche da comuni in quarantena:

Obbligo per i viaggiatori di segnalare il rientro, oltre che dalle aree a rischio della Cina, anche da Paesi in cui la trasmissione dell’infezione è significativa secondo le indicazioni Oms; in questa disposizione rientrano anche i Comuni italiani soggetti a misure di quarantena disposte dall’autorità (Regione/Governo). La raccomandazione a tutte le persone che manifestano febbre, tosse e altri sintomi influenzali di rimanere a casa e chiamare il medico. Le indicazioni per i medici di famiglia su cosa fare in presenza di un caso sospetto. La disposizione per medici di famiglia e pediatri di assicurare la contattabilità telefonica dalle 8 alle 20 nei giorni feriali e festivi. Sono alcune delle nuove misure varate dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, con un’ordinanza emanata e firmata a conclusione di un lungo incontro che si è tenuto in Palazzo Strozzi Sacrati

PUGLIA:

Verso il censimento per chi rientra dal Nord:

La Regione prepara un’ordinanza per la segnalazione preventiva al medico di base di tutti coloro che stanno rientrando. L’appello a non presentarsi in ospedale, ma contattare i numeri di emergenza

BASILICATA:

Quarantena per chi rientra dal Nord:

“Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica”. Così in una ordinanza firmata dal presidente della Regione della Basilicata, Vito Bardi in cui si specifica che saranno i sindaci di tutti i comuni lucani a censire i cittadini provenienti dalle regioni indicate, in collaborazione con tutte le altre istituzioni comunali. L’ordinanza è stata inoltrata ai prefetti competenti per territorio “ai fini della notifica ai comuni della basilicata” e pubblicata sul sito web della regione.

ABRUZZO:

Sospese attività ateneo D’Annunzio per 2 giorni: 

Scuole regolarmente aperte in Abruzzo cosi come gli uffici pubblici Da segnalare invece la decisione della Università D’Annunzio di Chieti-Pescara che ha comunicato che, “in relazione alla emergenza Coronavirus, le normali attività didattiche dell’Ateneo sono sospese per oggi e domani. Le sessioni di laurea programmate per i medesimi giorni si svolgeranno a porte chiuse, senza presenza di pubblico. Gli esami di profitto si terranno regolarmente con le modalità previste dalle normative sanitarie di base evitando qualsiasi forma di assembramento”.

Tribunale Lanciano, sospese udienze fino al 2 marzo:

Provvedimento precauzionale del presidente del tribunale di Lanciano Riccardo Audino che stamani ha firmato un provvedimento di sospensione di tutte le udienze penali e civili fino al 2 marzo prossimo. Per evitare assembramenti di persone, Audino ha preso atto dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del Covid 19 in base al disposto del d.l.gs 23 febbraio 2020 recante le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica. Il tribunale frentano resta comunque aperto e anche le cancellerie regoleranno l’accesso al pubblico con le stesse modalità dei giudici che dovranno rinviare tutte le udienze che non rivestano carattere di urgenza. Agli stessi singoli togati è rimessa la valutazione delle cause da trattare e dovranno avere cura di gestire le udienze in modo che non vi sia affollamento nell’aula di udienza né al di fuori della stessa.

MARCHE:

Numero verde attivo dal 25 febbraio:

Un Numero Verde (800936677), con quattro linee dedicate (8-20) e altrettanti medici a disposizione, attivo da domani, per informare i cittadini sull’emergenza Coronavirus e sui comportamenti da tenere; una telefonata registrata con la voce del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, sugli stessi temi per raggiungere via telefono fisso anche quelle persone, in particolare anziane, che non utilizzano social network o internet. Sono alcune misure che la Regione Marche adotta per facilitare un’informazione corretta dei cittadini. L’ordinanza regionale con tutti i provvedimenti ulteriori del caso per limitare i rischi di contagio è ‘sospesa’ in attesa del coordinamento regionale domani: in ogni caso la Regione varerà queste misure di comunicazione e informazione. Quanto al Numero Verde, Ceriscioli ha chiarito che le persone, nel caso necessitino di informazioni sul tema, devono interpellare telefonicamente prima il proprio medico o il pediatra, e poi eventualmente rivolgersi al numero verde che nasce anche per ‘alleggerire’ il numero del 118 ‘preso d’assalto’ in questi giorni.

Scuole chiuse a Urbino dal 25 al 27 febbraio:

Niente scuola a  Urbino dal 25 al 27 febbraio: “Su disposizione del sindaco, in via precauzionale, a Urbino saranno chiusi gli asili nido e tutte le scuole di ogni ordine e grado, da domani a giovedì 27 febbraio. Il tutto in attesa di ulteriori indicazioni da parte della Regione Marche e del Governo nazionale” nell’ambito dell’emergenza per il Coronavirus. Lo fa sapere l’amministrazione comunale di Urbino.

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