Sono state annunciate raffiche fino a 130 km/h dal confine con il Canada fino al Texas. Rischio di bufere di neve nelle regioni settentrionali e di incendi nelle aree meridionali
Le violenti tempesteche si sono abbattute in alcune parti degli Stati Uniti hanno causato almeno 17 morti e la distruzione di decine di case. Le autorità hanno riferito che il maggior numero di vittime, fino a questa mattina, si è registrato in Missouri, dove i tornado abbattutisi durante la notte hanno provocato almeno 10 morti. Diverse persone sono rimaste ferite.
Le autorità dell’Arkansas hanno riferito che tre persone sono morte nella Contea di Independence e altre 29 sono rimaste ferite in otto contee mentre le tempeste attraversavano lo Stato durante la notte. Le autorità hanno comunicato che tre persone sono morte in incidenti stradali causati da una tempesta di polvere ad Amarillo, nel Texas. Le vittime sono state causate da un enorme sistema di tempeste che si sta muovendo attraverso il Paese, scatenando venti che hanno provocato tempeste di polvere mortali e alimentato oltre 100 incendi.
Tempeste negli Usa, raffiche di vento fino a 130 km/h – Si prevedono condizioni meteorologiche estreme, con venti di forza pari a un uragano, che interesseranno un’area abitata da oltre 100 milioni di persone. Sono state annunciate raffiche fino a 130 km/h (80 mph) dal confine con il Canada fino al Texas, con il rischio di bufere di neve nelle regioni settentrionali più fredde e di incendi nelle aree meridionali più calde e secche. Sono state ordinate evacuazioni in alcune comunità dell’Oklahoma, mentre sono stati segnalati oltre 130 incendi nello Stato. La polizia stradale ha dichiarato che i venti erano così forti da ribaltare diversi camion articolati.
Terremoto di magnitudo 5,5 in Messico, con epicentro nello Stato di Oaxaca, a sud di Città del Messico. La scossa è stata avvertita anche nella capitale, dove è scattato ovunque l’allarme sismico e la gente si è riversata nelle strade. Le sirene sono risuonate anche nell‘”Auditorio Nacional” dove Miguel Bosé si stava esibendo in concerto, tappa attesissima del suo “Importante Tour“, partito il 28 febbraio. L’artista, al suo primo concerto nella capitale messicana dopo otto anni di assenza, ha dovuto interrompere bruscamente lo show ad appena un’ora dal suo inizio. Nelle immagini il momento dell’allarme con l’evacuazione degli spettatori dalla sala. La scossa non ha causato vittime, né danni.
Scossa in Messico, l'allarme durante il concerto di Miguel Bosé: l'artista interrompe lo show https://t.co/FA7xkgRJQJ
La profondità stimata, come riporta l’Ingv, è stata di circa 5 Km
Terremoto in Sicilia. Una forte scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata nell’area delle Isole Egadi (Trapani). Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica Ingv-Roma alle 21:45:58 ad una profondità di 5 km. L’epicentro è in mare, a nod-est dell’isola di Levanzo, nell’arcipelago delle Egadi. La scossa è stata avvertita anche a Favignana, Marsala, Palermo e Sciacca. La sala operativa dei vigili del fuoco non ha ricevuto richieste d’intervento e al momento non si registrano danni.
Scuole, aziende e negozi chiusi in molti Comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna
Il maltempo fa paura. Le piogge insistenti che nelle scorse ore hanno colpito il centro Italia hanno messo in allerta le autorità e stanno provocando disagi soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana.
Nel dettaglio, in Toscana è scattata l’allerta rossa per maltempo fino alle 14 di sabato 15 marzo (non è esclusa una proroga). La situazione resta preoccupante ed è in evoluzione nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Pisa, Livorno. La piena dell’Arno è transitata senza danni a Firenze. Anche sabato tutto chiuso (scuole, musei, parchi, cantieri) fino alle 14. A Pisa l’Arno è al secondo livello di allerta. A Prato, Calenzano e Campi Bisenziochiusura di tutte le attività, imprese e negozi. A Sesto Fiorentino (Firenze) ha esondato in pieno centro il torrente Rimaggio, in piazza del Mercato, allagando le strade adiacenti. Alluvione anche a Vicchio (Firenze), dove ha esondato la Sieve.
Confermata per sabato 15 marzo l’allerta meteo rossa anche a Bologna, Ferrara e alcune zone della Romagna: chiuse tutte le scuole a Ravenna. A preoccupare è il fiume Lamone e la piena attesa a Faenza. Il ministro Musumeci ha firmato il decreto di mobilitazione per la Protezione civile.
Dove c’è l’allerta meteo oggi
Oggi, sabato 15 marzo, è atteso maltempo su diverse zone d’Italia. Le previsioni meteo non sono affatto confortanti, con l’Italia divisa in due: nord e centro sconvolti dalle perturbazioni, mentre al sud è quasi estate con temperature molto sopra la media. In alcune regioni del centro nord il rischio di fenomeni particolarmente pericolosi è più alto, motivo per il quale la Protezione civile ha diramato un bollettino elencando tutte le allerte e le regioni interessate.
Rischio idraulico, allerta rossa in queste zone:
Emilia Romagna: costa romagnola, pianura bolognese, bassa collina e pianura romagnola;
Toscana: Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Mugello-Val di Sieve.
L’allerta rossa in Toscana ed Emilia-Romagna per maltempo potrebbe riguardare anche la Serie A
Locatelli e Adli – Ipa/Fotogramma
Fiorentina-Juventus e Bologna-Lazio a rischio rinvio? Negli scorsi giorni il maltempo si è abbattuto sull’Italia, in particolare sulla Toscana e l’Emilia-Romagna, dove è stata dichiarata allerta rossa. In entrambe le regioni è stata disposta dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di protezione civile e sono stati chiusi parchi, scuole, musei, impianti sportivi e mercati nei comuni che rientrano nelle zone con allerta rossa.
Una situazione che ha allarmato molti e gettato qualche dubbio sullo svolgimento di due partite del campionato italiano: Fiorentina-Juventus e Bologna-Lazio, entrambe in programma domenica 16 marzo, rispettivamente alle ore 18 e 15. Nella giornata di ieri alcuni esponenti politici locali avevano chiesto a gran voce il rinvio delle partite, uno scenario che però oggi sembra lontano. La situazione al momento è infattisotto controllo e, a meno di improvvisi peggioramenti meteo nelle prossime ore, i due match non dovrebbero essere quindi a rischio rinvio.
La prima si è verificata in serata alle 20:37 a undici chilometri da Lesina e ad una profondità di 10 chilometri. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha stimato una magnitudo di 4.7. Sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria
L’epicentro del terremoto registrato nel Foggiano.
LECCE – Una forte scossa di terremoto è stata registrata in serata in provincia di Foggia, la prima alle 20.37, ed è stata avvertita distintamente anche in diversi centri della provincia di Lecce, oltre che nel Brindisino e nel Barese.
L’area interessata è quella della costa garganica, a 11 km da Lesina e a ridosso di Torre Mileto e San Nicandro Garganico, ad una profondità di 10 chilometri, e la magnitudo registrata dalla sala sismica dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata di 4.6. Al momento non si registrano danni o conseguenze. Il dipartimento di protezione civile regionale sta monitorando la situazione.
Pochi minuti dopo la prima scossa, la terra ha tremato ancora, sempre nella medesima zona, una seconda volta con magnitudo registrata a 2.9, una terza volta con magnitudo 3.8 e una profondità di 10 chilometri, allo scoccare delle 21. E infine una quarta volta due minuti dopo, con magnitudo 2.6 e l’ultima con magnitudo 2.0. Sono poi seguite almeno altre tre scosse di assestamento.
Lo spostamento è stato avvertito, per pochi secondi, ma in maniera nitida lungo la dorsale adriatica e anche nei piani alti a Lecce e in provincia. Diverse le segnalazioni anche sui social e i gruppi WhatsApp. In via precauzionale per alcuni minuti è stata anche sospesa la circolazione ferroviaria tra Chieuti e Apricena, come comunicato da Trenitalia, per le verifiche tecniche a seguito dell’evento sismico.
L’associazione chiede una verifica sulla correttezza delle procedure di vendita, sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dallo stadio e sulla stima dei valori, area e stadio.
San Siro (Foto: Nicolò Campo/Insidefoto.com)
«La Fondazione Jdentità Bianconera, appreso dalla stampa che le concessionarie dello Stadio di Milano (A.C. Milan ed F.C. Internazionale Milano) erano state sollecitate dal Sindaco di Milano a formalizzare la manifestazione di interesse per l’acquisto dello Stadio rappresentando che, in difetto o ritardo, il Comune sarebbe stato pronto ad indire un bando di vendita pubblico aperto a tutti i soggetti interessati, in data 11.03.2025 alle ore 12 circa ha ritenuto doveroso e necessario effettuare una argomentata segnalazione affinché la Corte dei Conti della Lombardia effettuasse un’immediata attività di vigilanza e controllo urgente».
Si apre così una nota della Fondazione Jdentità Bianconera, associazione che – come si legge sul suo sito ufficiale – raggruppa un «team di dodici professionisti provenienti dai settori legale, imprenditoriale e della comunicazione ha scelto di mettersi in gioco, di entrare in campo, […] mettendo a disposizione le loro risorse e competenze, puntano al raggiungimento degli obiettivi della Fondazione»
L’esposto sulla vendita di San Siro verte «sulla correttezza delle procedure di vendita, sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dallo stadio, sulla stima dei valori, area e stadio, e dei costi così come operate dall’amministrazione comunale di Milano sulla scorta di una relazione della Agenzia delle Entrate che, ad avviso della Fondazione, oltre che da altri soggetti politici e non, appare non coerente agli effettivi valori di mercato anche nella dichiarata intenzione di incrementare gli spazi commerciali ed espositivi».
1 – Allerta rossa per le condizioni meteoinToscananelle province diFirenze, Prato, PistoiaePisa. Sorvegliati speciali i fiumi, con l’Arnoa rischioesondazione: nel tratto fiorentino ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri.
La Sala operativa unificata della Protezione Civile regionale ha elevato il livello di allerta a codice rosso per rischio idraulico. Dopo la riunione dell’unità di crisi, è stato deciso di attivare misure straordinarie per prevenire danni e garantire la sicurezza pubblica. L’allerta rossa sarà in vigore dalle ore 12 di oggi, ma le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti fin da subito.
2 –Fiume Arno a rischio esondazione – A causa delle forti precipitazioni, la piena del fiume Arno sta raggiungendo livelli preoccupanti. La linea temporalesca che si estende da Livorno a Firenze ha causato piogge intense, con accumuli fino a 27,8 millimetri nelle ultime tre ore. Nel tratto fiorentino, l’Arno ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri, con una portata di 1.121,50 metri cubi al secondo. La Protezione Civile ha inviato squadre di emergenza per intervenire nelle zone critiche, tra cui via Mariti, piazza Bacci e Cascine del Riccio.
3 – Strade e trasporti bloccati – Le intense piogge hanno causato la chiusura di diverse strade e interruzioni nei trasporti pubblici. Il raccordo Firenze-Siena e il tratto dell’A1 tra Scandicci e Impruneta sono chiusi, così come la SS67 e via Colognolese tra Pontassieve e La Sieci. Il servizio ferroviario è stato sospeso sul binario 1 della stazione di Campo di Marte.
4 –L’emergenza in Toscana – Non solo Firenze, ma anche altre province toscane sono in difficoltà. Il fiume Arno ha superato il primo livello di guardia a Bagno a Ripoli,Ponte a Signa e Montelupo Fiorentino. Il fiume Sieve a Dicomano e Rufina e la Pesa a Turbone hanno oltrepassato il secondo livello di guardia. La cassa di espansione di Roffia e lo Scolmatore d’Arno sono pronti ad essere attivati in caso di necessità. A Pisa è iniziato il montaggio dei panconcelli per contenere le acque.
5 – Le previsioni meteo per le prossime ore – Le precipitazioni continueranno nelle prossime ore, con un ulteriore peggioramento previsto per il pomeriggio. Le province più colpite saranno Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. Dopo le ore 18, le piogge si sposteranno verso Lunigiana, Garfagnana e Apuane. Una breve tregua è prevista durante la notte, ma per sabato 15 marzo sono ancora attesi forti rovesci fino alle 12. Solo dopo le 18 di sabato si prevede un miglioramento delle condizioni meteo.
Ultras di casa e giallorossi arrivano quasi a contatto: intervengono le forze dell’ordine, che spingono a forza i romanisti dentro il settore ospiti
Attimi di tensione fuori dal San Mames, con i tifosi della Roma e dell’Athletic Bilbao giunti quasi a contatto, ad appena 10-15 metri di distanza. Ad evitare lo scontro ci ha pensato la polizia basca, con cariche di alleggerimento prima nei confronti dei tifosi giallorossi e poi di quelli biancorossi. Sono volate numerose manganellate, tra bomboni e petardi, con i tifosi della Roma spinti a forza nello stadio per smorzare la tensione. Il tutto è durato circa 15 minuti, a partire dalle 17.30, all’altezza del gate 21, quello dell’ingresso del settore dedicato ai tifosi romanisti. Dei quali molti (circa 200) erano però già entrati nello stadio, proprio per evitare i tafferugli.
ALTRI SCONTRI – Attimi concitati poi anche all’altezza del gate zero, con altre cariche della polizia. Che poi ha dovuto contenere anche i tifosi romanisti già entrati al San Mames, visto che alla notizia di quanto stava succedendo fuori hanno provato ad uscire dallo stadio per andare in soccorso del resto del corteo romanista
Allerta meteo rossa. Scuole chiuse in diversi comuni. In Toscana atteso peggioramento
Continua a piovere in molte zone dell’Emilia Romagna e permane l’allerta meteo. Emilia Romagna Meteo riporta che prosegue la pioggia battente tra forlivese, ravennate, bolognese e ferrarese.
Di conseguenza si alza il livello di molti fiumi. Senio, Lamone e Santernohanno superato la soglia di allerta gialla nelle aree dell’Appennino, soglia arancione invece per il Lamone a Marradi, in aumento.
L’allerta rossa emanata dalla Regione – Ieri la Regione aveva diramato l’allerta rossa per le piene dei fiumi decidendo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado a Bologna. La Regione ha diramato l’allerta in particolare per le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.
In Toscana atteso peggioramento – Sono proseguite tutta la notte le precipitazioni sul territorio toscano, in particolare sulla zona del Mugello. Nelle prossime ore previste precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne. La linea temporalesca attiva sulMar Ligure dovrebbe estendersi verso la costa centro-settentrionale. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi profili social, fa sapere che un ulteriore peggioramento è atteso in mattinata e fino al pomeriggio, con piogge intense e persistenti lungo una linea che dalla provincia di Livorno si estenderà verso l’interno, interessando le province di Pistoia, Firenze, Prato, Arezzo e di nuovo Pistoia. Il sistema di Protezione civile regionale tiene sotto controllo la situazione dei fiumi. Per quanto riguarda l’Arno è stato attivato il servizio di piena ed è al primo livello di guardia a Bagno a Ripoli, Firenze, Lastra a Signa e Montelupo con portata nell’ordine di 1000 metri cubi al secondo agli Uffizi, mentre a Empoli, Fucecchio, Pontedera e Pisa è sotto il primo livello. La Sieve è al secondo livello a Dicomano e al primo livello a Rufina. L’Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano è al primo livello. La Pesa a Turbone al primo livello. Il Bisenzio a San Piero a Ponti al primo livello. Lamone a Marradi al primo livello. Ema al primo livello a Grassina. Egola a Fornacino al primo livello. Cecina a Steccaia al primo livello. Era al primo livello a Capannoli.
Nel Fiorentino criticità per allagamenti, frane e alberi caduti – La Protezione civile segnala numerose criticità sul territorio della Città Metropolitana di Firenze, in particolare a causa di allagamenti dovuti al reticolo minore e sistema fognario, frane e caduta alberi. Le criticità principali sono la chiusura della strada provinciale 41 in località Ponte a Vicchio per allagamenti, e la Firenze-Siena a San Casciano Val di Pesa, in direzione Firenze, per caduta alberature. In tutta la Toscana è scattata l’allerta arancione per il Maltempo e le scuole sono chiuse in più di 60 comuni, tra cui Firenze, Pistoia, Prato, Pisa, Lucca e Livorno.
Pioggia intensa su Firenze, scattato codice arancione – Precipitazioni abbondanti a Firenze nelle ultime ore: l’idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 6,6 millimetri di pioggia in un quarto d’ora e 11,4 millimetri in un’ora. Alle 8 le raffiche di vento hanno raggiunto una punta massima di quasi 33 km/h. Ne dà notizia con un comunicato Palazzo Vecchio. In città dalla mezzanotte di oggi è scattato il codice arancione per la pioggia e il rischio di temporali forti, con l’Arno ha superato il primo livello di guardia. La sala operativa della protezione civile sta controllando l’evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri. I sottopassi, costantemente monitorati, sono tutti funzionanti. Gli esperti del Crf sottolineano che “nelle prossime ore proseguiranno precipitazioni sparse in particolare sulle zone interne, mentre la linea temporalesca attiva sul mar Ligure dovrebbe estendersi alla costa centro settentrionale; saranno possibili cumulati nelle prossime tre ore fino a 30-40 mm, più probabili sul nord ovest”.Un ulteriore peggioramento è atteso nel corso della mattinata e fino al pomeriggio quando “le piogge potranno intensificarsi risultare persistenti sulle stesse zone, lungo una linea che dalla provincia di Livorno continuerà ad estendersi verso l’interno, interessando le province di Pisa, Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia”.
Chiuso tratto A1 direzione sud tra Scandicci e Impruneta – Le piogge delle ultime ore hanno causato nuove criticità nel territorio dellaCittà Metropolitana di Firenze. La Protezione civile segnala la chiusura per allagamento dell’autostrada A1, in direzione sud, tra Scandicci e Impruneta e la chiusura della strada statale 67 in località le Sieci, nel comune di Pontassieve. Rimangono chiuse la strada provinciale 41, in località Ponte a Vicchio, e il raccordo autostradale Siena-Firenze, a San Casciano val di Pesa in direzione Firenze.
Maltempo: Arno gonfio a Firenze ma sotto il livello guardia (Ansa) – 14/03/2025
Maltempo in Toscana, i danni all’agricoltura tra Orbetello, Albinia e Manciano (Ansa) – 14 marzo 2025
Temporali e piene dei fiumi, per venerdì 14 marzo l’allerta è rossa
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa
Allerta 14 marzo
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa e in vista delle possibili criticità è stata ordinata la chiusura di scuole, parchi e centri sportivi, nonchè l’evacuazione di alcune zone. Arpa e Protezione civile hanno infatti diramato un’allerta rossa per piene dei fiumi e frane anche per il territorio bolognese, oltre che per le province di Ferrara e Ravenna. Sarà invece arancione l’allerta per temporali. “Sono previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino – si legge – Si prevedono diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini Romagnoli“.
Possibili anche innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale: “Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori con associati fenomeni di erosione spondale, sedimentazione e trasporto solido – continua – Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi. Inoltre sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h)sulle aree appenniniche orientali e di burrasca moderata (62-74 Km/h) sulle aree appenniniche centrali con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore“.
Venerdì 14 marzo 2025
Allerta rossa, pioggia battente su Bologna e tutta la provincia e i fiumi salgono
I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua nella notte sono aumentati, ma sono rimasti entro le soglie di guardia. Reno, Idice, Santerno, Lamone e gli altri fiumi sorvegliati speciali
Preoccupa l’allerta rossadiramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi a causa del maltempo che si sta abbattendo sull’Emilia-Romagna. Per tutta la notte una pioggia incessante ha interessato l’area intorno a Forlì, Ravenna, Bologna e Ferrara. E questa mattina chi abita sotto le Due Torri si è svegliato in una città lavata dalla pioggia. Si alza anche il livello dei fiumi a causa dei terreni già saturi.
Reno, Idice, Santerno e Lamone e gli altri fiumi – Per ora i livelli dei fiumi restano entro i livelli di guardia. Sorvegliati speciali sono il Reno, l’Idice,il Santerno e il Lamone e altri corsi d’acqua che sono già nella soglia gialla, pre allerta, ma tutti gli altri corsi d’acqua hanno retto bene l’ondata di maltempo.
Scuole, giardini, centri sportivi e cimiteri chiusi – Chiuse le scuole di Bologna e in diversi comuni della provincia del Bolognese e del Ravennate. Nel Bolognese niente campanella per gli studenti del capoluogo di regione, San Lazzaro di Savena e Pianoro. Hanno optato per la stessa scelta anche i sindaci di Alto Reno, Anzola dell’Emilia, Budrio, Calderara di Reno, Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castel Di Casio, Castiglione Dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Ozzano dell’Emilia, Sala Bolognese, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato e Zola Pedrosa. A questi si aggiungono anche altri 10 Comuni del circondario Imolese. Chiusi attraverso unaordinanzaanche parchi, giardini, centri sportivi e cimiteri.
A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha anche invitato le aziende e gli enti a favorire lo smart working dei propri dipendenti.
Le evacuazioni a Bologna e negli altri Comuni – In serata, sono iniziate anche le evacuazioni dei piani terra, dei piani interrati e dei seminterrati. Il sindaco Matteo Lepore ha emanato un’ordinanza per i quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena.
Il maltempo a Bologna-2
Anche la prima cittadina di San Lazzaro di Savena, Marilena Pillati, ha optato per le evacuazioni preventive. L’ordinanza riguarda Ponticella, Idice e altre zone del comune che è stato colpito dal maltempo e dall’alluvione. Hanno dovuto lasciare le loro case le persone che vivono ai piani bassi delle abitazioni, con l’estensione ai piani rialzati nella località di Farneto. Anche a Pianoro è stata ordinata l’evacuazione dei piani interrati, piani terra e piani ammezzati, con particolare attenzione per Botteghino e Rastignano.
Anche su Bologna pioggia battente ma situazione tranquilla – Su Bologna persisteranno condizioni di tempo spesso instabile o anche perturbato, soprattutto nella giornata di Venerdì, quando transiterà un’intensa perturbazione la quale porterà piogge e rovesci diffusi.Spiccata variabilità nel weekend, ma con maggiori probabilità per fasi anche soleggiate.
Nella zona collinare alcune zone strade stanno iniziando ad allagarsi. È il caso di via dei Colli, che è stata invasa dall’acqua e sta progressivamente riempiendo anche la carreggiata in via dei Colli.
Il sindaco Matteo Lepore, intanto ha fatto il punto con un video messaggio su Telegram, chiedendo ai cittadini di osservare le ordinanze e di collaborare con l’amministrazione per superare al meglio le prossime ore, che saranno le più critiche.
Difficoltà a San Lazzaro dopo le piogge del mattino – A causa dell’ondata di maltempo che sta interessando l’area metropolitana di Bologna si sono registrati allagamenti nel sottopasso di via Caselle e in via Jussi (nel tratto dalla rotonda di via Virginia Woolf e la rotatoria con l’intersezione con via Galletta).
Sulla SP36 Val di Zena, in particolare nella zona del Farneto, l’acqua ha invaso parte della carreggiata: la strada al momento è chiusa al traffico come da disposizioni della città metropolitana.Restano chiuse al traffico anche via Montebello (a circa 2 km dall’incrocio con via Fondè), via Martiri di Pizzocalvo (tra la fine del centro abitato di Villaggio Martino e l’intersezione con via Croara), e via Caselle nel tratto corrispondente al civico 119.
Notte tranquilla a Pianoro, Rastignano e in Val di Zena – Per ora la situazione nel comune di Pianoro, tra i più colpiti dalle alluvioni dei mesi scorsi, è sotto controllo, come riferisce il sindaco, Luca Vecchiettini.La pioggia ha iniziato a cadere solo nelle prime ore del mattino e per il momento il livello dei fiumi non desta preoccupazione.
In Appennino frane a Castel del Rio ma nessun problema di viabilità – Due frane, invece, a quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, si sono registrate a Castel del Rio intorno alle 6 di questa mattina. La prima si è verificata sulla strada provinciale montanara poco dopo via S. Andrea e la seconda sulla strada provinciale bordona.
La frana a Castel del Rio-2
La circolazione stradale, però, non è stata interrotta
Terremoto tra Calabria e Sicilia. Una scossa di magnitudo 3.4è avvenuta nella zona dello Stretto di Messina intorno alle 21.23 di questa sera, giovedì 13 marzo: l’epicentro è stato localizzato in mare al largo di Pellaro dalla sala sismica Ingv di Roma.
La scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 21.23. In particolare l’epicentro è stato individuato in mare davanti a Pellaro, quartiere sud di Reggio Calabria, a 14 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita, oltre che a Reggio anche in alcuni comuni della provincia. Al momento secondo quanto riferito dai vigili del fuoco e dai carabinieri, non sono giunte richieste di soccorso.
La manifestazione di Roma del 15 marzo 2025 si configura come un termometro del dibattito sull’Europa in Italia: il fronte pro-Ue si mobilita contro populismi e sovranismi
La manifestazione “Una Piazza per l’Europa” nasce dall’appello pubblico lanciato dal giornalista e scrittore Michele Serra sulle pagine di La Repubblica. Serra ha proposto un grande raduno apartitico per riaffermare i valori fondanti dell’Unione europea, invitando cittadini, amministratori locali, sindacati e movimenti civici a unirsi sotto un’unica bandiera: quella dell’Europa. L’idea ha raccolto un ampio consenso e si è trasformata in un evento nazionale, che si terrà sabato 15 marzo 2025 a Roma. «Quella di sabato», ha commentato recentemente Serra ai microfoni di Radio2, «sarà una manifestazione per l’Europa fatta di cittadini. Sarà la piazza di quelli che non sanno cosa fare, ma che vogliono esserci e chiedersi che cosa devono fare sul tema della pace e della difesa». Sul futuro dell’Europa.
Manifestazione Roma 15 marzo 2025: orari e percorso – La manifestazione si terrà sabato 15 marzo 2025 a Roma. L’appuntamento è fissato alle ore 15:00 in Piazza del Popolo, nel centro della capitale. Si tratta di una manifestazione in forma statica: i partecipanti si riuniranno direttamente in piazza, senza un corteo itinerante. L’evento dovrebbe protrarsi per tutto il pomeriggio. Le autorità prevedono infatti un impatto sulla viabilità indicativamente dalle 15 fino alle 20 nelle vie attorno a Piazza del Popolo. Punto di ritrovo e conclusione coincidono quindi con Piazza del Popolo, che sarà il teatro dell’intera manifestazione. Le strade circostanti (ad esempio l’area del Muro Torto, Piazzale Flaminio e il tratto limitrofo di Lungotevere) potranno subire chiusure temporanee durante lo svolgimento dell’evento. Non sono previste bandiere di partito nel corteo, in linea con l’appello degli organizzatori a portare solo bandiere europee come simbolo comune.
Le adesioni alla manifestazione del 15 marzo 2025: chi c’è e chi non andrà – La mobilitazione ha raccolto un ampio fronte di adesioni trasversali nel mondo politico, istituzionale e civile. Di seguito i principali nomi e gruppi che hanno confermato la partecipazione, nonché alcune assenze significative con relative motivazioni:
Sindaci di tutta Italia – Numerosi primi cittadini, sia di centrosinistra che di centrodestra, hanno sottoscritto l’appello e saranno in piazza. Tra questi figurano i sindaci di Roma (Roberto Gualtieri), Milano (Beppe Sala), Napoli (Gaetano Manfredi), Bologna (Matteo Lepore), Firenze (Sara Funaro), Venezia (Luigi Brugnaro), Palermo (Roberto Lagalla) e molti altri. L’adesione dei sindaci – provenienti da diversi schieramenti politici – testimonia il carattere apartitico dell’evento (lo slogan è “Tante città, un’unica voce”).
Leader ed esponenti politici (opposizione)– La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha annunciato che il suo partito aderisce e sarà presente in piazza. Hanno confermato la partecipazione anche Carlo Calenda (leader di Azione) e Nicola Fratoianni (segretario di Sinistra Italiana), oltre a una serie di esponenti PD come Chiara Braga, Francesco Boccia, Nicola Zingaretti, Paolo Gentiloni,Dario Franceschini e Vincenzo De Luca. Tra le assenze di rilievo c’è quella di Romano Prodi, impegnato in un evento già programmato a Napoli, così come altri parlamentari del campo progressista ed europeista. Ha aderito anche Italia Viva, così come +Europa Nessun partito della maggioranza di centrodestra risulta tra i promotori: l’adesione arriva soprattutto dalle forze di opposizione e dall’area civica.
Organizzazioni sindacali – Per la prima volta dopo tempo, le tre grandi confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL convergono sulla stessa piazza. La neo-segretaria della CISL Daniela Fumarola è stata tra le prime ad accogliere l’appello. Anche CGIL e UIL hanno ufficializzato la loro adesione. Il segretario CGIL Maurizio Landini ha chiarito che il sindacato parteciperà portando le bandiere della pace.
Associazioni, movimenti e società civile – L’appello di Michele Serra è stato raccolto da numerose realtà associative. Aderisce per esempio la Comunità di Sant’Egidio, sottolineando l’importanza di un’Europa fondata su pace, diritti umani e integrazione. Parteciperanno inoltre Legacoop (Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue), l’AGESCI, l’Associazione per l’invecchiamento attivo (Auser) e molte altre ONG e associazioni del terzo settore.
Smentite e assenze di rilievo– Giuseppe Conte (leader M5S) ha annunciato esplicitamente che il Movimento 5 Stelle non sarà in piazza il 15 marzo, criticando l’evento per la sua presunta ambiguità sul tema del riarmo. Anche Potere al Popolo ha organizzato una contro-manifestazione alternativa per contestare quella che definisce “l’Europa che si riarma”.
Perché il 15 marzo 2025 si manifesta per l’Europa – La manifestazione nasce con l’intento di riaffermare i valori fondanti dell’Unione Europea e la necessità di un’Europa più unita e forte di fronte alle sfide epocali attuali. L’appello lanciato da Michele Serra mette in guardia: il progetto europeo è in pericolo e va difeso con urgenza. Tra i fattori scatenanti c’è il recente deterioramento del contesto geopolitico: la guerra in Ucraina e le tensioni globali hanno suonato una sveglia per l’Europa. L’obiettivo dichiarato è «ribadire con forza il bisogno di unità, al di là di ogni fede politica, in un momento di grandi difficoltà e cambiamenti nel mondo». L’evento ruota attorno ai concetti di pace di pace, unità e futuro. Il 15 marzo vuole lanciare un messaggio chiaro ai leader politici nazionali ed europei: c’è una marea di cittadini europei pronti a farsi sentire per chiedere di “fare l’Europa” davvero, con l’intento di ribadire che solo un’Europa più solida può affrontare le grandi sfide globali.
Uno dei temi centrali è la difesa comune europea, che ha generato divisioni tra i partecipanti. Da un lato, alcuni vedono la necessità di rafforzare la sicurezza del continente, dall’altro c’è chi teme che il processo possa trasformarsi in una corsa al riarmo. Questa tensione si riflette nella diversità dei simboli che verranno portati in piazza: bandiere europee, vessilli della pace e bandiere ucraine.
La manifestazione a Roma per l’Europa: posizioni trasversali – Nonostante la presenza di molti esponenti dell’opposizione, vi sono divisioni sulle posizioni riguardo il riarmo europeo. Serra stesso ha detto che emergeranno visioni diverse sulla difesa comune europea: alcuni esprimeranno una posizione pacifista con simboli della pace, mentre altri ribadiranno il sostegno all’Ucraina con i colori della sua bandiera. Questa diversità riflette il dibattito interno sulle scelte future dell’Unione. Anche all’interno del PD ci sono differenze tra chi sostiene il riarmo UE e chi lo critica.
Limitazioni al traffico e misure di sicurezza – L’area di Piazza del Popolo sarà interdetta al traffico veicolare per tutta la durata dell’evento. Sono previste deviazioni di autobus e una presenza rafforzata delle forze dell’ordine per garantire un corretto svolgimento della manifestazione.
Le reazioni della politica – L’annuncio della manifestazione ha suscitato diverse reazioni politiche. Il Pd e Azionela sostengono con entusiasmo, mentre il M5S ha preso le distanze, definendola un’iniziativa troppo vicina alle posizioni della Commissione Europea. Il centrodestra ha scelto di ignorare ufficialmente l’evento, ma media vicini alla destra lo hanno descritto in modo critico.
Nel complesso, la manifestazione del 15 marzo si configura come un termometro del dibattito sull’Europa in Italia: un fronte pro-Europa che si mobilita contro populismi e sovranismi, ma che al suo interno contiene anime diverse sul futuro dell’Unione.
Sabato 15 marzo a Torino per manifestare per l’Europa e per i diritti
Sabato 15 marzo si terranno due manifestazioni quasi in contemporanea a Torino alle quali il Partito Democratico ha aderito.
Una si terrà in Piazza C.LN alle ore 16:00, una piazza per l’Europa a supporto della manifestazione nazionale di Roma, contro i nazionalismi e l’isolamento. L’altra, organizzata dal coordinamento antifascista, si terrà alle ore 16:30 in piazza di Città per protestare contro il disegno di legge sicurezza.
Data la vicinanza di orario e luogo, vi invitiamo a partecipare ad entrambe le iniziative: ci ritroveremo prima in Piazza C.L.N. e successivamente ci sposteremo insieme verso Piazza Palazzo di Città.
📅 Sabato 15 marzo 2025 ⏰ Ore 16.00 📍 piazza C.L.N – Torino Sì all’Europa contro i nazionalismi e l’isolamento
📅 Sabato 15 marzo 2025 ⏰ Ore 16.30 📍 Piazza Palazzo di Città – Torino
Sì alla Libertà e ai diritti / No al disegno di legge insicurezza
Niente lezioni anche in Bassa Romagna per l’ondata di maltempo che torna a colpire la regione
L’ondata di maltempo si intensifica in Emilia-Romagna, con forti e abbondanti temporali attesi per tutta la giornata di domani in particolare nel Bolognese, pianura e Appennino, dove è appena stata diramata una allerta rossa per il rischio connesso alle piene dei fiumi e alla possibilità di frane. Allerta arancione nelle province di Modena, Reggio, Parma e in Romagna, costa e Appennino. Il bollettino dell’Agenzia regionale per l’ambiente e della Protezione civile indica una previsione di temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino. Le scuole rimarranno chiuse a Bologna e in altre zone della Bassa Romagna.
Si prevedono altresì diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini romagnoli. Sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale. Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi.
Allerta rossa e arancione: ecco dove – L’allerta rossa per piene dei fiumiè prevista nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna; per frane e piene dei corsi minori nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. L’allerta diventa arancione invece per piene dei fiumi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per frane e piene dei corsi minori nelle province di arma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per temporali nelle province di Bologna e Ravenna; per vento nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Le altre regioni – Domani allerta arancione in Toscanaper rischio idrogeologico, idraulico reticolo principale e temporali forti. Lo comunica sui social il governatore Eugenio Giani. Allerta gialla, invece, per rischio idrogeologico gia’ in corso da oggi. «Prestiamo massima attenzione, il nostro sistema di Protezione Civile della Toscana è operativo e pronto ad intervenire in caso di necessita’. Allerta gialla per mareggiate e vento forte su Arcipelago e Toscana centro-meridionale. Previste precipitazioni diffuse e localmente persistenti, anche temporalesche, in particolare sulle zone centro-settentrionali con cumulati massimi fino a 100-150 mm e temporali sparsi anche di forte intensita’, localmente persistenti», conclude Giani.
In corso uno sciame sismico. Attivata l’unità di crisi per aiutare la popolazione e monitorare i danni. La situazione
Terremoto ai Campi Flegrei oggi 13 marzo – immagini da NapoliToday e X
Torna la paura del terremoto ai Campi Flegrei. La terra ha ricominciato a tremare e quando è arrivata la scossa di magnitudo 4.4 – all’1.25 di oggi 13 marzo – i cittadini sono scesi in strada terrorizzati. L’epicentro è stato localizzato della zona di Pozzuoli ma la scossa è stata avvertita anche a Napoli. Ci sono lievi danni e una persona è rimasta ferita per il crollo di un controsoffitto.
Evento sismico ai Campi Flegrei, Md 4.4, e comunicato di sciame: 13 marzo 2025 https://t.co/q2Q3foSP2d
“Sto monitorando costantemente – scrive la premier Giorgia Meloni sui social – l’evolversi della situazione a seguito della forte scossa di terremoto che ha colpito questa notte l’area dei Campi Flegrei. Sono in stretto contatto con il sottosegretario Alfredo Mantovano, con il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, e con il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano“.
Terremoto oggi 13 marzo ai Campi Flegrei – La scossa più forte, secondo i dati dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, è stata registrata all’1.25 con epicentro a due chilometri di profondità, in mare, a pochi metri dalla riva di via Napoli, a Pozzuoli.
Si tratta della stessa magnitudo – 4.4 – del terremoto avvenuto il 20 maggio dell’anno scorso e che è stato il più forte registratosi nell’area flegrea negli ultimi 40 anni. Stavolta il sisma è stato caratterizzato da “accelerazioni serie, mai registrate prima, a conferma della sua violenza“, dice il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che riporta quanto ha saputo dall‘Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente il grande vulcano sotterraneo.
Terremoto oggi ai Campi Flegrei: un ferito e gente in strada – La scossa di magnitudo 4.4 è stata avvertita in modo molto forte a Napoli, nel quartiere di Bagnoli. I calcinacci sono caduti dalle case (ma anche dalla chiesa di Sant’Anna, di cui ora si dovrà valutare la stabilità del campanile), finendo per strada o sulle macchine parcheggiate. A Bagnoli c’è anche una persona ferita per il crollo di un controsoffitto ed è stata soccorsa dai vigili del fuoco. Sempre a Bagnoli le squadre del 115 hanno aiutato a uscire di casa diversi cittadini rimasti bloccati ai piani più alti delle loro abitazioni. Dopo la scossa, le porte d’ingresso si sono bloccate e i cittadini sono stati portati all’esterno dai vigili facendoli uscire dalle finestre.
Il dipartimento della Protezione civile ha attivato l’unità di crisi e sono state allestite aree di attesa per i cittadini, così come previsto dai piani comunali.
Terremoto scossa 13 – Foto da NapoliToday
All’ex base Nato di Bagnoli, una delle aree che dovrebbero accogliere le persone in caso di emergenza, ci sono stati momenti di tensione tra alcuni dei tanti cittadini intenzionati a trascorrere lì il resto della notte e le forze di polizia. All’origine delle proteste, la chiusura dei cancelli, che alla fine sono stati forzati dalle persone in cerca di un luogo dove poter trascorrere la notte in macchina. Le forze dell’ordine hanno cercato di contenere con le diplomazia la protesta e sono nati dei diverbi, che comunque non sono sfociati nel contatto fisico. La situazione si è poi normalizzata dopo che i cancelli sono stati aperti con la forza.
🛑 La violenta scossa di terremoto, 4.4 di magnitudo,oltre a tanta paura ha provocato anche danni, con decine e decine di richieste di intervento ai Vigili del Fuoco. Gente in strada a #Fuorigrotta#Pozzuoli#Bagnoli
Scuole chiuse per il terremoto oggi – “Una botta molto importante. Con notevole direttività verso Napoli. Sentita praticamente ovunque. Ma danni limitati. Una controsoffittatura caduta a Bagnoli (non so quanto fosse ben fissata) ha causato un ferito. Poi certamente danni a tramezzi, e quindi porte con difficoltà di apertura, qualche parte di cornicione”, scrive su Facebook Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli. Danni “non strutturali ma anche in fondo un test importante superato“.
A Pozzuoli il cimitero e le scuole oggi restano chiuse in via precauzionale, stessa decisione a Napoli per gli istituti dell’area Bagnoli-Fuorigrotta.
“In campo ci sono dieci squadre dei vigili del fuoco e facendo delle verifiche che contiamo di evadere nel giro di qualche ora. Il sisma questa volta ha riguardato un’area più vicina a Napoli che a Pozzuoli“, ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a RaiNews24 annunciando sopralluoghi in tutta l’area interessata. “Allo stato registriamo la presenza di tanti calcinacci ma solo tra qualche ora, dopo che avremo fatto tutte le verifiche, potremo avere un quadro completo della situazione“, ha aggiunto, “posso dire che c’è stato il crollo di un controsoffitto“.
Controlli anche alla rete ferroviaria, treni rallentati – “La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico, è attualmente rallentata“. L’avviso è diffuso da Ferrovie dello Stato. La circolazione è regolare sulle linee alta velocità e la linea convenzionale Roma-Napoli via Formia e via Cassino, mentre resta sospesa la linea metropolitana di Napoli fra Pozzuoli e Gianturco. Sono al lavoro i tecnici di Rfi per le verifiche tecniche alla linea.
Milano, fiamme e fumonel carcere Beccaria: quattro intossicati lievi
Fiamme, fumo, urla nella notte al carcere minorile Beccaria. L’allarme è scattato attorno alla mezzanotte, quando da una cella hanno visto uscire un fumo denso: verosimilmente alcuni detenuti avevano dato fuoco a un materasso. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine: all’esterno dell’istituto, si contavano sette auto dei carabinieri e quattro della polizia, oltre a un viavai di ambulanze.
Dalle celle continuavano ad arrivare urla insistenti, ma nessuno sarebbe uscito dalle celle e la situazione nel carcere è rimasto sotto controllo.Quattro intossicati lievi sono stati accompagnati in ospedale. Già prima delle due del mattino la situazione sembrava del tutto sotto controllo, mentre dalle celle continua continuavano le urla.
Si tratta del sisma più forte registrato dal 20 maggio 2024 nell’era. Tante le segnalazioni di utenti sui social, i residenti abbandonando le rispettive abitazioni
L’epicentro – L’epicentro della scossa principale è stato registrato in mare, a solo due chilometri di profondità, nei pressi di via Napoli, dove comincia il Comune di Pozzuoli e poco dopo il confine con la città di Napoli.
Bacoli, Quarto, Monte di Procida sono gli altri Comuni flegrei più vicini all’epicentro.
Evento sismico ai Campi Flegrei, Md 4.4, e comunicato di sciame: 13 marzo 2025 https://t.co/q2Q3foSP2d
Terremoto Campi Flegrei, gente in strada – Diverse le persone che stanno abbandonando le rispettive abitazioni per scendere in strada. Sui social abbondano i commenti di chi si dice preoccupato per il prosieguo della notte. Paura a Bagnoli dove è caduto un solaio a Via cupa starza. Una persona è stata tratta in salvo.
La seconda scossa – Alla prima scossa di magnitudo 4,4, registrata dai sismografi alle ore 1.25, ne è seguita un’altra a distanza di un quarto d’ora, all’1.40, di magnitudo 1.6, sempre con epicentro l’area dei Campi Flegrei. Poi una di magnitudo 1.1 all’1.47 Il sisma è stato avvertito in un’ampia area a ridosso del capoluogo partenopeo e in diverse aree della Campania. Gente in strada si segnala, oltre che in vari quartieri della città, da Fuorigrotta a Bagnoli, anche nel comune di Portici.
Campi Flegrei, l’area vulcanica ad ovest di Napoli – I Campi Flegrei sono un’area vulcanica attiva situata ad ovest di Napoli, che include i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e parte della città di Napoli. Il nome Campi Flegrei, dal greco letteramente “campi ardenti“, denota la natura vulcanica dell’area e la presenza di numerose fumarole e acque termali, ben note e sfruttate nell’antichità. A differenza del più noto Vesuvio, i Campi Flegrei non sono caratterizzati da un unico edificio vulcanico principale, ma sono piuttosto un campo vulcanico attivo da più di 80.000 anni, con diversi centri vulcanici situati all’interno e in prossimità di un’area depressa chiamata caldera.
La caldera – Sul sito dell’Osservatorio vesuviano si legge inoltre la caldera è il risultato del ripetuto sprofondamento di una vasta area provocato dal collasso del tetto del serbatoio magmatico superficiale a seguito dello svuotamento dello stesso per opera di almeno due grandi eruzioni: l’Ignimbrite Campana (40.000 anni) e il Tufo Giallo Napoletano (15.000 anni). L’eruzione dell’Ignimbrite Campana è l’eruzione a più elevata energia conosciuta nel Mediterraneo: con essa un’enorme quantità di cenere è stata dispersa nell’atmosfera, influenzando il clima non solo a livello regionale ma probabilemte anche a livello mondiale. Dopo l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano l’attività vulcanica dei campi Flegrei è stata particolarmente intensa con più di 27 eruzioni solo negli ultimi 5.500 anni, l’ultima delle quali, avvenuta nel 1538, ha generato il cono di tufo di Monte Nuovo.
La deformazione del suolo – La caldera dei Campi Flegrei è soggetta a lenta deformazione del suolo nota con il nome locale di bradisismo. Nei periodi 1970-72 e 1982-84 l’area flegrea è stata interessata da crisi bradisismiche in cui il suolo, nell’abitato di Pozzuoli in particolare, ha subito un sollevamento totale massimo di circa 3.5 m. La prima crisi causò l’abbandono forzato dell’area fatiscente di Rione Terra; la seconda crisi in particolare fu caratterizzata da intensa sismicità con gravi danni agli edifici. Dopo le crisi si è avuto un periodo di generale subsidenza, interrotta a partire dal 2005 da un’inversione del fenomeno che ha portato ad un costante sollevamento del suolo, al momento ancora in atto. Allo stato attuale il livello di allerta dei Campi Flegrei è giallo, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base dei risultati del monitoraggio e delle valutazioni espresse dalla Commissione Grandi Rischi. Tale livello, a differenza del livello di allerta “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria del vulcano, è indice della variazione di alcuni dei parametri monitorati dall’INGV. Dalle ultime notizie si apprende che il livello potrebbe salire ed essere emanata un’allerta arancione.
Registrata una magnitudo pari a 4.4. Avvertita a Napoli e nel Vesuviano
Una forte scossa di terremoto è stata registrata ai Campi Flegrei. Il sisma, di magnitudo 4.4, è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Terremoto intenso ai Campi Flegrei
Il sisma è stato registrato dalle strumentazioni dell’INGV
Magnitudo del sisma: 4.4
Ipocentro a 2 km di profondità
Evento avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana
La notte scorsa, alle 1.25, una forte scossa di terremoto ha colpito i Campi Flegrei. Il sisma è stato rilevato dalle strumentazioni dell’INGV tra Bagnoli e Pozzuoli. La magnitudo rilevata è stata di 4.4, con l’ipocentro a 2 km di profondità. L’evento tellurico è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei. Nella notte, alle 1.25, un sisma particolarmente intenso è stato registrato dalle strumentazioni dell’INGV tra Bagnoli e Pozzuoli.
La magnitudo rilevata é stata pari a 4.4, con ipocentro a 2 km di profondità.
L’evento tellurico è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Giovedì 13 marzo 2025
Scossa di terremoto ai Campi Flegrei di 4.4, notte di paura tra Napoli e Pozzuoli
Scossa di terremoto ai Campi Flegrei di 4.4, notte di paura tra Napoli e Pozzuoli. E’ stata avvertita poco dopo le 1:30 e tanti cittadini hanno scritto sui social la loro paura. Un terremoto di magnitudo Md 4.4 è avvenuto nella zona: Campi Flegrei, il
13-03-2025 00:25:02 (UTC) 17 minuti, 26 secondi fa
13-03-2025 01:25:02 (UTC +01:00) ora italiana
con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8180, 14.1490 ad una profondità di 2 km.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Operativa INGV-OV (Napoli).
COMUNICATO DEL SINDACO DI POZZUOLI ALLA CITTADINANZA 13 marzo 2025
L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che a partire dalle ore locali 01:25 (UTC 00:25)del 13/03/2025 è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. L’evento sismico più significativo si è prodotto alle ore 1:25 (UTC 00:25) con magnitudo 4.4 ± 0.3 localizzato nei pressi di Via Napoli alla profondità di 2.5 km. Per eventuali segnalazioni di danni e/o disagi è possibile chiamare i seguenti numeri: Centrale Operativa Polizia Municipale: 081/8551891 Protezione Civile: 081/18894400 In considerazione di quanto sopra esposto l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno. Maggiori informazioni sull’evoluzione della fase di sollevamento e sui fenomeni che l’accompagnano, possono essere trovate sul sito dell’Osservatorio Vesuviano –INGV (http://www.ov.ingv.it/ov/) e sui bollettini settimanali e mensili dei Campi Flegrei.
Appuntamento in app domenica 16 marzo 2025 alle 20:45 con il big match del Gewiss Stadium che sarà trasmesso in chiaro
Con la Serie A Enilive che ormai è sempre più nel vivo della fase calda per la lotta al titolo, DAZN ha scelto la quarta partita da trasmettere in chiaro e gratuitamente. Si tratta di Atalanta-Inter, esclusiva della piattaforma di live streaming e gara chiave che potrebbe rivelarsi già decisiva per la volata scudetto.
Una sfida da tutto in una notte, con l’Atalanta di Gasperini pronta a duellare con l’Inter di Inzaghi al Gewiss Stadium di Bergamo. L’appuntamento è per domenica 16 marzo alle ore 20:45 quando su DAZN andrà in scena quella che sembra essere diventata una delle partite più importanti della stagione, tra due formazioni che sognano di vincere lo Scudetto.
Galvanizzata dal 4-0 imposto in casa della Juventus, l’Atalanta trainata da Lookman e Retegui ospiterà i nerazzurri di Milano che, con la rimonta sul Monza di sabato scorso, hanno consolidato il primo posto in classifica, sebbene a solo una lunghezza di distanza dal Napoli di Antonio Conte. Distanti solo 3 punti, le due sono pronte a darsi battaglia in un posticipo domenicale che promette spettacolo.
A raccontare ogni momento di questa attesissima sfida sarà Pierluigi Pardo, affiancato dal commento tecnico di Andrea Stramaccioni. Dal campo, a partire dal prepartita, Diletta Leotta accompagnerà i tifosi nell’atmosfera del match prima di collegarsi con lo studio della domenica sera dove Giorgia Rossi condurrà il DAZN Serie A Show. Nel post-partita, Rossi sarà affiancata dai talent della DAZN Squad per analizzare gli episodi salienti dell’incontro.
Atalanta-Inter, quarta partita trasmessa in chiaro su DAZN, si inserisce nel pacchetto dei diritti TV acquisito dalla piattaforma di intrattenimento e live streaming sportivo che permette di trasmettere in modalità gratuita fino a 5 partite di Serie A su un totale di 380 per ogni stagione, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre più ampio di appassionati del grande calcio italiano.
Come registrarsi gratuitamente su DAZN – Dopo aver semplicemente inserito il proprio indirizzo e-mail, i tifosi potranno dunque sintonizzarsi su DAZN per seguire la diretta senza abbonamento, sulla propria tv o sul proprio telefonino.
Come registrarsi da desktop/mobile – Vai su Dazn.com/welcome, seleziona Atalanta – Inter in home page e inserisci la tua e-mail per vedere la partita, incluso tutto l’intrattenimento pre e postpartita.
Come registrarsi da Smart TV – Apri l’app DAZN dalla tua tv, clicca su ‘Guarda Gratis’, inquadra il QR Code con lo smartphone e inserisci la tua e-mail per vedere la partita, incluso tutto l’intrattenimento pre e postpartita.
Qualora la propria televisione non supportasse la registrazione tramite QR Code basterà registrarsi da desktop/mobile.
Per fruire della miglior esperienza, si consiglia di registrarsi in anticipo, di scaricare e aggiornare l’app DAZN e di sintonizzarsi alla partita il prima possibile. Per chi è già abbonato a DAZN non cambierà nulla e potrà accedere in qualsiasi momento, mentre la visione in free in diretta delle partite di Serie A Enilive da parte di account gratuiti senza abbonamento DAZN, invece, sarà possibile fino a un massimo di circa 2 milioni di utenti.
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato la Turris Calcio (Girone C di Serie C) con l’esclusione dall’attuale campionato di competenza nonché con 3 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella prima stagione sportiva utile.La classifica del raggruppamento sarà nuovamente stravolta:l’esclusione della Turris e in precedenza quella del Taranto porta all’annullamento dei risultati e al ricalcolo della graduatoria, che modifica il volto del campionato a poche giornate dalla fine della Regular Season.
VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE– La società campana di Torre del Greco era stata deferita lo scorso 5 marzo a seguito di segnalazioni della Covisoc per una serie di violazioni di natura amministrativa. Un’altra società che dunque saluta prematuramente la stagione e la categoria, dopo il Taranto: adesso resta solo una retrocessa da decretare, con il playout tra terzultima e quartultima, al momento Messina-Casertana. LA NUOVA CLASSIFICA – Questa la nuova classifica, dopo la doppia esclusione di Turris e Taranto:
Cederà il posto a un’arena avveniristica da 100.000 posti che supererebbe per capienza quella di Wembley
L’Old Trafford spegnerà presto i riflettori per riaccendersi di nuova luce.Il ‘Theatre of Dreams’, palcoscenico calcistico di mille battaglie e mille storie, cederà il posto ad un ‘gigante’ che, sulle ceneri del luogo più iconico del calcio europeo e mondiale, è pronto in tutta la sua magnificenza ad ad abbracciare di passione tutti i tifosi innamorati del pallone. Pur tradendo un velo di malinconia, il Manchester United ha svelato oggi i piani per costruire il ‘più grande’ stadio di calcio del mondo, un’arena avveniristica da 100.000 posti che supererebbe per capienza quella di Wembley. E non solo. Secondo i piani, lo storico club inglese ha reso noto sul proprio portale quello che era nell’aria da tempo, ovvero la scelta di costruire il nuovo impianto nell’area del suo iconico Old Trafford.
Jim Ratcliffe su Old Trafford: “E’ rimasto indietro rispetto alle migliori arene dello sport mondiale” – “Il nostro attuale stadio ci ha servito brillantemente negli ultimi 115 anni, ma è rimasto indietro rispetto alle migliori arene dello sport mondiale”, ha affermatoil comproprietario Jim Ratcliffe. “Costruendo accanto al sito esistente, saremo in grado di preservare l’essenza di Old Trafford, creando al contempo uno stadio davvero all’avanguardia che trasformerà l’esperienza dei tifosi a pochi passi dalla nostra storica casa”, ha aggiunto. Lo United non ha fatto sapere quanto costerebbe lo stadio, né ha rivelato una tempistica per il suo completamento. Il miliardario britannico Ratcliffe ha pagato 1,3 miliardi di dollari per una quota iniziale del 25% dello United l’anno scorso e di un nuovo stadio ha fatto una delle sue priorità. Tempo addietro era stata presa in considerazione la possibilità di riqualificare Old Trafford, uno degli stadi più iconici del calcio, ma una costruzione completamente nuova è stata alla fine l’opzione preferita. “Oggi segna l’inizio di un viaggio incredibilmente emozionante verso la consegna di quello che sarà il più grande stadio di calcio del mondo”, ha sottolineato Ratcliffe con enfasi.
Lo United vuole che la sede faccia parte di un progetto più ampio per rigenerare l’area circostante di Old Trafford, che varrebbe 7,3 miliardi di sterline (9,4 miliardi di dollari) per l’economia del Regno Unito. Il governo britannico ha già espresso il suo sostegno al progetto, anche se non si conoscono i dettagli su come verrà finanziato. Una delle certezze è che l’architetto britannico Norman Foster è stato nominato progettista.
Wembley è attualmente lo stadio più grande del Regno Unito, con una capienza di 90.000 persone, ed è la sede della nazionale di calcio inglese. Twickenham, che ospita la nazionale di rugby, può ospitare 82.500 persone. L’Old Trafford è lo stadio di calcio più grande del paese, con una capienza di poco più di 74.000 persone, ma è datato rispetto a quelli come il Tottenham Hotspur Stadium di Londra, che ospita regolarmente le partite della Nfl.
“Il nostro obiettivo a lungo termine come club è di avere la migliore squadra di calcio del mondo che gioca nel miglior stadio del mondo”, ha affermato l’amministratore delegato dello United, Omar Berrada. Lo storico allenatore dei Red Devils, Alex Ferguson, ha affermato che il club “deve essere coraggioso e cogliere questa opportunità per costruire una nuova casa, adatta al futuro, dove si possa scrivere una nuova storia”. Magari ancora più leggendaria L’annuncio è arrivato pochi giorni dopo che migliaia di tifosi dello United hanno marciato per protestare contro la proprietà del club di fronte ai tagli ai costi, all’aumento dei prezzi dei biglietti e agli scarsi risultati sul campo. Lo United è di proprietà della famiglia americana Glazer, che possiede anche i Tampa Bay Buccaneers della Nfl. Dopo l’investimento, Ratcliffe ha giurato di riportare il club al vertice del calcio europeo dopo più di un decennio dall’ultima vittoria in Premier League. Operazione al momento non facile. Ma il suo primo anno alla guida è stato turbolento.
Lo United ha sopportato la sua peggiore stagione di sempre in Premier League l’anno scorso ed è sulla buona strada per stabilire un altro risultato ‘minimo’ in questa stagione, con la squadra che attualmente langue nella metà inferiore della classifica. Un nuovo stadio, magnifuicente, però è una delle soluzioni per ridare pieno slancio e ricominciare a sognare in grande.
Martedì 11 marzo 2025
Manchester, addio Old Trafford: sarà demolito per costruire un nuovo stadio da 100mila posti
Lo ha ha annunciato Jim Ratcliffe, l’azionista di riferimento del Manchster United. Al suo posto nascerà un impianto futuristico, il più grande del Regno Unito che che dovrà diventare “quello che la Tour Eiffel è per Parigi”. Ecco il progetto
Giù il sipario. Old Trafford, il Teatro dei Sogni dove gioca il Manchester United, sarà presto demolito per spazio a un nuovo, futuristico impianto da 100.000 posti che dovrà diventare “quello che la Tour Eiffel è per Parigi” ha annunciato Jim Ratcliffe, l’azionista di riferimento dei Red Devils. Il nuovo impianto verrà costruito accanto a quello vecchio, che lo United usa dal 1910, per “preservarne lo spirito“, ma vuole diventare un simbolo di modernità e “uno degli stadi più belli e funzionali del mondo” come ha detto Ratcliffe, che spera di completare i lavori in cinque anni anche se secondo stime meno ottimistiche potrebbero volercene almeno sette.
IL PROGETTO – Il nuovo maxi stadio, destinato a diventare il più grande d’Inghilterra (Old Trafford, che ha una capienza di 74.140 posti, è lo stadio più grande della Premier), costerà circa 2,4 miliardi di euro che lo United intende finanziare senza l’aiuto governativo, anche se sarà il gioiello di un progetto statale già approvato di riqualificazione dell’intera zona in cui sorge oggi il Teatro dei Sogni: l’intero progetto dovrebbe creare fino a 92.000 posti di lavoro e aggiungere 8,65 miliardi di dollari l’anno all’economia britannica, con un aumento di 1,8 milioni di visitatori l’anno nella zona dove attualmente sorge Old Trafford. Foster e Partners, lo studio di architettura a cui è stato affidato il progetto, ha pensato un impianto semi coperto, con tre piloni per sostenere la copertura di campo, tribune e della zona circostanze, ispirato al tridente che si trova nel logo del club: i piloni saranno alti 200 metri e saranno visibili a 30km di distanza. La piazza pubblica attorno allo stadio sarà “grande due volte Trafalgar Square“, ha ricordato Foster e Partners.
LE RAGIONI – Fin da quando un anno fa ha preso il controllo dello United Ratcliffe si è concentrato sulla situazione dello stadio.Old Trafford non viene toccato dal 2006 e cade a pezzi: è infestato dai topi, che ormai fanno anche capolino in campo durante le partite, e ogni volta che piove (e a Manchester succede spesso) si trasforma in una sorta di piscina, con infiltrazioni così importanti che almeno una conferenza stampa post-partita quest’anno è stata interrotta per una cascata d’acqua in sala stampa.Ineos ha commissionato due piani: uno per il restauro di Old Trafford, operazione che sarebbe costata 1,78 miliardi di euro, e uno per la costruzione di un avveniristico nuovo impianto. Ha vinto, dopo consultazione popolare, la seconda ipotesi. “Il nostro stadio attuale ci ha servito bene per 115 anni, ma non regge più il confronto coi migliori impianti del mondo – ha detto Ratcliffe -. Costruendo il nuovo stadio accanto a quello vecchio saremo in grado di preservare l’essenza di Old Trafford mentre costruiamo un nuovo impianto all’avanguardia che trasformerà il modo in cui i tifosi vivono il calcio“.
Il giornalista è deceduto a Milano venerdì scorso presso l’unità coronarica dell’ospedale Niguarda
Giovanni e Gino Paoli – Facebook e Ipa
È morto a Milano, all’età di 60 anni, Giovanni Paoli, giornalista e figlio del celebre cantautore Gino Paoli. Colpito da un infarto, si èspento venerdì 7 marzo presso l’unità coronarica dell’ospedale Niguarda.
Nato a Genova nel 1964 dal matrimonio tra Gino Paoli e la sua prima moglie, Anna Fabbri, Giovanni ha dedicato la sua vita al giornalismo. Da giovane, aveva anche seguito le orme artistiche del padre, suonando nella band che lo accompagnava durante i concerti.
Gino Paoli, che quest’anno compirà 91 anni, ha avuto altri tre figli da diverse relazioni: Amanda Sandrelli, nata anche lei nel 1964 dalla relazione con l’attrice Stefania Sandrelli, Nicolò (1980) e Tommaso (1992), nati dal matrimonio con l’attuale moglie Paola Penzo, sposata nel 1991
L’incidente coinvolge una petroliera americana che trasportava greggio per esercito americano e un cargo portoghese
Collisione nel Mare del Nord tra una petroliera e una nave cargo. L’allarme è stato dato poco prima delle 10 ora locale, le 11 in Italia, al largo dell’East Yorkshire all’altezza di Hull nel Regno Unito. A darne notizia è la Bbc, riportando quanto riferito dalla Guardia costiera britannica che parla di un incendio a bordo con l’intervento di un elicottero e diversi mezzi di salvataggio. Altre fonti parlerebbero di fiamme anche sull’altra imbarcazione.
L’incidente ha visto coinvolta una petroliera battente bandiera Usa, la Mv Stena Immaculate, gestita dall’azienda della logistica americana Crowley e di proprietà della svedese Stena Sphere, controllata dalla famiglia Olsson. Secondo quanto scrive la Bbc, la Stena Immaculate, salpata da Agio Theodoroi, in Grecia, e diretta a Killingholme, nel Regno Unito, è una delle dieci petroliere indicate dal governo americano per il trasporto di greggio alle forze armate durante conflitti o nei casi di emergenza nazionale.
L’altra imbarcazione, dai primi riscontri, sarebbe il mercantile portoghese Solong, diretto in Olanda. Si rischia il disastro ambientale.
E’ successo a Motta di Livenza la sera dell’8 marzo durante una gara di basket tra la pallacanestro Motta e il Feltre. La diciottenne offesa fa parte della sezione di Padova, ha mandato le squadre negli spogliatoi. La società prende le distanze. Il presidente Zaia chiede il daspo per la spettatrice
«Cosa ci fai qui l’8 marzo? Vai a fare la prostituta, vai a casa».
Questi gli insulti che si è sentita rivolgere un arbitro donna 18enne, durante una partita di basket nel Trevigiano. Ad urlarle le offese dalla tribuna del palazzetto diMotta di Livenza la madre di uno dei giocatori che si trovavano sul parquet.
La giovanissima direttrice di gara, della sezione arbitrale di Padova, dopo essere scoppiata in lacrime, ha mandato le squadre negli spogliatoi, sospendendo la gara. La partita è ripresa una ventina di minuti più tardi, con la vittoria dei locali sugli avversari di Feltre (Belluno).
L’autrice degli insulti, una ultrà della squadra locale, alla fine è stata identificata. Resta da capire se la giovane arbitra deciderà o meno di fare denuncia per le fresi sessiste rivoltele dalla donna.
La società prende le distanze – Questo il comunicato ufficiale firmato dal presidente della Pallacanestro Mossa Asd, Gianni Granzotto.
«La Pallacanestro Motta Asd prende fermamente le distanze da quanto accaduto durante la partita della categoria DR1 sabato sera presso il nostro palazzetto e si dissocia da qualsiasi comportamento irrispettoso o offensivo che possa essere stato rivolto nei confronti della coppia arbitrale.
La nostra società, da sempre impegnata nella promozione dei valori dello sport, dell’inclusione e del rispetto, conta nel proprio organico sia allenatrici che atlete, che militano in diverse categorie. Inoltre, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, nei giorni 8 e 9 marzo, abbiamo organizzato eventi e manifestazioni mirate alla sensibilizzazione su tematiche di rispetto e parità di genere.
A conferma del nostro impegno per un ambiente sportivo sano ed educativo, siamo stati i primi nella provincia di Treviso a lanciare il progetto “Me Gusta Fare l’Arbitro“, accompagnato dallo slogan “Se fossi tuo figlio, mi urleresti contro?”, un’iniziativa che ha come obiettivo la tutela e il rispetto degli arbitri, figure fondamentali per il corretto svolgimento delle competizioni.
Per questi motivi, ribadiamo la nostra netta condanna verso qualsiasi comportamento scorretto e ci impegniamo ad approfondire quanto accaduto per verificare l’effettiva dinamica dei fatti. Solo dopo aver acquisito tutti gli elementi necessari, valuteremo eventuali provvedimenti da adottare.
È doveroso sottolineare che sabato 8 marzo sera erano presenti sugli spalti tifosi di entrambe le squadre, sia della Pallacanestro Motta che del Feltre. Invitiamo pertanto tutti coloro che assistono alle partite a mantenere sempre un atteggiamento rispettoso nei confronti di arbitri, avversari e di chiunque viva il nostro sport con passione e dedizione.
Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti affinché episodi simili non abbiano mai spazio nel mondo della pallacanestro».
Il presidente Zaia chiede il daspo – «Se un giovane arbitro donna viene fatta segno di insulti sessisti da parte di un’altra donna, significa che dobbiamo prendere atto con sconcerto che ci sono situazioni nelle quali non esiste più nemmeno la vergogna. Si vergogni invece chi ha profferito quelle offese e sia orgogliosa di sé stessa la giovane arbitra alla quale va tutta la mia solidarietà. Quanto alla colpevole degli insulti, per lei mi auguro il daspo», così il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in relazione al brutto episodio accaduto nel palazzetto a Motta di Livenza.
«Episodi di questo genere», aggiunge Zaia, «fanno parte di quell’ambito della vita quotidiana nel quale ancora non si è riusciti a eradicare l’aggressività, la violenza, verbale o fisica. Il peggio del peggio è accaduto a Motta, dove insulti sessisti sono stati rivolti ad una donna a un’altra donna. Forza Alice – conclude Zaia– hai dimostrato carattere e resilienza. Continua a coltivare la tua passione con orgoglio e con l’augurio di vederti fischiare su campi di categorie superiori».
Maxi multe fino a 90mila euro: denunciati 15 datori di lavoro e sospese due aziende
Nelle ultime settimane i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno condotto un’intensa attività ispettiva nella provincia diVenezia, riscontrando diverse irregolarità che hanno portato a diverse sanzioni.
Indagini e sanzioni – Le indagini si sono concentrate in diversi settori lavorativi, riscontrando diverse lacune in materia di sicurezza sul lavoro. Le verifiche hanno interessato: cantieri edili, esercizi commerciali, attività di ristorazione e imprese di trasporto. Nelle attività irregolari sono state riscontrate “gravi inadempienze” che hanno portato alla denuncia di 15 datori di lavoro e alla sospensione di due aziende. Inoltre, l’operazione dei Carabinieri ha portato a sanzioni amministrative per 15mila euro e all’elevazione di ammende per un totale di 75mila euro.
Uno dei motivi della sospensione delle due imprese sarebbe anche l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la presenza di lavoratori non regolarmente assunti. Per quanto riguarda i 15 imprenditori, sono scattate le sanzioni per violazioni in materia disicurezza sul lavoro, tra cui l’omissione di visite mediche obbligatorie, la mancata formazione dei lavoratori e la carenza di misure di prevenzione contro i rischi professionali.
Nei cantieri edili, in particolare a Campagna Lupia e Camponogara, i Carabinieri hanno riscontrato diverse carenze nelle misure di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tra cui l’assenza di dispositivi di protezione individuale e di un’adeguata formazione per i lavoratori. Inoltre, hanno scoperto tre lavoratori in nero, di cui uno irregolare sul territorio italiano.
Nel settore della ristorazione, i controlli effettuati a Venezia, Portogruaro e Chioggia hanno portato alla scoperta di impianti di videosorveglianza non regolarmente autorizzati, la mancata formazione del personale in materia di primo soccorso e prevenzione degli incendi.
I controlli sul territorio di San Michele al Tagliamento, concentrati nel settore dell’autotrasporto, hanno riscontrato la mancanza degli estintori e delle cassette di primo soccorso a bordo dei mezzi, entrambi obbligatori per legge.
Allerta meteoper i prossimi giorni, con forti piogge e temporali in arrivo sull’Italia. Come riporta 3B Meteo, infatti, domenica sera si è aperta una lunga fase perturbata che abbraccerà tutta la settimana, con brevi intervalli in cui riprendere fiato. Le temperature diminuiranno solo in relazione alle piogge che saranno anche intense e persistenti. Ciò vuol dire che la neve cadrà in montagna prevalentemente sulle Alpi e solo a quote medie o medio alte.
Dove pioverà di più? Sulle regioni settentrionali, quelle centrali tirreniche e solo una parte del Sud, probabilmente non oltre Sardegna e Campania.
Le previsioni meteo di oggi, lunedì 10 marzo – Nella giornata di oggi, lunedì 10 marzo, continuiamo a vedere gli effetti della perturbazione giunta sulla Penisola domenica sera, ancora in transito. Per questo, avremo instabilità al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e sull’alta Campania. Più a Sud i fenomeni saranno solo occasionali. Neve sulle Alpi a quote medie (1300/1500m). Le temperature saranno in lieve calo al Centro Nord, ancora molto miti al Sud.
Le previsioni meteo di martedì 11 marzo – Nella giornata di martedì è atteso il transito di un fronte atlantico e il sopraggiungere di un altro. I fenomeni più incisivi sono previsti al Nordovest e sulla fascia centrale tirrenica fino alla Campania. La neve cadrà sulle Alpi a quote medie (1300/1400m), a quote alte in Appennino. Si assisterà invece ad una maggiore variabilità all’estremo Sud con schiarite anche ampie. Le temperature non subiranno variazioni significative salvo un possibile ulteriore aumento al Sud.
Allerta meteo: dove e quando – Codice giallo per temporali e rischio idrogeologico su gran parte della Toscana dalle ore 22 di domenica 9 marzo, alle 12 di lunedì 10 marzo. L’allerta è stata emessa dalla sala operativa della Protezione Civile regionale in seguito alla perturbazione che interesserà la regione dal pomeriggio e sera fino alle prime ore della mattina di lunedì, accompagnata da venti forti di scirocco.
A causa delle forti piogge, in Liguria è scattata nel pomeriggio di ieri un’allerta Gialla per temporali per le zone centrali e quelle di levante. L’agenzia Arpal avverte che inizia «una settimana di passaggi perturbati anche sulla Liguria causati da un’area depressionaria attualmente sulla penisola iberica, in spostamento. Oggi, lunedì 10 marzo, tra notte e primo mattino ancora alta probabilità di temporali forti e/o organizzati. Seguirà una nuova successiva intensificazione dei fenomeni dal pomeriggio, con bassa probabilità di temporali forti.
L’Inter festeggia oggi 117 anni di una lunga storia di cui ha fatto parte anche Steven Zhang. L’ex presidente nerazzurro, alla guida del club sotto la gestione Suning prima dell’arrivo di Oaktree, non dimentica di mandare un messaggio al Biscione in questo giorno speciale: la story condivisa su Instagram a tinte nerazzurre è arricchita dal messaggio “endness love“. Perché per Steven si tratta di un “amore infinito“, nonostante le strade tra lui e la Beneamata si siano definitivamente divise lo scorso 22 maggio.
Dal suo approdo nel 2016, prima di diventare nel 2018 il più giovane presidente della storia dell’Inter a soli 26 anni, Zhang risulta il secondo presidente nerazzurro più vincente alle spalle di Massimo Moratti(che conta 16 trofei di cui 11 sotto la sua presidenza) e insieme ad Angelo Moratti: durante l’Era Zhang nella bacheca interista sono arrivati 7 trofei (2 scudetti, 2 coppe Italia, 3 supercoppe italiane) in 6 anni di presidenza, ma si ricordano anche le due amare finali di Champions ed Europa League.
L’intervento si è concluso questa notte: rogo vicino al canile
I vigili del fuoco nel Parco delle Groane
Incendio nel Parco delle Groane. Il rogo è divampato nelle tarda serata di sabato 8 marzo nella zona del canile di Cogliate. L’allarme è scattato attorno alle 22 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Monza e Brianza con un’autopompa, due autobotti e due veicoli fuoristrada attrezzati per l’antincendio boschivo, oltre a 15 uomini provenienti da Lazzate. Bovisio Masciago e a Seregno Volontari.
Le fiamme, data la zona poco accessibile ai mezzi boschivi, sono state fronteggiate anche con badili, flabelli battifuoco e soffiatori. A supporto dei vigli del fuoco due squadre di volontari Aib (Antincendio boschivo) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea con il dos (direttore delle operazioni di spegnimento). L’intervento si è concluso intorno all’una di questa mattina e i volontari si sono poi attivati per le attività di bonifica del terreno.
Si tratta di uno dei boschi più estesi del Parco, un’area particolarmente fragile e da preservare. Ma grazie alle operazioni di soccorso l’incendio, che ha interessato circa due ettari di bosco, è stato circoscritto evitando che le fiamme si propagassero ulteriormente.
Restano ancora da quantificare l’estensione dell’incendio e i danni causati. La zona interessata non è molto distante dal canile di Cogliate, dove si è posizionata una squadra di vigili del fuoco per evitare che l’incendio potesse raggiungere la struttura, e le fiamme erano visibili dalle case.
L’incendio nel Parco delle Groane
Domenica 09 marzo 2025
Fiamme in un magazzino di Voghera Est, intossicati quattro dipendenti
È il negozio Enjoy, una decina di clienti sono fuggiti quando hanno visto il fumo. Vigili del fuoco impegnati per alcune ore
Sono arrivate squadre di vigili del fuoco da tutta la provincia per spegnere le fiamme nel magazzino Enjoy
VOGHERA – Un guasto all’impianto elettrico potrebbe essere alla base del vasto rogo che ieri (sabato) alle 18 ha interessato il market “Enjoy” di via Piacenza a Voghera, nella zona commerciale di Voghera Est al confine con Montebello. Un rogo che è partito dal magazzino che si trova in una parte sottostante rispetto allo spazio espositivo. In pochi minuti il negozio, un bazar dove si vendono vari generi commerciali e dove c’erano una decina di clienti che sono usciti indenni.
Ci sono quattro intossicati, lievi, tra il personale: sono stati soccorsi dal 118 sul posto e sono alcuni portati per accertamenti al pronto soccorso di Voghera. Le fiamme poi, quando non c’era più nessuno all’interno, hanno avvolto anche diverso materiale che era nel negozio. Sul posto sono arrivati pompieri da tutta la provincia da Voghera, Pavia, Vigevano,Robbio e Mede.Le operazioni di spegnimento ieri sera erano ancora in corso, l’incendio è stato domato verso le 20. I danni sono ingenti.
Il racconto – Un muro di fumo nero, denso, che avanzava da dietro la cassa: se lo sono trovato di fronte all’improvviso, mentre curiosavano tra gli scaffali, una decina di clienti del negozio Enjoy di via Piacenza, che ieri nel tardo pomeriggio si trovavano dentro mentre un incendio si sviluppava nel suo piano interrato. Al grido allarmato dei dipendenti (quattro dei quali, due uomini e due donne rispettivamente di 30, 49, 25 e 48 anni, sono stati portati all’ospedale) gli avventori si sono precipitati nel parcheggio e hanno atteso l’arrivo dei vigili del fuoco, preoccupati che all’interno fosse rimasto qualcuno. Per fortuna, però, non era così: tutti erano riusciti ad uscire in tempo, prima che l’aria diventasse irrespirabile.
Il negozio, situato nel pieno della zona commerciale tra Voghera e Montebello della Battaglia (tra lo shopping center Voghera Est e l’Iper, proprio di fronte a Pittarello) ha preso fuoco in piena ora di punta, su una delle strade più trafficate della zona.
Due ore per spegnere le fiamme – Sul posto, oltre i vigili del fuoco, le autombulanze, i carabinieri e la polizia locale, che insieme hanno lavorato per spegnere l’incendio (sono stati utilizzati gli idranti nel parcheggio del vicino Pittarello) e per dirigere il traffico, rallentato dai curiosi che si sono fermati ad assistere alla scena in piccoli capannelli.
Presenti sul posto, ad assistere alle operazioni, anche i proprietari dell’edificio. Per riuscire a domare le fiamme, che a quanto pare si sono sviluppate all’interno del magazzino sotterraneo, ci sono volute due ore: i pompieri hanno dovuto far passare le pompe dalle finestre collocate al livello della strada, tagliando le grate anti-intrusione.
Una volta spento l’incendio, però, il lavoro dei soccorritori non è finito: hanno dovuto calarsi all’interno per verificare la situazione e controllare la stabilità della struttura.
Un clima sempre più teso, fischi contro i giocatori e cori contro la dirigenza. E in molti abbandonano lo stadio a metà secondo tempo
Una sconfitta durissima, che potrebbe lasciare conseguenze pesanti. Lo storico 0-4 rifilato dall’Atalanta alla Juve in casa potrebbe essere il punto di non ritorno nel rapporto tra la squadra bianconera e il suo pubblico. La contestazione dei supporters juventini (prima la Curva Sud poi anche il resto dello stadio) è stata fortissima, con la maggior parte di loro che hanno abbandonato lo stadio al 77’, quando Lookman ha segnato il gol del poker bergamasco.
JUVE SUBITO CONTESTATA – Che non sarebbe stata una serata semplice nel rapporto tra la squadra di Motta e i suoi tifosi lo si era capito ben presto. Non tanto al fischio d’inizio, quando si è cominciato a giocare in un clima silenzioso da teatro, quanto al 29’ quando il rigore realizzato da Retegui ha ridato vigore alla contestazione degli ultras juventini, iniziata nello scorso weekend prima e durante la partita contro il Verona e sostanzialmente solo sospesa dopo il successo contro i gialloblù. Già pochi minuti dopo la rete dell’italo argentino dal cuore pulsante del tifo bianconero si sono alzati cori di contestazione contro la dirigenza e la squadra, fin lì un contesto anche stonante rispetto a una partita ancora in bilico e a una classifica che vede ancora la Juve in linea con l’obiettivo minimo stagionale. La prestazione dei giocatori bianconeri nella ripresa (nessun segno di reazione) ha contribuito a rendere il clima sempre peggiore, fino al gol del 4-0, che ha convinto molti tifosi juventini a tornare a casa in anticipo. A fine gara, mentre i pochi supporters rimasti fischiavano sonoramente, Locatelli ha provato a trascinare i compagni sotto la Curva Sud ormai desolatamente semivuota, ma, giunto poco oltre la metà campo, dopo un breve colloquio con Di Gregorio, ha desistito.
Lunedì 10 marzo 2025
Zona Champions a rischio, la Juventus crolla in Borsa: titolo giù del 5%
Il titolo del club bianconero ha risentito dello stop subito dalla formazione di Thiago Motta. Ora la Lazio può guadagnare la quarta posizione.
La Juventus torna al centro dell’attenzione di Piazza Affari questa mattina dopo la pesante sconfitta maturata nella serata di ieri della squadra bianconera. La formazione guidata da Thiago Motta è stata battuta con un netto 4-0 dall’Atalanta, subendo così uno stop importante nella corsa per la conquista del quarto posto, valido per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
L’avvio delle contrattazioni per le azioni della Juventus in Borsa è stato così da profondo rosso, nonostante l’apertura positiva del FTSE MIB(+0,20%). Il titolo del club bianconero ha fatto registrare un calo del 5% a inizio seduta, a quota 3,115 euro, cedendo così tutti i guadagni conquistati nel corso della settimana passata.
L’inizio negativo riduce la crescita del titolo bianconero ottenuta nel 2025 a +3%, mentre negli ultimi 12 mesi la performance fa segnare un +22%. In caso di successo della Lazio questa sera, nel posticipo contro l’Udinese, la Juve si troverebbe al quinto posto e attualmente fuori dalla zona Champions, in attesa di capire se l’Italia potrà ancora sperare nel posto extra.
Già responsabile delle pagine sportive del Giornale, volto popolarissimo delle tv private, aveva 78 anni. Storici i suoi duetti con Tiziano Crudeli
Elio Corno (Milano, 25 aprile 1946 – 9 marzo 2025) è stato un giornalista italiano.
Quella di Elio Corno era una voce popolare, popolarissima. E non solo per i tifosi dell’Inter, la squadra di cui era tifoso e a cui ha dedicato largamente la propria carriera.
Elio Corno, chi era il giornalista scomparso – Giornalista appassionato, sostenitore fervente dei nerazzurri, Corno, nato a Milano il 25 aprile del 1946, avrebbe compiuto quest’anno 79 anni. Era stato caporedattore alla Gazzetta dello Sport e a lungo caporedattore dello sport del quotidiano Il Giornale, il suo volto è poi diventato popolare, popolarissimo, sulle tv locali: una presenza costante, dal Processo del lunedì alla seguitissima Qui studio a voi stadio, su Telelombardia, dove commentava in diretta le partite dei nerazzurri. Memorabili i duetti con il tifoso milanista Tiziano Crudeli, quasi un suo alter ego a tinte rossonere sul piccolo schermo. Gli sfottò reciproci, gli scherzi e le battute, costituivano un teatro divertente e coinvolgente per il pubblico a casa che si schierava sulle stesse posizioni quasi continuando idealmente fuori dallo schermo quel battibecco.
L’addio del collega Giambruno – A dare l’annuncio della scomparsa di Corno, il collega Alberto Giambruno, telecronista di 7Gold, l’emittente che tanto spesso aveva ospitato i suoi interventi: “La serata si chiude con una notizia che non avremmo mai voluto dare. Mai mai mai. Ci lascia Elio Corno. Un consigliere. Uno stimatissimo professionista. Un amico”.
La serata si chiude con una notizia che non avremmo mai voluto dare. Mai mai mai.
Ci lascia Elio Corno. Un consigliere. Uno stimatissimo professionista. Un amico.
Elio Corno, i libri – Raccontano il suo impegno di penna brillante anche i due libri firmati da Corno: “Il vangelo del vero anti-milanista” e “Cara Inter”. Negli ultimi anni aveva trovato anche sui social spazi espressivi a cui affidare i propri commenti: monologhi su Instagram che diventavano rapidamente virali tra i sostenitori interisti (e non solo) e contribuivano a fare opinione intorno alla squadra.