Un video pubblicato sui social dalla pagina “Welcome to Florence” ha sollevato un caso sulla sicurezza nel cantiere dello stadio Franchi. Le immagini mostrano due operai sul tetto mentre movimentano una lamiera della copertura, apparentemente senza i necessari dispositivi di protezione e senza imbracature.
L’ira della Funaro – Il filmato è arrivato a Palazzo Vecchio, provocando la dura reazione e l’ira del sindaco, Sara Funaro, che ha immediatamente disposto verifiche. I lavoratori appartengono a un subappaltatore incaricato di interventi specialistici, definendo inaccettabile quanto emerge dalle immagini.
Ditte a rapporto – Le imprese coinvolte sono state convocate per questa mattina: dovranno garantire il rispetto delle norme di sicurezza e del protocollo sugli appalti.Palazzo Vecchio annuncia i provvedimenti necessari affinché episodi simili non si ripetano. Il Comune fa sapere che la Funaro “è molto arrabbiata per l’accaduto” e che “sulla sicurezza non si transige, la tutela dei lavoratori viene prima di qualsiasi scadenza”.
Per il presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, «la sicurezza è un investimento». Il bonus arriverà in automatico. Restano invariate le aliquote in aumento nei casi di malus.
Un ulteriore sconto di sette punti sul tasso di premio, di cui potranno beneficiare tutte quelle aziende che hanno registrato un andamento favorevole di infortuni e malattie professionali, trascorsi i primi due anni dalla data di inizio dell’attività. Una misura importante, che vale oltre 500 milioni di euro solo il prossimo anno – ci racconta, in anteprima, il presidente dell’Inail, l’economista Fabrizio D’Ascenzo, a qualche giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Serie generale n. 254 del 31 ottobre 2025, ndr) del nuovo decreto Sicurezza (il Dl 159 del 2025), voluto dal governo Meloni, e in particolare dal ministro del Lavoro, Marina Calderone -. Sono molto soddisfatto del varo di questo provvedimento, frutto di un lavoro di confronto e partecipato. L’Inail riconoscerà automaticamente il bonus, senza alcun onere di domanda da parte delle aziende».
1 – In che cosa consiste lo sconto – Entrando nel dettaglio, la proposta di revisione delle aliquote di “oscillazione in bonus” per andamento infortunistico, ha proseguito D’Ascenzo, «prevede un incremento della misura della riduzione di 7 punti percentuali passando da un range di aliquote che va dal 7% al 30% a un range che va dal 14% al 37%. Restano invariate invece le aliquote in incremento in caso di malus. Il messaggio è chiaro: si valorizzano le aziende che investono nella sicurezza, così potranno ricevere un vantaggio economico concreto».
2 – L’andamento degli infortuni – L’andamento degli infortuni e delle malattie professionali viene osservato ogni anno per determinare l’aliquota di oscillazione del tasso medio di tariffa per andamento infortunistico e quindi il tasso applicabile per il pagamento del premio assicurativo. Tutte le aziende che presentano i requisiti previsti dalla legge beneficiano del bonus, senza alcun limite di disponibilità di risorse. I criteri per la determinazione delle aliquote di oscillazione sono disciplinati dagli articoli 19 e 20 del decreto ministeriale 27 febbraio 2019 e si basano sul confronto tra la sinistrosità delle lavorazioni aziendali assicurate e la sinistrosità media nazionale delle medesime lavorazioni, tenuto conto della dimensione aziendale. Nell’ultimo periodo le aziende destinatarie della riduzione sono state circa il 60%.
3 – Come viene calcolato il bonus – In questo quadro si innesta il nuovo intervento. Il cosiddetto “bonus” per aziende virtuose, ha spiegato D’Ascenzo, «è collegato all’osservazione in un triennio dell’andamento infortunistico dell’impresa dopo i primi due anni di attività e consiste, come detto, in una riduzione percentuale del tasso medio di tariffa relativo alla lavorazione esercitata nella quale sono assicurati i dipendenti. Questa percentuale (oscillazione in riduzione del tasso medio) varia in base ai lavoratori-anno del triennio assicurati nella posizione assicurativa territoriale dell’azienda (PAT). Ebbene, il bonus scatta quando l’andamento infortunistico del triennio è favorevole. L’andamento infortunistico dell’azienda è valutato dall’indice di sinistrosità aziendale, che è il rapporto tra le conseguenze degli eventi lesivi calcolate con il parametro delle giornate lavorative equivalenti e i lavoratori-anno del triennio».
4 – Come funziona il meccanismo – Il meccanismo funzionerà così. L’Inail tra ottobre e novembre di ogni anno verifica l’andamento infortunistico delle aziende, calcola e comunica al datore di lavoro il tasso ridotto da utilizzare per calcolare il premio da versare entro il 16 febbraio dell’anno successivo. La percentuale di riduzione del tasso medio è predeterminata. Per le imprese più piccole (lavoratori-anno del triennio inferiori o uguale a 50) la percentuale di riduzione del tasso è del 7%, 11%, 14%, 18% e 21%. Per le aziende medie(lavoratori-anno del triennio inferiori o uguali a 100) la percentuale di riduzione è dell’8%, 12%, 16%, 20% e 24%. Per le aziende più grandi (lavoratori-anno del triennio maggiori o uguale a 100,01) la percentuale è del 10%, 15%, 20%, 25%, 30%. Attualmente possono beneficiare del bonus tutte le aziende con dipendenti della gestione Industria con andamento infortunistico favorevole. L’oscillazione in riduzione non si applica ai premi fissi unitari, tra cui quelli dei lavoratori autonomi artigiani, e ai contributi delle aziende agricole.
«Per consentire alle aziende virtuose di beneficiare della riduzione del premio già nell’anno 2026 – ha detto ancora D’Ascenzo – si sta valutando, d’intesa con il ministero del Lavoro, di applicare le nuove aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico in attesa dell’adozione del decreto interministeriale previsto dal Dl 159».
Commento alessandro54
Si continua a barattare la vita umana per una manciata di soldi. Gli sconti sui premi assicurativi e gli incentivi economici rischiano di far dimenticare ciò che dovrebbe essere ovvio: la sicurezza sul lavoro non è un costo da ridurre, ma un dovere da rispettare. La vita è sacra, e va tutelata sempre, a prescindere da qualsiasi tornaconto economico. Nessuno dovrebbe morire o essere abbandonato solo perché qualcuno vuole risparmiare. Il vero segno di civiltà non è nello sconto, ma nel rispetto per chi lavora.
Maxi multe fino a 90mila euro: denunciati 15 datori di lavoro e sospese due aziende
Nelle ultime settimane i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno condotto un’intensa attività ispettiva nella provincia diVenezia, riscontrando diverse irregolarità che hanno portato a diverse sanzioni.
Indagini e sanzioni – Le indagini si sono concentrate in diversi settori lavorativi, riscontrando diverse lacune in materia di sicurezza sul lavoro. Le verifiche hanno interessato: cantieri edili, esercizi commerciali, attività di ristorazione e imprese di trasporto. Nelle attività irregolari sono state riscontrate “gravi inadempienze” che hanno portato alla denuncia di 15 datori di lavoro e alla sospensione di due aziende. Inoltre, l’operazione dei Carabinieri ha portato a sanzioni amministrative per 15mila euro e all’elevazione di ammende per un totale di 75mila euro.
Uno dei motivi della sospensione delle due imprese sarebbe anche l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la presenza di lavoratori non regolarmente assunti. Per quanto riguarda i 15 imprenditori, sono scattate le sanzioni per violazioni in materia disicurezza sul lavoro, tra cui l’omissione di visite mediche obbligatorie, la mancata formazione dei lavoratori e la carenza di misure di prevenzione contro i rischi professionali.
Nei cantieri edili, in particolare a Campagna Lupia e Camponogara, i Carabinieri hanno riscontrato diverse carenze nelle misure di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tra cui l’assenza di dispositivi di protezione individuale e di un’adeguata formazione per i lavoratori. Inoltre, hanno scoperto tre lavoratori in nero, di cui uno irregolare sul territorio italiano.
Nel settore della ristorazione, i controlli effettuati a Venezia, Portogruaro e Chioggia hanno portato alla scoperta di impianti di videosorveglianza non regolarmente autorizzati, la mancata formazione del personale in materia di primo soccorso e prevenzione degli incendi.
I controlli sul territorio di San Michele al Tagliamento, concentrati nel settore dell’autotrasporto, hanno riscontrato la mancanza degli estintori e delle cassette di primo soccorso a bordo dei mezzi, entrambi obbligatori per legge.