TAIPEI, 27 aprile 2024
Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito Taiwan.
Lo fa sapere l’agenzia meteorologica locale.
La scossa, dicono media locali, è stata avvertita nella capitale Taipei.
TAIPEI, 27 aprile 2024
Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito Taiwan.
Lo fa sapere l’agenzia meteorologica locale.
La scossa, dicono media locali, è stata avvertita nella capitale Taipei.
articollo: Terremoto oggi Reggio Calabria, serie di scosse nella notte (adnkronos.com)
Lunedì, 22 aprile 2024

La scossa più forte di magnitudo 3.5 registrata poco dopo le 2 di notte, non sono stati segnalati danni a persone e abitazioni
Terremoto oggi, 22 aprile 2024, in provincia di Reggio Calabria. Dopo la scossa più forte di magnitudo 3.5 registrata poco dopo le 2 a quattro chilometri da Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, ne sono seguite altre tre sempre nelle stessa zona. Alle 2.21 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ne ha registrata una di intensità 2.3 a quattro chilometri da Molochio (Rc), poi alle 3.29 un’altra di magnitudo 2.6, e un’altra ancora alle 3.49 di intensità 2.2 a quattro chilometri da Cittanova. Non sono stati segnalati danni a persone e abitazioni.
Mercoledì 17 Aprile 2024

Al momento non si ci sono segnalazioni di particolari danni a persone o cose
Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito il Giappone alle 16.14 (23.14 locali). Il sisma è stato localizzato al largo della regione-isola di Shikoku, nel Canale di Bungo, nel sud-ovest del Paese. Lo riferisce l’istituto geologico americano Usgs. La scossa è stata avvertita in un’ampia fascia del Giappone occidentale. Non è stata diramata alcuna allerta tsunami. Al momento non si ci sono segnalazioni di particolari danni a persone o cose.
Nessuna anomalia è stata rilevata presso la centrale nucleare di Ikata della Shikoku Electric Power nella prefettura di Ehime, ha riferito NHK
Trieste, 07 aprile 2024

Continua lo sciame sismico. Scossa alle ore 5:27
Continua lo sciame sismico cominciato alcuni giorni fa tra Pordenone e Udine: stamani una scossa di magnitudo 2.3 Richter è stata registrata a 5 chilometri a NordEst di Tramonti di Sopra (Pordenone), in Val Tramontina e in alcune zone della Carnia, alle 5:27.
La scossa si è verificata a una profondità di 9 chilometri, come ha indicato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Il 27 marzo scorso tra il monte Rest e il confine con il comune di Socchieve si era verificata la prima forte scossa di 4.1 Richter, cui ne è seguita un’altra di 3.4 due giorni fa.
Nell’intervallo tra questi terremoti sono stati registrati piccoli sommovimenti, alcuni dei quali superiori alla magnitudo di 2 gradi.
articolo: Sisma di magnitudo 4.7 in New Jersey, trema anche New York – Notizie – Ansa.it
New York, 05 aprile 2024

Bloccati gli aeroporti Kennedy e Newark per verificare eventuali danni
Un terremoto di magnitudo 4.7 si è registrato in New Jersey secondo l’istituto geofisico americano, Usgs. Le scosse sono state avvertite anche nella città di New York.
“Un terremoto è stato avvertito a Manhattan e New York. Stiamo valutando l’impatto e i possibili danni che potrebbe avere causato“. Lo afferma la governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul.
“E’ dal 2011 che non avvertivamo un sisma così forte“, ha detto Hochul, sottolineando di aver dispiegato squadre di ingegneri per valutare lo stato dei ponti e delle infrastrutture, inclusa la metropolitana della città di New York. “Non siamo abituati ad avere sismi in quest’area. Non abbiamo indicazioni di danni agli edifici o di situazioni di pericolo“, ha aggiunto Hochul.
Le autorità dell’aviazione americane hanno bloccato temporaneamente gli aeroporti di John Fitzgerald Kennedy di New York e Newark in New Jersey per verificare se il terremoto ha causato dei danni.
Il consolato generale russo a New York ha temporaneamente evacuato i visitatori a causa del terremoto avvertito in città. Lo ha detto alla Tass il console generale russo a New York, Alexander Zakharov. “I visitatori sono stati temporaneamente evacuati“, ha sottolineato, il diplomatico aggiungendo che finora non sono pervenute richieste da parte dei russi presenti in città in relazione al sisma.
Il presidente americano Joe Biden è stato informato del terremoto e ha chiesto al suo staff di restare in contatto con le autorità locali. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.
Preone (Udine), 5 Aprile 2024

L’epicentro a Preone in provincia di Udine. L’area interessata è la medesima della scossa di 4.6 gradi dello scorso 27 marzo
Un terremoto di magnitudo 3.4 della scala Richter si è verificato alle 14.28 in Friuli Venezia Giulia, con epicentro a Preone (Udine). La scossa, informa la Protezione civile Fvg, su dati del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS, è stata registrata a una profondità di 12 chilometri . Il terremoto è stato avvertito in numerose zone anche della provincia di Pordenone. L’area interessata è la medesima della scossa di 4.6 gradi dello scorso 27 marzo.
Giovedì, 04 aprile 2024

La prima, delle 7:14, è stata di magnitudo 2.9. La seconda delle 7:32 di magnitudo 3.2
Terremoto oggi, giovedì 4 aprile, ai Campi Flegrei. Due le scosse che si sono verificate questa mattina: la prima, di magnitudo 2.9, si è verificata alle 7:14 a una profondità di 3 km. La seconda, delle 7:32, è stata di magnitudo 3.2. A localizzarle la Sala operativa INGV-OV (Napoli).

articolo: Terremoto magnitudo 6.0 nel nord-est del Giappone – Ultima ora – Ansa.it
Tokyo, 04 aprile 2024
Nella regione di Fukushima, nessuna allerta tsunami
Un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la regione di Fukushima, nel nord-est del Giappone.
Lo ha riferito l’Agenzia meteorologica nipponica.
Non è stata emessa alcuna allerta tsunami e non si hanno notizie di danni o feriti. L’epicentro del sisma – che è stato avvertito anche a Tokyo – era ad una profondità di 40 chilometri. (ANSA-AFP).
Mercoledì, 03 aprile 2024

l sisma è stato seguito da una seconda scossa di magnitudo 6.5 è stato ‘il più forte degli ultimi 25 anni’. Almeno 26 edifici sono inclinati o crollati, 87mila persone senza elettricità. Emanata e poi ritirata l’allerta tsunami
Quattro persone sono morte, in base all’ultimo bilancio disponibile, e 711 sono rimaste ferite in seguito a un violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la costa orientale di Taiwan.
Il sisma, secondo l’Istituto geofisico statunitense Usgs, è stato localizzato a 18 km a sud-est di Hualien City, a circa 155 km a sud della capitale Taipei, ad una profondità di 34,8 km.



Settantasette persone risultano intrappolate sotto le macerie, secondo quanto riferisce il China Times. Tutte le contee e le città di Taiwan hanno inviato squadre di ricerca speciali a Hualien per i soccorsi.
Il terremoto è stato “il più forte degli ultimi 25 anni“, ha affermato il direttore del Centro sismologico di Taipei, Wu Chien-fu. “Il terremoto è vicino alla terraferma ed è poco profondo. È stato avvertito in tutta Taiwan e nelle isole al largo… è il più forte degli ultimi 25 anni dal terremoto (del 1999)“, ha detto Wu Chien-fu riferendosi a un terremoto del settembre 1999 di magnitudo 7.6 che uccise 2.400 persone.
Tutti i morti sono stati segnalati nella contea di Hualien, epicentro del sisma: tre di loro sono stati uccisi dalla caduta di massi mentre si trovavano su un sentiero in una zona di montagna e uno in un tunnel autostradale..
Tre allarmi tsunami sono stati emessi in seguito alla violenta scossa – per Taiwan, Giappone e Filippine – che è stata seguita da un secondo sisma di magnitudo 6.4. Il secondo terremoto è stato localizzato in mare, a 11 km a nord-est di Hualien City, ad una profondità di 11,8 km.



Il Pacific Tsunami Warning Center ha dichiarato in seguito che la minaccia di tsunami “è ormai passata“. Anche l’agenzia sismologica filippina ha annullato l’allarme. “Sulla base dei dati disponibili delle nostre stazioni di monitoraggio del livello del mare di fronte all’area epicentrale, non sono stati registrati disturbi significativi del livello del mare dalle 07:58 fino a questo annullamento“, ha reso noto l’agenzia in un comunicato.
Secondo la National Fire Agency (NFA), le potenti scosse che hanno scosso Taiwan hanno danneggiato 97 edifici in tutta l’isola. Lo riferisce la Cnn. Secondo le autorità locali, circa la metà dei palazzi danneggiati si trova nella contea di Hualien, vicino all’epicentro del terremoto. Quattro edifici nella contea sono parzialmente crollati, ha detto il magistrato della contea di Hualien Hsu Chen-wei in una conferenza stampa.
I residenti di tre edifici sono stati evacuati in sicurezza, mentre le operazioni di ricerca e salvataggio continuano nell’edificio Uranus di nove piani, che pende a destra dopo il crollo del piano terra, ha detto Hsu. .
Più di 87.000 persone a Taiwan sono attualmente senza elettricità: lo ha reso noto l’operatore elettrico di Taiwan, Taipower. Secondo notizie diffuse in precedenza, 10.000 famiglie erano rimaste senza elettricità e le operazioni di ripristino erano in corso.
Le autorità della prefettura meridionale di Okinawa, in Giappone, hanno sospeso i voli nel principale aeroporto della regione a causa di un’allerta tsunami scattata in seguito al terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito Taiwan: lo ha annunciato un funzionario del governo. Le operazioni all’aeroporto di Naha sono state sospese dalle 9:25 ora locale (le 2:25 in Italia) come misura precauzionale, ha detto all’agenzia di stampa Afp un funzionario del ministero dei Trasporti di stanza all’aeroporto, aggiungendo che “i voli in arrivo devono essere deviati“.
Il terremoto a Taiwan è stato segnalato in modo chiaro anche in Cina, fino a Shanghai. Secondo i media statali, la provincia del Fujian, quella dall’altra parte dello Stretto di Taiwan, è stata particolarmente interessata: la scossa, infatti, è stata avvertita anche a Fuzhou, Xiamen, Quanzhou e Ningde.


Altri tre terremoti, di magnitudo 5.7, sono stati registrati davanti alle coste orientali di Taiwan: lo riporta sul suo sito l’Istituto geofisico statunitense Usgs. Le tre scosse, tutte ad una profondità di 10 km, hanno colpito a pochi chilometri a nord del sisma – sempre in mare – di magnitudo 6.5, che l’Usgs ha successivamente rivisto a 6.4. Al momento l’Istituto geofisico statunitense segnala un totale di 7 scosse, di cui 4 in mare.
Il ministero della Difesa di Taiwan ha riferito di aver rilevato 30 aerei e 9 navi da guerra cinesi intorno all’isola nella finestra delle 24 ore alle 6 locali (mezzanotte in Italia), uno dei numeri giornalieri più alti del 2024 e a ridosso della telefonata tra i presidenti cinese Xi Jinping e americano Joe Biden. Venti aerei, ha precisato il ministero in una nota, sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) dell’isola. Le forze armate di Taiwan “hanno monitorato la situazione e hanno impiegato aerei (di pattugliamento), navi della Marina e sistemi missilistici costieri in risposta alle attività rilevate“.
Cina, disposti a fornire assistenza dopo sisma a Taiwan – La Cina è “molto preoccupata ed esprime le sincere condoglianze ai connazionali di Taiwan colpiti dal disastro” del violento terremoto di magnitudo 7.4 registrato questa mattina sulla costa orientale dell’isola. E’ quanto afferma una portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del governo centrale, precisando che “presteremo molta attenzione al disastro e alle situazioni successive e saremo disposti a fornire assistenza in caso di catastrofe“.

venerdì 29 marzo 2024
Secondo l’Ingv, è stata registrata ad una profondità di 33 km
Forte scossa di terremoto oggi, di magnitudo 5.8, sulla costa della Grecia. Il sisma è stato avvertito però anche in Italia nelle regioni del Sud, tra cui Puglia, Calabria e Sicilia. «Il terremoto non ce lo facciamo mancare mai nei giorni di festa in Sicilia, rispettiamo le tradizioni», scrive ironica un’utente sui social. «Svegliata dal terremoto», un altro commento che arriva dalla Sicilia.
mercoledì, 27 marzo 2024

L’epicentro a Tramonti di Sopra, in provincia di Pordenone
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 secondo i dati Ingv è stata registrata questa sera con epicentro a quattro chilometri a nord di Tramonti di Sopra (Pordenone). Il sisma è stato registrato alle 22.19 a una profondità di 12 chilometri ed è stato avvertito chiaramente in tutta la regione, da Pordenone a Udine, a Trieste.
articolo di Francesco Oliva: https://bari.repubblica.it/cronaca/2024/03/22/news/terremoto_grecia_puglia_corfu_non_ci_sono_danni_o_feriti-422355205/?ref=RHVS-BG-P10-S1-T1

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il sisma ha avuto ipocentro a 64 chilometri di profondità ed epicentro a circa 50 chilometri da Corfù
Terremoto all’alba in mare davanti alla costa del Salento, tra Leuca e l’isola di Corfù, in Grecia. Una violenta scossa di magnitudo 4.6 della scala Richter con ipocentro a 64 chilometri di profondità ed epicentro a circa 50 chilometri dall’isola greca di Corfu, è stata avvertita alle 6.20 in Puglia, in particolare in gran parte della provincia di Lecce.
Decine e decine di telefonate di cittadini allarmati sono state inoltrate ai centralini dei vigili del fuoco di Ugento. Il terremoto è stato avvertito, soprattutto, ai piani alti delle abitazioni. Numerosi i messaggi postati sui social network.
La pagina SuperMeteo.it è stata presa d’assalto da tanti utenti che hanno raccontato la propria esperienza, al loro risveglio. La scossa è stata avvertita, seppur con intensità differente, in tutta la provincia. “Io l’ho sentita a casa mia (Muro Leccese) – si legge – primo piano, movimento sussultorio”. Ancora: “Io ho sentito muovere il letto, ho avuto paura che ci fosse qualcuno in casa”. “Io ho sentito vibrare gli oggetti che erano sul comodino…adesso capisco! (Soleto)”. E c’è chi credeva fosse un sogno: “Allora non ho sognato, ero ancora a letto e l’ho avvertita a Cavallino”.
Segnalazioni anche dai comuni di Gallipoli, Porto Cesareo, Maglie, Giurdignano, Aradeo, Supersano, Racale, Copertino ma anche dal capoluogo salentino dove scrive un utente “si sono avvertite due scosse in pochi istanti”. Alcuni hanno rispolverato il terremoto del 20 febbraio del 1743 che in Salento si rivelò simile ad uno tsunami: 150 persero la vita nel solo comune di Nardò e la violentissima scossa provocò anche la caduta di case e chiese da Lecce a Brindisi.
Paura, ricordi ma anche ironia: un cittadino scrive “di aver sentito la scossa al 37esimo piano di un palazzo a Giurdignano”. Fortunatamente, nonostante le molteplici segnalazioni, non si sono registrati danni a persone e cose. Il sisma, oltre che in Italia, è stato avvertito anche in Albania, Grecia, Serbia, Kosovo, Bulgaria e Bosnia-Erzegovina.
articolo: https://www.ilrestodelcarlino.it/cronaca/terremoto-oggi-6-marzo-2024-parma-jre5j8od
Parma, 6 marzo 2024
Diverse scosse tra la notte e la mattina di mercoledì: le due più forti sono state di magnitudo 2.7 e 2.9
Continua a preoccupare lo sciame sismico che si protrae oramai da settimane nella zona collinare del Parmense. Anche tra la notte appena passata e la prima mattina si sono intervallate diverse scosse di terremoto, nella ‘solita’ area tra Langhirano e Calestano.

Le due scosse più forti sono state registrate dalla sede dell’Ingv alle 00.55 con epicentro a Calestano, con una magnitudo di 2.7 e ad una profondità di 11 km. Mentre l’altra si è verificata alle 2.48 con epicentro a Langhirano, con una magnitudo di 2.9 e ad una profondità di 19 km.
Oltre a queste due scosse più potenti, ce ne sono state altre quattro con magnitudo compresa tra 2.0 e 2.2 che hanno riguardato anche Felino e Fornovo di Taro. L’ultima alle 5.39 di questa mattina.
23 febbraio 2024

E’ stato registrato esattamente a metà strada tra il capoluogo pugliese e Dubrovnick, a una profondità di 18 chilometri
Paura a Bari e provincia dove alle 10,23 la terra ha tremato. Numerosi cittadini hanno evertito il sisma che secondo i dati dell’Ingv ha avuto una magnitudo di 4,7 gradi.
Epicentro del sisma nel mare Adriatico, esattamente a metà strada tra il capoluogo pugliese e Dubrovnick. A una profondità di 18 chilometri.
La scossa, breve e intensa, è stataavvertita nei comuni più vicini alla costa adriatica ma anche nell’entroterra, specie ai piani alti degli edifici. Numerose testimonianze sui social network, la maggior parte degli utenti segnala mobili e lampadari che si sono mossi.
Attimi di apprensione da parte dei residenti delle zone interessate, che sui social segnalano diversi secondi di tremore
articolo: https://www.leggo.it/italia/cronache/terremoto_campi_flegrei_ultimissime_oggi_17_2_2024-7941751.html

Doppia scossa di terremoto ai Campi Flegrei. La prima, di magnitudo 2.7, è stata registrata alle 19.09 in mare, nel golfo di Pozzuoli. Il sisma è stato localizzato dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) a una profondità di 2.8 km. Una seconda scossa, di magnitudo 3, è stata registrata alle 20.22, sempre a Pozzuoli, ma sulla terraferma a una profondità di 3 km.
Terremoto – Il terremoto è stato avvertito distintamente nei comuni dell’area flegrea, a Pozzuoli e Bacoli in particolare, ma anche nei quartieri di Napoli più vicini. Al momento non si registrano danni a persone o cose.

Segnalazioni in tutto il Mugello. Il sisma è avvenuto a una profondità di 4,7 km.
Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.5, è stata registrata dall’Ingv alle ore 12.49 a 5 km da Marradi, comune in provincia di Firenze. Il sisma è avvenuto a una profondità di 4,7 km. La stima (provvisoria) è dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «In corso le verifiche alle strutture – fa sapere il presidente Eugenio Giani – .Sono in contatto con il Sindaco di Marradi e gli altri comuni del Mugello. Le persone sono uscite in strada per la scossa di 3.5 ML ma al momento non ci sono segnalazioni di criticità, proseguiamo comunque con le verifiche».
La scossa è stata sentita in tutta la zona del capoluogo toscano, già ieri funestata dal tragico incidente in via Mariti dove un crollo in un cantiere di un supermercato ha causato la morte di cinque operai. Il terremoto ha colpito una zona vicina al confine tra Emilia Romagna e Toscana. Segnalazioni arrivano chiaramente dalla zona del Mugello, ma anche dal Ravennate e da Bologna. Al momento non si segnalano comunque danni a cose o persone. Il 18 settembre dell’anno scorso Marradi era già stata colpita da una scossa con magnitudo 4.9, con danni a vari edifici.

Sciame in atto a Parma con più di cento rilevazioni da mercoledì. Circolazione ferroviaria sospesa sulla Pontremolese. Gli esperti: “L’area ha sismicità storica ben conosciuta”
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata registrata dall’Ingv alle 13.06 in provincia di Parma, dove da mercoledì è in atto uno sciame sismico con oltre cento scosse rilevate nell’area fra Langhirano, Fornovo e Calestano. L’epicentro è stato localizzato a cinque km da Calestano a una profondità di 21 km.
Non si segnalano finora danni a persone o cose ma le continue scosse stanno creando preoccupazione fra la popolazione che ha percepito distintamente lo scuotimento sismico anche nel capoluogo.
Nei comuni di Felino, Marzolara e Calestano la gente è scesa in strada per alcuni minuti. “Dalle prime verifiche al momento non risulterebbero danni a persone o cose“, conferma una nota della Protezione civile.
Questa mattina si è tenuto un vertice fra i sindaci dei Comuni della Val Parma interessati dall’evento. “È stata una scossa molto rapida, una frazione di secondo, ma per il momento non abbiamo registrato danni. Siamo in preallerta“, dice Il sindaco di Calestano Francesco Peschiera. L’unica scuola in paese è la materna, dove sono stati effettuati dei sopralluoghi “ma non è stato segnalato nulla, i bambini non si sono nemmeno accorti di niente“.
Il primo cittadino di Parma Michele Guerra ha inviato un messaggio di allerta alla cittadinanza: “Stiamo tenendo monitorata la situazione insieme alla Protezione Civile e agli enti preposti alle emergenze. Vi invitiamo a seguire le norme di comportamento specifiche che trovate sul sito della Protezione Civile”.
Circolazione ferroviaria sospesa in via precauzionale dalle 13.30 tra Fornovo e Borgo Val di Taro sulla linea Pontremolese (Parma-La Spezia) per effettuare verifiche tecniche a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.2. Trenitalia sta attivando un servizio sostitutivo di autobus. A seguito della sospensione i treni Regionali possono registrare ritardi e subire cancellazioni o limitazioni di percorso.
Gli esperti spiegano che, nel corso di un periodo di quiescenza sismica nel parmense, si è accumulata energia elastica nel sottosuolo, generata dall’azione della struttura appenninica e del suo fronte che scorre sotto la pianura e la città.
L’origine dei terremoti dello sciame in corso è stata collocata dai sismologi a circa 20 chilometri nel sottosuolo, una profondità ricorrente per gli sciami sismici che negli anni precedenti hanno colpito la stessa zona come, ad esempio, quella del settembre 2011. Anche a maggio del 2020 uno sciame sismico aveva interessato la fascia pedecollinare parmense, arrivando a fare registrare 42 eventi tellurici in 13 ore e una magnitudo massima di
Al momento, informa l’Ingv, sono state registrate 121 scosse; quelle di magnitudo maggiore si sono verificate nel pomeriggio del 7 febbraio (3.4), la scorsa notte (3.4) e appunto alle 13 di oggi (4.2).
L’area interessata dalla sequenza in corso, spiegano i sismologi, ha una sismicità storica ben conosciuta e nella quale è possibile riconoscere eventi con caratteristiche simili, anche se hanno avuto magnitudo più elevate. Un terremoto ben documentato è quello del 4 marzo 1898, con una magnitudo stimata pari a 5.4, avvertita in gran parte del nord Italia.
In tempi più recenti, altri terremoti nell’area quello del 9 novembre 1983, avvenuto tra Parma e Langhirano, di magnitudo 5.0 e soprattutto quello del 23 dicembre 2008, localizzato poco a sudest della sequenza attuale, di magnitudo 5.4.
“Sequenze di questo tipo sono comuni nell’Appennino settentrionale, così come in molte altre regioni d’Italia. Statisticamente, la maggior parte di esse termina dopo pochi giorni o qualche settimana, ma in alcuni casi possono durare più a lungo, soprattutto nei casi in cui si manifesti un terremoto più forte. L’area interessata dall’attuale sequenza è posta in una fascia a pericolosità sismica media e non è distante dalle zone dell’Appennino settentrionale caratterizzate da pericolosità molto alta, come quelle della Val di Taro e della Garfagnana“.
Terremoto anche a Spoleto, dono state chiaramente avvertite dalla popolazione le tre scosse avvenute intorno a mezzogiorno – la più forte di magnitudo 3.5 – dove il Comune ha deciso di chiudere le scuole per due giorni. In una ordinanza – secondo quanto si è appreso dall’ente – il sindaco ha disposto la chiusura per oggi e domani delle scuole, di tutti gli edifici pubblici e anche dei centri diurni socio-riabilitativi.Al momento non si hanno segnalazioni di danni.
articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/02/09/sciame-sismico-nel-parmense-altre-2-scosse-magnitudo-3.4-e-3.2_a83e2ff7-ac02-4675-802f-203060ef8b27.html

Dodici i terremoti registrati nella zona dalla mezzanotte
Due scosse di terremoto di magnitudo 3.4 e 3.2 sono state registrate stanotte nella provincia di Parma, interessata da due giorni da una sequenza sismica.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i terremoti sono avvenuti rispettivamente alle 3:55 e alle 4:03 con epicentro il primo a sei chilometri da Langhirano e il secondo a cinque chilometri da Calestano. Non si segnalano danni a persone o cose.
Dalla mezzanotte sono già 12 le scosse che hanno interessato la zona, di cui una di magnitudo 3.4 avvenuta alle ore 00:31.

La scossa è stata registrata alle 7.49 dall’Ingv. “Al momento non sono segnalati danni”
Terremoto a Reggio Calabria, scossa di magnitudo tra 3.6 e 4.1. Una scossa di magnitudo 3.6 è stata registrata alle 7.49 dall’Ingv in provincia di Reggio Calabria, con epicentro a Samo. Il sisma è avvenuto a una profondità di 14 km. Sono moltissime le segnalazioni sui social che confermano come la scossa sia stata avvertita distintamente dalla popolazione. Il sisma è stato sentito anche in Sicilia nell’area di Messina.
Il sindaco: «La gente è ancora fuori dalle case per la paura» – «La scossa si è sentita in maniera abbastanza forte. La gente è scesa in strada ed è ancora fuori dalle case perché ha paura». Lo afferma all’Adnkronos Paolo Pulitanò, il sindaco di Samo (Reggio Calabria), paese vicino all’epicentro della scossa di terremoto di magnitudo 3.6 registrata stamattina. Il primo cittadino precisa che «la situazione ora è tranquilla e per il momento non sono arrivate segnalazioni di danni». Per precauzione, fa sapere, «oggi le scuole saranno chiuse e insieme ai tecnici verranno svolti i controlli sul territorio»
Terremoto in Cina di magnitudo 6.2, oltre 100 morti. Si scava tra le macerie nel gelo. Taiwan offre il suo aiuto a Pechino



Soccorritori e superstiti fanno i conti con temperature gelide e interruzioni della fornitura di acqua ed elettricità
Devastante terremoto in Cina. Sale a 118 morti il bilancio provvisorio del terremoto di magnitudo 6.2 che ha colpito le province di Gansu e Qinghai, nella parte nord-occidentale della Cina. I feriti sarebbero oltre 500. Il presidente Xi Jinping ha sollecitato sforzi “a tutto campo” campo nelle attività di ricerca, salvataggio e soccorso dopo il sisma. ll terremoto – a cui sono seguite diverse scosse di assestamento – è avvenuto attorno alla mezzanotte ora locale con epicentro a una profondità di 12 chilometri, nei pressi della città di Linxia. Molte le case e gli altri edifici distrutti o gravemente danneggiati.
Si scava nel gelo – Soccorritori e superstiti fanno i conti con temperature gelide e interruzioni della fornitura di acqua ed elettricità. La Xinhua parla di 6.381 case danneggiate solo a Jishishan (Gansu). Stanziati 200 milioni di yuan (circa 25 milioni di euro) per le province colpite. Non vengono invece segnale vittime dai media ufficiali cinesi dopo la scossa di magnitudo 5.5 che alle 9.46 di oggi, ora di Pechino, ha colpito la regione di Xinjiang, sempre nel nordovest del gigante asiatico.
Taiwan offre aiuto – Cordoglio della presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, dopo il devastante terremoto che ha colpito il nordovest della Cina, con un bilancio ufficiale di almeno 118 morti.L’isola si è offerta di fornire assistenza al gigante asiatico. «Le mie più sentite condoglianze a tutti coloro che hanno perso i propri cari nel terremoto nel nordovest della Cina – si legge in un messaggio su X – Preghiamo affinché tutte le persone colpite ricevano l’assistenza di cui hanno bisogno e speriamo in una ripresa rapida. Taiwan è pronta a offrire assistenza nella risposta al disastro». Pechino considera Taiwan una «provincia ribelle» da «riunificare». L’isola, di fatto indipendente, va al voto il 13 gennaio.
articolo: Terremoto in provincia di Potenza: scossa di magnitudo 3.0 a Castelsaraceno (msn.com)

Epicentro a circa sette chilometri da Castelsaraceno
Nelle prime ore della mattinata di oggi, venerdì 8 dicembre, intorno alle ore 7, si è avvertita una scossa di terremoto a Castelsaraceno, in provincia di Potenza (Basilicata).
Basilicata, scossa di terremoto in provincia di Potenza – La scossa di terremoto che è stata registrata nel corso della mattinata di oggi nella Regione della Basilicata, ha interessato la zona di Castelsaraceno, un piccolo comune sito in provincia di Potenza. L’evento tellurico è stato segnalato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e, come specificano i medesimi esperti, è stato di magnitudo 3.0 sulla scala Richter. Ricordiamo che, in generale, una scossa di terremoto di questa entità viene generalmente descritta come ‘molto leggera‘, anche se comunque viene avvertita dalla popolazione. L’ipocentro del terremoto è stato individuato a circa 9 chilometri di profondità: non si registrano danni a persone o a cose.
La Basilicata come zona sismica: i terremoti nella storia – La Basilicata, come sappiamo, è una zona che dal punto di vista sismico può definirsi attiva. Negli ultimi anni, fortunatamente, non si sono registrate forti scosse: ma nella storia alcuni eventi tellurici hanno anche superato il valore 6 sulla scala Richter: l’ultimo di essi, tristemente noto, risale al 1980.
articolo: https://www.ilmessaggero.it/umbria/terremoto_orvieto_viterbo_siena_terni_ultime_notizie-7801053.html
Mercoledì 6 Dicembre 2023
Al momento non risultano danni
Terremoto a Orvieto. Scossa di magnitudo 3.6 registrato nella serata di mercoledì (ore 21,06) nella zona di Allerona, sentita anche a Viterbo, Siena e Terni.
Scossa di terremoto avvertita nella Tuscia: epicentro in Umbria nella zona di Orvieto
Terremoto Orvieto, sospeso spettacolo teatrale al Mancinelli – In città era in corso uno spettacolo al teatro Mancinelli, la prima di “Anatra all’Arancia” con Emilio Solfrizi, e in seguito alla scossa tutti gli spettatori sono stati fatti precauzionalmente uscire. Tra loro anche la sindaca Roberta Tardani che ha deciso per il rinvio della rappresentazione.
Al momento non risultano danni e vigili del fuoco hanno reso noto che alla sala operativa non è pervenuta alcuna richiesta di intervento o di informazioni. Ulteriori verifiche sul territorio saranno comunque svolte nelle prossime ore.
Due scosse di terremoto avvertite in Umbria e una in Trentino
articolo: Due scosse di terremoto avvertite in Umbria e una in Trentino – Notizie – Ansa.it

La più forte di magnitudo 3.6 in provincia di Orvieto, nessun danno
Due scosse di terremoto sono state avvertite in serata nella zona di Orvieto senza comunque provocare danni.
Secondo l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la più forte ha avuto magnitudo 3.6 ed è stata registrata alle 21.06 a quattro chilometri da Allerona. Un altro sisma di magnitudo 2.2 c’è stato cinque minuti prima nei pressi di Castel Viscardo.
Alle 17.55 un terremoto di magnitudo 2.8 ha interessato anche il Trentino meridionale. L’epicentro è stato calcolato a ovest dell’abitato di Mori, nella zona di Loppio. La profondità dell’evento è di circa 15 chilometri. Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione anche a qualche chilometro di distanza dall’epicentro. Alla Centrale operativa del Corpo permanente dei Vigili del fuoco non è stato comunque segnalato alcun danno, informa la Provincia di Trento.
Sospeso spettacolo teatrale a Orvieto dopo sisma 3.6
articolo: Sospeso spettacolo teatrale a Orvieto dopo sisma 3.6 – Notizie – Ansa.it
Sindaca Tardani decide per rinvio ma assicura ‘nessun danno’
È stato avvertito anche a Orvieto il terremoto di magnitudo 3.6 registrato nella serata di mercoledì nella zona di Allerona.
In città era in corso uno spettacolo al teatro Mancinelli e in seguito alla scossa tutti gli spettatori sono stati fatti precauzionalmente uscire.
Tra loro anche la sindaca Roberta Tardani che ha deciso per il rinvio della rappresentazione. “Al momento non risultano danni”, ha detto raggiunta dall’ANSA.
I vigili del fuoco hanno reso noto che alla sala operativa non è pervenuta alcuna richiesta di intervento o di informazioni.
Ulteriori verifiche sul territorio saranno comunque svolte nelle prossime ore.

Non si registrano danni a persone o cose
Un nuovo sciame sismico è in corso nella zona dei Campi Flegrei. Dopo la scossa di magnitudo 3.1 di ieri, 23 novembre, la terra ha continuato a tremare per tutta la giornata del 24. Dalle 9.26 i sismografi dell’osservatorio Vesuviano stanno registrando diversi accadimenti sismici: il maggiore alle 10.39 con epicentro localizzato a Pozzuoli, nei pressi dell’Accademia, ha raggiunto 1.4 di magnitudo.
Sciame sismico ai Campi Flegrei – In serata (alle 21.20) un’altra scossa di 1.2 è stata registrata sempre a Pozzuoli, in zona Solfatara. Non si registrano danni a persone o cose. Cittadini preoccupati un po’ in tutta l’area flegrea, ma nessuna scena di panico. Il fenomeno del bradisismo, del resto, non è una novità da quelle parti.
articolo: Terremoto in Sicilia oggi, scossa in provincia Enna: magnitudo tra 3.5 e 4 | Sky TG24
La terra ha tremato intorno alle 15:04 a 6 chilometri sud-ovest da Cerami
Una scossa di terremoto dalla magnitudo 3.6 è stato registrato dall’Ingv a 6 chilometri sud-ovest da Cerami, in provincia di Enna. Il sisma è stato rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia quattro minuti dopo le 15 e localizzato a una profondità di 32 chilometri. La scossa è stata avvertita dagli abitanti di vari Comuni ennesi.
articolo: https://www.today.it/attualita/terremoto-marche-oggi-14-novembre-2023.html

La terra ha tremato alle 17.17. Terremoto avvertita a Fermo in modo particolarmente intenso ma anche ad Ancona, Ascoli Piceno e lungo la costa. Cosa dicono gli esperti. Nessun danno
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 si è verificata alle 17:17 nelle Marche. La scossa è stata avvertita a Fermo in modo particolarmente intenso ma anche ad Ancona, Ascoli Piceno e lungo la costa.
Terremoto Marche oggi – Secondo i dati dell’Ingv, l’epicentro della scossa è stato registrato a 3 chilometri a sud di Montelparo, in provincia di Fermo, a una profondità di 21 chilometri.
Non risultano danni al momento, anche se i vigili del fuoco hanno ricevuto parecchie telefonate da cittadini spaventati che chiedevano informazioni e aggiornamenti.
“Si è registrata una scossa del quarto grado circa con epicentro nella parte montana della provincia: i nostri tecnici sono già in servizio per verificare che non ci siano problematiche. Sono fuori città ma in collegamento diretto con l’ufficio tecnico. Per ogni notizia informerò immediatamente“, scrive sui social Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo.
“Avvertita in un’area vastissima, ecco perché” – La scossa di terremoto delle cinque di pomeriggio di martedì è stata avvertita in tutte le Marche. “Questa combinazione di magnitudo e profondità ha fatto sì che la scossa sia stata avvertita su un’area vastissima delle Marche, da Pesaro ad Ascoli, e anche in Umbria“, spiega all’Ansa Carlo Meletti, sismologo della sezione di Pisa dell’Ingv. “La scossa è stata generata da una faglia di tipo compressivo: si tratta di un meccanismo tipico di quest’area, perché abbiamo l’asse appenninico in distensione mentre verso l’Adriatico c’è una fascia in raccorciamento“. Il terremoto non è stato preceduto da scosse premonitrici, “proprio come accade nella stragrande maggioranza dei terremoti in Italia, dove nel 90% dei casi la prima scossa è anche la più forte“, continua Meletti. “Finora non abbiamo registrato neppure repliche significative, a parte una scossa molto piccola di magnitudo 1.7 a distanza di quattro minuti dalla scossa principale. In genere, quando si verifica questo tipo di meccanismo compressivo, le repliche sono generalmente minori per numero e durata rispetto a quelle che si verificano dopo i terremoti da estensione tipici dell’Appennino“.
La zona interessata dal terremoto delle 17.17 è caratterizzata da pericolosità sismica alta. Due i forti terremoti del passato più vicini all’epicentro odierno: il 26 novembre 1972, magnitudo stimata 5.5, e il 3 ottobre 1943, magnitudo stimata 5.7.

articolo: Terremoto a Modena e Reggio Emilia fra Castellarano e Sassuolo – la Repubblica

L’episodio alle 6.25 fra Castellarano e Sassuolo
Una scossa di terremoto di magnitudo 3,4 è stata registrata alle 6:25 in Emilia, tra le province di Reggio e di Modena. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a nove chilometri di profondità ed epicentro tra il comune reggiano di Castellarano e quello modenese di Sassuolo. Non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Nei giorni scorsi erano stati avvertiti nettamente anche in Emilia-Romagna i due episodi sismici di magnitudo 4,2 verificatisi in provincia di Rovigo.

Epicentro come nei giorni scorsi a Ceneselli, comune di 1559 abitanti. Ipocentro a 11 km di profondità
La terra trema ancora a Ceneselli, in provincia di Rovigo. Una scossa fotocopia rispetto a quella di mercoledì è stata registrata dall’Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 17.29, sempre con una magnitudo di 4,2° della scala Richter. L’epicentro a Ceneselli, comune di 1559 abitanti, situato a ovest del capoluogo. La scossa si è originata a una profondità di 11 chilometri.
L’Ingv classifica questa zona come a pericolosità media. Il terremoto più importante del recente passato è stato quello del maggio-giugno 2012 in Emilia Romagna, che aveva causato 26 vittime e danni molto importanti. Il 17 luglio 2011 c’era stata un’altra scossa di magnitudo 4,5 molto vicino al terremoto di oggi.
Cosa sappiamo della scossa recente – All’origine dell’evento di mercoledì c’è “un meccanismo di tipo compressivo” ha spiegato il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni. A generare la scossa è stata la pressione del margine settentrionale degli Appennini sepolto sotto la Pianura Padana. “E’ una zona nota dal punto di vista sismico perché si trova lungo il fronte compressivo della catena appenninica” ha aggiunto Doglioni.
articolo: https://www.messinatoday.it/cronaca/terremoto-isole-eolie-27-ottobre-2023.html
Il sisma si è verificato in mare aperto intorno alle 4. Magnitudo di 3.

Torna a tremare il Messinese. Alle 4.36 è stata registrata una scossa di magnitudo 3.6 in mare aperto, al largo di Vulcano. Come rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma si è verificato a una profondità di 157 chilometri.
25 ottobre 2023

Una scossa di terremoto, di magnitudo 4.2, si è verificata nei pressi di Calto (Rovigo), a una profondità di 20 chilometri alle 15.45, 25 Ottobre 2023. ANSA/INGV
Secondo l’Ingv, il sisma, di magnitudo 4,2, è avvenuto alla profondità di 8 chilometri
Una scossa di terremoto, di magnitudo 4.3, si è verificata nei pressi di Calto (Rovigo). Il sisma, la cui notizia è stata diffusa dalla Protezione civile Fvg di Palmanova (Udine), è stato registrato dal Centro di Ricerche Sismologiche Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-Ogs di Trieste. La scossa è stata avvertita a Bologna e in altre città dell’Emilia, come Modena. Al momento non si hanno notizie delle conseguenze.
Cesenelli è il centro più vicino al terremoto registrato in Veneto alle 15,45. Il sisma, di magnitudo 4,2, è avvenuto alla profondità di 8 chilometri. Lo rileva l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Gli altri comuni più vicini all’epicentro sono Calto (Ro) a 3 chilometri, Felonica (Mn) a 4 chilometri e Salara, a 5 chilometri. La sala operativa dei vigili del fuoco di Rovigo segnala di non aver ricevuto alcuna richiesta di soccorso, in seguito alla scossa di terremoto segnalata nel primo pomeriggio di oggi. Al momento risulta qualche telefonata di persone che hanno comunicato di aver sentito la scossa. La sala operativa è presieduta dal comandante dei vigili del fuoco di Rovigo Claudio Fortucci, che al momento esclude criticità.
“A Ferrara è stata sentita la scossa” del terremoto a Rovigo “ma ad ora non risultano danni”. Lo apprende LaPresse dallo staff del sindaco Alan Fabbri, sulla scossa di terremoto che si è verificata a Rovigo con magnitudo 4.2 e che è stata avvertita anche in Emilia, in particolare nel Ferrarese. Nessuna anomalia è stata rilevata sulla Torre di Garisenda di Bologna dopo la scossa di terremoto con epicentro in provincia di Rovigo. Lo riferisce il Comune: i tecnici hanno immediatamente esaminato le indicazioni provenienti dai sensori collocati sulla Torre e “al momento non è stata rivelata nessuna anomalia di rilievo”.
L’evento è accaduto proprio nel giorno in cui il Crs, Centro di ricerche sismologiche di Udine, parte dell’Ogs, ha lanciato una rete di “interrogatori” che, attraverso la fibra ottica, sono in grado di registrare le vibrazioni del terreno in forma “lunga e continua”, consentendo di migliorare notevolmente la capacità di monitoraggio in tempo reale degli eventi sismici.
E’ l’esperimento “di frontiera”, unico in Europa, che il Crs sta sviluppando attraverso la prossima installazione di 5 interrogatori di fibra grazie all’investimento di 1 milione di euro per questa nuova tecnologia, sostenuto da fondi del Pnrr. A illustrare questo e altri progetti del Crs, in occasione del rinnovo della convenzione tra Ogs e Regione Fvg, sono stati i vicedirettori del Centro, Paolo Comelli e Giuliana Rossi. “Stiamo facendo l’appalto per l’acquisto degli interrogatori, Distributed Acoustic Sensing – ha detto Comelli – che, attraverso la rete di fibra ottica messa a disposizione da Insiel, consentono la misurazione delle vibrazioni non solo in un punto, come fanno i tradizionali sismometri e accelerometri, ma anche continua nel terreno, per una distanza di circa 20 km per ciascun dispositivo. In sostanza è come se collocassimo un sensore ogni quattro metri lungo questa distanza”.