Monza, incendio in capannone industriale a CavenagoBrianza, incendio divampa in un capannone industriale a CavenagoIncendio alla Planet Farms: la scintilla dal guasto di un macchinario
Non ci sono feriti. Il sindaco, ‘tenete chiuse le finestre’
Un vasto incendio è divampato lunedì mattina all’interno degli stabilimenti della Planet Farms di Cavenago (Monza), azienda specializzata in prodotti freschi da agricoltura verticale.
La colonna di fumo che si è sollevata a seguito del rogo è visibile da diversi chilometri di distanza, anche dall’autostrada A4, distante meno di un chilometro dall’azienda. Al momento non si registrano né feriti né intossicati. Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, alcune provenienti da Milano. Il sindaco di Cavenago Monica Buzzini ha pubblicato un alert sui canali social del Comune per invitare i cittadini a tenere le finestre chiuse. Sul posto interverranno anche i tecnici dell’Arpa.
Maxi incendio in un’azienda in Brianza, vigili del fuoco al lavoro per domare le fiamme – alanews
Fiamme nella villetta, i genitori mettono in salvo i due figlioletti
Incendio e paura ieri all’alba. Due bimbi piccoli messi in salvo da mamma e papà. Erano le 6, quando per…
Incendio e paura ieri all’alba. Due bimbi piccoli messi in salvo da mamma e papà. Erano le 6, quando per cause ancora da accertare, si è sviluppato un incendio nella villetta. Subito fiamme e fumo hanno invaso la casa, gettando i suoi occupanti nella paura, ma senza perdere la lucidità per reagire nella maniera più efficace. Li squadre del comando provinciale di Monza e Brianza e dei comandi limitrofi di Milano e Bergamo dei vigili del fuoco sono intervenute in via Giacomo Matteotti, l’incendio stava interessato alcuni locali dell’abitazione di due piani, in cui vive una coppia con due figli piccoli. All’arrivo delle squadre, per fortuna, la famiglia era però già riuscita a fuggire all’esterno.
Sul posto sono giunte due autopompe da Vimercate e Dalmine, il carro soccorso da Desio, l’autoscala da Gorgonzola e la vettura del funzionario di guardia dalla caserma di Monza. L’intervento è durato circa tre ore.
Rogo in uno stabile di via Varesina, le fiamme partitre da un laboratorio di sartoria al piano terra
Milano, 14 gennaio 2024 . Undici persone sono rimaste intossicate in un incendio divampato in un palazzo a Milano, in via Varesina, intorno alle 14.30.
Sul posto i vigili del fuoco e la polizia che hanno evacuato 19 persone. Undici persone sono rimaste intossicate e sono state trasportate in ospedale, tutte in codice verde. In particolare quattro sono stati portati all’ospedale Sacco, tre al Niguarda, tre Fatebenefratelli e una al San Carlo.
Dai primi rilievi sembra che la combustione sia partita da un laboratorio sartoriale al piano terra. Sono in corso le indagini per accertare le cause del rogo.
Agrate Brianza: La palazzina di via Battisti dove sono intervenuti i vigili del fuoco
Notte di paura in via Cesare Battisti dove i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per quattro ore
Quattro ore di lavoro senza sosta. Tanto hanno impiegato i vigili del fuoco per domare l’incendio che si è scatenato nella notte fra venerdì e sabato in una palazzina a due piani di via Cesare Battisti ad Agrate Brianza (Monza e Brianza). Le fiamme si sono propagate sul tetto e nella parte superiore dell’immobile, causando ingenti danni alla struttura. I vigili del fuoco di Monza, Vimercate e Desio sono stati impegnati tutta notte, con autopompe, autoscale e varie squadre che hanno lavorato fino alle prime luci dell’alba per spegnere il rogo, le cui cause sono al momento ancora ignote, ed evitare danni peggiori alle abitazioni da cui i residenti hanno dovuto allontanarsi per chiari motivi di sicurezza. Non ci sono stati nè feriti nè intossicati.
È successo nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio. Sul posto il 118 e i vigili del fuoco
Incendio alle “Torri bianche” di via Michele Saponaro a Milano (zona Gratosoglio) nel pomeriggio di mercoledì 10 gennaio. Tutto è successo poco dopo le 16.30, le lingue di fuoco hanno interessato una catasta di materiale edile alla base dell’edificio Aler del civico 36.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con quattro mezzi, oltre ai soccorritori del 118 con quattro ambulanze e due automediche. Il rogo è stato domato in poco meno di un’ora e non risultano danni strutturali. Non ci sono persone ferite o intossicate, anche se parte della colonna di fumo ha invaso la tromba delle scale.
Per il momento non è chiaro cosa abbia innescato l’incendio: sono in corso accertamenti da parte dai pompieri e dalle forze dell’ordine. Nessuna ipotesi è esclusa, neanche quella dolosa. Le fiamme hanno interessato alcuni pannelli isolanti accatastati sotto un ponteggio; materiale che avrebbe dovuto essere utilizzato per l’efficientamento energetico del palazzo alto 16 piani. Secondo quanto riferito a MilanoToday da un residente, il cantiere era fermo da marzo 2023.
Il cantiere bloccato – I lavori per il cappotto, più nel dettaglio, erano iniziati a settembre 2022, erano stati completati su una sola facciata e successivamente si erano bloccati. “Da quando si è interrotto ilcantiere ho scritto ad Aler di smontare i ponteggi – ha riferito a MilanoTodayMassimo Lorusso, inquilino che vive al tredicesimo piano della torre -. Lo scorso autunno, dopo diverse di email, mi hanno risposto che il ponteggio sarebbe stato rimosso a dicembre. Siamo a gennaio ed è ancora lì“.
Nella giornata di martedì 9 gennaio, sempre nel complesso di via Saponaro, si era verificato un principio d’incendio. Le fiamme, tuttavia, erano state spente prima dell’arrivo del 115.
L’episodio si è verificato a Valcuvia in provincia di Varese. Ancora da stabilire la causa delle fiamme e la qualità dell’aria in zona
Un grosso incendio sta interessando dalle 13 di oggi, lunedì, una zona del cementificio Colacem di Caravate, piccolo paese della Valcuvia in provincia di Varese.
L’imponente colonna di fumo nero che si è sprigionata è visibile da diversi km e proverrebbe, stando alle prime informazioni, da un deposito di Cdr (combustibile da rifiuti) utilizzato per alimentare l’impianto che produce cemento.
Nel cementificio sono scattate tutte le misure di sicurezza e sul posto sono arrivate diverse squadre e mezzi dei Vigili del Fuoco da Varese e dai distaccamenti vicini oltre ad ambulanze e mezzi di soccorso anche se non si segnalano feriti.
Le fiamme sono state circoscritte attorno alle 14 mentre proseguono gli interventi di messa in sicurezza dell’area interessata dal fuoco. Da accertare la causa dell’incidente e la situazione dell’aria. Sul posto, infatti, erano presenti anche il sindaco, i carabinieri e l’Arpa che dovrà verificare se vi sono pericoli per la salute delle persone.
Impresa opera nel trattamento e riciclo rifiuti. Cause ignote
TRIESTE, 26 dicembre 2023
Un incendio è divampato questa mattina intorno alle 7 in un capannone di un’azienda che opera nel trattamento e riciclo rifiuti a Codroipo (Udine).
Le fiamme, la cui causa non è stata ancora individuata, sono state spente nell’arco di alcune ore dalle squadre dei Vigili del fuoco del distaccamento di Codroipo, della sede centrale di Udine e anche da una squadra in supporto del distaccamento di San Vito al Tagliamento.
L’incendio ha distrutto un capannone dell’azienda, causando notevoli danni. Le fiamme sono divampate in uno dei depositi di materiale organico misto a scarti di legno, e i Vigili del fuoco assicuratisi che tutte le persone presenti al lavoro fossero state messe in salvo, hanno iniziato le operazioni di spegnimento. Subito dopo sono state avviate le operazioni di smassamento e di bonifica del luogo.
Lo scoppio in un appartamento di Imperia. Vittima una 49enne di Milano, illesi i bimbi
L’intervento dei vigili del fuoco dopo l’esplosioneLa casa – Foto vigili del fuoco
Il botto, poi le fiamme. Una donna di 49 anni, di Milano, è rimasta ferita sabato intorno alle 20.30 a causa di una esplosione avvenuta in un’abitazione di via Provinciale a Imperia, in Liguria, dove si trovava insieme ai suoi tre figli, un neonato di 17 giorni e i due fratellini di 3 e 4 anni.
La 49enne, stando a quanto appreso, avrebbe riportato ustioni di primo grado al viso e alla mano ed è stata ricoverata in ospedale: le sue condizioni sono delicate, ma non sarebbe in pericolo di vita. In pronto soccorso anche i tre bimbi, che sono rimasti comunque praticamente illesi.
L’esplosione ha praticamente sventrato l’appartamento, tanto che le macerie hanno invaso la strada. Al lavoro per ore i vigili del fuoco, cui spetterà anche il compito di ricostruire l’accaduto. L’ipotesi più probabile è che si sia verificata una fuga di gas che ha innescato lo scoppio e il successivo incendio.
La casa divorata dall’incendio in regione Vallet a Rueglio
Le cause sono da accertare
Rueglio (Torino), 25 dicembre 2023
Un incendio ha completamente distrutto una casa in regione Vallet a Rueglio nella notte di oggi, lunedì 25 dicembre 2023. La famiglia che vi abita non ha subito danni ma ha passato un Natale drammatico e ora è stata costretta a riparare altrove. Sul posto, per le operazioni di spegnimento, sono intervenuti i vigili del fuoco dai distaccamenti di Ivrea, Rivarolo Canavese, Castellamonte e Cuorgnè con le autobotti di Volpiano e San Maurizio Canavese. Indagini a cura dei carabinieri anche se le cause sembrano accidentali. Le fiamme sono partite dal tetto per poi estendersi a tutto l’edificio, che tra l’altro conteneva una grande quantità di legna.
Un’altra immagine del devastante incendioAncora un’immagine del devastante incendio
L’incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta (Roma)
Il rogo è scoppiato alle 15.30, in corso le operazioni dei vigili del fuoco. Sul posto 40 pompieri e 13 automezzi
Roma, 24 dicembre 2023
Vasto incendio oggi al Tmb 1 di Malagrotta, il centro di smistamento rifiuti di Roma. Le fiamme stanno divampando all’interno della struttura dal primo pomeriggio, sul posto i vigili del fuoco sono impegnati a contenere il rogo.
Brucia la discarica andata a fuoco nel maxi rogo del 2002. Ancora al vaglio le cause del rogo, su cui indaga la polizia. Sul posto, oltre agli agenti del commissariato Monteverde, anche i vigili del fuoco e isanitari del 118. Informati i carabinieri della stazione di Ponte Galeria. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Secondo quanto si apprende, ci vorrà tempo prima che le fiamme siano domate del tutto. Sono impegnati 40 pompieri e 13 automezzi.
Incendio al centro di trattamento rifiuti di Malagrotta a Roma
L’allarme – L’allarme è scattato alle 15.30, quando in via di Malagrotta 257 sono state avvistate le fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale Gos-Gruppo operativo speciale, con i mezzi di movimento terra. Nel deposito di Malagrotta vengono convogliati i rifiuti smaltiti nella Capitale e in tutta la provincia di Roma.
I soccorsi – Sono 40 i vigili del fuoco al lavoro, con 13 automezzi, nella discarica di Malagrotta. La sala operativa del comando dei vigili del fuoco di Roma ha ricevuto l’allarme alle 15.30 circa e ha inviato sul posto quattro squadre due autobotti, un’autoscala, il carro schiuma, il carro autoprotettori, il funzionario di guardia e il capo turno provinciale.
I precedenti – Non è la prima volta che accade: l’ultimo incendio risale all’estate del 2022 e ha provocato un importante allarme in tutto il territorio romano a causa della nube tossicasprigionata dall’impianto.
Due addetti alla pulizia visitati dai sanitari, una porzione del piazzale ovest interdetto: ecco cosa è successo
Bologna, 23 dicembre 2023
Non erano bastati i ritardi apocalittici causati da un guasto sulla linea Adriatica all’altezza di Faenza, in serata c’è stato anche un principio di incendio in stazione a Bologna. La zona più interessata è quella del piazzale ovest dove i passeggeri hanno visto un densofumo invadere l’area.
Due le squadre dei vigili del fuoco intervenute per individuare il principio di incendio: secondo le prime informazioni, il problema si è verificato nelle zone di servizio e pare sia partito dal cesto porta rifiuti di un carrello degli inservienti per la pulizia.
Probabilmente un mozzicone lasciato acceso ha innescato il principio di incendio che è stato messo in sicurezza dai vigili del fuoco. I pompieri hanno provveduto a chiudere una parte della stazione per il troppo fumo e due inservienti addetti alla sicurezza sono stati visitati dai sanitari del 118 per avere inalato il fumo: uno dei due è stato portato al pronto soccorso in codice bianco.
Caos treni oggi, ritardi fino 250 minuti: i disagi in stazione oggi a Bologna
Scatti dai binari della stazione di Bologna: treni in ritardo anche 250 minuti
A causa del guasto sulla tratta Adriatica, all’altezza di Faenza, pesanti disservizi e disagi anche sotto le Torri. La circolazione è tornata regolare
Bologna, 23 dicembre 2023
Ritardi infiniti, code da capogiro, treni che cambiano binario all’ultimo secondo e pesanti disagi. Il guasto sull’Adriatica all’altezza di Faenza ha avuto forti ripercussioni anche nel capoluogo. La situazione è migliorata nel pomeriggio e la circolazione in serata è tornata regolare.
E’ un sabato pre-festivo quasi infernaleper i viaggiatori che hanno deciso di prendere il treno, nel tentativo di tornare a casa per trascorrere il Natale in famiglia o dirigersi, magari, in montagna per un po’ di relax.
In stazione i disservizi sono iniziati questa mattina: sui display delle partenze e degli arrivi sono partiti i primi messaggi che segnalano già centinaia di minuti di ritardo, in maniera particolare per i mezzi diretti verso nord.
I rallentamenti hanno portato anche250 minuti di ritardo negli Alta velocità per Milano, 180 e 200 per Piacenza, fino a 120 per Ancona e 50 per Venezia.
Tante lelamentele dei viaggiatori e degli utenti, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di ottenere i rimborsi.
E c’è anche chi segnala come, a causa dei treni in coda, i mezzi in arrivo a Bologna hanno finito per generare unimbottigliamento a catena, con tanto di binari cambiati all’ultimo secondo, per evitare l’intoppo.
Il fronte dell’incendio venerdì notte sopra CeresGli incendi nella serata di venerdì tra Porte e San Secondo (foto: centro Meteo Piemonte)
Molto vasto nella serata di venerdì, il fronte dell’emergenza sembra ora sotto controllo, ma nella notte nuovi allarmi ed evacuazioni. Ad innescare il fuoco il vento delle ultime 48 ore. Uncem: «La montagna è abbandonata»
Il vento continua a portare con sé anche gli incendi sulle vallate torinesi. In venticinque, nove nuclei familiari, hanno passato la notte lontano da casa: sono gli abitanti della borgata Allamanda nel comune di Prarostino, nel Pinerolese. Il fuoco era arrivato troppo vicino alle abitazioni, per questo la sindaca ha deciso l’evacuazione.
Da ieri pomeriggio il rogo sta mettendo al lavoro i vigili del fuoco che sono intervenuti con due Canadair e un elicottero S-64. Il vento che continua a soffiare dalla notte di giovedì, anche se con meno intensità, sulle valli piemontesi rende complicato il lavoro di vigili del fuoco e forze dell’ordine impegnate a gestire l’emergenza e contenere i focolai. Sono tre i roghi che tengono impegnati i soccorritori e preoccupano gli abitanti: il primo sopra nei boschi sopra Lanzo, il secondo appunto nel Pinerolese, il terzo sopra Condove, in bassa Valle di Susa.
Inviati a supporto anche uomini dei Comandi di Cuneo, Asti e Vercelli. Fiamme anche tra boschi e prati delle Valli di Lanzo. Dalla notte scorsa, l’incendio ha bruciato senza sosta. Il vento forte non aiuta, anzi lo alimenta. Più di 400 gli interventi dei vigili del fuoco per la rimozione di alberi e per la messa in sicurezza di coperture ed elementi pericolanti nel torinese.
Ci sarebbe la caduta di alcuni pali dell’elettricità a causa delle forti raffiche di vento tra giovedì e venerdì alla base degli incendi. Lo ha spiegato stamani, sabato 23 dicembre, il sindaco Fabrizio Vottero Bernardina ai microfoni di Rai News.
È continuato per tutta la notte, tra venerdì e sabato il lavoro dei Vigili del Fuoco e delle squadre antincendio, per riuscire a frenare l’avanzata del fronte di un grosso incendio boschivo che è arrivato anche a minacciare alcune abitazioni nella frazione di Momello. Il fronte degli incendi, molto largo nella notte, sarebbe ora sotto controllo, ma il primo cittadino ha invitato a non recarsi nelle one più colpite, dove in alcuni casi mancherebbe ancora la luce elettrica.
Sotto osservazione anche le fiamme nel Pinerolese dove il forte vento non ha permesso di spengere completamente i focolai nella notte. Secondo altre segnalazioni le fiamme nate al confine con San Germano Chisone si sono allargate verso Prarostino. Ieri l’allarme principale era per un incendio partito a monte delle gallerie di Porte che, spinto dal vento si è spinto verso San Germano Chisone, Prarostino, e San Secondo di Pinerolo. I Carabinieri della stazione di Pinerolo e del Nucleo operativo Radiomobile hanno fatto evacuare 50 persone da varie abitazioni in borgata Allamanda, nel Comune di Prarostinole cui case erano minacciate dal fronte dell’incendio. Preoccupazione per gli ospiti della Casa di riposo in località San Bartolomeo., mentre una famiglia è stata evacuata a Pino Torinese dopo che il fuoco si è appiccato al tetto della loro abitazione.
La denuncia dell’Uncem – «Gli incendi sono provocati dall’emergenza climatica che attanaglia le montagne – affermanoRoberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, e Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem -. I roghi si intensificano con siccità e – come affermato dal Sindaco di Ceres, Davide Eboli, membro della Giunta Uncem Piemonte – la mancanza di pianificazione, gestione, certificazione di troppe superfici forestali, in stato di abbandono, in particolare di proprietà privata, è un problema gravissimo. Che aumenta il rischio incendi e dissesto».
«Occorrerà intervenire applicando il Codice forestale dove si parla di interventi in sostituzione dei proprietari terreni che non si occupano del bosco – insistono ancora i vertici dell’Unione del comunità montane. L’abbandono è un danno gravissimo. Il bosco non gestito è esposto a incendi in modo esponenzialmente più forte. Chi non gestisce il bosco va sanzionato. I Sindaci stanno facendo tutto il possibile, contro incendi e prima ancora contro l’abbandono dei versanti. Ora attuiamo d’intesa con le Regioni l’articolo 12 della legge forestale, ancor più necessario di fronte alla crisi climatica che viviamo. E-Distribuzione sta intervenendo, confidiamo in tempi rapidissimi, per dare energia elettrica a Comuni delle Valli di Lanzo, come Fiano, Vallo, Varisella ove manca ancora la rete».
Locomotore a fuoco, il treno delle 5 bloccato: protezione civile in soccorso dei 150 passeggeri
Nessuno dei 150 passeggeri sono rimasti feriti
(ANSA) – Trieste, 20 dicembre 2023
Gli operatori della sala operativa regionale della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia hanno attivato questa mattina, intorno alle 5:00, i volontari della Croce Rossa del Gemonese (Udine) per dare supporto, su richiesta, ai passeggeri di un treno la cui locomotiva ha subito un danneggiamento dovuto a un incendio causato da surriscaldamento e che ha impedito al convoglio di proseguire il viaggio. I passeggeri, circa 150 persone, non hanno avuto tuttavia necessità di supporto e nessuna persona è rimasta ferita. Disagi invece per la circolazione. (ANSA).
L’intervento dei vigili del fuoco a Cologno MonzeseL’intervento dei vigili del fuoco
Le fiamme, per motivi ancora da accertare, si sono sviluppate in un appartamento al quinto pianto
Cologno Monzese (Milano), 19 dicembre 2023
Incendio in un palazzo di 11 piani a Cologno Monzese: evacuato l’edificio.
Le fiamme, per motivi ancora da accertare, si sono sviluppate in un appartamento al quinto piantodel condominio al civico 21 di via Giovanni XXIII, nel primo pomeriggio di oggi martedì 19 dicembre. Sul posto si sono immediatamente portati5 mezzi dei vigili del fuoco di Milano che hanno evacuato lo stabile per permettere ai soccorritori di mettere in sicurezza l’area interessata dalle fiamme e dai fumi.Cinque persone risultano al momento leggermente intossicate.
Le fiamme sviluppatosi nell’appartamento sono state velocemente spente e, ora, si sta procedendo con la messa in sicurezza. Al vaglio dei soccorritori le cause che hanno generato le fiamme. Lo stabile è stato evacuato a scopo precauzionale ma non presenta, ad un primo controllo, problemi a livello strutturale.
È successo in via Mascagni, a due passi da uno degli ingressi della Facoltà di Scienze Politiche
Milano, 19 dicembre 2023
Fiamme fuori dalla Facoltà di Scienze Politiche, in pieno centro a Milano. No, non siamo tornati ai tempi delle violente contestazioni studentesche e nemmeno a quelli delle occupazioni, ovviamente e rigorosamente con la “kappa”.
Ad incendiarsi, molto più prosaicamente, un furgone bianco che è andato a fuoco in via Mascagni, l’entrata secondaria della Facoltà di Scienze Politiche – quella di servizio, generalmente utilizzata da fattorini, corrieri e artigiani – il cui ingresso principale, al contrario, dà su via Conservatorio.
Ad essere completamente distrutto dalle fiamme, appunto, un furgone bianco che l’autista, ha parcheggiato appena ha visto uscire delfumo dal cofano. Il tempo di accostare e chiedere un estintore in un bar lì a fianco ed ecco scoppiare un incendio domato solo dai vigili del fuoco intervenuti sul posto una ventina di minuti dopo insieme agli agenti di polizia locale.
Ricoverati anche il fratello di 12 anni e la madre trentacinquenne. In corso le indagini per determinare la causa dell’incidente, l’ipotesi di un cortocircuito delle luci di Natale
Un incendio è divampato, attorno all’una della notte in un’abitazione di Colle Calcare, a Campobasso. Pesantissimo il bilancio della tragedia: un bambino di 9 è morto per asfissia, mentre la sorellina di 4 anni, il fratello di 12 e la madre trentacinquenne sono ricoverati in ospedale, al Cardarelli. La piccola è in condizioni gravi.
Sulle cause del rogo, che ha distrutto i locali della villetta nella contrada rurale del capoluogo molisano, sono in corso accertamenti da pare del Nucleo Investigativo dei Vigili del Fuocodel comando provinciale.
L’ipotesi sulla quale si lavora è quella del cortocircuito, e non è escluso che a innescare le fiamme possa essere stata unailluminazione natalizia. Il 115 è stato il primo ad arrivare sul posto. I vigili hanno provato in tutti i modi a rianimare il piccolo, ma senza poterlo salvare. Sul posto anche i carabinieri e il magistrato di turno della Procura, oltre al 118 che ha trasferito in ospedale i tre feriti.
La salma del bambino di 9 anni che ha perso la vita si trova all’ospedale Cardarelli di Campobasso, e il magistrato ha deciso per l’autopsia che si svolgerà nei prossimi giorni.
L’incendio di un deposito di carburante nel cuore amministrativo della città ha provocato almeno 8 morti e decine di feriti
Conakry (Guinea), 18 dicembre 2023
Almeno otto persone sono morte e 84 ferite nelle prime ore di lunedì 18 dicembre in seguito all’esplosione di un deposito di carburante nella capitale della Guinea, Conakry.
La deflagrazione, avvenuta nel principale terminal petrolifero dell’Africa occidentale ha scosso il quartiere amministrativo di Kaloum che ospita la maggior parte degli uffici governativi, nel centro della città, mandando in frantumi finestre e costringendo centinaia di persone a fuggire, secondo quanto riferito da un testimone all’agenzia di stampa Reuters.
Sulle cause dell’esplosione, ancora sconosciute, è stata aperta un’inchiesta.
Il vasto incendio che ne è scaturito è stato domato dai vigili del fuoco, riporta un funzionario della polizia locale.
Si teme che il bilancio delle vittime possa salire. I media locali riferiscono di decine di persone ferite, la maggior parte delle quali ricoverate in ospedale con lesioni gravi.
In mattinata i vigili del fuoco avevano anche fatto uscire alunni e insegnanti dall’asilo Bay di via Principe Tommaso per una sospetta fuga di gas
Attimi di paura nel tardo pomeriggio di oggi a causa dell’incendio di un quadro elettrico all’interno di una scuola in via Assisi 45 dove era in corso una festa di Natale con i bambini e i genitori. In tutto una settantina di persone sono uscite in strada quando nei locali è iniziato a diffondersi il fumo. Qualche minuto più tardi in via Assisi sono arrivate diverse squadre dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’ambiente e spento il quadro elettrico. Per fortuna non ci sono stati né intossicati né feriti. Quello che ora dovranno appurare i tecnici dei vigili del fuoco è qual è la causa che ha innescato la prima scintilla. Stamattina era invece stata evacuata la scuola dell’infanzia Bay di via Principe Tommaso per una sospetta fuga di gas. I bambini e gli insegnanti sono stati fatti uscire nell’area esterna. I vigili del fuoco, però, sono riusciti ad appurare che l’odore di gas che aveva ammorbato l’aria proveniva da un’autocisterna parcheggiata poco distante.
Un incendio, scoppiato nel primo pomeriggio di sabato 16 dicembre, ha interessato un’attività produttiva ad Azzano Decimo, creando una colonna di fumo visibile anche da Pordenone.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco: il rogo, secondo le prime informazioni, si è sviluppato negli spazi espositivi di un mobilificio in via Ponte Luma. La colonna di fumo è visibile da molti chilometri di distanza, la temperatura nella zona è molto elevata.
Sul posto è presente il sindaco Massimo Piccini, la polizia locale e la protezione civile. Il vicesindaco Giacomo Spagnol invita a non avvicinarsi alla zona interessata dall’incendio per non compromettere i soccorsi.
Un grosso incendio è divampato al settimo e ultimo piano di un palazzo all’incrocio tra corso San Maurizio e via Sant’Ottavio a Torino nella tarda serata di giovedì 14 dicembre 2023. L’intero edificio è stato evacuato dai vigili del fuoco, giunti sul posto con diverse squadre. In salvo anche l’italiano di 86 anni che abita nell’appartamento in cui è divampato il rogo. Si tratta di un accumulatore seriale. Le fiamme sarebbero scaturite a causa di una candela tenuta troppo vicina a una tenda.
Al momento dell’arrivo dei pompieri molti residenti erano già scesi in strada, in quando avvisati da un automobilista che si era fermato e aveva notato le fiamme sul balcone. Per gli altri è stato necessario operare con l’autoscala. Tre persone, tra cui il’86enne, sono state trasportate in ambulanza al vicino ospedale Gradenigo. Nessuno è in condizioni preoccupanti. Per tenere al caldo le persone è stato fatto arrivare un doppio bus di Gtt. La polizia locale ha chiuso il tratto di corso San Maurizio interessato dai soccorsi.
Il rogo si è sviluppato intorno alle 8:30. Sul posto i vigili del fuoco.
Un incendio è divampato questa mattina,14 dicembre, alle 8:30 nella zona di un’attività commerciale a Zoppola. Dalle prime ricostruzioni le fiamme si sono sviluppate fino all’abitazione che si trova al secondo piano. Sul posto sono intervenuti sedici Vigili del fuoco giunti dalla sede centrale di Pordenone e dal distaccamento di San Vito al Tagliamento.
I pompieri hanno operato in piena sinergia dalle ore 8.30 circa alle ore 14.30 con 2 autopompe 2 autobotti e altri mezzi di supporto alle operazioni. L’attività commerciale si trova in un edificio di due piani nel comune di Zoppola (PN), e all’arrivo dei Vigili del fuoco l’incendio aveva già colpito l’intero piano terra. Il lavoro messo in atto dai vigili del fuoco hanno impedito la propagazione delle fiamme all’interno dello stabile. Dopo che sono riusciti a contenere le fiamme i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dei locali incendiati. Purtroppo l’elevato calore che si è creato all’interno dell’attività commerciale durante l’incendio ha causato danni strutturali al solaio. Motivo per cui tutta la struttura è stata dichiarata inagibile. Nessuna persona è rimasta coinvolta nell’incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento.
Viale Industria, le fiamme potrebbero essere partite da un corto circuito. Vigili del fuoco al lavoro per ore
Un violentissimo incendio ha devastato, nel cuore della notte, un supermercato etnico alla periferia della città. L’allarme è scattato intorno alle 4.30 all’EstMarket di viale Industria, lungo il tratto urbano della statale 494, un supermercato specializzato in prodotti alimentari provenienti dall’est Europa che aveva aperto i battenti solo qualche mese fa. Sul posto, con i carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Vigevano, Mortara e l’autoscala da Pavia.
Il lavoro di spegnimento è durato diverse ore e in mattinata si è valutata la stabilità della struttura, che è stata completamente devastata dalle fiamme. Il fuoco, per altro, si è esteso anche a due attività commerciali confinanti, un bareun solarium. I danni, non ancora quantificati sono molto ingenti. Secondo una prima ipotesi le fiamme si sarebbero originate da uncorto circuito di un frigorifero.
L’intervento dei vigili del fuoco a TomboloL’attività dei pompieri si è protratta per diverse ore
L’allarme è scattato oggi 10 dicembre dopo le 14 in via Decime a Tombolo. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area. Danni in via di quantificazione, nessun ferito
E’stata una domenica di paura per i residenti di un condominio di sei unità di via Decime a Tombolo. Poco dopo le 14 del 10 dicembre un’auto che si trovava parcheggiata in una rimessa interrata del condominio, per un probabile guasto all’impianto elettrico, ha preso fuoco. Il fumo e le fiamme sono state notate da alcuni residenti che hanno dato l’allarme. In pochi istanti tutti gli abitanti del palazzo sono usciti in strada. Nessuno di loro è rimasto ferito o intossicato dal fumo sprigionato dal rogo. L’allarme è stato diramato ai numeri d’emergenza. I danni, ancora in via di quantificazione, ammontano a qualche decina di migliaia di euro.
I soccorsi – Alle 14,30 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Decime per l’incendio di un’auto all’interno di un’autorimessa interrata di un di un piccolo condominio di sei abitazioni, che sono state evacuate: nessuna persona è rimasta ferita. I pompieri arrivati da Cittadella e Castelfranco con due autopompe, due autobotti e 10 operatori sono entrati dotati di autoprotettori all’interno della rimessa, spegnendo le fiamme che hanno interessato un’auto. Danneggiato dal calore il laterizio dell’autorimessa di cui è stato inibito l’uso fino al ripristino di tutte le condizioni di sicurezza. Le operazioni dei vigili del fuoco di completo spegnimento, raffreddamento ed evacuazione dei fumi sono terminate dopo le 17.
Le fiamme hanno bruciato l’interno della struttura e fatto collassare gran parte del tetto.
Sabato 09 dice,bre 2023
Dalle 12.30 di oggi, sabato 9 dicembre, i vigili del fuoco stanno operando in Via Piave, in comune di Quero Vas, per l’incendio della sede degli A nel quale, per fortuna, nessuna persona è rimasta ferita. L’allarme è stato lanciato da parte di alcuni abitanti della zona che si sono accorti delle fiamme che stavano interessando la struttura, in quel momento con nessuna persona all’interno.
I vigili del fuoco arrivati da Feltre, con i volontari del basso Feltrino, con due autopompe, un’autobotte e 10 operatori, hanno iniziato le operazioni di spegnimento di un incendio già generalizzato, che ha interessato tutta la struttura. Le fiamme hanno bruciato l’interno e fatto collassare gran parte del tetto. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Ancora in corso le operazioni di bonifica delle squadre dei vigili del fuoco.
Secondo rogo in tre settimane: sul posto i vigili del fuoco e gli specialisti Nbcr. Il fumo ha invaso tutto il lungolago. Dal Comune l’appello a chiudere porte e finestre per evitare il rischio di contaminazioni
A fuoco il capannone di un’azienda di rifiuti speciali a Colico. È la seconda volta in tre settimane. Le fiamme sono divampate prima dell’alba all’interno dello stabilimento della Seval, dove vengono stoccati e riciclati rae, batterie e pile esauste, frigoriferi ed elettrodomestici.
Secondo incendio nel giro di tre settimane nell’azienda di recupero materiali elettronici. Sul posto molte squadre dei vigili del fuocoSecondo incendio nel giro di tre settimane nell’azienda di recupero materiali elettronici. Sul posto molte squadre dei vigili del fuoco
Colico (Lecco), 10 dicembre 2023
Il rogo – L’allarme è scattato alle 6, quando era ancora buio. Sul posto si sono precipitati a sirene spiegate e lampeggianti blu accesi i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco e dei distaccamenti di Bellano e di Morbegno, con autobotti, autopompe, un’autoscala, un carro Umprovir attrezzato con unità per la protezione delle vie respiratorie e gli specialisti dell’Nbcr, addestrati a fronteggiare i rischi nucleari, batteriologici, chimici e radiologici.
Sul posto per precauzione anche i sanitari di Areu con i volontari della Croce rossa italiana di Colico, oltre che i carabinieri e gli agenti della Polizia locale.
Il messaggio – Dal Comune invitano i cittadini che abitano in zona a non aprire porte e finestre, nonlasciare stesi all’aperto i panni e non avvicinarsi all’area dove è scoppiato l’incendio, per evitare il rischio di possibili contaminazioni tossiche.
Alla Seval era già scoppiato un rogo tre domenica fa, il 19 novembre, probabilmente per un problema all’impianto dei pannelli solari che ricoprono il tetto dell’attività industriale. Le cause di questo secondo incendio invece al momento non sono ancora note.
Gli sviluppi – Il fumo nel corso della mattinata ha invaso tutta l’area del lungolago di Como, da Colico fino a Lecco, che dista 35 chilometri in linea d’aria. Si avverte un forte odore acre in tutta la zona.I volontari del Soccorso bellanese hanno evacuato una pensionata, dopo che aveva accusato un malore in casa, forse a causa delle esalazioni. Sul posto ci sono i funzionari dell’Arpa.
“In via precauzionale – fanno sapere dal Comune sulle pagine social e in rete – si invitano i cittadini residenti nelle zone limitrofe all’area industriale a tenere chiuse le finestre e ritirare eventuali panni stesi. Tutta la popolazione è invitata a non avvicinarsi all’area interessata dall’incendio. Ulteriori informazioni verranno diramate dopo le verifiche in corso da parte di Arpa“.
Tra le persone che hanno dovuto lasciare la struttura anche una donna incinta e pazienti Covid. La procura apre un’inchiesta
Incendio e morte nell’ospedale di Tivoli nella notte dell’Immacolata. Un rogo di vaste proporzioni ha avvolto il San Giovanni Evangelista alle 22,30 circa di venerdì 8 dicembre. Fiamme che hanno sprigionato un fumo denso che ha invaso la struttura. Sono quattro le vittime. Due donne e due uomini. Emilio Timperidi 76 anni, Giuseppina Virginia Facca di 84, Romeo Sanna e Pierina Di Giacomo di 86.
La prima vittima era nel reparto di Cardiologia, è stata accertata durante lo sgombero da parte dei vigili del fuoco. Altre due erano ricoverate nel reparto di Medicina. La quarta potrebbe essere morta poco prima dell’incendio o durante ma comunque non per cause riconducibili all’incendio. Paura tra i pazienti, circa 200, che sono stati portati via dalla struttura. Tra questi ci sono 7 bambini e una donna incinta messa in salvo con un’autoscala, e i pazienti Covid che si trovavano nel reparto al piano meno uno.
La Procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta – La procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta: è stata disposta l’autopsia sui corpi delle vittime. Le indagini sono affidate alla polizia e ai vigili del fuoco. I carabinieri hanno messo in salvo le sacche di sangue per le trasfusioni e hanno partecipato allo sgombero totale dell’ospedale.
I pazienti rimasti in trappola – Nonostante il personale dell’azienda sanitaria abbia messo in atto il piano di evacuazione in breve tempo, alcuni pazienti sarebbero rimasti intrappolati nel reparto al secondo piano di Medicina trasfusionale e in terapia intensiva neonatale, al quinto piano, dove sono ricoverati tre bambini monitorati da personale del 118 perché non si possono trasferire. Molti neonati sono stati portati nelle ambulanze e altri pazienti nella vicina palazzina del Cup. Centocinquanta posti letto, intanto, sono stati allestiti temporaneamente in una palestra. La parte più colpita dell’ospedale è l’ala che si affaccia su via Roma.
L’incendio dal reparto per rifiuti speciali – I vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile la struttura dell’ospedale dopo avere sgomberato all’alba gli ultimi pazienti. In tutto le persone messe in salvo sono 160. Da un primo sopralluogo a fiamme spente, i vigili del fuoco hanno ricostruito che il rogo sarebbe partito da alcuni rifiuti speciali che si trovavano in una paizzola dell’ospedale. Da quel punto le fiamme si sono propagate all’interno della struttura, prima al piano meno tre dove c’è anche il pronto soccorso e poi agli altri reparti.
Dal piano -2 dell’ospedale le fiamme hanno raggiunto il pronto soccorso e la Terapia intensiva. Altri reparti non sarebbero stati invece toccati, ma il fumo molto denso ha invaso tutto l’ospedale e per questo si è resa necessaria l’evacuazione dell’intera struttura.
Le indagini dei carabinieri chiariranno l’esatta dinamica. Aperto con urgenza il coc, il tavolo per le emergenze, tra protezione civile, forze dell’ordine, sindaco e prefettura.
Incendio nell’ospedale a Tivoli: quattro morti (due uomini e due donne), due pazienti intossicati e 250 evacuati. Emergenza nella grande struttura alle porte di Roma, con i malati intubati bloccati nel letto mentre fuoco e fumo avanzavano nei corridoi. Dopo un paio di ore di paura e angoscia, Adriano De Acutis, comandante provinciale dei vigili del fuoco fa il punto della situazione (quando parla è da poco passata l’una di notte): «La situazione non è ancora completamente sotto controllo, l’incendio è quasi spento, lo stiamo domando, ma c’è ancora molto fumo. Inoltre non siamo ancora riusciti a raggiungere tutte le aree dell’ospedale e ci sono alcuni pazienti che non possono essere portati fuori»
Nella notte il primo bilancio: un morto in Cardiologia e si teme per la vita di altre due persone, alcuni pazienti sono intossicati di cui uno molto grave; intossicata anche un’infermiera; preoccupazione perché alcuni anziani dipendono dalle bombole di ossigeno che si stavano scaricando e mancava la corrente, il generatore portava energia solo in terapia intensiva dove malati molto gravi però non potevano essere spostati. Si è fatto di tutto per mettere in salvo le sacche di sangue per l’emodialisi. Centocinquanta posti sono stati allestiti temporaneamente in una palestra. La parte più colpita è l’ala che si affaccia su via Roma. Ora c’è una fetta importante della provincia romana che si ritrova senza un ospedale agibile e molte domande a cui dare una risposta.
Incendio ospedale Tivoli, corsa contro il tempo per recuperare le bombole di ossigeno
Tivoli, incendio all’ospedale: corsa contro il tempo per recuperare le bombole di ossigeno da altri ospedali del Lazio per assistere i pazienti ospitati nella palestra e nelle zone non davastate dalle fiamme.
Il rogo è divampato attorno a mezzogiorno in una casa in via Garibaldi a di Triginto di Mediglia
Mediglia (Milano), 08 dicembre 2023
Momenti di paura ieri ad ora di pranzo a Triginto di Mediglia per un rogo divampato in un sottotetto di una villetta di via Garibaldi. Fortunatamentenon si sono registrati feriti o intossicati ma solo danni alla copertura della casetta. Il violento incendio è divampato attorno a mezzogiorno in una villetta dove sono in corso lavori di ristrutturazione per cause ancora in fase di accertamenti.
Secondo quanto emerso le fiamme sarebbero partite dalla canna fumaria dell’abitazione. Al momento dell’incidente in casa non vi erano i proprietari ma solo dagli operai che stavano eseguendo i lavori. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con quattro mezzi, tra cui tre autopompe e un’autoscala.
Via Monti, le fiamme sarebbero partite dalla cucina e si sarebbero poi estese all’appartamento rendendo l’aria irrespirabile. Residenti evacuati, nessun ferito
Monza, 8 dicembre 2023
Questa mattina alle 5.20 a Monza in via Vincenzo Monti, i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio di una cucina. Sul posto le squadre del Comando provinciale di Monza e Brianza hanno evacuato due persone che si erano rifugiate sul balcone posto al primo piano della propria abitazione a causa dell’incendio.
Sul posto sono intervenuti l’autopompa, il modulo boschivo e l’autoscala dalla sede centrale di Monza, il carro soccorso dal distaccamento di Desio e l’autopompa dal distaccamento volontario di Lissone. Nessuno è rimasto ferito.
Alte volute di fumo, l’intervento dei vigili del fuoco
Allarme, poco fa, in zona Aurora per un incendio scoppiato in un condominio all’angolo fra via Cecchi e piazza Baldissera. Il fumo si vedeva da grande distanza e i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto.
A prendere fuoco è stato un appartamento al quarto piano di un palazzo che di piani ne conta cinque. Due residenti dell’alloggio sono stati portati al Maria Vittoria, uno per ustioni e l’altro perché aveva respirato fumo. Per riuscire a respirare, alcuni inquilini hanno addirittura rotto i vetri delle finestre presenti nelle parti comuni. Nessun disagio per quanto riguarda la viabilità, perché i vigili non hanno dovuto chiudere strade al traffico. Nel primo pomeriggio, tutti i condomini – tranne quelli dell’alloggio al quarto piano che erano all’ospedale, con le stanze inagibili – hanno fatto ritorno a casa propria, mentre i pompieri avevano domato il rogo.