Il Tas dà ragione al Manchester City: potrà giocare le coppe europee


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La squalifica di due anni imposta dalla Uefa trasformata dal tribunale di Losanna in dieci milioni di multa

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2020/07/13/news/il_tas_da_ragione_al_manchester_city_potra_giocarele_coppe_europee-261799550/?ref=RHPPRT-VS-I259962735-C4-P2-S1.4-T1

LONDRA – Chi sperava in un terremoto tra i “citizens” e nell’immediata fuga di Pep Guardiola e di altre stelle della squadra dovrà rassegnarsi. Perché il Manchester City è salvo: il ricchissimo club dello sceicco Mansour bin Zayed al Nahyan e della famiglia reale di Abu Dhabi è stato graziato dal Tribunale sportivo di Losanna Tas cui ha presentato ricorso. “Non ha infranto le regole del fair play finanziario“, hanno dichiarato i tre giudici della corte, “anche se non ha collaborato con le autorità Uefa” e per questo la società è stata multata per 10 milioni di euro. Comunque molto meno dei 30 comminati dalla precedente sentenza della Uefa. Ma soprattutto, il City potrà partecipare alla prossima Champions League e anche a quella dell’anno successivo. Ribaltata dunque la squalifica della Uefa per due anni.
 
In realtà, il tribunale di Losanna ha chiarito che le accuse contro il City non sono state “provate o erano relative ad eventi superati dal tempo“. Il che potrebbe far pensare a una mezza prescrizione (le motivazioni complete saranno fornite successivamente).  continua a leggere

Disastro Ferrari, doppio ritiro al Gp di Stiria.


articolo: https://video.repubblica.it/sport/disastro-ferrari-doppio-ritiro-al-gp-di-stiria-i-tifosi-sui-social-da-chiudere-i-box-e-nascondersi-dentro/363914/364470

Nel corso del primo giro del Gran Premio di Stiria, in Austria, le monoposto di Charles Leclerc e Sebastian Vettel si sono toccate ed entrambi i piloti della Ferrari si sono dovuti ritirare. Sui social network i tifosi della scuderia hanno scritto tantissimi post in cui manifestano rabbia e delusione per l’esito della gara.

F1, Ferrari: incidente Vettel Leclerc alla partenza del GP di ...

Charles Leclerc “Colpa mia, mi sono scusato con Vettel “

Morta di cancro Kelly Preston, la moglie di John Travolta


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2020/07/13/news/morta_di_cancro_kelly_preston_la_moglie_di_john_travolta-261788457/?ref=RHPPTP-BH-I261716300-C12-P8-S4.4-T1

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È morta di cancro a soli 57 anni Kelly Preston, moglie di John Travolta, che ne ha dato l’annuncio su Instagram: “Con il cuore pesante vi informo che la mia bellissima moglie Kelly ha perso la sua battaglia di due anni con il cancro al seno” scrive l’attore nel post insieme a una foto della moglie sorridente. “Ha combattuto una coraggiosa lotta con l’amore e il sostegno di tante persone. La mia famiglia e io saremo per sempre grati ai suoi dottori e infermieri del Md Anderson Cancer Center, tutti i centri medici che l’hanno aiutata, così come i suoi molti amici e le persone care che sono state al suo fianco. L’amore e la vita di Kelly saranno sempre ricordati. Mi prenderò un po’ di tempo per stare con i miei figli che hanno perso la madre, quindi perdonatemi in anticipo se non ci sentiremo per un po’. Ma sappiate che sentirò il vostro amore nelle settimane e nei mesi a venire. Tutto il mio amore, JT”.

Fermato Brozovic per essere passato col rosso ad un semaforo: positivo all’alcol test, patente ritirata


Di notte in zona Darsena, a Milano: i carabinieri hanno sottoposto il centrocampista dell’Inter ai controlli, il tasso di alcol superava di poco i limiti di legge. La Rolls Royce affidata a uno degli amici in auto con lui per poter tornare a casa

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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/12/news/marcelo_brozovic_inter_passa_con_rosso_semaforo_milano_positivo_alcol_test_patente_ritirata-261718306/

Marcelo Brozovic, il 27enne croato centrocampista dell’Inter, è stato bloccato dai carabinieri per essere passato con il rosso mentre guidava un’auto di lusso. Una volta fermato per l’infrazione al codice della strada, i militari hanno sottoposto il vice campione del mondo all’alcoltest a cui è risultato positivo, ma di poco rispetto ai limiti consentiti dalla legge. Pertanto, oltre alla multa, gli è stata ritirata la patente e l’automobile, una Rolls Royce Cullinan intestata a una società con sede a Monaco di Baviera, è stata sottoposta a fermo amministrativo.

L’episodio, riportato dal quotidiano il Giorno, è accaduto nella notte tra venerdì e sabato scorso. Il calciatore è stato intercettato attorno alle 2.45 dell’11 luglio, quando in piazzale Cantore, vicino alla Darsena e quindi in una delle zone della movida milanese,  non ha rispettato il rosso. Visto che l’etilometro ha segnato un valore di poco superiore al limite, il Suv, con targa straniera, è stato affidato a uno dei tre amici, suoi connazionali, che erano a bordo con Brozovic, per consentire a tutti di rientrare a casa.

Ginnastica, scandalo Gb: nuove accuse


Ginnastica, scandalo Gb: nuove accuse. Il comitato olimpico sapeva tutto già da un anno

articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2020/07/10/news/ginnastica_scandalo_gb_il_comitato_olimpico_sapeva_tutto_gia_da_un_anno-261581291/

LONDRA – Nuove rivelazioni sullo scandalo degli abusi sulle ginnaste in Gran Bretagna. Dopo l’inchiesta della Bbc, che ha portato alla luce atti di bullismo e forti pressioni psicologiche sulle atlete di vertice fin dall’adolescenza affinché perdessero peso, arriva l’indiscrezione che il comitato olimpico britannico era a conoscenza già dall’estate del 2019 della situazione denunciata ora da molte atlete. La Bbc rivela che un anno fa alcuni genitori avevano segnalato con una mail gli abusi al responsabile della sicurezza di Uk Sport, che aveva fissato un appuntamento poi disdetto. “Uk Sport – la replica di un portavoce alla tv britannica – non ha autorità per intervenire, ma siamo impegnati per garantire che gli sport di alta prestazione si svolgano in situazioni sicure per tutti gli atleti”.

Le sorelle Downie: “Non ci siamo rese conto della gravità della situazione” – A differenza  dell’analogo scandalo avvenuto negli Usa, in Gran Bretagna le accuse ai coach da parte di due atlete di punta della nazionale britannica, Becky e Ellie Downie , non riguardano abusi sessuali, ma una coercizione maniacale e violenta a perdere peso. continua a leggere

Maltempo, tempesta estiva in Lombardia, vento a 130 all’ora e tetti divelti a Milano


Nel pomeriggio un nubifragio ha colpito la regione con danni alle colture. A Bergamo frane, Brescia chiude i cimiteri per due giorni.  In Alto Adige frana a San Vigilio di Marebbe. Miglioramento previsto nelle prossime ore

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/11/news/tempesta_estiva_in_lombardia_vento_a_130_all_ora_e_tetti_divelti_a_milano-261690551/?ref=RHPPTP-BH-I261617806-C12-P3-S2.4-T1

Una tromba d’aria ha investito nel tardo pomeriggio di oggi l’hinterland milanese provocando ingenti danni. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per rimuovere alberi abbattuti, per allagamenti di strade e per i danni a tetti di abitazioni divelti. Le zone più colpite sono state quelle di Inzago, Basiano, Pozzo d’Adda e Cambiago.

In provincia di Brescia nel pomeriggio il vento ha soffiato a 130 chilometri all’ora per circa un’ora. Scoperchiati alcuni tetti di abitazioni e strutture pubbliche in provincia. Alcuni alberi in strada si sono abbattuti su auto in sosta e in alcune zone della città le strade, anche del centro storico, si sono trasformate in fiumi di fango a causa dei tombini intasati. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco, ma non si registrano feriti. continua a leggere

L’ipotesi di frode per i 25mila camici mai arrivati …..


L’ipotesi di frode per i 25mila camici mai arrivati alla Regione Lombardia dalla società del cognato di Fontana

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/11/news/coronavirus_lombardia_camici_fontana_inchiesta-261621416/

L’inchiesta: oltre che sulla vendita diventata donazione, la procura cerca spiegazioni sulla mancata consegna dell’ultima tranche di pezzi previsti. Il dg di Aria Bongiovanni, indagato, chiede il trasferimento

Un affidamento da 513mila euro che – dopo l’intervista di Report a Fontana a metà maggio – si trasforma da vendita in donazione, con lo storno delle fatture e la tesi che ci sia stato un errore di fatturazione per quella che doveva essere una fornitura gratuita a Aria, la centrale acquisti della Regione. Nell’indagine sono indagati l’ad di Dama Andrea Dini, cognato di Fontana e titolare del marchio ” Paul& Shark”, e il dg di Aria Filippo Bongiovanni, che per la procura era a conoscenza del conflitto di interessi.

L’intesa sulla fornitura di 75mila camici – che permette a Dama di evitare la crisi produttiva durante il lockdown – porta a un ordine di acquisto del 16 aprile, con una prima consegna di 50mila pezzi alla Regione, poi destinata a ospedali, Rsa e medici di base. Ma dopo l’intervista in tv e la modifica del contratto di vendita in donazione (20 maggio) Dama, con Andrea Dini, informa gli uffici di Aria che non darà più esecuzione alla fornitura degli ultimi 25mila camici. continua a leggere

L’addio a Morricone della nave Amerigo Vespucci


L’omaggio della Marina Militare a Ennio Morricone ❤️ Quello che sentite è il pianoforte della “nave più bella del mondo”, la Amerigo Vespucci, suonato dal suo comandante, il capitano di vascello Gianfranco Bacchi. E quelli che vedete dietro al veliero sono l’Etna e Taormina, in tutto il loro splendore. Avete riconosciuto la melodia? È una delle più celebri tra le tante composte dal Maestro: “Tema d’amore”, tratta dalla colonna sonora di “Nuovo cinema paradiso” (🎥 Marina Militare)

 

L’aeroporto di Linate riapre ai voli lunedì 13 luglio


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/09/news/l_aeroporto_di_linate_riapre_ai_voli_lunedi_13_luglio-261444556/

Ieri la conferma dell’Enac: l’operatività resta ridotta, con solo 5 partenze e 5 arrivi all’ora. Era chiuso dal 6 marzo

Milano 08 luglio 2020 – E’ ufficiale: l’aeroporto milanese di Linate riaprirà lunedì 13 luglio. L’Enac ha infatti inviato una lettera alla Sea, società che gestisce gli scali milanesi, confermando la data di riapertura dello scalo chiuso dal 16 marzo, come del resto era stato anticipato nei giorni scorsi.

L’aeroporto avrà un’operatività di 5 voli in arrivo e 5 in partenza ogni ora e l’attività resterà ridotta rispetto al periodo pre Covid. A fare pressioni per la riapertura del city airport è stata soprattutto Alitalia, che a Linate possiede la gran parte degli slot soprattutto per i voli interni e di collegamento con l’Europa.

Finora l’operatività dei voli in Lombardia era stata tutta in carico all’aeroporto di Malpensa, gestito dalla Sea come Linate. La società emanazione del Comune di Milano ha sempre chiesto di non riattivare il city airport sia per i costi che non sarebbero coperti dai passeggeri, sia perché il distanziamento è difficile da mantenere.

Il primo luglio, alla riapertura dei voli internazionali a Malpensa, il governo aveva però annunciato la riapertura di Linate per il 13 luglio, in aticipo di due giorni sulla prima ipotesi di mercoledì 15. Ieri la conferma dell’Enac, anche la quantità dei voli non è ancora stata definita ufficialmente. Linate, tra l’altro, sta terminando un imponente restyling che ha coinvolto le piste (l’estate scorsa era rimasto chiuso due mesi per lavori) e sta iteressando adesso le stutture di accoglienza.


Linate riapre il 13 luglio, Alitalia decolla dall’aeroporto il 24 luglio

articolo completo: https://www.corriere.it/cronache/20_luglio_09/linate-ora-ufficiale-l-aeroporto-riapre-13-luglio-10-voli-all-ora-a6c880fc-c1dd-11ea-9a71-56106a53bf80.shtml

Le mosse di Alitalia – Per quanto riguarda il vettore tricolore i primi voli a essere spostati da Malpensa al city airport — il 24 luglio — saranno quelli della continuità territoriale con la Sardegna (verso Cagliari, Olbia e Alghero). Alitalia «tornerà a volare sull’aeroporto di Milano Linate dove effettuerà, in una prima fase, solo i collegamenti della continuità territoriale con la Sardegna», fa sapere la società in una nota, confermando le anticipazioni del Corriere. Si tratterà di 16 voli al giorno con Cagliari (fra andate e ritorni), 10 con Olbia e 6 con Alghero. «A partire dall’1 agosto la compagnia opererà su Linate tutte le altre rotte domestiche e internazionali attive fino al 31 luglio sull’aeroporto di Malpensa, nel rispetto del limite ai movimenti orari sul city airport milanese»

Milano, al Trivulzio assenteismo e approssimazione nei giorni del Covid


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/09/news/trivulzio_assenteismo_e_approssimazione_nei_giorni_del_covid-261394779/?ref=RHPPTP-BH-I261383677-C12-P6-S4.4-T1

La commissione d’inchiesta sulle morti nella casa di riposo ha consegnato la sua relazione: scarse le protezioni per gli operatori, ritardi negli interventi

Una relazione che riscontra delle criticità, a partire dalle molte assenze dei lavoratori solo in minima parte attribuibili ai contagi da Covid-19 secondo la commissione. E dalla carenza di mascherine e dispositivi di protezione, che però sarebbe stata generalizzata. Ma che, alla fine, sembrerebbe non condannare nè il direttore generale della struttura Giuseppe Calicchio nè la gestione dell’epidemia all’interno della rsa, tanto che i vertici della casa di riposo più famosa d’Italia – il manager Calicchio e il presidente uscente Carrara – si affrettano a esultarre perchè “la relazione fa giustizia del grande lavoro fatto al Pat nelle eccezionali e gravi condizioni in cui si è sviluppata la pandemia a Milano”. 
È il primo responso della commissione d’inchiesta dell’Ats di Milano – composta, tra gli altri, dai magistrati Gherardo Colombo (incaricato dal Comune) e Giovanni Canzio (numero uno dell’anticorruzione regionale, nominato dal Pirellone) – che sull’operato del Pio Albergo Trivulzio, dove durante i mesi della pandemia sono morti 300 ospiti, non ha riscontrato esiti diversi o peggiori rispetto a quelli delle altre case di riposo lombarde colpite dalla pandemia.  continua a leggere

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https://static.gedidigital.it/repubblica/pdf/2020/cronaca/SintesiRelazionepio090720201145.pdf

COMMISSIONE DI VERIFICA GESTIONE EMERGENZA COVID-19 PRESSO IL PIO ALBERGO TRIVULZIO (PAT)
SINTESI DELLA RELAZIONE
La Commissione Istituita in data 8 aprile 2020 dalla ATS Milano su richiesta di Regione Lombardia e Comune di Milano.
Composta da specialisti di varie discipline, dal Presidente dell’Autorità regionale per i Controlli e dal Garante comunale per la legalità.
Metodo: ricognizione di fatti e circostanze ex post a partire, soprattutto, da un’analisi documentale di dettaglio. Ats ha elaborato tre appositi studi epidemiologici sugli eccessi di mortalità (già pubblicati) ed effettuato una ricostruzione cronologica dell’andamento delle infezioni e dei decessi.
La Commissione si è riunita 23 volte (22 tramite teleconferenza e l’ultima in presenza), ha svolto 16 audizioni e raccolto ed esaminato oltre 1400 documenti da molteplici fonti.

Il Pio Albergo Trivuzio
Il Pio Albergo Trivulzio è un istituto che eroga attività sanitarie e sociosanitarie gestite dalla Azienda di Servizi alla Persona (ASP) Istituti Milanesi Martinitt e Stelline (IMMES) e PAT.
Il PAT è caratterizzato da una polifunzionalità e complessità gestionale uniche nel loro genere, dovute sia alle grandi dimensioni sia all’articolazione in sezioni e nuclei ubicati in differenti edifici e sedi territoriali.
La sede principale del Pio Albergo Trivulzio comprende:
– una RSA di 590 posti letto articolati in 5 sezioni, per complessivi 26 nuclei abitativi collocati in 6 diversi padiglioni;
– un presidio di Cure Intermedie, comprendente 404 posti letto articolati in 3 Unità Operative, ciascuna suddivisa in 3 reparti;
– il progetto sperimentale “Pringe” (20 posti letto) che accoglie pazienti provenienti dai servizi di pronto soccorso di Milano;
– un Hospice dotato di 13 posti letto;
– una serie di servizi che erogano attività socio-sanitarie diurne (100 posti complessivi);
– un poliambulatorio in cui vengono erogate attività ambulatoriali sanitarie per 26 diverse discipline specialistiche;
– servizi dedicati ad attività riabilitative ambulatoriali pari a circa 20.000 prestazioni annue e attività riabilitative domiciliari pari a circa 12.000 prestazioni annue;
– un servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).

Il PAT nell’emergenza CoviD-19
La gestione dell’emergenza è stata affidata a una Unità di Coordinamento multidisciplinare (costituita già il 23 febbraio) che ha elaborato le proprie indicazioni in base alle disposizioni nazionali e regionali e le ha diffuse attraverso dei periodici bollettini.
Il reperimento di Dispositivi di Protezione Individuale è stato particolarmente problematico: il PAT disponeva di una dotazione commisurata a fabbisogni ordinari (che si sono moltiplicati esponenzialmente durante la pandemia) e organizzava le proprie scorte in base a tempi e modalità di fornitura regolari (che sono completamente venuti meno durante l’emergenza).
La farmacia disponeva, all’inizio del periodo di emergenza, di circa 7000 mascherine chirurgiche, circa 4000 maschere FFP2 e 50 maschere FFP3. Gli ordinativi, effettuati il 24 febbraio, sono stati vanificati dall’ordinanza della Protezione Civile del 25 febbraio che ha centralizzato gli acquisti effettuando, però, le prime consegne di materiali solo in data 23 marzo.
L’unità di coordinamento ha dovuto mantenere indicazioni di razionamento secondo criteri di priorità (reparti con attività producenti aerosol, operatori immunodepressi, assistenza pazienti in isolamento) fino 13 aprile 2020, quando le forniture
sono ritornate regolari.
Nel PAT lavorano circa 900 operatori sanitari e sociosanitari. La quota di operatori assenti dal lavoro all’inizio dell’emergenza (21 febbraio 2020) era pari circa al 30%. Tale percentuale ha raggiunto il 57% nel periodo dell’emergenza Covid-19 (21 febbraio – 3 giugno 2020) mentre gli operatori congedati per infortunio (segnalati a INAIL per contagio da Sars-CoV-2) sul numero di operatori presenti in servizio è stata pari al 9%.
Durate l’emergenza L’ASP Istituti Milanesi Martinitt e Stelline Pio Albergo Trivulzio (in attuazione della DGR n.2906 dell’8/03/2020), ha gestito la Centrale Unica Regionale di Dimissioni Extra Ospedaliere, tecnostruttura dell’Unità di Crisi Regionale, con il compito di monitorare tutti i posti letto disponibili nella rete regionale per ricoverare pazienti Covid e pazienti No-Covid. Dalla sua istituzione la Centrale ha realizzato 7397 trasferimenti (al 3 giugno 2020) contribuendo ad ampliare in modo corrispondente la disponibilità di ricovero delle diverse strutture per acuti.
Durante l’emergenza il PAT ha registrato 180 ingressi di cui 40 trasferimenti interni (31 verso RSA e 9 verso le Cure Intermedie). Dei 140 pazienti entrati dall’esterno: 36 risultano deceduti durante il ricovero, 31 hanno fatto rientro al proprio domicilio, 14 sono stati trasferiti in ospedale per acuti. I restanti risultano ancora ricoverati. Per quanto riguarda gli ultimi ingressi avvenuti nel reparto Pringe risulta che 17 provenivano dall’ospedale di Sesto San Giovanni. Tutti gli ingressi hanno riguardato
pazienti dichiarati NoCovid dalla struttura di provenienza.
Per quanto riguarda il trasferimento di pazienti dal PAT verso il pronto soccorso è stata data indicazione ai medici di contattare preventivamente il Pronto Soccorso per verificare la disponibilità al ricovero. L’analisi dei movimenti di pazienti dall’inizio dell’epidemia registra 14 trasferimenti dal PAT verso ospedali cittadini.

L’andamento dei contagi
L’andamento dei contagi (riportato nei grafici) mostra come alcuni primi casi sospetti siano stati identificati già alla fine di febbraio quando, probabilmente il virus circolava in modo occulto nella popolazione generale della Lombardia. I casi, sporadici all’inizio di marzo, hanno assunto consistenza epidemica nella seconda metà del mese. Il numero è stato massimo nelle sezioni della RSA (centinaia di casi), ha avuto un andamento simile nelle Cure intermedie (con decine di casi) e nel Pringe (dove la numerosità riguarda solo qualche unità).

La mortalità nel Pio Albergo Trivulzio
L’analisi della mortalità complessiva verificatasi nelle strutture del PAT confrontata con la mortalità attesa in base alla media degli anni precedenti evidenzia:
– Un significativo eccesso totale di mortalità nelle strutture del PAT di dimensioni coerenti con l’eccesso di mortalità verificatosi, in generale, nelle strutture RSA del territorio di ATS. Il rapporto tra decessi osservati e decessi attesi nel primo quadrimestre nel PAT è stato pari a 1.7 mentre quello corrispondente nelle RSA di ATS Milano è stato pari a 2.2
– Un eccesso di mortalità durante l’emergenza Covid-19 (marzo-aprile 2020) nella sezione RSA del PAT molto inferiore a quello medio delle altre RSA nel medesimo periodo (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 2.9 vs 3.7) e di poco superiore a quello verificatosi nella popolazione generale over 70 di ATS (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 2.3)
– Un eccesso di mortalità durante l’emergenza Covid-19 nella RSA Principessa Jolanda (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 2.1) e nel reparto PRINGE (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 1.8) molto inferiore a quello medio delle altre RSA (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 3.7) e di dimensioni simili a quelle della popolazione generale over 70 (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 2.3)
– Un eccesso di mortalità durante l’emergenza Covid-19 tra gli ospiti delle Cure Intermedie (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 1.2) che risulta inferiore sia a quello medio della popolazione generale over 70 (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 2.3) che a quello osservato nelle analoghe strutture di ricovero per Cure Intermedie presenti nel territorio di ATS Milano (Rapporto Decessi Osservati/Attesi = 1.7).
L’ATS nell’emergenza Covid-19 verso le RSA
ATS ha supportato, sin dall’inizio dell’epidemia, i gestori delle 700 unità d’offerta sociosanitarie e, in particolare, i gestori delle Residenze Sanitario Assistenziali per anziani (RSA), Residenze Sanitario Assistenziali per Disabili (RSD), Comunità Socio Sanitarie per disabili (CSS), Servizi semiresidenziali per anziani e disabili (CDI e CDD).
Fin dalla quarta settimana di febbraio, è stata svolta attività di “sorveglianza sanitaria”, sono state diffuse tutte le disposizioni nazionali e regionali e, considerando la molteplicità delle norme e  circolari, è stato predisposto un “Vademecum coronavirus per le strutture sociosanitarie” contenente una raccolta sintetica delle disposizioni.
Sono state predisposte e diffuse specifiche check list con le disposizioni normative sull’emergenza pandemica, che hanno permesso di individuare le principali criticità: difficoltà nel reperire i DPI, nel reperire personale sanitario e di assistenza, difficoltà nell’effettuazione dei tamponi oltre a singole problematiche di redazione e applicazione delle procedure.
E’ stato istituito un flusso informativo settimanale (“covid19”) dalle RSA, RSD, Cure Intermedie e CSS, con dati sul personale in servizio e assente per malattia, sui casi di positività o con sintomatologia sospetta SARS-CoV-2 tra gli ospiti, sui casi isolati e sui decessi.
Sono state gestite, complessivamente, oltre 150 segnalazioni pervenute da cittadini, gestori e istituzioni.
E’ stata avviata attività ispettiva con sopralluoghi con equipe integrate tra UOC Vigilanza e Controllo Strutture Sociosanitarie e Servizio di Prevenzione e Sicurezza dei Lavoratori (SPSAL) che, al 20 giugno, aveva ispezionati la quasi totalità delle RSA, e nelle RSD più critiche.
Le criticità emerse dall’istruttoria
Pur disponendo di un solido sistema di gestione della Prevenzione e Sicurezza aziendale il PAT non è sempre riuscito a dare adeguata applicazione alle procedure di tutela degli operatori durante l’emergenza da SARS-CoV-2 a causa di più fattori critici concomitanti. Alcuni di questi fattori sono derivati da difficoltà e ostacoli esterni al PAT (la scarsa disponibilità di Dispositivi di Protezione Individuale e la difficoltà di un loro reperimento;  l’indicazione ministeriale di effettuare i tamponi nasofaringei per ricerca di RNA virale solo all’ingresso in ospedale) cui si sono sommate alcune criticità interne (un elevato tasso di assenteismo del personale, anche prima dell’emergenza sanitaria, che ha raggiunto dimensioni tali da rendere difficoltoso non solo il rispetto di regole e procedure ma gli stessi livelli di assistenza; la difficoltà dell’Unità di Coordinamento a incidere efficacemente sui comportamenti concreti anche per la presenza di criticità relazionali accentuate dalle difficoltà a comunicare direttamente soprattutto durante le fasi iniziali dell’emergenza).
Il Sistema di Gestione della Qualità e di Risk Management del PAT, ben strutturato e funzionante, al pari di analoghi sistemi presenti in analoghe strutture non contemplava l’eventualità di un focolaio epidemico di questa natura e di queste dimensioni. Del resto, la possibilità di una pandemia da coronavirus non era contemplata neppure dai piani pandemici nazionali e regionali che richiamavano, nel caso di una pandemia influenzale, la sola necessità di potenziare l’assistenza da prestare agli ospiti delle RSA. Potenziamento che, per altro, si è dimostrato problematico realizzare non tanto per l’assenza di indicazioni quanto –fra l’altro– per le consistenti assenze lavorative e la contestuale difficoltà a reperire, in emergenza, personale di assistenza aggiuntivo.
La gestione delle varie fasi dell’epidemia e il contenimento delle sue conseguenze sono state rese difficili, anche, dalle stesse complesse caratteristiche di base, strutturali e funzionali, del PAT con riguardo alle modalità di accesso e fruizione dei vari e diversificati servizi erogati dall’Istituto. Si tratta di una struttura di notevoli dimensioni in cui coesistono attività sanitarie e sociosanitarie di varia natura e complessità e
che danno luogo alla presenza contemporanea di numerose persone (ospiti, operatori, visitatori, pazienti, ecc.) di cui è difficile regolare accessi e presenze senza rischiare di compromettere la qualità dell’assistenza prestata o interferire con
le esigenze di vita quotidiana degli ospiti.

La presenza di casi sospetti in diverse strutture del PAT fin dai primi giorni di epidemia è coerente con l’ipotesi di un’introduzione precoce dell’infezione (attraverso personale, visitatori e pazienti ambulatoriali) e di una successiva propagazione interna tra ospiti e pazienti, che le procedure di isolamento adottate (in camera singola o per coorte) non sono riuscite ad arginare in modo efficace.
Hanno certamente diminuito l’efficacia delle procedure di isolamento la ridotta disponibilità  di mezzi di protezione individuale e l’ingravescente carenza di personale di assistenza in servizio che non ha consentito di organizzare turni di personale dedicato in modo esclusivo ai diversi nuclei.
Anche le modalità di accesso alle diverse articolazioni della struttura e la loro regolazione (riguardo a tempi, spazi, controlli sanitari) non hanno probabilmente del tutto impedito l’ingresso di soggetti già infetti e non riconosciuti come tali sia attraverso il flusso di ricoveri e trasferimenti, sia attraverso le presenze del personale di assistenza o dei visitatori.
Particolare criticità alla gestione dell’emergenza è stata apportata dal marcato assenteismo del personale di assistenza che ha assunto dimensioni molto superiori all’atteso e che, sommato alla contestuale momentanea difficoltà di reperire risorse suppletive, ha ridotto le presenze in servizio e limitato la possibilità di organizzare turni di personale dedicato in modo esclusivo ai vari nuclei.
L’assenteismo lavorativo mostra livelli piuttosto elevati già in condizioni ordinarie nelle varie strutture del PAT ma ha raggiunto livelli straordinari durante l’emergenza: in alcuni reparti e per alcune figure le assenze hanno interessato il 65% della forza lavoro. Un livello così elevato di assenze dal lavoro difficilmente trova spiegazione nella diffusione del contagio tra gli operatori come rivelano gli indici di infortunio specifico segnalati dalla struttura.
La tracciatura degli ospiti mediante tamponi rinofaringei è stata possibile solo nelle fasi più avanzate dell’epidemia quando gli indirizzi nazionali e regionali ne hanno previsto l’esecuzione negli ospiti sintomatici. Nelle fasi iniziali della pandemia le indicazioni emanate dal Ministero della Salute, e riprodotte nelle circolari regionali, prevedevano l’esecuzione dei tamponi nei soli soggetti sintomatici all’ingresso in ospedale.
Raccomandazioni
RSA
La presenza di molteplici unità d’offerta nello stesso Istituto rappresenta un elemento di qualità del PAT, perché offre la possibilità di fornire alle persone servizi e prestazioni diverse a seconda dei loro bisogni e con appropriatezza di erogazione all’interno della struttura stessa.
Si è osservato, però, che le dimensioni delle strutture e la numerosità degli ospiti e del personale possono essere, in caso di emergenza epidemica o pandemica, elementi di complessità, idonei a favorire la propagazione dei contagi delle malattie a diffusione respiratoria.
Sarebbe necessario affrontare una riorganizzazione interna (alla luce della Dgr 7435 del 2001), in quanto la suddivisione in unità d’offerta, distinte e autonome dal punto di vista gestionale con un massimale di 120 posti letto, potrebbe consentire all’organizzazione sanitaria di rispondere più efficacemente in caso di emergenza.
Cure Intermedie
Nel PAT coesiste un’importante unità d’offerta di Cure Intermedie di 404 posti letto.
Questa tipologia di unità d’offerta, non solo nel PAT, è stata oggetto di richieste di ricovero di tipo sanitario, piuttosto che di tipo riabilitativo, per poter liberare con urgenza posti letto nei reparti ospedalieri per acuti durante l’emergenza CoviD-19.
Sono giunte persone (pur Covid negativi) con complessità clinica senza precedenti rispetto ai periodi ordinari. Questo appesantimento dei bisogni sanitari dei pazienti, unito alle dimensioni della struttura e alla sua rigidità organizzativa, hanno reso difficile assicurare adeguati livelli di assistenza ed efficaci procedure di prevenzione durante l’emergenza.

E’ quindi raccomandabile una riorganizzazione dei reparti di Cure Intermedie in modo che possano essere realizzate strutture dotate di maggiore adattabilità (strutturale e di standard gestionali) in caso di emergenza. La riorganizzazione dovrebbe rendere maggiormente vincolanti anche le caratteristiche di accesso degli ospiti, che dovrebbero essere stabilizzati da un punto di vista clinico e non versare in condizioni critiche, se non elevando gli standard a seguito di eventi emergenziali.
La DGR 2019 del 31/07/2019 “Prime indicazioni per l’avvio del percorso di riordino e di riclassificazione dei PREST dei POT e delle Degenze di Comunità” prevede una evoluzione delle Cure Intermedie da profili clinico assistenziale a piccoli nuclei
con requisiti più simili a quelli ospedalieri. Sarebbe auspicabile che l’iter di riorganizzazione avviato con questo provvedimento si concretizzi rapidamente rivedendo i requisiti anche in base all’esperienza vissuta con l’emergenza da
CoviD-19 (prevedendo accessi separati, percorsi dedicati, equipe dedicate, almeno nell’emergenza, e la possibilità di una offerta modulabile e adeguatamente remunerata).

Direzione sanitaria
Le RSA non prevedono, nei propri requisiti di autorizzazione e di accreditamento, la presenza di una direzione sanitaria, ma solo l’identificazione di un medico responsabile che, generalmente, assolve anche a funzioni cliniche. Oltre a una diversa articolazione organizzativa in grado di segmentare e isolare funzionalmente i nuclei, è utile prevedere una presenza stabile e adeguata di competenze igienico organizzative attraverso il potenziamento e una adeguata articolazione delle funzioni di direzione sanitaria, che assolva in modo specifico e dedicato ad esse.
E’ opportuno prevedere che ogni unità d’offerta, con nuovi requisiti di autonomia gestionale su 120 posti letto (RSA, CI, ecc.), abbia una figura dirigente con specifiche competenze di Direzione sanitaria garante delle responsabilità vocate al suo ruolo, dal punto di vista igienico, organizzativo, clinico e deontologico.
Risorse
Nella emergenza sanitaria da pandemia da SARS-COV-2 si è evidenziato che le RSA, e l’intera rete delle unità d’offerta sociosanitarie, hanno bisogno di flessibilità non solo nel funzionamento ordinario per l’utenza che è sempre più anziana e sempre più non autosufficiente ma anche, e soprattutto, in condizioni di emergenza.
Un assetto organizzativo pronto a fronteggiare le emergenze sanitarie, che impongono una organizzazione complessa in grado di potenziare le attività a maggior valenza sanitaria, richiede una adattabilità strutturale e gestionale agli eventi imprevisti.
Occorre garantire:
– la presenza di un adeguato numero di camere singole in rapporto ai posti-letto totali (con zona filtro di nucleo e di camera singola) per poter garantire un isolamento e una differenziazione dei percorsi in caso di necessità;
– uno standard più elevato di personale di base, che non può più essere l’attuale di 901 minuti /settimana/ospite;
– un piano di potenziamento dello standard, con procedura già definita e riconosciuta in fase di negoziazione del contratto, sia per gli impegni che deve assumere il gestore che per la parte delle risorse che deve poter assumere l’ATS;
– presenza di personale medico specialistico, attività medica ed infermieristica sulle 24 ore;
– tempestività di esami diagnostici (Radiologia e di laboratorio, test sierologici, tamponi);
Il Sistema Sociosanitario extraospedaliero esprime la maggior parte dei bisogni e consuma il 10% delle risorse disponibili per il welfare complessivo, tenendo conto che la quota di partecipazione del FSR per la copertura delle spese in RSA è limitata ed è stata calcolata per ospiti con età media inferiore e con minor carico sanitario e assistenziale rispetto all’attuale.
In considerazione di tutto questo sarebbe auspicabile una programmazione delle risorse più coerente con il surplus di prestazioni sanitarie richieste negli ultimi anni, sia in periodo ordinario di attività, sia, soprattutto, in condizioni di emergenza sanitaria.

Scorte di DPI
E’ indispensabile che le scorte dei dispositivi di protezione individuale siano mantenute
costantemente a un livello tale da garantirne la disponibilità anche per i periodi in cui, per qualsiasi motivo, il mercato non fosse in grado di assicurarne la fornitura.

Il controllo delle infezioni
La protezione delle persone e delle collettività dal contagio da SARS-CoV-2 è di carattere
multifattoriale, pertanto le organizzazioni sanitarie e socio-sanitarie si devono attrezzare per presidiare con il massimo livello di attenzione ogni singolo fattore di rischio.
Innanzitutto, occorre che i sistemi sanitari contemplino l’evenienza di possibili pandemie nel prossimo futuro e che i modelli di valutazione dei rischi delle strutture sanitarie e sociosanitarie prendano in considerazione tale possibilità in relazione alla natura dell’assistenza erogata e alle loro caratteristiche strutturali e organizzative.
Indipendentemente dall’intervento delle Autorità sanitarie internazionali e nazionali cui spetta il compito di attivare la predisposizione dei Piani Pandemici, alcune azioni possono essere rapidamente realizzate direttamente dalle strutture (l’addestramento di tutto il personale, la disponibilità abbondante di DPI anche per gli ospiti e i visitatori esterni, una  puntuale regolamentazione degli accessi in struttura, l’immediata attivazione del sistema interno di sorveglianza attiva).
Occorre anche dare attuazione alle raccomandazioni di prevenzione contenute nel “Rapporto ISS SARS-COV-2 n. 4/2020 versione del 17 aprile. Indicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie”, reperibile al link https://www.iss.it/rapporti-covid-19.

Piano pandemico regionale e RSA
E’ necessario che le caratteristiche note di questa pandemia, e quelle che saranno identificate, diventino fattori di orientamento per la preparazione e l’aggiornamento dei futuri Piani pandemici.
E’ opportuno che sia dedicata specifica attenzione alla presenza di strutture sociosanitarie come le RSA che, per le caratteristiche delle persone ospitate e per la natura dell’assistenza prestata, si sono rivelate particolarmente esposte alle più gravi conseguenze dell’infezione. Oltre all’attenzione alla sicurezza degli operatori (che in queste circostanze coincide in gran parte con la sicurezza degli ospiti) assume particolare rilievo la previsione del potenziamento dei livelli di assistenza oltre alla possibilità di segmentare operativamente le strutture in modo da migliorare l’efficacia delle misure di isolamento.
E’ raccomandabile la previsione di specifici richiami in proposito tra i requisiti autorizzativi e di accreditamento e negli impegni contrattuali che regolano i rapporti di queste strutture con gli ospiti e con il servizio sanitario regionale.

Considerazione conclusiva
A conclusione dei lavori si ritiene necessario evidenziare che l’analisi di quanto è avvenuto nel sistema dei servizi sanitari e sociosanitari nel corso dell’epidemia da SARS-CoV-2, benché fondata su una mole di documenti e segnalazioni raccolte, debba considerarsi ancora basata su informazioni iniziali e imperfette.
In accordo, anche, con le considerazioni presenti negli studi reperiti in letteratura pare necessario raccomandare che le verifiche proseguano per approfondire le analisi, avvalendosi di informazioni più complete e precise e con l’impiego di metodi scientificamente affidabili. Parimenti, è da rimarcare che anche i dati sull’eccesso di mortalità sono da ritenersi solo preliminari, poiché essi si debbono ponderare su un periodo di tempo più lungo, e dovranno essere, pertanto, rivalutati nei prossimi
mesi.
Tra i temi su cui pare opportuno concentrare l’attenzione di prossime verifiche e valutazioni assumeparticolare rilievo l’identificazione puntuale di fattori determinanti su cui concentrare la ricerca delle più opportune azioni di prevenzione.

Addio a Ennio Morricone


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Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928 – Roma, 6 luglio 2020) è stato un compositore, musicista, direttore d’orchestra e arrangiatore italiano

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2020/07/06/addio-a-ennio-morricone_13319023-9654-4ba1-a7f2-c3f53dbd7f60.html

E’ morto nella notte in una clinica romana per le conseguenze di una caduta il premio Oscar Ennio Morricone. Il grande musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale da Per un pugno di dollari a Mission a C’era una volta in America da Nuovo cinema Paradiso a Malena , aveva 93 anni. Qualche giorno fa si era rotto il femore.

I funerali di Ennio Morricone si terranno in forma privata “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza“. continua a leggere

Link di archivio: 

https://alessandro54.com/2016/02/29/loscar-parla-italiano-vince-morricone/

https://alessandro54.com/2017/11/10/tanti-auguri-ennio-morricone/

 

Ue, Italia in doppia infrazione su diritti passeggeri


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/07/02/ue-italia-in-doppia-infrazione-su-diritti-passeggeri_0258e289-daa6-4b75-b513-fe5168d008c8.html

Nel mirino rimborsi per spostamenti e formule tutto compreso

Doppia procedura di infrazione per l’Italia sui rimborsi ai passeggeri di viaggi cancellati a causa del coronavirus. La prima è nei confronti di Italia e Grecia perché hanno adottato una legislazione che consente alle compagnie di offrire voucher come unica forma di rimborso. Ai sensi dei regolamenti sui diritti dei passeggeri dell’Ue, tuttavia, questi hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso. Inoltre, i due Paesi insieme ad altri otto sono soggetti a un’altra procedura di infrazione per le norme nazionali specifiche sui viaggi “tutto compreso” che consentono agli organizzatori di emettere voucher invece del rimborso in denaro per viaggi annullati, o di posticipare il rimborso ben oltre il periodo di 14 giorni, come stabilito nella direttiva sui viaggi tutto compreso.

La ragione per la quale abbiamo lanciato una procedura di infrazione alla Grecia – ha affermato un portavoce della Commissione europea – e all’Italia è perché questi Paesi hanno adottato delle legislazioni che permettono di offrire i voucher come solo metodo di rimborso” e ciò “va contro il diritto dei passeggeri che hanno il diritto di scegliere” il rimborso. “Le legislazioni di questi paesi non permettono questa scelta e per questo abbiamo lanciato la procedura” di infrazione.

Maxi traffico illecito di rifiuti in Lombardia, blitz della finanza: 14 arresti


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/07/02/news/maxi_traffico_illeciti_rifiuti_in_lombardia_14_arresti-260750112/

Inchiesta della Dda di Milano, il business riguardava principalmente rottami ferrosi che venivano movimentati senza tracciabilità e con compravendite effettuate in nero

Quattordici persone sono state arrestate in relazione a un’inchiesta della Dda di Milano, condotta dalla guardia di finanza di Legnano, su un maxi traffico illecito di rifiuti, “principalmente rottami ferrosi” che venivano movimentati “senza tracciabilità” e con compravendite effettuate “in nero“. Lo comunica il procuratore Francesco Greco. Nel blitz di stamani sono stati disposti anche sequestri per oltre 15 milioni di euro a carico di 28 indagati. Tra le accuse oltre all’associazione per delinquere e al traffico di rifiuti anche la frode fiscale e il riciclaggio. Il gruppo operava anche in Ungheria e Croazia. Altre 25 persone sono indagate nell’inchiesta. Dall’indagine è emerso che circa 74 mila tonnellate di rifiuti, in gran parte materiali ferrosi, erano state “falsamente documentate“. Sono state accertate fatture false per oltre 56 milioni di euro e le indagini si sono concentrate su 42 società che operano nel settore dei rifiuti. continua a leggere

Myanmar, frana in una miniera di giada: almeno 113 morti


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/07/02/news/myanmar_frana_in_una_miniera_di_giada_almeno_113_morti-260746143/?ref=RHPPTP-BH-I260642867-C12-P5-S5.4-T1

Nello Stato di Kachin, al confine con la Cina. Il crollo causato dalle forti piogge

I corpi di almeno 113 minatori sono stati estratti dal fango dopo una frana in una miniera di giada nel nord del Myanmar. Lo hanno riferito i vigili del fuoco. La frana è stata causata dalle “forti piogge” nella miniera situata nel villaggio di Sate Mu, nella municipalità di Hpakant, nello Stato di Kachin, al confine con la Cina. 
A causa del maltempo, le operazioni di soccorso sono state sospese.

Il commercio di giada nel Paese vale più di 30 miliardi di dollari all’anno. A Hpakant si trova la più grande miniera di giada del mondo.

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Un omaggio a Milano: l’Inter presenta la nuova maglia


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https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/30/foto/nuova_maglia_inter-260616565/1/#1

E’ stata presentata la nuova maglia dell’Inter: un omaggio alla citta’ di Milano con le strisce a zig-zag nerazzurre che riprendono il Biscione, storico simbolo del club. Inter e Nike hanno presentato la nuova divisa per la stagione 2020/21: ”Prendendo ispirazione dal movimento artistico degli anni Ottanta, la nuova divisa Home dell’Inter celebra la citta’ di Milano attraverso un’estetica che simboleggia l’identita’ condivisa dal club e dalle persone che rappresenta”, spiegano dalla societa’. ”La grafica a zig-zag è alla base del design post modernista ed è anche un richiamo al Biscione”, afferma Scott Munson, VP di Nike Football Apparel. La divisa, che potrebbe essere utilizzata già nel finale di questo campionato, è completata da pantaloncini neri e calze blu, mentre la parola ”Inter” è inserita sulle calze e all’interno della maglia. Sarà disponibile a partire dal 1° luglio su store.inter.it e presso l’Inter Store Milano (Galleria Passarella 2). Dall’1 al 4 luglio la vendita della maglia sara’ dedicata ai titolari di tessera Siamo Noi, abbonati, soci Inter Club e Members. A partire dal 4 luglio, invece, la vendita sarà libera.

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De Micheli riapre in anticipo Linate. I voli riprenderanno il 13 luglio


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articolo: https://www.repubblica.it/economia/2020/07/01/news/de_micheli_riapre_in_anticipo_linate_i_voli_riprenderanno_il_13_luglio-260680916/

Il ministro dei trasporti avrebbe annunciato in una lettera all’Enac la data di ripresa del servizio dal city-ariport di Milano. A spingere per la riapertura è stata Alitalia (che controlla i due terzi degli slot) mentre Sea, la società di gestione dello scalo, aveva chiesto un rinvio

MILANO – L’aeroporto di Linate riaprirà il prossimo 13 luglio. Il ministro dei trasporti Paola De Micheli, secondo indiscrezioni attendibili, avrebbe scritto una lettera oggi all’Enac fissando per quel giorno (48 ore prima del previsto) la data in cui il city airport meneghino – obtorto collo – riprenderà il servizio.

La Sea, la società di gestione dello scalo – aveva chiesto un rinvio al ministero perché tenere i distanziamenti imposti causa Covid a Linate è estremamente complesso, complici anche i cantieri aperti. Non solo: la frequenza dei voli per motivi di sicurezza dovrebbe essere ridotta da nove a due decolli all’ora. E la riapertura in queste condizioni causerà alla società – che già perde tra i 25 e i 30 milioni al mese causa crollo traffico – un buco ulteriore di circa 2,5 milioni al mese.

A spingere per la riapertura rapida di Linate sono stati invece nelle scorse settimane sia l’Enac, l’autorità di controllo del traffico civile, che Alitalia. L’ex-compagnia di bandiera controlla i due terzi degli slot sul secondo aeroporto di Milano che dovrebbe essere una delle basi fondamentali per il suo futuro. E puntava a intercettare parte del traffico business e per le vacanze in partenza da qui. continua a leggere

Bonus Vacanze, la guida passo per passo. E i primi guai sui social


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2020/07/01/news/bonus_vacanze_la_guida_passo_per_passo_e_i_primi_guai_sui_social-260677178/

Bonus Vacanze, la guida passo per passo. E i primi guai sui social

Dall’app IO all’Isee passando per i problemi della prima giornata e il divieto di usare intermediari come Booking, tutte le indicazioni per richiedere lo sconto su alberghi, campeggi, b&b, agriturismi e villaggi

PREVISTO dal Decreto Rilancio, il n.34/2020, il ‘bonus vacanze’ scatta oggi. Si tratta di un contributo fino a 500 euro da utilizzare per soggiornare in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast esclusivamente in Italia e che non facciano ricorso a intermediari come Booking o Expedia. La finestra per richiederlo si apre il primo luglio e scadrà il prossimo 31 dicembre. L’impegno finanziario complessivo è di circa 2,4 miliardi di euro.

Il bonus fino a 500 euro – Non tutti riceveranno 500 euro. La cifra piena è riservata a famiglie composte da almeno tre persone. Si scende a 300 per quelle con due componenti e 150 euro per le persone sole. In più, non tutta la cifra si potrà scontare direttamente sulla tariffa della camera o del campeggio: l’80%, per cui ad esempio 400 euro di un nucleo di tre persone, si spende appunto come sconto diretto sull’importo. Il restante 20%, cioè 100 euro nel nostro esempio, rimane a disposizione come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi. Una modulazione che certo non facilita la vita ai clienti.  continua a leggere

Il nostro secondo tempo inizia ora…..


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Cinema Teatro Cristallo 

27 giugno alle ore 21:00

Il Cristallo riapre al pubblico venerdì 3 luglio con un cineforum straordinario a cura di Fabio Bressan: “Parasite” di Bong Joon-ho (ore 21.15 – ingresso € 5,00). Il film ha vinto 3 premi Oscar 2020. Ingresso gratuito per medici e operatori sanitari, in omaggio al loro impegno nell’emergenza Coronavirus. Un piccolo gesto per testimoniare un grande riconoscimento da parte di tutti noi!
ACEC Milano
Cinema Teatro Cristallo è una sala della Diocesi di Milano. La prima monosala in Italia con tecnologia digitale, anche 3D

Rifiuti, a fuoco un’azienda per il trattamento di carta e cartone nel Milanese


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/29/foto/milano_incendio_rifiuti-260475648/1/#1

Rifiuti, a fuoco un'azienda per il trattamento di carta e cartone nel Milanese

Vignate ( Milano), 29 giugno 2020 – A fuoco un’azienda di rifiuti nel Milanese. Si tratta della ditta Fratelli Palmieri di Vignate che si occupa per lo più del recupero e dello smaltimento di rifiuti non pericolosi. In particolare in questo stabilimento di via Camporicco arriverebbero principalmente carta e cartone provenienti dalla raccolta differenziata del Milanese. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle 19.30. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme. Secondo le prime ricostruzioni non risultano

Rifiuti, a fuoco un'azienda per il trattamento di carta e cartone nel Milanese

Rifiuti, a fuoco un'azienda per il trattamento di carta e cartone nel Milanese

Ustica: 40 anni fa la strage


Firme false e oscuri decessi dopo la strage del DC9 di Ustica ...

Ustica: 40 anni fa la strage. Mattarella: ‘Paesi alleati aiutino a trovare la verità’

articolo: https://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2020/06/27/40-anni-fa-la-strage-di-ustica_1cf40d3b-1ee5-497b-9ef6-2c606c4d0c09.html

Il 27 giugno 1980 il volo di linea IH870, partito da Bologna Borgo Panigale e diretto a Palermo Punta Raisi della compagnia aerea Itavia precipitò in mare non lontano dall’isola di Ustica. Nella strage, di cui oggi ricorre il quarantennale,  morirono tutti gli 81 occupanti dell’aereo, tra passeggeri ed equipaggio.

“Non può e non deve cessare l’impegno a cercare quel che ancora non appare definito nelle vicende di quella sera drammatica. Trovare risposte risolutive, giungere a una loro ricostruzione piena e univoca richiede l’impegno delle istituzioni e l’aperta collaborazione di Paesi alleati con i quali condividiamo comuni valori. Il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica. La strage avvenuta nel cielo di Ustica la sera del 27 giugno 1980 è impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si potranno cancellare. Nella ricorrenza dei quarant’anni, sentiamo ancora più forte il legame di solidarietà con i familiari delle ottantuno vittime e ci uniamo nel ricordo di chi allora perse la vita, con una ferita profonda nella nostra comunità nazionale”. Lo scrive il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione. continua a leggere

Quarant'anni fa la Strage di Ustica. Le ipotesi, i misteri e la ...

27 giugno 1980: la strage irrisolta di Ustica, l’audio con le ultime parole dei piloti

 

Dipendenti Tim vendevano a call center i dati dei clienti, perquisizioni e arresti


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/06/26/news/accesso_abusivo_a_banche_dati_di_gestori_telefoni_perquisizioni_e_arresti-260230618/

L’operazione Data Room della polizia postale con il coordinamento della Procura di Roma. Venti i provvedimenti cautelari.  Tredici i call center individuati. Un nuovo filone di indagini ha scoperto lo stesso sistema nel settore dell’energia. L’azienda: “Ci costituiremo parte civile

Decine di migliaia di euro spartiti tra gli operatori infedeli ed i collettori-rivenditori dei dati. Ecco il volume di affari scoperto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il coordinamento della Procura di Roma, nell’ambito della fase conclusiva dell’operazione Data Room.

Di assoluto livello criminale la mole dei proventi, come emerge da più di una conversazione nella quale alcuni indagati discutono dei corrispettivi, mettendosi d’accordo sulla ripartizione degli incassi illeciti del mese. L’attività di commercializzazione delle liste di utenti e i relativi recapiti, riguardava anche i sistemi informatici in uso a gestori operanti nel settore dell’energia, un filone dell’indagine in corso di ulteriore approfondimento. 

Le indagini sono state portate avanti dagli specialisti del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che hanno svolto intercettazioni telefoniche e pedinato gli indagati, analizzato i sistemi informatici delle piattaforme contenenti i dati, analisi rese possibili anche grazie alla collaborazione della struttura di sicurezza aziendale di Telecom Italia.

È la prima operazione su larga scala per la tutela dei dati personali trafugati, un fenomeno noto a tutti che vede coinvolti  dipendenti infedeli, call center compiacenti ed intermediari e che ha quale oggetto ciò che sul mercato ha assunto un significativo valore commerciale: i dati riservati relativi all’utenza. Per l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi e di perquisizione, per l’attività informativa, il Cnaipic (Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche) ha coordinato un team di specialisti in collaborazione con i compartimenti della polizia Postale di Roma, Napoli, Perugia ed Ancona.  continua a leggere

Arianna Varone muore a 21 anni…..


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Arianna Varone muore a 21 anni in un incidente sullo scooter: choc nel calcio femminile

articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/arianna_varone_morta_incidente_stradale_calcio_inter_milan_ultime_notizie_24_giugno_2020-5307091.html

Arianna Varone è morta a 21 anni, vittima di un tragico incidente stradale. Il mondo del calcio femminile è sotto choc per la scomparsa della giovane centrocampista che ha iniziato la sua carriera a nell’Asd femminile Inter, valorizzandosi poi nel  Milan Ladies prima di approdare nel 2017 nella Riozzese, con la quale ha disputato un’ultima stagione da protagonista contribuendo con le sue prestazioni all’ottimo campionato del club rosanero. ​Centrocampista dalle grandi prospettive, mediano dai piedi buoni e all’occorrenza infaticabile recupera palloni. continua a leggere

Albizzate, crolla cornicione


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Albizzate, crolla cornicione: morti mamma e 2 figli, schiacciati da macerie sotto gli occhi del papà. Terzo bimbo salvo

articolo: https://www.ilmessaggero.it/italia/varese_crollo_tetto_palazzina_morti_albizzate_dispersi_news_ultima_ora-5307183.html?fbclid=IwAR0XA6EqfZ8ZJZ5i-oM7FIe6iIgdJnuFcUL2AWXXzePxsd1pkDykcoK2r-o

Albizzate (Varese), 24 giugno 2020 – Camminavano in strada, per le vie del centro storico, quando sono stati travolti da un cumulo di macerie. Il cornicione di una palazzina industriale che ospitava una lavanderia e una pizzeria è crollato nel pomeriggio in viale Marconi ad Albizzate, in provincia di Varese. Ben 73 metri di cemento, coppi e mattoni. Tre persone, una mamma e i suoi due bimbi di orgine marocchina, sono morti sotto gli occhi del papà. L’altro fratellino di 9 anni che era con loro si è salvato perchè si trovava con il padre poco più distante.

Crollo tetto Albizzate (Varese), madre e due figli travolti e uccisi: i rilievi dei carabinieri

Albizzate, tetto crolla e uccide madre e due figli: “Un botto e ho visto il corpo sotto le macerie”

Messico, forte scossa di terremoto: i palazzi oscillano


Messico, terremoto magnitudo 7.5, epicentro nello stato di Oaxaca: nè danni nè feriti

articolo: https://video.corriere.it/esteri/messico-forte-scossa-terremoto-palazzi-oscillano/dddddb78-b576-11ea-b746-d1aa0702042a

Allarme tsunami dopo la scossa di magnitudo 7.4 – Ansa /CorriereTv

I palazzi tremano e oscillano in Messico nello Stato di Oaxaca. Secondo i dati dell’USGS l’epicentro è stato localizzato a 12 chilometri dalla città di Santa Maria Zapotitlan. La scossa è stata chiaramente avvertita anche nella capitale, Città del Messico.

Tangenti e appalti truccati sulla metropolitana a Milano,….


Tangenti e appalti truccati sulla metropolitana a Milano, 13 arresti per gare da 150 milioni: c’è anche un dirigente Atm

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/23/news/atm_metropolitana_milano_tangenti_arresti-259948885/

Sotto la lente i lavori per gli impianti di segnalamento e automazione della M2. Le accuse: corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. E c’è un episodio di corruzione del 2006 sul segnalamento della M1 che potrebbe avere collegamenti con i problemi di frenate degli ultimi mesi. Il dg di Atm Giana: dipendenti sospesi

Tredici persone sono state arrestate dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati. Un’altra persona è ai domiciliari. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al compimento di plurimi reati contro la pubblica amministrazione e in particolare corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

Decine i presunti episodi corruttivi e di turbativa d’asta maturati in particolare nel settore degli appalti per l’innovazione e manutenzione delle metropolitane milanesi. Le indagini hanno riguardato in totale 30 persone fisiche e 8 società: sotto la lente 8 gare d’appalto per un importo complessivo di 150 milioni. Tra ottobre 2018 e luglio 2019 sono state “registrate promesse e dazioni di denaro” pari a oltre 125 mila euro, oltre a diversi benefit e oltre, ovviamente, all’aggiudicazione degli appalti stessi. continua a leggere

“Salviamo la Lombardia”


“Salviamo la Lombardia”: in piazza la maxi protesta sulla gestione dell’emergenza. Minuto di silenzio per i morti

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articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/06/20/news/salviamo_la_lombardia_protesta_sanita_coronavirus_milano-259704041/1/

Sessanta sigle e tanti testimonial in piazza Duomo per chiedere il commissariamento della Regione. Ci sono anche medici, infermieri, parenti delle vittime della pandemia. Presidi e cortei di centri sociali e anarchici

Distanziati, ma combattivi: alle 15 circa tremila milanesi si sono ritrovati in piazza Duomo per protestare con lo slogan #salviamolalombardia. Assieme ai cittadini, a oltre 60 sigle del terzo settore e a diversi partiti di centrosinistra, ci sono i medici e gli infermieri, quelli che hanno continuato a lavorare in ospedale durante la fase più dura della pandemia. Con loro tanti di quelli che hanno sofferto, che hanno pianto i loro cari, quelli che si sono ammalati e sono finiti in terapia intensiva o che hanno atteso a casa per settimane, se non mesi, le cure, i tamponi, l’assistenza della sanità lombarda che è stata così carente sul territorio mentre il coronavirus faceva la sua strage.

“Non è andato tutto bene”: migliaia protestano a Milano contro la Regione Lombardia (rispettando il distanziamento sociale)

Un minuto di silenzio per i morti del Covid in Lombardia e in Italia con i manifestanti seduti a terra. È iniziata così la manifestazione, poi è stato il momento del lungo e commosso applauso. Dal palco le testimonianze di famiglie, medici di base e altri che hanno vissuto o cercato di gestire l’epidemia. “Abbiamo dovuto guardare i nostri concittadini che morivano da soli a casa – ha detto dal palco Cecilia Strada, ex presidente di Emergency – Serve aprire una riflessione sul sistema sanitario, sul diritto alla salute perché quello che è successo non si può ridurre a uno scontro tra partiti“. E anche don Virginio Colmegna ha chiesto “Una svolta nella sanità per tornare a una cura sul territorio e all’assistenza nella prossimità delle famiglie“. continua a leggere

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agg. condizioni Zanardi


Alex Zanardi è stabile ma grave. La Procura: “Nessuna distrazione alla guida”

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/06/21/news/incidente_zanardi_cause_bollettino_medico-259780454/

L’atleta 53enne è in coma farmacologico. I medici: “Più tempo passa più c’è speranza. Nei prossimi giorni si valuterà se sospendere la sedazione”. Sequestrati telefonino e handbike. I pm e il cameraman: “Non aveva smartphone in mano al momento dell’incidente”

SIENA, 21 giugno 2020 – Un’altra notte trascorsa tranquilla, senza complicazioni, ma nemmeno con qualche miglioramento. Alex Zanardi continua la sua battaglia, l’ennesima di una vita che più volte gli è andata contro. “Ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. È sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente. Il neuromonitoraggio ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perché resta grave il quadro neurologico“, sono le prime parole del professor Sabino Scolletta, primario del reparto di emergenza urgenza dell’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena, dove Zanardi è stato ricoverato dopo l’incidente avvenuto il 19 giugno nel Senese durante una staffetta in handbike.    continua  a leggere

agg. condizioni di Alex Zanardi


Illustrazioni di F. Portinari

La ricostruzione illustrata dell’incidente

Zanardi gravissimo: è in terapia intensiva – In handbike contro un camion: l’ex pilota sottoposto per 3 ore a un intervento alla testa

articolo completo: https://www.corriere.it/sport/20_giugno_19/zanardi-coinvolto-incidente-una-gara-handbike-cfea72ea-b244-11ea-b99d-35d9ea91923c.shtml

Il campione paralimpico è stato travolto da un camion in provincia di Siena. Trasportato in ospedale, è stato sottoposto intervento neurochirurgico. È in terapia intensiva


Alex Zanardi travolto in handbike: è gravissimo. Terminato l’intervento, è in terapia intensiva

articolo completo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/06/19/news/grave_incidente_in_handbike_per_alex_zanardi-259665276/?ref=RHPPTP-BH-I259664997-C12-P1-S1.8-T1

Le sue condizioni sono critiche, l’operazione è durata tre ore. Era partito da Firenze per la Val d’Orcia per il tour Obiettivo 3: sottoposto a un intervento di neurochirurgia d’urgenza. La ricostruzione del ct Valentini: “Si è imbarcato, non è colpa del camion

ROMA – Sono gravissime le condizioni di Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico, rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena.

Nei pressi di Pienza ha perso il controllo della sua handbike ed è finito contro un camion. E’ stato trasferito in condizioni “gravissime” all’ospedale di Siena, dove è stato sottoposto a un intervento di neurochirurgia d’urgenza per provare a ridurre le conseguenze dell’impatto con un mezzo pesante. Terminata l’operazione, durata tre ore, è stato ricoverato in terapia intensiva. In ospedale è arrivata anche la moglie Daniela, accompagnata da suo fratello e dalla nipote, e seguita alcuni minuti più tardi dal figlio del campione, Niccolò.  continua a leggere

PIENZA – INCIDENTE STRADALE: GRAVISSIMO ALEX ZANARDI – LE PRIME IMMAGINI

Alex Zanardi travolto in handbike: grave incidente in una strada provinciale a Pienza


articolo: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/06/19/news/grave_incidente_in_handbike_per_alex_zanardi-259665276/?ref=RHPPTP-BL-I259664997-C12-P1-S1.12-T1

Alex Zanardi travolto in handbike: grave incidente in una strada provinciale a Pienza

ROMA – Sono gravi le condizioni di Alex Zanardi, l’ex pilota di Formula 1 è rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena, durante una delle tappe della staffetta di Obiettivo tricolore. Un tour che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica.

L’incidente è avvenuto alle 17,05 lungo la statale 146 nel comune di Pienza, sulla strada che porta a San Quirico d’Orcia. Da quanto appreso è coinvolto un mezzo pesante, secondo una prima ricostruzione, Zanardi potrebbe aver invaso la corsia opposta al senso di marcia. continua a leggere

New York, finita l’emergenza incendio all’Empire State Building


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2020/06/17/news/new_york_incendio_all_interno_dell_empire_state_building-259487500/?SSID=2F8E3214E476E7CA95D03283F12EF265EFF8AF26CD059DC2A994115D04CDDD73B6AD3907727283B9E38DE460EA42E893AEA2EBB473255F50D4E048B9ABA855088B6980D283857999E2BE03DEE08D2E3F&SSID=9315C4C228A67F9CDDB371B4475E6F1EEC7D2AA8E872D6ED57CC2C3691AAED2E66611CBEA1AAB21F20DE377BD350B3F96A9D114478224C72A83D39DD8DF17E1424BB025CDD17C0F20CAE7E5687FA9357

Le fiamme avevano attaccato i pannelli di legno ma sono state spente in pochi minuti: nessun ferito e situazione presto tornata alla normalità

NEW YORK – Allarme e paura all’Empire State Building, uno dei grattacieli simbolo di Manhattan. Un incendio si è scatenato fra i pannelli esterni in legno dell’edificio: le fiamme hanno fatto accorrere i pompieri e portato all’evacuazione dell’edificio ma sono state domate in poco tempo e la situazione è tornata alla normalità. Non ci sarebbero feriti.La notizia dell’incendio è stata riportata dal sito Citizen New York, che ha messo in rete anche due video, in cui si vedono almeno una decina di mezzi dei vigili del fuoco e la Fifth Avenue chiusa al traffico.