I disagi interessano prevalentemente l’area nord ovest dello Stivale, soprattutto gli scali di Milano, Torino, Bergamo e Genova, ma rischia di ripercuotersi su tutto il traffico nazionale. All’origine del problema ci sarebbe un’avaria del software che gestisce il traffico aereo
Disagi, ritardi e voli dirottati in gran parte del Nord Italia per problemi ai radar di terra che gestiscono il traffico aereo. A Linate la Sea (la Società Esercizi aeroportuali) ha avvertito i viaggiatori, così come sta accadendo in altri scali, della mancata operatività. La stessa società conferma che, al momento, nello scalo milanese non si parte, né si atterra.
Alla base dei disagi vi sarebbero problemi ai sistemi dell’Enav, l’azienda che fornisce servizi alla navigazione aerea civile nello spazio aereo di competenza italiana.
Come riporta il Corriere della Sera, sarebbero diversi i voli fermati prima della partenza e quelli dirottati altrove, come quelli provenienti dal Sud Italia fatti atterrare allo scalo di Roma Fiumicino, o quelli provenienti dal Nord Europa fatti ritornare agli aeroporti di partenza.
La situazione starebbe lentamente ritornando alla normalità e i problemi di operatività radar sarebbero stati risolti con il progressivo riallineamento dei voli. L’Eurocontrol, l’agenzia che sovrintende lo spazio aereo europeo, ha dichiarato che i disagi persisteranno però almeno fino alle 20 di oggi, domenica 20 ottobre. E si aspettano comunque “significativi ritardi” che potranno ripercuotersi anche sui voli di domani, lunedì 21 ottobre.
Il Genoa si rialza e riprende la partita contro il Bologna, nel segno di un super Andrea Pinamonti, autore della doppietta che ha ridato speranza ed entusiasmo ai tifosi del Grifone, sempre pronti a sostenere una squadra che sta vivendo un periodo davvero complesso, come dimostra la quartultima posizione in classifica (ma Venezia, Monza e Lecce devono ancora disputare la propria partita dell’8° turno di campionato).
Pinamonti è stato il protagonista assoluto dell’ultima parte della sfida ed è riuscito a tirare fuori dalle sabbie mobili la formazione di Gilardino: al 73′ ha accorciato le distanze con un tiro a giro dal limite dell’area, all’85’ ha fatto esplodere Marassi con un colpo di testa che è valso il definitivo 2-2. Ma ora, il match passa in secondo piano, dato che l’attaccante azzurro sta facendo preoccupare per le sue attuali condizioni fisiche. Il centravanti del Genoa, infatti, è finito in ospedale dopo la partita col Bologna. Pinamonti, nel finale di gara, ha preso una botta alla testa e ha avuto qualche giramento. In questo momento, come riporta Sky Sport, lo stanno portando in ospedale per essere sottoposto ai dovuti accertamenti di rito. Si attendono aggiornamenti.
Domenica, 20 ottobre 2024
Genoa, sospiro di sollievo per Pinamonti: le sue condizioni dopo i controlli in ospedale
Sospiro di sollievo in casa Genoa per Andrea Pinamonti. Ieri l’attaccante dopo il match contro il Bologna è stato portato all’ospedale a causa di un giramento di testa accusato dopo uno scontro di gioco con un avversario. Come riferisce…
Sospiro di sollievo in casa Genoa per Andrea Pinamonti. Ieri l’attaccante dopo il match contro il Bologna è stato portato all’ospedale a causa di un giramento di testa accusato dopo uno scontro di gioco con un avversario. Come riferisce Repubblica, “dopo i controlli del caso, effettuati solo a scopo precauzionale e che non hanno evidenziato nulla di grave, il giocatore è stato dimesso e ha fatto ritorno a casa“.
Musumeci firma decreto mobilitazione straordinaria per Emilia Romagna. Il sindaco di Bologna Lepore: “Allagamenti ed esondazioni in diverse zone”. Fango e detriti a Stromboli, evacuazioni a Ginostra senza energia elettrica
E’ allerta maltempo oggi 19 ottobre sull’Italia con tanta pioggia e nubifragi in alcune Regioni, allagamenti ed esondazioni di fiumi e torrenti. In Emilia Romagna alcune zone sono state evacuate, in Sicilia situazione critica per l’esondazione del fiume Salso a Licata.
Emilia Romagna – Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato il decreto che dispone, a supporto della Regione Emilia Romagna, lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione Civile. Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata nelle scorse ore dal governo regionale, in relazione all’ondata di maltempo che sta investendo quei territori in particolare nel bolognese, nel reggiano, nel ravennate e nel tratto che collega le province di Cesena e Rimini.
Dopo le ordinanze di evacuazione nei comuni di Molinella, Budrio e Bagnacavallo, nel pomeriggio la preoccupazione è salita nelle province di Modena e Reggio Emilia, dove hanno raggiunto livelli di piena preoccupanti i fiumi Reno, Secchia, Panaro e Enza. Il livello del Po ha superato i limiti di sicurezza, allagando diverse strade nel Comune di Boretto e in quello di Luzzara.
“Tutte le persone che abitano nella zona di via Saffi e zona Ravone devono salire immediatamente ai piani alti e restare in casa col telefono” ha scritto sui social il sindaco di Bologna Matteo Lepore. “In questi minuti il torrente Ravone ha superato i livelli di allarme e sta uscendo in alcuni punti. Diverse strade di questa zona sono chiuse. Non mettetevi in auto” avverte.
“Sono in corso allagamenti ed esondazioni in diverse zone della città. Si sta procedendo alla chiusura di alcune strade (tra cui via Saragozza, via Andrea Costa, via San Mamolo e alcuni tratti di via dell’Arcoveggio). Chiediamo a tutti di non uscire di casa e, se in strada, rispettare le chiusure“. “State lontani da tutti i corsi d’acqua – esorta -, evitate i sottopassi“. In 4 ore, ha spiegato, “sono caduti più di 80 millimetri di pioggia‘.
Intanto a Cesenatico venivano superati i 100mm di pioggia in poche ore, con l’allagamento di alcuni sottopassaggi. In crisi l’impianto fognario, tanto che il sindaco Matteo Gozzoli ha dovuto predisporre l’apertura delle porte vociane fino alle 20 per consentire un rapido deflusso delle acque accumulate nell’entroterra.
Ciò non è bastato a evitare l’allagamento dei binari della stazione cittadina, con la circolazione ferroviaria che è stata sospesa dalle 16.20 fra le stazioni di Rimini e Cervia e sulla linea Rimini-Ravenna. Ferrovie dello Statoha fatto sapere dinon riuscire a predisporre servizi alternativi con bus per l’impraticabilità delle strade. A metà pomeriggio sono state emesse ordinanze di evacuazione dei piani terra anche nel Comune di San Lazzaro e in quello di Bologna. Vietato sostare anche nei seminterrati, nei piani interrati e nelle aree vicine al fiume Reno e ai torrenti Savena e Ravone.
Marche – Tra auto in panne, scantinati allagati e alberi caduti per strada, sono diversi gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle Marche, in particolare tra Ancona e Fano. Le condizioni meteo avverse, contraddistinte da pioggia battente, hanno costretto le squadre dei vigili del fuoco a mobilitarsi in diverse operazioni di soccorso.
Toscana – In Toscana, a seguito dell’esondazione del fiume Elsa in prossimità della località Petrazzi nel comune di Castelfiorentino, e della persistente difficoltà a transitare in sicurezza lungo la Sr 429/bis di Val d’Elsa, la Provincia di Siena ha ordinato la chiusura al transito in entrambi i sensi di marcia della Strada Regionale 4297Bis di Val d’Elsa al km 11+900 circa nel comune di San Gimignano, in corrispondenza della rotatoria di Badia a Elmi, direzione Empoli.
La chiusura si è resa necessaria per ragioni di sicurezza della circolazione stradale e a tutela dell’incolumità pubblica fino al ripristino delle normali condizioni. Per il periodo interessato alla chiusura il traffico veicolare sarà deviato sul raccordo autostradale Siena Firenze, come meglio evidenziato dalla segnaletica presente sul posto.
A Siena, dopo le precipitazioni degli scorsi giorni, prosegue su tutto il territorio comunale l’intenso lavoro dell’amministrazione con le squadre degli operai, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato, in coordinamento con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Calabria – In Calabria i vigili del fuoco sono impegnati in diverse zone della Regione per interventi dovuti al maltempo che in queste ore sta flagellando il territorio regionale. In particolare, una squadra del distaccamento di Vibo Marina è intervenuta in provincia di Vibo Valentia, dove è esondato il torrente Candrilli invadendo la strada che collega la frazione Porto Salvo a Vibo Valentia. Al momento, fanno sapere i vigili, la situazione è sotto controllo e non si segnalano criticità particolari poiché le abitazioni sono a debita distanza. Sul posto anche la polizia locale.
In provincia di Catanzaro, invece, si è verificato uno smottamento con cedimento parziale di un tratto della SP26, strada di collegamento tra il Comune di San Pietro Magisano e la frazione Vincolise del Comune di Magisano. Attualmente è chiusa al transito la sola corsia interessata dallo smottamento.
Sicilia – A seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la zona di Licata, nell’Agrigentino, causando l’esondazione del fiume Salsoin più punti, la Regione Siciliana ha attivato il sistema di Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza. Gravi danni anche a Catania ed altri centri della costa orientale.
“La situazione a Licata è critica e stiamo monitorando costantemente l’evolversi degli eventi. La Protezione Civile aveva già dato l’allarme ieri e stamattina abbiamo attivato tutte le risorse a nostra disposizione per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle normali condizioni di vita il prima possibile. Ringrazio il prefetto, i vigili del fuoco, il personale di Protezione Civile, le forze dell’ordine e i volontari, che stanno lavorando senza sosta per soccorrere le persone in difficoltà“, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a seguito delle piogge che hanno causato l’esondazione del fiume Salso.
Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, dopo l’esondazione ha invitato i cittadini a “restare a casa” se “non strettamente necessario, per permettere ai soccorritori di poter lavorare dove è necessario“. Sono stati diversi gli interventi fino ad ora e le abitazioni evacuate, soprattutto nel ‘quartiere africano’, vicino al fiume.
“Abbiamo attivato il Coc comunale e sono intervenute tutte le istituzioni. Si sta facendo il massimo per mettere in sicurezza tutto il territorio. L’invito che faccio ai miei concittadini è di non uscire di casa se non è strettamente necessario in modo da permettere ai soccorritori di poter lavorare dove c’è bisogno. Cortesemente rimanete a casa“, ha poi ribadito il sindaco.
La circolazione ferroviaria in Sicilia è sospesa tra Valledolmo-Caltanissetta Xirbi e Dittaino sulla linea Palermo-Caltanissetta Xirbi – Catania, per i danni provocati dal maltempo che sta interessando la zona. È in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, con una prima stima di conclusione per lunedì 28 ottobre. Previste cancellazioni e attivazione di corse con autobus.
Sempre in Sicilia le piogge torrenziali delle ultime ore hanno provocato disagi agli abitanti di Stromboli e in particolare del piccolo borgo di Ginostra, dove dalla scorsa notte manca l’energia elettrica. Fango e detriti hanno raggiunto il centro abitatocreando problemi agli abitanti. In particolare, a causa delle forti piogge, dalla montagna sono arrivate pietre e grossi massi che hanno danneggiato gravemente le case. Per fortuna non si registrano feriti. Le strade sono ormai impraticabili.
“Il villaggio di Ginostra è al buio perché sono stati tranciati diversi cavi, così come i tubi delle reti idriche – spiega all’Adnkronos Gianluca Giuffrè, abitante diGinostra – Sono state tratte in salvo le persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. Sembra che stiano inviando una motovedetta coni tecnici Enel per ripristinare almeno l’energia elettrica. Il Comune ha attivato il centro operativo comunale e siamo in attesa di ulteriori sviluppi“.
Il dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana sta monitorando, in stretto contatto con il sindaco di Lipari, la situazione di Stromboli e Ginostra. La Protezione Civile regionale invita la popolazione “a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e a rispettare le indicazioni delle autorità competenti, evitando spostamenti non strettamente necessari“. La Regione sta seguendo da vicino la situazione per garantire “il massimo supporto possibile alle comunità colpite dall’emergenza“.
Il 49enne toscano dovrà sottoporsi a un nuovo intervento prima di lasciare l’ospedale
Grande paura per Francesco Flachi, colpito da un infarto nella giornata di giovedì mentre stava allenando la sua squadra che milita in Promozione, il PSM Rapallo. Prontamente operato all’ospedale di Lavagna per l’applicazione di uno stent, l’ex bomber di Sampdoria e Fiorentina sta bene ed è in netta ripresa come sottolineato da lui stesso su Instagram. “Grazie a tutti per i tanti messaggi – ha scritto il classe 1975 sui social mostrandosi nella sua camera nel nosocomio -.Sto benissimo, sono già in piedi“.
Nei prossimi giorni Flachi dovrà sottoporsi a un nuovo intervento, precisamente a una pulizia coronarica. Solo successivamente potrà lasciare l’ospedale per riprendere la vita di tutti i giorni. Intanto la Sampdoria, tramite un post apparso su X, gli ha voluto mostrare la propria vicinanza pubblicando una foto che ritrae l’ex attaccante con la maglia blucerchiata sorridente in volto.
A Suvereto evacuati gli ospiti di una casa di cura. Nel fiorentino fiumi e torrenti in piena, allagamenti e frane. Diverse le strade chiuse al traffico fra Certaldo e Castelfiorentino. Chiuse le scuole
Maltempo sull’Italia, allerta arancione in 5 regioni: in Liguria e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. In Toscana è esondato il Cornia. Da ieri sera sono stati 160 gli interventi dei Vigili del fuoco tra Livorno e Siena, dove oggi le scuole sono chiuse.
Tra le zone più colpite dal maltempo è il comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno: a Venturina il fiume Cornia ha rotto gli argini in due punti a causa di “una piena eccezionale”, come ha detto la sindaca Alberta Ticciati. Numerose le persone sfollate. “Sono ore difficili. Tanti i danni, tante le segnalazioni che provengono dai nostri concittadini. Tanta preoccupazione e tanta paura”, ha detto la sindaca Ticciati. Chiuse le scuole.
La stazione di Siena risulta ancora inservibile per allagamenti e lo resterà almeno fino alle 12 di oggi. A Certaldo, in provincia di Firenze, desta preoccupazione la piena del fiume Elsa, che nella notte ha esondato in località Cusona senza provocare particolari danni. Evacuate sei persone nel territorio di San Gimignano (Siena) e alcune strade chiuse per allagamenti nei comuni di Certaldo e Castelfiorentino.
Da ieri nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma, sta rispondendo bene alle terapie: è in miglioramento
Emma Bonino ha accusato ieri pomeriggio difficoltà respiratorie per cui è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Roma, diretto dal professor Mario Bosco.
Bonino, 76 anni, sta rispondendo bene alle terapie ed oggi risulta in netto miglioramento. È quanto fa sapere l’ufficio stampa di più Europa all’Ansa.
L’allenatore 77enne lo scorso febbraio era stato costretto a lasciare la panchina del Pescara: gli erano stati applicati quattro stent coronarici e uno carotideo
Nuovo ricovero in ospedale per l’ex allenatore del Pescara Zdenek Zeman. Il tecnico boemo si trova nella clinica ‘Pierangeli’ di Pescara per alcuni controlli dopo una leggera ischemia. Il 77enne allenatore lo scorso febbraio era stato costretto a lasciare la panchina biancazzurra per problemi di salute e operato dall’equipe del professor Stefano Guarracini. Il 19 febbraio gli erano stati applicati quattro stent coronarici e uno carotideo.
Nella prima uscita pubblica dopo l’operazione lo scorso maggio disse: “Stavo meglio prima, ma mi hanno assicurato che mi hanno rifatto nuovo” ha detto Zeman con il sorriso. “Sto bene ma non sono ancora io. Tra qualche tempo starò di nuovo come prima, anzi meglio di prima. Il dottore mi ha “aggiustato” e rifatto nuovo e mi ha detto che potrò tornare a fare quello che mi piace, sempre che qualche squadra me ne dia la possibilità. Io ci credo ancora. In questo periodo ho sentito molto affetto, ho ricevuto tanti messaggi di incoraggiamento e sono contento che gli sportivi mi seguano ancora“. Aveva detto che a settembre sarebbe tornato ad allenare, ma così non è stato.
L’agitazione ha ripercussioni sul servizio dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio
Un venerdì di disagi per i viaggiatori a causa dello sciopero generale nazionale indetto dal sindacato Al Cobas, che coinvolge principalmente il settore dei trasporti. A Milano dalle 8,45 chiudono la M2 e la M4. Restano aperte le linee M1, M3 e M5. Tram, bus e filobus sono in servizio con possibili maggiori attese.
Atm fa sapere che la prima fascia di disagi si conclude alle 15, per riprendere dalle 18 fino al termine del servizio. Possibili disagi anche per il funzionamento della funicolareComo-Brunate, gestita dall’Azienda trasporti milanesi: potrebbe fermarsi
dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.
L’ultimo sciopero indetto dalla stessa sigla sindacale era stato il 26 giugno scorso e aveva ottenuto un’adesione del 17.4 per cento fra i lavoratori di Atm. A ottobre, sabato 5, era statoindetto uno sciopero dal sindacato Orsa, poi revocato dopo la precettazione del prefetto per motivi di ordine pubblico legati alla manifestazione pro Palestina e alla partita di calcio Inter-Torino a San Siro. Il sindacato Al Cobas ha spiegato le motivazioni dell’agitazione: “L’abrogazione dei penalizzanti salari d’ingresso ai neoassunti, il salario minimo di 1600 euro netti mensili, forti aumenti salariali indicizzati all’inflazione reale, riduzione dell’orario di lavoro”. I promotori dello sciopero vorrebbero inoltre “un piano di investimenti e di assunzioni straordinari in tutti i settori di pubblica utilità a partire dal trasporto pubblico fino a sanità, scuola e servizi sociali in genere, che devono essere universali e gratuiti”.
Si tratta di una protesta “contro le morti sul lavoro, per la sicurezza e la tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, posto guida compreso, eliminando il rischio alla fonte; per il blocco delle spese militari, contro la guerra e l’invio di armi in tutti gli scenari di conflitto e la conversione di tali risorse nei servizi di pubblica utilità”, ma anche “contro le grandi opere speculative, per la tutela dell’ambiente e per un piano concreto di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio”, nonché “contro la privatizzazione e le gare d’appalto della gestione del pubblico servizio di trasporto locale”.
Chiuso temporaneamente il casello di Lavagna sull’A12. A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza. Morto anziano disperso durante le piogge nel Genovese
Non si placa l’ondata di maltempo che sta interessando il Centro-Nord del Paese. Tra le zone più colpite, ancora una volta, vi è la Liguria. A Chiavari(Genova) è esondato il fiumeEntella: il Comuneha invitato cittadini ad “abbandonare i piani strada o sotto strada e salire ai piani alti degli edifici o uscire dalle zone a rischio“. E’ stato trovato morto, caduto in un dirupo, un anziano scomparso mercoledì nel Genovese. Mario Zito, 75 anni, era uscito con un amico alla ricerca di funghi nei boschi di Borzonasca, dove si sono poi abbattute forti piogge. I due si erano separati ma Zito non aveva fatto ritorno a casa. Intanto è stata diramata un’allerta meteo su gran parte del Centro-Nord per la giornata di venerdì 18 ottobre, quando si attende forte maltempo in Liguria e in alcune zone di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, dove il livello sarà arancione.
Allagamenti sulla A12 in Liguria: chiusa stazione di Chiavari – Alle 16:50 circa, a causa delle intense precipitazioni, sulla A12 Genova-Sestri Levante si è resa necessaria la chiusura temporanea della stazione di Chiavari, in entrata verso entrambe le direzioni e in uscita da entrambe le provenienze, per allagamenti presenti sulla viabilità ordinaria. Rallentamenti alla circolazione, dovuti alle condizioni meteo, nel tratto della A12 compreso tra Genova Est e Sestri Levante in entrambe le direzioni. Intorno alle 19:45 è stato poi completamente riaperto il casello di Lavagna.
Esondazioni nel levante Genovese, treni in tilt per guasto – Oltre all’Entella è esondato anche il vicino torrente Rupinaro. A Lavagna chiusi i ponti al passaggio pedonale, attenzionati tutti i corsi d’acqua dopo le forti piogge. A Sori allagamenti diffusi così come a Recco dove il torrente omonimo in piena è tracimato in diversi punti. A Sestri Levante preoccupa la piena del Petronio. Intanto sul fronte ferrovia forti rallentamenti sulla linea La Spezia-Genova, dopo un guasto dovuto probabilmente a un fulmine che ha colpito una delle centraline, con rallentamenti tra Genova e Savona fino a 75 minuti tra treni Regionali cancellati e Intercity coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.
A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza – A Rapallo il Boate in piena sta riversando a valle grosse quantità di detriti. Appello anche da parte della sindaca Elisabetta Ricci. “Rimanete al sicuro, rimanete in casa, negli uffici, nei luoghi al chiuso – scrive in un post sui social il primo cittadino – Tenetevi in sicurezza, rimanete collegati alle pagine istituzionali per gli aggiornamenti, stiamo monitorando ogni zona cittadina“. Anche a Sestri Levante allagamenti diffusi, preoccupa il livello del Gromolo mentre il torrente Petronio risulta cresciuto ma ancora non ai livelli di piena.
Violento temporale a Siena, strade allagate e scuole chiuse – Disagi anche in Toscana. Un violento temporale si è abbattuto su Siena e sui comuni limitrofi. Diverse le strade allagate che hanno causato numerosi disagi alla circolazione, rallentamenti anche sull’Autopalio. “La polizia municipale e la Protezione civile comunale invitano i cittadini a evitare il più possibile spostamenti con i propri mezzi“. Venerdì a Siena le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse. La stazione ferroviaria di Siena è allagata, in particolare i sottopassaggi. I treni sono bloccati e secondo quanto si apprende da Fs lo stop della circolazione durerà almeno fino alle 12 di venerdì.
Disagi e allagamenti sull’Appennino bolognese – Criticità anche in Emilia-Romagna. Disagi e allagamenti per le forti piogge si sono registrati sull’Appennino bolognese, in particolare nella zona di Porretta Terme, dal tardo pomeriggio di giovedì. La statale 64 porrettana risulta allagata in alcuni punti e interrotta per smottamenti. Alcuni torrenti, come il Silla, si sono gonfiati improvvisamente.
Maltempo anche giovedì al Centro-Nord – La situazione resterà critica nella giornata di venerdì quando sul Centro-Nord è attesa una vasta perturbazione atlantica, con piogge e temporali in estensione dal Nord-Ovest agli altri settori del Settentrione. La Protezione civile nazionale ha quindi lanciato l’avviso di allerta, in vista di possibili criticità idrogeologiche e idrauliche nelle zone più colpite.
A Milano prosegue allerta meteo, le piogge saranno più intense – Prosegue l’allerta meteo anche su Milano dove piove da mercoledì, con il maltempo che si intensificherà nelle prossime ore. Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità arancione, cioè moderata, per rischio idrogeologico e idrico a partire dalle 21 di oggi, giovedì 17 ottobre.
Sono 1.200 le vittime sul lavoro all’anno negli ultimi 10 anni. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Inail, nel solo 2023, a fronte di 585.356 denunce totali, 1041 hanno riguardato infortuni mortali. Solo nei primi 3 mesi del 2024 sono state presentate già 145.130 denunce di infortunio (+0,38% rispetto al primo trimestre 2023) e sono stati registrati già 191 decessi, rileva ancora lo studio Uil.
“La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica“. Così il capo dello Stato Sergio Mattarella, nel messaggio inviato all’Anmil in occasione della 74esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro.
L’agitazione è indetta dal sindacato AL Cobas. Ecco quando potrebbero fermarsi tram, bus e metropolitane
Venerdì 18 ottobre potrebbe essere una giornata difficile per gli utenti dei mezzi pubblici milanesi: il sindacato AL Cobas ha indetto uno sciopero del trasporto pubblico locale a livello nazionale.
Atm fa sapere che l’agitazione potrebbe avere ripercussioni sul servizio in città dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio.
Possibili disagi anche per i frequentatori della funicolare Como-Brunate, gestita dall’Azienda trasporti milanesi: potrebbe fermarsi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio.
L’ultimo sciopero indetto dalla stessa sigla sindacale era stato il 26 giugno scorso e aveva ottenuto un’adesione del 17.4% fra i lavoratori di Atm.
L’agitazione del 18 ottobre, comunica AL Cobas in una nota, è stata indetta per una lunga serie di motivi, fra cui figurano richieste come “l’abrogazione dei penalizzanti salari d’ingresso ai neoassunti, il salario minimo di 1600 euro netti mensili, forti aumenti salariali indicizzati all’inflazione reale, riduzione dell’orario di lavoro”.
I promotori dello sciopero vorrebbero inoltre “un piano di investimenti e di assunzioni straordinari in tutti i settori di pubblica utilità a partire dal trasporto pubblico fino a sanità, scuola e servizi sociali in genere, che devono essere universali e gratuiti”.
I lavoratori sono invitati a incrociare le braccia anche per protestare “contro le morti sul lavoro, per la sicurezza e la tutela della salute in tutti gli ambienti di lavoro, posto guida compreso, eliminando il rischio alla fonte; per il blocco delle spese militari, contro la guerra e l’invio di armi in tutti gli scenari di conflitto e la conversione di tali risorse nei servizi di pubblica utilità”.
E poi “contro le grandi opere speculative, per la tutela dell’ambiente e per un piano concreto di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio”, nonché “contro la privatizzazione e le gare d’appalto della gestione del pubblico servizio di trasporto locale”.
La terra torna a tremare in Turchia. Questa mattina una scossa di grado 5.9 è stata registrata nella provincia sudorientale di Malatya, dove è stata ordinata la chiusura delle scuole per un giorno in via precauzionale.
L’epicentro di quest’ultima scossa si trova lungo una delle faglie più attive della Turchia, non lontana dall’epicentro del terribile sisma di grado 7.8 e 7.6 che ha devastato l’intera area il 6 febbraio 2023. In base a quanto reso noto dalla protezione civile turca Afad, la scossa è stata registrata alle 10:46 (Roma +1), a una profondità di 10,07 km. Sempre Afad fa sapere che una verifica dei danni è attualmente in corso, ma al momento non si registrano conseguenze per la popolazione. La scossa è stata avvertita anche nelle province di Diyarbakir, Elazig, Kahramanmaras, Tokat, Erzincan, Tunceli eAdiyaman.
Maltempo, paura nel Nord Italia: torrenti esondati, chiuse autostrada e linea ferroviaria. Bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure. Domani niente lezion a Genova, La Spezia e Savona
Maltemponel Nord Italia, situazione già critica in Liguria. Fiumi esondati e strade allagate. Il fiume Bormida è esondato nel savonese nelle località di Ferrania, Altare e Cairo Montenottea causa delle forti piogge. La circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Loano e Pietra Ligure (Savona). Chiuse per allagamenti e alberi caduti diverse strade della provincia, tra cui l’Aurelia a Celle, via Bulaxe a Loano, quella del Colle di Cadibona poi riaperta. L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa per circa un’ora tra Varazze e Arenzano in direzione Genova. Domani (17 ottobre) scuole chiusenello Spezzino mentre a Celle Ligure i bimbi, a causa dell’allerta meteo, sono bloccati in classe. Allerta anche su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. A causa delle forti piogge nel savonese sono segnalati allagamenti di strade e scantinati nei Comuni di Calice Ligure e Celle Ligure, dove il sindaco Marco Beltrame durante l’allerta gialla per temporali lancia un appello «a far rimanere i bambiniascuola al primo piano oggi pomeriggio fino a nuovo ordine».
«Facciamo finta di essere inallerta rossa perché la situazione è abbastanza grave, – dichiara il sindaco – il torrente Ghiare è in preallerta, una grossa frana è caduta sull’Aurelia a Celle ed Anas si è attivata». Il sindaco di Celle ha firmato un’ordinanza che sospende ogni attività didattica nella giornata di domani.
Maltempo, autostrada chiusa in Liguria – L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa tra Varazze e Arenzano fino a metà pomeriggio in direzione Genova per allagamenti dovuti alle forti piogge che stanno interessando l’area ligure. Lo comunica Aspi. Al momento, all’uscita obbligatoria di Varazze sono segnalati sette chilometri di coda e un chilometro verso Ventimiglia. In alternativa, per chi da Ventimiglia è diretto verso Genova si consiglia di percorrere la A6 Torino-Savona, la A21 Torino-Piacenza e poi la A26 Genova-Gravellona Toce. Una coda di 14 chilometri è segnalata da Concessioni del Tirreno in A10 tra Albenga e Feglino in direzione Italia a causa di lavori.
Maltempo: P.Civile, allerta arancione in Liguria e in Emilia-Romagna – Una vasta depressione di origine atlantica tende a progredire sul Mediterraneo occidentale, raggiungendo gradualmente il nostro Paese. Ne consegue il persistere del maltempo su gran parte del Nord e localmente anche sul Centro, specie sulla Toscana. Le precipitazioni risulteranno localmente abbondanti, in particolare su alcune aree del Nord-Ovest e Toscana settentrionale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che fa seguito a quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, giovedì 17 ottobre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e sulla Toscana, specie settori settentrionali e costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 17 ottobre, allerta arancione su alcuni settori della Liguria e dell’Emilia-Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla su settori di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Toscana, Umbria.
Maltempo, niente scuole giovedì: dove saltano le lezioni
La provincia della Spezia e diversi comuni della Liguria hanno decretato la sospensione delle lezioni in presenza giovedì 17 ottobre nelle scuolesecondarie superiori a seguito dell’allerta meteo arancioneidrologica per temporali diramata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal). Il decreto spezzino è stato firmato dal presidente della provincia Pierluigi Peracchini, «per ridurre il rischio agli studenti durante l’allerta».
Salvi i bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure – Sono tornati sani e salvi a casa i bambini rimasti per alcune ore al primo piano della scuola di Celle Ligure (Savona) a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito il Ponente ligure. Il sindaco Marco Beltrame aveva ordinato di «farli rimanere a scuola» fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, visti i numerosi allagamenti in tutto il territorio, il torrente Ghiare in preallerta e l’Aurelia chiusa da una grossa frana, ma appena le piogge sono calate gli studenti hanno potuto far ritorno a casa. A causa di una frana tre famiglie sono state evacuate a Varazze (Savona) da un palazzo in via Argonauti. Ad Albenga (Savona) un clochard accampato nel torrente Centa in piena è stato salvato dai vigili del fuoco.
Scuole chiuse in Liguria domani giovedì 17 ottobre: l’elenco completo dei Comuni – In provincia di Savona, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuolechiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Albissola Marina Albisola Superiore Altare Bergeggi Borgio Verezzi Cairo Montenotte Calizzano Carcare Celle Ligure Cengio Cosseria Dego Giustenice Loano Magliolo Mallare Millesimo Mioglia Murialdo Osiglia Pallare Pietra Ligure Quiliano Savona Stella Tovo San Giacomo Vado Ligure Varazze
IMPERIA Essendo prevista l’allerta gialla, al momento non risultano scuole chiuse nella provincia di Imperia.
GENOVA – Nella provincia di Genova, questi i comuni che hanno decretato la chiusura delle scuole per domani: Arenzano Bargagli Busalla Campomorone Casarza Ligure Casella Castiglione Chiavarese Ceranesi Cogoleto Crocefieschi Isola del Cantone Lumarzo Mele Mignanego Moconesi Montoggio Ronco Scrivia San Colombano Certenoli Sant’Olcese Savignone Serra Riccò Sestri Levante Sori Valbrevenna
LA SPEZIA – In provincia diLa Spezia, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuole chiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Ameglia Arcola Bolano Borghetto di Vara Brugnato Calice Castelnuovo Fello La Spezia Lerici Levanto Luni Santo Stefano d’Aveto Sarzana Vezzano Ligure
Treni bloccati in Liguria: la situazione – «Il livello idrico del torrente Nimbalto monitorato dai tecnici di Rfi è sceso. Alle ore 15.35 è ripresa la circolazione, precedentemente sospesa a livello precauzionale tra Loano e Pietra Ligure per condizioni meteo critiche che stavano provocando il rischio di esondazione del torrente. Nel periodo dell’interruzione è stato attivato dal Regionale un servizio bus spola tra Loano e Pietra Ligure. Due Intercity sono stati cancellati da Savona a Ventimiglia e alcuni regionali non hanno circolato nel tratto interrotto maturando ritardi fino a 45 minuti». Lo scrive in una nota Rfi.
Maltempo, Milano: da domani allerta gialla per rischio idrogeologico – Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della RegioneLombardia ha emanato un’allerta meteo gialla (rischio ordinario) per rischio idrogeologico a partire dalle ore 12 di domani, giovedi 17 ottobre. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimita delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. E importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. E importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in citta.
Maltempo, domani previsto superamento soglia del Po ai Murazzi di Torino – A causa delle piogge diffuse che stanno interessando anche il Piemonte sono segnalati innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, incluso il fiume Po. Secondo il bollettino emesso oggi da Arpa Piemonte, nelle prime ore di domani, giovedi 17 ottobre, e previsto il superamento della soglia di riferimento nell’area dei Murazzi aTorino. In via precauzionale, le societa remiere e i gestori dei locali situati lungo le arcate sono stati inviati a mettere al riparo le proprie imbarcazioni e attrezzature. La Protezione civile della Citta di Torino continuera a monitorare le evoluzioni delle condizioni metereologiche e il livello dei fiumi nelle prossime ore.
Il giovane era il portiere della squadra di pallanuoto “I magnifici”. Il ricordo dei suoi compagni
“Perdiamo, a soli 20 anni, un amico, un fratello, un figlio, un grande uomo“. Inizia così il toccante ricordo che gli atleti de “I magnifici” – squadra amatoriale di pallanuoto che ha la sua casa nella piscina della canottieri Olona – ha voluto dedicare ad Alberto Rossi, il portiere morto sabato scorso in un tragico incidente stradale in centro a Milano.
Quella sera, stando a quanto finora ricostruito, il 20enne si era schiantato contro un bus di Atm mentre viaggiava a bordo del suo motorino. L’incidente era avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Marco De Marchi e via Fatebenefratelli. Portato al Niguarda, il ragazzo era deceduto poco dopo.
“Sbarcato nei Magnifici nel 2019, Albi ha giocato in tutte le categorie, dagli Under 16 in poi, in PallanuotoItalia e in Fin. Trasformeremo il nostro dolore e la nostra disperazione in energie da consumare in acqua, in suo onore“, la promessa dei compagni, che hanno voluto ricordarlo con una fotografia di lui in “campo” con la calottina rossa in testa. “E alzeremo tanti calici di birra nel suo ricordo, esattamente come abbiamo sempre fatto con lui. Esattamente – si conclude il toccante commiato – come vorrebbe lui”.
Sabato, 12 ottobre 2024
Schianto tra un autobus e uno scooter: morto un ragazzo di 20 anni
Il tragico incidente sabato sera in centro a Milano
Tragico incidente stradale nella serata di sabato in centro a Milano.Un ragazzo di 20 anni, Alberto R., è morto dopo essersi scontrato, mentre era a bordo di un ciclomotore, contro un bus della linea 94. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio tra via Marco De Marchi e via Fatebenefratelli.
Immediati i soccorsi del 118 con due ambulanze e un’automedica. Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni al Niguarda, dove purtroppo è morto poco dopo l’arrivo nel nosocomio. Ferito lievemente un uomo di 49 anni, portato in codice verde al Fatebenefratelli.
Sul posto anche la polizia locale. Secondo una prima ricostruzione, l’autobus proveniva da via De Marchi, e stava iniziando la svolta a sinistra verso piazza Cavour. In quel momento, lo scooter sopraggiungeva da via dei Giardini, in direzione via Montebello. I due mezzi sono entrati in collisione.
E’ prescrizione costituzionale ma anche questione dignità umana
Oggi “l’Italia rivolge il pensiero alle persone che hanno perso la vita o subito infortuni e malattie a causa del proprio lavoro. Oggi è un giorno di riflessione, ricordo e di rinnovato impegno.
La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica. Ogni vita persa, ogni vita compromessa chiama un impegno corale per prevenire ulteriori perdite della salute e della dignità di chi lavora“. E’ quanto scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all‘Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. “La sicurezza sul lavoro, oltre che una prescrizione costituzionale – prosegue il capo dello Stato -, è anzitutto una questione di dignità umana. Garantire condizioni di lavoro sicure significa rispettare la vita e il valore di ciascuna persona, perché il lavoro è luogo di crescita e realizzazione personale e non può costituire un rischio per la propria incolumità“. “Rinnovo oggi la vicinanza della Repubblica – conclude Mattarella – alle famiglie di quanti hanno perso un proprio caro a causa di incidenti sul lavoro e un sentito apprezzamento alle attività dell’ANMIL, che da decenni contribuisce a promuovere la cultura della sicurezza, dando voce alle vittime e fornendo sostegno alle loro famiglie in momenti di grande difficoltà. Lavoro e sicurezza sono diritti inscindibili“.
I vigili del fuoco sul posto (foto Cassinaris per Mt)
È successo nella mattinata di mercoledì 16 ottobre. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, i carabinieri e la polizia
Principio d’incendio in tribunale a Milano nella mattinata di mercoledì 16 ottobre. Parte del palazzo di giustizia (lato di via Freguglia) è stato evacuato intorno alle 10.30 a causa di un rogo che è divampato nei locali sotterranei. La situazione, come riferito dai vigili del fuoco, è sotto controllo e non si registra nessuna criticità. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.
L’ordine di evacuazione è scattato intorno alle 10.30 e ha raggiunto tutto il personale e i cittadini che si trovavano nelle aule, circa 500 persone. A innescare l’evacuazione è stato un rogo che si è scatenato in un ex locale caldaia nel seminterrato del palazzo, locale in cui stavano lavorando alcuni tecnici, sembra per collegare l’impianto di riscaldamento alla dorsale del teleriscaldamento. “Da una prima ricostruzione, si tratterebbe di un problema elettrico ma saranno necessari ulteriori approfondimenti per stabilire le cause esatte”, hanno fatto sapere da via Messina.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con un’autopompa e un’autoscala. In via Freguglia anche i carabinieri e la polizia, oltre a un’ambulanza del 118. Alcune persone che si trovavano all’interno della struttura hanno raccontato di aver visto uscire del fumo da uno dei cortili interni, mentre tra i corridoi si sentiva un acre odore di bruciato.
Intorno alle 11 l’allarme è rientrato completamente:personale amministrativo, avvocati e cittadini stanno rientrando all’interno del tribunale.
Il tribunale evacuato (foto Federica Cassinaris per Mt)
Lo stupro sarebbe avvenuto la settimana scorsa a Stoccolma, ma per ora le informazioni disponibili sono poche: lui ha respinto ogni accusa
Secondo diversi giornali svedesi il calciatore francese Kylian Mbappé, uno dei più forti e famosi al mondo, è indagato per un presunto stupro nei confronti di una donna avvenuto a Stoccolma una settimana fa, durante una breve vacanza di Mbappé in Svezia.
La procura di Stoccolmaha annunciato di aver aperto un’indagine preliminare per un sospetto stupro avvenuto nell’hotel della città dove la settimana scorsa ha alloggiato il calciatore francese insieme al suo entourage, ma non ha confermato se l’indagine riguardi proprio Mbappé. I due tabloid svedesi che più stanno scrivendo del caso, Aftonbladet edExpressen, sostengono che la persona sospettata di avere compiuto lo stupro sia lui. Nel pomeriggio di martedì lo ha scritto anche la tv pubblica svedese sul suo sito, citando fonti proprie.
Al momento non si sa molto sull’accusa. La settimana scorsa Mbappé sarebbe andato a Stoccolma con un gruppo di amici e sarebbe stato tra le altre cose a cenare in un ristorante di lusso e poi in una discoteca, prima di tornare all’hotel. Aftonbladet scrive che giovedì 10 ottobre Mbappé avrebbe prenotato il locale intero e che avrebbe organizzato una festa privata con i suoi amici e una trentina di donne. Né i giornali svedesi né la procura di Stoccolma hanno diffuso dettagli sulla donna o sulla presunta dinamica degli eventi.
Mbappé ha invece commentato la notizia online, scrivendo su X che si tratterebbe genericamente di una «fake news». Un suo portavoce ha detto all’agenzia di stampa francese AFPche le accuse della procura di Stoccolma «sono completamente false».
Mbappé ha 25 anni e da pochi mesi è stato acquistato dalla squadra di calcio spagnola del Real Madrid. È considerato uno dei migliori calciatori al mondo: ha vinto per sette volte la Ligue 1, il principale campionato francese, e nel 2018 fu decisivo per la vittoria della nazionale francese ai Mondiali.
Familiari “moderatamente soddisfatti per entità pena inflitta”
Il camionista 64enne tedescoWolfgang Rieke,accusato di aver investito e ucciso con il suo mezzo pesante l’ex campione di ciclismo Davide Rebellin il 30 novembre 2022 a Montebello Vicentino prima di darsi alla fuga, è stato condannato a quattro anni di reclusione, più la revoca della patente di guida e il pagamento di tutte le spese processuali. Questo in sintesi il dispositivo letto, dopo una breve camera di consiglio, dal giudice, Filippo Lagrasta, che presiedeva il collegio giudicante a Vicenza.
Siamo “moderatamente soddisfatti, ma Davide non tornerà” hanno commentato, attraverso un consulente, la madre di Rebellin, Brigida Gattere, e il fratello Carlo Rebellin, presenti in Tribunale a Vicenza all’ultima udienza del processo per omicidio stradale aggravato. Il giorno dell’investimento l’ex campione aveva 51 anni e si stava allenando in bicicletta. Presenti anche la nipote della vittima, Andrea Stella, figlia di un altro dei tre fratelli, Simone (il terzo è Stefano), accompagnati in aula dal loro legale, l’avvocato Davide Picco del foro di Vicenza, e da Alessio Rossato, consulente dello Studio3A-Valore che ha assistito la famiglia, nell’iter risarcitorio, chiuso da tempo.“Siamo moderatamente soddisfatti per l’entità della pena inflitta, considerate le leggi sull’omicidio stradale” ha spiegato Carlo Rebellin attraverso il consulente. La Procura di Vicenza, in aula c’era anche il Pubblico Ministero titolare del procedimento penale, Roderich Blattner, “ha svolto un importante lavoro, e l’imputato ha fatto anche otto mesi di carcere, evento molto raro in queste circostanze” ha aggiunto. Rieke attualmente si trova in Germania e dopo essere stato colpito da un ictus gli è stato consentito di tornare a casa in ragione delle gravi condizioni di salute.
“D’altra parte – ha concluso il fratello -, anche se lo avessero condannato a dieci anni il dato di fatto è che Davide non ce l’avrebbe comunque restituito nessuno, non sarebbe tornato indietro”. Ed è proprio questa l’unica, amara considerazione della mamma Brigida, che non è voluta entrare nel merito della sentenza, limitandosi a prendere dolorosamente atto che “mio figlio purtroppo l’ho perso per sempre, non c’è più”.
La gara è in programma domenica 27 ottobre alle 18:00 al Meazza
“Il derby d’Italia. Con la sosta per le nazionali e due trasferte alle porte (Roma e Young Boys), i tifosi nerazzurri torneranno a San Siro proprio per la sfida contro i bianconeri.
Inter-Juventus, 9ª giornata della Serie A, è in programma domenica 27 ottobre alle 18:00 al Meazza.
Le fasi di vendita dei biglietti per assistere al match sono iniziate martedì 8 ottobre con quella dedicata agli Abbonati Serie A 24/25 con Tariffa Plus. A seguire tutte le altre fasi dedicate a Soci Inter Club,possessori tessera Siamo Noi e titolari di carte BPER Mastercard, prima della vendita libera, che prende il via alle 12:00 di oggi, lunedì 14 ottobre.
Tutte le fasi saranno solo online su inter.it/tickets e tutti i biglietti verranno emessi in formato PDFmobile.
LE FASI DI VENDITA – Di seguito le varie fasi per l’acquisto dei biglietti di Inter-Juventus, in programma a San Siro domenica 27 ottobre alle 18:00.
ABBONATI SERIE A 24-25 TARIFFA PLUS – CONCLUSA – Dalle ore 12:00 di martedì 8 ottobree fino alla mezzanotte dello stesso giorno, tutti gli abbonati Serie A alla nuova tariffa PLUS potranno acquistare fino a 2 biglietti per i propri amici interisti. Si dovrà utilizzare il numero della tessera Siamo Noi su cui è caricato l’abbonamento per accedere alla vendita.
SOCI INTER CLUB – CONCLUSA – Dalle ore 12:00 di mercoledì di 9 ottobre e fino alla mezzanotte, la vendita sarà dedicata ai Soci Inter Club attivi alla stagione 24-25, che potranno acquistare fino a 4 biglietti purché tutti siano soci attivi.
TITOLARI TESSERA SIAMO NOI – CONCLUSA – La terza fase di vendita sarà dedicata a tutti i possessori di tessera Siamo Noi attiva e sottoscritta entro il 7 ottobre 2024. Dalle ore 12:00 di giovedì 10 ottobre si potranno infatti acquistare fino a 2 biglietti, per sé e/o amici interisti. La vendita si concluderà alla mezzanotte dello stesso giorno.
TITOLARI CARTE BPER – CONCLUSA
La vendita libera si aprirà con la presale riservata ai titolari di carte BPER Mastercard, che dalle 12:00 alla mezzanotte di venerdì 11 ottobre potranno acquistare fino a 2 biglietti in esclusiva. L’acquisto potrà essere concluso solo effettuando il pagamento con una carta BPER del circuito Mastercard.
La vendita libera degli eventuali ultimi biglietti residui è prevista per tutti dalle ore 12:00 di lunedì 14 ottobre.
SETTORE OSPITI
Il settore ospiti, il terzo anello blu, sarà in vendita a 45 euro dalle 12:00 di venerdì 11 ottobre su Vivaticket.it, commissioni di servizio escluse. In attesa di disposizioni da parte dell’Osservatorio, l’acquisto è permesso ai soli possessori di Juventus Card.
CAMBIO UTILIZZATORE – Qualora consentito, sarà possibile effettuare il cambio utilizzatore del singolo biglietto una sola volta, a partire da 48h prima della gara. Si consiglia di consultare regolarmente la paginainter.it/cessione per aggiornamenti.
Si ricorda inoltre agliabbonati Serie A 24-25 a tariffa BASE che, per questa partita, non sarà possibile cedere il proprio abbonamento a terze persone.
MERCATO SECONDARIO – Il Club invita tutti i tifosi a diffidare dalle offerte sul mercato secondario, come siti di annunci tra privati o di secondary ticketing, in quanto si rischia di acquistare tagliandi che non consentiranno l’accesso allo stadio se non di incorrere in vere e proprie frodi. L’unico canale di vendita autorizzato è il sito ufficiale inter.it.”
E’ prescrizione costituzionale ma anche questione dignità umana
Oggi “l’Italia rivolge il pensiero alle persone che hanno perso la vita o subito infortuni e malattie a causa del proprio lavoro. Oggi è un giorno di riflessione, ricordo e di rinnovato impegno.
La sicurezza sul lavoro è una priorità permanente per la Repubblica. Ogni vita persa, ogni vita compromessa chiama un impegno corale per prevenire ulteriori perdite della salute e della dignità di chi lavora“. E’ quanto scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all‘Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro. “La sicurezza sul lavoro, oltre che una prescrizione costituzionale – prosegue il capo dello Stato -, è anzitutto una questione di dignità umana. Garantire condizioni di lavoro sicure significa rispettare la vita e il valore di ciascuna persona, perché il lavoro è luogo di crescita e realizzazione personale e non può costituire un rischio per la propria incolumità“. “Rinnovo oggi la vicinanza della Repubblica – conclude Mattarella – alle famiglie di quanti hanno perso un proprio caro a causa di incidenti sul lavoro e un sentito apprezzamento alle attività dell’ANMIL, che da decenni contribuisce a promuovere la cultura della sicurezza, dando voce alle vittime e fornendo sostegno alle loro famiglie in momenti di grande difficoltà. Lavoro e sicurezza sono diritti inscindibili“.
Notizie poco confortanti quelle che giungono dall’Argentina, impegnata in questi giorni nei match di qualificazione per i prossimi Mondiali. Il protagonista èValentin Carboni, giovane attaccante passato quest’estate in prestito dall’Inter al Marsiglia, che nei giorni scorsi era stato vittima di un problema al ginocchio, che lo aveva messo fuori per le sfide con Venezuela e Bolivia. Se in un primo momento le stime parlavano di un problema che avrebbe potuto risolversi in un tempo non troppo lungo, ora gli esiti degli esami sono ben più preoccupanti.
ROTTURA DEL CROCIATO – Come riportano i media locali, gli accertamenti hanno evidenziato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro. Una notizia che sicuramente non fa sorridere Roberto De Zerbi, tecnico del Marsiglia, che in lui riponeva grandi speranze per la stagione. L’amaro verdetto è tuttavia impietoso: Carboni sarà costretto aduno stop di almeno 6 mesi.
LA FORMULA CON L’INTER – Dopo lunghe trattative, durante l’ultima finestra estiva l’attaccante argentino classe 2005 era passato in prestito dall’Inter – che ancora ne detiene il cartellino – proprio al Marsiglia. In particolare la formula è quella del prestito oneroso a 1 milione di euro, con diritto di riscatto a 36 milioni più bonus e controriscatto in favore dell’Inter a 40 milioni. Condizioni che il Marsiglia dovrà studiare attentamente, considerando che non potrà valutare sul campo il rendimento del giocatore a causa dello stop. L’Inter, in ogni caso, sarà libera di esercitare l’opzione per il controriscatto entro 10 giorni, in caso i francesi decidessero di spendere 36 milioni per l’acquisto definitivo del cartellino. Altrimenti, il giocatore farà ritorno a Milano a fine stagione (giugno 2025). L’infortunio, indubbiamente, complica i piani del Marsiglia.
Un vasto incendio è divampato questa mattina all’interno di un capannone con deposito di materiali da imballaggio in zona Bellavista, nella zona industriale di Taranto. L’incendio ha generato una enorme nube nera, visibile anche a chilometri di distanza, che ha oscurato il cielo.
Non ci sarebbero feriti. Numerose le segnalazioni da parte di cittadini allarmati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con diversi mezzi per domare le fiamme, oltre a polizia e carabinieri. Sono stati avviati accertamenti per chiarire le cause dell’incendio. Foto e video della nube nera sono virali sui social network. In corso anche controlli dell’Arpa per verificare la natura delle emissioni.
La decisione del Tribunale di Teramo a sei anni dai fatti per una vicenda denunciata da due ragazze che avevano 16 e 14 anni e mezzo all’epoca
Il primo posto in classifica col suo Padova, il gol che ha deciso il derby col Vicenza: un periodo d’oro secondo gli standard di un calciatore. Che però potrebbe trasformarsi in un incubo per il 21enne Michael Liguori, attaccante dei veneti. Ieri il tribunale di Teramo lo ha condannato in primo grado a 3 anni e 4 mesi per violenza sessuale.
liguori farà ricorso – I fatti risalgono al 2018, quando Liguori era appena uscito dal settore giovanile del Pescara per tentare l’avventura al Notaresco, in Serie D. Assieme a un amico, anch’egli a processo e condannato in primo grado alla stessa pena, aveva dato appuntamento a due ragazze per una serata ad Alba Adriatica. Secondo l’accusa, i due avrebbero abusato delle due minorenni, all’epoca dei fatti di 16 e di 14 anni e mezzo. Dopo quella serata le due ragazze hanno presentato denuncia e da lì sono partite le indagini che hanno portato alla sentenza, trapelata nella serata di ieri dal momento che il club veneto aveva mantenuto un rigidissimo riserbo sulla questione. L’avvocato Mauro Gionno, legale di Liguori e pure dell’amico, ha annunciato il ricorso, sostenendo che non c’è stata alcuna violenza e tantomeno alcuna minaccia quella sera. “Sì, faremo ricorso una volta lette le motivazioni, in quanto questa sentenza è del tutto inaccettabile e siamo certi di poter dimostrare l’innocenza di Michael e dell’altro mio assistito“.
chi è liguori – Almeno sul campo un grande avvio di stagione per l’ala destra mancina del Padova, l’elemento più talentuoso dellarosa di Andreoletti. Finora, in otto partite disputate nel Girone A di Serie C, ha realizzato quattro reti e sfornato quattro assist. Lo scorso anno ha chiuso a quota 11 centri. In biancorosso è arrivato nel 2022 dopo tante esperienze tra Serie D e C: Recanatese, Catania,Campobasso. Tra l’altro, l’attaccante ha perso il padre all’età di 7 anni ed è sempre stato un sostegno per la madre operaia in fabbrica. Ora dovrà affrontare una battaglia altrettanto difficile.
L’uragano ha toccato terra nella notte e poi si è indebolito: è stato declassato a categoria 1 ma resta l’allerta
L’uragano Milton è arrivato in Florida e ha provocato almeno quattro morti. Dopo aver raggiunto le coste americane si è indebolito ed è stato declassato a categoria 1 ma l’allerta resta per le fortissime raffiche di vento. Quella che è stata definita la “tempesta del secolo“ ha toccato terra nella Tampa Bay nella notte, poco dopo le 2, ora italiana, seminando distruzione e paura. Secondo quanto riportano i media americani ci sarebbero delle vittime. Circa 5,9 milioni di persone hanno ricevuto l’ordine di evacuazione e quasi tre milioni di utenti sono rimasti senza corrente.
I forti venti dell’uragano Milton hanno divelto il tetto del Tropicana Field a Saint Peterbsurg, in Florida, sede della squadra di baseball dei Tampa Bay Rays. I video pubblicati sui social che mostrano pezzi del tetto in fibra di vetro volare via sono impressionanti. All’inizio di questa settimana, il governatore Ron DeSantis aveva annunciato che il Tropicana Field sarebbe stato convertito in un centro di accoglienza per 10mila persone ma oggi le autorità sono state costrette a trovare un nuovo rifugio per gli sfollati a Jacksonville.
Widespread damage and power outages across Florida following Hurricane Milton – WBFF FOX45 Baltimore –Traduzione Google: Danni diffusi e interruzioni di corrente in tutta la Florida a seguito dell’uragano Milton
Hurricane Milton LIVE Updates – Scary Scenes In Florida as Monster Hurricane Hunters Strikes – Oneindia News Traduzione Google: Aggiornamenti in tempo reale sull’uragano Milton – Scene spaventose in Florida mentre i cacciatori di uragani mostruosi colpiscono
Il calciatore islandese è stato assolto in primo grado dall’accusa di cattiva condotta sessuale
Dopola sentenza arrivata dal tribunale distrettuale di Reykjavikche ha giudicato in primo grado Albert Gudmundsson innocente, arrivano anche le prime parole del calciatore islandese. “Innocente!” esclama attraverso una storia postata su Instagram l’attaccante della Fiorentina. “Questa è la chiara conclusione della Corte distrettuale di Reykjavik nella sentenza resa oggi – continua l’ex Genoa -. Pur essendo sempre fiduciosi in un esito positivo del caso, la sentenza arriva con un certo sollievo. È stato un anno difficile, onestamente, e non facile da affrontare mentalmente, ma ho imparato che la mia famiglia e i miei amici sono tutto per me e sarò loro per sempre grato. Infine, vorrei esprimere che non appoggerò mai alcuna forma di violenza“.
“Come padre di due figli – conclude Gudmundsson -, tra cui una figlia piccola, e con tre sorelle più giovani, spero sinceramente che questo caso non causi alcun danno ad altre donne che sono vere vittime di violenza. Ora posso andare avanti con la mia vita e concentrarmi su ciò che so fare meglio. Con amore, Albert“.
Indetta una manifestazione per domenica pomeriggio
“Ieri notte intorno alle 2, davanti alla fabbrica, un presidio sindacale di lavoratori che stanno protestando per ottenere contratti regolari di otto ore è stata aggredito da cinque persone arrivate con spranghe di ferro. Un fatto grave, ma che non ci stupisce perché abbiamo purtroppo già assistito a dinamiche del genere nel distretto. Abbiamo indetto una manifestazione per domenica e facciamo appello al territorio, ai comitati, alla società civile e al mondo dell’associazionismo per manifestare e reagire uniti a quest’aggressione squadrista e mafiosa”. È Francesca Ciuffi, rappresentante sindacale Sudd Cobas Prato Firenze, a fare il punto della situazione in merito allo sciopero che diversi operai pakistani stanno portando avanti da giorni dinanzi ad una fabbrica a conduzione cinese di Seano. La richiesta resta quella di ridurre l’orario di lavoro attuale (che per molti degli scioperanti sarebbe di dodici ore sette giorni su sette, stando a quanto fatto presente dai sindacalisti) ad otto ore giornaliere per cinque giorni a settimana.
Nelle ore successive all’aggressione che ha visto cinque manifestanti finire in ospedale per ricevere le cure del caso e il conseguente corteo improvvisato in centro a Prato, il gruppo è tornato a presidiare lo spazio dinanzi all’azienda di via Galilei (nella frazione del Comune di Carmignano) ma le trattative con la proprietà non sarebbero ancora decollate, ad oggi. Il sindacato ha intanto indetto per le 17:30 di domenica una “manifestazione antimafia” sempre nella zona industriale di via Galilei. Ma la situazione è in continua evoluzione.
Il Pd di Prato attacca il governo Meloni: “Tavolo sindacale aspetta risposte” – “Siamo di fronte a comportamenti barbari: non riuscendo a piegare i lavoratori alle logiche del profitto, si passa alla violenza per intimorire chi fa sciopero. Non solo dobbiamo pretendere dalle autorità competenti che intervengano e verifichino quanto denunciano i manifestanti, ma servono fatti. Il tavolo con i sindacati confederali aspetta ancora risposte dal governo per una prospettiva di sviluppo diversa – ha detto Aksel Fazio, responsabile lavoro del PD Prato – senza interventi lo sfruttamento dilagherà ancora. Dobbiamo rilanciare la centralità della responsabilità dei committenti, sanzioni penali per gli sfruttatori, il protocollo lavoro sicuro. E dobbiamo vedere il fenomeno per quello che è: un tema strutturale, che come tale va aggredito. I recenti episodi di violenza a Prato non sono fatti isolati, ma l’espressione di un sistema che genera profitti sullo sfruttamento dei lavoratori. Serve un cambio di rotta radicale, con un patto sociale contro lo sfruttamento che metta al centro la dignità del lavoro, e lanci il distretto in nuove prospettive di sviluppo. Prato può diventare sperimentazione per nuove modalità di contrasto sistemiche, fondate sulla responsabilità solidale e l’impatto sociale. Non solo solidarietà, ma fatti a tutela degli invisibili“.
La solidarietà del sindaco di Carmignano – Ieri nel pomeriggio i manifestanti hanno ricevuto la visita del sindaco di Carmignano, Edoardo Prestanti, che ha manifestato loro solidarietà anticipando l’intenzione di chiedere al prefetto di Prato la convocazione del tavolo sulla sicurezza. “Non si può stare in silenzio di fronte a questo modo di sfruttare il lavoro. Così come non si può assistere ad aggressioni squadristiche nei confronti di lavoratori che vogliono solo testimoniare le condizioni in cui sono costretti a lavorare. Lo Stato tutto deve fare la sua parte – ha detto – c’è ormai una tendenza a comprimere i diritti dei lavoratori e rendere sempre più precario il mondo del lavoro. Chiederò al Prefetto di convocare a Carmignano il tavolo sulla sicurezza, è necessario che si provveda con azioni di verifica sullo sfruttamento nel mondo del lavoro. C’è bisogno di controlli, controlli, controlli e ancora controlli”.
Il consigliere di Giani scrive al prefetto – Valerio Fabiani, consigliere del presidente Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, ha scritto al prefetto di Prato, Michela Savina La Iacona. “Occorre presidiare la situazione sul territorio a favore di un controllo di osservanza di norme e obblighi. In particolare, ritengo fermamente che debba essere tutelata la mobilitazione sindacale e che i lavoratori debbano essere messi in condizione di esercitare il proprio diritto costituzionale di sciopero in piena sicurezza”.
L’ex-candidato alla presidenza della Regione Toscana Tommaso Fattori: “Nel cuore del distretto della moda le “spranghe del made in Italy” hanno fracassato alcuni operai in sciopero e il sindacalista Luca Toscano. L’unica colpa degli operai delle pelletterie è chiedere di lavorare otto ore al giorno invece di dodici per cinque giorni la settimana invece di sette. “La prossima volta vi spariamo”, hanno aggiunto i cinque sgherri – tutti italiani – in pieno stile mafioso. Mentre le istituzioni balbettano, s’ingigantisce un’economia fatta di rapina e sfruttamento schiavistico a pochi chilometri dalle nostre case. I lavoratori in sciopero, ed è significativo che scioperino ancora una volta di domenica hanno indetto una manifestazione importantissima: “Rompiamo il silenzio, mettiamo la solidarietà contro l’omertà, accendiamo i riflettori sulle zone d’ombra, difendiamo insieme il diritto di lottare per lavorare 40 ore alla settimana e non più 84”.
Sudd Cobas: “Basta aggressioni mafiose verso chi sciopera”
Un’aggressione ai danni degli operai pakistani e dei sindacalisti che stavano protestando in via Galilei, a Seano, per chiedere migliori condizioni di lavoro. È quel che i rappresentanti di Sudd Cobas Prato Firenze hanno denunciato nelle scorse ore, facendo presente come ignoti armati di spranghe abbiano aggredito nella notte il picchetto di guardia dinanzi ad una delle imprese cinesi davanti alle quali era in atto la protesta “8×5 Strike Day”. Il bilancio parla a quanto pare di quattro feriti.
“Gli aggressori mentre si dileguavano hanno urlato “la prossima volta vi spariamo”. Questa volta gli aggressori erano italiani. Persone assoldate da un sistema che controlla il distretto e cerca di mettere a tacere i lavoratori e il sindacato che li organizza – hanno commentato i sindacalisti Cobas – lavoratori che lottano per il diritto di lavorare con dignità 40 ore a settimana invece che dodici ore al giorno sette giorni su sette. Appena avuto la notizia dell’assalto al picchetto e dei compagni in ospedale, i lavoratori delle Acca di Seano e di altre ditte sono entrate in sciopero per tutto il turno notturno”. A seguito dell’accaduto, la rimostranza si è spostata temporaneamente a Prato in centro storico, con un corteo improvvisato per le vie del centro. “Prato si deve svegliare: a essere aggrediti sono gli operai, sono gli invisibili che lavorano dodici ore al giorno nei capannoni – hanno concluso i sindacalisti – svegliamo la questura, la prefettura, il Comune. Basta aggressioni mafiose contro chi sciopera”.
I motivi della protesta – Le proteste riguardavano in origine almeno quattro imprese orientali: in quasi tutte queste ditte, fanno sapere i Cobas, nell’ultimo anno c’è stato almeno un controllo dell’ispettorato del lavoro che si è tuttavia risolto con sanzioni irrisorie o la stabilizzazione di alcuni lavoratori con contratti part-time (ai quali poi sarebbe stato imposto di lavorare tuttavia dodici ore al giorno, tutti i giorni). Ma con due di queste si è arrivati proprio nella tarda giornata di ieri ad un principio di intesa: la “Stireria Tang” di Prato (“Un pronto moda dove lavorano tre lavoratori che dopo anni di lavoro nero hanno avuto un contratto part time a seguito di un controllo dell’ispettorato del lavoro, ma che sono stati costretti a continuare a lavorare dodici ore al giorno per sette giorni, non hanno mai ricevuto una busta paga”, fanno sapere i sindacalisti) avrebbe accolto le proteste dei manifestanti. Obiettivo (quasi) raggiunto, sempre a Prato, anche per quanto riguarda la “Desy3” (“Una piccola logistica del tessile con lavoratori che lavorano da anni senza contratto, sempre lavorando dodici ore sette giorni”, secondo i Cobas): dopo trentasei ore di blocco totale, l’azienda avrebbe aperti alla trattativa per la regolarizzazione dei contratti. Ieri è arrivata un’intesa anche con la fabbrica “Zipper”, con la proprietà che ha accolto la richiesta “8×5”. L’ultimo “fronte” aperto resta quello di via Galilei Seano, dinanzi alla “Confezione Lin Weidong”.
Le reazioni della politica – Sull’argomento sono intanto intervenuti gli esponenti di Sinistra Progetto Comune Dimitrj Palagi ed Antonella Bundu, manifestando la propria solidarietà agli aggrediti. “C’è un intero ambito di criminalità ignorato o sottovalutato dal sistema politico e istituzionale – hanno detto – si tratta di chi agisce con violenza per garantire sfruttamento e lesione della dignità umana. Il tema non riguarda solo il comparto moda, ma è evidente la necessità di una scomoda riflessione sulla sostenibilità del nostro tessuto produttivo e sulle condizioni su cui si fonda, almeno in parte”.
L’Uragano Milton, ora classificato di Categoria 3, definito dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden la “tempesta del secolo”, impatterà sulla terraferma in Florida nel corso della notte tra il 9 e il 10 ottobre, nell’area della costa centrale del Golfo.
La ridotta forza dell’uragano si è tradotta in un ampliamento delle sue dimensioni, che potrebbero avere un impatto ancora più devastante sulle aree colpite.
Iventi (DIRETTA VIDEO)dell’uragano si estendono ora per oltre 400 chilometri dal centro, rispetto ai 170 chilometri rilevati ventiquattro ore prima. L’impatto dell’uragano sulla terraferma è atteso per le prossime ore, ma non è ancora possibile determinare con esattezza in quale parte della penisola della Florida avverrà. Secondo le previsioni, i venti dovrebbero coprire l’intera ampiezza della penisola della Florida.
Il presidente Biden e la vicepresidente Kamala Harris stanno ricevendo aggiornamenti continui (DIRETTA VIDEO) sui preparativi salvavita dell’Amministrazione per fronteggiare l’uragano, nonché gli ultimi aggiornamenti sulle previsioni e gli impatti previsti per lo Stato della Florida.
Le autorità locali ai cittadini: “Cercate riparo” – Mobilitate anche le autorità locali della Florida, che continuano ad invitare la popolazione delle aree che si prevede verranno colpite da Milton ad evacuare le proprie abitazioni “finché c’è ancora tempo”. Jodie Fiske, direttore della sicurezza pubblica della contea di Manatee, ha dichiarato alla Cnn che dalla mattina di oggi, 9 ottobre, circa 5.000 residenti si trovano nei rifugi della contea. Attualmente sono aperti nove rifugi, altri verranno attivati, mentre la capienza attuale dei rifugi è circa al 50%. “Secondo le previsioni, la tempesta si sposterà oggi attraverso il Golfo del Messico orientale, toccherà terra lungo la costa centro-occidentale della Florida in tarda serata o domani mattina presto e si sposterà al largo della costa orientale della Florida sull’Oceano Atlantico occidentale giovedì pomeriggio”, ha affermato il National Hurricane Center (Nhc).
Sono già stati emessi diversi avvisi per alcune parti della Florida meridionale e se ne prevedono altri nel corso della giornata, poiché la possibilità di condizioni meteorologiche avverse è in aumento in tutta la penisola. In tutta la Florida, università e college stanno chiudendo i loro campus. Il Tampa General Hospital, intanto, è determinato a restare aperto nonostante l’uragano in arrivo e sta adottando diverse misure per proteggere le sue strutture, tra cui l’erezione di una barriera anti-inondazione attorno al campus sulle isole Davis. La barriera anti-inondazione, nota come AquaFence, è una barriera impermeabile all’acqua realizzata per resistere a mareggiate fino a 15 piedi sopra il livello del mare, ha affermato l’ospedale in un comunicato. La recinzione ha protetto con successo la struttura dalle acque alluvionali dell’uragano Helene circa due settimane fa.
Esperto meteo in lacrime – Per comprendere la pericolosità di Milton, basti dire che nel corso di una una trasmissione particolarmente toccante della NBC 6, un noto meteorologo della rete si è emozionato fino alle lacrime mentre tentava di descrivere l’enormità dell’uragano e il terrificante contesto in cui si è creato. In una clip ampiamente condivisa sui social media, lo si vede mentre spiega che si tratta di un “uragano incredibile, incredibile, incredibile”. La sua voce – riporta Sky News – si incrina mentre descrive nel dettaglio alcuni dei dati meteorologici associati alla tempesta. “Mi scuso”, dice agli spettatori mentre cerca di ricomporsi: “È semplicemente orribile. I mari sono incredibilmente, incredibilmente caldi. Sai cosa lo sta causando, non ho bisogno di dirtelo: il riscaldamento globale, il cambiamento climatico, che sta portando a questo e sta diventando una minaccia crescente”, spiega con la voce rotta.
“October surprise” per le elezioni Usa – Secondo i media americani l’Uragano Milton è la “October surprise” delle elezioni americane, in un momento in cui la campagna elettorale si trova già in una fase critica. Il suo arrivo sulla costa della Florida, a meno di un mese dal giorno delle elezioni, potrebbe infatti avere conseguenze significative non solo per la popolazione colpita, ma anche per le dinamiche politiche, in particolare nel confronto traKamala Harris e Donald Trump. Con l’uragano Helene che ha già causato devastazione in Florida, Georgia e North Carolina, il governo federale si trova sotto pressione per gestire al meglio la risposta all’emergenza. La leadership di Biden e Harris è stata messa alla prova, ma con Milton che minaccia un nuovo impatto devastante, il loro ruolo sarà cruciale per mantenere il controllo della situazione e, di conseguenza, la fiducia dell’elettorato.
Non a caso, Biden ha fatto rimandare il cruciale vertice Nato di Ramstein con i paesi che sostengono l’Ucraina, per potersi concentrare sulla risposta all’uragano. La gestione di disastri naturali può rivelarsi una prova politica decisiva. Come nel caso di Obama durante l’uragano Sandy nel 2012, quando la pronta risposta del governo federale lo aiutò a consolidare il suo vantaggio elettorale, Harris potrebbe giocarsi la stessa carta. Tuttavia, deve affrontare un’agguerrita competizione: Trump e altri repubblicani sono pronti a sfruttare eventuali mancanze o ritardi nella risposta all’uragano per criticare l’amministrazione.
Ricardinho ucciso a colpi di pistola durante una sparatoria. Tragedia in Brasile, il mondo del calcio piange il giovane attaccante
Un’altra tragica notizia che scuote ilBrasileed il mondo del calcio. Nella notte Ricardo Emanuel Alcantara Paiva, noto come Ricardinho, è stato ucciso in una sparatoria avvenuta subito dopo l’ultima partita disputata con il suo Remo. Il giovane attaccante era appena rientrato dopo un lunghissimo stop per la rottura del legamento crociato.
Ricardinho ucciso a colpi di pistola: il calcio brasiliano piange il giovane attaccante – Il 22enne, stando alle ricostruzioni provenienti dal Brasile, era seduto su un marciapiede con due amici quando ad un certo punto è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. I colpi sarebbero partiti da un’auto nera arrivata all’improvviso, per l’attaccante ed i suoi due amici non c’è stato nulla da fare. Il Remo ed il calcio brasiliano piangono così la scomparsa del calciatore.
Calcio brasiliano in lutto per Ricardinho: le ricostruzioni dal Brasile – Ricardinho è cresciuto nel Remo prima di essere mandato in prestito, a maggio era rientrato dopo la rottura del legamento crociato. Nelle ultime settimane aveva concluso la riabilitazione ed era tornato in campo dopo il lunghissimo stop. Sul più bello, a soli 22 anni, la sua vita è stata stroncata misteriosamente.
Il 31enne nazionale greco, inglese naturalizzato, è stato trovato senza vita nella piscina della sua villa a Glyfada (Atene)
Il calcio greco piange George Baldock. Il 31enne terzino della nazionale ellenica e del Panathinaikos è stato trovato senza vita nel pomeriggio di mercoledì nella piscina della sua villa a Glyfada, quartiere periferico di Atene. Secondo le prime informazioni raccolte dalle agenzie di stampa locali, è stata la moglie del calciatore (che si trovava all’estero) a dare l’allarme dopo aver provato invano a mettersi in contatto con lui durante l’arco della giornata. La signora Baldock avrebbe quindi contattato il proprietario di casa che, non avendo a sua volta ottenuto risposta, sarebbe entrato nella villa trovando il giocatore riverso nell’acqua della piscina. A quel punto sono intervenuti i soccorsi ma, per Baldock, non c’è stato nulla da fare.
CHI ERA BALDOCK – Terzino destro, 31 anni, Baldock ha mosso i suoi primi passi nelle serie minori inglesi e, dopo un prestito in Islanda, ha raggiunto la Premier League con la maglia dello Sheffield United, con cui ha totalizzato oltre 200 presenze. Nel 2022 aveva accettato la convocazione della Grecia, resa possibile dal passaporto greco della nonna paterna. Con la maglia della “Ethniki Omada” era sceso in campo in 12 occasioni, prima di trasferirsi in estate al Panathinaikos. Appena 4 le sue apparizioni con i verdi di Atene prima della tragedia, tra cui il derby con l’Olympiacos di domenica 6 ottobre, terminato 0-0 in cui è rimasto in campo per 75 minuti.
Il milanista espulso a Firenze dopo aver insultato l’arbitro
Due giornate di squalifica sono state inflitte dal giudice sportivo al milanista Theo Hernandez “per avere, al termine della gara (con la Fiorentina, ndr), più volte ed in maniera scomposta, rivolto una critica gravemente irriguardosa nei confronti del direttore di gara” a partita ormai terminata.