Allarme sicurezza per i pc e smartphone….


Falle nei microprocessori, Apple avverte: “Colpiti tutti i sistemi Mac e iOs”

articolo: http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2018/01/05/news/falle_nei_microprocessori_apple_ammette_colpiti_tutti_i_sistemi_mac_e_ios_-185830607/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

La società di Cupertino: “Non si sa quale impatto possa causare sugli utenti”. E si dice pronta a rilasciare al più presto gli aggiornamenti risolutivi

5 gennaio 2018 – Dopo la bufera tecnologica esplosa con l’annuncio delle falle denominate “Meltdown” e “Spectre“, Apple esce allo scoperto ammettendo un rischio generale, che a questo punto riguarda milioni di utilizzatori di dispositivi di pc, tablet e smartphone nel mondo. La nota della casa di Cupertino annuncia di essere al lavoro per rilasciare un aggiornamento di Safari – il browser utilizzato per navigare su internet da iPad, iPhone e Mac – in grado di risolvere il problema.

In realtà, precisa la società, gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo per computer Mac, per Apple Tv, iPhone e iPad proteggono gli utenti dall’attacco della versione ‘Meltdown’ e non rallentano i dispositivi, mentre Meltdown non ha alcun effetto sull’Apple Watch. Tutti i dispositivi Apple sono invece al momento vulnerabili agli attacchi di ‘Spectre’ attraverso il codice che può essere eseguito, appunto, nei browser web. Da qui l’esigenza della ‘patch’, che in gergo tecnico indica una ‘toppa’ per riparare la falla. continua a leggere

Allarme sicurezza per i pc e smartphone, scoperte falle nei microprocessori

articolo: http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2018/01/04/news/allarme_sicurezza_pc_finantial_times_a_rischio_quelli_prodotti_da_10_anni-185779344/

4 gennaio 2018 – Intel, Amd e Arm, i tre colossi che sono il sinonimo di microchip a livello globale, sono corsi ai ripari per porre rimedio a una grave falla ai sistemi di controllo di tutti i processori di ultima generazione. Scoperta da Google.

La grave falla potrebbe essere sfruttata dagli hacker per introdursi nei sistemi criptati dei big dell’hi-tech e ottenere informazioni riservate come password e un certo numero di dati sensibili. Al momento non sembra che i pirati informatici si siano avvantaggiati di queste vulnerabilità.  Amd sta lavorando ai chip dei server e dei pc, Intel anche a quelli mobile che in parte produce, Arm a quelli degli smartphone e dei tablet. A scoprirlo, l’anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux).

Intel in una nota ha sostanzialmente minimizzato i rischi per gli utenti: la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”. “Non è un problema che riguarda un’unica compagnia”, rivela Steve Smith, esperto di Intel, “ma di approccio generale”. “Se Intel, Amd and Arm sono colpite”, spiega al Financial Times Beau Woods, che si occupa di cyber sicurezza della Atlantic Council, “stiamo parlando di qualcosa che riguarda il sistema che gestisce i computer prodotti nel mondo da 10 anni a questa parte”. E anche qualche smartphone o tablet. Intel ha fatto sapere di star lavorando a mutamenti che riguardano una combinazione di hardware e software per risolvere il problema. Ieri sera Forbes aveva rivelato che il “patch” (in inglese “rattoppo/aggiornamento”) potrebbe rallentare le performance della Cpu (il cuore dei computer) tra il 5 ed il 30%. Naturalmente nei computer che usano i microchip interessati. continua a leggere

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