Canone ogni 4 settimane: telefonia e Pay tv ignorano le sanzioni


L’Agcom sulle 13 bollette in un anno aspetta la sentenza del Tar. Se il tribunale desse ragione all’organismo di controllo scatteranno sanzioni e risarcimenti.

articolo: https://business.laleggepertutti.it/24622_canone-ogni-4-settimane-telefonia-e-pay-tv-ignorano-le-sanzioni

Anche la Pay tv si adatta alle regole: Sky cambia in questo senso i contratti in vigore e passa dal primo ottobre a una tariffazione ogni 28 giorni. Per tutti un mese in più di canone da pagare, in un anno, per i servizi telefonici e televisivi. Tutto questo nonostante l’Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni, glielo abbia vietato esplicitamente, con una delibera dello scorso marzo (leggi anche Rinnovi ogni 4 settimane: multa salata a Wind). La resa dei conti è vicina: a febbraio 2018 è fissato l’udienza presso il Tar del Lazio a cui gli operatori si sono rivolti per provare a bloccare la delibera di Agcom di marzo.

La delibera era stata già ignorata dagli operatori di telecomunicazione e adesso il fenomeno attecchisce in altri settori, come quello della tv a pagamento. L’esempio chiave è quello di Sky che in questi giorni sta avvisando della novità tutti i suoi abbonati ed hanno tempo fino al 30 settembre per rifiutare la modifica contrattuale chiedendo una disdetta gratuita del contratto.

Disdetta contratto Sky per tariffazione su 13 mensilità: a cosa si ha diritto?

La legge in questi casi di modifiche imposte dagli operatori concede infatti agli utenti solo il diritto a disdire senza spese, entro 30 giorni. Ulteriori diritti possono arrivare da disposizioni di Agcom che però è stata ignorata dagli operatori. È evidente che le multe non provocano nessun danno alle compagnie:

  • in agosto 2016 sono state comminate 410mila euro di multa per Tim e 455mila euro a Wind per la scorretta riduzione del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile a 28 giorni;
  • in dicembre 2016 Vodafone è stata condannata a pagare una sanzione di un milione di euro per pratiche commerciali scorrette legate alle variazioni contrattuali che hanno ridotto da 30 a 28 giorni i periodi di rinnovo delle offerte di telefonia mobile e fissa;
  • in aprile 2017 l’Agcom ha lanciato un ulteriore ultimatum alle compagnie di telecomunicazioni per tornare entro 90 giorni al modello mensile sui contratti di rete fissa (sul mobile quella dei 28 giorni è già la soglia minima di rinnovo). Per ora anche questo ultimatum è caduto nel vuoto.

L’istruttoria aperta dell’agenzia a seguito della persistenza del comportamento scorretto potrebbe portare a sanzioni fino a 2,5 milioni di euro. Se la sentenza del Tar dovesse dare ragione all’Agcom i consumatori, così come le aziende interessate dalle modifiche contrattuali potrebbero essere soggette a rimborso. Non resta che attendere, vi terremo aggiornati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...