Buon Complenno Caterina…


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Caterina Caselli (Modena, 10 aprile 1946) è una cantante, produttrice discografica, attrice e conduttrice televisiva italiana, popolare soprattutto negli anni sessanta e nota per la canzone Nessuno mi può giudicare.

1966 FESTIVAL DI SANREMO Caterina Caselli – Nessuno mi può giudicare 

Nata a Modena, dopo pochi giorni si trasferì con la famiglia nella casa paterna di Magreta per spostarsi poi a Sassuolo; è conosciuta anche come Casco d’oro per la particolare acconciatura che la distingueva nel periodo di maggior successo..

Articolo: https://italiapost.it/compleanno-caterina-caselli-oggi

Traguardo importante per Caterina Caselli, un autentico pezzo di storia della musica leggera italiana, che oggi festeggia il suo settantunesimo compleanno. Nel corso della sua longeva e fortunata carriera, l’artista emiliana ha pubblicato tredici album in studio e numerose canzoni di successo, intraprendendo negli decenni l’attività di produttrice discografica.

Caterina Caselli – Sono bugiarda

LA BIOGRAFIA –  Nata a Modena il 10 aprile del 1946, Caterina Caselli partecipa al Festival di Castrocaro a soli diciassette anni, non riuscendo ad approdare in finale. Dopo molta gavetta, il successo arriva nel ’66, quando Adriano Celentano rifiuta di andare a Sanremo con “Nessuno mi può giudicare”, canzone che diventerà uno dei cavalli di battaglia della cantante, tanto da valerle il soprannome di Casco d’Oro della canzone italiana. Tra i numerosi brani di successo che compongono la sua discografia, ricordiamo: “Perdono”, “Sono bugiarda”, “Cento giorni”, “Il volto della vita”, “Sole spento”, “E’ la pioggia che va” ed “Insieme a te non ci sto più”.

CATERINA CASELLI – IL VOLTO DELLA VITA – FINALE 7° CANTAGIRO ’68.

L’ATTIVITA’ DI PRODUTTRICE – A partire dagli anni ’70 entra ed eredita la casa discografica del suocero, la “Sugar”, che le permetterà di intraprendere una nuova carriera piena di soddisfazioni, che la porterà ad un lento ritiro dalle scene. Tra i numerosi artisti che ha scoperto, prodotto e lanciato, ricordiamo: Giuni Russo, Paolo Vallesi, Andrea Bocelli, Gerardina Trovato, Filippa Giordano, gli Avion Travel, i Gazosa, Elisa, i Negramaro, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, Giovanni Caccamo e Marianne Mirage.

Caterina Caselli – Concerto per l’Emilia 25 06 2012

25.06.2012 – Francesco Guccini e Caterina Caselli “Live” @ Bologna (Concerto Per l’Emilia)  

Deep Purple: pronti per l’ultimo tour ma lasciamo ai giovani il nostro rock


E’ appena uscito un loro disco che si chiama «inFinite» e il gioco di parole su finito o infinito lascia dubbi: «Alla nostra età non bisogna dare nulla per scontatoRisultati immagini per Deep Purple

I Deep Purple sono un  gruppo musicale hard rock inglese, formatosi a  Hertford nel 1968. Insieme a gruppi come Led Zeppelin e Black Sabbath, sono considerati fra i principali pionieri del genere heavy metal.

articolo completo: http://www.corriere.it/spettacoli/17_aprile_08/deep-purple-b0ad31d4-1c7d-11e7-a92d-71d01d371297.shtml

Anche i rocker invecchiano. E se molti non si arrendono all’anagrafe e continuano a stare sul palco oltre l’età pensionabile, qualcuno pensa di fermarsi. I Deep Purple, padrini dell’hard rock e autori di classicissimi come «Smoke on the Water» e «Highway Star», ci stanno pensando. E’ appena uscito un loro disco che si chiama «inFinite», e il gioco di parole su finito o infinito lascia dubbi. E ancora di più ne lascia il titolo della loro prossima serie di concerti (passerà in Italia a giugno, 22 a Roma, 26 Bologna e 27 Milano) «The Long Goodbye Tour».

Deep Purple, (Milano) – 31 ottobre 2015

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Deep Purple – Smoke On The Water 1972

Deep Purple – Made in Japan – Highway Star

Deep Purple “All I Got Is You” Official Music Video from the album “inFinite” OUT April 7th, 2017

A quarant’anni di distanza Enrico Ruggeri rifonda i Decibel


Al Teatro della Luna concerto del gruppo nato sui banchi di scuola». «Siamo ancora tre ragazzacci irriverenti con il peccato capitale di non aver amato gli Inti Illimani»

La grande occasione per farsi conoscere dal pubblico arriva con la partecipazione al Festival di Sanremo 1980 con il brano “Contessa”

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Articolo completo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_aprile_09/a-quarant-anni-distanza-enrico-ruggeri-rifonda-decibel-3f110838-1c83-11e7-a92d-71d01d371297.shtml

1977-2017: i DECIBEL, il gruppo fondato da ENRICO RUGGERI, festeggiano 40 anni con un disco di inediti e un tour

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Era il 1977 quando Enrico Ruggeri formò i Decibel con Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, due amici conosciuti tra i banchi del liceo classico Berchet. Sarebbe uscito dalla band nel 1981, dopo aver pubblicato un disco ispirato al punk inglese e un altro più pop, contaminato dalla new wave. A distanza di 40 anni i Decibel sono rinati con «Noblesse Oblige», album che presenteranno lunedì 10 al Teatro della Luna di Assago. «Mi fa un effetto meraviglioso, questa reunion», dice Ruggeri, 59 anni. «Anche se è una cosa strana, perché quando sul palco mi giro e guardo Silvio e Fulvio vedo ancora i miei compagni del Berchet. Ovvio, ci sono i capelli bianchi, c’è il tempo che è passato, ma nell’animo siamo gli stessi».

Il ritorno dei Decibel e del Punk

RIECCO I DECIBEL: 40 ANNI DOPO NUOVO ALBUM PER LA BAND DI RUGGERI – Youtube Pubblicato il 14 dic 2016 – ilfogliettone.it quotidiano on line

Decibel – Superstar – Noblesse Oblige in Tour dal vivo al DuePuntozero Pomezia (RM)

Decibel – Contessa (1980)

The Doors, cinquant’anni fa l’inizio della leggenda


The Doors 1968.JPG

I Doors sono stati un gruppo musicale rock statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore  (batterista), e scioltosi definitivamente nel 1973, due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971).

The Doors -“Light My Fire” 

Fonte: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/07/foto/the_doors_cinquant_anni_fa_l_inizio_della_leggenda-161802790/1/#1

All’inizio del 1967 i Doors di Jim Morrison pubblicavano il loro primo, leggendario album ‘The Doors’. Jim Morrison e il tastierista Ray Manzarek si erano conosciuti a scuola a Los Angeles. Morrison era più interessato alla poesia e al teatro che non alla musica: fu Manzarek a convincerlo a formare una band. Ai due si unirono il chitarrista Robbie Krieger e il batterista John Densmore. Per il nome della band Jim Morrison prese spunto da una poesia di William Blake che diceva “if the doors of perception are cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite” (“se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo come realmente è: infinita”). Venne anche influenzato da un libro di Aldous Huxley sulle sue esperienze con la droga chiamato appunto ‘The Doors of Perception’ (‘Le porte della percezione’). Il loro primo album comprendeva brani leggendari come ‘Light my fire’, ‘Break on Through (To the Other Side)’, ‘Soul Kitchen’ e ‘The End‘.

he Doors – Roadhouse Blues, BEST version (live in N.Y. 1970)

THE DOORS – Roadhouse Blues (Music Video Live – 1970)

Parigi, la morte di Jim Morrison

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors

La casa parigina di Jim Morrison, in Rue Beautreillis nr. 17 (terzo piano).

Il 3 luglio del 1971, Morrison morì in circostanze mai del tutto chiarite; il suo corpo venne ritrovato privo di vita nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi, in Rue Beautrellis 17. Si concluse che fosse morto per arresto cardiaco, anche se successivamente venne rivelato che nessuna autopsia venne effettuata prima che il corpo di Morrison fosse sepolto al cimitero Père Lachaise di Parigi.

The Doors – Touch Me (Live)

Ligabue operato a corde vocali, sta bene


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L’operazione è perfettamente riuscita“. Claudio Maioli, manager di Luciano Ligabue, tranquillizza con un video su Facebook i fan del rocker, che è stato operato a Lione alle corde vocali.
 “Ciao a tutti da Lione – dice Maioli -. So quanto state aspettando notizie su Luciano e io sono qui per dirvi che si è appena svegliato dall’anestesia e l’operazione è perfettamente riuscita! Fra pochi giorni avrete notizie direttamente dalla sua voce”

Marina Rei, un tour, quattro strumenti:


“Come stare a casa. Ma non usiamo la parola intimo”

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/04/news/marina_rei_tour_intervista-162175117/

Mancano pochi giorni al concerto romano, il 6 aprile all’Auditorium Parco della Musica, nella sua città. Un tour senza titolo e col suo nome: sul palco Marina Rei (voce, chitarra, batteria, pianoforte) e Mattia Boschi, violoncello. “Col suo strumento, lui è la mia base, la terra su cui appoggio i piedi. Io suono gli altri, alterno, e il repertorio è vario”, racconta. E spiega che suonerà come fa a casa, perché “se la batteria è il mio strumento, gli altri sono quelli con cui scrivo, provo, improvviso. Così stavolta è come se facessi entrare il pubblico nella mia vita”. 

Partita scalza sul palco di Sanremo nel ’96, tornata a casa col premio della critica per Al di là di questi anni, ora gli anni per lei non sono più un argomento di discussione. “Ho cominciato con incoscienza, per questo su quel palco avevo tolto le scarpe. Perché mi sentivo più a mio agio senza, stavo più comoda. Non c’era un messaggio di ribellione, ribelle lo ero al punto da non sentire il bisogno di mostrarlo”.

Conosciamo un pò Marina Rei

Marina Restuccia, detta Rei (Roma, 5 giugno 1969), è una cantautrice, percussionista e batterista italiana.

Nell’aprile del 1995 esce il brano Sola, inciso con un nuovo pseudonimo, Marina Rei: anche il genere è nuovo e si discosta dalla precedente produzione, imponendosi subito nelle radio grazie ai ritmi soul ed acid jazz. Nell’Autunno dello stesso anno è la volta di un altro singolo di successo, Noi e pubblica il primo omonimo album Marina Rei, da lei interamente scritto (autrice dei testi) con Frank Minoia (compositore e arrangiatore delle musiche). La consacrazione avviene però l’anno successivo al Festival di Sanremo: Marina partecipa nella sezione giovani col brano Al di là di questi anni e si classifica terza vincendo anche il premio della critica.

MARINA REI –  Al Di Là Di Questi Anni (Sanremo 1996)

Paola Turci & Marina Rei – I miei complimenti – Trento 2008

Marina Rei intervistata da Ernesto Assante (2016)

Fossati racconta Gaber:


Risultati immagini per Ivano Fossati “Da lui ho imparato l’arte di dominare il palcoscenico”:

L’autore di indimenticabili brani ha lasciato le scene 5 anni fa. Ci tornerà il 3 maggio a Milano per parlare dell’artista scomparso nel 2003, di teatro canzone e molto altro

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/05/news/fossati_racconta_gaber_da_lui_ho_imparato_l_arte_di_dominare_il_palcoscenico_-162223563/

Cosa è stato Gaber per Fossati?
«Da ragazzo lo conoscevo perché aveva una grande popolarità televisiva, faceva la pubblicità, cantava canzoni alte ma anche canzoncine popolari. Ricordo ancora perfettamente la prima volta che lo vidi dal vivo e fu una rivelazione. Era una situazione insolita, un doppio concerto a Genova di Mina e Gaber, doveva essere intorno al 1970, tutti si aspettavano il Gaber della televisione, la Torpedo blu per capirci, e lui invece se ne uscì con il Signor G, come un uomo di teatro, con una pièce spiazzante, meravigliosa. Al pubblico piacque, lasciò un segno indelebile».

Qual è il Gaber che le sta più a cuore?
«Ammetto, sono innamorato della prima parte della sua carriera, quella degli anni Sessanta, quando parte dal basso, fa canzoni meravigliose come Le strade di notte, o Non arrossire, alternandole a cose tremende tipo “…ma tu vuliv’a pizza” al festival di Napoli. Si è anche sporcato le mani. Non nasceva aristocratico, come De André che aristocratico lo è stato dal primo minuto. Gaber no: suonava nei locali, nei gruppi di rock’n’roll, aveva inciso Ciao ti dirò, o un altro pezzo assurdo come La risposta al ragazzo della via Gluck. E poi i due corsari con Jannacci, i duetti folgoranti con Mina. Spaziava tra l’alto e il basso in modo armonico. Poi dal Signor G è partita una storia importante: era diventato un uomo capace di fare Il grigio, d’inventarsi il teatro canzone. Spesso sono rimasto atterrito dalla sua bravura. Credo che ci sia ancora molto da dire e da spiegare su tutto quello che ha fatto Gaber. Ma, lo ripeto, sono molto affezionato a quegli anni».

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Ivano Alberto Fossati (Genova, 21 settembre 1951) è un polistrumentista, cantautore e compositore italiano. Polistrumentista dal percorso articolato ed eterogeneo è considerato uno degli autori più importanti di tutto il panorama cantautorale italiano. In oltre quarant’anni di carriera ha spaziato nei più diversi generi musicali, dagli esordi prog alla fase rock, fino alle introspezioni colte della maturità. I testi del suo canzoniere hanno spesso toccato argomenti di natura esistenziale, producendo finanche canzoni per alcune delle interpreti più significative della musica italiana.

Ivano Fossati – La costruzione di un amore

Ivano Fossati – La musica che gira intorno

Ivano Fossati – Una notte in Italia

Giorgio Gaber

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Giorgio Gaber, nome d’arte di Giorgio Gaberščik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano tra i più influenti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra.

Affettuosamente chiamato “Il Signor G” dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960).

Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del “genere” del teatro canzone.

« La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche il volo di un moscone, / la libertà non è uno spazio libero, / libertà è partecipazione. »
(Giorgio Gaber, La libertà)

Giorgio Gaber – L’amico      

Giorgio Gaber – Storie del signor G – 22/10/1972

Zucchero, la mia storia d’amore con Ny


Zucchero, pseudonimo di Adelmo Fornaciari (Reggio nell’Emilia, 25 settembre 1955), è un cantautore e musicista italiano.

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Zucchero München 2016 – Partigiano Reggiano

La sua peculiarità è di aver fuso la musica soul e blues, tipica del sud degli Stati Uniti d’America, con la musica leggera italiana; il risultato è un blues mediterraneo e innovativo che lo ha portato ad essere uno dei maggiori interpreti di questo genere in Italia.

Nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, ed è uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero dischi.  

Zucchero Live In Italy – Cosi’ Celeste 

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/04/01/zucchero-la-mia-storia-damore-con-ny_e3a98537-ddbf-4e61-a3ab-b653abcc697b.html

“New York, una citta’ piena di ricordi e per me fonte di ispirazione”. Zucchero e’ tornato nella Grande Mela per un concerto tutto esaurito nello storico Beacon Theater nell’Upper East Side, e in una citta’ che per lui ha sempre rappresentato un punto fermo. Una storia d’amore quasi trentennale, iniziata nel 1988 duettando con Miles Davis con ‘Dune Mosse’. “Vengo qui – ha spiegato in un’intervista all’ANSA nel backstage – sia per registrare che per fare concerti. Non si puo’ fare un tour senza suonare a New York. Questa citta’ e’ una delle piu’ ispiratrici per un artista, qui c’e’ di tutto, si vede di tutto, si ascolta di tutto. Ho inoltre qui dei bellissimi ricordi, sono stato sul palco con Sting, James Taylor, Stevie Wonder, Pavarotti e tanti altri”.

Zucchero – Senza una donna (Live In Italy)

Zucchero – Eric Clapton (Hey Man) – Live at the Royal Albert Hall

Fresu rilegge Laudario di Cortona


Paolo Fresu (Berchidda, 10 febbraio 1961) è un trombettista e flicornista italiano.

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Umbria jazz 2016, ‘Laudario di Cortona’ con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura

Spettacolo che è destinato a rimanere nella storia di Umbria Jazz. ‘Laudario di Cortona’ con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia e l’Orchestra da camera di Perugia, alla basilica San Pietro.

Paolo Fresu incontra il Laudario di Cortona nella chiesa templare di San Bevignate, a Perugia

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/04/03/fresu-rilegge-laudario-di-cortona_9d4c1a71-a497-4182-b7f7-a79d5451ff57.html

TERNI, 3 APR – Rileggere in chiave jazz il Laudario di Cortona: Paolo Fresu presenta a Umbria Jazz Spring nella serata di apertura, il 14 aprile, il lavoro coprodotto da Umbria Jazz e Sagra musicale umbra.
    In prima assoluta il Laudario è stato eseguito nella Basilica di San Pietro a Perugia durante la scorsa edizione di Umbria Jazz a luglio, e poi in settembre, ancora a Perugia, per la Sagra nella chiesa sconsacrata di San Bevignate.

Paolo Fresu Quintet – Chiaro – Live @ Blue Note Milano 23-01-2016    

Giuliano Sangiorgi in Felicità con Paolo Fresu. Omaggio a Lucio Dalla

Danilo Rea e Paolo Fresu – “La canzone di Marinella”

25 marzo 1942 – i 75 anni di Aretha Franklin –


Anche se con qualche giorno di ritardo un omaggio alla “regina del soul” che il 25 marzo ha compiuto 75 anni

Aretha Franklin Brings President Obama To Tears Performing At Kennedy Center Honors  

Aretha Louise Franklin (Memphis, 25 marzo 1942) è una cantautrice e pianista statunitense, una delle icone della musica gospel, soul e R&B.È soprannominata “La Regina del Soul” o “Lady Soul” per la sua capacità di aggiungere una vena soul a qualsiasi cosa canti, e per le sue enormi qualità vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce “una meraviglia della natura”

La Regina del Soul si ritirerà a fine anno e pubblicherà a settembre un ultimo album di inediti, prodotto da Stevie Wonder

Aretha Franklin – Rolling in the Deep / Ain’t No Mountain Live

De Gregori, dal 7 aprile in radio Rimmel……..


2 fdg sotto il vulcano

Fonte: http://www.francescodegregori.net/discografia/de-gregori-sotto-il-vulcano.html

GREGORI – SOTTO IL VULCANOprodotto da F&P Group e Caravan/distribuito da Sony Music), doppio cd live di FRANCESCO DE GREGORI, registrato lo scorso 27 agosto durante il concerto al Teatro Antico di Taormina nel corso del suo “Amore e Furto tour”.

Questa la tracklist del doppio album “Sotto il vulcano”:
CD 1: “Pezzi di vetro”, “L’agnello di Dio”, “La leva calcistica della classe ’68”, “Vai in Africa, Celestino!”, “La storia”, “Alice”, “Caterina”, “Sempre e per sempre”, “Servire qualcuno”, “Un angioletto come te”, “Come il giorno”.
CD 2: “L’abbigliamento di un fuochista”, “Generale”, “Il panorama di Betlemme”, “Sotto le stelle del Messico a trapanar”, “Titanic”, “Rimmel”, “4 marzo 1943”, “La donna cannone”, “Fiorellino 12&35”.

Francesco De Gregori – Generale – live Alcatraz Milano, 23 marzo 2016

Francesco De Gregori – Rimmel – live Alcatraz Milano, 16 marzo 2016 

ROMA, 30 MAR – Dal 7 aprile sarà in radio “Rimmel”, il nuovo singolo di Francesco De Gregori, estratto dal suo doppio album live “Sotto il vulcano” (prodotto da F&P Group e Caravan/distribuito da Sony Music). Dall’8 aprile De Gregori incontrerà il pubblico e presenterà il disco con un’instore tour che toccherà Roma, Milano (9 aprile) e Bologna (12 aprile).

Quattro anni fa l’addio al “Califfo” Franco Califano


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« Ho una chitarra per amica e con voce malandata canto e suono la mia libertà
Se sono triste canto piano se sono in forma suono forte così affronto la mia sorte
Se non amo grido abbasso anche se non mi è concesso dico sempre quello che mi va »
(Franco Califano, La mia libertà, 1981)

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/quattro-anni-fa-addio-al-califfo-8558bf21-71fd-4ec9-bc23-c10c12abc969.html

Il 30 marzo 2013 muore a 74 anni Franco Califano. Ha venduto milioni di dischi.

E’ stato un artista poliedrico: scrittore, cantante, paroliere, produttore, cantautore ed attore. Ha usato i suoi brani per esprimere poesie, sentimenti e stati d’animo universali, con un forte radicamento a Roma. Quattro anni fa, il 30 marzo 2013, moriva ad Acilia a 74 anni Franco Califano, playboy, poeta e saltimbanco. La carriera del Califfo è stata lunga quasi come una vita: dal 1960 al 2013. Ha collaborato, anche come autore, con tanti cantanti italiani: da Mina a Ornella Vanoni, da Peppino Di Capri ai Ricchi e poveri. Alcune frasi dalle sue canzoni sono divenute storiche. Una per tutte: “Tutto il resto è noia”, che è anche il titolo del suo quarto album, uscito nel 1977.

Mia Martini – Minuetto – Canzone stupenda scritta dal “Califfo” cantata da una straordinaria interprete ” Mia Martini”

Franco Califano dal vivo ” La nevicata del 56 “

Franco Califano dal vivo – È la malinconia –

Piccola Orchestra Avion Travel – E’ morto Fausto Mesolella


Chitarrista, compositore, componente storico degli Avion Travel

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Fausto Mesolella (Caserta, 17 febbraio 1953 – Macerata Campania, 30 marzo 2017) è stato un chitarrista, compositore e arrangiatore italiano. Dal 1986 al 2017 ha fatto parte della Piccola Orchestra Avion Travel.

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – E’ morto Fausto Mesolella, chitarrista, compositore, componente storico della Piccola Orchestra Avion Travel guidata da Peppe Servillo con cui vinse al Festival di Sanremo nel 2000 con ‘Sentimento’.  Nato a Caserta il 17 febbraio 1953, è deceduto all’improvviso nella sua città. Lanciata su Twitter da Red Ronnie (“Ciao @faustomesolella Sono allucinato. Com’è possibile?!? Ci incontreremo sicuramente nell’altra dimensione”), la notizia della morte è stata confermata da fonti vicine alla famiglia.

Pubblicato il 05 mag 2013 – In occasione del concerto di Patrizia Cirulli alla Salumeria della Musica, Fausto Mesolella presenta un medley di grande impatto evocativo

Gazzetta di Parma – Un malore lo ha stroncato all’improvviso a 64 anni, la maggior parte dei quali passati con l’inseparabile chitarra, presa in mano per la prima volta a 12 anni, come racconta la sua biografia. Oltre cinquant’anni di amore incondizionato. E ricambiato.

Fausto Mesolella live Teatro Bibbiena, Sant’Agata Bolognese 27.1.15

Bob Dylan ritirerà il Nobel a Stoccolma


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Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/03/29/bob-dylan-ritirera-il-nobel-a-stoccolma_f8863c44-36c3-4328-9d13-de926c53d2a7.html

Fonte: https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/bob-dylan-ritirer%C3%A0-il-nobel-a-stoccolma/ar-BBz02su

ANSA) – ROMA, 29 MAR – Bob Dylan ritirerà il premio Nobel nei prossimi giorni a Stoccolma, dove si recherà in occasione di due concerti. Ad annunciarlo, sul suo blog, è Sara Danius dell’Accademia di Svezia. ”La buona notizia – scrive – è che l’Accademia di Svezia e Bob Dylan hanno deciso di incontrarsi questo fine settimana. L’Accademia consegnerà il diploma di Nobel e la medaglia e si congratulerà con il Premio Nobel per la Letteratura. Sarà una riunione intima e nessun giornalista sarà presente, tutto secondo i suoi desideri”.

Stoccolma, 10 Dicembre 2016 – Una standing ovation per Bob Dylan nel teatro dei Nobel a Stoccolma. Il cantautore non era presente, ma ha ricevuto una valanga di elogi nella citazione per il Premio per la Letteratura attribuito per la sua poesia in musica. Uno per tutti: “Era come l’Oracolo di Delfi che legge le evening news”. Alla cerimonia Patti Smith si è interrotta in lacrime dopo la prima strofa di “It’s a Hard Rain”. “Scusate, sono nervosa. Posso ricominciare?”. Una performance memorabile quella della Smith, che ha scelto per l’occasione di interpretare una delle canzoni più importanti di Dylan.

Tozzi, quarant’anni di Ti Amo


Umberto Tozzi – Ti amo – Concerto a Parma, 1991

Fonte: http://www.soundsblog.it/post/477161/umberto-tozzi-quarantanni-che-ti-amo-nuovo-album

Ti Amo, una delle canzoni più conosciute di Umberto Tozzi, fu pubblicata nel 1977, di conseguenza, quest’anno festeggia i quarant’anni dalla pubblicazione. Ti Amo vinse il Festivalbar 1977 e rimase al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia per tre mesi consecutivi, vendendo anche più di 1.100.000 copie in Francia e altre 8 milioni di copie nel mondo.

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Da venerdì 31 marzo 2017, sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, il nuovo progetto discografico di Umberto Tozzi che si intitola “Quarant’anni che Ti Amo”.

Buon Compleanno Mina…


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Mina, pseudonimo di Mina Anna Mazzini[6] (Busto Arsizio, 25 marzo 1940), è una cantante, conduttrice televisiva, attrice e produttrice discografica italiana naturalizzata svizzera. Dopo il matrimonio del 10 gennaio 2006 con Eugenio Quaini è diventata, per l’anagrafe elvetica, Mina Anna Quaini. Tale variazione non viene applicata nelle registrazioni anagrafiche italiane

Ricordiamo alcuni dei suoi successi nel giorno in cui celebra il suo compleanno.

Mina – L’immensità

Mina – La voce del silenzio 

Mina – Amor Mio – 1971

 

MINA “Oggi sono io”

Mina – Tu sì ‘na cosa grande  

Domingo canta con Il Volo, successo a LA


Il Volo in Los Angeles – Non ti scordar di me – with Maestro Placido Domingo

(ANSA) – LOS ANGELES, 24 MAR – Standing ovation e applausi a non finire per la tappa losangelina del tour del Volo. Davanti la platea gremita del Microsoft Theatre i tre artisti italiani il 23 marzo hanno regalato al pubblico, momenti emozionanti, incluso quello che ha visto la presenza sul palco di Placido Domingo che insieme ai giovani Ignazio, Gianluca e Piero ha diretto alcuni canzoni e poi cantato Non ti scordar di me.

Il Volo in Los Angeles – Granada conducted by Maestro Domingo

 ”Grazie a voi di avere riscoperto noi – ha detto Domingo – e permesso a questa musica di non morire e di essere conosciuta anche dalle nuove generazioni e per questo vi sono molto grato“.

70 anni Elton John


Sir Elton John compie il 25 marzo 70 anni e può tranquillamente festeggiare l’oltre mezzo secolo di una delle carriere di maggior successo della storia della musica popolare

Buon Compleanno Sir Elton…

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Sir Elton Hercules John, nome d’arte di Reginald Kenneth Dwight (Pinner, 25 marzo 1947), è un cantautore, compositore e musicista britannico.

Elton John – Your Song

È uno dei maggiori artisti del rock contemporaneo; con la sua intensa attività musicale ha infatti contribuito notevolmente alla diffusione del piano rock e negli anni settanta è stato la principale espressione del movimento, pur vantando comunque una produzione che spazia dal symphonic rock al glam rock, al pop rock, all’hard rock.

Elton John – Imagine – Live in New York at Central Park
September 13, 1980

Fantastica!!!!!!!

Una vita straordinaria, un simbolo della lotta all’Aids, la difesa dei diritti degli omosessuali. “Sono ancora interessato a guardare verso il futuro. La mia vita non è mai stata felice come ora”

Elton John – Candle In The Wind  

Elton John – Rocket Man

Elton John – Sacrifice

Elton John – Nikita (1985)

Elton JohnDon’t Go Breaking My Heart (with Kiki Dee)  

Elton John – Crocodile rock

Renato Zero, io Don Chisciotte sognante


Renato Zero – Presentazione ZeroVskij (20.03.2017) ZEROTUBE

“Cinquanta anni di carriera? Non so contare, per me potrebbero essere anche 18. Da quando li conto? Da domani”. E ride, Renato Zero, ride di gusto davanti al mezzo secolo passato tra le sette note e sui palchi d’Italia. Da quando nel 1967 uscì il suo primo 45 giri con i brani “Non basta sai” e “In mezzo ai guai”. “Come mi vedo? Con estrema tenerezza, un Don Chisciotte sognante che non smette ancora di esserlo”. L’anniversario, comunque, è degno di essere festeggiato come merita. E se si parla di Zero, non può che essere in musica, con “Zerovskij… solo per amore”, un progetto che dà il nome ad un concept album di inediti, in uscita a maggio a distanza di un anno da ALT, e a uno spettacolo tra musica dal vivo e recitazione che vedrà coinvolti 61 elementi di orchestra sinfonica, 30 coristi e 7 attori, in una contaminazione tra musica, danza, recitazione, e che prenderà il via da Roma il 1 luglio, con 5 date al Foro Italico, per spostarsi poi al Teatro del Silenzio di Lajatico (Pisa) il 29 luglio, all’Arena di Verona l’1 e il 2 settembre e al Teatro Antico di Taormina il 7 e il 9 settembre.

Renato Zero – triangolo  

Michele Zarrillo & Renato Zero: “Amico” nella straordinaria versione dal vivo magnificamente interpretata dai due cantautori romani.

Renato Zero – IL Cielo (concerto live roma), album zerofobia, anno 1977…….

L’unica versione Live a Roma “Figli Del Sogno” del Mitico Renato,con Michele Zarrillo e Alexia.

Renato Zero – Spalle al Muro (La grande ovazione dopo l’esibizione di Renato)  

I Ribelli tornano sul palco dopo 40 anni


I Ribelli – Pugni chiusi [ Cantagiro 1967 ]

I Ribelli sono un gruppo musicale italiano, nato come complesso di accompagnamento di Adriano Celentano, che poi ha proseguito la carriera autonomamente.

I Ribelli tornano sul palco dopo 40 anni

Sono tornati a suonare insieme dopo oltre 40 anni. Sono “I Ribelli“, che negli anni ’60 ebbero un grande successo grazie a canzoni come “Pugni chiusi“, che resta il loro motivo più popolare. Il merito della loro “reunion” va al Museo del Rock di Catanzaro, fondato da Piergiorgio Caruso, dove il gruppo si è esibito davanti ad un pubblico entusiasta composto non solo da ultracinquantenni ma anche da giovani amanti della buona musica.

Sul palco tre dei componenti storici de “I Ribelli”: Gianni Dall’Aglio, uno dei più grandi batteristi italiani; Natale Massara, autore di apprezzate colonne sonore, ed il chitarrista Giorgio Benacchio. A loro si sono aggiunti Maurizio Bellini, all’organo e cantante; Alberto Ferrarini, alla chitarra elettrica, e Marco Gennari, al basso. Non c’era, perché non poteva esserci, Demetrio Stratos, morto nel 1979. Ma è stata gran festa lo stesso all’insegna della musica di qualità, “quella con l’anima, – ha detto Dall’Aglio – difficile da trovare in molta musica di oggi”. 

New York, dai grandi del rock un evento in sostegno del Tibet


Tibet House US Centro Culturale di SS il Dalai Lama è stata fondata nel 1987 da Columbia University professor Robert Thurman , l’attore Richard Gere e moderno il compositore Philip Glass (tra gli altri) per volere del 14 ° Dalai Lama , Tenzin Gyatso. It was initially organized in New York City, USA, and the Tibet House US is still based there. Inizialmente è stato organizzato a New York City, Stati Uniti d’America, e la Tibet House US si basa ancora lì. Their current address is 22 West 15th Street, New York, NY 10011, on the 2nd floor. Il loro indirizzo attuale è 22 West 15th Street, New York, NY 10011, al 2 ° piano.

Risultati immagini per Tibet House      Patti Smith, Iggy Pop, i New Order e molti altri artisti si sono esibiti in occasione del 30esimo compleanno della Tibet House, organizzazione che si propone di accendere i riflettori sulla situazione della regione sotto il dominio cinese e promuoverne i valori culturali. Non sono mancati inediti duetti e toccanti omaggi musicali.

La Tibet House, il centro culturale che si propone di diffondere e preservare le pratiche e i valori tibetani. L’organizzazione è stata fondata nel 1987 – tra gli altri – dal professore universitario Robert Thurman, dall’attore Richard Gere e dal compositore Philip Glass.

Tibet House Benefit 2017 – Patti Smith And Friends – “People Have The Power” [LIVE at Carnegie Hall]

Gino Paoli operato per aneurisma all’aorta: sta bene


Gino Paoli (Monfalcone, 23 settembre 1934) è un cantautore, musicista e politico italiano.

Ha scritto e interpretato brani di vasta popolarità, quali Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c’è, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Quattro amici; ha partecipato a 6 edizioni del Festival di Sanremo, l’ultima delle quali nel 2014 in qualità di super ospite; ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo; ha composto musiche per colonne sonore di film.

Gino Paoli – Il cielo in una stanza

Fonte articolo: http://tg24.sky.it/tg24/spettacolo/2017/03/18/modena–gino-paoli-operato-per-aneurisma-all-aorta–sta-bene.html

Intervento riuscito per il popolare cantautore 83enne. E’ stato già dimesso dall’ospedale di Modena e “presto tornerà in scena”, fa sapere la moglie. E’ stato lo stesso cantante a comunicare la notizia in una lettera al Resto del Carlino.

E’ stato infatti lo stesso cantautore ad inviare una lettera alla redazione modenese del giornale, dopo le dimissioni dalla clinica, avvenute ieri.

“Desidero ringraziare l’Hesperia Hospital di Modena per il felice esito delle cure prestate in occasione del mio recente ricovero”, scrive il cantautore, che poi prosegue elencando i componenti dello staff medico-sanitario, a cominciare dalla “professionalità e competenza dell’equipe di chirurgia vascolare diretta dal professor Oscar Maleti”. Paoli “adora questa città” spiega la moglie, “ci si sente a casa. Presto si rimetterà e tornerà in scena”.

Gino Paoli – Sapore di Sale ( serata Tenco/S. Endrigo/G. Paoli)

Gino Paoli & Ornella Vanoni – Senza Fine

 

Addio a Chuck Berry


Addio a Chuck Berry, il padre del rock and roll aveva 90 anni

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Charles Edward Anderson “Chuck” Berry (Saint Louis (Missouri), 18 ottobre 1926 – Saint Charles (Missouri), 18 marzo 2017) è stato un cantautore, chitarrista e compositore statunitense, in particolare di musica rock and roll.

Considerato uno dei padri del rock, oltre a essere stato uno dei primi miti del rock and roll  le sue canzoni furono tra le prime ad avere la chitarra come strumento principale. Berry (autore e interprete delle sue canzoni) è stato anche il primo, utilizzando sempre toni semplici e ironici, a inserire nei suoi testi tematiche riguardanti gli adolescenti e la rivolta che stava interessando loro in quegli anni, quando i giovani cominciarono a ribellarsi agli ideali degli adulti quali la famiglia, il lavoro e la morale.

Chuck Berry – Johnny B. Goode (Live 1958)  

E’ morto Chuck Berry, il musicista che con la sua memorabile chitarra firmò l’era del rock ‘n roll attraverso brani risultati intramontabili come ‘Johnny B Goode’ e ‘Roll Over Beethoven’. Aveva 90 anni. Il decesso è stato confermato dalla polizia di St. Charles County, in Missouri. 

HUCK BERRY & KEITH RICHARDS – Nadine  

La storia Chuck Berry è la storia dei suoi grandi successi che infiammavano i jukebox e che hanno dato un nuovo significato alle classifiche musicali, a partire da ‘Maybellene’, del 1955, il primo singolo inciso da Chick Berry, considerato uno dei primi brani rock in assoluto, che rimase al primo posto delle classifiche di R&B per nove settimane. “Se si volesse dare un altro nome Rock ‘N’ Roll lo si potrebbe chiamare Chuck Berry”, sono parole di John Lennon secondo alcuni. E non a torto, considerato il contributo indelebile che Chuck Berry ha lasciato per sempre nella storia della musica: con ‘Roll Over Beheetoven’ per esempio, brano del 1956 che ad oggi è tra i più riconoscibili da svariate generazioni, fino al classico dei classici ‘Johnny B. Goode’ del 1958

Tina Turner & Chuck Berry – Rock n roll music  

  Jerry Lee Lewis, Little Richard, Chuck Berry live in concert   (partecipa anche un giovanissimo Bruce Springsteen)

In questi mesi era prevista l’uscita del suo nuovo album, dal titolo Chuck, una sorta di regalo per il suo 90esimo compleanno: è il primo Lp di Berry dal 1979 con canzoni originali scritte, registrate e prodotte da lui e dedicate alla moglie Themetta. “Mia cara, sto invecchiando! – aveva detto Berry – Ho lavorato a questo disco per tanto tempo. Ora posso appendere le scarpe al chiodo!”.

Chuck Berry – You Never Can Tell

PINO DANIELE – Il Tempo Resterà – il film


Pino Daniele  – Il tempo resterà – il film

L’omaggio a un orgoglio tutto italiano, un racconto a tante voci sulla ricca eredità spirituale lasciata dal musicista

Fonte: http://www.nexodigital.it/pino-daniele-il-tempo-restera/

A due anni di distanza dalla scomparsa del musicista, arriva nei cinema italiani Pino Daniele – Il Tempo Resterà, un viaggio attraverso la musica, i concerti e la vita del grande artista partenopeo con una straordinaria serie di immagini – molte delle quali mai mostrate finora -, testimonianze e performance musicali. Il docu-film, diretto da Giorgio Verdelli, è una produzione Sudovest con Rai Cinema e sarà distribuito in esclusiva da Nexo Digital solo il 20, 21 e 22 marzo come evento cinematografico pensato per offrire ai fan di Pino Daniele l’opportunità di ritrovarne su grande schermo la musica e il percorso artistico dagli anni ’70 agli ultimi concerti.

Pino Daniele – Il Tempo Resterà – Trailer Ufficiale

Pino Daniele – Il Tempo Resterà Trailer Italiano Ufficiale diretto da Giorgio Verdelli  –  Al cinema solo il 20, 21 e 22 marzo

http://www.mymovies.it/film/2017/pinodaniele/

Il regista, com’è giusto, parte da Napoli, dalle sue strade e dai suoi tetti, dalla sua luce e dai suoi umori, dalle vele di Scampia alla galleria Umberto I, per raccogliere la sfida di dire qualcosa di nuovo sulla città senza cadere nella retorica celebrativa.

Pubblicato il 04 gen 2015

Ho appena appreso su twitter della scomparsa di Pino Daniele. La notizia è partita da Eros Ramazzotti. Poi Laura Pausini, quindi Giuliano dei Negramaro. Nessun giornale al momento ha scritto nulla. Ho chiamato al telefono Giuliano che mi ha confermato la notizia. Allora mi sono immerso nell’ultima intervista che gli ho fatto per ritagliare qualche frase da condividere subito con chi ha amato Pino. Lo so: questa non è l’unica vita che viviamo. Ma quando se ne va un artista come Pino Daniele vedi scomparire un volume enorme e prezioso dalla biblioteca della musica e sai che non sarà sostituito perché ai giovani potenziali sconosciuti Pino Daniele non è permesso di crescere a scrivere la propria storia musicale. Quindi nello scaffale dei grandi artisti rimarrà sempre un grande e triste buco vuoto.
Poi lui era speciale, nella dolcezza con cui parlava e accarezzava la chitarra.
Ciao Pino…

 

Ligabue sospende il tour…………


Ligabue sospende il tour “ho un polipo alle corde vocali”

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Luciano Riccardo Ligabue, conosciuto semplicemente come Ligabue o Liga (Correggio, 13 marzo 1960), è un cantautore, regista, scrittore e sceneggiatore italiano.

È uno tra gli artisti italiani di maggior successo ed ha ricevuto due Targhe Tenco, un Premio Tenco e un Premio Le parole della musica. Ha detenuto inoltre il record europeo di spettatori paganti per un concerto di un singolo artista, successivamente superato nel 2017 da Vasco Rossi.

Ha vinto negli oltre venticinque anni di carriera più di sessanta premi per ciò che concerne la sua attività musicale, cinque premi per quanto riguarda l’attività di scrittore e infine dieci onorificenze per la sua attività cinematografica.

Ligabue – Made in Italy (Official Video)

Fonte e articolo completo : http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/03/17/ligabue-sospende-tour-problemi-a-voce_dfcabdb6-d522-49ee-aacf-4fc1fe620d46.html

Alla fine Luciano Ligabue ha dovuto cedere. Le sue corde vocali non hanno retto allo tsunami dei concerti del Made in Italy tour nei palasport, partito poco più di un mese fa da Acireale e con davanti ancora più di 30 date.
Già allora il debutto era stato rimandato di una decina di giorni: colpa di un edema che sembrava risolto. E invece no.
Ora, un mese e 17 concerti dopo, l’annuncio via social di un lungo stop. “Mi hanno diagnosticato la malattia professionale di chi canta“, spiega il rocker ai fan, aggiungendo che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e fermarsi per diversi mesi, a causa di un polipo intracordale alla corda vocale sinistra.

Made in Italy Tour (Arcireale) – Riassunto del concerto tenuto da Ligabue ad Acireale il 14 Febbraio 2017

Made in Italy“, undicesimo disco di inediti di Luciano Ligabue, ventesimo album della sua carriera, ha appena conquistato il doppio disco di platino (record dell’anno di vendita per un album nella prima settimana). Grande successo anche per “G come Giungla“, primo singolo estratto dal disco, che è stato certificato disco d’oro (certificazioni diffuse da FIMI / GfK Italia).

Ligabue – G come Giungla (Official Video)

 “Questo tour si svolgerà a settembre e ottobre esattamente negli stessi palazzetti, nelle stesse città dove avete già preso i biglietti e quindi io potrò mantenere questa promessa ma soprattutto potrò continuare a godere di quello di cui ho goduto purtroppo per un breve tempo. Abbiamo fatto in tempo a fare diciassette concerti. Vi ho visti bellissimi, vi ho visti gioiosi, entusiasti, vi ho visti più giovani del solito, cosa che mi ha fatto oltre a un po’ di sorpresa, anche molto piacere. Ecco, io voglio ripartire da quest’idea, ho bisogno di un po’ di mesi per rimettermi in sella ma lo farò. E quindi ci vediamo a settembre“.

LIGA ROCK PARK MONZA 2016 – FOX LIVE LUCIANO LIGABUE  

Sisters Sledge in lutto


E’ morta Joni Sledge: con le sorelle cantò “We are family” Aveva 60 anni, si è spenta nella sua casa in Arizona

Sister Sledge – We are family – 1979 – Video

Joni Sledge, una delle quattro sorelle del gruppo “Sister Sledge” che incisero la famosissima hit “We Are Family” è morta all’età di 60 anni. La cantante si è spenta nella sua casa in Arizona venerdì ma le cause della morte non sono state ancora determinate, ha spiegato l’addetto stampa Biff Warren. “Ci mancano lei e la presenza, la sincerità, la luminosità con cui amava e affrontava la vita”, recita una nota della famiglia. Figlie d’arte, Joni e le sue tre sorelle, Debbie, Kathy e Kim, sono cresciute a Philadelphia e negli anni Settanta hanno iniziato la loro carriera, ma il vero successo è arrivato nel 1979 con “We Are Family”, scritta da Nile Rodgers e Bernard Edwards, una hit della disco che le ha rese famose in tutto il mondo. Rodgers ha fatto le sue condoglianze alla famiglia su Twitter: “Abbiamo fatto cose eccezionali insieme”.

Sister Sledge – He’s the Greatest Dancer (1979)  

U2, edizione speciale per i 30 anni di Joshua Tree


Dal 2 giugno, torna album originale più live Madison Square 1987

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È ufficiale. Il tour degli U2 che celebra il trentesimo anniversario dell’album del 1987 The Joshua Tree (25 milioni di copie in tutto il mondo) arriverà in Italia il 15 Luglio 2017 allo stadio olimpico di Roma.

Per celebrare 30 anni dalla pubblicazione del seminale “The Joshua Tree“, quinto album in studio degli U2, dal 2 giugno 2017 sarà disponibile una edizione celebrativa distribuita dalla Island Records. Oltre agli 11 brani dell’album, l’edizione Super Deluxe da collezione includerà una registrazione del Concerto al Madison Square Garden (“Joshua Tree Tour”, 1987), rarità e B-side dalle sessioni di registrazione originali dell’album, nuovi remix di Daniel Lanois, St Francis Hotel, Jacknife Lee, Steve Lillywhite e Flood. La confezione sarà arricchita da un libro di 84 pagine rilegate con copertina rigida e fotografie mai viste prima, scattate da The Edge durante la photosession del 1986 nel deserto di Mojave.

U2 – Joshua Tree Tour – Los Angeles – 18 Nov 1987

The Joshua Tree è il quinto album degli U2, pubblicato il 9 marzo 1987 dalla Island Records. Prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois, The Joshua Tree ha vinto il premio come album dell’anno alla cerimonia dei Grammy Award del 1988 ed occupa la posizione 27 nella lista dei 500 migliori album secondo la rivista Rolling Stone.

The Joshua Tree

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Testi di Bono, musiche di U2.

  1. Where the Streets Have No Name – 5:37
  2. I Still Haven’t Found What I’m Looking For – 4:37
  3. With or Without You – 4:56
  4. Bullet the Blue Sky – 4:32
  5. Running to Stand Still – 4:18
  6. Red Hill Mining Town – 4:52
  7. In God’s Country – 2:57
  8. Trip Through Your Wires – 3:32
  9. One Tree Hill – 5:23
  10. Exit – 4:13
  11. Mothers of the Disappeared – 5:14

Pink Floyd, mezzo secolo contro i muri


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pink_Floyd

Il gruppo, nato a Londra nel 1965, viene fondato dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright. Nel dicembre del 1967 si aggiunge al gruppo il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour, che si affianca e poi si sostituisce definitivamente a Barrett, progressivamente emarginatosi dal gruppo a causa del pesante uso di droghe e di una forma di alienazione.

I Pink Floyd hanno influenzato considerevolmente la musica successiva, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes, fino a musicisti contemporanei, come Nine Inch Nails, Dream Theater e Porcupine Tree.

The Wall è l’undicesimo album in studio del gruppo musicale britannico Pink Floyd, pubblicato il 30 novembre 1979 dalla EMI.

Pink Floyd – Another Brick In The Wall – Live – 1980

Si tratta di un’opera rock incentrata sulla storia di un personaggio fittizio: una rockstar di nome Pink che, a causa di una serie di traumi psicologici, arriva a costruirsi un “muro” mentale attorno ai propri sentimenti dietro al quale si isola. I disagi, soprattutto infantili, che portano Pink a questa scelta drammatica sono la morte del padre verso la fine della seconda guerra mondiale, la madre iperprotettiva, gli insegnanti scolastici eccessivamente autoritari ed avvezzi alle punizioni corporali e i tradimenti della moglie.

L’album segnò anche la rovina della formazione classica dei Pink Floyd. Infatti il tastierista Richard Wright partecipò tardivamente alla registrazione dell’album (si era trasferito in Grecia con la sua nuova moglie); per questo motivo (come spiegato da Mason nel suo libro) Waters litigò con il tastierista e lo licenziò: durante il tour di promozione Wright partecipò solo come turnista. Il successo dell’album fu enorme: fu l’album più venduto negli Stati Uniti d’America nel 1980, divenendo uno degli album doppi più venduti nella storia. Si è inoltre posizionato all’87º posto nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

Londra e il resto del mondo non potevano che celebrare con una serie di eventi, a partire da una grande mostra nella capitale del Regno, questa epopea in musica fatta di ribellione e simboleggiata dall’album ‘The Wall’, un grido contro tutte le forme di intolleranza e dispotismo. E dopo mezzo secolo, nonostante siano cadute barriere storiche, come il Muro di Berlino, altre ne restano in piedi e c’è chi, come il presidente americano Donald Trump, ne vorrebbe costruire di nuove, al confine tra Usa e Messico.

Buon compleanno Lucio Battisti


Lucio Battisti (Poggio Bustone, 5 marzo 1943 – Milano, 9 settembre 1998) è stato un cantautore, compositore e polistrumentista italiano.

Lucio Battisti – Il mio canto libero

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/03/05/lucio-battisti-oggi-avrebbe-compiuto-74-anni_3d78a7ec-2241-4e1e-9d42-0153d63c4f8b.html

Lucio Battisti era nato il 5 marzo ’43, il giorno dopo Lucio Dalla a Poggio Bustone (RI). Apparteneva dunque a quella generazione (anche Mick Jagger e’ del ’43) venuta al mondo nei primi anni ’40 che, attraverso la musica, ha cambiato il mondo e si e’ spento il 9 settembre 1998 (per una malattia tenuta segreta).

Lucio Battisti – Mi ritorni in mente  

Lucio Battisti ha permesso alla canzone italiana di allargare i suoi confini e di misurarsi con quell’approccio creativo e quella voglia di sperimentare che appartengono ai grandi della musica internazionale. Grazie a lui il pubblico italiano ha scoperto canzoni di successo che incorporavano gli elementi piu’ vitali del rock e della musica nera, prima di avventurarsi verso un concetto di elettronica sicuramente personale ma che lo ha progressivamente portato ai limiti dell’autoreferenzialita’.

U2 – a 30 anni da Joshua Tree Tour


Gli U2 sono un gruppo musicale rock irlandese formatosi a Dublino nel 1976. Il gruppo è composto da Paul David Hewson, in arte Bono (cantante), David Howell Evans in arte The Edge (chitarrista), Adam Clayton (bassista) e Larry Mullen Jr. (batterista).

Risultati immagini per U2 The Joshua Tree

Nella loro carriera hanno venduto più di 170 milioni di dischi e ricevuto il maggior numero di Grammy Award per un gruppo, con 22 premi.

Nel 2005, appena raggiunto il termine minimo dei 25 anni di carriera, sono stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame.

U2 – Joshua Tree Tour – Los Angeles – 18 Nov 1987  

Fin dagli esordi, gli U2 si sono occupati della questione irlandese e del rispetto per i diritti civili, improntando su questi temi anche buona parte della loro attività artistica. Inoltre, gli U2 sono tra i pochi gruppi internazionali a potersi vantare di aver sempre mantenuto la propria formazione originale.