Se è improprio parlare di un clima invernale, da mercoledì una corrente siberiana porterà sull’Italia una situazione tipica di un clima tardo autunnale, decisamente insolita per essere all’inizio della prima decade di ottobre. Temperature già fino a valori di 4-6 °C sotto la media del periodo
Allerta meteo arancione in Lombardia e gialla in Emilia-Romagna, Sicilia, Abruzzo, Marche e Calabria. Lo segnala la Protezione civile dopo l’arrivo sul nostro paese di due aree depressionarie che porteranno maltempo anche le estreme regioni del Sud con temporali anche localmente intesi.
Se al Nord Italia correnti nord europee porteranno ad un abbassamento delle temperature prima di scivolare via lungo l’Adriatico, una seconda struttura depressionaria si sta sviluppando sul Nord Africa e determinerà il maltempo più intenso su Sicilia e Calabria.
L’ondata di freddo in arrivo sull’Italia
Un peggioramento di stampo tardo-autunnale è poi atteso per la prossima settimana per l’arrivo di un impulso di aria fredda proveniente dalla Siberia. Le correnti di aria fredda convogliata verso il Mediterraneo si troveranno a passare sulle acque ancora miti favorendo la formazione di un vortice ciclonico che porterà un diffuso maltempo sull’Italia a partire da mercoledì. Oltre a piogge e temporali, forti venti porteranno a un deciso calo delle temperature che potrebbe causare le prime nevicate a quote medio alte (1600/1800 metri) anche sull’Appennino.
Crollo termico: fino a 6 gradi sotto la media – Se è improprio parlare di un clima invernale, da mercoledì si potrebbe verificare una situazione tipica di un clima tardo autunnale, decisamente insolita per essere all’inizio della prima decade di ottobre, con un crollo termico fino a valori di 4-6 °C sotto la media del periodo.
In concreto, potremmo avere temperature minime tra i 5 °C e i 10 °C al Nord Italia e sulle zone di bassa collina, in particolare sui versanti adriatici, e temperature massime tra i 13 °C e i 17 °C sempre al Nord Italia e sui versanti adriatici. Sulle zone occidentali del Paese, i valori sarebbero di un paio di gradi più alti ma comunque decisamente sotto la media del periodo. Lo zero termico scenderebbe a un’altitudine compresa tra i 1.500 e i 2.000 metri, sempre sui versanti orientali della penisola, questo porterebbe minime sotto lo zero a quote superiori ai 1.000 metri nelle zone appenniniche.
Brusco calo delle temperature e temporali con un forte rischio idraulico e idrogeologico
Il maltempo non dà tregua all’Italia. Dopo l’esondazione del Seveso e le frane nel Comense di ieri, scatta oggi, martedì 23 settembre, l’allerta meteo arancione in tre regioni:Lombardia, Veneto e Lazio. E’ prevista per quanto riguarda la Lombardia una moderata criticità per rischio idrogeologico su alcune aree:Valchiavenna, media e bassa Valtellina, laghi e prealpi varesine, occidentali, Orobie bergamasche e il nodo Idraulico di Milano.
Intense e forti piogge sul Veneto sono previste fino alla sera di mercoledì 24 settembre. Una situazione di preallarme per rischio idraulico e idrogeologico in molte parti della Regione – unica eccezione la sola zona dell’Alto Piave – per cui la Protezione civile regionale ha deciso di attivare la sala operativa emergenze per seguire l’evolversi della situazione. Le previsioni indicano che a essere più colpita dovrebbe essere la zona centro orientale della regione. Sotto stretta osservazione anche i diversi movimenti franosi che potrebbero ripresentarsi per le abbondanti piogge.
Moderata criticità per rischio temporali nel Lazioin particolare per quanto riguarda i bacini di Roma, quelli costieri del nord, quello del Liri, i bacini costieri del sud e dell’Aniene.
Prorogata in Toscana l’allerta giallaper rischio idrogeologico e temporali forti fino alle ore 17 di oggi, martedì 23 settembre. “Oggi saranno possibili rovesci e temporali sparsi, più probabili sulle zone centro-meridionali” annuncia il presidente della Regione, Eugenio Giani.
Le previsioni meteo – Come già anticipato da ieri c’è stato un vero e proprio cambio di rotta per il meteo con temporali e freddo. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it annuncia che il peggioramento sarà più evidente al Nord e sulle regioni tirreniche, dove sono attesi temporali, rovesci intensi e grandinate. In particolare, le zone a maggior rischio sono la Liguria di Levante, l’alto Piemonte e l’alta Lombardia con fenomeni di forte intensità.
Via via il maltempo si sposterà progressivamente anche verso il Centro, colpendo in particolare la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Le regioni del Sud e le isole maggiori, dopo un’ultima giornata dal sapore estivo, vedranno un peggioramento delle condizioni meteo nei giorni successivi. Tornerà anche la neve. La dama bianca sulle vette alpine non si farà aspettare molto quest’anno, infatti da martedì è possibile che questa possa imbiancare i paesaggi anche intorno ai duemila metri.
Andiamo con ordine. A quanto parte il Vortice Polare Stratosferico australe sta per subire uno scossone incredibile. Un potente riscaldamento stratosferico sta per mandare letteralmente in crisi il Vortice Polare di quelle aree. E no, non stiamo parlando del nostro “Vortice Polare”, quello che ogni Inverno viene monitorato giorno dopo giorno al fine di capire quali potrebbero essere le implicazioni stagionali.
Tuttavia è ben nota la correlazione, a livello scientifico, tra ciò che accade nell’emisfero australe e quel che potrebbe succedere nel nostro emisfero. Al contrario di ciò che si potrebbe pensare, la circolazione atmosferica globale ha svariate correlazioni e una di queste correlazioni contempla gli accadimenti che stiamo descrivendo.
La crisi del Vortice Polare australe potrebbe ripercuotersi sulla circolazione atmosferica boreale e nello specifico nell’andamento della stagione invernale. Cambiamenti che evidentemente richiedo del tempo per potersi realizzare, ragion per cui abbiamo davanti a noi due stagioni – Autunno e Inverno – che potrebbero risentire di quanto sta accadendo da quelle parti.
Statisticamente, giusto saperlo, esiste una certa correlazione. Talvolta può superare il 50%, ossia una crisi del Vortice Polare australe può avere effetti sulla circolazione atmosferica boreale in una percentuale superiore al 50%. Non poco…
Ma che tipo di effetti potrebbe avere? Per quanto riguarda gli Stati Uniti, ad esempio, potrebbe scatenare un Inverno più freddo del solito, soprattutto sui settori orientali. Per quanto riguarda l’Europa, invece, da un lato potrebbe avere gli stessi effetti – quindi più freddo – mentre dall’altro lato potrebbe condurci verso un Inverno più mite e anticiclonico.
Da cosa dipende? Nel nostro caso dalle interazioni con l’Oceano Atlantico.Atlantico che come sempre rappresenta il termo regolatore principale, ragion per cui gli effetti potrebbero essere diversi a seconda di quella che sarà la risposta oceanica. Fatto sta che un cambiamento così sostanziale a latitudini australi potrebbe ripercuotersi anche sul nostro tempo.
Non ci resta, quindi, che attendere pazientemente le prossime settimane per capire se effettivamente vi sarà spazio e modo per un’influenza stagionale di un tipo piuttosto che un altro.(METEOGIORNALE.IT)
SITUAZIONE. Sarà organizzata in due fasi l’ondata di maltempo che interesserà buona parte d’Italia nelle prossime 72 ore. Martedì un primo sistema frontale di origine atlantica ha già raggiunto tratti delle regioni settentrionali e dell’alto Tirreno e nella notte ha scaricato ingenti quantitativi di pioggia tra Levante Ligure e alta Toscana. Gli accumuli pluviometrici toccano i 140mm sul Massese, 90mm sullo Spezzino. Nel corso della giornata il fronte scorrerà su tratti delle regioni centro-settentrionali portando qualche rovescio o temporale, mentre mercoledìentrerà in azione quello vero e proprio, con un peggioramento anche intenso al Nord, in Sardegna e sulle regioni tirreniche. Nell’arco delle 48 ore, fino a mercoledì sera, sono previsti accumuli complessivi fino a 80/100mm sull’alta Lombardia, 100/120mm su alto Veneto e Friuli VG, circa 120/140mm su gran parte della Toscana e alto Lazio, locali punte di 100-150mmnon escluse sull‘Umbria meridionale.Giovedì il maltempo si sposterà verso il Sud colpendo il basso Tirreno, mentre al Centro-Nord si andrà verso un miglioramento. Ecco nel dettaglio:
METEO PROSSIME ORE – Al Nord irregolarmente nuvoloso su Nordovest e Lombardia con qualche pioggia in estensione in giornata al Triveneto, fenomeni più sporadici su basso Veneto ed Emilia Romagna. In serata piogge in intensificazione al Nordovest, specie in Piemonte. Al Centro instabile fin dalle prime ore della giornata sull’alta Toscana con piogge e temporali che diverranno estesi dal pomeriggio su gran parte della regione e si estenderanno, in forma debole, a Umbria, Marche e alto Lazio; fenomeni assenti con maggiori schiarite in Abruzzo. Al Sud poco o parzialmente nuvoloso, maggiori addensamenti su Sicilia e regioni tirreniche, senza fenomeni di rilievo. In Sardegna variabilità con qualche piovasco più frequente sul versante tirrenico. Temperaturein aumento al Sud.
METEO MERCOLEDI’ – Al Nord maltempo anche intenso sin dal primo mattino al Nordovest, con piogge e rovesci anche temporaleschi in rapida estensione a Triveneto ed Emilia Romagna; possibili nubifragi su Levante Ligure, ovest Emilia, alta Lombardia e alto Triveneto, ma già in mattinata subentro di variabilità al Nordovest, con fenomeni più intermittenti. Al Centro piogge e rovesci anche intensi e temporaleschi fin dal mattino su Toscana, Umbria e Lazio, con possibili nubifragi in giornata; maltempo anche su alte Marche e zone più interne dell’Abruzzo, fenomeni più sporadici invece su basse Marche e resto dell’Abruzzo. In serata fenomeni in attenuazione in Toscana. Al Sud iniziali schiarite, poi instabilità in aumento sul versante tirrenico con rovesci anche temporaleschi la sera in Campania, variabile sulle altre regioni con locali e brevi piovaschi in serata sul Salento. In Sardegna piogge e rovesci anche intensi sin dalle prime ore della giornata, specie sul versante occidentale. Tra pomeriggio e sera fenomeni in attenuazione con parziali schiarite. Temperature in diminuzione al Centro-Nord.
METEO GIOVEDI’ – Al Nord tende a schiarire al Nordovest, Lombardia ed Emilia Romagna, variabile sul Triveneto con qualche rovescio più frequente nel pomeriggio su zone alpine e Friuli VG, ma in definitiva attenuazione in serata con schiarite. Al Centro nubi sparse e schiarite anche ampie, un po’ di variabilità nel pomeriggio sulle zone interne della Toscana con qualche locale breve piovasco; in serata asciutto ovunque con ampie schiarite. Al Sud instabile sul versante tirrenico con rovesci anche temporaleschi su Campania e nord Sicilia, in attenuazione in serata; variabile sulle altre regioni con qualche rovescio sul Salento. In Sardegna schiarite ampie schiarite, salvo un po’ di variabilità diurna sulle zone interne. Temperature in ripresa al Centro-Nord, in calo al Sud.
La perturbazione che sta già colpendo il Nord si estenderà anche alle regioni centrali e in parte al meridione. Il bollettino
Quella di martedì 2 settembre sarà una giornata difficile sul fronte meteo. Tuttta colpa di una saccatura di origine nord-atlantica che sta già colpendo il Nord, ma che nelle prossime ore scenderà di latitutine. La protezione civile ha diramato un bollettino di allerta che prevede, apartire dalle prime ore del mattino, allerta arancione su settori di Veneto e Lombardia e gialla sull’intero territorio di Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Emilia-Romagna e su parte di Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Molise e Campania.
L’allerta meteo di martedì 2 settembre 2025
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
L’allerta in Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Campania – Nel Lazio l’allerta scatterà dal primo mattino di martedìe sarà valida per le successive 9-12 ore, mentre in Campania il bollettino di criticità gialla avrà durata dalle 9 di martedì fino alla mezzanotte. In Toscana, spiega la protezione civile locale, i fenomeni partiranno dalle zone di nord-ovest per poi estendersi a quasi tutto il resto della regione. Il bollettino di criticità gialle resterà in vigore dalle 21 di lunedì alle 12 di martedì.
In Emilia-Romagna l’allerta durerà fino alla mezzanotte di martedì 2 settembre. La protezione civile locale fa sapere che “sono previsti temporali, anche di forte intensità, con possibili effetti e danni associati, più probabili sul settore emiliano della Regione e più localizzati sulla Romagna. Inoltre, si prevedono venti di burrasca moderata (62-74 Km/h), da sud-ovest, con rinforzi e raffiche di intensità superiore sull’Appennino centroorientale. Le precipitazioni previste sui rilievi potranno generare localizzati fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei tratti montani dei corsi d’acqua“.
In Lombardia previsti forti temporali – Anche a Milano e in parte della Lombardia l’allerta inizierà alle 18 di oggi e terminerà alla mezzanotte di martedì. Il Comune ha inviato i cittadini a non sostare nelle aree verdi, nei parchi e nelle zone alberate, oltre che sotto e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. “Le precipitazioni – si legge nel comunicato della protezione civile – saranno per lo più concentrate nelle ore notturne e in mattinata, ma proseguiranno anche nella seconda parte. Il carattere delle precipitazioni sarà prevalentemente temporalesco, in un primo momento sui settori orientali e successivamente su quelli centrali e occidentali. La possibilità di innesco dei fenomeni è più alta sulla fascia prealpina ma il flusso in quota proveniente da Nord potrebbe tendere poi a trascinarli verso Sud“.
Anche in Veneto precipitazioni molto intense con locali grandinate – Per quanto riguarda il Veneto la protezione civile spiega che “sono previste delle fasi di instabilità, intervallate da pause, con precipitazioni da sparse a diffuse (specie sui settori centro settentrionali) a prevalente carattere di rovescio e temporale, localmente forti. Una prima fase è prevista tra la serata di lunedì e la mattinata di martedì con fenomeni più diffusi sui settori centro settentrionali, seguita da una seconda fase tra il pomeriggio e la serata di martedì con precipitazioni più irregolari“.
In entrambe le fasi, si legge, “saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, locali grandinate, forti raffiche)”. Inoltre, soprattutto sulle zone centro orientali tra Prealpi e costa centro settentrionale, “saranno possibili rovesci/temporali ripetuti o piuttosto stazionari, che potranno dar luogo a quantitativi di pioggia abbondanti o localmente molto abbondanti“.
Intensa perturbazione sull’Italia: porterà maltempo in molte regioni, con rischio di nubifragi e situazioni critiche. Oggi nel mirino soprattutto il Nord
Una intensa perturbazione atlantica (la numero 5 del mese), che raccoglie parte di ciò che era rimasto dell’uragano Erin, ha raggiunto il Nord Italia determinando un deciso peggioramento del tempo. Nelle regioni settentrionali sono attese piogge intense e abbondanti, associate anche a forti temporali, con accumuli che entro venerdì potranno superare i 200 l/m2 tra l’alto Piemonte e il nord della Lombardia con possibili picchi vicini ai 300 l/m2 tra Verbano e Varesotto. Attenzione dunque alle allerte meteo e alle possibili criticità.
Venerdì il maltempo raggiungerà anche il Centro-Sud e in particolare le regioni del versante tirrenico con anche qui locali forti rovesci o temporali. Nel frattempo, però, nelle regioni centro-meridionali il tempo sarà stabile e prevalentemente soleggiato ma soprattutto molto caldo; una massa d’aria africana, sospinta da un rinforzo dei venti di Scirocco, farà temporaneamente impennare le temperature che sfioreranno i 35 °C ma con punte superiori in Sardegna e Sicilia localmente fino a 37-38 gradi. Venerdì il caldo si attenuerà al Centro e in Sardegna e poi sabato anche al Sud e Sicilia: le temperature nel fine settimana si riporteranno nella norma o al di sotto. Il tempo sabato sarà variabile con schiarite e locali piogge nel Nord-Est e al Centro-Sud mentre domenica assisteremo ad un generale miglioramento con il ritorno ad un tempo prevalentemente soleggiato.
Le previsioni meteo per giovedì 28 agosto – Oggi molto nuvoloso al Nord con piogge diffuseeinsistenti, anche sotto forma di intensi rovesci otemporali in Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia; fenomeni sparsi più intermittenti su Emilia occidentale, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli. Cielo nuvoloso anche in Toscana con tempo in sensibile peggioramento dal pomeriggio con l’arrivo di intensi rovesci o temporali a partire dal nordovest della regione. Nel resto d’Italia prevalenza di cielo sereno o poco nuvoloso.
Temperature massime in calo in gran parte del Nord e Sardegna occidentale, in crescita invece nel resto d’Italia: caldo intenso al Centro-Sud con valori fino a 35 °C e oltre. Venti di Scirocco fino a tesi o localmente forti sui mari di ponente e sull’Adriatico centro-settentrionale con mari mossi o localmente agitati; venti più deboli e mari da poco mossi a localmente mossi al Sud e Sicilia orientale.
Le previsioni meteo per venerdì 29 agosto – Nubi in aumento al Centro-Sud con piogge e temporali sparsi nelle aree interne e sulle regioni tirreniche; fenomeni isolati e più deboli sul settore adriatico. Insistono le nuvole al Nord con ancora piogge sparse e temporali; fenomeni più diffusi e probabili in Piemonte, Lombardia e triveneto. Temperature in calo al Nord-Est, Centro, Sardegna, Campania e nord Sicilia. Clima che resta molto caldo in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con punte di 35 °C e oltre in Puglia e nordest della Calabria. Venti moderati o deboli meridionali. Mari ancora mossi o molto mossi.
Il maltempo concede una tregua sull’Italia e la settimana parte con il sole ma poi arriva un forte peggioramento.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma una nuova e intensa fase perturbata da giovedì 28 per l’avvicinamento dell’ex uragano Erin, che richiamerà venti umidi e caldi direttamente dalle zone subtropicali, il carburante necessario per la formazione di fenomeni estremi.
L’inizio della settimana sarà caratterizzato da tempo in prevalenza stabile con cielo poco nuvoloso quasi ovunque, ad eccezione dei soliti temporali di calore sui rilievi interni. Farà anche abbastanza caldo al Centro-Sud, mentre al Nord si resterà in linea con le medie del periodo.
Tuttavia, la situazione comincerà a cambiare da mercoledì 27. L’avvicinamento di Erin al continente richiamerà un flusso di aria molto calda e umida proveniente dalle latitudini subtropicali, che investirà in particolare il Centro-Sud e le Isole Maggiori. Qui, le temperature saliranno notevolmente, con picchi che potranno superare i 36-38°C e toccare i 40°C in Abruzzo, pianure Pugliesi, Sicilia e Sardegna. Al contrario, il Nord vedrà un cambiamento radicale, con l’inizio di una fase di maltempo intenso nel corso del giorno.
Ma è da giovedì 28 che si osserverà un brusco peggioramento delle condizioni meteo. Sul Nord Italia, in particolare in Liguria e Piemonte, si avranno piogge e temporali violenti anche a carattere stazionario, tipici delle perturbazioni autunnali. Potranno cadere anche più di 100-150mm d’acqua nel giro di poche ore su una singola zona, con il concreto rischio di alluvioni lampo.
Da venerdì passerà il fronte vero e proprio che sbloccherà questa situazione di stazionarietà, coinvolgendo praticamente l’intero Centro-Nord Italia. In questa occasione ci sarà la possibilità di colpi di vento (downburst) e grandinate di medie-grandi dimensioni.
Attenzione ai forti venti di Scirocco durante la fase prefrontale e di Libeccio e Maestrale verso il weekend.
Nel dettaglio – Lunedì 25. Al Nord:bel tempo salvo velature. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: bel tempo.
Martedì 26. Al Nord: prevalenza di sole. Al Centro: in gran parte soleggiato. Al Sud: alcuni temporali sugli Appennini.
Martedì 26. Al Nord: nubi in aumento dai settori occidentali. Al Centro: in gran parte soleggiato, più nubi sulle tirreniche. Caldo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Tendenza: peggiora al Nord con piogge intense e forti temporali.
1 – Caldo addio, temporali e crollo delle temperature: a metà settimana picco del maltempo, ecco la situazione
2 – Caldo, l’estate è finita?
3 – L’arrivo delle precipitazioni
4 – Mercoledì e giovedì il picco del maltempo
5 – Il parere dell’esperto
di Redazione web
1 – Caldo, l’estate è finita? Ferragosto è passato e, come di consueto, gran parte degli italiani concludono le loro vacanze per fare ritorno alle città. Il timore di molti è quello di rentrare a lavoro e dover convivere con il caldo africano che, in questi giorni, ha colpito gran parte della penisola con addirittura 16 grandi città con bollino rosso dovuto alle roventi temperature.
2 – Caldo, l’estate è finita? – Dopo settimane di caldo persistente legato alla presenza di un blocco atmosferico e di una cupola di alta pressione subtropicale sull’Europa, le ultime proiezioni dei modelli numerici indicano la possibilità di un’evoluzione diversa nella seconda parte di agosto. Stando alle ultime previsioni, è possibile che correnti più fresche provenineti dalla Scandinavia verso l’Europa centrale abbiano effetti anche in Italia. In particolare al Centro-Nord le temperature potrebbero calare e aumenterebbero gli episodi di instabilità, con piogge più frequenti e valori pluviometrici sopra la media stagionale. In questo contesto le temperature resterebbero inferiori alla media al Centro-Nord, mentre al Sud il calo potrebbe risultare meno marcato. La progressiva diminuzione delle temperature inizierà già da lunedì e raggiungerà il suo culmine a metà della prossima settimana.
3 – L’arrivo delle precipitazioni – Riassumendo, dopo giornate di caldo e stabilità, una nuova fase di maltempo è pronta a colpire parte della Penisola. A determinare il peggioramento sarà l’incontro tra correnti umide atlantiche, aria fredda di origine scandinava e, contemporaneamente, un richiamo di aria più calda proveniente dal Nord Africa. Questa combinazione renderà il quadro atmosferico particolarmente instabile a partire da mercoledì 20 agosto. Martedì sera i primi segnali con i temporali che inizieranno a interessare il Nordovest. Poi, tra mercoledì e giovedì, la situazione si farà più dinamica e diffusa.
4 – Mercoledì e giovedì il picco del maltempo – La perturbazione legata alla saccatura nord-europea raggiungerà il nostro Paese, coinvolgendo in primo luogo il Nordovest e, nel corso della giornata, tutto il Nord e le regioni centrali tirreniche. Attesi temporali anche violenti, con possibili nubifragi, grandinate e raffiche di vento. Temperature in sensibile calo. Al Sud invece il fronte sarà meno incisivo: qui prevarranno nubi irregolari, mentre le temperature potrebbero addirittura aumentare a causa del richiamo di aria calda pre-frontale. Il maltempo scivolerà verso il Centro-Sud, con piogge e temporali che potrebbero risultare ancora localmente intensi. Previsti venti sostenuti e un’ulteriore diminuzione delle temperature, questa volta avvertita anche al Meridione. Già da venerdì22 agosto è previsto un miglioramento anche se le temperature continueranno a essere ben lontane da quelle elevate degli ultimi giorni.
5 – Il parere dell’esperto – Edoardo Ferrara di 3BMeteo è intervenuto sul tema chiarendo l’andamento meteorologico dei prossimi giorni: «Il caldo africano mollerà la presa nei prossimi giorni, arriveranno correnti fresche dal nord Europa già da martedì al nord e le temperature caleranno anche in modo apprezzabile. Tutto questo al prezzo di qualche temporale sparso anche di forte intensità».
Ancora tanto caldo per alcuni giorni con picchi diffusi fino a 37/38°C
Ancora caldo africano e ancora temperature elevate nei prossimi giorni, con un’Italia che sembra avere la febbre a 38; ma non si tratta di un virus e tanto meno di un colpo di freddo; sono gli effetti del solito anticiclone africano Caronte che da parecchi giorni alberga sul bacino del Mediterraneo, facendo sentire la sua evidente e calda presenza pure sul nostro Paese.
Le temperature continuano a rimanere sopra media, l’afa avvolge molte città d’Italia senza risparmiare le ore notturne, ormai diventate puramente di stampo tropicale. Insomma, si suda! Da nord a sud; e in molti si chiedono fino a quando si dovrà aspettare per vedere le colonnine di mercurio tornare a mostrarci valori più consoni al periodo. Ebbene, anche gli ultimi aggiornamenti ci indicano che stiamo per arrivare a un possibile epilogo di questa prolungata onda di calore africana.
Fino a Sabato 16 non ci saranno grossi scossoni sul fronte termico, fatta eccezione per i rilievi, sia quelli alpini, sia quelli appenninici, dove una maggiore ingerenza temporalesca, specie nelle ore pomeridiane, potrà provocare qualche sussulto nel campo termico. Continuerà invece a fare molto caldo altrove, soprattutto nelle aree interne del Centro, su gran parte della valle Padana, dove i termometri continueranno a mostrarci valori prossimi ai 36/38°C.
Temperature massime previste per Sabato 16 Agosto
PRIMI SEGNALI DI CAMBIAMENTO – Ma la nostra attenzione si concentra sulla giornata di Domenica 17, quando un abbassamento del flusso atlantico inizierà ad erodere la bolla d’aria calda che da giorni grava sulle nostre teste. La circolazione inizierà così a subire un graduale cambiamento e il caldo inizierà ad attenuarsi a partire dalle regioni del Nord e, nel corso della prossima settimana, anche sulle regioni del Centro. Entro il weekend pure il Sud registrerà un calo termico. Nonostante non ci si attenda una vera rottura estiva, le temperature caleranno di qualche grado ovunque, anche per effetto di un contesto meteo che, gioco forza, inizierà a dare segnali di maggior instabilità con l’arrivo di alcune fasi di tempo più perturbato, delle quali però daremo maggiori dettagli in altri editoriali.
Differenza di temperatura massima tra Sabato 13 e Domenica 14 Agosto
Insomma, giungono buone notizie per chi non sopporta il caldo intenso e l’afa opprimente, in quanto con il passare dei giorni, l‘estate sembra voler tornare a mostrare il suo volto meno stabile e soprattutto più dolce sul fronte climatico.
Venerdì 15 agosto 2025
Meteo: Prossima Settimana sorprendente, ci sono aggiornamenti importanti
Prossima settimana: ancora caldo ma attenzione a una possibile svolta
Importanti aggiornamenti per la prossima settimana: avvio subito con l’alta pressione, poi però cambia di nuovo tutto a causa dell’arrivo della prima e seriaburrasca di fine Estate.
AVVIO DI SETTIMANA CON SOLE E CALDO – La prima parte della prossima settimana, Lunedì 18 e Martedì 19 Agosto, sarà caratterizzata da un tempo stabile e soleggiato, con valori oltre i 30-32°C su buona parte delle regioni, grazie alla presenza di un campo di alta pressione di origine africana. Caldo sì, ma niente di estremo, saranno infatti giornate pienamente estive; da segnalare solamente il rischio di qualche acquazzone sulle zone montuose.
ARRIVA UNA PERTURBAZIONE TEMPORALESCA – La nostra attenzione si sposta poi da Mercoledì 20 in avanti quando potrebbe materializzarsi una nuova svolta atmosferica. La causa va ricercata nella pulsazione di una vasta depressione (ciclone) in discesa dal Nord Atlantico, sospinta da correnti d’aria instabili in grado di pilotare delle perturbazioni dapprima verso l’Europa occidentale e poi anche verso l’Italia. Se ciò venisse confermato è lecito attendersi una fase decisamente più dinamica per tutta la seconda parte di settimana con il ritorno delle precipitazioni anche a carattere temporalescoa partire dalle regioni del Centro-Nord. Ecco servita la classica burrasca di “fine Estate“. Ci teniamo a precisare che questo non vuol dire che non avremo più sole e caldo; nelle prossime settimane e pure a Settembre infatti non sono da escludere fasi più stabili e pure con temperature sopra media.
Arriva una potente perturbazione temporalesca sull’Italia
Vista la configurazione sinottica attesa a scala continentale il rischio maggiore è quello che si venga a creare un pericoloso ciclone mediterraneo: si tratta in sostanza di un’area di bassa pressione in grado di innescare un’intensa fase di maltempo. Il periodo successivo a una rovente ondata africana risulta spesso piuttosto delicato a causa dei forti contrasti che si vengono a creare tra masse d’aria completamente diverse in grado di innescare eventi meteo estremi come nubifragi e grandinate. Il tutto sarà accompagnato da un deciso calo delle temperature.
Vi terremo aggiornati su questa interessante fase meteo climatica attesa nel corso della prossima settimana.
Ancora tanto caldo e temperature infernali prossime alla soglia dei 39°C su molte regioni del nostro Paese.
Un vasto e possente anticiclone di origine sub-sahariana(Caronte) continua ad avvolgere l’Italia con il suo carico di aria rovente, proponendoci l’ennesima, intensa ondata di calore. Da diversi giorni le temperature sono schizzate ben oltre la media stagionale e nei prossimi giorni lo scenario non sembra destinato a cambiare: prepariamoci dunque a un prolungato e tenace abbraccio bollente. La situazione è frutto di una configurazione atmosferica stabile, con correnti calde che si spingono dal cuore del Sahara fin sul Mediterraneo e oltre, investendo l’intero Paese. Un mix esplosivo che, unito alla quasi totale assenza di ventilazione, rende l’aria pesante e il caldo ancora più difficile da sopportare.
BOOM DI CALDO, ECCO DOVE SI TOCCHERANNO I 39°C – Il caldo più opprimente si concentrerà sulla Val Padana, con Lombardia, Emilia-Romagna e Venetoin prima linea. Ma a patire non saranno solo le pianure: anche le valli alpine saranno investite dalla morsa africana. Situazione analoga in Toscana, Lazio, Umbria, nella Campania settentrionale e in Puglia, in particolare nel Foggiano. Occhio all’afa perchè su queste zone la farà da padrona.
I termometri resteranno ostinatamente alti, con valori che oscilleranno tra i 37 e i 39°Cancora per diversi giorni. A complicare il quadro, ci penserà l’aumento del tasso di umidità, responsabile di un peggioramento del disagio fisico e di notti tropicali in cui il refrigerio sarà solo un lontano miraggio. Andrà leggermente meglio al Sud, dove la presenza di un vortice in quota smorzerà, ma solo in parte, l’ondata di calore. Non parliamo di fresco, sia chiaro, ma i picchi termici saranno un po’ meno estremi rispetto al Centro-Nord, pur restando su livelli di piena estate africana.
QUALCHE TEMPORALE, MA UN CAMBIAMENTO È ANCORA LONTANO – Fino a gran parte del weekend, poche novità all’orizzonte: il caldo intenso continuerà a dominare su tutta l’Italia. Alcuni temporali pomeridiani potranno svilupparsi sui rilievi, specie nelle ore più calde della giornata, ma si tratterà di episodi brevi e localizzati, capaci di regalare solo un sollievo momentaneo prima che il sole torni a splendere implacabile.
Per assistere a uncambiamento più deciso, invece, bisognerà con ogni probabilità attendere la metà della prossima settimana. I modelli previsionali iniziano a intravedere un abbassamento del flusso atlantico verso le nostre latitudini, il che potrebbe finalmente costringere la “bolla rovente” africana a fare un passo indietro. L’arrivo di correnti più fresche e instabili dall’oceano aprirebbe la strada a temperature più sopportabili e a una maggiore dinamicità atmosferica.
Abbassamento del flusso Atlantico verso metà settimana prossima
Tuttavia, la distanza temporale impone prudenza: la situazione dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti. Fino ad allora, non resta che armarsi di pazienza, cappellino e tanta acqua fresca: l’estate africana è ancora padrona incontrastata del nostro Paese.
Meteo: fine dell’Anticiclone Caronte, ecco la Data che segna la Svolta
Una potente ondata di caldo sta interessando l’Italia e parte dell’Europa con temperature ben oltre le medie climatiche. Ora però c’è una data da segnare sul calendario, una svolta che potrebbe mettere la parola fine al dominio di Caronte.
Gli ultimi aggiornamenti,appena arrivati, iniziano a tracciare una tendenza interessante per la parte finale del mese. Prima, tuttavia, dovremo ancora fare i conti con il caldo intenso: afae temperature molto elevate ci terranno infatti compagnia almeno fino al 18-20 del mese a causa della presenza dell’anticiclone africano che continuerà a imporsi su buona parte del bacino del Mediterraneo.
FINE DI CARONTE – LA DATA – Dal 21-22 Agosto in avanti un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa (pilotato da un ciclone presente sulla Scandinavia) investirà dapprima il cuore del Vecchio Continente, interessando poi anche parte del nostro Paese. Ecco quindi che potrebbero ripresentarsi i temporali con il rischio pure di eventi estremi a causa dei forti contrasti che si verrebbero a creare tra masse d’aria diverse. Un po’ come abbiamo già avuto modo di vedere ogni qualvolta termina un’ondata di calore. Successivamente l’ingresso delle correnti instabili sui nostri mari favoriranno la formazione di un insidioso ciclone che darà il via ad una fase di intenso maltempo, in particolare sulle due Isole Maggiori.
Possibile ciclone in discesa dal Nord Atlantico dal 21-22 Agosto
Un fattore da tenere in considerazione per le prossime settimane/mesi sarà la temperatura fin troppo elevata dei nostri mariche potrebbe fornire l’energia per nubifragi e temporali violenti.
L’evento di fine mese ci accompagnerà verso la conclusione dell’Estate meteorologica (31 Agosto): tuttavia non possiamo escludere che il caldo posso tornare sull’Italia anche nella prima parte di Settembre e che dunque la stagione estiva possa reiterarsi fino a rosicchiare giorni all’Autunno. D’altronde, quella di un’Estate prolungata è una tendenza che sta ormai caratterizzando gli ultimi anni.
Interessati ampi settori di Toscana, Lazio, Puglia e l’intero territorio di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Neve sulla Marmolada, termometro a -2 gradi. Temporali in Lombardia e Veneto
Inizio di agosto con temperature in calo sotto i 25°C, acquazzoni e nubi in transito. A insidiare il Solleone – il periodo più caldo dell’anno, quando il Sole transita nella costellazione del Leone – è arrivato il “ciclone danese” che, fronteggiando l’Anticiclone delle Azzorre, ha portato in Italia un peggioramento ‘scandinavo‘ sulle regioni del Centro-Nord.
Il maltempo dalle regioni settentrionali e la Toscana nelle prossime ore si sposterà progressivamente sulle restanti regioni centrali peninsulari e parte di quelle meridionali, in particolar modo sui settori del medio versante Adriatico, dove sono previsti rovesci e temporali localmente intensi.
Dunque a Milano, Bologna e Venezia temperature in picchiata fino a 23-24°C di massima, in altre località addirittura sotto i 22, valori che si registrano spesso nella prima metà di Ottobre.
Domenica 3 agosto, allerta gialla su ampi settori di Toscana, Lazio, Puglia e sull’intero territorio di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise.
Precipitazione su Marmolada, fiocchi dai 2.500 metri in su – La cima della Marmolada si rifà il vestito bianco, grazie ad una nevicata di agosto, con 2 gradi sotto zero. Il paesaggio di Punta Penia, testimoniano letelecamere della postazione meteo di ‘dolomitesmeteo.it’, appare più invernale che estivo, anche se a queste quote, naturalmente, è più normale una nevicata d’estate che le massime sopra i 10 gradi delle scorse settimane.
“Siamo agli sgoccioli del peggioramento ben inquadrato già qualche giorno fa. Tanta pioggia in pianura, grandine in alcune zone anche di grosse dimensioni, e persino trombe marine lungo l”alto Adriatico, il tutto in un contesto decisamente fresco per la stagione” spiega Flavio Tolin, titolare della web cam dalla quale provengono le immagini.
In altre stazioni delle Dolomiti si registrano nevicate aldi sopra dei 24500 metri di quota. Sempre ‘Dolomitesmeteo.it‘ informa che i fiocchi bianchi stanno scendendo anche sul Piz Boè, e nella zona del Rifugio Puez, in Alto Adige. Nei fondovalle ed in pianura sono proseguiti nella prima parte della giornata i temporali e le piogge intense che imperversano da ieri in Veneto.
Veste ancora invernale per Marmolada (Ansa) – 02/08/2025
Temporali a Pisa, voli dirottati, centinaia di passeggeri a terra – Sabato 2 agosto, allagamenti nel Pisano e disagi in aeroporto a causa del maltempo con temporali anche piuttosto forti a Pisa e nell’immediato hinterland cittadino. I vigili del fuoco sono intervenuti per ristagni d’acqua nelle strade di alcune località. mentre l’aeroporto ha interrotto precauzionalmente e temporaneamente l’attività provocando disagi a centinaia di passeggeri in partenza e in arrivo per le vacanze estive, tutti assistiti dal personale di Toscana Aeroporti.
Quando torna il caldo – Da lunedì 4 agosto, il ribaltone con il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre che prevarrà sul ciclone danese: ovunque sole e temperature in sensibile aumento ma senza forti ondate di calore.
Il vero e proprio cambio di rotta però si avrà a partire da giovedì 7, quando l’anticiclone delle Azzorrecederà il passo a una più aggressiva rimonta anticiclonica africana. L’aria calda proveniente dal Nord Africa si riverserà sul Mediterraneo, investendo in pieno l’Italia, in particolare il Sud e le Isole.Le temperature subiranno un’impennata notevole, con massime che si spingeranno oltre la soglia dei 35°C in molte regioni.
Nel corso del prossimo fine settimana, non sono esclusi picchi che potrebbero toccare i 38°C, confermando così l’arrivo di una vera e propria ondata di calore.
Secondo le ultime proiezioni, l’influenza dell’anticiclone dovrebbe mantenersi salda almeno fino a metà agosto. Questo significa che la prima parte del mese sarà caratterizzata da condizioni meteorologiche stabili e soleggiate in quasi tutta Italia.
Massima allerta in Sardegna, rischio da codice rosso – La Protezione civile regionale ha diramato un nuovo bollettino di previsione per la giornata di domenica 3 agosto 2025: il livello di rischio nel territorio di Cagliari sale a codice rosso, indicante una pericolosità estrema.
“Le condizioni sono tali da poter generare un incendio con intensità del fuoco e velocità di propagazione molto elevate – si legge nel bollettino ufficiale – che, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere grandi dimensioni anche con l’intervento della flotta aerea regionale e del supporto statale.”
La mappa del rischio, diffusa dalla Protezione civile, mostra un quadro preoccupante su buona parte del Sud Sardegna, con estese aree in cui l’innesco e la diffusione delle fiamme potrebbero avvenire con rapidità e violenza. Le autorità invitano la popolazione a consultare le norme di comportamento in caso di incendio boschivo, disponibili online sul sito della Protezione civile regionale. Si raccomanda la massima prudenza, soprattutto in aree rurali, nei pressi di sterpaglie, macchia mediterranea e terreni agricoli. È vietato accendere fuochi, utilizzare attrezzature che possono generare scintille o fiamme libere, e abbandonare rifiuti che possano innescare incendi. La situazione meteo, con alte temperature, vento secco e vegetazione arida, crea un mix esplosivo: fondamentale il rispetto delle regole e la tempestiva segnalazione di eventuali focolai al numero di emergenza 115 o al 112.
Ancoramaltemposull’Italia nel primo fine settimana di agosto 2025.Sabato 2 rovesci su gran parte del Nord con fenomeni che localmente saranno intensi e accompagnati da grandine tra Levante Ligure e Nordest, fino a raggiungere probabilmente le Marche entro sera. Domenica 3, poi, l’instabilità si concentrerà sulle regioni centrali adriatiche, con temporali in estensione fino a Molise e alta Puglia entro fine giornata. In tale contesto le temperature subiranno una diminuzione sabato al Nord e domenica sul Centro Italia.
Per il ritorno dell’afa e del grande caldo, si dovrà, dunque, attendere ancora qualche giorno. Le previsioni di “3BMeteo“.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.Sabato 2 agosto 2025 disposta l’allerta gialla su Liguria, Friuli Venezia Giulia e su alcuni settori di Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
Rovesci e temporali, anche forti, al mattino sul Levante Ligure, fenomeni in intensificazione al pomeriggio su Emilia Romagna e Triveneto. Al Centro inizialmente soleggiato. Nel pomeriggio temporali sull’alta Toscana, in estensione alle Marche, dove tenderanno a intensificarsi in serata. Al Sud tempo stabile e in prevalenza soleggiato. Temperature in calo al Nord.
Addensamenti nel pomeriggio su Alpi e Appennino settentrionale, dove sarà possibile qualche locale rovescio in attenuazione in serata. Al Centro instabilità in aumento sul versante adriatico con qualche temporale in estensione da Marche ad Abruzzo, ma anche su Toscana interna e Umbria. Insistono le piogge fino a sera sull’Abruzzo. Al Sud inizialmente soleggiato, salvo tra pomeriggio e sera qualche rovescio in arrivo su Molise e Puglia centro-settentrionale. Temperature in calo sulle regioni centrali, in ripresa al Nord.
Ma quando torna l’afa e il grande caldo?I temporali del weekend non riusciranno, se non in minima parte, ad allontanare lo spettro del grande caldo. La cellula sub tropicale africana, però, tenderà a “mescolarsi” con quella atlantica e, quindi, porterà caldo intenso si, ma non estremo. Non avremo punte di 40°C, se non occasionalmente, ma i 38°C di massima potranno ancora essere raggiunti.
1 – Maltempo, lunedì da incubo: addio caldo e allerta meteo in 12 regioni per forti temporali e grandinate. Ecco dove
2 – Ciclone Circe, temporali e crollo delle temperature: cosa succederà in Italia nelle prossime ore?
3 – Le previsioni meteo per oggi
4 – Nuovi temporali dal Nord al Centro-Sud, allerta gialla in 12 regioni
1 – Maltempo eCiclone Circe con una perturbazione atlantica in arrivo dall’Europa centrale porterà, a partire dalle prossime ore, un netto peggioramento del tempo sull’Italia. Rovesci e temporali hanno colpito inizialmente il Nord, per poi estendersi oggi lunedì 28 luglio 2025 al Centro e a parte del Sud. L‘allerta meteo scatta in ben 12 regioni.
I fenomeni più intensi e persistenti sono attesi sul versante adriatico dell’Emilia-Romagna e del Centro.
2 – Ciclone Circe, temporali e crollo delle temperature: cosa succederà in Italia nelle prossime ore? – La saccatura atlantica attualmente sulla Francia sarà l’artefice del cambio di massa d’aria avvenuto sull’Italia nel corso del weekend. I temporali e i venti anche forti di maestrale attesi da nord a Sud, metteranno fine anche al grandecaldoatteso sulle regioni meridionali nella giornata di venerdì. Vediamo allora la previsione con le ultime analisi modellistiche.
3 – Le previsioni meteo per oggi – Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalla sera di ieri, domenica 27 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, su Lombardia e Veneto, in estensione all’Emilia-Romagna e dalle prime ore di oggi, lunedì 28 luglio, sono attese precipitazioni sparse, a prevalente carattere temporalesco, sulla Toscana, in estensione aLazio, specialmente nelle zone interne, Umbria eCampania.
4 – Nuovi temporali dal Nord al Centro-Sud, allerta gialla in 12 regioni – Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di lunedì 28 luglio, allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico in varie regioni. Dal mattino di oggi, inoltre, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, anche sulle Marche, in estensione ad Abruzzo e Molise. Infine, i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, lunedì 28 luglio, allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico su parte di Lombardiae Liguria – al Nord – e di Campania e Puglia al Sud. Allerta gialla anche sull’intero territorio di Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche e Molise.
Meteo. Dopo il caldo intenso cambio di scenario, tendenza fino al 10 agosto
Scenario secondo Ecmwf
21-28 luglio – L’anticiclone nordafricano torna a espandersi verso il Mediterraneo centrale. La sua ingerenza sarà particolarmente evidente al Sud, Sardegna e Sicilia, dove si registreranno temperature diffusamente superiori ai 40°C, con punte locali ancora più elevate.
Il flusso atlantico rimane attivo, con onde in rapida successione che lambiscono le Alpi e le regioni settentrionali. Queste code di perturbazioni sono sufficienti a generare temporali anche intensi.Il clima si manterrà molto caldo al Centro e soprattutto al Sud.Tuttavia, l’anticiclone africano non avrà il dominio totale. A metà della settimana si intravede un cambio di scenario, con la discesa di una saccatura dal Nord Atlantico, pronta a cambiare le carte in tavola sul Mediterraneo.
28-4 agosto –Durante questa settimana, i modelli indicano un cambiamento del regime atmosferico, con le grandi onde planetarie che tendono a rallentare. Questo rallentamento potrebbe portare a configurazioni più stazionarie. Nello specifico, masse d’aria più fresche potrebbero determinare un calo delle temperature, con valori anche sotto la media del periodo. Le condizioni meteo risulterebberoa tratti instabili, specie sulle regioni più settentrionali.
4-11 agosto – Questa settimana, secondo la media ensemble, sarebbe caratterizzata da condizioni a tratti instabili al Nord, più esposto alle correnti atlantiche, mentre al Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili e asciutte, con temperature in ulteriore aumento.
Tendenza per lunedì, 28 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure, Sereno sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi centrali,Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali. Al nord est: Sereno. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico:Nubi sparse con ampie schiarite sul Gran Sasso, Sereno altrove. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana, Sereno altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite su interne siciliane, Sereno altrove.
Tendenza per martedì, 29 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Sereno in Romagna, Coperto con pioggia debole sulle pianure venete, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Centro – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno sui litorali e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale e sul Gran Sasso. Sud – Sul tirreno:Sereno sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico e sulla dorsale lucana, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico e sulle Murge, Sereno sulla dorsale molisana. Sulle isole maggiori:Nubi sparse con ampie schiarite sul catanese e sulla Costa Smeralda, Sereno altrove.
Tendenza per mercoledì, 30 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi centrali. Al nord est: Sereno. Centro – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul catanese e su interne siciliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per giovedì, 31 luglio 2025
Nord – Al nord ovest:Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi occidentali e sulle Alpi centrali. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta, Coperto con pioggia debole sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul palermitano e su interne siciliane, Coperto con pioggia debole sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per venerdì, 01 agosto 2025
Nord – Al nord ovest:Coperto con pioggia debole sulle Alpi centrali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta e sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Sereno altrove.
Tendenza per sabato, 02 agosto 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno in riviera ligure, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure venete, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno sulle subappenniniche, Coperto con pioggia debole sulla dorsale e sul Gran Sasso. Sud – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana e sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno sul litorale adriatico e sulle Murge, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico e sulla dorsale lucana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana.Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite su interne sarde e su interne siciliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per domenica, 03 agosto 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure emiliane e sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure toscane, Coperto con pioggia debole sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sul Gran Sasso, Sereno altrove. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Sereno altrove.
Mentre il caldo si fa ancora più intenso al Sud e nelle Isole, il Nord è alle prese con una perturbazione: oggi ci sarà il rischio di forti temporali
L’Italia resta divisa in due. Da una parte, l’anticiclone nord-africano si è consolidato sul Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità e cieli in prevalenza soleggiati al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. Qui si conferma un sensibile aumento delle temperature, con un’intensa ondata di caldo destinata a farsi ancora più estrema nei prossimi giorni: le attuali proiezioni indicano picchi oltre i 40 gradi, soprattutto nelle zone interne di Sardegna, Sicilia e regioni meridionali.
Dall’altra parte, il Nord resterà ai margini dell’alta pressione, esposto al passaggio di sistemi frontali in transito sull’Europa centrale. Attese fasi di instabilità anche marcata, con rovesci, temporali e raffiche di vento. In particolare, la perturbazione numero 8 di luglio, in arrivo dalla Francia, raggiungerà le nostre regioni settentrionali tra la seconda parte di domenica e la giornata di lunedì, coinvolgendo non solo le aree alpine ma localmente anche le pianure.
Le previsioni meteo per lunedì 21 luglio – Fase di maltempo nelle regioni settentrionali, tranne parte dell’Emilia Romagna;rovesci e temporali al mattino su Alpi, Nord-Ovest e Veneto occidentale, con fenomeni localmente forti su alto Piemonte e Lombardia. Nel pomeriggio i temporali raggiungono il Nord-Est, più intensi su Alpi e Prealpi, insistendo in forma più isolata anche tra Lombardia e Liguria, sporadicamente in Piemonte.Prevalenza di tempo stabile e soleggiato al Centro-Sud, con più nubi in Toscana.
Caldo in ulteriore aumento al Centro-Sud e nelle Isole, con punte massime intorno ai 40 gradi nelle aree interne meridionali e insulari. Temperature in calo al Nord. Venti meridionali fino a moderati sui mari di ponente. Possibili raffiche negli episodi temporaleschi.
Le previsioni meteo per martedì 22 luglio – Domani nuvolosità più compatta al mattino tra Emilia, Basso Veneto e settore alto-adriatico, dove non si escludono locali piogge. Nel pomeriggio qualche rovescio potrà interessare Alpi e Prealpi del Nord-Est. Sul resto d’Italia il tempo resterà stabile, con cieli sereni o solo parzialmente nuvolosi e senza piogge significative.
Le temperature, rispetto al lunedì, risulteranno stazionarie al Nord, in calo sulle regioni centrali, ma in ulteriore aumento al Sud e in Sicilia, dove si potranno superare i 40°C, con picchi fino a 42-43°C nell’entroterra siciliano.Venti in prevalenza meridionali, con rinforzi di Maestrale attorno ai
Ondata di maltempo in arrivo nelle prossime ore sull’Italia con temporali localmente violenti. La Protezione Civile ha valutato per domenica 13 luglio, una nuova allerta meteo arancione per temporali in Toscana e allerta gialla in altre sei regioni del centro nord.
Allerta meteo arancione per temporali sulla Toscana e allerta gialla su altre sei regioni per la giornata di domenica 13 luglio, a causa di una ondata di maltempo che colpirà il centro nord del Paese con nubifragi e temporali, localmente intensi. Nelle prossime ore, infatti, atteso un repentino peggioramento del tempo che già dalla notte interesserà le regioni del nord ovest. Il maltempo poi si sposterà ad est e verso il Centro del Paese interessando l’appennino tosco-emiliano e le regioni tirreniche con fenomeni intensi. Tutta colta di un nucleo perturbato proveniente dalle isole Baleari, che si sposterà dai settori tirrenici centro-settentrionali verso il Nordest, determinando una fase di maltempo, in particolare sui settori centro-orientali del Nord e sui settori occidentali delle regioni centrali peninsulari.
Maltempo: allerta meteo arancione in Toscana, gialla in sei regioni – Sulla base delle previsioni meteo disponibili e dei fenomeni in atto, il Dipartimento della Protezione Civile quindi ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse e valutato per la giornata di domenica 13 luglio un’allerta meteo arancione per temporali sulla costa della Toscana e allerta meteo gialla sulle restanti zone della regione e su Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Umbria e Veneto. L’avviso prevede dalle prime ore della giornata di domenica 13 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, dapprima su Liguria e Toscana, in estensione a Emilia-Romagna, Lazio, Umbria, Lombardia e Veneto.
Il Bollettino completo di Criticità e Allerta Meteo per domenica 13 luglio:
MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI – ALLERTA ARANCIONE: Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio MODERATA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO – ALLERTA ARANCIONE: Toscana:Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Serchio-Costa, Arno-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Versilia, Fiora e Albegna, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDRAULICO – ALLERTA GIALLA: Toscana: Ombrone Gr-Medio, Etruria, Ombrone Gr-Costa, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Fiora e Albegna-Costa e Giglio ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO TEMPORALI – ALLERTA GIALLA: Emilia Romagna: Montagna emiliana centrale, Pianura reggiana, Pianura modenese, Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura reggiana di Po, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Montagna bolognese, Collina bolognese, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese Lazio: Bacini di Roma, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Aniene Liguria: Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente Lombardia: Alta pianura orientale, Media-bassa Valtellina, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Bassa pianura orientale, Bassa pianura centro-orientale Toscana: Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca, Ombrone Gr-Alto Umbria: Chiani – Paglia, Nera – Corno, Trasimeno – Nestore, Chiascio – Topino, Medio Tevere, Alto Tevere Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Livenza, Lemene e Tagliamento, Alto Piave, Adige-Garda e monti Lessini, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige, Piave pedemontano, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO – ALLERTA GIALLA: Toscana: Valdichiana, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca, Ombrone Gr-Alto
Meteo, le previsioni per il 13 luglio – Per la giornata di domenica 13 luglio le previsioni meteo indicano al nord rovesci e temporali sparsi durante la notte, che dai settori più occidentali si sposteranno ad est, in particolare su Veneto, Friuli Venezia-giulia ed Emilia-Romagna. Al centro nuvolosità in aumento dalla mattinata con piogge e temporali localmente violenti nelle zone interne, sull’appennino tosco-emiliano e in Umbria e in estensione fino alle aree costiere di Toscana e Lazio. Al sud, invece, cielo generalmente poco nuvoloso o sereno con leggera nuvolosità pomeridiana a ridosso delle zone interne.
In Francia è scattato l’allarme caldo, per le temperature che raggiungeranno anche i 41 gradi: l’agenzia meteorologica francese Meteo France ha lanciato l’allerta rossa per ondata di calore in 16 regioni. Nella capitale francese il caldo estremo ha portato alla chiusura della cima della Torre Eiffel almeno fino a domani, 2 luglio, mentre in diverse zone oltre 1.300 scuole resteranno parzialmente o totalmente chiuse.
Il numero verde per assistere la popolazione – L’episodio di caldo torrido dovrebbe raggiungere il picco a metà settimana, con punte a 41 gradi. Intanto, il governo di Parigi ha attivato un numero verde gratuito “Canicule Info“, per assistere la popolazione.
In Spagna toccati i 46 gradi – Il caldo intenso ha investito tutta l’Europa, con temperature record oltre i 40 gradi dalla Francia alla Germania, dalla Grecia alla Spagna. In Spagna sabato scorso i termometri di El Granado a Huelva, nella regione meridionale dell’Andalusia, hanno raggiunto i 46 gradi, un livello mai registrato prima in questo periodo dell’anno superando il precedente primato di 45,2 registrato a Siviglia nel 1965, segnala l’Agenzia statale di meteorologia Amet. L’ondata eccezionale di caldo ha avuto già effetti tragici a Barcellona, dove è stata avviata un’indagine sulla morte di una dipendente dei servizi di pulizia comunali, di 51 anni, avvenuta sabato dopo aver ultimato il suo turno di lavoro.
VENERDÌ 20 GIUGNO 2025 porta con sé un nuovo bollettino meteo di allerta da parte della Protezione Civile, con particolare attenzione rivolta alle condizioni atmosferiche che stanno coinvolgendo diverse aree del territorio italiano. La situazione meteorologica risultainstabilesu più fronti, con piogge e temporali localizzati ma intensi, che potrebbero comportarecriticità idrauliche e idrogeologiche, soprattutto al Sud e nelle zone alpine del Nord.
Nel corso delle prossime ore, la Sicilia sarà attraversata da precipitazioni sparse, con manifestazioni prevalentemente a carattere di rovescio o temporale, più marcate nella fascia centro-orientale dell’isola. I fenomeni potrebbero risultare localmente intensi, con quantitativi di pioggia moderati, tali da generare disagi nei centri urbani e nelle aree collinari.
La Calabria, in particolare lungo il versante tirrenico e sulle aree montane dell’interno, vedrà lo sviluppo di rovesci isolati, spesso a evoluzione pomeridiana, con precipitazioni più significative lungo il settore centro-meridionale. Si tratta di piogge che, pur presentandosi in modo non diffuso, potrebbero assumere intensità localmente moderata nei punti più esposti.
Nord Italia: temporali pomeridiani sulle Alpi – Nel Nord Italia, l’attenzione è rivolta alle aree alpine e prealpine di Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Su questi territori, si prevedono temporali isolati, in formazione soprattutto nel pomeriggio, con maggiore concentrazione su Valle d’Aosta, Valcamonica, Valchiavenna, Lario e le Orobie bergamasche.
I fenomeni, pur non diffusi, potrebbero risultare abbastanza intensi da causare criticità localizzate, soprattutto nelle zone pedemontane, dove l’orografia favorisce accumuli improvvisi di pioggia.
Allerta meteo gialla – La Protezione Civile ha emesso per oggi, VENERDÌ 20 GIUGNO, una allerta meteo gialla su diversi territori. L’ordinaria criticità riguarda il rischio idraulico, il rischio temporali e il rischio idrogeologico, in particolare su:
Calabria, interessata su tutti i versanti, sia tirrenici che ionici, con rischio idraulico e rischio frane associato alle piogge persistenti;
Sicilia, dove sono coinvolte le aree tirreniche, ioniche, le isole minori come Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria, Pelagie e il bacino del Fiume Simeto;
Lombardia, in particolare su Alta pianura orientale, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, con rischio legato alla formazione improvvisa di celle temporalesche ad alta intensità.
Temperature elevate al Centro-Nord e nelle aree interne del Sud – Nel contesto di questa instabilità meteo, si segnala anche un’anomalia termica in alcune aree del Centro-Nord e del Sud Italia. Le temperature massime, infatti, risultano localmente elevate, toccando valori sopra i 33-34°C in Pianura Padana occidentale, nelle conche umbre, lungo le aree interne di Toscana, Lazioe Sardegna, ma anche lungo il versante ionico della Puglia.
Questa combinazione di caldo afoso e umidità elevata, tipica del mese di GIUGNO, può alimentare ulteriormente lo sviluppo di temporali a evoluzione termoconvettiva, specialmente durante il pomeriggio e in serata.
Codice giallo per la giornata di mercoledì per Iglesiente e Campidano
Allerta meteo in Sardegna
L’ultima settimana è stata particolarmente calda, con la prima vera ondata del periodo estivo e le temperature che in diversi comuni hanno abbondantemente superato i 30°, ma ora in Sardegna è previsto l’arrivo dei temporali. È quanto comunica la Protezione civile, con un’allerta meteo che riguarda le zone dell’Iglesiente e del Campidano.
L’avviso, con criticità ordinaria (codice giallo) per rischio idrogeologico per temporali, è valido dalle 12 alle 18 della giornata di domani, mercoledì 18 giugno.
La nuova allerta meteo, diramata oggi, riguarda tutto il Sulcis, l’Iglesiente, la zona del Campidanoe anche il Cagliaritano.
Il Comune di Cagliari, per la zona di Pirri che più volte ha dovuto fronteggiare difficoltà legate ai temporali, evidenzia come sia opportuno evitare di parcheggiare in via Balilla (da piazza Italia fino a via Dandolo) e traverse, via Italia, via Dolianova, via Sinnai, via Settimo, via Mara, via Donori, via Santorre di Santarosa, via Confalonieri e via Ampere. Le auto parcheggiate nelle sopracitate vie potranno essere spostate al parcheggio della piscina di Terramaini, in via Pisano.
Una nuova perturbazione proveniente dalla Francia interesserà domani le regioni settentrionali dell’Italia, portando precipitazioni da sparse a diffuse, prevalentemente a carattere temporalesco, anche di forte intensità. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando su diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità di tipo idrogeologico e idraulico.
L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, giovedì 22 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, con prevalente carattere temporalesco, su Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, è stata valutata per la giornata di domani un’allerta gialla sull’intero territorio della Liguria e su ampi settori di Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria, oltre che sulla Provincia Autonoma di Bolzano.
Meteo, allerta gialla il 22 maggio 2025 in Italia: le regioni a rischio
Meteo, allerta gialla il 22 maggio 2025 in Italia: le regioni a rischio
Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un bollettino di allerta meteo gialla per la giornata di giovedì 22 maggio 2025 in Italia. Scopriamo tutte le regioni e zone a rischio.
Maltempo in Italia: scatta l’allerta gialla per piogge il 22 maggio 2025 – Prosegue l’ondata di maltempo in Italia con una nuova allerta meteo gialla diramata dalla Protezione Civile nella giornata di giovedì 22 maggio 2025. Piogge e temporali in buona parte del Paese con fenomeni temporaleschi intensi in diverse regioni dove scatta il rischio di temporali e criticità. Ecco le regioni e zone a rischio:
Emilia Romagna: Costa ferrarese, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Costa romagnola, Pianura bolognese, Bassa collina e pianura romagnola, Alta collina romagnola, Montagna romagnola, Pianura piacentino-parmense, Pianura ferrarese;
Liguria: Bacini Liguri Padani di Levante, Bacini Liguri Marittimi di Ponente, Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Ponente;
Lombardia: Bassa pianura centro-occidentale, Laghi e Prealpi Varesine, Appennino pavese, Lario e Prealpi occidentali, Bassa pianura occidentale;
Allerta per rischio idraulico e idrogeologico il 22 maggio 2025 in Italia – Non solo, sempre giovedì 22 maggio 2024 scatta anche l’allerta gialla in Italia per rischio idraulico che corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici, come possibili eventi alluvionali, lungo i corsi d’acqua principali. L’allerta gialla per rischio idraulico è stata emessa solo nella regione Lombardia nelle zone di: Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano.
Infine da non sottovalutare è l’allerta meteo gialla per rischio idrogeologico comunicata nelle regioni e zone:
Friuli Venezia Giulia: Bacino montano del Tagliamento e del Torre, Bacino dell’Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia, Bacino del Livenza e del Lemene;
Lombardia: Alta pianura orientale, Pianura centrale, Laghi e Prealpi Varesine, Valcamonica, Laghi e Prealpi orientali, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Nodo Idraulico di Milano;
Piemonte:Pianura Torinese e Colline, Pianura Cuneese, Belbo e Bormida, Valle Tanaro, Valli Varaita, Maira e Stura, Valli Susa, Chisone, Pellice e Po, Scrivia, Pianura settentrionale;
1 – Brusca pausa dalla Primavera. Ancora maltempo sull’Italia a causa di un sistema depressionario proveniente dal nord Africa e di un fronte freddo in discesa dalla Scandinavia. Attesi rovesci intensi e temporali, anche con caratteristiche di nubifragio, su molte aree del Sud e parte del Centro. Piogge e rovesci anche al Nord. Possibili grandinate e forti venti.
2 – Le previsioni meteo di mercoledì 14 marzo 2025 – Attesi rovesci e temporali in Sardegna a partire dal pomeriggio. Nubi in aumento anche sulla Sicilia, dove inizierà a piovere dalla notte. Sul resto della Penisola tempo soleggiato o velato con qualche sporadico piovasco pomeridiano sui rilievi. Temperature stabili o in lieve locale aumento. Mari calmi o poco mossi tranne i bacini più occidentali che saranno da mossi fino a molto mossi.
3 – Le cose peggiorano giovedì 15 marzo 2025 – Maltempo sulle Isole maggiori con rovesci e temporali, anche forti, fin dalla mattina. I rovesci si estenderanno anche al resto del Sud peninsulare tra il pomeriggio e la sera e a fine giornata o prime ore della notte su Lazio e Abruzzo. Tempo migliore sul resto d’Italia ma verso sera sono attesi temporali localmente intensi e accompagnati da grandinate su gran parte del Nord. Temperature in lieve calo al Sud, stabili altrove. Venti fino a forti a rotazione ciclonica. Mari fino a molto mossi.
4 – Temperature in calo venerdì 13 maggio 2025 – Ancora maltempo al Sud con rovesci e temporali, anche forti. Al mattino sarà possibile qualche ultimo temporale anche al Nord e sul medio Adriatico.Migliorerà invece il tempo sulla Sardegna. Temperature in calo. Venti forti a rotazione ciclonica. Mari molto mossi o agitati.
5 – Come sarà il fine settimana– L’impulso di aria fredda che porterà maltempo sull’Italia a metà settimana, potrebbe, secondo “3BMeteo”, avere ancora una certa influenza sul Paese nel corso del weekend. Possibili rovesci e locali temporali in particolare tra Sicilia e Calabria. Non si escludono forti venti e mareggiate. Le cose, però, potrebbero migliorare domenica 18 maggio 2025.
In arrivo un centro di bassa pressione che interesserà l’Italia da mercoledì 23
Ancora piogge e temporali sull’Italia dove, secondo le previsioni meteo di oggi, non è presente un campo di alta pressione capace di garantire un periodo stabile e soleggiato per almeno atri 6-7 giorni.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sitowww.iLMeteo.itavvisa che dalle Isole Britanniche è in arrivo un centro di bassa pressione che interesserà l’Italia da mercoledì 23 fino alla prima parte del ponte del 25 aprile. Successivamente ne arriverà un altro. Da questa situazione si può intuire come l’atmosfera diventerà via via più instabile con la possibilità dello sviluppo di temporali con locali grandinate.
Le prossime ore trascorreranno tranquille con il ritorno del sole su tutte le regioni, salvo locali temporali sugli Appennini centrali e sui rilievi del Triveneto. Le temperature saliranno fino a toccare punte di 23-25°C su molte città da nord a sud.
Da mercoledì il tempo inizierà a diventare meno stabile; una bassa pressione dall’Inghilterra è pronta a valicare le Alpi per poi spostarsi velocemente verso la Puglia nei giorni successivi. Il passaggio di questo centro depressionario destabilizzerà l’atmosfera causando lo sviluppo di temporali a carattere irregolare su tutti i rilievi e le zone limitrofe.
L’attraversamento del ciclone sulle Alpi peggiorerà notevolmente il tempo tra mercoledì e giovedì al Nord: sulle Alpi e al Nordovest le precipitazioni potranno assumere anche carattere di nubifragio. Saranno poche le regioni esenti dalle piogge; il sole infatti continuerà a splendere quasi indisturbato soltanto su Sardegna, Sicilia e coste tirreniche in generale.
Nel ponte del 25 aprile (venerdì, sabatoe domenica) si assisterà all’allontanamento di una perturbazione dall’Italia e all’arrivo di un’altra. In sintesi, venerdì sarà più instabile soltanto sui settori orientali del Centro-Sud, sabato sarà una giornata di transizione con sole prevalente, mentre domenica tornerà il maltempo, stavolta al Nordovest e sulle regioni tirreniche.
In questo scenario meteorologico variabile, le tem-perature continueranno a rimanere piuttosto miti su gran parte delle regioni.
NEL DETTAGLIO
Martedì 22 – Al Nord: sole e caldo, locali temporali sui rilievi del Triveneto. Al Centro: bel tempo, salvo temporali sui monti. Al Sud: tempo stabile e soleggiato.
Mercoledì 23 – Al Nord: molte nubi, peggiora in montagna. Al Centro: instabilità pomeridiana diffusa. Al Sud: instabile sugli Appennini.
Giovedì 24 – Al Nord: maltempo sul Triveneto. Al Centro: temporali sulle Adriatiche e sugli Appennini. Al Sud: instabile sui settori peninsulari.
Tendenza: ponte del 25 aprile con piogge venerdì,più sole tra sabato e domenica.
Dalle prime informazioni si tratterebbe di padre e figlio
Due persone risultano disperse oggi, venerdì 18 aprile, nel torrente Agno, nel vicentino, flagellato nelle ultime ore da una violenta ondata di maltempo. Dalle prime informazioni si tratterebbe dipadree figlio, trascinati con la loro auto dalla piena del torrente presso l’abitato di Valdagno. A riferirlo i vigili del fuoco, impegnati dall’1 di stanotte con squadre di ricerca e droni.
92enne annegato in casa nel Torinese – Violenti temporali e raffiche di vento hanno colpito in particolare il Nord-ovest. In Piemonte è stata scattata l’allerta rossa, nel Torinese c’è una vittima. Preoccupa la piena del Po e per oggi è stata emessa un‘allerta rossa nella pianura piacentina e parmense.
È in particolare la zona del Chivassese quella dove si registrano le maggiori criticità per frane, inondazioni e straripamenti di rii e torrenti. Un uomo di 92 anni è morto nella propria abitazione a Monteu da Po: secondo le prime informazioni, sarebbe stato travolto da acqua e fango che hanno invaso la casa a seguito dell’esondazione che ha sommerso intere zone del paese.
Frane e smottamenti già ieri in diverse aree della regione. A Torino chiusa la zona dei Murazzi. In Valle d’Aosta oltre venti frane, traforo del Gran San Bernardo chiuso per neve
Giornata da allerta rossa per maltempo in Piemonte. Le piogge che da ieri sferzano la regione hanno creato pesanti disagi in diverse zone, tra frane e allagamenti. Sono sette le valli per le quali è stato dichiarato dall’Arpa il livello massimo di pericolo: Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e bassa Valsusa. L’allerta è invece arancione su alta Valsusa, valli Chisone, Pellice, Po e Tanaro, pianura settentrionale, Torinese e Cuneese. Situazione a rischio anche in Valle d’Aosta.
10:18 – Straripa un torrente nel Chivassese – Frane e allagamenti in tutto il Canavese, in provincia di Torino, a causa dell’ondata di maltempo. A Chivasso, il livello delle acque del Po e dell’Orco è in costante aumento. La situazione più critica si registra a Pratoregio dove il torrente è straripato verso lo stabilimento della cava. Rogge ingrossate e strada poderale delle Ghiacciaie chiusa, nel centro urbano si segnalano disagi in via Brozola. A Ivrea e Banchette segnalate diverse esondazioni della Dora: al momento non sono coinvolte persone. Città metropolitana di Torino ha chiuso la provinciale 39 a San Benigno Canavese e impedito l’accesso al Parco fluviale. Chiuso il ponte sul Malone a Front. A Chiaverano evacuati i residenti a scopo cautelativo di diverse borgate. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per frane e alberi abbattuti dal vento.
10:12 – Neve in alta montagna: 50 centimetri a Prali – La forte perturbazione sul Piemonte ha portato anche neve in alta quota. Oltre i 2mila metri circa la pioggia si è infatti trasformata in fiocchi, fatto che in alcuni casi ha limitato l’ingrossamento dei corsi d’acqua. A Prali, nel Pinerolese, i gestori della stazione sciistica segnalano 50 centimetri di neve in quota caduti nelle ultime ore.
10:07– Valsesia, cascata di acqua, fango e detriti vicino a Rima – Una cascata impressionante di acqua che scende dalle montagne della Valsesia e arriva a valle: sono le immagini pubblicate questa mattina sul profilo Facebook “Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte” che stanno facendo il giro del web, con migliaia di visualizzazioni. Il video è stato ripreso a Rima (Vercelli), e mostra, secondo l’esperto, un probabile distacco di una valanga che si è unita a colate di fango e detriti provocate dalle piogge abbondanti che hanno colpito la zona nelle scorse ore.
La situazione in Valsesia rimane critica: a Borgosesia sono chiusi i ponti sul fiume Sesia di Aranco e Santi Pietro e Paolo. Il rione Isola, il più esposto al pericolo, non è mai stato evacuato, ma solamente allertato di una possibile evacuazione. Nella notte – informa il sindaco Fabrizio Bonaccio – sono state evacuate e ospitate nelle palestre comunali due famiglie della frazione Guardella, vista la pericolosità del torrente Sessera. In Val Vogna si è verificata una frana, con detriti che hanno invaso una strada.
Numerosi gli alberi e i rami caduti, problemi anche ai cantieri
Pioggia e vento forte hanno caratterizzato il meteo a Milano e nel Milanese, dove si sono registrate abbondanti precipitazioni ma soprattutto raffiche, secondo il meteo, fino a 30 nodi.
Il Comune di Milano, come in altre occasioni analoghe, ha deciso di chiudere al pubblico i parchi cittadini.
Numerosi i rami e le piante cadute con qualche problema di circolazione, stamani, al risveglio della città. Per le strade anche parti di recinzioni, teli e cesate di cantieri rovesciate creano qualche problema agli automobilisti, ad esempio nell’area tra Gioia e la stazione Centrale. In Pagano alle 7.05 un autocarro è stato investito da una pianta ma il conducente non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche. Il Comune ricorda che a Milano è in corso un’allerta gialla meteo e invita a non sostare sotto alberi e dehors o in prossimità, appunto, di impalcature.
A Milano i Vigili del fuoco hanno dovuto effettuare oltre un centinaio di interventi, con 40 ancora in coda alle 8 di stamani, per fronteggiare le numerose chiamate di cittadini per tegole e cornicioni pericolanti, tetti danneggiati, impalcature a rischio di crolli e allagamenti di solai e cantine. In via Botticelli un albero crollato sulla sulla strada ha provocato la deviazione della Linea 61 ma si segnalano difficoltà anche lungo i percorsi di alcuni tram, come per la Linea 24. Le metropolitane sono invece regolari. L’amministrazione comunale invita i cittadini “a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi e a provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie“.
1 – Maltempo, allerta rossa in Piemonte: treno bloccato nel Biellese con 250 persone a bordo. Si alza il Lago Maggiore
2 – Le previsioni
3 – Treno bloccato nel Biellese
4 – Si alza il Lago Maggiore
5 – Rischio inondazioni
Allerta meteosulle regioni del Nordovest, mentre iniziano i primi spostamenti di chi in auto – l’Anasstima circa dieci milioni di viaggiatori per le feste di Pasqua e i ‘ponti‘ – si appresta a partire sotto una perturbazione che porterà 48 ore di maltempo intenso, soprattutto al Nord, con nubifragi, venti forti, tanta neve sulle Alpi e rischio di eventi critici. Il Piemonte è stato il primo territorio colpito, con 30 persone evacuate dalle case per due frane dovute alle piogge nel Verbano-Cusio-Ossola, e tra Varzo e Domodossola è stata chiusa la tratta ferroviaria per la Svizzera. Chiusi due ponti a Pinerolo per l’ingrossarsi del torrente Lemina. Per rendere più fluida la circolazione dei veicoli, sono stati rimossi fino al 5 maggio 1.045 cantieri, circa l’80% del totale, sulla rete ‘Anas, sui restanti 278 cantieri inamovibili – ha spiegato l’ad Claudio Andrea Gemme – sono stati messi a punto percorsi alternativi‘.
Le previsioni – Nelle prossime ore, si assisterà alla risalita di masse d’aria calda e molto umida dal Mediterraneo centrale verso il Nordovest italiano e la Sardegna. Previste piogge torrenziali sull’Alto Piemonte dove oggi su gran parte della regione – che ha aperto la Sala operativa della Protezione civile per monitorare la situazione – è stata diramata l’allerta rossa e già si registrano smottamenti e allagamenti. Nel biellese numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari per alberi pericolanti, o finiti sui cavi, insistenti le piogge con ben 87,2 millimetri caduti all’Alpe Camparient in Valsessera. Piogge in vista anche in Lombardia, in Liguria – dove si segnala allerta gialla con burrasche e rischio temporali forti nella notte – e in Valle d’Aosta, con allerta arancione e rischio valanghe indicato a livello 4 su una scala che arriva fino a 5. In VdA previste «nevicate tra 1.500 e 2.000 metri» e «vento forte in montagna, specie nelle ore notturne e presso il Piemonte».
Treno bloccato nel Biellese – Nel Bielleseun treno è rimasto bloccato per il maltempo con 250 persone a bordo che rientravano a Biella. È accaduto a Sandigliano nella prima serata, per un allagamento della sede dei binari. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco per consentire alla gente di rincasare ed è stato necessario anche l’intervento del 118 con un’autoambulanza, in quanto una bambina si è spaventata. Le sue condizioni, a quanto si apprende, sono buone.
Si alza il Lago Maggiore – Dopo le ultime dodici ore di pioggia il livello del Lago Maggiore alle 19.30 ha raggiunto la pre-soglia (livello giallo) a Pallanza (Verbania). Lo riferisce l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) nell’aggiornamento serale. Il Toce a Candoglia ha superato la pre-soglia. Il Sesia a Borgosesia (Vercelli), il torrente Sèssera a Pray (Biella) e il Cervo a Vigliano (Biella) e l’Elvo a Carisio (Vercelli) hanno raggiunto il livello di guardia. Nel Torinese, il Po a San Sebastiano, la Dora Baltea a Tavagnasco e l’Orco a San Benigno hanno raggiunto la criticità ordinaria. Attualmente il Tanaro è in crescita in testata ed è stazionario nelle sezioni a valle di Farigliano (Asti). Nelle prossime ore è atteso un generale e significativo incremento dei livelli dei corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario dei corsi d’acqua del Piemonte settentrionale e occidentale.
Rischio inondazioni – Nella notte è previsto il raggiungimento del livello di guardia per l’Orco a San Benigno (Torino) e per il Sesia a Palestro (Vercelli) e si prevedono incrementi del Toce a Candoglia (Verbania) e del Lago Maggiore a Pallanza (Verbania) pur al mantenendosi al di sotto del livello di guardia. Nella notte tra oggi e domani per il Po si prevede il generale innalzamento dei livelli, in particolare a valle di Torino, nelle sezioni di San Sebastiano e Crescentino, dove si prevede il raggiungimento del livello di guardia nella mattina di domani. Anche i livelli del Tanaro sono attesi in aumento fino alla sezione di Farigliano (Asti). Viene segnalata la forte probabilità di diffusi fenomeni di versante.
I meteorologi mettono in guardia:possibile peggioramento delle condiziuoni meteo nei prossimi giorni
Tornado negli USA – Ansa
Le potenti tempeste che hanno colpito il Tennessee e il Midwest degli Stati Uniti, dal Texas all’Ohio, hanno già causato la morte di 16 persone, danni ingenti e messi alla prova le comunità locali, ma i meteorologi avvertono che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare.
Lo scenario è infatti piuttosto critico, con il National Weather Service che prevede che diverse località raggiungano livelli di inondazione pericolosi, con rischi per strade, ponti e altre infrastrutture essenziali.
Anche i tornado che hanno interessato l’area all’inizio della settimana hanno distrutto interi quartieri, provocato il decesso di sette persone e costretto le autorità locali in impegnative operazioni di soccorso.
La furia della natura sta mettendo a dura prova anche la logistica commerciale. Le inondazioni che interessano importanti corridoi di trasporto, come quelli che passano per Louisville, Kentucky, e Memphis, come sottolineato dal meteorologo Jonathan Porter di AccuWeather, potrebbero causare ritardi significativi nelle spedizioni e compromettere la catena di approvvigionamento. La situazione è difficile anche per i trasporti ferroviari: un ponte a Mammoth Spring, in Arkansas, è stato spazzato via dalle acque alluvionali e ha provocato il deragliamento di diversi vagoni.
Nel Kentucky, la situazione è ancora più allarmante, con centinaia di strade impraticabili a causa delle forti piogge, delle frane e degli alberi abbattuti. A Hopkinsville, la città ha potuto riaprire il suo centro grazie al ritiro delle acque del fiume Little River, ma le previsioni annunciano nuovi temporali in arrivo, che potrebbero compromettere la normalità ritrovata.
In alcune zone, come a Falmouth, dove il fiume Licking potrebbe raggiungere i livelli record sono stati disposte evacuazioni. Le autorità locali chiedono ai cittadini di evitare di entrare in viaggio se non per motivi strettamente necessari.
Secondo gli esperti, l’intensa attività meteorologica è alimentata da una combinazione di fattori, tra cui il caldo anomalo, l’atmosfera instabile, il forte “wind shear”, l’improvviso cambiamento nella direzione e, o nella velocità del vento infine l’umidità proveniente dal Golfo del Messico.
La situazione in continua evoluzione, registra danni in 22 contee del Tennessee, Arkansas e Missouri, che hanno visto, smottamenti, grandine e alluvioni come principali cause dei disagi. A Dyersburg, nel Tennessee, decine di cittadini si sono rifugiati in un apposito centro allestito nel timore che le loro case venissero spazzate via.
Questa nuova emergenza si aggiunge a una serie di eventi estremi sempre più frequenti e devastanti che hanno colpito gli USA negli ultimi tempi. Dall’inizio dell’anno, il Paese è stato investito da inondazioni che hanno causato la morte di decine di persone e infrastrutture vitali devastate con piogge torrenziali che hanno provocato allagamenti su larga scala.
Tali circostanze non sono solo un campanello d’allarme, ma un segnale tangibile di un clima sempre più imprevedibile e pericoloso. Con la stagione degli uragani che sta per iniziare, l’America si dovrà prepararsi ad affrontare altre sfide legate ai disastri naturali, mentre le autorità dovranno impegnarsi a cercare misure preventive e di risposta tempestiva.
Ancora piogge e temporali al Centro-Sud. Come fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile “la permanenza di un’area di bassa pressione sulle nostre regioni meridionali, determina il persistere di condizioni di tempo spiccatamente instabile al Sud e sul medio versante Adriatico, con fenomeni anche a carattere temporalesco“. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile “d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it)”.
“L’avviso prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, Molise e Puglia, in particolare sui rispettivi settori tirrenici ed adriatici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento – conclude – Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 28 marzo, allerta gialla sull’intero territorio di Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Puglia e Calabria, oltre che su alcuni settori di Umbria e Sicilia“.
Scuole chiuse a Chieti – Il sindaco di Chieti, Diego Ferrara, sentito il prefetto, Gaetano Cupello, sta predisponendo un’ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani a causa del maltempo che ha provocato allagamenti e problemi sulle strade, in particolare nella zona dello Scalo dove sono stati chiusi sottopassaggi e alcune vie. A Bucchianico (Chieti) il sindaco, Renzo Di Lizio, ha disposto la chiusura delle scuole domani 28 e sabato 29 marzo; raccomanda prudenza e di uscire solo in caso di necessità.
Fiumi a rischio – A San Giovanni Teatino (Chieti) il sindaco, Giorgio Di Clemente, ha comunicato l’apertura del Coc, il centro operativo comunale, e raccomanda di limitare gli spostamenti non necessari, di evitare l’utilizzo dei sottopassaggi veicolari e pedonali e di prestare attenzione in prossimità di corsi d’acqua e zone soggette ad allagamenti.
Sempre nell’area teatina un ponte è stato sommerso dall’acqua nei dintorni di Chieti, sulla provinciale 9 a causa delle abbondanti piogge. Il fiume Alento, in queste ore si è ingrossato ed è tracimato sulla sede stradale di un ponte della provinciale, chiuso e fortunatamente poco trafficato e isolato. Anche il fiume Pescara si è innalzato, ma senza superare, al momento, il livello di guardia.
Attivato il Coc anche a Pescara – Il Centro funzionale d’Abruzzo, Protezione civile regionale ha comunicato che “la lettura dei livelli idrometrici della rete in telemisura del fiume Pescara segnala il superamento della soglia di allarme“. Per questo motivo, con ordinanza come già deciso stamane a Montesilvano, è stato attivato anche a Pescara il Centro operativo comunale (Coc) ed il numero di telefono di riferimento è 085 4283400). Sono state chiuse al transito delle golene che rimarranno non percorribili per le auto fino al rientro dell’emergenza. Alcune strade di Pescara sono state interessate da allagamenti, caduta di alberi o pericolo imminente di crollo delle piante e sono state chiuse e poi riaperte. In via precauzionale, tutti i parchi e le pinete presenti in città sono stati chiusi al pubblico da stamani. Tenendo conto del rischio di ingrossamento del fiume Pescara il Comune raccomanda di non sostare nelle golene sia durante la notte che nella mattinata di domani. Dalla tarda serata di ieri si monitora costantemente la situazione.
Piogge, tmeporali e locali grandinate nelle prossime ore su alcuen regioni
Il panorama meteorologico non accenna a tornare tranquillo sul nostro Paese e nelle prossime ore nuove piogge, temporali e qualche grandinata potranno colpire numerose regioni.
La causa è da ricercare nella presenza di un vortice ciclonico attualmente collocato a ridosso delle isole Baleari, che lentamente si sposterà poi verso l’Italia nei prossimi giorni, condizionando così il quadro meteorologico su gran parte del Paese. Ma già dalle prossime ore si noteranno i suoi effetti su diverse zone del nostro territorio. Nonostante il vortice sarà ancora nei paraggi delle Baleari, sull’Italia arriveranno correnti umide, miti, ma soprattutto molto instabili che provocheranno precipitazione qua e là, anche sotto forma di rovescioo temporale. I fenomeni più probabili? Nelle ore centrali della giornata e un po’ ovunque, ma in particolare al Nord, in Sardegna e lungo il medio-basso settore Adriatico.
Va sottolineato come non saremo in presenza di una vera e propriaperturbazionein grado di provocare una più uniforme e diffusa distribuzione delle precipitazioni, ma da impulsi d’aria instabile che porteranno una fenomenologia più imprevedibile, a carattere sparso e peraltro anche di difficile localizzazione sul fronte previsionale. Insomma, la classica situazione che ci obbliga a tenere rigorosamente l’ombrello a portata di mano in quanto si alterneranno squarci d’azzurro ad improvvise e brevi fasi di maltempo. Prestiamo inoltre attenzione ai temporali; stante le temperature abbastanza miti, i contrasti con le masse d’aria umida e instabile si faranno più accentuati, con fenomeni anche intensi accompagnati da raffiche di vento e locali grandinate.
Come spesso avviene in questo genere di situazioni, verso la sera le piogge e i temporali tenderanno gradualmente ad attenuarsi, illudendoci che il peggio sia passato. Ma basterà attendere le ore centrali di Martedì 25 per tornare a vedere nuovamente nubi minacciose pronte a scaricare rovesci e temporali su molteplici regioni d’Italia.
Anche nei prossimi giorni infatti, la primavera continuerà a mostrare il suo volto più capriccioso e con tutta probabilità lo farà fino al prossimo weekend.
Una circolazione depressionaria continuerà ad influenzare buona parte d’Italia nei prossimi giorni. La protezione civile nazionale ha emesso una nuova allerta meteo.
Allerta Meteo
Su alcune regioni sarà elevato il rischio di precipitazioni forti ma veloci con possibili temporali e locali nubifragi. Non è esclusa anche la possibilità di grandine durante il transito di eventuali groppi temporaleschi. I fenomeni saranno più frequenti nelle ore centrali della giornata e potranno interessare, a macchia di leopardo, diverse regioni, con particolare attenzione al Nord, alla Sardegna e al medio-basso Adriatico. Le temperature resteranno generalmente miti. I venti saranno tutti meridionali, moderati o anche tesi.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte (alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati) ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.
Per la giornata di Lunedì 24 Marzo si prevedono piogge localmente intense e possibili temporali con grandine su diverse regioni italiane. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata allerta gialla su alcuni settori dell’Emilia Romagna, settori di Toscana e Marche.
Mappa di allertamento
Lunedì 24 marzo 2025
Meteo, Settimana con la Goccia Fredda: arriva la Grandine, aree colpite
Prossima settimana: una goccia fredda semi stazionaria sul bacino del Mediterraneo condizionerà il tempo sull’Italia, con serio rischio di temporali con grandine.
Prossima settimana instabile, possibili grandinate a causa di una Goccia Fredda sopra l’Italia
Ma di cosa si tratta? Alle alte latitudini scorrono delle correnti (più fredde e instabili) ben diverse rispetto a quelle che transitano a latitudini più basse (molto calde e stabili) e gli scambi di calore tra Nord e Sud Europa in particolari condizioni possono evolvere, appunto, in una goccia fredda, ovvero in un blocco di aria fredda in quota che si stacca da una più vasta depressione atlantica o nordeuropea. Insomma, una zona di atmosfera dove fa molto più freddo rispetto a tutte le aree circostanti. Ed è proprio quello che succederà da Lunedì 24 Marzo in avanti: questo nucleo infatti tenderà a stazionare sul bacino del Mediterraneo destabilizzando il tempo atmosferico anche per i giorni a seguire.
RISCHIO GRANDINATE – Detto in maniera semplice, nelle giornate di Martedì 25, Mercoledì 26 e Giovedì 27 Marzo ci aspettiamo tante pioggeetemporali a macchia di leopardo, quindi è davvero difficile andare nel singolo dettaglio: come capita spesso in questa stagione, ciò non significa affatto che tutte le giornate saranno compromesse dalle precipitazioni, anzi, questi fenomeni durano in genere al massimo poche ore per poi tornare il sole (la classica instabilità primaverile). Diciamo che le aree più colpite potrebbero essere quelle interne e meridionali.
Attenzione però, proprio grazie ad un maggior soleggiamento, ed al primo caldo di stagione, aumenterà l’energia potenziale in gioco nei bassi strati dell’atmosfera (umidità e calore) che di fatto preparerà il terreno per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, ovvero di sistemi particolarmente violenti, alti fino a 8-10 km e in grado di provocare grandine(fino a 3-4 cm di diametro) e raffiche di vento ad oltre 60 km/h (downburst). A maggiori rischio saranno dapprima le regioni del Centro Nord (Martedì) e poi anche il resto dell’Italia.
Prossima settimana: goccia fredda sul Mediterraneo, rischio temporali e grandinate
Nella seconda parte di settimana la formazione di un pericoloso ciclone potrebbe far peggiorare ulteriormente le condizioni meteo, specie al Sud, con la possibilità più che concreta di veri e propri nubifragi.
Nel complesso possiamo affermare che si tratterà di una parte finale di Marzo piuttosto movimentata e dinamica fatta di continui cambiamenti atmosferici tipici della Primavera.
La prossima Primavera potrebbe risultare estrema a livello meteorologico! Le proiezioni stagionali sul lungo periodo, appena arrivate, iniziano a preoccupare gli esperti a causa dei grandi movimenti atmosferici e dall’anomala stagione invernale che abbiamo vissuto e che rischia di avere delle conseguenze dirette anche nei prossimi mesi.
Per meglio inquadrare questo genere di previsioni va fatta una doverosa premessa. Qualcosa negli ultimi anni pare essersi rotto a livello climatico, viviamo sempre più spesso in una sorta di altalenacon l’alternanza tra lunghe fasi anticicloniche di stampo africano,caratterizzate da temperature sopra media e improvvise irruzioni di aria fredda in grado di scatenare eventi meteo estremi. Questi sono i chiari segnali dei cambiamenti climatici in atto e gli effetti si notano, sempre più marcati, anche sul nostro Paese.
Detto ciò, secondo gli ultimi aggiornamenti, tra Marzo e Aprile le temperature saranno ben sopra la media, con scostamenti rispetto ai valori di riferimento addirittura di+3°C su buona parte dell’Europa centro orientale e sulla Scandinavia. Come mostra la mappa qui sotto, al momento le anomalie più pesanti e dunque più calde sembrerebbero interessare pure l’Italia, specie le regioni del Centro Nord.
Marzo/Aprile: temperature sopra le medie di circa 3°C, soprattutto sulle regioni settentrionali
Ma attenzione, ciò non significa che tutta la Primavera trascorrerà all’insegna del sole e di un clima caldo. Non sono infatti da escludere deipossenti scambi meridiani, come peraltro già avvenuto negli ultimi anni: si tratta di brusche e rapide variazioni del tempo con ondate di freddo tardive in discesa direttamente dal Polo Nord. Il timore di una situazione di questo tipo sono molto elevati e riguardano soprattutto l’agricoltura e la vegetazione che, dopo un Inverno tutt’altro che gelido, risultano già avanti, tanto che sono spuntate le prime gemme e i primi fiori. Un gelo tardivo avrebbe delle conseguenze devastanti,sia dal punto di vista naturale, sia da quello economico.
Non solo: il pericolo determinato dai contrasti tra un caldo fuori norma e improvvise irruzioni gelide tardive non è da sottovalutare: i fenomeni estremi sono sempre più frequenti anche in Italia, già dalla fine di Marzo, come violenti temporali (anche con grandine), tornado o nubifragi. Pure il mese di Maggiopotrebbe seguire questo trend climatico con valori termici ben sopra la media e addirittura con le prime fiammate di calore simil-estive in grado di farci addirittura superare i 30°C in caso di prime avanzate del temibile anticiclone africano.
Scuole, aziende e negozi chiusi in molti Comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna
Il maltempo fa paura. Le piogge insistenti che nelle scorse ore hanno colpito il centro Italia hanno messo in allerta le autorità e stanno provocando disagi soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana.
Nel dettaglio, in Toscana è scattata l’allerta rossa per maltempo fino alle 14 di sabato 15 marzo (non è esclusa una proroga). La situazione resta preoccupante ed è in evoluzione nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Pisa, Livorno. La piena dell’Arno è transitata senza danni a Firenze. Anche sabato tutto chiuso (scuole, musei, parchi, cantieri) fino alle 14. A Pisa l’Arno è al secondo livello di allerta. A Prato, Calenzano e Campi Bisenziochiusura di tutte le attività, imprese e negozi. A Sesto Fiorentino (Firenze) ha esondato in pieno centro il torrente Rimaggio, in piazza del Mercato, allagando le strade adiacenti. Alluvione anche a Vicchio (Firenze), dove ha esondato la Sieve.
Confermata per sabato 15 marzo l’allerta meteo rossa anche a Bologna, Ferrara e alcune zone della Romagna: chiuse tutte le scuole a Ravenna. A preoccupare è il fiume Lamone e la piena attesa a Faenza. Il ministro Musumeci ha firmato il decreto di mobilitazione per la Protezione civile.
Dove c’è l’allerta meteo oggi
Oggi, sabato 15 marzo, è atteso maltempo su diverse zone d’Italia. Le previsioni meteo non sono affatto confortanti, con l’Italia divisa in due: nord e centro sconvolti dalle perturbazioni, mentre al sud è quasi estate con temperature molto sopra la media. In alcune regioni del centro nord il rischio di fenomeni particolarmente pericolosi è più alto, motivo per il quale la Protezione civile ha diramato un bollettino elencando tutte le allerte e le regioni interessate.
Rischio idraulico, allerta rossa in queste zone:
Emilia Romagna: costa romagnola, pianura bolognese, bassa collina e pianura romagnola;
Toscana: Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Mugello-Val di Sieve.