La rimonta dell’alta pressione porterà una nuova fase di stabilità tra il 25 e il 26 dicembre, soprattutto sulle regioni del Centronord, mentre al Sud sono previste ancora precipitazioni
Inizia proprio a Natale la rimonta dell’anticiclone. L’alta pressione in espansione sull’Europa sta per coinvolgere anche l’Italia, portando una nuova fase di stabilità dopo l’ondata di gelo dell’ultimo fine settimana. Nei prossimi giorni lo Stivale sarà diviso in due parti: da una parte ancora pioggia e neve, e dall’altra la rimonta del bel tempo.
L’infografica di 3bmeteo
Maltempo a Natale – Tuttavia, tra la giornata Natale, mercoledì 25 dicembre, e quella di giovedì 26, Santo Stefano, ci sarà ancora spazio per qualche episodio di instabilità: come spiegano gli esperti di 3bmeteo, a farne le spese saranno quelle del medio Adriatico e il Sud, soprattutto nella giornata di Natale, anche con qualche nevicata che interesserà le zone appenniniche. Il maltempo condizionerà la giornata dalle Marche all’Abruzzo, dal Molise alla Puglia: pioggia per Natale e, a quote collinari, anche neve, che non mancherà nemmeno in Calabria e Sicilia man mano che si sale verso i 1000 metri di quota. Altrove sarà invece il bel tempo a prevalere, con l’anticiclone che favorirà stabilità al Nord, in Sardegna e su gran parte delle regioni tirreniche.
Il meteo a Santo Stefano – Le temperature continueranno a rimanere basse, ma una prima svolta “calda” è attesa proprio per domani, giovedì 26 dicembre. La rimonta dell’anticiclone porterà un tempo soleggiato in tutte le regioni del Nord. Bel tempo anche al Centro, con sole prevalente sull’Umbria e sulle regioni tirreniche, mentre il versante adriatico sarà interessato ancora da qualche precipitazione, con gli ombrelli che serviranno solo in poche zone di Abruzzo, Molise e Basilicata. Tempo soleggiato anche in Sardegna, mentre al Sud ci saranno addensamenti e qualche debole pioggia su Basilicata,alta Calabria e Sicilia settentrionale con spruzzate di neve dai 1.000 metri in Appennino, e oltre i 1.300m sui rilievi della Sicilia
Lezioni sospese anche all’università. Pirri sorvegliata speciale. La polemica: «Eccesso di prudenza»
La Sardegna in balìa di forti piogge e temporali, con l’allerta meteo arancione che già da ieri ha messo in guardia l’Isola. Da qui la scelta del sindaco metropolitano Massimo Zedda di chiudere tutte le scuole, l’università, i parchi e i cimiteri. «Per il momento non abbiamo segnalazioni di criticità importanti, se non qualche infiltrazione a causa della pioggia delle ultime ore», hanno fatto sapere i Vigili del fuoco della centrale del comando provinciale di Cagliari. Situazione sotto controllo dunque, per ora. Anche se tra i tanti che sono rimasti a casa c’è chi lamenta un eccesso di prudenza da parte delle autorità cittadine.
A seguito della decisione di Zedda tanti sindaci della città metropolitana hanno aderito firmando le ordinanze, tranne quelli di Villa San Pietro, Quartu Sant’Elena e Selargius. Qui gli studenti sono comunque andati a lezione, anche se in tanti hanno deciso di stare a casa per scongiurare il peggio ed evitare problemi e disagi.
L’allerta resta alta a Pirri, dove è stata disposta la chiusura della Piscina di Terramaini. In caso di allagamenti il piano prevede anche chiusure al traffico e l’impossibilità di entrare nel territorio della municipalità.
1 – Meteo, arriva l’inverno: gelo e neve (anche a quote collinari) sull’Italia. Fine settimana da brividi, le previsioni
2 – Le previsioni di mercoledì 27 novembre
3 – Cosa succede giovedì 28 novembre
4 – Quando arriva il freddo
5 – Fine settimana “da brividi”
Il freddo e il gelo sono dietro l’angolo. La causa? Una perturbazione che arriva dal Sud della Scandinavia e che sta attraversando l’Europa centrale. I suoi effetti si manifestano con rovesci e deboli nevicate. Le zone interne della Liguria e del basso Piemonte saranno interessati da piogge, dove gli accumuli pluviometrici hanno già superato i cinquanta millimetri tra l’entroterra genovese e l’Alessandrino.
Dopo una breve tregua, quindi, l’aria artica torna nuovamente a soffiare sullo Stivale. Un repentino aumento della pressione tra il Mare del Nord e il Baltico, spiega 3BMeteo, taglierà di netto la saccatura fredda nella giornata di venerdì 29 novembre: un primo impulso instabile dovrebbe così raggiungere l’Italia.
Le previsioni meteo della settimana.
Le previsioni di mercoledì 27 novembre – Nuvolosità irregolare al Centro-Nord, con qualche pioggia intermittente nelle zone della Toscana, delle Marche e del Friuli. Le temperature, secondo 3BMeteo, saranno stabili al Nord, con massime che oscillano tra i 12 e i 16 gradi al Centro. Mentre saranno stazionarie o in lieve aumento al Sud. Venti meridionali in rotazione da Nord. Mari mossi.
Cosa succede giovedì 28 novembre – Nuvolosità irregolare lungo l’area tirrenica centro meridionale con qualche pioggia a carattere intermittente, anche in forma di rovescio sulla Toscana e il basso Tirreno. Dal pomeriggio nubi in aumento sulle Alpi con nevicate serali sulle zone di confine. Tra la sera e la notte, secondo 3BMeteo, ci saranno rovesci su Triveneto, Emilia Romagna e Toscana. Temperature stabili al Nord, in lieve calo al Centro, stazionarie o in lieve ulteriore aumento al Sud.
Quando arriva il freddo – Venerdì 29 novembre, secondo 3BMeteo, le cose peggiorano. Poco nuvoloso al Nord, salvo nuvolosità residua al mattino su Emilia Romagna e Liguria orientale. Marcata instabilità, invece, sulle regioni del Centro con rovesci e temporali in rapida attenuazionesulla Toscana dal pomeriggio, neve in Appennino con quota in calo. Peggiora al Sud con rovesci e temporali a partire da Campania, Molise e Gargano in estensione entro la sera anche a Basilicata, resto della Puglia e alta Calabria. Temperature in netto calo a partire dal Nord. Venti che rinforzano dai quadranti settentrionali. I mari saranno molto mossi.
Fine settimana “da brividi” – Sabato 30 novembre e domenica 1° gennaio si verificherà un drastico calo delle temperature. L’aria fredda, infatti, dovrebbe iniziare ad addossarsi al versante Adriatico portando precipitazioni abbondanti che potrebbero essere nevose anche sotto i mille metri. Fuori dal maltempo il Nord, le zone centrali tirreniche e le Isole maggiori. Domenica il minimo potrebbe approfondirsi ulteriormente ed essere causa di maltempo sulle regioni centro meridionali con rovesci, temporali e abbondanti nevicate sull’Appennino fino a quote collinari.
Prima e importante incursione di aria artica sull’Europa e sulla Penisola
Maltempo in arrivo con un attacco invernale sull’Italia: avremo piogge, venti forti e anche neve in pianura.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it annuncia la prima e importante incursione di aria artica sia sull’Europa che sull’Italia. Questo attacco invernale al nostro Paese si presenterà con vari ingredienti; il vento, con ben 3 tempeste e conseguenti mareggiate, la pioggia che risulterà a tratti abbondantissima e la neve che potrà scendere fino in pianura al Nord.
Tutto inizierà da mercoledìquando la prima tempesta di venti di Libeccio provocherà un peggioramento del tempo veloce sulle Alpi (neve a 1000m sui confini) e intenso su Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Calabria tirrenica; su queste regioni sono attesi temporali e piogge anche forti oltre a mareggiate sulle coste. In serata i venti gireranno da Maestrale con la seconda tempesta.
Il clima si raffredderà nel corso di giovedìquando il maltempo correrà via veloce dal Centro verso il Sud, nel frattempo il sole splenderà indisturbato sul resto d’Italia. Entro sera però ecco che arriverà la terza tempesta di vento e sarà lo Scirocco a sospingere una perturbazione al Centro-Nord. Il raffreddamento precedente farà sì che la neve possa scendere a quote bassissime al Settentrione, se non anche in pianura su molte zone del Nord e forse anche a Milano, Pavia, Torino, Asti, Brescia, Cremona, Parma, Piacenza nella notte tra giovedì e venerdì.
Ma non è finita qui. Venerdì tornerà a soffiare fortemente il Libeccio fino a metà pomeriggio; ci saranno occasioni per nevicate fino in pianura al Nordest, come a Vicenza, Treviso, forse anche a Bologna e Modena, mentre il maltempo imperverserà al Centro-Sud con nubifragi e neve copiosa sugli Appennini a quote medio/basse. Entro sera tornerà a soffiare impetuoso il Maestrale che spazzerà via tutte le nubi e il maltempo… e sarà pieno inverno sull’Italia!
Nel dettaglio :
Lunedì 18 – Al Nord: tra nebbie nubi basse in pianura, più sole in montagna. Al Centro: cielo a tratti molto nuvoloso, rare piogge. Al Sud: più sereno soltanto in Sicilia.
Martedì 19 – Al Nord: cielo a tratti molto nuvoloso o nebbioso in pianura. Al Centro: qualche pioggia sull’alta Toscana, molte nubi altrove. Al Sud: piogge sulla Calabria tirrenica.
Mercoledì 20: peggiora sulle Alpi con neve, via via più soleggiato altrove. Al Centro: venti forti di Libeccio, maltempo sulle Tirreniche. Al Sud: maltempo su Campania e Calabria tirrenica, venti forti.
Tendenza: giovedì con neve possibile fino in pianura al Nord, maltempo al Centro-Sud, freddo.
Previstetemperature miti per la stagione e cieli parzialmente nuvolosi, ma con nuvole basse e poca visibilità la mattina e la sera: ecco rischi e suggerimenti per gli automobilisti
Allerta nebbia gialla emanata dal servizio meteo dell’Aeronautica militare
L’inizio settimana che segue al ponte di Ognissanti vedrà un tempo stabile, con temperature piuttosto calde per la stagione – tra 8 e 15 gradi Celsius – ma con un’insolita concentrazioni di nuvole basse. Su Milano e tutta la pianura della Lombardia il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare ha emanato un’allerta nebbia gialla per il pomeriggio e la sera di lunedì 4, martedì 5 e mercoledì 6 novembre. L’allarme toccherà soprattutto le province di Milano, Monza, Pavia, Bergamo, Brescia, Lodi, Cremonae Mantova.
Quando ci sono fenomeni di nebbia intensa si assiste a un picco di incidenti, soprattutto sulle strade provinciali e statali. Le autorità consigliano di ridurre la velocità per avere più tempo di reazione in caso di ostacoli improvvisi (se vedi meno di 50 metri, la velocità dovrebbe essere sotto i 50 chilometri orari), di mantenere più distanza di sicurezza, di accendere i fendinebbia(evitare gli abbaglianti), di tenere finestrini e parabrezza puliti e ben sbrinati e, soprattutto, di evitare assolutamente sorpassi.
Meteo di lunedì 4 novembre – Temperature miti per la stagione e qualche schiarita in giornata: La giornata inizierà con cieli parzialmente nuvolosi, con schiarite nel corso della mattinata. Le temperature massime a Milano raggiungeranno i 17 gradi, mentre le minime si attesteranno intorno agli 8 gradi. In altre città lombarde, come Brescia e Bergamo, le massime saranno un po’ più basse. È previsto un allarme giallo per nebbia in vigore dalle 2:00 alle 8.00, con importanti riduzioni della visibilità nelle prime ore del mattino. Climaticamente i valori rimarranno sopra le medie del periodo specialmente in montagna.
Meteo di martedì 5 novembre – Banchi di nebbia in pianura a partire dal pomeriggio: rischi per gli automobilisti : Si prevede una giornata con cieli prevalentemente nuvolosi e temperature leggermente in calo. A Milano, la massima sarà di circa 15 gradi e la minima di 7. Mercoledì sarà la giornata peggiore per gli automobilisti: è in vigore un allarme giallo per nebbia dalle 17:00 alle 8.00 del giorno successivo, con probabili riduzioni della visibilità durante le ore dopo il tramondo e la formazioni di densi banchi in pianura. Sole sulle Alpi e zero termico nell’intorno di 3.500 metri.
Meteo di mercoledì 6 novembre – Cieli nuvolosi e temperatura miti: ma in pianura persiste la nebbia: La giornata sarà caratterizzata da cieli parzialmente nuvolosi, con temperature stabili. A Milano la temperatura rimarrà stabile rispetto ai giorni precedenti. A Brescia e Bergamo, le massime si attesteranno intorno ai 14 gradi. Anche per giovedì è previsto un allarme giallo per nebbia dalle 17:00 a mezzanotte, con possibili riduzioni della visibilità nelle ore serali.
Nuova ondata di maltempo venerdì 25 ottobre, scuole chiuse in alcuni comuni del levante e attenzione rivolta alla tenuta del terreno saturo dopo le piogge delle scorse settimane
È scattata a mezzanotte l’allerta meteo in Liguria, con una scansione diversificata nelle varie zone della regione. A Genova (che fa parte della zona B) e nella zona E (Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia) è gialla fino alle 23:59 di giovedì 25 ottobre 2024, mentre sui bacini piccoli e medi di C(lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana) è arancione (il masssimo grado per i temporali) dalle 8 alle 21, poi scende a gialla fino alle 23:59. Gialla, infine, sui bacini grandi del levante (Zona C). L’allerta ha anche costretto i politici a variare location, spostandosi al chiuso, per le chiusure della campagnaelettorale previste proprio per venerdì pomeriggio.
Pioggia nella notte – Nella notte ha cominciato a piovere a Genova, ma come riferito dai vigili del fuoco, non si sono registrati grossi problemi sul fronte di eventuali allagamenti. Occhi puntati, comunuque, sulla tenuta del terreno, fragile e saturo dopo la grande quantità di pioggia caduta nelle ultime settimane, con con allagamenti ed esondazioni soprattutto nel Tigullio.Arpal ha spiegato che, nella notte, la struttura temporalesca più intensa è rimasta confinata in mare, dove in mattinata sta riversando i quantitativi di pioggia più significativi, mentre un temporale forte sta insistendo nell’imperiese, dove ha raggiunto i 36.4 mm/1h a Cipressa.
Le disposizioni di sicurezza a Genova – All’entrata in vigore dell’allerta:
tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali;
stazionare in un luogo sicuro evitando le zone della città più soggette ad allagamenti, come sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle, e in generale tutte le zone più basse della città
non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando sempre l’uso dell’ascensore
Per tutta la durata dell’allerta gialla vengono monitorati i principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di protezione civile e della polizia locale. Restano chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti ed è vietato il transito pedonale sulla passerella di passo Carlineo sul torrente Chiaravagna.
Scuole chiuse in alcuni Comuni – In alcuni Comuni della zona C le scuole rimangono chiuse, parliamo di Santa Margherita Ligure, Rapallo, Chiavari, Lavagna, Zoagli e Sestri Levante, oltre a molti nello spezzino.
Allerta gialla e arancione, le previsioni – Il richiamo di aria molto umida porta venerdì 25 ottobre ancora instabilità diffusa su tutta la regione.A levante, sul territorio dell’area C, si potrà instaurare una convergenza fra venti di scirocco e tramontana, con fenomeni persistenti per più ore sullo stesso punto e cumulate abbondanti. Il posizionamento della massa di aria fredda in quota che scenderà dal nord Atlantico verso l’Europa occidentale condizionerà l’impatto che la perturbazione avrà sulla nostra regione, in particolare a partire da sabato. La modellistica indica proprio per sabato 26 ottobre due soluzioni attualmente equiprobabili, entrambe persistenti: una insiste più sul centro, una più sul ponente. Venerdì 25 ottobre, i modelli ad alta risoluzione forniranno ulteriori elementi per provare a inquadrare meglio una situazione previsionale particolarmente complicata.
Venerdì 25 ottobre: dalle prime ore della notte si intensifica la fase instabile con alta probabilità di temporali forti o organizzati su BCE,bassa su AD. Dalla mattina sarà possibile l’instaurarsi di convergenze tra venti di scirocco e tramontana a levante dove si segnala un’alta probabilità di temporali forti,organizzati e persistenti. Cumulate elevate su C, significative su BE, intensità forti su C, moderate su E. A fine giornata possibili cumulate puntualmente molto elevate. Venti moderati settentrionali su capi esposti di A 40-50 km/h.
Sabato 26 ottobre:piogge rovesci e temporali su tutte le zone, con alta probabilità di temporali forti o organizzati su ABCDE e cumulate significative. Le piogge più copiose potrebbero interessare il Centro-Ponente ma vista la situazione incerta, Arpal si consiglia di seguire i prossimi aggiornamenti. Dal pomeriggio venti forti meridionali su BC con raffiche fino a 50-60 km/h, localmente maggiori sui crinali esposti.
La suddivisione del territorio regionale
A:Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B:Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofinofino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.
Allerta meteo gialla e arancione-2
Giovedì, 24 ottobre 2024
Allerta meteo a Bologna, venerdì chiusi nidi e scuole di ogni ordine e grado
Chiusi anche parchi e centri sportivi. Invito allo smart working per le aziende
Alla luce dell’allerta meteo-idrogeologica-idraulica diramata oggi da Arpae, valida per la giornata di domani venerdì 25 ottobre, considerato il grande quantitativo di acqua caduto sulla città di Bologna nei giorni scorsi e la dimensione dell’impatto dell’alluvione, che ha indebolito la capacità di tenuta dei suoli e, più in generale, del sistema idrico cittadino, invia precauzionale il Comune ha deciso per la giornata di domani venerdì 25 ottobre 2024 la sospensione dell’attività educativa e didattica in tutti i nidi d’infanzia e in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bologna.
L’Amministrazione comunale invita inoltre, per la stessa giornata, le aziende e gli enti del territorio a favorire l’utilizzo dello smart working. Cosa che faranno anche Comune di Bologna e Città metropolitana autorizzando una giornata aggiuntiva di smart working, ad eccezione del personale impegnato nei servizi essenziali.
Inoltre domani, venerdì 25 ottobre, è vietato permanere nei parchi, nei giardini e nei centri sportivi cittadini fino al superamento delle situazioni di criticità.
Per la giornata di domani si invita, inoltre, la popolazione a limitare il più possibile gli spostamenti e l’utilizzo di mezzi privati.
I mille operativi a disposizione del Centro operativo comunale (Coc) e la Protezione Civile sono da questa mattina di nuovo in campo per svolgere le operazioni di pulizia di pertinenze private e spazi pubblici della città.
Proseguono le verifiche dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile e del Comune di Bologna lungo i tracciati dei torrenti e dove l’alluvione ha avuto maggiore impatto, per verificare danni ed attivare i relativi interventi.
Chiusure anche a San Lazzaro – Domani, venerdì 25 ottobre, tutte le scuole di ogni ordine e grado di resteranno chiuse anche a San Lazzaro di Savena. Lo ha deciso l’Amministrazione Comunale in seguito all’allerta arancione che è stata diramata da Arpae e che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi. Il provvedimento, che è stato adottato con un’ordinanza appena firmata, si è reso necessario – spiegano dal Comune – visto che per la giornata di domani sono previste precipitazioni che potranno generare nuovi incrementi dei livelli idrometrici su tutti i bacini già interessati dalle piene precedenti dei giorni scorsi.
Piogge anche abbondanti sull’Italia: un’anomalia colpa di un fronte polare più basso della media che, in presenza di un clima più caldo, porta a eventi estremi. L’atmosfera più carica di umidità alimenta fiumi atmosferici più intensi
Piove e continuerà a piovere: quello che l’Italia sta vivendo è un ottobre straordinariamente umido, colpa di una conformazione meteorologica: gli anticicloni restano infatti defilati a latitudini settentrionali, lasciando in balia il Mediterraneo e l’Italia a reiterate perturbazioni le quali, alimentate da aria calda e decisamente molto umida, producono precipitazioni talora eccezionali.
“L’ennesimo fronte sta interessando in queste ore il Centro-Nord con piogge e rovesci sparsi. Sarà il preludio ad un a nuova fase perturbata con pioggia che si riproporrà a più riprese fino al prossimo weekend compreso. Ancora una volta saranno possibili fenomeni intensi e/o abbondanti con potenziali criticità, anche a fronte di terreni ormai decisamente saturi” spiega il meteorologo di 3bmeteo.comEdoardo Ferrara.
“Attenzione particolare a Lazio, Umbria, Toscana, ancora una volta Emilia Romagna e Triveneto” avverte Ferrara che anticipa come nel weekend il maltempo potrebbe risultare talora intenso soprattutto tra Piemonte e Liguria, con rischio nubifragi. Il Sud questa volta rimarrà più ai margini dell’azione ciclonica, almeno in questa fase, con spunti piovosi più occasionali, fatta eccezione per la Sardegna, dove invece potranno verificarsi temporali anche di forte intensità. “Il tutto in un contesto climatico non freddo, anzi a tratti mite per la persistenza di correnti dai quadranti meridionali, decisamente umide“.
Proprio il clima particolarmente mite produce quella continua evaporazione da mari ancora caldi che ricaricano le nuvole: “Non c’è mai stato un vero ricambio della massa d’aria – spiega il climatologoGiulio Betti – È come se fossimo sovrastati da una spugna che una volta strizzata torna al suo massimo grado di assorbimento. Serve aria più fredda e secca“.
Fino a quando pioverà – Per inquadrare il contesto meteo climatico dobbiamo per allargare la nostra visione al di fuori del bacino mediterraneo.
L’anomalia rilevata di acqua precipitabile sul Mediterraneo
“Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito l’Italia e l’Europa occidentale sono frutto di un Fronte Polare più basso della media delle ultime settimane – spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com – Il fronte Polare è la linea di demarcazione tra masse d’aria dalle caratteristiche diverse (quella calda in risalita dalle latitudini subtropicali e quella più fredda in discesa dalle latitudini polari), laddove si sviluppano le perturbazioni. Questo spostamento verso sud, che registriamo dal mese di settembre, ha permesso la genesi di condizioni meteorologiche estreme in diverse parti d’Europa, con un aumento delle precipitazioni soprattutto sul comparto centro-occidentale“.
“Associato a questo fronte polare ci sono i cosiddetti fiumi atmosferici (Atmospheric Rivers), in arrivo dall’Atlantico tropicale e che hanno contribuito ad alimentare le precipitazioni intense. I fiumi atmosferici sono infatti correnti d’aria cariche di umidità, che trasportano enormi quantità di vapore acqueo dalle regioni tropicali verso le medie latitudini. Nelle recenti ondate di maltempo alluvionali, il contenuto di acqua precipitabile risultava significativamente superiore alla media soprattutto sull’Italia e sulla Francia, un fattore che ha amplificato l’intensità delle precipitazioni“.
È importante notare che uno spostamento verso sud del Fronte Polare può diventare più estremo in un clima più caldo, con un’atmosfera più carica di umidità che alimenta fiumi atmosferici più intensi. Questo porta a eventi di pioggia eccezionali come quelli osservati di recente in Italia, Francia e altre parti d’Europa.
Le nuove precipitazioni potranno generare nuovi incrementi nei bacini già interessati dalle piene
Nuova allerta
Le precipitazioni previste per oggi, 23 ottobre, si legge nella nuova allertadi Arpae e Protezione civile, potranno generare nuovi incrementi nei bacini del settore centro-occidentale già interessati dalle piene precedenti. Nei corsi d’acqua della pianura piacentino-parmense si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua, con possibili superamenti della soglia 2.
Per giovedì 24 ottobre non si escludono precipitazioni localmente e temporaneamente intense, anche a carattere di rovescio. La criticità idraulica nella pianura centro-occidentale è riferita al lento esaurimento della piena del fiume Panaro e per i nuovi innalzamenti dei livelli idrometrici del fiume Secchia.
La criticità idraulica sulle pianure centro-orientali rivierasche di Po è riferita al transito della piena con livelli superiori alla soglia 1 sull’asta centrale e superiori alla soglia 2 sull’asta orientale fino ai rami deltizi. Nelle zone montane/collinari saranno possibili localizzati fenomeni di ruscellamento e frana sui versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche particolarmente fragili.
Nell’area collinare bolognese prosegue la particolare vulnerabilità delle aree urbanizzate e della rete stradale ancora interessate da presenza di materiale detritico.
Per domani, giovedì 24 ottobre, l’allerta resta quindi arancione per criticità idraulica sulla pianura modenese e sulla pianura e costa ferraresi, mentre scende a gialla per temporali su tutto il restante territorio regionale.
Musumeci firma decreto mobilitazione straordinaria per Emilia Romagna. Il sindaco di Bologna Lepore: “Allagamenti ed esondazioni in diverse zone”. Fango e detriti a Stromboli, evacuazioni a Ginostra senza energia elettrica
E’ allerta maltempo oggi 19 ottobre sull’Italia con tanta pioggia e nubifragi in alcune Regioni, allagamenti ed esondazioni di fiumi e torrenti. In Emilia Romagna alcune zone sono state evacuate, in Sicilia situazione critica per l’esondazione del fiume Salso a Licata.
Emilia Romagna – Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha firmato il decreto che dispone, a supporto della Regione Emilia Romagna, lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione Civile. Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata nelle scorse ore dal governo regionale, in relazione all’ondata di maltempo che sta investendo quei territori in particolare nel bolognese, nel reggiano, nel ravennate e nel tratto che collega le province di Cesena e Rimini.
Dopo le ordinanze di evacuazione nei comuni di Molinella, Budrio e Bagnacavallo, nel pomeriggio la preoccupazione è salita nelle province di Modena e Reggio Emilia, dove hanno raggiunto livelli di piena preoccupanti i fiumi Reno, Secchia, Panaro e Enza. Il livello del Po ha superato i limiti di sicurezza, allagando diverse strade nel Comune di Boretto e in quello di Luzzara.
“Tutte le persone che abitano nella zona di via Saffi e zona Ravone devono salire immediatamente ai piani alti e restare in casa col telefono” ha scritto sui social il sindaco di Bologna Matteo Lepore. “In questi minuti il torrente Ravone ha superato i livelli di allarme e sta uscendo in alcuni punti. Diverse strade di questa zona sono chiuse. Non mettetevi in auto” avverte.
“Sono in corso allagamenti ed esondazioni in diverse zone della città. Si sta procedendo alla chiusura di alcune strade (tra cui via Saragozza, via Andrea Costa, via San Mamolo e alcuni tratti di via dell’Arcoveggio). Chiediamo a tutti di non uscire di casa e, se in strada, rispettare le chiusure“. “State lontani da tutti i corsi d’acqua – esorta -, evitate i sottopassi“. In 4 ore, ha spiegato, “sono caduti più di 80 millimetri di pioggia‘.
Intanto a Cesenatico venivano superati i 100mm di pioggia in poche ore, con l’allagamento di alcuni sottopassaggi. In crisi l’impianto fognario, tanto che il sindaco Matteo Gozzoli ha dovuto predisporre l’apertura delle porte vociane fino alle 20 per consentire un rapido deflusso delle acque accumulate nell’entroterra.
Ciò non è bastato a evitare l’allagamento dei binari della stazione cittadina, con la circolazione ferroviaria che è stata sospesa dalle 16.20 fra le stazioni di Rimini e Cervia e sulla linea Rimini-Ravenna. Ferrovie dello Statoha fatto sapere dinon riuscire a predisporre servizi alternativi con bus per l’impraticabilità delle strade. A metà pomeriggio sono state emesse ordinanze di evacuazione dei piani terra anche nel Comune di San Lazzaro e in quello di Bologna. Vietato sostare anche nei seminterrati, nei piani interrati e nelle aree vicine al fiume Reno e ai torrenti Savena e Ravone.
Marche – Tra auto in panne, scantinati allagati e alberi caduti per strada, sono diversi gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle Marche, in particolare tra Ancona e Fano. Le condizioni meteo avverse, contraddistinte da pioggia battente, hanno costretto le squadre dei vigili del fuoco a mobilitarsi in diverse operazioni di soccorso.
Toscana – In Toscana, a seguito dell’esondazione del fiume Elsa in prossimità della località Petrazzi nel comune di Castelfiorentino, e della persistente difficoltà a transitare in sicurezza lungo la Sr 429/bis di Val d’Elsa, la Provincia di Siena ha ordinato la chiusura al transito in entrambi i sensi di marcia della Strada Regionale 4297Bis di Val d’Elsa al km 11+900 circa nel comune di San Gimignano, in corrispondenza della rotatoria di Badia a Elmi, direzione Empoli.
La chiusura si è resa necessaria per ragioni di sicurezza della circolazione stradale e a tutela dell’incolumità pubblica fino al ripristino delle normali condizioni. Per il periodo interessato alla chiusura il traffico veicolare sarà deviato sul raccordo autostradale Siena Firenze, come meglio evidenziato dalla segnaletica presente sul posto.
A Siena, dopo le precipitazioni degli scorsi giorni, prosegue su tutto il territorio comunale l’intenso lavoro dell’amministrazione con le squadre degli operai, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato, in coordinamento con i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Calabria – In Calabria i vigili del fuoco sono impegnati in diverse zone della Regione per interventi dovuti al maltempo che in queste ore sta flagellando il territorio regionale. In particolare, una squadra del distaccamento di Vibo Marina è intervenuta in provincia di Vibo Valentia, dove è esondato il torrente Candrilli invadendo la strada che collega la frazione Porto Salvo a Vibo Valentia. Al momento, fanno sapere i vigili, la situazione è sotto controllo e non si segnalano criticità particolari poiché le abitazioni sono a debita distanza. Sul posto anche la polizia locale.
In provincia di Catanzaro, invece, si è verificato uno smottamento con cedimento parziale di un tratto della SP26, strada di collegamento tra il Comune di San Pietro Magisano e la frazione Vincolise del Comune di Magisano. Attualmente è chiusa al transito la sola corsia interessata dallo smottamento.
Sicilia – A seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la zona di Licata, nell’Agrigentino, causando l’esondazione del fiume Salsoin più punti, la Regione Siciliana ha attivato il sistema di Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza. Gravi danni anche a Catania ed altri centri della costa orientale.
“La situazione a Licata è critica e stiamo monitorando costantemente l’evolversi degli eventi. La Protezione Civile aveva già dato l’allarme ieri e stamattina abbiamo attivato tutte le risorse a nostra disposizione per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle normali condizioni di vita il prima possibile. Ringrazio il prefetto, i vigili del fuoco, il personale di Protezione Civile, le forze dell’ordine e i volontari, che stanno lavorando senza sosta per soccorrere le persone in difficoltà“, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a seguito delle piogge che hanno causato l’esondazione del fiume Salso.
Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, dopo l’esondazione ha invitato i cittadini a “restare a casa” se “non strettamente necessario, per permettere ai soccorritori di poter lavorare dove è necessario“. Sono stati diversi gli interventi fino ad ora e le abitazioni evacuate, soprattutto nel ‘quartiere africano’, vicino al fiume.
“Abbiamo attivato il Coc comunale e sono intervenute tutte le istituzioni. Si sta facendo il massimo per mettere in sicurezza tutto il territorio. L’invito che faccio ai miei concittadini è di non uscire di casa se non è strettamente necessario in modo da permettere ai soccorritori di poter lavorare dove c’è bisogno. Cortesemente rimanete a casa“, ha poi ribadito il sindaco.
La circolazione ferroviaria in Sicilia è sospesa tra Valledolmo-Caltanissetta Xirbi e Dittaino sulla linea Palermo-Caltanissetta Xirbi – Catania, per i danni provocati dal maltempo che sta interessando la zona. È in corso l’intervento di ripristino della linea da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, con una prima stima di conclusione per lunedì 28 ottobre. Previste cancellazioni e attivazione di corse con autobus.
Sempre in Sicilia le piogge torrenziali delle ultime ore hanno provocato disagi agli abitanti di Stromboli e in particolare del piccolo borgo di Ginostra, dove dalla scorsa notte manca l’energia elettrica. Fango e detriti hanno raggiunto il centro abitatocreando problemi agli abitanti. In particolare, a causa delle forti piogge, dalla montagna sono arrivate pietre e grossi massi che hanno danneggiato gravemente le case. Per fortuna non si registrano feriti. Le strade sono ormai impraticabili.
“Il villaggio di Ginostra è al buio perché sono stati tranciati diversi cavi, così come i tubi delle reti idriche – spiega all’Adnkronos Gianluca Giuffrè, abitante diGinostra – Sono state tratte in salvo le persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. Sembra che stiano inviando una motovedetta coni tecnici Enel per ripristinare almeno l’energia elettrica. Il Comune ha attivato il centro operativo comunale e siamo in attesa di ulteriori sviluppi“.
Il dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana sta monitorando, in stretto contatto con il sindaco di Lipari, la situazione di Stromboli e Ginostra. La Protezione Civile regionale invita la popolazione “a seguire con attenzione gli aggiornamenti ufficiali e a rispettare le indicazioni delle autorità competenti, evitando spostamenti non strettamente necessari“. La Regione sta seguendo da vicino la situazione per garantire “il massimo supporto possibile alle comunità colpite dall’emergenza“.
A Suvereto evacuati gli ospiti di una casa di cura. Nel fiorentino fiumi e torrenti in piena, allagamenti e frane. Diverse le strade chiuse al traffico fra Certaldo e Castelfiorentino. Chiuse le scuole
Maltempo sull’Italia, allerta arancione in 5 regioni: in Liguria e su alcuni settori di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. In Toscana è esondato il Cornia. Da ieri sera sono stati 160 gli interventi dei Vigili del fuoco tra Livorno e Siena, dove oggi le scuole sono chiuse.
Tra le zone più colpite dal maltempo è il comune di Campiglia Marittima, in provincia di Livorno: a Venturina il fiume Cornia ha rotto gli argini in due punti a causa di “una piena eccezionale”, come ha detto la sindaca Alberta Ticciati. Numerose le persone sfollate. “Sono ore difficili. Tanti i danni, tante le segnalazioni che provengono dai nostri concittadini. Tanta preoccupazione e tanta paura”, ha detto la sindaca Ticciati. Chiuse le scuole.
La stazione di Siena risulta ancora inservibile per allagamenti e lo resterà almeno fino alle 12 di oggi. A Certaldo, in provincia di Firenze, desta preoccupazione la piena del fiume Elsa, che nella notte ha esondato in località Cusona senza provocare particolari danni. Evacuate sei persone nel territorio di San Gimignano (Siena) e alcune strade chiuse per allagamenti nei comuni di Certaldo e Castelfiorentino.
Chiuso temporaneamente il casello di Lavagna sull’A12. A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza. Morto anziano disperso durante le piogge nel Genovese
Non si placa l’ondata di maltempo che sta interessando il Centro-Nord del Paese. Tra le zone più colpite, ancora una volta, vi è la Liguria. A Chiavari(Genova) è esondato il fiumeEntella: il Comuneha invitato cittadini ad “abbandonare i piani strada o sotto strada e salire ai piani alti degli edifici o uscire dalle zone a rischio“. E’ stato trovato morto, caduto in un dirupo, un anziano scomparso mercoledì nel Genovese. Mario Zito, 75 anni, era uscito con un amico alla ricerca di funghi nei boschi di Borzonasca, dove si sono poi abbattute forti piogge. I due si erano separati ma Zito non aveva fatto ritorno a casa. Intanto è stata diramata un’allerta meteo su gran parte del Centro-Nord per la giornata di venerdì 18 ottobre, quando si attende forte maltempo in Liguria e in alcune zone di Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto, dove il livello sarà arancione.
Allagamenti sulla A12 in Liguria: chiusa stazione di Chiavari – Alle 16:50 circa, a causa delle intense precipitazioni, sulla A12 Genova-Sestri Levante si è resa necessaria la chiusura temporanea della stazione di Chiavari, in entrata verso entrambe le direzioni e in uscita da entrambe le provenienze, per allagamenti presenti sulla viabilità ordinaria. Rallentamenti alla circolazione, dovuti alle condizioni meteo, nel tratto della A12 compreso tra Genova Est e Sestri Levante in entrambe le direzioni. Intorno alle 19:45 è stato poi completamente riaperto il casello di Lavagna.
Esondazioni nel levante Genovese, treni in tilt per guasto – Oltre all’Entella è esondato anche il vicino torrente Rupinaro. A Lavagna chiusi i ponti al passaggio pedonale, attenzionati tutti i corsi d’acqua dopo le forti piogge. A Sori allagamenti diffusi così come a Recco dove il torrente omonimo in piena è tracimato in diversi punti. A Sestri Levante preoccupa la piena del Petronio. Intanto sul fronte ferrovia forti rallentamenti sulla linea La Spezia-Genova, dopo un guasto dovuto probabilmente a un fulmine che ha colpito una delle centraline, con rallentamenti tra Genova e Savona fino a 75 minuti tra treni Regionali cancellati e Intercity coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti.
A Rapallo appello del sindaco alla sicurezza – A Rapallo il Boate in piena sta riversando a valle grosse quantità di detriti. Appello anche da parte della sindaca Elisabetta Ricci. “Rimanete al sicuro, rimanete in casa, negli uffici, nei luoghi al chiuso – scrive in un post sui social il primo cittadino – Tenetevi in sicurezza, rimanete collegati alle pagine istituzionali per gli aggiornamenti, stiamo monitorando ogni zona cittadina“. Anche a Sestri Levante allagamenti diffusi, preoccupa il livello del Gromolo mentre il torrente Petronio risulta cresciuto ma ancora non ai livelli di piena.
Violento temporale a Siena, strade allagate e scuole chiuse – Disagi anche in Toscana. Un violento temporale si è abbattuto su Siena e sui comuni limitrofi. Diverse le strade allagate che hanno causato numerosi disagi alla circolazione, rallentamenti anche sull’Autopalio. “La polizia municipale e la Protezione civile comunale invitano i cittadini a evitare il più possibile spostamenti con i propri mezzi“. Venerdì a Siena le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse. La stazione ferroviaria di Siena è allagata, in particolare i sottopassaggi. I treni sono bloccati e secondo quanto si apprende da Fs lo stop della circolazione durerà almeno fino alle 12 di venerdì.
Disagi e allagamenti sull’Appennino bolognese – Criticità anche in Emilia-Romagna. Disagi e allagamenti per le forti piogge si sono registrati sull’Appennino bolognese, in particolare nella zona di Porretta Terme, dal tardo pomeriggio di giovedì. La statale 64 porrettana risulta allagata in alcuni punti e interrotta per smottamenti. Alcuni torrenti, come il Silla, si sono gonfiati improvvisamente.
Maltempo anche giovedì al Centro-Nord – La situazione resterà critica nella giornata di venerdì quando sul Centro-Nord è attesa una vasta perturbazione atlantica, con piogge e temporali in estensione dal Nord-Ovest agli altri settori del Settentrione. La Protezione civile nazionale ha quindi lanciato l’avviso di allerta, in vista di possibili criticità idrogeologiche e idrauliche nelle zone più colpite.
A Milano prosegue allerta meteo, le piogge saranno più intense – Prosegue l’allerta meteo anche su Milano dove piove da mercoledì, con il maltempo che si intensificherà nelle prossime ore. Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità arancione, cioè moderata, per rischio idrogeologico e idrico a partire dalle 21 di oggi, giovedì 17 ottobre.
Maltempo, paura nel Nord Italia: torrenti esondati, chiuse autostrada e linea ferroviaria. Bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure. Domani niente lezion a Genova, La Spezia e Savona
Maltemponel Nord Italia, situazione già critica in Liguria. Fiumi esondati e strade allagate. Il fiume Bormida è esondato nel savonese nelle località di Ferrania, Altare e Cairo Montenottea causa delle forti piogge. La circolazione ferroviaria è stata sospesa tra Loano e Pietra Ligure (Savona). Chiuse per allagamenti e alberi caduti diverse strade della provincia, tra cui l’Aurelia a Celle, via Bulaxe a Loano, quella del Colle di Cadibona poi riaperta. L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa per circa un’ora tra Varazze e Arenzano in direzione Genova. Domani (17 ottobre) scuole chiusenello Spezzino mentre a Celle Ligure i bimbi, a causa dell’allerta meteo, sono bloccati in classe. Allerta anche su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. A causa delle forti piogge nel savonese sono segnalati allagamenti di strade e scantinati nei Comuni di Calice Ligure e Celle Ligure, dove il sindaco Marco Beltrame durante l’allerta gialla per temporali lancia un appello «a far rimanere i bambiniascuola al primo piano oggi pomeriggio fino a nuovo ordine».
«Facciamo finta di essere inallerta rossa perché la situazione è abbastanza grave, – dichiara il sindaco – il torrente Ghiare è in preallerta, una grossa frana è caduta sull’Aurelia a Celle ed Anas si è attivata». Il sindaco di Celle ha firmato un’ordinanza che sospende ogni attività didattica nella giornata di domani.
Maltempo, autostrada chiusa in Liguria – L’autostrada A10 Genova-Ventimiglia è stata chiusa tra Varazze e Arenzano fino a metà pomeriggio in direzione Genova per allagamenti dovuti alle forti piogge che stanno interessando l’area ligure. Lo comunica Aspi. Al momento, all’uscita obbligatoria di Varazze sono segnalati sette chilometri di coda e un chilometro verso Ventimiglia. In alternativa, per chi da Ventimiglia è diretto verso Genova si consiglia di percorrere la A6 Torino-Savona, la A21 Torino-Piacenza e poi la A26 Genova-Gravellona Toce. Una coda di 14 chilometri è segnalata da Concessioni del Tirreno in A10 tra Albenga e Feglino in direzione Italia a causa di lavori.
Maltempo: P.Civile, allerta arancione in Liguria e in Emilia-Romagna – Una vasta depressione di origine atlantica tende a progredire sul Mediterraneo occidentale, raggiungendo gradualmente il nostro Paese. Ne consegue il persistere del maltempo su gran parte del Nord e localmente anche sul Centro, specie sulla Toscana. Le precipitazioni risulteranno localmente abbondanti, in particolare su alcune aree del Nord-Ovest e Toscana settentrionale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che fa seguito a quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, giovedì 17 ottobre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e sulla Toscana, specie settori settentrionali e costieri. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, giovedì 17 ottobre, allerta arancione su alcuni settori della Liguria e dell’Emilia-Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla su settori di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Veneto, Toscana, Umbria.
Maltempo, niente scuole giovedì: dove saltano le lezioni
La provincia della Spezia e diversi comuni della Liguria hanno decretato la sospensione delle lezioni in presenza giovedì 17 ottobre nelle scuolesecondarie superiori a seguito dell’allerta meteo arancioneidrologica per temporali diramata dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure (Arpal). Il decreto spezzino è stato firmato dal presidente della provincia Pierluigi Peracchini, «per ridurre il rischio agli studenti durante l’allerta».
Salvi i bimbi bloccati a scuola a Celle Ligure – Sono tornati sani e salvi a casa i bambini rimasti per alcune ore al primo piano della scuola di Celle Ligure (Savona) a causa dell’ondata di maltempo che ha colpito il Ponente ligure. Il sindaco Marco Beltrame aveva ordinato di «farli rimanere a scuola» fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, visti i numerosi allagamenti in tutto il territorio, il torrente Ghiare in preallerta e l’Aurelia chiusa da una grossa frana, ma appena le piogge sono calate gli studenti hanno potuto far ritorno a casa. A causa di una frana tre famiglie sono state evacuate a Varazze (Savona) da un palazzo in via Argonauti. Ad Albenga (Savona) un clochard accampato nel torrente Centa in piena è stato salvato dai vigili del fuoco.
Scuole chiuse in Liguria domani giovedì 17 ottobre: l’elenco completo dei Comuni – In provincia di Savona, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuolechiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Albissola Marina Albisola Superiore Altare Bergeggi Borgio Verezzi Cairo Montenotte Calizzano Carcare Celle Ligure Cengio Cosseria Dego Giustenice Loano Magliolo Mallare Millesimo Mioglia Murialdo Osiglia Pallare Pietra Ligure Quiliano Savona Stella Tovo San Giacomo Vado Ligure Varazze
IMPERIA Essendo prevista l’allerta gialla, al momento non risultano scuole chiuse nella provincia di Imperia.
GENOVA – Nella provincia di Genova, questi i comuni che hanno decretato la chiusura delle scuole per domani: Arenzano Bargagli Busalla Campomorone Casarza Ligure Casella Castiglione Chiavarese Ceranesi Cogoleto Crocefieschi Isola del Cantone Lumarzo Mele Mignanego Moconesi Montoggio Ronco Scrivia San Colombano Certenoli Sant’Olcese Savignone Serra Riccò Sestri Levante Sori Valbrevenna
LA SPEZIA – In provincia diLa Spezia, questi i comuni che hanno deciso di tenere le scuole chiuse in seguito ai danni di oggi del maltempo: Ameglia Arcola Bolano Borghetto di Vara Brugnato Calice Castelnuovo Fello La Spezia Lerici Levanto Luni Santo Stefano d’Aveto Sarzana Vezzano Ligure
Treni bloccati in Liguria: la situazione – «Il livello idrico del torrente Nimbalto monitorato dai tecnici di Rfi è sceso. Alle ore 15.35 è ripresa la circolazione, precedentemente sospesa a livello precauzionale tra Loano e Pietra Ligure per condizioni meteo critiche che stavano provocando il rischio di esondazione del torrente. Nel periodo dell’interruzione è stato attivato dal Regionale un servizio bus spola tra Loano e Pietra Ligure. Due Intercity sono stati cancellati da Savona a Ventimiglia e alcuni regionali non hanno circolato nel tratto interrotto maturando ritardi fino a 45 minuti». Lo scrive in una nota Rfi.
Maltempo, Milano: da domani allerta gialla per rischio idrogeologico – Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della RegioneLombardia ha emanato un’allerta meteo gialla (rischio ordinario) per rischio idrogeologico a partire dalle ore 12 di domani, giovedi 17 ottobre. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a porre attenzione in prossimita delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. E importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. E importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile sara attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in citta.
Maltempo, domani previsto superamento soglia del Po ai Murazzi di Torino – A causa delle piogge diffuse che stanno interessando anche il Piemonte sono segnalati innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua, incluso il fiume Po. Secondo il bollettino emesso oggi da Arpa Piemonte, nelle prime ore di domani, giovedi 17 ottobre, e previsto il superamento della soglia di riferimento nell’area dei Murazzi aTorino. In via precauzionale, le societa remiere e i gestori dei locali situati lungo le arcate sono stati inviati a mettere al riparo le proprie imbarcazioni e attrezzature. La Protezione civile della Citta di Torino continuera a monitorare le evoluzioni delle condizioni metereologiche e il livello dei fiumi nelle prossime ore.
Deroga per le accensioni dei caloriferi che dovevano entrare in funzione dal 15 ottobre
La neve ha fatto la sua comparsa sulle Dolomiti Bellunesi, in alcuni punti fino a 30 centimetri, imbiancando le Prealpi Vicentine e portando le temperature a otto gradi in alcune aree della pianura. Nella tarda serata di giovedì è stato chiuso il Passo Giau, nel Comune bellunese di Val Di Zoldo, a 2236 metri di altitudine. È stata interdetta al traffico la strada provinciale 638 e termosifoni accesi ma “solo per 7 ore al giorno”.
Le nevicate – Anche sull’Altopiano di Asiago e sul resto della montagna vicentina è arrivata la prima neve della stagione. Nella notte fra giovedì e venerdì nel comprensorio dei Sette Comuni è nevicato sopra i 1500-1600 metri, con le cime che risultavano tutte imbiancate all’alba di ieri. Sul Monte Verena, dove si trova una delle principali stazioni sciistiche dell’Altopiano, ci sono già tra i 7 e i 10 centimetri, mentre ne sono caduti oltre 15 a Cima XII e sul Monte Ortigara. Nelle prime ore del mattino la colonnina sull’Altopiano è scesa vicino agli zero gradi. La neve è caduta anche in altre località del Vicentino, dove sono imbiancate le cime del Monte Grappa, del Pasubio e delle Piccole Dolomiti, sopra il comprensorio di Recoaro Terme.
Termosifoni accesi a tempo – Le temperature sono crollate ovunque, portando le prime accensioni dei termosifoni nel Bellunese, unica provincia veneta che si trova in zona F assieme a Trento e Cuneo. Questa fascia climatica non prevede limitazioni orarie né di calendario, mentre le altre sei province venete sono in zona E, nella quale serve una deroga per l’accensione per un massimo di sette ore giornaliere fino al 15 ottobre. Il Comune di Trento ha voluto chiarire ai cittadini le corrette modalità di utilizzo del sistema di riscaldamento. “Si ricorda che in attesa della consueta ordinanza di ottobre che permette di accendere il riscaldamento per 14 ore al giorno, è sempre possibile accendere gli impianti di riscaldamento per 7 ore al giorno”. Nella zona climatica «F», invece, il funzionamento degli impianti termici non è soggetto ad alcuna limitazione. Il sindaco Franco Ianeselli, sui suoi profili social, invita per quanto possibile a non alzare troppo i termostati: “Così risparmiamo sulla bolletta e limitiamo il nostro impatto ambientale”.
Previsioni meteo, la mappa delle precipitazioni per martedì 8 ottobre
In arrivo tre perturbazioni fino al weekend. Martedì 8 precipitazioni abbondanti sul Nord e sul Centro: particolare attenzione tra Liguria e Toscana. Gli effetti dell’uragano Kirk sull’Europa: “Tra Francia, Inghilterra e poi Stati europei centrali sono attese condizioni di severo maltempo con piogge intense e venti a tratti tempestosi (raffiche di oltre 100-120km/h)”
Tre perturbazioni colpiranno l’Italia questa settimana ed è allerta meteo per il primo passaggio perturbato, che potrebbe portare criticità in diverse aree del Paese, in particolare sul versante tirrenico, dove colpirà in modo intenso. Secondo le previsioni di Antonio Sanò, di ilMeteo.it, le perturbazioni in arrivo sarannofiglie di un ex uragano (Kirk) che sta raggiungendo le Isole Britanniche e le spire instabili e perturbate raggiungeranno anche il bacino del Mediterraneo, compresa l’Italia. Tutti i fronti perturbati saranno alimentati da aria più fredda in quota e sospinti invece da intensi venti meridionali(scirocco) che faranno aumentare le temperature soprattutto al Centro Sud.
Il doppio affondo del maltempo – La prima perturbazione, dunque: in queste ore sta interessando il Nord con le prime piogge sui settori occidentali. Ma sarà martedì 8 ottobre che il fronte perturbato si intensificherà ulteriormente. Sarà una giornata difficile: precipitazioni da abbondanti a molto abbondanti colpiranno la Liguria, passeranno veloci sul Piemonte e poi colpiranno Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige (soprattutto il Trentino) eFriuli Venezia Giulia. Il maltempo colpirà duramente anche la Toscana, il Lazio(Roma a rischio allagamenti) el’Umbria occidentale e meno intensamente l’Emilia Romagna. 3bmeteo specifica che “in particolare a ridosso della fascia prealpina, alpina, pedemontana, ma anche su Liguria centro-orientale, Versilia, Garfagnana e Lunigiana, non si escludono picchi locali anche di oltre 100-150 millimetri, con potenziali criticità idrogeologiche. Punte di 70-80 millimetri saranno altresì possibili anche su restante Toscana, Umbria, Lazio e alta Campania. IlMeteo.it segnala che dopo questo passaggio perturbato mercoledì 9 ci sarà una temporanea pausa più soleggiata, con venti di Libeccio, in attesa della seconda perturbazione.
Previsioni meteo, la mappa delle precipitazioni per martedì 8 ottobre
Altra perturbazione a metà settimana – Giovedì 10 ottobre un altro fronte instabile raggiungerà il Nord, ancora sospinto da forti venti di Scirocco. Il maltempo interesserà soprattutto i settori alpini, prealpini e le medio/alte pianure settentrionali, localmente la Toscana. Sarà più soleggiato e anche più caldo sul resto d’Italia (attesi picchi di 34 gradi in Sicilia). Da venerdì 11 ottobre l’alta pressione a matrice subtropicale potrebbe tornare, inizierà così un periodo di tempo più stabile con più sole e anche più caldo.
Tre uragani nell’Atlantico: gli effetti – “Attualmentel’Atlantico tropicale ospita ben tre cicloni, un evento eccezionale ad ottobre quando fisiologicamente la stagione degli uragani si avvia verso la conclusione” – spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com – .“Uno di questi, l’uragano Kirk, avrà effetti sebbene indiretti anche sul maltempo in Europa e in Italia. Più nello specifico, Kirk in una prima fase amplificherà gli effetti della perturbazione atlantica in arrivo martedì, anche sull’Italia. In una seconda fase arriverà in Europa, ma come ex uragano ormai completamente trasformato in ciclone extra-tropicale, pilotando la seconda perturbazione di giovedì. Nonostante non sarà più uragano, i suoi effetti potranno comunque essere significativi, tanto che anche tra Francia, Inghilterra e poi Stati europei centrali sono attese condizioni di severo maltempo con piogge intense e venti a tratti tempestosi (raffiche di oltre 100-120km/h)”.
Genova, 07 ottobre 2024
Allerta meteo Genova e Liguria: martedì 8 ottobre il clou del maltempo. “Fino a 150 mm di pioggia”
Lunedì 7 criticità gialla, ma è atteso un avviso di peggioramento. Attenzione soprattutto sulla riviera di Levante, ma temporali investiranno il Genovese. Scuole a rischio chiusura
Il maltempo investe la Liguria, dove già dalle 12 di oggi è in vigore un’allerta meteo per precipitazioni intense e rischio idrogeologico. L’avviso della Protezione civile per ‘rischio occasionale’ (allerta gialla), diffuso dall’Arpal, riguarda fiumi e torrenti delle province di Genovae La Spezia, e in parte Savona; non preoccupa invece l’Imperiese. Gli accumuli pluviometricitenderanno ad aumentare con le ore, quando la “convergenza fra venti caldi e uomini da sud est e venti freddi e secchi da nord” si farà più robusta: già da stasera potrebbero raggiungere livelli “più che significativi”.
Peggiorerà nella notte e nella mattinata di domani, martedì 8 ottobre, con “cumulate attese elevate”, tanto che le autorità potrebbero prolungare l’allerta dalla mezzanotte di oggi e innalzarla di livello (arancione/rossa). Si attende quindi una decisione sulle scuole, che in caso di criticità elevata domani potrebbero restare chiuse. Mercoledì 10 ottobre l’ondata di maltempo sulla regione dovrebbe concludersi.
Le previsioni -Un’area di bassa pressione abbraccia la Liguria: sarà la causa di temporali anche intensi. 3bMeteo.com prevede “piogge e rovesci diffusi” anche a carattere temporalesco sulla Riviera centrale e Riviera di Levante. Precipitazioni in intensificazione anche sulle Alpi, peggiora in serata sull’Appennino dove sono attesi temporali.
Accumuli di pioggia – Domani 9 ottobre il quadro potrebbe aggravarsi: su Genova le previsioni pluviometrichedi 3bMeteo nella mattinata di oggi segnalavano 95,4 mm quando la media dell’intero mese di ottobre è di 153 mm (fonte iLMeteo.it). SullaLiguria centro-orientale (come sulle vicine Versilia, Garfagnana e Lunigiana) non si escludono punte locali di oltre 100-150 millimetri.
L’allerta – L’allerta della protezione civile per oggi riguarda il rischio idrogeologico associato ai bacini liguri padani di Levante, bacini liguri marittimi di Centro, bacini liguri marittimi di Levante, bacini liguri padani di Ponente.
Maltempo. Allerta rossa per rischio idraulico nella collina, pianura e costa romagnola e pianura bolognese, legata alle criticità connesse all’ondata di due settimane fa. Le scuole restano aperte, previste evacuazioni preventive in alcuni dei territori già colpiti
L’allerta resta valida fino alla mezzanotte di domani. Intensificazione delle precipitazioni nel pomeriggio di oggi, in attenuazione poi a partire dalla tarda serata. Nelle prime ore della notte di venerdì 4 è atteso il transito delle piene dei fiumi, che potranno superare soglia 2
Allerta rossa, a partire dalle ore 12 di oggi, per rischio idraulico nella bassa collina, pianura e costa romagnola (province di Ravenna, Forlì-Cesena-Rimini) e pianura bolognese(che coinvolge anche le province di Ferrara e Ravenna).
Lo annuncia il bollettino dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, specificando che il codice colore(rosso) è legato alle situazioni di criticità e vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale.
Dopo le precipitazioni diffuse e localmente intense di questa mattina, su tutta la regione, ci sarà un’ulteriore intensificazione dalle ore pomeridiane, in particolare sulle aree appenniniche centro-orientali e sulla pianura romagnola. Le precipitazioni previste potranno generare, in particolare nell’appennino centro-orientale, fenomeni di ruscellamento sui versanti e frane, favoriti da condizioni di saturazione dei suoli abbastanza elevate. Si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua del settore centro-orientale che, a partire dalle ore pomeridiane, potranno superare le soglie 2.
Dal pomeriggio sono previsti anche venti nord-orientali di burrasca forte (75-88 km/h) sulle aree costiere e venti di burrasca moderata (62-74 km/h) sul restante settore centro-orientale, con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. La ventilazione renderà il mare agitato al largo, con altezza dell’onda superiore a 3.2 metri e, sotto costa, saranno possibili erosioni localizzate, inondazioni del litorale e difficoltà di deflusso delle piene in mare.
Per la giornata di domani, venerdì 4 ottobre, si prevedono, nelle prime ore della giornata, condizioni di mare agitato, in rapida attenuazione già nel corso della mattinata. E’ atteso inoltre il transito delle piene dei corsi d’acqua, con livelli che potranno risultare superiori alla soglia 2 nelle prime ore della notte, sulla pianura centro-orientale e sulla Romagna. Nelle zone montane/collinari sono possibili fenomeni franosi localizzati, in particolare su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti.
Criticità idraulica arancione su aree montane e di alta collina romagnole, su collina bolognese e pianura reggiana (Reggio Emilia, Parma). Criticità idraulica gialla su tutto il Piacentino e Parmense, montagna e collina emiliana centrale (Reggio, Modena) e sulla montagna bolognese. Criticità idrogeologica arancione su Romagna e collina bolognese; gialla sulla montagna bolognese e sulle colline e montagne delle altre province centro occidentali, da Modena a Piacenza. Criticità arancione per temporali sull’intera Romagna e sui rilievi del Bolognese; giallasul resto della regione. Sulla costa criticità arancione per vento e stato del mare al largo e gialla per mareggiate. Criticità gialla per vento anche sul resto della Romagna, tutta la provincia di Bologna, la pianura ferrarese e il crinale centro occidentale, da Modena a Piacenza.
E’ stata emessa un’ordinanza di evacuazione nelle località del comune di Bagnacavallo (Ra) colpite dall’ondata di maltempo dello scorso 19 settembre: Traversara, Borghetto Traversara e nell’area di via Muraglione a Boncellino. Ordinanze analoghe potranno interessare altri territori coinvolti dagli eventi di due settimane fa. Tutti i sindaci hanno, comunque, condiviso di mantenere aperte le scuole.
Ultime piogge: nel weekend del 21-22 settembre torna il sole, ma resta massima allerta per i fiumi che continuano a scorrere impetuosi e gonfi e per i terreni saturi che restano instabili per settimane con rischio frane.
Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che da oggi pomeriggio il tempo sarà di nuovo sereno quasi ovunque ma resterà l’allerta per il rischio idraulico(esondazioni ed alluvioni) e quello idrogeologico (principalmente colate di fango e frane in generale).
Intanto, ci sarannoancora dei temporali sulla fascia adriatica, più probabili sulla Puglia ma diffusi un po’ su tutto il territorio orientale del nostro Paese; altrove troveremo ampie schiarite e solo un po’ di vento forte da nord su Liguria ed Alto Adriatico. Dal pomeriggio la situazione migliorerà ulteriormente, ovunque. Il weekend sarà buono e dunque vivremo una tregua importante: nelle zone allagate e colpite dal maltempo i soccorsi potranno lavorare a pieno regime senza nuovi rischi meteo.
Il tempo sia sabato sia domenica è previsto in prevalenza soleggiatoe con temperature di nuovo gradevoli, se non addirittura calde: le massime saliranno fino a 26-27°C a Roma, oltre i 30°C in Sicilia, e anche in Pianura Padana toccheremo nuovamente i 25°C. In Emilia Romagna e nelle Marche, dopo le piogge torrenziali da record, il sole scalderà fino a 24 gradi mentre al mattino la minima sarà intorno ai 15 gradi.
Purtroppo, già tra domenica e lunedì, un’altra perturbazione raggiungerà il nostro Paese. Al momento sono attese piogge sin dal mattino della domenica in Sardegna, poi dal pomeriggio anche su Piemonte e Ponente Ligure ed in serata su tutto il Nord-Ovest. Si tratterà di una perturbazione atlantica (quindi da ovest) diversa dal ciclone Boris che ha colpito Emilia Romagna e Marche, scendendo dalla Mitteleuropa e portando tanta aria fredda in quota.
Nonostante i connotati diversi della nuova perturbazione, le piogge saranno però ancora intense su tutto il versante occidentale del Paese, specie sulle coste tirreniche, in Liguria e in Piemonte; dal pomeriggio-sera poi le piogge purtroppo raggiungeranno un po’ tutta l’Italia.
Seguiremo la traiettoria di questa nuova perturbazione atlantica in ingresso tra domenica e lunedì, ma intanto prestiamo massima attenzione, come detto, al rischio idraulico ed idrogeologico nonostante un cielo sempre più soleggiato.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 20 – Al Nord: ultime piogge in Romagna, tante nubi altrove. Al Centro: ultime piogge sulle Adriatiche. Al Sud: a tratti instabile.
Sabato 21 – Al Nord: sole e temperature in aumento. Al Centro: soleggiato e mite, salvo nubi sui rilievi. Al Sud: bel tempo prevalente.
Domenica 22 – Al Nord: peggiora dalla sera al Nordovest. Al Centro: soleggiato e caldo, peggiora in Sardegna già dal mattino. Al Sud: soleggiato e caldo.
TENDENZA: nuova perturbazione atlantica con piogge lunedì e martedì poi migliora specie al Centro-Sud.
Il maltempo continuerà a colpire l’Italia nelle prossime ore, con un peggioramento soprattutto in Emilia Romagna, dove è stata diramata l’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico. Occhi puntati anche sulle coste per possibili “inondazioni del litorale”
Passa da arancione a rosso il livello di allerta meteo per rischio idraulico e idrogeologico in vari settoridell’Emilia Romagna, già sferzata duramente dal maltempo nelle scorse ore insieme ad altre Regioni: forti disagi anche sulle città costiere dell’Abruzzo e in particolare a Pescara, colpita da un pesante nubifragio. A Foggia le piogge torrenziali hanno provocato la morte di un vigile del fuoco, spazzato via dall’acqua che ha sommerso le strade.
Rischio frane e inondazioni: scatta l’allerta rossa – Vanno verso un peggioramento le condizioni meteo in Emilia Romagna, dove dal pomeriggio di mercoledì 18 settembre sono previste “precipitazioni diffuse, più consistenti sul settore centro-orientale della regione, che permarranno anche nella giornata di domani” 19 settembre.Le piogge già in corso e quelle previste “potranno generare ingenti ed estesi fenomeni franosi“, avverte la Protezione civile, “ruscellamento e innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua del settore centro-orientale della regione, superiori alle soglie 2 nei tratti montani e prossimi alle soglie 3 nei tratti vallivi degli affluenti di destra del Reno e dei bacini romagnoli“.
Allerta rossa in Emilia Romagna
Previsti inoltre venti di burrasca moderata – tra 62 e 74 chilometri orari – da nord-est sul mare, localmente sui litorali. Il mare al largo è da molto mosso ad agitato, con livelli delle onde “prossimi ai livelli di attenzione“, il che “potrà generare localizzate erosioni e inondazioni del litorale“, oltre a “possibili esondazioni di fiumi e canali alla foce per le difficoltà di deflusso delle piene in mare“, fa sapere la Protezione civile.
Scuole chiuse e evacuazioni in Emilia Romagna– A causa dei disagi previsti, giovedì 19 settembre le scuole rimarranno chiuse nelle quattro province emiliano-romagnoleinteressate dall’allerta rossa per il maltempo: Bologna, Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna. A comunicarlo è la vicepresidente di Regione Irene Priolo: si tratta di una raccomandazione cui ciascun Comune interessato dovrà dar seguito con una specifica ordinanza.La chiusura interesserà tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi asili e università, ma anche impianti sportivi, le biblioteche i centri diurni, i centri ricreativi e i cimiteri in tutti e 18 i Comuni della provincia di Ravenna, dove ai cittadini viene raccomandato di evitare tutti gli spostamenti non strettamente necessari.
Strade allagate a Rimini
Sono inoltre iniziate le operazioni di evacuazione preventiva nei comuni di Castel Bolognese e Faenza “per i cittadini residenti nelle aree più a rischio inondazione“, fa sapere la prefettura di Ravenna dove si è riunito il Centro Coordinamento Soccorsi, con i sindaci della provincia, la Protezione civile regionale e comunale, i vigili del fuoco e i consorzi di bonifica. Occhi puntati su ponti e sottopassi nei pressi dei fiumi Senio, Montone, Lamone, Ronco e Savio.
Situazione critica anche nelle Marche – In via preventiva le scuole resteranno chiuse anche nelle Marche, dove l’allerta è passata da gialla ad arancione. A disporre la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado sono stati i due Comuni di Trecastelli e Senigallia, dove è scattata la fase di preallarme. Resteranno chiusi anche i centri diurni per disabili, i servizi di assistenza domiciliare e trasporto socio sanitario, gli impianti sportivi comunali, i luoghi della cultura, la biblioteca, le sedi museali e i mercati. Resta sotto attento monitoraggio il fiume Misa, il cui livello è salito in modo preoccupante nelle ultime 24 ore. A Senigallia residenti e negozianti hanno iniziato a predisporre le paratie per scongiurare allagamenti di case e attività commerciali.
L’Italia flagellata dal maltempo: cosa aspettarsi per i prossimi giorni – L’attuale maltempo che si sta abbattendo su gran parte dell’Italia e dell’Europa è il risultato della cosiddetta “circolazione invertita“, che avviene quando gli anticicloni si spostano verso Nord. L’attuale anticiclone sulla Scandinavia fa in modo che il normale flusso Atlantico venga diviso, generando uno scambio tra alte e basse pressioni. Questo movimento trasporta verso il Mediterraneo aria più fredda, che si scontra con l’aria umida generando perturbazioni e precipitazioni al di sopra della media del periodo cui abbiamo assistito in queste ore di allerta meteo.
Cosa accadrà dopo? L’anticiclone sulla Scandinavia verrà smantellato per la ripresa delle correnti occidentali ondulate che saranno in grado di portare instabilità fino a fine mese. Tuttavia, con l’arrivo di masse d’aria di natura diverse, le temperature tenderanno ad aumentare assestandosi in linea con le medie del periodo. Dalla settimana del 23 settembre inizia a delinearsi una ripresa del campo di alta pressione al Centro-nord, che con l’inizio di ottobre potrà aprire ad una fase più mite e meno perturbata. In basso l’evoluzione del ciclone Boris nelle ultime ore sul Mediterraneo.
Le mareggiate rappresenteranno un problema anche per i fiumi che scaricheranno con fatica a mare aumentando il rischio alluvionale nelle zone più a rischio
Le carte meteo avevano preannunciato per l’Italia una settimana di temperature dal sapore tipicamente autunnale, ma le immagini che arrivano dal Centro Europa descrivono un disastro diffuso in un’area vastissima che va dall’Austria alla Polonia (video qui sotto) passando per la Romania. Migliaia le persone evacuate per il rischio di inondazioni: i fiumi ricolmi d’acqua già tracimano dagli argini mentre in montagna si susseguono nevicate eccezionali (in Austria picchi di 2 metri di neve), con il rischio che poi possa entrare in fusione con il ritorno del normali temperature del periodo, alimentando ancor più i corsi d’acqua a valle.
Questa rapidissima panoramica è utile per capire cosa succederà anche in Italia nelle prossime ore: da martedì e fino a giovedì il nucleo d’aria fredda che ha già allontanato l’estate dal bacino mediterraneo prima di oltrepassare i Balcani, tornerà a riavvicinarsi lentamente all’Italia portando un nuovo forte peggioramento. Il mare Adriatico – ancora molto caldo – sarà il motore di un’ondata di maltempo che colpirà in particolare l’Emilia Romagna e le Marche. I modelli matematici vedono piogge eccezionali per durata e intensità che fino a giovedì insisteranno su alcune zone dell’Italia.
Le piogge previste martedì mattina
La formazione di un’aera di bassa pressione sul basso Tirreno genererà una intensificazione dei venti nord-orientali sui settori adriatici centro-settentrionali e pertanto tra martedì e mercoledì il vortice che si trova Romania, Ungheria e Serbia si porterà sull’Italia portando piogge abbondanti sul versante adriatico, appennini centrali e sulle regioni del Sud. Il peggioramento tuttavia si andrà a intensificare mercoledì – soprattutto su Emilia Romagna e Marche – ma piogge e rovesci sparsi interesseranno quasi tutta l’Italia, tranne la zona alpina. Una beffa per chi in montagna si aspettava una replica delle precipitazioni nevose viste sul versante austriaco. Solo da giovedì sera si vede un miglioramento.
L’allerta per piogge estreme mercoledì 18 settembre 2024
L’intensità delle precipitazioni dovrebbe preoccupare le popolazioni che si trovano in zona a rischio alluvionale: c’è infatti un’alta probabilità che tra domani e giovedì si possano registrare valori record di pioggia cumulata. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse per temporali su Emilia-Romagna e Marche. Tuttavia attenzione anche per locali nubifragi sulle zone costiere di Abruzzo e Molise, e su Campania, Puglia e Basilicata. I temporali potranno registrare anche una forte fulminazione così come grandine di grossa dimensione associata a forti raffiche di vento: venti di burrasca coinvolgeranno anche Friuli Venezia Giulia e Veneto con mareggiate sulle coste esposte.
L’allerta meteo per 17 settembre 2024
Le mareggiate rappresenteranno un problema anche per i fiumi che scaricheranno con fatica a mare aumentando il rischio alluvionale nelle zone più a rischio. Pertanto da martedì 17 settembre scatta l’allerta gialla su parte di Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, sugli interi territori di Molise, Basilicata e Puglia, su parte di Campania e Sardegna. Un ulteriore peggioramento della situazione è previsto per mercoledì 18 settembre e giovedì 19. Vale il solito consiglio:è bene seguire gli avvisi meteo delle autorità locali.
Ci attende una settimana un po’ più dinamica sul fronte meteo
E’ confermato che la nuova settimana trascorrerà sotto il segno di una maggior instabilità atmosferica per l’arrivo di una goccia fredda che provocherà una maggior ingerenza di temporali e possibili rovesci di grandine.
Per chi non lo sapesse, per goccia fredda si intende una sorta di vortice ciclonico in quota alimentato da aria fredda. Un evento capace di destabilizzare l’atmosfera portando temporali e forti rovesci, nonostante un contesto prevalentemente anticiclonico.
Ma entriamo più nel dettaglio e vediamo cosa ci aspetta per i prossimi giorni. Lunedì 26 Agosto si aprirà con i primi segnali di un cambiamento meteorologico. La pressione atmosferica tenderà a calare leggermente, portando con sé un aumento della copertura nuvolosa rispetto ai giorni precedenti. Questa maggiore nuvolosità sarà particolarmente evidente sui rilievi, ma non si limiterà solo a queste aree. Si prevede la comparsa di precipitazioni sparse, specialmente sulle Alpi del Triveneto, mentre gli Appennini centraliemeridionali potrebbero sperimentare fenomeni più occasionali. Le temperature non subiranno variazioni significative, mantenendosi stabili e ancora molto calde (addirittura 39°C in Sicilia).
Martedì 27 Agosto, la situazione meteo sarà dominata dall’influenza della una goccia fredda, che comincerà a farsi sentire con maggior forza. Durante questa giornata, assisteremo a un graduale aumento della nuvolosità e dell’instabilità, specialmente a partire dal pomeriggio. Le precipitazioni diventeranno più frequenti e irregolari, in particolare sulle Alpi più settentrionali e nel Cuneese. Tuttavia, saranno le regioni del Centro Italia a vivere le condizioni meteo più dinamiche, con temporali diffusi in Toscana, Umbria, Lazio, e sugli Appennini in generale. Anche i rilievi nordorientali dellaSicilia vedranno un incremento dell‘instabilità.
Proseguendo, Mercoledì 28 Agosto si preannuncia come una giornata ancora caratterizzata da instabilità meteo in alcune regioni. Dopo una mattinata relativamente tranquilla, il pomeriggio sarà segnato dall’esplosione di numerosi temporali sugli Appennini e nelle aree circostanti. Anche le coste meridionali tirreniche potrebbero essere interessate da fenomeni temporaleschi, mentre la Sicilia vedrà temporali più diffusi su gran parte del territorio. Nonostante la goccia fredda continui a influenzare il clima, verso sera questa dovrebbe iniziare ad assorbirsi, portando a un graduale aumento della pressione atmosferica.
Con l’assorbimento della goccia fredda, il quadro meteorologico, tra Giovedì 29 e Venerdì 30, volgerà verso una maggiore stabilità. Le temperature saranno in aumento, creando le condizioni ideali per un possibile fine settimana molto caldo e soleggiato. Tuttavia, il meteo potrebbe riservare ulteriori sorprese, e sarà necessario monitorare gli aggiornamenti per capire meglio cosa ci aspetta per il fine settimana.
La protezione civile ha diramato un’allerta per Milano e hinterland
Con le alte temperature di questi giorni possono anche verificarsi violenti temporali. Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato un’allerta gialla (ordinaria) per temporali dalla mezzanotte per tutto il giorno di lunedì 26 agosto.
Seveso e Lambro monitorati – Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
“Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende“, si legge in una nota di Palazzo Marino.
“È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo. I cittadini e le cittadine che desiderano restare sempre informati sui rischi meteorologici possono collegarsi al sistema di allerta della Protezione civile, registrandosi al link oppure scaricando la app gratuita per sistemi operativi IOS e Android“, conclude lo scritto.
Brusco cambiamento sul fronte meteo. Sono possibili fenomeni estremi. La mappa delle zone a rischio
Dopo il grande caldo arriva la pioggia. Oggi, domenica 18 agosto, è il giorno “x” per gli esperti: quello del brusco cambio del meteo col primo stop all’estate. Cosa ci attende? Non semplice pioggia; sono da mettere in conto anche temporali di forte intensità e perfino grandinate. Questo per via del calore e dell’umidità presenti che si “scontrano” con le correnti fredde in arrivo.
Allerta meteo 18 agosto 2024 – fonte protezione civile
Le regioni con l’allerta meteo domenica 18 agosto – Il maltempo interesserà prima le aree nord-occidentali dello Stivale, per poi estendersi all’intero territorio entro la giornata di lunedì. Il dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse. Sono possibili “rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, grandinate locali e forti raffiche di vento“.
Per domenica 18 agosto, c’è allerta arancione in Liguria e su parte di Emilia-Romagna. È invece allerta gialla in Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Molise, Abruzzo e parte di Sicilia, Calabria, Basilicata, Lombardia ed Emilia-Romagna.
Secondo gli esperti di 3bmeteo, al Nord sono possibili forti temporali, nubifragi e grandinate in dal mattino su tutti i settori, soprattutto al Nordovest, Lombardia Triveneto ed Emilia occidentale. Solo verso sera tendenza a miglioramento su Alpi e Nordovest, ancora forti fenomeni la notte su Triveneto ed Emilia Romagna. Al Centro il maltempo inizia a bersagliare la Toscana per raggiungere tra il pomeriggio e la sera anche il Lazio e le regioni orientali con rischio nubifragi e grandine. Al Sud meteo sempre più instabile col passare delle ore. Maggiore variabilità in Sardegna, dove già nelle scorse ore la pioggia ha creato disagi.Acquazzoni violenti e improvvisi hanno colpito il Cagliaritano.
Un notevole calo di temperature a Como e provincia dopo l’ingresso dell’aria fredda di matrice nord atlantica sul bacino del Mediterraneo: dai 37 gradi registrati dai termometri questa settimana siamo passati a 21/22°. Un esteso fronte temporalesco, spiegano da 3Bmeteo, ha colpito Piemonte, Liguria, Emilia occidentale e Lombardia e poi in queste ultime ore anche il Triveneto. Fenomeni localmente anche forti e a carattere di nubifragio con molte grandinate che sono tutt’ora in corso. Il così detto break temporalesco ha spazzato via il caldo torrido, ma la pausa durerà poco: se oggi la massima registrata sarà di 26° già da domani si trona a 31° e mercoledì si superano i 33°.
L’allerta per domenica 18 agosto – Prosegue l’allerta meteo gialla per temporali forti su Monza e Brianza e su tutta la Lombardia anche oggi 18 agosto. Come ha annunciato la protezione civile per la restante parte della giornata di oggi si prevedono, sulla regione, condizioni di debole instabilità, favorevoli a piogge a carattere di rovescio, anche temporalesco. Nel pomeriggio sarà possibile lo sviluppo di locali rovesci e celle temporalesche sulla fascia pedemontana prealpina e sulle Zone di Pianura e Appennino. I fenomeni temporaleschi si attendono in probabile esaurimento dalla prima serata; tuttavia, non si escludono residue deboli piogge e qualche rovescio, sempre in serata, principalmente sulle zone orientali della regione. Si prevedono venti deboli con rinforzi nel pomeriggio sui rilievi alpini e prealpini, possibili fino a quote basse sulle zone di Nord-ovest e possibili raffiche in corrispondenza dei temporali sulle zone di Pianura e Oltrepò Pavese.
Per la giornata di domani 19/08 sarà ancora possibile lo sviluppo di qualche rovescio, occasionalmente a carattere di temporale, su tutta la regione ma più frequente sulle zone di Pianura centro-orientale, Appennino e Prealpicentro-orientali. Si attendono venti deboli con qualche rinforzo, in particolare sulle zone di Nord-ovest.
Allerta gialla su Milano: attesi temporali forti (poi torna il caldo)
A Milano le temperature sono già calate di qualche grado, ma nel pomeriggio di domenica 18 agosto sono attesi temporali anche forti su tutto il territorio. Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione ha diramato un‘allerta gialla fino alle ore 20. Il Centro operativo comunale della protezione civile monitorerà i livelli dei fiumi Seveso e Lambro costantemente.
Il Comune consiglia ai cittadini di evitare luoghi facilmente allagabili come ponti e sottopassi, e si non sostare in prossimità dei letti dei fiumi. Inoltre, si sconsiglia di passare sotto gli alberi, nei pressi di impalcature, dehors e tende. Per tutti gli aggiornamenti è possibile registrarsi al sistema di allerta della protezione civile.
Le previsioni di lunedì – Dopo una giornata più fresca, su Milano il caldo tornerà a farsi sentire. Già lunedì le temperature si rialzeranno arrivando anche a superare i 30 gradi. “Giornata nel complesso variabile con nubi alternate a schiarite, più ampie durante le ore centrali del giorno, non sono previste piogge. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 32 gradi, la minima di 20“, spiegano gli esperti di 3B Meteo.
Le previsionimeteoper questo fine settimana potrebbero rivelarsi un sollievo per chi soffre il grande caldo: l’attesta è quasi giunta al termine. Il forte peggioramento del weekend sarà determinato dall’arrivo sull’Italia di un fronte di aria polare direttamente dalla Groenlandia. Il cambiamento radicale produrrà contrasti termici che causeranno forti temporali, nubifragi e grandinesu diverse regioni, tanto da rendere necessaria l’allerta maltempo. Mediamente perderemo dagli 8 ai 10°C rispetto all’attuale ma durante i nubifragi che potranno essere accompagnati anche da grandinate si potranno perdere fino a 15°C nell’arco di poche ore.
Come riporta 3B Meteo, alcune zone d’Italia potranno finire anche leggermente sotto media seppur non per molto. Da mercoledì l’alta pressione tornerà a farci visita e le temperature tenderanno nuovamente ad aumentare fino a portarsi probabilmente sopra media anche prima del prossimo weekend.
Le previsioni meteo per i prossimi giorni – «Fino a sabato caldo intenso e afa talora elevata interesseranno ancora gran parte d’Italia con picchi over 36-38°C, specie al Centrosud – spiega Edoardo Ferrara di 3B Meteo -. Attenzione tuttavia ai temporali di calore, localizzati ma talora violenti, che potranno riaffacciarsi in particolare al Nord e lungo l’Appennino. Nel frattempo sul Mediterraneo occidentale è attiva una circolazione depressionaria, foriera di forti temporali per ora soprattutto tra Baleari, Sardegna, Corsica e in parte anche Liguria, ma che nei prossimi giorni punterà proprio il nostro paese».
«Da domenica e con molta probabilità fino alla prima parte della prossima settimana l’estate subirà un primo vero break – avverte Ferrara -. La depressione mediterranea ora sulle Baleari come anticipato evolverà infatti verso l’Italia, portando rovesci e temporali sparsi su gran parte della Penisola da Nord a Sud. L’accumulo elevato di calore e umidità di questi giorni, contestualmente a un mare molto caldo (dal Tirreno all’Adriatico si registrano punte di 30°C della temperatura superficiale marina), potrà favorire fenomeni particolarmente intensi con locali nubifragi, grandinate anche di grosse dimensioni e improvvise violente raffiche di vento. Il rovescio positivo della medaglia sarà lo smorzamento della canicola, in alcuni casi apprezzabile, con un calo termico generalizzato localmente anche di oltre 6-8°C rispetto ai giorni scorsi. A seguire dovrebbe essere ripristinata una generale stabilità atmosferica, ma con un caldo decisamente più accettabile»
Città bollino rosso scendono a 16, allerta maltempo in 4 regioni – Arriva la mini tregua dal maxi caldo. Mentre le città da bollino rossoscendono da 21 a 16 (tornano in giallo tra le altre Milano, Torino e Genova), arriva per oggi, 16 agosto, l’allerta per il maltempo in 4 regioni: Emilia Romagna, Liguria, Piemonte e Sardegna. Inoltre, sono almeno 20 i voli dirottati ieri da Catania a Palermo per una nuova eruzione dell’Etna.
Le previsioni meteo per venerdì 16 agosto – Ancora molto caldo su tutta l’Italia, sopra la media anche fino a 8-10°C in più. L’unica regione in media sarà la Sardegna. Al Nord nuvolosità sparsa, inizialmente senza fenomeni, mentre dal pomeriggio si segnalano possibili rovesci e temporali su Alpi/Prealpi e Appennino in locale sconfinamento alle pianure. Temperature stabili, massime tra 32 e 37.
Al Centro a tratti nuvoloso al mattino ma senza fenomeni di nota. Nel pomeriggio molti temporali sulle zone interne. Temperature in lieve calo, massime tra 33 e 38. Al Sud si segnalano temporali in Sardegna, sole e velature sui settori peninsulari con isolati temporali diurni sui rilievi. Temperature stabili, massime tra 35 e 40.
Le previsioni meteo per sabato 17 agosto – Nella giornata di sabato il fronte freddo sarà ancora oltralpe. Una certa nuvolosità sarà presente fin dal mattino sulle regioni centro meridionali con qualche piovasco, occasionalmente anche temporalesco tra la Sardegna e la fascia centrale tirrenica. Nel pomeriggio si assisterà ad una generale intensificazione dell’instabilità convettiva sulle Alpi e sull’Appennino centrale oltre che sulla Sardegna.
In Sardegna i fenomeni potranno raggiungere anche la costa, anche sulle regioni centrali tirreniche potranno esserci degli sforamenti fino alla costa mentre al Nord, eccetto qualche locale sforamento dei fenomeni appenninici sull’Emilia Romagna, le pianure dovrebbero restare riparate. Nel corso della notte, soprattutto tarda notte l’ingresso del fronte freddo causerà un intenso peggioramento al Nord con temporali, nubifragi e grandine. Le temperature non cambieranno ancora in modo significativo.
Le previsioni meteo per domenica 18 agosto – Nella giornata di domenica il fronte freddo farà un tutt’uno con la vecchia circolazione ciclonica mediterranea e porterà forte maltempo fin dalla mattina al Nord e poi tra il pomeriggio e la sera anche al Centro-Sud. I fenomeni potranno risultare particolarmente intensi, anche a carattere di nubifragio e con probabili grandinate. Le temperature crolleranno letteralmente finendo anche sotto media al Nordovest. Rientrano in media le regioni centrali e la Campania mentre il gran caldo resiste ancora ma ha le ore contate all’estremo Sud. I venti potranno risultare forti nelle zone interessate dai temporali.
L’anticiclone africano continua a dettar legge alle latitudini mediterranee e coinvolge anche l’Italia determinando condizioni di caldo intenso e afoso. Poche saranno le novità fino a Ferragosto e nei giorni immediatamente successivi, con picchi di 40°C al Sud, in particolare sul Tavoliere delle Puglie e lo zero termico che sulle Alpi oscillerà intorno a quota 4200/4400m.
Il Ministero della Salute ha diramato per la giornata un bollettino di ondate di calore con 22 città contrassegnate da bollino rosso. Tuttavia si comincia a scorgere un possibile cambiamento tra la fine della settimana e l’inizio di quella successiva con temperature che potrebbero scendere di 10°.
Le città da Bollino rosso – Aumentano le città da bollino rosso. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute si passa dalle 19, martedì 13 agosto, alle 22 di oggi. Ecco tutte le città contrassegnate dal bollino rosso nella giornata di mercoledì 14 agosto in Italia:
Le previsioni di oggi mercoledì 14 agosto – Il caldo continua a non dare tregua e per la giornata di oggi le temperature sfioreranno i 40° soprattutto al Sud. Queste le previsioni di mercoledì secondo l’elaborazione di 3BMeteo
Nord: Inizialmente soleggiato, dal pomeriggio nubi in aumento su Alpi e Prealpi con acquazzoni e temporali in sconfinamento alle pianure orientali. Temperature stabili, massime tra 32 e 37.
Centro: Sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, durante il pomeriggio possibili temporali in Appennino.Temperature stabili, massime tra 34 e 38.
Sud: Sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio, nel pomeriggio possibili isolati acquazzoni interesseranno le zone appenniniche. Temperature stabili, massime tra 35 e 40.
Le previsioni di Ferragosto – Ferragosto rovente con picchi di 41° soprattutto al Sud.
Nord: Generalmente sereno o poco nuvoloso sulle pianure, nubi in aumento su Alpi su Alpi e Appennino con rovesci diurni in sconfinamento alla Liguria. Temperature stabili, massime tra 32 e 36.
Centro: Sereno o poco nuvoloso su gran parte del territorio. Durante le ore diurne possibili isolati acquazzoni in Appennino. Temperature stabili, massime tra 34 e 39.
Sud: Sereno o poco nuvoloso, salvo nel pomeriggio locali piovaschi su Appennino Campano. Temporali in Sardegna. Temperature stabili, massime tra 35 e 41.
Caldo anche di notte– Farà caldo anche di notte, con clima afoso soprattutto nei grandi centri urbani e lungo le zone costiere, dove dopo il tramonto le temperature saranno ancora alte e inizierà ad aumentare il tasso di umidità, amplificando il disagio fisico.
Le temperature minime in molti casi non scenderanno sotto i 25°C, risultando anche superiori sulle località di mare del Sud Italia.
Calo termico e temporali – Tra weekend e inizio prossima settimana piogge, temporali e netto calo delle temperature. Si comincia a scorgere un possibile cambiamento tra la fine della settimana e l’inizio di quella successiva, quando dall’Atlantico un fronte sembra intenzionato ad affondare gradualmente il colpo fin verso le nostre regioni meridionali, a suon di temporali e con un netto calo delle temperature e dando vita al primo vero break della stagione estiva.
Se la tendenza sarà confermata potremmo assistere ad un ridimensionamento del caldo anche nell’ordine dei 10°C rispetto alle giornate in corso, con il clima che risulterebbe di conseguenza molto più gradevole.
Il giorno più caldo è atteso per la vigilia di Ferragosto con ben 22 città in codice ‘rosso’ su 27 monitorate. Poi l’anticiclone subtropicale sahariano inizierà a indebolirsi
Caldo in forte aumento: il sistema di monitoraggio del Ministero della Salute segna un’impennata dei bollini rossi che dai 14 di ieri arriveranno progressivamente fino ai 22 del 14 agosto. Con il codice rosso si mettono in evidenza gli effetti negativi del caldo on possibili anche per le persone sane e attive e non solo per i soggetti più deboli: sconsigliata l’attività fisica all’aperto, così come l’esposizione al sole tra le 11 e le 18.
Questa settimana coincide con la massima espansione dell’anticiclone africano sull’Europa centro meridionale con temperature che raggiungeranno anche i 42 gradi. Inoltre la massa d’aria si arricchirà di umidità, rendendo la calura ancor più opprimente ma aumentando la probabilità di assiste a qualche evento temporalesco legato al forte surriscaldamento del suolo.
Quando finisce il gran caldo – Dopo Ferragosto l’anticiclone subtropicale sahariano inizierà a indebolirsi con l’azione di una goccia fredda in quota, di origine atlantica, che sarà la prima vera crepa nel muro anticiclonico.
Tra il 15 e il 17 agosto, la goccia si isolerà sul Mediterraneo occidentale, tra la Penisola Iberica e le Baleari. Muovendosi poi verso est, andrà a interessare la nostra penisola tra il 17 e il 20, portando instabilità atmosferica, soprattutto al Centro-Nord, e un calo termico generale che riporterà le temperature nella media del periodo.
La goccia fredda in arrivo a Ferragosto
Torneremo a condizioni termiche meno pesanti e più gradevoli, ma ancora in un contesto estivo. A questo discorso bisogna però anche aggiungere che le ore di luce giornaliere continuano a diminuire, e questo avrà un impatto sulle temperature, sia massime che minime.
Il caldo non dà tregua e risulta ancora in forte aumento, secondo il sistema di monitoraggio del ministero della Salute. Da martedì si preannuncia un’impennata dei bollini rossi che dai 14 di domenica arriveranno progressivamente fino ai 22 del 14 agosto. Già martedì si segnalano 17 bollini rossi e 5 arancioni che poi saliranno il giorno successivo, a 19 rossi e 3 arancioni. La salita della colonnina di mercurio non si fermerà e l’Italia finirà sotto una cappa di calore e afa, con temperature “rischiose per la salute” con un picco di 22 città a bollino rosso e 5 arancioni.
I bollini rossi del 13 agosto –Il 13 agosto i bollini rossi, con il massimo grado di allerta caldo, saranno ad Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste e Verona. Bollino arancione a Bari, Venezia e Viterbo, e giallo a Catania, Civitavecchia, Messina, Pescara e Reggio Calabria.
I bollini rossi del 14 agosto – Mercoledì 14 la situazione peggiora, e quasi tutte le città monitorate tranne 5 sono in rosso: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Restano in giallo solo Catania, Civitavecchia, Messina, Pescara e Reggio Calabria.
L’allerta per gli anziani, i bambini e i malati -In queste condizioni, i rischi di effetti negativi sulla salute si estendono anche alle persone sane, ricorda il ministero della Salute. A rischiare di più, però, sono soprattutto anziani, i bambinimolto piccoli e persone affette da malattie croniche. E d’estate, per gli anziani “l’aumento dei giorni di ricovero è associato anche a un aumentato tasso di complicanze“, spiega Francesco Dentali, presidente della Società Scientifica Fadoi.
Sul Monte Bianco a 4.750 metri per 33 ore sopra lo zero: “Mai successo“ -“Siamo praticamente sicuri” che non vi siano state in passato “così tante ore al di sopra dello zero” termico registrate dalla stazione meteorologica installata nove anni fa ai 4.750 metri del Colle Major, sul Monte Bianco, la piu’ alta d’Europa. A spiegarlo è Marco Cappio Borlino, direttore tecnico di Arpa Valle d’Aosta, che gestisce la stazione, dove la temperatura è rimasta sopra lo zero per 33 ore consecutive, dalla mezzanotte del 10 agosto alle 9 del giorno successivo. E sottolinea che se il dato “non è la normalità“, ciò che stupisce maggiormente è il fatto che “non vi sia stato l’abbassamento notturno. Perché di giorno la temperatura sale, le escursioni ci sono, ma sono escursioni rispetto a una notte fredda. È veramente anomalo a quella quota non avere il gelo notturno. Perché la conseguenza è la fusione di neve e ghiaccio“.
Isolati temporali in settimana, weekend con instabilità più diffusa (da confermare).
L’inizio ufficiale della settimana di Ferragosto coincide con la massima espansione dell’anticiclone africano sull’Europa centro meridionale. Davvero poche le Nazioni immuni al grande caldo che domina senza soluzione di continuità su Spagna, Francia, buona parte della Germania, Italia, Svizzera, Austria, Balcani, Grecia, Turchia e Mar Nero. L’esordio sul nostro Paese si è avuto nella giornata di domenicache ha visto le massime raggiungere i 42°C sul Centro Italia ma oggi e nei prossimi giorni non andrà troppo diversamente. La massa d’aria si arricchirà di umiditàche renderà la calura ancor più opprimente. E dunqueil grande caldo afoso e la stabilità atmosferica saranno l‘elemento di maggior spicco. Affiancato al sole ma in netta minoranza qualche evento temporalesco, prevalentemente pomeridiano e legato al forte surriscaldamento del suolo ma che localmente potrà essere anche intenso. In una prima fase conterà poco anche l’azione di una piccola saccatura atlantica che formerà un minimo di bassa pressione sul Mediterraneo occidentale. Minimo che poi solo nel weekend dovrebbe avvicinarsi e determinare assieme ad un altrofronte atlantico instabilità più diffusa con unosmorzamento della calura. Vediamo allora un dettaglio giorno per giorno su come andrà questa settimana.
METEO LUNEDÌ: giornata nel complesso stabile e soleggiata sull’intero territorio. Da segnalare solo qualche temporale di calore pomeridiano o preserale sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale che nel caso del Piemonte potrebbe sforare sulla pianura occidentale. Temperature stazionarie o in lieve aumento al Nord e al Sud. Venti deboli variabili o a regime di brezza, scirocco moderato sui bacini più occidentali. Mari poco mossi o quasi calmi, mossi Stretto di Sicilia, Canale di Sardegna e Mar di Sardegna.
METEO MARTEDÌ: l’anticiclone africano rinnova tempo stabile e nel complesso soleggiato sull’intero territorio. Da segnalare tuttavia qualche temporale di calore pomeridiano o preserale sulle Alpi e sull’Appennino centro settentrionale che potrebbe sforare sull’alta pianura piemontese e lombarda e sull’Emilia Romagna. Temperature stazionarie o in lieve aumento al Sud. Venti deboli variabili o a regime di brezza, scirocco sui bacini più occidentali. Mari poco mossi o quasi calmi, mossi Stretto di Sicilia, Canale di Sardegna e Mar di Sardegna ù
METEO MERCOLEDÌ: sole prevalente sull’Italia ma con qualche disturbo nuvoloso sulla Sardegna dove non si esclude qualche goccia di pioggia e sui rilievi, sia alpini che appenninici con formazione di temporali durante le ore pomeridiane o serali. Temporali che verso sera e al Nord potrebbero raggiungere anche i settori di pianura. Temperature stazionarie. Venti deboli variabili o di scirocco sui bacini occidentali, fino a moderati. Mari mossi i bacini più occidentali, calmi o poco mossi gli altri
METEO GIOVEDÌ FERRAGOSTO:nuvolosità irregolare su Sardegna e Nordovest con possibilità di piogge sulla Sardegna. Altrove più sole con piogge escluse al mattino ma nel pomeriggio possibilità di temporali seppur isolati su Alpi/Prealpi e Appennino. Temperature stazionarie. Venti deboli meridionali moderati sui bacini occidentali. Mari poco mossi o quasi calmi i bacini orientali e lo Ionio, mossi quelli più occidentali
METEO VENERDÌ 16: il minimo iberico più vicino dovrebbe condizionare il tempo della Sardegna e del Nordovest . Qualche piovasco o temporale possibile fin dal mattino in Sardegna, altrove nuvolosità poco attiva. Nel pomeriggio instabilità più diffusa al Nord con possibilità di temporali, localmente anche forti sia sui rilievi che in pianura. Temporali possibili anche sulla Liguria. Altrove più sole con qualche piovasco sui rilievi appenninici. Temperature senza variazioni di rilievo. Ventigeneralmente meridionali o orientali, mari localmente mossi.
METEO WEEKEND 17-18: nuvolosità irregolare sabato con qualche temporale in Sardegna e dal pomeriggio anche sui rilievi alpini e appenninici e sulle regioni centrali tirreniche, altrove fenomeni meno probabili. Domenica con instabilità più diffusa al Centro Nord associata a rovesci e temporali, più diffusi e localmente forti nel pomeriggio. Più soleggiato al Sud. Temperaturein netta diminuzione a partire dal Nord.
Attenzione, per quanto riguarda il weekend l’evoluzione è ancora incerta, serviranno conferme nel corso dei prossimi aggiornamenti.
La concentrazione di inquinanti nella tua zona varia a seconda delle condizioni meteorologiche in atto e previste. Per conoscere il tasso di inquinamento consulta le nostre mappe sulla qualità dell’aria, sempre aggiornate >> Qualità dell’aria.
Quella di oggi sarà una delle giornate più roventi della settimana con temperature che potranno toccare i 39-40°C all’ombra
L’anticiclone africano Caronte infuoca l’Italia con un caldo intenso e afoso. Ma non ci saranno solo caldo e afa, infatti l’anticiclone subirà un temporaneo indebolimento favorendo così l’arrivo di violenti temporali.
Antonio Sanò, fondatore del sitowww.iLMeteo.it ci spiega il tempo che farà per tutta la settimana, ovvero fino ai primi giorni di agosto. Probabilmentequella di oggi sarà una delle giornate più roventi della settimana con temperature che potranno toccare i 39-40°C all’ombraa Roma, Terni, Frosinone, Taranto, Firenze e anche oltre sulle zone interne della Sardegna.
Il sole sarà prevalente su tutte le regioni e il cielo si potrà notare sereno o solo a tratti poco nuvoloso. Fino a mercoledì anche i temporali si potranno misurare col contagocce e saranno più probabili lungo i confini alpini, specie orientali e mercoledì anche sul resto delle Alpi e localmente Prealpi. Oltre al caldo intenso di giorno si dovrà fare i conti anche con l’afa; infatti, le masse d’aria caldissime dell’anticiclone Caronte, provenendo dal deserto del Sahara, attraversando il Mar Mediterraneo si caricheranno di umidità che renderà il clima afoso, soprattutto di notte. Su moltissime città si avranno notti tropicali, ovvero quando le temperature non scendono mai sotto i 20°C e anzi, in questi giorni, li supereranno di 3-4 gradi.
Questa situazione rimarrà pressoché stazionaria fino a gran parte di giovedì 1 agosto, dopo di che Caronte subirà un temporaneo indebolimento. Nel corso di venerdì 2 aria più fresca dal Nord Europa riuscirà a bucare la cupola anticiclonica e a sfondare, quanto meno in quota, sull’Italia settentrionale. L’incontro tra le masse d’aria calde preesistenti e quelle più fresche creerà le condizioni necessarie per lo sviluppo di violenti temporali. Colpi di vento, tuoni, fulmini e grandine (anche grossa) dalle Alpi potrebbero scendere, a macchia di leopardo, fin verso le zone pianeggianti di Lombardia, Triveneto e poi Emilia Romagna.
Successivamente, questa ferita si rimarginerà subito nel primo weekend di agosto col ritorno del bel tempo al Nord. Sul resto delle regioni invece non succederà nulla, continuerà a dominare l’anticiclone Caronte.
NEL DETTAGLIO
Lunedì 29. Al Nord: sole e caldo. Al Centro: sole e punte di 39-40°C anche a Roma. Al Sud: tanto sole e tanto caldo.
Martedì 30. Al Nord: tutto sole e tutto caldo. Al Centro: sole, caldo e afa. Al Sud: bel tempo con caldo africano.
Mercoledì 31. Al Nord: prevalenza di bel tempo, salvo temporali su Alpi e Prealpi. Al Centro: sempre sole e caldo. Al Sud: soleggiato e caldo.
Chi sperava di poter godere, se non del fresco, almeno di temperature più sopportabili durante il fine settimana, dovrà attendere ancora dato che l’anticiclone africanosta tornando, e non è da solo: porterà con sé il grande caldo direttamente dalla Penisola Iberica, dove già si superano abbondantemente i 40 gradi. Caronte ci traghetterà fino alla fine del mese, con prevalenza di sole e qualche temporale (anche forte) al Nord a causa di impulsi instabili provenienti dall’Atlantico. Questi impulsi si faranno più incisivi all’inizio di agosto.
Le previsioni meteo per giovedì 25 luglio – L’anticiclone africano si sta già muovendo dal comparto iberico, come riporta 3B Meteo, e conquisterà l’Italia entro domenica sera, salvo per l’arco alpino. La giornata di giovedì, quindi mantiene il trend precedente con temperature massime in calo sia al Nord (tra 28 e 32 gradi) che al Centro (tra 29 e 34 gradi). Si segnalano isolati piovaschi sulle Alpi occidentali e l’Appennino nel pomeriggio, con qualche temporale tra Lazio e Abbruzzo. Anche al Sud si segnalano nubi e sporadici acquazzoni nel pomeriggio, mentre le temperature sono stabili, con massime tra i 30 e i 34 gradi
Le previsioni meteo per venerdì 26 luglio – Al Nord ci saranno locali disturbi nuvolosi al mattino, ma sempre innocui. Nel pomeriggio, invece, locali brevi rovesci sulle Alpi e in Appennino e sole altrove. Temperature in rialzo, massime tra 29 e 34. Al Centro prevale il sole, salvo variabilità diurna sull’Appennino con qualche breve acquazzone, più probabile tra Lazio e Abruzzo. Temperature in rialzo, massime tra 31 e 36. Al Sud tempo in gran parte soleggiato, salvo nel pomeriggio la formazione di locali rovesci sulla Sicilia interna. Temperature stabili, massime tra 30 e 34.
Le previsioni meteo per sabato 27 luglio – La giornata di sabato sarà all’insegna della stabilità, salvo qualche addensamento al mattino su Alpi, Prealpi e Liguria. Qualche breve piovasco potrebbe interessare Piemonte e Lombardia. Nel pomeriggio si assisterà allo sviluppo di qualche temporale sulle zone alpine.
Sul resto del Paese continua a prevalere il sole, ma non si esclude la formazione di temporali sull’Appenino centrale, tra Lazio e Abruzzo. Le temperature sono in aumento in tutta Italia, con frequenti punte di 36/37 gradi al Centro e al Sud e in Emilia Romagna con punte anche di 38 gradi.
Le previsioni meteo per domenica 28 luglio – Sole prevalente nella mattinata di domenica, mentre tra il pomeriggio e la sera arriveranno temporali sulle Alpi, localmente anche forti verso sera su Alto Adige, Dolomiti Venete e alto Friuli. Qualche isolato temporale di calore sarà possibile anche sull’Appennino centrale tra Lazio e Abruzzo. Altrove sarà soleggiato. Le temperature saranno in ulteriore aumento e localmente saranno possibili punte di 40°C al Centro e Sud.
Secondo il bollettino del ministero della Salute, il termometro sara oltre la soglia di guardia in gran parte del Paese
Italia nella morsa del caldo e dell’afa. Tante le città che da giovedì 18e fino a venerdì 19 luglio sono da bollino rosso, cioè la condizione di emergenza per le ondate di calore con possibili effetti negativi sulla salute non solo di anziani e bambini ma anche di persone sane e attive.
Le città da bollino rosso venerdì – Le termperature raggiungono nelle prossime ore il picco con punte superiori ai 40°C su molte regioni, localmente fino a 42°C al Sud. Venerdì 19 luglio su molte località le temperature saranno ancora intorno ai 30°Ca mezzanotte e i tassi di afa saranno elevatissimi. Aumentano, quindi, a 17 le citta che nelle prossime ore avranno il bollino rosso per le ondate di calore.
Milano, 18 lug (GEA) – Nell’infografica di GEA, il bollettino delle ondate di calore nelle citta italiane per il 19 e 20 luglio. Domani saranno 17 le citta bollino rosso, mentre sabato la morsa del caldo si allentera al nord. ARM/EFS
Secondo il bollettino del ministero della Salute, il termometro sara oltre la soglia di guardia ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Verona e Viterbo.
Con Torino e Venezia salgono a cinque anche le citta con allerta di livello 2, ovvero il bollino arancione: si aggiungono a Catania, Milano e Napoli. Allerta di livello 1 (bollino giallo), invece, a Cagliari, Civitavecchia, Genova, Messina e Reggio Calabria
Meteo, picco di caldo e afa oggi: temperature oltre i 42 gradi. Notte rovente su coste e valli, poi arrivano grandine e temporali
Lacappa di aria calda africana sta per raggiungere la sua massima espansione sull’Italia. Giovedì 18 luglio parte con valori mattutini già molto alti, prossimi o superiori ai 30°C su diverse regioni ma nelle ore centrali della giornata andrà molto peggio. Su diverse località, spiega 3BMeteo, si toccheranno i 40°C e in alcune zone si potranno anche superare. Di rilievo saranno anche le temperature serali e quelle della notte.
Venerdì 19 lugliosu molte località le temperature saranno ancora intorno ai 30°C a mezzanotte e itassi di afa saranno elevatissimi. L’apice del caldo, quindi, abbraccerà sia la giornata giovedì che quella di venerdì ma dal pomeriggio si faranno avanti i primi forti temporali al Nord, sintomo di un cedimento dell’anticiclone che inizierà molto lentamente a retrocedere verso le basse latitudini. Ci vorranno, però, ancora alcuni giorni prima che la calura abbandoni completamente tutta l’Italia.
Ancora caldo e afa – Giovedì si prevede la massima espansione della bolla di aria calda di matrice africana sul Paese. L’aumento della pressione impedisce anche l’instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e in Appennino che si riduci a sparuti piovaschi.
Le termperature raggiungono il picco con punte superiori ai 40°C su molte regioni, localmente fino a 42°C al Sud. Alti i tassi di umidità. Probabilmente il momento peggiore è la sera e la notte quando sull’entroterra costiero e nelle valli si prevede una saturazione con valori di temperatura superiori ai 26/27°C.
Bollino rosso per almeno 14 città, tra le peggiori Bologna, Milano, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Pescara.
La perturbazione atlantica – Nella giornata di venerdì previsti forti temporali dal pomeriggio sui settori alpini, prealpini e pedemontani centro orientali in graduale discesa per la sera e la notte verso i settori di pianura compresi tra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli. Nel contempo le temperature massime toccheranno ancora punte di 40/41°C al Centro e al Sud.
Cosa succede nel weekend – Nella giornata di sabato 20 luglio è atteso un veloce passaggio instabile che porterà dei temporali sull’e Alpi orientali e lungo l’Appennino centro meridionale. I fenomeni, sottolinea 3bMeteo, potrebbero risultare intensi sull’alto Friuli, le Marche, l’Abruzzo e il Molise. Non escluso qualche fenomeno localmente intenso anche sulla dorsale Tosco Emiliana e sulla Puglia. Altrove non sono previsti fenomeni salvo casi isolati.
Dal punto di vista termico atteso un contenuto calo delle temperature ma con valori ancora abbondantemente sopra media e in condizioni di caldo ancora molto afoso pressoché ovunque.
Nella giornata di domenica 21 luglio un fronte più organizzato scorrerà sul nord Italia tra il pomeriggio e la sera portando forti temporaliegrandinate di grosse dimensioni. Al momento le regioni più esposte sembrerebbero essere Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli. Nordovest ed Emilia Romagna dovrebbero vedere fenomeni solo isolati. Nessun fenomeno importante previsto sul resto della Penisola a scanso di qualche temporale pomeridiano in sviluppo lungo l’Appennino.
Dal punto di vista termico è atteso un calo delle temperature al Nord e parzialmente anche al Centro ma saranno solo le regioni a nord del Po a rientrare in media. Altrove saremo ancora sopra media con punte localmente superiori ai 40°C sulle Isole.