Bardonecchia sepolta dal fango, 5 dispersi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/08/14/esonda-un-torrente-dopo-una-frana-5-dispersi-a-bardonecchia_4110583d-c7e9-48c6-b68d-78668915e2b6.html

Nubifragio in Valle di Susa: Bardonecchia travolta da colata di fango e detriti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/23_agosto_14/nubifragio-valle-susa-bardonecchia-travolta-colata-fango-detriti-4245978c-3a25-11ee-9801-aecf392c8ad5.shtml

Lombardia, confermata l’allerta meteo per tutta la giornata


articolo: Lombardia, confermata l’allerta meteo per tutta la giornata – Notizie – Ansa.it

immagini di repertorio

Maltempo: in Fvg vento forte, alberi sradicati e allagamenti


articolo: https://www.ansa.it/friuliveneziagiulia/notizie/2023/08/04/maltempo-in-fvg-vento-forte-alberi-sradicati-e-allagamenti_9932cf2c-5551-49db-8eb1-5e4bb70c45d3.html

TRIESTE, 04 agosto 2023,

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Nubifragio in Alto Adige, il torrente in piena a Valdaora travolge e porta via un ponte


articolo e video: https://video.corriere.it/cronaca/nubifragio-alto-adige-torrente-piena-valdaora-travolge-porta-via-ponte/26f277d8-2e50-11ee-a52d-5015ada51aef?vclk=video3CHP%7Cnubifragio-alto-adige-torrente-piena-valdaora-travolge-porta-via-ponte

Nubifragio in Alto Adige, il torrente in piena a Valdaora travolge e porta via un ponte

Monza, rischio eternit dopo il nubifragio. Distribuite mascherine ai residenti: «Tenere le finestre chiuse»


articolo: https://monza.corriere.it/notizie/cronaca/23_luglio_26/monza-rischio-eternit-dopo-il-nubifragio-distribuite-mascherine-ai-residenti-tenere-le-finestre-chiuse-e-lavare-le-scarpe-prima-di-entrare-in-casa-d380d255-ebe5-4ebb-acc8-a225c699fxlk.shtml

Interessata l’area tra le vie Marsala, Calatafimi e Goldoni. Droni in volo alla ricerca di particelle di amianto. Zona vietata al traffico fino al 31 luglio

Droni in volo alla ricerca di eternit. Dopo il nubifragio di venerdì notte e lo scoperchiamento di un tetto di un supermercato tra via Marsala e Calatafimi e di un condominio di via Europa sono ancora in corso gli accertamenti per rilevare la presenza di particelle di amianto finite nei giardini e sui balconi dell’area compresa tra via Marsala, Calatafimi e Goldoni

Tutta la zona è ancora interdetta al traffico e lo sarà fino al 31 luglio per permettere la bonifica da parte di una ditta specializzata. I droni permettono infatti di rilevare dall’alto la presenza di parti delle coperture che è stato scoperchiato e che il vento ha portato ovunque.
La polizia locale ha nel frattempo distribuito pacchi di mascherine ai sette condomini della zona ed è stato affisso un volantino con le misure da prendere, in via precauzionale, fornite dalla Ats Brianza.
In particolare si invitano i cittadini della zona ad indossare le mascherine (sono distribuite dagli agenti di polizia locale e vigili del fuoco al lavoro sull’area) , lavare con acqua le scarpe al rientro in casa, mantenere le finestre chiuse con le tapparelle abbassate per agevolare le operazioni di smaltimento in corso.

Ci sono anche indicazioni per chi dovesse rinvenire parti di eternit: «In questo caso – spiegano dal Comune – l’indicazione è di bagnare la parte usando mascherina e guanti, riporla in un sacchetto e consegnare agli addetti alla bonifica nel condominio di via Europa 23».
I cittadini vengono invitati anche a non riporre l’auto nei garage, una volta usciti, e per questo sono stati tolti i divieti di sosta lungo entrambi i lati di via Marsala, è stata sospesa la pulizia delle strade fino al 30 luglio.
Le stesse procedure sono state adottate anche in via Borgazzi, intorno all’area dell’ex TPM (Trasporti Pubblici monzesi) che si è scoperchiata in seguito al nubifragio di domenica sera.
I tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune, in via precauzionale, hanno circoscritto tutta l’area compresa tra via Gorizia e Casati , in attesa di conferma dell’eventuale presenza di frammenti di Eternit ed è stato predisposto lo stesso protocollo di Ats  fino al completamento alle operazioni di bonifica.

Il violentissimo temporale a Milano di stanotte: «È l’Apocalisse». Strade bloccate e allagate


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_luglio_25/nubifragio-milano-oggi-ae76aedc-2999-4034-a37c-8a538666exlk.shtml

Maltempo a Milano, un nubifragio ha colpito nella notte la città con venti fortissimi, pioggia e grandine. I commenti spaventati sui social: «È l’Apocalisse». Alberi sulle auto, strade e linee dei mezzi pubblici bloccate

#Milano, violento #nubifragio nella notte: alberi sradicati e danni in tutta la cittàAGTW

Un nuovo violentissimo nubifragio si è abbattuto su Milano nella notte di martedì. Tutta la città è stata battuta da venti fortissimi, e la pioggia ha allagato le strade. 

Moltissimi gli abitanti che, svegliati dal rumore del vento, dei tuoni e – in alcune zone – della tempesta di grandine, hanno scritto sui social: «Mai vista una cosa del genere», «Sembra l’Apocalisse». 

Il temporale – accompagnato da scariche continue di fulmini e improvvise raffiche di vento, simili a downburst– ha colpito anche buona parte della Brianza e della zona settentrionale della Lombardia, e ha raggiunto il suo picco intorno alle 4 di notte

Le strade bloccate dagli alberi – Circa 200 le chiamate ai Vigili del fuoco, ma al momento è ancora impossibile una stima dei danni (in questo articolo gli aggiornamenti).

Intere strade – da Corso Indipendenza, nella zona Est della città, a corso San Gottardo, a Sud: ma le segnalazioni sono moltissime – sono state allagate, e gli alberi caduti sulle auto in sosta e sulle strade sono decine. Moltissime le strade bloccate dagli alberi caduti sulla carreggiata, in molti casi invasa da rami, tronchi e rifiuti spostati dal vento. Centinaia anche i motorini e i cassonetti ribaltati dalle raffiche di vento. In molti casi, gli alberi sono caduti sulle linee elettriche che consentono il funzionamento dei mezzi pubblici di superficie, bloccando la circolazione (in questo articolo, tutte le linee di bus e tram deviate). Città metropolitana segnala che il Parco Idroscalo è chiuso «per ragioni di sicurezza e poter effettuare i controlli e gli interventi del caso». Chiuso anche il Castello Sforzesco per i danni ai tetti, con tegole divelte dal vento.

Le previsioni indicano la possibilità di nuove precipitazioni almeno per la giornata di martedì. 

Il nubifragio che ha colpito Milano è arrivato dopo che, nella tarda serata di ieri, altri violenti fenomeni avevano colpito la Brianza: a Monza abbattuti molti alberi, mentre in via Correggio un’auto con una famiglia a bordo, madre, padre e bambina di due anni e mezzo, era stata colpita da un albero: l’uomo era rimasto ferito, illese la moglie e la figlia.

La “supercella” – Come spiegato qui da Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, la spiegazione della violenza di questi fenomeni è legata alle supercelle: «Un fenomeno tipico degli Stati Uniti, ma che si è diffuso anche da noi dagli fine degli anni ’90». 

Le supercelle, spiega, «sono dei piccoli cicloni. All’interno l’aria subisce spostamenti anche di 120/150 km/h. La caratteristica è che il cielo diventa buio, perché sono così vaste da coprire fino all’orizzonte. Arrivano anche a 50/60km. Un temporale normale ha di solito un’estensione di 1km e si rigenera in altri. Sono tante piccole celle. Durano 15/30 minuti, poi si spostano, non terminano».

Milano, il nubifragio blocca i mezzi Atm: tram e autobus deviati per danni alla rete elettrica e alberi caduti

articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_luglio_25/milano-linee-atm-bloccate-dopo-il-temporale-tram-e-autobus-deviati-per-danni-alla-rete-elettrica-e-alberi-caduti-9b1fe2f7-db9c-460c-a0e6-59072eb62xlk.shtml

Diversi punti della città e alcuni depositi sono rimasti senza corrente, mentre gli alberi caduti e i detriti sulle strade hanno bloccato i normali percorsi delle linee. Regolare la metropolitana. Chiusi Idroscalo e Castello Sforzesco

Il nubifragio della notte ha causato gravi danni anche alla rete elettrica Atm, a Milano. Come comunica l’azienda dei trasporti, diversi punti della città e alcuni depositi sono senza corrente, mentre gli alberi caduti e i detriti sulle strade bloccano i normali percorsi delle linee. Città metropolitana segnala che il Parco Idroscalo è chiuso «per ragioni di sicurezza e poter effettuare i controlli e gli interventi del caso». Chiuso anche il Castello Sforzesco per i danni ai tetti, con tegole divelte dal vento.

I vigili del fuoco segnalano «situazione molto pesante in tutta la città Metropolitana di Milano, interventi senza sosta ormai da qualche giorno che con la tempesta di questa notte questa è diventata tragica». A partire dalle 4 di notte i pompieri hanno dovuto far fronte a oltre 200 richieste di interventi in modo diffuso in tutta la Città metropolitana, soprattutto per caduta alberi, allagamenti, tetti scoperchiati e dissesti statici. Tra questi, si segnala il crollo di parte del muro di cinta del nuovo centro sportivo Giuriati a Città Studi.

Il Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, segnala che il pronto intervento è al lavoro per le emergenze causate dell’eccezionale ondata di maltempo che ha investito Milano e l’hinterland, in particolare «allagamenti dei sottopassi, caduta di alberi e mancanza di corrente in alcuni impianti di depurazione». Al momento non si registrano interruzioni del servizio idrico e le squadre di Cap stanno proseguendo l’attività di ripristino presso tutti gli impianti. 

Tutte le deviazioni per filobus, tram e autobus

Filobus autobus hanno forti ritardi e deviazioni.
Il servizio tram è fortemente ridotto, perché è caduta la rete aerea in diverse zone.

Tram 1. In servizio tra Roserio e Duomo (via Virgilio)

Tram 2In servizio tra Negrelli e Duomo

Tram 3Fa servizio con bus tra Gratosoglio e piazza Abbiategrasso.

Tram 4. Fa servizio con bus tra Niguarda Parco Nord e Maciachini. Tra Maciachini e Cairoli non c’è servizio (usare M3 + M1).

Tram 5. Non fa servizio.

Tram 7. Fa servizio tra Precotto e Santa Monica.

Tram 9. Fa servizio con bus tra Porta Genova M2 e piazza 5 Giornate.

Tram 10. Non fa servizio.

Tram 12. Non fa servizio tra Duomo e viale Molise.

Tram 14Non fa servizio tra Porta Genova e Lorenteggio.

Tram 15. Fa servizio con bus tra Rozzano e Gratosoglio.

Tram 16. Fa servizio con bus tra Segesta M5 e piazzale Baracca.

Tram 19. Non fa servizio.

Tram 24.
 Fa servizio con bus tra Vigentino e viale Ortles.

Tram 27.
 Fa servizio con bus tra viale Ungheria e via Larga.

Tram 31. Non fa servizio.

Tram 33. Non fa servizio.

Bus 39 in direzione Pitteri. Devia da Piola M2 a via Pacini/via Astolfo.

Bus 50 in entrambe le direzioni. Devia da via Lorenteggio/Inganni a via Lorenteggio/Primaticcio.

Bus 64 In entrambe le direzioni. Devia da via Lorenteggio/Inganni a via Primaticcio /via Orchidee.

Filobus 92Non fa servizio.

Filobus 90 e 91. Sono in servizio.

Regolari le metropolitaneTutte le metropolitane sono aperte e in normale servizio. Ripristinata intorno alle 9 la fermata della M1 alla stazione di Ingannidi prima mattina i treni saltavano lafermata perché viale Inganni era allagato

https://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/23_luglio_25/le-foto-dei-danni-del-maltempo-a-milano-e-in-lombardia-alberi-sradicati-auto-distrutte-strade-allagate.shtml

Trenord, ritardi e rallentamenti – Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sul servizio ferroviario lombardo. Trenord segnala «forti ritardi della circolazione e limitazioni su diverse tratte», a causa di rami e alberi caduti sui binari.

Maltempo sulla Lombardia: tromba d’aria nel Milanese, grandine record nel Mantovano, nubifragi nel Varesotto


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_luglio_21/maltempo-sulla-lombardia-nubifragi-e-grandine-record-a-saronno-nel-mantovano-e-nel-varesotto-c1c09902-7028-4cb2-9f6e-aded38878xlk.shtml

«Palle» di grandine più grandi di quelle da tennis. Molti i danni ad auto, agricoltura e abitazioni. A Saronno sottopassi allagati e alberi caduti. Motociclista travolto da un albero a Paderno Dugnano

Una violenta ondata di maltempo, con fenomeni estremi come una tromba d’aria e «palle» di grandine più grandi di quelle da tennis, del diametro fino a 7-8 centimetri, ha colpito la zona settentrionale della Lombardia – come anche il Veneto – tra giovedì sera e venerdì mattina. Alcuni brevi temporali si sono nuovamente verificati nella serata di venerdì nel Milanese, soprattutto tra Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, dove sono crollati cornicioni già pericolanti, e in Brianza

Venerdì mattina nell’area nordest di Milano si è verificata una tromba d’aria, una sorta di «tornado», filmato dai residenti tra Cernusco sul Naviglio e Gessate. I vigili del fuoco hanno compiuto circa 110 interventi per allagamenti, scoperchiamenti e alberi caduti in seguito alla violenta «bomba» di maltempo. Sul Saronnese forte nubifragio con grandine (chicchi delle dimensioni di palle da golf, che hanno danneggiato molte auto), pioggia e vento; due sottopassi invasi dall’acqua, strade bloccate per alberi caduti. Problemi anche a Cinisello Balsamo, dove un’auto è stata colpita da un albero: il guidatore non è rimasto ferito. E ad Abbiategrasso un furgone è finito in un canale. 

Con l’ondata di maltempo e le piogge cadute in Lombardia il fiume Seveso ha superato la seconda soglia di allerta nelle stazioni all’interno del Comune di Milano, mentre il Lambro ha superato la prima soglia nella stazione di via Feltre senza provocare criticità. Sono alcune delle informazioni contenute nel report redatto dalla Protezione civile della Lombardia. Nelle ultime 12 ore sono caduti 60 millimetri di pioggia a Brescia, 51 millimetri a Bergamo e in Brianza, 49 millimetri a Varese e 27 millimetri a Milano.

Durante i violenti temporali di venerdì mattina sull’area a nord di Milano, un motociclista è rimasto ferito dopo essere stato colpito da un albero crollato per il forte vento. L’uomo non si troverebbe comunque in pericolo di vita. È accaduto poco prima delle 11, a Paderno Dugnano, quando il motociclista, di 63 anni, stava percorrendo via Europa. Parte di un albero è precipitata sulla strada investendolo e facendolo cadere, a velocità non elevata. continua a leggere

METEO – TORNADO a CERNUSCO sul NAVIGLIO (MILANO), immagini impressionanti a due passi da SEGRATE! MeteoReporter2

Maltempo, «downburst» in Cadore e Trentino, gravi danni: torna la paura della tempesta Vaia


articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/belluno/cronaca/23_luglio_18/tromba-d-aria-e-maltempo-in-cadore-torna-la-paura-dell-effetto-vaia-6b7da633-8fce-4c2a-93d2-67dcfa06axlk.shtml

Il vento fortissimo ha scoperchiato edifici e abbattuto alberi. Poi una violenta grandinata. Almeno 80 interventi da parte dei vigili del fuoco: provincia devastata. 

Prima il grande caldo, poi un improvviso downburst (fortissime raffiche di vento discendenti) con tetti scoperchiati, alberi abbattuti che si sono schiantati su alcune auto in sosta., Torna la grande paura in Cadore dove in molti hanno pensato di rivedere la disastrosa tempesta Vaia. A Campolongo di Cadore, in particolare, centinaia di alberi sono caduti quasi fossero birilli.  Oltre 80 le richieste di intervento ai vigili del fuoco, sono già al lavoro per 30 interventi con le squadre del comando di Belluno, i volontari e in supporto il personale regionale proveniente da Verona e Treviso. Una grande e potente tempesta si è abbattuta nel pomeriggio sull’Agordino, la provincia insomma si è trovata di nuovo a fronteggiare un fenomeno di maltempo estremo, con preoccupazione per i tanti turisti oltre che per i residenti. Sul maltempo è intervenuto il governatore del Veneto, Luca Zaia: «Alcuni versanti di bosco colpiti dal vento – ha detto – sono stati quasi completamente abbattuti. Immagini che ricordano, con le dovute proporzioni, quanto accaduto con Vaia». 

Interruzioni elettriche e strade impraticabili – Oltre al vento anche una violenta grandinata si è abbattuta nelle stesse aree. In località San Vito. Tra Borca e Calalzo scoperchiate alcune case e reso impraticabili alcune strade interne. Il maltempo ha costretto anche due squadre venete in ritiro a sospendere gli allenamenti. L’Hellas ha dovuto sospendere gli allenamenti in ritiro a Mezzano in Trentino (dove si sono verificati i danni maggiori) causa “forte maltempo“, mentre ci sono stati scoperchiamenti di tetti da alcune strutture leggere e interruzione dell’energia elettrica in alcune frazioni del Cadore.

In Trentino devastazione e paura: vento a 90 km/h – Schianti di alberi diffusi a causa del vento in val di Fassa e in alta val di Fiemme in Trentino. Zone particolarmente problematiche a Canazei e Moena, con danni diffusi da caduta piante, ma pare solo nei boschi. Personale della Stazione forestale di Fassa sul posto, in contatto, con i vigili del fuoco. Serie di interventi, in particolare per le zone del Primiero e delle Valli di Non e Sole per gli operatori del sistema della Protezione civile pre allertati a seguito della segnalazione di possibili precipitazioni a carattere temporalesco annunciate da Meteotrentino. Nel tardo pomeriggio le apparecchiature hanno rilevato raffiche di vento fino a circa 90 km/h specie sui settori settentrionali della provincia. I principali interventi sono stati per danni alla viabilità, in particolare per piante cadute sulla carreggiata, ed alcune segnalazioni di disagi. Diversi interventi in soccorso di bagnanti a Caldonazzo dove il tetto del Lido è stato scoperchiato.
Danni anche ad un capannone dell’azienda elettrica Primiero a Tonadico. Stesso problema per la ovovia di Pampeago verso passo Feudo, bloccata per piante sulle funi. Scoperchiati due edifici in Val di Fassa.

Salvato un ragazzo di 14 anni, era caduto in un torrente – Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, il più difficoltoso quello per mettere in salvo un ragazzo di 14 anni, caduto nel torrente Avisio all’altezza di Predazzo. In valle di Fassa il vento ha scoperchiato due edifici e sono caduti parecchi alberi. Sempre a causa della caduta di alcune piante per il forte vento verso le 17.30 stata chiusa la S50 del Rolle sia tra l’abitato di Bellamonte e l’intersezione con Lusia che da Paneveggio in direzione del Passo Rolle.

Maltempo in Lombardia, tanti i danni a Como, Varese e Lecco per il forte temporale: alberi caduti, incidenti e traffico in tilt


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_luglio_12/nubifragio-a-como-tanti-i-danni-per-il-temporale-la-grandine-e-il-vento-forte-alberi-caduti-e-persone-bloccate-2d91a293-6e7e-4888-8c5a-66d2638bexlk.shtml

La regione colpita da una forte perturbazione. Anzano del Parco e Alserio le zone più colpite nel Comasco. Danni anche nella provincia di Varese e di Lecco: motociclista vittima di un incidente stradale per la caduta di un albero 

Temporali, bufera di vento e grandine mercoledì mattina a Como, nei comuni limitrofi e nel Canturino. Ingenti i danni e vigili del fuoco impegnati in oltre sessanta interventi per tetti scoperchiati, alberi caduti sulle strade, blackout elettrici, allagamenti. I pompieri hanno soccorso anche alcune persone rimaste bloccate nelle auto. Problemi per la circolazione, con treni bloccati e strade chiuse.

Pioggia e vento hanno causato la caduta di alberi e rami che in molti casi hanno bloccato le strade a Como, Grandate, Montano Lucino e Villa Guardia. Danni ingenti nel CanturinoTra le zone più colpite Anzano del Parco e Alserio, dove i pompieri del distaccamento di Erba hanno aiutato gli automobilisti bloccati nelle vetture.

A Como problemi per la viabilità. Il Viadotto dei Lavatoi è stato temporaneamente chiuso per allagamenti e alberi pericolanti. La polizia locale è intervenuta per gestire il traffico ma sono pensati le ripercussioni. Rallentamenti e code in molte zone per gli interventi di rimozione di rami e alberi. Il passaggio a livello di via Scalabrini, sempre nel capoluogo lariano, è rimasto bloccato perché il vento ha divelto le sbarre.Sulla linea ferroviaria Milano-Como, treni bloccati tra Fino Mornasco e Camerlata per gli alberi caduti sui binari. Convogli temporaneamente fermi anche nel capoluogo per una macchina bloccata sui binari. continua a leggere

Temporale in Lombardia, 300 interventi dei vigili del fuoco

articolo: Temporale in Lombardia, 300 interventi dei vigili del fuoco – Notizie – Ansa.it

I vigili del fuoco sono impegnati per decine di richieste di soccorso a causa di un forte temporale che ha interessato la Lombardia nella prima mattinata.
Attualmente sul territorio lombardo sono trecento le richieste si soccorso per allagamenti, piante cadute e tetti scoperchiati.

I comandi più interessati sono a Varese, Milano, Como, Monza, Sondrio, Lecco e Bergamo.
    Oltre duecento gli operatori impegnati in tutta la regione per far fronte agli interventi.

Ancora un nubifragio a Milano, pioggia forte, grandine e nebbia dalla mattina: è allerta per il Seveso a Niguarda


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_luglio_06/ancora-un-nubifragio-a-milano-pioggia-forte-mista-a-grandine-e-nebbia-dalla-mattina-e-allerta-in-citta-9e41109c-b95e-4000-876f-f425648bdxlk.shtml

È riapparsa anche la nebbia, soprattutto nella parte sud della città. I vigili del fuoco hanno ricevuto in pochi minuti molte chiamate per intervenire

Era stato previsto, ma non così forte. Ancora un nubifragio su Milano dalle 10 di giovedì 6 luglio (giorno di inizio dei saldi estivi). Grandine mista a pioggia intensa, raffiche di vento molto forti. È riapparsa anche la nebbia, soprattutto nella parte sud della città. In piazza Duomo sembra di essere a Venezia con l’acqua alta. I vigili del fuoco hanno registrato dopo pochi minuti molte chiamate per intervenire nei diversi quartieri. Allagamenti, vasi caduti, allarmi delle auto, connessioni Internet saltate e traffico in tilt. Allerta per il fiume Seveso arrivato al limite dell’esondazione nel quartiere Niguardail livello è salito a 10 centimetri dalla soglia di uscita.

Le previsioniSecondo le previsioni de ilMeteo.it il tempo, dopo una mattinata di pioggia,  dovrebbe migliorare. La temperatura più alta si fermerà a 29 gradi, la più bassa scenderà a 20. Anche sul resto della Lombardia la situazione è instabile con temporali sparsi: si attenuerà nel pomeriggio e poi peggiorerà ancora in tarda serata.Venerdì 7 luglio si avvicina, invece,  il «temuto» anticiclone africano Cerbero. 

Nel Varesotto – Nel Comune di Castellanza, in via Monsignor Colombo, alcuni automobilisti sono rimasti intrappolati in un sottopasso. I vigili del fuoco sono intervenuti con un’autopompa e un fuoristrada: hanno soccorso gli occupanti e recuperato i veicoli. I centri maggiormente colpiti nella provincia di Varese sono: Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza e Legnano, dove si sono registrati diversi allagamenti.  

Maltempo, bomba d’acqua a Giussano… – Senna Comasco, grandine sfonda il tetto di casa…


Maltempo, bomba d’acqua a Giussano: tombini saltati, strade allagate e cantine a mollo

articolo: Maltempo, bomba d’acqua a Giussano: tombini saltati, strade allagate e cantine a mollo (ilgiorno.it)

Giussano a mollo dopo la bomba d’acqua notturna

Mobilitate squadre da mezza Brianza dalle 6.30 per arginare gli effetti di un violento temporale che si è abbattuto poi anche Seregno e Verano Brianza

Giussano, 04 luglio 2023

Bomba d’acqua poco fa a Giussano. Tombini saltati, strade allagate, cantine a mollo. Oltre 40 richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco. Mobilitate squadre da mezza Brianza dalle 6.30 per arginare gli effetti di un violento temporale che si è abbattuto su Giussano in particolare, ma anche Seregno e Verano Brianza ma in maniera più marginale.

Sul posto, per arginare i danni causati dalla forte pioggia, sono state inviate le autopompe della sede centrale di Monza e dei distaccamenti di Seregno, Desio, Lissone e Bosisio e il modulo di supporto del distaccamento di Lazzate. Al momento le squadre sono ancora impegnate nelle operazioni di soccorso, ma il fenomeno meteo sembra aver esaurito la sua forza.

Senna Comasco, grandine sfonda il tetto di casa: mamma e figlia ricoverate

articolo: Senna Comasco, grandine sfonda il tetto di casa: mamma e figlia ricoverate (ilgiorno.it)

La grandine che ha travolto il Canturino e danneggiato una casa

Una donna di 96 anni e la figlia sono state travolte dalla cascata di ghiaccio caduta dal tetto e sono finite in ipotermia grave

Senna Comasco (Como), 4 luglio 2023

Sono una cinquantina gli interventi di soccorso e messa in sicurezza che hanno visto coinvolti i vigili del fuoco di Como a partire dalle 5 di questa mattina per un violentissimo temporale, accompagnato da abbondanti grandinate, che si abbattuto sul Canturino. Oltre alla città sono stati colpiti Arosio, Senna Comasco, Carugo e Capiago Intimiano. A Senna Comasco una madre e una figlia di 96 e 63 anni sono state ricoverate in ospedale per grave ipotermia a causa della grandine che ha sfondato il tetto della loro abitazione. Sempre in paese a il sindaco, Francesca Curtale ha diffuso pochi minuti fa questo avviso. «A causa degli eventi che hanno colpito il nostro territorio questa notte informiamo che è chiusa sia la rotatoria di Cucciago in direzione Senna che la rotatoria di Navedano di Senna, dove un cavo delle telecomunicazioni si è spezzato ponendo due pali di traverso sulla rotatoria. È stata liberata la strada provinciale, invasa dalla grandine. Sul posto la polizia locale di Senna.

Il sindaco Francesca Curtale riferisce che dalle 5.15 il Comune è operativo con mezzi meccanici per lo sgombero della grandine che ha invaso il centro paese. Le strade, ad eccezione degli svincoli chiusi, sono percorribili e la viabilità in fase di ripristino».

Maltempo in Sardegna: nubifragi a Carbonia e nel Sassarese


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2023/05/30/maltempo-in-sardegna-nubifragi-a-carbonia-e-nel-sassarese_e531628b-a0c8-4cd6-ab29-584c7e2f1d17.html

Nel Sulcis: 64 millimetri di pioggia in 90 minuti. Strade e scantinati allegati, traffico in tilt in città

Un violento nubifragio si è abbattuto nel primo pomeriggio a Carbonia, nel Sulcis.

L’acqua ha allagato strade, scantinati e i piani terra di abitazioni ed edifici, nonostate il comune avesse già ultimato la pulizia delle canalette.

Molti i disagi per gli automobilisti, che all’improvviso si sono ritrovati con le strade sommerse e la visibilità ridotta al minimo.

Una decina gli interventi dei vigili del fuoco in varie zone della città, in particolare in via Angioy, via della Stazione e Corso Iglesias. Il sindaco Pietro Morittu ha attivato il Centro operativo comunale per un monitoraggio costante della situazione e ha deciso di annullare gli eventi pubblici in programma per oggi.

Il peggio però è passato. “Attualmente ha smesso di piovere – conferma all’ANSA il primo cittadino – Secondo i dati in nostro possesso, in città sono caduti 64 millimetri d’acqua in 90 minuti, in media ne cadono 600 l’anno. E questo ha mandato in tilt le strade“.

Paura e danni a Bonnanaro, nel Sassarese, per un nubifragio che per un’ora ha imperversato sul paese provocando allagamenti, frane, crolli di muri. Una casa dove abita un’anziana donna è stata evacuata perché l’acqua ha invaso l’abitazione raggiungendo un livello preoccupante. “A mia memoria, in 70 anni, non ho mai visto tanta acqua venire giù“, dice il sindaco, Giovanni Antonio Carta, mentre fa una ispezione per le strade del paese per verificare i danni. “Per ora ha smesso di piovere e tiriamo un sospiro di sollievo, ma adesso c’è da fare la conta dei danni. Serviranno molti soldi per rimettere tutto a posto“. In paese sono crollati numerosi muretti di recinzione e di sostegno, spazzati via dalla furia dell’acqua che arriva come un torrente dall’alto del monte che sovrasta il centro abitato. In diversi punti si sono verificate piccole frane la cui pericolosità va ora verificata. Anche al cimitero ha ceduto un muro di sostegno. Il sindaco ha fatto la dichiarazione di pubblica calamità naturale e istituito il Centro operativo comunale per gestire l’emergenza e dare assistenza a tutti i cittadini in difficoltà. A decine, appena il temporale ha dat, tregua, stanno svuotando come possono le loro abitazioni dall’acqua. Due giorni fa, domenica, un acquazzone altrettanto violento si era abbattuto sulla zona industriale dove si concentrano le attività produttive del paese, allagando le vie e causando lo sprofondamento di una strada, che è stata chiusa e messa in sicurezza con l’intervento dei vigili del fuoco. Vigili che anche questo pomeriggio sono tornati a Bonnanaro per intervenire nei punti più critici.

Bonnanaro. Gravi i danni causati dal maltempo. Annullata la Sagra delle ciliegie 30 maggio 2023TELESARDEGNA

Maltempo si abbatte sul comasco


Maltempo Si Abbatte Sul Comasco: Frana Ad Argegno

articolo: https://www.localteam.it/video/maltempo-si-abbatte-sul-comasco-frana-ad-argegno

Un forte temporale si è abbattuto nel corso della serata di martedì 30 maggio sul comasco. La pioggia, accompagnata anche dalla grandine è stata molto insistente.
Ad Argegno si sono verificati danni all’imbocco della SP13 della Valle d’Intelvi. Uno smottamento ha fatto crollare il muro di contenimento del campo sportivo e ha trascinato massi e fango sulla sede stradale. Un’auto è stata colpita.
Al lavoro i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area per poi consentire successivamente la riapertura della strada.
Altri forti temporali si stanno abbattendo in serata anche in Canton Ticino e nel varesotto.

Maltempo si abbatte sul comasco: frana ad Argegno, colpita un’autoLocal Team

Nuova ondata di maltempo: cede un argine e le auto finiscono nel fiume


articolo: Maltempo su Brescia: cede un argine e le auto finiscono nel fiume (today.it)

Violento nubifragio sul Brescia: a Rezzato cede un tratto stradale e le auto finiscono nel naviglio adiacente a un centro commerciale

Una scena che si ripete a distanza di poche migliaia di chilometri. Su Brescia e sulla provincia si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua. Critica la situazione in città: in pochi minuti è scesa un quantità d’acqua impressionante e pure la grandine. Sono stati chiusi i sottopassaggi di via Zammarchi e via Corsica, problemi anche in via Dalmazia e in Via Lamarmora. Strade come fiumi nel quartiere di Sant’Eufemia, a San Polo e nella zona di Via Milano (come vedete nel video). Decine le richieste di intervento ai vigili del fuoco, per strade e cantine allagate.

Ma danni si sono registrati anche in Provincia, in particolare a Rezzato dove l’argine del Naviglio Grande ha ceduto e alcune auto in sosta in un piazzale, che costeggia la provinciale, sono piombate nel greto del corso d’acqua. 

Una situazione particolarmente critica nella valle del torrente Garza. A Nave è esondato in più punti il torrente Listrea, allagando diverse strade, mentre a Caino ha ceduto un terrapieno: fango e detriti hanno invaso una strada provinciale. 

Maltempo: bomba d’acqua a Fabriano


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2023/05/23/maltempo-bomba-dacqua-a-fabriano_d95710ab-d200-4990-bbfe-cd302413d015.html

Allagati garage, negozi, scuole, farmacia. Grandine e pioggia

(ANSA) – Fabrino (Ancona), 23 maggio 2023

Bomba d’acqua su Fabriano, in provincia di Ancona.

Prima un’intensa grandinata con chicchi come ciliegie ha imbiancato la strada tra la città e la frazione di Marischio in pochi minuti.

Poi una pioggia violenta e fittissima che ha fatto saltare i tombini, provocando veri e propri fiumi lungo molte strade cittadine.

Ci sono stati allagamenti di scuole, edifici pubblici, negozi (soprattutto in via Cialdini e piazza Garibaldi), scantinati e garage, la farmacia comunale. “Le squadre della Protezione civile insieme ai pompieri stanno effettuando sopralluoghi per verificare la presenza di nuove criticità” ha detto la sindaca Daniela Ghergo.
Tra le scuole le due criticità maggiori sono la scuola dell’infanzia Aldo Moro e la media Gentile. La Provincia segnala criticità all’Itis Merloni, dove si è allagato l’interrato e i tecnici sono al lavoro per ripristinare l’elettricità.
Un fulmine ha centrato un albero in zona Borgo, non lontano dalla stazione ferroviaria, ma per fortuna nessuno in quel momento transitava in zona e i danni sono stati limitati all’albero. Il bilancio, in aggiornamento, è di almeno una trentina di interventi dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Fabriano e di Arcevia. La circolazione è andata in tilt per circa mezz’ora.
Molte vie, a partire da via Dante e via Serraloggia, sembravano diventate un vero e proprio fiume, con acqua mista a fango. Sopralluogo in tutte le scuole da parte dei tecnici comunali per verificare la presenza di eventuali danni.
Monitorato il fiume Giano che si era ingrossato improvvisamente.
Dopo circa un’ora, è tornato il sereno e la paura è passata. (ANSA)

Il Po supera gli argini ai Murazzi, esondazioni anche nel Cuneese


articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2023/05/21/news/maltempo_piemonte_fiumi-401122125/#:~:text=Già%20in%20mattinata%20il%20Po,fuoriuscite%20d%27acqua%20dal%20fiume.

A Torino è salito di un metro sopra gli argini. Chiuse alcune provinciali

Allagati i Murazzi e ancora si attende la piena del Po, prevista in serata nel centro di Torino. Dopo mesi in cui i livelli d’acqua erano così bassi da lasciare scoperti ampi isolotti, ora dalla balaustra si vede un corso d’acqua che si allarga a dismisura allargandosi sopra le protezioni: nel tardo pomeriggio l’acqua era un metro sopra il limite dell’argine. I gestori dei locali all’interno delle arcate seguono con apprensione l’alzarsi del livello dell’acqua e già sono stati inondati i pontili dei circoli canottieri, che pure avevano messo per tempo al riparo le barche. La situazione sembra in ogni caso sotto controllo: le piogge sono per ora terminate e dopo le 18 di domenica a Torino è spuntato il sole che non si vedeva da giorni.

Oggi il sindaco Stefano Lo Russo ha anche emanato un’ordinanza per vietare, fino alla fine dell’emergenza, “il transito e la sosta su piste ciclabili e camminamenti pedonali in prossimità delle sponde destra e sinistra del fiume Po in territorio cittadino“.

Già in mattinata il Po, dopo avere raggiunto il livello di guardia, 4 metri di altezza, è esondato a Villafranca Piemonte, al confine tra le province di Cuneo e Torino. Esondazioni si sono verificate anche nel paese di Cardè, che si trova in una zona abituata alle fuoriuscite d’acqua dal fiume. “Una piena ordinaria – precisa il sindaco Matteo Morena -. La situazione è di allerta, ma sotto controllo. Abbiamo chiuso alcune strade e manteniamo alta l’attenzione“. Chiuse le provinciali tra Cardè e Villafranca e tra Cardè e Crocera di Barge, oltre alla statale Saluzzo-Pinerolo all’altezza di Staffarda. Chiusa, più a valle, al provinciale tra Faule e Pancalieri, sempre per la piena del Po. continua a leggere

METEO – Esonda il Po!!! alluvione a Torino e provincia – neyem channel

Migliora il meteo sul Piemonte. Nel Torinese borgo isolato da una frana. Il Po esonda nel Cuneese


articolo: https://www.rainews.it/tgr/piemonte/articoli/2023/05/continuano-le-piogge-frana-in-val-maira-po-vicino-allesondazione-nel-cuneese-caa06b9c-3200-498f-80d7-23e054575478.html#:~:text=Il%20fiume%20è%20esondato%20a,-%20dice%20-%20ma%20sotto%20controllo.

Diminuiscono le zone in allerta arancione. Il Grande fiume è uscito dagli argini a Cardè e Villafranca Piemonte: chiusa la provinciale 29. Oltre mille volontari all’opera

Il Po invade i Murazzi a Torino

Migliorano le condizioni meteo sul Piemonte, da alcuni giorni interessato da precipitazioni abbondanti. Nell’ultimo bollettino previsionale di Arpa Piemonte, valido fino alle 13 di lunedì 22 maggio, diminuiscono i territori in zona arancione: l’allerta moderata è ancora in vigore nella pianura cuneese, in alta Valsusa e nelle valli Chisone, Pellice e Po per la possibilità di forti deflussi delle acque. Diventano gialle, invece, la pianura torinese, le valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, bassa Valsusa, Sangone, Varaita, Maira, Stura e Tanaro e le colline. È in verde il resto del Piemonte. Intanto, domenica, il fiume Po è esondato al confine tra le province di Torino e Cuneo, dove però la situazione resta sotto controllo. In Valle Maira a Macra si è staccata una frana sulla provinciale 422. Nel Torinese Ribordone risulta isolato per un altro smottamento.

Il Po esonda nel CuneeseIl Po continua il suo incremento di piena. Il fiume è esondato a Cardè e Villafranca Piemonte, al confine tra Cuneese e Torinese, dove ha raggiunto i quattro metri di altezza. Si tratta di una “piena ordinaria”, come precisa il sindaco di Cardè Matteo Morena: “La situazione è di allerta – dice – ma sotto controllo. Abbiamo chiuso alcune strade, e manteniamo alta l’attenzione”. Risultano chiuse le provinciali tra Cardè e Villafranca e tra Cardè e Crocera di Barge, oltre alla statale Saluzzo-Pinerolo all’altezza di Staffarda. Interrotta, più a valle, anche la provinciale tra Faule e Pancalieri, sempre per la piena del Po.

Nel Torinese isolato il paese di RibordoneIl centro abitato di Ribordone, paese di una settantina di abitanti nell’omonima valle in provincia di Torino, rimarrà isolato fino a lunedì per la caduta di alcuni massi sulla strada provinciale 49, che resta chiusa. Sono in corso le verifiche tecniche sul versante della montagna da cui si è staccata la frana, mentre il personale della Città metropolitana sta procedendo alla demolizione e alla rimozione dei massi presenti sulla carreggiata. continua a leggere

Cardè (Cuneo), esonda il Po: Strada Provinciale 29 chiusa al traffico Local Team
ESONDA IL PO NEL CUNEESE!! SITUAIZONE SOTTO CONTROLLO ALTROVEneyem channel

Alluvione Emilia Romagna – nuovi agg. del 20 maggio 2023


Elicottero precipitato a Belricetto di Lugo, parla un testimone: “ho tirato due persone dall’acqua”Local Team
Faenza dopo l’alluvione: montagne di mobili e oggetti imbrattati dal fango da buttare lungo le vieLocal Team
LIVE Conselice (Ravenna), esonda canale: nuovi allagamenti in corsoLocal Team
Modigliana isolata, frane, smottamenti e il crollo di un ponte tagliano fuori il paeseLocal Team

Frana sfonda galleria nel Lecchese, strada e ferrovia interrotte


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2023/05/19/frana-sfonda-galleria-nel-lecchese-strada-e-ferrovia-interrotte_63144b6d-720a-4988-b9b8-69e5a87f77f2.html

In azione anche le squadre Saf dei vigili del fuoco

(ANSA) – Lecco, 19 maggio 2023

Frana sfonda galleria nel Lecchese, strada e ferrovia interrotte – ansa

I vigili del fuoco del comando di Lecco stanno intervenendo per una grossa frana che ha sfondato la volta della galleria stradale e ferroviaria Fiumelatte a Varenna Il traffico ferroviario e veicolare è interrotto.

Sul posto le squadre Saf (speleo alpino fluviale) per le verifiche.

Sta operando anche il reparto volo sempre dei vigili del fuoco. La frana, stimata in almeno 500 metri cubi di roccia, ha sfondato la copertura della galleria, senza provocare danni a persone. In quel momento non stavano passando veicoli. La causa del crollo sarebbe dovuta alle forti piogge di questi giorni. E’ stata  Interrotta la circolazione sulla provinciale 72 e il traffico da e per Varenna è stato dirottato sulla statale 36. Interrotta anche linea ferroviaria tra Varenna e Fiumelatte

Agg. Emilia-Romagna del 19 maggio 2023 – ancora allagamenti


Forlì, la rabbia dei cittadini: «La macchina degli aiuti non si è vista»AGTW
Lugo, alluvione di portata storica: Il livello dell’acqua si alza ancora Local Team
Ancora allagamenti nel ravennate, barriera in costruzione alle porte di RavennaLocal Team
Lugo, la situazione resta molto grave: gommoni navigano lungo le stradeLocal Team

Continua ad essere inondata una vasta porzione del centro abitato di Lugo. In azione i gommoni per soccorrere le persone isolate. Giungono rinforzi dei vigili del fuoco da molte zone d’Italia. Nelle immagini impegnato il Saf dei vigili del fuoco dell’Aquila.

Ravenna, ancora allagamenti: qui siamo nella zona commerciale dove passa il canale MagniLocal Team
Alluvione Emilia Romagna, le storie di chi ha perso tutto – Porta a porta 18/05/2023Rai
Emilia-Romagna, le zone dell’alluvione viste dall’elicottero – Oggi è un altro giorno 18/05/2023Rai

L’alluvione in Emilia Romagna – la situazione


Faenza: la situazione alle 14Ravennawebtv

La giornata di oggi è cominciata con l’organizzazione dei servizi essenziali a favore della popolazione colpita, per rispondere a una situazione di emergenza straordinaria. Il comune ha potenziato il servizio al telefono di emergenza, lo 0546 691313 e il 335 1304981 da evitare per richieste informazioni. Si stanno predisponendo per la distribuzione di cibo per coloro che ancora sono rifugiati ai piani alti delle proprie abitazioni, tramite squadre di Vigili del Fuoco e Protezione Civile. Per i cittadini colpiti dall’alluvione, impossibilitati a prepararsi autonomamente i pasti, è possibile recarsi presso il centro fieristico di via Risorgimento dove è attivo dalle ore 12.00 un punto di distribuzione. Per chi si trova nella zona Borgo e che, quindi, non può raggiungere il centro fieristico in quanto ancora chiusi i ponti di collegamento tra le due parti della città, è attivo dalle ore 13.00 un analogo punto di distribuzione pasti presso la Parrocchia di Santa Maria Maddalena. In queste giornate non è possibile continuare il normale servizio di raccolta rifiuti. I cittadini sono invitati a conservare i propri rifiuti presso la propria abitazione fino a diversa informazione. Hera ha comunicato che la rete idrica è integra. Quindi, l’acqua è potabile. Sappiamo che in alcune zone il servizio è stato interrotto a causa di rotture. Si stanno predisponendo autobotti per la distribuzione di acqua potabile alla popolazione di quelle aree. Per interruzioni e informazioni sulla rete gas chiamare il numero verde 800.900999. Le scuole di ogni ordine e grado, per tutti i comuni della Romagna Faentina, sono chiuse fino a lunedì 22 maggio compreso. I mercati ambulanti, le attività sportive, culturali e sociali, gli eventi pubblici, ecc, sono sospesi fino almeno alla stessa data. In campagna situazione ancora grave per la zona di Pieve Corleto dove l’acqua, come già comunicato, ha invaso l’autostrada, ancora bloccata. Tanti i volontari e i cittadini nelle strade, fra le lacrime, a lavorare.

Lugo, arriva l’esercito: dispiegati anche i gommoni militari per i soccorsiLocal Team
L’alluvione in Emilia Romagna sembra il terremoto. Cede argine e crolla una casa a Ca’ di LugoLocal Team

Maltempo in Emilia-Romagna, ancora allagamenti nella notte nel Ravennate. Un metro d’acqua nel centro di Lugo


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/05/18/maltempo-in-emilia-romagna-allerta-rossa-e-scuole-chiuse.-il-23-cdm-sullemergenza-salgono-a-9-le-vittime_e1b98da6-f5dd-44c4-a584-d2f0e8562719.html

Bonaccini: ‘Danni per qualche miliardo’. Il 23 Cdm sull’emergenza, salgono a 9 le vittime

Una quantità di pioggia mai vista, che in poche ore ha fatto salire il livello dei fiumi fino a farli esondare.

Praticamente tutti i corsi d’acqua che si trovano fra Rimini e Bologna, ventuno in tutto, fra la serata di martedì e la mattina di ieri hanno rotto gli argini o sono esondati allagando vaste zone della Romagna. È finita sott’acqua Faenza, una parte di Cesena e di Forlì e molti altri grandi centri abitati. In alcune zone, in pochi minuti l’acqua è salita, raggiungendo anche i primi piani delle case. Sono morte otto persone che non sono riuscite a mettersi in salvo e sono rimaste intrappolate nei piani bassi delle case o nelle automobili. La furia delle esondazioni è stata impetuosa: una delle vittime, una donna di Ronta di Cesena, è stata ritrovata in mattinata sulla spiaggia di Cesenatico. Il Savio ha trascinato il cadavere per venti chilometri in poche ore. Al computo ufficiale della Prefettura, la Regione ha aggiunto un’altra persona, morta martedì per un malore a Cesena, prima dell’esondazione del Savio. continua a leggere

LIVE Alluvione in corso a Lugo di Romagna nel ravennate, l’acqua invade le vie del centroLocal Team

Alluvione Emilia-Romagna, i fiumi esondati e le città colpite: la mappa completa


articolo: https://www.corriere.it/cronache/23_maggio_17/alluvione-emilia-romagna-fiumi-esondati-citta-colpite-mappa-completa-2f6c305e-f4ce-11ed-b7d9-7d259dd28bda.shtml

Sono 21 i corsi d’acqua tracimati e oltre 35 i Comuni invasi dall’acqua. L’esperto del Cnr: «Hanno ceduto i fiumi piccoli che risentono maggiormente delle precipitazioni intense ma di breve durata, non hanno attutito il colpo»

Nella cartina, i fiumi esondati e i principali comuni Colpiti dagli allagamenti

Al momento in Emilia-Romagna sono 21 i fiumi esondati, anche in più punti, e 23 i corsi d’acqua che hanno superato il livello 3, quello di massimo allarme. Oltre a questo, «salgono a 37 i Comuni con allagamenti tra la Romagna e il bolognese e a 48 quelli con frane, anche importanti, tra Reggio Emilia e Rimini». Un’alluvione «passata come un terremoto», come ha detto il governatore Stefano Bonaccini, che richiama alla mente il sisma di 11 anni fa proprio pochi giorni prima dell’anniversario: ferita al cuore, l’Emilia Romagna tenta di rialzarsi dalla devastante alluvione, sperando che la pioggia rallenti fino pian piano a fermarsi, anche se l’allerta rossa resterà anche domani.

I numeri diffusi dalla Protezione civile rendono testimonianza del disastro. I fiumi finora esondati sono Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana, Ronco, Sintria, Bevano, Zena, Rabbi, Voltre, Bidente, Ravone, Rio Cozzi e Rigossa. Ancora più drammatico l’elenco dei Comuni che hanno subito allagamenti: Bagnacavallo, Bologna, Brisighella, Budrio, Castel Bolognese, Castel San Pietro Terme, Cesena, Cesenatico, Conselice, Cotignola, Faenza, Forlì, Imola, Medicina, Molinella, Mordano, Massalombarda, Sant’Agata sul Santerno, Solarolo, Riolo Terme, Gatteo Mare, Savignano sul Rubicone, Riccione, Castelguelfo, Castel del Rio, Fontanelice, Russi, Mercato Saraceno, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Castenaso, Ozzano dell’Emilia, Pianoro, Gambettola, Santarcangelo di Romagna, Meldola, Lugo, San Lazzaro di Savena.

Tutti quelli coinvolti sembrano essere fiumi e torrenti secondari, che solitamente non hanno una grossa portata d’acqua. Proprio per questo, stando alle dichiarazioni di Mauro Rossi, primo ricercatore CNR Irpi, la portata dell’alluvione è stata tanto sconvolgente: «I fiumi piccoli sono quelli che risentono maggiormente delle precipitazioni intense ma di breve durata. I fiumi con bacini più grandi hanno una maggiore capacità di “attutire il colpo”, di assorbire la portata d’acqua che aumenta improvvisamente, mentre quelli più piccoli hanno una risposta in termini di deflusso molto più intensa e improvvisa. Inoltre, il terreno, già saturo dopo l’alluvione di due settimane fa, è costituito prevalentemente da terreni che accettano poca acqua, quindi il riassorbimento è minimo e molto lento».

D’altronde come spiega Marina Baldi, climatologa dell’Istituto per la BioEconomia del CNR: «Si è creata una situazione di stallo, poiché ci sono due aree di forte pressione su Nord Atlantico ed Europa Orientale che tengono il ciclone bloccato sopra il Centro Italia. La sua straordinaria intensità è dovuta al fatto che il ciclone sta risucchiando aria molto umida proveniente dalle zone tropicali, è come un fiume d’aria»

Neve in Valtellina, un metro di ghiaccio sullo Stelvio: «Fiducia per la stagione dello sci estivo»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_maggio_11/neve-in-valtellina-un-metro-di-ghiaccio-sullo-stelvio-fiducia-per-la-stagione-dello-sci-estivo-18e61b49-e0b9-4d91-a8b1-2616e8618xlk.shtml

Precipitazioni attese anche nel weekend. Piste aperte dal primo giugno. «Lo scorso anno, tra luglio e settembre, costretti a chiudere»

Quasi un metro di neve in due giorni, 45 centimetri solo nelle ultime ore e le previsioni del tempo dicono che le precipitazioni proseguiranno per tutto il fine settimana. Dopo un inverno asciutto, la primavera inoltrata ha portato la neve in alta Valtellina. Al Passo dello Stelvio, 2.758 metri di quota, la coltre bianca ha raggiunto quasi il metro di altezza con le immagini dei mezzi spazzaneve in azione in mezzo alla tormenta per ripulire la strada in vista dell’inizio della stagione dello sci estivo

Gli impianti sul ghiacciaio apriranno il primo giugno: venti chilometri di piste dal passo fino ai 3.450 metri del Monte Cristallo. «Quarantacinque centimetri di neve sulla strada, molti di più sulle piste — spiega Umberto Capitani, direttore degli impianti —. Lo scorso anno, tra luglio e settembre, eravamo stati costretti a chiudere per due mesi a causa delle temperature troppo elevate. Adesso invece l’inizio della stagione lascia ben sperare. Sono già numerose le prenotazioni dei turisti negli alberghi dello Stelvio. Attendiamo anche le squadre nazionali e gli atleti degli sci club».

Allerta meteo in Emilia-Romagna: scuole chiuse a Bologna, Rimini, Cesena, Forlì, Ravenna e Faenza


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/23_maggio_15/emilia-romagna-allerta-maltempo-a-ravenna-scuole-chiuse-8ac1a689-9f29-4619-bacc-83f0a63eaxlk.shtml

La Regione delega ai sindaci le ordinanze per chiudere le scuole e le strade più rischio: consigliato lo smart working. Le zone interessate dalle piene e dalle esondazioni dei fiumi e dei torrenti, frane e rischio idrogeologico

In un’Emilia-Romagna già resa fragile dalle forti piogge dei giorni scorsi martedì 15 maggio e mercoledì 17 tornano precipitazioni che, in alcune aree, potranno anche arrivare ai 150 millimetri in 48 ore, come accaduto il 2 e 3 maggio. La Regione, dunque, oggi fa scattare lallarme meteo delegando ai sindaci delle zone con allerta rossa la valutazione della chiusura delle scuole e delle strade più a rischio, a partire da quelle in prossimità degli argini e delle aree franose. L’invito ai cittadini è «di evitare al massimo gli spostamenti e di ricorrere, dove possibile, allo smart working». Le precipitazioni patiranno dalla Romagna dalla mezzanotte, avvisa Viale Aldo Moro, per estendersi nella mattinata al resto della regione e continueranno fino a mercoledì 17. Secondo i tecnici, «siamo di fronte ad una situazione nella quale si sommano appunto due rischi: quello idraulico e quello idrogeologico», si precisa. Alla luce della situazione la Città metropolitana di Bologna e i Comuni di Cesena, Faenza, Forlì e Ravenna hanno deciso di tenere le scuole chiuse. Successivamente all’elenco si è aggiunta anche Rimini

L’allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico – Per questa ragione saranno possibili significativi innalzamenti sul reticolo minore di fiumi e torrenti, con possibili inondazioni e come pure dissesti su tutto il territorio collinare e montano, numerosi ed estesi nel settore centro-orientale. Il mare sarà molto mosso sulla Costa, e potrà generare allagamenti. Infine sono previsti venti forti sui rilievi e sul settore orientale della regione, in particolare sui crinali appenninici emiliani. Il quadro appare ancora «più complesso» rispetto alla scorsa settimana, «per l’attesa di temporali e dell’innalzamento del livello del mare, che potrebbe comportare maggiori difficoltà del deflusso delle acque dei fiumi. Sono previste situazione di particolare criticità per le zone rese già fragili per dalle precedenti frane e allagamenti», precisa ancora la Regione. Stamattina c’è stato un incontro con l’Unità di crisi nazionale, con le Prefetture di Bologna, Modena, Forlì-Cesena e Ravenna e anche un incontro con i presidenti delle Province e dei sindaci dei Comuni capoluogo. Da qui la possibilità per i sindaci delle zone ad allerta rossa, di chiudere le scuole e le strade più a rischio. Dislocate nel frattempo unità di rinforzo nei comuni di montagna dove si sono verificate frane ed evacuazioni, in modo da garantire supporto organizzativo, conclude la Regione.

Le aree più interessate dall’emergenza meteo – Dunque è allerta rossa per criticità idrauliche e idrogeologiche su montagna e collina emiliana centrale; pianura modenese; pianura, collinamontagna bolognese; pianura, collina, montagna e Costa romagnola. Allerta arancione per: montagna e collina piacentina e parmense; pianura reggiana; pianura e Costa ferrarese. Le previsioni parlano di cumuli di pioggia fino a 100 millimetri sui rilievi romagnoli, ma saranno interessati anche l’Appennino nella fascia collinare nella zona bolognese, forlivese-cesenate, ravennate e modenese, con valori tra i 60 e i 70 millimetri d’acqua in media areale. Oltre a quello reggiano con quantitativi inferiori. Rispetto ai fiumi, sui bacini Romagnoli e affluenti di Reno sono attesi colmi di piena vicini ai franchi arginali e ai massimi storici registratiLivelli prossimi alla soglia 3 sono attesi anche su altri fiumi nella pianura modenese

«Interventi urgenti in agricoltura»  – Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha portato questo pomeriggio all’attenzione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, la situazione della regione. “L’agricoltura italiana – ha detto Giansanti – in questo particolare momento storico di incertezza economica e geopolitica, alla luce anche degli eventi climatici che si susseguono con sempre maggiore frequenza, ha bisogno di grande attenzione da parte della politica. Questa situazione ci pone di fronte alla necessità di attuare interventi urgenti per ristorare i danni e per evitare che i cambiamenti climatici in atto compromettano ulteriormente la produttività delle aziende agricole e l’economia di interi territori”.

In tutta la provincia di Bologna scuole chiuse – Come concordato nella riunione di coordinamento tenutasi  in Prefettura con Sindaci e Protezione civile e successivamente durante un incontro tra i Sindaci del territorio bolognese, martedì 16 maggio in tutti i Comuni della città metropolitana di Bologna l’attività didattica verrà sospesa in via precauzionale in tutte le scuole di ogni ordine e grado (nidi, materne, elementari, medie e superiori). In base all’andamento dell’allerta la gran parte dei Comuni deciderà se proseguire la chiusura anche per il giorno di mercoledì 17 (mentre alcuni Comuni stanno valutando di chiudere le scuole già per entrambi i giorni).

Cesena, Ravenna, Faenza e Forlì chiudono le scuole – A Ravenna,  viste le previsioni che parlano di la nuova ondata di maltempo, i servizi educativi, le scuole di ogni ordine e grado compresi i centri di formazione professionale, i centri di aggregazione giovanile, i centri diurni per anziani e disabili e i centri socio-occupazionali saranno chiusi. Una eventuale chiusura di mercoledì sarà decisa in seguito e, in caso sarà comunicata coi consueti canali informativi. Lo fa sapere il Comune di Ravenna dopo le informazioni giunte dall’Agenzia regionale di protezione civile e di Arpae alle 18 durante la riunione del Centro operativo soccorsi in Prefettura. Scuole chiuse per maltempo anche a Cesena, Forlì e Faenza, che per mercoledì  Su mercoledì, come già hanno deciso Ravenna, Forlì e Faenza, arriveranno aggiornamenti. Il Comune, intanto ricorda i comportamenti che è «assolutamente indispensabile adottare»,: evitare gli spostamenti non necessari, mettere oggetti o veicoli in sicurezza prima dell’emergenza, cioè «assolutamente» entro la serata di oggi, prestare la massima attenzione ai livelli dei fiumi, stare lontani dalle zone allagabili, non accedere agli argini, non accedere ai sottopassi se allagati. E, in caso di allagamenti, non accedere a locali interrati e recarsi ai piani più alti. Istituzioni, Forze dell’ordine e di Protezione civile e volontari sono pronti a intervenire dove occorre, mettendo in atto tutte le possibili soluzioni di Protezione civile, aggiunge il Comune invitando la popolazione a seguire le indicazioni. Aggiornamenti in tempo reale verranno pubblicati anche sul canale Telegram Enzo Lattuca sindaco.

Il sindaco di Ravenna chiude anche palestre e mercati – Il sindaco di Ravenna Michele De Pascale, infatti,  ha riunito il Centro operativo comunale e dato una serie di disposizioni. Le chiusure sono state decise «a livello precauzionale, anche per non aggravare le criticità sulla viabilità comunale», si precisa. Intanto i Servizi sociali stanno contattando tutte le persone in condizioni di particolari fragilità fisiche e tutte le strutture che le ospitano, nelle aree a rischio, per verificare le loro condizioni e dare indicazioni e contatti da utilizzare in caso di emergenza. Le criticità riguarderanno anche la costa e dunque dal pomeriggio di oggi verranno chiusi tutti i passi a mare. Visto che il territorio del Comune «è soggetto a rischio idraulico tra bacini principali e secondari», il sindaco raccomanda di evitare il più possibile gli spostamenti non necessari, di mettere oggetti o veicoli in sicurezza prima dell’emergenza, cioè «assolutamente» entro la serata di oggi.  In aggiunta ai servizi educativi  resteranno chiusi, su disposizione del Comune, anche le palestre e gli impianti sportivi e saranno sospesi i mercati ambulanti. Sempre domani sarà chiuso anche il Museo Natura di Sant’ Alberto, con l’annesso Centro visite del Parco del Delta del Po. Sulla scorta dell’allerta rossa emessa dall’Arpae e dalla Protezione civile Regionale, la Camera di Commercio della Romagna invita la cittadinanza alla consiglia «alle imprese e alle attività produttive di limitare il più possibile gli spostamenti, anche attivando lo smart working o altre forme di lavoro agile». 

Maltempo Emilia-Romagna: treni sospesi per nuove esondazioni. Scuole chiuse e deviazioni


articolo: https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/23_maggio_03/maltempo-emilia-romagna-treni-sospesi-per-nuove-esondazioni-scuole-chiuse-e-deviazioni-357550a6-92c0-4053-8e48-7b161c3a7xlk.shtml

Allagamenti nel Bolognese  (Fonte: Fan Meteo)

La sindaca di Conselice: «Andate al palazzetto dello sport e portatevi una coperta». Fiorello: «Morandi non viene: ha la casa allagata»

La pioggia che non ha smesso per tutta la notte, fra martedì e mercoledì, l’avviso nelle stazioni dei treni di linee che saltano, bus sostitutivi, ritardi.  Ponti chiusi e deviazioni. E l’occhio di molti residenti fisso ai bordi di ponti e argini dei fiumi che salgono. Il day after di un surreale inizio di maggio sta creando ancora forti preoccupazioni in Emilia-Romagna dove l’allerta meteo resta alta.

Risveglio sotto la pioggia – Ed è proprio Bologna che si sveglia ancora sotto la pioggia: più acqua in 48 ore che in quattro mesi, da gennaio ad aprile, tanto che si aspetta l’allerta rossa per criticità idraulica attiva per tutta la giornata. Ma a essere colpite con precipitazioni incessanti, come riportato dal Centro Meteo dell’Emilia-Romagna, sono tutte le zone tra Reggiano, Modenese, Bolognese, Ferrarese, Ravennate e Forlivese, con una media di «80-90 millimetri per area tra est Emilia e ovest Romagna. Punte anche di 120-140 millimetri su collina e alta pianura Bolognese, Faentino, Imolese e Forlivese occidentale», continua il Centro Meteo. Le conseguenze, dunque, per questo 3 maggio, sono il portato di quanto successo ieri, ma almeno per le prime ore di oggi non sono attesi particolari miglioramenti: scuole chiuse, strade allagati, fiumi in piena che rompono gli argini. 

Esondazioni e treni sospesi – Nella notte si è ampliata la zona allagata per la rottura dell’argine del Sillaro a Conselice (Ravenna), ma è stata segnalata anche l’esondazione del Lamone in località Boncellino. Il Sillaro è osservato speciale già da ieri, in località San Salvatore a Sesto Imolese: zona rossa in cui tutti i corsi d’acqua sono sopra il livello idrografico tre. Alle 7,30 è stata chiusa la via Emilia in diversi punti, vicini a tratti di corsi d’acqua eccessivamente alti e pericolosi. Ma i disagi alla circolazione riguardano anche alcune linee ferroviarie: è al momento sospesa fra Faenza e Forlì (linea Bologna – Rimini), Russi e Lugo (linea Bologna – Ravenna), Russi e Granarolo (linea Faenza – Ravenna) e fra Lavezzola e Mezzano (linea Ferrara – Ravenna). La sospensione è stata resa necessaria per l’innalzamento del livello di guardia dei fiumi Montone, Lamone, Senio e Santerno dovuto alle forti e prolungate piogge. Sul posto già i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana in costante contatto con Prefettura e Protezione Civile. 

Nuovi sfollati nella notte – E poi c’è il fronte sfollati: sono oltre 250 gli evacuati nel Ravennate per il maltempo. Un centinaio nel territorio di Faenza, per l’esondazione dell’acqua a causa della confluenza del Marzeno con il Lamone. Nella notte si sono concluse le operazioni di evacuazione di altri 60 residenti a Conselice, dopo la rottura del Sillaro avvenuta nel pomeriggio di ieri. Sgomberate un centinaio di persone anche a Biancanigo di Castel Bolognese. La Prefettura, con i centri operativi comunali, sta monitorando la situazione. Restano attivi i presidi formati da vigili del fuoco e volontari della protezione civile. In campo anche l’esercito. continua a leggere

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Alluvione a Faenza, parte della città sommersa: le immagini dal drone. Persone bloccate in casaLocal Team
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METEO – GRANDINATA a MILANO, forte temporale da Melegnano a Paullo, tutto imbiancato 20 aprile 2023


Chicci grandi come noci hanno coperto strade e campi dei paesi a sud est di Milano

articolo: https://www.leggo.it/italia/milano/grandine_paullo_milano_oggi_cosa_succede_oggi_20_4_2023-7356045.html

Nel Milanese una forte grandinata ha imbiancato Paullo, ad una ventina di chilometri dal capoluogo lombardo. Il paese sembra coperto dalla neve, come succedeva negli inverni passati. Le auto sono sotto una coltre bianca, come le strade e i campi verso Melegnano. Nella zona, fanno sapere gli abitanti sui social, sono caduti chicci di dimensioni simili alle noci, fino a 3 centimetri di diametro. Misura notevole per il periodo. 

METEO – GRANDINATA a MILANO, forte temporale da Melegnano a Paullo, tutto imbiancato 20 aprile 2023MeteoReporter24

Maltempo, in arrivo piogge e temporali: allerta gialla in quattro regioni


articolo: Maltempo, in arrivo piogge e temporali: allerta gialla in quattro regioni (adnkronos.com)

L’avviso diramato dalla Protezione Civile per Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Lombardia

Allerta gialla domani, 20 aprile 2023, per quattro regioni a causa dell’ondata di maltempo che sta per abbattersi, con piogge e temporali, sul Nord e parte del Centro Italia.

L’avviso, diramato dalla Protezione civile, prevede dalla notte di oggi, mercoledì 19 aprile, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Marche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani allerta gialla in Emilia-Romagna, nelle Marche e in alcuni settori del Piemonte e della Lombardia.

Una vasta circolazione ciclonica” che “reca aria più fredda, si sta avvicinando verso le regioni settentrionali dell’Italia. Tale depressione porterà dalla tarda serata/notte di oggi, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco, sulle regioni settentrionali e parte del Centro“, fa sapere il Dipartimento della Protezione Civile che, sulla base delle previsioni disponibili, d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

Aria artica su mezza Italia, ancora temporali e tanta neve: previsioni meteo

articolo: Aria artica su mezza Italia, ancora temporali e tanta neve: previsioni meteo (adnkronos.com)

Un fronte freddo collegato alla massa d’aria finlandese provocherà il ritorno di piogge significative al Nord

Aria artica in arrivo sull’Italia. Dopo aver lasciato la Finlandia un nucleo di aria gelida si muoverà velocemente attraverso Bielorussia, Polonia, Germania e Francia per poi raggiungere le Isole Britanniche. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, prevede che questo spostamento della massa d’aria gelida potrà stravolgere anche il tempo sul nostro Paese: in particolare, sono attesi dal pomeriggio di oggi violenti temporali al Nord e nuove nevicate sulle Alpi fino ai 1300 metri.

Intanto, nelle prossime ore, la precedente perturbazione del Centro-Sud che ha causato frequenti temporali negli ultimi giorni, porterà ancora locali rovesci specie a ridosso della dorsale appenninica. Ma il vero cambiamento avverrà, come detto, dal pomeriggio al Nord, iniziando dal Triveneto con l’accensione dei primi temporali forti.

In serata i temporali si sposteranno verso la Lombardia e localmente l’Emilia Romagna. In pratica un fronte freddo collegato alla massa d’aria finlandese provocherà il ritorno di piogge significative anche sul Nord-Ovest siccitoso. Domani infatti pioverà in modo intenso anche sul Piemonte, con precipitazioni diffuse su tutto il settentrione ed in estensione anche a Toscana, Umbria e Marche. Sul resto del Centro ed al Sud si prevede un contesto decisamente variabile con qualche breve acquazzone alternato ad ampie schiarite.

La tempesta Noa colpisce la Gran Bretagna: in Cornovaglia le immagini di un’onda spaventosa


articolo: https://video.corriere.it/esteri/tempesta-noa-colpisce-gran-bretagna-cornovaglia-immagini-un-onda-spaventosa/e6fbdf08-da02-11ed-8793-d596ac419662

La tempesta ha portato nella regione venti di oltre 90 chilometri orari

CorriereTv

Enormi onde si sono abbattute sulla costa della Cornovaglia mentre si scatenava la tempesta Noa. Le aree costiere nel sud-ovest dell’Inghilterra sono state le più colpite, con il National Grid che ha riferito che centinaia di case sono rimaste senza elettricità. La tempesta ha portato nella regione venti di oltre 60 mph (96,5 km/h).

La tempesta Noa ha colpito l’Inghilterra e la Francia portando venti di uragano e grandine!Destructive Weather