Sanremo 2022, Amadeus farà tris


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/tv/2021/08/05/sanremo-2022-amadeus-fara-tris_029a7509-08f1-410d-ac43-e5c3540c03a9.html

Direttore artistico e conduttore per il terzo anno consecutivo

Amadeus fa tris: sarà il direttore artistico e conduttore anche dell’edizione 2022 di Sanremo, in programma dall’1 al 5 febbraio. L’annuncio ufficiale questa sera in diretta al Tg1.

Ma chi l’avrebbe mai detto! Io, per primo, non avrei mai detto che avrei condotto tre Festival di Sanremo di seguito!“, commenta emozionato ‘Ama‘, raggiunto in vacanza in Sardegna.

È una grandissima gioia e per questo ringrazio l’amministratore delegato Carlo Fuortes e il direttore di Rai1 Stefano Coletta che mi hanno voluto al timone della 72esima edizione del Festival di Sanremo, a febbraio 2022. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare, di cominciare ad ascoltare le canzoni, di condividerle con voi. Ci saranno bellissime canzoni in gara, poi ci sarà lo spettacolo, il divertimento, le emozioni e tante sorprese“. continua a leggere

Comune di Foggia sciolto per mafia, ‘quadro inquietante’


articollo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/08/05/cdm-affida-comune-foggia-a-commissione-straordinaria_8175c250-6c49-4f4a-9d75-d00f8a614245.html

Gestione affidata dal Cdm alla commissione straordinaria

Le indagini svolte hanno evidenziato la presenza “di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti tra gli amministratori locali e la criminalità organizzata“, per questo il Comune di Foggia va sciolto per infiltrazioni mafiose. Sulla base di queste valutazioni della commissione di accesso inviata dal Viminale nel capoluogo dauno il 9 marzo scorso, il Consiglio dei ministri ha sciolto stasera il Comune di Foggia ed ha affidato ad una commissione straordinaria la gestione dell’ente.

La commissione, secondo la proposta avanzata dal ministro Lamorgese al Cdm, sarà composta dal prefetto a riposo Marilisa Magno, dal viceprefetto Rachele Grandolfo e dal dirigente Sebastiano Giangrande. L’ente era già stato sciolto, in via ordinaria dal prefetto, dopo le dimissioni rassegnate dall’ex sindaco Franco Landella lo scorso 4 maggio e non revocate entro i 20 giorni dalla loro presentazione, anche perché il 21 maggio l’ex primo cittadino leghista era stato arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di tentata concussione, corruzione e rimesso in libertà dopo dieci giorni. Ora Landella è libero ma è interdetto dai pubblici uffici per un anno. Nell’inchiesta, che ritiene di aver svelato un giro di tangenti al Comune di Foggia, è coinvolta anche la moglie di Landella, Daniela Di Donna, dipendente comunale, interdetta dai pubblici uffici per dieci mesi. Dal 25 maggio il Comune è amministrato dal commissario prefettizio Marilisa Magno, ma nell’ente era già al lavoro la commissione di accesso del Viminale per accertare presunte infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa di Palazzo di Città. continua a leggere

Grecia, gli incendi assediano Atene. Fiamme anche in Sicilia e Turchia


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_agosto_04/gli-incendi-assediano-atene-fiamme-tutto-mediterraneo-825f401e-f4f6-11eb-be09-a49ff05c6b25.shtml

In Grecia fiamme alimentate da 81 focolai, la capitale avvolta dal fumo: i cittadini invitati a restare in casa, villaggi e mille persone evacuate. In Turchia otto morti

Non solo l’Italia, ma buona parte del Mediterraneo deve combattere contro gli incendi estivi, molti di origine dolosa, provocati dalle intense ondate di calore che hanno investito soprattutto Grecia Turchia.

Grecia, gli incendi assediano Atene da 81 focolai

Gli incendi in GreciaLa situazione più grave in questo momento è forse in Grecia.

A circa 30 chilometri a nord di Atene oltre mille persone di alcuni villaggi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni a causa degli incendi che si sono sviluppati sul monte Parnitha, uno dei tre colli nei sobborghi della capitale greca. Più di 500 vigili del fuoco con aerei ed elicotteri stanno cercando di contenere le fiamme, ma il loro lavoro è complicato da 81 focolai scoppiati nella zona.

L’incendio ha diffuso un denso fumo sulla città e le autorità hanno invitato i cittadini a restare in casa. Incendi si sono verificati anche nell’isola di Eubea, nella penisola del Peloponneso e nelle isole di Kos e Rodi. In Grecia l’ondata di caldo proseguirà per tutta la settimana con temperature di oltre 40 gradi.

GALLERY: Atene: cielo oscurato per il fumo degli incendi

Italia – Martedì nel tardo pomeriggio in Sicilia un incendio è divampato nella zona del centro commerciale Conca d’Oro a Palermo, altri roghi sono scoppiati nella zona di Santa Cristina Gela, a Belmonte Mezzagno, presso Monreale e a San Giuseppe Jato sul monte Billiemi. Roghi anche a Partinico lungo la strada provinciale 2.

In Toscana una persona in stato confusionale e leggermente ustionata è stata trovata dai vigili del fuoco all’interno di un’abitazione a Marradi (Firenze) dove si è sviluppato un incendio di vegetazione.

Intanto a Pescara proseguono le indagini dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestale sugli incendi che domenica hanno danneggiato gravemente la Riserva naturale Pineta Dannunziana.

In Sardegna non ce l’ha fatta il
 cane Angelo, uno dei tanti animali rimasti ustionati negli incendi. Ieri sono state 18 in tutto le richieste di intervento degli aerei antincendio.

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Turchia – Non si fermano le fiamme che da una settimana stanno distruggendo boschi e terreni agricoli e hanno ucciso otto persone in Turchia. I roghi hanno circondato una centrale elettrica, i turisti sono stati costretti a fuggire a bordo di barche e decine di villaggi sono stati evacuati a causa del vento che ha alimentato le fiamme.

Focolaio nel Forlivese, 130 in isolamento


https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/08/02/news/covid_forli_focolaio_130_isolamento-312735053/

A Modigliana: tutto parte da 40 giovanissimi che hanno partecipato a un viaggio parrocchiale

FORLì – Sono oltre un centinaio le persone finite in isolamento a seguito di un focolaio di coronavirus sviluppatosi a Modigliana, piccolo comune del Forlivese, fra una quarantina di giovani al rientro da un viaggio parrocchiale in Val D’Aosta. I ragazzi, tutti minorenni, secondo quanto riporta la stampa locale, hanno viaggiato in pullman insieme e al rientro hanno avuto contatti con parenti e amici facendo così salire a 131 le persone in isolamento fiduciario.

La situazione non va sottovalutata” per il sindaco della cittadina romagnola, Jader Dardi, il quale su Facebook fa un appello a tutti affinché rispettino le disposizioni per contenere la diffusione. I casi positivi sarebbero non gravi e in prevalenza asintomatici

Green pass dal 6 agosto: dove e per cosa sarà obbligatorio


https://www.ilgiorno.it/cronaca/green-pass-6-agosto-1.6658158

La certificazione verde Covid-19 servirà per entrare in determinati luoghi pubblici. Tutte le informazioni

Milano, 3 agosto 2021 – Il conto alla rovescia è partito. Da venerdì 6 agosto il Green pass diventerà obbligatorio per fare una serie di cose. Vediamo come funzionerà e cosa potrebbe cambiare nelle prossime settimane.

Come ottenere il Green pass

Esistono tre modi per ottenere il Green pass: dopo una dose di vaccino, dopo un test negativo o dopo essere guariti dal Covid. In tutti i tre casi si ottiene un codice con cui è possibile scaricare un Qr CodeIl modo migliore per conservarlo è scaricarlo sullo smartphone: si può fare sul sito dedicato, sull’app Io oppure su Immuni. Se invece si preferisce averlo in formato cartaceo basta recarsi con tessera sanitaria in farmacia, dal medico di base o dal pediatra di libera scelta. Non tutti i Green pass sono uguali. Quello che si ottiene con un tampone negativo è valido solo per 48 ore, quello che si ottiene dopo la guarigione dura 6 mesi e quello che arriva dopo la prima dose di vaccino è utile solo in alcuni casi. 

Green pass, cosa fare se non si ottiene (o si smarrisce) il codice

Dove usare il Green passIl decreto Covid del 22 luglio, approvato dal governo, prevede che il Green pass diventi obbligatorio dal 6 agosto per accedere a una serie di luoghi ed eventi. Al momento si richiede solo quello che arriva dopo la prima dose, quello che arriva dopo la guarigione o quello che garantisce di aver fatto un tampone con esito negativo. Ecco dove sarà necessario esibire la Certificazione verde Covid-19

  • Servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso
  • Spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi
  • Musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre
  • Piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso
  • Sagre e fiere, convegni e congressi
  • Centri termali
  • Parchi tematici e di divertimento
  • Centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso (esclusi i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione)
  • Attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò
  • Strutture sanitarie e Rsa
  • Concorsi pubblici

Visite nelle Rsa, nuove regole: “7 giorni su 7 per 45 minuti con Green pass”

Green pass obbligatorio: tutte le regole dal 6 agosto

Bambini, non obbligatorio sotto i 12 anniIl Green pass non è obbligatorio per i bambini sotto i 12 anni, anche se l’età minima per ottenere il Green pass è 2 anni. Dunque, i bambini dai 2 ai 6 anni possono richiedere il Green Pass senza fare il tampone. Dai 6 ai 12 anni, invece, per ottenerlo serve un  tampone negativo o la certificazione di avvenuta guarigione. Il Green Pass resta un documento facoltativo fino ai 12 anni e non è obbligatorio per accedere ai luoghi al chiuso. Per gli spostamenti internazionali le regole variano a seconda del Paese. Dai 12 ai 17 anni, invece, se non si ha il Green Pass sarà necessario esibire un tampone negativo per accedere a uno qualsiasi dei locali sopra elencati. 

Esenzione Green pass: chi potrà averla

Chi controlla il Green pass e le multe – Sono i titolari o i gestori dei servizi e delle attività per i quali è introdotto l’obbligo del green pass a verificare il possesso di idonea certificazione. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente.Con sconto del 30% se si paga entro 5 giorni. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Un altro decreto in arrivo – Ma le limitazioni non finiscono qui. Il governo Draghi dovrà decidere entro questa settimana sul Green pass per i mezzi pubblici e per l’accesso alle scuoleVisto che questo tema ha aperto diversi fronti di opposizione, anche dalle forze di maggioranza, la decisione è stata rimandata di qualche giorno. Gli obiettivi sono comunque due. Il primo, prioritario per l’esecutivo e ribadito sia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, riportare in classe tutti gli studenti a settembre; il secondo, evitare che il ritorno dalle vacanze si trasformi in un’ondata di nuovi contagi e ospedalizzazioni. E dunque intervenire sui trasporti a lunga percorrenza treni, aerei e navi – introducendo l’obbligo del green passmolto probabilmente dalla seconda metà di agosto. 

Green pass per scuola e trasporti: nuovo decreto in arrivo

La sfortuna perseguita Rog: nuova rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro


articolo: https://www.calciocasteddu.it/2021/08/01/la-sfortuna-perseguita-rog-nuova-rottura-del-legamento-crociato-anteriore-del-ginocchio-destro/

Il report medico, dopo la visita odierna specialistica e gli accertamenti strumentali presso la clinica Korian di Quartu Sant’Elena, non lascia dubbi

Nuovo incubo per Marko Rog e per il Cagliari. Dopo l’infortunio di ieri pomeriggio (al 73′ nel test in casa dell’Augsburg) lo sfortunato centrocampista stato sottoposto nella mattinata odierna ad una visita specialistica ed accertamenti strumentali presso la clinica Korian di Quartu Sant’Elena.

LA NOTA DEL CAGLIARI CALCIO“Gli accertamenti hanno evidenziato la completa rottura del neo legamento crociato anteriore del ginocchio destro, impiantato dal professor Christian Fink presso la clinica Hochrum di Innsbruck lo scorso dicembre, in precedenza intervenuto per ricostruire per due volte anche il legamento crociato dell’attaccante Leonardo Pavoletti. Si rendono pertanto necessari ora nuovi accertamenti e valutazioni specialistiche in vista di definire l’iter a cui il calciatore croato si dovrà sottoporre”.

Report medico

01 ago 2021

Report medico

A seguito dell’infortunio riportato nel corso della partita disputata ieri contro l’Augsburg, Marko Rog è stato sottoposto nella mattinata odierna ad una visita specialistica ed accertamenti strumentali presso la clinica “Korian” di Quartu Sant’Elena.

Gli accertamenti hanno evidenziato la completa rottura del neo legamento crociato anteriore del ginocchio destro, impiantato dal professor Christian Fink presso la clinica “Hochrum” di Innsbruck lo scorso dicembre, in precedenza intervenuto per ricostruire per due volte anche il legamento crociato dell’attaccante Leonardo Pavoletti.

Si rendono pertanto necessari ora nuovi accertamenti e valutazioni specialistiche in vista di definire l’iter a cui il calciatore croato si dovrà sottoporre.

Festa danzante con 200 persone, chiuso un locale ad Appiano Gentile per violazione delle norme anti Covi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/01/news/festa_200_persone_chiuso_locale_appiano_gentile-312582188/

Hanno organizzato una serata danzante con oltre 200 persone che si scatenavano sulla pista da ballo, nonostante le discoteche siano ancora chiuse per le norme anti Covid e il locale avesse solo l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande: per questo il Wood Club Pinetina di Appiano Gentile (nel Comasco) si è visto sospendere la licenza per quindici giorni. L’ordinanza, firmata dal sindaco Giovanni Gaetano Pagani, è stata notificata dagli agenti della Polizia locale appianese, insieme a quelli della Divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Como.

Nel corso del mio mandato ho firmato pochi di questi provvedimenti, anche durante l’emergenza sanitaria, perché preferisco sempre la strada del dialogo, ma in questo caso troppe persone hanno adottato un comportamento decisamente sbagliato – sottolinea il primo cittadino – Sono state calpestate le regole e il buon senso, in un periodo in cui è ancora in circolazione un virus pericoloso e in alcuni casi mortale. Non me ne vogliano i ragazzi che frequentano abitualmente il locale e i titolari dell’attività, ma il mio unico obiettivo è la tutela del bene comune“. continua a leggere

Olimpiadi di Tokyo, licenziato il direttore della cerimonia di inaugurazione: scherzò sulla Shoah


articolo: https://www.repubblica.it/dossier/sport/olimpiadi-tokyo-2020/2021/07/22/news/olimpiadi_tokyo_cerimonia_inaugurazione_shoah-311228026/?ref=RHTP-BH-I310107497-P1-S1-T1

Kentaro Kobayashi, ex attore comico, è stato cacciato per una battuta sull’Olocausto fatta 23 anni fa e rispuntata fuori oggi dagli archivi televisivi. Lo show di domani è senza pace: erano stati costretti alle dimissioni il direttore creativo Hiroshi Sasaki e l’autore delle musiche Cornelius

A ventiquattrore dall’accensione del braciere nello Stadio Olimpico non si sa più chi dirigerà la cerimonia di apertura di Tokyo 2020. Il direttore artistico Kentaro Kobayashi, ex attore comico, è stato cacciato per una battuta sull’Olocausto fatta 23 anni fa e rispuntata fuori oggi dagli archivi televisivi. Con la rimozione di Kobayashi, un fulmine a ciel sereno che in Giappone e non solo sta suscitando polemiche, salgono a tre le epurazioni eccellenti nel team di creativi che ha organizzato lo spettacolo di domani sera. A riprova che il vero motto di questi travagliati Giochi non è l’olimpico “citius, altius, fortius”, ma l’adagio di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà.

Lo sketch contestato del 1998 – “Durante una performance del passato – spiega il coordinatore di Tokyo 2020 Seiko Hashimoto – Kobayashi ha usato un linguaggio che ha deriso tragici fatti della storia”. Licenziamento con effetto immediato. Nello sketch del 1998 il giovane Kobayashi, in coppia con un altro comico, finge di essere un presentatore televisivo che sta organizzando una puntata e a un certo punto parla di alcuni ritagli di bambole di carta. “I ritagli di quella volta che hai detto ‘giochiamo all’Olocausto’”, aggiunge. Risate del pubblico. Il numero poi prosegue con i due che scherzano su quanto il loro fantomatico produttore televisivo si sarebbe arrabbiato una volta saputo che stavano organizzando una trasmissione con riferimenti alla Shoah.

Tragedia in montagna, morta la 19enne Francesca Mirarchi. Lutto nell’atletica leggera


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/morta-francesca-mirarchi.html

La giovane era tesserata con la Cba di Cinisello. Il ricordo del sindaco e della sua ex squadra, la Riccardi

Francesca Barbara Mirarchi (Foto: Da Fb (Atletica Riccardi))

La tragedia nelle prime ore del mattino. Francesca Barbara Mirarchi, diciannovenne di Lissone, giovedì 29 luglio aveva piantato la tenda insieme ai suoi amici ai laghi Gemelli, sulle Prealpi Orobie, nel territorio di Branzi (Bergamo). Aveva poi dormito in tenda con gli amici. Il programma sarebbe stato quello di scendere presto, partendo non più tardi delle dieci di venerdì mattina, perché era previsto maltempo. 

La giovane, intorno alle cinque e mezza, si è svegliata e si è allontanata dalla tenda. Voleva fotografare l’alba in quello scenario meraviglioso, tra le montagne. Ma non è più tornata. Intorno alle nove, gli amici hanno dato l’allarme. La guardia di finanza ha cercato di localizzare il telefono (spento) nel modo più preciso possibile, mentre le squadre del soccorso alpino si sono mosse in lungo e in largo e i vigili del fuoco hanno portato sul posto i loro cani molecolari.

Una mobilitazione che, purtroppo, ha dato l’esito più temuto. La ragazza è stata ritrovata verso le quattro del pomeriggio priva di vita, sul fondo di un canalone. Era precipitata, complice probabilmente il buio prima dell’alba. La notizia è rimbalzata immediatamente in Brianza ed anche a Cinisello Balsamo, dove Francesca aveva da poco avviato un tirocinio in Comune legato al servizio civile e dove la famiglia – legata alla società sportiva Cba – è piuttosto conosciuta. I funerali della ragazza si celebreranno a Lissone lunedì 2 agosto. continua a leggere

Malore per Gaetano Curreri a San Benedetto del Tronto, il cantante degli Stadio è in terapia intensiva


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/21_luglio_31/stadio-gaetano-curreri-ricoverato-terapia-intensiva-un-malore-6831b7fa-f1c0-11eb-9a1b-3cb32826c186.shtml?fbclid=IwAR27BKKofYCMfQe6nEIFWEk3XfxQCnmdIxn6hAYw66BVaJ0mOQ8vR05MSQA

Curreri aveva avuto un ictus nel 2003. Si è sentito male durante il concerto che stava tenendo a San Benedetto del Tronto: si sarebbe trattato di un infarto

Gaetano Curreri,

Gaetano Curreri, leader degli Stadio, è ricoverato in terapia intensiva dopo essere stato colpito da malore durante il concerto che stava tenendo con i Solis String Quartet venerdì 30 luglio a San Benedetto del Tronto. Le sue condizioni sono stabili. La notizia è stata confermata dal gruppo con un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale: «Ciao a tutti: come sapete, Gaetano ha avuto un malore, in questo momento è in terapia intensiva ed è stabile. Domani appena avremo notizie più precise vi terremo informati su questa pagina. Grazie a tutti per l’affetto. Buonanotte».

Secondo il Corriere Adriatico, si sarebbe trattato di un infarto: Curreri ha iniziato ad accusare il malore e a barcollare per poi accasciarsi.

L’ictus del 2003 e il malore del 2019 – Il cantante, 69 anni, è svenuto sul palco poco prima di eseguire le ultime canzoni in scaletta (stava per interpretare «Piazza Grande»di Lucio Dalla): quando si è accasciato i suoi compagni lo hanno sorretto e alcuni medici presenti sul posto sono subito intervenuti per i primi soccorsi. Il concerto è stato immediatamente sospeso e Curreri è stato trasportato all’ospedale Mazzone di Ascoli Piceno: è stato ricoverato nell’Unità di terapia intensiva cardiologica e i medici si sono riservati la prognosi. Nel 2003 Curreri era stato colpito da un ictus, mentre si trovava ad Acireale. Nel 2019 un nuovo malore, senza conseguenze serie.

L’incoraggiamento di Vasco – È arrivato via Instagram l’incoraggiamento di Vasco Rossi a Gaetano Curreri, dopo il malore che ha portato il leader degli Stadio in terapia intensiva. Il Blasco, legato a Curreri da un’amicizia e una collaborazione che dura da una vita, ha pubblicato sulle sue Storie di Instagram una foto che li ritrae insieme con la scritta: «Forza Gaetano! Sei una roccia!». Tra i successi che Curreri ha firmato con Vasco ci sono pezzi come «Ti prendo e ti porto via», «Buoni o cattivi» e «Un senso». Messaggi di sostegno via social anche da parte di altri colleghi artisti, da Enrico Ruggeri («Tanta stima, tanto affetto e una preghiera per Gaetano Curreri») a Roby Facchinetti («Caro Gaetano tutti i miei più affettuosi auguri, perché tu possa riprendere presto il tuo posto davanti al tuo pubblico»).

https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fstadioofficial%2Fposts%2F375904467218036&show_text=true&width=500#

Stadio Official

Ciao a tutti, come sapete, Gaetano ha avuto un malore, in questo momento è in terapia intensiva ed è stabile. Domani appena avremo notizie più precise vi terremo informati su questa pagina.
Grazie a tutti per l’ affetto .
Buonanotte

Incendio Catania, chiuso l’aeroporto


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_luglio_30/incendio-catania-chiuso-l-aeroporto-6039b4fe-f15b-11eb-9a1b-3cb32826c186.shtml?fbclid=IwAR2xiZweG_SxaCEjuNnF_doC8bhg9uVKVHCl5H5jnBrTslJntVOTXSuEWmI

Case evacuate nel rione Fossa Creta. Un lido balneare è stato distrutto. Il vento alimenta le fiamme e si è alzata una nube di fumo

Dopo la Sardegna brucia anche la Sicilia. Incendi causati da alte temperature e piromani

La nuova ondata di caldo torrido con temperature superiori ai 40 gradi in alcuni punti della Sicilia fa bruciare diversi territori dell’Isola. Il calore da deserto africano sta facendo moltiplicare gli incendi in diverse province. Attualmente la situazione più drammatica è a Catania e nel Catanese. Incendi si propagano dalle zone costiere della metropoli alle campagne della provincia, sino alle pendici dell’Etna. L’emergenza maggiore è nella zona costiera etnea dove vi sono anche i famosi lidi della Playa. Si tratta di un’area molto trafficata, qui vicino vi è anche la zona industriale più importante del Sud d’Italia, con colossi quali StMicroeletronics, Pfizer, Cola-Cola Sibeg e molte piccole e medie imprese. Il fuoco è arrivato sino all’esterno dei laboratori catanesi della Pfizer.

Case evacuate – Nella zona costiera vi è una intensa nube di fumo. Nel rione Fossa Creta diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. Si susseguono immagini di fiamme e di fumo che ricordano scenari apocalittici di qualche anno fa quando bruciò parte del Viale Kennedy. È stato chiuso al traffico l’Asse dei servizi (fondamentale snodo viario della zona etnea e della Sicilia Orientale). Ed è anche stato bloccato l’accesso anche ad alcune strade, fra cui la Statale 114. Ma quello che meglio fa comprendere la situazione di allarme ed emergenza è la sospensione dei voli in arrivo e partenza nell’aeroporto internazionale di Fontanarossa (il più trafficato del Mezzogiorno d’Italia), per permettere l’intervento degli elicotteri dei Vigili del fuoco. Rinforzi sono in arrivo da altri luoghi dell’Isola.

Lido distrutto – L’elenco dei danni ingenti è in continuo aggiornamento. Un rogo ha distrutto lo stabilimento balneare «Le Capannine» del lungomare di Catania. Al cimitero di Catania sono andate in fumo anche alcune tombe. Sono stati evacuati dei lidi nella zona costiera ed anche delle abitazioni. Altri 15 incendi, nel Catanese, sono segnalati nella zona fra Paternò, Ragalna e Biancavilla, 14 nel Calatino e 6 richieste di soccorso sono arrivate da Acireale e Giarre. Incendi anche in altri territori dell’Isola.

Nel Palermitano – Interventi aerei stanno proseguendo nel Palermitano, nella zona tra Piana degli Albanesi, Altofonte e San Giuseppe Jato. È stato colpito anche uno dei luoghi più importanti della storia d’Italia come Portella della Ginestra. E nella notte è stato necessario evacuare diverse abitazione di Piana degli Albanesi. I sindacalisti della Cgil spiegano: «Portella è distrutta. Brucia il luogo simbolo delle lotte dei lavoratori dove si festeggia il Primo maggio fin dai tempi di Nicola Barbato, tra i fondatori dei Fasci siciliani dei lavoratori. Portella della Ginestra, nel Comune di Piana degli Albanesi, è il luogo dove la banda di Salvatore Giuliano, l’1 maggio 1947, compì la strage che uccise 11 persone». Dalla Sicilia occidentale a quella orientale è l’estate dei roghi. Migliaia di ettari in fumo, in particolar modo nella Sicilia centrale, ad Enna il fuoco ha lambito il centro storico.

Il numero dei roghi – Devastati campi, boschi ed anche delle aziende. Il numero dei roghi ha superato in Sicilia in questi ultimi mesi è a quota 3.430. E secondo i dati della Coldiretti in Sicilia negli ultimi sei anni vi sono stati 60 mila roghi. Una situazione drammatica che ha portato alla distruzione di parte dell’enorme patrimonio ambientale e paesaggistico. In fumo nella Sicilia centrale, nell’Ennese, migliaia di ettari. Delle aziende agricole sono state distrutte, e sono morti alcuni animali. Vi è anche l’emergenza piromani, ma in questi giorni l’aumento delle temperature ed il vento stanno causando incendi molto preoccupanti. La terra brucia sotto il vulcano e non dipende dall’Etna.

Dopo la Sardegna…anche in Sicilia


Evacuate anche alcuni abitazioni. Roghi anche a Petralia e MisilmeriIncendi Sicilia, brucia per tutta la notte Piana degli Albanesi

articolo: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/21_luglio_30/incendi-sicilia-brucia-tutta-notte-piana-albanesi-efd4209e-f102-11eb-a0ca-61e1373c8bb5.shtml

Evacuate anche alcuni abitazioni. Roghi anche a Petralia e Misilmeri

Vigili del fuoco e forestali hanno lavorato tutta la notte per spegnere gli incendi divampati ieri tra Piana degli Albanesi, Strasatto Altofonte e San Giuseppe Jato. Ma i roghi proseguono oramai da giorni in tutta la Sicilia. A Piana le squadre antincendio hanno fatto evacuare per precauzione alcune abitazioni minacciate dalle fiamme. Sul capoluogo siciliano da ieri sera è piovuta cenere. Un incendio è divampato anche a Petralia nella zona della miniera. Fiamme anche a Misilmeri nella zona del Castello dell’Emiro. Da questa mattina su Piana degli Albanesi stanno intervenendo due canadair e un elicottero. A Petralia è stato inviato un altro Canadair. (fonte Ansa)

Incendi a Enna, le fiamme lambiscono il centro abitato
incendio boschivo piana degli albanesi Palermo: parte 1
incendio boschivo piana degli Albanesi Palermo: 2 parte

Morto Dusty Hill, il bassista degli ZZ Top


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/07/29/news/morto_dusty_hill-312184065/

Joseph Michael Hill, detto Dusty (Dallas, 19 maggio 1949 – Houston, 28 luglio 2021), è stato un bassista, tastierista e cantante statunitense, conosciuto prevalentemente per essere il bassista e tastierista degli ZZ Top.
Oltre a suonare, cantò in alcuni brani dei ZZ Top (ad esempio in uno dei loro più grandi successi, Tush). Assieme al collega Billy Gibbons sfoggiava una caratteristica barba.

La band texana attiva da più di cinquant’anni perde uno dei suoi componenti storici. Aveva 72 anni

E’ morto a 72 anni lo storico bassista degli ZZ Top, Dusty Hill. Sono stati gli altri due componenti del gruppo, Billy Gibbons e Frank Beard, a dare l’annuncio con un post su Instagram. Hill di recente aveva sofferto di problemi all’anca e di altri problemi di salute e non aveva potuto partecipare al tour estivo della band. Da più di cinquant’anni Hill era il bassista della band.

Siamo addolorati dalla notizia della morte del nostro compagno, Dusty Hill, che è morto nel sonno nella sua casa di Houston in Texas“, si legge nel post, “a noi, insieme ai molti fan degli ZZ Top di tutto il mondo, mancherà la tua presenza, il tuo buon animo e l’impegno duraturo nel dare ai TOP quel monumentale contributo al basso. Saremo per sempre legati a quel ‘Blues Shuffle in C. Ci mancherai moltissimo, amigo“. continua a leggere

ZZ Top (Dusty Hill †) live | Rockpalast | 1980

Calcio, via libera all’accordo Tim-Dazn. L’Antitrust: chi vede le partite con TIMVision libero di abbonarsi a un altro operatore Internet


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/07/28/news/calcio_via_libera_all_accordo_tim-dazn_l_antitrust_chi_compra_le_partire_libero_di_abbonarsi_a_un_altro_operatore_internet-312053248/?ref=RHTP-VS-I270681073-P15-S3-T1

Il garante della concorrenza chiude il suo provvedimento urgente (cautelare) senza prendere decisioni. Sono sufficienti gli impegni che le due società assumono. Uno sportivo potrà prendere il decoder di Tim e le partite di Dazn senza rinunciare all’abbonamento web con un altro fornitore

ROMA – L’Antitrust dà via libera all’accordo tra Tim e Dazn sul calcio. Gli impegni che le due aziende assumono, dunque, hanno convinto il garante della concorrenza a non decidere misure urgenti nel suo provvedimento cautelare aperto a luglio.

Gli impegni evitano “possibili discriminazioni nella fruizione del servizio Dazn” ai danni di chi “utilizza servizi di connessione Internet diversi da quelli di Tim“. Fin dal primo agosto, inoltre, “sarà possibile disporre dei contenuti Dazn con TIMVision senza dover sottoscrivere un abbonamento con Tim“.

Oltre a conservare una piena libertà nell’applicare sconti e promozioni, Dazn si è impegnata a fornire servizi per la visione sul digitale terrestre delle partite in caso di problemi di connessione“. Dazn quindi “predisporrà una soluzione di back-up in digitale terrestre (ossia, un canale)” in particolare per gli utenti che vivono nelle “aree bianche del Paese” dove l’accesso alla banda larga o ultra-larga è limitato. continua a leggere

Urgnano: incendio alla GioStyle, alta colonna di fumo


articolo: https://video.corriere.it/bergamo/uragano-incendio-giostyle-alta-colonna-fumo/201b602a-eeb8-11eb-b948-65ef1640acca?vclk=video3CHP%7Curagano-incendio-giostyle-alta-colonna-fumo

CAPANNONE IN FIAMME A URGNANO

Urgnao (Bergamo), 27 luglio 2021 – I vigili del fuoco intervengono per spegnere il vasto incendio che questa mattina (27 luglio) si è sprigionato alla GioStyle di Urgnano, azienda che produce componenti in plastica.

Più Valli TvUn grosso incendio è scoppiato questa mattina, martedì 27 luglio, all’interno del capannone della ditta di materie plastiche «GiòStyle» di Urgnano. Ingenti i danni. La colonna di fumo nero è stata visibile da chilometri di distanza. Arpa e vigili del fuoco hanno precisato che non sussistono rischi per l’ambiente

Maltempo, emergenza nel Comasco, paesi isolati. La polizia locale: “Non uscite di casa”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/27/news/maltempo_mercoledi_ancora_temporali_coldiretti_nel_brgamasco_10_milioni_di_danni_all_agricoltura_-311944848/

A Villa Erba chiuso l’hub vaccinale. Laglio, ondata di fango e detriti per le strade. La Regione: “Chiederemo lo stato di emergenza“. Quest’anno si sono triplicate le grandinate in Italia, con undici tempeste di ghiaccio al giorno dall’inizio della stagione estiva

L’ondata di maltempo che sta investendo in questi giorni l’intera Lombardia non si è ancora conclusa: secondo il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare, infatti, anche la giornata di mercoledì 28 luglio sarà caratterizzata da piogge e temporali, in particolare nelle zone centro-settentrionali della Regione. La Polizia locale di Como, dal momento che sono previsti nuovi temporali nelle prossime ore, ha rinnovato l’invito di non uscire di casa se non strettamente necessario e di non avventurarsi nei luoghi a rischio, dove si sono verificati smottamenti e allagamenti. L’invito è giunto al termine di un tavolo tecnico che si è svolto nel tardo pomeriggio nella Prefettura di Como al fine di coordinare gli interventi per i danni provocati dal maltempo. L’ex statale Lariana rimane chiusa all’altezza di Blevio: la carreggiata è stata liberata dai detriti ma vi sono ancora versanti a rischio. La statale 340 Regina è aperta soltanto fino a Laglio: poco più avanti, a Brienno, ci sono stati vari smottamenti anche di grossa entità, e resterà chiusa per almeno due giorni. Per raggiungere la sponda occidentale del lago si può di conseguenza o salire dal versante lecchese e poi scendere, oppure passare dalla Svizzera, attraverso Lugano e Menaggio. E’ stata riaperta anche l’autostrada A9, chiusa in entrambe le direzioni nel pomeriggio tra le uscite Como centro e Lago di Como. Riaperte anche le provinciali in Valle Intelvi. I ponti sul torrente Breggia, al confine con Cernobbio, sono aperti al transito ai soli residenti. Il livello del lago è in salita, ma non è prevista un’esondazione nelle prossime ore: servizi autobus e della navigazione hanno subito interruzioni e soppressioni.

Maltempo in Lombardia, la Regione chiede lo stato di emergenza – L’assessore regionale lombardo alla Protezione Civile, Pietro Foroni, ha effettuato oggi un sopralluogo tra Cernobbio e Blevio, sul versante occidentale del lago di Como, nelle zone maggiormente colpite dall’ultima ondata di maltempo. L’assessore ha potuto verificare i danni al territorio e ha voluto assicurare la popolazione circa l’impegno della Regione, nel voler mettere in campo gli interventi necessari per dare sostegno ai Comuni colpiti. “Regione Lombardia assicurerà le risorse necessarie per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle aree interessate – ha commentato l’assessore Foroni -. Invieremo al Governo la richiesta di stato di emergenza non solo per il Comasco, ma anche per Val Chiavenna, il Comune di Gallarate e alcune zone del basso Mantovano“. “È ora che anche lo Stato faccia la sua parte senza scaricare le responsabilità sulla sola Regione” ha concluso Foroni. continua a leggere

https://www.facebook.com/search/top/?q=%20Polizia%20Locale%20Città%20di%20Como%20

Emergenza maltempo nel comasco: alluvione lampo a Laglio

È morto Gianni Nazzaro, una delle voci più amate degli anni 70


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2021/07/27/news/e_morto_gianni_nazzaro-312010092/

Cantante e attore, aveva 72 anni. Con i suoi successi, tra cui ‘Quanto è bella lei’, è stato uno dei protagonisti della canzone canzone popolare italiana degli anni Settanta

Quello di Gianni Nazzaro è stato uno dei volti e delle voci più amate della canzone canzone popolare italiana degli anni Settanta, è scomparso a Roma, a causa di un tumore e per la canzone popolare italiana è una grande perdita. Bello, elegante, nato a Napoli nel 1948, Nazzaro era un cantante melodico che aveva saputo bene come attraversare il tumultuoso decennio interpretando l’amore, cantando canzoni scritte da Claudio Baglioni come da Gianfranco Bigazzi.

Aveva esordito, diciassettenne, in quella singolare discografia “alternativa” che prosperava a Napoli fatta di dischi a 45 giri cantati da perfetti imitatori dei grandi. Il giovane Nazzaro imitava alla perfezione Adriano Celentano, Gianni Morandi e tanti altri, cantava bene e con passione, ma è come solista, nel 1967 che si fa notare al Festival di Napoli, che gli apre le porte verso la fama e il successo nel resto del Paese. Cantagiro, Settevoci, Canzonissima, il Disco per l’Estate, il Festival di Sanremo, gli show televisivi musicali lo vedono nei primi anni settanta sempre tra i grandi protagonisti, molte volte vince, altrettante porta ai primi posti delle classifiche le sue canzoni (su tutte Quanto è bella lei), interpretate sempre con grande maestria, cercando di tener fede alla sua grande natura melodica ma al tempo stesso di non farsi travolgere completamente dalla rivoluzione dei cantautori. Nazzaro, proprio per la sua avvenenza, approda rapidamente anche al cinema, ma è il teatro, e in particolare il teatro musicale, a dargli belle soddisfazioni, lanciandolo in una carriera d’attore che lo porterà spessissimo anche sul piccolo schermo, in soap come Un posto al sole e Incantesimo.

La vita gli ha riservato anche delle sorprese amare e di certo Nazzaro non aveva mai accettato il destino che era stato riservato alla sua interpretazione di Perdere l’amore. La canzone, scritta da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani, era stata presentata da Nazzaro alla commissione selezionatrice del Festival di Sanremo del 1987 che l’aveva scartata. L’anno seguente la canzone venne proposta nuovamente, questa volta interpretata da Massimo Ranieri, e non solo venne selezionata ma addirittura vinse il Festival. “A me dissero che la canzone non era adatta al festival“, ricordò in molte occasioni negli anni seguenti. Era stato anche vittima di un grave incidente stradale nel 2016, dal quale si era ripreso con molte difficoltà.

GIANNI NAZZARO – SIGNORA MIA
Gianni Nazzaro – Quanto è bella lei 
Gianni Nazzaro, Perdere l’amore – da MilleVoci 2016

Vaticano, via al processo al cardinale Becciu. Dieci anni di segreti e corruzione nella Santa Sede


articolo: https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/vaticano-processo-cardinale-becciu-segreti-corruzione-santa-sede-segreteria-stato-sloane-avenue-cecilia-marogna-obolo-san-pietro/92aa87e8-ed4a-11eb-afd7-a9b6c7b72c86-va.shtml?fbclid=IwAR1WnQwVWEEJOhACBlqlcueME5FSR99qv8cgg6A-UmpGABcN6yraKSmeA3Y

blob:https://video.corriere.it/76fcc63a-eeaf-4ac7-83d3-98cf65200796

In Vaticano è l’ora dei conti: con la giustizia e con i bilanci. Alla prima ci pensa il tribunale terreno del Papa, che da martedì 27 luglio processerà, fra gli altri, un cardinale: Giovanni Angelo BecciuÈ la prima volta nella storia. I reati a vario titolo contestati ai 10 imputati sono truffa, riciclaggio, peculato, corruzione. Sui bilanci pesano i resoconti finanziari in rosso e l’uso spregiudicato, nel recente passato, dei fondi della Segreteria di Stato. Un «marcio sistema predatorio e lucrativo» secondo i magistrati del Papa, dove soggetti «improbabili se non improponibili» hanno attinto alle risorse della Santa Sede grazie anche a «limitate ma assai incisive complicità e connivenze interne».

Gli imputatiDavanti a una corte (di laici) e all’opinione pubblica di tutto il mondo verranno ripercorsi, analizzati e giudicati dieci anni di gestione segreta delle finanze del Vaticano. Oltre a Becciu, alla sbarra ci sono il suo ex segretario monsignor Mauro Carlino, la sedicente agente segreta «ingaggiata» da Becciu, Cecilia Marogna, lo storico banchiere del Vaticano Enrico Crasso, il commercialista che aveva le chiavi della cassa del Papa Fabrizio Tirabassi, gli ex vertici dell’Aif, l’Antiriciclaggio vaticano, René Brülhart Tommaso Di Ruzza (per solo abuso d’ufficio), l’avvocato d’affari Nicola Squillace, il finanziere a cui sono stati dati in gestione 200 milioni delle offerte dei fedeli Raffaele Mincione, e il broker di valute incaricato dalla Segreteria di Stato di tutelare quel patrimonio, Gianluigi Torzi, poi arrestato con l’accusa di estorsione ai danni della Santa Sede.

I retroscena

Per la prima volta saranno esaminate in pubblico le scelte finanziarie, gli investimenti, le logiche di selezione dei consulenti e dei banker da parte della Segreteria di Stato. Magari si chiariranno anche i punti oscuri: per esempio, per quale motivo il Vaticano abbia trattato per mesi con un presunto estorsore e perché gli abbia poi bonificato 15 milioni; o i retroscena dello scontro tra lo Ior e il segretario di Stato Pietro Parolin per un prestito (non concesso) da 150 milioni di euro; e anche quanto il Vaticano ha effettivamente perso con le scommesse finanziarie spericolate dei vari BecciuPerlasca Tirabassi «assistiti»da MincioneCrassoTorzi e da altri imputati.
C’è un aspetto di immagine e reputazionale molto delicato: i fondi della Segreteria di Stato, oltre 600 milioni di euro, derivano dalle offerte dei fedeli al Papa, il cosiddetto «Obolo di San Pietro» che si raccoglie ogni anno il 29 giugno nelle chiese di tutto il mondo. È un’entrata fondamentale: da quel tesoro ogni anno i papi attingono per ripianare le perdite della macchina operativa del Vaticano. Solo il 10%, viene usato dai pontefici per la carità; la gran parte serve a sostenere le spese della Curia Romana, le ambasciate (nunziature), la comunicazione, i giornali, l’uniformità del rito in tutti i paesi, fino ai tribunali ecclesiastici.

L’obolo ricapitalizza l’aziendaMa a quanto ammonta il buco del Vaticano? Per tre anni, fino al 2018 compreso, i bilanci della Santa Sede non sono stati resi pubblici, ma hanno sempre chiuso in perdita. Nel 2016 il bilancio vaticano ha perso 3 milioni, l’anno dopo 32 milioni. Nel 2018 ne ha bruciati 75, nel 2019 altri 11 e infine 66 l’anno scorso. Nel 2020, infatti, al deficit strutturale si è aggiunto il Covid: con i Musei Vaticani (i più visitati al mondo) chiusi per quasi un anno e minori affitti incassati dagli inquilini, c’è stato un calo di circa 100 milioni di ricavi.

Complessivamente tra il 2016 e il 2020 il deficit cumulato è pari a 187 milioni. Se si aggiungono le stime sul 2021 il buco varia tra 237 276 milioni di euro. continua a leggere

Covid, positivi 20 membri dell’equipaggio dell’Amerigo Vespucci


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/07/25/covid-positivi-20-membri-dellequipaggio-dellamerigo-vespucci_9fac69b9-ea97-494d-b155-8b02cef7f67b.html

La Marina fa sapere che sono tutti vaccinati. Prevista sosta a La Spezia per isolamento di 10 giorni

Venti membri dell’equipaggio della Amerigo Vespucci sono risultati positivi, asintomatici o paucisintomatici. Lo comunica la Marina Militare spiegando di aver “prontamente messo in atto tutte le misure cautelative a tutela della salute del personale, prevedendo una sosta nel porto della Spezia dove verrà attuato un protocollo specifico che prevede l’isolamento di 10 giorni in idonee strutture a terra per tutto il personale risultato positivo, nuovi controlli su tutti i membri dell’equipaggio e la completa sanificazione dell’unità“.

L’equipaggio a bordo è composto da 360 persone.

L’intero equipaggio di Nave Vespucci “ha aderito alla campagna vaccinale della Difesa e ben prima dell’inizio della campagna aveva completato il doppio ciclo di vaccinazione”. Lo spiega la Marina Militare in una nota aggiungendo che “in linea col protocollo della Forza Armata per impedire la diffusione del Covid, continueranno con regolarità i controlli periodici“. Al termine del periodo di isolamento dei 20 positivi, verrà eseguito nuovo controllo e la campagna allievi verrà ripresa “appena possibile“. “La Marina Militare – si legge ancora – ha da tempo adottato procedure molto rigorose sulla prevenzione e sul controllo della diffusione del Covid-19, che le hanno consentito di continuare a operare senza soluzione di continuità, con la massima attenzione alla sicurezza del proprio personale nel corso di tutta l’emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19“.

La Nave Scuola Amerigo Vespucci della Marina Militare è arrivata oggi a Funchal (Portogallo), seconda tappa della Campagna d?Istruzione 2017, dove rimarrà fino al prossimo 10 maggio. ANSA/ UFFICIO STAMPA/MARINA MILITARE HO EDITORIAL USE ONLY

Con Pes scompare il simbolo di una generazione di videogiochi: ora è il momento di eFootball


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/07/23/news/addio_pes_simbolo_di_una_generazione_benvenuto_efootball-311395083/

Konami rivoluziona il suo storico gioco di calcio: una decisione sensata ma che in qualche modo chiude definitivamente un ciclo storico

“Non sono qui per seppellire Pro Evolution Soccer, ma per lodarlo” potremmo dire per commentare la notizia che Pes cambia nome, cambia pelle e cambia filosofia per cercare di sopravvivere in un settore fagocitato da Fifa e dal suo modello economico di pacchetti in cui se ti va bene e spendi abbastanza soldi magari trovi Ronaldo.

Il suo nuovo nome è eFootball, che da una parte è un approccio intelligente all’idea di posizionarsi come gioco di calcio che guarda agli esport e dall’altra sembra il nome di un titolo di fine anni ’90 che compravi in edicola, tipo Pc Calcio

Grazie alla scelta di abbandonare il concetto vetusto è anche un po’ fastidioso del gioco di calcio annuale che aggiorna poco più delle rose, eFootball punta a diventare una piattaforma tipo Fortnite, dal quale prende il motore grafico, in cui il gioco online sarà gratuito (ma ovviamente aspettiamoci pacchetti e pacchettini di giocatori rari) e quello offline idem, a patto di utilizzare i team che sponsorizzano il tutto, altrimenti si vedrà.

È una mossa molto sensata per contrastare lo strapotere di Fifa, che ricorda un po’ la filosofia di Xbox di fronte alla PlayStation: da una parte il modello economico che ha funzionato sinora, dall’altra un’idea nuova che dà qualcosa in più sperando in un ritorno futuro. C’è però da dire che il modello Fortnite applicato al calcio non prospetta scenari particolarmente incoraggianti per il sistema di monetizzazione. Dubito che eFootball voglia solo venderci skin e stadi.

Nel mezzo di questa rivoluzione c’è una generazione, forse due, che con Pro Evolution Soccer ci è cresciuta e che oggi si sente senza un punto fermo, come se improvvisamente Castolo, Minanda, Ximeles, Iorga e gli altri punti fermi della Master League fossero spariti. Anche se le ultime versioni non hanno convinto, anche se poi lo scettro per qualche anno è passato a Fifa e oggi un ventenne ti guarda strano se preferisci altro, Pes era come un vecchio amico a cui non negavi un’uscita se ti chiamava.

Ma la verità è che Pes ha sempre cambiato nome, perché alcuni lo hanno conosciuto come Winning Eleven, altri come International Super Star Soccer Pro. L’unico punto comune è stato un periodo compreso tra le prime due generazioni di PlayStation in cui i videogiochi di calcio sono stati definiti da questo titolo dai molti nomi che, per comodità chiameremo Pes, con cui i giapponesi hanno dimostrato di sapere cosa è questo sport.

Il mio impatto con Pes fu totalmente casuale. Il giorno prima vivevo sereno, quello dopo avevo bisogno di un videogioco dedicato al campionato giapponese in cui militavano vecchie glorie come Schillaci e Massaro, oltre a illustri sconosciuti che avrei imparato ad amare. Improvvisamente i miei pomeriggi erano definiti da nomi tipo Sanfrecce Hirosima, Kashiwa Reysol, Jubilo Iwata e da una telecronaca giapponese fatta di storpiature dei termini inglesi e un entusiasmo degno dei commentatori brasiliani. E poi i cori, persino i cori del pubblico erano perfetti. Improvvisamente eravamo passati dai giochi che volevano imitare il calcio al calcio vero.

Per anni Pes, che già aveva gettato le basi sulle piattaforme Nintendo, ha rappresentato la lingua franca di milioni di ragazzini italiani che per la prima volta si sono trovati di fronte a un gioco di calcio che sembrava offrire esattamente ciò che stavano cercando. E pazienza se i nomi erano storpiati, una soluzione artigianale si trovava. 

Mentre la concorrenzaFifa compreso, sembrava ingessata in meccanismi predigeriti, Pes apparecchiava il vero calcio, fatto di manovre, passaggi, rimpalli, tecnica e crudeli casualità. 

A rendere il tutto ancora più bello c’era la Master League, ovvero l’esperienza calcistica più vicina al racconto epico che si possa desiderare: una simulazione gestionale in cui bisognava portare una squadra si sconosciuti dagli ultimi posti in classifica alla gloria, attraverso una serie di acquisti oculati. Imprescindibile Babangida dalla Nigeria, ottima ala a buon mercato. E poi l’idea, geniale, di dare a ogni giocare uno stato di forma casuale, prima con delle faccine, poi con le frecce, che poteva sparigliare le carte delle partite già decise, azzoppare campioni o far fare la partita della vita ai panchinari. 

L’arrivo della PlayStation 3, va detto senza nascondersi, ha danneggiato Pes in maniera irreversibile. Mentre Fifa evolveva e passava dall’essere un titolo imbarazzante e filoguidato alla nuova espressione del calcio, con un occhio all’online, Pes restava in panchina, salvo poi emergere negli ultimi anni come un ottimo titolo simulativo, seppur caratterizzato da vendite inferiori.

La trasformazione di Pes in eFootball è senza dubbio un segno dei tempi. Da un certo punto di vista è il tramontare di un’idea, di un progetto, dell’unico gioco che in questi anni ha tenuto botta, evitando che le simulazioni calcistiche diventassero un monopolio, dall’altra è l’ottimo esempio di una evoluzione del settore.

Non sono più i tempi di Coliuto, Raggio, Carboni, né quelli di Massaro e Schillaci, la scelta di Konami, per quanto crudele, è sensata: un gioco gratuito, modulare, che volendo la Master League te la vende a parte (e speriamo sia così) mentre garantisce a chi gioca online, ovvero le persone che contano di più, un titolo in cui ogni anno non devi ripartire da zero nel formare una squadre con cui sfidare gli altri.

Potenzialmente è la mossa giusta per ribaltare il tavolo, sconfessare lo status quo e cercare una via oltre Fifa, ma per la mia generazione è l’ennesimo segnale del tempo che passa e non ti aspetta, di un mondo che pensavi tutto sommato alla tua portata e che improvvisamente ti svanisce dalle mani come quel ricordo dei primi del 2000, quando invece di studiare puntavi a un pomeriggio imbattuto con gli amici, partita dopo partite.

Green Pass, migliaia di no vax in piazza senza mascherina.


Green Pass, migliaia di no vax in piazza senza mascherina. Corteo non autorizzato. Cartelli con svastiche e facce di Hitler. Bloccati tram e bus

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/24/news/milano_no_vax_vaccinazioni_liberta_vaccini_manifestazione_green_pass-311610139/

Corteo non autorizzato di 8-9 mila persone, esposti cartelli con la faccia di Hitler, la svastica e la scritta “obbedisci fai il vaccino”

Si è conclusa in piazza del Duomo, con i manifestanti che hanno arrotolato gli striscioni, la manifestazione anti green pass di Milano.

Un corteo (non autorizzato) di 8.9 mila persone (stima della Questura), rumorose coi fischietti – quasi tutti senza mascherina – ha marciato da piazza Duomo per la città scandendo slogan no vax: si è infilato nella galleria fermandosi più volte prima dell’arrivo in piazza della Scala al grido di libertà libertà scandito dai battimani. Molti gli striscioni con appelli al presidente della Repubblica “presidente Mattarella dov’è la nostra libertà?“, “Noi italiani obbediamo alla Costituzione.

Altri cartelli con immagini con la faccia di Hitlerla svastica e la scritta “obbedisci fai il vaccino che ha suscitato la curiosità di diversi turisti stranieri ai tavoli dei ristoranti che non hanno capito cosa stesse succedendo e chiesto informazioni. All’arrivo al palazzo di Giustizia, dopo insulti al premier, e il coro “Norimberga, Norimberga“, il corteo è tornato indietro lungo largo Augusto, via Battisti e via Francesco Sforza, interrompendo numerosi mezzi pubblici.

Questa è una manifestazione di chi vuole avere diritto di opinione e di parola contro i caproni che si sono vaccinati e adesso hanno il virus e a causa loro si è formata la variante Delta“, le sbagliate convinzioni espresse da diversi ragazzi in corteo ai quali alcuni vaccinati hanno risposto spiegando che il vaccino non contiene il virus. “Libertà libertà ” lo slogan ripetuto davanti a Palazzo Marino dove c’è ancora lo striscione “verità per Giulio Regeni“.

Fan di quei discorsi incredibili e fanno credere che se ti vaccini poi sei socievoli, non si sono presi la responsabilità, han mandato l’esercito a vaccinare“; “No il vaccino io non lo faccio, questi ci ammazzano, magari tra sette mesi i vaccinati son tutti morti“.

Adesso li voglio vedere anche col 5G questi pappagalli, qui vedi la gente libera, vanno avanti a decreti legge son dei disgraziati che vogliono togliere la democrazia con governi tarantella comandati da non si sa chi“, “ma tutta la gente di sinistra dov’è, sono al mare?“. E poi il coro “no green pass“.

Terre avvelenate: le scorie del traffico di rifiuti in Lombardia


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/24/news/traffico_rifiuti_terre_avvelenate_wte_dda_milano_brescia_ndrangheta-311424623/

Sono i luoghi che nascondono gli scarti della società e fruttano fiumi di denaro, spesso senza adeguate tutele per l’ambiente. Con un ruolo chiave per le famiglie della criminalità organizzata

Parchi, aree verdi, cantieri, capannoni abbandonati lungo le provinciali, ma soprattutto campagne. Terreni che quasi si nascondono nella vastità agricola della pianura padana, dove lo sguardo nei campi si perde e il pensiero fisso della produttività premia chi non distoglie lo sguardo dalle proprie tenute. Messi però in fila, o segnati su una mappa, assumono un altro aspetto, decisamente più inquietante. Sono le terre avvelenate, poderi affogati dagli inquinanti oppure utilizzati come nascondiglio illegale per qualsiasi tipo di rifiuto e quindi altrettanto intossicati. Sono 110 i luoghi attenzionati (e in alcuni casi sequestrati) dopo le inchieste realizzate dalle dda di Milano e Brescia, quasi tutte nate nell’ambito di indagini sul traffico di rifiuti negli ultimi due anni: una stima al ribasso, che tiene conto solo delle aree emerse da inchieste che hanno portato a primi risultati e che non calcola zone su cui sono ancora in corso le indagini. Sono i luoghi della coscienza sporca e a tenerli insieme è una costante: nascono tutti dall’esigenza di qualcuno di trovare spazi in cui nascondere ciò che non vogliamo intorno a noi, lo scarto delle nostre attività umane, che siano le macerie di un cantiere edile nel centro di Milano, i resti del vecchio asfalto di una strada provinciale o i fanghi dei nostri scarichi non trattati da un’azienda con i certificati di qualità apparentemente in regola. E il collante perfetto è il desiderio di qualcun’altro di farci dei soldi, su tutta questa spazzatura nascosta.

Le inchieste – Una delle ultime e più clamorose inchieste è quella che ha coinvolto la Wte di Brescia, azienda specializzata nel recupero dei fanghi che però, hanno scoperto i carabinieri della forestale, li depurava poco e niente. E, cosa peggiore, li faceva uscire come concime “gessi da defecazione“, mentre erano in realtà rifiuti. E non si facevano scrupoli nello  spargerli sui terreni agricoli di mezza Lombardia, a prezzi stracciati per gli agricoltori che – ignari o in mala fede – pensavano di fare un grosso affare. 78 terreni tra le province di Brescia, Milano, Lodi, Como, Pavia, Mantova e Cremona, a cui se ne devono aggiungere anche altri sparsi per il nord Italia. Da Lonato del Garda, dove il sindaco ha emanato un’ordinanza che blocca il raccolto del mais, ai campi di Gussola che costeggiano il Po nella provincia cremonese. Il livello di danno all’ambiente è ancora da calcolare, spiega l’avvocato Alessandro Asaro che assiste i comuni in cerca di risposte: “Stiamo cercando di capire come sarà possibile cominciare a fare le prime verifiche sui terreni senza interferire con il lavoro degli inquirenti“, ha spiegato il legale che conta su una soluzione entro l’estate. Restano impressionanti le intercettazioni a carico degli indagati: “Chissà il bambino che mangia la pannocchia di mais cresciuta sui fanghi…“.

Il trattamento illecito dei fanghi è criminalità sofisticata, roba da ingegneri.  Ci sono anche modi più semplici per far soldi nascondendo i rifiuti sottoterra. A Senna Comasco un’indagine coordinata dalla pm Giovanna Cavalleri della Dda di Milano ha scoperto un accumulo di rifiuti in un terreno a destinazione agricola che si trova nella frazione di Gaggio: un’area sottoposta a doppio vincolo, ambientale e paesaggistico. Un quantitativo imponente, circa 85 mila metri cubi di materiale di risulta dei cantieri finito laddove avrebbe dovuto esserci dei campi coltivati a foraggio. Per farlo ad Antonio Mercuri, detto “Tony Imbuto”, vecchia conoscenza degli studiosi di ‘ndrangheta in Lombardia, sono serviti la compiacenza di un ex dirigente del Comune di Senna Comasco, un geologo e il proprietario dell’area.

Cassano d’Adda, in località Taranta, in pieno parco Adda Nord c’è invece un’altra discarica abusiva: resti di edilizia, ma anche frigoriferi, elettrodomestici, ferro, acciaio, plastica, bitume, rifiuti con mercurio, pneumatici, vernici, batterie al piombo. Collegata a questa discarica era l’impianto di smaltimento Cava Casara a Gessate, dove anche lì arrivava di tutto e fuori dalle regole. E poi il cantiere a Pioltello, in via Madre Teresa di Calcutta, dove si stava cercando di coprire una vecchia discarica con nuovi rifiuti. In questo caso a svelare il “sistema” sono stati i militari della Guardia di Finanza, compagnia di Gorgonzola, coordinati pm Francesco De Tommasi e Stefano Ammendola che hanno quantificato una movimentazione di oltre 800mila tonnellate di rifiuti tra il 2016 e il 2020. Tutto materiale che si provava a nascondere sottoterra, come la polvere sotto il tappeto.

Origgio, in provincia di Varese, a ottobre dello scorso è stato arrestato Antonio Foti, altro vecchio arnese di ‘ndrangheta: aveva rilevato un’azienda sana per trasformarla in un capannone in cui stivare rifiuti speciali a basso costo, per strozzare la concorrenza e fare soldi risparmiando sui trattamenti. Seguendo i flussi di denaro e le tracce dei camion che movimentano gli scarti, i pm Francesco De Tommasi e Sara Ombra, coordinando il lavoro dei carabinieri del Noe hanno scoperto altri rivoli di questo traffico: la famiglia Magarelli, ad esempio, che gestiva discariche abusive a Milano in via Belgioioso e in via Venezia Giulia, e che al telefono raccontavano di aver sversato rifiuti illegalmente in un terreno vicino all’area Expo. Sei le condanne già ottenute dai pm, più due patteggiamenti.

Nomi e luoghi che ritornano. Come la discarica di Meleti, in provincia di Lodi, citata in almeno due inchieste e addirittura un terreno a San Massimo di Verona, in via Lugagnano 41, richiamato in almeno tre diversi provvedimenti come luogo di scarico scelto da diversi sodalizi. Anche i protagonisti di questa storia criminale, seppur tangenzialmente legati ai clan della malavita organizzata (principalmente ‘ndrangheta), sembrano avere un know-how affinato negli anni: Molinari, Ventrone, Foti, Accarino, Assanelli, Sanfilippo. Cognomi ripetuti in storie che si intrecciano, ognuno che cela un preciso ruolo: ci sono i produttori che vogliono liberarsi dei residui senza ricorrere a troppe formalità, ci sono broker dello smaltimento che trovano i luoghi e piazzano gli scarti, ci sono i trasportatori dell’immondizia. E poi ci sono i sotterratori, quelli che devono essere bravi a nascondere.

Una storia criminale – Ma come si è arrivati a questo? Il tenente colonnello Massimiliano Corsano, comandante del Gruppo per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica di Milano (Noe), è forse l’uomo che meglio di tutti conosce la storia recente dei rifiuti nel nord Italia. A capo di un nucleo specializzato che dà lezioni ormai in mezzo mondo su cosa significhi contrastare i reati ambientali, ha idee precise sull’evoluzione degli ultimi anni. “In passato chi guadagnava sui rifiuti in modo illegale faceva sì che questi, intonsi, arrivassero ai termovalorizzatori falsificando la documentazione“. In questo modo riuscivano a fare bei margini sulla differenza tra i soldi che le aziende davano loro per disfarsene e il costo dello smaltimento di materie plastiche senza trattamento. Da quando però la Cina ha chiuso l’importazione dei rifiuti plastici, anche nel mercato criminale interno le cose sono cambiate. I termovalorizzatori italiani sono stati intasati di richieste e i costi degli smaltimenti sono schizzati alle stelle: “da 70 euro a tonnellata a quasi 300“. È quindi diventato più semplice fare soldi senza neanche portare i materiali all’inceneritore, per i criminali. “È cominciata così la stagione degli incendi nelle discariche abusive, parliamo del 2016-2017. Prima in Veneto poi in Lombardia. Bruciare in modo abusivo quei rifiuti era una forma di smaltimento. E anche essere scoperti era difficile, visto che inizialmente si puntava a trovare gli autori dei roghi. Sono state le nostre indagini a mettere per prime in correlazione gli incendi e il traffico di rifiuti“. A cambiare nuovamente le carte in tavola, un episodio più grave degli altri, l’incendio di via Chiasserini del 14 ottobre 2018: per quei fatti sono state condannate 8 persone. “Fu un boomerang per le attività criminali – aggiunge Corsano -, da allora i roghi sono diminuiti e abbiamo cominciato a trovare più capannoni e discariche abusive. L’abbandono è l’evoluzione dell’incendio: una nuova modalità di smaltimento, meno evidente e rumorosa. E c’è adesso ancora un altro tipo di smaltimento illegale che è il traffico transfrontaliero: grandi tratte illegali sono state aperte con l’Est Europa e la Turchia, principalmente di materie plastiche“.

Sarebbe sbagliato però pensare che dietro a tutto ci siano sempre e solo i clan: “Noi definiamo questi come tipici crimini d’impresa, che generano due inquinamenti: uno ambientale e uno dei tessuti economici sani – aggiunge Corsano – Diventa difficile per chi lavora nel lecito sostenere la concorrenza di chi applica prezzi assurdi. Parte di questi traffici sono riconducibili ad aziende che producono in nero e quindi hanno necessità di gestire i loro rifiuti su un mercato parallelo corretto. La criminalità organizzata in quanto tale non si occupa di questi traffici, benché consentano lauti guadagni: casomai i clan si interessano di infiltrazioni in aziende che si occupano delle varie fasi della gestione dei rifiuti, tentando quindi di aggiudicarsi gli appalti“.

Cosa succede dopo – A due anni e mezzo dall’incendio nel capannone stipato di rifiuti abusivi in via Chiasserini i cui fumi spostati dal vento invasero il centro di Milano, la giustizia ha già fatto ampiamente il suo corso: il lavoro dei pm Silvia Bonardi e Donata Costa ha portato a otto condanne nel filone principale (dopo appena un anno); sono nate altre due inchieste che hanno portato a nuovi arresti, mentre ancora si sta indagando. La bonifica invece sta facendo il suo di cammino, molto più lentamente. Del lungo percorso di gestione della bomba ecologica, fatta di carcasse di rifiuti bruciati e di balle ancora intonse, in carico a Città Metropolitana, sono completate le prime tre fasi. Dopo la caratterizzazione dei rifiuti è stato fatto un appalto con una serie di indicazioni precise: movimentazione dei residui da demolizione del capannone incendiato, formazione di cumuli allungati dei rifiuti combusti e non combusti, la loro copertura con teli, e “l’acquisizione planivolumetrica di tali cumuli tramite volo con drone” si legge in una nota di Città Metropolitana. Quindi sono stati smaltiti i rifiuti depositati nel capannone denominato area non oggetto di incendio e quelli abbancati sull’area esterna sono stati sottoposti a caratterizzazione. La quarta e ultima fase è partita il 21 maggio, “costituita dalle attività di selezione/cernita dei rifiuti depositati sui piazzali esterni e precedentemente ammassati in cumuli omogenei e dall’avvio a recupero/smaltimento degli stessi” si legge nella nota. La pulizia completa quindi è prevista entro la fine del mese. Ancora peggio è andata a Corteolona, in provincia di Pavia, dove a tre anni dall’incendio ancora non è stato ripulito il capannone incendiato, mentre cinque persone sono state condannate per traffico illecito di rifiuti: avviato l’appalto, si deve ancora procedere alla rimozione dei rifiuti non bruciati. Stanziati 1,2 milioni di euro dalla Regione per l’operazione, non è detto che bastino “anche perché dopo tutti questi anni non conosciamo la profondità della contaminazione e se si dovranno fare ulteriori bonifiche” spiega il sindaco di Corteolona e Genzone Angelo Della Valle.

Storie che, insieme a quella dei comuni lombardi che cercano di capire come riparare ai danni della Wte, ci raccontano di quanto sia difficile intervenire nel vasto mondo delle bonifiche, soprattutto quando a far danni è la criminalità. Anche se è bene distinguere tra i vari tipi di inquinamento. “Per prima cosa è necessario andare a vedere la natura delle sostanze inquinanti – dice Elena Collina docente di Chimica dell’Ambiente del dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’università Milano-Bicocca -. Le più impattanti sono costituite da metalli pesanti piuttosto che sostanze di sintesi, generate dall’attività umana e che quindi non esistono in natura, i cosiddetti xenobiotici. Tra le più pericolose ci sono sostanze che sono classificate come cancerogene, mutagene, teratogene: ma non basta che siano presenti nel terreno, serve capire in quali quantitativi sono stati rinvenuti“. Facile a dirsi, meno a realizzarsi. Per cominciare, caratterizzazioni del suolo e bonifiche hanno costi che dovrebbero essere a carico di chi inquina. Nel caso di luoghi contaminati dagli sversamenti “spesso questi soldi non ci sono ed è l’ente pubblico a doversene far carico“, aggiunge Collina.

Tre paradossi – La storia degli sversamenti e dei rifiuti abbandonati vive di una serie di paradossi. Uno di questi riguarda i regolamenti “sempre molto stringenti ma che a volte finiscono per ostacolare chi si comporta bene, mentre i criminali continuano a essere tali: i controlli, infatti, sono pochi perché le risorse sono quelle che sono” dice ancora Collina. Un altro tema è quello dei soldi pubblici che mancano sempre e quando ci sono magari non si riesce a spenderli in modo costruttivo: “Solo in Lombardia ci sono almeno 3 milioni di euro di sanzioni recuperati dalle Arpa di tutta Italia – dice Barbara Meggetto di Legambiente Lombardia – soldi che arrivano dalle multe a chi abbandona rifiuti irregolarmente: non si sa come spenderli perché manca il decreto“. Si parla di almeno 3 milioni di euro, tema su cui la parlamentare del gruppo misto Rossella Muroni ha presentato un’interrogazione parlamentare. E poi c’è un tema di convenienza economica, almeno per quanto riguarda il recupero delle plastiche: “il punto è che non c’è profittabilità economica – aggiunge Corsano – Molte materie plastiche vergini costano un terzo rispetto alle materie prime seconde, quindi il recupero dei rifiuti semplicemente non conviene economicamente. Il mercato purtroppo registra quasi un’assenza di profittabilità per alcune materie plastiche riciclate e molte aziende preferiscono mischiare l’irrecuperabile con il recuperabile“. Materiali di scarto il cui viaggio imprevedibile, spesso, finisce sottoterra.

La madre di Billy Costacurta muore in un incidente d’auto nel Varesotto: aveva 87 anni


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/23/news/mamma_billy_costacurta_morta_auto_varese-311418296/

Forse un malore per la donna che stava guidando la sua auto, finita improvvisamente contro una recinzione

Potrebbe essere stato un malore alla base dell’incidente stradale che ha coinvolto la madre dell’ex giocatore Billy Costacurta Margherita Beccegato. La donna, 87 anni, è purtroppo morta sul colpo.

L’incidente è avvenuto a Cavaria Con Premezzo (Varese): da una prima ricostruzione la donna avrebbe perso il controllo dell’auto, che è andata a fine contro una recinzione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri di Busto Arsizio (Varese), il 118 e la Polizia Locale, ma per l’anziana donna non c’è stato nulla da fare. Ora verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso.

Torino, annullata l’amichevole con il Bochum: positivo al Covid un giocatore tedesco


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2021/07/23/news/torino_bochum_rinviata-311485639/

La gara era prevista per sabato pomeriggio a Bressanone

Rinviata l’amichevole tra Torino e il Bochum: un giocatore della squadra tedesca è infatti risultato positivo al Covid. “Si comunica che l’amichevole contro il Bochum, in programma domani alle ore 17 a Bressanone, è stata annullata a causa di una positività al Covid-19 emersa nella squadra tedesca – si legge in un comunicato del club granata -. L’attività del Torino domani si svolgerà al centro sportivo “Mulin da Coi” di Santa Cristina. Nelle prossime ore seguiranno aggiornamenti sul programma della giornata“.

Modena, incendio doloso in una palazzina: 18 intossicati, due ustionati gravi


articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2021/07/22/news/modena_incendio_doloso_in_una_palazzina_18_all_ospedale_due_gravi-311244162/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S7-T1

Modena, 22 luglio 2021

Diciotto persone portate all’ospedale per accertamenti, altre due trasferite ai centri ustioni di Parma e Verona. Questo il bilancio di un incendio di origine dolosa che si è sviluppato poco prima della mezzanotte in una palazzina di Modena, in via Emilia Ovest.

Stando agli accertamenti che sono stati condotti sul posto dalla Polizia, intervenuta insieme alla polizia locale, ai vigili del fuoco e al 118, non è escluso che l’incendio possa essere stato appiccato da una persona residente. Un uomo avrebbe cosparso di benzina il proprio appartamento per poi appiccare il fuoco. Le fiamme sono divampate velocemente in tutto il palazzo e il fumo ha invaso ogni locale. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l’incendo intorno alle quattro del mattino.

I due feriti portati ai centri ustioni di Parma e Verona si troverebbero in condizioni gravi, gli altri 18 diciotto non preoccupano.

I 18 sono stati portati all’ospedale di Baggiovara, al Policlinico di Modena e a Sassuolo, sarebbero rimasti intossicati dal fumo. Altre undici persone, infine, sono state visitate e trattate direttamente sul posto dal personale del 118.

Cane sospeso nel vuoto a Milano, salvato dai vigili del fuoco


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/07/20/cane-sospeso-nel-vuoto-a-milanosalvato-dai-vigili-del-fuoco_c672a8c6-4b86-48a4-a20c-6242b95c0f34.html

Incastrato nella ringhiera di un balcone al terzo piano

(ANSA) – Milano, 20 luglio 2021 – I vigili del fuoco di Milano sono riusciti a salvare oggi, in zona Lotto, un cagnolino incastrato nella ringhiera di un balcone. Metà del suo corpo, con le zampe anteriori, era sospesa nel vuoto.

I vigili del fuoco sono intervenuti con una scala, raggiungendo il terzo piano del palazzo, e hanno spinto il cagnolino per farlo rientrare sul balcone e metterlo al sicuro.
Il video, postato sui profili social degli stessi vigili del fuoco, sta già facendo il giro del web registrando centinaia di visualizzazioni. (ANSA)

Milano – Cagnolino incastrato in ringhiera: soccorso dai Vigili del Fuoco (20.07.21)

Milan, all’ad Gazidis diagnosticato carcinoma alla gola


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/07/20/milan-allad-gazidis-diagnosticato-carcinoma-alla-gola_da667a0a-f087-4448-93e0-5fdb91123790.html

All’amministratore delegato del Milan, Ivan Gazidis, è stato diagnosticato un carcinoma alla gola. Lo annuncia il Milan in una nota.

Sulla base di una vasta serie di test e accertamenti clinici prontamente effettuati – si legge -, i medici prevedono che si riprenderà completamente.
Ivan rimarrà operativo durante le necessarie cure in cliniche specializzate, con il pieno sostegno della proprietà, del presidente, Paolo Scaroni, e del management del club“. 

 “Certamente, – comment Gazidis – non c’è mai un buon momento per una diagnosi di cancro. Ma fortunatamente sembra una forma molto curabile. Mi seguirà una equipe medica di alto livello e ho il supporto dei miei cari e di tutti i colleghi e collaboratori del Club. Sono fiducioso, sulla base di tutti i primi consulti medici, che il tumore sarà trattato con successo, con un completo recupero. La mia diagnosi – prosegue Gazidis – dimostra l’importanza di controlli medici regolari, anche se non si hanno sintomi. Mi sento di incoraggiare veramente tutti a dare priorità alla propria salute e di non sottovalutare la prevenzione, anche negli obblighi quotidiani della vita e del lavoro“, ha sottolineato in una dichiarazione sul sito del Milan il manager nato in Sud Africa, 57 anni a settembre. “Abbiamo una squadra forte, dentro e fuori dal campo – ha continuato Gazidis – e ho piena fiducia nella loro capacità di portare avanti il nostro Club nelle prossime settimane. A presto e sempre Forza Milan“. 

Strage di Via d’Amelio, 29 anni fa moriva il giudice Paolo Borsellino in un attentato di mafia


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Nell’esplosione rimasero uccisi anche i 5 agenti della sua scorta

Ricorre oggi il 29mo anniversario della strage di Via D’Amelio nella quale perse la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. 

L’attentato di via D’Amelio, ventinove anni or sono, venne concepito e messo in atto con brutale disumanità. Paolo Borsellino pagò con la vita la propria rettitudine e la coerenza di uomo delle Istituzioni.

Con lui morirono gli agenti della scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. La memoria di quella strage, che ha segnato così profondamente la storia repubblicana, suscita tuttora una immutata commozione, e insieme rinnova la consapevolezza della necessità dell’impegno comune per sradicare le mafie, per contrastare l’illegalità, per spezzare connivenze e complicità che favoriscono la presenza criminale“. Lo scrive in un messaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Paolo Borsellino, e come lui Giovanni Falcone – prosegue -, sapevano bene che la lotta alla mafia richiede una forte collaborazione tra Istituzioni e società. Per questo si sono spesi con ogni energia. Da magistrati hanno espresso altissime qualità professionali. Hanno intrapreso strade nuove, più efficaci, nelle indagini e nei processi. Hanno testimoniato, da uomini dello Stato, come le mafie possono essere sconfitte, hanno dimostrato che la loro organizzazione, i loro piani possono essere svelati e che i loro capi e i loro sicari possono essere assicurati alla giustizia. Per questo sono stati uccisi. Non si sono mai rassegnati e si sono battuti per la dignità della nostra vita civile. Sono stati e saranno sempre – sottolinea il capo dello Stato – un esempio per i cittadini e per i giovani. Tanti importanti risultati nella lotta alle mafie si sono ottenuti negli anni grazie al lavoro di Borsellino e Falcone. La Repubblica è vicina ai familiari di Borsellino e ai familiari dei servitori dello Stato, la cui vita è stata crudelmente spezzata per colpire le libertà di tutti. Onorare quei sacrifici, promuovendo la legalità e la civiltà, è un dovere morale che avvertiamo nelle nostre coscienze”.

A 29 anni dalla Strage di via D’Amelio, l’Italia non dimentica il giudice Paolo Borsellino. L’esplosione che il 19 luglio 1992 uccise il magistrato e gli agenti della scorta ci ammonisce che nella lotta alla mafia nessun compromesso può essere tollerato. A quasi 30 anni di distanza è inaccettabile che non si sia arrivati a una reale ricostruzione dei fatti. Solo la piena verità può consentire alla giustizia di liberare l’Italia da questo peso doloroso e insostenibile“. Lo ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati 

Il 19 Luglio 1992 in un vile attentato ha perso la vita Paolo Borsellino. Ricordarne la forza e il coraggio è un dovere morale per chi non si piegherà mai alle mafie e per chi lotta ogni giorno per cancellare questo cancro dal nostro Paese. Borsellino non è solo l’espressione massima del sacrificio ma un modello di riferimento, insieme a Falcone, per molte generazioni“. Così in una nota Matteo Perego, vicepresidente dei deputati di Forza Italia.

Esempio, sacrificio, coraggio. Questo rappresentavano Paolo Borsellino e i 5 poliziotti che il 19 luglio 1992 vennero uccisi a Palermo dalla mafia. Uomini che hanno anteposto la difesa della giustizia e della legalità alla loro vita. Onoriamoli sempre“. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.

Il 19 luglio del 1992, la criminalità organizzata sferrava un altro duro colpo al cuore dello Stato: pochi mesi dopo la morte del giudice Falcone, la mafia – con la sua furia criminale – uccise anche il giudice Paolo Borsellino. A distanza di anni, noi continuiamo a ricordare il sacrificio di chi ha donato la propria vita per difendere la Legalità e la Giustizia. La sua memoria, il suo esempio e il suo insegnamento resteranno impressi nelle nostre menti e nelle nostre coscienze. Paolo Vive, nel ricordo di tutte le persone perbene“. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

Covid, focolaio allo Spezia: positivi sei calciatori


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/spezia/2021/07/17/news/covid_focolaio_in_casa_spezia_positivi_sei_calciatori-310700316/

Non c’è pace per il club ligure: dopo lo stop di due anni al mercato imposto dalla Fifa, dal giro di tamponi effettuato nel ritiro a Prato dello Stelvio (Bolzano) sono emersi sei giocatori contagiati più un membro dello staff: tutta la squadra è in isolamento

Periodo complicato per lo Spezia. Dopo il burrascoso divorzio con Italiano e il recente stop al mercato di due anni imposto dalla Fifa, ora il club ligure deve fare i conti con un focolaio scoppiato nel ritiro a Prato dello Stelvio (Bolzano) dove è in corsa la preparazione per la nuova stagione.

Positivi sei calciatori – Dopo la positività di un calciatore emersa giovedì, il nuovo giro di tamponi effettuati dal gruppo squadra ha certificato che altri sei calciatori e un membro dello staff hanno contratto il Covid-19. Il club spezzino, in costante contatto con l’ASL di Bolzano, informa che in via precauzionale l’attività sportiva è momentaneamente sospesa e tutto il gruppo squadra resterà in isolamento seguendo le procedure previste dal protocollo sanitario. L’inizio per il neo tecnico Thiago Motta è decisamente in salita.

La Germania devastata dalle inondazioni, oltre 130 morti


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/07/16/germania-nuova-frana-e-ancora-morti_92cfa75c-15df-4334-999d-26b1664ee0f5.html

Si aggrava il bilancio delle vittime del maltempo che sta devastando in questi giorni Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Svizzera. Il Paese più colpito è la Germania dove il numero delle persone morte a causa delle alluvioni è salito a 133.

In totale i morti in Europa sono 153. Lo riferiscono fonti ufficiali tedesche. La polizia di Coblenza ha fatto sapere che “secondo le ultime informazioni disponibili 90 persone hanno perso la vita” nella regione della Renania-Palatinato, una delle più colpite. A queste si aggiungono le 43 vittime nella Renania Settentrionale-Westfalia e le 20 persone morte in Belgio

Nessuno può dubitare che questa catastrofe dipenda dal cambiamento climatico“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Horst Seehofer, parlando allo Spiegel. “Un’alluvione con così tante vittime e dispersi io non l’ho mai vissuto prima“. Il ministro ha promesso aiuti per le aree colpito, e sollecitato maggiore impulso alle politiche ambientali.

I nostri pensieri sono con le famiglie delle vittime delle devastanti alluvioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi e con coloro che hanno perso la casa. L’Ue è pronta ad aiutare”. Così la Commissione europea in un tweet, precisando che “i paesi interessati possono rivolgersi al meccanismo di protezione civile dell’Unione europea“.

Il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarčič ha dichiarato che “l’Ue è pienamente solidale con il Belgio in questo momento difficile e sta fornendo un sostegno concreto. Esprimiamo le nostre condoglianze alle famiglie che hanno perso i loro cari“. L’Ue sta anche fornendo la mappatura satellitare di emergenza Copernicus con mappe di valutazione delle aree colpite.

In Belgio il ministro dell’Interno, Annelies Verlinden, ha detto che i morti sono saliti a 20 (gran parte dei quali a Liegi) e altre 20 persone risultano disperse. (ANSA).

Germania, forti piogge nell’ovest del Paese: auto sommerse da acqua e fango
Maltempo Germania, la devastazione vista dall’alto: l’aereo sorvola le aree colpite