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Migranti, strage in mare. I tre superstiti: “A bordo del gommone affondato eravamo in 120”


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/01/19/news/migranti_una_notte_di_ricerche_vane_nessun_altro_superstite_del_primo_naufragio_dell_anno-216936208/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-T1

Una strage. A bordo di quel gommone naufragato ieri mattina a 45 miglia da Tripoli erano 120. E sarebbero rimasti senza soccorsi in mare per oltre tre ore prima dell’intervento di un aereo della Marina militare italiana.
E’ drammatico il racconto ai rappresentanti dell’Oim degli unici tre superstiti trasferiti d’urgenza ieri pomeriggio a Lampedusa da un elicottero della Marina in grave stato di ipotermia.

I dispersi di questo primo naufragio dell’anno sarebbero dunque 117, nessun altro oltre ai due sudanesi e a un gambiano, ora portati nell’hotspot di Lampedusa, si sarebbe salvato. Le ricerche continuate per tutta la notte in zona attorno alle due zattere lanciate ieri pomeriggio da un elicottero della Marina militare italiana ai naufraghi caduti in mare dal gommone affondato a 45 miglia a est di Tripoli in piena zona sar libica non ha dato alcun esito. Non è stato neanche più ritrovato il gommone che era stato avvistato ieri dall’aereo militare mentre stava inabissandosi. Secondo le testimonianze dei tre superstiti a bordo c’erano anche dieci donne, tra cui una ragazza incinta, e due bambini piccoli, uno dei quali di soli dieci mesi. continua a leggere

Incendio nel Comasco, due denunce


Fiamme partite da barbecue e poi favorite da forte vento

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/01/18/incendio-nel-comasco-due-denunce_56068d14-1cdc-4ced-8058-3134d161e334.html

(ANSA) – Como, 18 gennaio 2019L’incendio che a cavallo del Capodanno ha distrutto mille ettari di bosco sui monti dell’Alto Lago di Como e della bassa Valchiavenna è stato provocato da un barbecue, acceso all’aperto nonostante la giornata di vento. È la conclusione cui sono giunti i Carabinieri Forestali di Como, che hanno denunciato due persone per incendio boschivo colposo.
I due facevano parte di un gruppo di amici che intendeva trascorrere la fine dell’anno in una baita. L’incendio, divampato domenica 30 dicembre, ha avuto origine in corrispondenza di un punto di cottura limitrofo ad una baita. Continua a leggere

Milano, una montagna di “amianto” stoccata a Lambrate: “Sacchi riempiti sotto le case”


articolo:https://www.milanotoday.it/cronaca/amianto-lambrate-scalo.html

Milano, montagne di amianto a Lambrate: la denuncia dei residenti

L’amianto – Foto Lambrate Informata MilanoToday

Da un lato i residenti, spaventati e preoccupati. Dall’altro il municipio e la società proprietaria dell’area, che buttano acqua sul fuoco e assicurano che non c’è nessun rischio. In mezzo, idealmente e fisicamente, centinaia e centinaia di sacconi bianchi con una scritta inequivocabile, segnata in rosso: “Attenzione, contiene amianto”. 

È allarme tra i cittadini a Lambrate, dove negli ultimi giorni – le prime segnalazioni risalgono a Natale – sono stati stoccati sacchi di rifiuti contenenti amianto nell’area dell’ex scalo ferroviario, che tra l’altro da tempo è diventato una sorta di dormitorio a cielo aperto per sbandati e senzatetto. continua a leggere

Collection #1, maxi-archivio con 770 mln e-mail rubate


Un database da 12.000 file con 22 milioni di password

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/2019/01/18/collection-1-maxi-archivio-con-770-mln-e-mail-rubate_2bac739e-0270-446e-bc6c-cd09779f1673.html

Si chiama Collection #1 e secondo alcuni potrebbe rappresentare il più grande archivio di e-mail e password rubate nella storia: una sorta di elenco del telefono, una ‘master list’ degli hacker, con dati rubati a milioni di utenti. Si tratta di un enorme database da oltre 87 GigaByte con più di 12.000 file, in cui sono raccolti 773 milioni di indirizzi e-mail e quasi 22 milioni di password. A renderlo noto l’esperto in sicurezza Troy Hunt, a capo del servizio ‘Have I been pwned?’ con cui si può verificare se i propri account sono stati compromessi. continua a leggere

Troy Hunt

@troyhunt

Just blogged: The 773 Million Record “Collection #1” Data Breach https://troy.hn/2QS2Khl 

The 773 Million Record “Collection #1” Data Breach

Many people will land on this page after learning that their email address has appeared in a data breach I’ve called “Collection #1”. Most of them won’t have a tech background or be familiar with the…

troyhunt.com

Traduzione: 

Molte persone arriveranno su questa pagina dopo aver appreso che il loro indirizzo email è apparso in una violazione dei dati che ho chiamato “Raccolta n. 1”. La maggior parte di loro non avrà un background tecnico o avrà familiarità con …

troyhunt.com

18 gennaio 2017 – La Valanga di Rigopiano


https://it.wikipedia.org/wiki/Valanga_di_Rigopiano

La valanga di Rigopiano è stata un evento verificatosi il 18 gennaio 2017 presso l’omonima località situata nel comune di Farindola, in Abruzzo. La slavina, distaccatasi da una cresta sovrastante, ha investito l’albergo Rigopiano-Gran Sasso Resort, causando 29 vittime. Si tratta della tragedia più grave causata da valanga avvenuta in Italia dal 1916 e dal 1999 in Europa.

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La mattina del 18 gennaio, tre scosse sismiche con magnitudo maggiore di 5.0, attribuite a repliche del terremoto di Amatrice, interessano il centro Italia: alle ore 10:25 (ML 5.3), ore 11:14 (ML 5.4) e ore 11:25 (ML 5.3); nel frattempo la forte nevicata aveva bloccato l’unica via di comunicazione che collega l’albergo col fondovalle e, nonostante i solleciti e gli appelli che fanno leva sui due fattori ambientali, non viene trovata alcuna turbina spazzaneve per liberare la strada e che permetta così l’evacuazione della struttura.

Nel pomeriggio, alle ore 14:33, avviene un nuovo movimento tellurico (ML 5.1); successivamente, tra le 16:43 (ML 2.9) e le 16:48 (ML 2.4) si verificano una serie di scosse sismiche consequenziali, di minore intensità rispetto alle altre, creando una valanga di neve e detriti di grandi proporzioni che si distacca dalle pendici sovrastanti il massiccio orientale del Gran Sasso tra il Vado di Siella (1.725 m) e il Monte Siella(2.027 m), incanalandosi nella Grava di Valle Bruciata (che significa appunto “frana”, “brecciaio”), un canalone coperto da un faggeto, sino a raggiungere l’albergo Rigopiano, che pare essere sorto su un pianoro di detriti venuti giù a valle con altre valanghe e che costituiva l’ampliamento di un ex rifugio di montagna precedentemente gestito dal CAI. 

Risultati immagini per Rigopiano

La valanga travolge la struttura alberghiera, sfondandone le pareti e spostandola di circa dieci metri verso valle rispetto alla posizione originaria. Dopo la tragedia, il primo allarme con l’indicazione dell’avvenuta valanga viene dato alle ore 17:40: si tratta di una telefonata, fatta col cellulare di Giampiero Parete al proprio datore di lavoro, Quintino Marcella: “È caduto, è caduto l’albergo!”; quest’ultimo darà l’allarme superando una certa incredulità iniziale da parte dei responsabili dei soccorsi in zona. A causa di questa incredulità, la colonna dei soccorsi partirà solo tra le 19:30 e le 20:00 per quella che si rivelerà una difficile marcia di avvicinamento alla zona del disastro.

Risultati immagini per La valanga di Rigopiano

Terminate il 26 gennaio le operazioni di ricerca, delle 40 persone che si trovavano nel rifugio il bilancio finale risulta di 29 vittime e 11 superstiti.

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Foto: https://www.abruzzolive.it/ecco-chi-sono-i-dispersi-dellhotel-rigopiano-tante-storie-che-si-incontrano-nel-dramma-tutta-litalia-colcuoreinabruzzo/

Il numero delle vittime causate dal maltempo nell’area vide aggiungersi quello di sei persone, morte il 23 gennaio per la caduta di un elicottero di soccorso in montagna a Campo Felice, tra cui due dei soccorritori precedentemente impegnati a Rigopiano

Inchiesta giudiziaria – La magistratura, a mezzo della procura di Pescara, ha aperto un’inchiesta sull’accaduto per accertare eventuali responsabilità circa l’idoneità della struttura portante dell’albergo, il luogo della costruzione dell’edificio rispetto al rischio valanghe e il presunto ritardo dei soccorsi a partire dalle comunicazioni della tragedia. L’albergo, a seguito della ristrutturazione del 2007 con l’introduzione di un centro benessere, era stato al centro di una inchiesta per presunto reato di occupazione abusiva di suolo pubblico, ma gli indagati erano poi stati tutti assolti nel 2016 perché “il fatto non sussiste”.

Nel 1999 uno studio evidenziava che l’albergo sorgeva effettivamente in una zona a rischio, senza tuttavia che ciò abbia influito sui lavori di ristrutturazione e forse l’edificio stesso era stato costruito sui detriti di una precedente valanga del 1936. L’osservazione di alcune fotografie scattate negli anni 1945 e del 1954 con altre scattate negli anni 1975 e 1985 sembrano indicare, secondo alcuni osservatori, un rimboschimento di un’area precedentemente denudata del versante sinistro del canalone, confermando, secondo un geologo l’ipotesi una valanga avvenuta nel 1936 che avrebbe distrutto la copertura boschiva.

Rigopiano, l’ultima sceneggiata: ecco gli imbarazzanti interrogaori degli indagati per depistaggio

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2019/01/18/news/rigopiano_l_ultima_sceneggiata_ecco_gli_imbarazzanti_interrogaori_degli_indagati_per_depistaggio-216831999/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P6-S1.4-T1

Due anni dopo la strage, c’è anche chi arriva a negare di aver sentito le telefonate di soccorso provenienti dall’hotel Rigopiano. E chi, da indagato, si rimangia ciò che aveva detto. L’ultimo imbarazzante capitolo della storia giudiziaria dell’albergo che diventò, per colpa di una valanga, la tomba di 29 persone, è stato scritto ieri durante gli interrogatori dei pm di Pescara, che stanno cercando di capire se, dopo quel 18 gennaio del 2017, qualcuno abbia provato a depistare le indagini. continua a leggere

 

Minacce di morte a Davide Lippi per il Rolex: l’agente dei calciatori mette in fuga i rapinatori


In tre su uno scooter hanno avvicinato il figlio dell’allenatore nella zona in cui vive. Ma non sono riusciti a derubarlo

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/01/17/news/davide_lippi_aggredito_minacciato_di_morte_milano-216821699/

Davide Lippi, figlio dell’allenatore campione del mondo Marcello, è stato aggredito sotto casa a Milano da tre rapinatori che hanno cercato di strappargli il Rolex. Uno dei due lo ha minacciato con queste parole: “Ti ammazzo”.

E’ successo intorno alle 19.43 in zona Chinatown…… continua a leggere

Incidente ferroviario a Carimate, deraglia treno merci: ritardi e cancellazioni sulla Milano-Lecco


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articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/treno-deraglia-carimate.html

Incidente ferroviario giovedì mattina a Carimate, nel Comasco. Verso le 7.15, per cause ancora in corso di accertamento, un treno merci della Deutsche Bahn è deragliato.  Poco prima della stazione, spiega una nota di rete ferroviaria italiana, sono usciti dai binari “alcuni carri merci in composizione a un treno di un’impresa ferroviaria estera”. Per il momento le cause non sono ancora chiare e sono in corso gli accertamenti da parte delle autorità di pubblica sicurezza. L’incidente, fortunatamente, non ha causato nessun ferito. 

La circolazione ferroviaria sulla direttrice è rallentata, con treni in ritardo o cancellati, come successo per il Milano-Chiasso delle 14.10. I ritardi medi, come riportato da Trenord, sono di trenta minuti. Inoltre è stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi tra le stazioni di Carimate e Como San Giovanni. Inoltre Rfi, società che gestisce la rete ferroviaria fa sapere che “è in corso la riprogrammazione del servizio ferroviario.