E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
Giovedì, 12 dicembre 2024
| Piazza Fontana, Mattarella: “Impronta neofascista”. Sala: “A Licia Pinelli Ambrogino alla memoria” |

| Il capo dello Stato ricorda l’attentato all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura che provocò 17 morti: “Impronta neofascista emersa con evidenza”. Piantedosi: “Attacco vile” |
La corona in memoria delle 17 vittime è stata deposta, come ogni anno, alle 16.37. L’ora esatta dell’attentato di 55 anni, nella Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana, a Milano. “Noi siamo qua oggi in piazza non tanto e solo per ricordare”, il commento del sindaco Beppe Sala. “Un po’ di rischio dell’oblio c’è, è vero. E’ chiaro che esserci oggi è anche un atto politico”.
A sfilare nella manifestazione organizzata dall’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 69, con il Comitato permanente antifascista e il Comune di Milano, ci sono anche Silvia e Claudia Pinelli, le figlie del ferroviere anarchico Giuseppe, ingiustamente accusato in un primo tempo della strage, e considerato la 18esima vittima di piazza Fontana. Per loro è il primo corteo, dopo la scomparsa della madre Licia.
“Quest’anno è più doloroso come anniversario”, commentano. “Con nostra madre viene meno una testimone importante che ha portato avanti per 55 anni la battaglia per la verità. Licia ha seminato bene e noi siamo pronte”.
L’impegno di tanti anni da parte della vedova Pinelli sarà presto riconosciuto dalla città di Milano. Dal palco il sindaco Beppe Sala ha annunciato di voler attribuire a Licia Pinelli la più alta onorificenza della città, l’Ambrogino d’oro alla memoria. “È un atto di rispetto per il suo impegno civile e un ringraziamento alla famiglia per la lucidità con cui seppero trasformare il dolore per la morte di Pino in una battaglia di dignità, per la verità e la giustizia“, spiega.
Alle 18.30 in Largo Cairoli sarà invece la volta del corteo organizzato dagli spazi sociali in ricordo di Licia Pinelli, mentre nei prossimi giorni arriverà in consiglio comunale la proposta di intitolare via Micene a Giuseppe Pinelli: è una strada nel quartiere di San Siro, dove abitava con la famiglia.
Il presidente della Repubblica Mattarella. “Uno squarcio nella storia nazionale” – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda il cinquantacinquesimo anniversario della strage di piazza Fontana a Milano. “Fu espressione del tentativo eversivo di destabilizzare la nostra democrazia, imprimendo alle istituzioni una torsione autoritaria. Una ferita nella vita e nella coscienza della nostra comunità, uno squarcio nella storia nazionale – le parole del capo dello Stato – Il 12 dicembre 1969 fu una giornata in cui i terroristi intendevano produrre una rottura nella società italiana, con ordigni fatti esplodere anche a Roma, generando caos e generalizzazione della violenza. La Repubblica è vicina ai familiari delle vittime e sente il dovere della memoria. Il popolo italiano superò una prova terribile. Fu anzitutto l’unità in difesa dei valori costituzionali a sconfiggere gli eversori e a consentire la ripresa del cammino di crescita civile e sociale. Milano fu baluardo e tutto il Paese seppe unirsi. Preziosa eredità e, al tempo stesso, lezione permanente giacché non era scontato“.
Sono passati 55 anni dall’attentato terroristico nel centro di Milano, all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, che causò 17 morti e 88 feriti. Continua Mattarella: “Seguirono tentativi di depistaggio e di offuscamento della realtà. L’impronta neofascista della strage del ’69 è emersa con evidenza nel percorso giudiziario, anche se deviazioni e colpevoli ritardi hanno impedito che i responsabili venissero chiamati a rispondere dei loro misfatti. La pressante domanda di verità da parte dei cittadini ha sostenuto l’impegno e la dedizione di uomini delle istituzioni, consentendo di ricomporre il criminale disegno e le responsabilità. Verità e democrazia hanno un legame etico inscindibile – conclude il presidente della Repubblica – Aver ricostruito la propria storia, anche laddove essa è più dolorosa, è stata condizione per trasmettere il testimone alle generazioni più giovani, a cui tocca ora proseguire il percorso di civiltà aperto dai nostri padri nella lotta di Liberazione e nella Costituzione“.
L’attentato viene ricordato anche dalla Camera dei deputati sui social dove sono state pubblicate le prime pagine di alcuni dei maggiori quotidiani.
Il ministro Piantedosi. “Attacco vile e sanguinario. Abbiamo il dovere di farne memoria” – Per il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, con “un attacco vile e sanguinario al cuore della nostra democrazia ebbe inizio una lunga stagione terroristica a cui il nostro Paese, unito nei fondamentali valori costituzionali che lo ispirano, seppe reagire con decisione, difendendo cittadini e istituzioni dalla violenza eversiva che li minacciava“. Oggi, continua il titolare del Viminale, “come ogni giorno, abbiamo il dovere di farne memoria, di ricordare quanto accaduto, per consegnare al futuro l’impegno e la passione civile di tutti coloro che, in tempi bui, lottarono per custodire l’Italia libera e democratica” conclude rinnovando “la solidarietà alle famiglie di chi perse la vita” .
Il presidente del Senato La Russa: “Atto terribile, evidenziata impronta neofascista”. – “A 55 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano, ricordiamo le 17 vittime e le decine di feriti di una strage, il cui percorso giudiziario ha evidenziato l’impronta neofascista”, scrive sui social il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “Fu un atto terribile, che lasciò una ferita indelebile in un periodo buio e di forte tensione per la nostra nazione, superato solo grazie al senso di coesione e alla volontà di ricerca della verità. Coltiviamo la memoria, ricordando e tramandando ai giovani che la pace è il frutto di un impegno costante per la giustizia e la libertà, affinché comprendano l’importanza e il valore della democrazia e delle istituzioni“.
Piazza Fontana, Roggiani: “Riconoscere la matrice fascista è un dovere” – “Il 12 dicembre 1969 a Piazza Fontana il terrorismo neofascista ha colpito al cuore il nostro Paese“, interviene la deputata Silvia Roggiani, segretaria regionale Pd Lombardia. “Ricordare e riconoscere la matrice di quella strage non è solo un dovere ma il fondamento per difendere la libertà e la democrazia da chi semina odio“.
Sui social anche il messaggio postato dall’Anpi. “Esattamente 55 anni fa, il 12 dicembre 1969, l’orrore fascista in piazza Fontana a Milano. Le partigiane e i partigiani, le antifasciste e gli antifascisti non dimenticano”.

