La fidanzata di Venuti “denuncia” un hater e la Fiorentina prende posizione
La Fiorentina esprime vicinanza a Lorenzo Venuti dopo che la sua fidanzata Augusta Iezzi ha denunciato su instagram di aver ricevuto gravi insulti. Questo il comunicato comparso sul sito ufficiale viola:
La Presidenza, tutta la Dirigenza, lo Staff Tecnico e tutti i compagni di Squadra della Fiorentina, esprimono la propria vicinanza ed il proprio sostegno a Lorenzo Venuti ed alla sua fidanzata per gli inqualificabili insulti ricevuti attraverso i social. La Società ribadisce che la correttezza ed il rispetto devono essere alla base di tutto, non ritiene tollerabili questo tipo di messaggi e sarà accanto al calciatore ed alla sua compagna perseguendo ogni iniziativa possibile affinchè gli autori di gesti così ignobili possano essere prontamente individuati e puniti.
Uno studio di due docenti della Statale di Milano misura gli effetti economici, diretti e indiretti, degli incidenti sul lavoro
Roma – Oggi anche al Quirinale si celebra laFesta dei Lavoratori.Sergio Mattarellalo ha ricordato incontrando a Udine i genitori e i compagni di scuola di Lorenzo Parelli, il diciottenne morto a gennaio durante uno stage in fabbrica. Proprio la sicurezza del lavoro sarà il cuore della cerimonia al Colle: “È un diritto, una necessità – ha detto il Capo dello Stato – assicurarla un dovere inderogabile. Il lavoro è un diritto costituzionale e il suo valore non può essere associato al rischio, alla dimensione della morte“. E poi la necessità di colmare il gigantesco vuoto che ogni singola vittima spalanca nella società, nelle famiglie, nei territori. Uno spazio che nessun numero può misurare, a differenza degli effetti dell’emergenza sull’economia.
Il conteggio di questo peso (che oltre alle morti comprende anche gli infortuni e le malattie professionali) lo hanno tentato, per conto della Commissione parlamentare d’Inchiesta sulle condizioni del lavoro in Italia, due docenti della Statale di Milano, Alessandro Boscati ordinario di Diritto del lavoro e Renato Ruffini, ordinario di Organizzazione aziendale, insieme al magistrato e capo dell’Ispettorato nazionale del Lavoro,Bruno Giordano. Ebbene, pur premettendo la grande difficoltà di rintracciare strumenti di valutazione scientifici, lo studio arriva ad indicare per il nostro Paese una forchetta tra il 3 e il 6,3% del Pil. “I dati ufficiali – si legge nella ricerca – rappresentano una significativa sottostima, non solo per la fisiologica reticenza a denunciare gli eventi, ma anche per i filtri di classificazione che lasciano fuori, ad esempio, il lavoro nero, il lavoro minorile e quello occasionale“. continua a leggere
Ionuț Andrei Radu (Bucarest, 28 maggio 1997) è un calciatore rumeno, portiere dell’Inter e della nazionale
BOLOGNA, ITALY – APRIL 27: Radu ionut goalkeeper of Internazionale looks on during the Serie A match between Bologna FC and Internazionale at Stadio Renato Dall’Ara on April 27, 2022 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)
Il passaggio sbagliato del secondo portiere nerazzurro
Un errore clamoroso a pochi minuti dal termine della sfida tra Bologna e Inter: in palio non ci sono solo i tre punti del match, ma anche il primato in classifica, i due punti di vantaggio sul Milan e un’ipoteca sul campionato.
Il vice di Handanovic, Ionut Radu, all’82mo liscia il pallone in un rinvio su retropassaggio e regala a Sansone il gol vittoria con un incredibile errore che potrebbe costare al’Inter il campionato e la seconda stella. I nerazzurri perdono in casa del Bologna per 2-1 (vantaggio di Perisic, pareggio di Aranutivic e gol finale di Sansone) e restano a -2 punti dal Milan.
Dumfries copre dalle telecamere Radu in lacrimeil dramma di Radu: le lacrime e gli abbracci dei compagniLa delusione di Radu dopo la sconfitta che ha condannato l’Inter al Dall’Ara
Radu scoppia a piangere in campo, i compagni lo salvano dalle telecamere: “Andate via!”
L’errore di Radu contro il Bologna è un duro colpo per le speranze di Scudetto dell’Inter, ma anche una mazzata per il 24enne rumeno, che dopo il fischio finale scoppia a piangere. Nel momento più difficile, i suoi compagni dimostrano cosa significa essere una squadra: lo proteggono dalle telecamere e lo scortano verso il tunnel.
Il momento della ribalta, lungamente sognato dal 24enne Ionut Radu dopo due anni di panchina all’Inter alle spalle del titolarissimo Handanovic, si è trasformato nel peggior incubo per il portiere rumeno, autore di una tragica papera che ha consegnato su un piatto d’argento al Bologna la vittoria per 2-1 nel recupero del match rinviato il giorno dell’Epifania. Un errore tanto marchiano – un liscio totale su un retropassaggio innocuo direttamente da rimessa laterale di Perisic, col pallone poi facilmente insaccato da Sansone sulla linea di porta – quanto potenzialmente mortifero per le speranze di Scudetto dei nerazzurri: la squadra di Inzaghi resta seconda a due punti dal Milan, ma in realtà le lunghezze sono tre, visto che in caso di arrivo a pari punti il titolo andrebbe ai rossoneri che hanno gli scontri diretti a favore.
Il destino segue percorsi strani, può succedere che una diagnosi di “contrattura dell’obliquo esterno dell’addome” – quella che nel pomeriggio ha fermato Samir Handanovic – si trasformi in uno dei momenti chiave del campionato 2021/22, perché se è vero che la controprova non esiste è davvero difficile pensare che l’esperto portiere sloveno, il meno battuto della Serie A, avrebbe commesso la topica che ha trasformato Radu prima in una statua di marmo e poi in un ragazzo su cui era caduto il mondo addosso. “Radu ha sbagliato come posso sbagliare io o possono sbagliare gli altri giocatori“, abbozza la difesa d’ufficio Inzaghi nel dopo partita, ma la mazzata sulla squadra è durissima, quella sulla testa del ragazzo devastante.
Piange Radu al fischio finale, non riesce davvero a trattenere le lacrime, i metri che lo separano dal tunnel che porta agli spogliatoi del Dall’Ara sono altrettante stazioni di una via crucis trasmessa in mondovisione. Piange perchè capisce che ha deluso l’allenatore, i compagni e i tifosi, piange perché sa che il 27 aprile 2022 è un giorno che segnerà un prima e un dopo nella sua carriera. Ma se è vero che nella sconfitta si vedono gli uomini, l’Inter dimostra di avere uno spogliatoio di alto livello: Radu piange e le telecamere lo cercano per raccoglierne le emozioni, allora Correa accelera il passo per affiancarlo, Dumfries si piazza davanti alla telecamera per oscurarne la visuale e invita con un gesto ad andare via. Accorre anche Cordaz, terzo portiere che sa bene cosa ha nell’animo il giovane rumeno: anche lui lo copre alla vista, lo avvolge in un abbraccio di umana pietà. Essere squadra, nella buona e nella cattiva sorte, è questo. Essere uomini è questo. “Il neo è non aver fatto il secondo gol, avevamo l’inerzia della partita“, spiega Inzaghi. Sarà una lunga notte, per tutti.
😢 Al termine della partita i giocatori dell’#Inter hanno protetto un #Radu letteralmente distrutto scortandolo nello spogliatoio, con #Dumfries a fare da barriera alle telecamere che cercavano il primo piano del portiere.
COMMENTO: Che dire a caldo ci sono rimasto male, molto male. Ma è durato poco, come tutti i sport di squadra, nello specifico il calcio si vince e si perde in “11” la partita non la vince, come non la perde mai il singolo giocatore. A fine partita l’Inter ha dimostrato di essere una Vera squadra.
Questa settimana c’è stato l’errore altrettanto grave fatto da Buffon 46 anni un portiere con provata esperienza trentennale, invece Radu ha 24 anni è giovane può solo imparare da questo errore. Se sono vere le voci che Handanovic sarà assente anche domenica per Udinese-Inter sono convinto che Radu sarà in grado di dimostrare il suo valore.
I giochi non sono finiti mancano 4 partite, 12 punti disponibili, come Pioli sperava in un episoio favorevole altrettanto adesso può succedere a noi, l’importante essere li fino alla fine puoi tireremo i le dovute conclusioni.
A inizio campionato ci davano una squadra allo sfascio ma alla faccia dei gufi siamo qui con un trofeo già vinto ” Supercoppa Italiana” in finale in Coppa Italia , ci stiamo giocando lo Scudetto e matematicamente qualificati per la Champions, che dire si poteva fare di piu? SI ma è stato un anno tutt’altro che fallimentare.
PADOVA, ITALY – APRIL 09: Italian players line up during the Elite EURO Women’s Under 19 match between Italy and Hungary on April 09, 2022 in Padova, Italy. – (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Il Consiglio Federale della Figc ha completato oggi le modifiche normative con riferimento al passaggio al professionismo per la Serie A femminile a partire dalla prossima stagione. «Il processo per il calcio femminile è definitivo, finalmente ci sono le norme che disciplinano l’attività e l’esercizio del professionismo del calcio femminile, è una giornata importante, dal 1 luglio inizia il percorso», ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina
«Oggi siamo la prima federazione in Italia ad avviare ed attuare questo importante percorso. C’è stata qualche piccola resistenza della Lega di A che riteneva di proporre un eventuale rinvio ma poi abbiamo raggiunto un accordo perché non si poteva tornare indietro. Quando si delibera qualcosa bisogna essere coerenti»,
Novità fondamentale per il mondo femminile del pallone. Il passaggio al professionismo, infatti, garantirà una copertura fondamentale per il post-carriera di un’atleta. Attraverso il passaggio al professionismo, le atlete inizieranno a pagare i contributi, di conseguenza, avranno una copertura pensionistica al termine della carriera lavorativa.
Un passaggio doveroso quanto necessario per la crescita di un movimento che ha visto la Nazionale femminile qualificarsi ai Mondiali del 2019, dove le Azzurre sono arrivate fino ai quarti di finale. In estate, invece, il gruppo guidato dalla CT Milena Bertolini parteciperà alla fase finale degli Europei femminili.
Grazie al professionismo e all’affiliazione delle squadre femminili alle società maschili, si formeranno anche nuovi ruoli all’interno dei club calcistici.
Un’onda di idrocarburi è finita nel Lago di Garda a causa della rottura di una cisterna privata. La macchia oleosa è finita nelle acque a Manerba, sulla sponda bresciana ed è visibile da chilometri di distanza. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, i carabinieri forestali e l’Arpa per provare a contenere la dispersione di gasolio. “Ho vietato la balneazione, il lavaggio delle barche, l’uscita ed entrata dal porto in attesa di trovare una soluzione adeguata per risolvere il problema – ha spiegato il sindaco di Manerba, Flaviano Matteotti, precisando che lo sversamento riguarda solo una porzione del litorale comunale.
#LocalTeam – Manerba, sversamento idrocarburi nel Lago di Garda: in corso operazioni di contenimento
L’epicentro a 10 chilometri di profondità. Il sisma, secondo l’Emsc, è stato avvertito per oltre 400 km, anche in Italia
Un terremoto di magnitudo 5.7 ha scosso la regione meridionale della Bosnia ed Erzegovina. Secondo le stime preliminari dell’European-Mediterranean Seismological Centre, l’epicentro è stato registrato a 10km di profondità. La scossa è stata avvertita in molte zone d’Italia.
E’ finora di almeno un morto e numerosi feriti il bilancio provvisorio Stando ai media regionali, la vittima è una giovane donna di Stolac, la località dell’Erzegovina (sud del Paese) vicina all’ epicentro del sisma di magnitudo 5.7, individuato a Liubinje. La donna è morta in ospedale a Mostar per le gravi ferite riportate nella sua abitazione interessata da crolli. Diversi i feriti condotti negli ospedali di Mostar.
I media riferiscono di danni a vecchi edifici e a diverse auto colpite da calcinacci e ciminiere crollate. A Mostar, città storica capoluogo dell’Erzegovina (sud del Paese), numerose persone in preda al panico si sono riversate per strada dopo la forte scossa che ha fatto tremare gli edifici. In tanti trascorreranno la notte all’aperto. Le autorità locali parlano di possibili danni strutturali a vecchi stabili, che potranno essere verificati con la luce del giorno. Grande paura ha provocato il sisma nei Paesi vicini della regione – Croazia, Montenegro e anche talune regioni della Serbia. La scossa è stata avvertita distintamente in grandi città quali Sarajevo, Tuzla, Spalato, Podgorica.
In Italia il sisma è stato avvertito su tutta la costa adriatica meridionale, dall’Abruzzo alla Puglia. Segnalazioni sono arrivate da numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco.
Paura a Napoli: Momenti di paura anche a Napoli, dove la scossa di terremoto è stata avvertita distintamente dalla popolazione. Forte preoccupazione anche nella zona flegrea, che da oltre un anno è alle prese con uno sciame sismico legato al bradisismo: la popolazione di Pozzuoli e dei comuni vicini ha preso d’assalto i siti web dell’Ingv e dell’Osservatorio vesuviano. In Campania per ora non si segnalano danni a cose o persone.
Tolta la sospensiva al procedimento avviato da Ceferin contro i ribelli. A giugno nuovo round in attesa di Bruxelles
Importante vittoria parziale per l’Uefa contro i tre club ribelli promotori del progetto della Superlega. Secondo l’agenzia spagnola Efe il tribunale di Madrid ha rimosso il blocco al procedimento disciplinare avviato dalla stessa Uefa l’anno scorso contro Real Madrid, Barcellona e Juventus
L’Uefa dunque potrà riavviare un provvedimento per “una potenziale violazione del quadro giuridico” del suo regolamento. Azione appena accennata e subito stoppata per l’accoglimento del ricorso proprio al tribunale di Madrid tra giugno e settembre. Ma le scelte di allora fatte da Manuel Ruiz de Lara sono state ribaltate da un giudice diverso. Sofia Gil Garcia in questa nuova disposizione afferma “che l’eventuale imposizione delle sanzioni non impedisce ai tre club di continuare con il loro progetto” che ha fonti di finanziamento indipendenti e che d’altronde “i sanzionandi al momento dell’ideazione e dell’avvio della società “Superlega” erano perfettamente a conoscenza delle possibili conseguenze in ambito Uefa, cioè l’associazione che organizza le competizioni“. La Superlega si prepara a presentare ricorso contro questa decisione, il processo è stato fissato per il 14 giugno.
Un cambio totale rispetto al suo predecessore Ruiz de Lara che invece aveva giudicato in urgenza sulla sospensiva a giugno e costretto il presidente Aleksander Ceferina fermare, e poi annullare, ogni possibile azione, pena una multa da 100 milioni di euro.
In questo anno molto è cambiato nel mondo del calcio, l’Uefa ha trovato un accordo con 9 dei 12 club promotori (tra cui Milan e Inter), mentre sono rimasti fedeli al progetto Juventus, Real Madrid e Barcellona che rischiano sia come società che a livello dirigenziale. Anche se finora non è stata contestata un violazione specifica che renda ipotizzabile una sanzione. La stessa Superlega ha cambiato il proprio impianto potenziale per rispondere alle contestazioni arrivate soprattutto dai tifosi. Resta la diversità di vedute tra il vertice Uefa attuale (e dell’associazione dei club europei Eca), che si avvia a riformare la Champions dal 2024, e l’alternativa proposta da Florentino Perez e Andrea Agnelli. Diversità emersa anche recentemente in un confronto a Londra. continua a leggere
È stata estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco. All’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via di Grotta Perfetta intorno all’una, la 35enne potrebbe aver avuto un colpo di sonno
L’attrice e costumista pistoiese Ludovica Bargelliniè morta stanotte in un incidente stradale intorno all’una alla Montagnola, all’incrocio tra via Colombo e via Grotta Perfetta. Portata in ospedale la 35enne è deceduta pochi minuti dopo l’arrivo in condizioni critiche al Sant’Eugenio.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro lo spartitraffico in cemento che divide le carreggiate.
È stata liberata dalle lamiere con l’utilizzo del divaricatore e delle cesoie dai Vigili del fuoco, è poi trasportata d’urgenza all’ospedale ma non c’è stato nulla da fare.
Dai primi accertamenti della polizia locale è emerso che non ci sono telecamere puntate sul luogo dell’incidente né testimoni che abbiamo visto la scena. Si sta avalutando anche la velocità a cui andava la giovane.
I familiari dell’attrice sono arrivati a Roma da Pistoia per lo straziante rito del riconoscimento della salma. Il corpo di Bargellini è stato trasferito al policlinico di Tor Vergata a disposizione del magistrato che dovrebbe disporre l’autopsia. continua a leggere
Il Presidente del Consiglio è risultato positivo al coronavirus. Non partirà alla volta di Angola e Congo per la missione finalizzata a stringere nuovi accordi per la fornitura di gas: a rappresentare l’Italia saranno Di Maio e Cingolani
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi
l Presidente del Consiglio Mario Draghi è risultato positivo alCovid-19 ed è asintomatico. Lo si apprende da Palazzo Chigi.
Draghi sarebbe dovuto partire alla volta dell’Africa centro-meridionale tra pochi giorni, per una missione organizzata nell’ambito della strategia di diversificazione nell’approvvigionamento di gas che il governo ha avviato dopo l’inizio della guerra in Ucraina. La positività al Covid rende impossibile, per lui, mettersi in viaggio: il presidente del Consiglio deve restare in isolamento. A rappresentare il Governo nelle missioni nella Repubblica dell’Angola e nella Repubblica del Congo, previste mercoledì 20 e giovedì 21 aprile, saranno di conseguenza i ministri Luigi Di Maio e Roberto Cingolani.
«Non vogliamo più dipendere dal gas russo, perché la dipendenza economica non deve diventare sudditanza politica», aveva spiegato Draghi nell’intervista pubblicata dal Corriere il 17 aprile. «Bisogna diversificare le fonti di energia e trovare nuovi fornitori», aveva aggiunto. L’11 aprile, l’Italia ha già firmato un primo accordo per la fornitura di gas con l’Algeria: l’obiettivo del governo è siglare patti analoghi con altri Paesi.
Per le autorità tunisine c’è il rischio concreto di creare un disastro ambientale
LaPresse / CorriereTv
La nave mercantile Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta,è affondata al largo delle coste di Ghabes in Tunisia, con a bordo 750 tonnellate di carburante. Lo hanno riferito le autorità tunisine, aggiungendo che stanno lavorando per evitare il concreto rischio di creare un «disastro ambientale».
Vento forte a La Spezia, crolla in pieno centro un ponteggio: nessun ferito – 17 apr 2022 Corriere della Sera
CorriereTv
Non ci sono stati feriti, ma il crollo di un ponteggio a La Spezia, avvenuto sabato 16 aprile, avrebbe potuto farne molti. L’incidente è avvenuto infatti in pieno centro, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. A causarlo sarebbero state le forti raffiche di vento.
Incendio ad Angera (Varese): 9 ettari di bosco distrutti sul monte San Quirico, 50 persone sgomberate nella notteIncendio devasta i boschi di Angera, famiglie evacuate
Minacciate alcune case al margine della zona boschiva e una chiesa sulla sommità del colle. Diverse squadre dei vigili del fuoco hanno cercato di contenere le fiamme con un presidio permanente
È di nove ettari di bosco andato in fumo e di cinquanta persone evacuate nella notte il bilancio provvisorio dell’incendio scoppiato venerdì nel tardo pomeriggio ad Angera, sul Lago Maggiore. Il fuoco è salito abbastanza rapidamente sui pendii delle colline in località San Quirico e haminacciato alcune case che si trovano al margine della zona boschiva oltre a una chiesa sulla sommità del colle.
Sul posto hanno operato diverse squadre dei vigili del fuoco che hanno cercato di contenere le fiamme con un presidio permanente, oltre ai volontaridell’antincendio boschivo anche se già in serata il sindaco Alessandro Paladini Molgora ha deciso in via precauzionale di evacuare i residenti delle case direttamente minacciate dalle fiamme e di altre abitazioni nelle vicinanze. Le immagini dell’incendio, con l’arrivo del buio, eranovisibili anche dalla sponda piemontese del Verbano: un serpente di fuoco che risaliva la montagna, circondandola. continua a leggere
“Giù le mani dal Parco Agricolo Sud Milano”. Lo scrive Simone Negri, sindaco di Cesano Boscone e consigliere di Città metropolitana che aggiunge: “La riforma prospettata toglie al Parco qualsiasi autonomia“.
l sindaco di Cesano Boscone e consigliere di Città metropolitana Simone Negri lancia l’allarme: “Si tratta di un vero e proprio blitz: nessuna condivisione con Città Metropolitana di Milano, con i 60 comuni aderenti, con gli agricoltori, con le associazioni ambientaliste.
L’allarme lanciato dal sindaco di Cesano
CESANO BOSCONE – 14 aprile 2022ore 12:49
“Giù le mani dal Parco Agricolo Sud Milano”. Lo scriveSimone Negri, sindaco di Cesano Boscone e consigliere di Città metropolitana. “Tira una brutta aria. Apprendiamo dell’iniziativa dei capigruppo regionali di destra che Regione, attraverso una proposta di progetto di legge, intende sottrarre a Città Metropolitana la gestione del Parco Agricolo Sud Milano (PASM).
Negri: “Un vero e proprio blitz dei partiti di centrodestra” – Si tratta di un vero e proprio blitz: nessuna condivisione con Città Metropolitana di Milano, con i 60 comuni aderenti, con gli agricoltori, con le associazioni ambientaliste. Il Parco Agricolo, con i suoi 47mila ettari, la sua bellezza paesaggistica, la sua storia la sua vocazione agricola è un unicum per il territorio milanesecon cui si pone in un delicato equilibrio, tanto da essere posto sotto tutela. Ha svolto una funzione strategica e ha impedito uno sviluppo dissennato, proteggendo territori, paesaggi e culture tipiche”, spiega Negri.
“Un vero esproprio ai danni dei comuni aderenti” – E aggiunge: “La riforma prospettata toglie al Parco qualsiasi autonomia, facendolo diventare completamente subordinato alla Regione. Siamo di fronte a un esproprio ai danni dei comuni aderenti il cui peso diventa irrilevante. Altro che federalismo, sussidiarietà e rispetto dei territori. Perché ora? Perché così? Perché a un anno dalle elezioni Nell’area più urbanizzata d’Italia, il Parco Agricolo Sud Milano, oltre a valorizzare le produzioni agricole di qualità, è stato e deve continuare a essere un argine rispetto al consumo di suolo e un freno rassicurante rispetto a quelle grandi infrastrutture che devastano territorio e paesaggio.
“Una logica di accentramento che non è accettabile” – Una sua eventuale riforma deve puntare a garantirne la tutela, coinvolgere tutti gli attori territoriali per preservare questo bene comune, rafforzandone il legame simbiotico con il territorio ed il senso di identità, mettendo al centro la vocazione agricola per la sua valenza economica e ambientale. Con il passaggio a Regione tutte le aree protette sarebbero enti di gestione di emanazione regionale. Tutte dipendenti da un’unica direzione, tutti in una logica di accentramento. Non è accettabile. Il Parco Sud è patrimonio di chi lo vive e di tutta la Città Metropolitana”.
La nota dei partiti di centrodestra sul passaggio – “Città Metropolitana non ha saputo tutelare il settore agricolo. Da Regione arriveranno importanti risorse per valorizzare il parco”, affermano, in una nota congiunta, il capogruppo di Fi in Consiglio regionale Gianluca Comazzi e il capogruppo Fi in Città MetropolitanaVera Cocucci.
“Con l’imminente approvazione di un apposito progetto di legge in Consiglio regionale, tra pochi mesi la gestione del Parco Agricolo Sud passerà in capo a Regione Lombardia. Un’ottima notizia per il futuro dell’area, che in questi anni è stata penalizzata da una pessima gestione da parte di Città Metropolitana. Con la nuova governance il direttore del Parco sarà scelto da Regione, che stanzierà anche importanti risorse”.
“Stiamo parlando – prosegue la nota – di un parco unico a livello europeo: un’area di 47mila ettari con 900 aziende agricole, più di 500 cascine e dove i proprietari dei terreni non sono i comuni ma gli stessi agricoltori. Un settore, quello agricolo, sempre più importante per la nostra economia ma che in questi anni Città Metropolitana non è stata in grado di tutelare. Il Parco Agricolo – concludono gli azzurri – è un gioiello del territorio, dentro il quale gravitano 61 comuni dell’area metropolitana di Milano. Con la gestione di Regione scriveremo una nuova pagina per il futuro del Parco”.
Il Milan tra le squadre di vertice in Europa ha il monte ingaggi più basso. Sul mercato è un fattore da sfruttare in attesa di capire il futuro di Ibrahimovic. Certi di non rinnovare Alessio Romagnoli e Franck Kessie.
Il Milan è un caso particolare per quanto riguarda l’Italia e le squadre di vertice in giro per l’Europa. Vuoi per i paletti imposti in passato dalla UEFA per ilFinancial Fair Play, vuoi per la lungimiranza dei dirigenti rossoneri, il Milan a oggi può vantare un tetto salariale che non eccede i 3,5 milioni di euro.
L’eccezione c’è, ed è importante: Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese guadagna 7 milioni di euro a stagione, ma a fine campionato dovrà ridiscutere – sicuramente verso il basso – i termini di un eventuale nuovo accordo.
Franck Kessie e Alessio Romagnoli andranno via a parametro zero e il Milan, dopo Theo Hernandez che ha firmato fino al 2026, è al lavoro per trovare nuovi accordi con Rafael Leao e Ismael Bennacer. Previsti rinnovi con ritocchi dell’ingaggio verso l’alto almeno per Kalulu, Calabria e Tonali.
LA DURATA DEI CONTRATTI DEI CALCIATORI NELLA ROSA DEL MILAN 2021/22
La situazione in casa Milan per quanto riguarda i contratti è piuttosto chiara. Buona parte della rosa ha ancora un contratto pluriennale in essere, mentre ai giocatori in scadenza è stata fatta la proposta di rinnovo secondo i parametri voluti dalla società.
Il portiere Maignan, il centrale Tomori così come Tonalie Ante Rebic sono tranquilli.
Giocatore
Ruolo
Scadenza (30 giugno)
Ingaggio (milioni)
Mike Maignan
Portiere
2026
2,8
Ciprian Tatarusanu
Portiere
2023
1,2
Antonio Mirante
Portiere
2022
0,9
Fikayo Tomori
Difensore
2025
2
Alessio Romagnoli
Difensore
2022
3,5
Simon Kjaer
Difensore
2024
1,2
Matteo Gabbia
Difensore
2026
0,6
Theo Hernandez
Difensore
2026
4
Fodé Ballo-Touré
Difensore
2025
1
Davide Calabria
Difensore
2025
1
Pierre Kalulu
Difensore
2025
0,6
Alessandro Florenzi
Difensore
2022
3
Sandro Tonali
Centrocampista
2026
2
Ismael Bennacer
Centrocampista
2024
1,5
Tiemoué Bakayoko
Centrocampista
2023
2,5
Franck Kessie
Centrocampista
2022
2,2
Rade Krunic
Centrocampista
2024
1,1
Brahim Diaz
Centrocampista
2023
0,5
Daniel Maldini
Centrocampista
2024
0,3
Alexis Saelemaekers
Centrocampista
2026
1
Rafael Leao
Attaccante
2024
1,4
Ante Rebic
Attaccante
2025
3,5
Junior Messias
Attaccante
2022
1
Samu Castillejo
Attaccante
2023
1,5
Zlatan Ibrahimovic
Attaccante
2022
7
Marko Lazetic
Attaccante
2026
nd
Olivier Giroud
Attaccante
2023
4
LA DURATA DEI CONTRATTI DEI CALCIATORI NELLA ROSA DEL MILAN 2021/22
CONTRATTI IN SCADENZA NEL 2022
Sono sei i contratti in scadenza il 30 giugno del 2022, di cui tre tra i più pesanti in rosa. Florenzi e Messias sono in prestito e un eventuale nuovo accordo verrà stipulato in caso di riscatto da parte del Milan.
Giocatore
Scadenza
Ingaggio netto (in milioni di euro)
Antonio Mirante
30/06/2022
0,9
Alessandro Florenzi*
30/06/2022
3
Alessio Romagnoli
30/06/2022
3,5
Franck Kessie
30/06/2022
2,2
Junior Messias*
30/06/2022
1
Zlatan Ibrahimovic
30/06/2022
7
CONTRATTI IN SCADENZA NEL 2022
I RINNOVI DI CONTRATTO DEL MILAN PER IL 2022: LA SITUAZIONE ANNUALE
Molto dipenderà dalla volontà o meno di Zlatan Ibrahimovic di continuare a fare il calciatore a fine stagione. Le premesse, almeno a parole, ci sono e starà al Milan trovare il modo per continuare il percorso.
La società sta portando avanti la propria linea nelle proposte dei rinnovi contrattuali: Maldini e Massara stanno proponendo cifre nei parametri fissati dalla proprietà.
ADDIO ANNUNCIATO PER KESSIE E ROMAGNOLI – Proprio per i paletti imposti dalla società, Franck Kessie e Alessio Romagnoli dopo mesi di trattative hanno deciso di non firmare un nuovo contratto con il Milan e dal 1 luglio 2022 saranno liberi a costo zero.
Per il centrocampista ivoriano si parla di Barcellona a circa 8 milioni di euro a stagione, troppo per quanto valutato dal Milan. Per il capitano rossonero, invece, il futuro sembrerebbe colorarsi del biancoceleste della Lazio.
IBRAHIMOVIC RINNOVA PER UN ALTRO ANNO? – Nel 2021/22 l’apporto in zona gol non è mancato, ma i problemi fisici di Zlatan Ibrahimovicne hanno minato la continuità. L’importanza dello svedese però va oltre il campo nella rosa di Pioli e al Milan lo sanno bene.
La società non proporrà a Ibra i 7 milioni guadagnati fino a qui, ma sul tavolo ci sarà comunque una proposta allettante: 3 milioni di euro più altri 2 milioni legati ai gol e alle presenze. continua a leggere
I CONTRATTI IN SCADENZA NEL 2023 – Sono cinque i giocatori con il contratto in scadenza nel giugno 2023, di cui due in prestito come ( * )Tiemoué Bakayoko e Brahim Diaz.
Giocatore
Scadenza
Ingaggio netto (in milioni di euro)
Ciprian Tatarusanu
30/06/2023
1,2
Tiemoué Bakayoko*
30/06/2023
2,5
Brahim Diaz*
30/06/2023
0,5
Samu Castillejo
30/06/2023
1,5
Olivier Giroud
30/06/2023
4
I CONTRATTI IN SCADENZA NEL 2023
LA SITUAZIONE DEI RINNOVI PER IL 2023 – Per quanto riguarda i giocatori in scadenza nel giugno 2023 il Milan è ben messo, prendendosi un anno di “pausa” per concentrarsi sulle situazioni più importanti che riguardano gli accordi con giocatori chiave come Rafael Leao, Ismael Bennacer e Sandro Tonali.
CASTILLEJO IN PARTENZA, GIROUD DA VALUTARE – L’idea del Milan è quella di liberarsi dell’ingaggio di Samu Castillejo, ma lo spagnolo nelle ultime tre sessioni di mercato con le sue richieste ha fatto cadere ogni trattativa con club interessati.
Olivier Giroudpotrebbe dire basta dopo l’esperienza al Milan, ma per quello c’è ancora del tempo da entrambe le parti per valutare il futuro.
Se Milan, Inter e Napoli chiudessero appaiate a trionfare sarebbero i rossoneri. Ma nei confronti a due le cose cambiano
Volata scudetto a tre, con Milan, Napoli e Inter racchiuse in appena quattro punti a sette giornate dalla fine. Come noto i rossoneri sono ancora in testa ma ad appena un punto dalla squadra di Luciano Spalletti e appunto a quattro dall’Inter. Vediamo allora che cosa succederebbe se le tre squadre arrivassero a pari punti.
LA CLASSIFICA AVULSA – In caso di parità a fine stagione sarà la classifica avulsa a decidere chi vincerà lo scudetto. Se le tre arrivassero con gli stessi punti a trionfare sarebbe il Milan (la classifica dice Milan a 7, Inter a 5, Napoli a 4). I rossoneri sono in vantaggio anche se chiudessero appaiati all’Inter, mentre nel confronto con il Napoli a decidere sarebbe differenza reti. Se invece arrivassero a pari punti Inter e Napoli sarebbero i nerazzurri ad aggiudicarsi il titolo.
GLI SCONTRI DIRETTI – Ripercorriamo dunque i sei scontri diretti che potrebbero fare la differenza a fine stagione. continua a leggere
Il portiere bianconero, che ha la moglie ucraina, in lacrime durante l’esibizione
Applausi e commozione, con i giocatori di Juve e Inter abbracciati al centro del campo prima del fischio d’inizio, per l’esibizione della cantante ucraina Kateryna Pavlenko e di quella italo-brasiliana Gaia, che hanno cantato «Imagine» di John Lennon per lanciare un messaggio di pace contro il conflitto in corso in Ucraina. Sui due maxischermi dell’Allianz Stadium al termine della canzone è comparsa la scritta «Peace», accompagnata dagli applausi del pubblico presente. Emozione forte per Wojciech Szczesny: il portiere della Juventus non ha trattenuto le lacrime durante l’esecuzione del brano. Il numero uno bianconero è polacco ed è sposato con una donna ucraina: da tempo si è esposto contro la guerra in Ucraina.
Malpensa, due aerei si toccano in pista durante il parcheggio
L’incidente alle 7.15 di lunedì 4 aprile, coinvolti gli aerei di easyJet (diretto a Tel Aviv) e Delta (atterrato da New York). Indagini sulle procedure di parcheggio degli aeromobili
Incidente in pista all’aeroporto di Malpensa. Due aerei di EasyJet (diretto a Tel Aviv) e Delta (atterrato dagli Usa) si sono «toccati» mentre facevano manovra. Da fonti aeroportuali risulta che l’urto è avvenuto intorno alle 7.15 di lunedì 4 aprile al «satellite nord» del Terminal 1 durante le manovre di sosta sul piazzale: il volo Delta A330 da poco atterrato da New Yorkstava parcheggiando per essere rifornito e ripartire; l’aereo A320 easyJet era in partenza per Tel Aviv. L’aereo Delta ha urtato con l’estremità dell’ala la winglet dell’A320.
Gli approfondimenti tecnici – Secondo le prime informazioni ci sarebbe stato «un problema nel processo di allocazione degli aeromobili» sul piazzale di sosta, un errore nel controllo dei sistemi informativi che governano le procedure di parcheggio. Sono in corso gli accertamenti delle autorità aeroportuali e di Sea, la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa.
L’aereo easyJet sostituito – Ad avere la peggio è stato l’aeromobile di easyJet, che è rimasto lesionato dal contatto e non poteva più decollare: l’aereo è stato sostituito e il volo riprogrammato dopo tre ore verso Tel Aviv. L’altro velivolo non ha subito danni né ritardi: i passeggeri del volo Delta sono partiti per New York secondo l’orario stabilito. Non si sono registrati feriti nell’urto. Il contatto è stato dovuto probabilmente a problemi legati all’assegnazione delle piazzole di parcheggio degli aeromobili.continua a leggere
Aeroporto di Malpensa, due aerei si toccano in pista durante le manovre di parcheggio – foto sull’articolo Corriere.it
Disagi soprattutto al Nord. A La Spezia corsa podistica di 46 chilometri sospesa dopo due ore dalla partenza. Le previsioni non sono incoraggianti: temperature in calo
Aprile, la neve che non t’aspetti. Dal Piemonte alla Sardegna, passando per le Cinque Terre. È l’insolito bollettino di questi giorni. Che se da una parte consente allelocalità sciistiche di prolungare la stagione, sia pure di un fine settimana al massimo, dall’altra sta creando disagi. A Macomer (nel Nuorese) le scuole sono state addirittura e chiuse dopo l’ordinanza firmata dal sindaco Antonio Succu. Nonostante lo spargimento del sale in tutti gli accessi alla città, c’è stata qualche criticità: un pullman si è messo di traverso sul cavalcavia, dopo essere slittato sul manto imbiancato dai fiocchi. Stamane (sabato) a La Spezia, è stata fermata una gara di ultratrail circa due ore dopo la partenza degli atleti, lo Sciacchetrail 2022, corsa di resistenza su 46 chilometri che si svolge alle Cinque Terre. Una decisione presa a causa della nevicata che sta imbiancando le alture della costa spezzina . Impossibile garantire le condizioni di sicurezza minime per i corridori, circa trecento, che alle 8 avevano lasciato il lungomare di Monterosso, spazzato da pioggia e venti di burrasca, per iniziare la salita verso Punta Mesco e poi al Colle di Gritta, che tocca i 300 metri di altitudine.
Tutta la Sardegna sotto la neve – I bollettini regionali raccontano che tutta la Sardegna si è risvegliata sotto la neve e con temperature polari ovunque. Oltre alle vette del Nuorese e dell’Ogliastra, sono state imbiancate dalla neve, anche zone nel Sud dell’isola e a quote collinari.A Cagliari la colonnina di mercurio si è avvicinata allo zeroper risalire a 4 gradi in queste ore. Stesso scenario in Liguria, con temperature in picchiata e neve anche a pochi metri dalla costa. In Umbria da venerdì a Castelluccio di Norciaè di nuovo imbiancato, così le altre località dei monti Sibillini. continua a leggere
Silvio Longobucco (Scalea, 5 giugno 1951 – Scalea, 2 aprile 2022) è stato un calciatore italiano, di ruolo terzino.
L’ex difensore aveva 70 anni ed era malato da tempo. Con i bianconeri disputò la finale di Belgrado del 1973. Ha legato il suo nome anche al Cagliari dove militò per 7 stagioni
Era la Juve dei cognomi strampalati, Cuccureddu, Longobucco, quadrisillabi che raccontavano l’Italia dove Italo Allodi andava a comprare i giocatori per l’avvocato Agnelli. Il sardo Antonello Cuccureddu si infortunò alla vigilia della finale di Coppa dei Campioni 1973, la prima dei bianconeri, e il calabrese Silvio Longobucco prese il suo posto. Lui, una riserva, dal primo minuto in campo a Belgrado contro l’Ajax di Cruyff, una delle squadre più grandi di ogni tempo. Vite che non sono la nostra. Quella di Longobucco si è spenta a 71 anni, pochi, dopo una malattia senza scampo.
“E io, proprio io, presi gol dall’unico olandese che non era un fenomeno“. Gli telefonammo un giorno, prima della finale bianconera, un’altra che sarebbe stata perduta (7 su 9), quella del 2017 a Cardiff contro il Real Madrid. Longobucco aveva una voce lontana, stanca. “Sono un pensionato pigro, col calcio smisi presto perché presto avevo cominciato, però nella Juve feci in tempo a vincere tre scudetti“. continua a leggere
Tante occasioni per la squadra di Mancini, che spreca troppo. Trajkovski fa esultare la Macedonia del Nord
Addio Mondiale, addio Europeo, addio tutto. Un assedio tanto generoso quanto inutile, improbabile, impreciso, e al 47’ del secondo tempo, quando ormai tutti aspettano i supplementari, dopo l’ennesima partita in cui non sappiamo più vincere, ecco che succede quello che avevamo temuto per tutta la gara: palla a Trajkovski, l’ex di Palermo, e botta incredibile da oltre venti metri con Donnarumma colpevole e l’Italia ormai sulle ginocchia. Italia-Macedonia 0-1. È finita l’avventura, l’Italia non c’è più, il gioco di Mancini non esiste più, e forse si possono salvare Bastoni, Verratti, un po’ Florenzi e Raspadori. Il resto no. Inguardabili Immobile e Insigne, male Mancini, male Barella, Jorginho lontanissimo da quello che era. Meritiamo di stare fuori dal Mondiale. La Macedonia va a giocarsi lo spareggio con il Portogallo. Noi di nuovo nell’apocalisse. Sfortunati, un po’, ma non basta.
ASSEDIO VANO – Da incubo tutto il primo tempo, con il fantasma della Svezia che si riaffaccia ad ogni azione d’attacco confusa, imprecisa, generosa ma lontanissima dall’eleganza dell’Italia dell’Europeo. Gli azzurri restano all’attacco per tutti i 45’ minuti perché la Macedonia, forse per strategia, forse per limiti, non riesce a superare il centrocampo e si affaccia soltanto due volte dalle parti di Donnarumma per errori che lanciano il contropiede. Nel primo caso è da applausi il recupero di Florenzi, nel secondo Trajkovski per fortuna tira centrale. Il resto è Italia, ma senza entusiasmo. Sei, sette tiri, alla fine di azioni confuse, la palla a lungo tra i piedi, sempre un tocco in più. Una sola occasione clamorosa, quando il portiere Dimitrievski sbaglia rilancio e Berardi ha la porta libera: tiro sbagliato e il portiere macedone riesce addirittura a recuperare. continua a leggere
Trend Micro, nel 2021 oltre 60 mln virus malevoli intercettati
L’Italia nel 2021 è stato il quarto Paese al mondo e il primo in Europa più colpito dai malware, nell’anno precedente era settima nella classifica mondiale.
Sono i dati del rapporto ‘Navigating new frontiers‘ di Trend Micro Research.
A livello globale, spiega la società di sicurezza informatica, l’anno passato è stato caratterizzato da attacchi alle infrastrutture e ai sistemi per il lavoro da remoto, nel mirino in particolare i sistemi cloud configurati in maniera errata. Nel mondo, la società ha registrato un incremento del 42% delle minacce rispetto al 2020. Circa 70 miliardi sono arrivate via mail.
Riguardo l’Italia, il numero totale di malware intercettati nel 2021 è stato di oltre 60 milioni (62.371.693), nel 2020 erano stati oltre 22 milioni; 6.861 gli attacchi ricevuti dal nostro paese. Le minacce via e-mail che hanno colpito il nostro paese sono state 336.431.403, i siti maligni ospitati in Italia e bloccati sono stati 269.383; mentre il numero di app maligne scaricate è stato di 51.103, infine i malware unici di online banking intercettati sono stati 3.478 Anche riguardo i ransomware, quei virus che bloccano i dispositivi e viene chiesto un riscatto alle vittime per sbloccarli, l’Italia è quarta in Europa preceduta da Germania, Francia e Gran Bretagna. A livello mondiale è dodicesima.
Secondo Trend Micro, le offerte di ‘ransomware-as-a-service‘, un modello di business utilizzato dai cybercriminali che affittano virus malevoli, “hanno aperto il mercato ai malintenzionati con conoscenze tecniche limitate e hanno anche dato origine a maggior specializzazioni, come i broker esperti negli accessi, che sono diventati un tassello fondamentale dell’underground criminale. L’anno scorso i settori più attaccati sono stati pubblica amministrazione, banche e sanità“.
Dopo l’esclusione della Fifa, Mosca si era rivolta al Tribunale arbitrale dello Sport, che non ha accolto le richieste come già era successo martedì con l’Uefa
La Russia resta fuori dagli spareggi di qualificazione al Mondiale 2022. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) ha infatti respinto la richiesta della Federcalcio russa di sospendere le sanzioni decise dalla Fifa, che ha annullato la partecipazione della Russia dai playoff di fine marzo: il 24 marzo era in programma la sfida con la Polonia, la vincente avrebbe incontrato la vincente tra Svezia e Repubblica Ceca.
LA RICHIESTA – La federcalcio russa aveva chiesto che la decisione dell’organo di governo della Fifa fosse congelata fino a una decisione completa del Tas sul suo ricorso contro la sospensione della Fifa sulla scia dell’invasione russa dell’Ucraina. Il Tas ha dichiarato: “La decisione impugnata rimane in vigore e tutte le squadre e i club russi continuano a essere sospesi dalla partecipazione alle competizioni Fifa”. continua a leggere
Il centrocampista bianconero, in accordo con l’autorità sanitaria locale, “è già stato posto in isolamento”. Un problema per Allegri ma anche per il ct azzurro Mancini in vista degli spareggi per il Mondiale
Manuel Locatelli
Manuel Locatelli è positivo al Covid-19. Il calciatore, in accordo con l’autorità sanitaria locale, “è già stato posto in isolamento” fa sapere la Juventus. Un problema in più per Massimiliano Allegri, chiamato domenica contro la Salernitana a riscattare la delusione dell’eliminazione dalla Champions League, ma anche per l’Italia del ct Mancini in vista degli spareggi per le qualificazioni Mondiali della prossima settimana.
L’ultima trasferta serena a Lille in Champions League, sabato in Fa Cup la musica sarà diversa. Ma Tuchel: «Finché abbiamo le nostre maglie rimarremo competitivi»
Roman Abramovich – Thomas Tuchel
«Finché abbiamo le maglie, finché siamo una squadra saremo competitivi». Lo dice l’allenatore del Chelsea Thomas Tuchel alla vigilia della partita di ritorno degli ottavi di finale di Champions League sul campo del Lille (all’andata 2-0 per i londinesi). «Ci sono delle restrizioni che dobbiamo affrontare – spiega il tecnico dei “Blues” campioni d’Europa – cerchiamo di essere il più professionali possibili nel modo in cui ci è concesso farlo».
Le restrizioni che hanno colpito la squadra per via della proprietà russa, che fa capo all’oligarca Roman Abramovich, però, si faranno sentire. Se per la trasferta francese di Champions League (gara in programma mercoledì 16) non ci sono problemi organizzativiperché fissata prima dell’entrata in vigore delle sanzioni stesse, ce ne sono di più per latrasferta di Fa Cup– quarti di finale – di sabato a Middlesbrough. I Blues non potranno spendere più di 20.000 euro complessivi. Quindi impossibile affrontare la trasferta di400 kmcon un aereo. Dovranno per forza di cose viaggiarein pullman, o in treno. Un viaggio intorno alle 10 ore, andata e ritorno compresi.
Sul posto vigili del fuoco per contenere le fiamme al secondo piano di un palazzo e i carabinieri. L’uomo, nipote dell’imprenditrice farmaceutica Diana Bracco, trasportato al Niguarda per intossicazioni e ustioni. Evacuata la scuola Parini di via Santo Spirito
Un incendio si è sviluppato in via della Spiga, pieno Quadrilatero della Moda di Milano, al secondo piano di uno stabile in un appartamento al numero 36. L’incendio è scoppiato intorno alle 10. Un uomo del 1970, Tomaso Renoldi Bracco, nipote dell’imprenditrice farmaceutica Diana Bracco e membro del consiglio di indirizzo della Fondazione, è stato trasportato in codice rosso per intossicazione all’ospedale Niguarda e avrebbe anche ustioni sul corpo. Evacuata per precauzione la scuola Rossari Castiglioni di via Santo Spirito.
Sul posto i vigili del fuoco che stanno spegnendo l’incendio, i carabinieri del Nucleo Radiomobile e dell’aliquota Duomo e il 118. Ancora da chiarire le cause. continua a leggere
Milano, incendio V. della Spiga: uomo intossicato grave, si tratterebbe di Tomaso Renoldi Bracco
Tutto pronto per laFesta della donna, ricorrenza che si celebra ogni anno l’8 marzo. Il termine festa, però, non è proprio quello più adatto, perché questa giornata è infatti dedicata al ricordo e alla riflessione sulleconquiste politiche, sociali, economiche del genere femminile. Meglio quindi definirla giornata internazionale della donna. Vediamo nel dettaglio le origini, il significato e qualche curiosità. continua a leggere
🔴⚙️ LA VERA STORIA DELL’ 8 MARZO: Roberta Turi, segretaria generale della Fiom di Milano, racconta verità e leggenda della Giornata internazionale dei diritti della donna. E del perché è importante che rimanga una giornata di lotta. Soprattutto oggi, visto che con la pandemia da covid-19 le disuguaglianze, anche tra donne e uomini, sono aumentate.
Aveva 76 anni, fu uno dei protagonisti del primo tricolore biancoceleste
Pino Wilson– foto da repubblica.it
Addio al Capitano. Dopo il successo di Cagliari di ieri sera (3-0), la Lazio si sveglia con la triste notizia della scomparsa di Pino Wilson, che con la banda del ’74 di Tommaso Maestrelli vinse il primo scudetto della storia biancoceleste. Aveva 76 anni: stando alle prime notizie sarebbe stato colpito da un ictus. “Insieme, siamo diventati Campioni. Ciao Pino, nostro Capitano, la storia che ci lega è eterna” ha scritto sui social la Lazio. continua a leggere
Insieme, siamo diventati Campioni. Ciao Pino, nostro Capitano, la storia che ci lega è eterna pic.twitter.com/b4sJrCtjjq
Il comunicato del magnate russo: «Ho incaricato il mio team di creare una fondazione di beneficenza a cui verranno donati tutti i proventi netti della vendita. La fondazione sarà a beneficio di tutte le vittime della guerra in Ucraina»
Impero di oligarca vendesi: Roman Abramovich si prepara a liquidare le sue proprietà londinesi e soprattutto la squadra di calcio del Chelsea, perché è «terrorizzato» — dicono a Londra — dall’ipotesi di essere colpito dalle sanzioni del governo britannico. E dunque mercoledì sera il magnate russo ha rotto il silenzio e ha annunciato ufficialmente la cessione della squadra londinese: prezzo richiesto, 3 miliardi di sterline (oltre 3 miliardi e mezzo di euro). Ma c’è di più: i proventi della vendita andranno «a beneficio di tutte le vittime della guerra in Ucraina. Questo include provvedere fondi per i bisogni urgenti e immediati così come per il sostegno alla ricostruzione a lungo termine».
Slancio umanitario o mossa di pubbliche relazioni? Abramovich, considerato uno degli uomini più vicini a Putin — anche se lui nega — non è stato finora inserito nella «lista nera» della Gran Bretagna e dell’Unione europea: ma a Londra tutti gli occhi sono puntati su di lui e sulle prossime mosse del governo di Boris Johnson. È per questo che l’oligarca avrebbe già messo sul mercato anche la sua residenza di Kensington Palace Gardens — detta anche «la via dei miliardari», accanto al palazzo di William e Kate e dove si trova pure l’ambasciata russa —: si tratta di una magione di 15 stanze da letto valutata quasi 200 milioni di euro. Agenti immobiliari d’élite sarebbero stati già contattati e ci sarebbe un potenziale acquirente cinese. Abramovich avrebbe intenzione di disfarsi anche della sua altra proprietà a Londra, una casa di tre piani a Chelsea acquistata nel 2018 per circa 25 milioni di euro. continua a leggere
Un milione di rifugiati, Kiev sotto bombe, cade Kherson
Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha annunciato delle “pause” nelle operazioni dell’esercito russo per favorire l’evacuazione di civili dall’Ucraina attraverso “corridoi umanitari”.
“Siamo pronti a creare corridoi umanitari ovunque, in qualsiasi momento“.
I negoziati tra Russia e Ucraina si terranno nella regione di Brest, in Bielorussia. Lo ha reso noto il capo delegazione russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. I colloqui – dice Medinsky – cominceranno intorno alle 15 ora locale in Bielorussia (le 13 in Italia). La Russia, ha aggiunto, porterà sul tavolo del vertici gli aspetti tecnico-militari, umanitari e politici della crisi in Ucraina. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha parlato questa mattina al telefono con il presidente russo, Vladimir Putin, e successivamente ha telefonato all’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo hanno confermato fonti dell’Eliseo.
Una soluzione alla situazione in Ucraina verrà trovata, ha detto in mattinata il ministro degli esteri Serghei Lavrov. “Sono sicuro che l’isteria diminuirà e che l’Occidente supererà la sua frenesia“, ha aggiunto secondo quanto riporta Interfax.La Russia risarcirà l’Ucraina per tutti i danni subiti durante la brutale guerra di Mosca, ha avvertito nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un nuovo video e ha sottolineato: “Ripristineremo ogni casa, ogni strada, ogni città“. “Dobbiamo tenere aperta la strada della diplomazia e del dialogo, rimanendo in contatto con tutte le parti soprattutto per ottenere un cessate il fuoco nelle prossime ore, ma nel frattempo le bombe continuano ad esplodere e il popolo ucraino continua a soffrire“. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Dobbiamo portare Putin a riprendere la strada della diplomazia, ma per farlo la guerra deve finire ed è proprio Putin che deve fermarla. Il negoziato che oggi riparte deve essere reale e portare, come già detto, intanto a un cessate il fuoco“, aggiunge il titolare della Farnesina.
CITTA’ ASSEDIATE – Non si fermano, intanto, i bombardamenti: sei adulti e due bambini – riporta il sito ucraino Kyiv Independent – sono stati uccisi in un edificio residenziale a seguito di un attacco russo alla città di Izyum, nel distretto di Kharkiv.Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha pubblicato un nuovo video sottolineando che le linee di difesa dell’Ucraina stanno resistendo nonostante non ci sia stata tregua nella notte nei bombardamenti delle città da parte della Russia. Lo riporta la Bbc. Il cambiamento nella tattica russa, prendere cioè di mira le aree civili, mostra che l’Ucraina è riuscita a resistere al piano di Mosca per una rapida vittoria tramite un assalto di terra, ha aggiunto. “Non abbiamo altro da perdere se non la nostra stessa libertà“, ha aggiunto Zelensky…… continua a leggere
L’organismo del calcio mondiale ha raccolto l’invito del Cio a non far partecipare atleti russi e bielorussi alle competizioni sportive. Anche il calcio europeo ha deciso di voltare le spalle a Mosca: paga il conto lo Spartak, impegnato in Europa League. È stata inoltre interrotta la partnership con Gazprom. Nel frattempo De Zerbi e il suo staff sono rientrati in Italia. In salvo anche l’ex arbitro Luciano Luci, designatore degli arbitri in Ucraina. Basket, squadre russe escluse da Eurolega e EuroCup
La Fifa ha deciso di escludere la nazionale della Russia dagli spareggi per i Mondiali in Qatar. La Russia avrebbe dovuto affrontare la Polonia a Mosca il 24 marzo, ma i polacchi avevano già fatto sapere di non volerla sfidare neanche in campo neutro. Lo stesso discorso fatto da Svezia e Repubblica Ceca, eventuali avversari dei russi negli spareggi. Elenco a cui si erano aggiunte Inghilterra, Danimarca, Albania, Svizzera, Norvegia, Scozia, Galles e Irlanda. L’ufficialità è arrivata dal Consiglio Fifa e dal Comitato Esecutivo Uefa: insieme hanno deciso che “tutte le squadre russe, siano esse rappresentative nazionali o squadre di club, saranno sospese dalla partecipazione alle Competizioni Fifa e Uefa fino a nuovo avviso”. Oltre alla nazionale russa a pagare il conto è lo Spartak Mosca, che negli ottavi di Europa League avrebbe dovuto vedersela col Lipsia.
Il Cio degrada Putin, e chiede lo stop ad atleti russi e bielorussi – La Fifa ha raccolto di fatto l’invito del Comitato olimpico internazionale. Il Cio infatti ha “degradato“ Vladimir Putin e ha messo al bando dallo sport mondiale gli atleti di Russia e Bielorussia. L’esecutivo ha ritirato l’Ordine Olimpico, massima onorificenza del movimento a cinque cerchi, al presidente russo dopo l’invasione dell’Ucraina; ha inoltre “vivamente raccomandato” a tutte le federazioni mondiali di “non invitare atleti russi e bielorussi” nelle competizioni sportive internazionali, e laddove non fosse possibile per “motivi di tempo o legali” le esorta a “garantire che nessun atleta o funzionario sportivo russo o bielorusso possa prendere parte sotto il nome di Russia o Bielorussia. I cittadini russi o bielorussi, siano essi individuali o di squadra, dovrebbero essere accettati solo come neutrali, senza inni e bandiere“.
La Uefa interrompe la partnership con Gazprom – L’esclusione delle squadre russe non è l’unica decisione presa dalla Uefa: l’organismo che controlla il calcio europeo ha interrotto la partnership con Gazprom, una sponsorizzazione da 40 milioni di euro. “La Uefa ha deciso oggi – si legge nel comunicato – di porre fine alla sua partnership con Gazprom in tutte le competizioni. La decisione ha effetto immediato e riguarda tutti gli accordi esistenti, tra cui la Uefa Champions League, le competizioni Uefa per squadre nazionali e Uefa Euro 2024“. continua a leggere