Real Madrid, 3 giocatori (settore giovanile) arrestati per diffusione video hot con una minorenne


articolo: Real Madrid, arrestati 3 giocatori: le accuse e le indagini (adnkronos.com)

Gallarate, tifosi del Pavia Calcio presi a bastonate… Tifosi del Pavia pestati allo stadio di Gallarate. La società attacca la Sestese


articolo: https://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/gallarate-rissa-tifosi-axhayyyq

Gallarate (Varese) 10 settembre 2023

articolo: https://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/tifosi-pavia-aggrediti-7733f89e

Pavia, 10 settembre 2023  – 

Follia ultrà ad Atene, ucciso un tifoso e Champions rinviata


articolo: Follia ultrà ad Atene, ucciso un tifoso e Champions rinviata – Calcio – Ansa.it

Il luogo dell’omicidio nei pressi dello stadio di Atene

Pinzolo (Trento), tensioni tra le tifoserie di Torino e Modena: interviene la polizia


articolo: https://video.corrieredeltrentino.corriere.it/pinzolo-scontri-tifoserie-torino-modena/d80c747f-2b86-4548-9baf-7ab8aa27cxlk

Messico, ucciso allenatore durante una partita amatoriale


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/23_luglio_21/messico-allenatore-ucciso-durante-partita-video-965cac6e-27da-11ee-905a-886de2afaece.shtml#:~:text=La%20tragedia%20è%20avvenuta%20in,stato%20ripreso%20in%20un%20video.

In Messico, a Ciudad Obregon, la partita di un torneo amatoriale è finita in tragedia: individui armati sono entrati in campo e hanno ucciso un allenatore. Dramma ripreso in diretta

Una tragedia scuote il calcio messicano. È accaduto tutto durante la notte di giovedì 20 e venerdì 21 luglio. Durante un incontro amatoriale a Ciudad Obrégon, nello Stato di Sonora, uno dei due allenatori è stato ucciso. I responsabili sono un gruppo di individui armati che in azione durante la gara ha ferito a morte uno dei tecnici.

La tragedia è avvenuta in un impianto sportivo del quartiere di Cajeme. Nel mezzo del match, intorno alle 21:20 locali, l’allenatore Jorge Alberto, di 44 anni è stato colpito da una scarica di proiettiliNon solo. A rendere tutto più macabro è stato il fatto che l’omicidio è stato ripreso in un video. Infatti, la partita è stata trasmessa in diretta sui social da una delle due squadre sul terreno di gioco, la Gamesa Union. Nel marzo 2022 un’altra tragedia aveva colpito il calcio messicano. Nella gara tra Queretaro e Atlas, le due tifoserie hanno dato vita a una rissa sugli spalti dello stadio Corregidora. Intorno al 60’, con gli ospiti in vantaggio di un gol, gli animi sulle tribune si erano surriscaldati per poi sfociare in violenza. Le autorità avevano aperto i cancelli che separano il campo dagli spalti per permettere alle famiglie di entrare e mettersi al sicuro dalla rissa, ma le due fazioni hanno presto trasferito la lotta anche in campo. E c’erano stati 15 morti. Adesso la notizia di questo nuovo episodio.

Donnarumma e la fidanzata aggrediti e picchiati in casa: la rapina nell’abitazione di Parigi


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/23_luglio_21/donnarumma-fidanzata-aggrediti-casa-furto-nell-abitazione-parigi-f2b9eb8c-2791-11ee-905a-886de2afaece.shtml

Gigio e la compagna Alessia Elefante legati e rapinati. Sono stati poi portati in ospedale per le percosse subite. Il danno economico, secondo le prime stime, sarebbe di circa 500 mila euro

Legati in casa propria, poi picchiati e rapinati. Una notte da incubo per Gigio Donnarumma e la compagna Alessia Elefante, aggrediti nelle prime ore di oggi, venerdì 21 luglio, da un gruppo di ladri che sono entrati nella loro abitazione di Parigi, nell’ottavo arrondissement, e li hanno malmenati e poi immobilizzati. Il bottino racimolato dai ladri, secondo le prime stime, sarebbe di circa 500 mila euro in orologi, gioielli e borse. La Procura di Parigi ha aperto un’indagine.

Il portiere del Psg e la fidanzata sono riusciti a liberarsi intorno alle 3.20 del mattino, e sono fuggiti in un hotel di lusso situato vicino la loro casa. Lì il personale della struttura, dopo aver capito la situazione, ha avvertito la polizia e si è preso cura della coppia, sotto shock.

Donnarumma e Alessia Elefante sono stati portati in ospedale per accertamenti dopo le percosse subite. Sulla vicenda indaga la Brigade de repression du banditisme (BRB) della polizia giudiziaria francese.

Calciatore aggredisce l’arbitro, poi si suicida: tragedia in Argentina


articolo: https://www.corriere.it/sport/23_luglio_18/calciatore-aggredisce-arbitro-poi-si-suicida-tragedia-argentina-2aae7f46-2574-11ee-8ad9-e291f4ec7ab7.shtml

Williams Tapón e l’arbitro Cristian Paniagua prima della partita

Alexander Williams Tapón, calciatore dilettante, prende a pugni e a calci un arbitro. Denunciato per tentato omicidio, si suicida. Lascia moglie e due figli piccoli.

È stato trovato morto lunedì sera, un calciatore dilettante che aveva aggredito l’arbitro e che temeva di ricevere una denuncia penale. È successo a Sarandí, cittadina poco a sud di Buenos Aires. Alexander Williams Tapón, 24 anni, si è tolto la vita con un’arma da fuoco nei pressi della ferrovia non lontano da dove aveva aggredito il direttore, di gara, Cristian Ariel Paniagua, «colpevole» di aver ammonito per la seconda volta un suo compagno di squadra nel La Cortada Fc.

Vedendo la sanzione Tapón aveva reagito in modo particolarmente violento, con due pugni al volto e poi un calcio alla nuca del direttore di gara, che è anche svenuto ed è stato trasportato in ospedale per essere sottoposto a Tac. Paniagua aveva poi, verso le 21 di ieri, ora locale, presentato denuncia penale nei suoi confronti, e in quelli del calciatore che, ammonito, aveva reagito con uno spintone e insulti. Poi l’arbitro, 36 anni, aveva commentato: «Per fortuna mi sto riprendendo, ma avrebbe potuto uccidermi. Non si è scusato, mi ha detto solo “l’ho fatto nell’eccitazione del momento». Il giovane, invece, aveva chiesto scusa ai microfoni di Naza Tv, una piccola emittente della zona.

Nato e cresciuto nel quartiere di Agüero, sempre a sud di Buenos Aires e non lontano da dove si sono svolti l’aggressione e il suicidio, Tapón aveva fama di essere problematico e i compagni di squadra hanno spiegato alla stampa argentina che non era il primo caso di espulsione. Verso la mezzanotte tra lunedì e martedì ha mandato un messaggio alla moglie Agustina, poi è stato trovato morto. Oltre alla donna, scrive La Nación, lascia anche due figli, uno di due anni e uno di sette mesi.

La polizia ha subito classificato il caso come suicidio legato alla denuncia per «tentato omicidio aggravato nell’ambito di un evento sportivo». Secondo alcuni media locali, la famiglia del giovane avrebbe espresso rabbia nei confronti del direttore di gara.

L’Uefa punisce la Fiorentina per i fatti di Basilea: multa e divieto di trasferta nella prossima gara europea


articolo: L’Uefa punisce la Fiorentina per i fatti di Basilea: multa e divieto di trasferta nella prossima gara europea | Corriere.it

Viola sanzionati per il lancio di fuochi d’artificio e di oggetti in campo dei propri tifosi. Multa e doppia squalifica (con la condizionale) anche per il West Ham dopo il ferimento di Biraghi in finale

Ammenda da 30mila euro e divieto di trasferta per i tifosi viola al primo impegno europeo fuori casa. Sono le sanzioni inflitte alla Fiorentina dalla Uefa a seguito delle intemperanze del tifo viola all’interno del St Jacob Park di Basilea il 18 maggio scorso, quando la squadra di Italiano, segnando all’ultimo minuto dei tempi supplementari, si qualificò alla finalissima di Conference League: «Per avere, i sostenitori, lanciato fuochi d’artificio, lanciato oggetti in campo e aver creato problemi alla folla», si legge nelle motivazioni pubblicate sul sito della Uefa. La Fiorentina poi è stata ulteriormente multata di altre 4mila euro per «condotta impropria della squadra». 

Biraghi dopo essere stato colpito da un oggetto lanciato dai tifosi del West Ham – (LaPresse)

Doppia squalifica per il West Ham – Nelle sanzioni Uefa ovviamente è citata anche la finale di Praga giocata lo scorso 7 giugno, durante la quale i sostenitori del West Ham lanciarono oggetti in campo (l’arbitro sequestrò anche una sigaretta elettronica) e colpirono alla testa il capitano viola Biraghi, costretto a tornare a casa con 8 punti di sutura. Il club inglese è stato sanzionato con 50mila euro di multa e con un divieto di trasferta per i suoi tifosi per le prossime due gare europee (la seconda però è stata sospesa per due anni). Gli scontri causati dagli ultras viola e avvenuti nel centro di Praga prima della partita invece non vengono menzionati perché l’Uefa punisce solo i fatti avvenuti dentro gli stadi: al resto penserà la giustizia ordinaria

Dirigente picchiato da un genitore durante una partita di Under 9: perso un rene e milza lesionata


articolo: Dirigente picchiato da un genitore durante una partita di Under 9: perso un rene e milza lesionata (ilgiorno.it)

Seregno, follia durante un torneo di calcio tra squadre dell’oratorio. L’uomo, colpito da un violento calcio, ha rischiato la vita. Caccia all’aggressore

Seregno (Monza e Brianza), 20 giugno 2023

Un dirigente sportivo di 44 anni ha rischiato di morire per un calcio ricevuto da un tifoso, forse un parente dei mini calciatori che si affrontavano in campo in un torneo oratoriale, mentre cercava di calmare gli animi sugli spalti.

La vittimaLa vittima è un  dirigente della squadra di calcio Polis SGP di Seregno. L’uomo   ha  rischiato la vita ed è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Desio a causa di un calcio ricevuto da uno sconosciuto  sugli spalti che gli ha compromesso totalmente un rene e lesioni alla milza. Solo oggi è uscito dalla terapia intensiva ed è stato dichiarato fuori pericolo.

Torneo di calcio under 9 – Tutto è accaduto  durante un torneo tra squadre degli oratori disputatosi domenica pomeriggio tra gli under 9. In campo la Polis che giocava in casa contro gli ospiti di Muggiò.

Genitori esagitatiGli animi dei genitori sugli spalti a un certo punto si sono surriscaldati: la partita era al termine e il dirigente è salito sugli spalti per calmare e ricordare  ai genitori che era solo un torneo dell’oratorio per giunta tra bambini di non ancora 9 anni.

Calcio al fianco – L’uomo a un tratto è stato raggiunto da un calcio che l’ha preso lateralmente tra il rene e la milza. Il 44enne seregnese si è alzato dolorante e sotto lo sguardo pietrificato dei piccoli calciatori, anche se accusava dolore, è andato a casa.

Ricovero d’urgenza – La sera di domenica, però la situazione è precipitata e il seregnese è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Desio. Dopo gli esami è stato ricoverato in terapia intensiva: il rene era spappolato e a milza lesionata.

Vita a rischio – E’ stata tanta preoccupazione per i famigliare e per la società calcistica quando i medici hanno comunicato che la situazione era critica e il 44enne avrebbe anche potuto morire.

Rene perso e milza compromessa – Per fortuna l’uomo ha risposto molto bene ai trattamenti dei medici e oggi è uscito dalla terapia anche se ha perso il rene e ha problemi alla milza.

Le indagini – I carabinieri di Seregno hanno avviato le indagini per accertare le responsabilità di quanto accaduto e trovare l’autore di questa insensata violenza.

Spari contro l’auto del capitano del Foggia Davide Di Pasquale dopo la sconfitta e la mancata promozione in serie B


articolo: Spari contro l’auto del capitano del Foggia Davide Di Pasquale dopo la sconfitta e la mancata promozione in serie B | Corriere.it

La macchina del capitano

La macchina era parcheggiata all’interno dello stadio Zaccheria: tre colpi hanno distrutto il finestrino

Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati sparati domenica notte contro l’automobile di Davide di Pasquale, difensore e  capitano del Foggia Calcio la squadra che ha perso con il  Lecco per tre reti a uno, sfumando il sogno di andare in serie B. L’automobile, un suv, era parcheggiata all’interno dello stadio Pino Zaccheria di Foggia: stando ad una prima ricostruzione sarebbero stati tre i colpi sparati contro il finestrino del lato del guidatore che è stato completamento distrutto
Sull’accaduto stanno indagando gli agenti della Digose della questura di Foggia. «Questo gesto – ha detto l’onorevole del MS Giorgio Lovecchio –  ci fa capire perché non raggiungiamo le categorie superiori molto di più di un torto arbitrale o di una sconfitta in campo. Condanno fermamente il balordo che si è reso autore di questo grave atto intimidatorio, ma sono certo che i veri tifosi del Foggia non abbiano nulla a che fare con questi gesti incivili».

Striscione di minacce al calciatore dell’Inter Federico Dimarco, indagati quattro tifosi del Milan


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2023/06/08/news/striscione_dimarco_tifosi_milan_indagati-403712006/

Le indagini della Digos hanno portato all’identificazione di quattro persone. Sarebbero stati sei o sette in totale gli autori del blitz sotto casa del calciatore nerazzurro

Ci sono quattro indagati per il caso dello striscione appeso nella notte tra il 18 e 19 maggio davanti alla casa di Federico Dimarco, difensore 25enne dell’Inter, che, al termine della vittoria nel derby di Champions, si era lasciato andare ad alcuni cori contro la tifoseria organizzata del Milan.

All’azione – secondo quanto ricostruito dalla Digos di Milano – avrebbe partecipato un gruppo composto da 6-7 esponenti della Curva sud rossonera, autori della scritta “Dimarco pensa a giocare… o la lingua te la facciamo ingoiare“.

Quattro di loro sono stati identificati e iscritti nel registro degli indagati del fascicolo aperto con l’ipotesi di reato di minacce aggravate. Le indagini della squadra tifoserie della Digos, coordinate dalla sezione distrettuale antiterrorismo, proseguono per identificare gli altri partecipanti. Non hanno preso parte al blitz – da quanto appreso – esponenti di spicco della curva sud.

Biraghi colpito (e ferito) alla testa da un bicchiere lanciato dagli spalti durante la finale


Biraghi colpito (e ferito) alla testa da un bicchiere lanciato dagli spalti durante la finale, ecco cosa può succedere

articolo: Biraghi colpito (e ferito) alla testa da un bicchiere lanciato dagli spalti durante la finale, ecco cosa può succedere (ilgazzettino.it)

Biraghi colpito (e ferito) alla testa da un bicchiere lanciato dagli spalti

Un oggetto ha colpito il capitano della Fiorentina, sanguinante dalla nuca e costretto a ricevere delle cure mediche

Brutto episodio accaduto durante la finale di Conference League. Al 37′ del primo tempo l’arbitro è stato costretto a interrompere il gioco dop il lancio di oggetti, in particolare bicchieri di plastica, in campo dal settore occupato dai tifosi del West Ham. Un oggetto ha colpito il capitano della Fiorentina Cristiano Biraghi, sanguinante dalla nuca e costretto a ricevere delle cure mediche.

Fiorentina a Praga, violenti scontri tra tifosi: 16 fermati

articolo: https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/sport/23_giugno_07/fiorentina-a-praga-violenti-scontri-tra-tifosi-12-fermati-d437f521-c96c-4501-8087-c4d778fd7xlk.shtml

il bilancio degli scontri avvenuti in un locale di via Rytirska, nella città vecchia di Praga, a un passo dalla famosa piazza San Venceslao

Sedici fermati, Digos negli uffici polizia a gestire la situazione e capire la dinamica e le responsabilità, la polizia li ha fermati praticamente subito, ora si lavora per rilasciarli ma rischiano processo per direttissima domattina con condanna da tramutare in sanzione pecuniaria. È il bilancio degli scontri avvenuti in un locale di via Rytirska, nella città vecchia di Praga, a un passo dalla famosa piazza San Venceslao. Secondo la ricostruzione della polizia ceca, un gruppo di tifosi viola avrebbe aggredito alcuni tifosi del West Ham seduti in un pub. Nel parapiglia ci sono stati lanci di bottiglie e sedie, mentre qualche tifoso ha acceso fumogeni. 

Gli scontri sono stati anche ripresi in un video che sta diventando virale sui social. I fan della Fiorentina, sempre secondo le ricostruzioni dei media locali, avrebbero anche aggredito un poliziotto, mentre nel pub in questione ci sarebbe stato un principio d’incendio. La polizia, che in assetto antisommossa da stamani controlla il centro cittadino, ha arrestato 12 sospetti. 

Brescia-Cosenza, le rondinelle pagano con lo 0-3 e due giornate a porte chiuse (ma nessuna multa)


articolo: https://brescia.corriere.it/notizie/sport/23_giugno_07/brescia-cosenza-le-rondinelle-pagano-con-lo-0-3-e-due-giornate-a-porte-chiuse-ma-nessuna-multa-6bdc92ab-1969-471a-8878-5f57fbb01xlk.shtml

La decisione del giudice sportivo dopo lunga analisi: tre turni di squalifica a Karacic e Rigione, venuti alle mani negli spogliatoi

Non è stata una stangata, casomai una stangatina. Il Brescia paga le intemperanze dei propri tifosi, durante la sfida play out con il Cosenza, “solo” con due partite da giocare a porte chiuse nella prossima stagione al Rigamonti. E l’inevitabile 0-3 a tavolino, che cancella il pareggio 1-1 ottenuto sul campo prima dell’invasione e del lancio dei fumogeni che impedirono all’arbitro Massa, giovedì scorso, di far proseguire la partita nell’ultimo minuto di recupero a disposizione.

Questa la sentenza del giudice sportivo, che ha anche squalificato Karacic (Brescia) e Rigione (Cosenza) per tre turni: secondo il referto dell’arbitro, sarebbero venuti alle mani nel tunnel che porta agli spogliatoi.

Il Giudice sportivo, si legge nel comunicato – visto il rapporto dell’Arbitro nel quale veniva riportato che: al 52° del secondo tempo la gara veniva sospesa temporaneamente a causa del lancio sul terreno di giuoco di almeno dieci fumogeni, successivamente al predetto lancio alcuni sostenitori della Soc. Brescia invadevano il terreno di giuoco costringendo gli Ufficiali di gara ed i calciatori delle due società a rientrare negli spogliatoi, dopo circa 20/25 minuti il Direttore di gara rientrava sul terreno di giuoco e, confrontandosi con il Responsabile dell’Ordine Pubblico, il quale comunicava che non vi fossero le condizioni di sicurezza per riprendere, sospendeva definitivamente la gara;  visto, inoltre, il referto dei collaboratori della Procura federale nel quale, tra l’altro, veniva riportato che, nelle zone limitrofe allo stadio, si verificavano scontri tra le Forze dell’Ordine ed i sostenitori della Soc. Brescia, che causavano il ferimento di alcuni tra tifosi, rappresentanti della Forze dell’Ordine e steward, oltre al danneggiamento di tre vetture della Polizia e due dei Carabinieri, tant’è che solo in tarda notte gli Ufficiali di gara ed i componenti delle due società riuscivano ad abbandonare l’impianto di giuoco; in virtù della gravità dei fatti sopra descritti la Soc, Brescia deve rispondere, a titolo di responsabilità oggettiva, ex art. 26 comma 1 CGS, pertanto deve essere sanzionata, anche se ricorrono le circostanze previste dall’art. 29 comma 1 lett. a) e b) CGS, ex artt. 8 comma 1 lett. e) e 10 comma 1 CGS;
P.Q.M.
delibera di infliggere alla Soc. Brescia la perdita della gara con il punteggio di 0-3, oltre alla sanzione dell’obbligo di disputare due gare a porte chiuse.

Pianengo, insulti razzisti a un bambino durante la partita di calcio: «Tornatene a casa tua». Poi la rissa in tribuna


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_giugno_01/pianengo-insulti-razzisti-a-un-bambino-durante-la-partita-di-calcio-tornatene-a-casa-tua-poi-la-rissa-in-tribuna-79efea65-0db6-4f7b-9a34-2f4c9f796xlk.shtml

È accaduto domenica 21 maggio in un triangolare tra Pulcini all’oratorio. La madre di un giocatore avrebbe offeso un avversario con genitori egiziani scatenando «uno spettacolo indegno» tra adulti. La condanna delle società

Chiedono scusa ai bambini «per quanto è accaduto». Si dicono «sgomente e dispiaciute». Soprattutto, le società sportive Ripaltese, Soresinese e Pianenghese prendono le distanze dall’indegno spettacolo degli adulti: la bagarre innescata da una mamma e da una nonna, 39 e 71 anni, andata in scena domenica 21 maggio all’oratorio di Pianengo, paese di 2.500 anime del Cremasco, durante la partita dei pulcini. In campo si stavano affrontando i baby calciatori (classe 2013) della Soresinese e della Ripaltese, nell’ambito del trofeo promosso dalla Pianenghese che ha ospitato le due squadre.

Per un presunto fallo commesso da un giocatore della Soresinese nato da genitori egiziani, la mamma 39enne di un pulcino della Ripaltese, non solo ha perso le staffe, dandogli del maleducato, ma ha condito di razzismo la frase: «Tornatene a casa tua….». Tra l’altro, il giocatore che sembrava avesse subito il fallo, non era neanche suo figlio.

Il duro comunicato di condanna diramato oggi dalle società sportive arriva dopo l’indagine interna e la ricostruzione effettuata da Ilaria Groppelli della dirigenza della Ripaltese, e da Nicholas Alberti, lui della dirigenza della Soresinese, entrambi avvocati di professione, pm nel caso «bagarre» insieme ai carabinieri. E tutto per un fallo che, si è poi appurato, non c’era neanche stato. Lo stesso baby calciatore della Ripaltese che lo avrebbe subito, ha spiegato di esserci finito lui a terra. Ma tant’è. La reazione della 39enne ha fatto da detonatore al parapiglia scoppiato sugli spalti, con gli adulti stranieri furiosi con la mamma e con la madre di lei, la nonna che nel prendere le parti della figlia si è così agitata da accusare un malore e finire all’ospedale Maggiore di Crema. All’oratorio di Pianengo erano arrivate due pattuglie di carabinieri, partite una dal capoluogo cremasco, l’altra da Vailate.

Le società sportive sono uscite con un comunicato durissimo per dissociarsi «dai gesti inqualificabili avvenuti». Sedici righe in tutto. «Nessun episodio né presunti errori arbitrali possono giustificare o legittimare azioni o situazioni simili a quelle verificatesi domenica 21 maggio che non appartengono in alcun modo alla cultura ed allo spirito calcistico delle nostre società». Le società di calcio auspicavano «di poter riportare in campo i piccoli calciatori per una partita all’insegna della fratellanza e del reciproco rispetto, ma purtroppo ciò non è stato possibile». Perché c’è chi non ha creduto nell’iniziativa. 

L’altro auspicio, prosegue la nota, «è che quanto successo, mai verificatosi in tanti anni di gioco, mai si verificherà di nuovo ed occorre ancora una volta ricordare che il gioco è divertimento, partecipazione ed educazione. Nel reciproco rispetto». Ripaltese, Soresinese e Pianenghese «sono società amiche che portano avanti l’attività sportiva, credendo nei valori educativi dello sport e — per quanto occorrer possa — chiedono entrambe scusa a tutti». A cominciare «dai bambini del 2013 che si trovavano in campo, per quanto è accaduto».

Ligue 2, sospesa Bordeaux-Rodez: Buades aggredito dopo il gol


articolo: Ligue 2, sospesa Bordeaux-Rodez: Buades aggredito dopo il gol | Sky Sport

Gara sospesa a Bordeaux dopo l’aggressione da parte di un tifoso all’attaccante del Rodez, Buades. Il giocatore aveva realizzato la rete del vantaggio degli ospiti e successivamente è stato aggredito e spintonato a terra da un tifoso. Prontamente soccorso, gli è stato riscontrato un sospetto trauma cranico. Gara interrotta e non più ripresa sul punteggio di 1-0 per gli ospiti

Momenti di paura e di follia in Ligue 2, durante il match tra Bordeaux e Rodez valido per la 38^ e ultima giornata del campionato di Serie B francese con i padroni di casa terzi in classifica e con gli ospiti al 17° posto e a rischio retrocessione. Gara sospesa subito dopo la rete del vantaggio del Rodez segnata da Buades. Il giocatore, infatti, dopo aver realizzato il gol è andato ad esultare nei pressi della linea di fondo con un paio di compagni di squadra ma è stato aggredito da un tifoso del Bordeaux che lo ha spintonato violentemente a terra. Nella caduta, il giocatore ha battuto la testa sul terreno di gioco.

Attimi di paura con l’ingresso dei sanitari. Buades è stato soccorso con un sospetto trauma cranico. Dopo l’episodio e dopo la momentanea sospensione del match, la gara non è più ripresa con i giocatori che sono rientrati negli spogliatoi. In attesa di conoscere le esatte condizioni di salute di Buades, toccherà successivamente al giudice sportivo francese decidere quale sarà l’esito della partita.

Roma, tifosi aggrediscono l’arbitro Taylor in aeroporto dopo la finale di Europa League con il Siviglia


articolo: Roma, tifosi aggrediscono l’arbitro Taylor in aeroporto dopo la finale di Europa League con il Siviglia- Corriere.it

L’arbitro della finale di Europa League persa dalla Roma contro il Siviglia, Anthony Taylor, è stato aggredito da alcuni tifosi all’aeroporto di Budapest

Continuano a non essere ore facili per Anthony Taylor, l’arbitro che ha diretto la finale di Europa League fra Roma e Siviglia. Fra maxi recuperi, tempi supplementari e calci di rigore la partita è durata 146′, un’eternità per le due squadre e anche per il fischietto inglese, che ha tirato fuori 14 cartellini gialli (record per la competizione) e che si è trovato costretto a prendere decisioni molto discusse, fra cui il mancato rigore ai giallorossi per il fallo di mano di Fernando sul cross di Spinazzola e il mancato rosso a Lamela per la gomitata ai danni di Ibanez. Mourinho, che lo ha aspettato nel parcheggio dello stadio, lo ha definito addirittura una «disgrazia».

L’arbitro Taylor aggredito dai tifosi della Roma – E attimi di tensione ci sono stati anche in serata all’aeroporto di Budapest, dove Taylor — in compagnia della famiglia — si è trovato circondato da alcuni tifosi della Roma a dir poco inferociti, i quali lo hanno riconosciuto e hanno cercato di aggredirlo fra insulti, cori e spintoni. Necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno scortato l’inglese in una stanza della polizia. Sui social circolano una serie di filmati inquietanti, in cui si vede un uomo afferrare lo zainetto del direttore di gara, costretto a sua volta a difendersi con le mani (visibilmente spaventata la figlia, in lacrime). Non solo, perché una volta che Taylor è stato portato in salvo è scoppiata una rissa fra gli stessi tifosi, che si sono lanciati anche una sedia.

La rabbia di Tiago Pinto: «Arbitraggio non equilibrato» – Dal canto suo la Roma continua nelle proteste. Dopo le polemiche di Mourinho (che aveva aspettato l’arbitro nel parcheggio dei pullman per urlargli «Sei una f… disgrazia»), in serata sono arrivate le parole (educate) del general manager del club giallorosso, Tiago Pinto: «Noi come As Roma non desideriamo mettere in discussione i meriti del Siviglia, crediamo che con i nostri avversari abbiamo dato vita a una grande finale, onorando al meglio il palcoscenico che ci offre la Uefa. Non siamo soliti commentare a caldo questo genere di situazioni, ma nella giornata di oggi abbiamo analizzato sia gli episodi più eclatanti sia quelli in apparenza meno evidenti e risulta chiaro che la direzione di gara dal punto di vista disciplinare non è stata equilibrata», le parole del portoghese.

Caos totale a Brescia: stadio sotto assedio, incendiata l’auto di un calciatore


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/02-06-2023/brescia-cosenza-stadio-sotto-assedio-bruciata-auto-huard-4601863215624.shtml

Al Rigamonti i tifosi del Cosenza riescono a uscire solo verso l’una di notte, minacciati dalla rabbia degli ultras di casa. A fuoco alcune macchine, tra le quali quella del difensore francese Huard

Tifosi ospiti imprigionati fino all’una di notte, auto incendiate, feriti tra gli steward e le forze dell’ordine, zone attorno al Rigamonti devastate. Finisce come peggio non poteva il playout di Serie B tra Brescia e Cosenza che sancisce la salvezza dei calabresi e la retrocessione in C dei lombardi dopo 38 anni. La tensione è rimasta altissima per ore: tentativi di entrare nell’impianto da parte degli ultras di casa, all’esterno dell’impianto è stata bruciata l’auto del difensore francese del club lombardo Huard. È caos totale dopo il finale drammatico in cui un gol al 95′ ha di fatto spedito in C i padroni di casa e solo verso l’una di notte la situazione si è normalizzata: gli ultras di casa si sono dispersi, quelli calabresi sono riusciti a lasciare lo stadio.

LA CRONACAAttorno all’impianto gli ultras biancazzurri inferociti hanno tentato di sfondare i cancelli per entrare. Dopo il lancio di fumogeni e l’invasione di campo che ha costretto l’arbitro Massa a sospendere il match per circa mezzora al 6’ di recupero dopo il gol del Cosenza che significava retrocessione, la rabbia degli ultras è continuata fuori dallo stadio. Scontri, feriti (alcuni steward, un tifoso ospite e alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine), auto incendiate (tra cui quella di Huard) e alla fine il tentativo di irruzione nell’impianto: per dare la caccia ai tifosi del Cosenza (circa un migliaio) ancora dentro l’impianto, o per sfogare contro chiunque la rabbia per com’è finita la partita? Non è dato sapere, di certo l’immagine del calcio bresciano rimarrà macchiata per parecchio tempo.

Partita di calcio tra bambini, sugli spalti scoppia la lite tra una mamma e una nonna per un fallo di gioco: arrivano i carabinieri


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2023/05/22/news/pianengo_cremona_lite_mamma_nonna_partita_calcio_bambini-401249773/

All’oratorio di Pianengo, nel Cremonese, giocavano due squadre di bambini di 10 anni: dagli insulti le due donne, una 39enne e una 71enne, sono passate alle mani

Una partita di calcio tra bambini, baby giocatori felici in campo e famiglie sugli spalti. Fino a quando non scoppia una lite: prima parole grosse, urla, insulti, e poi le mani. Ma le protagoniste, questa volta, sono due donne: la mamma 39enne di uno dei bambini in campo e la nonna 71enne di un altro bambino. Gli altri spettatori hanno dovuto dividerle, e alla fine è stata anche chiamata l’ambulanza per la più anziana delle due donne, colta da malore.

La partita in questione era quella tra le squadre della Ripaltese e della Soresinese, bambini classe 2013, che si è giocata ieri sera nel campo sportivo dell’oratorio di Pianengo. All’origine della lite – racconta la Provincia di Cremona – un episodio in campo, forse un fallo che uno dei due bambini avrebbe commesso sull’altro. Da lì la scena si è trasferita a bordo campo, dove le due donne hanno iniziato a litigare, ognuna difendendo il suo bambino.

Le due donne sono arrivate alle mani, tanto che i presenti hanno dovuto fisicamente dividerle, mentre qualcuno chiamava i carabinieri. E quando sembrava tornata la calma, la 71enne ha avuto un calo di pressione ed è stato necessario chiamare l’ambulanza, che l’ha trasportata all’ospedale Maggiore per accertamenti. L’altra donna, invece, ha rifiutato i soccorsi.

Follia nel finale di AZ-West Ham: gli ultras olandesi attaccano le famiglie dei giocatori


articolo: Follia nel finale di AZ-West Ham: gli ultras olandesi attaccano le famiglie dei giocatori (numero-diez.com)

Follia in Olanda, tifosi olandesi cercano di aggredire le famiglie dei giocatori avversari – ©Getty

Nel mondo del calcio non si è nuovi ad alcuni episodi poco piacevoli, che accadono al di fuori del campo. È successo nuovamente ieri, nel post partita di AZ Alkmaar-West Ham, terminata 0-1 in favore degli Hammers, che conquistano la finale di Conference League contro la Fiorentina. Alcuni ultras olandesi, riusciti ad evadere dal proprio settore, hanno assaltato le famiglie e gli amici di alcuni giocatori del West Ham, tra cui Declan Rice, Lucas Paquetà, e Said Benrahma.

Rapidi gli steward e la polizia ad intervenire, memori di quanto successo all’andata. Ci fu un incidente simile al London Stadium, dove alcuni tifosi del West Ham hanno aggredito quelli dell’AZ, tra cui la famiglia del tecnico Pascal Jansen. Dei brutti episodi che, si spera, non ricapitino più, per lasciare spazio al campo, che è quello che conta veramente. Ora ci saranno dei provvedimenti, per cercare di evitare che questi spiacevoli eventi riaccadano.

Dimarco, striscione minaccioso sotto casa del difensore interista: «La lingua te la facciamo ingoiare»


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Lo striscione sotto casa di Dimarco. Nel riquadro, il campione dell’Inter a San Siro dopo il derby

Dopo la vittoria nel derby di Champions, il calciatore si è lasciato andare ad alcuni sfottò contro la Curva Sud. Lui posta su Instagram: «Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan»

Uno striscione di minacce e le scuse del giocatore. Il derby di Champions tra Inter e Milan il suo verdetto lo ha emesso tre giorni fa ma non è ancora finito. «Dimarco pensa a giocare… o la lingua te la facciamo ingoiare». Questa la scritta che è stata fatta trovare sotto casa di Federico Dimarco, difensore dell’Inter che, dopo la vittoria nel derby di Champions che ha mandato la squadra di Inzaghi in finale, si è lasciato andare – con il mano il microfono dell’impianto audio di San Siro – ad alcuni cori contro i tifosi del MilanNon solo il classico «chi non salta rossonero è», ma anche uno sfottò in rima destinato alla Curva sud. 

Preoccupante la replica con le minacce contenute nello striscione. Nella notte lo stesso Dimarco ha preso posizione su Instagram, cercando di chiudere la vicenda con le scuse per il suo comportamento post-derby. «Martedì sera dopo la partita mi sono lasciato andare a un momento di leggerezza. Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan che si sono sentiti offesi», ha scritto il giocatore.

Zaniolo, espulso per un fallaccio, perde la testa: calci e pugni contro il tunnel degli spogliatoi


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È durato solo sei minuti il derby di Istanbul tra Istanbulspor e Galatasaray per Nicolò Zaniolo. L’ex calciatore della Roma è entrato al 24′ della ripresa ma è stato espulso al 30′ per una brutta entrata sul difensore avversario Yesil, sanzionata col cartellino rosso dall’arbitro Numanoglu con l’aiuto del Var. Zaniolo si è infuriato e ha sfogato tutta la sua rabbia scalciando e prendendo a pugni il tunnel che porta agli spogliatoi. La partita è stata comunuqe vinta 2-0 dal Galatasaray grazie a una doppietta di Mauro Icardi.

Invasione dei tifosi dell’Espanyol, giocatori del Barcellona costretti a fuggire


articolo: VIDEO – Invasione dei tifosi dell’Espanyol, giocatori del Barcellona costretti a fuggire – TUTTOmercatoWEB.com

Momenti di paura per i giocatori del Barcellona: mentre stavano festeggiando la conquista del titolo in mezzo al campo, dopo aver vinto 4-2 in casa dell’Espanyol, i tifosi di casa hanno invaso il campo costringendo i calciatori blaugrana alla fuga negli spogliatoi.

Ancora caos in Olanda: fumogeni e invasione, Groningen-Ajax prima sospesa e poi annullata


articolo: Ancora caos in Olanda: fumogeni e invasione, Groningen-Ajax prima sospesa e poi annullata VIDEO | Estero | Calciomercato.com

E’ durata pochissimo la partita di Eredivisie tra il Groningen, già retrocesso, e l’Ajax. Dopo appena cinque minuti e cinquanta secondi di gioco, sul terreno sono piombati diversi fumogeni che hanno costretto l’arbitro Manschot a sospendere l’incontro. Inoltre, un tifoso incappucciato che ha mostrato uno striscione con su scritto “Kankerbestuur, rot op”, cioè “Consigli sul cancro, vaffa***lo”.

RIPRESA E RINUNCIA L’ordine è stato poi ristabilito, ma soltanto in apparenza visto che, tre minuti dopo la ripartenza, altri lanci hanno costretto il direttore di gara ad interrompere per la seconda volta l’incontro, stavolta in maniera definitiva. Il Groningen dovrebbe vedersi assegnata la sconfitta a tavolino, non che cambi qualcosa nell’ottica della lotta salvezza. 

CAOS IN OLANDA  Non si tratta affatto del primo episodio del genere, dopo il ferimento di Klaassen nello scontro con il Feyenoord e il recente arresto di 154 tifosi dell’AZ Alkmaar per cori antisemiti da parte della polizia. Il tifo nei Paesi Bassi sta letteralmente sfuggendo di mano. 

INVASIONE DI CAMPO E SCONTRI TRA TIFOSI DI NAPOLI E UDINESE:….


INVASIONE DI CAMPO E SCONTRI TRA TIFOSI DI NAPOLI E UDINESE: COSA È SUCCESSO ALLA DACIA ARENA

articolo: Invasione di campo e scontri tra tifosi di Napoli e Udinese: cosa è successo alla Dacia Arena – Eurosport

SERIE A – Il Napoli vince lo Scudetto e, dopo il triplice fischio dell’arbitro, è stata festa in campo per tutti i giocatori e Spalletti. Festa però rovinata dall’invasione di campo dei tifosi azzurri e, soprattutto, dagli scontri che ne sono scaturiti con i tifosi dell’Udinese che hanno invaso anch’essi il rettangolo di gioco. I giocatori sono subito rientrati negli spogliatoi.

Il Napoli ce l’ha fatta! L’1-1 della Dacia Arena contro l’Udinese basta e avanza per conquistare il 3° Scudetto della propria storia, a cinque giornate dal termine, ma dopo il triplice fischio dell’arbitro Rosario Abisso c’è stato un po’ di caos sul rettangolo di gioco. Come ampiamente prevedibile, infatti, molti tifosi del Napoli sono scesi in campo con un’invasione stile anni ’90. Sono stati portati in trionfo Spalletti e i suoi giocatori (ecco le nostre pagelle), anche se c’è stata qualche lite tra tifosi per portare a casa qualche cimelio. Qualche gadget dalla Dacia Arena tra maglie, pantaloncini e calzettoni dei giocatori.

Fin qui nulla di gravissimo, ma dopo qualche minuto sono riusciti ad entrare sul rettangolo di gioco anche alcuni tifosi dell’Udinese. I supporter friulani hanno sfondato le protezioni accendendo diversi scontri con i tifosi del Napoli. Momenti di tensione, con i giocatori del Napoli stessi a scappare dentro gli spogliatoi dello stadio. Per fortuna è arrivato subito l’intervento delle Forze dell’ordine che hanno disperso i presenti, sistemando la situazione.

Cassano d’Adda, tensione alla partita: “Mister aggredisce calciatore 14enne”. La famiglia: lo denunciamo


articolo: Cassano d’Adda, tensione alla partita: “Mister aggredisce calciatore 14enne”. La famiglia: lo denunciamo (ilgiorno.it)

Un gol poi annullato ha scaldato gli animi negli ultimi minuti. L’allenatore del Sovico, già espulso, ha poi chiesto scusa al giocatore della Ghezzi

Cassano d’Adda (Milano)

Brutta pagina sportiva quella consumata nella giornata di ieri sul campo della Pierino Ghezzi all’oratorio Don Bosco durante l’incontro di calcio tra “Pierino Ghezzi“ e Accademia Sovico Calcio del campionato giovanissimi B.

Tutto accade a pochi minuti dalla fine, quando l’allenatore della squadra ospite Accademia Sovico Calcioespulso dal terreno di gioco, rientra nel recinto di gara per aggredire violentementesecondo il racconto di testimoni, un giocatore classe 2009 della Pierino Ghezzi.

Le testimonianze raccontano che dal terreno di gioco era partita qualche parola di troppo da parte del giovane calciatore della Pierino Ghezzi rivolta al mister, 51 anni, espulso della squadra avversaria, che per tutta risposta è rientrato prepotentemente sul terreno di gioco avventandosi sul ragazzo e prendendolo a pugni. Ne è scaturita una rissa furibonda in cui non è mancato qualche pugno di troppo anche tra chi si adoperava per allontanare il mister e condurlo nello spogliatoio per calmarsi. Nessuna grave conseguenza fisica, fortunatamente, per il ragazzo dopo il pestaggio subito.

L’aggressione era nata dopo che un calcio di rigore, nessuna protesta in merito, era stato concesso alla P.Ghezzi sul risultato di tre a tre. Battuto il penality, il pallone finisce sul palo e di rimando, lo stesso giocatore che aveva calciato il rigore mette la palla in rete. Quindi un gol da non convalidare come da regolamento. Il giovane arbitro tentenna qualche secondo prima di prendere la decisione di annullare la rete mentre i giocatori della Ghezzi, pensando fosse un gol valido, hanno subito esultato anche perché si trattava, eventualmente, del quarto gol che avrebbe consentito di passare in vantaggio.

A quel punto è nato un battibecco tra l’allenatore, che sottolineava la non validità del gol, e il ragazzo che ha risposto male. L’aggressione ha lasciato tutti sgomenti, la famiglia del giocatore aggredito annuncia denuncia nei confronti del mister aggressore, l’uomo dopo essersi calmato ha compreso di aver commesso un’azione inqualificabile e ha quindi chiesto scusa alla società Ghezzi e la famiglia del ragazzo.

La società è parte lesa – dichiara l’addetto stampa della Ghezzi Gianluca Pirovanoattendiamo le decisioni del giudice sportivo che prenderà dopo aver letto il referto dell’arbitro”.

Scontri prima di Spezia-Lazio: assalti degli ultrà con mazze e bastoni


articolo & video: Scontri prima di Spezia-Lazio: assalti degli ultrà con mazze e bastoni- Corriere TV

Scontri prima di Spezia-Lazio: assalti degli ultrà con mazze e bastoni

La polizia ha arrestato alcune persone, un tifoso è rimasto ferito

CorriereTv

Violenti scontri nel prepartita di Spezia-Lazio: le due tifoserie sono venute a contatto nelle vie del centro città, nella zona di piazza Ginocchio, con mazze e oggetti contundenti di vario genere. La polizia in assetto antisommossa è riuscita poi a dividere i tifosi. Alcune persone sono state arrestate; un tifoso spezzino sarebbe rimasto ferito alla testa. Danni alle auto e al dehor di un ristorante di via Napoli. Le immagini diffuse sui social dai residenti che hanno ripreso quanto stava accadendo da balconi e finestre

Follia alla partita under 19: tifoso tenta di accoltellare un calciatore e scoppia rissa in campo


articolo: Lecco, tifoso tenta di accoltellare un calciatore e scoppia rissa in campo (today.it)

La violenza è iniziata sugli spalti e poi è arrivata sul terreno da gioco. L’arbitro ha sospeso la gara e sono arrivati anche i provvedimenti disciplinari

Sportività nessuna, violenza molta. La partita che si è giocata lo scorso 5 aprile al centro sportivo comunale Al Bione (Lecco) tra Aurora San Francesco e Lissone è sfociata in un’aggressione con un tifoso che ha tentato di accoltellare un giocatore seduto sulla panchina del Lissone.

La gara era valida per il campionato regionale Juniores Under 19. Secondo quanto ricostruito un tifoso ha inveito contro dirigenti e staff del Lissone, poi ha tentato di colpire un giocatore con un coltello. 

L’arbitro Mattia Ferraioli ha sospeso la gara al decimo minuto della ripresa, ma anche in campo si è scatenato il caos con un giocatore lecchese che ha aggredito due avversari: uno preso a calci e pugni e l’altro afferrato per il collo. Lo stesso arbitro ha denunciato di essere stato avvicinato da “una persona attribuibile alla società Aurora San Francesco che lo importunava” per la decisione di sospendere definitivamente la gara.

Per il calciatore violento sono state decise cinque giornate di squalifica, mentre la società dovrà versare 500 euro di multa, scontare cinque punti in classifica durante la prossima stagione tra i Provinciali e disputare cinque gare a porte chiuse. 

Nervi tesi in casa Bayern Monaco: Sané e Mané sarebbero venuti alle mani!


articolo: Nervi tesi in casa Bayern Monaco: Sané e Mané sarebbero venuti alle mani! (numero-diez.com)

Il 3-0 subito ieri sera contro il Manchester City, nell’andata dei quarti di finale di Champions League, potrebbe aver lasciato strascichi significativi nel post partita del Bayern Monaco.

Secondo la Bild, infatti, Sadio Mané e Leroy Sané, già protagonisti di un primo diverbio in campo a causa di una giocata dell’ex attaccante del Liverpool, sarebbero venuti alle mani negli spogliatoi al termine del match. Secondo le prime ricostruzioni dei giornali locali, il senegalese avrebbe colpito al volto l’esterno offensivo tedesco e solo l’intervento dei compagni pare abbia momentaneamente calmato gli animi.

Gomitata a Robertson, bufera sul guardalinee di Liverpool-Arsenal


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2023/04/10/news/premier_guardalinee_gomitata_robertson_liverpool_arsenal-395630924/?ref=RHVB-BG-I314755747-P1-S2-T1

Constantine Hatzidakis sospeso per aver colpito al mento il giocatore dei Reds, indagine della FA

Sta facendo discutere e non poco in Inghilterra quanto successo durante Liverpool-Arsenal, big match della 30esima giornata di Premier League giocato a Pasqua e terminato 2-2. L’episodio incriminato si è verificato alla fine del primo tempo: il difensore del Liverpool Andy Robertson si è avvicinato con rabbia al guardalinee Constantine Hatzidakis ed è parso spingerlo lievemente, con Hatzidakis che ha alzato il gomito colpendo Robertson al mento. Robertson e alcuni compagni di squadra si sono avvicinati all’arbitro Paul Tierney, che ha ammonito il 29enne giocatore dei Reds. Il PGMOL, l’organismo degli arbitri professioni inglesi, ha sospeso Hatzidakis che non sarà impegnato in nessuna competizione durante l’indagine aperta dalla Football Association. continua a leggere

Buu razzisti e insulti a Lukaku dai tifosi della Juve: «Scimmia del c…»


articolo: https://video.corriere.it/sport/rimessa-fondo-disastro-papera-portiere-dell-albinoleffe-comica/23b2e050-d25a-11ed-89c0-c0954998de15

L’attaccante dell’Inter dopo il gol del pareggio ha esultato portandosi la mano davanti alla bocca per zittire i tifosi

Buu razzisti e insulti a Lukaku da parte dei tifosi della Juventus durante la sfida di Coppa Italia contro l’Inter. «Scimmia del c…» si sente in un video postato sui social e girato tra i tifosi bianconeri.

Per replicare agli ululati razzisti e agli insulti, Lukaku dopo aver segnato la rete dell’1-1 ha esultato portandosi la mano davanti alla bocca per zittire i tifosi . Un gesto che gli è costato il secondo cartellino giallo (e quindi l’espulsione) e ha fatto scoppiare una rissa in campo

Insulti e cori razzisti contro Lukaku: “Scimmia del c…”. La vergogna di Juve-Inter

articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/coppa-italia/2023/04/05-105997952/insulti_e_cori_razzisti_contro_lukaku_scimmia_del_c_la_vergogna_di_juve-inter

Alcuni video diffusi online mostrano le frasi rivolte all’attaccante nerazzurro nel corso della semifinale di Coppa Italia

La semifinale d’andata di Coppa Italia tra Juventus e Inter si è chiusa con una rissa, che ha visto coinvolti i giocatori di entrambe le squadre e che si è chiusa con diverse espulsioni. Gli animi erano incandescenti: sul terreno di gioco e sugli spalti, dove si sono registrati dei cori vergognosi nei confronti dell’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku.

Buu razzisti e insulto schock – In un filmato che sta girando in rete, si sentono alcuni tifosi bianconeri fare il verso della scimmia e urlare frasi razziste nei confronti del centravanti belga: “Scimmia del ca**o“, e insulti di ogni tipo. In un altro video, diffuso sui social, si sentono altri insulti di matrice razzista nel momento dell’esecuzione del calcio di rigore decisivo.