Morto Azelio Vicini


E’ morto Azeglio Vicini, ex ct della Nazionale di calcio

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Azeglio Vicini (Cesena, 20 marzo 1933 – Brescia, 30 gennaio 2018) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano.

articolo: http://www.repubblica.it/sport/2018/01/31/news/e_morto_azeglio_vicini_ex_ct_della_nazionale_di_calcio-187696194/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P3-S1.8-T1

 È morto a Brescia l’ex commissario tecnico della Nazionale Azeglio Vicini. Avrebbe compiuto 85 anni a marzo. È stato il tecnico degli azzurri ai Mondiali di Italia 90 ed è rimasto ct fino al 1991 prima di lasciare la Nazionale ad Arrigo Sacchi.

Italia ’90, il Mondiale delle notti magiche, la Nazionale pagò il prezzo di trovare sulla sua strada l’Argentina di Maradona, e a Vicini rimase sempre il cruccio che il San Paolo e Napoli non avessero adeguatamente appoggiato e sostenuto, se non addirittura fischiato, la Nazionale in semifinale. Ne nacque una gran polemica, ma Napoli rifiutò sempre l’accusa di aver tradito l’Italia per Maradona. continua a leggere

Giampiero Galeazzi e Azeglio Vicini dopo la finale del 3°/4°posto ITALIA-Inghilterra 07-07-1990

Mauro Icardi ……


Ieri sera la frase criptica sul possibile addio premi il link qui sotto:

https://alessandro54.com/2018/01/29/inter-il-post-di-icardi/

Ad alimentare queste voci, però, ci sono le parole di Jorge Sampaoli ad As: “Icardi? Gli ho detto quello che ho detto agli altri, ossia che se sta bene è convocato per il Mondiale. Inoltre so che è seguito ed è tentato dal Real Madrid”.

 Questa mattina il chiarimento con il club, e il bomber argentino ha confermato come il post non avesse nulla a che vedere con l’Inter, il mercato o qualsiasi tipo di rapporto con i compagni. Cose private, dunque, delle quali Mauro non intende rivelare altro.

articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/30-01-2018/inter-icardi-100-sospiri-sollievo-instagram-segnale-confortante-fan-2401267765518.shtml

L’Instagram story di Maurito ritrae le nuove scarpe del suo sponsor con tre cifre che hanno un significato particolare: 100, come il prossimo obiettivo dell’attaccante, come il numero di reti che vuole raggiungere in serie A

Fabrizio De André – Principe Libero – Trailer Ufficiale e non solo…


Fabrizio De André – Principe Libero – Trailer Ufficiale

Vedi anche: https://alessandro54.com/2018/01/11/15397/

Luca Marinelli canta Il Pescatore – Fabrizio De André: Il Principe Libero

Luca Marinelli canta “Il pescatore” in questa clip esclusiva tratta dal film “Fabrizio De André: Il principe libero”.

Dori Ghezzi ricorda Fabrizio De Andrè ed elogia Marinelli: “Superlativo”

Dori Ghezzi ricorda il marito ed elogia il lavoro fatto per questa antologia, oltre a fare i complimenti a Luca Marinelli, che interpreterà proprio il cantautore nel film Il Principe libero, al cinema e poi in tv a febbraio. 

Fabrizio De Andrè, il principe libero, presentazione ufficiale e commento in anteprima

La Var inascoltata – Serie A, 22ª giornata: la domenica nera di Var e arbitri


è scoppiata la rivolta degli arbitri contro altri arbitri

articolo di Mario Sconcerti: http://www.corriere.it/sport/18_gennaio_29/var-inascoltatae-scoppiata-rivoltadegli-arbitricontro-altri-arbitri-b1265252-046d-11e8-a380-b73a51b76dad.shtml

I continui errori evidenziano un problema: non è la tecnologia che infastidisce ma l’interpretazione del gioco in una gara di vanità.

C’è una piccola rivoluzione che riguarda la Var. Gli arbitri non gradiscono. In questi mesi si è parlato troppo di Var e poco di loro. Errore nostro perché le tante Var continuano a essere gli arbitri. Sono loro che guardano e decidono.

Non è vero che è nuova tecnologia, quella è inappellabile, come il gol non gol. La Var è semplice televisione, fotogramma per fotogramma. La Var esprime, non giudica. Continuano a giudicare gli arbitri, solo che lo fanno riguardando come vogliono l’azione. Per molti mesi il gioco ha funzionato. Credo anche che funzionerà in eterno finché non arriverà una nanotecnologia dell’area di rigore. continua a leggere

Serie A, 22ª giornata: la domenica nera di Var e arbitri

articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/29-01-2018/serie-a-22-giornata-domenica-nera-var-arbitri-2401240925411.shtml

Tolto gol regolare al Crotone, dato uno irregolare al Milan. Callejon: il rigore è quasi un regalo. Koulibaly mani sospette. Follia di Belec: calcione a Niang. Ma c’è anche una Var che funziona: giusto il rosso a Samir e il gol di Obi

Il gol (di gomito) di Cutrone alla Lazio.

Mamma, mi sono perso alla Var. L’ultima domenica di gennaio porta nuvole nere e tempesta sul cielo degli arbitri, l’esatto contrario del meteo reale che ha regalato una giornata primaverile in quasi tutti gli stadi. La cosa che più lascia attoniti è stato per una volta il flop della tecnologia: doveva essere un paracadute, ma a Crotone e a Milano non si è aperto. E se a San Siro Irrati è stato vittima del fuoco amico con l’immagine del gol irregolare di Cutrone non vista per tempo da Rocchi e Di Liberatore, ancora più incomprensibile quello che è accaduto a Crotone dove Tagliavento ha tolto una rete buona ai calabresi dopo aver guardato il replay. Non solo, sulla bilancia finisce pure la gestione “particolare” di Napoli, con Mazzoleni che ha fischiato un rigore molto generoso (eufemismo) su Callejon dopo aver in precedenza giudicato involontario un mani dubbio in area di Koulibaly sul tiro di Palacio. Interpretazione che ci può anche stare, ma non è accettabile aver ignorato una direttiva dello stesso Rizzoli (“Vanno rivisti i tocchi sospetti di mani in area”) data giusto due settimane fa nella riunione con gli allenatori di Serie A. per entrare nei dettagli premi qui ” continua a leggere

Inter, il post di Icardi


articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/29-01-2018/icardi-inter-instagram-2401254367309.shtml

Un messaggio su Instagram di Maurito ha mandato nel panico il popolo nerazzurro. Potrebbe però essere un saluto a Brozovic, da tempo sul mercato e forse in procinto di lasciare Milano.

Un post su Instagram e Mauro Icardi ha mandato nel panico il mondo nerazzurro. “Poter dire addio è crescere”, si legge nella foto, accompagnata da un “chau chau” con due emoticons di mani che salutano e una di una faccia con la mano sulla bocca, pubblicata dal capitano nerazzurro sul social network. Mentre dall’Inter filtrano smentite sul coinvolgimento della società nel post, sul web molti tifosi nerazzurri si interrogano sul significato del messaggio del capitano. La frase è una citazione del cantante argentino Gustavo Cerati, verso della canzone “Adios”. L’emoticons con la faccia ricorda molto la posa di Brozovic, e per questo l’ipotesi è che quello di Icardi sia un saluto al croato, da tempo sul mercato e forse in procinto di lasciare Milano.

La Figc sarà commissariata


Fumate nere e colpi di scena
La Figc sarà commissariata

articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/29-01-2018/figc-niente-presidente-sara-commissariamento-2401251951050.shtml

Tra fumate nere e colpi di scena, l’assemblea elettiva della Federcalcio non ha eletto nessuno dei tre candidati (Gravina, Sibilia e Tommasi). Ora tocca al Coni: giovedì la giunta

Un commissario alla Federcalcio. Dopo una lunga giornata di votazioni e di trattative o presunte tali, il quarto scrutinio delle elezioni per il nuovo presidente certifica l’assenza di una maggioranza assoluta per uno dei candidati. Gabriele Gravina resta solo, circondato dalle schede bianche di Calciatori e Dilettanti che non permettono il raggiungimento del quorum: il presidente della Lega Pro si ferma al 39,06 contro il 59,09 per cento delle schede bianche. Saltano come birilli al bowling le varie ipotesi, l’ultimo tonfo è per un possibile accordo allo sprint fra il leader della Lega Pro e Cosimo Sibilia, scollinato per primo – ma di poco – nelle prime tre votazioni. E così il vero vincitore della giornata è Giovanni Malagò che aveva caldeggiato la strada commissariale per evitare lo scenario di un calcio impotente di fronte alle sue divisioni, incapace di costruire un nuovo cammino dopo la clamorosa eliminazione mondiale. La giunta Coni che, come da statuti, dovrà scegliere il commissario e la sua durata è stata convocata per giovedì. “Forse a questo punto è giusto un intervento dall’esterno e forse non è un caso che siamo usciti dal Mondiale”, dice Tommasi. continua a leggere

Da Mourinho a Cacciatore


Un plateale gesto delle manette “alla Mourinho” è costato l’espulsione del giocatore del Chievo Cacciatore

Era il febbraio di 8 anni fa e di scena andava in campo Josè Mourinho, allora tecnico dell’Inter, che fece il segno delle manette al cielo, nei confronti delle decisioni arbitrali contestate. L’allenatore dell’Inter mimò il plateale gesto durante la partita contro la Sampdoria, il 20 febbraio 2010, allo stadio Giuseppe Meazza per l’anticipo serale della 25° giornata del campionato di Serie A.

José Mourinho  articolo: http://www.corriere.it/sport/18_gennaio_28/da-mourinho-cacciatore-passando-pogba-cosa-significa-veramente-gesto-manette-2ebe4b7e-0406-11e8-a380-b73a51b76dad.shtml

Cacciatore e Mourinho

Del caso delle manette di Cacciatore (che tra l’altro ha chiesto scusa) sappiamo finora ancora troppo poco , anche se il labiale colto dalle tv nel corso della sua uscita «E’ assurdo non cambierà mai…» lasciano il sospetto che il calciatore fosse convinto di aver subito un’ingiustizia ad essere prima allontanato dal campo dopo la caduta e poi espulso al momento del gesto. Un’ingiustizia che probabilmente attribuiva (e qui stiamo anche noi interpretando) a quella che considerava una «tradizionale» sudditanza psicologica dell’arbitro nei confronti della squadra più blasonata (in questo caso la Juventus). Il paradosso però è che con quel gesto Cacciatore ha realmente favorito proprio la Juventus. E ora rischia tre giornate di squalifica, come quelle prese da Lorenzo Tonelli per lo stesso gesto nel 2016 quando ancora giocava con l’Empoli.
Molto di più si è detto è scritto sul gesto di José Mourinho in un Inter-Sampdoria 0-0 del 20 febbraio del 2010 che costò al tecnico portoghese tre giornate di squalifica e 40mila euro di multa (al termine di una partita rocambolesca con Samuel e Cordoba espulsi alla fine del primo tempo e Cambiasso e Muntari squalificati successivamente per due giornate per intemperanze fuori dal campo). Nella sua autobiografia lo Special One scrisse chiaramente «Quando ero all’Inter… ho avuto sempre la sensazione che gli arbitri facessero contro di noi errori a catena. Ad un certo punto ho iniziato ad allenare la squadra a giocare in 10 contro 11, per essere pronti nel caso in cui avessimo perso un uomo per espulsione. Ma mi sono dimenticato di fare gli allenamenti in 9 contro 11, come contro la Sampdoria quando furono espulsi due dei nostri». Quindi anche qui il gesto aveva secondo Mourinho stesso un duplice significato del tipo “noi giochiamo con le mani legate, perché tu arbitro sei da rinchiudere”. continua  a leggere

Massimo Giletti ricoverato dopo il malore


Il giornalista Massimo Giletti si è sentito male durante la diretta della trasmissione Non è l’arena.

Malore in diretta su La7 per Massimo Giletti  trascorrerà notte in ospedale

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/01/28/malore-in-diretta-su-la7-per-massimo-giletti_8a3e235d-3c44-40e2-80e8-04ee3723c835.html

Giletti è stato portato all’ospedale Umberto I di Roma dopo il malore. La decisione – fanno sapere da La7 – è stata presa solo per precauzione. Giletti ha iniziato la trasmissione con un forte attacco influenzale ed era indeciso fin dall’inizio sulla possibilità di condurre il programma. All’ultimo momento ha deciso comunque di provarci ma subito dopo l’intervista al ministro Marianna Madia ha deciso di fermarsi. 

Morto a Roma David Zard,


 organizzatore dei maggiori concerti in Italia

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David Zard (Tripoli, 6 gennaio 1943 – Roma, 27 gennaio 2018) è stato un produttore discografico italiano.

David Zard nacque a Tripoli da famiglia di religione ebraica. Cominciò la sua attività di impresario musicale organizzando concerti per la locale comunità italiana. Abbandonò la Libia nel 1967, a seguito delle persecuzioni contro i cittadini ebrei in concomitanza della guerra dei 6 giorni.

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Nel 1974 Zard organizzò il Santa Monica Rock Festival, un concerto che avrebbe portato in Italia Rod StewartLou Reed, Ten Years After, tutti già sotto contratto: il progetto venne ostacolato subito dalle autorità, finendo poi per essere annullato.

Alla fine del decennio Zard allestì invece La Carovana del Mediterraneo, dal progetto musicale di Angelo Branduardi. Organizzò anche i concerti italiani di Michael Jackson del Bad World Tour a Roma e a Torino nel 1988 e del Dangerous World Tour a Roma e a Monza nel 1992.

Nel 1991 interpretò un agente segreto nella pellicola cinematografica Il muro di gomma di Marco Risi.

Nel 2002 Zard si associò con Riccardo Cocciante per portare in Italia la sua opera Notre-Dame de Paris, così come nel 2013 quella Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo.

È stato agente e produttore discografico di Loredana Bertè e di Gianna Nannini.

Zard è morto il 27 gennaio 2018 al Policlinico Gemelli di Roma dopo una lunga malattia, a 75 anni e 21 giorni, lasciando la moglie e un figlio.

Giornata della Memoria 2018


Auschwitz - Giorno della Memoria

Per non dimenticare. La Giornata della Memoria negli 80 anni delle leggi razziali

News Tv2000 – Pubblicato il 25 gen 2018

https://www.altrospettacolo.it/giornata-della-memoria-2018-tutti-gli-eventi-tv/

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Giorno della Memoria 2018: il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz ed è per questo che l’Onu, nel 2005, ha scelto questa data per ricordare le vittime dell’Olocausto. In Italia la celebriamo sin dal 2001, ma la Giornata della Memoria 2018 ha per noi un valore in più: si ricordano, infatti, quest’anno anche gli 80 anni dalla promulgazione delle Leggi Razziali, avvenuta con diversi decreti nel 1938, preceduti dalla pubblicazione del Manifesto della Razza.

Giornata della memoria 2018

Il campo di concentramento di Auschwitz fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz (in polacco Oświęcim), in Polonia

Pubblicato il 27 gen 2014

A due anni dall’assassinio di Giulio Regeni


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Giulio Regeni è stato ucciso per le sue ricerche, ed è certo il ruolo dei Servizi”, scrive il procuratore Giuseppe Pignatone in una lettera al Corriere della Sera e a Repubblica, dove parla di nuovi elementi dell’inchiesta.

https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Giulio_Regeni

Regeni nacque a Trieste il 15 gennaio 1988; cresciuto a Fiumicello (in provincia di Udine), ancora minorenne si trasferì per studiare all’Armand Hammer United World College of the American West (Nuovo Messico – Stati Uniti d’America) e poi nel Regno Unito.

Vinse due volte il premio “Europa e giovani” (2012 e 2013), al concorso internazionale organizzato dall’Istituto regionale studi europei, per le sue ricerche ed approfondimenti sul Medio Oriente.

Dopo aver lavorato presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, e aver svolto per un anno ricerche per conto della società privata di analisi politiche Oxford Analytica, stava conseguendo un dottorato di ricerca presso il Girton College dell’Università di Cambridge e si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università Americana del Cairo. In alcuni articoli, scritti anche con lo pseudonimo di Antonio Druis e pubblicati dall’agenzia di stampa Nena e, postumo, da il manifesto, ha descritto la difficile situazione sindacale dopo la rivoluzione egiziana del 2011.

” Vogliamo verità e giustizia”. L’appello dei genitori di Giulio Regeni a due anni dall’omicidio

L’omicidio di Giulio Regeni è stato commesso in Egitto tra il gennaio e il febbraio 2016. Regeni era un dottorando italiano dell’Università di Cambridge; fu rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il suo corpo fu ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo, nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

Le condizioni della sua salma, ritrovata vicino al Cairo in un fosso lungo l’autostrada Cairo-Alessandria, hanno immediatamente messo in luce gli evidentissimi segni di atroce e ripetuta tortura, eventualmente in connessione per i legami che il giovane ricercatore, Giulio Regeni, si supponeva potesse avere con il movimento sindacale che si oppone al governo del generale al-Sīsī, legami che tuttavia non sono mai stati provati. L’uccisione di Giulio Regeni ha dato vita in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, ad un acceso dibattito politico vertente sul coinvolgimento parziale o totale, attraverso uno dei suoi servizi di sicurezza, dello stesso governo egiziano nell’intera vicenda del rapimento, della tortura, dell’omicidio del Regeni e dei depistaggi successivi. Tali sospetti hanno costituito motivo di forti tensioni diplomatiche con l’Egitto.

 

A due anni dall’orrendo assassinio di Giulio l’Italia non dimentica. L’impegno per la ricerca della verità continua

Milano, treno deraglia nei pressi di Pioltello


Pioltello, deraglia il treno dei pendolari: morte 3 donne e 100 feriti, alcuni sono gravissimi

articolo:  http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/25/news/pioltello_deraglia_convoglio_trenord_feriti-187229658/?ref=RHPPTP-BL-I0-C12-P1-S1.12-T1

25 gennaio 2018 – Pioltello (Milano) Un treno delle ferrovie Trenord è deragliato tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano, intorno alle 6.55, poco prima di arrivare alla stazione di Lambrate. Il convoglio era partito da Cremona e diretto a Milano Piazza Garibaldi. continua a leggere

Milano, treno deraglia a Pioltello

Treno deragliato, ecco cosa resta dei vagoni dopo l’incidente di Pioltello

Treno deragliato a Pioltello, le riprese dall’elicottero della Polizia

Nelle immagini riprese dall’elicottero della Polizia di Stato le carrozze del treno della ferrovia Trenord deragliate nei pressi di Pioltello, alle porte di Milano

Milano, treno deraglia nei pressi di Pioltello: le immagini all’interno di un vagone

Milano, treno deraglia nei pressi di Pioltello: le immagini all'interno di un vagone

Nelle foto pubblicate dai Vigili del Fuoco, l’interno di un vagone del treno delle ferrovie Trenord deragliato nei pressi di Pioltello, alle porte di Milano. 

Incidenti sul lavoro:


incendio in un’azienda chimica nel Milanese: sei dipendenti in ospedale

continua: http://milano.repubblica.it/cronaca/2018/01/23/news/incidenti_lavoro_incendio_settimo_milanese_azienda_chimica_sei_dipendenti_in_ospedale-187111278/?ref=fbplmi

L’impianto produce turboemulsori. Sono stati gli stessi lavoratori a spegnere le fiamme immediatamente. Accertamenti sul tipo di sostanze sprigionate.

Un principio di incendio si è sviluppato alla Axomatic di Settimo milanese, una ditta che produce turboemulsori. Ma è stato subito spento dai dipendenti in turno nei locali produttivi. Sei di loro, a causa dell’inalazione di fumo, sono stati condotti per accertamenti al San Carlo di Milano e all’ospedale di Rho. continua a leggere

Inter, Santon …………………


 insultato per l’errore chiude il profilo Instagram. Ma in tanti lo difendono

Commento: da tifoso interista  più che dal risultato sono amareggiato dagli insulti dei  “presunti tifosi” a Davide Santon a cui esprimo la mia personale solidarietà. Si può criticare?  “SI” ma prima di tutto ci vuole sopratutto rispetto e educazione!!!!!!!. 

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articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/22-01-2018/inter-santon-insultato-errore-roma-chiude-profilo-instagram-2401088222538.shtml

Il terzino nerazzurro, dopo aver ricevuto gli insulti per aver regalato a El Shaarawy il gol del vantaggio della Roma, chiude l’account social, ma ci sono anche tanti interisti che prendono le distanze da insulti e minacce.

Insultato pesantemente da tanti tifosi nerazzurri e preso di mira dopo l’errore che ha favorito il gol di El Shaarawy in Inter-Roma. Davide Santon ha risposto alle critiche con il silenzio e, addirittura, ha disattivato il suo account Instagram. Il terzino dell’Inter, difeso anche da Spalletti nel post partita, aveva anche chiesto scusa ai tifosi al momento della sostituzione. Evidentemente non è bastato.

21 gennaio 2018 – Inter – Roma 1 – 1  – gli Highlights della partita 

Tom Petty morto per overdose accidentale


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articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2018/01/20/-tom-petty-morto-per-overdose-accidentale-_d3cce77a-7b0b-4c1c-9a06-1eb14c43aab5.html

Il musicista Tom Petty, deceduto lo scorso ottobre, e’ morto per una overdose accidentale. Lo ha riferito la famiglia di Petty, citando le autorita’ sanitarie. 

Dana e Adria Petty, moglie e figlia di Tom Petty, in un comunicato hanno diffuso i risultati dell’autopsia condotta dal medico legale e che conferma l’overdose di medicinali. Si precisa inoltre che il musicista 66enne soffriva di enfisema, aveva un’anca fratturata e problemi alle ginocchia, ma cio’ non lo aveva fermato dal concludere il suo ultimo tour, pochi giorni prima del decesso il 2 ottobre scorso.

05/05/2017 – Tom Petty  -West Palm Beach, Florida – Perfect Vodka Amphitheater

Tom Petty & The Heartbreakers – Rockpalast 1977

19 gennaio 1943 – Janis Joplin avrebbe compiuto 75 anni


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Janis Lyn Joplin (Port Arthur, 19 gennaio 1943 – Los Angeles, 4 ottobre 1970) è stata una cantante statunitense.

19 gennaio 1943 – Janis Joplin avrebbe compiuto  75 anni

Divenne nota verso la fine degli anni sessanta come cantante del gruppo Big Brother and the Holding Company, e successivamente per i suoi lavori da solista. La sua carriera continuò fino alla morte per overdose all’età di 27 anni. La rivista statunitense Rolling Stone la pone al 46º posto della lista dei 100 artisti più importanti della storia[3] e al 28º della classifica del 2008 dei 100 cantanti più importanti di tutti i tempi[4].

Riconosciuta e ricordata per l’intensità delle sue interpretazioni, nel 1995 è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame e nel 2005 è stata insignita del Grammy Award alla carriera

Janis Joplin – Piece Of My Heart (Live In Germany) – 1968

La morte – 

Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta nella stanza di un Hotel di Los Angeles a Hollywood: l’esame autoptico ipotizzò una morte accidentale causata da overdose di eroina. Fu trovata 18 ore dopo il decesso con il viso riverso sul pavimento, con fuoriuscite di sangue, ormai coagulato, dal naso e dalla bocca; il corpo era incuneato fra il comodino e il letto, e da ciò si deduce la mancanza di qualsiasi riflesso teso a evitare l’ostacolo. La ricostruzione della dinamica del decesso permise al suo impresario, Albert Grossman, di riscuotere centomila dollari derivanti da un’assicurazione sulla vita, e negli anni successivi il manager si impegnò a lungo riguardo all’eredità a favore della famiglia Joplin. Il corpo dell’artista fu cremato al Westwood Village Memorial Park Cemetery, e le sue ceneri furono sparse nell’oceano Pacifico.

Janis Joplin – Cry Baby (Live)

Janis Joplin ~ Live in Frankfurt, Germany

Info da:  https://it.wikipedia.org/wiki/Janis_Joplin

Album in studio 

Big Brother and the Holding Company

Album da Solista

Album dal vivo

Raccolte

 

Li, acquisizione Milan trasparente


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2018/01/16/li-acquisizione-milan-trasparente_ab481a99-71d3-4bf6-850f-1e23a6ebc861.html

Il processo di acquisizione di AC Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale. Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti“. Così il presidente rossonero Li Yonghong: “Ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l’immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A. continua a leggere

Il presidente del Milan Li Yonghong (a sinistra) con il suo braccio destro David Han Li e l’ad della società Marco Fassone (al centro)

Yonghong Li: “Acquisizione del Milan regolare”

articolo: http://www.lastampa.it/2018/01/16/economia/yonghong-li-acquisizione-del-milan-regolare-ti50Wa49M2D9J02DP6IQ7H/pagina.html

«Il processo di acquisizione del Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale». Il presidente rossonero Li Yonghong interviene sulla notizia diffusa dalla Stampa di un’inchiesta della Procura di Milano che riguarderebbe l’acquisizione del club. Notizia smentita dai magistrati meneghini ma confermata da un rapporto della Finanza inviato ai pm che riguarda “tre operazioni sospette”.  continua a leggere

Fallito Vicenza:


ma stagione prosegue

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2018/01/18/fallito-vicenza-ma-stagione-prosegue_e432b968-44d3-4fe5-9a12-f514c452a028.html

Tribunale dispone esercizio provvisorio, squadra può giocare

 © ANSA

Il Tribunale di Vicenza ha dichiarato il fallimento del Vicenza Calcio ma nel contempo ne ha disposto l’esercizio provvisorio, che consentirà alla squadra di proseguire il proprio campionato di serie C sino a fine stagione. continua a leggere 

nota-ufficiale-silenzio-stampa

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Giovan Battista Fabbri e Paolo Rossi, rispettivamente allenatore e attaccante del Lanerossi nella seconda metà degli anni 1970.

Un giovane Roberto Baggio con la maglia biancorossa nel campionato 1984-1985.

Addio a Dolores O’Riordan,


cantante dei Cranberries. E’ morta “improvvisamente” a Londra

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Dolores Mary Eileen O’Riordan (Limerick, 6 settembre 1971 – Londra, 15 gennaio 2018[1]) è stata una cantautrice, musicista e attrice irlandese. È stata la cantante, autrice e chitarrista dei Cranberries. Dopo aver lasciato, seppur non ufficialmente, la formazione per intraprendere la carriera da solista nel 2003, è tornata nel gruppo nel 2009.

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2018/01/15/morta-dolores-oriordan-cantante-dei-cranberries_16db0d84-ae1a-4b50-bbc6-031040d41516.html

La cantante è morta “improvvisamente” a Londra, ha informato l’agente citato dall’agenzia Pa, senza tuttavia indicare le cause del decesso. Si trovava nella capitale britannica per una sessione di registrazione con l’intera band irlandese Cranberries. La famiglia ha appreso la notizia ed é “distrutta” dal dolore: ha fatto sapere di aver bisogno di “privacy in questo momento tanto difficile”.

Dolores O’ Riordan – Ordinary Day (Official Video)

The Cranberries – Zombie – Bospop 9-July-2016

aggiornamento Compravendita Milan


+++ “Allo stato non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell’ A.C. Milan”: lo ha dichiarato il procuratore capo della Repubblica di Milano, Francesco Greco.

La Stampa: Soldi riciclati per la vendita del Milan. La Procura indaga


http://www.giornalone.it/prima_pagina_la_stampa/

leggi anche qui sotto:

http://www.lastampa.it/2018/01/13/italia/politica/la-procura-soldi-riciclati-per-la-vendita-del-milan-KvUQd7lEbcugXGjKwNepCL/pagina.html

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2018/01/13/milan-vendita-yonghong-li.html?social=facebook_skysport_link_null

Motorhead, morto Fast Eddie Clarke


Edward Clarke, meglio conosciuto come “Fast” Eddie Clarke   (Twickenham, 5 ottobre  1950 – Londra, 10 gennaio 2018), è stato un chitarrista inglese che ha militato in band hard & heavy come Motörhead e Fastway.

Motorhead, morto Fast Eddie Clarke: l’ultimo superstite della formazione originale

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2018/01/11/motorhead-morto-fast-eddie-clarke-lultimo-superstite-della-formazione-originale_49ff6f0b-6912-458f-a685-3879734dff70.html

Aveva lasciato la band nel 1982, dopo sei album

Il mondo del rock piange ‘Fast’ Eddie Clarke, l’ultimo superstite della leggendaria formazione originale dei Motorhead. Il chitarrista inglese è scomparso all’età di 67 anni in un ospedale dove era stato ricoverato per polmonite.

Motörhead : sono stati un gruppo musicale hard & heavy britannico, formatosi a Londra nel 1975 per iniziativa del cantante, bassista e leader storico Lemmy e scioltosi alla fine del 2015 in seguito alla sua morte.

E’ morto Novello Novelli


Risultati immagini per E' morto Novello Novelli

l’attore toscano
che lavorò con Nuti e Pieraccioni

Novello Novelli, all’anagrafe Novellantonio Novelli (Poggibonsi, 2 marzo 1930 – Poggibonsi, 10 gennaio 2018), è stato un attore e impresario teatrale italiano.

https://it.wikipedia.org/wiki/Novello_Novelli

Cinema

  • Ad ovest di Paperino, regia di Alessandro Benvenuti (1981)
  • Madonna che silenzio c’è stasera, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Io, Chiara e lo Scuro, regia di Maurizio Ponzi (1983)
  • Son contento, regia di Maurizio Ponzi (1983)
  • Casablanca, Casablanca, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Tutta colpa del paradiso, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Stregati, regia di Francesco Nuti (1986)
  • Noi uomini duri, regia di Maurizio Ponzi (1987)
  • Maramao, regia di Giovanni Veronesi (1987)
  • Caruso Pascoski di padre polacco, regia di Francesco Nuti (1988)
  • Piccole stelle, regia di Nicola Di Francescantonio (1988)
  • Delitti e profumi, regia di Vittorio De Sisti (1988)
  • Musica per vecchi animali, regia di Umberto Angelucci e Stefano Benni (1989)
  • Willy Signori e vengo da lontano, regia di Francesco Nuti (1989)
  • Benvenuti in casa Gori, regia di Alessandro Benvenuti (1990)
  • Zitti e mosca, regia di Alessandro Benvenuti (1991)
  • Allullo Drom – L’anima zingara, regia di Tonino Zangardi (1992)
  • Amami, regia di Bruno Colella (1993)
  • Bonus Malus, regia di Vito Zagarrio (1993)
  • Caino e Caino, regia di Alessandro Benvenuti (1993)
  • Miracolo italiano, regia di Enrico Oldoini (1994)
  • OcchioPinocchio, regia di Francesco Nuti (1994)
  • Cari fottutissimi amici, regia di Mario Monicelli (1994)
  • Noce di cocco, regia di Marco Frosini (1995)
  • Albergo Roma, regia di Ugo Chiti (1996)
  • Ritorno a casa Gori, regia di Alessandro Benvenuti (1996)
  • Gli inaffidabili, regia di Jerry Calà (1997)
  • Il signor Quindicipalle, regia di Francesco Nuti (1998)
  • I volontari, regia di Domenico Costanzo (1998)
  • Io amo Andrea, regia di Francesco Nuti (2000)
  • Un altr’anno e poi cresco, regia di Federico Di Cicilia (2001)
  • La mia vita a stelle e strisce, regia di Massimo Ceccherini (2003)
  • La mia squadra del cuore, regia di Giuseppe Ferlito (2003)
  • Cenci in Cina, regia di Marco Limberti (2009)
  • Ridere fino a volare, regia di Adamo Antonacci (2012)
  • Una vita in gioco, regia di Fabio Quatela (2012)
  • Sarebbe stato facile, regia di Graziano Salvadori (2013)
  • Uscio e bottega, regia di Marco Daffra (2014)

Televisione

  • Cuore in gola – film TV (1988)
  • Un commissario a Roma – serie TV, 1 episodio (1993)
  • L’ombra della sera – film TV (1994)
  • Questa casa non è un albergo – serie TV (2000)
  • Giornalisti – serie TV (2000)
  • Non ho l’età – film TV (2001)
  • Non ho l’età 2 – film TV (2002)
  • Valeria medico legale – serie TV, 1 episodio (2002)
  • Ma il portiere non c’è mai? – miniserie TV (2002)
  • Don Matteo – serie TV, 1 episodio (2002)
  • I Cesaroni – serie TV, 2 episodi (2006)

Ragazzina star della pubblicità si suicida per bullismo online


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/01/11/ragazzina-star-della-pubblicita-si-suicida-per-bullismo-online_bbb8c6a0-c745-4af3-91a1-266d41f2734b.html

Una foto di Ammy ‘Dolly’ Everett, morta a 14 anni e vittima del bullismo online. L’immagine dal profilo Facebook del padre, Tick Everett © ANSA/Ansa

Australia sotto choc per il suicidio di Ammy ‘Dolly’ Everett, 14 anni, vittima del bullismo online. La ragazzina era diventata famosa in tutto il Paese per aver prestato il volto alcuni anni fa a una campagna pubblicitaria della Akura, azienda produttrice di cappelli tipici. continua a leggere

Fabrizio De André – Principe Libero


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2018/01/09/prima-in-sala-poi-in-tv-film-su-de-andre_b707896a-1fdf-4d33-9efb-47fed9f05eb4.html

“Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare”

Prima in sala poi in tv film su De Andrè 

Fabrizio De André – Principe Libero. Il film al cinema solo il 23 e il 24 gennaio 2018

Var, nodo “chiaro errore”


Var, nodo “chiaro errore” e rischio uso errato: le trappole per gli arbitri

018 – MILANO – A campionato fermo, ne approfittiamo per fare un bilancio dei primi cinque mesi di Var in Serie A (e Coppa Italia). Bene, ma si può fare meglio. L’occasione è utilissima anche per un “ripasso”: tutto questo e molto altro, potrete leggerlo nei servizi sulla Gazzetta in edicola oggi. Francesco Ceniti ci spiega fin dove gli arbitri si possono spingere, quando magari si può andare un po’ oltre senza far scattare l’allarme e quali sono i casi in cui la Var non può e non deve intervenire. Lo fa aiutandosi con gli ultimi episodi più discussi. continua a leggere

La A ricomincia con la VAR Così funziona la rivoluzione – GazzettaTV

Un girone di Var


Un girone di Var: 45 correzioni a arbitri

Tecnologia,bilancio ok: Mariani il più “aiutato”, 5 volte al video

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2018/01/01/un-girone-di-var45-correzioni-a-arbitri_6d6178b1-794e-48db-bd89-b3ff08a0e12a.html

Un girone intero per scoprire le mille facce della Var, non solo quelle statisticamente lineari (gli interventi compiuti, i rigori assegnati, i gol annullati…) ma anche le curiosità che stanno nelle pieghe della tecnologia applicata all’arbitraggio. A tracciare il bilancio della prima metà della stagione vissuta all’insegna della rivoluzione copernicana nell’arbitraggio è Tiziano Pieri, ex direttore di gara internazionale ed esperto di Var a ‘La Giostra del gol, la trasmissione di Rai Italia. “Nessuno è perfetto – chiarisce subito al telefono con l’Ansa – figuriamoci nel calcio, ma adesso c’è più giustizia in campo”. Pieri, insomma, promuove a pieni voti la ‘moviola in campo’ utilizzata – spiega – 45 volte per correggere le decisioni arbitrali.

GLI ARBITRI PIU’ “AIUTATI” E QUELLI MENO: “I fischietti che sono stati più ‘aiutati’ della Var nella prima parte di stagione sono stati Mariani (andato 5 volte al video) e Valeri (4 volte), mentre Calvarese e Irrati non sono mai andati a bordo campo davanti alla ‘moviola’. Il fischietto di Teramo addirittura non ha mai fatto cambiare decisione all’arbitro in campo nemmeno quando era in regia alla Var. Come lui, in questo senso, anche Giacomelli, Manganiello e Tagliavento. Viceversa, in cabina di Var, Fabbri è stato il più incisivo, avendo fatto cambiare 5 volte decisione a chi era in campo. continua a leggere

Commento: appunto Calvarese, sabato ha diretto Cagliari – Juventus dove ha visto la gomitata in faccia giudicandola involontaria ma il colpo c’è stato e col giocatore a terra poteva interrompere il gioco.  Ma questo non essendo stato giudicato non violento non è da Var. Poi c’è stato il fallo di mani giudicato involontario, ma il braccio era distante dal corpo al 99,9% (lo 0,1% e il giudizio di Calvarese) con il Var o non il Var e rigore.  Spero che questo arbitro venga fermato come minimo per un mesetto, e una speranza ma sicuramente non succederà niente. Le 45 variazioni fatte con l’aiuto del Var sono 45 errori arbitrali in meno e non è poco. Per finire personalmente renderei in chiaro sia le immagini e i colloqui con il Var, non c’è niente da nascondere tutto “alla luce del sole”. Per Info e come funziona il Var visita la pagina bolg: https://alessandro54.com/var-come-funziona/

Morto Angelillo


E’ Morto Angelillo, ‘angelo faccia sporca’

Antonio Valentín Angelillo (Buenos Aires, 5 settembre 1937 – Siena, 5 gennaio 2018) è stato un allenatore di  calcio  e  calciatore  argentino,  naturalizzato italiano grazie alle sue origini lucane (il nonno era nativo di Rapone), di ruolo attaccante o centrocampista.

Da sinistra, Angelillo con Saleri, Altobelli e Beccalossi (https://www.giornaledibrescia.it/sport/addio-ad-angelillo-l-angelo-dalla-faccia-sporca-1.3231416)

articolo: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2018/01/07/morto-angelillo-angelo-faccia-sporca_89c0e3de-6044-4ee7-9be8-de2c90e2acb5.html

E’ morto in ospedale a Siena Antonio Valentin Angelillo, ex attaccante di Inter, Roma e Milan, e primatista di reti segnate in un campionato di serie A a 18 squadre, con 33 gol. Il decesso è avvenuto venerdì scorso, 5 gennaio, ma la notizia era stata tenuta nascosta per volere della famiglia. L’ex ‘angelo dalla faccia sporca’ della nazionale argentina era arrivato al pronto soccorso del policlinico ‘Le Scotte’ di Siena il 3 gennaio ed era rimasto ricoverato nella struttura. Aveva 80 anni.

 Angelillo ha lavorato come osservatore per l’Inter: a lui si deve, tra l’altro, l’arrivo di Javier Zanetti in nerazzurro. 

Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Angelillo

I Club: 

  • 1955 – Racing Club
  • 1955 – Boca Jrs
  • 1956 – Boca Jrs
  • 1957-58 – Inter 
  • 1958-59 – Inter
  • 1959-60 – Inter
  • 1960-61 – Inter
  •  
  • 1961-62 – Roma 
  • 1962-63 – Roma
  • 1963-64 – Roma 
  • 1964-65 – Roma 
  • 1965-66 – Milan
  • 1966-67 – Lecco
  • 1967-68 – Milan 
  • 1968-69 – Genoa

Per un totale di 318 presenze e 122 reti

Record

  • Miglior marcatore stagionale nella storia dell’Inter, insieme a Giuseppe Meazza (38 reti).
  • Miglior marcatore stagionale nella storia della Serie A a 18 squadre (33 reti).

Palmarès – Giocatore
Club – Competizioni nazionali 

  •  Coppa Italia: 1 
  • Roma: 1963-1964
  •  Campionato italiano: 1 
  • Milan: 1967-1968

Nazionale:  

  •  Campeonato Sudamericano de Football: 1
    1957

Competizioni internazionali

  • Coppa delle Fiere: 1 
  • Roma: 1960-1961

Individuale:

  • Capocannoniere della Serie A: 1
    1958-1959 (33 gol)

Allenatore: Competizioni nazionali:

  • Coppa Italia Semiprofessionisti: 1
    Arezzo: 1980-1981
  • Campionato italiano Serie C1: 1
    Arezzo: 1981-1982 (girone B)

Competizioni regionali:

  • Prima Categoria: 1
    Angelana: 1970-1971

Messaggio di cordoglio di Javier Zanetti 

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Condoglianze alla famiglia di Antonio Angelillo, angelo dalla faccia sporca
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  • javierzanetti Condoglianze alla famiglia di Antonio Angelillo, angelo dalla faccia sporca

Messaggio di cordoglio della Societa FC Internazionale

 © ANSA

http://www.spaziointer.it/2018/01/07/la-societa-ricorda-recordman-angelillo/

 “ Tutta   FC  Internazionale  esprime  il  proprio  cordoglio  per la  scomparsa  di  Antonio Valentin  Angelillo:  l’angelo  dalla  faccia  sporca ” ci ha lasciati all’età di 80 anni.  Nato  a Buenos Aires il 19 marzo 1937, arriva in nerazzurro  nella stagione 1957/58: segna 16 reti, ma  l’anno  successivo  entra  nella  storia  dell’Inter  e  del  calcio  italiano.  Segna  33  reti, primato  assoluto per un campionato a 18 squadre. Resterà all’Inter  per  quattro stagioni, collezionando 127 presenze e 77 reti. Chiusa la carriera da calciatore e allenatore, torna in nerazzurro in veste di osservatore. Alla famiglia vanno il pensiero e l’affetto di tutto il Club e dei tifosi nerazzurri“.

Serie A TIM – Designazioni 1ª giornata di ritorno


SERIE A TIM – Designazioni 1ª Giornata di Ritorno

03/01/2018, 17:03 – Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la prima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2017/18 in programma sabato 6 gennaio alle ore 15.00.

BENEVENTO – SAMPDORIA – Sabato 06 gennaio 2018 – ore 15:00

  • Arbitro: MANGANIELLO
    Assistenti: MONDIN – PERETTI 
    IV: MARTINELLI
    VAR: GAVILLUCCI 
    AVAR: DI PAOLO

CAGLIARI – JUVENTUS – Sabato 06 gennaio 2018 – ore  20:45

  • Arbitro: CALVARESE
    Assistenti: PAGANESSI – TOLFO 
    IV: GIUA
    VAR: BANTI
    AVAR: MARRAZZO

CHIEVO – UDINESE – Venerdì 05 gennaio 2018 – ore 18:00 

  • Arbitro: CHIFFI
    Assisenti: CRISPO – MELI 
    IV: PICCININI 
    VAR: MAZZOLENI 
    AVAR: DI LIBERATORE 

FIORENTINA – INTER – Venerdì 05 gennaio 2018 –  ore: 20:45 

  • Arbitro: VALERI
    Assistenti: GIALLATINI – DOBOSZ 
    IV: PASQUA
    VAR: FABBRI
    AVAR: LA PENNA 

GENOA – SASSUOLO – sabato 06 gennaio 2018 – ore 15:00

  • Arbitro: GIACOMELLI
    Assistenti: COSTANZO – BINDONI 
    IV: SERRA
    VAR: ORSATO
    AVAR: MARINELLI

MILAN – CROTONE – sabato 06 gennaio 2018 – ore 15:00

  • Arbitro: MARESCA
    Assistenti: VALERIANI – DEL GIOVANE 
    IV: SACCHI
    VAR: MASSA
    AVAR: RAPUANO

NAPOLI – H. VERONA – sabato 06 gennaio 2018 – ore 15:00

  • Arbitro: ABISSO
    Assistenti: VUOTO – SANTORO 
    IV: ABBATTISTA
    VAR: MARIANI 
    AVAR: PASSERI 

ROMA – ATALANTA – sabato 06 gennaio 2018 – ore 18:00

  • Arbitro: GUIDA
    Assistenti: LA ROCCA – LIBERTI 
    IV: PAIRETTO
    VAR: ROCCHI
    AVAR: POSADO

SPAL – LAZIO – sabato 06 gennaio 2018 – ore 15:00

  • Arbitro: TAGLIAVENTO
    Assistenti: CARBONE – BOTTEGONI 
    IV: PINZANI 
    VAR: IRRATI
    AVAR: AURELIANO 

TORINO – BOLOGNA – sabato 06 gennaio 2018 – ore 12.30

  • Arbitro: DAMATO
    Assistenti: PRENNA – ROSSI C. 
    IV: GHERSINI
    VAR: DI BELLO
    AVAR: FIORITO

Allarme sicurezza per i pc e smartphone….


Falle nei microprocessori, Apple avverte: “Colpiti tutti i sistemi Mac e iOs”

articolo: http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2018/01/05/news/falle_nei_microprocessori_apple_ammette_colpiti_tutti_i_sistemi_mac_e_ios_-185830607/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

La società di Cupertino: “Non si sa quale impatto possa causare sugli utenti”. E si dice pronta a rilasciare al più presto gli aggiornamenti risolutivi

5 gennaio 2018 – Dopo la bufera tecnologica esplosa con l’annuncio delle falle denominate “Meltdown” e “Spectre“, Apple esce allo scoperto ammettendo un rischio generale, che a questo punto riguarda milioni di utilizzatori di dispositivi di pc, tablet e smartphone nel mondo. La nota della casa di Cupertino annuncia di essere al lavoro per rilasciare un aggiornamento di Safari – il browser utilizzato per navigare su internet da iPad, iPhone e Mac – in grado di risolvere il problema.

In realtà, precisa la società, gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo per computer Mac, per Apple Tv, iPhone e iPad proteggono gli utenti dall’attacco della versione ‘Meltdown’ e non rallentano i dispositivi, mentre Meltdown non ha alcun effetto sull’Apple Watch. Tutti i dispositivi Apple sono invece al momento vulnerabili agli attacchi di ‘Spectre’ attraverso il codice che può essere eseguito, appunto, nei browser web. Da qui l’esigenza della ‘patch’, che in gergo tecnico indica una ‘toppa’ per riparare la falla. continua a leggere

Allarme sicurezza per i pc e smartphone, scoperte falle nei microprocessori

articolo: http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2018/01/04/news/allarme_sicurezza_pc_finantial_times_a_rischio_quelli_prodotti_da_10_anni-185779344/

4 gennaio 2018 – Intel, Amd e Arm, i tre colossi che sono il sinonimo di microchip a livello globale, sono corsi ai ripari per porre rimedio a una grave falla ai sistemi di controllo di tutti i processori di ultima generazione. Scoperta da Google.

La grave falla potrebbe essere sfruttata dagli hacker per introdursi nei sistemi criptati dei big dell’hi-tech e ottenere informazioni riservate come password e un certo numero di dati sensibili. Al momento non sembra che i pirati informatici si siano avvantaggiati di queste vulnerabilità.  Amd sta lavorando ai chip dei server e dei pc, Intel anche a quelli mobile che in parte produce, Arm a quelli degli smartphone e dei tablet. A scoprirlo, l’anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux).

Intel in una nota ha sostanzialmente minimizzato i rischi per gli utenti: la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”. “Non è un problema che riguarda un’unica compagnia”, rivela Steve Smith, esperto di Intel, “ma di approccio generale”. “Se Intel, Amd and Arm sono colpite”, spiega al Financial Times Beau Woods, che si occupa di cyber sicurezza della Atlantic Council, “stiamo parlando di qualcosa che riguarda il sistema che gestisce i computer prodotti nel mondo da 10 anni a questa parte”. E anche qualche smartphone o tablet. Intel ha fatto sapere di star lavorando a mutamenti che riguardano una combinazione di hardware e software per risolvere il problema. Ieri sera Forbes aveva rivelato che il “patch” (in inglese “rattoppo/aggiornamento”) potrebbe rallentare le performance della Cpu (il cuore dei computer) tra il 5 ed il 30%. Naturalmente nei computer che usano i microchip interessati. continua a leggere