Archivi del giorno: 28 settembre 2016

Corruzione nel calcio inglese ……..


“caffè” ad allenatori per trasferire giocatori. Agente italiano: “Posso contare su loro avidità”

Fonte e articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/28/corruzione-nel-calcio-inglese-mazzette-ad-allenatori-per-trasferire-giocatori-agente-italiano-posso-contare-su-loro-avidita/3063029/

L’inchiesta del Telegraph rischia di diventare il più grande scandalo nella storia dello sport più popolare nel Regno Unito. Coinvolti almeno otto tecnici di Premier League e due di Championship. Piero Pagliara, già noto alle cronache giudiziario-sportive e ignaro di essere ripreso dal team investigativo del quotidiano, fornisce un racconto dettagliato: “Dopo aver concluso una trattativa, l’allenatore mi ha chiesto se ci fosse un ‘piccolo caffè’ per lui. Ho aperto tanti di quei conti bancari in Svizzera per loro che non hai neanche idea. Peggio che in Italia”

Ma chi è Pino Pagliara? Un volto non nuovo per chi segue le vicende calcistiche italiane. Attivo nel mondo del pallone dagli anni Novanta, ha curato i trasferimenti di Fabrizio Ravanelli al Middlesbrough e Gianfranco Zola al Chelsea. È stato l’uomo di fiducia di Luciano Moggi in Inghilterra per la gestione delle operazioni tra la Juventus e le squadre britanniche. E soprattutto era incappato in una storiaccia di match combinati nel 2005, quand’era dirigente del Venezia. Dopo l’ultima partita del campionato di Serie B 2004/05 tra i lagunari e il Genoa di Enrico Preziosi, Pagliara venne ‘pizzicato’ dai carabinieri mentre a bordo della sua auto trasportava una valigetta contenente 250mila euro in contanti. Secondo l’allora dirigente si trattava solo dell’anticipo per il trasferimento di un giocatore, mentre secondo il pubblico ministero di Genova, che già indagava sulla partita, i soldi erano stati usati per truccare il match. La combine è costata a Pagliara la sospensione da ogni attività sportiva per cinque anni.

A causa della vicenda, Pagliara è tuttora senza licenza ma esercita ancora come consulente. E ai giornalisti sotto copertura ha spiegato anche come le mazzette arrivino poi ai tecnici: “Ho aperto tanti di quei conti bancari in Svizzera per allenatori che non hai neanche idea – spiega in un altro passaggio della conversazione – Non facciamo nessun pagamento diretto: ci sarà un contratto di consulenza con qualcuno di cui ci si fida abbastanza, che poi dovrà girare a sua volta la somma. È così che funziona. Nel calcio viene fatto tutto sotto il tavolo, credimi”.

In attesa che il giornale inglese pubblichi i nomi dei manager coinvolti, la Federcalcio inglese ha ottenuto le registrazioni complete, incluse proprio le generalità degli allenatori che sono coperte da omissis negli articoli e nei video pubblicati dal quotidiano. Verrà quindi avviata un’indagine e se la ricostruzione degli agenti dovesse essere confermata, tutte le persone implicate rischiano lunghe e pesanti sanzioni.