Archivi del mese: ottobre 2016

E’ scomparso nella notte il padre del presidente nerazzurro, Teddy Thohir.


Teddy Thohir, il cordoglio di F.C. Internazionale

Tutto il club e i tifosi vicini al presidente Erick Thohir in questo momento di dolore per la scomparsa del padre

GIACARTA – È scomparso nella notte, nella capitale indonesiana, il padre del presidente nerazzurro, Teddy Thohir. Il numero uno di Astra International, holding che comanda aziende nei più svariati settori, è stato per anni punto di riferimento per l’intera economia indonesiana. A Erick Thohir vanno le più sentite condoglianze da parte del management del club, della squadra e dei tifosi interisti in un giorno di così profondo dolore. 

Commento:  da tifoso nerazzurro e da sportivo le più sentite condoglianze a Erik Thohir

E’ tornata l’ora solare nella notte ……………….


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Torna l’ora solare nella notte fra sabato 29 ottobre e domenica 30. Alle 3 di notte, le lancette degli orologi sono stati spostati indietro di un’ora, alle 2. La mattina di domenica gli italiani hanno dormito un’ora in più.

Nel pomeriggio però il buio arriverà un’ora prima.

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L’ora legale (che sposta le lancette avanti di un’ora nella bella stagione) è stata introdotta per la prima volta in Gran Bretagna nel 1916. Ne aveva già parlato Benjamin Franklin nel 1784, ma il primo a teorizzarla era stato l’entomologo neozelandese George Vernon Hudson nel 1895, proponendo di mettere le lancette avanti di due ore.Risultati immagini per e tornata l'ora solareLo scopo, allora come oggi, era quello di risparmiare corrente elettrica per l’illuminazione. Non a caso l’ora legale fu introdotta durante la Prima Guerra Mondiale, per ridurre i consumi civili durante lo sforzo bellico. L’Italia la introdusse per la prima volta nel 1916, imitando l’alleato britannico.

Oggi l’ora legale è adottata in tutta l’Unione europea e in Svizzera, negli Stati Uniti e in Canada. Nell’Ue inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. In Australia, dove le stagioni sono invertite, inizia a ottobre e finisce a marzo.

Terremoto centro Italia – i video che raccontano la desolazione


 31/10/2016 – Norcia – Terremoto: immagini della basilica di San Benedetto e sede Comune.

31/10/2016 – Monte Redentore – Terremoto: immagini da elicottero del monte Redentore.

31/10/2016 – Castelluccio di Norcia – Terremoto: riprese aeree da elicottero.

30-10-2016 – Pescara del Tronto – Terremoto: immagini aeree dal drone.  

30/10/2016 – Amatrice – Terremoto: immagini aeree dal drone.

 

Il Centro Italia è devastato


 crolli e feriti Nessun disperso. Si temono 100 mila sfollati

La terra trema ancora: alle 7.40 c’è stata una scossa di magnitudo 6.5 in Umbria, con epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera. Il terremoto è stato a 10 chilometri di profondità. Una nuova forte scossa, di magnitudo 4.0, è stata registrata alle 19.21. Secondo l’Ingv, l’epicentro è a circa 5 chilometri da Norcia.

A Norcia sono crollate la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.

Commento: A questa distruzione non ci sono commenti da fare se non piena solidarietà e sostegno alle popolazioni colpite. Un plauso ai Vigili del Fuoco sempre in prima linea e con loro tutta la macchina dei soccorsi, non faccio nomi, non vorrei dimenticare nessuno. Giusta la medaglia d’oro ai Vigili del Fuoco ma come già detto premiare i Vigili deve essere come promiare tutta la machina dei soccorsi. 

Ci vorrà tempo, ma si può e si deve fare la ricostruzione come deve essere fatta con tutti i criteri antisismici. Costa?????   PREVENIRE E SEMPRE MEGLIO CHE CURARE…   

Dalla mappa del rischio sismico in Italia all’anatomia di un terremoto

Fonte: http://www.ansa.it/sito/photogallery/primopiano/2016/10/30/il-terremoto-spiegato-attraverso-le-grafiche_fe2b3d82-5a4a-4c9d-b79e-39a516c9a9ec.html

Mi sono sempre chiesto che differenza c’è fra la scala Mercalli e la scala Richter? per fare chiarezza vediamo un po’:

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Mercalli https://it.wikipedia.org/wiki/Scala_Richter

Scala Mercalli –  è una scala che misura l’intensità di un terremoto mediante gli effetti distruttivi che esso produce sulla superficie terrestre su persone, cose e manufatti.

Scala Richter – Con l’attribuzione di un valore sulla scala Richter, si esprime una misura della cosiddetta magnitudo, ovvero una stima dell’energia sprigionata da un terremoto nel punto della frattura della crosta terrestre, cioè all’ipocentro, secondo i criteri indicati dal geofisico statunitense Charles Richter.

Terremoto in Centro Italia, intervista al direttore Paolo Messina Direttore del Cnr: “Possibili nuove scosse, anche più forti”

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/scienze/2016/10/30/news/la_bufala_della_magnitudo_ribassata_dal_governo_rivive_a_ogni_scossa-150920827/

Come si misura la magnitudo? E perché non c’è una stima unica?  perché le stime sulla magnitudo dei terremoti spesso differiscono? Vediamo allora, a grandi linee, come si misura un terremoto. Aiuta a capire perché nei momenti successivi al sisma spesso vi siano misurazioni diverse. A Norcia la prima stima dell’USGS (United States Geological Survey) è stata di magnitudo 7.1, seguite da quella dell’Ingv (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) prima di 6.1 poi di 6.5 e da una seconda dell’USGS di 6.6.

Allora, per misurare la magnitudo di un terremoto, ovvero la sua potenza, si possono utilizzare diversi modi, tutti validi ma basati su parametri differenti e disponibili in tempi diversi. Si tratta però sempre di stime che pagano un certo margine di incertezza, man mano che vengono affinate le misurazioni. “La rete sismica è dell’Ingv ed è comprensibile che in un primo momento ci siano delle discrepanze”, spiega Paolo Messina, direttore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. “Tra l’altro la rete sismica è anche sul luogo delle precendenti scosse quindi gli strumenti possono andare in saturazione. Il problema è come viene misurata: magnitudo momento o magnitudo locale. Nei primi momenti c’è stata differenza ma nel giro di poco la misura è stata aggiornata nel modo corretto”.

i consigli della Croce Rossa


Cosa fare in caso di terremoto

Le indicazioni della croce rossa

Le indicazioni della croce rossa © Ansa

Allontanarsi da costruzioni e linee elettriche, o ancora, non usare telefoni cellulari o auto. Ripararsi sotto un tavolo e non precipitarsi verso scale o ascensore. La Croce Rossa poco dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il centro Italia rilancia i consigli utili in caso ci si trovi in luoghi chiusi o aperti.

Cosa fare durante la scossa di terremoto

http://www.ecoage.it/cosa-fare-in-caso-di-terremoto.ht

Occorre mantenere nervi saldi e lucidità. Il panico miete più vittime del terremoto stesso. Durante la scossa bisogna trovare subito un riparo in casa.

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare riparo sotto il vano di una porta nel muro portante o sotto una trave del palazzo

Ripararsi sotto il vano di una porta

trovare rifugio sotto un tavolo

Cosa fare quando si rientra a casa dopo una scossa

  • Non rientrare in casa prima dei controlli
    Se la casa è stata colpita duramente dal sisma, non rientrare in casa prima delle verifiche da parte dei vigili del fuoco. Potrebbe essere molto pericoloso.
  • Controllare la presenza di crepe nei muri e chiudere il gas
    Se la scossa è stata lieve e si è rimasti in casa, verificare la presenza di eventuali crepe nei muri. Far verificare lo stato degli impianti. Prima di andare a dormire chiudere il rubinetto generale del gas per maggiore sicurezza. È molto utile avere una torcia elettrica sempre a portata di mano vicino al letto.

Se ci si trova all’aperto

  • Allontanarsi in fretta da costruzioni e linee elettriche
    Il pericolo d’essere travolti o colpiti da materiale in caduta è molto alto. Trovare uno spazio sulla terra ferma a cielo aperto (piazza, strada, giardini). Evitare di sostare su ponti, terrazze e ovunque possano verificarsi cedimenti nella parte sottostante. Non stare sotto gli alberi.
  • Allontanarsi dalla riva del mare e dai bordi dei laghi
    Le scosse possono provocare fenomeni simili a tsunami, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle persone.

Buon Compleanno a Rino Gaetano …..


 il 29 ottobre avrebbe compiuto 66 anni.

Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2016/10/28/raiplay-buon-compleanno-a-rino-gaetano_555f426e-dc2a-423c-8a34-02b8bb35783e.html

Nasceva oggi Rino Gaetano. RaiPlay, la piattaforma digitale che offre il meglio dei contenuti Rai, propone questa settimana una striscia d’archivio per celebrare il grande artista.

Video da: https://www.youtube.com

La musica del geniale cantautore, ricordato per la sua ironia e per i nonsense caratteristici, per la denuncia sociale celata dietro testi leggeri, continua ad essere ascoltata da giovani e meno giovani, che hanno reso intramontabili canzoni di culto come ” Gianna” e “Berta filava”. Per l’occasione RaiPlay ha dedicato un’intera fascia alle partecipazioni televisive Rai degli anni ’70 e “80 del cantautore calabrese che ha anticipato il rifiuto della sua generazione per l’impegno tradizionale a favore di un approccio più scanzonato. “Buon compleanno, Rino” propone materiale d’archivio Rai riattualizzando il passato e offrendo percorsi critici e di riflessione per il presente.

Lecco, il crollo del cavalcavia


Accuse tra Anas e Provincia

Indaga la procura. Delrio istituisce una commissione di inchiesta

Video da Youtube :  https://www.youtube.com/watch?v=ypVt3xMHpW8

Fonte e articolo:         http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/10/28/crolla-cavalcavia-un-morto-e-4-feriti_44ac9ecb-01b8-4aa7-ac5a-b7fa307cbcbe.html

La ricostruzione dell’Anas – L’ente afferma esplicitamente di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con “ripetuti solleciti a una immediata chiusura”. “Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un’ordinanza formale da parte di Anas che implicava l’ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. È stato inoltre accertato che il Tir che è precipitato dal cavalcavia provinciale era un trasporto di bobine di acciaio il cui notevole peso non è al momento noto”.

Video da Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=0jryUDB7hZU

La Provincia smentisce Anas – La Provincia di Lecco fa sapere che la ricostruzione dell’Anas “non collima con le informazioni sull’accaduto in possesso della Provincia di Lecco”. 

La vittima si chiamava Claudio Bertini, aveva 68 anni, ed il suo corpo è stato recuperato nella notte. Pensionato, lascia moglie e una figlia. Ferito l’autista del tir, un uomo di 50 anni. Altre tre persone, tra le quali una bambina, sono ferite ma in maniera non grave. Miracolosamente illeso Roberto Colombo, 37 anni, anche se la sua auto è stata schiacciata in maniera che ha fatto temere anche per lui il peggio. A salvarlo è stata tra l’altro una forte sterzata istintiva a destra verso il guardrail.

L’assemblea dei soci F.C. Internazionale – 28.10.2016


Yang “lavoriamo insieme per un obiettivo comune”

“infine voglio mandare un messaggio a tutti i tifosi e ai partner dell’Inter. Grazie per il vostro supporto costante e per credere nel progetto Suning. Sono sicuro che insieme costruiremo un’Inter forte, di cui essere orgogliosi e, soprattutto, Vincente. Forza Inter” 

Live! Conferenza Stampa dopo l’assemblea dei soci F.C. Internazionale 28.10.2016

Milano 28/10/2016 – Conferenza stampa

Le parole di Bolingbroke e Yang in conferenzahttp://www.inter.it/it/news/76693

Il CEO  dei neroazzurri e il vice presidente di Suning, membro del Consiglio di Amministrazione, hanno risposto alle domande dei giornalisti  

Milano – Al termine dell’Assemblea degli Azionisti tenutesi in mattinata, il CEO Michael  Bolingbroke ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa – qui alcuni passaggi:

Michael Bolingbroke: “Frank de Boer è arrivato poco prima dell’inizio del campionato e non è facile per nessun allenatore. Come dirigenza e proprietari, siamo al 100% al fianco di Frank perché crediamo in lui e sappiamo che non gli spetta un compito semplice . Durante la pausa avrà un’occasione importante per lavorare con la squadra”.

Molti procuratori ci contattano per proporre allenatori o manager. Noi non abbiamo contattato nessuno, abbiamo  iniziato la stagione con dei propositi e non sono cambiati. Dover iniziare in prossimità della prima giornata con un nuovo allenatore era un rischio calcolato, ma era la decisione migliore nell’interesse del club. Roberto Mancini per noi ha fatto un ottimo lavoro, ha portato il club ad una posizione molto migliore di quella iniziale, e ci siamo separati in maniera molto amichevole”. 

” Il FFP ci chiede di raggiungere il pareggio, in base alla definizione dell’UEFA. Siamo sulla strada per farlo ma non sarà semplice, però fa parte del nostro settlement agreement, penso che ci arriveremo. Stiamo lavorando per tournèe nei prossimi cinque anni in Cina. Inoltre la proprietà è a Nancino quindi la cosa più logica è aprire un ufficio lì”.

Yang Yang è intervenuto a margine della conferenza post assemblea dei soci.

Presente in conferenza anche Yang Yang, vice presidente di Suning, membro del Consiglio di Amministrazione: “Erick Thohir è un nostro partner anche per il sud est asiatico, è molto conosciuto nella nostra area. L’idea è di espandere il nostro business, ma Erick si dedica completamente alla squadra e noi comunichiamo costantemente con la dirigenza. Gli obiettivi di un anno fa non sono cambiati, lavoriamo a strettissimo contatto anche sul fronte sportivo”. 

“E’ bene avere due club di primaria grandezza in campionati diversi, ci potranno essere delle sinergie ma qualsiasi trasferimento deve essere fatto per il bene della squadra. Alcuni giocatori hanno il potenziale per passare dalla Cina all’Italia. Suning è qui per sostenere a pieno lo sviluppo dell’Inter. Gli investimenti sono sul lungo periodo per supportare l’Inter in campo e fuori, dobbiamo fare attenzione ad alcuni requisiti del FFP, dobbiamo fare del nostro meglio perché il club generi ricavi, ad esempio trovando sponsor in Cina”.

“Abbiamo molti italiani come Ausilio, Alessandro Antonello e lo stesso Javer Zanetti è nel club da moltissimi anni. E’ molto importante avere una governance per gestire una squadra come l’Inter, come azionisti di maggioranza siamo molto contenti della società. Alcuni membri del Consiglio di Amministrazione parlano con il dottor Moratti, questo ruolo di consulenza è molto importante. Noi siamo al 100% a supporto dello staff tecnico, sappiamo che sta affrontando delle difficoltà ma dobbiamo lavorare tutti insieme”.

” de Boer ha avuto più difficoltà del previsto? Come abbiamo detto, quello di Suning è un investimento a lungo termine. Lo sport è uno dei settori del nostro gruppo, siamo diventati azionisti di maggioranza solo da quattro mesi, ci vuole tempo. Abbiamo scelto l’Inter per i nostri investimenti in Europa perché siamo convinti che sia il club giusto, con una grande tradizione. E’ normale incontrare delle difficoltà, ma ci sono tutti gli ingredienti per migliorare i risultati e raggiungere gli obiettivi”.

“Come Suning e come Inter pensiamo di avere la struttura adatta per raggiungere i nostri obiettivi. Collaboriamo, costantemente, il dialogo e la comunicazione sono ottimi. Abbiamo delle persone che lavorano qui nella sede di Milano e questo canale di comunicazione funziona bene. Il cuore di Suning, come ha detto StevenZhang, e qui. Il nostro Chaman Jindong Zhang ha guardato tutte le partite finora, anche quello di notte”.

#JZ4ever l’immenso capitano.

 

Fiocco rosa in casa Icardi, è nata Isabella


Il capitano nerazzurro posta foto nuova arrivata su Twitter

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Fiocco rosa in casa Icardi: Wanda Nara ha dato alla luce una bimba di nome Isabella. Come accadde già per Francesca, di quasi due anni, Icardi posta sul proprio profilo Twitter, una foto scattata in sala parto insieme a Wanda e alla nuova arrivata. Un momento particolarmente felice per Mauro Icardi che, dopo le vicende tormentate della sua autobiografia, ha ritrovato la via del gol e festeggia ora la sua seconda paternità.

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Finardi, esce 40 anni di Musica Ribelle


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EUGENIO FINARDI – Musica Ribelle – Live a Rock Targato Italia 1991 Milano Rolling Stone

Il 28 ottobre esce “40 anni di musica ribelle”, un progetto discografico che raccoglie gli album storici di Eugenio Finardi, usciti fra il 1975 e il 1979, già protagonisti del tour estivo. Due le edizioni del cofanetto proposte: Cd e Lp, più un libro che racconta ciò che quegli anni e quei dischi sono stati per la musica italiana. I dischi rimasterizzati, che saranno disponibili anche singolarmente, sono “Non gettate alcun oggetto dai finestrini” (1975); “Sugo” (1976); “Diesel” (1977); “Blitz” (1978) e “Roccando Rollando” (1979), usciti originalmente per l’etichetta discografica Cramps e ripubblicati ora da Universal Music. Il 4 novembre Eugenio Finardi celebrerà l’anniversario delle quattro decadi con una data-evento a Milano, portando “Musica Ribelle – La Reunion” al teatro Dal Verme. Finardi ricreerà sul palco le sonorità e le tematiche originali che lo hanno portato al successo, ancora oggi di incredibile attualità. Come dice lo stesso Eugenio, “ora più che mai c’è bisogno di musica ribelle”

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L’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966


fa parte di una serie di straripamenti del fiume Arno che hanno mutato, nel corso dei secoli, il volto della città di Firenze.

Avvenuta nelle prime ore di venerdì 4 novembre 1966 a seguito di un’eccezionale ondata di maltempo, fu uno dei più gravi eventi alluvionali accaduti in Italia, e causò forti danni non solo a Firenze ma in gran parte della Toscana e, più in generale, in tutto il paese.

Diversamente dall’immagine che in generale si ha dell’evento, l’alluvione non colpì solo il centro storico di Firenze ma l’intero Bacino idrografico dell’Arno, sia a monte sia a valle della città. Sommersi dalle acque furono anche diversi quartieri periferici della città come Rovezzano, Brozzi, Peretola, Quaracchi, svariati centri del Casentino e del Valdarno in Provincia di Arezzo, del Mugello (dove straripò anche il fiume Sieve), alcuni comuni periferici come Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa e Signa (dove strariparono i fiumi Bisenzio ed Ombrone Pistoiese e praticamente tutti i torrenti e fossi minori) e varie cittadine a valle di Firenze, come Empoli e Pontedera. Dopo il disastro, le campagne rimasero allagate per giorni, e molti comuni minori risultarono isolati e danneggiati gravemente. Nelle stesse ore, sempre in Toscana, una devastante alluvione causò lo straripamento del fiume Ombrone, colpendo gran parte della piana della Maremma e sommergendo completamente la città di Grosseto.

Un filmato inedito che a quarant’anni di distanza dalla tragica alluvione di Firenze, rivela nuovi tristi particolari della spaventosa alluvione che travolse la città di Firenze e i suoi tesori.

Nel frattempo, altre zone d’Italia vennero devastate dall’ondata di maltempo: molti fiumi del Veneto, come il Piave, il Brenta e il Livenza, strariparono, e ampie zone del Polesine furono allagate; in Friuli lo straripamento del Tagliamento coinvolse ampie zone e comuni del suo basso corso, come Latisana; in Trentino la città di Trento fu investita pesantemente dallo straripamento dell’Adige.

FIRENZE DOPO IL DILUVIO 1966

 

 

Roma, per Florenzi rottura del crociato


Dopo l’infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo durante Sassuolo-Roma, Alessandro Florenzi nella notte è stato sottoposto ad indagini strumentali presso Villa Staurt che hanno messo in evidenza la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il giocatore sarà sottoposto oggi stesso a un intervento chirurgico.

L’infortunio di Alessandro Florenzi in Sassuolo vs Roma 1-3 del 26/10/2016

Alessandro Florenzi arriva a Villa Stuart per gli esami strumentali dopo l’infortunio col Sassuolo

E’ morto Luciano Rispoli


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Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932 – Roma, 26 ottobre 2016) è stato un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che ex direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (1977-1987).         

         LUCIANO RISPOLI . Intervistato dal TG1 (18 giugno 2010). 

Parola Mia con Luciano Rispoli

Parola mia è stato un programma televisivo a quiz sulla lingua italiana, composto da tre rubriche: Conoscere l’italiano, Usare l’italiano, Amare l’italiano.

Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/27/e-morto-luciano-rispoli-conduttore-e-ideatore-di-storici-programmi-tv_15018dbe-9bb5-4e3c-93a2-d7fd0dd0ac99.html

E’ morto ieri sera a 84 anni Luciano Rispoli, conduttore di programmi storici come ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’. Ad annunciarlo il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore.

Luciano Rispoli “è mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco” spiega Sabatini. “Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’ su tutti”.

Entrato in Rai in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, Rispoli “ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003. È mancato dopo una lunga malattia a 84 anni, compiuti il 12 luglio scorso”, sottolinea Sabatini. “Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato – conclude – provocandogli grande rammarico”.

Luciano Rispoli intervista Mia Martini – La più bella sei tu 1991

 

25ottobre 2016 – Nuove scosse, trema il centro Italia


Terremoto, forti scosse in Centro Italia. La prima di magnitudo 5.4, la seconda 5.9. Sindaco di Ussita: “Paese è finito”. Tremano Roma e L’Aquila

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2016/10/26/news/terremoto_forte_scossa_sentita_a_roma_l_aquila_e_perugia-150644641/

Dopo la scossa con epicentro a Visso (Macerata), una seconda fortissima due ore dopo con lo stesso epicentro. Esperto Ingv: “Evento legato a quello del 24 agosto ad Amatrice: si è attivata una nuova faglia“. Chiuse le scuole e la Salaria ad Ascoli Piceno.

Roma – Torna il terremoto. E torna la paura nel centro Italia. Anche nelle zone già colpite dal sisma del 24 agosto. Alle 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5,4 della scala Richter, a 9 Km  di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita (dove sono crollate alcune case), e Preci. La terra ha tremato a lungo anche a Roma, l’Aquila, Perugia, e Terni. Ed è stata avvertita in Friuli, in Veneto e perfino in Austria.

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Verifiche in strutture ospedaliere. “Non ci risultano crolli sui quali si stia lavorando in termini di ricerca e soccorso – ha detto Curcio dopo la mezzanotte -. Abbiamo fatto verifiche anche su strutture ospedaliere, in due di queste, Cingoli e Matelica, saranno spostati alcuni padiglioni”. Poi ha lanciato un appello: “Evitare gli spostamenti. Non muoviamoci se non c’è un’urgenza. La situazione viabilità è in corso di valutazione, sono state immediatamente avviate le verifiche del caso”.

Visso, in provincia di Macerata

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Scuole chiuse. Per verificare le condizioni strutturali degli edifici scolastici, saranno chiuse domani le scuole a Macerata, L’Aquila, Camerino, Assisi, Bastia Umbra, Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Teramo, Castelli, San Sepolcro (Arezzo). Istituti scolastici chiusi anche ne Frusinate: a Sora, Ceprano, Fontechiari, Monte san Giovanni Campano e Castelliri.

Visso, dopo il terremoto del 26 ottobre 2016

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In campo 42 squadre di Vigili del Fuoco. Sono in tutto 42 le squadre dei vigili del fuoco impegnate a cui si aggiungono 4 sezioni operative e 1 squadra Usar del Lazio, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Toscana, 2 dall’Emilia Romagna, 1 da Pesaro, 1 da Ancona. Ogni sezione operativa si compone di nove persone. lo comunica il Viminale.

 

Crisi Inter, e decisioni arbitrali ecc


Live! Conferenza stampa de Boer Inter-Torino 25.10.2016 13:00

Inter Channel, dal 2000, è il canale di informazione e intrattenimento della società F.C. Internazionale.

Fonte: http://www.bauscia.it/toni-accesi-de-boer-giocatori-non-siete-squadra-ce-stata-la-replica/

Frank De Boer comincia a togliersi i sassolini. Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport ieri, prima dell’allenamento, il tecnico ha tenuto a rapporto la squadra. “I toni si sono accesi in fretta tra l’allenatore e i suoi giocatori. L’olandese ha ribadito un concetto già espresso: non siete una squadra, siete solo un gruppo di individui che giocano da singoli; uniti possiamo vincere, divisi andremo incontro a partite come quella contro l’Atalanta. La squadra, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe risposto al discorso di De Boer provando ad argomentare i motivi della situazione delicata e del perché si è arrivati a questo punto. Un confronto vero e proprio, non un monologo del tecnico insomma”, scrive la Rosea.

Prima pagina

vedo che quando “gli arbitri sbagliano” contro la Juventus, gli arbitri acquisiscono subito la parola, al contrario di quando fischiano casualmente (perché errare è umano) a favore della squadra bianconera, perdono la parola.  All’interno l’articolo si parla dal ” mea culpa di Rizzoli”  al  ” purtroppo l’errore si capisce solo a fine gara”.

Ieri ho visto una partita di rugby New Zealand – Australia, per una meta australiana, poi annullata,  si è sentito chiaramente  il dialogo dell’arbitro con i suoi collaboratori. Mentre nel calcio viene tutto misteriosamente nascosto, anzi l’ arbitro che comunica con il suo collaboratore con la mano sulla bocca per non far vedere il labiale, a quando tutto alla luce del sole? cosa c’è di tanto misterioso? si potrebbe evitare le varie e fantasiose ipotesi del fatto.  Qui sotto il video della partita New Zeland – Australia

Dal 1.01.00 al 1.03.30 si verifica la meta annullata, il dialogo e la  decisione dell’arbitro, vedere per credere.

Cesari: “Il gol di Pjanic era regolare”  

Domenica ci stati altri errori “determinati” della classe arbitrale in – Atalanta – Inter – per il gol annullato a Icardi gol validissimo, poi il non aver visto il fallo di Medel sembra strano, ma qui c’è sempre vigile le immagini televisive che puniscono il giocatore per 3 giornate di squalifica, la motivazione ” Acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che risulta evidente, dalle suddette immagini,   che il giocatore Medel, con il pallone non a distanza di giuoco, colpiva violentemente al volto, con un gesto repentino e volontario del braccio sinistro il calciatore Kurtic, provocando un movimento innaturale del capo e la caduta a terra del calciatore medesimo”

Diverso trattamento al Napoli con Gabbianini  2 giornate squalifica.  L’attaccante del Napoli, espulso alla mezzora del primo tempo della sfida contro il Crotone è stato sanzionato con due giornate di stop per “condotta gravemente antisportiva, avendo reagito, al 31° del primo tempo, ad un fallo di un avversario (Ferrari ndb), quando il giuoco era fermo, colpendo il medesimo con un calcio e facendolo cadere“.

Andrés Iniesta ko ……………..


brutto infortunio al ginocchio: il Barcellona lo perde fino al 2017

Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 11 maggio 1984) è un calciatore spagnolo, centrocampista del Barcellona, di cui è il capitano, e della Nazionale spagnola. Soprannominato Don Andrés dai tifosi spagnoli, è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, squadra con cui ha vinto ventinove trofei, inclusi otto campionati spagnoli e quattro UEFA Champions League. Nella stagione 2008-2009 è stato eletto miglior calciatore spagnolo.

Il centrocampista è uscito dal campo dopo 11 minuti nella sfida contro il Valencia per colpa di un contrasto sfortunato con Enzo Perez: il club catalano comunica che ha riportato la lesione parziale del legamento collaterale del ginocchio destro, con uno stop conseguente di almeno un paio di mesi.

 Un contrasto di gioco come tanti altri, soltanto con un epilogo che rischia di rivelarsi piuttosto problematico per il Barcellona. I blaugrana, infatti, potrebbero perdere a lungo Andrés Iniesta. Nel caso in cui la diagnosi dovesse essere confermata, e quindi non si dovesse trattare di rottura completa del legamento, Iniesta potrebbe tornare entro la primavera del 2017. Altrimenti, si rischia addirittura uno stop più lungo.

Commento: Chiaramente ci si augura una pronta guarigione, e un forza Andres

L’annuncio di Emma Bonino: il tumore se n’è andato


“Credo di esserne quasi fuori”. Nel gennaio del 2015 informò l’opinione pubblica del cancro al polmone: “Ma io non sono la mia malattia”

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Emma Bonino (Bra, 9 marzo 1948) è una politica italiana.

È stata Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014. È una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano dell’età repubblicana.

Dopo essere stata eletta negli anni settanta e ottanta del XX secolo per varie legislature deputata alla Camera e al Parlamento europeo, ricopre la carica di commissario europeo dal 1995 al 1999, per poi nel 2006 essere Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi II, e successivamente vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013.

Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group, ideatrice e promotrice della Corte Penale Internazionale, professoressa emerita all’Università Americana del Cairo, delegata per l’Italia all’Onu per la moratoria sulla pena di morte, nonché fondatrice dell’organizzazione internazionale Non C’è Pace Senza Giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.

Nel 2011 è l’unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell’elenco delle “150 donne che muovono il mondo

 Nemo – Nessuno escluso – Emma Bonino – “Il tumore se n’è andato” – 

19 ottobre 2016 – Il tumore non c’è più, annuncia Emma Bonino. Una buona notizia che la leader radicale annuncia in tv. Pubblicamente, come quando aveva reso noto di essere malata. “Credo di esserne quasi fuori. Ho ancora delle verifiche ma credo che questo antipaticissimo signore, denominato tumore, anche molto maleducato perché io non è che lo avessi invitato ad abitare con me quando si è presentato, se ho capito bene, se ne sia andato“. Dell’intervista all’ex ministro degli Esteri, Bonino si dice tuttavia consapevole che la strada è ancora lunga: “Questo è un tipo di malattia, dicono i miei medici, da cui non si guarisce. Ci si impara a convivere“.

Un attacco hacker ha messo KO internet negli Stati Uniti


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Centinaia di siti sono stati irraggiungibili per ore in seguito a un DDoS, tra cui Twitter, Spotify, Reddit, eBay e PayPal

Alcuni siti come Twitter, Spotify, Amazon, Cnn e Financial Times (Ft) sono rimasti inaccessibili sulla costa orientale degli Stati Uniti per circa due ore a causa di maxi attacco hacker.
Ad annunciare il ritorno alla normalità dei servizi è stato il provider internet colpito dai pirati informatici: Dyn, che ospita i cosiddetti Domain Name Server (Dns), grazie ai quali il semplice nome di un sito web viene tradotto in un indirizzo IP che i computer usano per identificare se stessi su una rete.

La Stampa: La mappa delle zone nel mirino: la costa est è stata quella più colpita

KXIP vs KKR Live Score

Fonte e articolo: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/attacco_hacker_twitter_spotify_new_york_times_financial_times-2039039.html

Il tipo di attacco sferrato e quello che viene identificato come DDoS (Distribuited Denial of Service): attraverso l’invio di una vera e propria valanga di “junk data“, dati spazzatura, si crea un sovraccarico di traffico che impedisce agli utenti di accedere a un sito.

Il Dipartimento per la sicurezza nazionale ha comunque avviato un’inchiesta e sta indagando insieme agli agenti Fbi e alle agenzie di intelligence. Il blocco è durato quasi tre ore. Ad essere presa di mira la Dynamic Nework Sevices, conosciuta come Dyn, società di servizi che ha la sua sede in New Hampshire e che gestisce i server di migliaia di imprese.

Maxi attacco hacker negli Usa: fuori uso centinaia di siti, da Twitter a Spotify

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agg. pagine


aggiornamento pagina: https://alessandro54.wordpress.com/musica-recensioni-2/

Bob Dylan, suo sito ammette ………

Amami amami, primo singolo ……..

Inter, la Curva Nord controreplica


 “Icardi non è il nostro capitano, meritiamo di meglio”

Fonte e articolo: http://www.calciomercato.it/news/400209/inter-la-curva-nord-controreplica-icardi-non–il-nostro-capitano-meritiamo-di-meglio.html

  • INTER ICARDI TIFOSI COMUNICATO CURVA NORD / MILANO – Clima sempre bollente all’Inter dopo lo scontro di domenica tra Icardi e i tifosi nerazzurri. L’attaccante è stato multato dalla società e modificherà la parte incriminata della propria autobiografia, ma conserverà comunque la fascia da capitano. Decisione, questa, che non trova d’accordo la Curva Nord, che attraverso un comunicato sottolinea: “Partiamo con una puntualizzazione necessaria. In molti non hanno voluto capire il motivo della nostra presa di posizione. L’episodio della maglia regalata e da noi strappata ad un bambino – raccontato nel libro di Icardi – è frutto di fantasia – si legge – È un falso. È un’venzione. Recepire questo concetto, nemmeno troppo difficile da verificare, avrebbe aiutato tutti. Prima ancora delle minacce di morte scritte. (che, fossimo stati noi a farle, per la buona regola del “2 pesi 2 misure”, avrebbero significato diffide e, probabilmente, una cella)”.
  • TESI ICARDI – “Ed invece no. Ci si è incastrati in un ‘testa a testa’ Curva contro Icardi basato su altro. Per finire poi con un classico e sempreverde ‘gli ultras sono il male del calcio’. Icardi ha chiesto scusa per aver esagerato nei toni, non per i contenuti. Icardi continua a sostenere quindi, in maniera vigliacca, la tesi di un capo Ultras che si getta su un bambino. (…) Non ritorneremo più su questo punto. Chi vorrà quindi continuare ad utilizzare prospettive distorte e fittizie è per noi libero di farlo, consapevole però di crogiolarsi in una dimensione non appartenente alla realtà”.  
  • NON MERITA LA FASCIA – “Per noi, come per chiunque altro (speriamo), il capitano dell’Internazionale dovrebbe essere un Simbolo. Esperienza, Carisma, Umiltà, Serietà ed Intelligenza Picchi – Facchetti – Mazzola – Bergomi – Zanetti. Praticamente l’antitesi di Icardi. Il comunicato della Società Inter non può quindi trovare il nostro accordo. Lo capiamo. Nelle logiche, nelle motivazioni. Ma non possiamo accettarlo. Non siamo però noi a dover decidere. Ad ognuno il proprio ruolo. L’abbiamo sempre chiesto. Com’è giusto che sia. Anche se crediamo che una Società come l’Inter, esulando dal nostro pensiero, non dovrebbe permettere ad un individuo come Icardi di indossare la fascia da capitano. Non perché lo dice la Curva, semplicemente per Etica e Rispetto. La nostra Storia, onestamente, meriterebbe qualcosa di meglio”.
  • SUPPORTO ALLA SQUADRA – “Adesso però basta. Andiamo oltre a tutto e a tutti. E soprattutto a chi ha perso l’ennesima occasione di stare zitto. Tassativamente. Icardi è un capitolo chiuso. Non ne vogliamo più parlare né sapere nulla – continua nel finale il comunicato – NON E’ IL NOSTRO CAPITANO. NE’ ORA, NE’ MAI. La Curva farà la Curva. Come ha sempre fatto.Già a partire dalla partita di Europa League di giovedi. Prepariamo la Voce, scaldiamo il Cuore. Le mani verso il cielo, l’Inter ha bisogno di NOI”.

Commento: Questa è la replica della curva nord, credevo che dopo l’intervento della società con il comunicato ufficiale il caso sia archiviato, ma vedo che non è così oramai “ed è un errore” è un fatto personale fra la “Curva Nord e Icardi” e spero che la controreplica di Icardi non ci sia, ma dimostri sul campo il suo amore per la maglia che indossa poi sono sicuro che riconquisterà anche il loro affetto. Personalmente da tifoso nerazzurro sto con Icardi e credo da quello che ho letto non sono il solo.  Invece mi sono inca….o con chi non si allena seriamente, con chi non da il cuore per la maglia che indossa. Senza far nomi c’è stato un giocatore che per qualche partita non è stato convocato per comportamento poco serio…. e non è Icardi che al contrario si allena seriamente e tranne domenica che si vedeva che era turbato, il suo dovere lo fa, che è quello di  fare i Gol….., sono altri che a causa anche di una preparazione approssimativa non stanno rendendo come è nelle loro possibilità, e sta alla società scoprire il perché….. .

Inter, bufera Icardi-Curva Nord


Ieri e stata scritta una brutta pagina nella storia della Società, causa una pagina del libro “Sempre avanti – la mia storia segreta” l’attesa biografia di Mauro  Icardi capitano della squadra,  che a creato dei dissapori  con la Curva Nord , che è culminata con la bruciante sconfitta contro il Cagliari, anche se ritengo non sia la causa della cocente sconfitta. Qui sotto c’è il comunicato ufficiale della società lo si trova :  http://www.inter.it/it/news/76427

Comunicato di F.C. Internazionale

Oggi incontro tra i dirigenti dell’Inter e Mauro Icardi

  • MILANO – F.C. Internazionale, a seguito dell’incontro avvenuto questa mattina tra i dirigenti e Mauro Icardi, comunica che per il capitano nerazzurro sarà applicata la sanzione prevista per aver violato il Regolamento Interno del Club, sottoscritto da ogni giocatore. 
  • Mauro Icardi ha voluto affidare a inter.it le sue considerazioni in merito a quanto accaduto ieri e alle decisioni della Società
  • “In questi due giorni ho vissuto una parentesi triste della mia storia nerazzurra. Ma in una famiglia – e mi hanno sempre insegnato che l’Inter prima di tutto è una grande famiglia – i momenti difficili o le incomprensioni possono capitare. Tutto nasce da una pagina del mio libro, che probabilmente è stata buttata giù troppo d’istinto. Una pagina dove alcuni toni sono inappropriati e sono davvero dispiaciuto che ci siano andati di mezzo proprio i tifosi dell’Inter“.
  • Questo ha offeso tanta gente, ma bisogna guardare sempre avanti e, se si può, fare di tutto perché le cose tornino al proprio posto. Per questo mi scuso e mi impegnerò perché queste pagine non ci siano più, in modo che nessuno possa sentirsi offeso, tradito e minacciato. Oggi ho parlato con la Società, abbiamo chiuso questa brutta parentesi e, tutti insieme, abbiamo un solo obiettivo: il bene dell’Inter, perché niente è più grande dell’Inter“.
  • Per questo motivo ho accettato ogni decisione del Club. In futuro cercherò di essere molto più attento, cosa che il mio ruolo nella squadra impone. Ora, uniti più che mai, prepariamo i prossimi impegni con la massima determinazione”. 

Traduzione Cinese:

インテルが声明を発表

 17日(月)朝にマウロ・イカルディがインテル経営陣と会談を行った。

ミラノ発 – 17日(月)朝にインテル経営陣とマウロ・イカルディが会談の機会を設けた。インテルは、主将のイカルディがクラブとの内部規則を犯しことを発表した。これはインテル全プレイヤーとの契約事項にも入っている。

マウロ・イカルディが16日(日)の出来事、クラブの決定事項についてインテルホームページにコメントを残した。「ここ数日間、僕にとっては悲しい時間となった。僕はインテルに加入してからインテルは一番大事で最優先されないといけない大きい1つの家族だと教えられてきた。それでも、辛い時期はあるし、誤解も起こってしまう。この件については、僕のおそらく少し早過ぎる自伝本の1ページから全ては始まった。そのページに書かれていた数箇所の表現が不適切だった。それについてインテルファンに不愉快な思いをさせてしまい、本当に申し訳ないと思っている」

「この件で多くの人を傷つけてしまったと思う。しかし、僕たちは常に前を向いていかないといけない。もし可能なら、出来ることを何でもしてまた以前のような普通の状態に戻りたい。その為にここでみんなに謝罪する機会を設けてもらった。これ以上、傷ついたり、裏切られたり、嫌な思いを感じる人が出ないように不適切なページを取り除いていきたいと思う。今日、クラブと話してこの謝罪メッセージをホームページで掲載することを決めたんだ。インテルにとってベストなことをする。このチーム以上の大切なものはないからね」

「だから、クラブの決定事項には全て従うつもりだ。これからは、もっと注意して行動していくつもりだし、チームでの役割もしっかりやっていく。今は以前よりも一段と結束力が強くなったと実感している。これからも、一緒に勝利を目指していこう」

Alcuni titoli : http://www.ilpost.it/2016/10/17/icardi-curva-nord/ – Il caso calcistico del weekend è nato da un passaggio dell’autobiografia di Icardi in cui l’attaccante parla male degli ultras dell’Inter, che non l’hanno presa per niente bene.

la Gazzetta dello Sport titola “Inferno Inter”,

Tuttosport prima pagina:Brocchi a mandorla”

il Corriere dello Sport si chiede in prima pagina se Icardi possa andare al Napoli.

Questa è la pagina incriminata:

  • Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Peccato che un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa la maglia dalle mani e me la rilancia indietro con disprezzo. In quell’istante non ci ho più visto, lo avrei picchiato per il gesto da bastardo appena compiuto. E allora inizio a insultarlo pesantemente: ‘Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Devi solo vergognarti, vergognatevi tutti’. Detto questo gli ho tirato la maglia in faccia. In quel momento è scoppiato il finimondo. (…) Nello spogliatoio vengo acclamato come un idolo… I dirigenti temevano che i tifosi potessero aspettarmi sotto casa per farmela pagare. Ma io ero stato chiaro: ‘Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo’. Avevo sputato fuori queste frasi esagerate per far capire loro che non ero disposto a farmi piegare dalle minacce. (…) Un capo storico viene da me: pretende ancora le mie scuse. (…) Non devo chiedere scusa a nessuno di voi, se vi va bene perfetto, altrimenti ciao… Oggi fra me e i tifosi della Nord c’è rispetto reciproco, come è giusto che sia. Anche loro hanno un ruolo importante per il successo della squadra.

Sassuolo – Inter 3 – 1  Icardi partito dalla panchina entra al 56′ e segna al 83′ il gol nerazzurro

Il video del litigio incriminato  Icardi/tifosi 

Domenica 16 ottobre 2016 – Inter – Cagliari – Lo striscione esposto dalla curva nord

Dario Fo, migliaia ai funerali in piazza Duomo


A Milano oggi è lutto cittadino, con le bandiere civiche a mezz’asta. Il figlio Jacopo ha abbracciato amici, parenti e conoscenti alla camera ardente.

Fonte e articolo:     http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2016/10/15/funerali-dario-fo-in-piazza-duomo-diretta-foto_9230985c-e9f3-487e-b685-856a0bdc7d77.html

 Dal Piccolo teatro, dove era stata allestita la camera ardente, il corteo si è snodato lungo Foro Buonaparte. Poi proprio di fronte al Castello Sforzesco giù per via Dante, la strada pedonale che unisce i luoghi storici di Milano, piazza Cordusio, piazza Mercanti e infine piazza Duomo.

Addio a Dario Fo: il discorso di Jacopo

Grazie compagni, grazie: commosso e con il pugno chiuso, Jacopo Fo ha salutato così al termine del suo intervento le migliaia di persone arrivate in piazza Duomo a Milano per l’ultimo saluto al padre, Dario Fo

Milano saluta Dario Fo sotto la pioggia, funerali laici in piazza Duomo          

  Sala: “Milano gli deve qualcosa, intitolargli Palazzina Liberty non basta

15 ottobre 2016 dall’addio del giullare al Nobel al menestrello


                            Fonte e articolo:                               http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Addio-al-Giullare-Fo-Nobel-al-Menestrello-Dylan-66c768a7-e915-43bf-a823-2a6048652131.html

Nel 1997 Dario Fo vinceva il Nobel per la Letteratura. Diciannove anni dopo il prestigioso riconoscimento è andato a Bob Dylan proprio nel giorno della morte del grande artista lombardo.

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Quasi un passaggio di consegne tra il ‘Giullare’ italiano e il ‘Menestrello’ del Minnesota. Un ideale legame a distanza tra i due artisti entrambi legati alle tradizioni dei rispettivi paesi come sottolineato anche dai membri dell’Accademia Svedese, che assegna i premi, nelle motivazioni: Il Nobel a Fo andò “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“. Dylan invece è stato scelto “Per aver creato delle nuove espressioni poetiche all’interno della tradizione della grande canzone americana“.

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Bob Dylan, nato con il nome di Robert Allen Zimmerman (Duluth, 24 maggio 1941), è un cantautore e compositore statunitense

Dario Fo, Enzo Iannacci, Giorgio Gaber – HO VISTO UN RE –

Mr. Tambourine una delle più famose canzoni di Dylan

Signor Tamburino – Traduzione  

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò.

Sebbene sappia che l’impero della sera si è trasformato in sabbia
Svanito dalle mie mani
resto qui cieco ma ancora insonne
la mia stanchezza mi stupisce, sono fisso sui miei piedi
non ho nessuno da incontrare
e la vecchia strada vuota è troppo morta per sognare

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Portami in un viaggio sulla tua magica nave turbinante
i miei sensi sono spogli, le mie mani non hanno presa
le dita dei miei piedi troppo intorpidite per camminare
aspettano solo i tacchi dei miei stivali per vagabondare
Sono pronto per andare dovunque, sono pronto a svanire
nella mia parata personale, lancia il tuo incantesimo danzante,
prometto di sottomettermi.

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente attraverso il sole
ciò non è rivolto a nessuno, semplicemente sta scappando di corsa
e, tranne il cielo, non trova barriere
E se senti vaghe tracce di mulinelli di rime saltellanti
al tempo del tuo tamburino, non è altro che un lacero pagliaccio
Fosse per me non gli presterei nessuna attenzione, vedi bene che è solo
un’ombra quella che insegue

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Allora fammi scomparire tra gli anelli di fumo della mia mente
giù nelle nebbiose rovine del tempo, lontano dalle foglie gelate
dai terrificanti alberi infestati da fantasmi, su spiagge tempestose,
fuori dal corso attorcigliato del folle dolore
Sì, danzare sotto il cielo adamantino con una mano che fluttua libera
stagliata contro il mare, e intorno un cerchio di sabbia,
con i ricordi ed il destino persi nelle onde
lasciami scordare l’oggi fino a domani

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

Hurricane è una canzone scritta da Bob Dylan e Jacques Levy, inserita nell’album del 1976 Desire.

Il brano narra la storia del pugile Rubin Carter, soprannominato appunto Hurricane, che fu ingiustamente condannato per un triplice omicidio commesso al Lafayett Bar, nel New Jersey, il 17 giugno 1966. Storia della quale Dylan venne a conoscenza leggendo The Sexteenth Round, autobiografia che lo stesso Carter gli aveva inviato.

Rubin Carter fu scarcerato solamente nel 1985, quando un giudice della Corte Federale sentenziò che non aveva avuto un processo equo, affermando che l’accusa era basata su motivazioni razziali.

Il testo e la traduzione di Hurricane

La pistola spara nel locale notturno,
entra Patty Valentine dalla sala al piano di sopra
e vede il barista in una pozza di sangue
grida, “mio dio, li hanno uccisi tutti”
qui inizia la storia dell’ Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo nella cella di una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Patty vede tre corpi stesi a terra
e un altro uomo chiamato Bello, che si muove furtivamente
“io non l’ho fatto” disse lui agitando le mani
“stavo solo derubando la cassa, spero che capisci
li ho visti uscire” disse, e si ferm?
“uno di noi farebbe meglio a chiamare la polizia”
e cosi Patty chiam? la polizia
arrivarono sulla scena con le sirene lampeggianti
in quella calda notte nel New Jersey

Nel frattempo, lontano in un’altra parte della città
Rubin Carter e alcuni amicifanno un giro in macchina
il contendente numero uno alla corona per i pesi medi
non aveva idea di che razza di casino stesse per succedere
quando un poliziotto lo fece accostare al bordo della strada
come tempo prima e tempo prima ancora
A Patterson è così che le cose possono andare
se sei nero non devi farti vedere per strada
a meno che non vuoi accettare la sfida

Alfred Bello aveva un partner che aveva una soffiata per la polizia
lui ed Arthur Dexter Bradley si stavano semplicemente aggirando nella zona
Disse “ho visto due uomini correre fuori, sembravano pesi medi
sono saltati in un’auto bianca con targa forestiera”
e Miss Patty Valentine semplicemente fece cenno di sì con la testa
il poliziotto disse “aspettate un minuto, ragazzi, questo qui non è morto”
cosi lo portarono in infermeria
e pensarono che quest’uomo non ci vedeva bene
loro gli dissero che lui poteva identificare il colpevole

alle 4 del mattino trascinarono Rubin dentro
lo portarono in ospedale e su per le scale
l’uomo ferito lo guardò attraverso il suo occhio morente
disse “perché l’avete portato qui? non è questo il tipo che cercate!”
sì, ecco la storia dell’Uragano
l’uomo che le autorità hanno accusato
per qualcosa che lui non ha mai fatto
l’hanno messo in prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo

Quattro mesi dopo i ghetti erano in fiamme
Rubin è in Sud America che combatte per il suo nome
mentre Arthur Dexter Bradley è ancora nel giro dei furti
e i poliziotti lo stanno torchiando cercando qualcuno da incolpare
“ricordi l’assassinio che successe in un bar”
“ricordi che dicesti di aver visto l’auto in fuga?”
“pensi di aver voglia di prenderti gioco della legge?”
“pensi possa essere stato quel combattente che hai visto correre fuori quella notte?”
“non dimenticare che tu sei bianco”.

Arthur Dexter Bradley disse “non sono proprio sicuro”
il poliziotto disse “un povero ragazzo come te deve darsi una possibilità
ti abbiamo preso per il colpo al motel e stiamo parlando con il tuo amico Bello
ora tu non vuoi dover tornare in cella vero? Fai il bravo ragazzo
faresti un favore alla società
quel figlio di puttana è coraggioso e diventa sempre più coraggioso
vogliamo rompergli il culo
vogliamo addossargli questo triplo omicidio
lui non è Gentleman Jim*

Rubin può stendere un uomo solo con un pugno
ma non gli ha mai fatto piacere parlarne
è il mio lavoro, disse, lo faccio perché mi pagano
e quando è finito l’incontro voglio solo al più presto possibile tornare per la mia strada
Lassù in qualche paradiso
dove nei fiumi ci sono trote e l’aria è dolce
e cavalchi nel verde
ma poi loro lo misero in prigione
dove cercarono di trasformare un uomo in un topo

Tutte le carte di Rubin erano state truccate in anticipo
Il processo fu un circo di maiali, non ha mai avuto una sola possibilità
Il giudice fece passare per alcolizzato e inaffidabile il testimone di Rubin
per la gente bianca che stava a guardare lui era un fannullone rivoluzionario
e per la gente nera lui era solo un  negro pazzo
nessuno dubitò che fosse stato lui a premere il grilletto
sebbene non avessero potuto produrre l’arma come prova
L’accusa disse che fu lui a compiere l’atto
e la giuria composta interamente da bianchi fu d’accordo

Rubin Carter fu ingiustamente condannato
L’accusa fu omicidio, indovina chi ha testimoniato?
Bello e Bradley ed entrambi mentirono malamente
e i giornali, tutti ci mangiarono sopra
Come può la vita di un uomo
essere nelle mani di qualche pazzo?

Vederlo così logicamente incastrato
non può aiutarlo ma mi fa vergognare di vivere in un paese
dove la giustizia è un gioco.

Ora tutti i criminali coi loro cappotti e le loro cravatte
sono liberi di bere Martini e guardare l’alba
mentre Rubin siede come Budda in una piccola cella larga dieci piedi
un innocente in una camera infernale
questa è la storia dell’Uragano
ma non sarà finita finché non gli ridaranno il suo nome
e gli restituiranno il tempo che ha perduto
messo in una prigione, ma un tempo lui avrebbe potuto essere
Il campione del mondo.

Addio a Dario Fo ……….


Risultati immagini per dario foE’ morto a 90 anni Dario Fo, grande attore e drammaturgo, regista, scrittore, Nobel per la Letteratura ma anche pittore, scenografo e impegnato attivista. Dario Fo è morto questa mattina all’ospedale Sacco di Milano, dove era ricoverato da alcuni giorni.

 Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016) è stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano

« Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. »
(Motivazione del Premio Nobel per la letteratura 1997)

L’artista e intellettuale si è spento all’ospedale Sacco di Milano dove era ricoverato da circa due settimane. Nelle ultime ore i familiari erano stati avvisati dell’aggravarsi delle condizioni di salute. Grillo: “Sarai sempre con noi“. Renzi: “L’Italia perde uno dei grandi protagonisti del teatro, della cultura, della vita civile del nostro Paese“. I parlamentari M5s: “Compagno di viaggio e punto di riferimento del Movimento

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Da Chinaglia a Pellè, quanti ‘ribelli’ della sostituzione


Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/10/07/da-chinaglia-a-pelle-quanti-ribelli-azzurri_3359b614-fe4c-406b-ad58-3f3abb04cf43.html

Un gesto di stizza, a volte di insofferenza o di delusione, di adrenalina fuori controllo o di maleducazione pura, la tv immortala spesso scene come quella di ieri in Italia-Spagna: il ct Ventura sostituisce Pellè e questi, uscendo imbronciato, evita di dare la mano al tecnico. Ventura commenterà da signore, ‘Pellè era contrariato per la brutta partita dell’Italia’

Il comportamento di Pellè è stato inaccettabile, ci ha costretto ad intervenire. La decisione di escludere Pellé dal gruppo della nazionale è stata presa e condivisa dal tecnico e dalla federazione“, afferma in una dichiarazione all’Ansa Gabriele Oriali, team manager azzurro.

Ma è una pezza, e il primo a saperlo è lo stesso giocatore che a tarda ora posta sui social le sue scuse al tecnico. Serata da dimenticare in fretta, ma ormai la frittata è fatta, Pellè rimedia l’esclusione dai convocati per la gara con la Macedonia e si iscrive al club dei calciatori ribelli. Un nome su tutti fa da alfiere a questo plotone di calciatori, spesso campioni, insofferenti ad alcune regole elementari e soprattutto allergici alle sostituzioni: Giorgio Chinaglia. Il campione e centravanti della Lazio ai Mondiali ’74 mandò a quel paese il ct Valcareggi colpevole di averlo sostituito con Anastasi nella partita contro Haiti: le cronache dei retroscena parlano di successivi malumori, di una cacciata prima decisa e poi rientrata. Ma quello di Chinaglia è solo la ‘madre’ di tutti i vaffa. Carnevale ai Mondiali ’90 mandò un vaffa al ct Vicini che lo aveva sostituito con Totò Schillaci rivelatosi poi provvidenziale. E’ invece entrato ormai nella leggenda il ‘questo è matto’ sussurrato da Baggio a Usa ’94 contro Arrigo Sacchi che lo richiamava in panchina. Memorabile per codino fu anche quando al Bologna, per protesta contro Ulivieri che lo voleva mandare in panchina, lasciò il ritiro per tornare a casa. In azzurro, l’ultima esclusione prima di Pellè era stata quella di Osvaldo: allora alla Roma, disertò la cerimonia di consegna di Coppa Italia dopo la finale persa con la Lazio e Prandelli lo escluse dalla lista della Confederation. Fu l’addio all’azzurro. Balotelli invece torno’ a casa nel novembre 2014 dal ritiro milanese: ufficialmente per un lieve infortunio, di fatto perche’ il ct Conte aveva capito che la voglia di lavorare era poca

15 giugno 1974 – Valcareggi sostituisce Chinaglia con Anastasi e Giorgione reagisce mandando l’allenatore a quel paese. Era il primo match della fase a gironi del mondiale giocato in Germania Ovest.

Usa 94: durante Italia – Norvegia Sacchi toglie Baggio per far entrare Marchegiani

Memorabili sono anche i gesti di “stizza” anche nei club.

Inter Barcellona 3 – 1 Finale di partita:Balotelli butta a terra la maglia dell’Inter  

I “tifosi” del Milan gli augurano la morte: Montolivo risponde ……….


 “Una carezza, la vita vi faccia crescere in educazione”

http://www.milanotoday.it/sport/montolivo-facebook.html

All’odio ha preferito una “carezza”. Agli insulti ha risposto con eleganza e classe. “

montolivo-2-21I “tifosi” del Milan gli augurano la morte: Montolivo risponde così su Facebook
„Le parole del capitano rossonero: “Una carezza, la vita vi faccia crescere in educazione”“

Non è un periodo fortunato per Riccardo Montolivo, il capitano del Milan operato nei giorni scorsi dopo la rottura del crociato che lo terrà fuori dal campo per almeno quattro o cinque mesi. Proprio dopo l’intervento chirurgico, il calciatore ha deciso di rispondere ai tanti “tifosi” che da tempo, troppo, lo hanno messo nel mirino sui social con insulti e auguri di infortuni e morte, “giustificati” – secondo loro – dalle prestazioni in campo del numero 18 rossonero. 

“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno speso un pensiero per me… tifosi, colleghi, addetti ai lavori – le parole del Monto -. È stato bello, in un momento così faticoso, ricevere così tanti attestati di stima e affetto”.

Quindi, ecco il passaggio dedicato a chi bene non gli vuole. “Una carezza a tutti quelli che mi hanno augurato la rottura di tibia e perone, la rottura di tutti i legamenti e la morte – ha scritto Montolivo -, con l’augurio che la vita riesca a farvi crescere in educazione e rispetto dell’essere umano. RM”. 

Commento:

Non so come si faccia a chiamarli “tifosi” ma lasciamo perdere, anche se non sono di fede “rossonero” esprimo a Montolivo la mia solidarietà. Montolivo ha dimostrato che oltre  essere un grande calciatore e un grande uomo.

 
 
 

 

 
 

Pellè escluso dalla lista dei convocati per la gara con la FYR Macedonia


Pellè escluso dalla lista dei convocati per la gara con la FYR Macedonia

Video da Youtube : Italia Spagna – Graziano Pellè non dà la mano al ct Ventura

dal sito ufficiale della FIGC: http://www.figc.it/it/204/2534342/2016/10/News.shtml

Il Commissario Tecnico Gian Piero Ventura, d’intesa con la FIGC, ha deciso di escludere il calciatore Graziano Pellè dalla lista dei convocati per la gara con la FYR Macedonia in programma domenica 9 ottobre a Skopje, per il comportamento irrispettoso tenuto al momento della sostituzione durante la gara di ieri con la Spagna. Far parte della Nazionale comporta infatti la condivisione di valori e l’assunzione di atteggiamenti consoni alla maglia azzurra, a cominciare dal rispetto nei confronti dello staff, dei compagni di squadra e dei tifosi. Il calciatore farà ritorno oggi nel proprio club di appartenenza.

“Il comportamento di Pellè è stato inaccettabile – ha dichiarato il Team Manager della Nazionale Gabriele Oriali – e ci ha costretto ad intervenire. La decisione di escluderlo dal gruppo della Nazionale è stata presa e condivisa dal tecnico e dalla Federazione, pur prendendo atto che il ragazzo si è scusato con i compagni, con il tecnico e con la Federazione riconoscendo l’errore”.

“I calciatori della Nazionale – ha sottolineato Oriali – hanno il compito di rappresentare il Paese e devono essere da esempio per i nostri tesserati, per gli appassionati e per i tantissimi tifosi che ci seguono sempre con entusiasmo. Per questo, ci sono delle regole che tutti coloro che fanno parte della Nazionale, i calciatori come lo staff, devono rispettare, assumendo dei comportamenti adeguati alle rispettive responsabilità. Questa è la nostra linea ed è chiara”.

Adesso il pensiero è rivolto al match di domenica sera con la Macedonia: “Tutto il gruppo è concentrato su questa sfida molto importante sulla strada che porta alla qualificazione al Mondiale 2018, che resta il nostro obiettivo principale”.

Pellè escluso dalla lista dei convocati per la gara con la FYR Macedonia            

Reportage dalla Cina: tutti i segreti di Suning


Suning l’impero colpisce ancora

Risultati immagini per Reportage dalla Cina: oggi in edicola tutti i segreti di Suning

TuttoMercatoWeb

Continua il nostro reportage dalla Repubblica Popolare Cinese: ecco chi sono i nuovi padroni dell’Inter

Fonte e articolo : http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/07-10-2016/reportage-cina-oggi-edicola-tutti-segreti-suning-170344567751.shtml

Dopo il Milan, tocca all’Inter: continuano i nostri reportage dalla Cina a indagare sulla sostanza (e le sostanze) dei nuovi padroni di Milano, le società cinesi neoproprietarie di rossoneri e nerazzurri.

Il quartier generale di Suning alle porte di Nanchino spaventa per grandeur, e la chiave per capire l’investimento di Mr Zhang – all’inizio commerciante di elettrodomestici, oggi magnate della grande distribuzione, dell’edilizia e della finanza – è ben custodita al’interno di una cittadella costruita per far produrre al massimo i dipendenti e scioccare governanti, banchieri, imprenditori, lobbisti. Capire la realtà di Nanchino (8 milioni di abitanti, 38 università) è solo il primo passo per rendersi conto di quanto sono concreti i progetti nerazzurri.

Articolo : http://www.calciomercato.com/news/suning-a-gennaio-nuovi-acquisti-inter-al-top-vinceremo-la-champi-40738

Fino a questo momento l’Inter di Frank De Boer ha avuto un andamento altalenante in campo, con vittorie convincenti – ad esempio contro la Juventus – e sconfitte brucianti – come quelle contro l’Hapoel Beer Sheva e Sparta  Praga. E’ invece molto solida la società con Suning che ha le idee molto chiare sul futuro, come dimostrato dall’intervista rilasciata alla GAZZETTA DELLO SPORT da Zheng Ming, l’uomo scelto da Zang in persona per fare da ponte tra la Cina e Milano: ” Suning continuerà di sicuro a investire nella squadra per far crescere l’Inter. Vogliamo che in Italia si sappia che abbiamo a cuore le sorti del club e che, oltre al calcio, collaboreremo con la città di Milano e con il vostro Paese per sviluppare lo sport e il commercio”.

La passione di Zhang – “Per ora la nostra priorità e l’Inter. Suning è interessata ad aprire negozi e sviluppare l’e-commerce in Italia. Ci sono interessanti opportunità. La grande differenza tra Suning e altre società cinesi che hanno squadre di calcio è che Suning, prima dell’Inter, aveva già un’ avviata sezione sportiva, con una squadra maschile e femminile in prima divisione cinese, investimenti nel settore giovanile e progetti a lungo termine. Amiamo il calcio, il presidente Zhang e appassionatissimo e abbiamo creato uno staff altamente professionale.

Inter al TOP – ” Vogliamo mantenere un’Inter italiana. Quello nerazzurro è un  club con la propria storia e cultura, abbiamo rispetto per le tradizioni, non vogliamo che l’Inter diventi cinese. De Boer? ci vuole pazienza e dobbiamo dagli tempo per vedere cosa può ottenere. non esprimiamo giudizi adesso. Suning darà tutto il suo supporto all’allenatore e alla squadra, poi al momento giusto farà le sue valutazioni e sceglierà la strada migliore per l’Inter, che è la cosa più importante. Quest’anno dobbiamo entrare in Champions, se necessario investiremo ancora a gennaio ma valuteremo la situazione al momento dovuto. Il piano nel medio-lungo termine è di portare l’Inter al top mondiale, di renderla competitiva per poter vincere la Champions. Suning è nata per il commercio, corre nel sangue di ogni persona di Suning. Abbiamo molta fiducia, poi il resto sarà tutto più facile”.

Presentazione settore giovanile Inter il volto Suning è Zhang jr, che sarà in pianta stabile a Milano

Referendum Costituzionale vediamo di capirci qualcosa….


il 4 dicembre si voterà per il Referendum Costituzionale. La scheda avrà il seguente testo: <<approvate il testo della legge costituzionale concernente: “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la sopressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”  approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? >> .

(pubblicato su Gazz. Uff. n. 88 del 15 aprile 2016)

Vediamo le ragioni del NO     Logo ufficiale comitato per il NO nel referendum Costituzionale

Fonte: http://www.referendumcostituzionale.online/

Perché No:

  • Supera il bicameralismo? NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.
  • Diminuisce i costi della politica? NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
  • Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini? NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare.
  • È una riforma legittima? NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale.
  • Garantisce la sovranità popolare? NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.
  • Produce semplificazione?  NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione.
  • È una riforma innovativa? NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.
  • È una riforma chiara e comprensibile?  NO, è scritta in modo da non essere compresa.
  • È il frutto della volontà autonoma del parlamento? NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo.
  • Garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali? NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio.

#IOVOTONOSalvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.

Questa è una riforma che non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa la sovranità dalle mani del popolo.

 Diciamo NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e mortifica il Parlamento!

 Diciamo NO alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico!

Vediamo le ragioni del  Si Basta un sì

Perché Si

  • Per superare il bicameralismo paritario – Finalmente l’Italia cesserà di essere l’unico paese europeo in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, con gli stessi poteri e praticamente la stessa composizione. Il superamento del cosiddetto “bicameralismo paritario” servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l’attività del Parlamento più rapida ed efficace. La Camera dei Deputati darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze e i bisogni di comuni e regioni.
  • Per avere leggi in tempi più rapidi – Troppo spesso i cittadini hanno atteso per anni riforme e risposte concrete, che sembravano non arrivare mai. Se vincerà il Sì, finalmente le proposte di legge non dovranno più pendolare tra Camera e Senato, nella speranza che prima o poi si arrivi ad un testo condiviso fino alle virgole. Tranne che per alcune limitate materie, di norma la Camera approverà le leggi e il Senato avrà al massimo 40 giorni per discutere e proporre modifiche, su cui poi la Camera esprimerà la decisione finale. Più velocità non significa “più leggi”, ma risposte più tempestive da un Parlamento più credibile.
  • Per ridurre i costi della politica – Verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità; il CNEL verrà abolito, e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le province saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni.
  • Maggiore partecipazione dei cittadini – La democrazia non si riduce solo al momento del voto, ma è un insieme di strumenti nelle mani dei cittadini per esprimere idee, proposte e bisogni. Con la riforma, la democrazia italiana diverrà autenticamente partecipativa: il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare proposti da 150mila elettori; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).
  • Per chiarire le competenze di Stato e Regioni – La riforma chiarirà e semplificherà il rapporto tra Stato e Regioni: con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviterà finalmente la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che ha ingolfato negli scorsi 15 anni il lavoro della Corte Costituzionale.
    Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Alle Regioni, oltre alle competenze proprie (come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale), potranno essere delegate altre competenze legislative. Sarà un modo per promuovere le Regioni più virtuose.
  • Per aumentare la rappresentanza degli Enti Locali in Parlamento e in Europa – Il Senato diverrà finalmente il luogo della rappresentanza delle regioni e dei comuni, che potranno così intervenire direttamente nel procedimento legislativo attraverso i sindaci e i consiglieri che ne faranno parte. Per troppi anni, la loro limitata capacità di partecipazione alla formazione delle leggi dello Stato ha causato ritardi, conflitti e contenziosi. In più, il nuovo Senato dei sindaci e dei consiglieri sarà investito di una funzione molto importante: parteciperà alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea e ne verificherà l’impatto sui territori. E’ un compito decisivo, che consentirà all’Italia di rispettare “i patti”, di non commettere infrazioni e di evitare multe salate.

 

 

Inchiesta Gazzetta dello Sport sui cinesi del Milan ….


La prima pagina della Gazzetta dello Sport con l'inchiesta sui cinesi del Milan

04/10/2016 – La prima pagina della Gazzetta dello Sport con l’inchiesta sui cinesi del Milan – http://www.gazzetta.it/primapagina/?data=2016_10_04

Fonte e articolo completo : http://www.calcioefinanza.it/2016/10/04/inchiesta-gazzetta-dello-sport-sui-cinesi-del-milan/

Inchiesta Gazzetta dello Sport sui cinesi del Milan – Un reportage di quelli che da tempo non si vedevano sulla stampa italiana. Il giornalista della Gazzetta dello Sport specializzato nel business del calcio, Marco Iaria, è stato inviato dal suo giornale in Cina per raccogliere di persona e direttamente, attraverso le testimonianze di manager, addetti ai lavori ma anche della gente comune, informazioni sui soggetti (almeno quelli finora usciti allo scoperto) che potrebbero rilevare il Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.

Il quadro tracciato da Iaria non sembra essere particolarmente rassicurante

Li Yonghong, il presidente di Sino­-Europe Sports Investment Management Changxing, la società ­veicolo costituita appositamente per acquistare il club rossonero, è un perfetto sconosciuto non solo per i molti tifosi del Milan in Cina ma anche per coloro che appartengono alla business community e che sul calcio stanno investendo da tempo.

«Si diceva che fosse billionaire e che possedesse due società quotate in Borsa», fa notare Iaria sulla Gazzetta, «ma non ci sono riscontri in Cina sulla sua consistenza patrimoniale, anche perché i suoi affari si perdono in un reticolo di società e prestanome».

Tra gli uomini d’affari cinesi interpellati dal giornalista della Gazzetta c’è Feng Yin, titolare di Boafeng, società leader nei new media che, in joint-venture con Everbright, ha recentemente acquisito l’agenzia di diritti sportivi MP & Silva.

«Mai visto prima», riferisce Feng Yin dopo aver osservato la foto che ritrae Li Yonghong assieme a Berlusconi a Villa Certosa.

Scettico sull’operazione Milan anche James Tian, manager di Cicc (China International Capital Corporation Limited), tra le principali banche d’investimento del Paese, dove coordina le acquisizioni di società estere. «Gli investitori non sono noti, non sono player di primo livello della finanza e non lavorano nell’industria sportiva. Per i cinesi è più coerente che i club di calcio vengano acquistati da società o imprenditori già avviati», spiega Tian all’inviato della Gazzetta dello Sport.