Thyssen: Cassazione conferma condanne per i sei imputati


04ec1a1d29e127f8a90e8061041169e6-593x443[1]

PER NON DIMENTICARE……………………….

Nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 sette operai dello stabilimento di Torino muoiono investiti da una fuoriuscita di olio bollente in pressione che aveva preso fuoco. I loro nomi erano: Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino.

5 dicembre 2007 – Fiamme nell’acciaierie della ThyssenKrupp, a Torino. 7 operai sono morti investiti da un incendio provocato dalla fuoriuscita di olio idraulico Gli operai si trasformano in torce umane, l’ultima delle vittime muore dopo 24 giorni di agonia. E’ il piu’ grave incidente degli ultimi anni.

La Cassazione ha confermato le condanne dell’appello bis nei confronti dei sei imputati per il rogo alla Thyssen nel quale, nel dicembre 2007, morirono 7 operai.

 Harald Espenhahn – amm. delegato – 9 anni e 8 mesi

Marco Pucci –  Manager – 6 anni e 3 mesi

Gerald Priegnitz – Manager – 6 anni e 3 mesi

Daniele Moroni – Dirigente – 7 anni e 6 mesi

Raffaele Salerno – Dirigente – 7 anni e 2 mesi

Cosimo Cafueri  – Dirigente – 6 anni e 8 mesi

Il primo luglio del 2008 la ThyssenKrupp ha versato quasi 13 milioni di euro alle famiglie dei sette operai uccisi, e queste si sono impegnate a non costituirsi parte civile.

I processi:

15 aprile 2011 – Corte d’assise di Torino –

Il 15 aprile 2011 la Corte d’assise di Torino, sezione seconda, ha confermato i capi d’imputazione a carico di Herald Espenhahn, amministratore delegato della società “THYSSENKRUPP Acciai Speciali Terni s.p.a.”, condannandolo a 16 anni e 6 mesi di reclusione. Altri cinque manager dell’azienda (Marco Pucci, Gerald Priegnitz, Daniele Moroni, Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri) sono stati condannati a pene che vanno da 13 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi.

28 Febbaio 2013Corte d’assisi d’appello

Il 28 febbraio 2013 la Corte d’assise d’appello modifica il giudizio di primo grado, non riconoscendo l’omicidio volontario, ma l’omicidio colposo, riducendo anche le pene ai manager dell’azienda: 10 anni a Herald Espenhahn, 7 anni per Gerald Priegnitz e Marco Pucci, 8 anni per Raffaele Salerno e Cosimo Cafueri, 9 per Daniele Moroni.

24 aprile 2014 – Suprema Corte di Cassazione

Nella notte del 24 aprile 2014 la Suprema Corte di Cassazione ha confermato le colpe dei sei imputati e dell’azienda, ma ha ordinato un nuovo processo d’appello per ridefinire le pene. Queste non potranno aumentare rispetto quelle definite nel 2013

29 maggio 2015 Corte d’assiste d’appello di Torino

29 maggio 2015 La Corte d’assiste d’appello di Torino al termine di un processo lampo, ha ritoccato al ribasso le sanzioni – Harald Espenhahn – amm. delegato – 9 anni e 8 mesi – Marco Pucci –  Manager – 6 anni e 3 mesi – Gerald Priegnitz – Manager – 6 anni e 3 mesi  – Daniele Moroni – Dirigente – 7 anni e 6 mesi – Raffaele Salerno – Dirigente – 7 anni e 2 mesi – Cosimo Cafueri  – Dirigente – 6 anni e 8 mesi.

13 maggio 2016 –  Cassazione

Il 13 maggio 2016 la cassazione ha confermato confermato il verdetto della Corte d’Assise d’Appello di Torino del 29 maggio 2015.

Oggi lo stabilimento di Torino della ThyssenKrupp non esiste più. È stato chiuso nel marzo del 2008 con un accordo tra la ThyssenKrupp, i sindacati, le istituzioni locali e i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico, in anticipo sulla data prevista.