Archivi del mese: giugno 2016

Pantani: legale, la battaglia prosegue ricorriamo in Cassazione


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/06/29/pantani-legale-la-battaglia-prosegue_2363076d-75e5-4880-afcf-882ea4742ee5.html

Ricorso in Cassazione sulla morte di Marco Pantani.  “Non chiedevamo che ci dessero ragione, chiedevamo di sapere la verità. E la verità ancora non ce l’hanno ancora detta. Per questo la nostra battaglia è tutt’altro che finita“. Con queste parole l’avvocato Antonio De Rensis e Tonina Pantani hanno risposto alla Procura di Rimini, che ha archiviato l’inchiesta bis relativa alla morte del Pirata, avvenuta il 14 febbraio 2004, stabilendo che il decesso del campione avvenne per overdose.

Ricorreremo in Cassazione – ha spiegato De Rensis in occasione della presentazione del film ‘Il Caso Pantani’, ieri sera al Palazzo del Ridotto – e lo faremo per illogicità delle motivazioni. Dopo anni di attesa ci ritroviamo con argomentazioni che ci lasciano basiti”. Anche mamma Tonina ha commentato la sentenza: “Il caso chiuso mi ha fatto infuriare. Più mi scontro con situazioni come queste, più mi viene voglia di andare avanti. Non ci fermeremo: voglio la verità. Spero che ora qualcuno dica quello che sa”.

29 giugno 2009 – 29 giugno 2016 – a 7 anni dalla Strage di Viareggio


L’incidente ferroviario di Viareggio avvenne il 29 giugno 2009.

Per ricordare e non dimenticare le 32 vittime della strage di Viareggio.
Perché sia fatta giustizia.

Esso si verificò in seguito al deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto; per cause fortuite si innescò quasi subito un incendio di vastissime proporzioni che interessò la stazione di Viareggio, con il successivo scoppio della cisterna stessa, qualche centinaio di metri a sud del fabbricato viaggiatori e le aree circostanti.

Rainews24 – Prime immagini in diretta della troupe Rai

Le persone decedute a causa del disastro sono state 33. Undici sono decedute nell’esplosione e nel seguente incendio e altre venti per le ustioni, nei mesi successivi. All’elenco dei decessi a causa dell’incidente si è aggiunto quello di due anziani colpiti da infarto presumibilmente a causa dello shock per lo scoppio o della vista della scena del disastro.

Viareggio 30 giugno 2009 – Le immagini dell’incidente ferroviario dall’elicottero

Probabili cause – In attesa delle conclusioni ufficiali delle commissioni di inchiesta la probabile causa dell’incidente è attribuibile al cedimento strutturale di un’asse del carrello del primo carro-cisterna deragliato. La prima foto pubblicata sembra confermare che l’incidente sia stato provocato dalla rottura dell’asse per fatica (cricca della boccola), dato che la sezione fratturata mostra la classica superficie “marezzata” per il 90% della sua superficie. Questa modalità di rottura è tipica degli assili ferroviari, ma non è immediata, anzi si innesca e propaga nel lungo periodo: per prevenirla sono previste stringenti procedure cicliche di controllo che consentono di individuare la cricca prima che si espanda e diventi pericolosa. Nel caso di specie la rottura dimostra che le procedure di controllo non sarebbero state rispettate.

L’inchiesta giudiziaria – Il 22 luglio 2013 la Commissione Ministeriale di Indagine del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti pubblica una relazione che ribalta completamente la tesi sostenuta dagli ingegneri di Ferrovie dello Stato e dei periti del GIP secondo cui la causa dello squarcio e quindi della fuoriuscita di GPL e dell’esplosione, è da addebitarsi all’impatto contro la cosiddetta “zampa di lepre”. Nel rapporto della Commissione Ministeriale la causa dello squarcio è da addebitarsi invece all’urto contro un picchetto di regolazione curve. Il documento pubblicato sul sito del Ministero dei Trasporti include un filmato animato 3D in cui vengono valutate numerose ipotesi di dinamica dell’incidente. Nel filmato si evidenziano dei punti fondamentali dati per certi da tutti i periti incaricati della ricostruzione degli eventi. Tali punti vengono utilizzati per sostenere l’attendibilità o la non attendibilità delle varie ipotesi dinamiche prese in considerazione. Per la Commissione Ministeriale, verificata la compatibilità geometrica e l’attendibilità di tutti i punti in questione, la causa più probabile è che il carro cisterna sia stato squarciato in seguito all’impatto con il picchetto nº24 posto in uscita dalla stazione di Viareggio, appoggiando la conclusione a cui sono arrivati anche i periti della Procura di Lucca e dai consulenti tecnici dei parenti delle vittime.

Il 18 luglio 2013 il GUP di Lucca Alessandro Dal Torrione decide per il rinvio a giudizio di 33 imputati, tra cui i vertici delle Ferrovie dello Stato, e fissa al 13 novembre 2013 la data di inizio della prima udienza del processo per la strage.

Inter, si apre l’era Suning:


investiti 370 mln tra acquisto quote, aumento di capitale e prestito soci

Fonte: http://www.calcioefinanza.it/2016/06/28/assemblea-soci-inter-suning/

Assemblea soci Inter Suning – L’assemblea dei soci dell’Inter ha deliberato l’aumento di capitale riservato al Suning Commerce Group, che diventa così l’azionista di controllo del club con una quota del 68,55%. Secondo quanto appreso nel corso dell’assemblea l’importo dell’aumento di capitale sottoscritto dal colosso cinese è di 142 milioni di euro. Risorse fresche che entrano nelle casse della società e che vanno ad aggiungersi ai circa 128 milioni spesi dal Suning per rilevare l’intera quota dell’ex presidente Massimo Moratti e parte delle azioni di Erick Thohir.

Inter come cambia l'azionariato

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L’investimento complessivo del Suning Commerce Group per acquistare e sottoscrivere le azioni dell’Inter ammonta dunque a 270 milioni di euro, cui si aggiungono altri 100 milioni di euro di versamenti come finanziamento soci, un prestito (come quelli effettuati da Thohir nelle scorse stagioni) per l’attività ordinaria di cassa della società nerazzurra. Cifra che porta l’investimento complessivo del gruppo cinese a quota 370 milioni di euro. Soldi che per ora non copriranno né il debito nei confronti di Thohir (che verrà ripagato più avanti) né quello verso Goldman Sachs, ma che danno l’idea della potenza di fuoco del nuovo socio cinese.

Il nuovo cda dell’Inter targato Suning

L’assemblea dei soci dell’Inter ha anche nominato il nuovo consiglio di amministrazione della società ormai controllata dal Suning. I consiglieri sono 9 e sono così suddivisi: 5 amministratori indicati dal nuovo socio cinese, 3 nominati da Thohir oltre al chief executive officer, carica per la quale è stato riconfermato l’uscente Michael Bolingbroke.

Oltre a Thohir (presidente) e a Bolingbroke (ceo) nel nuovo cda dell’Inter nominato dall’assemblea dei soci figurano Handy Soetedjo, partner d’affari del presidente indonesiano, e Nicola Volpi, il finanziere italiano scelto da Thohir fin dal suo ingresso nel capitale del club nerazzurro. I cinque rappresentanti del Suning Commerce Group nel consiglio di amministrazione dell’Inter sono invece: Ren Jun, Steven Zhang, Yang Yang, Liu Jun e Mi Xin. Non siederà invece nel board della società nerazzurra il numero uno del colosso cinese Zhang Jindong.

Le parole di Erick Thohir e Zhang Jindong

«Questo è l’inizio di quella che, ne sono certo, sarà una relazione proficua tra Suning e Inter – le parole del presidente nerazzurro in conferenza stampa -. Il mondo è sempre più globale e così il calcio, lo sport più conosciuto. Se vogliamo essere competitivi ai massimi livelli sul campo, abbiamo bisogno di investimenti. Credo fortemente che l’arrivo di Suning ci aiuterà in questo senso. Abbiamo più di 180 milioni di tifosi nella regione dell’Asia-Pacifico e con l’esperienza di Suning e i loro canali di distribuzione non solo in Cina, raggiungeremo finalmente tutti i nostri fan in Asia. Anche loro potranno conoscere il marchio Inter, ecco perché con il nostro management abbiamo firmato un contratto di 5 anni per la trasmissione delle partite».

Le parole di Erick Thohir e Zhang Jindong

«In questo momento mi sento indubbiamente molto emozionato – ha dichiarato Zhang Jindong – . Il fatto che Suning entri nell’Inter non vuol dire che una società cinese diventa padrona dell’Inter, ma è una Suning italiana che si fonda con l’Inter. L’esperienza di Suning, che è entrata in oltre 600 città di tutto il mondo, ci ha insegnato ogni volta che solo con l’integrazione locale, diventando un’impresa locale, si riesce a diventare un’azienda di successo. Abbiamo così fissato l’obiettivo per l’Inter: essere leader in Serie A e in Europa. Solo questo tipo di successo è quello che ci vuole per una squadra di calibro mondiale come l’Inter. E questo è l’unico tipo di successo che può rappresentare lo standard di Suning e il suo standard di successo nel mondo del calcio».

«Suning sarà il partner ideale come azionista di maggioranza – il commento del Ceo nerazzurro Michael Bolingbroke -. Con il loro sostegno avremo accesso ai tifosi in Asia, e ancora di più in Cina, e questo offrirà non solo grandi opportunità agli sponsor attuali, a cui saremo in grado di offrire accesso, visibilità e grande potenziale nel mercato cinese, ma avremo anche la possibilità di attirare nuovi sponsor, dalla Cina e non solo».

Sponsor, si va avanti con la Pirelli

Per quanto riguarda l’argomento sponsor, anche alla luce delle parole di Marco Tronchetti Provera, l’Inter non è intenzionata ad abbandonare Pirelli: solo nel caso in cui l’azienda della Bicocca esercitasse la clausola per uscire dal contratto, il club nerazzurro penserebbe ad un nuovo sponsor. Anche perché il peso di Pirelli sulla maglia dell’Inter dovrebbe aumentare: come già anticipato, infatti, l’azienda di pneumatici ha la possibilità di inserire un proprio marchio come secondo sponsor sulla divisa, nella zona bassa della schiena. Al Suning resterebbe così l’opzione di sponsorizzare o trovare una sponsorizzazione per le maglie da allenamento, come già accade all’estero.

Strage di Ustica


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Ustica

La strage di Ustica fu un disastro aereo avvenuto nella sera di venerdì 27 giugno 1980, quando un aereo di linea Douglas DC-9 della compagnia aerea italiana Itavia, decollato dall’Aeroporto di Bologna e diretto all’Aeroporto di Palermo, si squarciò in volo all’improvviso e cadde nel braccio di mare compreso tra le isole tirreniche di Ustica e Ponza. Nell’evento persero la vita tutti gli 81 occupanti dell’aereo.

Blu notte 2011 – La strage di Ustica   

Nel 2007 l’ex-presidente della Repubblica Cossiga, all’epoca della strage presidente del Consiglio, ha attribuito la responsabilità del disastro a un missile francese «a risonanza e non ad impatto» destinato ad abbattere l’aereo su cui si sarebbe trovato il dittatore libico Gheddafi. Tesi analoga è alla base della conferma, da parte della Corte di Cassazione, della condanna al pagamento di un risarcimento ai familiari delle vittime inflitta in sede civile ai ministeri dei trasporti e della difesa dal Tribunale di Palermo.

Foto : http://www.stragi80.it/quattro-aerei-nascosti-nella-notte-di-ustica-corriere/

Le ipotesi

Le principali ipotesi sulle quali gli inquirenti hanno indagato sono[23]:

  • il DC-9 sarebbe stato abbattuto da un missile aria-aria sparato da un aereo militare;
  • il DC-9 sarebbe precipitato dopo essere entrato in collisione (o in semicollisione) con un aereo militare.
  • sarebbe avvenuto un cedimento strutturale;
  • sarebbe esplosa una bomba a bordo

Elenco delle vittime

 I membri dell’equipaggio sono indicati con un asterisco.

  • Cinzia Andres
  • Luigi Andres
  • Francesco Baiamonte
  • Paola Bonati
  • Alberto Bonfietti
  • Alberto Bosco
  • Maria Vincenza Calderone
  • Giuseppe Cammarota
  • Arnaldo Campanini
  • Antonio Candia
  • Antonella Cappellini
  • Giovanni Cerami
  • Maria Grazia Croce
  • Francesca D’Alfonso
  • Salvatore D’Alfonso
  • Sebastiano D’Alfonso
  • Michele Davì
  • Giuseppe Calogero De Cicco
  • Rosa De Dominicis, secondo assistente di volo *
  • Elvira De Lisi
  • Francesco Di Natale
  • Antonella Diodato, 7 anni
  • Giuseppe Diodato, 1 anno
  • Vincenzo Diodato, 10 anni
  • Giacomo Filippi
  • Enzo Fontana, primo ufficiale *
  • Vito Fontana
  • Carmela Fullone
  • Rosario Fullone
  • Vito Gallo
  • Domenico Gatti, comandante *
  • Guelfo Gherardi, 59 anni
  • Antonino Greco
  • Martha  Gruber
  • Andrea Guarano
  • Vincenzo Guardi
  • Giacomo Guerino, 18 anni
  • Graziella Guerra
  • Rita Guzzo
  • Giuseppe Lachina
  • Gaetano La Rocca
  • Paolo Licata
  • Maria Rosaria Liotta
  • Francesca Lupo, 17 anni
  • Giovanna Lupo, 32 anni
  • Giuseppe Manitta
  • Claudio Marchese
  • Daniela Marfisi
  • Tiziana Marfisi
  • Erica Mazzel
  • Rita Mazzel
  • Maria Assunta Mignani
  • Annino Molteni
  • Paolo Morici, primo assistente di volo *
  • Guglielmo Norritto
  • Lorenzo Ongari
  • Paola Papi
  • Alessandra Parisi
  • Carlo Parrinello
  • Francesca Parrinello
  • Anna Paola Pelliccioni
  • Antonella Pinocchio
  • Giovanni Pinocchio
  • Gaetano Prestileo
  • Andrea Reina
  • Giulia Reina
  • Costanzo Ronchini
  • Marianna Siracusa
  • Maria Elena Speciale
  • Giuliana Superchi, 11 anni
  • Antonio Torres
  • Giulia Maria Concetta Tripiciano
  • Pierpaolo Ugolini
  • Daniela Valentini
  • Giuseppe Valenza
  • Massimo Venturi
  • Marco Volanti
  • Maria Volpe
  • Alessandro Zanetti
  • Emanuele Zanetti
  • Nicola Zanetti

Pantani,Gip archivia inchiesta bis morte


Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2016/06/27/pantanigip-archivia-inchiesta-bis-morte_ae7c51eb-5de9-40e8-bf89-872bd2f832f6.html

Il Gip di Rimini ha sciolto la riserva e ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta bis sulla morte di Marco Pantani, trovato il 14 febbraio 2004 nella stanza del residence le Rose. Secondo quanto apprende l’ANSA l’ordinanza, accogliendo la richiesta del Procuratore Paolo Giovagnoli, e analizzando le questioni sollevate dall’avvocato della famiglia, Antonio De Rensis, ha concluso per l’assenza di piste da seguire per sostenere che sia stato un omicidio volontario.

Un'immagine d'archivio del ciclista Marco Pantani. ANSA/ARCHIVIO

Un’immagine d’archivio del ciclista Marco Pantani. ANSA/ARCHIVIO

Addio a Bud Spencer………………….


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Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929 – Roma, 27 giugno 2016), è stato un attore, pallanuotista, nuotatore e aviatore italiano.

Ma Carlo Pedersoli, per tutti Bud Spencer, morto questa sera in un ospedale romano, è stato in realtà protagonista di una carriera lunga e poliedrica nella quale, accanto ai film più popolari c’è stato spazio per il thriller (diretto da Dario Argento in Quattro mosche di velluto grigio), per il cinema d’autore con Ermanno Olmi e persino per il dramma di denuncia civile con Torino nera di Carlo Lizzani.

Bud Spencer e Terence Hill – Altrimenti ci arrabbiamo – Rissa nella palestra di box  

Pubblicato il 31 ott 2015 – Bud Spencer compie oggi 86 anni. Siamo andati a casa sua a Roma per farci raccontare la sua straordinaria vita vissuta tra sport (2 Olimpiadi, 1 record mondiale e molti altri titoli) e il cinema per cui ha realizzato 128 film, alcuni dei quali leggendari. Un videoritratto inedito di uno degli attori italiani più amati nel mondo

Ecco una piccola presentazione di Carlo Pedersoli (Bud Spencer) Immagini dal suo periodo di nuoto

4 Mosche di Velluto Grigio – 1971 – Bud Spencer in Diomede

Torino nera – 1972 – Trailer   

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Cesano Boscone – Nuova linea 323, tutti a bordo!


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Fonte: http://cesano-boscone.netweek.it/notizie/cronaca/cesano-boscone-br-nuova-linea-323-tutti-a-bordo-4393936.html

Un primo risultato è stato raggiunto: la nuova linea 323. Nella mattinata di martedì 16 è stata avviata la fase sperimentale, che il sindaco Simone Negri e gli assessori della sua Giunta hanno voluto testare confrontandosi con chi, quotidianamente, utilizza il pullman per raggiungere Milano. Una “Colazione con il sindaco”, con brioche e succhi di frutta, alle fermate di via Grandi, Vespucci e Milano. Ora serviranno degli aggiustamenti sugli orari, per riuscire a rendere il servizio più efficace per la stragrande maggioranza dei pendolari, sia lavoratori che studenti. “In alcune zone – precisa il sindaco – c’è stato oggi qualche disagio per via dei nuovi orari e del percorso assolutamente inedito. Da un lato bisogna prendere le misure, dall’altro servirà qualche settimana per assestare il servizio, capire realmente quali sono i tempi di percorrenza, le esigenze, i punti di forza e come migliorare. Sicuramente – evidenzia Negri – faremo poi degli aggiustamenti, in particolare per aumentare le frequenze”. D’altra parte si chiude oggi un lungo percorso, iniziato già negli anni passati con l’Amministrazione di Vincenzo D’Avanzo. “Purtroppo – spiega il primo cittadino – nonostante il servizio fosse definito sulla carta con Atm, negli ultimi due anni siamo stati costretti a rivedere il tutto con gli altri comuni interessati, per poi confrontarci nuovamente con l’Azienda Trasporti Milanese che ha posto una serie di nuove prescrizioni tecniche, alle quali ci siamo adeguati. Adesso che abbiamo la nuova linea – evidenzia il sindaco – possiamo interloquire con Atm per verificare insieme possibili limature. Siamo pronti a potenziare il servizio, da un lato migliorando lo scambio con la S9, dall’altro destinando nuove risorse per avere più corse”.

S5380009[1]Commento: Finalmente è entrata in funzione, ma parte già con un handicap  “l’orario”, e visti i tempi di attuazione della linea (passato qualche anno) quanto tempo  passerà per avere un orario decente? come minimo ci si doveva aspettare  l’orario di  frequenza  della 322 invece !!!!!!!!!. Anche se la 322 in alcuni orari della giornata, e il Sabato/domenica è decisamente scarso, ma era un buon punto di partenza. La pensilina di via Vittorio Veneto (fermata 322 soppressa) poteva essere portata in una fermata di via Salvo d’acquisto, attualmente in caso di pioggia non c’è nessun modo di ripararsi. Un altro problema  è la fornitura dei biglietti, spesso quelle poche rivendite che ci sono rimangono senza. Poi non ci si lamenti che si prenda il 323/322 senza biglietto.

Per concludere…….. chi vivrà vedra……