Archivi del giorno: 13 giugno 2014

Blocco WIND [13 giugno 2014]


Dal Corriere della sera – Domenica 15 Giugno 2014

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Internet – Cellulari ecc.: Wind, Infostrada, libero, con problemi [13 giugno 2014]

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 Venerdì 13 – blocco della rete cellulare e internet,  Wind , Infostrada è ho sentito ache Fastweb, quello che è mancata da parte dell’operatore è l’informazione, dal sito nessuna notizia, sia sulla causa che sulla durata del disservizio e quelle poche informazioni fornite dall’operatore era lacunose.

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questo è lo scarno communicato scaricato dal sito http://www.wind.it (Sabato 14 ore 01,13)

 mentre sul sito “www.libero.it non c’è nessuna communicazione

Commento personale: “come si nota non danno nessuna motivazione del guasto, parlano esclusivamente di un evento eccezionale. Potrei essere anche d’accordo ma negli eventi di questo genere  c’è sempre una causa e concausa”

Si blocca la rete internet mobile di Wind Italia. A dare l’annuncio del crash è la stessa società di telecomunicazioni, in uno stringato comunicato: “Riscontriamo difficoltà di accesso ad Internet da fisso e da mobile. Stiamo lavorando per risolvere il problema. Ci scusiamo per il disagio“.

Una situazione pesante per Wind-Infostrada, alla cui rete sono abbonati il 24,3% degli italiani, che si trovano ora di fronte al blocco del web e della rete telefonica. Nonostante i tweet di scuse della compagnia, Agcom e Antitrust sono già sul piede di guerra e chiedono spiegazioni alla società per il perdurante blackout, come annunciato da Lorenza Bonaccorsi, deputata Pd e membro della commissione Telecomunicazioni: “A parte uno scarno comunicato di Wind, che parla di generiche “difficoltà”, non ci sono informazioni sulla durata del black-out e gli utenti sono stati lasciati sostanzialmente abbandonati per ore. Lavoratori, professionisti, imprenditori, famiglie: sono rimasti tutti al buio. E’ opportuno che le autorità di vigilanza verifichino cosa è successo e a chi vanno attribuite le responsabilità”.

 

 

Gigi Radice


Luigi Radice, detto Gigi (Cesano Maderno, 15 gennaio 1935), è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, promotore negli anni settanta del pressing a tutto campo.

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Giocatore

Come giocatore, Luigi Radice ha giocato con Milan, Triestina e Padova, in posizione di terzino sinistro durante gli anni cinquanta e sessanta. Cresciuto nelle giovanili del Milan e passato in prima squadra con poca fortuna (19 presenze in tre stagioni pur condite da due scudetti), Radice passò dapprima agli alabardati poi al Padova dove si meritò il richiamo a Milano, dove fu uno dei protagonisti dello scudetto 1961/1962 e della vittoria in Coppa dei Campioni nella stagione successiva. Fu costretto ad abbandonare la carriera di calciatore a seguito di un grave infortunio al ginocchio

Allenatore

Luigi Radice ha iniziato e finito ad allenare a Monza (nel 1966/67 la prima esperienza, nel 1998 l’ultima) ma ebbe la sua più grande soddisfazione nella stagione 1975-76: al 2013 è l’unico allenatore capace di vincere lo scudetto con la squadra del Torino dopo la tragedia di Superga e nello stesso anno gli è stato assegnato il premio Seminatore d’Oro quale miglior allenatore dell’anno

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Quel Toro era una squadra moderna, che s’ispirava con metodo e chiarezza alla scuola Olandese. Il modello Ajax, espressione del calcio totale, nuova luce e visione in europa

Nella stagione 1980-1981 si fece carico di guidare il Bologna FC 1909 nella delicata stagione della penalizzazione di 5 punti che seguì lo Scandalo del calcio italiano del 1980; la penalizzazione fu lasciata alle spalle in un batter d’occhio e fu l’allenatore che riuscì a vincere a Torino contro la Juventus (goal di Adelmo Paris dopo un fallo su Eneas de Camargo); vittoria che quella sera portò virtualmente vista la penalizzazione il Bologna in testa alla classifica.

Il tecnico lombardo ha guidato anche altre squadre prestigiose del panorama italiano come il Milan (1981-82). Nel 1983 viene chiamato dal presidente Antonio Matarrese sulla panchina del Bari, in Serie B, subentrando al tecnico Enrico Catuzzi e guidando i biancorossi nelle restanti 13 gare di campionato. Successivamente allena l’Inter (1983-84), di nuovo il Torino (dal 1984 al 1989), la Roma (1989-90), il Cagliari e la Fiorentina (dal 1991 al 1993) dove alla seconda stagione, trova l’esonero: lascia la squadra, dopo 14 giornate di campionato. Senza di lui i viola troveranno in quello stesso torneo una retrocessione. Radice fu assunto dai Cecchi Gori dopo l’esonero di Lazaroni e portò i viola ad una tranquilla salvezza, al dodicesimo posto. Nella stagione successiva i viola ebbero un inizio scoppiettante, tanto da arrivare a Natale alla seconda posizione, nonostante un pesantissimo ko (3-7) inflitto loro dal Milan: dopo il clamoroso 0-1 del 3 gennaio 1993 ad opera dell’Atalanta, vi fu una lite furibonda tra lui e Vittorio Cecchi Gori (all’epoca vicepresidente) con tanto (si dice) di spinta al tecnico. Alla fine vi fu il clamoroso esonero, confermato da Cecchi Gori in diretta al processo del Lunedì.

Radice ha guidato per la prima volta nella storia il Cesena alla promozione in serie A ottenuta al termine della stagione 1972-73.

Nel 2004 ha ricevuto la civica benemerenza di Cesano Maderno, città nella quale è nato e ha mosso i primi passi della carriera calcistica.

Gigi Radice malato di Alzheimer

da: http://www.infotoro.it

Il suo stato di salute non è dei migliori, anzi. La malattia sta avanzando senza pietà ma lui sta cercando opporre resistenza con la sua dura scorza. Ma la demenza senile degenerativa invalidante sta prendendo sempre di più il sopravvento ed è ormai in stato avanzato. Il processo degenerativo che colpisce chi è affetto dal morbo pregiudica progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l’individuo che ne è affetto incapace di una vita normale e provocandone alla fine la morte. Gigi Radice, 77 anni compiuti meno di un mese fa, cercherà di opporsi ad oltranza ma difficilmente riuscirà a vincere contro questo nemico subdolo ed invisibile. Dopo aver sconfitto tantissimi avversari sul rettangolo verde, ora dovrà per forza di cose alzare bandiera bianca. Speriamo il più tardi possibile. In bocca al lupo mister!