Archivi del mese: maggio 2014

Dal 29 maggio 2012 …………


 

Dal 29 maggio 2012 tante ferite ancora aperte

Gazzetta di Mantova/Cronaca/Dal 29 maggio 2012 tante ferite ancora aperteimage[1]

 

A distanza di due anni dal 29 maggio 2012, quando la terra tornò a tremare per due volte, sono ancora tante le ferite ancora aperte provocate dal terremoto. Ricostruzione lenta, fondi che arrivano con il contagocce e 700 persone ancora sfollate. Quella mattina le due botte furono le più dure per il Mantovano. Mantova città fu colpita nei suoi monumenti : la Camera degli Sposi lesionata, il campanile di Santa Barbara crollato.

MANTOVA. Snervata dalla prima scossa, estirpata quattro ore dopo, quando alle 13 di quel maladetto 29 maggio la terra era tornata a tremare: a distanza di due anni il campanile di Santa Barbara è ancora lì a ricordarci di ferite lasciate aperte, dello sfregio che quella nube di polvere e detriti ha rappresentato per Mantova, delle troppe case ancora inagibili, dell’eccessiva lentezza nella ricostruzione, dei fondi statali che arrivano con il gontagocce.

Gli anniversari del terremoto del 2012 sono due. Il primo è caduto il 20 maggio, giorno in cui la terra tremò per la prima volta seminando morte, distruzione e paura tra l’Emilia e il Mantovano. Il secondo è oggi, 29 maggio. Quando le scosse furono due: una alle 9 e l’altra alle 12.55. Magnitudo 5.8 e 5.4 e la sensazione di essere stati catapultati in un incubo che sembrava non finire mai.

Quelle due scosse, furono le botte più dure per il territorio mantovano, perché l’epicentro si avvicinò fino a lambire la provincia: da Finale Emilia a Mirandola, là dove la Bassa mantovana inizia a diventare Emilia. Così oggi è ancora il tempo della memoria, perché dimenticare non si deve. Perché due anni sembrano lunghi a passare, ma non sono bastati per lasciarsi tutto alle spalle.

Da Moglia a San Giacomo passando per Quistello e San Giovanni del Dosso: circa 700 le persone ancora sfollate in provincia. Metà dei fondi promessi devono ancora da arrivare, 50 chiese e 5 municipi da riaprire mentre nei 41 Comuni colpiti la ricostruzione procede a rilento, strozzata dalla burocrazia. Molti i centri storici ancora ingessati gli edifici, non solo religiosi, inagibili, scuole provvisorie e municipi tutt’ora chiusi.

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Sono poi ancora 50 su 169 le chiese mantovane ferite e per 5 si tratta di interventi talmente importanti che la diocesi non sa proprio dove reperire i fondi necessari. Di qui l’appello lanciato nei giorni scorsi dal vescovo Busti a parlamentari e amministratori locali per denunciare la grave insufficienza di finanziamenti per il restauro degli edifici di culto. Le 5 chiese che richiedono interventi complessivi per 15 milioni sono quelle di Moglia, Quistello, San Giovanni del Dosso, Quingentole e Bondeno di Gonzaga.

Intanto in città il Comune ha speso poco più di 7 milioni 100mila euro per mettere in sicurezza e riaprire al pubblico Palazzo della Ragione, Palazzo Te, Palazzo dell’Accademia e la biblioteca Teresiana, le scuole Nievo, don Mazzolari, Pomponazzo e Calvi, lo stadio Martelli e la palestra Boni e per iniziare i lavori di recupero del Palazzo del Podestà. E se infine la Camera degli Sposi riaprirà a fine giugno per poi tornare off limits da ottobre, per quanto concerne invece il campanile di Santa Barbara come è noto è stata siglata l’intesa tra i Beni culturali (Direzione regionale e le due sovrintendenze di Brescia e Mantova) e la Diocesi per procedere ai restauri. L’obiettivo è il 2015.

“Domenica si è votato a Mirandola, uno dei paesi colpiti dal sisma in Emilia-Romagna, cui il Movimento5Stelle ha donato 425 mila euro. Per carità, non volevamo nulla in cambio, ma i cittadini di Mirandola un esame di coscienza dovrebbero farselo”, recita un post di una simpatizzante delusa, evidentemente, dalla vittoria del PD.1

 Suzzara (MN) – Terremoto – Recupero lanterna campanile (23.06.2012)

Inter – Real vecchie glorie ……..


Inter-Real vecchie glorie: si va verso il tutto esaurito. Zanetti sarà centravanti!

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Quella che doveva essere una semplice amichevole sta in realtà diventando un evento da tutto esaurito.
La gara in questione è la partita amichevole tra le vecchie glorie di Real Madrid Leyendas e Inter Forever (domenica 8 giugno, con inizio alle 19 e diretta su Inter Channel dal mitico impianto in cui l’Italia si laureò campione del Mondo nel 1982 e l’Inter salì sul tetto d’Europa quattro anni fa) avrà la cornice che meritano i tanti campioni pronti a scendere in campo nella quinta edizione del Corazón Classic Match. Sono già stati venduti tantissimi tagliandi (costo tra i 5 e i 15 euro), con incasso che verrà devoluto alla Caritas España.
Tanti i campioni presenti quella sera; a parte qualche chiletto di troppo, saranno della gara giocatori del calibro di Zidane, Guti, Figo, Butragueño, Solari, Morientes, Zamorano, Berti, Toldo, Djorkaeff, Brehme, Cordoba, Zanetti, Stankovic, Dino Baggio, Figo, Solari e Zamorano, che nella loro formidabile carriera hanno anche indossato entrambe le maglie.

Ma l’elenco non finisce certo qui; ci saranno anche, Fresi, Zé Maria, Choutos, Centofanti, Dacourt, Conceiçao, Galante, Cristiano Zanetti, Manicone, Beccalossi, Massimo Paganin, Milanese, Alessandro Bianchi, Carbone, Di Napoli, Pagliuca, Dabo e Suazo. Capitan Zanetti, dimenticato nella locandina, sarà per forza di cose il più allenato di tutti ed è per questo che Erick Thohir nei giorni scorsi ha insistito perché al Bernabeu Pupi giochi centravanti, sfidandolo a segnare diversi gol. Alla festa farà di tutto per essere presente anche il Presidente Thohir, che malgrado i suoi impegni in Asia vorrà essere seduto in tribuna ad assistere a questo grande spettacolo. A completare il tutto occhio alla panchina, dove siederà Walter Zenga. E se un domani il tutto fosse realtà?

Champions League – Heysel 29 anni dopo……..


Champions League – Heysel 29 anni dopo, abbiamo perso tutti

Ventinovesimo anniversario della tragedia dell’Heysel, dove trovarono la morte 39 tifosi, di cui 32 italiani. Il mondo del calcio, dall’Italia all’Inghilterra, si stringe attorno al ricordo di quelle vittime innocenti e s’interroga sulla legittimità di disputare manifestazioni sportive al cospetto di eventi tragici.

Grad_LFC_Crest_twitter_400x400[1]   Liverpool FC  

Liverpool FC remembers the 39 football fans who died at Heysel Stadium 29 years ago today. In Memoria e Amicizia, in Memory and Friendship.

( Liverpool FC ricorda i 39 tifosi morti a Stadio Heysel 29 anni fa oggi. In Memoria e Amicizia, di memoria e amicizia).

Sono le 18,30 del 29 maggio 1985 e la situazione allo stadio Heysel di Bruxelles – dove è in programma la finale di Coppa Campioni tra Liverpool e Juventus – è completamente fuori controllo. Come sottolineerà l’impeccabile Bruno Pizzul in cronaca “non sussistono i più elementari principi di ordine pubblico”. Già, l’intervento delle autorità belghe è a dir poco tardivo e inadeguato nonostante alla vigilia della partita la gendarmeria avesse dichiarato lo stato d’assedio in città e millantato cavalli di frisia di medievale memoria. Le recinzioni tra le tifoserie sono fragili, gli spalti fatiscenti, la birra tra i tifosi del Liverpool, i famigerati hooligans, scorre a fiumi: l’elettricità nell’aria lì lì per deflagrare. E infatti gli hooligans inseguono i tifosi bianconeri fino all’estremità degli spalti, inducendo alla fuga persino i gendarmi; presi dal panico i tifosi italiani si ammassano nell’angolo più lontano e basso del famigerato Settore Z, schiacciati l’uno sull’altro contro un muro. Quel muro in seguito crollerà e a salvarsi saranno solo i tifosi intrappolati perché quelli rimasti schiacciati troveranno la morte. Saranno 39 le vittime.

A 29 anni di distanza la tragedia dell’Heysel resta una ferita apertissima perché alloraabbiamo perso tutti” come ha riassunto lucidamente il portiere di quel Liverpool Bruce Grobbelaar. A distanza di 29 anni continua senza sosta il dibattito sulla legittimità di quella partita. Aveva senso giocare? Chi è favorevole invoca le possibile tragiche conseguenze di una difficoltosa evacuazione dei tifosi, chi è contrario invoca il buon senso al cospetto dell’illogicità di uno spettacolo che deve continuare ad ogni costo, anche di fronte ai morti: vinsero i primi e la Uefa avrebbe sparso il verbo del show must go on a ogni latitudine. Non continuarono invece – a giocarele squadre inglesi perchè furono squalificate per cinque anni dalle competizioni europee, mentre dei venticinque tifosi del Liverpool imputati per la strage, solo cinque di loro furono poi condannati a cinque anni di reclusione, gli altri assolti per mancanza di prove.

La vittoria della Juventus e i successivi festeggiamenti dei giocatori insieme a tifosi, visti ora, paiono surreali e tremendamente stridenti con l’orrore e la morte in tribuna; ma da Platini a Tardelli, a Tacconi tutti i protagonisti di allora hanno avuto modo di dissociarsi dalll’esultanza seguita allla strage e, anni dopo, le parole di Marco Tardelli risultano eloquenti: “Non l’ho mai sentita ‘mia’ come Coppa quella del 1985; una sconfitta per il calcio, lo sport e non solo. Chiedo scusa a tutti”.

Brescia – piazza della Loggia


28 Maggio 1974
La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell’on. del PCI Adelio Terraroli e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.

Declassificazione degli atti

Con una direttiva del 22 aprile 2014, tutti i fascicoli relativi a questa strage non sono più coperti dal segreto di Stato e sono perciò liberamente consultabili da tutti.

La prima istruttoria della magistratura portò alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti dell’estrema destra bresciana. Nel giudizio di secondo grado, nel 1982, le condanne del giudizio di primo grado vennero commutate in assoluzioni, le quali a loro volta vennero confermate nel 1985 dalla Corte di Cassazione.

Il 16 novembre 2010 la Corte D’Assise ha emesso la sentenza di primo grado della terza istruttoria, assolvendo tutti gli imputati con la formula dubitativa di cui all’art. 530 comma 2 c.p.p.

Il 14 aprile 2012 la Corte d’Assise d’Appello conferma l’assoluzione per tutti gli imputati, condannando le parti civili al rimborso delle spese processuali. Il 21 febbraio 2014 la Corte di Cassazione annulla le assoluzioni di Maggi e Tramonte e conferma quelle di Zorzi e Delfino.

 

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Caro condizionatore


Caro condizionatore ma quanto mi costi?

Consumi. Col ritorno del caldo siamo tutti pronti ad accendere i condizionatori. Ma quanto ci costerà sulla bolletta della luce? L’Osservatorio SuperMoney ha calcolato il consumo e la spesa medi per una famiglia, una giovane coppia e un single – compresi fra gli 80 e i 120 euro per l’intero trimestre estivo – e ha raccolto in una breve guida i consigli per risparmiare. Innanzitutto occorre acquistare il modello più adatto: “Prediligete un modello di classe A o superiore (magari approfittando degli ecoincentivi), proporzionato alla metratura della casa. Meglio i modelli da parete (mono o multisplit) rispetto ai monoblocco portatili” che sprecano di meno, dice la guida. Secondo consiglio, razionalizzare il consumo: occhio a tenere acceso solo poche ore il condizionatore, ad aprire il meno possibile le finestre e a usare la funzione deumidificatore. Durante le ore di accensione, inoltre, “è meglio impostare la temperatura non oltre i 6-7° in meno rispetto a quella esterna”. Terzo consiglio: occhio al gestore. Secondo l’Osservatorio, che ha confrontato le migliori offerte per tutti e tre i profili, i prezzi più convenienti sarebbero offerti da Enel Energia, Edison e Trenta.

ENEA: DIFFERENZE TRA “CLASSI”
Consumi. Tra un condizionatore di classe A o uno di classe C, il consumo cala di oltre il 30%. A dirlo è un esperto dell’Enea, Andrea Calabrese. Un esempio: un condizionatore in una stanza di circa 20 m?, in funzione per 6 ore al giorno per quattro mesi, consuma circa 560 kwh. Per climatizzare 40 m? per 8 ore al giorno e per 3 mesi, un condizionatore di classe A incide per 160 euro. Un modello di classe B tra i 160 e 180 euro. Un modello di classe C tra i 180 e 190 mentre uno di classe D può costare anche 200 euro.

Metronews 27 Maggio 2014

Svolta epocale: in Italia addio alle comproprietà


Svolta epocale: in Italia addio alle comproprietà

Lo ha deciso e annunciato il Consiglio federale della FIGC: non saranno più permesse le compartecipazioni tra società nel nostro calcio. Resta la possibilità di rinnovare di un altro anno quelle ancora in essere.

L’istituto delle compartecipazioni tre società (meglio note come comproprietà) è stato abrogato oggi dal consiglio federale FIGC, Giancarlo Abete, durante la conferenza stampa di chiusura lavori in via Allegri. Dalla prossima finestra di mercato non sarà più possibile acquistare giocatori in comproprietà: “resta la possibilità di rinnovare di un anno quelle ancora in essere ma l’Istituto viene meno e resta fino a esaurimento.

La decisione è stata presa oggi nonostante in Lega Serie A non ci fosse l’unanimità e alcuni club non si erano manifestati favorevoli. Il numero uno di via Allegri ci tiene a precisare quindi che ” non è stata una proposta della Lega ma una proposta diretta da parte della FIGC. Nei prossimi mesi appronteremo un censimento della situazione in essere”. 

Il consiglio ha anche approvato i termini del tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2014/15. Il calcio mercato sarà aperto da Martedì 1 Luglio a Lunedì 1 settembre, mentre  la finestra invernale sarà aperta da Lunedì 5 gennaio a Lunedì 2 Febbraio. In entrambi i casi la finestra si chiuderà alle ore 23.

Operaia suicida, protesta a Nola


 

Operaia suicida, protesta a Nola

ANSA – NOLA (NAPOLI), 27 Maggio 2014
 Alcuni esponenti del Comitato di lotta cassaintegrati e licenziati dello stabilimento Fiat di Pomigliano si sono stesi sull’asfalto stamani, davanti al polo logistico del Lingotto a Nola, dipingendosi addome e braccia con vernice rossa e mimando la morte. I manifestanti hanno voluto così ricordare gli operai in CIG che si sono tolti la vita in questi mesi, ultima Maria Baratto che si è uccisa la scorsa settimana nella sua casa di Acerra. Il suo cadavere è stato trovato quattro giorni dopo.

27 Maggio 1964 ……


La festa del Prater 50 anni fa la notte in cui l’Inter diventò Grande

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 1962-63, 1964-65, 1965-66 Campione d’Italia
1963-64, 1964-65 Coppa dei Campioni
1964-65 Coppa Intercontinentale
 
Sono passati 50 anni da quel  mercoledì 27 maggio 1964 la notte di Inter – Real Madrid 3 – 1 . La notte della prima coppa Campioni nerazzurra, la partita che trasformò l’Inter nella Grande Inter di Angel Moratti.
Ricordiamo la Rosa 1963 – 1964
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1 – Scorti; 2 – Sarti; 3 – Bugatti; 4 – Zaglio; 5 – Masiero; 6 – Facchetti; 7 – Guarneri; 8 – Codognato; 9 – Landini; 10 – Picchi; 11 – Szymaniak; 12 – Tagnin; 13 – Burgnich; 14 – Ciccolo; 15 – Dalla Casa ( Massagiatore); 16 – Suarez; 17 – Corso; 18 – Mazzola; 19 – Milani; 20 – Herrera (allenatore); 21 – Jair; 22 – Cappellini; 23 – Di Giacomo; 24 – Petroni; ne cerchi Angelo Moratti
 
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Formazioni :
Inter: Sarti, Burnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi, Mazzola, Milani, Suarez, Corso.
Real Madrid: Josè Vincent, Isidoro Sanchez, Pachin, Lucent Muller, Josè Santamaria, Ignacio Zoco, Amancio Amaro, Felo, Alfredo di Stefano, Ferenc Puskas, Francisco Gento
Marcatori: 43′ Mazzola, 17′ s.t. Milani, 24′  s.t. Felo, 31 s.t. Mazola
 
Classifica marcatori  Coppa Campioni 1963/64
7 reti: S. Mazzola (inter); F. Puskas (Real Madrid); V. Kovacevic  (Partizan Belgrado);
6 reti: R. Wosab; F. Brungs (Borussia D.);
5 reti: A. Di Stefano (Real Madrid); R. Kucera, J. Jelinek (Dukla Praga); Metin O. (Galatasaray); P. Kerkhoffs (PSV);
4 reti: Jair(Inter); M. Galic ( Partizan Belgrado,); J. Altafini (Milan); L. Cossou (Monaco); Eusebio (Benfica); F. Konietzka (Borussia D.); M. Theis (Jeunesse Esch); B. Theunissen (PSV)
 
invece questa è la formazione che è nella storia e Noi interisti ricordiamo:  Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Milani, ( Peirò, Domenghini)  Suarez, Corso.
allenatore :  Helenio Herrera
Presidente: Angelo Moratti
 

Per non dimenticare:

La Storia della Coppa dei Campioni dell’ Inter 2009-2010
ChampionsLeague2010[1]

 BAYERN MONACO-INTER 0-2

Marcatori: 35′ e 25′ st Milito

Bayern Monaco: 22 Butt; 21 Lahm, 5 Van Buyten, 6 Demichelis, 28 Badstuber; 10 Robben, 17 Van Bommel, 31 Schweinsteiger, 8 Altintop (18′ st Klose); 25 Muller; 11 Olic (29′ st Gomez)
A disposizione: 1 Rensing, 13 Goerlitz, 26 Contento, 23 Pranjic, 44 Tymoshchuk
Allenatore: Louis Van Gaal

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 26 Chivu (23′ st Stankovic); 4 Zanetti, 19 Cambiasso; 27 Pandev (34′ st Muntari), 10 Sneijder, 9 Eto’o; 22 Milito (46′ Materazzi)
A disposizione: 1 Toldo, 2 Cordoba, 17 Mariga, 45 Balotelli
Allenatore: José Mourinho

Dichiarazione redditi – Governo Renzi


Dichiarazione redditi dei componenti del Governo Renzi

– Redditi dichiarati  – Fonte: Il Sole 24 ore
Federica Guidi  114.796 reddito da ministro – 298.703 reddito 2012
Da 298.708 euro lordi nel 2012 a 114.796 lordi (oltre alla diaria mensile di 3.503 euro) nel 2014 con l’arrivo della nomina a ministro dello Sviluppo economico: per il ministro Federica Guidi il reddito quest’anno sarà pressoché dimezzato rispetto a quello degli anni precedenti. È quanto emerge dalla scheda trasparenza pubblicata sul sito del ministero. Nel 2012 Guidi ha pagato un imposta netta di 121.582 euro. Ha diversi fabbricati a Castel Nuovo Rangone e Forte dei Marmi ma non possiede auto né altri beni mobili registrati come aeromobili e imbarcazioni da diporto.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/p58Z3y
 
Maurizio Lupi – 282.499 reddito 2012
Nessun corrispettivo per l’incarico da ministro per Maurizio Lupi che, secondo quanto emerge dalla scheda trasparenza, opta per il reddito da deputato. Nel complesso nella dichiarazione dei redditi 2012 il reddito imponibile lordo è di 282.499 euro con un’imposta lorda di 114.645 euro. Il ministro delle Infrastrutture non è proprietario di immobili mentre possiede una Fiat 500 del 2008.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/38kCwD
 
Pier Carlo Padoan   114.769 reddito da ministro –  216.000 reddito 2013
Nel 2013, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan come vice segretario e capo economista dell’Ocse ha percepito circa 216.000 euro, un reddito – come spiega il ministro nella dichiarazione online – non soggetto a tassazione italiana (era residente all’estero e dipendente di un’ organizzazione internazionale). Il ministro ha un appartamento e un box di proprietà a Roma, una Mercedes e – si legge – non possiede titoli o attività finanziarie. Il compenso annuo lordo da ministro é di 114.769 euro.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/HdGlo9
 
Dario Franceschini –  200.861 reddito
Il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini ha dichiarato un imponibile di 200.861 euro, di essere titolare di un pacchetto di azioni della Cassa di Risparmio di Ferrara, di possedere due automobili e una moto Bmw.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/B02Pmt
 
Giugliano Poletti – 114.796 reddito da ministro – 192.623 reddito 2012
Per il suo incarico di ministro del Lavoro Giuliano Poletti percepisce un’indennità annuale lorda di 114.796,68 euro, corrispondente a un netto annuale pari a 65.883,84 e a uno stipendio netto mensile di 5.490 euro. È quanto si legge sulla scheda trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. A tale somma va aggiunta una diaria di 129,68 euro (fissa) e una giornaliera di 224,89 (variabile) pagabile fino a un massimo di 15 giorni di permanenza a Roma. Nel 2012 il reddito imponibile dichiarato é stato pari a 192.623 euro (con imposta pari a 75.998 euro). Poletti dichiara di possedere un fabbricato a Mordano (abitazione principale) con terreni per 10.000 metri quadri, una Peugeot 207 del 2007, un camper del 2006 e una roulotte del 1986
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/QK7trP
 
Matteo Renzi  –  114.796 reddito da presidente del consiglio 
– 145.272 reddito 2012 come sindaco di Firenze
 Ammonta a 114.796,68 euro lordi l’anno lo stipendio da presidente del Consiglio percepito da Matteo Renzi e dagli altri ministri. Insomma la metà dei 240 mila euro del tetto dello stipendio dei supermanager pubblici. Ma a parte questo c’è da registrare un altro paragone negativo: quello con i redditi percepiti precedentemente all’incarico di governo. Renzi da sindaco di Firenze, nel 2012, ha guadagnato 145.272 euro. Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/xIzW7h
 
Federica Mogherini  – 103.287 reddito 2012
È di 103.287 euro il reddito lordo percepito nel 2012 dal ministro degli Esteri, Federica Mogherini. È quanto emerge dalla denuncia dei redditi pubblicata sul sito della Farnesina. Il ministro é proprietario di un appartamento a Roma di 140 metri quadrati e di un posto auto, di un appartamento a Santa Marinella di 50 metri quadrati e della nuda proprietà di un appartamento a Parigi di 26 metri quadrati. Mogherini ha un’auto ‘Kia Riò, immatricolata nel 2005. Quest’anno il ministro dovrebbe
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/rpG8mm
 
Maurizio Martina – 102.382 reddito 2012
Un reddito imponibile di 102.383,52 euro riferito al 2012, un appartamento in comproprietà con la moglie (al 50%), una Nissan Qashqai del 2008. È il profilo patrimoniale del ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina tracciato dalla scheda trasparenza messa online sul sito del ministero.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/VoRWEG
 
Angelino Alfano  106.616 reddito 2012
 Alfano é proprietario di due fabbricati ad Agrigento e ha la comproprietà di un terreno agricolo e un fabbricato rurale a Sant’Angelo Muxaro (Ag). Il ministro ha tre auto: una Daewoo Matiz del 1999, una Fiat Panda del 2005 e una Renault Twizy elettrica del 2012.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/76atxn
 
Marianna Madia reddito 98.471
Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, che nel 2012 era parlamentare, percepiva uno stipendio di 98.471 euro. Per lei, così come per il ministro Maria Elena Boschi, e altri sottosegretari, vale la legge secondo cui chi è parlamentare percepisce solo lo stipendio della Camera di appartenenza e non quello da membro del governo. Madia attesta un fabbricato a Mordano con terreni di 10.000 metri quadri e un box a Roma, oltre alla nuda proprietà di altri tre (di due, al 50%). Poco interessata a motori e macchine di lusso, l’unica vettura intestata alla ministra é una Fiat Panda del 2009.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/qiGUcl
 
Maria Elena Boschi – 76.259 dichiarazione 2013
La ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi – che, in quanto parlamentare, non percepisce stipendio come titolare del dicastero per il divieto di cumulo – nel 2013 ha dichiarato 76.259 euro. non risulta proprietaria di alcun immobile ma di una Mercedes Classe B del 2011, e di alcune azioni.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/wLAJRz
 
Maria Carmela Lanzetta – 119.479 reddito 2012
Ha perso poco, invece, il ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta, che nel 2012 ha guadagnato 119.479 euro, grazie soprattutto a una Farmacia. La Fiat Panda è l’auto posseduta dal ministro Lanzetta, che però ha in garage anche una Mitsubishi Pajero del 2002 e un’ Alfa 147 del 2008. Più articolato il patrimonio immobiliare di Lanzetta: possiede due case (categoria A2) ed una casa popolare (A4) a Roma; a Monasterace (Rc), dove era sindaco, possiede due case di tipo economico (A3). Si aggiunge la proprietà al 50%, sempre a Monasterace, di quattro case e un magazzino. Infine il ministro possiede percentuali tra il 3,8 e il 16,66 di altre tre case e cinque magazzini e box a Monasterace, Mammola (Rc) e Roma.
Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/jdEC6m

Agnese Landin – Moglie di Matteo Renzi – Viene pubblicata anche la dichiarazione della moglie del premier, Agnese Landini: il suo reddito è stato nel 2012 di 8.162 euro. Fra le proprietà di Renzi ci sono una casa da 12,5 vani (dove risiede) e un fabbricato di 57 metri quadrati a Pontassieve, in comproprietà al 50% con la moglie Agnese. E il 22,5% di un fabbricato di 17 vani e di un terreno a Rignano sull’Arno. Il premier non è proprietario di auto. Mentre la signora Agnese è titolare di una Volkswagen Sharan del 2009.

Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/xIzW7h

 

Recensioni Antivirus


Avast! Premier 2014

scatola-avast[1]PRO: Installazione veloce, interfaccia asciutta, basso impatto sul sistema

CONTRO: protezione sotto la media, manca il Parental Control

VERDETTO: Avast! Premier è una suite di protezione poco costosa che offre protezione discreta, ma non è all’altezza dei concorrenti.

Il software pericoloso può raggiungere il nostro PC in molti modi e Avast! vuole eliminare la minaccia con la suite Avast! Premier. Questo programma ha tutto quello che ci si aspetta da un antivirus, e vi aggiunge uno strumento per la distruzione dei dati, un browser sicuro e persino una sandbox – un ambiente virtuale per esaminare software potenzialmente pericolosi. La licenza per un PC costa (salvo sconti e promozioni) 50 euro per un anno di protezione, ma si risparmia qualcosa se si compra subito un pacchetto triennale.

Norton 360 2014

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PRO: solida protezione antivirus, applicazione mobile inclusa, impostazioni semplici, interfaccia intuitiva

CONTRO:  scansione completa pesante, poche protezioni per la privacy

VERDETTO: Norton 360 2014 offre una protezione forte contro malware e altre minaccia, tanto sul PC quanto sullo smartphone

€ 50,77 amazon Italia

Le qualità di Norton 360 ne fanno una tra le migliori suite di protezione in circolazione, grazie al solido sistema antivirus, ai controlli dedicati ai genitori e ad altre funzioni aggiuntive. Costa 80 euro l’anno per 3 PC, salvo sconti e promozioni; non è il prezzo più basso sul mercato, ma considerate le sue qualità un buon affare. 

Kaspersky Internet Security 2014

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PRO: Installazione facile e veloce, interfaccia semplice, possibilità di bloccare i videogiochi per adulti, protezione eccezionale.

CONTRO: impatto sulle prestazioni rilevante, scarsi controlli della privacy, manca la componente mobile.

VERDETTO: Kaspersky Internet Security 2014 conferma l’ottima tradizione dei prodotti precedenti.

Dai keylogger ai trojan, il panorama di possibili minacce informatiche è ampio e variegato, e per questo esiste un florido mercato dedicato ai software di protezione. Kaspersky Internet Security 2014 è uno di questi: a 70 euro l’anno (per un solo PC) offre alcune nuove funzioni rispetto al passato, ma ha qualche difetto che non gli permette di svettare sulla concorrenza. 

 

Apple bucata……..


Apple bucata clamorosamente, iPhone rubati e sbloccati

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Per sbloccare un iPhone rubato basta una visita su doulci.net, un sito realizzato da una coppia di hacker che affermano di aver violato la sicurezza di Apple rendendola sostanzialmente carta straccia. Lo racconta De Telegraaf, che indica come responsabile un team in parte olandese e in parte marocchino.

I criminali affermano di aver trovato un’enorme falla in iCloud, e sfruttandola avrebbero già sbloccato decine di migliaia di Iphone e altri dispositivi rubati. Lo stesso exploit in teoria permette anche di accedere direttamente a tutti i 400.000 account iCloud esistenti.

I due autori comunicano via Twitter con gli account AquaXetine e MerrukTechnolog, che tra l’altro accolgono i ringraziamenti di molti che hanno appunto potuto sbloccare e usare dispositivi iOS di dubbia origine. I due hanno messo in piedi quello che chiamano “il primo server Cloud alternativo al mondo”, e ovviamente lo presentano come un servizio dedicato solo a chi ha sfortunatamente perso i propri dati di accesso e non ha più modo di recuperarlo. A occhio e croce però gli utenti di Doulci sono di tutt’altro tipo.

Il servizio non è ancora del tutto attivo mentre scriviamo ma sembra proprio che l’attività sia già più che in fermento, visto che sono già circa 30.000 gli iPhone sbloccati. Un sacco di gente sbadata a quanto pare, che si affida a questo servizio per ingannare il dispositivo facendogli credere di esser collegato a un autentico server Apple: a questo punto lo sblocco è relativamente semplice, ma anche la lettura di messaggi, posta elettronica e dati personali.  

Usare Doulci tra l’altro è di una semplicità disarmante: basta modificare il file hosts e completare pochi altri passaggi elementari. Gli hacker hanno affermato anche di aver avvisato Apple del problema a marzo, ma i pochi aggiornamenti usciti da allora non hanno risolto il problema. Vedremo se questo nuovo servizio metterà un po’ di fretta ai tecnici di Cupertino; e pensare che una delle caratteristiche di iOS 7 erano le migliori funzioni “antifurto”. 

 

Frana in Veneto, morto un operaio


Frana in Veneto, morto l’operaio disperso

Operaio sotto frana: si spera bolla d'aria per disperso

E’ morto l’operaio rimasto sepolto da una frana di terra stamani a Valdobbiadene mentre con un cugino, salvato dai pompieri, stava eseguendo uno scavo in un vigneto. Il corpo di Roberto Michielon, 47 anni, di Pederobba (Treviso), è stato individuato poco fa dai vigili del fuoco. Il suo collega, Ivan Michielon, (39), probabilmente cugino della vittima, è stato portato al pronto soccorso con lesioni da schiacciamento agli arti inferiori. Non è in pericolo di vita.

 

Trieste – Faro Vittoria


Trieste Faro Vittoria

GRANDE GUERRA: A TRIESTE RIAPRE IL FARO DELLA VITTORIAGRANDE GUERRA: A TRIESTE RIAPRE IL FARO DELLA VITTORIA

Grande Guerra: 26/4 riapre a pubblico Faro Vittoria Trieste GRANDE GUERRA: A TRIESTE RIAPRE IL FARO DELLA VITTORIA

(ANSA) – TRIESTE, 26 APR – Tutto esaurito a Trieste per la riapertura del Faro della Vittoria.   Alle 16 del 26 aprile , un’ora dopo l’avvio delle visite, erano già stati staccati i biglietti (la visita è gratuita) per 160 visitatori.  Molti dovranno tornare perché le visite vengono compiute a piccoli gruppi: in cima al Faro si può salire a piedi,  lungo una stretta scala, o con un ascensore capace di massimo quattro persone. Prima delle 15 c’era in attesa già una lunga fila di persone.

 

 

 

 

Storia del Vinile


GRAMMOFONO

1) Il grammofono (o fonografo) fu ideato dal francese Charles Cros nel 1877, ma il primo apparecchio effettivamente funzionante fu realizzato dall’americano Thomas Alva Edison circa 8 mesi dopo, e brevettato dallo stesso il 19 febbraio 1878, mentre il disco orizzontale fu presentato da Emile Berliner a Filadelfia (USA), il 18 maggio 1888.

2) Il primo disco prodotto a scopo commerciale venne inciso nel 1895.

VINILE
3) Il primo juke-box in assoluto, il “Multiphone”, fu brevettato nel 1905 da John C. Dunton di Gran Rapids, Michigan (USA). Il primo modello interamente elettronico fu fabbricato dalla Automatic Musical Instruments Co., nel 1927. Dopo la seconda guerra mondiale, fu la Wurlitzer che dettò legge nel campo dei juke-box. Solo nel 1946, il “Wurlitzer 1015” fu venduto in 56000 esemplari. Nel 1950, con l’avvento dei singoli a 45 giri, il design dei juke-box subì una sostanziale rivoluzione ed i modelli di questa epoca sono i più ricercati dai collezionisti.

4) Il 78 giri nacque poco prima del 1900. Il primo 33 giri o “long playing” fu realizzato dalla Columbia Records il 21 giugno 1948 mentre, un anno più tardi (1949), la RCA rispose dando alla luce il primo singolo a 45 giri. Quasi paradossalmente però, prima di questi ultimi due fu inventato il “picture disc”, ossia un disco dove, al posto del comune microsolco di vinile nero, vi è riportata un’immagine, foto o disegno che sia, su carta sigillata dal vinile trasparente sul quale sono incisi i solchi. Era infatti il 6 maggio 1946 quando un giovane imprenditore 36enne di Detroit, Michigan (USA), Tom Saffady presentò per la prima volta al pubblico, sotto l’etichetta “Vogue”, i primi singoli a 78 giri in vinile con splendide illustrazioni a colori. Per quel che è dato di sapere, i collezionisti Paolo De Angelis di Torino e Roberto Parenti di Cesena sono gli unici due fortunati italiani ad essere in possesso di circa 90 esemplari di queste meravigliose e preziosissime rarità discografiche.

GIRADISCHI

DATI TECNICI SUL VINILE

1) Il materiale dove viene inciso il microsolco è cloruro di polivinile, comunemente da tutti chiamato semplicemente “vinile”.

2) Il sistema per la produzione dei dischi si basa fondamentalmente sulla riproduzione tramite impronta di uno stampo del disco stesso su di uno strato di vinile.

3) Il master può essere analogico (su nastro magnetico) o digitale (Dat o CD). Da questi, con il transfer, si ottiene la matrice, dalla quale poi si ricaveranno gli stampatori, passando per la fase della galvanica. Uno stampatore ha una vita media di circa 1000 dischi. Durante il 3° ed ultimo passaggio viene realizzato il disco vero e proprio. Applicati alla pressa i 2 stampatori (lato A e lato B), dopo qualche pressata di prova, il disco è pronto per essere ascoltato.

4) La macchina che fa l’incisione, il cosiddetto “tornio”, ha un piatto che pesa 50 kg., e la sola testina costa 50 milioni.

5) Per stampare un disco occorrono 24 secondi. Il pistone della pressa imprime 120 atmosfere di pressione, cioè 120 quintali tra sopra e sotto. Per stampare un disco di 100 grammi, si deve scaldare e raffreddare un quintale di pressa. Le etichette (o “label”) devono essere incollate al disco: per farlo si sfrutta la porosità della carta, quando la stampa arriva a 180° c. l’etichetta rimane appiccicata e non viene più via. Con un vinile pesante di 180 gr., il tempo nel quale la pressa rimane ferma per lasciare l’impronta è più lungo rispetto al disco normale ed il solco, rimanendo più tempo in temperatura, prende meglio le informazioni. In fase di ascolto poi, maggiore è il peso del disco, più questo rimane planare sul piatto creando meno difetti. Per ottenere una pressa per dischi da 180 gr., è sufficiente abbassare le forme dove viene montato lo stampatore; pressando a 140 atmosfere, avendo più spazio ed aumentando il materiale il disco diventa più spesso.

6) Per fare un disco in vinile è necessaria all’incirca l’energia per fare 10 CD. Per ogni disco, stampato in 24″, occorrono 100 lire di corrente e 400 lire di materiale. Il materiale per realizzare il CD costa leggermente di più, ma se per questi bastano 12-13 grammi, per una pastiglia di vinile necessitano 120 grammi di materiale. Inoltre per stampare 1000 dischi occorrono circa 8 ore, lo stesso tempo sufficiente a realizzare 3500 compact disc.

 

 

 

InterTV


Intertv

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Storia della Festa del Lavoro – 1 Maggio


La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori

1 maggioviene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti Paesi del mondo per ricordare l’impegno del movimento sindacale e i traguardi raggiunti dai lavoratori in campo economico e sociale.

La festa ricorda le battaglie operaie, in particolare quelle volte alla conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

 ” R.D.L = regio decreto-legge – Nell’ordinamento italiano il regio decreto-legge (r.d.l.) era un atto avente forza di legge adottato dal Consiglio dei ministri e promulgato dal re durante il Regno d’Italia. Le necessità politiche ed amministrative del Governo avevano indotto lo stesso sin dall’Unità d’Italia ad emanare con regio decreto norme giuridiche di competenza del potere legislativo. Non essendo tale facoltà contemplata da nessuna legge, restava molto controversa la giurisprudenza in merito all’efficacia giuridica delle relative disposizioni, prima che venissero ratificate dal Parlamento. Solo nel 1926 venne approvata una legge (legge 31 gennaio 1926, n. 100) che regolamentava la facoltà del potere esecutivo di emanare norme giuridiche. L’articolo 3 di tale legge stabiliva che con decreto regio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, si poteva in casi straordinari e nei quali ragioni di urgente ed assoluta necessità lo esigevano, emanare decreti aventi valore di legge a condizione che lo stesso decreto fosse presentato ad una delle due camere, per la conversione, entro la terza seduta dopo la pubblicazione. Il decreto-legge che entro due anni dalla sua pubblicazione non fosse stato convertito in legge, non era più in vigore dal giorno della scadenza di tale termine. I regi decreti legge non abrogati da successive disposizioni e compatibili con la Costituzione repubblicana restano in vigore anche nell’ordinamento della Repubblica Italiana.”

La sua origine risale a una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor, un’associazione fondata nel 1869. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori – vicine ai movimenti socialisti ed anarchici – suggerirono come data della festività il primo maggio.

Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Il 3 maggio i lavoratori in sciopero di Chicago si ritrovarono all’ingresso della fabbrica di macchine agricole McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò nuovamente sui manifestanti provocando numerose vittime, anche tra i suoi.

L’11 novembre del 1887 a Chicago (USA), quattro operai, quattro organizzatori sindacali e quattro anarchici furono impiccati per aver organizzato il 1º maggio dell’anno precedente lo sciopero e una manifestazione per le otto ore di lavoro.

Il 20 agosto fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte; Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte. Le ultime parole pronunciate furono: Spies: “Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!” Fischer: “Hoch die Anarchie! (Viva l’anarchia!)” Engel: “Urrà per l’anarchia!” Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: “Lasciate che si senta la voce del popolo!”

L’allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare questi episodi. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l’oggetto della festività sull’antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro. Pochi giorni dopo il sacrificio dei Martiri di Chicago, i lavoratori di Chicago tennero un’imponente manifestazione di lutto, a prova che le idee socialiste non erano affatto morte.

La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l’articolo Pel primo Maggio, uscito il 26 aprile 1890: “Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento”.

Il 1º maggio 1955 papa Pio XII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.