La tragedia avvenuta ad Haiti, vicino alla città di Miragoane: il bilancio è di almeno 24 morti e 40 feriti, alcuni con ustioni gravissime. Il primo ministro Garrry Conille: “Una scena terribile”
Almeno 24 morti e altre 40 persone rimaste ferite e con gravissime ustioni di terzo grado. È il tragico bilancio dell’esplosione di un’autocisterna carica di carburante avvenuto sabato 14 settembre per le strade di Haiti, nei pressi della città costiera di Miragoane nel dipartimento di Nippes. Il numero delle vittime è stato confermato dal primo ministro haitianoGarry Conille, che ha poi fatto visita nell’ospedale in cui sono ricoverate alcune delle persone rimaste ferite: “È una scena orribile quella che abbiamo appena visto. Decine di vittime e feriti gravemente ustionati“.
Haiti, esplode autocisterna: almeno 24 morti e 40 feriti – Le autorità locali non hanno fornito informazioni sull’identità e l’età delle vittime, mentre tra i feriti, soprattutto uomini, ci sono anche tre donne e un bimbo. Da chiarire anche la causa dell’esplosione. Secondo un testimone, la cisterna sarebbe stata forata dall’impatto con un altro veicolo, con diverse persone che si sono avvicinate per raccogliere il carburante che stava cadendo sull’asfalto. Una versione confermata da un filmato che circola sui social e che mostra un folto gruppo di persone intorno al mezzo, poco prima della deflagrazione. “C’erano molte persone, è stato terribile – ha raccontato l’uomo all’emittente locale Echo Haiti Media -. Quelli che erano vicini al camion sono stati polverizzati“
Intanto il primo ministro Conille ha convocato una riunione d’emergenza in seguito alla tragedia, in cui affrontare anche il tema dell‘ondata di violenza che continua ad affliggere le strade di Haiti: negli ultimi giorni sono oltre 20 le persone rimaste uccise negli scontri tra bande criminali.
Se ak anpil emosyon mwen vizite lopital Sen Bonifas nan fondèblan, pou ede evakye plizyè konpatriyòt ki boule nan eksplozyon kamyon gaz nan #Miragwan. Mwen salye kouraj ak pwofesyonalis pèsonèl medikal la, menm jan ak tout lòt lopital k ap fè tout sa ki posib pou pran swen brile… pic.twitter.com/q5TetHsUkD
È con grande emozione che mi reco all’ospedale San Bonifas di Fondeblan, per contribuire all’evacuazione di alcuni connazionali rimasti ustionati nell’esplosione di un camion a gas nel #Miragwan . Rendo omaggio al coraggio e alla professionalità del personale medico, così come di tutti gli altri ospedali che stanno facendo tutto il possibile per prendersi cura dei giovani e sostenere i loro genitori. In questi tempi difficili, tutti gli haitiani devono mostrare solidarietà reciproca.
Tanta pioggia tutta insieme non si vedeva da almeno 30 anni in Europa centrale e, secondo gli esperti, il peggio deve ancora venire, con la tempestaBoris pronta a mostrare tutto il suo potenziale. In Romania, il Paese più colpito, le vittime accertate sono sei e c’è un disperso. Un’altra persona è annegata in Polonia e un vigile del fuoco è rimasto ucciso in Austria mentre tentava di portare soccorso. Almeno una persona ha perso la vita mentre altre sette risultano disperse nella Repubblica Ceca per frane e alluvioni innescate dalla tempesta Boris, che ha colpito una vasta zona dell’Europa centro-orientale. Lo rendono noto le autorità di Praga. E con il passar delle ore aumenta il numero delle vittime, dei dispersi e degli sfollati.
La tempesta Boris – Gli altri Paesi da giorni in lotta con l’acqua, la pioggia quasi incessante e quella dei fiumi in piena, sono Repubblica ceca, Slovacchia eUngheria. In tilt in molte aree trasporti e servizi, compresa la corrente elettrica. Le immagini delle inondazioni mostrano interi quartieri allagati, strade sommerse dall’acqua, gente con l’acqua fino alle ascelle, dighe improvvisate per fermare l’innalzamento dei corsi d’acqua, persone in cerca di un rifugio. Il Danubio e i suoi affluenti sono bombe d’acqua a orologeria e le autorità di mezza Europa si stanno affannando per rafforzarne gli argini con il timore di una piena superiore a quella del 2013, la peggiore in 500 anni che causò decine di morti e dispersi e decine di migliaia di sfollati.
I danni del cambiamento climatico – «Stiamo di nuovo affrontando gli effetti del cambiamento climatico, sempre più presenti nel continente europeo, con conseguenze drammatiche», ha affermato il presidente rumeno Klaus Iohannis, mentre il sindaco della città con più vittime, Galati, ha parlato di una «catastrofe di proporzioni epiche». Il ministro degli Interni rumeno ha affermato che nella regione sono state colpite più di 6.000 famiglie e 15.000 persone. In Austria, dove è morto il vigile del fuoco, in alcune zone del Tirolo è caduto un metro di neve, mai così tanta a settembre, un settembre in cui fino a pochi giorni fa si toccavano i 30 gradi anche in montagna.
Mobilitato l’esercito – In Polonia è crollata una diga e un’altra era tracimata ieri sera: la polizia ha iniziato a evacuare i residenti bloccati nella zona utilizzando un elicottero. Ovunque è stato mobilitato l’esercito. In Repubblica ceca 4 persone risultano disperse. Nella vicina Slovacchia, è stato dichiarato lo stato di emergenza nella capitale Bratislava. L’Ungheria ha mobilitato 17.000 militari al lavoro per rafforzare gli argini nell’intento di prevenire il peggio. Ai volontari è stato invece suggerito di spostarsi solo dietro espressa richiesta, e alla popolazione si suggerisce di restare in casa. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha espresso in un messaggio su X la sua «solidarietà a tutte le persone colpite dalle devastanti inondazioni» e ha dichiarato che «l’Ue è pronta a fornire sostegno».
Il bollettino – Una persona e annegata in Polonia e altre quattro risultano disperse nella vicina Repubblica Ceca, colpita da piogge torrenziali e dall’innalzamento dei fiumi a causa della tempesta Boris, hanno annunciato domenica le autorita di entrambi i Paesi. La tempesta sta colpendo tutta l’Europa centrale e orientale, causando danni e inondazioni in Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Romania. Sabato ha gia causato la morte di quattro persone nel sud-est della Romania. Migliaia di persone sono state evacuate e le operazioni continuano anche domenica in Polonia e nella Repubblica Ceca, dove centinaia di migliaia di case sono senza elettricita.
«Abbiamo il primo decesso confermato per annegamento, nella regione di Klodzko», al confine tra Polonia e Repubblica Ceca, ha dichiarato domenica mattina il primo ministro polacco Donald Tusk, che da sabato sta attraversando il sud-ovest del Paese, il piu colpito dalle inondazioni. Nella Repubblica Ceca, la polizia ha segnalato quattro dispersi: tre in un’auto travolta da un fiume nella citta di Lipova-Lazne, nel nord-est del Paese, e un uomo travolto da un torrente in piena nel sud-est.
La situazione e particolarmente grave nel nord-est del Paese, dove gran parte della citta di Opava e stata evacuata a causa dello straripamento dell’omonimo fiume. Nel sud della Repubblica Ceca, una diga e straripata e l’acqua ha inondato citta e villaggi a valle. Nel sud-ovest della Polonia, le acque hanno tracimato le dighe nelle citta di Glucholazy e Ladek Zdroj. Nella regione di Klodzko e stato necessario evacuare circa 1.600 persone.
Le autorita polacche hanno richiesto l’intervento dell’esercito per supportare i vigili del fuoco sul posto. Le forti piogge sono iniziate venerdi e si prevede che dureranno almeno fino a lunedi nella Repubblica Ceca e in Polonia
Gli abitanti sono stati invitati ad evitare la zona
Una vasta operazione di polizia è in corso nel centro di Colonia, in Germania, da questa mattina per un’esplosione avvenuta poco dopo le 7. “Abbiamo isolato l’area e sono in corso indagini“, ha dichiarato la portavoce della polizia citata dai media tedeschi. L’esplosione sarebbe avvenuta di fronte a un edificio. Gli abitanti sono stati invitati ad evitare la zona.
Colonia, forte esplosione in centro: un ferito grave
La deflagrazione sarebbe avvenuta nell’ingresso di un ristorante, colpendo un addetto alla pulizie. “Abbiamo isolato l’area e sono in corso indagini”, ha fatto sapere la portavoce della polizia
Poco dopo le 6 un ordigno è esploso sul Ringen, il famoso viale delle feste di Colonia. Secondo quanto riporta la Bild, l’esplosione è avvenuta nell’ingresso di un ristorante in un edificio che ospita anche uffici. Un addetto alle pulizie è rimasto gravemente ferito nell’esplosione ed è ora ricoverato in ospedale. “Abbiamo isolato l’area e sono in corso indagini“, ha dichiarato la portavoce della polizia citata dai media tedeschi. I residenti sono stati invitati a evitare la zona.
Cagliari-Napoli è stata interrotta al 27′ pt, dopo che si sono verificati scontri tra tifosi.
In particolare ci sono stati deilanci di oggetti fra gruppi delle opposte tifoserie e sul terreno di gioco (in particolare dei petardi e dei fumogeni, che sono finiti nell’area di rigore della squadra di casa).
Uno steward che avrebbe cercato di frapporsi sarebbe uscito malconcio da questa situazione. La partita è ripresa dopo otto minuti di interruzione.
Ci sono stati momenti di forte tensione dopo i lanci di fumogeni partiti dal settore dei tifosi del Napoli contro la curva sud del Cagliari, non quella degli ultrà ma occupata anche da famiglie. Gli ultras napoletani hanno provocato e insultato i cagliaritani con striscioni raffiguranti pecore e la scritta Bee. Anche dalla curva nord, dove ci sono i sostenitori più ‘accesi‘ della squadra di Nicola sono poi stati lanciati fumogeni in campo, nell’area occupata dal portiere del Cagliari Scuffet.
Uno steward del Cagliari, in servizio nella curva Sud, è rimasto ferito dopo una colluttazione con un tifoso di casa che, per rispondere al fitto lancio di petardi e fumogenida parte dei tifosi ospiti, che occupano il settore proprio adiacente alla curva sud, ha tentato di raggiungere il settore ospiti con un’asta in mano. La partita è poi ripresa, dopo gli appelli dello speaker, e dopo che il capitano del Napoli Di Lorenzo ha tentato di calmare i suoi tifosi, entrati allo stadio, non si come, con aste, petardi, fumogeni e bandierine raffiguranti pecore vestite di rossoblù e la scritta “beee“. Solo dopo la ripresa del gioco, la polizia in tenuta antisommossa è entrata in campo e sta vigilando davanti al settore ospiti.
E’ ripresa regolarmente dalle prime ore del mattino la circolazione dei treni nel tratto fra Milano Certosa e Milano Centrale, dove ieri si è verificato l’incidente ferroviario che ha coinvolto due treni merci e un treno passeggeri finito contro un container che era caduto sui binari. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e il personale delle ditte appaltatrici hanno infatti ripristinato l’infrastruttura ferroviaria.
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Milano 13 settembre 2024
Urto tra treni, deraglia un cargo e perde un container colpito da un convoglio passeggeri: sei feriti
L’incidente è avvenuto nella prima mattinata di venerdì 13 settembre
Attimi di paura nella mattina di venerdì 13 settembre a Milano. Un treno è deragliato all’altezza di via Pallanza all’incrocio con viale Fulvio Testi, non lontano dalla stazione di Greco Fs. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, due carri merci che viaggiavano sulla ‘Cintura bassa’ in direzione Greco si sono urtati leggermente.
Lo scontro, avvenuto sulla massicciata all’altezza di via Pallanza all’incrocio con viale Fulvio Testi, ha causato lo sganciamento di due cointeiner – trasportati da uno dei due cargo – uno dei quali è finito sui binari. Negli stessi istanti un treno Trenord della linea Milano-Torino è sopraggiunto scontrandosi con il container e trascinandolo per almeno un centinaio di metri. Secondo quanto appreso da MilanoToday, all’origine dell’urto tra i due convogli ci sarebbe stato un malfunzionamento nello scambio
I feritiL’incidente è avvenuto intorno alle 6.20. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 con diverse ambulanze e mezzi di direzione maxiemergenze e coordinamento. Tra i feriti ci sarebbe il macchinista di uno dei due treni merci, un 24enne, che ha riportato un trauma al torace e alla schiena ed è stato portato in codice giallo all’ospedale Niguarda. Cinque i passeggeri ospedalizzati in codice verde con varie contusioni: tre uomini di 35, 51 e 24 anni, una donna di 37 e una signora di 64 anni. I feriti sono stati trasportati nei nosocomi milanesi Fatebenefratelli e San Raffaele. Sono, invece, 127 le persone controllate dai paramedici, ma rimaste illese.
Sul posto, oltre ai pompieri con sei squadre e il 118, sono giunti anche i carabinieri di Milano e la polizia locale, oltre che gli agenti della Polfer. Dopo l’evacuazione del treno passeggeri sono stati messi a disposizione i bus navetta fino in stazione Centrale.
Terremoto in California, immagini del Servizio geologico degli Stati Uniti (Fotogramma/Ipa)
L’epicentro a 6 chilometri da Malibu
Terremoto oggi in California, la terra trema anche a Los Angeles. Secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti è stata di magnitudo 4,7. L’epicentro a circa 6 chilometri a nord di Malibu con profondità attorno a 11,5 chilometri, ma la scossa si è sentita anche a San Diego. Non sono stati segnalati danni. “Continueremo a controllare” ha precisato la sindaca di Los Angeles Karen Bass su X. Nel corso della giornata ci sono state altre scosse di assestamento più leggere.
“Quest’anno la zona ha avuto un numero di terremoti di magnitudo 4.0 superiore alla media” ha detto all’Abc7 la sismologa Lucy Jones. “La media è di circa otto all’anno, ma nella California meridionale se ne sono verificati 14. Numeri ancora piccoli, però, che non sono ancora statisticamente significativi“.
Un fronte freddo proveniente dal Nord Europa sta per abbattersi sull’Italia, coinvolgendo prima le regioni settentrionali e poi il, resto dello Stivale. Un’ondata di maltempo intenso che sarà accompagnata da un generale calo termico.
Le calde giornate afose stanno per diventare un lontano ricordo. Un fronte freddo proveniente dal Nord Europa, dopo aver attraversato il continente, raggiungerà nei prossimi giorni le regioni italiane, iniziando da quelle del settentrione. Questa nuova perturbazione nel giro di 48-72 ora andrà a coinvolgere anche il resto dello Stivale, portando episodi di maltempo intenso, forte vento e un generale tracollo delle temperature. Addirittura potrebbe arrivare anche la prima neve sulle Alpi, con l’estate che quest’anno sembra essere arrivata davvero al capolinea, anche in anticipo rispetto a quanto visto negli ultimi anni, quando il caldo si è protratto almeno fino alla fine di settembre.
Meteo, irrompe l’autunno: le previsioni – Come sottolineato da Francesco Nucera, meteorologo di 3bmeteo, è in atto in Europa una vera e propria svolta delle condizioni meteo, con vari impulsi freddi che porteranno un anticipo d’autunno in Italia: “Un netto cambiamento del tempo è in atto in Europa con la discesa di una massa d’aria fredda, insolita per il periodo che, dopo aver attraversato molte Nazioni, raggiungerà l’Italia, decretando la conclusione dell’estate“. Nei prossimi giorni il maltempo diventerà protagonista: “La perturbazione in arrivo dal nord Atlantico, tra mercoledì e venerdì, porterà un marcato peggioramento anche in Italia – spiega ancora l’esperto -. Le precipitazioni, a tratti anche intense, interesseranno molte regioni, a partire dalla Lombardia e dal Triveneto, per poi estendersi al resto del Paese, fino a raggiungere il Sud Italia entro venerdì“.
Arrivano freddo e temporali – I fenomeni, che si presenteranno anche sotto forma di temporale, saranno accompagnati da un rinforzo dei venti, con raffiche di Tramontana e Maestrale. I mari saranno molto mossi o agitati, specialmente lungo le coste tirreniche e adriatiche. Oltre alle piogge, l’aria fredda in arrivo determinerà un sensibile abbassamento delle temperature, che scenderanno fino a 5-7°C al di sotto della media stagionale, portando un clima decisamente autunnale.
Sono attese anche le e prime nevicate diffuse sui versanti esteri delle Alpi, con quota neve prossima ai 1000-1300m, in particolare sul comparto centro-orientale. In Italia, la neve potrà scendere fino a 1300-1600 metri sulle Alpi orientali. “Questa situazione, oltre ad interrompere mesi di caldo anomalo, va in controtendenza rispetto ai mesi di settembre degli ultimi anni, che spesso si sono caratterizzati per temperature più elevate – conclude Nucera -. Per il fine settimana è previsto un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche, ma le temperature rimarranno su valori da autunno inoltrato soprattutto nei valori minimi“.
La cantante aveva 93 anni. Oltre 1500 i brani da lei incisi in 13 lingue. Nel 2021 i Goodboys riportarono in classifica la cover dance della sua hit
È stata la prima star globale italiana, la nostra cantante più famosa nel mondo negli anni Sessanta e Settanta, la più ammirata in Sudamerica ben prima di Raffaella Carrà. Ha duettato con mostri sacri come Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Dean Martin, ma è stata innanzitutto un personaggio televisivo, ha condotto programmi popolari in Germania e Italia come Studio uno e Un’ora con Caterina Valente in cui ha intrecciato la sua voce con quella di Mina. Nata a Parigi nel 1931 da genitori italiani, Caterina Valente è morta a 93 anni lunedì scorso a Lugano, in Svizzera, dove si era stabilita da circa vent’anni.
Nota per il suo talento poliedrico, showgirl nel senso pieno del termine, cantante, ballerina, attrice e poliglotta, poteva cantare correttamente in 12 lingue: Caterina Valente è stata una delle più celebri artiste europee del dopoguerra. Cresciuta in una famiglia di artisti circensi, ha dominato la scena musicale internazionale dagli anni 50 e fino agli anni 70, riuscendo a conquistare non solo il pubblico europeo, ma anche quello americano e sudamericano.
Durante la sua carriera, Valente ha partecipato a innumerevoli show televisivi, tra cui Bonsoir Caterina (1961) e Nata per la musica (1962) in Italia. Ha debuttato a Las Vegas nel 1964, diventando una delle prime europee a ottenere un grande successo nel tempio dell’intrattenimento americano. Negli Stati Uniti ha lavorato con artisti come Carol Burnett e Bob Newhart e ha vinto il Fame Awardcome miglior cantante femminile in tv. La sua fama negli Usa è stata enorme: nel 1969, lo speciale tv Caterina from Heidelberg è stato seguito da 50 milioni di spettatori.
Negli anni Sessanta ha girato il mondo esibendosi in Europa, America Latina, Giappone e Sudafrica. La sua musica eclettica spaziava dal jazz ai ritmi brasiliani al pop. Ha ricevuto prestigiosi premi, come la Croce Federale al merito, il più alto riconoscimento per la cultura in Germania e il premio della tv tedesca Goldene Kamera, oltre al riconoscimento francese Officier de l’education artistique.
Nonostante avesse cercato di ritirarsi già negli anni 70, ha continuato a esibirsi fino ai primi anni 2000. Nel 2021 il suo brano Bongo cha cha cha del 1959 è diventato virale su TikTok, raccogliendo oltre un miliardo di visualizzazioni, rilanciato anche grazie alla versione dance realizzata dal duo di dj inglesi Goodboys. Tutti di nuovo a ballare la regina del samba. E sotto al video del duetto con Dean Martin su One note samba, un brasiliano ha scritto: «Il suo portoghese è perfetto, mi fa sentire orgoglioso della mia cultura».
Il giornalista e conduttore televisivo è stato colpito da un infarto fulminante. Aveva 84 anni. Vertici Rai: “Suo stile inconfondibile”. Il cordoglio di Venier, Ventura e Clerici
Si è spento all’improvviso, all’età di 84 anni, Luca Giurato, giornalista e conduttore televisivo colpito da un infarto fulminante. “Eravamo a Santa Marinella, per goderci l’ultimo scorcio di estate…“, conferma in lacrime la seconda moglieDaniela Vergara, anche lei giornalista Rai.
Unomattina, La vita in diretta, Domenica insono solo alcuni dei programmi a cui ha partecipato. Uno dei giornalisti più simpatici e amati del piccolo schermo, noto per le sue gaffe, è stato senza dubbio tra i protagonisti della tv italiana. Nato a Roma il 23 dicembre del 1939 era figlio di Giovanni Giurato, un diplomatico siciliano che fu agente consolare in Uruguay; suo nonno materno fu il drammaturgo e regista Giovacchino Forzano. Dopo la maturità classica al liceo Virgilio di Roma, comincia presto la sua carriera di cronista, assunto a poco più di vent’anni a Paese Sera. Dal 1965 è giornalista professionista. Prosegue aLa Stampae nel 1986 passa alla direzione del GR1, giornale radio di Radio Rai, poi vicedirettore del TG1 fino al 1990.
La sua prima apparizione televisiva è del 1992-1993 in A tutta stampa, rassegna stampa all’interno del TgUno notte. Nell’autunno del 1993 giunge a Domenica in, con Mara Venier. Nel 1989 e nel 1995 riceve il “Premio simpatia” e diventa uno dei principali conduttori di Unomattina sino al 2008; suoi colleghi sono stati Livia Azzariti,Paola Saluzzi, Antonella Clerici. In mezzo la conduzione de La vita in diretta e di Italia che vai insieme a Francesca Chillemi e Guido Barlozzetti il sabato pomeriggio su Rai1.
Torna a Unomattinainsieme a Monica Maggioni e a Eleonora Daniele. Dal 15 settembre 2008 è opinionista alla 6ª edizione de L’isola dei famosi con Mara Venier. È stato opinionista anche a I raccomandati. Nella stagione 2009-2010 cura una rubrica all’interno di Unomattina Week-End. In quello stesso periodo partecipa come concorrente al talent show di Canale 5 Let’s Dance.
Oltre al sorriso e all’ironia, del giornalista sono celebri le gaffes (che in alcuni casi lui stesso ammetterà di aver commesso volutamente) e gli ‘imbrogli’ di parole con cui negli anni è diventato un personaggio molto amato e ripreso dalla Gialappa’s Band nel programma Mai dire gol e Striscia la notizia, in una rubrica chiamata Ci avrei Giurato e in una puntata speciale intitolata Luca Giurato Show.
Oltre al figlio nato dal primo matrimonio con Gianna Furio e alla moglie, il giornalista lascia anche un fratello, Flavio Giurato, cantautore, e una sorella, Claudia, geologa.
La scomparsa di Luca Giurato addolora anche i vertici Rai che esprimono il loro cordoglio alla moglie Daniela e a tutti i suoi cari, con un sentimento di profonda riconoscenza. “Perché Luca Giurato – affermano l’ad e presidente Rai, Roberto Sergio, e il dg Giampaolo Rossi– è stato un giornalista che ha incarnato al meglio (basti ricordare Unomattina, ma non solo) l’essere volto e voce del servizio pubblico, entrando nelle case degli italiani quasi come uno ‘di famiglia’, con uno stile inconfondibile, sorridente e ‘accogliente’, accompagnato da altrettante inconfondibili simpatia, leggerezza e ironia. Doti umane e professionali che restano patrimonio prezioso del servizio pubblico“.
Su X il sindacato Unirai scrive: “Luca Giurato è stato una colonna della Rai. Ha attraversato tutti gli spazi informativi della nostra azienda. Un professionista col sorriso sulle labbra. A sua moglie e alla sua famiglia va il cordoglio di Unirai. Ciao Luca”.
Luca #Giurato è stato una colonna della #Rai. Ha attraversato tutti gli spazi informativi della nostra azienda. Un professionista col sorriso sulle labbra. A sua moglie e alla sua famiglia va il cordoglio di Unirai.
“Il mio primo istinto è stato quello di chiamarlo subito al suo cellulare: ho sperato che fosse lui a rispondere, e invece mi ha risposto Daniela, sua moglie, e mi ha detto ‘sì, è vero'”. Così, tra le lacrime,Mara Venier commenta a caldo la notizia della scomparsa del collega e amico. “Con Luca se ne va un pezzo di vita, un amico a cui devo tutto. E’ lui che mi ha voluto per la prima volta a Domenica in dopo avermi vista in un programma di Rispoli”. “L’avevo sentito qualche mese fa – rivela Venier- l’avevo invitato a ‘Domenica In’ ma lui mi aveva detto che non aveva più voglia. Ultimamente si era voluto ritirare e girava il mondo“.
Anche Simona Ventura ricorda Giurato con affetto: “Ho lavorato con lui a L’isola dei famosi e a Quelli che il calcio. Era una delle persone alla quale ero più legata in questo mondo (dello spettacolo, ndr). Mi ha fatta sorridere tanto: mi alzavo la mattina presto solo per guardarlo ad Unomattina. Ci ha fatto divertire facendoci andare al lavoro più leggeri. Dobbiamo solo ringraziare questo uomo meraviglioso. Un visionario, una persona che mi rimarrà sempre nel cuore“.
Antonella Clericiposta su Instagram un’immagine che la ritrae assieme al giornalista e commenta: “Ciao Luca…quante risate a Unomattina”.
L’ex attaccante è ricoverato a Palermo. La famiglia: “Condizioni stabili, forza Totò”
Il calcio col fiato sospeso perTotò Schillaci. Il simbolo di Italia 90, volto mitico delle Notti magiche, è ricoverato all’ospedale Civico di Palermo.
Totò Schillaci ricoverato a Palermo – A dare notizia della situazione è stata la famiglia del giocatore, attraverso un post sui social sul profilo totogoal90: “Visto le innumerevoli chiamate da parte di molte testate giornalistiche e visto le brutte notizie che circolano, informiamo che il nostro amato Totò è in condizioni stabili ed è controllato da una equipe di medici continuamente notte e giorno. Forza Totò”. Seguito da un cuore e dalle mani giunte.
Il falso annuncio su Wikipedia – Da ore circolavano voci ben più tragiche. Addirittura il profilo di Wikipedia, come spesso accade, aveva proposto un aggiornamento di pessimo gusto annunciando la scomparsa nel 59enne proprio in data 8 settembre 2024. Per fortuna è solo il disgustoso scherzo di qualche mitomane.
Schillaci, la malattia: ecco cos’è successo – Che Schillaci fosse malato era emerso con forza durante la cattura del boss Matteo Messina Denaro, quando raccontò diffusamente quell’azione delle forze dell’ordine. Si trovava in ospedale per alcuni controlli e, come raccontò Repubblica, definì l’arrivo delle forze speciali come “Un Far West”. Ma della sua malattia Totò aveva parlato anche dopo l’esperienza a Pechino Express, il programma a cui ha partecipato insieme alla moglie, Barbara Lombardo. Schillaci raccontò di essere stato operato due volte per un tumore al colon e di aver avuto “paura di morire”. Ma anche di esserne venuto fuori anche grazie all’amore della moglie.
Dal tardo pomeiggio di oggi i vigili del fuoco stanno operando presso il pastificio Rana di San Giovanni Lupatoto (Verona) per un incendio divampato a causa dello scoppio di un gruppo frigo: nessuna persona è rimasta ferita. Le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Caldiero e Verona con due autopompe, un’autobotte, l’autoscala, il carro Nbcr (Nucleare, Biologico, Chimico, Radiologico) e 16 operatori coadiuvati dal funzionario di guardia, sono riusciti a circoscrivere e spegnere le fiamme, evitando la propagazione dell’incendio ad altri reparti. Ancora in corso le operazioni dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di una valvola di distribuzione d’ammoniaca danneggiata dallo scoppio.
CHINE NOUVELLE/SIPA / AGF – Bambini di una scuola in Kenya (foto di repertorio)
“Irriconoscibili” i corpi recuperati delle vittime. Decine di feriti, 16 sono gravissimi. Non si conoscono le cause del rogo
Almeno 17 studenti sono morti in un incendio che ha devastato il dormitorio della loro scuola nel Kenya centrale. “Ci sono 17 vittime in questo incidente e ci sono anche altri che sono stati portati in ospedale con ferite gravi“, ha detto il portavoce della polizia Resila Onyango.
L’incendio nella Hillside Endarasha Academy della contea di Nyeri è scoppiato intorno a mezzanotte, ha dichiarato la polizia, e le fiamme hanno subito avvolto il locale dove dormivano i bambini. La polizia non ha rilasciato l’età delle vittime. “I corpi recuperati sulla scena erano irriconoscibili“, ha detto un portavoce. Tra i feriti 16 sono gravi. “E’ probabile che vengano recuperati altri corpi una volta che la scena sarà completamente analizzata“, ha affermato la fonte. La causa dell’incendio è al momento sconosciuta, ma è stata avviata un’indagine.
Prima coppia italiana a trionfare nel doppio misto in uno Slam: battuti gli statunitensi Townsend e Young per 7-6(0) 7-5
Quando nel lontano 1986 Raffaella Reggi vinse il doppio misto degli Us Open insieme allo spagnolo Sergio Casal, battendo sua maestà Martina Navratilova in finale, Sara Errani e Andrea Vavassori non erano ancora nati. E soprattutto, il tennis italiano non stava vivendo questa epoca d’oro, dove se Jannik Sinner è palesemente il più forte di tutti, ci sono almeno 15 giocatori in grado di competere in tutte le specialità. E Vavassori-Errani si ricorderanno per sempre la notte di New York, quella in cui battono gli statunitensi Taylor Townsend e Donald Young. Finisce 7-6 (0) 7-5 in un’ora e 28 minuti per gli azzurri, che portano a casa il loro primo Slam a livello di doppio misto. È il sesto Slam in carriera per Sarita, che nel doppio femminile ha vinto 5 volte (e almeno una volta uno dei 4 grandi appuntamenti). È, ovviamente, il primo titolo tutto italiano della storia del doppio misto. Pietrangeli, alla fine degli anni ’50, aveva vinto a Parigi con la britannica Bloomer.
il match – Gli americani servono bene e soprattutto Townsend sembra ispirata. La numero 48 del ranking Wta si mette in mostra nel settimo game, quando serve due ace per tenere il servizio. Errani e Vava avevano rischiato nel gioco precedente, quello in cui avevano annullato una palla break. Il momento clou arriva nell’undicesimo gioco, quello in cui gli azzurri strappano la battuta agli avversari (seconda tenera di Townsend). Sara serve per il set ma si inceppa e gli americani restituiscono il favore. Si va al tie-break, ma non c’è storia. Young gioca malissimo, ma Andrea e Sara sono perfetti. Tie-break vinto 7-0 e azzurri a un passo dal paradiso dopo 47 minuti di gioco.
epilogo – Young e Townsend provano a resistere e hanno la palla del 2-1, ma gli azzurri resistono al killer point. Il break del 3-1 è tutta opera di Sarita, che demolisce gli avversari con una coppia di passanti. Poi è il turno di Wave, che serve perfettamente! È 4-1 e lo Slam sembra in tasca. Non è così, perché i padroni di casa reagiscono e trovano il primo break della loro partita, dopo una volée sbagliata da Vavassori e un errore di dritto della giocatrice emiliana. Sul 3-4 si potrebbe riaprire tutto e gli americani si ritrovano avanti 40-15. Sara e Andrea accorciano, ma la spuntano Taylor e Donald, che trovano il 4-4. Serve il piemontese, che non trema e ci permette di salire 5-4, con gli statunitensi al servizio per difendere la partita.
il finale – Errani inaugura il game della vita con una serie di passanti, tutti eseguiti alla perfezione. Vavassori sbaglia col dritto, ma Young commette un altro disastro al volo. È 15-30, ma Donald rimedia con tre punti consecutivi. Sara va al servizio e potrebbe andare in difficoltà, invece è perfetta e chiude a 0. Ancora una volta Townsend serve per mandare la faccenda al tie-break. È subito 0-40, con un Vavassori sontuoso (perfetta la risposta che vale lo 0-30). Ci sono quattro match point e gli americani annullano i primi due. Sul terzo devono arrendersi, perché Sara e Andrea realizzano il loro sogno dopo l’ennesimo gratuito di Youn
Manuela Giugliano, 27 anni, esulta come il calciatore della Roma Paulo Dybala dopo un gol (Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)
Manuela Giugliano, ventisettenne della Roma, è tra le trenta finaliste per il premio individuale più prestigioso nel calcio
La calciatrice italiana Manuela Giugliano è stata inserita nella lista delle trenta finaliste che concorreranno alla vittoria del Pallone d’Oro, il più prestigioso premio individuale nel calcio. Da quando viene assegnato anche quello femminile, nel 2018, non era mai successo che ci fosse un’italiana tra le prime trenta; quest’anno peraltro Giugliano è l’unica italiana in assoluto, perché tra i trenta finalisti nel maschile non ce ne sono. Giugliano ha 27 anni e ha appena cominciato la sua sesta stagione con la Roma, della quale è la numero 10 e la capitana (in una circostanza simbolica che è stata molto enfatizzata anche per sottolineare la sua importanza nella squadra, è stata la prima a indossare la maglia numero 10 della Roma allo stadio Olimpico dopo Francesco Totti).
Giugliano è una “numero 10” anche per quello che fa in campo: è cioè la calciatrice con la maggior responsabilità di creare azioni nella Roma (e anche nella Nazionale italiana, con la quale finora ha giocato 85 partite, segnando 11 gol). Inizialmente giocava più come vertice basso del centrocampo, da “regista”, la calciatrice che deve smistare i passaggi a inizio azione; nelle ultime stagioni però ha cominciato a giocare un po’ più vicino alla porta avversaria, dove può essere più decisiva per segnare, come si vede dalle statistiche: nella stagione 2022-2023 in 23 partite di campionato ha segnato 6 gol e fatto 3 assist (passaggi per il gol), nella stagione 2023-2024 in 25 partite ha segnato 10 gol e fatto 7 assist. In entrambi i casi, la Roma ha vinto lo Scudetto (sono i primi due della sua storia nel calcio femminile).
Giugliano è considerata una calciatrice entusiasmante da veder giocare perché con il pallone tra i piedi può fare quasi tutto: sa dribblare, sa calciare in porta con entrambi i piedi e i suoi passaggi, sia corti che lunghi, sono quasi sempre precisi e a volte difficili anche solo da pensare. Con la sua tecnica e la sua visione di gioco riesce a sopperire a un fisico tutt’altro che imponente (è alta circa 1 metro e 60 e pesa 51 chili). «Manuela Giugliano rappresenta il dieci perfetto nel calcio di oggi», ha scritto lo scorso febbraio il sito di approfondimento sportivo Sportellate, raccontando la sua influenza positiva nel gioco della Roma.
Al momento le maggiori criticità si registrano in Liguria, in particolar modo nella zona di Albenga, e in Piemonte
Il ponte crollato a Mattie
Il maltempo è arrivato. E già si contano i primi danni. In Liguria l’Autostrada dei Fiori è stata chiusa al traffico per una frana tra i caselli di Imperia Est e Imperia Ovest, verso la Francia, a causa di alcuni massi che hanno invaso la carreggiata. A Genova sono stati segnalatialberi e rami caduti, tegole e cartelli pericolanti. Alcuni corsi d’acqua sono esondati in provincia di Savona: ad Albenga ha superato gli argini il rio Carenda, nella frazione Campochiesa, dove undici persone sono state allontanate dalle proprie abitazioni anche con l’intervento dei vigili del fuoco. Si registrano numerosi allagamenti. Nella zona di Albenga stanno convergendo squadre dei vigili del fuoco da Genova e dalla Spezia.
A Ceriale èesondato il rio San Rocco all’altezza di Via Roma, mentre la strada provinciale 39 è stata interrotta all’altezza della frazione Campochiesa per l’esondazione del rio Antoniano. Un violento temporale si è abbattuto nella notte in provincia di Imperia dove ci sono state una ventina di chiamate di soccorso e a causa di un allagamento un’abitazione è stata sgomberata.
La Regione segnala che la “linea ferroviaria è bloccata all’altezza di Albenga a causa della caduta della linea aerea per il vento forte, che ha portato sui fili elettrici materiale dai sottostanti stabilimenti. Nessun treno sta circolando, sono tutti fermi alle stazioni di partenza“.
Disagi e allagamenti in provincia di Torino, ponte crollato a Mattie – Disagi e allagamenti sono stati registrati anche in provincia di Torino, in particolare a Perosa, Pomaretto, Villar Pelosa, mentre a Pinasca c’è stata una frana. Trenta persone isolate in una frazione di Mattie, in Val di Susa: qui è esondato il rio Gerardo a Comba. Critica la situazione anche in Val Chisone. Si segnala un accumulo pluviometrico già superiore ai 200 mm dalla mezzanotte a Perosa Argentina dove si registrano smottamenti, mentre il rio Martino è esondatoa Mattie con danni lungo la strada provinciale 166. Proprio a Mattie, in località Combe, 30 persone sono rimaste isolate dopo il crollo di un ponte
Il ponte crollato a Mattie
Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco. Le zone del Torinese maggiormente interessate dal maltempo sono la Valsusa, la Val Sangone e la Val Chisone dove i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 30 interventi. A Villar Perosa la situazione si sta facendo difficile. Alcune strade sono allagate e l’acqua è entrata anche dentro alcuni edifici. Il sindaco Marco Ventre, sin dalle prime ore della giornata di oggi – giovedì 5 settembre 2024 – sta aggiornando i cittadini sul proprio profilo Facebook su strade chiuse e ricerca di volontari.
L’allerta della protezione civile – Quella di oggi sarà una giornata di maltempo e nubifragi. La protezione civile ha diramato un bollettino di allerta rossa per rischio idrogeologico su parte del Veneto dove sono previste, a partire dalla mattina, grandinate e forti raffiche di vento “con conseguenti rigurgiti della rete idrografica secondaria e di scolo“. L’avviso riguarda diverse altre Regioni tra cui Lombardia, Piemonte e Toscana dove l’allerta sarà di colore arancione e giallo a seconda delle zone (vedi mappa in basso).
L’allerta meteo del 5 settembre 2024-2
Per quanto riguarda il rischio temporali è stata valutata allerta gialla e arancione su Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Liguria. Sarà allerta gialla in Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata. Sono previste piogge e temporali associati a grandine e intese raffiche di vento.
Rebecca Cheptegei, maratoneta dell’Uganda che ha partecipato alle Olimpiadi di Parigi 2024, è morta per le ustioni riportate dopo l’aggressione del compagno. L’uomo, un keniano, ha dato fuoco alla 33enne domenica. Il decesso dell’atleta è stato annunciato dal Comitato olimpico ugandese, riferisce l’agenzia Afp.
Cheptegei è stata aggredita domenica, probabilmente dopo una lite. La maratoneta è stata inizialmente soccorsa dai vicini e trasportata in ospedale a Eldoret, in Kenya. I medici hanno cercato di intervenire dopo aver sicontrato ustioni sull’80% del corpo. L’atleta è stata ricoverata in terapia intensiva in condizioni critiche e oggi è deceduta.
Cheptegei si è classificata 44a alla maratona olimpica di Parigi del mese scorso. Nel 2021, ha vinto il primo Mondiale di corsa in montagna e trail running.
Scossa alle 00:25 con epicentro vicino Tramonti di Sopra
Una scossa di terremoto di magnitudo 3 è stata registrata alle 00:25 in Friuli Venezia Giulia, tra le province di Udine e di Pordenone. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto epicentro a cinque chilometri da Tramonti di Sopra (Pordenone) e a sei km da Socchieve e Preone (Udine); l‘ipocentro è stato localizzato a dieci km di profondità. Non si segnalano al momento danni a persone o cose
Dopo Roma ildownburstarriva anche aMilano. Era tutto previsto, l’allerta meteo era stata diramata per rischio idrogeologico e gialla per rischio idraulico già nei giorni precedenti, e così i temporali accompagnati dal vento forte, sono iniziati nella notte tra il 4 e il 5 settembre. Quello che era inaspettato è che in alcuni casi la pioggia si è tramutata in grandine con auto ferme sulla A9.
Le previsioni – Si attendono precipitazioni superiori ai 150 mm in 24 ore in Lombardia,la temperatura più alta non supererà i 23 gradi, la più bassa scenderà a 19 gradi. Miglioramenti già da venerdì 6 settembre su Milano e sul resto della Lombardia.
Il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Durante una riunione dell’Ucl, l’Unità di crisi locale del Comune di Milano con la partecipazione dell’Autorità di Protezione civile e delle Direzioni interessate, è stata esaminata la situazione e sono state valutate le azioni da intraprendere. Il Centro operativo comunale (Coc)della Protezione civile è attivo per coordinare eventuali interventi.
Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nelle aree a rischio esondazione dei due fiumi e in prossimità dei sottopassi.
Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. È importante provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie. È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto, al fine di prevenire situazioni di pericolo.
La Apalachee High School è ancora in lockdown ed è circondata da una massiccia presenza della polizia.
Nuovo anno scolastico, stesso tragico copione negli Stati Uniti. Almeno quattro persone sono morte e nove sono rimaste ferite nell’ennesima strage in una scuola americanache poteva avere un esito ben più drammatico se, in base alle prime ricostruzioni dei fatti, l’intervento della polizia non fosse stato tempestivo. Questa volta la paura si è scatenata nella Apalachee High School di Winder, nei pressi della città di Athens, prima delle dieci di mattina quando il quattordicenne Colt Gray, studente dell’istituto, ha aperto il fuoco seminando panico e terrore tra i ragazzi.
La ricostruzione – Le forze dell’ordine e i servizi d’emergenza sono stati chiamati attorno alle 10.23 e l’istituto è stato messo in lockdown, così come tutte le strutture scolastiche nelle vicinanze. Le immagini in diretta delle tv americane mostravano una forte presenza della polizia ma anche di ambulanze, mentre alcuni studenti erano radunati sul campo da football. Il killer si è consegnato alla polizia quando ha capito che altrimenti sarebbe stato ucciso. Il ragazzo è stato già sentito dalle autorità e, secondo quanto riferito dalla polizia, sta collaborando con l’indagine. Al momento non è chiaro con che arma abbia aperto il fuoco.
Le reazioni – Il governatore della Georgia, il repubblicano Brian Kemp, ha annunciato di aver mobilitato tutte le risorse necessarie per affrontare la situazione e Joe Biden è stato subito informato dalla consigliera per la sicurezza nazionale Liz Sherwood-Randall del nuovo episodio di violenza delle armi. «L’amministrazione continuerà a coordinarsi con i funzionari federali, statali e locali man mano che riceveremo maggiori notizie», ha affermato la Casa Bianca in una nota.
Per fortuna, dopo circa due ore, un sospetto è stato arrestato dalla polizia e gli studenti sono stati liberi di tornare dalle loro famiglie. Ancora non è chiaro il movente ma, a nemmeno due settimane dall’inizio della scuola, l’unica certezza è che le stragi di questo tipo negli Stati Uniti continuano ad essere una piaga inestirpabile e saranno uno dei temi caldi al centro degli ultimi mesi di campagna elettorale. «Non possiamo più accettare le stragi negli Stati Uniti, non sono normali. Quando è troppo è troppo», ha detto Joe Biden. «Dobbiamo fermare l’epidemia della violenza delle armi», gli ha fatto eco Kamala Harris. In linea con gli sforzi del presidente, Harris e il suo vice Tim Walz hanno in programma una stretta sui controlli per l’acquisto di armi e hanno portato sul palco della convention dem a Chicago la drammatica testimonianza delle madri di Sandy Hook, la scuola elementare dove è avvenuta una delle peggiori carneficine della storia americana, e di Uvalde, in Texas. Dall’altra parte Donald Trump e JD Vance si professano sostenitori del secondo emendamento della Costituzione, il diritto ad avere un’arma, liquidando il dramma delle stragi come una questione che riguarda solo la salute mentale. L’ex presidente ha definito infatti il killer un «mostro malato e squilibrato». L’anno scorso gli Usa hanno registrato il maggior numero di sparatorie di massa dal 2006 e nonostante i continui appelli dell’attuale presidente al Congresso per bandire almeno «armi da guerra», come gli Ar-15, in un Paese in cui ne circolano 390 milioni tra pistole, fucili e mitragliatori i divieti non riescono a passare.
LIVE: NBC News Special Report: School shooting reported at Apalachee High School near Atlanta; authorities report "casualties" and one suspect in custody. https://t.co/XIW82ysI6Lhttps://t.co/hlkS7nZmHK
In fiamme un capannone della ditta Mader, nella frazione di Tunes. Un’enorme colonna di fumo visibile da chilometri di distanza.
La Protezione civile chiede alla popolazione di chiudere porte e finestre
L’incendio visto dall’alto
Vasto incendio in un capannone della ditta Mader, società di costruzioni specializzata in impiantistica di vario tipo. A Tunes, frazione di Vipiteno in cui si trova un insediamento produttivo, la Mader ha la sua sede centrale. Le fiamme, a partire dalle 18.30, hanno avvolto un magazzino che si trova a fianco dell’edificio principale che ospita uffici e show-room e che è stato sottratto al propagarsi del rogo all’ultimo minuto.
Dal capannone si è levata un’enorme colonna di fumo visibile a grande distanza. I danni sono ingenti, il magazzino è a rischio crollo ma non ci sono feriti.
Circa 200 vigili del fuoco volontari da Vipiteno e da tutto il distretto sono stati impegnati nel tenere sotto controllo la situazione. Alcuni di loro resteranno a vegliare tutta la notte per evitare il riaccendersi di focolai.
La Protezione Civile raccomanda di tenere chiuse le finestre e le porte, di spegnere i sistemi di condizionamento e di ventilazione e di evitare di compiere attività all’aperto. Non ci sarebbero però pericoli da combustione di sostanze tossiche.
La popolazione è stata informata attraverso i messaggi di allerta lanciati, via radio e televisione, dall’Agenzia provinciale per la Protezione civile, si legge in una nota della Provincia.
L’incendio a Tunes (VIgili del fuoco volontari )La colonna di fumo ( VIgili del fuoco volontari )Il capannone della Mader in fiamme ( VIgili del fuoco volontari)
Nelle prossime ore a Milano è atteso un ‘blitz‘ del maltempo,con piogge e temporali che potrebbero abbattersi sulla città. Dalle 14 di mercoledì 4 settembre è infatti in vigore un’allerta meteo di codice giallo – rischio di pericolo due su quattro – per ‘temporali forti’ diramata dalla protezione civile di regione Lombardia. Non solo, da mezzanotte scatterà una allerta codice arancione (rischio di pericolo tre su quattro) per rischio idrogeologico e codice giallo per rischio idraulico.
Il Centro Operativo Comunale (Coc) della Protezione civile sarà attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici deifiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.
Le previsioni – “Il progressivo approfondimento della perturbazione sulla Penisola Iberica determinerà anche nel corso della giornata di oggi 4 settembre un flusso meridionale umido ed instabile anche sulla Lombardia – si legge nel documento diramata dal centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Lombardia -. Rovesci e temporali sparsi saranno possibili su tutta la regione, con maggiore probabilità di fenomeni localmente intensi sui settori meridionali e sulla fascia pedemontana/prime Prealpi. In serata attese nuove precipitazioni, più diffuse, su Prealpi e alta pianura occidentali”.
“Dalla notte e per tutta la giornata di domani 05/09 attese precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, con accumuli moderati o forti sulle prime Prealpi, sulla fascia pedemontana e, più localizzati, sulla pianura meridionale – hanno puntualizzato gli esperti -.I settori maggiormente interessati saranno quelli di Nordovest, con cumulate locali fino a 100 mm/24 ore ed i fenomeni più intensi sono attesi tra la notte ed il tardo pomeriggio. Venti in rinforzo da Est sulla pianura nella notte, da Sud-Sudest sui rilievi, in attenuazione in serata”.
Violenti temporali in arrivo su Milano, è allerta: “Non stare nei sottopassi e sotto gli alberi”
Maltempo in arrivo. Dalle 14 di oggi, mercoledì 4 settembre, a Milano è in vigore un’allerta meteo gialla – rischio ordinario – per temporali forti emessa dalla protezione civile di regione Lombardia. “Il 04/09, nel corso della notte, precipitazioni diffuse anche a carattere di rovescio e temporale sulla fascia Prealpina centro occidentale, più occasionali altrove. Nel pomeriggio rovesci e temporali sparsi saranno possibili su tutta la regione, con maggiore probabilità di fenomeni localmente intensi sui settori meridionali e sulla fascia pedemontana prime Prealpi. In serata previste nuove precipitazioni, più diffuse, su Prealpi e alta pianura occidentali“, si legge nel bollettino meteo del Pirellone.
“Il centro operativo comunale della Protezione civile sarà attivo per monitorare e coordinare gli eventuali interventi“, ha fatto sapere il comune di Milano. “Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini e le cittadine a non sostare nei sottopassi, nelle aree a rischio esondazione di Seveso e Lambro, sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende“, ha suggerito palazzo Marino. “È importante anche prestare attenzione ai fenomeni meteorologici in occasione di eventi all’aperto – ha concluso l’amministrazione – al fine di prevenire situazioni di pericolo“.
Nei primi sette mesi dell’anno in Italia ci sono stati 577 incidenti mortali sul lavoro con un aumento del 3,2%.
Lo rende noto l’Inail che ha diffuso i dati analitici delle denunce di infortunio – nel complesso e con esito mortale – e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di luglio.
Le denunce di infortunio nei primi sette mesi del 2024 sono state 350.823 (+1,7% rispetto a luglio 2023 e -20,5% rispetto allo stesso periodo del 2022), con aumento più rilevante per gli incidenti avvenuti in itinere. L’incidenza sul totale degli occupati Istat (dati provvisori) è in calo rispetto al 2019 sia per gli infortuni (-10,6%) sia per i decessi (-7,3%), mentre rispetto al 2023 è -0,4% per i primi e +0,8% per i secondi. In aumento del 22,6% le patologie di origine professionale denunciate, pari a 54.471.
La terra trema in Ciociaria. Un terremoto di magnitudo 2.9 è avvenuto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 4 settembre. E’ stato rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a una profondità di 15 chilometri. L’epicentro è stato localizzato non lontano dal confine tra Lazio e Abruzzo, nel territorio di Villavallelonga, in provincia di L’Aquila.
IL TERREMOTO – Vista la vicinanza con il Frusinate, il sisma è stato avvertito anche nel Sorano, in Val di Comino e finanche nell’area di Arce e Fontana Liri. Fortunatamente non sono stati segnalati danni. Sono dieci i comuni della provincia di Frosinone che rientrano nel raggio di venti chilometri dalla zona in cui si è verificata la rottura nel sottosuolo.
Prima dell’alba, nella stessa zona, sono state registrate altre due scosse: la prima alle 4.51 (intensità pari a 1.7), la seconda alle 4.59 (0.7, evento cosiddetto strumentale). Alle 7.53 di stamane altro movimento tellurico di magnitudo 1.1.
Le raffiche hanno abbattuto alcune protezioni dei cantieri del Giubileo e l’acqua ha invaso il sottopassaggio tra San Pietro e via delle Fornaci
Nuova intensa fase dimaltemposull’Italia. L’anticiclone africano inizia a indebolirsi e sul nostro Paese arrivano piogge abbondanti e temporali, anche di forte intensità. Il Dipartimento della protezione civile ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse per la giornata di mercoledì 4 settembre. L’allerta meteo gialla per temporali, rischio idraulico e idrogeologico riguarda nove regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria. Già martedì 3 settembre su Roma si è abbattuto un violentissimo nubifragio
Nubifragio su Roma – Lampi, fulmini e un forte temporale si sono abbattuti sulla capitale. La forte pioggia ha trasformato al centralissima via del Tritone in un fiume in piena. Dopo la bomba d’acqua poco dopo mezzogiorno di martedì 3 settembre, verso le 16.30 la pioggia, ampiamente prevista e attesa da cittadini e turisti stremati dall’afa, si è abbattuta con un forte temporale e raffiche di vento. Un breve assaggio di fine estate che farà comunque scendere le temperature massime che da non dovrebbero più superare i 30 gradi.
Diversi i video sui social che mostrano vie e sottopassi allagati. In via Ottaviano alcune grate del cantiere per i lavori del Giubileo sono state abbattute dal vento.
Anche a piazza Risorgimento sono stati scaraventati diversi tavolini, sedie e ombrelloni. L’acqua ha raggiunto anche il sottopasso pedonale che collega San Pietro a via delle Fornaci.Disagi e allagamenti anche nel centro storico. Diversi gli alberi abbattuti dal vento. Decine gli interventi effettuati dai vigili del fuoco
Allerta gialla in varie Regioni – La protezione civile regionale della Sardegna ha emesso per martedì 3 settembre un’allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali sulle aree Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu, Flumendosa Flumineddu, Tirso, Gallura e Logudoro.
Quella della Campania ha prorogato l’allerta meteo per temporali con criticità idrogeologica di livello giallo sull’intero territorio regionale fino alle 14 di mercoledì 4 settembre.
Il centro funzionale monitoraggio rischi della Regione Lombardia, infine, ha emanato un’allerta meteo gialla per temporali a partire dalle ore 14 di mercoledì 4 settembre.
Bomba d’acqua a Roma, strade allagate e turisti sotto la pioggia
Effetti del violento temporale a San Giovanni a Roma, Martedì 03 Settembre 2024 (foto Mauro Scrobogna /LaPresse)
Un violento nubifragio ha investitoRoma, sulla capitale sono cadutiin poche ore oltre 60 millimetri di pioggia, un quantitativo pari a quello che si accumula in un intero mese autunnale. Il fenomeno, identificato come un “downburs“, ha colpito la città prima nella mattinata di martedì 3 settembre, ma con maggiore intensità nel pomeriggio, causando gravi disagi e danni in varie zone della capitale.
Senza preavviso – La tempesta è arrivata senza preavviso, tanto che l’assessora all’Ambiente del Campidoglio, Sabrina Alfonsi, ha spiegato che «La potenza della perturbazione è stata improvvisa e non era prevista da alcun bollettino meteorologico». Alle 14.30, poco prima dell’inizio della bomba d’acqua, la Protezione civile era ancora impegnata nello spegnimento di alcuni focolai di incendio, segno della rapidità e della violenza del cambiamento delle condizioni atmosferiche.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha subito convocato una riunione di emergenza in Campidoglio per coordinare le operazioni di soccorso. Oltre un centinaio sono stati gli interventi delle pattuglie della polizia locale e numerosi anche quelli dei vigili del fuoco. I danni maggiori si sono registrati nel quadrante est della città e nel centro storico, dovel’impalcatura di una tribuna al Circo Massimo è parzialmente crollata.
L’arco di Costantino è stato colpito da un fulmine oggi pomeriggio nel corso del violento nubifragio che si è abbattuto sul centro di Roma, apprende l’Adnkronos. Il Parco Archeologico del Colosseo sottolinea che «l’intervento di recupero effettuato dai nostri tecnici è stato tempestivo». «I nostri funzionari sono arrivati sul posto immediatamente dopo la caduta del fulmine – fanno sapere – Tutti i frammenti sono stati recuperati e posti in sicurezza. Sono già iniziate le valutazioni dei danni e le analisi proseguiranno nella mattina di domani». «Ci sembra importante sottolineare – continua il Parco Archeologico del Colosseo – che proprio due giorni fa era iniziato il cantiere di restauro del fronte Sud dell’Arco di Costantino e quindi possiamo confermare che si tratta di un caso che unisce la manutenzione programmata (relativamente al restauro già pianificato) e la tutela d’emergenza prontamente eseguita».
Disagi in tutta la città – La linea A della metropolitana ha subito gravi disagi, con le fermate Manzoni e Lepanto temporaneamente chiuse a causa degli allagamenti. “La scena era apocalittica“, ha scritto Carlo Calenda, leader di Azione, descrivendo la situazione alla fermata Lepanto, “metro allagata, fermata chiusa, persone allo sbando e prive di informazione, non una cosa da capitale europea“.
L’ospedale Santo Spirito, situato nel centro di Roma, ha subito allagamenti, così come molte altre aree critiche della città, come via Ottaviano e piazza Risorgimento, dove il vento ha abbattuto grate del cantiere per i lavori del Giubileo e scaraventato tavolini e sedie.
Maltempo, forte temporale e raffiche di vento: il centro di Roma diventa un fiume in piena, le auto planano sull’acqua
Lampi, fulmini e un forte temporale si sono abbattuti su Roma. La pioggia battente ha trasformato al centralissima via del Tritone in un fiume in piena. Dopo la bomba d’acqua poco dopo mezzogiorno, verso le 16.30 la pioggia, ampiamente prevista e attesa da cittadini e turisti stremati dall’afa, si è abbattuta con un forte temporale e raffiche di vento.
Allagamenti in diverse aree della città – Diversi i video sui social che mostrano vie e sottopassi allagati. In via Ottaviano – come si vede nei filmati su Instagram – alcune grate del cantiere per i lavori del Giubileo sono state abbattute dal vento. Anche a piazza Risorgimento sono stati scaraventati diversi tavolini, sedie e ombrelloni. L’acqua ha raggiunto anche il sottopasso pedonale che collega San Pietro a via delle Fornaci. Disagi e allagamenti anche nel centro storico.
Tra le zone più colpite il centro storico e il quartiere Prati. Diverse le segnalazioni arrivate alla centrale operativa della polizia locale. Alberi caduti in via di Santa Maria di Galeria, all’altezza via di Boccea, e in via Valle Aurelia, all’altezza della fermata metro.
Il centrocampista nerazzurro ha saltato la Nazionale. L’obiettivo è tornare a disposizione il 15 settembre contro il Monza
Intervento riuscito per Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter ha saltato gli impegni con la Nazionale per effettuare un’operazione al naso e risolvere un problema di sinusite legato alle vie respiratorie. Ha saltato così le due sfide di Nations League con l’Italia contro Francia (venerdì 6 settembre) e Israele (lunedì 9 settembre).
la ripresa – Questa la nota dell’Inter: “Nicolò Barella si è sottoposto questa mattina a intervento endoscopico ai seni paranasali per sinusite presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. L’intervento è perfettamente riuscito. Il centrocampista nerazzurro osserverà qualche giorno di riposo prima di riprendere gli allenamenti con il gruppo la prossima settimana“. Inizialmente il centrocampista lavorerà solo in palestra, poi tornerà in gruppo. L’obiettivo è essere a disposizione per la sfida contro il Monza di domenica 15 settembre (20,45).
Castel di Sangro, nell’Aquilano, messo a dura prova dal maltempo.
Nel pomeriggio di oggi una violenta grandinata ha causato disagi al traffico veicolare e agli spostamenti.
Il maltempo ha trasformato l’estate in un vero e proprio scenario invernale, con strade coperte da uno spesso strato di chicchi di grandine che assomigliano a neve fresca. L’amministrazione comunale, intervenuta prontamente per gestire la situazione, ha messo in circolazione gli spartineve. “Ci mancava questo tra le originalità. Un evento che ricorderemo a lungo“. commenta il sindaco, Angelo Caruso. I vigili del fuoco stanno effettuando una ricognizione dell’intero territorio comunale. Allagamenti significativi si sono registrati in un ristorante e in due abitazioni private con conseguenti disagi per gli inquilini.
Nelle prossime ore non mancheranno però regioni e zone interessate dal maltempo a causa di violenti temporali e acquazzoni improvvisi. Per questo la Protezione civile ha valutato per lunedì 2 settembre una allerta meteo gialla per rischio temporali su cinque regioni del nord e del centro.
Le cause sono da ricercarsi nell’ingresso di aria relativamente più fresca in quota nella prima parte della settimana che sarà responsabile di temporali pomeridiani a livello locale, in particolare sui rilievi selle Alpi occidentali dove le precipitazioni saranno sopra la media del periodo.
Sulla base dei fenomeni previsti, il dipartimento di Protezione civile quindi ha valutato per la giornata di lunedì 2 settembre, una allerta meteo gialla per rischio temporali su Abruzzo, Marche, Piemonte, Toscanae Umbria.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito delDipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Cronaca meteo. Fronte in transito con piogge e temporali anche forti. Ecco dove stanno colpendo
Fenomeni in propagazione dal Nordovest a parte del Centro-Sud.
AGGIORNAMENTO ORE 13. ANCHE AL CENTRO ALCUNI ROVESCI E TEMPORALI. Dal tardo mattino/primo pomeriggio alcuni rovesci e temporali hanno preso forma anche su tratti delle regioni centrali, in particolare su alta Toscana, entroterra marchigiano ed abruzzese.
AGGIORNAMENTO ORE 11,30. TEMPORALI IN LOMBARDIA. Nel corso del mattino i primi temporali si sono formati anche su tratti della Lombardia, coinvolgendo principalmente le zone tra le alte pianure e le Prealpi. Temporale anche a Milano, oltre che in Brianza, Bergamasco e Bresciano.
SITUAZIONE ORE 8. TEMPORALI AL NORDOVEST. Pilotato da un’ansa depressionaria che si sta scavando tra il Golfo del Leone e quello di Genova, un fronte è entrato in azione sulle regioni nordoccidentali dando luogo ad una notte instabile con piogge e temporali localmente forti. A farne le spese è soprattutto il Piemonte, con fenomeni abbondanti a ridosso dell’arco alpino. Dalle prime ore del mattino i temporali si sono attenuati sul Cuneese, ma qui gli accumuli pluviometrici hanno raggiunto i 20mm nella notte. Piogge e temporali si concentrano ora su Torinese e alto Piemonte, con accumuli pluviometrici che rapidamente hanno raggiunto i 60mm sulla pedemontana torinese occidentale, oltre 50mm su Biellese e alto Vercellese. Qualche rovescio anche in Liguria, specie tra Savonese, Genovese e Spezzino.
PRIMI TEMPORALI SULL’EMILIA. La parte più avanzata del fronte ha raggiunto l’Emilia occidentale con temporali localizzati ma intensi sul Piacentino, ma anche sulla Romagna.
METEO PROSSIME ORE. Al Nordinstabile al Nordovest con rovesci e temporali tendenti però ad attenuarsi dal pomeriggio e a spostarsi su Lombardia ed Emilia Romagna, dove si attenueranno a partire dalla sera. Maggiori schiarite e più asciutto sul Triveneto. Al Centro qualche pioggia al mattino in Toscana, in intensificazione dal pomeriggio con fenomeni anche temporaleschi in propagazione a Umbria e regioni adriatiche; più asciutto con parziali schiarite sul Lazio. Al Sudtempo in gran parte soleggiato, salvo nel pomeriggio qualche rovescio o temporale sui rilievi lucani e della Calabria. In Sardegnaa tratti instabile sulle zone centro-settentrionali con qualche rovescio, più asciutto sul settore meridionale. Temperature in calo al Centro-Nord. Per tutti i dettagli entra nella sezioneMeteo Italia.
L’annuncio dell’assessore Censi: “Piazza Frattini riapre”. E tra poco più di un mese tocca alla M4
La foto postata da Arianna Censi su Instagram
Lavori finiti. “Piazza Frattini riapre completamente al transito veicolare il 31 agosto, rispettando la tempistica programmata“, ha annunciato venerdì pomeriggio l’assessore alla mobilità del comune di Milano, Arianna Censi. “Siamo in dirittura d’arrivo per la consegna di tutto l’asse Foppa-Lorenteggio riqualificato, un intervento che darà nuova linfa ai quartieri e all’intera città“, ha garantito l’esponente della giunta meneghina.
In piazza Frattini – dopo i lunghi lavori per la nuova metropolitana M4 – è stato rifatto l’asfalto, sono stati creati quasi 500 metri di piste ciclabili e sono stati piantati nuovi alberi, oltre un centinaio. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito all’obiettivo. Il Municipio 6, i tecnici del Comune di Milano, di Metropolitana Milanese e di Amat, la Concessionaria, Metroquattro Milano, Metroblu. Ringrazio soprattutto – ha concluso la Censi – i cittadini e i commercianti del quartiere per la pazienza che hanno avuto in questi anni“.
La riapertura di piazza Frattini significa che anche l’inaugurazione del completo tragitto della metropolitana M4 è ormai a un passo. Una data cerca ancora non c’è, ma il taglio del nastro dovrebbe avvenire tra fine settembre e inizio ottobre. Atm e il comune hanno ultimato tutti i test necessari e adesso si aspetta soltanto il via libero del ministero dei trasporti. La M4 passerà quindi da 8 a 21 fermate e da 13 a 47 treni. Al momento sono in funzione le otto fermate di San Babila, Tricolore, Dateo, Susa, Argonne, Forlanini, Repetti e Linate, la cui apertura ha permesso di collegare il city airport meneghino con il centro della città. Dopo sarà la volta di Sforza Policlinico, dove è previsto l’interscambio con M3, Santa Sofia, Vetra, De Amicis, Sant’Ambrogio – incrocio con M3 -, Coni Zugna, California, Bolivar, Tolstoj,Frattini, Gelsomini, Segneri e San Cristoforo.
Disavventura per il calciatore azzurro: i malviventi hanno rotto un vetro laterale e, con una pistola, hanno minacciato il giocatore facendosi consegnare un orologio prezioso
Paura per David Neres dopo Napoli-Parma. L’attaccante brasiliano è rimasto vittima di una rapina a mano armata mentre rientrava in albergo dallo stadio Maradona in auto. L’auto sulla quale viaggiava è stata avvicinata da due uomini a bordo di una moto: i malviventi hanno rotto un vetro laterale e, con una pistola, hanno minacciato il giocatore facendosi consegnare un orologio prezioso. Neres, quindi, ha raggiunto l’hotel dove alloggia.
A raccontare l’accaduto è stata la moglie dell’attaccante azzurro, Kira Winona, in una storia su Instagram, nella quale si è anche scusata con i tifosi che lo attendevano all’esterno dell’hotel in cerca di una foto ricordo.
“David vorrebbe chiedere scusa ai tifosi che lo stavano aspettando fuori” scrive la modella tedesca. “Mentre cercava di lasciare lo stadio dopo la partita, due uomini a bordo di una moto hanno distrutto l’auto e lo hanno rapinato sotto la minaccia delle armi“. Il brasiliano, entrato nella ripresa, era stato protagonista del match vinto dagli azzurri con gli assist per i gol di Lukaku e Anguissa.
Stangata per il Cosenza di Massimiliano Alvini e del presidente Guarascio. Il club calabrese è stato sanzionato dal Tribunale Federale Nazionale con 4 punti di penalizzazione per violazioni di natura amministrativa segnalate dalla COVISOC. Vanificati così il successo interno con la Cremonese e il pareggio a reti bianche con lo Spezia, maturati in questo avvio di stagione.
Cosenza penalizzato: -4 alla squadra di Alvini –“Nell’ambito di due diversi procedimenti, – si legge nel dispositivo ufficiale pubblicato dalla FIGC – il Tribunale Federale Nazionale, presieduto da Carlo Sica, ha sanzionato il Cosenza (Serie B) con 4 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva e 10.000 euro di ammenda. Il TFN ha inoltre sanzionato con 18 mesi complessivi di inibizione Roberta Anania, all’epoca dei fatti legale rappresentante pro tempore del club. La società era stata deferita dalla Procura Federale per violazioni di natura amministrativa segnalate dalla COVISOC”.