A quarant’anni di distanza Enrico Ruggeri rifonda i Decibel


Al Teatro della Luna concerto del gruppo nato sui banchi di scuola». «Siamo ancora tre ragazzacci irriverenti con il peccato capitale di non aver amato gli Inti Illimani»

La grande occasione per farsi conoscere dal pubblico arriva con la partecipazione al Festival di Sanremo 1980 con il brano “Contessa”

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Articolo completo: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_aprile_09/a-quarant-anni-distanza-enrico-ruggeri-rifonda-decibel-3f110838-1c83-11e7-a92d-71d01d371297.shtml

1977-2017: i DECIBEL, il gruppo fondato da ENRICO RUGGERI, festeggiano 40 anni con un disco di inediti e un tour

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Era il 1977 quando Enrico Ruggeri formò i Decibel con Silvio Capeccia e Fulvio Muzio, due amici conosciuti tra i banchi del liceo classico Berchet. Sarebbe uscito dalla band nel 1981, dopo aver pubblicato un disco ispirato al punk inglese e un altro più pop, contaminato dalla new wave. A distanza di 40 anni i Decibel sono rinati con «Noblesse Oblige», album che presenteranno lunedì 10 al Teatro della Luna di Assago. «Mi fa un effetto meraviglioso, questa reunion», dice Ruggeri, 59 anni. «Anche se è una cosa strana, perché quando sul palco mi giro e guardo Silvio e Fulvio vedo ancora i miei compagni del Berchet. Ovvio, ci sono i capelli bianchi, c’è il tempo che è passato, ma nell’animo siamo gli stessi».

Il ritorno dei Decibel e del Punk

RIECCO I DECIBEL: 40 ANNI DOPO NUOVO ALBUM PER LA BAND DI RUGGERI – Youtube Pubblicato il 14 dic 2016 – ilfogliettone.it quotidiano on line

Decibel – Superstar – Noblesse Oblige in Tour dal vivo al DuePuntozero Pomezia (RM)

Decibel – Contessa (1980)

Galleria storica Nazionale dei Vigili del Fuoco di Mantova


Presentazione Museo Nazionale VVF Mantova a sereno variabile 5dic

Tutte le info complete al sito: http://www.museovigilidelfuoco.it/

Quando è possibile visitare il Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco? 

Info: http://www.museovigilidelfuoco.it/index.php/vvf-mantova-il-museo/orari-e-biglietti

Il Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha i seguenti orari e giorni di apertura:

Sabato 14.30 – 18.00
Domenica e festivi: 10.00 – 12.00 e 14.30 – 18.00 

Tutti gli altri giorni su prenotazione visite guidate a scolaresche e comitive c/o Comando Provinciale VVW (viale Risorgimento 16 – Mantova). 
La Galleria rimane chiusa dal 6 gennaio al 15 febbraio e dal 1 agosto al 31 agosto. Chiusa anche a Natale, Pasqua e Capodanno. 

BIGLIETTI: L’ingresso al Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Mantova è gratuito!

Segreteria: Per prenotazioni visite dalle 9.00 alle 12.30

Dove si trova il Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco e come raggiungerlo?

Info: http://www.museovigilidelfuoco.it/index.php/vvf-mantova-il-museo/raggiungere-il-museo

Il Museo Nazionale dei Vigili del Fuoco si trova a Mantova, in Largo Vigili del Fuoco 1.

in AUTOBUS: AUTOSTAZIONE e BIGLIETTERIA Apam spa • Info: telefono +39.0376.230339 • http://www.apam.it

in AUTO: Uscita MANTOVA NORD

in TRENO: Stazione di MANTOVA – Piazza Don Leoni • Info: telefono +39.0376.321647 • http://www.trenitalia.it

in AEREO: Aeroporto CATULLO di VERONA/Villafranca (a 35 km dalla città) • Info: telefono +39.045.8095666 fax +39.045.8619074 • http://www.areoportoverona.it

Tutte le info al sito: http://www.museovigilidelfuoco.it/

La raccolta di macchine, attrezzature, documenti, divise e tutto quanto rappresenta la storia dei vigili del fuoco italiani, è il risultato di un’attività che tutt’ora continua e che noi vorremmo potesse intensificarsi.
Ciò richiede non tanto l’intervento dell istituzioni, ma com’è nello spirito dei rapporti fra vigili del fuoco e cittadini l’attenzione di tutti coloro che si interessano a questo servizio così singolare e così amato dalla collettività.

L’associazione storica nazionale che ha formato la galleria storica fin dal 1991 opera principalmente con le risorse volontarie degli iscritti e con le eventuali contribuzioni che può accettare in quanto onlus.
Come si può immaginare le risorse sono appena sufficienti per consentire la continuità dell’ iniziativa, ma con lo spirito che da sempre anima i vigili del fuoco le difficoltà di ordine materiale non ci hanno mai scoraggiato.

L’ultimo automezzo esposto nella galleria, la fiat 507 del 1928 è stata ricomposta interamente revisionata e restaurata in ogni sua parte in una stalla di un piccolo paese della provincia di Mantova, dove i tecnici dell’associazione hanno lavorato nel loro tempo libero per due anni.

La nostra storia è fatta così ma ciò che maggiormente può contribuire allo sviluppo ed alla crescita soprattutto culturale della raccolta posta a disposizione della collettività è il contributo fatto di informazioni.

Chiunque fra gli amici dei vigili del fuoco abbia notizie, testimonianze, immagini, filmati, articoli di giornale e tutto quanto possa arricchire la nostra coscienza di cittadini, di testimonianze che rendano onore al silenzioso e spesso sconosciuto servizio svolto da tanti uomini nell’arco di due secoli può offrire il più apprezzabile ed il più valido dei contributi.

Tutto quanto verrà posto a disposizione da parte dei nostri amici sarò oggetto della rubrica che verrà pubblicata periodicamente.

La galleria storica di Mantova può essere definita la casa di tutti i vigli del fuoco italiani e di tutti quanti ne apprezzano il servizio dato con assoluta passione alla cittadinanza.

Femminicidio: ancora una vittima


Pietra Ligure, uccisa a coltellate a 21 anni. Il fidanzato confessa.

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La vittima, J’anira Damato, foto tratta da Facebook 

Fonte: http://genova.repubblica.it/cronaca/2017/04/07/news/pietra_ligure_cadavere_di_una_ragazza_in_casa_fermato_fidanzato-162458833/?refresh_ce

La giovane è stata trovata morta nell’appartamento dove viveva in via Morelli. Sul corpo i segni di più fendenti. L’omicida si è presentato in caserma poche ore dopo il delitto. La gelosia il probabile movente.Risultati immagini per Pietra Ligure, uccisa a coltellate a 21 anni. Il fidanzato confessa

Savona, ventunenne uccisa a coltellate, fermato il fidanzato: ha confessato

PIETRA LIGURE (SAVONA) – Il corpo senza vita di una ragazza di 21 anni è stato ritrovato all’interno della sua abitazione in via Morelli a Pietra Ligure, in provincia di Savona. La ragazza, Janira Damato, sarebbe stata uccisa a coltellate dal fidanzato nel corso di una lite per motivi sentimentali. A dare questa versione ai carabinieri è stato lo stesso ragazzo, Alessio Alamia, vent’anni, che si è costituito in caserma dopo una fuga durata poche ore.

Il giovane è stato sottoposto a fermo nel momento in cui si è presentato in caserma. Il cadavere della ragazza, studentessa dell’Istituto alberghiero di Finale Ligure, è stato trovato sul pavimento del salotto di una abitazione in piazzetta Morelli, a Pietra Ligure. Sul corpo ci sarebbero stati i segni di più coltellate.

La Reggia di Caserta, “l’ottava meraviglia”


 L’incanto della Reggia di Caserta in un video di Trailer che ha censito i luoghi d’arte italiani: “Una delle più grandi risorse turistiche, storico artistiche del Sud Italia. La depositaria della bellezza di un periodo passato, l’ottava meraviglia”.

Fonte: http://video.repubblica.it/edizione/napoli/la-reggia-di-caserta-l-ottava-meraviglia/272560/273070?ref=search

Spielberg gira un film a Caserta e la Reggia diventa il Vaticano

STEVEN Spielberg, tra un paio di mesi, girerà parte del suo nuovo film alla Reggia di Caserta. Il regista premio Oscar ricreerà il Vaticano nella palazzo reale vanvitelliano per il film “The Kidnapping of Edgardo Mortara“. Il bambino passato alla Storia come fatto rapire da Papa Pio IX. Voci sempre più insistenti confermano che Spielberg girerà per almeno una settimana scene del film drammatico in costume riportando alla luce un caso reale di metà ‘800.

Sorpresa, dalla Reggia di Caserta arriva un amaro all’inglese

Con il marchio del palazzo reale verrà prodotto un liquore ottenuto dalle erbe del giardino. Che sarebbe piaciuto all’ammiraglio Nelson

Sarebbe piaciuto all’ammiraglio Horatio Nelson l’amaro targato Reggia di Caserta. Un liquore che sarà prodotto usando essenze ed erbe presenti nel giardino inglese del complesso progettato alla metà del Settecento da Luigi Vanvitelli. Lo prevede un avviso pubblicato dal museo autonomo, con l’obiettivo di selezionare un produttore al quale affidare, in esclusiva per quattro anni (rinnovabili), l’utilizzo del marchio Reggia di Caserta. Se non ci saranno intoppi, già nei prossimi mesi il liquore si potrà acquistare nel bookshop del palazzo e nei punti vendita scelti dalla distilleria. 

Viaggio nel cantiere Palalido, futuro tempio del rock: “Lavori finiti a ottobre”


Il PalaLido era un importante palazzo dello sport della città di Milano.

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Ecco com’era l’esterno del PalaLido di Milano.

La struttura era polivalente, ed ospitava manifestazioni sportive (tra le quali le gare interne della Olimpia Milano, quando queste non sono state ospitate nel più capiente Mediolanum Forum), concerti e congressi.

Nel febbraio 2011 si pensava venisse intitolato a Cesare Rubini, mitico personaggio della pallacanestro e della pallanuoto milanese e nazionale, l’unico atleta capace di vincere due scudetti in due diverse discipline a squadre, ma così non è avvenuto.

Nel 2010 viene presentato il progetto di ristrutturazione del PalaLido curato dalla studio di architettura TECO+Partners di Bologna. Dalla primavera del 2011 iniziano i lavori di ristrutturazione che avrebbero dovuto avere un contributo dalla sponsorizzazione di Giorgio Armani cambiando nome in “Pala AJ”, ma nel gennaio 2016, dopo che il termine dei lavori è slittato più volte, Armani rinuncia e annuncia che l’Olimpia rimane al Mediolanum Forum. Dopo aver ripreso il lavori per l’ennesima volta nel settembre 2015 si prevede di completarli per l’estate del 2016. Dopo le difficoltà dell’impresa aggiudicatrice, che hanno fermato il cantiere per anni, in luglio 2016 il Comune revoca l’appalto e dopo una perizia in novembre affida ad altra ditta che finirà i lavori per fine 2017.

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Kostruttiva accelera, pronti 40 operai. Ma ci sono problemi sul tetto: dopo un anno di stop, pannelli già da sostituire

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Fonte e articolo completo: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/palalido-1.3021963

Milano, 7 aprile 2017 – I due anelli di cemento armato delle tribune ormai ci sono e la struttura del «nuovo» Palalido si inizia a intravedere. Il cantiere «maledetto», dopo cinque anni di ritardi, sembra ormai arrivato a un punto di svolta. Le coperture laterali della struttura dovrebbero essere collocate entro una decina di giorni, il tetto completato entro un paio di mesi. Certo, il condizionale resta d’obbligo, ma i tecnici di Kostruttiva, il consorzio di cooperative di Venezia che ha preso in mano i lavori a gennaio, confermano il cronoprogramma concordato con Milanosport, la società che gestisce gli impianti sportivi comunali: «Lavori per il Palalido terminati entro fine ottobre, se continua così».

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Palalido Milano 1976 – Uno tra gli episodi più eclatanti del 1976, fu il cosiddetto “processo” a Francesco De Gregori, avvenuto durante il suo concerto di venerdì 2 aprile al Palalido di Milano, due giorni prima del suo 25° compleanno. 

In questi giorni, nel cantiere, ci sono 12 operai, che diventeranno 35-40 nei prossimi mesi. Il primo obiettivo di Kostruttiva è far ripartire i lavori per il completamento del tetto in Kalzip, lo speciale materiale previsto nel progetto. Dopo un anno di stop del cantiere, però, i tecnici e gli operai del consorzio veneto si sono trovati di fronte un problema: nella piccola porzione di tetto dove la Ge.co.co – la società che ha mollato i lavori del Palalido a metà – aveva già collocato i pannelli in Kalzip, è stato necessario ricominciare tutto da capo. Il motivo? Il materiale isolante posto tra la prima lamiera del tetto e le doghe in Kalzip era già rovinato a causa delle piogge. Risultato: gli operai stanno rimuovendo tutto e ripartiranno da zero. In quel punto, dunque, il cantiere procede a passo di gambero. Si torna indietro per essere pronti ad andare avanti. Chi pagherà questo ritardo? Il contratto parla chiaro: Ge.co.co. dovrà versare salate penali per non essere riuscita a completare l’opera. Adesso Kostruttiva ha il compito di recuperare il tempo perduto, per quanto possibile. L’accordo con la Steel Pool, la ditta che aveva già fornito il Kalzip alla Ge.co.co, va in questa direzione.

Il nuovo Palalido avrà una capienza superiore rispetto a quello demolito: 5.500 spettatori invece di 2.500-3.000. La differenza la fa il secondo anello, dove i gradoni sono più numerosi rispetto al vecchio palazzetto.

PalaLido, a che punto siamo? Odissea senza fineRisultati immagini per Palalido visto dall'alto

The Doors, cinquant’anni fa l’inizio della leggenda


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I Doors sono stati un gruppo musicale rock statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore  (batterista), e scioltosi definitivamente nel 1973, due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971).

The Doors -“Light My Fire” 

Fonte: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/07/foto/the_doors_cinquant_anni_fa_l_inizio_della_leggenda-161802790/1/#1

All’inizio del 1967 i Doors di Jim Morrison pubblicavano il loro primo, leggendario album ‘The Doors’. Jim Morrison e il tastierista Ray Manzarek si erano conosciuti a scuola a Los Angeles. Morrison era più interessato alla poesia e al teatro che non alla musica: fu Manzarek a convincerlo a formare una band. Ai due si unirono il chitarrista Robbie Krieger e il batterista John Densmore. Per il nome della band Jim Morrison prese spunto da una poesia di William Blake che diceva “if the doors of perception are cleansed, everything would appear to man as it truly is, infinite” (“se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo come realmente è: infinita”). Venne anche influenzato da un libro di Aldous Huxley sulle sue esperienze con la droga chiamato appunto ‘The Doors of Perception’ (‘Le porte della percezione’). Il loro primo album comprendeva brani leggendari come ‘Light my fire’, ‘Break on Through (To the Other Side)’, ‘Soul Kitchen’ e ‘The End‘.

he Doors – Roadhouse Blues, BEST version (live in N.Y. 1970)

THE DOORS – Roadhouse Blues (Music Video Live – 1970)

Parigi, la morte di Jim Morrison

https://it.wikipedia.org/wiki/The_Doors

La casa parigina di Jim Morrison, in Rue Beautreillis nr. 17 (terzo piano).

Il 3 luglio del 1971, Morrison morì in circostanze mai del tutto chiarite; il suo corpo venne ritrovato privo di vita nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi, in Rue Beautrellis 17. Si concluse che fosse morto per arresto cardiaco, anche se successivamente venne rivelato che nessuna autopsia venne effettuata prima che il corpo di Morrison fosse sepolto al cimitero Père Lachaise di Parigi.

The Doors – Touch Me (Live)

Ligabue operato a corde vocali, sta bene


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L’operazione è perfettamente riuscita“. Claudio Maioli, manager di Luciano Ligabue, tranquillizza con un video su Facebook i fan del rocker, che è stato operato a Lione alle corde vocali.
 “Ciao a tutti da Lione – dice Maioli -. So quanto state aspettando notizie su Luciano e io sono qui per dirvi che si è appena svegliato dall’anestesia e l’operazione è perfettamente riuscita! Fra pochi giorni avrete notizie direttamente dalla sua voce”

Marina Rei, un tour, quattro strumenti:


“Come stare a casa. Ma non usiamo la parola intimo”

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/04/news/marina_rei_tour_intervista-162175117/

Mancano pochi giorni al concerto romano, il 6 aprile all’Auditorium Parco della Musica, nella sua città. Un tour senza titolo e col suo nome: sul palco Marina Rei (voce, chitarra, batteria, pianoforte) e Mattia Boschi, violoncello. “Col suo strumento, lui è la mia base, la terra su cui appoggio i piedi. Io suono gli altri, alterno, e il repertorio è vario”, racconta. E spiega che suonerà come fa a casa, perché “se la batteria è il mio strumento, gli altri sono quelli con cui scrivo, provo, improvviso. Così stavolta è come se facessi entrare il pubblico nella mia vita”. 

Partita scalza sul palco di Sanremo nel ’96, tornata a casa col premio della critica per Al di là di questi anni, ora gli anni per lei non sono più un argomento di discussione. “Ho cominciato con incoscienza, per questo su quel palco avevo tolto le scarpe. Perché mi sentivo più a mio agio senza, stavo più comoda. Non c’era un messaggio di ribellione, ribelle lo ero al punto da non sentire il bisogno di mostrarlo”.

Conosciamo un pò Marina Rei

Marina Restuccia, detta Rei (Roma, 5 giugno 1969), è una cantautrice, percussionista e batterista italiana.

Nell’aprile del 1995 esce il brano Sola, inciso con un nuovo pseudonimo, Marina Rei: anche il genere è nuovo e si discosta dalla precedente produzione, imponendosi subito nelle radio grazie ai ritmi soul ed acid jazz. Nell’Autunno dello stesso anno è la volta di un altro singolo di successo, Noi e pubblica il primo omonimo album Marina Rei, da lei interamente scritto (autrice dei testi) con Frank Minoia (compositore e arrangiatore delle musiche). La consacrazione avviene però l’anno successivo al Festival di Sanremo: Marina partecipa nella sezione giovani col brano Al di là di questi anni e si classifica terza vincendo anche il premio della critica.

MARINA REI –  Al Di Là Di Questi Anni (Sanremo 1996)

Paola Turci & Marina Rei – I miei complimenti – Trento 2008

Marina Rei intervistata da Ernesto Assante (2016)

Fossati racconta Gaber:


Risultati immagini per Ivano Fossati “Da lui ho imparato l’arte di dominare il palcoscenico”:

L’autore di indimenticabili brani ha lasciato le scene 5 anni fa. Ci tornerà il 3 maggio a Milano per parlare dell’artista scomparso nel 2003, di teatro canzone e molto altro

Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/04/05/news/fossati_racconta_gaber_da_lui_ho_imparato_l_arte_di_dominare_il_palcoscenico_-162223563/

Cosa è stato Gaber per Fossati?
«Da ragazzo lo conoscevo perché aveva una grande popolarità televisiva, faceva la pubblicità, cantava canzoni alte ma anche canzoncine popolari. Ricordo ancora perfettamente la prima volta che lo vidi dal vivo e fu una rivelazione. Era una situazione insolita, un doppio concerto a Genova di Mina e Gaber, doveva essere intorno al 1970, tutti si aspettavano il Gaber della televisione, la Torpedo blu per capirci, e lui invece se ne uscì con il Signor G, come un uomo di teatro, con una pièce spiazzante, meravigliosa. Al pubblico piacque, lasciò un segno indelebile».

Qual è il Gaber che le sta più a cuore?
«Ammetto, sono innamorato della prima parte della sua carriera, quella degli anni Sessanta, quando parte dal basso, fa canzoni meravigliose come Le strade di notte, o Non arrossire, alternandole a cose tremende tipo “…ma tu vuliv’a pizza” al festival di Napoli. Si è anche sporcato le mani. Non nasceva aristocratico, come De André che aristocratico lo è stato dal primo minuto. Gaber no: suonava nei locali, nei gruppi di rock’n’roll, aveva inciso Ciao ti dirò, o un altro pezzo assurdo come La risposta al ragazzo della via Gluck. E poi i due corsari con Jannacci, i duetti folgoranti con Mina. Spaziava tra l’alto e il basso in modo armonico. Poi dal Signor G è partita una storia importante: era diventato un uomo capace di fare Il grigio, d’inventarsi il teatro canzone. Spesso sono rimasto atterrito dalla sua bravura. Credo che ci sia ancora molto da dire e da spiegare su tutto quello che ha fatto Gaber. Ma, lo ripeto, sono molto affezionato a quegli anni».

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Ivano Alberto Fossati (Genova, 21 settembre 1951) è un polistrumentista, cantautore e compositore italiano. Polistrumentista dal percorso articolato ed eterogeneo è considerato uno degli autori più importanti di tutto il panorama cantautorale italiano. In oltre quarant’anni di carriera ha spaziato nei più diversi generi musicali, dagli esordi prog alla fase rock, fino alle introspezioni colte della maturità. I testi del suo canzoniere hanno spesso toccato argomenti di natura esistenziale, producendo finanche canzoni per alcune delle interpreti più significative della musica italiana.

Ivano Fossati – La costruzione di un amore

Ivano Fossati – La musica che gira intorno

Ivano Fossati – Una notte in Italia

Giorgio Gaber

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Giorgio Gaber, nome d’arte di Giorgio Gaberščik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano tra i più influenti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra.

Affettuosamente chiamato “Il Signor G” dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960).

Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del “genere” del teatro canzone.

« La libertà non è star sopra un albero, / non è neanche il volo di un moscone, / la libertà non è uno spazio libero, / libertà è partecipazione. »
(Giorgio Gaber, La libertà)

Giorgio Gaber – L’amico      

Giorgio Gaber – Storie del signor G – 22/10/1972

Ferrero decade da presidente della Sampdoria


per il crac Livingston: “Decisione ingiusta”

Immagine correlataMassimo Ferrero (Roma, 5 agosto 1951) è un produttore cinematografico, imprenditore, dirigente sportivo attore italiano, ex presidente della Sampdoria.

Livingston (ufficialmente New Livingston S.p.A.) è stata una compagnia aerea che ha acquisito il nome, i diritti di atterraggio e altri asset dalla procedura di liquidazione della compagnia Livingston Energy Flight (Livingston S.p.A) a sua volta erede di Lauda Air Italia.

Ferrero lascia presidenza Sampdoria –  Massimo Ferrero non è più il presidente della Sampdoria. La Figc ha infatti comunicato l’incompatibilità del patron blucerchiato con il ruolo della presidenza di un club sportivo.

Ferrero litiga con le Iene: “Non sapete un c…”     

Come riporta la Gazzetta dello Sport, ieri è arrivata la comunicazione ufficiale della decadenza dall’incarico, sia al diretto interessato che alla Lega di serie A. Tutto nasce dal crac della compagnia aerea Livingston, fallita nel 2010 e allora appartenente alla Fg Holding presieduta da Ferrero che patteggiò una condanna di un anno e 10 mesi.

Massimo Ferrero ospite a Matrix Chiambretti.Siparietto con Gene Gnocchi.11.11.2016  

Patteggiamento che portò a consultazioni in seno alla Figc. Stando, infatti, all’articolo 22 delle Noif (le norme organizzative interne della Federazione), la decadenza da ruoli nel club è automatica in seguito ad una condanna superiore a un anno per determinati reati (tra i quali rientrano fallimento e bancarotta fraudolenta). Non era chiaro, però, se il patteggiamento fosse equiparabile alla condanna, così Carlo Tavecchio chiese un parere consultivo alla Corte d’Appello che confermò l’equiparazione.

Dopo la sentenza definitiva, non avendo dato nessuna comunicazione a Lega e Figc, è stata la stessa Federcalcio a muoversi in automatico, arrivando fino alla giornata di ieri in cui a Ferrero è stata notificata la decadenza dalla presidenza. Massimo Ferrero quindi lascia il ruolo di presidente (ruolo per il quale si era riservato uno stipendio da un milione l’anno) e non potrà più rappresentare la società nelle sedi istituzionali, ma rimane  proprietario della Sampdoria e soprattutto mantiene il potere decisionale sul club.

Sampdoria Massimo Ferrero Show in Lega Calcio!

Zucchero, la mia storia d’amore con Ny


Zucchero, pseudonimo di Adelmo Fornaciari (Reggio nell’Emilia, 25 settembre 1955), è un cantautore e musicista italiano.

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Zucchero München 2016 – Partigiano Reggiano

La sua peculiarità è di aver fuso la musica soul e blues, tipica del sud degli Stati Uniti d’America, con la musica leggera italiana; il risultato è un blues mediterraneo e innovativo che lo ha portato ad essere uno dei maggiori interpreti di questo genere in Italia.

Nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, ed è uno tra gli artisti italiani che ha venduto il maggior numero dischi.  

Zucchero Live In Italy – Cosi’ Celeste 

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/04/01/zucchero-la-mia-storia-damore-con-ny_e3a98537-ddbf-4e61-a3ab-b653abcc697b.html

“New York, una citta’ piena di ricordi e per me fonte di ispirazione”. Zucchero e’ tornato nella Grande Mela per un concerto tutto esaurito nello storico Beacon Theater nell’Upper East Side, e in una citta’ che per lui ha sempre rappresentato un punto fermo. Una storia d’amore quasi trentennale, iniziata nel 1988 duettando con Miles Davis con ‘Dune Mosse’. “Vengo qui – ha spiegato in un’intervista all’ANSA nel backstage – sia per registrare che per fare concerti. Non si puo’ fare un tour senza suonare a New York. Questa citta’ e’ una delle piu’ ispiratrici per un artista, qui c’e’ di tutto, si vede di tutto, si ascolta di tutto. Ho inoltre qui dei bellissimi ricordi, sono stato sul palco con Sting, James Taylor, Stevie Wonder, Pavarotti e tanti altri”.

Zucchero – Senza una donna (Live In Italy)

Zucchero – Eric Clapton (Hey Man) – Live at the Royal Albert Hall

Fresu rilegge Laudario di Cortona


Paolo Fresu (Berchidda, 10 febbraio 1961) è un trombettista e flicornista italiano.

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Umbria jazz 2016, ‘Laudario di Cortona’ con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura

Spettacolo che è destinato a rimanere nella storia di Umbria Jazz. ‘Laudario di Cortona’ con Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia e l’Orchestra da camera di Perugia, alla basilica San Pietro.

Paolo Fresu incontra il Laudario di Cortona nella chiesa templare di San Bevignate, a Perugia

Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/04/03/fresu-rilegge-laudario-di-cortona_9d4c1a71-a497-4182-b7f7-a79d5451ff57.html

TERNI, 3 APR – Rileggere in chiave jazz il Laudario di Cortona: Paolo Fresu presenta a Umbria Jazz Spring nella serata di apertura, il 14 aprile, il lavoro coprodotto da Umbria Jazz e Sagra musicale umbra.
    In prima assoluta il Laudario è stato eseguito nella Basilica di San Pietro a Perugia durante la scorsa edizione di Umbria Jazz a luglio, e poi in settembre, ancora a Perugia, per la Sagra nella chiesa sconsacrata di San Bevignate.

Paolo Fresu Quintet – Chiaro – Live @ Blue Note Milano 23-01-2016    

Giuliano Sangiorgi in Felicità con Paolo Fresu. Omaggio a Lucio Dalla

Danilo Rea e Paolo Fresu – “La canzone di Marinella”

Wrestling, si ritira la leggenda “The Undertaker”


Dopo una vita sul ring, il “becchino” Mark William Calaway appende guanti, cappelli e impermeabile al chiodo e dice addio ai combattimenti

Fonte articolo: http://www.105.net/news/tutto-news/229163/wrestling-si-ritira-la-leggenda-the-undertaker.html

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Mark William Calaway, meglio conosciuto come The Undertaker (Houston, 24 marzo 1965), è un wrestler statunitense

WWE The Undertaker Entrance( Returns 2015)  

Sotto contratto con la WWE, federazione di cui è il wrestler più longevo, è l’ultimo rimasto attivo fin dalla prima puntata di Monday Night Raw dell’11 gennaio 1993: è infatti apparso nel main event del primo episodio che lo ha visto sconfiggere Damien Demento

02 /04/2017 – Roman Reigns vs The Undertaker Full Match WWE Wrestlemania 33

Un ultimo match, a Orlando, per porre fine a una carriera di quasi 30 anni. Il wrestler noto come “The Undertaker” (alias Mark William Calaway) ha dato l’addio alle competizioni durante l’evento “WrestleMania 33”. Il lottatore oggi 52enne ha salutato i fans posando sul ring cappello, guanti e impermeabile scuro – la sua uniforme da macabro becchino, conosciuta dagli appassionati di tutto il mondo – dopo aver perso l’evento principale della serata contro Roman Reigns, atleta di origini samoane con un passato nel football americano.

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Su Twitter si è scatenato il tam tam dei tifosi per salutare il wrestler con gli hashtag #ThankYouTaker e #WrestleMania. Mentre il diretto interessato ha dedicato al suo addio un tweet sintetico ma chiarissimo: “New chapter, new generation” (“Nuovo capitolo, nuova generazione”).

Il personaggio di “The Undertaker” è un becchino con poteri sinistri e soprannaturali. Per lui sono state ben 21 le vittorie consecutive nell’annuale kermesse “WrestleMania”: uno dei motivi per cui Calaway è considerato uno dei migliori wrestler di tutti i tempi. Ha combattuto anche con il mitico Hulk Hogan: in un leggendario combattimento del 1991 contro di lui conquistò il titolo di campione per l’allora WWF a soli 26 anni.

Nostralgia Canaglia!!!!!


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Suning “compra” la Bundesliga e non solo… sul fronte Inter i tifosi sognano!!!


Tramite PPTV, la tv del gruppo di Nanchino, acquistati i diritti per far vedere in Cina i match del campionato tedesco dal 2018 al 2023. Adesso assalto a quelli della Serie A?

Fonte: http://www.msn.com/it-it/sport/bundesliga/suning-compra-la-bundesliga/ar-BBzfmQV?li=AAaxHVJ&ocid=spartanntp&fullscreen=true#image=1

Suning non si ferma. In attesa di riversare almeno 150 milioni sul prossimo mercato estivo per rifare grande l’Inter, i cinesi hanno acquistato i diritti tv della Bundesliga per il quinquennio 2018-2023. Il campionato tedesco sarà visibile sulla tv del gruppo di Nanchino, PPTV, e l’investimento necessario per “bruciare” la concorrenza è stato di 250 milioni di dollari, circa 235 milioni di euro. La notizia è stata data dal sito Sohu. Suning ora è ufficialmente media partner della Bundesliga, della Premier League e della Liga. Il prossimo campionato sarà la Serie A? A breve, quando si aprirà in Lega l’asta per i diritti tv 2018-21, vedremo.

Inter, i tifosi credono fortemente in Suning. Per il prossimo mercato pronti 200 milioni!

FC Internazionale v Juventus FC - Serie A Dopo qualche mese di studio, in cui ha lasciato le leve del comando al vecchio azionista di maggioranza, la famiglia Zhang ha preso davvero il comando del club, e dopo aver risolto l’equivoco tecnico creatosi in un’estate sbagliata e qualche problema nel management, sembra che l’Inter stia iniziando finalmente a funzionare.

Il fattore ancora più positivo è che siamo solo all’inizio, perché la potenza economica della nuova proprietà cinese esploderà soltanto nella prossima campagna acquisti, quando tra l’altro verranno meno i paletti imposti dall’Uefa in chiave fair play finanziario.

Per il prossimo mercato infatti sono pronti 150-200 milioni, perché l’obiettivo è quello di tornare davvero nell’élite del calcio mondiale. Il tutto accompagnato dall’umiltà di chi ascolta i dirigenti che conoscono il calcio italiano e decide di vivere la nostra realtà.

Zhang Jindong è un uomo che ha creato un impero da 50 miliardi di euro annui di fatturato e che ha capito che l’Inter non è la periferia dell’impero, ma il gioiello con cui invadere nuovi mercati. È per tutti questi motivi che, nonostante i nerazzurri non stiano rispettando le attese in campionato, i tifosi continuano a credere fortemente nella squadra, nel progetto ed in particolare in Suning

Inter-Milan alle 12.30? I tifosi rispondono presenti e San Siro sarà… tutto esaurito!

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Violenza a donne, 3 arresti in Lombardia


Due casi di stalking e uno di maltrattamento in famiglia

Fonte: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2017/04/02/violenza-a-donne-3-arresti-in-lombardia_75f81d8e-1420-4ac6-a06a-857ed267e554.html

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(ANSA) – MILANO, 02 APR – Tre arresti in poche ore in Lombardia per casi di violenza nei confronti delle donne. Per aver violato il divieto di avvicinarsi alla ex, i carabinieri di Bergamo hanno portato in carcere un operaio di 42 anni di Almenno San Bartolomeo, separato e pregiudicato. 

A Mercallo con Casone, nel milanese, ieri sera è stato arrestato, invece, un 34enne per atti persecutori nei confronti di una donna di 30 anni. Dal 2015, dopo la nascita del loro figlio e la fine della loro relazione, lo stalker aveva iniziato a tempestare l’ex con messaggi minacciosi e appostamenti sotto casa.

A Besana in Brianza, infine, è finito in manette un italiano 46enne, con precedenti, il quale al culmine di una lite per futili motivi ha picchiato la moglie davanti ai due figli minorenni e l’ha minacciata di morte.

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25 marzo 1942 – i 75 anni di Aretha Franklin –


Anche se con qualche giorno di ritardo un omaggio alla “regina del soul” che il 25 marzo ha compiuto 75 anni

Aretha Franklin Brings President Obama To Tears Performing At Kennedy Center Honors  

Aretha Louise Franklin (Memphis, 25 marzo 1942) è una cantautrice e pianista statunitense, una delle icone della musica gospel, soul e R&B.È soprannominata “La Regina del Soul” o “Lady Soul” per la sua capacità di aggiungere una vena soul a qualsiasi cosa canti, e per le sue enormi qualità vocali. Lo Stato del Michigan ha ufficialmente dichiarato la sua voce “una meraviglia della natura”

La Regina del Soul si ritirerà a fine anno e pubblicherà a settembre un ultimo album di inediti, prodotto da Stevie Wonder

Aretha Franklin – Rolling in the Deep / Ain’t No Mountain Live

De Gregori, dal 7 aprile in radio Rimmel……..


2 fdg sotto il vulcano

Fonte: http://www.francescodegregori.net/discografia/de-gregori-sotto-il-vulcano.html

GREGORI – SOTTO IL VULCANOprodotto da F&P Group e Caravan/distribuito da Sony Music), doppio cd live di FRANCESCO DE GREGORI, registrato lo scorso 27 agosto durante il concerto al Teatro Antico di Taormina nel corso del suo “Amore e Furto tour”.

Questa la tracklist del doppio album “Sotto il vulcano”:
CD 1: “Pezzi di vetro”, “L’agnello di Dio”, “La leva calcistica della classe ’68”, “Vai in Africa, Celestino!”, “La storia”, “Alice”, “Caterina”, “Sempre e per sempre”, “Servire qualcuno”, “Un angioletto come te”, “Come il giorno”.
CD 2: “L’abbigliamento di un fuochista”, “Generale”, “Il panorama di Betlemme”, “Sotto le stelle del Messico a trapanar”, “Titanic”, “Rimmel”, “4 marzo 1943”, “La donna cannone”, “Fiorellino 12&35”.

Francesco De Gregori – Generale – live Alcatraz Milano, 23 marzo 2016

Francesco De Gregori – Rimmel – live Alcatraz Milano, 16 marzo 2016 

ROMA, 30 MAR – Dal 7 aprile sarà in radio “Rimmel”, il nuovo singolo di Francesco De Gregori, estratto dal suo doppio album live “Sotto il vulcano” (prodotto da F&P Group e Caravan/distribuito da Sony Music). Dall’8 aprile De Gregori incontrerà il pubblico e presenterà il disco con un’instore tour che toccherà Roma, Milano (9 aprile) e Bologna (12 aprile).

Moggi insegna a un corso per procuratori sportivi: il web incredulo


L’ex dirigente della Juventus, recentemente radiato a vita, è stato inserito tra i relatori ad un workshop a Pescara. cco alcune reazioni sui social.

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/2017/03/31-23656692/moggi_insegna_ad_un_corso_per_procuratori_sportivi_il_web_incredulo/

A pochi giorni dalla notizia sulla radiazione definitiva, Luciano Moggi torna al centro dell’attenzione sui social. Il motivo? La sua presenza come invitato ad un workshop di formazione per procuratori sportivi a Pescara. Il manifesto dell’evento ha infatti scatenato le proteste e le ironie sui principali social media, con gli utenti increduli nel vedere il nome del protagonista dello scandalo Calciopoli tra i relatori del corso, al fianco di altri professionisti del settore. Ecco alcune delle reazioni: http://www.msn.com/it-it/sport/calcio/moggi-insegna-a-un-corso-per-procuratori-sportivi-il-web-incredulo/ar-BBz7DoA?li=AA59KA&ocid=spartanntp

Quattro anni fa l’addio al “Califfo” Franco Califano


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« Ho una chitarra per amica e con voce malandata canto e suono la mia libertà
Se sono triste canto piano se sono in forma suono forte così affronto la mia sorte
Se non amo grido abbasso anche se non mi è concesso dico sempre quello che mi va »
(Franco Califano, La mia libertà, 1981)

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/quattro-anni-fa-addio-al-califfo-8558bf21-71fd-4ec9-bc23-c10c12abc969.html

Il 30 marzo 2013 muore a 74 anni Franco Califano. Ha venduto milioni di dischi.

E’ stato un artista poliedrico: scrittore, cantante, paroliere, produttore, cantautore ed attore. Ha usato i suoi brani per esprimere poesie, sentimenti e stati d’animo universali, con un forte radicamento a Roma. Quattro anni fa, il 30 marzo 2013, moriva ad Acilia a 74 anni Franco Califano, playboy, poeta e saltimbanco. La carriera del Califfo è stata lunga quasi come una vita: dal 1960 al 2013. Ha collaborato, anche come autore, con tanti cantanti italiani: da Mina a Ornella Vanoni, da Peppino Di Capri ai Ricchi e poveri. Alcune frasi dalle sue canzoni sono divenute storiche. Una per tutte: “Tutto il resto è noia”, che è anche il titolo del suo quarto album, uscito nel 1977.

Mia Martini – Minuetto – Canzone stupenda scritta dal “Califfo” cantata da una straordinaria interprete ” Mia Martini”

Franco Califano dal vivo ” La nevicata del 56 “

Franco Califano dal vivo – È la malinconia –

Mantova – Palazzo Ducale


Palazzo Ducale: per la reggia anche sculture di luce

Palazzo Ducale: la Loggia di Eleonora pronta a tornare protagonista con nove mostre

Viaggio nel Palazzo Ducale segreto, Assmann: “Restaurato il sottotetto della Sala di Manto” MANTOVA. Il tour svela ambienti inediti della reggia che andranno ripensati e valorizzati, tra questi potete ammirare anche l’appartamento che si presume fosse delle balie dove venivano accuditi i bambini di corte.

Fonte e articolo: http://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2016/05/08/news/mantova-creativa-palazzo-ducale-mostre-statue-di-luce-per-la-reggia-1.13440573?fsp=2.6216

La reggia tra passato e presente. Sarà un continuo dialogo tra secoli quello immaginato dai nuovi eventi espositivi in programma a Palazzo Ducale nell’anno di Mantova Capitale della Cultura. A partire dalle sculture di luce che dal Cortile della Cavallerizza invieranno un messaggio visibile solo all’esterno della reggia. Nove artisti, attraverso le loro opere luminose, si misureranno infatti con il suggestivo spazio della Loggia di Eleonora che si ammira percorrendo il Lungolago Gonzaga.Mantova – Palazzo Ducale, Sala degli Arazzi.

Mantova, Palazzo Ducale

Mantova – Palazzo Ducale, affreschi

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Palazzo Ducale – Sala di Mantova

 

Ancora!!!!!!! violenza sulle donne


Sviene al lavoro: era stata massacrata di botte dall’ex. Arrestato il 32enne

La donna ora versa in gravissime condizioni e si teme per la sua vita

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Fonte e articolo completo: http://www.gazzettadiparma.it/news/parma/422982/sviene-al-lavoro-era-stata-massacrata-di-botte-dall-ex-arrestato-il-32enne.html

29 Marzo 2017 – Aveva perso i sensi sul luogo di lavoro e per questo era stata accompagnata al pronto soccorso del Maggiore. Ma lì i medici hanno visti i lividi sospetti sul corpo della donna e hanno allertato i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Parma. Lei – in preda alla paura – ha negato in tutti i modi di aver subito violenze, ha fornito giustificazioni non convincenti e alla fine le indagini condotte insieme ai militari di Reggio Emilia, hanno portato a scoprire una verità agghiacciante: la donna era stata vittima di una feroce e violenta aggressione da parte dell’ex compagno.

La Procura reggiana ha richiesto ed ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia un provvedimento di natura cautelare in carcere a carico dell’uomo, un 32enne residente – come la donna –  a Castelnovo Sotto. Con le accuse di lesioni personali gravi, maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione i carabinieri della compagnia di Parma hanno dato esecuzione al provvedimento,  e lo hanno arrestato.

Piccola Orchestra Avion Travel – E’ morto Fausto Mesolella


Chitarrista, compositore, componente storico degli Avion Travel

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Fausto Mesolella (Caserta, 17 febbraio 1953 – Macerata Campania, 30 marzo 2017) è stato un chitarrista, compositore e arrangiatore italiano. Dal 1986 al 2017 ha fatto parte della Piccola Orchestra Avion Travel.

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – E’ morto Fausto Mesolella, chitarrista, compositore, componente storico della Piccola Orchestra Avion Travel guidata da Peppe Servillo con cui vinse al Festival di Sanremo nel 2000 con ‘Sentimento’.  Nato a Caserta il 17 febbraio 1953, è deceduto all’improvviso nella sua città. Lanciata su Twitter da Red Ronnie (“Ciao @faustomesolella Sono allucinato. Com’è possibile?!? Ci incontreremo sicuramente nell’altra dimensione”), la notizia della morte è stata confermata da fonti vicine alla famiglia.

Pubblicato il 05 mag 2013 – In occasione del concerto di Patrizia Cirulli alla Salumeria della Musica, Fausto Mesolella presenta un medley di grande impatto evocativo

Gazzetta di Parma – Un malore lo ha stroncato all’improvviso a 64 anni, la maggior parte dei quali passati con l’inseparabile chitarra, presa in mano per la prima volta a 12 anni, come racconta la sua biografia. Oltre cinquant’anni di amore incondizionato. E ricambiato.

Fausto Mesolella live Teatro Bibbiena, Sant’Agata Bolognese 27.1.15

Licenziati gli operai Innse …………..


Licenziati gli operai Innse che salirono sul carroponte: “Pronti a lottare ancora”

innse-presidio

Fonte: http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/innse-operai-carroponte-1.3001860

Finale amaro a otto anni dalla clamorosa protesta durata nove giorni.

Milano, 30 marzo 2017 – Due operai che salirono sul carroponte licenziati, macchinari fermi e presidio permanente fuori dai cancelli. Mesi segnati dall’incertezza sul futuro della Innse di Milano, l’azienda metalmeccanica in via Rubattino, uno dei pochi simboli rimasti della storia industriale della città. Quasi otto anni dopo la protesta di quattro operai, che nell’agosto del 2009 trascorsero nove giorni sopra una piattaforma per salvare l’azienda dalla chiusura, la favola si scontra con la realtà. Massimo Merlo, 61 anni, uno dei reduci del carroponte, è pronto a “combattere fino all’ultimo”  nella fabbrica dove ha lavorato per 40 anni.

MILANO – INNSE CAMOZZI LICENZIA. I LAVORATORI CHIEDONO INTERVENTO DEL PREFETTO
Secondo giorno di presidio degli operai della INNSE, fabbrica molto nota nell’estate del 2009 per la dura lotta condotta da alcuni di loro saliti sul carroponte .

Il 13 agosto 2009 siete scesi dal carroponte e la Innse è stata rilevata dal Gruppo Camozzi. Gli impegni sono stati rispettati?

“All’inizio non ci sono stati problemi, poi nel 2016 la proprietà ha chiesto e ottenuto la cassa integrazione. Nel 2009 eravamo 48 operai, adesso siamo rimasti in 26 e la produzione è ferma”.

L’accordo proposto dalla Fiom è stato bocciato.

“Camozzi aveva promesso l’assunzione di sette giovani e l’acquisto di macchinari nuovi, ma noi non ci siamo fidati. Il 28 febbraio è scaduta la cassa integrazione. Io, rappresentante sindacale, sono stato licenziato. Altri tre dipendenti, tra cui Vincenzo Acerenza, anche lui sul carroponte nel 2009, hanno ricevuto le lettere di licenziamento“.

Con quali motivazioni?

Hanno trovato pretesti per eliminare i lavoratori più combattivi. Abbiamo scioperato per 11 giorni, adesso c’è un presidio permanente fuori dai cancelli. Ci siamo mobilitati con la Prefettura. Siamo stati denunciati per violazione della proprietà privata, per le assemblee organizzate all’interno dell’azienda, e abbiamo ricevuto 38 provvedimenti disciplinari. Le udienze al Tribunale del Lavoro sono ancora in corso“.

Come mai la produzione è ferma?

All’azienda in questo momento non interessa produrre a Milano. Tre macchinari sono stati portati nel Bresciano, dove si trova la sede principale del Gruppo, che un anno fa ha aperto anche una fabbrica in Serbia“.

Siete pronti a risalire sul carroponte?

“È impossibile perché l’area è presidiata da guardie giurate, però non possiamo darla vinta e siamo pronti a combattere fino all’ultimo”.

La vostra esperienza ha fatto scuola in diverse altre fabbriche in crisi. Che cosa rimane otto anni dopo?

“Si è creato un gruppo coeso e consapevole dei propri diritti. C’è un legame tra gli operai che in altre aziende non esiste più, e forse siamo stati un esempio”.

Pubblicato il 29 nov 2016 – MILANO – LAVORATORI IN SCIOPERO CONTRO LO SMONTAGGIO DEI MACCHINARI

Pjaca, rottura del legamento del ginocchio.


Pjaca, rottura del legamento del ginocchio. La Juve lo perde per 6 mesi

Marko Pjaca; Zagabria, 6 maggio 1995) è un calciatore croato, attaccante o ala della Juventus e della Nazionale croata

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Fonte: http://www.panorama.it/sport/calcio/pjaca-rottura-del-legamento-del-ginocchio-juventus-6-mesi/

Il croato si fa male ancora in nazionale e chiude in anticipo una stagione maledetta. Allegri resta senza alternativa in attacco.

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La diagnosi è crudele per Marco Pjaca: rottura del legamento crociato del ginocchio destro e stagione finita. L’infortunio subito con la maglia della sua nazionale nell’amichevole contro l’Estonia era sembrato subito grave, anche per la reazione del giocatore rimasto a terra in lacrime. Gli esami strumentali hanno confermato i peggiori sospetti e messo fine in anticipo alla stagione del giovane talento della Juventus.

Per Pjaca si tratta di una stagione maledetta. Già a inizio ottobre si era infortunato gravemente nel corso di una partita della Crozia. Il guaio al perone lo aveva costretto a restare fuori per oltre due mesi perdendo 9 partite di campionato e 4 di Champions League. Poi il rientro e la lenta marcia verso una maglia culminata nel gol importantissimo nell’andata degli ottavi di finale contro il Porto in Champions League.

Commento: Un augurio di pronta guarigione

Bob Dylan ritirerà il Nobel a Stoccolma


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Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2017/03/29/bob-dylan-ritirera-il-nobel-a-stoccolma_f8863c44-36c3-4328-9d13-de926c53d2a7.html

Fonte: https://www.msn.com/it-it/notizie/mondo/bob-dylan-ritirer%C3%A0-il-nobel-a-stoccolma/ar-BBz02su

ANSA) – ROMA, 29 MAR – Bob Dylan ritirerà il premio Nobel nei prossimi giorni a Stoccolma, dove si recherà in occasione di due concerti. Ad annunciarlo, sul suo blog, è Sara Danius dell’Accademia di Svezia. ”La buona notizia – scrive – è che l’Accademia di Svezia e Bob Dylan hanno deciso di incontrarsi questo fine settimana. L’Accademia consegnerà il diploma di Nobel e la medaglia e si congratulerà con il Premio Nobel per la Letteratura. Sarà una riunione intima e nessun giornalista sarà presente, tutto secondo i suoi desideri”.

Stoccolma, 10 Dicembre 2016 – Una standing ovation per Bob Dylan nel teatro dei Nobel a Stoccolma. Il cantautore non era presente, ma ha ricevuto una valanga di elogi nella citazione per il Premio per la Letteratura attribuito per la sua poesia in musica. Uno per tutti: “Era come l’Oracolo di Delfi che legge le evening news”. Alla cerimonia Patti Smith si è interrotta in lacrime dopo la prima strofa di “It’s a Hard Rain”. “Scusate, sono nervosa. Posso ricominciare?”. Una performance memorabile quella della Smith, che ha scelto per l’occasione di interpretare una delle canzoni più importanti di Dylan.

Tozzi, quarant’anni di Ti Amo


Umberto Tozzi – Ti amo – Concerto a Parma, 1991

Fonte: http://www.soundsblog.it/post/477161/umberto-tozzi-quarantanni-che-ti-amo-nuovo-album

Ti Amo, una delle canzoni più conosciute di Umberto Tozzi, fu pubblicata nel 1977, di conseguenza, quest’anno festeggia i quarant’anni dalla pubblicazione. Ti Amo vinse il Festivalbar 1977 e rimase al primo posto della classifica dei singoli più venduti in Italia per tre mesi consecutivi, vendendo anche più di 1.100.000 copie in Francia e altre 8 milioni di copie nel mondo.

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Da venerdì 31 marzo 2017, sarà disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, il nuovo progetto discografico di Umberto Tozzi che si intitola “Quarant’anni che Ti Amo”.

Tap: polizia carica i manifestanti al sit-in al cantiere nel Salento


Polizia carica i manifestanti al sit-in contro l’espianto degli ulivi

Il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l’acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa.

TAP ha la propria sede centrale a Baar, in Svizzera, e uffici operativi in tutti i paesi attraversati dal gasdotto (Grecia, Albania e Italia). Gli azionisti attuali del progetto sono Snam (20%), l’inglese BP (20%) l’azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagás (16%), la svizzera Axpo (5%).

TAP, insieme a TANAP (Trans Anatolian Pipeline che attraverserà da Est a Ovest la Turchia) e a SCP (South Caucasus Pipeline) è una delle infrastrutture di trasporto che apriranno il Corridoio Sud del Gas, consentendo l’accesso al mercato europeo delle riserve di gas naturale dell’area del Mar Caspio. Il gas che TAP trasporterà appartiene al Consorzio Shah Deniz II, proprietario del gas proveniente dall’omonimo giacimento offshore azerbaigiano situato nel Mar Caspio a sud di Baku.

Fonte: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2017/03/28/tap-espianto-ulivipolizia-forza-sit-in_eadb3bef-f50b-445e-b992-006d3fdbbdce.html

Momenti di tensione questa mattina tra le forze dell’ordine e i manifestanti che presidiano il cantiere della Tap in località San Basilio, a San Foca, per protestare contro l’espianto degli ulivi sul tracciato dove dovrebbe sorgere il micro-tunnel del gasdotto. I mezzi della polizia, per accedere all’area, sono stati costretti a forzare il blocco messo in atto dai manifestanti. Il tutto è durato pochi minuti e non ha avuto conseguenze. L’attività di espianto degli ulivi è stata intanto sospesa.

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Tap-polizia-carica-i-manifestanti-al-sit-in-al-cantiere-nel-Salento-contro-espianto-degli-ulivi-4cfd0d9f-8bc3-4061-9a10-fb04d400e473.html?refresh_ce

Al presidio hanno partecipato circa 300 persone, tra loro anche sindaci e consiglieri regionali e molti studenti delle scuole medie superiori, accompagnati da docenti. L’espianto dei 200 ulivi è stato autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con una nota inviata ieri a tarda ora alla Prefettura di Lecce. Polizia e carabinieri hanno di fatto bloccato ogni accesso al cantiere, impedendo anche il transito a piedi. La polizia per far passare i propri mezzi ha di fatto forzato il blocco dei manifestanti. Ieri il Consiglio di Stato ha dato il via libera alla realizzazione del Tap. Respingendo gli appelli proposti dalla Regione Puglia e dal Consiglio comunale di Melendugno, il Consiglio di Stato ha ritenuto che la valutazione di impatto ambientale resa dalla Commissione Via avesse vagliato tutte le problematiche naturalistiche. Riconosciuto anche l’avvenuto rispetto del principio di leale collaborazione tra poteri dello Stato.

Il Ministro Galletti: “Misura strategica per sviluppo sostenibile” “La commissione Via, organismo di valutazione indipendente dal ministero e da ogni indirizzo politico, ha prima valutato per mesi con il massimo rigore scientifico e poi dato parere favorevole con prescrizioni al progetto Tap: ciò significa che questo, ottemperate le prescrizioni della via, rispetta in pieno le normative vigenti a tutela dell’ambiente”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “La nota del ministero, che legittimamente il presidente Emiliano può provare a impugnare anche se non dice nulla di nuovo rispetto a quanto affermato in precedenza e mai impugnato, si limita a ribadire, peraltro sulla base di elementi forniti dalla stessa regione, che la prescrizione A.44 che riguarda l’espianto degli ulivi è da considerarsi ottemperata dall’azienda e cioè che tutto sta avvenendo senza danno ambientale, nel rispetto delle fasi indicate dal parere della commissione La Tap – aggiunge Galletti – è un’opera strategica per il nostro Paese, indispensabile per diversificare le fonti di approvvigionamento energetico: un’infrastruttura di sviluppo sostenibile che punta su quel gas che la stessa regione Puglia è impegnata a promuovere come alternativa alle fonti tradizionali”.

Zara: Applausi per le Frecce tricolori


Fonte: http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2017/03/26/news/applausi-per-le-frecce-tricolori-la-prima-volta-nel-cielo-di-zara-1.15097822

ZARA. Sono state tante le persone rapite con il naso all’insù ad ammirare lungo le Rive a Zara le evoluzioni spettacolari delle Frecce Tricolori, dieci aerei Aermacchi MB339 che – in condizioni atmosferiche perfette – hanno strappato battimani e incitazioni ai numerosi zaratini accorsi ad assistere allo spettacolo.

La celebre Pattuglia acrobatica italiana si è esibita per la prima volta nei cieli sopra la città del maraschino, a suggellare la pluriennale amicizia con i componenti  della Pattuglia acrobatica croata, le Ali della Tempesta (Krila Oluje in croato). L’evento è stato promosso in occasione del 25.o compleanno della 93.a Base aerea di Zemonico, un abitato situato poco a ovest di Zara.

le Foto: http://www.znet.hr/2017/03/spektakl-nad-zadrom-frecce-tricolori/

Caso Barzagli …….


Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2017/03/27/barzagli-lascia-il-ritiro-azzurro-per-problemi-con-la-moglie-ma-spunta-sua-foto-in-discoteca_a74a7ac4-62cd-4905-a808-020e755dfbc4.html

Il difensore aveva lasciato il ritiro azzurro per “problemi con la moglie”, ma spunta sua foto in discoteca.

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Ieri il ct Ventura aveva detto di essere rimasto “molto stupito, a 360 gradi” del caso e della polemica. “Mi ha chiesto se poteva andare via in anticipo per problemi con la moglie – ha affermato il ct azzurro -. Una cosa anomala ma abbiamo deciso di andargli incontro. Quello che è successo dopo non lo so. Ho visto la foto, ma Andrea mi ha chiamato, ha chiarito“. Oggi Barzagli è tornato ad allenarsi con la Juventus a Vinovo.

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Ventura: «Il caso Barzagli? Sono restato sorpreso, ma lui ha chiarito.

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Ma, alla vigilia dell’amichevole di lusso in programma ad Amsterdam, il ct azzurro Gian Piero Ventura è costretto a tornare sulla polemica degli ultimi giorni. Quella sul ritorno a casa anticipato di Andrea Barzagli e su una foto del difensore finita poi nel mirino dei social network

Fonte: https://it.sports.yahoo.com/notizie/esp-amichevoli-ventura-barzagli-mi-detto-cerano-problemi-moglie-175245717–sow.html

” Barzagli è un professionista serio per antonomasia. Mi ha esposto delle serie problematiche personali, mi aveva detto che aveva dei problemi a casa con la moglie. Abbiamo deciso di andargli incontro. È venuto perché c’era la partita con l’Albania, che era importante, poi mi ha chiesto di essere esentato. Ho affrontato il problema con il gruppo che ha preso atto delle difficoltà del giocatore e abbiamo deciso di venirgli incontro. Quello che è successo dopo mi ha stupito, la foto come tutto quello che ne è conseguito. Però quando esci da Coverciano, quello che fai non mi riguarda più e mi hanno spiegato. Non ho concordato nulla, neanche con la Juventus. Se li avessi sentiti, sarebbe caduto qualsiasi senso della Nazionale.”