Ponte Genova, posizionato l’ultimo impalcato: il timelapse delle operazioni


La Repubblica

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Si sono concluse nella mattina le operazioni per il sollevamento e il varo dell’ultima campata del ponte di Genova. Le immagini velocizzate mostrano le operazioni conclusive di sollevamento dell’ultimo impalcato avvennute a 620 giorni dal crollo avvennuto il 14 agosto 2018

H&M chiude otto negozi in Italia.


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H&M chiude otto negozi in Italia. Il Coronavirus accelera il declino dei colossi della moda

articolo: https://www.corriere.it/moda/20_aprile_28/hm-chiude-otto-negozi-italia-coronavirus-accelera-declino-colossi-moda-8076f76e-8923-11ea-8073-abbb9eae2ee6.shtml

Dopo il fallimento della catena Forever 21 e il rischio di bancarotta per Neiman Marcus, l’annuncio della catena svedese di Fast Fashion della serrata dei suoi store storici, da Milano a Udine. «L’interesse per questo genere è calato»

La fast fashion – già in ribasso prima della crisi generata dal Coronavirus – è il settore che in questo momento di chiusure dà i segnali più preoccupanti. I grandi magazzini vuoti da settimane e l’idea di riaprire con le vecchie formule ormai impraticabili (a partire dalla quantità di gente «ammessa»), sono al centro del dibattito delle società di analisi finanziarie. Il sindacto UilTucs ha annunciato che H&M solo in Italia chiuderà ben otto negozi. Il primo incontro tra azienda e sindacati risale al 22 aprile. Oggi 28, è previsto il secondo. «H&M ha dichiarato di voler chiudere 7 negozi a cui ne ha aggiunto un ottavo, a Bari». Il colosso svedese intende chiudere ben due store storici a Milano (in via Torino e corso Buenos Aires dove sono occupato 70 persone), gli altri a Udine, Grosseto, Gorizia, Vicenza e Bassano del Grappa.

Il declino del fast fashion –  Il fallimento del colosso fast fashion americano Forever 21 è l’esempio più eclatante delle difficoltà del sistema della moda low cost: la domanda a cui ora si cerca di dare una risposta è perché il marchio, un tempo fiorente, è andato in pezzi. «Una delle ipotesi è che la fast fashion stia morendo », spiega Quartz, il giornale economico online statunitense. continua a leggere

Aggiornamento dati cassa integrazione al 23 aprile 2020


Link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53629&fbclid=IwAR0BH_WzMbkfFcjXjeZuJMAwYUQeGAHlsewkLMpLiG-K0brSEer8IZUh0s0

Aggiornamento dati cassa integrazione al 23 aprile 2020

Al 23 aprile 2020, il totale dei beneficiari ammonta a 7.139.048 beneficiari tra Cassa integrazione ordinaria e Assegno ordinario di cui 4 .558.355 già anticipati dalle aziende con conguaglio INPS e 2.580.693 con pagamento diretto INPS.

Per la Cassa integrazione ordinaria le domande aziende pervenute sono 317.544, a oggi ne sono state autorizzate 233.711.

Di richieste di pagamenti diretti all’INPS tramite Modello SR41, ne sono pervenute 73.542 per 282.348 beneficiari, di cui sono stati effettuati 27.628 pagamenti per 105.818 beneficiari.

Per quanto riguarda l’Assegno ordinario, le domande inviate ai Fondi sono 159.753 per 2.541.042 beneficiari, di cui 1.278.170 con pagamento a conguaglio e 1.262.872 con pagamento diretto.

Domande:

  • in istruttoria 37.000
  • autorizzate 4.879

Di seguito il prospetto della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) attraverso le regioni:

La rilevazione è riferita alle lavorazioni di giovedì 23 aprile 2020

Prospetto Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD) attraverso le regioni
Numero Regione Domande Decretate Regione Domande Autorizzate INPS Domande Pagate Beneficiari Pagati Primo invio flusso
33192 EMILIA ROMAGNA 3449 2622 64 142 10/04/2020
33192 LOMBARDIA 765 260 0 0 21/04/2020
33192 VENETO 6972 2444 104 179 10/04/2020
33193 ABRUZZO 113 36 0 0 14/04/2020
33193 BASILICATA 577 399 154 330 09/04/2020
33193 CALABRIA 1731 614 32 59 14/04/2020
33193 CAMPANIA 8999 6039 921 1987 09/04/2020
33193 FRIULI VENEZIA GIULIA 387 306 95 187 03/04/2020
33193 LAZIO 30840 5977 633 1282 02/04/2020
33193 LIGURIA 3790 2223 62 119 14/04/2020
33193 MARCHE 6411 4913 599 1242 14/04/2020
33193 MOLISE 102 74 3 8 08/04/2020
33193 PIEMONTE 704 465 28 59 10/04/2020
33193 PUGLIA 2111 1451 483 1029 08/04/2020
33193 SICILIA 13 0 0 0 22/04/2020
33193 TOSCANA 2836 1401 100 181 07/04/2020
33193 UMBRIA 937 675 133 248 09/04/2020
33193 VALLE D’AOSTA 453 274 16 20 15/04/2020
ITALIA 71.190 30.173 3.427 7.072

ANSIA, CONFUSIONE, STRESS, SOLITUDINE, NERVOSISMO, PAURA


La Fase 2 del coronavirus: a Milano un milione di posti in meno in metropolitana per mantenere le distanze


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/27/news/coronavirus_mezzi_pubblici_milano_atm_trenord_distanziamento-254987836/

La Fase 2 del coronavirus: a Milano un milione di posti in meno in metropolitana per mantenere le distanze

Ogni giorno solo 350 mila viaggi assicurati, 200 mila su bus e tram. Per Trenord taglio della capienza sui treni: da 450 mila pendolari a 150 mila

Se la regola base per tutti, una volta liberi di uscire, sarà quella del distanziamento sociale, le ripercussioni sulla capacità dei mezzi pubblici di Milano sono evidenti. Sul fronte dei trasporti di Atm, il cambio sarà radicale. Stando ai numeri, se prima dell’emergenza sanitaria su tutta la rete c’erano due milioni di viaggiatori di media ogni giorno, da lunedì 4 maggio questa capienza non sarà più sostenibile: metropolitane, bus, tram e filobus potranno trasportare solo 500 mila persone circa al giorno. Tradotto, un milione e mezzo di spostamenti cittadini si dovranno trasferire verso altre formule di mobilità. Quasi un milione dovrà abbandonare il metrò. Siano auto, moto, bici. O a piedi, visto il piano in realizzazione dalla giunta Sala di cercare di fornire i servizi essenziali a tutti nel proprio quartiere.  continua a leggere

Bolli rossi per indicare la distanza giusta e cartelli ovunque: così a Milano Atm prepara la Fase 2 coronavirus sui mezzi pubblici

Bolli rossi per indicare la distanza giusta e cartelli ovunque: così a Milano Atm prepara la Fase 2 coronavirus sui mezzi pubblici

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Coronavirus, spostamenti fase 2:…………


Coronavirus, spostamenti fase 2: chi sono i congiunti? Ci sono anche gli «affetti stabili». E si può andare nelle seconde case? Le palestre riaprono?

articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_aprile_27/coronavirus-spostamenti-fase-2-vietato-andare-seconde-case-fidanzati-possono-incontrarsi-db482c2a-886b-11ea-96e3-c7b28bb4a705.shtml

Cosa prevede il nuovo decreto del governo del 26 aprile, che entra in vigore il 4 maggio: i bambini potranno vedere i nonni solo usando la mascherina. Palazzo Chigi: coppie di fatto, fidanzati e affetti stabili assimilati ai congiunti

Il Dpcm del governo (annunciato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: trovate il testo ufficiale qui) entra in vigore il 4 maggio 2020 e riguarda la «fase 2» del contagio da coronavirus. Ecco che cosa si potrà fare, che cosa rimane vietato — e che cosa, al momento, rimane poco chiaro. Per queste situazioni dubbie, spiegano fonti vicine al governo, gli esperti sono al lavoro: «Saranno chiarite prima dell’entrata in vigore del decreto».

  • Ci si può spostare all’interno della Regione? – Sì, ma solo per quattro motivi: lavoro, urgenze, motivi di salute, visite ai congiunti. Il testo del decreto spiega che «sono consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute» e — novità rispetto alla fase 1 — «si considerano necessari gli sposamenti per incontrare congiunti», purché «venga rispettato il divieto di assembramento» (insomma: niente feste tra parenti) e «il divieto interpersonale di almeno un metro», e «vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie».
  • Chi sono i congiunti? – La definizione «da vocabolario» è, semplicemente, «familiari». L’interpretazione del governo è: figli, genitori, nonni, nipoti, cugini.
  • E i fidanzati e le fidanzate rientrano tra i congiunti? – Nel decreto non se ne parla nel dettaglio, ma l’interpretazione fornita da Palazzo Chigi è che «le coppie di fatto, i fidanzati e gli affetti stabili vengono assimilati ai congiunti». Il governo sta comunque valutando se fare una pagina con le risposte alle domande più frequenti per chiarire anche questo punto.
  • Posso fare una cena tra amici? – La risposta, purtroppo, è al momento negativa: non si può fare. Una cena tra amici non rientra infatti tra i motivi considerati validi per gli spostamenti.
  • Se sono in una Regione diversa da quella dove risiedo posso tornare a casa? –, il rientro presso il domicilio o il luogo di residenza è sempre consentito. Si deve fare la quarantena soltanto se previsto dalle ordinanze regionali.
  • Se sono all’estero posso tornare a casa? – Sì, ma devo rimanere 14 giorni in quarantena
  • Per gli spostamenti devo compilare l’autocertificazione? – Sì, rimane sempre l’obbligo di giustificare lo spostamento.
  • Si può andare nelle seconde case? – No, perché non rientra nei quattro motivi di urgenza.
  • Si può andare a passeggiare? – Sì, anche lontano da casa. Nel decreto si legge che è consentito «svolgere individualmente o con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti attività sportiva o attività motoria, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività».
  • I parchi saranno aperti? – : ma «l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici», si legge nel decreto, «è condizionato al rigoroso rispetto» del divieto di assembramento e «della distanza di sicurezza interpersonale di un metro». Le aree attrezzate per il gioco dei bambini restano comunque chiuse; i sindaci potranno disporre temporanee chiusure di specifiche aree in cui non è possibile assicurare il rispetto della distanza di sicurezza e del divieto di assembramento.
  • Posso fare il bagno in mare?
    Chi è residente in un posto di mare può fare il bagno, chi vive in montagna può passeggiare nei boschi.
  • Si possono portare i bambini dai nonni? – Sì, ma bisogna tutti rispettare la distanza di sicurezza e indossare la mascherina.
  • Posso fare sport all’aperto? – Sì, anche lontano da casa: ma sempre da solo, oppure in due ma mantenendo la distanza di due metri. Posso farlo anche nei parchi.Posso allenarmi nei centri sportivi? – No, i centri sportivi sono chiusi fino al 18 maggio 2020
  • Quando riaprono le palestre? – La data non è stata ancora fissata e sarà decisa dopo aver ricevuto il parere del Comitato tecnico scientifico. Nel decreto si dice solo che le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali restano sospese.
  • Quali negozi riaprono il 18 maggio? – Soltanto quelli al dettaglio. Rimangono chiusi centri commerciali e mercati rionali, salvo quelli che vendono generi alimentari.

Fase due, conferenza stampa del Presidente Conte


Palazzo Chigi

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Palazzo Chigi, 26/04/2020 – Conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. http://www.governo.it/it/articolo/con...

Il discorso di Conte sul nuovo decreto: «Dobbiamo affrontare la Fase 2 con metodo e rigore»

articolo: https://www.corriere.it/politica/20_aprile_26/discorso-conte-fase-2-26-aprile-b42dbca2-87e6-11ea-8a3a-5c7a635a608c.shtml?fbclid=IwAR3VpYc_qkZj4gGOTe7fl-VfzErUseYb4yAMTQp5r8efvzPrZ6FLP1sjHQI

«Avete dimostrato forza, ora inizia una nuova fase. Dobbiamo affrontarla con metodo e rigore». Con queste parole il presidente del Consiglio Conte si è rivolto ai cittadini nella conferenza stampa convocata per annunciare un nuovo Dpcm, che contiene le misure relative alla «fase 2» dell’emergenza coronavirus. «Dobbiamo evitare il rischio che il contagio torni a diffondersi», ha spiegato il premier, «bisogna rispettare le precauzioni, anche nelle relazioni con i propri parenti: l’unico modo per convivere con il virus è mantenere la distanza sociale di almeno un metro». Nonostante tutto, avverte il presidente del Consiglio, «la curva del contagio potrà risalire»: «Il rischio c’è, dobbiamo assumercelo». Per questo, dice Conte, «se vuoi bene all’Italia devi evitare la diffusione del contagio».

Il nuovo decreto – Le diposizioni del nuovo Dpcm per la Fase 2 saranno valide dal 4 al 17 maggio 2020. Alle imprese che potranno riaprire dal 4 maggio sarà consentito preparare la ripartenza con «attività propedeutiche» a partire dal 27 aprile. Qui il testo completo della bozza del decreto. La lista delle attività che possono riaprire il 4 maggio, con i relativi codici Ateco, si può consultare qui. continua a leggere

Il testo completo della bozza del decreto premere il Link qui sotto:

DPCM-e-allegato-del-26-aprile-2020

Lista delle attività che possono aprire il 4 maggio …. premere il Link qui sotto:

Ateco-doc-4-maggio

Coronavirus, in Lombardia frenano contagi e decessi. Migliorano i dati anche a Milano


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/25/news/coronavirus-254893809/

Nella regione i positivi aumentati oggi di 713 casi (ieri +1.091), i decessi di 163 (166). Continua il calo dei ricoverati nelle terapie intensive.

25 aprile 2020 – In Lombardia le persone contagiate dal coronavirus sono 71.968 con un aumento di 713 casi con 12.642 tamponi, in miglioramento rispetto a ieri quando i nuovi casi positivi erano stati 1.091. I morti sono 13.269, con 163 nuovi decessi, mentre ieri erano stati 166. Continua il calo dei posti letto occupati sia nelle terapie intensive (724, -32) sia negli altri reparti (8489, -302). Sono i dati resi noti da Regione Lombardia che oggi non ha tenuto la consueta diretta facebook.

Migliorano anche i dati in tre delle province lombarde più colpite dal virus: continuano a scendere i nuovi positivi a Bergamo (+45 oggi, +56 ieri), a Brescia (+65 oggi, +167 ieri) e a Cremona (+39 oggi, +60 ieri). In netto calo i contagi a Pavia (+45 oggi, +117 ieri), mentre peggiora il dato di Lodi dove ieri c’erano stati 3 soli nuovi casi mentre oggi sono 67.

Miglioramento pure a Milano: i nuovi positivi nell’area metropolitana oggi sono 219, per un totale di 17.909, di cui 80 nuovi casi a Milano città. Ieri c’erano stati 412 nuovi positivi di cui 246 a Milano città. continua a leggere

  Aggiornamenti e ultime notizie · I dati

Si spengono i motori dell’Ape Car di caffè Vergnano: dubbi sulla licenza


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articolo: https://torino.corriere.it/cronaca/20_aprile_26/si-spengono-motori-dell-ape-car-vergnano-licenza-incompleta-3a1e831c-8799-11ea-8a3a-5c7a635a608c.shtml?fbclid=IwAR3G2TfTfsrDb4iouQzd92FeTaJG6laQsgmPW1b7aZK9C6PSlFMBwdSLsXo

Stop al servizio di colazione a domicilio. Dura reazione dell’azienda: «Aspettiamo chiarimenti dal Comune, finora solo risposte confuse»

Si spengono i motori dell’ape car di caffè Vergnano che, per qualche giorno, ha rallegrato l’umore dei propri clienti torinesi consegnando loro caffè e brioches a domiclio. «Crediamo da sempre, nella forza delle idee, di chi agisce in trasparenza seguendo i propri sogni e i propri valori; crediamo nella nostra azienda e nel servizio che offriamo ai nostri consumatori — si legge sui canali ufficiali dell’industria di caffè — ma è con amarezza e delusione che dobbiamo annunciarvi che le Autorità del Comune di Torino hanno sospeso oggi il nostro servizio di consegna a domicilio. Lo spirito italiano di innovazione e intraprendenza che ci contraddistingue, dà fastidio a chi preferisce l’immobilismo all’evoluzione».

Le dichiarazioni dell’azienda verso l’amministrazione locale sono durissime. «Stiamo aspettando chiarimenti dalle autorità sul motivo preciso di questa posizione, perché ad oggi abbiamo ricevuto solo risposte confuse — continuano — grazie ai nostri consumatori, a chi ci ha scelto e a chi continuerà a sceglierci. Grazie a coloro che credono, come noi, nella forza delle idee e sostengono le imprese italiane. Lasciamo a voi Baristi, nel pieno rispetto delle regole, il compito di portare avanti ciò che noi abbiamo cominciato». Lo stop è arrivato dopo un controllo sulla licenza usata per il servizio dell’ape car Vergnano da parte della polizia municipale che rilevato un’autorizzazione non congrua all’attività svolta. E che, per questo, ha emesso una sanzione per violazione del decreto anti-contagio.

Milano – Le regole e la vostra partecipazione


Milano 2020. Strategia di adattamento (1)

Terremoto Napoli: sciame sismico in area flegrea, gente in strada per paura


 

articolo: https://www.ansa.it/campania/notizie/2020/04/26/sciame-sismico-in-strada-per-paura_adc44d30-8a23-4c00-b29f-240e770f1541.html

downloadNapoli, 26 aprile 2020 – L’area flegrea, in provincia di Napoli, è stata al centro dall’alba da uno sciame sismico che, iniziato alle 4,16, si è protratto fino alle 7,23 con 22 eventi registrati. Tre le scosse di terremoto avvertite da buona parte della popolazione sorpresa nel sonno: la prima, alle 4,16, di magnitudo 2,0, la seconda, alle 4,41, di magnitudo 2,5 e la terza la più intensa, alle 4.59, di magnitudo 3,1.
Quest’ultimo evento, tra i più forti negli ultimi sei mesi, avvertito anche nell’area occidentale di Napoli, nella zona di Agnano Pisciarelli e su tutto il territorio di Pozzuoli, soprattutto in zona Solfatara fino a Quarto, ha portato molta gente in strada per la paura. Al momento la situazione è tornata tranquilla e non si registrano danni a persone e cose. Allertata la Protezione Civile comunale per controlli e verifiche.

Kean viola la quarantena:


Kean viola la quarantena: party in compagnia di altre persone. L’Everton non fa giri di parole: “Sconvolti

articolo: https://www.itasportpress.it/calcio-estero/premier-league/kean-viola-la-quarantena-party-in-compagnia-di-altre-persone-leverton-non-fa-giri-di-parole-sconvolti/?intcmp=gazzanet-Kean

L’attaccante italiano protagonista in negativo per aver ignorato le regole di isolamento

Brutte notizie per Moise Kean al centro del caos per aver organizzato una festa in regime di isolamento per l’emergenza coronavirus. L’attaccante dell’Everton ed ex Juventus si è filmato durante attimi concitati del party generando la dura reazione e indignazione delle persone e della sua stessa società.

Il Daily Star ha portato alla luce alcune immagini provenienti da una chat privata su Snapchat e, come riporta ancha il Guardian, dura è stata la reazione dell’Everton: “Il club è sconvolto dalla notizia riguardante un nostro giocatore della prima squadra che ha ignorato le direttive governative e il regolamento del club durante la pandemia di Coronavirus”, si legge in una nota diffusa dalla società inglese. “La società ha espresso fortemente il proprio disappunto al giocatore e chiarito che queste azioni sono intollerabili. L’Everton ha sempre sottolineato l’importanza di seguire le direttive del governo, dentro e fuori casa, attraverso una serie di comunicati ufficiali. Il servizio sanitario merita rispetto per il lavoro, il miglior modo per mostrarlo è fare di tutto per proteggerli”.

Coronavirus, l’Ats:…. & il caso Trivulzio


Coronavirus, l’Ats: “In meno di due mesi quasi 1.700 anziani morti positivi o sospetti Covid nelle Rsa di Milano”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/coronavirus_lombardia_milano_indagini_rsa-254776118/0

I dati dell’azienda sanitaria: dal 20 febbraio al 15 aprile nelle 57 residenze per anziani sono morte  1.199 persone per sospetto Covid, 490 di Covid accertato e 1.280 per altre patologie. Le indagini della procura: “Fino ad almeno metà marzo nessuna indicazione sull’uso di mascherine per gli operatori”

Dal 20 febbraio al 15 aprile nelle 57 residenze per anziani presenti nella città di Milano sono morte  1.199 persone per sospetto Covid, 490 di Covid accertato e 1.280 è invece il numero dei decessi non attribuibili a Covid, “ossia i decessi che si possono attribuire alla classica mortalità che nelle Rsa è comunque sempre piuttosto rilevante”. I dati sono stati riferiti dal direttore generale di Ats Milano città metropolitana, Walter Bergamaschi, in commissione consiliare del Comune di Milano riunita in video conferenza. Che però dice anche che l’aumento di mortalità per il coronavirus è superiore tra gli ultra 75enni che vivono al proprio domicilio rispetto a quello che si è registrato tra le persone della stessa età che stanno nelle residenze per anziani. “Noi stiamo facendo un confronto tra la mortalità delle persone over 75 nel territorio dell’Ats di Milano Città metropolitana, dai dati di decessi registrati dalle anagrafi dei Comuni e la mortalità nelle Rsa – ha spiegato – confrontando il dato 2019 e quello del 2020. Quello che stiamo osservando, anche se i dati non sono ancora consolidati, ma sono già abbastanza significativi per trarre le prime valutazioni, è che l’aumento di mortalità di chi ha più di 75 anni e vive nel territorio, quindi al proprio domicilio, è superiore rispetto all’aumento della mortalità di chi sta all’interno di una residenza per anziani”. continua a leggere

Caso Trivulzio, i conti che non tornano: si indaga sui pazienti spostati prima di morire

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/22/news/caso_trivulzio_i_conti_che_non_tornano_si_indaga_sui_pazienti_spostati_prima_di_morire-2547445

Milano, 22 aprile 2020 – Ci sono i tanti anziani, oltre 200 solo a Milano dall’inizio dell’epidemia, deceduti nei reparti del Pio Albergo Trivulzio. E poi ci sono i pazienti che sono stati trasferiti e sono morti negli ospedali della città, finora sfuggiti a ogni statistica sulle vittime nel polo geriatrico. Ma tra le denunce che continuano ad arrivare in procura, ci sono anche quelle di parenti di ospiti che hanno visto i propri cari contagiarsi al Pat, con i classici sintomi del Covid ma senza una diagnosi di positività, e poi morire nelle strutture esterne. L’ultimo caso la scorsa notte: una signora di 74 anni, ricoverata al Pat l’11 febbraio, trasferita al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe il giorno dopo Pasquetta, e morta nella notte tra ieri e mercoledì. Un altro caso era stato documentato da Repubblica lo scorso 6 aprile, quando la figlia di un’anziana 87enne aveva raccontato del trasferimento di sua madre all’ospedale di Garbagnate, dov’era in fin di vita dopo essere risultata positiva al Covid. Altri sono di questi giorni: un signore che era al Pat con la moglie è stato trasferito al Fatebenefratelli, e lì è morto. Un paziente del reparto di fisioterapia finisce al San Carlo, viene trovato positivo al Covid, e anche lui muore.

I pazienti trasferiti – I casi di degenti trasferiti — quasi tutti in una situazione di insufficienza respiratoria — e morti in ospedale sono una decina. E anche su questi decessi, la procura vuole vederci chiaro… continua a leggere

Coronavirus, Saues: De Luca vieti le mascherine con valvola ai cittadini


articolo: https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/20_aprile_25/coronavirus-saues-de-luca-vieti-mascherine-valvola-cittadini-bb2c3d4a-8722-11ea-a461-71d3e9860eec.shtml?fbclid=IwAR3kY6AzhKkgAlAhOB6LY4ZdS_CwP_n4CnO_dWvwECwy5GrdXBYFHkKhyOs

Ficco: «Serve divieto ffp2 e ffp3 con valvola che non proteggono chi non ce l’ha»

«Un’ordinanza che vieti ai cittadini l’uso delle mascherine ffp 2 ed ffp3 con valvola». Lo chiede al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il presidente nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria, Paolo Ficco.

«In Campania – scrive Ficco a De Luca – constatiamo che purtroppo continuano a circolare a tutt’ oggi numerosi cittadini provvisti di mascherine ffp3 e ffp2 con valvola che, come ribadito in numerose occasioni, possono essere causa di contagio in quanto emettono il virus del potenziale portatore dalla valvola nell’ambiente circostante. Tenuto conto che nei prossimi giorni verranno ridotte le misure di restrizione alla circolazione della popolazione chiediamo che sia emanata, ad horas, una ordinanza che vieti l’uso delle mascherine ffp2 e ffp3 con valvola tra la popolazione e che ci sia un attenta e rigorosa vigilanza sull’osservanza della disposizione».

Il presidente del Saues, inoltre, si chiede «come sia possibile che queste mascherine siano a disposizione dei cittadini quando è difficilissimo reperirle per i medici di emergenza sanitaria che devono indossarle per l’esecuzione di particolari manovre sanitarie sui pazienti infetti.

Ieri sera Le Iene – aveva in programma….


articolo: https://www.iene.mediaset.it/2020/news/ospedale-legnano-fontana_762679.shtml?fbclid=IwAR118pd0eIdo2zq4HLZruCBFt6jPwvAyXH7aQVVvmB1lCdGuy1vfykGD-Vs

Luigi Pelazza, prossimamente a Le Iene, ci racconta della strage degli anziani morti nelle case di riposo lombarde e di un ospedale che forse avrebbe potuto salvare la vita a molti. Ne parla anche con il governatore lombardo Attilio Fontana. Che risponde: “Non sapevo di questi ambienti”

In Lombardia nell’emergenza coronavirus sarebbero almeno un migliaio gli anziani deceduti nelle rsa, le residenze sanitarie assistite, per essere entrati in contatto con pazienti che erano stati trasferiti lì per alleggerire i reparti ospedalieri dopo la delibera regionale dell’8 marzo. continua a leggere

Non perdete l’inchiesta di Luigi Pelazza, prossimamente a Le Iene. 

Aia, Orsato nuovo rappresentante degli arbitri in attività


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/2020/04/24-69166620/aia_orsato_nuovo_rappresentante_degli_arbitri_in_attivita_/

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ROMA – E’ Daniele Orsato il nuovo rappresentante degli arbitri in attività e succede a Gianluca Rocchi, che aveva ricoperto il ruolo negli ultimi anni. Lo ha reso noto l’Associazione italiana arbitri, informando che la nomina è stata effettuata dal presidente, Marcello Nicchi, sentiti gli arbitri effettivi appartenenti al ruolo Can A.

25 APRILE 2020: INTERVENTO DEL SINDACO DI …… e non solo


#25aprile2020, Gad Lerner: “Iniziamo la Festa con “Bella ciao” dai balconi: il flash mob a Milano”

Il 25 aprile si festeggia da casa e, rispondendo all’iniziativa promossa dall’Anpi, molti si sono affacciati ai balconi per cantare “Bella ciao”. Tra loro anche dei condomini del caseggiato di via Giorgi 15 nella zona Trenno di Milano.
“E questo è il fiore” è la diretta-corteo web di Repubblica condotta da Gad Lerner in occasione del 25 aprile 2020, nei 75 anni dalla Liberazione

http://video.repubblica.it/dossier/25-aprile-2020/

https://video.repubblica.it/dossier/25-aprile-2020/25aprile2020-il-corteo-web-di-repubblica-a-75-anni-dalla-liberazione-la-diretta/358361/358918?ref=vd-auto&cnt=4

Con Arisa, Mario Biondi, Red Canzian, Serena Rossi e Serena Autieri – Ansa /CorriereTv

“Il nostro inno regala sempre forti emozioni. Voglio ringraziare Arisa, Serena Autieri, Serena Rossi, Mario Biondi e Red Canzian, che con le loro voci hanno accompagnato i nostri orchestrali dimostrando il loro affetto alla Polizia di Stato”. Così la pagina Facebook di Agente Lisa, gestita da un collettivo di agenti della Polizia di Stato.

https://video.corriere.it/cronaca/25-aprile-serena-rossi-red-canzian-artisti-cantano-l-inno-la-polizia-stato/c0ec6ac2-86d0-11ea-9b77-4fc0668b38e0

«Ciao Milano». Il 25 aprile dei Piccoli Cantori di Milano

https://video.corriere.it/cronaca/ciao-milano-25-aprile-piccoli-cantori-milano/a25876a2-86ce-11ea-9b77-4fc0668b38e0

25 APRILE 2020: INTERVENTO DEL SINDACO, SIMONE NEGRI

25 APRILE 2020: INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ANPI DI CESANO BOSCONE, LEONARDO BORRELLI

Il 25 Aprile dei bambini

Filarmonica Sestrese 25 Aprile 2020

Filarmonica Sestrese

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La Filarmonica Sestrese, associazione di promozione sociale, nell’anno del suo 175esimo anniversario di fondazione si trova inglobata negli sventurati eventi che stanno caratterizzando questo 2020. Ciò nonostante i giovani volontari, sempre in constante contatto virtuale, stanno cercando di evadere la quarantena grazie alla musica (lezioni on line, studio di gruppo sulle varie piattaforme streaming, condivisione di musica da ascoltare ecc…). Vedendo avvicinarsi il 25 Aprile, data in cui a nostra memoria la Filarmonica Sestrese non è mai mancata alla manifestazione in centro città, non celebrare i partigiani, Genova medaglia d’oro al valor militare e la Liberazione ci sembrava utopico. Abbiamo voluto così realizzare un video che omaggiasse il 75esimo anniversario della Liberazione.

Mascherine per tutti nella fase 2: meglio di stoffa o chirurgiche? La classifica di sicurezza


articolo: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_aprile_16/coronavirus-mascherine-tutti-fase-2-classifica-sicurezza-564c1b60-7fda-11ea-8804-717fbf79e066.shtml?fbclid=IwAR1NS7zufdHZ6Zzbat7tJNJy-1SoSlVV8R3ZxgV-05IySwvedzHy7DIlTqo

Quali mascherine scegliere per l’uso quotidiano come sarà quello della fase di ripartenza: meglio di stoffa o chirurgiche «classiche»? E i visori in plexiglas? Mini guida ai materiali, alle tipologia e anche al corretto utilizzo

Per la fase 2 probabilmente dovremmo abituarci a indossare mascherine a ogni uscita di casa. In alcune regioni è già obbligatorio e, considerando che non sempre la loro reperibilità è facile (per usare un eufemismo e non toccare l’argomento costi), dobbiamo adattarci a fare come possiamo perché la filosofia, in caso di mascherine e COVID-19, è “meglio che niente”: meglio coprirsi naso e bocca che non coprirseli affatto e adesso cerchiamo di stilare una “classifica” di cosa sarebbe più indicato usare. La guida è puramente pratica e vuole essere di facile utilizzo. C’è una questione materiali fondamentale e un’altra che riguarda il corretto utilizzo altrettanto fondamentale. Il fattore più importante per scegliere una mascherina (potendo scegliere) è il materiale.

Chirurgiche – Tra le mascherine chirurgiche e quelle di stoffa, sono meglio le «classiche» chirurgiche: limitano la diffusione nell’ambiente di particelle potenzialmente infettanti bloccando almeno il 95% dei virus in uscita. Non hanno una funzione filtrante in fase inspiratoria, pertanto non proteggono chi le porta dall’inalazione di particelle aeree di piccole dimensioni (aerosol), ma forniscono comunque una minima protezione anche a chi la indossa da droplets (goccioline) pesanti nell’ordine circa del 20-30%. Ovviamente meglio quelle prodotte rispettando le norme CE e dei Dispositivi Medici. Le mascherine chirurgiche, per essere sicure, devono essere prodotte nel rispetto della norma tecnica UNI EN 14683:2019 che prevede caratteristiche e metodi di prova, indicando i requisiti di: resistenza a schizzi liquidi, traspirabilità, efficienza di filtrazione batterica, pulizia da microbi.   continua a leggere

Il 25 aprile non è solo la Liberazione….


Gino Strada

Il 25 aprile non è solo la Liberazione dal razzismo e dal fascismo, ma anche dalla guerra e dalla violenza.

Domani non ci vedremo in piazza, ma dobbiamo continuare a ribadire e a difendere i valori che il 25 aprile esprime, quest’anno più che mai. Perché “Liberazione” significa anche costruire valori e ampliare i diritti, rendendoli sempre più solidi.

Specialmente in questo momento abbiamo bisogno di solidarietà e di muoverci insieme per il bene comune.

Il 25 aprile è questo: tenere accesa la speranza, per un mondo più giusto e più uguale.

Coronavirus, Milano lancia il piano per la ripartenza: zone 30 km/h e più spazi per i tavolini dei bar


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articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2020/04/24/coronavirus-fontana-si-ripartenza-ma-non-liberi-tutti_ff1ce55f-874e-42d4-b1ee-0288dd7cbedd.html

Fontana: ‘Limitare vita over 60 inaccettabile’

Si chiama ‘Milano 2020. Strategia di adattamento‘ il piano lanciato dal Comune di Milano, aperto ai contributi dei cittadini, per gestire la ripartenza. Il documento è stato presentato da alcuni assessori in una conferenza stampa in streaming. Il piano punta in generale su una riorganizzazione dei tempi e degli spazi della città: dalla ridefinizione dell’uso delle strade e degli spazi pubblici, all’aumento degli spostamenti con la bicicletta e a piedi, alla riscoperta della dimensione di quartiere per vivere la città in modo diverso, senza il pericolo di creare assembramenti.

Limite di velocità a 30 all’ora introdotto in modo diffuso in città e spazi per tavolini anche in sostituzione dei posti auto o al margine della carreggiata. E’ una delle azioni immediate per gestire la fase della ripartenza che il Comune di Milano ha lanciato nel documento Milano 2020, a cui potranno contribuire con idee e suggerimenti anche i cittadini. L’obiettivo è valorizzare lo spazio pubblico per consentire a bar e ristoranti di poterlo sfruttare al meglio, con le dovute norme di distanza.

“Sono convinto che si deve ripartire ma non liberi tutti e ognuno ricomincia a fare quello che vuole”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento a Mattino Cinque. La ripartenza, ha ribadito Fontana, dovrà avvenire “gradualmente, cercando di rispettare le precauzioni dettate e ripetute in questi giorni” per “ripartire garantendo la sicurezza sui trasporti, garantendo le attività produttive e commerciali e poco per volta per evitare che si crei troppa confusione e capendo che i nostri stili di vita cambieranno, per un certo periodo finché non avremo una cura sicura” e “dovremo imparare a conviverci”, ha aggiunto.

Arrivare a limitare la vita dell’ultrasessantenne mi sembra inaccettabile“, ha proseguito Fontana parlando della fase 2. “Percorsi differenziati sì” ha aggiunto, “ma limitare la vita e la libertà in base alle fasce d’età la vedo molto più discutibile anche dal punto di vista costituzionale e delle libertà che la Costituzione sancisce”. “Bisognerà prevedere maggiori attenzioni e fare in modo che le attività che comportano un rischio maggiore non vengano compiute da chi ha più possibilità di essere colpito dal virus, prevedere controlli maggiori anche dal punto di vista sanitario delle possibilità di essere sottoposti più spesso a valutazioni, questo sì – ha concluso -, ma arrivare a limitare la vita dell’ ultrasessantenne mi sembra inaccettabile“.  continua a leggere

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Poche deroghe prima del 4 maggio, si studia “lockdown” di ritorno


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2020/04/24/coronavirus-incontro-catalfo-parti-sociali_72805ef6-66af-4232-ab66-68efabf8c3ba.html

Quale meccanismo ‘d’emergenza’ introdurre se, dopo il primo allentamento del lockdown, in alcune aree del Paese tornassero a salire i contagi. E’ questo uno dei temi in discussione sul tavolo del governo e se ne sarebbe parlato nella lunga riunione del premier Giuseppe Conte con capi delegazione e ministri di questa sera. Sulle attività produttive l’orientamento sarebbe quello di aprire tutto il 4 maggio e non fare eccezioni per le aziende private, nonostante il pressing delle imprese e delle Regioni, ma riavviare l’edilizia pubblica il 27 aprile, come sollecitato dai Comuni. Dunque nessuna modifica dei codici Ateco ma il confronto finale dovrebbe esserci oggi, sia con le parti sociali sia con gli enti locali che avevano chiesto, con Stefano Bonaccini e con governatori come Luca Zaia, di permettere di riaprire le aziende il 27.

Quanto più in generale al piano della fase 2, Conte si prende ancora del tempo per definire i diversi aspetti, che dovrebbe illustrare al Paese non nel giorno della Liberazione, ma domenica 26 o lunedì 27. In discussione ci sono sia le regole sul distanziamento sociale e sull’utilizzo delle mascherine, sia la gestione dei trasporti. Poi bisogna decidere come scandire l’apertura di ristoranti e bar, con la possibilità che in una prima fase, dal 4 o dall’11 maggio, scatti la possibilità di fare asporto.

Quanto ai casi di possibile risalita del contagio, si sta valutando un meccanismo che usi, come suggerito anche dalla task force di Colao, insieme all’indice dei contagi anche la capienza degli ospedali sul territorio e la disponibilità di dispositivi di protezione individuale.  continua a leggere

25 Aprile….


Tosca – Bella ciao

Marco Damilano: “25 aprile unico modo di sentirsi comunità civile democratica”

La7 Attualità

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“Se c’è un modo di sentirsi comunità civile democratica, quello è il 25 aprile. Ora ci dobbiamo chiedere: le nostre istituzioni godono di ottima salute? C’è qualcosa da cambiare? Forse sì” spiega il direttore de L’Espresso

Perché la Liberazione si festeggia il 25 aprile?

articolo: https://www.ilpost.it/2015/04/25/25-aprile-liberazione-2/

Con la festa della Liberazione si celebra la fine del regime fascista, dell’occupazione nazista in Italia e della Seconda guerra mondiale, simbolicamente indicata al 25 aprile 1945. È ufficialmente una delle festività civili della Repubblica italiana, e la data del 25 aprile venne stabilita nel 1949: fu scelta convenzionalmente perché fu il giorno della liberazione da parte dei partigiani delle città di Milano e Torino, ma la guerra continuò per qualche giorno ancora, fino ai primi giorni di maggio. continua a leggere

LINK: https://www.raicultura.it/webdoc/25-aprile/index.html#welcome

Il 25 Aprile (Festa della Liberazione) spiegato ai bambini

Primo Maggio 2014 – Modena City Ramblers (Inno d’italia e Bella Ciao)

Apple, trovata una falla in iPhone e iPad: utenti a rischio per anni


articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/23/news/apple_trovata_una_falle_in_iphone_e_ipad_utenti_a_rischio_per_anni-254806169/

Gli esperti hanno scoperto una vulnerabilità nell’app di posta Mail. E Cupertino fa sapere che una “patch” è in arrivo

ROMA C’è una falla di sicurezza nell’applicazione Mail di Apple. La notizia buona è che è in arrivo una “patch“, una correzione del codice, da parte dell’azienda di Cupertino; la notizia cattiva è che questa falla potrebbe aver lasciato per anni gli utenti di iPhone e iPad esposti al rischio di furto dei dati. Con qualche vittima eccellente. A renderlo noto è la società di sicurezza informatica californiana ZecOps, che ha informato Apple nel mese di marzo. La compagnia di Cupertino ha assicurato che è in arrivo un aggiornamento per risolvere il problema. continua a leggere

Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica


La decisione arriva dal Consiglio di amministrazione del gruppo editoriale Gedi. Molinari prende il posto di Carlo Verdelli, mentre la direzione de La Stampa va a Massimo Giannini. John Elkann nominato presidente del gruppo

articolo: https://tg24.sky.it/cronaca/2020/04/23/molinari-direttore-repubblica.html

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Maurizio Molinari

Maurizio Molinari è il nuovo direttore di Repubblica e prende il posto di Carlo Verdelli (CHI È). La decisione sulla direzione del quotidiano arriva dal Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi, come comunicato in una nota della società.

John Elkann presidente del Gruppo Gedi – Il Consiglio ha anche nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. Maurizio Molinari, oltre che direttore di Repubblica, è stato anche nominato direttore editoriale del Gruppo Gedi: “In questo nuovo ruolo, Molinari avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali”, si legge nel comunicato del comitato di redazione di Repubblica.

Giannini direttore de La Stampa – Sempre come deciso dal Consiglio, Massimo Giannini prenderà il posto di Molinari come direttore de La Stampa e di Gedi News Network (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi) che dovrà ratificare la nomina; Pasquale di Molfetta (Linus) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo, e Mattia Feltri assumerà la direzione dell’Huffington Post.

Sciopero dei giornalisti di Repubblica, il comunicato del Cdr


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/sciopero_dei_giornalisti_di_repubblica_il_comunicato_del_cdr-254830467/?ref=RHPPTP-BH-I254794972-C12-P3-S2.4-T1

Cari lettori, Repubblica non sarà in edicola venerdì 24 aprile, giorno in cui anche il sito internet sarà fermo, a seguito dello sciopero deciso a larghissima maggioranza dai suoi giornalisti dopo la decisione del Cda del Gruppo Gedi di sostituire il direttore Carlo Verdelli come primo atto della nuova compagine proprietaria nel giorno del suo insediamento.
 
L’iniziativa dei giornalisti di Repubblica non vuol essere un atto ostile nei confronti del nuovo direttore Maurizio Molinari, al quale sin da ora la redazione offre la propria collaborazione con lo stesso impegno, la dedizione e lo spirito di sacrificio che hanno accompagnato tutte le precedenti direzioni di questo giornale.

Ciò nonostante, la Redazione non può non rilevare come la scelta dell’editore cada in un momento mai visto prima per il Paese e per tutto il pianeta, aggrediti da una pandemia che sta seminando dolore e morte e sta chiamando tutti noi a uno sforzo straordinario. E proprio nel giorno indicato come data della morte del direttore Verdelli dagli anonimi che ormai da mesi lo minacciano, tanto da spingere il Viminale ad assegnargli una scorta. Una tempistica quanto meno imbarazzante.
 
La Redazione di Repubblica, consapevole delle difficoltà che sta attraversando – e non da ora – il settore dell’editoria, continuerà a fare la sua parte, ma chiede al nuovo editore di rispettare i sacrifici che i giornalisti sopportano ormai da anni e di predisporre un piano industriale che preveda investimenti e non ulteriori tagli. Men che meno agli organici.  
 
Repubblica non è e non è mai stato un giornale come tutti gli altri. Ha sempre avuto una identità forte espressa in una linea chiara. “E’ un giornale d’informazione il quale anziché ostentare una illusoria neutralità politica, dichiara esplicitamente di aver fatto una scelta di campo”. Sono le parole usate dal fondatore Eugenio Scalfari nel suo primo editoriale del 1976. Parole che valevano allora. E valgono a maggior ragione oggi. 
 
Il Cdr di Repubblica.

Ai lettori di Repubblica di CARLO VERDELLI


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/ai_lettori_di_repubblica-254827807/?ref=RHPPTP-BH-I254827465-C8-P1-S1.8-T1

Cari lettori,

non è difficile immaginare che cosa state provando, che sacrifici state facendo, quanti dolori e privazioni state sopportando, senza neanche sapere bene quando questo avrà fine. Non è difficile immedesimarsi nella sofferenza dei bambini, costretti a una lunga stagione senza gli amici, senza la scuola, senza l’aria da mangiarsi a bocca aperta correndo in un cortile o in un prato.

Non è difficile patire insieme a quell’Italia ferita e smarrita e smagrita, che sa bene cosa l’aspetta alla fine del tunnel dell’epidemia: sacrifici, sacrifici e ancora sacrifici. E poi le scene delle bare, delle corsie con esseri umani stremati dentro a strani caschi, dei medici e degli infermieri che hanno dato letteralmente la vita cercando di salvare quella degli altri.

La falce del coronavirus ha spezzato in due le nostre esistenze, in un prima che sembra lontanissimo e in un dopo, quello nel quale siamo ancora immersi, che richiederà molta forza e altrettanto coraggio per essere affrontato senza lasciarsi prendere dallo sconforto o dalla furia.

Da Repubblica abbiamo cercato di raccontare tutto questo, come è nella storia lunga di questo grande giornale. Raccontare, cercare di capire, provare a spiegare in modo trasparente: il giornalismo non è un affare complicato. E’ un mestiere civile, che richiede devozione e passione. La redazione che ho avuto l’onore di guidare in questi 14 mesi è stata formata su questi principi, li applica in automatico, che si tratti di politica o di finanza, di cultura o di qualsiasi altro argomento di cui è intrecciato il nostro presente.

Eugenio Scalfari, nel 1976, ha creato il dna di questa scuola di giornalismo e i pochi direttori che gli sono succeduti, a cominciare da Ezio Mauro e poi da Mario Calabresi, l’hanno fatta crescere, gli hanno aggiunto ingredienti, ne hanno rafforzato l’identità.

Ho parlato tante volte, durante questo mio viaggio, con Eugenio e Ezio, e molto ho imparato dalla sapienza di entrambi. Soprattutto ho imparato, in un corso accelerato, quale sia l’anima profonda di questo giornale, quanto abbia a che fare con i valori forti della democrazia, dell’indipendenza, della libertà.

Sabato sarà il 25 aprile, la festa sacra e laica della Liberazione. Repubblica la onorerà con un impegno particolare, visto il momento che il Paese sta attraversando. Sarà il nuovo direttore, Maurizio Molinari, a cui va il mio in bocca al lupo, a guidare il giornale in un momento che sarà insieme di memoria e di voglia di rinascita.

Lo seguirò da lettore, con l’attaccamento appassionato per un giornale che è qualcosa di più di un giornale, per una comunità di lettori che ne è la ragione prima di esistenza, per una redazione con la quale è stata una fortuna condividere questo viaggio.

Partigiani si nasce, e non si smette di esserlo.

Carlo Verdelli non è più il direttore di Repubblica, al suo posto Maurizio Molinari


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/04/23/news/carlo_verdelli_non_e_piu_il_direttore_di_repubblica-254794967/?ref=RHPPTP-BH-I254794972-C12-P3-S1.8-T1

Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi ha nominato Maurizio Molinari direttore di Repubblica in sostituzione di Carlo Verdelli. Lo comunica una nota della società diffusa al termine del Consiglio, che si è riunito a seguito del perfezionamento della vendita delle azioni di Cir da parte di Exor.

Il Consiglio ha nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. I consiglieri Laura Cioli, Rodolfo De Benedetti, Francesco Dini e Monica Mondardini si sono dimessi dalla carica di consiglieri di Gedi. Il Consiglio ha cooptato quali nuovi consiglieri Turi Munthe, Maurizio Scanavino, Pietro Supino e Enrico Vellano. Maurizio Molinari è stato inoltre nominato direttore editoriale del Gruppo Gedi: in questo nuovo ruolo, Molinari avrà il compito di valorizzare la forza giornalistica, i prodotti editoriali e i contenuti intellettuali del gruppo anche attraverso lo sviluppo di progetti innovativi e multimediali.

Il cda ha espresso a Verdelli “gratitudine per il lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno e piena solidarietà per le intimidazioni che sono state rivolte contro la sua persona”.

Il Consiglio ha approvato anche altre nomine: Massimo Giannini assumerà l’incarico di direttore de La Stampa e di Gedi News Network (il network dei giornali locali del Gruppo Gedi) che dovrà ratificare la nomina; Pasquale di Molfetta (Linus) sarà il direttore editoriale del polo radiofonico del Gruppo, che riunisce tutte le radio di Gedi, e Mattia Feltri assumerà la direzione dell’Huffington Post, continuando a firmare il Buongiorno de La Stampa.

Il presidente John Elkann ha commentato: “Le decisioni che abbiamo preso oggi definiscono le basi di un’organizzazione chiara e coesa, premessa indispensabile per raggiungere i traguardi ambiziosi che ci siamo dati. Ci aspetta un percorso impegnativo e straordinario: con coraggio e con senso di responsabilità, abbiamo scelto di abbracciare l’innovazione e la trasformazione digitale per scrivere insieme il futuro del giornalismo e dell’intrattenimento di qualità. I principi che sono all’origine del nostro gruppo non cambieranno: continueremo a difendere la libertà di espressione e a impegnarci per garantire un’informazione responsabile e libera da qualunque condizionamento. I valori di sempre insieme a nuove idee saranno la nostra forza, oltre che il punto di riferimento per tutte le persone che lavorano in Gedi”.

Il comunicato del Comitato di redazione
La redazione di Repubblica, appresa la notizia, è riunita in assemblea.

Coronavirus, l’illusione della grande fuga da Milano. …..


Coronavirus, l’illusione della grande fuga da Milano. Ecco i veri numeri degli spostamenti verso sud

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/2020/04/23/news/coronavirus_l_illusione_della_grande_fuga_da_milano_e_i_veri_numeri_degli_spostamenti_verso_sud-254722355/

Grazie ai dati della svizzera Teralytics, abbiamo analizzato i movimenti dalla Lombardia al Meridione in alcune giornate chiave. Il treno preso d’assaltato alla Stazione Centrale il 7 marzo è diventato un simbolo, ma quel giorno si mossero in 166. L’esodo in realtà era già avvenuto, soprattutto verso la Campania, che però è fra le meno colpite

SEMBRAVA la grande fuga: immagini di persone che correvano verso l’ultimo treno in partenza la notte del 7 marzo prima della chiusura della Lombardia. Il simbolo della pandemia e non solo per le regioni del nord. In serata la notizia sulle intenzioni del governo aveva spinto a scappare d’improvviso prendendo d’assalto quel convoglio alla Stazione Centrale di Milano. Scopriamo oggi, grazie ai dati della svizzera Teralytics, che la percezione è piena di zone d’ombra. Durante quel sabato ad esempio si diressero al sud in 835 ma la maggior parte di loro usò aereo e macchina, con buona probabilità ben prima che trapelassero i dettagli sul decreto del Governo. Furono “solo” 166 quelli che salirono su un treno contro i 414 che scelsero di volare e i 257 che optarono per l’autostrada. La vera fuga in realtà era già avvenuta. Il 23 febbraio per l’esattezza…continua a leggere

Coronavirus, l'illusione della grande fuga da Milano. Ecco i veri numeri degli spostamenti verso sud

23 febbraio, una domenica. Da Milano andarono via….

Coronavirus, l'illusione della grande fuga da Milano. Ecco i veri numeri degli spostamenti verso sud

Coronavirus e animali domestici, non sono loro a contagiare l’uomo


Due documenti istituzionali ribadiscono: ci sono stati casi di felini e cani infettati, ma perché vivevano con persone malate di Covid-19. L’unica via di trasmissione dimostrata è da uomo a uomo. L’Iss: stiamo studiando il salto dalla specie umana ai quattrozampe ma intanto pensiamo a proteggerli

articolo: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/04/22/news/coronavirus_e_animali_domestici_non_sono_loro_a_contagiare_l_uomo-254696877/?ref=RHPPLF-BH-I254699349-C8-P10-S3.4-T1

Le case degli italiani ospitano 7 milioni di cani e 7,5 milioni di gatti. Per non parlare degli uccelli (12,9 milioni) e dei piccoli mammiferi, come furetti, criceti, conigli (1,8 milioni), rettili (1,3 milioni) e pesci (1,6 milioni). Totale oltre 32 milioni di animali. Che ci stanno tenendo compagnia, rendendo meno gravoso questo lungo periodo di quarantena, e aiutandoci anche a star meglio, fisicamente e soprattutto come tenuta psicologica. In un momento così difficile e delicato, come quello attuale, e qualche caso rimbalzato dall’estero di animale contaminato dal Coronavirus, ci sono però anche dubbi e preoccupazioni. E lo dimostrano le tante telefonate e mail che arrivano ogni giorno alla Lav o all’Enpa, enti che da sempre si occupano di protezione degli animali.

Una certezza: si trasmette da uomo a uomo – Risposte certe e rassicuranti arrivano da due documenti istituzionali, uno del ministero della Salute di qualche giorno fa e uno di oggi degli esperti di Sanità veterinaria dell’Istituto superiore di Sanità. Di fronte al mare magnum di notizie contrastanti e spesso inutilmente allarmistiche la risposta è la stessa, e rassicurante: l’unica via di contagio finora dimostrata è quella tra uomo e uomo.
Ma se l’uomo è invece positivo al virus o, peggio, sintomatico, bisogna proteggere gli animali domestici con le stesse precauzioni che si riserverebbero ai familiari…….continua a leggere

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“Allarme cyber-attacchi, anche in Italia. Il Covid-19 è la nuova esca”


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Report dell’aziennda di aerospazio e sicurezza Leonardo: nel mirino c’è l’industria farmaceutica. Inganni nascosti anche nelle false mappe della diffusione del virus e nei consigli medici

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2020/04/21/news/_allarme_cyber-attacchi_anche_in_italia_il_covid-19_e_la_nuova_esca_-254604755/

ROMA – Case farmaceutiche, raccolte di fondi, strutture medico-sanitarie. Sono questi gli obiettivi dei nuovi attacchi informatici, per esempio con false mappe sulla diffusione della pandemia. Con esche tutte in chiave Covid 19. L’allarme è contenuto in un report di Leonardo – il polo italiano dell’aerospazio, difesa e sicurezza – che, tra le sue iniziative di solidarietà, offre a cento aziende servizi di cybersecurity: i Security Operation Centres di Chieti e Bristol hanno contato in due mesi ben 230.000 campagne di malspam a tema coronavirus nel mondo, il 6% verso l’Italia.

Un “numero sempre maggiore” di attacchi e rischi informatici è legato all’emergenza coronavirus: è un “effetto secondario” che si sta sviluppando parallelamente alla crescita, esponenziale, dell’allarme sociale e nelle imprese. Intanto “l’utilizzo massivo” dello smart working, di frequente con device personali e collegati a reti domestiche sempre più affollate di dispositivi connessi (smart-tv, smatphones, telecamere, stampanti, domotica), spesso  “non aggiornati e non adeguatamente gestiti dal punto di vista della sicurezza informatica”, aumenta i rischi per le aziende. continua a leggere