Corfù, incendio sulla Msc Lirica: in salvo tutti i membri dell’equipaggio


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_12/corfu-incendio-msc-lirica-salvo-tutti-membri-dell-equipaggio-64dd0fe0-834e-11eb-98e0-a911bb2fb5b0.shtml?fbclid=IwAR3LYKBWkOgk7siGLS8f-d3S_zXZfEUcZ2EL_Z2svZL4UMoQHux520qTs0g

La nave, costruita nel 2002, non è in servizio da mesi a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. Ignote al momento le cause del rogo. Aperta un’inchiesta

Un vasto incendio si è sviluppato venerdì mattina a bordo della nave da crociera Msc «Lirica» mentre si trovava nel porto di Corfù, in Grecia. L’imbarcazione non è in servizio da mesi, a causa del blocco dei viaggi dovuto alla pandemia. Secondo l’agenzia AFP a bordo ci sarebbero stati solo i 51 membri dell’equipaggio, che sono stati comunque tratti subito tutti al sicuro.

L’incendio – Ignote al momento le cause del rogo, che si sarebbe diffuso da una scialuppa di salvataggio vuota sul ponte 6, secondo quanto rende noto la compagnia. Per la Polizia portuale, che ha aperto un’indagine, l’incendio sarebbe scoppiato in una cabina. Le squadre di emergenza sono intervenute per contenere le fiamme in un primo momento e successivamente hanno affiancato i vigili del fuoco.

La nave – Costruita nel 2002, la Msc «Lirica» è una delle più anziane delle flotta Msc e sei anni fa era stata sottoposto a un’intensa operazione di riammodernamento alla Fincantieri di Palermo. La Lirica può ospitare 1.984 passeggeri e 721 membri dell’equipaggio. Lunga 275 metri e larga 32, si eleva su 13 ponti, 9 dei quali riservati ai passeggeri.

Incendio a bordo di MSC LIRICA nel porto di Corfù

Milano, principio d’incendio all’archivio della Scala


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/11/news/deposito_teatro_alla_scala_incendio_milano-291744046/

Nell’edificio in via Daimler ci sono dei lavori che potrebbero aver causato l’incendio: molto fumo ma danni limitati

Un principio di incendio si è sviluppato stamattina nell’archivio del teatro alla Scala che si trova all’interno del deposito in via Gottlieb Wilhelm Daimler, alla periferia di Milano, causando tanto fumo ma nessun danno. Secondo quanto riferito dei vigili del fuoco, il principio di incendio è stato causato da alcune scintille provocate dai lavori nell’edificio cadute sul materiale custodito. Più precisamente, nei lavori di coibentazione eseguiti da una ditta esterna si sono create queste scintille cadute su materiale all’interno di una intercapedine del muro. Questo ha provocato la colonna di fumo che ha fatto scattare l’allarme. I vigili del fuoco hanno spento il principio d’incendio.

Gianni Morandi ricoverato per ustioni a Bologna


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_11/gianni-morandi-ricoverato-ustioni-bologna-0370eb04-82af-11eb-8fd7-3fd81ad54bdb.shtml?fbclid=IwAR2izfo4LiVJQoJTRJesVCkrqFSNWPm26OviFqqUkEhMD06KGf7_iWE5n80

Si è ferito alle mani e alle gambe mentre bruciava le sterpaglie in campagna. Dopo le prime cure, trasferito al centro grandi ustionati di Cesena

Incidente durante il giardinaggio per Gianni Morandi che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna con ustioni alle mani e alle gambe. Il cantante di Monghidoro, 76 anni, «stava bruciando delle sterpaglie quando è scivolato, si è aggrappato e si è procurato delle ustioni. Si è molto spaventato e lo hanno portato subito a Bologna dopo l’intervento del 118» riferiscono dal suo entourage.
Poche ore prima Morandi aveva postato sui suoi profili social un selfie proprio mentre era intento a potare e tagliare piante nella sua campagna mostrando un paio di nuovi guanti da lavoro.
Dopo aver ricevuto il primo soccorso dai medici di Bologna, Morandi è stato trasferito al Centro Grandi Ustionati di Cesena, dove si trova adesso. Morandi sta bene ma dovrà curare le ustioni che ha riportato alle mani e alle gambe.

“Gli articoli di giornale come le canzoni, chi li usa deve pagare la Siae


articolo: https://www.repubblica.it/economia/2021/03/11/news/gli_articoli_di_giornale_come_le_canzoni_chi_li_usa_paghi_la_siae_-291756355/

Proposta di legge del deputato Michele Anzaldi (Italia Viva). Le radio e le tv dovranno versare una somma forfettaria a un Fondo pubblico per il giornalismo, ad esempio quando citano i pezzi nelle loro rassegne stampa

ROMA – Gli articoli dei giornali e dei siti da proteggere come se fossero canzoni. Il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi è convinto che anche i prodotti giornalistici – proprio come un brano musicale – debbano essere tutelati con forza e direttamente dalla Siae, cioè dalla società degli autori ed editori che garantisce il diritto d’autore in Italia.

In una sua proposta di legge, appena depositata alla Camera, Anzaldi suggerisce di modificare la legge nazionale sul diritto d’autore (la 633 del 1941) per estendere ai prodotti giornalisti – automaticamente – le tutele Siae.

Al momento, invece, la legge è molto permissiva e autorizza la riproduzione degli articoli per “finalità di critica, discussione o insegnamento”. Un simile via libera – spiega Anzaldi – non ha più senso perché l’utilizzo indiscriminato degli articoli si è tradotto in un danno economico per gli editori e le redazioni.

Se gli articoli anche i più qualificati sono disponibili gratis un po’ dovunque, le persone non hanno più motivo di comprare un giornale o un abbonamento a un sito. continua a leggere

Vaccini Covid ed effetti collaterali: AstraZeneca fa venire la febbre dopo la prima dose? E gli altri?


articolo: https://www.corriere.it/salute/muscoli-ossa-articolazioni/21_marzo_10/vaccini-covid-ed-effetti-collaterali-astrazeneca-fa-venire-febbre-25659b58-8032-11eb-a06c-fddde4eb7de2.shtml?fbclid=IwAR36TuiV3LyVmooFADb6fl9rfTnk6gkZMienaUvxxsvkLAAeR08a-kQynh0

Pubblicato il nuovo report dell’Agenzia italiana del farmaco: 30mila segnalazioni su oltre 4 milioni di dosi somministrate. Nessun decesso collegato ad anafilassi

Ed è frequente sentirsi dire che dopo la prima dose di Pfizer o Moderna non ci sono stati problemi, mentre con AstraZeneca è andata peggiofebbre e dolori, soprattutto il giorno dopo. Tanto che si sta diffondendo l’idea di prendere uno o due giorni di malattia dopo la data fissata per la vaccinazione con AstraZeneca. E c’è purtroppo chi rifiuta tout court il vaccino AstraZeneca. Non solo: la «vulgata comune» vuole anche che i vaccini a mRna (Pfizer e Moderna) causino reazioni avverse (sempre lievi e facilmente trattabili) dopo la seconda dose. Per quanto riguarda AstraZeneca, in Italia probabilmente nessuno sa cosa succede dopo il richiamo, dato che va fatto dopo 3 mesi.

Quanto c’è di vero in queste «voci»? – La premessa — necessaria e fondamentale — è che si tratta per lo più di effetti collaterali comuni a tutti i vaccini, in misura minore o maggiore, che non devono preoccupare. Nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente stare a riposo e assumere paracetamolo.

Il documento dell’Aifa

Ci aiuta a fare chiarezza un report appena pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), il secondo «Rapporto sulla Sorveglianza dei vaccini Covid-19» (dati dal 27/12/2020 al 26/2/2021).

Dunque, da fine dicembre (somministrazione dei primi vaccini) a fine febbraio ci sono state 729 segnalazioni di eventi avversi ogni 100mila dosi somministrate, indipendentemente da tipo di vaccino.

Le segnalazioni riguardano soprattutto il vaccino Pfizer/BioNTech «Comirnaty» (96%), che è stato il più utilizzato, e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%) e il vaccino AstraZeneca (3%).

Si tratta per lo più di eventi avversi non gravi: febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea.

La febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima, seguita da cefalea e astenia. I minori tassi di segnalazione dei vaccini Moderna e AstraZeneca rispetto a Comirnaty sono attribuibili al minore o più recente utilizzo, pertanto — sottolinea Aifa nel rapporto — andranno monitorati nel tempo.

Gli eventi (febbre, mal di testa, dolori, brividi, nausea) insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo.

In termini assoluti, fino al 26 febbraio, sono state complessivamente inserite nella Rete nazionale di farmacovigilanza 30.015 segnalazioni, su un totale di 4.118.277 dosi somministrate per tutti i vaccini. Il tasso di segnalazione è di 907/100.000 dosi per le donne e di 424/100.000 per gli uomini. L’età media delle persone che hanno avuto effetti indesiderati è di 46 anni.

Le segnalazioni gravi sono il 6,1% del totale, con un tasso di 44 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate. La valutazione del ruolo causale dei vaccini in queste segnalazioni è in corso e richiede un approfondimento specifico per ogni singolo caso. continua a leggere

Vaccini anti-Covid e possibili reazioni avverse

Strasburgo, incendio in un datacenter dell’azienda di server Ovh: centinaia di siti down


articolo: https://www.corriere.it/tecnologia/21_marzo_10/strasburgo-incendio-un-datacenter-dell-azienda-server-ovh-centinaia-siti-down-9d4ff2f2-817d-11eb-870f-597090faeea5.shtml?fbclid=IwAR1aC8tfzailTqeMhR_GR7YhgMlafXcO3kbDPGxoJYP_PRntbK9l479aqXQ

Le fiamme hanno distrutto un intero edificio di quattro piani della società francese. Nessuna vittima, ma diversi problemi di rallentamenti o difficoltà di connessione per i clienti

Verso le 3 del mattino, a Strasburgo, un incendio ha distrutto uno dei datacenter più grandi d’Europa, quello di proprietà dell’azienda francese Ovh. La società, che si occupa di server, ha comunicato che le fiamme hanno colpito tre dei quattro edifici di proprietà, ma fortunatamente non ci sono state vittime. «Abbiamo provveduto ad attivare il Disaster Recovery Plan», ha scritto su Twitter il fondatore Octave Klaba. Dopo circa quattro ore dal primo allarme, l’incendio è stato domato. Klaba ha sottolineato che tre palazzi non potranno tornare operativi in giornata.

Il fondatore sul posto: «Un piano per la ripartenza» – «Tutti i server sono nell’edificio SBG3 sono ok. Spenti, ma non rovinati. Creeremo un piano per farli ripartire e connettere ai network», ha scritto ancora Klaba su Twitter, per tranquillizzare i clienti della sua azienda. Solo un’ora prima aveva spiegato di essere arrivato sul posto e di voler controllare i server negli edifici interessati dalle fiamme «per creare un piano di ripartenza». Tantissimi utenti di Twitter hanno commentato i post di Klaba chiedendo di intervenire presto sul ripristino dei servizi perché hanno rilevato dei problemi nei loro server.   continua a leggere

«AstraZeneca può evitare forme letali del Covid 19»….


articolo: https://www.ripartelitalia.it/ecco-come-vaccino-astrazeneca-viene-esteso-agli-over-65/?fbclid=IwAR1dgCcyF77vF39ex3saeAt6p2upvDFeUAIXiPJhgt4w8c9fLWJ53_hpULY

«AstraZeneca può evitare forme letali del Covid 19». Ecco perché viene esteso agli over 65

Via libera del ministero della Salute all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche nei soggetti sopra i 65 anni di eta’, esclusi pero’ i soggetti “estremamente vulnerabili” per particolari patologie.

Lo prevede la circolare “Utilizzo del vaccino COVID-19 VACCINE ASTRAZENECA nei soggetti di eta’ superiore ai 65 anni” firmata dal direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza che il nostro Osservatorio pubblica qui integralmente.

Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili – si spiega nella circolare del ministero della Salute – non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino ma indicano che, anche nei soggetti di eta’ superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca e’ in grado d’indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da SARS-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di COVID-19”. continua a leggere

[Il documento integrale]

Vaccini Covid: la Lombardia cambia gestore per prenotazioni e si affida alle Poste


articolo: https://www.milanotoday.it/attualita/coronavirus/portale-vaccini-poste.html?fbclid=IwAR1-Te289Aq7-q_WIDjf4Ws3IDt_CV1_8cxjdwCcrEHjfczqve3p2uOkRtk

Vaccini anti Covid, la Lombardia cambia gestore di prenotazioni

Cambierà tra una decina di giorni il gestore del sistema di prenotazione dei vaccini contro il Covid. Diverse le polemiche che si sono succedute fin da quando il sistema è stato attivato, inizialmente solo per gli anziani over 80 e poi anche per gli insegnanti. Si ricorderanno le difficoltà nel ricevere l’sms di conferma prima che scadesse la sessione online, il primo giorno, poi per fortuna risolte. Ma ci sono stati altri intoppi: ad esempio cittadini a cui è stato fissato l’appuntamento a chilometri e chilometri di distanza, magari con sms arrivato in piena notte e appuntamento poche ore dopo.

Così Letizia Moratti, vice presidente della giunta e assessore al welfare, ha annunciato il cambio del gestore. Lo ha fatto domenica, intervistata da “Mezz’ora in più” su Rai 3. «Ci sono state disfunzioni nel nostro sistema di prenotazioni dei vaccini», ha detto: «Io devo operare nell’interesse dei cittadini e, d’accordo con il presidente Attilio Fontana, ho voluto cambiare sistema e passare a Poste italiane».

Secondo quanto riferito dalla Moratti, il sistema di Poste verrà attivato intorno al 16-17 marzo. «Ho già parlato con l’amministratore delegato per accelerare. Il loro è un sistema diverso, più evoluto e sono sicura che con questo sistema supereremo le criticità che abbiamo avuto», ha concluso.

La Moratti ha poi parlato anche del sistema sanitario lombardo, ricordando le «assolute eccellenze» tra cui l’avvio della sperimentazione di un vaccino studiato dalla Bicocca. «Quella che va rafforzata è la medicina territoriale. Una Regione che diventi meno ‘ospedalicentrica’», ha detto.

A fuoco appartamento nella Bergamasca, un morto


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/08/a-fuoco-appartamento-nella-bergamasca-un-morto_467a4dd5-581c-448a-bf00-7b0f1f7c3d2a.html

(ANSA) – Bergamo, 08 marzo 2021 – Un uomo è morto nell’incendio del suo appartamento in una palazzina di Oltre il Colle, in provincia di Bergamo.
Il rogo è scoppiato questa mattina.

La vittima è un quarantenne che viveva nell’alloggio da cui è stato notato stamattina uscire parecchio fumo. I vigili del fuoco hanno domato le fiamme e poi trovato il corpo senza vita all’interno della casa: è stato attivato il nucleo Nia dei vigili del fuoco per le indagini di polizia giudiziaria. Sul posto anche i carabinieri. (ANSA).

Tremendo incidente in Svezia: treno investe autobus fermo sui binari, tre feriti lievi


articolo: Tremendo incidente in Svezia: treno investe autobus fermo sui binari, tre feriti lievi – Corriere TV

E’ successo vicino alla città di Goteborg | CorriereTv

Tremendo incidente in Svezia, vicino alla città di Goteborg. Un treno in corsa ha colpito un autobus fermo sui binari. L’incidente è avvenuto alle 07.39 ad un passaggio a livello tra i villaggi di Lillhagen e Gunnestorp. Il video mostra un autobus rimasto bloccato sui binari investito in pieno dal convoglio. A bordo dell’autobus, nessun passeggero né l’autista; sul treno una cinquantina di persone. Tre persone sono state ricoverate con ferite lievi e non sono in pericolo di vita

Treno colpisce un autobus fermo sui binari

L’ex portiere Sereni e l’archiviazione (dopo 11 anni): «Ora aiuterò i papà che soffrono ingiustamente»


articolo: https://torino.corriere.it/cronaca/21_marzo_07/ex-portiere-sereni-l-archiviazione-dopo-11-anni-ora-aiutero-papa-che-soffrono-ingiustamente-8bdd9936-7f1e-11eb-b700-62d4180eb118.shtml

«Ero crollato, ma non ho mai perso la speranza», racconta l’ex del Toro accusato di abuso di minori. «Sono rimasto a galla grazie ai miei cari e ai miei due avvocati, due angeli»

All’improvviso — «era il luglio 2010, durante l’udienza di separazione» — Matteo Sereni si ritrovò l’anima devastata e il corpo distrutto: «All’epoca giocavo a Brescia, con alcuni anni di contratto, ma nel giro di poco mi vennero tre protrusioni cervicali e un’ernia. Mi trascinavo per le scale: e sono crollato». Accusa infamante: abuso su minori. Ne è venuto fuori, da innocente, con due archiviazioni (dei gip di Torino e Cagliari), ma è stato un incubo.

Matteo Sereni, come s’è salvato? – «Con la speranza che, alla fine, la verità avrebbe trionfato. E con l’amore delle persone che mi sono state vicino».

Chi? – «A partire da Stefania, la mia compagna, che mi ha dato il supporto e l’amore che servivano: con lei, e la nostra bimba, Sofia, siamo riusciti a rimanere a galla».

Che ha pensato l’altro giorno, quando è finita? – «Felicità, perché l’incubo era finito, ma a dir la verità non mi veniva voglia di gioire, perché sono stati anni di preoccupazioni, tormenti, attimi di sconforto. Se ti scontri con certe cose, cambi».

Quando è iniziato tutto, invece, come s’era sentito? – «Mi sono accorto della gravità dell’accusa giorno dopo giorno, con il passare del tempo. Ed è stato terribile: non riesci più a fare nulla, il tuo lavoro o quel che avresti voluto. Forse perché le porte un po’ ti si chiudono, a prescindere che tu sia colpevole o innocente».

Ci sono amici che non si sono più fatti sentire? – «Se c’è stato chi parlava male non so: mi basta sapere che i miei ex colleghi, gli allenatori, i presidenti, non hanno mai dubitato di me».

Chi di questi le ha dato la forza? – «Nomi non ne faccio, per non mancare di rispetto e coinvolgerli: ma loro lo sanno, perché li ho sentiti e ringraziati. Sono persone vere».

Oltre all’accusa, s’è mai sentito addosso il sospetto? – «Questa è una vicenda che ho vissuto sulla mia pelle, e per la quale hanno sofferto le persone care, da mia mamma a mio fratello. Papà è mancato proprio quando è iniziato tutto questo. E di quelli che mi incrociano per strada e magari mi borbottano dietro qualcosa non mi importa».

Undici anni per uscirne: pensieri sulla giustizia? – «Entri in un sistema nel quale non sai dove vai a finire. Io ho avuto la fortuna di avere due angeli, i miei avvocati, Giacomo Francini e Michele Galasso, che hanno smontato le montagne di accuse e di fango gettati su di me».

Che cosa le resta? – «Ho saputo di non essere l’unico, in Italia, a essere accusato ingiustamente. Anzi, durante la mia vicenda, in tanti mi hanno fatto sapere cos’era capitato a loro. In questo campo si deve ancora migliorare e per questo, vorrei fare qualcosa».

Cioè? – «Appena potrò, darò sostegno ai papà e alle persone che soffrono ingiustamente, mi batterò per la loro causa. Non ho la presunzione di sapere, ma davvero vorrei poter dare un contributo».

Cosa direbbe a chi si ritrova nella sua situazione? – «Che prego per lui».

Covid, la disperazione dell’allenatore brasiliano in diretta tv:…..


Luiz Carlos Cirne Lima de Lorenzi, noto come Lisca

articolo & Video: https://video.repubblica.it/mondo/brasile-la-disperazione-del-tecnico-in-diretta-tv-perdo-amici-e-mandano-in-trasfera-i-club-siamo-terrorizzati-fate-qualcosa/377414/378024

Covid, la disperazione dell’allenatore brasiliano in diretta tv: “Perdo amici e mandano in trasferta i club”

Un appello “disperato“, come lo hanno definito i media brasiliani, quello di Luiz Carlos Cirne Lima de Lorenzi, noto come Lisca, tecnico dell’América Mineiro. Durante un incontro della Serie B brasiliana, l’allanatore si è rivolto alle autorità del Paese, chiedendo di bloccare gli spostamenti delle squadre di calcio. “Il Paese è fermo, non ci sono posti negli ospedali, io sto perdendo amici e noi facciamo viaggiare club con delegazioni di trenta persone da una parte all’altra del Brasile?“, ha detto Lisca.

Negli ultimi giorni il Brasile ha visto crescere i contagi da coronavirus in maniera vertiginosa. Nelle ultime tre rilevazioni i decessi quotidiani sono stati sempre più di 1700. Il Paese fa i conti con l’emergenza negli ospedali soprattutto a Manaus, dove si è diffusa maggiormente la variante “brasiliana“, che ha moltiplicato i contagi nel giro di pochissimo tempo.

Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival


articolo & Video: Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival – Corriere TV

Attacchi informatici al Festival di Sanremo e alla Rai, anche nella serata conclusiva della kermesse musicale. Li ha scoperti la polizia postale che per tutta la durata della manifestazione ha monitorato la Rete, con l’analisi di tutte le piattaforme social, per oltre 700 ore. Quattro gli episodi nei quali gli hacker hanno tentato di infiltrarsi nel sistema collegato al Festival, scoperti dagli investigatori informatici del Centro nazionale per la Protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic), specializzati nelle indagini proprio sugli assalti effettuati anche a ministeri, istituzioni pubbliche e private, ma anche media e strutture sanitarie.

Sanremo, il monitoraggio della Polizia in Rete: tentativi di infiltrarsi nel sistema del Festival

Etna, colonna di fumo alta 10 chilometri: interi comuni coperti di cenere e lapilli


Nuovo parossismo: il suolo è ricoperto da uno strato di cenere e detriti lavici. Musumeci chiede lo stato di emergenza – Ansa /CorriereTv

Sulla cima Sud-est dell’Etna si è verificato un nuovo evento parossistico con l’esplosione di una fontana di lava provocando un’intensa pioggia di cenere e lapilli. Il fenomeno è vulcanico è durato diverse ore e ha coinvolto anche i crateri Voragine, Bocca Nuova e Nord-Est. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania ha rilevato la formazione di una colonna eruttiva che ha superato l’altezza di 10.000 metri sul livello del mare, disperdendosi in direzione est. La nube vulcanica, che si disperde nel settore orientale, ha prodotto prevalentemente ricaduta di cenere e lapilli sui Comuni di Milo, Fornazzo, Trepunti, Giarre, Macchia di Giarre, Mascali, Riposto e Torre Archirafi. Stato di emergenza sul piano della viabilità, dei trasporti, di determinate attività lavorative. Il governo regionale ha dichiarato lo stato di crisi e chiederà a Roma lo stato di emergenza per le decine di Comuni raggiunti dalla cenere dell’Etna. Chiuso anche un tratto dell’autostrada Catania-Messina.

Etna, colonna di fumo alta 10 chilometri: interi comuni coperti di cenere e lapilli
Etna, violenta pioggia vulcanica: è un bombardamento di pietre (07 marzo 2021)
Etna, colonna di fumo alta 12 chilometri: le riprese dal drone della nuova eruzione (04 marzo 2021)

A Sanremo vince il rock dei Maneskin


Sanremo 2021 – Maneskin cantano ‘Zitti e buoni’

I Maneskin con il brano “Zitti e buoni” vincono il 71esimo Festival di Sanremo. Al secondo posto si piazzano Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome“, al terzo Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti“.

Il secondo e il terzo posto

  • 2. Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome”
  • 3. Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti” – Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale va a Ermal Meta

La classifica finale di Sanremo 2021

  • 4. Colapesce e Dimartino – Il premio Sala Stampa Lucio Dalla va a Colapesce e Dimartino
  • 5. Irama
  • 6. Willie Peyote – vince il premio della Critica Mia Martini
  • 7. Annalisa 
  • 8. Madame – Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Madame
  • 9. Orietta Berti
  • 10. Arisa
  • 11. La Rappresentante di Lista
  • 12. Extraliscio feat. Davide Toffolo
  • 13. Lo Stato Sociale
  • 14. Noemi
  • 15. Malika Ayane
  • 16. Fulminacci
  • 17. Max Gazzè
  • 18. Fasma
  • 19. Gaia
  • 20. Coma_Cose
  • 21. Ghemon
  • 22. Francesco Renga
  • 23. Gio Evan
  • 24. Bugo
  • 25. Aiello
  • 26. Random

Premio “Mia Martini” e Premio “Lucio Dalla”

  • Willie Peyote vince il premio della Critica Mia Martini attribuito dala Sala Stampa con 21 voti. Secondo posto per Colapesce e Dimartino con 13 voti e terzi Extraliscio feat. Davide Toffolo con 6.
  • Il premio Sala Stampa Lucio Dalla va a Colapesce e Dimartino.
  • Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo va a Madame.
  • Il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale va a Ermal Meta
Al secondo posto si piazzano – Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome”
al terzo posto si piazza – Ermal Meta canta ‘Un milione di cose da dirti’

Sanremo 2021, Simona Ventura positiva al Covid non sarà al Festival


articolo: https://www.corriere.it/spettacoli/festival-sanremo/notizie/sanremo-2021-amadeus-festival-come-volevo-storico-40885f4e-7da1-11eb-a517-47051ff9fbb4.shtml

Podcast

Simona Ventura e’ positiva al Covid-19. Salta, percio’, la sua partecipazione come ospite al Festival di Sanremo, per la finale di sabato. A comunicarlo e’ Amadeus, che ha commentato: «È un grande dolore per me, ci teneva tanto a tornare al festival ma dobbiamo combattere con cose che non avremmo mai immaginato in passato. Faccio un grande in bocca al lupo a Simona e spero che ci saranno altre occasioni per tornare a lavorare insieme». Gli fa eco il direttore di Rai1, stefano coletta: «Ho un rapporto storico con Simona Ventura, ho appreso ora la notizia. Le mando un in bocca al lupo, mi dispiace molto. Simona è quasi in debutto con un programma in prima serata su Rai2 e io sono sempre molto equilibrato nei rapporti fra reti. Ma sul futuro è sempre aperta la possibilità che possa tornare su Rai1»

Amadeus: festival storico – «E’ il festival esattamente come lo volevo, esattamente così, e tutti quelli che mi hanno aiutato a realizzarlo. Permettetemi di dirlo senza presunzione, è un festival storico». Lo ha detto Amadeus commentando l’andamento del 71mo festival di Sanremo. «Credo che dobbiamo dirci le cose come stanno -ha detto il direttore artistico della kermesse- Dobbiamo capire che questo festival inevitabilmente rappresenta una forte rottura. Quando ho parlato di 70+1 era questo il senso». Perché, ha sottolineato Ama, «in una situazione come questa, in un anno dove è cambiato il mondo, il festival che stavamo pensando era un festival che andava in una direzione di assoluto cambiamento, non di un timido cambiamento». E «nel momento in cui c’è un cambiamento si approfitta di una situazione limite dove non si pensa al dato o al record da superare. I dati per me sono straordinari, al di là delle nostre più rosee attese», ha aggiunto il conduttore.

Amadeus e le donne e il festival ter – «Come l’anno scorso, volevo un cast molto al femminile, che voleva dire avere tante presenze. Mi piaceva di più l’idea della rotazione piuttosto che quella di avere 1-2 donne fisse e 50 uomini che si alternavano». Lo ha detto Amadeus, in conferenza stampa, spiegando la scelta di chiamare una donna diversa ogni sera. «Sono orgoglioso di avere avuto tante donne in due anni, ognuna con il suo mondo, dal più leggere al piu’impegnato», ha poi aggiunto. «Il prossimo festival? Non posso pensarci ora. Mi sembra molto lontano».

Controlli Covid ok, nessun ritiro, solo Irama «da remoto»«Oggi possiamo dire che è scongiurato il rischio di altri `ritiri´ dei cantanti in gara, perché gli esiti degli ultimi controlli sono tutti ok e siamo coperti fino a domenica. Quindi Irama rimarrà l’unico a partecipare da remoto». Lo ha sottolineato il vicedirettore di Rai1, Claudio Fasulo, nella conferenza stampa quotidiana del Festival di Sanremo. continua a leggere

Speranza firma le ordinanze: la Lombardia evita il rosso, la Campania no. Veneto e Friuli arancioni


articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/05/news/monitoraggio_colori_regioni_zona_rossa_zona_arancione_iss-290417979/?ref=RHTP-BH-I288512892-P1-S1-T1

I provvedimenti in vigore da lunedì 8 marzo. Iss-Istat: “Tra marzo e dicembre, 108.178 decessi in più rispetto alla media”

ROMA Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Lombardia evita la zona rossa, passando all’arancione scuro.  La Campania passa in zona rossa da lunedì 8 marzo.

Anche l’Emilia-Romagna resta in arancione. La decisione sarebbe dovuta anche alle differenze che ci sono fra i vari territori della provincia: per Bologna e Modena, le due zone maggiormente sotto pressione, è già infatti stata istituita la zona rossa, mentre Rimini, Ravenna, Cesena e Reggio Emilia sono in ‘arancione scuro.

La Liguria resta gialla, unica nel Nord Italia che resta di questo colore. L’Umbria è stata confermata in
fascia ‘arancione‘. La Regione ha quindi emesso una nuova ordinanza, valida fino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico) che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere.

Nelle Marche, dal 6 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa. Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le università. Va sottolineato che in base all’ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole. Le Province di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione.

In Abruzzo, che si trova in zona arancione, scuole materne e dell’infanzia e barbieri, parrucchieri e centri estetici continueranno ad essere aperti anche nelle zone cosiddette ‘rosse locali’ istituite dalla Regione. Il presidente, Marco Marsilio, sta infatti per firmare una nuova ordinanza che proroga le maggiori restrizioni per determinate aree, ma le misure e i divieti verranno elencati nel provvedimento e non si farà più riferimento alle norme contenute nei Dpcm. Di fatto le maggiori restrizioni rappresentano un inasprimento delle misure previste per la zona arancione, in cui si trova l’Abruzzo. La zona con maggiori restrizioni non sarà più definita ‘rossa’.

Le zone

Riepilogando, ecco come sono divise le regioni:

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.
Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.
Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.
Zona bianca: Sardegna.

Le indicazioni della cabina di regia – “Il dato dell’Rt a 14 giorni mostra che il nostro Paese ha superato l’1, questa non è una buona notizia perché è un indicatore di crescita dell’epidemia e l’obiettivo a livello Paese e di Regioni e Province autonome è riportarlo rapidamente sotto l’1, ma quasi  tutte le regioni sono con l’Rt sopra l’1 anche se con il livello più basso dell’intervallo di confidenza in alcuni casi sotto l’1. continua a leggere

TUTTI GLI RT

Ecco il quadro regione per regione degli Rt puntuali come indicato nella bozza dell’ultimo monitoraggio  Iss-ministero della Salute (dati al 3 marzo 2021 relativi alla settimana 22-28 febbraio) :

REGIONE              RT PUNTUALE

  • Abruzzo           0.96
  • Basilicata        1.16
  • Calabria          0.81
  • Campania       0.96
  • E-R                     1.13
  • FVG               0.92
  • Lazio               0.98
  • Liguria           0.96
  • Lombardia     1.13
  • Marche           1.08
  • Molise            1.66
  • Piemonte       1.15
  • PA Bolzano    0.75
  • PA Trento      1.1
  • Puglia              0.93
  • Sardegna       0.67
  • Sicilia             0.79
  • Toscana         1.18
  • Umbria           0.79
  • Valle d’Aosta   1.21
  • Veneto             1.08

Andrea Gresele, l’ospedale di Verona dimette il calciatore Hellas folgorato


articolo: https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/cronaca/21_marzo_02/andrea-gresele-l-ospedale-verona-dimette-calciatore-hellas-folgorato-ea82dfbe-7b40-11eb-a431-957d0ab51442.shtml

Il diciottenne era salito sul vagone di un treno in sosta dopo una cena con i compagni di squadra della primavera. È stato ricoverato in terapia intensiva in coma farmacologico

Ha lasciato l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, dove era stato trasferito in questi giorni, Andrea Gresele. Il ragazzo, giocatore della Primavera dell’Hellas, è stato dimesso dopo che, nelle notte tra il 6 e il 7 febbraio, era caduto dal tetto di un vagone in sosta alla stazione di Porta Vescovo, a Verona, colpito dalla scossa elettrica uscita dall’impianto di alimentazione del treno. Per ragioni da accertare, Gresele era salito sopra al mezzo. Aveva passato la serata a cena, in un appartamento poco lontano, insieme a dei compagni di squadra. Nella caduta ha riportato un grave trauma cranico e la frattura di una vertebra. Ricoverato e operato d’urgenza all’ospedale di Borgo Trento, è rimasto in coma farmacologico, in terapia intensiva, in prognosi riservata. Poi, il risveglio, con i medici che non hanno rilevato deficit motori agli arti inferiori e superiori. La ripresa è iniziata, ulteriori controlli sono stati effettuati a Negrar. Martedì mattina le dimissioni e il ritorno a casa, in famiglia.  continua a leggere

Link: https://alessandro54.com/2021/02/08/verona-gravissimo-giocatore-della-primavera-folgorato-dai-fili-del-treno/

Incendio a Torino, il momento dello scoppio all’ultimo piano dell’edificio


articolo: https://video.repubblica.it/edizione/torino/incendio-a-torino-il-momento-dello-scoppio-all-ultimo-piano-dell-edificio/377209/377819?ref=RHTP-BS-I270682269-P3-S3-T1

Torino today : Incendio torino ultima ora – ultima ora torino incendio | ansa torino ultima ora oggi

Paura a Torino per l’incendio scoppiato nel grande edificio all’angolo tra corso Ferrucci e corso Peschiera: sul tetto dell’ex Fiat Engineering – trasformatosi da anni in centro polifunzionale – quando il rogo si era già sviluppato, c’è stata anche un’esplosione con un’alta fiammata che ha ulteriormente spaventato i dipendenti in fuga.

Incendi:serie di roghi notturni a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/02/incendiserie-di-roghi-notturni-a-milano_6c61f2f4-e123-44f1-bf75-5d4c7c0cc151.html

Singoli episodi in sei vie della città dalle 2 all’alba

(ANSA) – Milano, 02 marzo 2021 – Una serie di roghi che hanno coinvolto auto parcheggiate o cassonetti dei rifiuti si sono verificati la scorsa notte a Milano. In nessun caso ci sono stati feriti, ma i Vigili del fuoco sospettano che possa trattarsi di atti dolosi e non si esclude che possano essere stati appiccati dalla stessa mano.

Gli incendi si sono verificati in via Sannio, piazza degli Affari, via Sebino, piazza Medaglie D’Oro, via Caldera e Viale Bligny, dalle 2 di notte fino all’alba di oggi. I vari casi sono al vaglio delle forze dell’ordine. (ANSA).

🟠LOMBARDIA ZONA ARANCIONE🟠


Nuovo Dpcm Draghi, la bozza: cosa si può fare per spostamenti, seconde case, negozi e ristoranti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_febbraio_26/nuovo-dpcm-draghi-bozza-cosa-si-puo-fare-spostamenti-seconde-case-negozi-ristoranti-ea9ed978-7837-11eb-a31c-83439f3265f9.shtml

Inviata alle Regioni la bozza del nuovo decreto che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile

L’impianto cambia di poco, la linea resta quella del rigore.

La bozza del primo Dpcm del governo Draghi conferma le principali regole del decreto dell’ex presidente Conte, in vigore fino al 5 marzo.

Ecco le principali novità.

  • Il 27 marzo potranno riaprire cinema, teatri e sale da concerto, a precise condizioni; in zona rossa saranno chiusi i barbieri e i parrucchieri, che il precedente governo lasciava aperti.

    Il nuovo testo deve ora passare al vaglio delle Regioni per il via libera e, una volta approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, sarà valido dal 6 marzo al 6 aprile.

    Pasqua blindata dunque, perché il balzo in avanti del Covid e la corsa delle varianti, sempre più insidiose, non consentono allentamenti e riaperture.

    Cambierà anche il metodo di lavoro. Eventuali cambi di fascia partiranno dal lunedì. E poiché le Regioni chiedono di modificare i parametri che fanno scattare le restrizioni, il governo ha istituito un tavolo di lavoro ad hoc.
  • Mascherine: Rimangono obbligatorie all’aperto e al chiuso, tranne che nelle situazioni in cui l’isolamento è garantito. In casa l’uso non è obbligatorio, ma fortemente raccomandato in presenza di persone non conviventi. Chi può togliere la mascherina? I bambini sotto i 6 anni, le persone disabili che abbiano incompatibilità con l’uso dei dispositivi di protezione individuale e chi sta svolgendo attività sportiva.
  • Divieto di assembramento: Resta in vigore, anche nei parchi, nelle ville e nei giardini pubblici. Ancora chiusi i parchi di divertimento.
 
 
  • Cinema e teatri: La riapertura di cinema, teatri e sale da concerto scatterà il 27 marzo, nella giornata mondiale del Teatro. Gli spettacoli, anche all’aperto, si svolgeranno «con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro». Le attività potranno svolgersi «a condizione che siano approvati nuovi protocolli o linee guida» approvati dal ministero dei Beni culturali e validati dal Cts.
  • Amici e parenti: Chi abita in zona gialla può andare a trovare amici e parenti una sola volta al giorno dentro la regione, portando con sé figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. La stessa deroga vale per chi abita in zona arancione, ma nel solo territorio comunale. La deroga non è più prevista per chi vive in zona rossa.
  • Seconde case: È possibile raggiungere le seconde case, purché non si trovino in zona rossa. Ci si può trasferire solo con il nucleo familiare convivente e se la casa è disabitata. Non si possono invitare amici e parenti. E bisogna poter dimostrare di essere proprietari oppure affittuari, con contratto precedente al 14 gennaio 2021. Chi vive in fascia gialla o arancione può andare in una seconda casa anche fuori regione, purché non si trovi (la casa) in fascia rossa o arancione scuro. Chi invece abita in zona rossa non può uscire dal comune di residenza se non per comprovate esigenze, quindi andare nelle seconde case è vietato.
  • Bar e ristoranti: La riapertura serale può attendere. Nelle zone gialle bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono lavorare dalle 5 alle 18. Si può stare al tavolo in 4 persone al massimo, a meno che non si tratti di conviventi. Dopo le 18 è vietato consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Fino alle 22 (per i soli locali con cucina) è consentito l’asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle adiacenze. I ristoranti degli hotel sono aperti per i clienti che vi alloggiano.
  • I centri commerciali: I centri commerciali, le gallerie e i parchi commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di alcuni negozi presenti all’interno: edicole, farmacie, parafarmacie, alimentari, librerie, prodotti agricoli e florovivaistici.
  • Mezzi pubblici: La capienza dei bus e delle metropolitane resta fissata al 50 per cento.
  • Attività motoria e sportiva: Si può svolgere attività sportiva all’aperto (solo nelle zone gialle e arancioni) mantenendo la distanza di sicurezza di due metri e attività motoria, sempre all’aperto, a un metro dalle altre persone.
    È permesso svolgere attività sportiva di base e attività motoria presso centri e circoli sportivi pubblici e privati, senza assembramenti e rispettando le distanze. Vietato usare gli spogliatoi. Nelle zone rosse i circoli sportivi sono chiusi.
  • Parrucchieri chiusi in zona rossa: La novità rispetto al Dpcm di Giuseppe Conte è che in zona rossa dal 6 marzo saranno chiusi i barbieri e i parrucchieri.
  • Impianti da sci: Restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, che possono essere utilizzati solo «da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Cip e/o dalle rispettive federazioni».
  • Feste e sale da gioco: Resta sospesa l’attività di sale giochi, scommesse, bingo e casinò. Chiuse sale da ballo e discoteche. Le feste sono vietate, al chiuso e all’aperto, anche quelle di matrimonio, battesimo, comunione eccetera. Rimane anche nel nuovo Dpcm la forte raccomandazione di non ricevere in casa «persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza».
  • Musei: Sono aperti dal lunedì al venerdì, con ingressi contingentati.
  • Scuola: Si attende il parere del Cts, richiesto dalle Regioni, sull’impatto tra i banchi di una terza ondata, sempre più possibile.

Ex Ilva di Taranto, operaio 38enne ha un malore in fabbrica a e muore nello spogliatoio


articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/02/26/news/ex_ilva_di_taranto_operaio_38enne_ha_un_malore_in_fabbrica_a_e_muore_nello_spogliatoio-289305985/?ref=RHTP-VS-I270681067-P15-S5-T1

Francesco Toma è morto prima di iniziare il suo turno di lavoro: è stato soccorso sul posto, ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile

Ha timbrato l’ingresso col badge alle 6.30 nella portineria A del siderurgico ArcerlorMittal di Taranto ed è entrato nello spogliatoio per cambiarsi e prendere servizio nel reparto Trh-Afo (Trattamento acqua altoforni). Ma dopo circa 15 minuti, mentre tre colleghi lo attendevano fuori per andare assieme sugli impianti Francesco Tomai, 38enne residente nella borgata di Talsano, è stato colto da malore ed è morto. A dare l’allarme i compagni di lavoro tornati indietro nello spogliatoio dopo averlo atteso invano.

Sono stati primi a provare a salvarlo. Sul posto è intervenuto prima il personale dell’infermeria dello stabilimento poi i soccorritori del 118 ma purtroppo per l’operaio circa 40 minuti di tentativi di rianimarlo sono risultati vani. Secondo le prime ipotesi potrebbe essere stato vittima di un ictus. Tomai non ha neanche avuto il tempo di cambiarsi e indossare la tuta da lavoro. Nello stabilimento si è recato anche il pm di turno per accertare la dinamica dell’accaduto.

Forte lo sconcerto tra i colleghi e gli amici per la morte di “Ciccio”, come era chiamato confidenzialmente. Tomai era sposato. “Siamo rimasti sconcertati per la perdita improvvisa di una persona così giovane– racconta Antonio Talò, segretario Uilm Taranto – ci ha colpiti il dolore dei colleghi e della moglie, siamo vicini alla famiglia“.

Il sindacato Flm Uniti Cub Taranto ha listato a lutto le sue pagine social. “Ci stringiamo alla famiglia del giovane lavoratore in questo momento drammatico – ha sottolineato il segretario generale della Uilm nazionale, Rocco Palombella – ed esprimiamo cordoglio perché una vita che si spezza è un grande dolore per tutti“.

Covid, Lombardia verso la zona arancione: nuovi focolai e Rt in salita


articolo: Lombardia zona arancione forse da lunedì: contagi in aumento e Rt in salita- Corriere.it

Dovranno chiudere bar e ristoranti. A Milano città l’Rt ha raggiunto quota 1,19, in continua costante crescita da diversi giorni. E l’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti nel Bresciano ha superato i 300.

Fa impressione il fiume di gente che in un assembramento di bicchieri scende lungo i due lati del Naviglio dal primo pomeriggio in poi. Fa impressione non tanto per il numero di ragazzi e quindi di bicchieri che da queste parti non mancano mai. Ma per il fatto che nel frattempo sta maturando quella che dovrebbe essere una lunga vigilia di un nuovo passaggio in zona arancione. Arancione chiaro, per essere attenti alle sfumature, che ora come ora fanno ancor più la differenza. Dato che per ora le zone con misure rafforzate, quindi arancione scure, restano quelle nel Bresciano e nei Comuni cuscinetto confinanti, con Bollate, Mede e Viggiù in rosso fino a mercoledì.

È un’altra di quelle giornate lì. Si parla di numeri e curve. Curve e numeri. Quelli che stamattina comporranno la nuova pagella lombarda. E si attende solo la conferma di quelle che sono sensazioni diffuse, per certi versi attese e forse auspicate.Una decisione che prenderà forma sui tavoli della cabina di regia, valutando la combinazione degli elementi di rischio con il parametro dell’Rt. Che ormai, se si considera quello dei contagi, in Lombardia ha scollinato quota 1. Quello dei ricoveri invece resta sotto l’1, e sarebbe l’unico elemento di giallo vestito e vestibile. Dopo la consueta cabina di monitoraggio tecnica, ci sarà il passaggio più politico. L’indirizzo del ministero è sempre quello di Roberto Speranza, ma il governo alle spalle è diverso. Con molte anime che ancora ieri invocavano venti di aperture. Ma per ora, come illustrato dal neo ministro per i Rapporti con le Regioni Mariastella Gelmini, il rischio legato alle varianti è lì a rimandare l’appuntamento con la vita vera: per ora non si apre, anzi si richiuderà. continua a leggere

 

 

Dal 25 febbraio ed entro 5-6 giorni verranno vaccinati i circa30mila cittadini tra i 60 e i 79 anni dei Comuni al confine tra Bergamo e Brescia (15 bergamaschi e 8 bresciani), dove il contagio dilaga anche a causa delle varianti. Mentre per gli over 80 prosegue il programma vaccinale già in corso, Bertolaso ammette che «probabilmente, per fare in modo di avere le dosi necessarie a vaccinare gli over 60 in questi Comuni, dovremo rallentare la somministrazione della fase 1 bis per quanto riguarda le attività sociali, che sono meno a rischio». Per vaccinare i 30mila 60-79 enni (con AstraZeneca e con Pfizer) sono stati individuati quattro centri vaccinali: a Chiuduno, Iseo, Antegnate e Chiari. Saranno 18 le linee vaccinali in ciascuna provincia: «Verranno fatte circa 2.500 vaccinazioni al giorno in quella bresciana e altrettante in quella bergamasca, per un totale di 4-5.000 somministrazioni al giorno: in questo modo entro 5 o 6 giorni chiuderemo questa vaccinazione lungo il confine tra le due province».

Covid in Lombardia, il report :

Covid in Lombardia, il report- Corriere.it

16 febbraio 2021 

Pozzo d’Adda, incendio in una ditta di metalli: fiamme alte e allarme fumi


articolo: Pozzo d’Adda, incendio in una ditta di metalli: fiamme alte e allarme fumi- Corriere.it

Il rogo è divampato intorno alle 20.30 di giovedì nel capannone della Ossidazione Anodica, che si occupa di lavorazione dell’alluminio. I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte. Il sindaco: «Tenete chiuse le finestre»

26 febbraio 2021 

È servita una notte di lavoro ai vigili del fuoco per domare l’incendio di vaste proporzioni scoppiato alle 20.30 circa di giovedì nel capannone della Ossidazione Anodica srl, ditta di Pozzo d’Adda, nel milanese, che si occupa di lavorazione dell’alluminio. Venerdì mattina, un mezzo dei vigili del fuoco si trova ancora sul posto, per controllare gli ultimi focolai, e scongiurare un’eventuale ripresa delle fiamme che per tutta la notte hanno illuminato il cielo con lingue di fuoco molto alte, fortunatamente senza provocare feriti.

Il fabbricato si trova in via Berlinguer, in zona industriale, a qualche centinaio di metri in linea d’aria dal primo nucleo abitato. Secondo quanto appreso l’incendio (divampato forse da un silos esterno) non ha raggiunto i fusti di acido presenti all’interno, scongiurando così il pericolo ambientale, anche se gli accertamenti, su questo fronte, non sono ancora stati completati e l’amministrazione ha invitato precauzionalmente i cittadini a tenere chiuse porte e finestre per evitare di inalare fumi. Nel giugno 2018, la stessa azienda era stata colpita da un altro incendio, anche se di proporzioni minori, e, anche in quel caso, senza feriti.

Pozzo d’Adda, incendio in una ditta di metalli: fiamme alte e allarme fumi

Incidenti stradali: camion a fuoco, A4 chiusa nel Bresciano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/02/26/incidenti-stradali-camion-a-fuoco-a4-chiusa-nel-bresciano_29d85009-3699-4875-8b86-65b16067e34b.html

(ANSA) – Brescia, 26 febbraio 2021 – Un mezzo pesante ha preso fuoco dopo un incidente avvenuto attorno alle sette lungo l’autostrada A4 nel territorio tra Ospitaletto e Castegnato nel Bresciano.
L’autostrada è stata chiusa al traffico.

Con le fiamme si sono sprigionate anche colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza.
Due i mezzi coinvolti: uno trasportava glicerina e l’altro pellet. Nell’incidente non risultano feriti. (ANSA).

Calcioscommesse, Beppe Signori assolto con formula piena: “Giustizia è fatta”


articolo: https://bologna.repubblica.it/sport/2021/02/23/news/calcioscommesse_beppe_signori_assolto_con_formula_piena_giustizia_e_fatta_-288870119/

Bologna, 23 febbraio 23021 – “Dopo dieci anni è finita, anche se io e il mio avvocato non avevamo mai avuto dubbi sulla mia innocenza. In qualche modo vengo ripagato, giustizia parziale è stata fatta, perché comunque questi anni non me li restituirà più nessuno, è una rivincita e speriamo che sia la prima di una lunga serie. Io ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. E’ una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”. Sono le parole pronunciate oggi, 23 febbraio, alla Libertà di Piacenza da Beppe Signori fuori dal Tribunale.

il processo a carico di Signori s’è concluso con un’assoluzione piena. L’ex giocatore di Foggia, Lazio e Bologna era imputato nel filone piacentino dell’inchiesta sul calcioscommesse. Era accusato di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova del 2 ottobre 2010. Signori, difeso dall’avvocato Patrizia Brandi del foro di Bologna, aveva rinunciato alla prescrizione.

Calcioscommesse, Signori accusato anche di riciclaggio

15 Dicembre 2020

Calcioscommesse, reato prescritto. Signori: “Mai truccate le partite”

Treni Storici Abbandonati …


Treni storici abbandonati nelle Stazioni Sarde – sequestrati 30 mezzi

Videolina VIDEO: https://www.videolina.it/articolo/tg/2021/02/23/treni_storici_abbandonati_nelle_stazioni_sequestrati_30_mezzi-78-1119014.html

Vecchi treni arrugginiti 

2020, Documentario d’emergenza


VIDEO: 

https://www.corriere.it/speciale/cronache/2021/2020-documentario-emergenza/

Truffa dei vaccini, la procura di Perugia


Truffa dei vaccini, la procura di Perugia acquisisce documenti dall’Aifa, dal commissario Arcuri e dalla Regione Veneto

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2021/02/18/news/vaccini_la_procura_di_perugia_acquisisce_documenti_dall_aifa_e_dal_commissario_arcuri-288199326/

L’indagine riguarda un tentativo di raggiro ai danni dell’Umbria

L’approvviggionamento dei vaccini, i contratti nazionali ed europei, la distribuzione delle fiale tra le Regioni italiane. La procura di Perugia, guidata da Raffaele Cantone, ha dato mandato ai carabinieri del Nas del capoluogo umbro di acquisire alcuni documenti presso la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid; Domenico Arcuri, e l’Aifa per accertare le modalità e i cirteri con cui le dosi sono arrivate nei territori.

Secondo quanto si apprende dal Nas, l’acquisizione di documenti riguarderà anche la sede della Regione Veneto. L’obiettivo è di accertare i presunti proponenti di forniture di vaccino in deroga agli accordi con le Autorità centrali.

L’operazione è scattata nell’ambito delle indagini su un tentativo di truffa del quale è accusato un quarantenne incensurato, originario della provincia di Messina. L’uomo, a gennaio scorso – in base alla ricostruzione degli inquirenti – “accreditandosi falsamente” come intermediario per conto di Astrazaneca internazionale aveva proposto alla Regione Umbria l’acquisto di vaccini anti Covid. Nel fascicolo non ci sarebbero altri indagati.