NYON – Tre turni di squalifica. E’ questa la sanzione comminata dalla commissione disciplinare dell’Uefa a Neymar per gli insulti via social che il brasiliano ha rivolto all’arbitro del match degli ottavi di Champions Paris Saint Germain e il Manchester United, lo sloveno Skomina. O Ney, infortunato, aveva assistito dalla tribuna alla sconfitta della sua squadra, eliminata dai Red Devils nonostante la vittoria dell’andata in Inghilterra. A scatenare l’ira del brasiliano era stata in particolare la concessione nei minuti di recupero del rigore decisivo per l’eliminazione del Psg. Neymar aveva insultato anche l’arbitro al Var, ovvero Irrati.
“Questa è una vergogna – aveva scritto O Ney postando l’immagine del fallo di mano di Kimpembe su Instagram-. Mettono quattro persone che non capiscono di calcio a controllare le immagini. Non esiste! Come fa il ragazzo a colpire di mano se è girato di spalle? Ma vaff…“. Intanto domani Neymar giocherà la finale di Coppa di Francia contro il Rennes, anche dopo la ‘fuga’ a Torino di ieri, che non ha indisposto il tecnico dei parigini Thomas Tuchel: “Non sono suo padre, né un poliziotto”. continua a leggere
“AC Milan sente il dovere di denunciare ai massimi Organi sportivi i gravi episodi di ieri avvenuti sia all’esterno che all’interno dell’impianto sportivo, per i quali la Procura Federale non ha ritenuto opportuno avviare le procedure per porvi fine, con l’auspicio che, con l’impegno di tutti, vengano presi dei provvedimenti affinché il razzismo possa essere debellato da tutti gli stadi italiani“. Lo afferma il club rossonero in una nota all’indomani della finale di coppa Italia contro la Lazio.
Scaroni, cori e ululati razzisti avvilenti – “È stato avvilente seguire un così importante evento sportivo nel nostro stadio mentre da un settore erano percepibili ululati e insulti razzisti. È doveroso non abbassare la guardia: il calcio è rispetto. Il calcio deve unire e non dividere”. Lo afferma il presidente del Milan, Paolo Scaroni, nella nota con cui il club denuncia “ai massimi Organi sportivi” i cori razzisti scanditi dai tifosi della Lazio ieri dentro e fuori San Siro, prima e durante la semifinale di coppa Italia.
Tegola per il Milan: la stagione di Davide Calabria si è chiusa ieri sera contro la Lazio, partita in cui il terzino destro rossonero si è procurato la frattura del perone. Per il laterale classe 1996 cresciuto nel vivaio milanista sono previsti due mesi di stop.
TITOLARISSIMO — Calabria, partito esterno di centrocampo nel 3-4-2-1 varato da Gattuso nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro i biancocelesti, è uscito al 40′ del primo tempo dopo una botta ricevuta lasciando il posto a Conti. Era stato tra i migliori del Milan, impegnando Strakosha con un sinistro insidioso sullo 0-0. In stagione ha totalizzato 33 presenze e un gol, all’esordio rossonero in campionato contro il Napoli. A questo punto sulla destra sarà ballottaggio tra Conti, apparso ancora poco brillante dopo la prova opaca con il Parma, e Abate, l’altro terzino destro in rosa.
LA NOTA — Con una nota sul proprio sito internet, il Milan ha ufficializzato l’infortunio: “Nel corso del match di Coppa Italia disputato ieri contro la Lazio – si legge –, Davide Calabria ha subito un trauma contusivo diretto della gamba sinistra. Gli accertamenti clinici e strumentali eseguiti in data odierna hanno evidenziato una frattura composta del perone sinistro. Un nuovo controllo radiologico è previsto tra un mese”.
NEWS MILAN – Il club rossonero ha emesso un comunicato ufficiale riguardante l’infortunio di Davide Calabria:
«AC Milan comunica che nel corso del match di Coppa Italia disputato ieri contro la Lazio, Davide Calabria ha subito un trauma contusivo diretto della gamba sinistra. Gli accertamenti clinici e strumentali eseguiti in data odierna hanno evidenziato una frattura composta del perone sinistro. Un nuovo controllo radiologico è previsto tra un mese».
(ANSA) – Milano, 24 aprile 2019 – Cori razzisti nei confronti del giocatore del Milan Tiemoué Bakayoko sono stati scanditi da gruppi di tifosi della Lazio all’ingresso di San Siro, dove stasera si gioca la semifinale di coppa Italia contro i rossoneri. Sono attesi allo stadio circa 4 mila sostenitori biancocelesti, controllati all’ingresso dello stadio da forze dell’ordine e steward. In almeno un paio di occasioni i tifosi in arrivo hanno cantato il coro ‘questa banana è per Bakayoko‘, come già avvenuto nelle ultime due partite della Lazio.
Insultato, espulso e ora anche deferito: nuovi guai per Maurizio Sarri dopo il finale burrascoso dell’ultima partita del suo Chelsea contro il Burnley. La Football Association ha deferito il tecnico toscano, accusandolo di “cattiva condotta“. Sarri era stato espulso nei minuti finali del posticipo di lunedì sera, quando era uscito dall’area tecnica per avvicinarsi ai suoi giocatori. In precedenza Sarri era stato insultato da un componente dello staff tecnico del Burnley, che lo aveva definito un “italiano di merda“. Sull’episodio, confermato a fine partita anche da Gianfranco Zola, la FA non ha ancora stabilito se aprire un’indagine. Il tecnico dei Blues ha tempo fino a venerdì per presentare ricorso. Il Chelsea sarà di scena domenica all’Old Trafford, in uno spareggio con il Manchester United per il quarto posto.
Insultato ed espulso, serata da dimenticare per Maurizio Sarri: il suo Chelsea non è andato oltre il pari casalingo contro il Burnley, e il tecnico italiano è stato pesantemente offeso dalla panchina avversaria. Secondo quanto riporta la stampa britannica, nei concitati minuti finali del posticipo dello Stamford Bridge, un componente dello staff tecnico del Burnley avrebbe gridato “italiano di merda” all’ex allenatore del Napoli. Un episodio che ha scatenato la veemente reazione di Sarri, in seguito espulso dal direttore di gara. A fine gara, per spiegare l’accaduto, in conferenza stampa si è presentato il suo vice, Gianfranco Zola. “Sarri è stato espulso dopo essere stato offeso – la conferma di Zola -. Dopo quanto successo in campo, non ha ritenuto che parlare con la stampa fosse la cosa giusta. Penso che gli sia stato detto qualcosa dalla panchina del Burnley. Vedremo cosa fare a riguardo. Credo che la vicenda avrà un seguito: capiamo che l’adrenalina possa giocare brutti scherzi, ma era rattristito”.
Chelsea: insulti a Sarri, è andata così. Ora la FA apre un’inchiesta?
Lo staff del Burnley avrebbe insultato il tecnico italiano: la nostra ricostruzione dell’episodio dietro la sua espulsione. Il rapporto del quarto uomo potrebbe indurre la F.A. ad aprire un fascicolo. Lo staff del Burnley coinvolto rischia 5 giornate di stop e una maximulta – continua a leggere
Dalla Gazzetta.it il Video dell’intervista a Zola vice di Sarri premere il Link qui sotto
Ansa – 20 aprile 2019 – La Juve Stabia (serie C, girone C) ha battuto 2-1 la Vibonese ed è matematicamente promossa in serie B con due giornate di anticipo sulla fine del campionato. I gol di Paponi su rigore, al 10′ e di Mezavilla, al 47′, dopo il momentaneo pareggio degli ospiti con Bubas al 31′, su rigore., hanno dato alle Vespe la certezza del salto di categoria. Il club di Castellammare di Stabia torna in serie B per la terza volta nella sua storia ed a quattro anni di distanza dall’ ultima promozione. Grande festa a Castellammare di Stabia, dove i settemila presenti allo stadio “Romeo Menti” si sono aggiunti alle centinaia di persone che stanno festeggiando per le strade.
La Serie A 2004-2005 è stata la 103ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (il 73º a girone unico), disputato tra il 11 settembre 2004 e il 29 maggio 2005. Il campionato è stato vinto dalla Juventus, ma a causa dello scandalo che ha investito il calcio italiano nel 2006 il titolo leè stato revocato, rimanendo non assegnato
Scudetto 2005/ 2006 – Le sentenze della magistratura sportiva assegnarono il titolo all’Inter in qualità di prima squadra classificatasi alle spalle di Juventus e Milan, entrambe penalizzate
Torino, 19 aprile 2019 – Dopo Khedira un altro giocatore della Juventus tiene in ansia i bianconeri. Si tratta di Nicolò Fagioli, classe 2001 in forza alla squadra Primavera, trequartista di grande talento. A darne la notizia è la società torinese sul suo sito ufficiale: “Fagioli che nei giorni scorsi è stato sottoposto a trattamento ambulatoriale per la correzione di una aritmia cardiaca benigna – si legge nel comunicato – dovrà osservare un periodo di riposo di circa 4 settimane prima della ripresa dell’attività sportiva agonistica”. continua a leggere
Non è certo che abbia aiutato consapevolmente alcuni ‘ndranghetisti a entrare in contatto con la Juventus. Per questo dovrà subire un nuovo processo d’appello Fabio Germani, l’ex ultras della Juventus che era stato condannato dalla Corte d’appello di Torino per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del processo Alto Piemonte, che giovedì è approdato in Cassazione dove i giudici hanno approvato in gran parte la sentenza di secondo grado. Diventano così definitive le condanne per associazione mafiosa di Saverio Dominello e suo figlio Rocco, esponenti della cosca Pesce–Bellocco che erano riusciti a inserirsi nel giro del bagarinaggio dei biglietti della Juventus. Padre e figlio dovranno però essere processati di nuovo per un solo episodio, un tentato omicidio, in base al quale dovrà essere calcolata la durata della loro pena. I giudici del “Palazzaccio” hanno così messo una prima parola definitiva su una vicenda che ha rivelato l’interesse della criminalità organizzata nella gestione della Curva Sud dello JuventusStadium, con Dominello junior a fare da garante della pace tra gruppi ultras, utilizzati della ‘ndrangheta per fare pressioni sulla Juventus e per garantirsi il giro d’affari alimentato dai biglietti. continua a leggere
Cerro Maggiore (Milano), 19 aprile 2019 – Partita sospesa e caccia all’arbitro. Succede a Cantalupo, durante una gara di seconda categoria di calcio fra Virtus Cantalupo e Rescaldinese. Ad accendere gli animi le decisioni arbitrali che, secondo gli ospiti, hanno penalizzato oltremodo la Rescaldinese, squadra ultima in classifica che aveva un solo risultato utile per salvarsi: i tre punti.
Prima sono stati espulsi gli allenatori ospiti, poi ben tre giocatori. Infine la caccia all’arbitro, un giovane di 19 anni, che si è rifugiato nella panchina avversaria con i giocatori di casa che gli hanno fatto da scudo per evitare di essere linciato. Sul posto quattro pattuglie dei carabinieri che hanno faticato non poco ad ottenere la calma. La rissa davanti a centinaia di bambini del settore giovanile presenti sugli spalti.
Stevan Jovetic, ex tra le altre di Fiorentina e Inter, ha riportato un grave infortunio al ginocchio durante Monaco-Reims. Possibile un lungo stop.
La sfortuna continua a perseguitare Stevan Jovetic che sabato, nell’anticipo di Ligue 1 tra Monaco e Reims terminato 0-0, ha riportato un serio infortunio al ginocchio.
Il talento montenegrino, al rientro da titolare dopo cinque mesi, è stato costretto a chiedere il cambio al minuto 84 e a fine partita il tecnico Jardim è sembrato molto pessimista.L’allenatore del Monaco infatti ha dichiarato di temere che per Jovetic possa trattarsi della rottura del legamento crociato, mentre il montenegrino ha lasciato lo stadio in stampelle.Davvero un brutto colpo per Jovetic la cui stagione potrebbe così chiudersi con sole nove presenze e due goal a causa di una lunghissima serie di infortuni.
5 Gennaio 1997 – Inter – Roma 3 – 1. L’Indimenticabile gol in rovesciata di Youri Djorkaeff.
Il 5 gennaio 1997 Youri Djorkaeff segna un gol meraviglioso alla Roma. Anche per questo il calciatore francese è rimasto nei cuori dei tifosi dell’Inter.
Che spavento nella notte per Geoffrey Kondogbia, operato d’urgenza in seguito ad una complicanza dovuta all’intervento alla coscia sinistra cui era stato sottoposto a causa dell’infortunio accusato nell’ultima sfida contro il Rayo Vallecano. Il centrocampista francese naturalizzato centrafricano, è infatti finito sotto i ferri dopo poche ore per colpa di un coagulo di sangue nell’ematoma intramuscolare.
El jugador Geoffrey Kondogbia presentó anoche un resangrado en su hematoma intramuscular, motivo por el que ha ingresado en un centro hospitalario para el correspondiente examen y nueva intervención. Pendiente de alta hospitalaria y evolución.
Traduzione:
Il giocatore Geoffrey Kondogbia ha presentato la scorsa notte un risucchio nel suo ematoma intramuscolare, motivo per cui è stato ricoverato in un centro ospedaliero per l’esame corrispondente e il nuovo intervento. In attesa di dimissione ospedaliera ed evoluzione.
Come riferisce gianlucadimarzio.com, adesso il ragazzo ex Inter e Monacosarebbe fuori pericolo. Passata dunque la paura scaturita dalla complicanza post-operatoria, grazie al tempestivo ed efficace intervento dei medici che sono riusciti a rimuovere il coagulo evitando ben più gravi conseguenze per il centrocampista di proprietà del Valencia. Ed ecco subito il forte ‘in bocca al lupo’ che l’Inter ha prontamente scritto all’indirizzo del calciatore su Twitter:
TORINO – Stagione finita per Sami Khedira, alle prese con un problema al ginocchio che richiederà un intervento chirurgico. La sconfitta con l’Ajax che ha estromesso dalla corsa Champions i bianconeri e lo scudetto ormai conquistato, che potrebbe essere formalizzato nella prossima sfida di campionato contro la Fiorentina, hanno spinto il tedesco ad alzare bandiera bianca. “Dopo quattro mesi di continua sofferenza al ginocchio – ha spiegato Khedira nel post pubblicato su Instagram -, ho deciso di operarmi per rimettere a posto il ginocchio. L’operazione è pianificata nelle prossime due settimane. Sto già pensando avanti, a quando tornerò a lottare per raggiungere i nostri obiettivi la prossima stagione”. Khedira non sarà quindi presente nella partita di sabato contro la Fiorentina, mentre nulla di ufficiale è stato comunicato su Paulo Dybala, anche se nella migliore delle ipotesi lo stop per il problema muscolare dell’argentino dovrebbe aggirarsi sulle due settimane. continua a leggere
A Manchester 7 gol: Spurs in semifinale contro l’Ajax. Sul 4-2 la rete dello spagnolo vale la qualificazione per i londinesi, annullato con la Var una rete al 92′ di Sterling, che aveva già fatto una doppietta, come Son
La semifinale che pochi si aspettavano, quella tra le outsider Tottenham e Ajax, è servita. Al termine di una sfida tutta inglese semplicemente spettacolare e che è stata uno spot formidabile per la Champions e per il calcio made in Premier, il Manchester City deve abbandonare il sogno del Quadruple. Dopo il successo uno a zero all’andata, il Tottenham s’inchina per 4-3, ma al termine di novantotto minuti e spiccioli che sono un rincorrersi di emozioni, basta e avanza per essere tra le migliori quattro del continente. continua a leggere
Traduzione: Grazie a tutti e a ciascuno di voi per l’incredibile supporto stasera 💙 Vi saremmo innamorati di riportare le vostre bandiere questo sabato e renderlo un’altra atmosfera da ricordare!
Eccezionale secondo tempo degli uomini di Ten Hag che legittimano il passaggio del turno mostrando un calcio magnifico e accedendo alla semifinale
Matthijs de Ligt sale in cielo, una spanna sopra Rugani e Alex Sandro, e di testa la mette nell’angolo: è il 2-1 per l’Ajax, è la fine di tutto. L’immagine simbolo dell’eliminazione della Juve dalla Champions è servita e in uno scatto c’è tutto. Il dominio fisico dell’Ajax dei ragazzi, con un capitano 19enne già capace di decidere un quarto di finale di Champions. Ovviamente, la Juve deludente, mezzo metro sotto il livello atteso, lontanissima dalla squadra vista un mese fa contro l’Atletico Madrid. De Ligt, obiettivo per l’estate, segna nella porta di Ronaldo 2018 e il parallelo di mercato è troppo facile, ma stasera – e non solo – conta molto di più la fine del sogno Champions. La Juve ancora una volta trova una serata maledetta. …………… continua a leggere
Juventus – Ajax 1-2 | All goals & highlights
L’ILLUSIONE — Il gol, appunto. C’è stato un momento, intorno alle 21 e 30, in cui tutto sembrava perfetto. Allegri per una volta non cita l’ippica ma il basket e segna con uno schema. C’è un angolo da destra, Bernardeschi, Emre Can, Rugani e Bonucci fanno massa a centro area e Cristiano gira intorno a questo strano quadruplo blocco. La battuta di Pjanic è quella scritta nel copione, perfetta, De Ligt perde CR7 e lo guarda segnare l’ennesimo gol di testa. Il pareggio però, come all’andata, arriva presto, un po’ all’improvviso. Un cross da sinistra rimbalza fuori dall’area dove Ziyech calcia maluccio ma finisce per liberare Van de Beek davanti al portiere, tenuto in gioco da Bernardeschi. Il biondo trova l’angolo e corre a esultare. Qui finisce una prima partita, un po’ bloccata ed equilibrata.
Il pareggio di Van de Beek.
LA CHIAVE — Questo quarto di finale però a inizio secondo tempo prende una decisione precisa e non c’entra l’ingresso di Kean al posto di Dybala, deludente. Le ultime 24 ore avevano lanciato un allarme: Mandzukic, Chiellini e Douglas infortunati, tutti assenti, in coda a una primavera piena di piccoli problemi fisici. Il campo conferma: la Juve non sta bene, entra morbida, come stanca, difende bassa e fatica a ripartire. ……continua a leggere
NIENTE REAZIONE — La Juve a quel punto dovrebbe segnare due volte ma non ci va nemmeno vicino. Anzi, rischia più volte di subire l’1-3 con David Neres e Ziyech scatenati……….. continua a leggere
ROMA – Bakayoko e Kessie rimandati alla Procura Federale, sei giocatori puniti con un’ammenda di 10.000 euro per la rissa finale (compreso Leiva sanzionato per un fatto davvero grave: aver rivolto una frase offensiva a un addetto stampa del Milan in sedia a rotelle), stesso importo a Simone Inzaghi per le proteste che gli sono costate l’allontanamento dal terreno di gioco e al Milan per due sputi di un tifoso all’allenatore laziale. E inibizione fino al 30 aprile a Igli Tare per le proteste nei confronti dell’arbitro Rocchi. E’ il pesante bilancio del convulso finale di Milan-Lazio nelle decisioni del giudice sportivo.
Milan-Lazio, Kessié e Bakayoko prendono in giro Acerbi
Prova tv non ammessa per il caso Acerbi – Come era facilmente prevedibile, Gerardo Mastrandrea non ha applicato la prova tv a Bakayoko e Kessie per l’esibizione della maglia di Acerbi sotto la curva rossonera. Impossibile ricorrere a questo strumento, chiesto dal procuratore federale Pecoraro, dal momento che è necessaria la presenza di una condotta violenta o gravemente antisportiva. Tra questi casi “non può rientrare la fattispecie in esame”, scrive il giudice sportivo rilevando anche che né l’arbitro né i collaboratori della Procura Federale hanno annotato l’episodio nel loro referto. Per questi motivi il giudice sportivo, come era stato ampiamente ipotizzato, ha rinviato il caso alla Procura Federale per un’indagine basata sulla “possibile violazione dei principi generali sanciti dal Codice di giustizia federale”. In particolare potrebbero entrare in gioco i principi di lealtà, correttezza e probità con un deferimento disciplinare al Tribunale Federale Nazionale. La Procura Federale già ieri ha aperto un fascicolo sulla vicenda nelle stesse ore delle pesanti critiche del presidente federale Gravina ai due giocatori del Milan. continua a leggere
Il difensore biancoceleste su Instagram ha postato la foto del centrocampista con la sua maglia nel post gara: “Lo scambio delle maglie doveva essere un segno di distensione”. Il milanista: “Volevo solo scherzare, non volevo offendere nessuno, mi scuso con Francesco”. Immobile sui due rossoneri: “Due uomini piccoli”
“Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un segno di debolezza“. Francesco Acerbi, su Instagram, risponde ancora una volta a Bakayoko. E stavolta lo fa in maniera piccata. Il riferimento è all’episodio del dopo Milan-Lazio, quando il centrocampista, insieme con Kessie, è andato sotto la curva rossonera per mostrare la maglia di Acerbi in segno di sfottò.
Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport ma un se… twitter.com/i/web/status/1…— Francesco Acerbi (@Acerbi_Fra) April 13, 2019
IN SETTIMANA — Tutto era nato sui social in settimana, quando c’erano stati tra i tweet polemici tra lo stesso difensore biancoceleste e il centrocampista rossonero. Acerbi parlando della sfida di questa sera a San Siro aveva dichiarato: “Nei singoli siamo più forti noi“, la risposta di Bakayoko su Twitter era stata praticamente immediata: “Ci vediamo a San Siro“. La controreplica di Acerbi aveva avuto toni distensivi: “Non mi interessano le parole, non volevo mancare di rispetto a nessuno! Il calcio regala queste sfide che si trasformano in emozioni, il calcio è solo un gioco ma è quello più bello del mondo“.
Non mi interessano le parole, non volevo mancare di rispetto a nessuno! Il calcio regala queste sfide che si trasformano in emozioni, il calcio è solo un gioco ma è quello più bello del mondo
A SAN SIRO— Dopo la partita di questa sera, Acerbi è andato da Bakayoko per chiarire e chiudere la vicenda proponendo uno scambio di maglie. Il centrocampista rossonero però, dopo aver accettato la casacca del numero 33 della Lazio, è subito andato sotto la curva rossonera mostrando il “bottino“. Un episodio che non è andato giù ad Acerbi, che si è sentito preso in giro.
LA CONTRORISPOSTA DI BAKA E KESSIE — Subito dopo anche Bakayoko ha affidato a Instagram il suo pensiero: “Grande vittoria stasera, il mio è stato solo un gesto scherzoso. È soltanto una partita, non significa non rispettare l’avversario. Mi scuso con il mio amico Francesco Acerbi se si è sentito offeso“. Dopo la mezzanotte anche Kessie ha chiesto scusa: “Le mie scuse più sincere a @francescoacerbi88 Volevo semplicemente scherzare, niente di più. Massimo rispetto per tutti“.
Il mio è stato un gesto scherzoso Non volevo mancare di rispetto a nessuno. Chiedo scusa a @Acerbi_Fra se si è sentito offeso. #ForzaMilan@acmilan
IMMOBILE ENTRA DURO— Intanto, l’attaccante della Lazio Ciro Immobile è entrato a gamba tesa Kessie e Bakayoko, commentando il post di Acerbi su Instagram, senza mezze misure: “Due piccoli “uomini” che mostrano la maglia di un campione sia in campo che nella vita…sei un grande Leone non ci pensare”
Ivano Bordon (Venezia, 13 aprile 1951) è un preparatore atletico ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982
L’ex portiere nerazzurro, 382 presenze complessive con la maglia dell’Inter tra il 1970 e il 1983, compie oggi 67 anni
MILANO – Tredici anni ininterrotti trascorsi a difendere i pali della porta nerazzurra, dal 1970 al 1983, caratterizzati da ben 382 presenze tra tutte le competizioni e soprattutto dalla conquista di 2 Scudetti (1970/71 e 1979/80) e 2 Coppe Italia (1977/78 e 1981/82).
Da parte di FC Internazionale Milano e Inter Forever, tanti auguri di buon compleanno a Ivano Bordon che compie oggi 67 anni!
Non solo le polemiche per il coro dei tifosi del Chelsea contro Salah: su Snapchat un supporter londinese ha insultato il difensore del Napoli. Il club: “Avviata un’indagine per identificare il colpevole
Non c’è solo il video del coro dei tifosi del Chelsea contro Mohamed Salah a macchiare la notte di Europa League. Dall’Inghilterra proviene un altro episodio di razzismo: protagonista un tifoso dell’Arsenal, il bersaglio è Kalidou Koulibaly. A inchiodare il supporter dei Gunners è un video sul social network Snapchat, in cui si sente pronunciare la parola “nigger” con tanto di parola scritta durante la ripresa del video.
LA POSIZIONE DEL CLUB— A tal proposito è intervenuto direttamente il club londinese: “Condanniamo completamente l’uso di questo tipo di linguaggio razzista, è stata avviata un’indagine per identificare il colpevole. continua a leggere
Ligue 1, Digione-Amiens interrotta. Per Gouano “buu” razzisti
Il capitano della squadra ospite è andato sotto la curva avversaria per indicare chi lo stava insultando: “È una cosa indecente”. Già annunciati provvedimenti, anche di tipo giudiziario
E’ andato sotto la curva avversaria indicando il tipo che lo insultava. Così, è stato identificato un individuo che si divertiva a urlare dei “buu” razzisti contro Prince Gouano, capitano dell’Amiens che ha fatto sospendere la partita con il Digione per qualche minuto, segnalando il fatto. E dicendosi semplicemente scandalizzato: “Siamo tutti uguali – ha dichiarato poi il giocatore a fine gara – e certa gente non ha nulla a che vedere con il calcio”.
Prince Gouano sotto la curva durante Digione-Amiens. Afp
SANZIONI IN VISTA — Al minuto 78, in ogni caso, Gouano si è rivolto all’arbitro, spiegandogli quanto stava succedendo: “E’ una cosa indecente, c’è un tipo che fa il verso della scimmia, non si può continuare così. O si risolva la situazione o riporto la squadra in spogliatoio”. Poi il capitano dell’Amiens è andato sotto la curva, indicando chi lo insultava che poi è stato identificato dal Digione. La Lega ha preso posizione, in solidarietà di Gouano, condannando l’accaduto e annunciando provvedimenti anche giudiziari. Per la cronaca, dopo pochi minuti di sospensione, il match è ripreso ed è terminato 0-0.
Analisi dei bilanci dei club: ecco una banca-dati con cifre e curiosità per tutte le squadre del massimo campionato 2017-18
Il fatturato continua a crescere ma crescono di più i costi, e se non fosse per le plusvalenze il buco sarebbe una voragine. È questa la fotografia dell’inchiesta della Gazzetta sui bilanci dei club di Serie A, relativa alla stagione 2017-18. I ricavi, al netto delle plusvalenze, hanno raggiunto ormai quota 2,4 miliardi, però le spese sono schizzate a 3 miliardi. È stato grazie alle plusvalenze di 731 milioni (erano 690 nel 2016-17 con le vendite record di Pogba e Higuain) che la Serie A ha ridotto la perdita a 88 milioni. L’inchiesta della Gazzetta, oggi in edicola, viene sviluppata con un’infografica interattiva e schede ricche di dati società per società.
COME LEGGERE I DATI — Le cifre, in milioni di euro, sono relative ai bilanci chiusi al 30 giugno 2018, tranne che per Atalanta, Crotone, Fiorentina, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Spal e Torino (chiusura al 31 dicembre 2017). I ricavi e i costi sono al netto delle plusvalenze e delle minusvalenze per la cessione dei calciatori. I costi di Juventus, Lazio e Roma sono ricalcolati con ammortamenti (relativi, per esempio, alla campagna acquisti), svalutazioni e accantonamenti, per uniformarli a quelli delle altre società. La voce plus/minusvalenze è il saldo tra le plusvalenze e le minusvalenze da cessione calciatori. I debiti netti sono la differenza tra debiti e crediti. Nel lavoro sono incluse squadre nel frattempo retrocesse (Benevento, Crotone, Verona) e non le neopromosse (Empoli, Frosinone, Parma) perché l’analisi si riferisce alla stagione sportiva 2017-18.
Violenta lite in allenamento tra Lewandowski e Coman. A riportarlo è il quotidiano tedesco Bild, che racconta di un acceso confronto tra i due durante la seduta mattutina, svoltasi a porte chiuse. Il parapiglia sarebbe nato da critiche rivolte al francese dal più esperto attaccante polacco: dopo uno scambio di opinioni, i due sarebbero passati alle manieri forti, con annessi colpi in faccia.
L’INTERVENTO DEI COMPAGNI— L’intervento dei compagni di squadra, su tutti Niklas Sule e Jerome Boateng, ha spento la rissa tra i due, che comunque non hanno smesso di battibeccare. E la scelta di Niko Kovac, tecnico dei bavaresi, sarebbe stata quella di non mandare i due nello spogliatoio, chiedendo loro di terminare la seduta di allenamento. Il Bayern Monaco ha ritrovato la vetta in Bundesliga, ma nel momento clou della stagione il clima in Baviera è tutt’altro che sereno.
”Ringrazio la famiglia Della Valle e tutta la Fiorentina per questa opportunità, è un atto di fiducia e di stima”. Così Vincenzo Montella ha cominciato la sua seconda avventura alla guida della Fiorentina dopo quella vissuta dal 2012 al 2015 con tre quarti posti, una finale di Coppa Italia e una semifinale di Europa League. ”Ma niente parallelismi con il passato – ha premesso subito il neo allenatore viola che ha sottoscritto un contratto fino al 2021 ad un milione e mezzo annui – Ora serve ritrovare entusiasmo, guardare avanti in modo positivo e stare tutti uniti. Con il lavoro possiamo far diventare storica questa annata complicata. Perché sono tornato? Mi hanno convinto la famiglia Della Valle e parlare di calcio per tre ore con Corvino. Quattro anni fa era finito un ciclo, ci siamo lasciati in modo burrascoso ma da persone corrette e leali abbiamo chiarito. Errori da non ripetere?continua a leggere
Ecco l’episodio che sta facendo parlare tutta la Francia: Mario Balotelli colpisce con una manata il difensore del Bordeaux Pablo, che a fine partita riporterà la frattura del naso. Dopo che l’arbitro non si è accorto di nulla. Salvo, anche dopo la prova tv Balo che salterà una giornata per somma di gialli. Rischiava di prenderne 8 per “condotta violenta”
Bufera su Ilaria D’Amico dopo la serata di Champions League. La conduttrice di Sky Sport, prima del fischio d’inizio di Ajax-Juventus, ha descritto l’atteggiamento dei tifosi olandesi, andati a disturbare nel sonno i giocatori bianconeri, come “partenopeo”. Le parole non sono filate lisce in quel di Napoli, con l’assessore dello sport di Napoli Ciro Borriello che ha attaccato duramente la conduttrice su Facebook.
Finisce con una maxi-squalifica la stagione di Diego Costa, e forse anche la sua esperienza all’Atletico Madrid. L’attaccante spagnolo è stato punito con 8 giornate di stop dopo l’espulsione diretta rimediata nell’ultimo turno di campionato, sabato scorso contro il Barcellona, per gli insulti e il contatto fisico con l’arbitro Manzano dopo un fallo non concesso.
I FATTI — “Si è rivolto a me dicendo a voce alta: ‘Me cago en tu puta madre’ (espressione difficilmente traducibile in italiano ma che chiaramente tesa a offendere l’arbitro e sua madre, ndr)”, ha scritto sul referto il direttore di gara: parole costate a Diego Costa quattro giornate di stop, e le altre quattro per aver “afferrato il braccio” dell’arbitro. Senza il proprio bomber, si complica il finale di stagione dell’Atletico Madrid, al momento a +2 in classifica sul Real terzo a sette giornate dalla fine e a -11 dal Barça capolista. Arrivata l’ufficialità, è comunque atteso un ricorso da parte dei Colchoneros.
(ANSA) – Verona, 10 aprile 2019 – Antonio Candreva ha effettuato oggi il versamento alla scuola elementare di Minerbe (Verona) dove un’alunna di una famiglia straniera aveva mangiato tonno e cracker perché i genitori non potevano pagare il buono mensa. Lo ha confermato oggi il sindaco della cittadina della Bassa veronese, Andrea Girardi. Il denaro del centrocampista interista – si è appreso – verrà utilizzato per le attività dell’istituto.
“Antonio Candreva ha dato la sua disponibilità a dare un contributo per saldare i conti della mensa scolastica, ma visto che era già stato saldato dal Comune, ci siamo accordati con lui e con il suo collaboratore, di dare un contributo generico per la nostra scuola”, ha precisato il sindaco leghista di Minerbe, Andrea Girardi.
L’annuncio di Salvini in una diretta Facebook: “Avevano oggetti non appropriati per andare allo stadio”. Sequestrate mazze, coltelli e spray al peperoncino
AMSTERDAM – Scontri, lacrimogeni e cariche della polizia anche a cavallo. Prima di Ajax-Juventus, quarto di finale di Champions nella capitale dei Paesi Bassi ci sono stati momenti di tensione. Secondo il ministro dell’Interno Matteo Salvini ci sarebbero 120 tifosi juventini fermati.
Ajax-Juventus, scontri alla Cruijff Arena: cariche della polizia a cavallo
Secondo il ministro che ha dato l’annuncio durante una diretta Facebook i fermati “avevano oggetti non esattamente appropriati per andare ad uno stadio”. Salvini ha chiesto ai tifosi che si trovano nella capitale olandese per seguire l’incontro tra Ajax e Juve di “tenere la testa sulle spalle”.
Il gruppo dei fermati, secondo i media locali, era in possesso di fuochi d’artificio, manganelli, spray al peperoncino e un coltello e si trovava nelle vicinanze della ‘Johan Cruijff Arena. I tifosi della Juventus sono stati arrestati e trasferiti in autobus in un centro di detenzione. Tra l’altro mostrano l’uso di idranti e fumogeni da parte della polizia verso i gruppi di tifosi nei pressi dello stadio. La polizia è intervenuta anche in metropolitana dove sono stati trovati tifosi che portavano bastoni, mazze di ferro, bombolette di spray urticante e altri oggetti atti all’offesa. Alcune cariche sono state effettuate dalla polizia, anche con i reparti a cavallo, per disperdere tifosi dell’Ajax, sempre vicino allo stadio.
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