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21 maggio 2026
| Terremoto nei Campi Flegrei: magnitudo 4,4. Sciame sismico in corso, segnalati danni a Bacoli |

| Epicentro in mare, avvertita in numerosi quartieri. Fino alle 6.30 avvertite quattro scosse dai rilevatori Ingv. non si registrano feriti. Scuole chiuse nei quartieri napoletani di Bagnoli e Fuorigrotta, poi a Bacoli, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Monte di Procida e Procida. Fermi anche i siti del Parco arcehologico dei Campi Flegrei. Riperta la Linea 2 |
Tornano a tremare i Campi Flegrei. Una scossa di terremoto di magnitudo 4,4, con epicentro in mare e a una profondità di 3 chilometri, è stata distintamente avvertita dalla popolazione alle 5.50. È in corso uno sciame sismico, come spiega l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv): fino alle 6.30 gli oscillometri hanno rilevato quattro scosse. Fermi i treni di Circumflegrea e Trenitalia. La Linea 2 della metropolitana ha riaperto poco dopo le 9.

Non si registrano danni, tranne alcuni leggeri cedimenti a Bacoli, al Belvedere Maurizio Valenzi e a Punta Epitaffio. Precauzionalmente sono chiuse le scuole nei comuni flegrei e nei quartieri napoletani di Bagnoli e Fuorigrotta.
Un brusco risveglio per i cittadini di Bacoli, Pozzuoli e dell’intera area, l’evento è stato avvertito anche in diversi quartieri di Napoli, da Pianura al Vomero, da Fuorigrotta al centro storico. La scossa è tra le più forti della storia recente dei Campi Flegrei, inferiore scosso al terremoto del 30 giugno 2025, quando si registrò una magnitudo di 4,6.

“Non finiva più, forte e lunga“, racconta Anna. “Stiamo ancora tremando“, dice Vincenzo, che vive a Monte di Procida. “Il letto tremava senza sosta“, racconta Ilaria da Quarto. Segnalati danni a Bacoli. Al belvedere “Maurizio Valenzi” di via Castello, a Bacoli, è crollata una parte dell’arco, uno dei punti panoramici più conosciuti della città.

L’evento rientra nella crisi bradisismica in atto dal 2005: il costante sollevamento del suolo continua procura stress alle rocce, generando i terremoti, con i quali la popolazione convive da tempo.
Nel solo mese di aprile, secondo l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano, ai Campi Flegrei erano stati registrati 315 terremoti: l’evento più energetico è stato registrato l’8 aprile, di magnitudo 3,4. Dagli inizi di aprile i sensori hanno registrato un sollevamento del suolo con valore medio mensile di circa 15 millimetri al mese.
I controlli e i danni – Non si registrano richieste di soccorso ai vigili del fuoco dopo la scossa di magnitudo 4.4. È stata inviata una squadra di vigili del fuoco nel territorio di Bacoli per la rimozione di alcuni massi dalla strada dopo cedimenti registrati lungo i costoni tra Punta Epitaffio e Punta Pennata.
Scuole chiuse nei quartieri napoletani della “Zona rossa” di Bagnoli e Fuorigrotta (le aree cittadine più vicine all’area Flegrea), Bacoli, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Monte di Procida e Procida. L’Eav ha comunicato l’interruzione temporanea della circolazione ferroviaria. “Causa evento tellurico – si legge in un messaggio condiviso sui social – la circolazione ferroviaria è temporaneamente interrotta sulle linee Cumana e Circumflegrea per effettuare le dovute verifiche statiche“. Anche Trenitalia sospende tutte le circolazioni “per verifiche tecniche sulla linea a seguito di un evento sismico nei pressi di Napoli Campi Flegrei”. La Linea 2 della metropolitana riapre poco dopo le 9.

A Bacoli, precisamente al belvedere Maurizio Valenzi di via Castello, è crollata una parte dell’arco, un uno dei punti panoramici più belli e conosciuti della città. “In molti ci segnalano il cedimento di parte di intonaci di dalle facciate di edifici privati. – aggiunge il sindaco Della Ragione – Stiamo ricevendo chiamate da parte di residenti che ci segnalano criticità all’interno delle abitazioni private. E ci vengono segnalati anche danni ai costoni che affacciano sul mare“.
Il Parco Archeologico dei Campi flegrei, fa sapere il direttore Fabio Pagano, “chiude tutti i suoi siti per consentire controlli tecnici di sicurezza”.
Le reazioni – Il sistema regionale della Protezione Civile si è immediatamente attivato a seguito della scossa. L’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, è in contatto con la Prefettura e tutti i comuni dell’area per verificare se vi siano richieste da parte del territorio e tiene informato il presidente Roberto Fico. Sono in corso verifiche di eventuali danni da parte degli enti locali e delle autorità competenti. I Comuni hanno attivato i propri Centri Operativi.
“È stata forte – scrive sui social il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione – Abbiamo appena avvertito una forte scossa sul nostro territorio. Ho disposto la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di Bacoli. E, contestualmente, la verifica di tutte le strutture scolastiche. Siamo in strada per verificare eventuali danni“. Qui come in tutti i comuni flegrei è convocato il Centro Operativo Comunale.
“Mi rendo assolutamente conto delle preoccupazioni che ognuno di noi ha vissuto in questi minuti – aggiunge il sindaco di Bacoli – ma invito la comunità alla calma. Noi ci siamo. Vi chiedo di difendere queste prime informazioni“.
“Abbiamo attivato il Centro Operativo Comunale, allertato tutti i tecnici per le verifiche sul territorio e stiamo predisponendo la sospensione delle attività didattiche per consentire i dovuti controlli sugli edifici scolastici“, dice il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. Il primo ittadino ha firmato un’ordinanza con cui conferma la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, inclusi asili nido; la sospensione delle attività sportive nelle palestre scolastiche la chiusura della Biblioteca Comunale e del Cimitero Civico.
Il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, ha disposto l’avvio immediato di verifiche in tutte le scuole del territorio e negli edifici pubblici. “Dai primi, provvisori accertamenti nel territorio di Quarto non si registrano danni. – dice – In via precauzionale disponiamo per la giornata di oggi maggio la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. Chiuso anche al cimitero in attesa delle verifiche tecniche“
A Qualiano, il sindaco Raffaele de Leonardis pubblica una nota: “A seguito dell’evento sismico registrato questa mattina alle ore 5:50, ho disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale. Una decisione assunta in via precauzionale per consentire ai tecnici comunali e agli organi competenti di effettuare tutte le verifiche necessarie sulla stabilità e sulla sicurezza degli edifici scolastici“.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi in relazione. Hanno partecipato l’assessore alla Protezione civile Regionale, Fiorella Zabatta, l’Assessore presso il Comune di Napoli, Maria Striano, i sindaci di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, Pozzuoli, Luigi Manzoni, il sindaco di Giugliano in Campania, Diego Nicola D’Alterio, quello di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo; di Quarto, Antonio Sabino. Presenti il Dipartimento della Protezione Civile nazionale, la direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, il direttore della prevenzione della Asl Napoli 2 Nord; il direttore Uoc 118, Luigi Langella, la Sala Operativa Regionale Unificata della Protezione Civile; la Città Metropolitana di Napoli; Italo Giulivo per la Protezione Civile della Regione Campania; i rappresentanti del Comune di Napoli, dei Vigili del Fuoco, delle Forze di polizia e l’Ufficio Scolastico Regionale, Terna.

