I sintomi degli ultimi giorni avevano fatto pensare a una mononucleosi, ma controlli approfonditi hanno portato a una diagnosi purtroppo molto diversa
Mentre la Virtus Bologna si gioca il campionato nella finale scudetto contro Brescia, non arrivano buone notizie dall’extra campo: ad Achille Polonara, 33enne ala forte delle V nere, è stata infatti diagnosticata una leucemia mieloide. A darne notizia è lo stesso club bolognese, che afferma che “PolonAir“, colonna di Bologna ma anche della Nazionale azzurra, è stato sottoposto nelle ultime settimane ad ulteriori indagini mediche specialistiche «a seguito delle quali è stata formulata la diagnosi di leucemia mieloide».
Il giocatore è ora ricoverato all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi dove ha già iniziato le terapie specifiche. «Tutta la famiglia di Virtus Segafredo Bologna è vicina ad Achille ed ai suoi affetti ed augura al ragazzo una pronta guarigione. Forza Achi siamo tutti con te, ti aspettiamo!», aggiunge.
Il precedente nel 2023 – Circa una settimana fa la Virtus aveva giustificato la sua assenza dai campi con una mononucleosi, ma controlli più approfonditi hanno dato purtroppo un esito diverso. Pochi giorni fa era stato Polonara stesso a rassicurare i tifosi: «Sto molto meglio», aveva fatto sapere. Già nel 2023 il giocatore aveva dovuto fare i conti con un tumore ai testicoli (neoplasia testicolare il termine giusto) ed era stato operato: fermatosi ad ottobre, era tornato in campo a dicembre. Ora l’incubo che torna per Achille, che ha due figli, Vitoria e Achille jr, nati dal matrimonio con la moglie Erika.
Il Mondiale per Club è iniziato da poco più di 24 ore – in cui si sono disputate le prime 5 partite del torneo iridato alla prima edizione con questo format – e già non mancano le polemiche da parte di giocatori e di allenatori. Il motivo è sempre lo stesso: troppo caldo e temperature troppo alte, soprattutto nelle gare disputate attorno all’ora di pranzo negli Stati Uniti per favorirne la visione nel Vecchio Continente: come nel caso della sfida tra i neo-Campioni d’Europa del Paris Saint-Germain e l’Atletico Madrid, terminata 4-0 per i parigini che, nell’afa di Pasadena, si sono imposti con le reti di Fabian Ruiz, Vitinha, Mayulu e Lee. LUIS ENRIQUE – Proprio l’allenatore del PSG Luis Enrique ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria contro i Colchoneros arrivata in condizioni climatiche davvero complicate, con una temperatura di oltre 30 gradi e un’umidità che si aggirava attorno al 60%: “Giocare alle 12 va sicuramente bene per l’Europa, ma i giocatori soffrono queste temperature. La partita è stata chiaramente condizionata dal caldo“.
NIENTE SCUSE – Delle difficoltà affrontate al Rose Bowl Stadium di Pasadena ha parlato anche il giocatore dell’Atletico Madrid Marcos Llorente, che ha giocato tutti i 90 minuti contro il Paris Saint-Germain: “Giocare con questo caldo è impossibile, non riuscivo nè a fermarmi nè a ripartire. C’è un’afa terribile, ho male ovunque, persino alle unghie. Non è una scusa, siamo tutti nelle stesse condizioni“. PALMEIRAS – Sul tema si è espresso, con un pizzico di ironia, anche il tecnico del Palmeiras Abel Ferreiradopo che la formazione brasiliana ha pareggiato 0-0 la gara d’esordio contro il Porto al MetLife Stadium nel New Jersey, dove ha iniziato a piovere solo nella seconda parte della sfida: “Non so chi sia il santo patrono della pioggia, ma dopo che ha piovuto siamo riusciti a giocare meglio“. Tra le fila del Verdão sono arrivate lamentele anche lato giocatori, come dalla stellina classe 2007 Estevao: “Penso che il campo avrebbe dovuto essere irrigato un po’ di più perché la palla rotolava lentamente e questo influenza il ritmo della partita. È stato così per noi e per il Porto. Quando ha iniziato a piovere, la palla rotolava un po’ più velocemente“.
Vance Boelter, 57 anni, era ricercato da due giorni dalla polizia
Dopo due giorni di ricerche, la polizia statunitense ha trovato e arrestato Vance Boelter, l’uomo accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco la deputata statale delMinnesota Melissa Hortman e suo marito Mark, e di aver ferito il senatore statale John Hoffman e sua moglie. Entrambi i politici erano del Partito Democratico, e secondo la polizia Boelter avrebbe agito per motivi politici. I due attacchi sono avvenuti in due momenti separati ma entrambi a Brooklyn Park, un comune alla periferia di Minneapolis, la città principale del Minnesota.
Boelter, 57 anni, è ora accusato di due omicidi e di due tentati omicidi. Gli agenti di polizia che lo cercavano lo hanno trovato nei boschi vicino a Green Isle, una cittadina a sud-ovest di Minneapolis, dove viveva con la moglie e i figli. Il capo della polizia locale ha definito i due giorni di ricerche di Boelter «la più grande caccia all’uomo nella storia» del Minnesota. Lo sceriffo della contea di Ramsey (che è limitrofa a quella di Sibley, dove si trova Green Isle) ha postato su Facebook una foto di Boelter dopo l’arresto (nella foto sono oscurati i volti degli agenti).
Traduzione: Il volto del male. Dopo un implacabile e determinato lavoro di polizia, l’assassino è ora in custodia. Grazie alla dedizione di molte agenzie che collaborano insieme al supporto della comunità, la giustizia è un passo in più.
Domenica la polizia aveva trovato un’auto usata da Boelter nella campagna della contea di Sibley, quella in cui l’uomo viveva, e un poliziotto aveva detto di averlo visto correre nei boschi della zona: a quel punto la polizia ha organizzato le ricerche con 20 diverse squadre, dividendo l’area boschiva in cui poteva trovarsi Boelter e usando anche un elicottero oltre agli agenti a piedi. Boelter è stato infine trovato dopo diverse ore ed è stato arrestato senza che provasse a scappare o opponesse resistenza.
I due attacchi ai politici Democratici erano avvenuti nella notte tra venerdì e sabato. Secondo le indagini Boelter si sarebbe presentato nelle case dei due politici fingendosi un agente di polizia, indossando una maschera e mostrando un distintivo falso. Gli agenti sono intervenuti intorno alle 2 del mattino dopo una chiamata della figlia di Hoffman, il politico ferito. Si erano anche imbattuti nel presunto omicida, che però era riuscito a scappare dopo aver sparato agli agenti.Hoffman e la moglie sono stati operati e non sono in pericolo di vita.
Sulla scena del crimine era stata trovata anche una finta auto della polizia che sarebbe stata usata da Boelter. Dentro c’erano molti indizi del fatto che avesse agito per ragioni politiche: era stato trovato un manifesto politico e una lista di obiettivi con circa 70 nomi di persone legate in vario modo al sostegno del diritto all’aborto. C’erano i due parlamentari colpiti e altri politici Democratici, medici,persone note nella comunità e nel mondo imprenditoriale della zona. C’erano segnate anche alcune sedi di Planned Parenthood, l’organizzazione statunitense di cliniche che offrono servizi per la salute riproduttiva e praticano aborti.
Hortman, la deputata uccisa, faceva politica a livello locale da più di vent’anni, ed era stata per sei anni presidente della Camera del Minnesota. Negli ultimi anni si era spesa molto per l’approvazione di provvedimenti per il diritto all’aborto.
Negli scorsi giorni il New York Times ha intervistato un uomo, David Carlson, che dice di essere uno dei migliori amici di Boelter e ha dato diverse informazioni su di lui: ha raccontato che è un cristiano profondamente contrario all’aborto, che l’anno scorso aveva votato per Donald Trump e che possiede armi da fuoco. Ha anche detto che da qualche tempo stava avendo problemi di salute mentale.
L’evento è stato avvertito dalla popolazione di Messina e Reggio Calabria
Scossa di terremoto oggi al largo della Sicilia, avvertita in provincia di Messina, e fino in Calabria. L’INGV riporta un sisma magnitudo ML 2.9, avvenuto a pochi km dalla costa siciliana nordorientale alle 04:35, ad una profondità di 9 km. L’evento è stato avvertito dalla popolazione di Messina, Villafranca Tirrena, Rometta, Reggio Calabria, Venetico, Saponara e Milazzo (dati servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”). Non si segnalano danni a persone o cose.
Nello stesso punto, una frana di maggiori dimensioni nel 2009 aveva causato la morte di due persone. “Era la zona dove qualcuno – ha ricordato l’assessore Gianpaolo Bottacin – avrebbe voluto fare il villaggio olimpico dei Giochi 2026”.
Cadore, colata fango e rocce
Una grossa colata detritica, staccatasi dalle pendici dell’Antelao, in Cadore, ha invaso ieri sera la statale 51 di Alemagna – la principale arteria per Cortina – che al momento risulta interrotta.
La frana di fango e roccia è arrivata fino all’abitato di Cancia,frazione di Borca di Cadore, ma senza conseguenze per gli abitanti. L’allarme è stato lanciato dall’assessorato alla protezione civile della Regione Veneto. Nello stesso punto, una frana di maggiori dimensioni nel 2009 aveva causato la morte di due persone. “Era la zona dove qualcuno – ha ricordato l’assessoreGianpaolo Bottacin– avrebbe voluto fare il villaggio olimpico dei Giochi 2026“.
Un piccolo numero di abitanti di Cancia di Cadore, meno di una decina, è stato evacuato dalle case bloccate dai detriti della grossa frana staccatasi in nottata a causa del maltempo. Non ci sono comunque feriti tra i residenti dell’abitato, riferiscono I vigili del fuoco. Altre case, tra cui un piccolo condominio, devono ancora essere raggiunte dai soccorritori, ma chi vi abita si trova in ogni modo in condizioni di sicurezza. Continua il lavoro delle ruspe per liberare la statale 51 di Alemagna – la strada per Cortina – dalla colata di fango e rocce.
Il gruppo aveva consumato un pranzo a sacco a base di riso preparato a Genova. La polizia nell’hotel dei granata: cestini preparati su indicazione del nutrizionista, forse problemi di conservazione
Sedici tesserati della Salernitana, tra questiotto calciatori ed alcuni componenti dello staff tecnico, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale a causa di un’intossicazione alimentare, alcuni sono ancora sotto osservazione.
IPOTESI RICHIESTA RINVIO DEL RITORNO – È stata una notte da incubo per la squadra, ripartita da Genova due ore dopo la fine della partita d’andata dello spareggio salvezza con un aereo charter. A tutti era stato consegnato un pasto d’asporto contenente anche del riso. Subito dopo il decollo in molti hanno avvertito problemi gastrointestinali che sono progressivamente peggiorati con il trascorrere del tempo. A bordo, secondo quanto riferito da alcuni, si sono registrate scene da incubi con molti alle prese con dolori lancinanti. All’arrivo all’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi, quattro ambulanze e mezzi privati hanno condotto i sedici tesserati agli Ospedali di Salerno e Battipaglia. Dopo alcune ore in molti sono stati dimessi, restano in osservazione ancora alcuni calciatori. La Salernitana ha denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, nel frattempo la società starebbe valutando l’ipotesi di una richiesta del rinvio della sfida di ritorno del playout in programma venerdì sera allo stadio Arechi di Salerno. La Salernitana, dopo la sconfitta subita dalla Sampdoria al Marassi, deve vincere con due gol di scarto per evitare la seconda retrocessione consecutiva.
INDAGINI – In mattina agenti della Polizia di Stato della Questura di Genova si sono recata nell’albergo che ha ospitato la Salernitana. La direzione ha raccontato che i cestini da asporto sono stati preparati al momento su indicazione del nutrizionista della Salernitana e poi consegnati. Secondo quanto riferito dalla stessa direzione della struttura potrebbero esserci stati problemi successivi di conservazione degli alimenti ad aver alterato la qualità del cibo consumato dai tesserati della Salernitana.
Hanno colpito il principale deposito di carburante di Teheran e giacimenti di gas a sud, danneggiando uno dei settori più importanti per l’economia del paese
Un deposito di carburante della zona sud di Teheran in fiamme dopo essere stato colpito, nelle prime ore del 15 giugno (AP Photo/Vahid Salemi)
Nella notte tra il 14 e il 15 giugno, nel secondo giorno di attacchi tra i due paesi, Israeleha colpito le infrastrutture energetiche iraniane danneggiando il principale deposito di carburante della capitale Teheran e un importante giacimento di gas. Ha attaccato anche i depositi di Shahran e di Shahr Rey, rispettivamente nella zona nordoccidentale e in quella meridionale di Teheran. L’Iran è tra i principali produttori ed esportatori di idrocarburi a livello mondiale: il settore è una fonte importante di entrate per il regime, e la decisione di Israele di colpire proprio queste strutture indica che gli attacchi stanno diventando ancora più duri e su larga scala.
Il deposito più importante tra quelli coinvolti negli attacchi di sabato è quello di Shahran: ha almeno 11 grandi serbatoi di stoccaggio, una capacità che equivale a tre giorni del fabbisogno della capitale, da cui ogni giorno passano 8 milioni di litri di carburante. È quindi essenziale per l’approvvigionamento di Teheran e delle regioni circostanti.
Il deposito di Shahran in fiamme, il 15 giugno a Teheran (Stringer/Getty Images)
Il deposito si trova all’interno della città e da anni il regime valutava di trasferirlo, proprio temendo un attacco. Quello israeliano di stanotte ha causato esplosioni e incendi, che domenica mattina il ministero dell’Energia iranianoha detto di avere sotto controllo.
#BREAKING Electricity has been cut in Tehran’s Shahran neighborhood after Israeli airstrikes targeted gasoline and oil depots in the western part of the city. pic.twitter.com/5PSaxzGKe7
— Iran International English (@IranIntl_En) June 14, 2025
Il governo iraniano ha smentito che sia stata danneggiata anche la raffineria che si trova vicino al deposito (colpito) di Shahr Rey, una delle più grandi del paese.
Sabato pomeriggio Israeleaveva attaccato anche due siti energetici nella regione meridionale di Bushehr, tra cui una delle aree del giacimento di gas South Pars, nella città portuale di Kangan. Il giacimento, che l’Iran condivide con il Qatar, è uno dei più grandi al mondo ed è fondamentale per le esportazioni del paese. Gli incendi sono stati spenti, ma la produzione di gas dello stabilimento è stata sospesa. È stata colpita anche la raffineria di Fajr Jam, sempre in questa parte del paese.
The fire at the Shahran Oil Depot to the west of the Iranian capital of Tehran continues to spread to the remainder of the tanks, which appears to consist of at least 11. pic.twitter.com/P5a1ptX2ZB
Nonostante abbia grosse riserve, da mesi l’Iran sta affrontando una crisi energetica dovuta principalmente all’arretratezza delle sue infrastrutture e alle sanzioni internazionali a cui è sottoposta la sua economia. Prima dell’inizio dei bombardamenti erano frequenti i blackout e i razionamenti delle forniture.
Venerdì, prima degli attacchi alle infrastrutture, le preoccupazionisull’approvvigionamento di petrolio ne avevano fatto salire il prezzo di quasi il 9 per cento sia sui mercati statunitensi che su quelli europei (nel weekend le contrattazioni si fermano). Come ritorsione l’Iran potrebbe bloccare lo Stretto di Hormuz, che divide il paese dalla penisola araba e da cui passa un quarto del petrolio mondiale: sabato il generale iraniano Esmail Kosari ha dettoche il regime sta valutando questa possibilità.
Tensione nelle strade della città alla californiana: continuano le proteste anti-Trump
Dopo le manifestazioni della settimana scorsa contro le retate nei confronti dei migranti decise dall’amministrazione di Washington, in diverse città degli Stati Uniti sabato i dimostranti sono tornati aprotestare contro il presidente Trump con lo slogan ‘No Kings’. ALos Angeles la polizia nel quartiere di Downtown ha disperso i manifestanti, sparando anche lacrimogeni, prima del coprifuoco in vigore dalle ore 20.
LIVE: ‘No Kings’ protest held against Trump in Los Angeles – Associated Press
Sabato 14 giugno 2025
Le manifestazioni contro Trump, nel giorno della grande parata militar
Sono state organizzate in molte città degli Stati Uniti, oggi che è anche il suo compleanno
Le manifestazioni contro Trump, nel giorno della grande parata militare – San Francisco (Santiago Mejia/San Francisco Chronicle via AP)
Negli Stati Uniti migliaia di personestanno partecipando alle manifestazioni organizzate contro il presidente Donald Trump in moltissime città, con lo slogan “No Kings Day”. Le proteste sono state organizzate in concomitanza con la grande parata militare in programma nella capitale Washington per celebrare il 250° anniversario della nascita dell’esercito americano, peraltro nello stesso giorno in cui Trump compie 79 anni. La parata era molto voluta da Trump, e finora i tentativi di organizzarla erano stati scoraggiati dai generali dell’esercito. Gli eventi “No Kings Day” in programma per oggi sono circa duemila, scriveReuters.
La manifestazione No Kings Day a Philadelphia, 14 giugno 2025 (AP Photo/Yuki Iwamura)
Le manifestazioni erano state annunciate in seguito alle retate organizzate a Los Angeles dall’ICE, l’agenzia federale statunitense responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell’immigrazione, in cui erano state arrestate decine di presunti immigrati irregolari. In risposta alle retate erano nate manifestazioni spontanee e pacifiche, ma gli scontri si sono intensificati domenica 8 giugno, il giorno dopo l’annuncio dell’invio della Guardia Nazionale da parte di Trump.
Le ragioni per cui le persone stanno manifestando sabato riguardano quindi le contestate politiche sull’immigrazione dell’amministrazione Trump ma anche la mobilitazione militare interna, i tagli delle spese federali e la parata a Washington. Non erano state previste manifestazioni nella capitale, ma un corteo pacifico sta comunque attraversando il centro città, scortato dalla polizia. Gli eventi si stanno svolgendo nelle maggiori città statunitensi tra cui New York, San Francisco, Philadelphia, Houston, Los Angeles, senza particolari problemi. Solo in una zona nord di Atlanta, finora, la polizia ha lanciato dei lacrimogeni contro un gruppo di manifestanti che si stava dirigendo verso un’autostrada. In Minnesota tutte le manifestazioni sono state cancellate dopo l’uccisione di una deputata statale, Melissa Hortman, del Partito Democratico, e di suo marito Mark.
Le manifestazioni contro Trump, nel giorno della grande parata militare – Houston (Raquel Natalicchio/Houston Chronicle via AP)
Il fuggitivo ha ucciso nel sonno la politica e il marito della donna. L’altro bersaglio dell’attacco è stato operato insieme alla moglie. Sospettato un ex dipendente del governo del Minnesota
Le autorità del Minnesota stanno dando la caccia ad un uomo armato coinvolto in una serie di sparatorie ‘mirate multiple’ a Champlin e Brooklyn Park, nel Minnesota. Lo dice il dipartimento dello sceriffo della contea di Hennepin secondo i media Usa.
L’uomo avrebbe aperto il fuoco contro il senatore dello Stato del Minnesota John Hoffman, ferendolo e contro la deputata Melissa Hortman, uccidendola insieme al marito.
L’uomo sospettato degli omicidi è il cinquantasettenne Vance Luther Boelter, un ex dipendente del governo del Minnesota. Lo hanno riferito fonti di polizia al New York Post secondo il quale Boelter aveva redatto un “manifesto” e una lista di politici da colpire.
Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha dichiarato sui social media di essere stato informato sulla situazione “riguardante sparatorie mirate a Champlin e Brooklyn Park”, aggiungendo che la polizia si trova sul posto.
A quanto riferito dai media americani, l’assalitore si è introdotto nella casa dei due rappresentanti democratici nella notte e ha colpito sia loro sia i rispettivi compagni. La polizia ha ordinato alla popolazione di restare in casa o in un luogo protetto in un raggio di 5 chilometri attorno al club di golf Edinburgh.
Dovrebbe cavarsela il sentarore Hoffman, anch’egli ferito nel sonno. Sia Walz sia la polizia si sono detti “cautamente ottimisti” che Hoffman e la moglie, entrambi operati d’urgenza, ce la faranno anche se le loro condizioni sono critiche.
Trump, non tolleriamo violenza – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condannato gli attentati contro i parlamentari del Minnesota. “Sono stato informato della terribile sparatoria che ha avuto luogo in Minnesota, che sembra essere un attacco mirato contro i legislatori statali“, ha detto Trump in una dichiarazione.
“Una violenza così orribile non sarà tollerata negli Stati Uniti d’America“, ha aggiunto. Hortman è stata uccisa dentro casa sua insieme al marito Mark da un uomo travestito da poliziotto, lo stesso che avrebbe gravemente ferito Hoffman e la moglie.
Non risultano vittime mentre 3.800 persone sono state evacuate
Un vasto incendio è scoppiato in un edificio di 67 piani a Dubai. Non risultano vittime mentre 3.800 persone sono state evacuate. L’incendio è stato spento dopo sei ore di intervento. Non è la prima volta che il Marina Pinnacle, noto anche come Tiger Tower, prende fuoco. Lo riferiscono media internazionali.
Tutti i 3.820 residenti dei 764 appartamenti del Marina Pinnacle – ha fatto sapere il Dubai Media Office – sono stati evacuati in sicurezza dopo l’incendio scoppiato nella tarda serata di venerdì.
Le autorità stanno collaborando a stretto contatto con il costruttore dell’edificio per organizzare alloggi temporanei per i residenti colpiti. Hanno confermato che non c’è stato nessun ferito e che i soccorritori si sono limitati a gestire l’evacuazione e a fornire supporto psicologico ai residenti. Nel maggio 2015, un banale incidente in cucina aveva innescato un incendio al 47/o piano dell’edificio, che si è propagato al 48/o prima di essere domato dalla Protezione Civile di Dubai
More footage emerging from last night’s fire at #TigerTower (aka #MarinaPinnacle). Over 3,800 residents were evacuated. The last image is from this afternoon. Some smoke was still visible but authorities say that is due to the ongoing cooling operations as part of the… pic.twitter.com/ExhytW7Fpu
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Emergono altre immagini dell’incendio di ieri sera a #TigerTower (noto anche come #MarinaPinnacle ). Oltre 3.800 residenti sono stati evacuati. L’ultima immagine risale a questo pomeriggio. Si vedeva ancora un po’ di fumo, ma le autorità affermano che ciò è dovuto alle operazioni di raffreddamento in corso nell’ambito delle operazioni di spegnimento dell’incendio. #dubaifire
Un giudice di San Francisco ha dichiarato illegale lo schieramento della Guardia Nazionale a Los Angeles da parte di Donald Trump.
La sentenza del giudice Charles Breyer rappresenta è una vittoria significativa per il governatore democratico della California Gavin Newsom.
“Le azioni di Donald Trump sono state illegali e sono andate oltre i limiti della sua autorità violando il decimo emendamento della Costituzione americana. Il presidente deve pertanto restituire immediatamente il controllo della Guardia Nazionale della California al governatore dello Stato, ha scritto il giudice nella sua sentenza di 36 pagine. Il Dipartimento di Giustizia ha chiesto la sospensione dell’ordine in un documento depositato in tribunale. “È – si legge – una straordinaria intrusione nell’autorità costituzionale del presidente, in qualità di comandante in capo, di richiamare la Guardia Nazionale quando necessario per proteggere i funzionari federali“. Secondo il ricorso, quella del giudice è anche una “intrusione nell’autorità statutaria che riserva al presidente il potere di mobilitare le Guardie Nazionali statali al servizio federale“.
L’incidente è avvenuto meno di un minuto dopo il decollo dell’aereo, che era diretto all’aeroporto di Londra Gatwick, nel Regno Unito
L’aereo schiantatosi nei pressi dell’aeroporto di Ahmedabad, nello stato indiano del Gujarat
Un aereo della compagnia Air India è precipitato questa mattina in un’area residenziale vicino all’Aeroporto di Sardar Vallabhbhai Patel della città di Ahmedabad, nello stato occidentale del Gujarat. A bordo, secondo le prime informazioni, c’erano242 persone: 230 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. I media locali al momento non riportano di informazioni su vittime e feriti, ma dopo l’impatto è scoppiato un incendio con una colonna di fumo visibile anche da lontano.
L’aereo caduto sulle case della città indiana – Un video che circola sui social media mostra il velivolo a bassissima quota sui tetti della città e poi una densa nube di fumo nero. Le immagini delle tv indiane testimoniano in effetti come il velivolo – che di fatto non è stato in grado di prendere quota – sia precipitato fra le case di un’area di Ahmedabad, la città dal cui aeroporto era appena decollato. Un pezzo della carlinga ancora in fiamme è stato mostrato ben visibile dalle riprese, mentre si nota almeno un edificio annerito dal fuoco e macerie varie sul terreno, dove si aggirano abitanti locali e servizi di soccorso.
L’incidente è avvenuto poco dopo il decollo dell’aereo, che era diretto all’aeroporto di Londra Gatwick, nel Regno Unito. Secondo FlightRadar, il portale che monitora il traffico aereo mondiale, l’ultimo segnale dall’aereo è stato registrato alle 10.08 ora locale, meno di un minuto dopo il decollo, a 625 piedi. L’aereo coinvolto è un Boeing 787-8 Dreamliner con registrazione VT-ANB. L’atterraggio a Gatwick era previsto per le 18:25, ora locale.
Il monitoraggio di Flightradar
Le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere le fiamme ed estrarre vivi i sopravvissuti. Dalle prime immagini che circolano online, si vedono alcune persone allontanarsi dalle lamiere in fiamme ed essere soccorse dall’ambulanza.
A bordo c’era anche l’ex primo ministro dello stato del Gujarat – Secondo le prime informazioni, a bordo c’erano 169 cittadiniindiani, 53 britannici, 7 portoghesi e un canadese. Di questi, 217 sono adulti e 11 sono bambini. Tra i passeggeri a bordo del velivolo ci sarebbe anche l’ex primo ministro del Gujarat, Vijay Rupani. Il suo nome figura nell’elenco dei passeggeridell’aereo. Aveva prenotato un volo in classe Z, che rientra nella categoria Business Class.
In seguito al grave incidente ad Ahmedabad, capitale dello stato indiano del Gujarat, il Primo Ministro Bhupendra Patel ha annunciato misure d’emergenza per affrontare la situazione. “I funzionari hanno ricevuto istruzioni di avviare operazioni di soccorso immediate e di attivare misure su vasta scala“, ha dichiarato Patel in un messaggio pubblicato su X. Il leader dello stato indiano ha inoltre disposto l’istituzione di un “corridoio verde” per agevolare il trasferimento rapido dei feriti verso le strutture sanitarie. “Ho chiesto che tutti i presidi medici necessari siano predisposti negli ospedali con la massima priorità“, ha aggiunto, sottolineando l’urgenza della risposta all’emergenza.
La compagnia aerea india conferma l’incidente. “Il volo AI171, operato sulla tratta Ahmedabad-Londra Gatwick, è stato coinvolto in un incidente oggi, 12 giugno 2025. Stiamo attualmente verificando i dettagli e condivideremo ulteriori aggiornamenti il prima possibile“, si legge sui social network di Air India.
“Con profondo dolore confermo che il volo Air India 171, operante sulla tratta Ahmedabad-Londra Gatwick, è stato coinvolto oggi in un tragico incidente“, aggiunge in una dichiarazione pubblicata su X, il presidente di Air India, Natarajan Chandrasekaran. “I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze sono rivolti alle famiglie e ai cari di tutte le persone colpite da questo evento devastante“, afferma. “In questo momento, il nostro obiettivo principale è supportare tutte le persone colpite e le loro famiglie. Stiamo facendo tutto il possibile per assistere le squadre di pronto intervento sul posto e per fornire tutto il supporto e l’assistenza necessari alle persone colpite.
La compagnia copre regolarmente tratte dall’India con destinazioni quali Parigi, Francoforte, Tokyo, Amsterdam e Melbourne.
Flight AI171, operating Ahmedabad-London Gatwick, was involved in an incident today, 12 June 2025. At this moment, we are ascertaining the details and will share further updates at the earliest on https://t.co/Fnw0ywg2Zt and on our X handle (https://t.co/Id1XFe9SfL).
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Il volo AI171, operato sulla tratta Ahmedabad-Londra Gatwick, è stato coinvolto in un incidente oggi, 12 giugno 2025. Stiamo attualmente verificando i dettagli e condivideremo ulteriori aggiornamenti il prima possibile su http://airindia.com e sul nostro account X ( https://x.com/airindia ). -Portavoce di Air India
L‘incidente dell’aereo Air India è il primo in assoluto di un Boeing 787, stando a quanto riportato da Sky News citando il database dell’Aviation Safety Network. Il 787 Dreamliner è un aereo widebody bimotore. Secondo quanto riportato dal sito web della Boeing, il modello ha effettuato più di cinque milioni di viaggi nei 14 anni trascorsi dal suo primo volo passeggeri. Secondo il sito web FlightRadar24, ne sono stati consegnati più di 1.000 a decine di compagnie aeree.
Tragedia in contrada Rosea: un militare dell’Armaha perso la vita. Indagini in corso, sul posto il comandante provinciale Acquaro
FRANCAVILLA FONTANA – Una tragedia si è consumata all’alba di oggi nelle campagne tra Francavilla Fontana e Grottaglie. Un brigadiere dei carabinieri, di circa 50 anni, ha perso la vita durante un conflitto a fuoco. L’episodio è avvenuto intorno alle 7 nei pressi della zona industriale della Città degli Imperiali, durante un’operazione di pattugliamento del Nucleo Radiomobile.
Secondo le prime ricostruzioni, l’intervento, che doveva essere di routine, si è trasformato in pochi istanti in uno scontro a fuoco. Il militare, raggiunto da uno o più colpi d’arma da fuoco, è deceduto sul colpo. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori e al momento non si conoscono né l’identità degli aggressori né i motivi che hanno innescato la violenza.
Sul luogo della sparatoria è giunto il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi, Leonardo Acquaro, che ha preso il coordinamento diretto delle operazioni. L’intera area è stata isolata e posta sotto sequestro per consentire agli specialisti del Ris di effettuare i rilievi tecnico-scientifici. Le indagini si svolgono in un clima di estrema tensione e massimo riserbo.
Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio ogni dettaglio per ricostruire con esattezza i minuti precedenti alla tragedia e risalire alle responsabilità. Nelle prossime ore potrebbero emergere elementi decisivi per chiarire l’accaduto.
Il 21enne di Pordenone è rimasto intrappolato nel veicolo che si è schiantato contro un albero. Ferito il co-pilota
Facebook – Matteo Doretto
Tragico incidente questa mattina prima di mezzogiorno a Pasym, nei pressi della città di Elganowo, nei pressi di Pasym. In una tappa di allenamento in vista della 81esima edizione del Rally di Polonia, che partirà ufficialmente venerdì 13 giugno da Mikolajki, la Peugeot 208 Rally4 dell’equipaggio composto da Matteo Doretto e Samuele Pellegrino si è schiantata contro un albero.
Il decesso del pilota Matteo Doretto – Il ventunenne pilota, originario di Pordenone, come racconta il portale polacco tko.pl, è rimasto intrappolato nel veicolo ed è stato immediatamente liberato dai soccorsi. Nonostante le manovre di rianimazione, non è stato però possibile salvargli la vita. Il co-pilota ha abbandonato invece la vettura autonomamente ed è rimasto sempre cosciente, nonostante alcune lesioni sul corpo.
Precedenti tragici nella stessa regione – Questo non è il primo incidente mortale nella storia dei rally in Warmia e Masuria. Un anno fa, il 25 giugno 2024, due auto si sono scontrate nei pressi del villaggio di Wlosty, vicino a Goldap. Una di queste era guidata da un uomo di 69 anni che si stava recando dalla sua famiglia. L’altra era una Toyota da rally guidata dal campione francese Sébastien Ogier. Entrambi i piloti furono trasportati in ospedale e pochi giorni dopo l’incidente il 69enne, dopo un malore, è deceduto.
Perquisizioni in tutta Italia. Coinvolto un noto studio professionale
Massimo Cellino (LaPresse)
Un sistema ben oliato per trasformare crediti IVA inesistenti in cospicui sgravi fiscali, con il coinvolgimento di società fantasma e professionisti senza scrupoli. È quanto hanno scoperto le Fiamme Gialle di Brescia in un’operazione che ha portato a perquisizioni in 11 province italiane, da Milano a Napoli, da Roma a Taranto, con 25 soggetti (tra persone fisiche e giuridiche) sotto indagine per frode fiscale e riciclaggio.
Lo schema: crediti fittizi e società “veicolo” – Al centro dell’inchiesta c’è una rete di imprenditori che avrebbe sfruttato società inattive o inadempienti, spesso gestite da soggetti con precedenti per reati fiscali, per generare crediti fiscali falsi per oltre 4 milioni di euro.
Questi crediti, inesistenti, sarebbero stati poi ceduti attraverso una società “veicolo” con sede a Milano, priva però delle autorizzazioni necessarie per operare nel settore finanziario.
Tra le aziende che avrebbero beneficiato di questo meccanismo c’è anche il Brescia Calcio S.p.A., che avrebbe usato i falsi crediti per ridurre il proprio carico fiscale e contributivo.
Il ruolo degli “esperti”: coinvolto uno studio professionale – Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere il coinvolgimento di uno noto studio di commercialisti con base a Brescia, accusato di aver facilitato lo schema fraudolento.
È successo su un volo Aeroitalia partito dall’aeroporto di Cagliari e diretto a Milano Linate, a causa di una “presunta” perdita di pressione. La situazione è stata gestita a bordo dal personale ed è rientrata dopo circa quindici minuti. Atterraggio regolarmente concluso. La compagnia fa sapere che si è trattato di una “manovra precauzionale del pilota” e che “non c’è stata alcuna emergenza”
Paura sul volo Cagliari-Milano Linate a causa di una perdita di pressione. Foto repertorio da video YouTube
Il comandante ha effettuato una rapida discesa a causa di un “presunto” problema di pressurizzazione. Le maschere dell’ossigeno che vanno giù, i passeggeri che le indossano e l’ansia che sale. Sono stati attimi di paura quelli vissuti nella serata di martedì 10 giugno dai passeggeri sul volo Aeroitalia delle 19.50, partito dall’aeroporto di Cagliari e diretto a Milano Linate.
Maschere d’ossigeno sul volo Cagliari-Milano Linate – È stato lo stesso comandante a informare le persone che per un problema di pressurizzazione aveva deciso di perdere quota e ridurre la velocità. Secondo una prima ricostruzione, l’inconveniente si è presentato appena a nord dell’isola. Decollato poco dopo le 20.15, durante la tratta l’aereo ha avuto un problema di pressurizzazione che – a una ventina di minuti dalla partenza e appena dopo aver sorvolato la Gallura – ha reso necessaria la discesa da 34mila piedi a 11mila.
Problema di pressurizzazione – A questa quota l’aereo è rimasto per una quarantina di minuti, finché non ha cominciato le operazioni di atterraggio a Linate, che si sono regolarmente concluse alle 21.25. A bordo, in automatico come avviene in questi casi, sono state rilasciate dalle cappelliere le maschere d’ossigeno per i passeggeri. Al momento del problema, come da prassi, è apparso il segnale di emergenza. La situazione è stata gestita a bordo dal personale, senza particolari problemi, ed è rientrata dopo circa quindici minuti.
Aeroitalia: “Manovra precauzionale del pilota“ – Nonostante il comprensibile spavento a bordo, Aeroitalia ha prontamente chiarito che non vi è stata alcuna reale situazione di emergenza. In una nota ufficiale, la compagnia ha dichiarato: “Il volo Cagliari-Linate delle 19.50 di questa sera (ieri, ndr) ha visto il comandante effettuare una manovra precauzionale a seguito di un sospetto problema di pressurizzazione, che ha determinato la fuoriuscita automatica delle maschere d’ossigeno in cabina. La manovra è avvenuta nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza e non si è mai verificata alcuna situazione di emergenza né è stato emesso alcun avviso in tal senso. Il volo è atterrato regolarmente e in totale sicurezza“.
La pressurizzazione in un aereo è il processo che mantiene la pressione dell’aria all’interno della cabina a un livello confortevole, anche a grandi altitudini. Questo è essenziale per garantire la sicurezza e il benessere dei passeggeri e dell’equipaggio.
Alcune si sono estese fino a diventare proteste contro l’amministrazione Trump
Robyn Beck / AFP – Proteste in Usa
Le proteste contro l’Immigration and Customs Enforcement (ICE), iniziate venerdì a Los Angeles, hanno scatenato manifestazioni simili in diverse città degli Stati Uniti, alcune delle quali si sono estese fino a diventare proteste contro l‘amministrazione Trump. Ecco secondo i media Usa dove si stanno svolgendo.
A New York centinaia di persone hanno marciato in modo pacifico per ore ieri a Manhattan nel corso della giornata. Ma la situazione si è aggravata in serata, con scontri tra polizia e manifestanti che si erano radunati vicino all’edificio che ospita l’ufficio dell’ICE di New York. I video circolati sul web mostrano i manifestanti a terra mentre la polizia cerca di ammanettarli, mentre altri dimostranti lanciavano bottiglie d’acqua agli agenti.
A Chicago i manifestanti si sono scontrati con la polizia. Proteste sono scoppiate in diverse città del Texas. Lunedì la polizia di Austin ha dichiarato una protesta come assembramento illegale, utilizzando successivamente gas lacrimogeni e arrestando 13 persone. Anche a Dallas c’è stato un teso scontro tra manifestanti e polizia sempre lunedì. A San Antonio, centinaia di persone si sono radunate domenica davanti al Municipio per una protesta pacifica, ma in vista di ulteriori proteste previste per questa settimana, il governatore Greg Abbott ha annunciato l‘invio della Guardia Nazionale del Texas in diverse località dello Stato.
A San Francisco due tribunali per l’immigrazione nella Bay Area hanno chiusomartedì pomeriggio a causa delle proteste, secondo una fonte vicina alla situazione. Gli attivisti hanno riferito all’Associated Press che sono stati effettuati diversi arresti, sebbene non sia stato immediatamente chiaro quale agenzia li abbia effettuati. Il Dipartimento di Polizia di San Francisco ha dichiarato di non aver effettuato arresti all’esterno dell’edificio.
I manifestanti anti-ICE si sono radunati anche a Denver, in Colorado, e hanno marciato lungo le principali arterie stradali, con la polizia che alla fine ha bloccato le strade alle loro spalle, secondo l’AP. Un portavoce del Dipartimento di Polizia di Denver ha dichiarato alla CNN che non hanno utilizzato gas lacrimogeni, contrariamente ad alcune fonti. Altre proteste si sono svolte anche a Santa Ana, Las Vegas, Atlanta, Philadelphia, Milwaukee, Seattle, Boston e Washington, DC.
Dopo Los Angeles ce ne sono state anche a New York, in Texas e nel resto del paese, con vari scontri tra manifestanti e forze dell’ordine
New York, 10 giugno (REUTERS/Eduardo Munoz)
Negli ultimi giorni ci sono state proteste contro l’amministrazione del presidente Donald Trump in molte delle principali città statunitensi: tra le altre New York, Boston, Atlanta, Chicago, Austin, Dallas, San Francisco e Philadelphia. Sono cominciate sulla scia delle grosse manifestazioni in corso a Los Angeles da venerdì, che sono diventate un caso nazionale dopo che l’amministrazione ha scavalcato le autorità californiane ordinando l’intervento dell’esercito.
A Manhattan martedì le proteste sono state in gran parte pacifiche, ma verso sera un gruppo di manifestanti si è scontrato con la polizia davanti alla sede dell’ICE, l’agenzia del governoper il controllo delle frontiere e la gestione dell’immigrazione. A Chicago c’è stato qualche scontro, e un’auto è passata in mezzo ai manifestanti, senza però colpirne nessuno.
Ad Austin, in Texas, lunedì la polizia ha disperso i manifestanti con gas urticante, e anche a Dallas(sempre in Texas) ci sono stati scontri con le forze dell’ordine. Il governatore dello stato Greg Abbott (Repubblicano) ha detto che potrebbe far intervenire la Guardia Nazionale, il principale corpo dei riservisti dell’esercito statunitense, che solitamente viene schierato in caso di disastri naturali o proteste molto violente. A Los Angeles era stato direttamente Trump a inviare la Guardia Nazionale,scontrandosi con il governatore della California Gavin Newsom (Democratico).
Il mid-form video, dal forte impatto emotivo, è stato prodotto da Inter Media House e lanciato a pochi giorni dal debutto nella nuova competizione FIFA
My Name Is My Story. Il mio nome è la mia storia. Eccolo il manifesto identitario dell’Interche mescola passato e presente, che apre le porte al futuro, che esalta il valore della tradizione nerazzurra nella sua interezza e che consacra la vita di un Club storico e plurititolato.
Arriva con la sua delicatezza a toccare il cuore dei tifosi della Beneamata, il mid-form video dal forte impatto emotivo prodotto da Inter Media House e lanciato a pochi giorni dal debutto nella FIFA Club World Cup 2025™ della squadra del neo-allenatore Christian Chivu.
La narrazione di Spike Lee per la Beneamata – E a narrare la storia dell’Inter, in questo racconto dalla durata di poco più di tre minuti, è un artista di assoluto spessore, uno di quelli che ha contribuito alla crescita del cinema americano, uno dei registi più influenti di sempre: Spike Lee!
Con la sua voce, Spike Lee ripercorre le gesta dei grandi campioni nerazzurri: da Giuseppe Meazza a Giacinto Facchetti, da Lothar Mattheus a Walter Zenga, da Ronaldo il Fenomeno aJavier Zanetti per arrivare fino a Diego Milito eSamuel Eto’o, due dei protagonisti dello storico triplete della stagione 2009- 10.
Immaginiche ci portano fino ai giorni nostri, con l’Inter rappresentata, tra gli altri, da Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Federico Dimarco.
Traduzine:inter FC Internazionale Milano. Il mio nome ha tutto. Il mio nome dice tutto. Il mio nome è la mia storia. Detto da @officialspikelee.
Un gesto visionario – Ma non finisce qui perché il regista ci trasporta indietro nel tempo, così tanto indietro da rivedere in bianco e nero il 1908, quando Giorgio Muggiani,artista e cartellonista, decise insieme agli altri fondatori del Club, di dare vita a quella che sarà conosciuta da tutti con il nome Internazionale.
“Un nome dal significato profondo che nasce – come recita il comunicato – da un gesto visionario, ribelle, profondamente moderno”, cambiando di fatto la regola che prevedeva la presenza nel nostro campionato di soli giocatori italiani.
L’Inter del passato, del presente e quella che i tifosi vivranno nel futuro, una vera e propria legacy che mantiene inalterati i propri valori nel tempo e che allarga sempre più i propri confini“.
Le parole di Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer del Club – Con l’imminente partenza del FIFA Club World Cup 2025™, l’Inter ha deciso, dunque, di presentarsi al pubblico statunitense in un modo del tutto inedito, così come raccontato da Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer del Club: “In previsione del nostro arrivo negli Stati Uniti per la FIFA Club World Cup abbiamo pensato ad un modo innovativo e originale per raccontarci in modo autentico alle nuove generazioni di americani, attraverso la nostra storia che risale a più di cento anni fa ma che risulta allo stesso tempo estremamente attuale”.
E ancora: “Riuscire a presentarci ad un pubblico internazionale attraverso il contributo di un regista di fama mondiale come Spike Lee è un traguardo straordinario e rappresenta una grande opportunità per rendere il nostro brand sempre più rilevante a livello globale”.
La sindaca Bass: “Fermiamo vandalismo e saccheggi”. Proteste anche a New York. Il presidente Usa: “In California un vero e proprio assalto alla pace”
Polizia in azione a Los Angeles – (Afp)
Ancora caos a Los Angeles. Dopo l’invio dei Marines da parte del presidente Donald Trump, la sindaca Karen Bass ha dichiarato lo stato di emergenza locale e imposto un coprifuoco notturno nel centro della città, dopo diverse notti di disordini, vandalismi e saccheggi. “Ho dichiarato un’emergenza locale e imposto un coprifuoco per fermare il vandalismo e i saccheggi nel centro di Los Angeles“, ha dichiarato ai giornalisti.
Le manifestazioni sono nate in risposta a un’ondata di arresti da parte delle autorità migratorie in una città con una significativa presenza di popolazione straniera e latinoamericana.
La misura, per tutta la notte fino alle 6 del mattino, riguarda un’area ristretta di circa 2,5 chilometri quadrati e si applica a tutti, eccetto residenti, giornalisti e operatori dei servizi di emergenza. Le proteste, inizialmente pacifiche, sono degenerate dopo il tramonto, con piccoli gruppi che hanno approfittato della confusione per danneggiare proprietà, incendiare veicoli e saccheggiare negozi.
Polizia Los Angeles: “Arresti di massa” –La polizia di Los Angeles ha annunciato dal canto suo di aver avviato arresti di massa contro gruppi di manifestanti che hanno violato il coprifuoco imposto nel centro città, dopo giorni di proteste contro la politica migratoria del governo statunitense. “Gruppi multipli continuano a radunarsi… e sono in corso arresti di massa. Il coprifuoco è in vigore“, ha scritto il dipartimento di polizia su X, senza specificare il numero di fermi effettuati.
Proteste anche a New York, oltre 80 arresti – Una manifestazione contro l’agenzia federale Ice a Lower Manhattan, nel cuore di New York, è degenerata nella notte in violenti scontri tra manifestanti e polizia, con oltre 80 arresti e scene caotiche per le strade del centro. Come riporta il New York Post, migliaia di persone si sono radunate a Foley Square per protestare contro le deportazioni in corso nella città, al grido di ‘Abolire l’Ice‘ e “cacciare l’Ice da New York“. Dopo ore di protesta pacifica, al calare del sole sono esplosi disordini, con lanci di oggetti contro gli agenti,uso di spray al peperoncino da parte della polizia e arresti brutali documentati in video.
Tra i partecipanti anche figure istituzionali come la consigliera di Brooklyn Shahana Hanif e il Public Advocate Jumaane Williams, che hanno duramente attaccato il sindaco Eric Adams per il presunto sostegno alle operazioni Ice. “Il sindaco sta collaborando con Trump per militarizzare le nostre strade“, ha dichiarato Hanif. Williams ha invece accusato la Nypd di permettere che “l’Ice rapisca persone in città“. La protesta di Manhattan si inserisce in un’ondata nazionale di mobilitazioni contro l’agenzia federale, con manifestazioni simili rilevate anche a San Francisco, Seattle e Chicago, oltre ai noti disordini prolungati a Los Angeles.
Trump – Il presidente Usa Donald Trump ha definito le proteste un’invasione da parte di un “nemico straniero” e ha ordinato l’invio di migliaia di soldati, decisione che ha innescato un duro scontro istituzionale con il governatore Gavin Newsom.
E dopo aver descritto i manifestanti come “animali” che “portano con orgoglio le bandiere di altri Paesi”, ma non la bandiera statunitense e sostenendo che sono pagati da qualcuno, alle truppe di Fort Bragg, nella Carolina del Nord, il tycoon ha detto: “Ciò a cui state assistendo in California è un vero e proprio assalto alla pace, all’ordine pubblico e alla sovranità nazionale, portato avanti da rivoltosi che sventolano bandiere straniere con l’obiettivo di continuare l’invasione straniera del nostro Paese“.
Trump ha quindi confermato l’intenzione di estendere a livello nazionale le operazioni di espulsione di massa già attuate a Los Angeles, nonostante le forti proteste. “Li stiamo mandando via e continueremo a farlo“, ha dichiarato alla stampa, avvertendo che le eventuali manifestazioni contro la linea dell’amministrazione “saranno affrontate con forza pari o superiore“.
Trump ha difeso quindi la repressione delle proteste con un messaggio chiaro al resto del Paese: “Se non avessimo reagito con forza, le rivolte si sarebbero diffuse ovunque“. La nuova offensiva sugli arresti da parte dell’Icearriva dopo pressioni interne, guidate dal vice capo di gabinetto Stephen Miller, per accelerare le deportazioni e colmare le lacune rispetto agli obiettivi dichiarati durante la campagna elettorale.
Il presidente americano ha inoltre avvertito che eventuali manifestanti durante la parata militare di sabato a Washington saranno affrontati con “una forza molto pesante“. La parata, organizzata per celebrare i 250 anni dell’Esercito statunitensee coincidente con il 79º compleanno di Trump, sarà accompagnata da imponenti misure di sicurezza, tra cui barriere già installate attorno alla Casa Bianca. Rivendicando lo spirito patriottico dell’iniziativa, Trump ha dichiarato: “Se non avessimo vinto la Seconda guerra mondiale, oggi parlereste tedesco o giapponese. Sarebbe una combinazione dei due“.
E, interpellato sulla possibilità di invocare l’Insurrection Actper rispondere alle proteste, ha ribadito che “se c’è un’insurrezione, lo farei certamente”.
Washington Post: “Anche italiani’ tra i 9mila migranti mandati a Guantanamo” Secondo il Washington Post l’amministrazione Trump si sta preparando ad avviare il trasferimento potenziale di migliaia di stranieri, illegalmente negli Stati Uniti, nella base militare di Guantanamo, a Cuba. Le operazioni dovrebbero iniziare in settimana e dovrebbero coinvolgere anche cittadini italiani. Il quotidiano afferma che “gli stranieri sotto esame” provengono anche da “nazioni europee alleate“.
L’attuale coordinatore tecnico del Lione Daniel Congré è stato ritrovato lunedì sera privo di sensi nella sua abitazione. La Procura sospetta un gesto estremo ma le indagini sono in corso
Lione Daniel Congré
Daniel Congré, 40 anni, ex giocatore del Tolosa e del Montpellier (al Digione fino al 2024) e dall’ottobre 2024 coordinatore sportivo del Lione, è ricoverato in gravi ma stabili condizioni dopo essere stato accoltellato al cuore lunedì sera nella sua abitazione. La notizia era circolata sin dalla serata ma il nome della vittima non era stato reso noto.
inchiesta – I soccorsi sono giunti nella sua villa a Pérols, una cittadina a Sud di Montpellier, intorno alle 19 di lunedì. Al loro arrivo, hanno trovato la vittima priva di sensi, dopo aver perso molto sangue da una ferita da arma da taglio vicino al cuore. Secondo Rmc Sport, la procura di Montpellier ha indicato che si tratterebbe di un “tentativo di suicidio“. L’Equipe invece parla di circostanze ancora in fase di accertamento. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, del pronto soccorso e della polizia, Congré è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Universitario di Montpellier.
Attimi di paura a Helsinki: Finlandia-Polonia viene interrotta e sospesa per circa mezz’ora per soccorrere un tifoso che si è sentito male sugli spalti.
E’ accaduto all’Helsinki Olympic Stadium, dove le due squadre si affrontano in una partita valida per le Qualificazioni UEFA ai Mondiali 2026. Il gioco in campo lascia spazio alla paura, quando un tifoso in tribuna accusa un malore e la partita viene fermata per permettere i doverosi soccorsi.
COSA E’ SUCCESSO – Accade tutto poco dopo il 70′ di gioco sul risultato di 2-1, poco dopo la rete di Kiwior che consente alla Polonia di accorciare (per la Finlandia goal di Pohjanpalo su rigore e poi Kallman). Jan Bednarek,difensore del Southampton e della Polonia, richiama l’attenzione degli staff medici delle due nazionali: un tifoso dei padroni di casa accusa un malore ed è necessario l’intervento dei medici per assisterlo e rianimarlo. Lo conferma un annuncio dello speaker dello stadio. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi, mentre i tifosi delle due nazionali sono rimasti sugli spalti dell’Helsinki OlympicStadium, in attesa di ulteriori comunicazioni sulle condizioni del tifoso e sulla possibile ripresa del gioco.
IL GIOCO RIPRENDE – Dopo un’interruzione di circa mezz’ora, è arrivato l‘annuncio più atteso: i medici hanno assistito e rianimato con successo il tifoso, la partita può ripatire. Le squadre sono rientrate in campo per un breve riscaldamento prima della ripresa del gioco, dall’80’ sul risultato di 2-1 per la Finlandia.Il risultato non è più cambiato e al 101′ (dopo 11 minuti di recupero) il match si è concluso con la sconfitta della Polonia.
In Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna scatteranno le prime limitazioni nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30
A partire dal 1° ottobre 2025, in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna scatteranno le prime limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, per contrastare l’inquinamento atmosferico. Non ovunque e non sempre: solo nei comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti, nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30 da ottobre ad aprile.
Il blocco interesserà «7 milioni di veicoli e più di 100mila veicoli Euro 5 solo a livello commerciale» spiega il ministro dei trasporti Matteo Salvini che si schiera per «scongiurare il blocco» che «sarebbe, soprattutto nella pianura Padana, causa di enormi problemi famigliari, lavorativi e commerciali». Il vicepremier è già personalmente al lavoro per «un emendamento da inserire nel decreto Infrastrutture per evitare il blocco».
Quali sono le auto allo stop – Le restrizioni, valide ogni annotra il 1° ottobre e il 31 marzo, riguarderanno auto e veicoli commerciali diesel delle categorie N1 (furgoni piccoli, van aziendali, pick-up), N2 (camion medi, furgoni cassonati grandi, autocarri) e N3 (camion pesanti, TIR, mezzi per logistica e cantieri). Le auto Euro 5 sono quelle immatricolate tra il 2011 e il 2015. Per controllare a quale classe ambientale appartiene il proprio veicolo bisogna consultare il libretto di circolazione alla voce V.9. I blocchi si applicheranno nei comuni con oltre 30 mila abitanti.
Le fasce orarie – Qualora lo stop andasse in porto, riguarderebbe i giorni feriali (quindi da lunedì a sabato) dalle ore 8 alle ore 18.30 ogni anno, dal 15 settembre al 15 aprile (la prima volta, come detto, si partirebbe il 1° ottobre 2025). Il numero di auto coinvolte sarebbe considerevole: in Piemonte sarebbero circa 250mila i veicoli fermi che rappresentano circa l’8% delle auto in circolazione mentre in Veneto lo stop sarebbe ancora peggiore con più di 350 mila vetture ferme.
Nuovi piani per la qualità dell’aria – Entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto legge 12 settembre 2023, n. 121, le quattro Regioni dovranno aggiornare i propri piani di qualità dell’aria, integrando i nuovi limiti e valutando i risultati delle misure già in atto. Dal 1° ottobre 2025, il blocco dei diesel Euro 5 diventerà parte integrante di questi piani regionali.
Salvini: «Impegnati per evitare blocco» – «Sto lavorando personalmente a unemendamento da inserire nel decreto infrastruttureche è in arrivo al Parlamento per evitare questo blocco che sarebbe, soprattutto nella pianura Padana, causa di enormi problemi famigliari, lavorativi e commerciali». Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini ha espresso il suo impegno per evitare il blocco nel suo intervento al direttivo Alis. Il blocco interesserà «7 milioni di veicoli e più di 100mila veicoli Euro 5 solo a livello commerciale. La transizione va accompagnata non va imposta con blocchi o divieti», ha aggiunto Salvini.
L’assessore all’Ambiente e Clima della Lombardia Giorgio Maione ha spiegato: «Non possiamo essere i soli in Europa con un blocco che coinvolgerebbe più di mezzo milione di veicoli. Bisognariaprire la discussione con Bruxelles e Roma per trovare più risorse e soluzioni condivise».
Stop dall’Ue alle auto diesel euro 5: da ottobre fermi oltre un milione di veicoli
I veicoli a gasolio immatricolati tra il 2011 e il 2015 non potranno più circolare nei comuni con più di 30 mila abitanti. Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto le regioni interessate
Arriva il blocco delle auto diesel euro 5. Dal primo ottobre, in linea con quanto previsto dal decreto legge 12 settembre 2023, n.121, oltre un milione di veicoli, in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, saranno costretti a fermarsi. Il provvedimento riguarda solo i comuni con più di 30 mila abitanti, è valido nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30, e il termine è fissato per il 15 aprile 2026. Continuerà a riprendere il suo corso dopo la stagione estiva, a partire da settembre dello stesso anno, con limitazioni ancora da definire.
Quali auto saranno costrette a fermarsi – Lo stop riguarda le auto diesel euro 5 immatricolate negli anni tra il 2011 e il 2015. Con il termine euro riferito alle auto si identifica quale normativa è stata usata per omologare la vettura e il rispettivo limite massimo di emissioni di Co2. Veneto e Lombardia saranno le regioni più colpite:in Veneto i motori di più di 340 mila veicoli resteranno spenti, in Lombardia raggiungono i 484 mila.
Le cause vanno imputate all’eccessivo inquinamento atmosferico presente nella Pianura Padana; l’obiettivo perseguito è la riduzione dei livelli di anidride carbonica e delle polveri sottili.
Agli automobilisti che non possono cambiare auto, le regioni consentono di installare il dispositivo Move-In, in grado di tracciare gli spostamenti consentendo ai proprietari di percorrere solo un certo numero di chilometri all’anno, senza limiti di giorni o orari.
Salvini: «Follia della Commissione von der Leyen» – Non si è fatto attendere il commento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che definisce il provvedimento «una delle follie della Commissione von der Leyen». L’esecutivo starebbe cercando soluzioni alternative con un minor impatto sulla quotidianità di milioni di lavoratori. Il Governo si sarebbe già attivato per preparare un emendamento al fine di fermare il blocco.
«Siamo al lavoro per annullare il blocco delle auto con motore Euro 5 diesel. È una delle follie della Commissione von der Leyen, che ha approvato quella fesseria economico-industriale che si chiama Green Deal», dichiara Matteo Salvini. «I cittadini il prossimo anno non potranno più usare milioni di veicoli, questi sono i problemi veri. Il consumatore non vuole l’elettrico. Al momento a decidere deve essere il mercato».
Attesa in Consiglio dei Ministri la legge delega sullo sport: superamento della Legge Melandri, nuove regole per la vendita dei diritti e incentivi per stadi moderni e sostenibili.
Dai diritti tv agli stadi, il Governo è pronto a intervenire nel settore calcistico, con quella che potrebbe essere una rivoluzione in particolare sul fronte televisivo. Come appreso da Calcio e Finanza, è infatti attesa domani in Consiglio dei Ministri la bozza del disegno di legge delega destinata a ridisegnare radicalmente il sistema di gestione dei diritti audiovisivi sportivi e il quadro normativo relativo agli impianti sportivi professionistici. Un intervento ampio, che mira a modernizzare il calcio italiano sotto il profilo economico, infrastrutturale e competitivo, in linea con gli standard internazionali.
Nel testo della legge delega, che Calcio e Finanza ha consultato, in particolare si passa dal superamento (con abrogazione) della cosiddetta Legge Melandri, che dal 2009 regola la vendita e la distribuzione dei ricavi in termini di diritti tv. Tema sul quale la riforma prevede il riconoscimento agli organizzatori (come la Lega Serie A) del diritto esclusivo di commercializzazione centralizzata di tutti i contenuti relativi agli eventi sportivi, sia per il mercato nazionale che internazionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di “perseguire il miglior risultato economico” possibile dalla vendita dei diritti televisivi, allo stesso tempo garantendo anche il regolare svolgimento delle competizioni. La commercializzazione potrà avvenire direttamente o tramite licenza a terzi, in modalità flessibile, ma sempre nel rispetto dei principi di concorrenza, parità di trattamento e trasparenza nel mercato audiovisivo e digitale nazionale.
Le novità sui diritti tv, dall’esclusiva alla ripartizione – Tra le novità principali, la legge delega prevede la possibilità di assegnare i diritti in esclusiva a un solo operatore per periodi non superiori a tre anni, superando quindi il concetto di “no single buyer” che ha caratterizzato la vendita dei diritti televisivi dall’introduzione della Legge Melandri. In caso di durate superiori ai tre anni (in particolare per la Serie A), sarà necessaria una valutazione preventiva da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), con attenzione all’impatto sui mercati europei e sulla libera concorrenza.
L’altra novità, con l’abrogazione della Legge Melandri, riguarda i criteri di ripartizione dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi, con l’obiettivo di una “equa ripartizione”. In tal senso, la proposta è:
“una parte prevalente e comunque superiore al cinquanta per cento” venga distribuita in parti uguali tra i club partecipanti;
una parte venga distribuita per meriti sportivi nelle stagioni sportive successive al 1999/2000;
una parte sulla base della formazione e dell’utilizzo dei giovani italiani.
Ricordiamo che attualmente, in base alla Legge Melandri, i diritti tv vengono così distribuiti tra i club:
50% in parti uguali tra tutti i club;
28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
22% in base al radicamento sociale (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv).
Resta confermata la cosiddetta “mutualità di sistema”, una quota da destinare a sostegno delle categorie inferiori, oltre ad essere destinate a un fondo specifico contro il gioco d’azzardo patologico. Sul tema delle scommesse, inoltre, viene concessa la possibilità di “sponsorizzazione indiretta” da parte di operatori regolarmente iscritti al registro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, mentre in generale il testo prevede il contrasto al gioco illegale e la promozione del gioco sostenibile.
Riforma calcio, il tema degli stadi – Capitolo importante anche quello dedicato agli impianti sportivi, che dovranno essere infrastrutture strategiche per il rilancio della competitività dello sport italiano. Il provvedimento punta a favorire sia la realizzazione di nuovi stadi che l’ammodernamento di quelli esistenti, con riferimento non solo agli stadi ma anche a palazzetti e impianti sportivi scolastici e universitari, tenendo conto dei criteri di “efficienza, sostenibilità, accessibilità, redditività e sicurezza”.
In particolare, il testo prevede:
l’adozione di misure di razionalizzazione, concentrazione, accelerazione e semplificazione delle procedure amministrative applicabili e della normativa vigente in materia di ammodernamento e costruzione di nuovi impianti sportivi, unitamente al loro opportuno coordinamento e integrazione con i procedimenti in materia ambientale;
l’adozione di misure di defiscalizzazione;
estensione delle forme di partenariato pubblico-privato contrattuale e istituzionale, anche al fine di agevolare il reperimento di risorse e capitali privati.
Inoltre, al centro anche i temi di efficienza energetica, riduzione delle emissioni di CO2, accessibilità universale (anche per persone con disabilità), digitalizzazione con reti ultra-larghe e 5G, predisposizione per tecnologie di realtà aumentata e virtuale, nonché gestione remota di produzioni audiovisive. Il tutto in coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale previsti anche dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
Il fondo USA Oaktree ha come obiettivo quello di ridurre il debito del club nerazzurro
Katherine Ralph e Alejandro Cano (Photo by Guido De Bortoli/Getty Images)
Il fondo Oaktree, proprietario dell’Inter, è al lavoro per rifinanziare il debito del club nerazzurro. Al suo fianco c’è la banca di investimentob Bank of America, incaricata di valutare le diverse opzioni disponibili.
Come riporta l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore, l’operazione riguarda circa 400 milioni di euro di obbligazioni high yield, in scadenza a febbraio 2027 e garantite dai diritti di sponsorizzazione e media del club nerazzurro. Tra le ipotesi allo studio ci sono un collocamento privato, l’intervento di fondi di private debt o l’emissione di una nuova obbligazione. La scelta definitiva non è ancora stata fatta, ma uno degli obiettivi principali sarà ridurre il costo del nuovo finanziamento rispetto a quello attuale.
Bank of America vanta già un’esperienza consolidata nel settore calcistico: ha curato il rifinanziamento del Milan, è stata advisor di Elliott nella cessione del club a RedBird Capital Partnerse ha partecipato al finanziamento dei lavori di ristrutturazione del Santiago Bernabeu per il Real Madrid.
Il rifinanziamento riguarda i bond in scadenza a febbraio 2027 emessi da Inter Media and Communication, la società che controlla i diritti televisivi e commerciali dell’Inter. Si tratta di un passaggio finanziario chiave dopo l’ingresso di Oaktree nel capitale del club nel maggio 2024, in seguito al mancato rimborso di un prestito da 395 milioni da parte dell’ex proprietario cinese Suning.
Questo passaggio è strategico non solo per la stabilità finanziaria dell’Inter, ma anche per attrarre potenziali nuovi azionisti, insieme alla definizione del progetto per il nuovo stadio a Milano. Oaktree, tramite il veicolo Global Opportunities, ha dichiarato di essere pronto a sostenere il club nel lungo periodo, ma è anche aperto a valutare offerte d’acquisto.
Alcuni fondi di private equity e investitori starebbero iniziando a esaminare il dossier, ma per ora non sono emerse trattative concrete. Il principale nodo resta la valutazione del club da parte di Oaktree. Considerando un fatturato previsto intorno ai 500 milioni di euro e i multipli medi delle transazioni calcistiche europee (circa tre volte i ricavi), il valore d’impresa dell’Inter potrebbe arrivare fino a 1,5 miliardi di euro, da cui va però detratto l’indebitamento.
Nonostante la stagione dei nerazzurri si sia conclusa con zero trofei, l’Inter chiuderà l’anno fiscale 2024/25 il 30 giugno con il miglior bilancio della sua storia, grazie a ricavi complessivi che sfiorano il mezzo miliardo di euro, spinti soprattutto dai circa 160 milioni incassati dai premi per il percorso in Champions League. Il bilancio dovrebbe quindi essere in attivo, dopo anni di perdite, rendendo così il club più interessante per eventuali nuovi investitori.
Manifestanti in piazza da New York a Dallas. Mobilitati 1.700 soldati e 700 Marines. Granate stordenti e proiettili di gomma a Los Angeles
Si sta allargando, negli Stati Uniti, la protesta contro la politica sull’immigrazione del presidente americano Donald Trump e i raid contro i migranti. Dopo Los Angeles, dove si sono registrati scontri con le forze dell’ordine, i manifestanti sono scesi in piazza in diverse altre città americane, tra cui San Francisco, New York, Atlanta,Seattle, Dallas e Louisville. Secondo quanto riporta la Cnn, la polizia ha arrestato “diverse” persone a New York ealmeno 150 persone a San Francisco.
A Los Angeles ”granate stordenti e proiettili di gomma’‘ sono stati lanciati dalla polizia americana contro circa mille manifestanti, riportano la Cnn e la Nbc, spiegando che tra coloro che manifestavano c’era chi sventolava bandiere messicane e due americane capovolte, in segno di soccorso. I manifestanti hanno urlato ”protesta pacifica” mentre venivano attaccati dagli agenti, riferisce la Nbc News.
Per sedare la protesta, l’esercito americano spiega che sono stati mobilitati nell’area metropolitana di Los Angeles circa 1.700 soldati della Guardia nazionale e 700 Marines. La task force militare sta “proteggendo il personale e le proprietà federali nell’area metropolitana di Los Angeles“, ha affermato il Comando settentrionale degli Stati Uniti, noto come Northcom. In totale, ci sono 2.100 soldati della Guardia Nazionale nella task force, chiamata Task Force 51, insieme ai 700 Marines, ha affermato l’esercito.
Una troupe della Cnn è stata scortata dalla polizia fuori dalla zone delle proteste a Los Angeles e due membri della sicurezza dell’emittente sono stati fermati e poi rilasciati, senza conoscere le accuse a loro carico, riporta la Cnn. Secondo il Los Angeles Press Club e Reporter sans frontieres,i giornalisti sono stati attaccati 27 volte durante le proteste di Los Angeles.
Trump invia altre migliaia di truppe a Los Angeles mentre il sindaco afferma che la città viene usata come “esperimento”
I leader della California condannano il presidente “autoritario” mentre continuano le manifestazioni contro i raid sull’immigrazione a Los Angeles e altrove
Lunedì l’amministrazione Trump ha schierato circa 4.000 membri della guardia nazionale a Los Angeles in risposta alle proteste contro i raid sull’immigrazione, in una straordinaria mobilitazione di truppe contro i residenti degli Stati Uniti che i leader della California hanno definito “autoritaria”.
Le tensioni tra il governo federale e la seconda città più grande del paese sono aumentate drasticamente nel fine settimana, con i residenti scesi in piazza per protestare contro una serie di brutali repressioni contro le comunità di immigrati. Le incursioni nella regione hanno colpito lavoratori del distretto tessile , braccianti e ristoranti , e il presidente di un importante sindacato californiano è stato arrestato dagli agenti federali mentre prestava servizio come osservatore comunitario durante gli arresti dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice).
Nonostante i gas lacrimogeni e altre munizioni utilizzati durante il fine settimana, i manifestanti hanno continuato a manifestare lunedì e le famiglie degli immigrati detenuti hanno implorato il rilascio dei loro cari.
Inizialmente l’amministrazione Trump aveva dichiarato che 2.000 membri della guardia nazionale sarebbero stati inviati a Los Angeles, ma il governatore della California Gavin Newsomha dichiaratolunedì sera di essere stato informato che i funzionari federali avrebbero inviato altri 2.000 soldati, sebbene abbia affermato che finora ne erano stati schierati solo 300, mentre i restanti “si trovano, inutilizzati, negli edifici federali senza ordini“. Le autorità federali hanno anche affermato che l’esercito avrebbe inviato circa 700 marine , segnando un dispiegamento eccezionalmente raro rivolto a persone in patria.
Proteste per lo più pacifiche contro Ice si sono diffuse in tutto il paese lunedì, anche a New York , Chicago , Dallas e San Francisco , dove centinaia di persone si sono radunate in serata per una marcia attraverso il quartiere Mission, storicamente latinoamericano della città. Ad Austin, i dimostranti hanno marciato fuori da un centro di lavorazione di Ice, scandendo slogan come “Basta Ice” e mostrando cartelli con la scritta “Nessun essere umano è illegale“. Nel centro di Los Angeles, l’American Civil Liberties Union (ACLU) ha tenuto una manifestazione per chiedere la fine delle incursioni di Ice. Le proteste intermittenti sono continuate fino a sera, mentre la polizia ha usato proiettili di gomma per disperdere una folla di diverse centinaia di persone radunate vicino all’edificio federale.
Gli attivisti si sono anche mobilitati a sostegno di David Huerta, presidente del SEIU California e del SEIU-USWW, arrestato venerdì e inizialmente ricoverato in ospedale. Huerta è stato accusato di cospirazione per ostacolare un agente, accusa che potrebbe comportare una pena detentiva di sei anni, ed è stato rilasciato lunedì, dichiarando ai giornalisti : “Questa lotta è nostra, è della nostra comunità, ma appartiene a tutti. Dobbiamo tutti lottare per loro“.
Le tensioni sono aumentate quando la California ha intentato una causa contro l’amministrazione Trump, contestando il dispiegamento federale della guardia nazionale statale nonostante le obiezioni di Newsom. Nel frattempo, lo zar di frontiera di Trump, Tom Homan, aveva minacciato di arrestare Newsom e il sindaco di Los Angeles, Karen Bass, una mossa che il governatore ha definito “un passo inequivocabile verso l’autoritarismo“.
Newsom ha sfidato l’amministrazione a dare seguito alle minacce, spingendo Trump a rispondere : “Lo farei anch’io se fossi Tom. Penso che sia fantastico“.
Proteste di lunedì contro la detenzione di David Huerta. Foto: Daniel Cole/Reuters
Trump, che si è congratulato con le truppe della guardia nazionale per l'”ottimo lavoro” svolto prima del loro arrivo in città, ha affermato che senza di loro Los Angeles sarebbe stata “completamente distrutta“.
Homan ha dichiarato a Fox News che Ice “ha tolto un sacco di gente cattiva dalla strada“. Ha affermato, senza fornire dettagli, di aver arrestato membri di gang e persone con gravi condanne penali, ma ha anche ammesso che Icestava trattenendo immigrati senza precedenti penali.
La causa della California , presentata nella tarda serata di lunedì contro Trump e Pete Hegseth, il suo segretario alla difesa, afferma che il presidente ha “sfruttato una protesta che le autorità locali avevano sotto controllo per compiere un altro tentativo di presa di potere senza precedenti… a scapito della sovranità dello Stato della California e ignorando l’autorità e il ruolo del governatore come comandante in capo della guardia nazionale dello Stato“.
La causa, che mira a impedire al Dipartimento della Difesa di schierare la Guardia Nazionale dello Stato, afferma che non vi è stata alcuna “ribellione” o “insurrezione” a Los Angeles. La California ha anche affermato che durante i raid, gli agenti dell‘Ice “hanno intrapreso azioni che hanno infiammato le tensioni e provocato proteste” e “scatenato il panico“. La California ha osservato che l’Ice ha isolato intere strade intorno agli edifici presi di mira, ha utilizzato veicoli blindati non contrassegnati con equipaggiamento paramilitare e non si è coordinata con le forze dell’ordine di Los Angeles.
Guardian graphic
Rob Bonta, il procuratore generale della California che ha intentato la causa, ha affermato che il presidente stava “cercando di creare caos e crisi sul campo per i propri fini politici“.
Sempre lunedì, le famiglie prese di mira dai recenti raid hanno preso la parola . Trabajadores Unidos Workers United, un’organizzazione per i diritti degli immigrati, ha tenuto una conferenza stampa all’esterno di Ambiance Apparel, un magazzino del distretto tessile razziato venerdì.
Una donna ha affermato di aver assistito al raid in cui suo padre è stato “rapito da Ice“, aggiungendo: “Quello che è successo non è stato giusto. Non è stato legale. In questo Paese, abbiamo tutti diritto a un giusto processo… Ho visto con i miei occhi il dolore delle famiglie, che piangevano, urlavano, non sapevano cosa fare“.
Yurien Contreras ha dichiarato che la sua famiglia non ha più avuto contatticon il padre, Mario Romero, da quando è stato rapito: “Ho visto come hanno ammanettato mio padre, lo hanno incatenato alla vita e alle caviglie”. Gli avvocati dell’Immigrant Defenders Law Center (ImmDef) hanno scoperto che gli immigrati fermati a Los Angeles sono stati inizialmente trattenuti nel seminterrato di un edificio federale, sostenendo che sono stati negati loro cibo, acqua o un letto per più di 12 ore
Il sindaco Bass ha affermato che Los Angeles è una “città orgogliosa di immigrati” e ha condannato fermamente i raid, dichiarando ai giornalisti lunedì sera che alla maggior parte delle persone arrestate è stato negato l’accesso agli avvocati e che molte sono “scomparse” in località sconosciute. “Non posso sottolineare abbastanza il livello di paura e terrore che regna ad Los Angeles“, ha dichiarato, aggiungendo che non tollererebbe che la Casa Bianca usasse Los Angeles come “caso di prova” per questo tipo di repressione federale.
Bass ha anche condannato gli atti di vandalismo e ha affermato che i manifestanti sarebbero statiarrestati per atti “violenti“. Lunedì, il Dipartimento di Polizia di Los Angeles ha dichiarato che sabato sono state arrestate 29 persone per “mancata dispersione” e che domenica sono stati effettuati altri 21 arresti per una serie di accuse , tra cui saccheggio, tentato omicidio con molotov e aggressione a un agente.
Gli attivisti per i diritti civili hanno criticato la risposta militarizzata delle forze dell’ordine locali, tra cui il LAPD, che ha una storia di ferimento di manifestanti, a volte con conseguenti costosi risarcimenti . Diversi giornalisti sono rimasti feriti durante le proteste, con un reporter australiano domenica colpito da un proiettile di gomma a distanza ravvicinata mentre filmava un servizio.
“Quando i residenti si uniscono per esercitare i loro diritti sanciti dal Primo Emendamento, spesso il Dipartimento di Polizia di Los Angeles risponde con una dimostrazione di forza“, ha affermato Sergio Perez, direttore esecutivo del Center for Human Rights and Constitutional Law, un gruppo di supporto legale, presente alle proteste. “Quando ci si presenta in tenuta antisommossa e con equipaggiamento paramilitare, si introduce in una situazione già dinamica un elemento di instabilità che ne aggrava ulteriormente la situazione“.
Il Dipartimento di Polizia di Los Angeles ha dichiarato che gli agenti hanno sparato più di 600 proiettili di gomma durante il fine settimana. Migliaia di persone hanno protestato domenica, radunandosi attorno al municipio e a un centro di detenzione federale e, a un certo punto, occupando un’autostrada.
Jim McDonnell, il capo del LAPD, ha affermato che quando gli agenti sparano ai manifestanti, usano “munizioni mirate“, ma ha aggiunto: “Questo non significa che colpiscano sempre il bersaglio“. Ha detto di essere “molto preoccupato” per il filmato di un giornalista colpito da una munizione.
Riguardo all’invio dei marines in città, ha affermato che il suo dipartimento non era stato formalmente informato e che il loro arrivo avrebbe rappresentato una “significativa sfida logistica e operativa“. Bass ha affermato che le truppe della Guardia Nazionale stavano semplicemente sorvegliando due edifici: “Hanno bisogno dei marines sopra? Non capisco“.
Hegseth, nel frattempo, ha affermato che i marines erano necessari per “ripristinare l’ordine” e “difendere gli ufficiali federali delle forze dell’ordine“.
La federalizzazione delle truppe della Guardia Nazionale da parte di Trumpè la prima volta che un presidente americano esercita un tale potere dai disordini di Los Angeles del 1992, quando scoppiò una violenta reazione all’assoluzione di quattro agenti di polizia bianchi per aver brutalmente picchiato l’automobilista nero Rodney King. È stato anche il primo dispiegamento senza l’esplicita richiesta del governatore dal 1965.
La contea di Los Angeles ospita3,5 milioni di immigrati, che rappresentano un terzo della popolazione. Le manifestazioni si verificano mentre la Casa Bianca intensifica aggressivamente i controlli sull’immigrazione con detenzioni di massa in strutture sovraffollate , un nuovo divieto di viaggio , una forte repressione degli studenti internazionali ed espulsioni affrettate senza un giusto processo .
Perez, del gruppo di supporto legale, ha sottolineato come gli immigrati siano profondamente radicati nel tessuto sociale di Los Angeles, rendendo inevitabili le rivolte contro i raid: “Quando una città come questa è bersaglio di un raid sull’immigrazione da parte di un’amministrazione come questa, ci si trova ad affrontare una massiccia e popolare manifestazione di resistenza“.
Il fatto si è verificata nell’istituto Borg nella Dreischuetzengasse. Diversi i feriti
Sarebbe salito a 9 il bilancio delle vittime nella sparatoria avvenuta questa mattina poco prima delle ore 10 in una scuola di Graz. Lo riferisce il sito oe24.at. Diversi sono anche i feriti. Secondo le prime informazioni, adaprire il fuoco sarebbe stato uno studente che poi si sarebbe ucciso in un bagno dell’istituto.
La sparatoria si è verificatanell’istituto Borg nella Dreischuetzengasse. La polizia ha lanciato una vasta operazione.
Si considerava vittima di bullismolo studente che oggi ha fatto una strage nella sua scuola di Graz.
Alla scuola superiore Borg, che si trova nel quartiere Lend della seconda città austriaca, sono intervenute diverse squadre di agenti di polizia e l’unità speciale Cobra. Secondo a fonti della polizia, l’allarme è scattato interno alle ore 10 di questa mattinadopo che sono stati uditi degli spari provenienti alla scuola. L’edificio è stato sottoposto a perquisizioni.
A seguito della sparatoria avvenuta questa mattina alla scuola superiore Borg a Graz, il cancelliere Christian Stocker, il vice Andreas Babler e il ministro degli Esteri Beate Meinl-Reisinger hanno annullato tutti gli appuntamenti, in particolare la conferenza stampa di questa mattina per fare il punto sui ‘100 giorni di governo‘. Il ministro dell’Interno, Gerhard Karner è in viaggio verso Graz.
In Toscana altra aggressione a distanza di due mesi da un episodio simile in Sicilia: un 40enne è entrato negli spogliatoi dopo la partita colpendo a calci, pugni e colpi di sedia il giovane arbitro
Domenica 8 giugno ad Arezzo, un giovane arbitro è stato aggredito al termine del memorial “Mirko Poggini”, torneo di calcio giovanile riservato alla categoria under 13. Protagonista della vicenda secondo le ricostruzioni il padre di un bambino che milita nel vivaio della Vis Pesaro. Dopo il fischio finale della partita con i pari età dell’Arezzo, il 40enne è entrato nello spogliatoio riservato agli arbitri e ha aggredito violentemente con calci, pugni e una sedia il direttore di gara. All’inizio del mese di aprile, un fatto molto simile avvenuto in Sicilia aveva indotto l’Aia a oscurare per qualche ora il proprio sito web con un’immagine che richiamava la non violenza. Grazie al lavoro congiunto dei dirigenti delle due squadre, il genitore è stato identificato e denunciato ai carabinieri per lesioni personali aggravate, come confermato dal presidente Aia, Antonio Zappi.
LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELL’AIA – Dopo l’ennesimo episodio, Zappi si è fatto sentire: “È una vera emergenza sociale, noi chiediamo un aiuto alla politica e speriamo che molto presto si arrivi a una modifica del codice penale. Era già stata ipotizzata nell’ambito del Decreto sicurezza, noi speriamo adesso in un prossimo veicolo legislativo. Che la politica non ci lasci soli, perchè ci sono oltre 200 casi dall’inizio della stagione. Una cosa che non è più accettabile”. Zappi ha poi aggiunto: “Nell’ultimo Consiglio federale è stato istituito un nuovo organismo di monitoraggio e contrasto alla violenza. Auspichiamo che molto presto anche l’ordinamento sportivo si doti di strumenti necessari per alzare il livello repressivo, oltre quello formativo e culturale, nei confronti di chi fatica ad accettare le decisioni arbitrali. Tra l’altro – ha aggiunto – in questo caso non c’è stato alcun innesco o alcuna decisione tecnica discussa, è stata una follia del tutto gratuita e non necessaria. Una cosa ancora più grave”.
l tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con il Club nerazzurro
FC Internazionale Milano dà il benvenuto a Cristian Chivu come nuovo allenatore della Prima Squadra. Il tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con il Club nerazzurro.
Ci sono vite che al proprio interno racchiudono una miriade di storie: ci sono vite che sanno affrontare difficoltà di ogni tipo, per ripartire ogni volta più forti e rinnovate. Vite che però trovano dei pilastri sui quali appoggiarsi e intorno ai quali costruire nuove esperienze ricche di significato. Nel corso della sua esistenza Cristian Eugen Chivu ha attraversato esperienze e sfide di portata enorme, vicende che l’hanno formato come uomo e professionista, legandolo in maniera indissolubile ai colori nerazzurri, che da oggi torna a rappresentare nella sua terza vita interista, da allenatore della Prima Squadra.
Nato il 26 ottobre 1980 a Reșița, città di circa 80mila abitanti in Romania,Chivu ha scoperto fin da subito il valore della disciplina per riuscire a sfondare nel mondo del calcio. Un mondo che ha respirato fin dall’infanzia, seguendo l’esempio e la passione di papà Mircea, ex calciatore e primo allenatore di Cristian nelle giovanili del CSM Reșița. Un percorso lungo, senza alcun trattamento di favore: il legame profondo con il padre fa la differenza e insegna a Chivu i valori del sacrificio e dell’ambizione. Cristian inizia come punta, ma all’occorrenza gioca anche da trequartista: è di buona tecnica, tanto da esordire in Prima Squadra a 17 anni, giocando in quello stadio che oggi porta il nome di papà Mircea.Nel 1998 passa all’Universitatea Craiova, poi viene notato da un osservatore dell’Ajax, dove si trasferisce nel luglio del 1999.
Cristian è ormai un difensore che può giocare anche da terzino, ma in Olanda la sua metamorfosi è completa: all’Ajax educa i gesti tecnici e soprattutto allena il cervello, vera e propria scuola di calcio per un ragazzo in rampa di lancio. Nel 2001 Chivu diventa anche il più giovane capitano della storia dei Lancieri: una fascia che può portare solo un ragazzo di grandissima personalità. Ad Amsterdam Cristian vince un campionato, una coppa nazionale e una Supercoppa, poi, dopo 142 presenze in quattro anni, nel 2003 arriva in Italia, alla Roma. Il romeno trascorre quattro stagioni nella Capitale, vincendo una Coppa Italia, poi la svolta decisiva: nel 2007 arriva all’Inter e la sua vita cambia per sempre.
Nei sette anni in cui Chivu ha giocato con la maglia dell’Inter c’è un episodio che racconta il suo rapporto con il Club e i tifosi, più dei successi,più dei trofei, più delle 169 presenze e 3 gol in nerazzurro. Il 24 marzo 2010, 77 giorni dopo aver subito quella terribile frattura al cranio a Verona contro il Chievo, Chivu torna in campo, indossando un caschetto protettivo. Un giorno che rappresenta un nuovo inizio per Cristian, che pochi mesi prima aveva rischiato ben più della propria carriera.Un inizio salutato con un’ovazione dai tifosi nerazzurri al primo, innocuo colpo di testa del difensore: un’emozione difficile da spiegare per Cristian, che da quel momento giocherà per tutto il resto della sua carriera con il caschetto, tolto solo per festeggiare successi e trofei. In totale colleziona tre Scudetti,due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, un Mondiale per Clube la Champions League 2009/10.
Pilastro e capitano della Romania, in Nazionale Chivu gioca 75 partite, partecipando anche agli Europei del 2000 e del 2008. Nel 2014 termina la sua prima esperienza nerazzurra e appende gli scarpini al chiodo, concludendo la sua carriera da calciatore. Inizia così un nuovo capitolo della vita nerazzurra di Cristian, che muove i suoi primi passi da allenatore nel settore giovanile dell’Inter nel 2018.
L’avventura di Chivu inizia con l’under 14, per poi proseguire con under 17 e 18, fino ad arrivare alla panchina della Primavera nell’estate del 2021, un banco di prova importante e stimolante per un uomo ambizioso come lui. Nella sua prima stagione conquista un meraviglioso Scudetto, il decimo nella storia della Primavera nerazzurra, poi lascia l’Inter alla fine della stagione 2023/24.
Nel febbraio 2025 arriva l’occasione di allenare una Prima Squadra: Cristian viene chiamato dal Parma per cercare di ottenere una salvezza complicata nella Serie A 2024/25. Missione compiuta: in 13 partite la squadra emiliana conquista 16 punti e riesce a guadagnarsi la permanenza in massima serie.
Ora Cristian Chivu inizia una nuova esperienza in nerazzurro, la terza nella sua carriera: un’esperienza che vivrà come sempre guidato dai valori della dedizione, dello spirito di sacrificio e del duro lavoro.
Chivu “Orgoglioso di essere tornato. Voglio portare l’Inter il più in alto possibile”
Le prime parole del nuovo allenatore nerazzurro in esclusiva ai microfoni di Inter TV
Cristian Chivu è il nuovo allenatore dell’Inter: il tecnico rumeno si è presentato in un’intervista esclusiva ai microfoni di Inter TV, dove ha raccontato tutta la sua emozione per questa nuova avventura in nerazzurro.
Bentornato all’Inter. Oggi inizia ufficialmente la sua terza vita nerazzurra. Quali sono le sue prime emozioni da allenatore dell’Inter? ”Sono onorato per l’incarico che mi è stato affidato. Ho ambizione e passione, e la trasmetterò ai giocatori perché dobbiamo fare quello che una squadra come l’Inter merita, arrivare fino in fondo e lottare per vincere“.
Arriva in un Club che conosce profondamente, ma che oggi le affida una responsabilità importante. Quali sono le sue aspettative per questa nuova avventura da allenatore dell’Inter? “Vogliamo finire al meglio questa stagione, tutti noi dobbiamo avere la passione che serve per ottenere degli ottimi risultati, bisogna essere efficienti ed efficaci”.
Da dove partirà il suo lavoro? Qual è il primo passo che vuole compiere? “Partirà dal Mondiale per Club, dobbiamo recuperare le energie mentali e andare a fare quello che una squadra come l’Inter deve fare, ovvero provare a vincere il trofeo”.
Negli ultimi anni l’Inter ha fatto dello spirito di gruppo una delle sue armi migliori. Lei ha vissuto squadre forti e vincenti: quanto è decisivo oggi lavorare su questo, insieme al senso di appartenenza?“Sono cose importanti come ad esempio lo è l’ambiente, vogliamo essere ambiziosi perché sono aspetti che portano avanti un gruppo e danno molta autostima”.
Al Parma ha compiuto una vera impresa in pochi mesi. Cosa si porta dietro da quell’esperienza? “La voglia di far bene e centrare gli obiettivi, la società ha creduto in me e i giocatori sono andati sempre in campo determinati”.
I tifosi nerazzurri la ricordano non solo per le vittorie, ma anche per la sua forza, dentro e fuori dal campo. Cosa si sente di dire oggi, da allenatore, a chi ha sempre creduto in lei e nel suo legame con questa maglia? “C’è bisogno di tutti noi, di crederci, di essere entusiasti per una stagione che ancora non è conclusa e guardare con molta positività alla prossima”.
Si sono avute almeno dieci scosse di terremoto tra le 3:57 e le 4:44
Terremoto in provincia di Parma, dove è stata registrata una sequenza sismica, con epicentro vicino Berceto. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) si sono avute almeno dieci scosse di terremoto tra le 3:57 e le 4:44, la più forte delle quali di magnitudo 3.1 alle 4:05
L’incidente è avvenuto durante il primo tempo supplementare tra Portogallo e Spagna: lo spettatore è deceduto dopo in volo di circa otto metri, cadendo dal settore centrale alla tribuna stampa
I tifosi sugli spalti durante la finale di Nations League tra Spagna e Portogallo (Foto LaPresse)
Un tifoso ha perso la vita durante la finale di Nations League tra Portogallo e Spagna giocata nella serata di domenica 8 giugno a Monaco di Baviera, in Germania.
Tragedia durante la finale di Nations League: tifoso cade dagli spalti e muore – La tragedia è stata confermata anche dall’Uefa: uno spettatore è morto dopo essere caduto dagli spalti durante il primo tempo supplementare, dal settore centrale dell’impianto è precipitato nella tribuna stampa del settore inferiore.Paramedici e polizia sono intervenuti sul posto per prestare soccorso al tifoso. Un portavoce della Uefa ha dichiarato che si è verificata un‘”emergenza medica” e ha confermato che un tifoso è “purtroppo“ morto durante la partita. I rappresentanti di entrambe le squadre hanno espresso le loro condoglianze dopo la partita, vinta dal Portogallo per 5-3 ai rigori dopo che la partita era terminata 2-2.
Il ct della Spagna Luis de la Fuente ha rilasciato una dichiarazione per esprimere le sue condoglianze ai tifosi durante la conferenza stampa post-partita: “Voglio esprimere le mie più sentite condoglianze perché un tifoso è morto. Ci ricorda cosa è importante nella vita“. Un rappresentante della squadra portoghese ha rilasciato analoghe dichiarazioni di condoglianze, affermando che la morte “getta un’ombra sulla nostra vittoria odierna“. Anche il commissario tecnico del Portogallo, Roberto Martinez, ha espresso gli stessi sentimenti, affermando che si tratta di una “notizia estremamente triste“. La caduta, avvenuta da un’altezza di circa otto metri, non ha lasciato scampo al tifoso, le cui generalità non sono ancora state rese note. La dinamica è ancora da chiarire.